Da Piazzale Matteotti a Piazza Matteotti

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1 Concorso Progetto per la sistemazione urbanistica e il recupero culturale del Piazzale Matteotti di Pesaro prima edizione Gruppo Terziario Donna - Confcommercio di Pesaro-Urbino Da Piazzale Matteotti a Piazza Matteotti Leonardi Marinelli architetti Studio Aliante Ing. Fabio Luminari giugno 2003 Premesse Obiettivi Gli interventi proposti 1 Il riordino della viabilità Gli interventi architettonici: 2 La sistemazione della piazza 3 La sistemazione dell area degli scavi 4 La realizzazione dell Infopoint 5 L arredo urbano

2 Premesse Premesso che l area riunisce, in uno spazio limitato, testimonianze di vita cittadina dall antichità ai giorni nostri; comprende emergenze di grande valore storico, nonché spazi adatti a funzioni di svago e socializzazione; è storicamente e geograficamente limitrofa al centro, e funge da porta tra questo e i quartieri adiacenti; conta già con un impianto consolidato di verde; e che benché siano stati fatte negli ultimi anni parziali azioni di recupero, tutta la zona appare complessivamente mancante di carattere. L immagine estetico-paesaggistica è compromessa da interventi poco qualificati (come gli impianti di protezione degli scavi), così come dalla presenza sempre più incombente delle automobili; la viabilità attuale frammenta l area in spazi discontinui e poco fruibili, isolati dal centro storico da un rumoroso flusso di traffico. Obiettivi Si propone un intervento teso a: valorizzare le singole emergenze (Rocca Costanza, scavi romani) e l area nel suo insieme, sottolineando il suo carattere di contenitore di tracce della storia ; Con questo fine, si propone di destinare Rocca Costanza (o parte di essa) a Museo Storico e Archeologico della Città di Pesaro (MUSA). Si ipotizzano aree espositive multimediali permanenti, corredate da sale polifunzionali per convegni, conferenze, mostre temporanee, ecc., che ben possono condividere gli spazi della Rocca con altre istituzioni che svolgono attività inerenti alla storia locale (Archivio Storico, Società di studi storici, ecc.). La complessità della problematica legata all utilizzo di Rocca Costanza ci impone di abbozzare soltanto questa idea. Ci permettiamo di invitare gli organizzatori a promuovere un concorso specifico. Per illustrare a cittadini e turisti il carattere peculiare dell area (punto di incontro di tanti periodi storici), e introdurli alla conoscenza della storia e dell offerta culturale della città, proponiamo la costruzione nella Piazza di un Infopoint, al posto del fabbricato esistente su Viale Piave angolo Piazzale Matteoti. riordinare la viabilità per migliorare la fruizione complessiva dell area raccordandola con il centro storico A tal fine si propone di modificare il senso di circolazione di alcune vie adiacenti, e di spostare il parcheggio esistente, per consentire la creazione di un area pedonale/a traffico limitato che includa le diverse emergenze della zona (Viale Don Minzoni, Rocca Costanza, scavi, zone verdi del piazzale, Infopoint, piazzetta Via San Francesco / piazzetta Liceo Mamiani), collegandole tra di loro e con il centro storico. 2

3 migliorare l immagine complessiva dell area, attrezzandola per il suo utilizzo da parte dei cittadini e come biglietto da visita per i turisti Lo spazio in questione, cerniera tra il centro storico e quartieri di nuova costruzione, sul quale si affacciano edifici dei più svariati periodi storici, suggerisce l uso di un linguaggio attuale, lineare ed essenziale. Una scelta stilistica che volutamente escluda i rifacimenti in finto stile centro storico ma che, nella leggerezza delle forme e dei materiali e nei rimandi metaforici ad elementi del passato, esprima una sottile attenzione al contesto. Si propone quindi un intervento complessivo di architettura moderna, che comprende la sistemazione della piazza, la riprogettazione dell area scavi (copertura, recinzione, camminamenti), la realizzazione dell Infopoint e la redifinizione degli arredi urbani di tutta l area. Gli interventi 1 Riordino della viabilità Viale Don Minzoni, a traffico limitato Viale Don Minzoni è una via alberata, ad andamento sinuoso, con magnifica vista sulla Rocca: può essere uno spazio urbano qualificato; nonché un agile percorso ciclabile e pedonale che raccordi Piazzale Matteotti con la piazzetta adiacente la Rocca e con Via Rossini (creando un circuito Via Rossini/Via Don Minzoni/Piazza Matteotti/Via S. Francesco/Piazza del Popolo) Si propone la eliminazione del dislivello tra marciapiede e strada, e la pavimentazione in porfido (come in Via San Francesco), per definire uno spazio atto ad ospitare iniziative ed esposizioni: un Mercato dell Artigianato Artistico, dell Antiquariato, ecc. Si propone la limitazione del traffico (solo per consentire agli autorizzati l accesso al centro per Via Arsenale), lo spostamento del distributore di benzina e l equipaggiamento dell area con strutture di arredo urbano. Il cambio di sensi di circolazione Gli interventi di cambi di sensi sono stati ridotti al minimo indispensabile, per ridurne i disagi. La circolazione veicolare viene spostata a est della Rocca, sulle vie immediatamente adiacenti. Per consentirne la scorrevolezza, i flussi di traffico non si intersecano: alcuni caseggiati fungono da rotatorie virtuali che agevolano le derivazioni verso altre direzioni (vedi tavola). Il parcheggio, l area taxi I posti di parcheggio eliminati vengono recuperati creando posteggi a spina di pesce lungo il lato est della Piazza e lungo il primo caseggiato di Viale Cialdini. Per i taxi si prevede un apposita piazzola, con accesso diretto dalla strada. 3

4 Gli interventi 2 La sistemazione della Piazza Tutta la zona antistante la Rocca fino al Liceo Mamiani viene trattata come un unica, grande Piazza. il camminamento longitudinale La memoria delle mura romane e roveresche (che attraversavano l attuale Piazzale in coincidenza con una linea ideale che unisce l ingresso alla Rocca con Viale Gramsci) è sottolineata dalla creazione di un camminamento longitudinale pavimentato in cotto disposto ad opus incertum (a romana memoria). Questo asse collega tutto lo sviluppo della piazza e segnala con la sua prospettiva l ingresso della Rocca. la continuità con Via San Francesco; la scultura Il camminamento s interseca con Via San Francesco (antica Via Flaminia, cardo della città romana), in uno spazio ricchissimo di rimandi storici: nel punto in cui, sulle antiche mura, si apriva Porta Fano. Nel progetto, Via San Francesco si prolunga, penetrando nella Piazza con la sua pavimentazione attuale, fino allo spiazzo ovale che ospita una scultura che allude alla demolita Porta (e per la quale suggeriamo la convocatoria di un apposito concorso). la pavimentazione della Piazza Tutta l estesa area della Piazza è resa omogenea dal uso della pavimentazione: una maglia geometrica che collega le forme organiche delle aiuole. La rete è definita dal cambio del disegno di posa del materiale usato: dentro i quadrati, il porfido è posato a ventaglio ; nel reticolato, a righe parallele. Il modulo di base della maglia è il piede romano (29,5 cm circa): una misura con precisi riferimenti sia alla storia, sia alla scala umana. Il piede, elevato al quadrato, dà la misura dei quadrati interni, mentre il reticolo ha una larghezza di un piede. le aree verdi Gli alberi esistenti vengono conservati. Il verde viene integrato da aree a prato dal disegno sinuoso che dialogano con la rigorosa maglia quadrata utilizzata per la pavimentazione. Le aree verdi sono posizionate verso la sede stradale in maniera da isolare parte della piazza dal traffico. Gli interventi 3 La sistemazione del area scavi la copertura Si propone la sostituzione della copertura esistente (precaria e invadente) con una struttura reticolare, leggera ed essenziale. La copertura, che riprende il modulo della pavimentazione della piazza, è composta da travi e pilastri metallici, tamponati solo in alcune zone con lastre in vetro armato e polarizzato. La modularità consente di ampliare o modificare nel tempo la superficie coperta, per adattarla ad ulteriori scavi archeologici o a diverse funzioni (vedi pensiline e chioschi). La struttura si estende (senza essere tamponata), come collegamento ideale con l Infopoint e come supporto per rampicanti che completano l impianto del verde. la passerella Per una migliore fruizione visiva degli scavi, si crea un camminamento perimetrale, che sporge leggermente verso l interno, e una passerella centrale sospesa che collega i due lati lunghi. La passerella (che avrà la larghezza opportuna per consentirne l utilizzo ai disabili) sarà realizzata in doghe di legno opportunamente trattate con resine e completata con una sottile balaustra di acciaio. 4

5 Gli interventi 4 La realizzazione dell Infopoint un infopoint all ingresso del centro Per sottolineare il carattere di porta della città che la Piazza può svolgere per turisti e cittadini, si propone la creazione di un Infopoint in cui allestire un esposizione multimediale propedeutica alla visita della città, iniziando dall area in cui vi si trova. Postazioni informatiche e apparati didattici spiegano scavi romani, Rocca Costanza e altri monumenti e percorsi museali del centro storico. l edificio Si propone il recupero della cubatura del fabbricato esistente su Via Piave (un deposito di 10 m x 5 m di proprietà comunale) per la realizzazione di un piccolo edificio cilindrico in mattoni a vista. Un intervento di architettura moderna, la cui forma e materiale dialoga con le torri di Rocca Costanza e che caratterizza visivamente la zona. Il posto in cui sorge (molto visibile dal traffico veicolare e pedonale, vicino ai parcheggi) lo rende facilmente accessibile ai turisti e visitatori. Una insegna identifica la funzione anche per chi arriva in automobile. Nello stesso punto è prevista la costruzione dei servizi igienici (con accesso esterno all edificio) per i visitatori della Piazza. L allestimento dell Infopoint potrebbe precedere la realizzazione del MUSA (Museo Storico Archeologico della Città di Pesaro), considerando i tempi necessari alla definizione ed esecuzione di un progetto come quello della Rocca, che vede coinvolti svariati interlocutori. Gli interventi 5 L arredo urbano Per garantire una unità formale in tutta la vasta area della Piazza, una copertura come quella utilizzata per gli scavi viene riproposta come protezione delle zone collettive e dei servizi. i chioschi I chioschi esistenti (fioraio, bar, edicola, ecc.) vengono dislocati nella Piazza, per creare animazione in diversi punti. La copertura è realizzata con una struttura completata da alette parasole tipo brise-soleil davanti al banco di vendita o sopra eventuali tavoli e sedie. le pensiline di attesa autobus e fermata taxi L area di attesa autobus è protetta da una struttura metallica costruita con lo stesso sistema, mentre le sedute vengono integrate con il tracciato longitudinale in cotto che, in questo punto si innalza a quota + 45 cm. La stessa tipologia di copertura protegge la zona taxi. impianti di illuminazione L impianto di illuminazione esistente, di carattere stradale, sarà sostituito con un impianto di arredo urbano stilisticamente consono con le linee progettuali scelte, integrato con la struttura modulare delle coperture. 5

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