Guida alla preparazione dei materiali didattici

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3 Indice 1. PEGASO 3.0 I-UNIVERSITY LINEE GUIDA PER LA VIDEO LEZIONE OBIETTIVI DELLA LEZIONE DISPENSA SLIDE DELLA LEZIONE TEST DI AUTOVALUTAZIONE PROVE DI VERIFICA FINALI IN PRESENZA ULTERIORI SUPPORTI DIDATTICI COMUNICAZIONE PEGASO COSA PEGASO CHIEDE AI DOCENTI E AI TUTOR ALLEGATI DA COMPILARE E CONSEGNARE PROGRAMMA DEL CORSO A.A

4 1. Pegaso 3.0 i-university La nostra è una I-UNIVERSITY: intelligenza, indipendenza e interattività sono il criterio educativo che caratterizza il nostro Ateneo. Grazie alla capacità di rispondere in maniera flessibile ed efficace alle esigenze degli studenti la Pegaso intercetta adeguatamente le finalità educative e lavorative dei percorsi di studio scelti. Gli specialisti di supporto didattico che affiancano i docenti quali: TUTOR, MENTORI e COACH assistono il discente durante l intero corso di studi, al fine di raggiungere un perfetto equilibrio di apprendimento basato sull affermazione del proprio potenziale. Tools altamente tecnologici ed interattivi, TV LEARNING e SOCIAL LEARNING coinvolgono lo studente in una esperienza educativa davvero unica ed efficace. L azione programmatica dell Ateneo si svolge anche in ambito internazionale e scientifico grazie alle numerose collaborazioni e agli accordi scientifici internazionali. L Ateneo ha da tempo recepito tutte le indicazioni che sono state formalizzate nel documento Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del sistema universitario italiano (AVA - ANVUR) in merito alla formazione online e alla Qualità della didattica online. La didattica progettata ed erogata dall Ateneo tiene conto delle più recenti strategie di insegnamento/apprendimento, valorizzando l interesse dello studente, ponendolo al centro del percorso formativo, costruendo percorsi personalizzati che tengano conto delle competenze acquisite nei contesti informali e non formali e cercando di offrire tutti gli strumenti di comunicazione e il supporto metodologico e motivazionale per accompagnarlo nel percorso di studi scelto. L accreditamento da parte dell ANVUR e del MIUR ci consente di avviare i 9 corsi di laurea con entusiasmo e spirito di iniziativa, con competenza e padronanza sapendo di aver scelto docenti, tutor e personale competente e consapevoli che il futuro della formazione e dell apprendimento passa necessariamente attraverso le Tecnologie della comunicazione e della formazione e, di conseguenza, attraverso la didattica online. 4

5 2. Linee guida per la video lezione Per l a.a. 2014/2015 le Facoltà hanno stabilito che per 1 CFU è necessario programmare non meno di n. 6 videolezioni, corredate da materiale testuale idoneo allo studio individuale e da attività di rete sincrone e asincrone che consentono allo studente di interagire e di apprendere nuovi contenuti. La videolezione è un format comunicativo in cui confluiscono più linguaggi utili alla comprensione dei contenuti. Il format prevede il video registrato del docente (mezzo busto del docente) che illustra le slide costruite con parole chiave e schemi esemplificativi, sincronizzate, dai responsabili tecnici, con la voce del docente. Per ogni videolezione è presente il testo scritto ampliato con riferimenti bibliografici, note, tabelle, immagini, grafici e da 10 domande o item di autovalutazione con quattro possibili risposte di cui solo una corretta e tre distrattori. Alla fine delle 10 domande lo studente, laddove non risponda in maniera positiva, viene invitato ad approfondire la singola sezione della videolezione evitando di rivedere e risentire tutta la lezione. Nel dettaglio possiamo affermare che la videolezione corrisponde alla singola lezione teorica del docente disciplinarista. Tenendo conto dei criteri stabiliti dalle Facoltà, si esemplifica il numero minimo di videolezioni da realizzare in rapporto ai CFU definiti nel piano di studi: 5 CFU almeno 30 videolezioni 6 CFU almeno 36 videolezioni 9 CFU almeno 54 videolezioni 10 CFU almeno 60 videolezioni 12 CFU almeno 72 videolezioni 15 CFU almeno 90 videolezioni 18 CFU almeno 108 videolezioni La videolezione deve: indicare in forma chiara gli obiettivi specifici da raggiungere; avere una durata di minuti; essere monotematica e auto consistente senza nessun collegamento con la video lezione precedente o successiva o, in generale, con qualsiasi altra lezione del corso; essere suddivisa in argomenti (titoli e paragrafi non meno di 3 paragrafi); prevedere non meno di 15 slide in power point arricchite con parole-chiave, immagini, grafici e quant altro necessario per la comprensione del contenuto, predisposte all interno del modello in 5

6 power point fornito dall Università, rispettando il font e la grandezza dei caratteri previsti dal modello stesso (24 punti); prevedere un questionario di autovalutazione costituito da 10 domande a risposta multipla ognuna delle quali con quattro opzioni di risposta, di cui solo una corretta e 3 distrattori, all interno del modello in excel fornito dall Università. In caso di risposta errata bisogna individuare il paragrafo di riferimento per invitare lo studente a rivedere quel singolo segmento della videolezione; essere arricchita da un opuscolo (dispensa) di almeno 10 pagine che dia tutte le necessarie informazioni per la corretta e proficua acquisizione dei contenuti trattati durante la lezione e che diventa il libro personale dello studente. Nelle pagine successive verranno descritti ed esemplificati tutti i momenti di lavoro che portano alla progettazione e realizzazione della videolezione. 6

7 3. Obiettivi della lezione Ogni videolezione deve prevedere una presentazione degli obiettivi che dichiarino all utente gli argomenti e la strutturazione della lezione che si accinge a frequentare e a studiare. Gli obiettivi devono essere non meno di 4 righe (vedi figura 1). Figura 1: Obiettivi della lezione Nella stessa schermata degli obiettivi saranno anche visibili i contenuti (paragrafi, non meno di 3) della lezione (vedi figura 2). Figura 2: Contenuti della lezione 7

8 4. Dispensa Ogni lezione deve essere arricchita da una dispensa/opuscolo che dia tutte le necessarie informazioni per la corretta e proficua acquisizione dei contenuti trattati durante la stessa. La dispensa deve essere di circa pagine, con note a piè di pagina e bibliografia, in formato word, con la seguente formattazione: Corpo del testo: dimensione caratteri: 12 tipo carattere: Times New Roman interlinea: 1,5 margini: superiore 3 cm, inferiore 3 cm, destro 3 cm, sinistro 3 cm Note: dimensione caratteri 10 La dispensa potrà essere scaricata dallo studente dalla pagina iniziale grazie al link apposito (vedi figura 3). La stessa schermata contiene anche il nome del docente, il titolo della lezione e un link ad un breve curriculum vitae del docente. figura 4) Figura 3: Link per il download della dispensa in formato pdf La dispensa verrà arricchita, in fase di postproduzione, da logo Pegaso, intestazione e indice (vedi Figura 4: Dispensa della lezione 8

9 5. Slide della lezione La videolezione deve essere corredata da slide, redatte all interno del layout in formato ppt fornito dall Università (vedi figura 5). Figura 5: Layout per le slide Il contenuto delle slide deve presentare, in maniera schematica e sintetica, i concetti espressi verbalmente durante la videolezione. Le slide devono rispettare la stessa divisione in paragrafi della lezione. Ogni paragrafo deve avere almeno 3, 4 slide. Bisogna fare in modo da rendere chiara anche sulle slide la divisione in paragrafi della lezione. Tra un paragrafo e il successivo deve esserci una slide vuota riportante solo il titolo del paragrafo. Queste saranno utilizzate durante la registrazione e il docente potrà interagire con le stesse tramite uno schermo dotato di tecnologia touch screen. Al docente verrà chiesto di effettuare una pausa di qualche secondo ad ogni paragrafo della lezione. Bisogna utilizzare font e caratteri previsti nel modello che viene inviato al docente, senza apportare alcuna modifica ne al font ne alla grandezza in punti (24 per il testo e 30 per i titoli). Le stesse slide verranno proiettate nella schermata della lezione ultimata, in sincronia con la spiegazione del docente, lavoro questo riservato ai tecnici Pegaso. In questo modo il docente deciderà, in fase di stesura delle slide, esattamente cosa vorrà far vedere agli studenti che seguiranno la lezione. Il risultato finale è illustrato nella Figura 6. La figura mostra un momento nel quale il docente sta spiegando l argomento oggetto della lezione. 9

10 Figura 6: Il docente spiega l argomento La Figura 7 illustra, invece, una slide che il docente ha proiettato durante la lezione, sincronizzata con la sua spiegazione. 10

11 Figura 7: L argomento trattato dal docente rimanda alla slide L utente potrà scegliere, da ogni schermata, a quale argomento accedere tramite l apposito menu (vedi figura 8). Come si può notare, gli argomenti riportati nel menu sono gli stessi presenti nella schermata iniziale (vedi figura 2) e costituiscono, perciò, la struttura della lezione decisa dal docente in fase di progettazione (vedi figura 9). Figura 8: Menu della lezione 11

12 Figura 9: Struttura menu 12

13 6. Test di autovalutazione Ogni videolezione deve essere corredata da un test di autovalutazione (figura 10) costituito da 10 domande a risposta multipla. Figura 10: Test di autovalutazione Il test di autovalutazione prevede dieci domande a risposta multipla, ognuna delle quali ha quattro opzioni di risposta di cui solo una corretta e 3 distrattori. In caso di risposta errata bisogna individuare il paragrafo di riferimento per invitare lo studente a rivedere quel singolo segmento della videolezione (figura 11). 13

14 Figura 11: Esito del test di autovalutazione Le domande del test non devono essere formulate in forma interrogativa e/o negativa, ma in forma affermativa; le risposte non devono prevedere item quali nessuna delle precedenti e tutte le precedenti. Nel test bisogna indicare, per ogni domanda, la risposta esatta, il titolo della videolezione di riferimento, il titolo del paragrafo nel quale si può individuare la risposta (argomento, scelto tra gli stessi argomenti individuati nelle slide) e la difficoltà, in una scala di valutazione da 1 a 5 (figura 12). Figura 12: Test di autovalutazione: documento originale con indicazione argomenti, risposta esatta e difficoltà 14

15 7. Prove di verifica finali in presenza Al fine di definire un database dal quale potranno essere estratte, in maniera randomica, le prove d esame, è necessario predisporre, per ogni lezione, ulteriori 10 domande a scelta multipla, con 4 possibili risposte (tre distrattori e un unica chiave di correzione), che siano svincolate dalla specifica trattazione e consentano un indagine accurata circa le competenze acquisite durante il corso, tralasciando quelle acquisizioni mnemoniche poco influenti ai fini di un apprendimento significativo. Le domande, come quelle predisposte per i test di autovalutazione di fine lezione, devono essere formulate in forma affermativa, le risposte non devono prevedere item quali nessuna delle precedenti e tutte le precedenti. 15

16 8. Ulteriori supporti didattici Si riporta, integralmente, quanto richiesto dall Anvur Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca - alle Università telematiche al fine di garantire un percorso di qualità dell offerta formativa erogata (estratto dal documento A.V.A. - Autovalutazione, valutazione e accreditamento del sistema universitario italiano - consultabile integralmente al seguente link ) F Qualità dell interazione didattica Le modalità di interazione e fruizione dei corsi devono garantire: a) il supporto della motivazione degli studenti lungo tutto il percorso didattico, creando un contesto sociale di apprendimento collaborativo; b) un buon livello di interazione didattica, promuovendo il ruolo attivo degli studenti; c) una modulazione adeguata alle caratteristiche di ciascuno studente o ciascun gruppo di studenti. In particolare costituiscono requisiti di qualità della didattica on line: 1. l organizzazione degli studenti in gruppi gestiti da tutor esperti dei contenuti e formati sugli aspetti tecnico-comunicativi della didattica on line. Gli studenti discutono, assieme a docenti e tutor, i problemi e i contenuti didattici, collaborano allo sviluppo di progetti collaborativi, si supportano a vicenda nella comprensione dei contenuti e nello sviluppo degli elaborati; a tal fine sono incoraggiate e supportate tutte le forme di collaborazione on line basate su strumenti asincroni (web forum, wiki, blog, strumenti specifici per il lavoro e l apprendimento collaborativo in rete) o sincroni (web-conference, chat, IM, VoIP); 2. la promozione e il supporto anche tecnologico verso gli studenti per l adozione di sistemi personali per la gestione dell apprendimento e delle sue evidenze (e-portfolio, Personal Learning Environment), in connessione con i sistemi istituzionali previsti per la gestione delle attività online; 3. l orientamento verso politiche di apertura e condivisione dei contenuti didattici (Risorse Educative Aperte Open Educational Resources OER), anche nella prospettiva di collegamenti verso le principali iniziative internazionali relative alla condivisione di pratiche e contenuti educativi aperti; 4. un supporto alla organizzazione temporale dell attività degli studenti che dovrà consentire a tutti gli studenti di programmare il proprio impegno e di individuare fin dall inizio del corso date e tempi di svolgimento previsti. F Interazione studenti-tutor L interazione studenti-tutor è realizzata in tre modalità: a) guida/consulenza; b) monitoraggio dell andamento complessivo della classe; c) coordinamento del gruppo di studenti. 16

17 Il ruolo di guida/consulenza consiste nel supporto fornito allo studente per migliorare la comprensione dei contenuti e del contesto in cui si sviluppa il suo percorso formativo. Le attività di monitoraggio del gruppo da parte dei tutor hanno l obiettivo di verificare periodicamente l avanzamento complessivo del gruppo stesso in modo da consentire aggiustamenti in corso d opera (messa in rete di materiale complementare, seminari live di approfondimento). 17

18 La piattaforma iuniversity, progettata e realizzata dall Università telematica Pegaso secondo standard innovativi 3.0, prevede moltissimi strumenti che consentono un costante processo di interazione degli studenti sia con tutor e docenti sia con altri gruppi di studenti. È importante garantire una partecipazione attiva dello studente alla vita accademica assicurando un supporto continuo e costante. La figura successiva (Figura 13) mostra tutte le funzioni che è possibile utilizzare per consentire agli studenti di rafforzare il proprio apprendimento. Figura 13: Strumenti di interazione della piattaforma iuniversity Vengono riportati a titolo esemplificativo alcuni strumenti di fondamentale importanza per la condivisione degli eventi e per l organizzazione logistica/temporale delle attività. Figura 14: Agenda condivisa di appuntamenti ed eventi 18

19 La Chat è uno strumento di lavoro e di socializzazione che consente di interagire in tempo reale con tutti coloro che sono collegati alla piattaforma e di condividere opinioni, contenuti, materiali. Figura 15: Chat del corso Il forum è uno strumento di lavoro che consente di aprire discussioni su tematiche affrontate durante il corso. Lo studente ha la possibilità di porre domande e ricevere risposte che può condividere con tutti coloro che sono interessati. Il forum rappresenta lo spazio di discussione tematica e di approfondimento contenutistico. Figura 16: Forum del corso La videoconferenza, programmata e calendarizzata, permette allo studente di ascoltare gli approfondimenti che il docente o il tutor propone e di intervenire nella conversazione. 19

20 Figura 17: Videoconferenza 20

21 9. Comunicazione Pegaso La Comunicazione Pegaso si sta evolvendo, sperimentando un cambiamento di linguaggio e interazione che va di pari passo con l'esplosione dell'utilizzo dei social network, Facebook, Twitter e Youtube di alcuni fenomeni di aggregazione offline partiti dal web. In quest ambito, l Ateneo rispetta appieno il dettato dell ANVUR contenuto nel documento sui criteri di Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del sistema universitario italiano (c.d. AVA) che recita: Non dovrà essere trascurata la presenza istituzionale nei principali social network, allo scopo di offrire un ambiente tecnologico ricco e sfaccettato, in grado di coinvolgere lo studente, utilizzando anche i servizi di assistente e di rete già disponibili ed ampiamente utilizzati. Si presentano alcune iniziative reperibili sul sito dell Ateneo Figura 18: Accesso diretto alla pagina Facebook Ufficiale dell Università 21

22 Figura 19: La pagina Facebook Ufficiale dell Università Figura 20: Profilo Twitter Ufficiale dell Università 22

23 Figura 21: Profilo Google+ Ufficiale dell Università Figura 22: Canale Youtube Ufficiale dell Università 23

24 Figura 23: Pegaso Learning TV Figura 24: Pegaso Learning Radio 24

25 10. Cosa Pegaso chiede ai docenti e ai tutor In considerazione delle indicazioni normative stabilite dall ANVUR e della mission che abbiamo scelto: essere una I-UNIVERSITY, si chiede a tutti i docenti di: 1. inviare il proprio Curriculum Vitae scientifico da rendere pubblico sul sito Pegaso; 2. predisporre un programma del corso articolato in videolezioni secondo le indicazioni delle Facoltà; 3. registrare le videolezioni e fornire il materiale di supporto per lo studio individuale dello studente; 4. comunicare, su richiesta delle Presidenze, il calendario degli esami di profitto; 5. monitorare l andamento del corso e seguire gli studenti in piattaforma; 6. partecipare alle attività di socializzazione della piattaforma proponendo e tenendo aggiornato il proprio profilo pubblico; 7. individuare dei temi che possano essere discussi nei forum di classe; 8. rendersi disponibili per almeno 2 videoconferenze; 9. organizzare almeno un seminario di approfondimento da svolgere in presenza e che sarà videoregistrato e messo a disposizione degli studenti e/o su Youtube. A tutti verrà comunicato l indirizzo con e sono tenuti a consultarlo. Tutti riceveranno i criteri personali di accesso al proprio corso predisposto nella piattaforma PegasOnline. Si precisa che i Punti 1,5,6,7 sono richiesti, come compiti da svolgere, sotto la guida del docente - non solo ai primi, ma in modo particolare ai tutor. 25

26 Allegati da compilare e consegnare Breve curriculum scientifico da rendere pubblico Foto Nome COGNOME Ruolo Titoli di studio Laurea in, Esperienze lavorative precedenti Pubblicazioni più significative negli ultimi 5 anni La produzione bibliografica completa del Docente è disponibile sul sito dell Università Telematica Pegaso Sezione Anagrafe della Ricerca Interessi di ricerca Pagine web personale Si autorizza il trattamento dei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e ss.mm.ii. Aggiornato al 26

27 Insegnamento Programma del corso a.a Docente Corso di Laurea Anno Accademico Settore Scientifico CFU Obiettivi formativi Risultati d apprendimento previsti e competenze da acquisire (descrittori di Dublino) CONTENUTI OBIETTIVI Videolezioni Titoli delle videolezioni che compongono il programma del corso Testi di riferimento Frequenza al Corso Obbligatoria online Ai corsisti viene richiesto di visionare almeno l 80% delle videolezioni presenti in piattaforma. PROVA ORALE Metodi di valutazione PROVA SCRITTA Consiste nella somministrazione di una prova strutturata di 30 domande a risposta multipla con 4 risposte Lingua di insegnamento Italiano 27

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