Rassegna Stampa. Lunedì 20 Gennaio 2014

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1 Rassegna Stampa Lunedì 20 Gennaio 2014

2 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione CorrierEconomia 20/01/ La stanza dei bottoni - Schapira-Ruggieri, staffetta a Moigan Stanley (De Rosa;Cinelli Carlo) PLUS 24 - supp. Il Sole 24 Ore PLUS 24 - supp. Il Sole 24 Ore PLUS 24 - supp. Il Sole 24 Ore 18/01/ Casse, nel 2014 investimenti per oltre 5 miliardi di euro (D'Angerio Vitaliano) 18/01/ Analisi - La trasparenza sulle pensioni non può essere un optional (D'Angerio Vitaliano) 18/01/ Tarelli: «Sugli enti facciamo solo monitoraggio» (D'Angerio Vitaliano) Previdenza Sole 24 Ore (Il) 20/01/ La nuova «social card» resta incagliata (Barbieri Francesca) Sole 24 Ore (Il) 20/01/ Niente bonus per i periodi in cui il Durc è scaduto (Rota Porta Alessandro) Sole 24 Ore (Il) 20/01/ Previdenza - I principali provvedimanti e i chiarimenti al 9 gennaio (Rossi Arturo) Sole 24 Ore (Il) 18/01/ Welfare - Pensioni, ricalcolo in due tempi (Prioschi Matteo;Venanzi Fabio) Italia Oggi 18/01/ Pensioni, via alla perequazione (Comegna Leonardo) 12 Sole 24 Ore (Il) 18/01/ Cassazione - Il Tfr maturato in Cig si prescrive dopo dieci anni (Falasca Giampiero) Corriere della Sera 18/01/ Berlino e la pensione a quota 69 anni (Stringa Giovanni)

3 Estratto da pag.,2 Ferruccio de Bortoli Lunedì 20/01/2014 a curo di Carlo Cinelli e Federico De Rosa Schapira-Ruggieri, staffetta a Moigan Stanley Guzzetti e l'assedio a fondazioni e casse di previdenza. Onofri smonta il piano rimborsi Anno nuovo vita nuova per Paul Scbapira. Il superboss deh'mresfmt'ni banking di Morgan Stanley in Italia ha deciso di levare le lendc e, dopo sette anni a Milano, è tornato a 1 -ondra per occuparsi dei clienti prirntf nel gruppo dei financial sponsor della banca d'affari. La sostituzione è slata già decisa. A fianco del country officer. Domenico Siniscalco, dal primo gennaio negli ufl'ici di Corso Venezia lavora Massimiliano Ruggieri, arrivato in Morgaji SUmlev qua) Iro anni fa da Ip Morgan per occuparsi della divisione/ irumciflf institution. Un segmento di bu-siiicss che, con la partenza della vigilanza unica europea e gli aumenti di rapi lale in arrivo (Ira Mps. Bpm e Carige), può regalare grandi soddisfazioni (utili e bonus a seguire). *** Le Fondazioni bancarie, odiosamale signore della finanza italiana, sono tirale in ballo per sal\are banche, mettere aj sicuro reli stralegìche, rilanciare grandi infraslrullu re. Tanti progetti con una matrice comune: aprire le (aniora) capaci casse degli enti e delle loro partecipale, l'er le fonda/ioni guidale da Giuseppe Guzzetti un destino comune con le casse di previdenza, anche loro chiamate in causa a finan/iure progetti, infraslrullure e salvataggi, lïge una risposta comune, devono aver pensalo gli organi/latori dell'incontro a porte chiuse che mercoledì niellerà al torno allo stesso tavolo lo stesso Gu//elli I con il presidente della Cassa ' Depositi e prestiti Franco Bas1 sanini insieme al presidente dell'mnpani. la ricca cassa di previden/a dei medici. Alberto Oliveti. «Consulenti» d'ccce/,ione l'ex ministro del Tesoro Vittorio Grilli, il numero due di Promel eia Giuseppe Lusignani e un «gestore» di risparmio amie Giuseppe Zadra, presidente di Anima. Appuntamento a Pala/z.o Rospigliosi, di fronte al (Quirinale. *** Se poi fondatori e manager della previden/a privala avessero voglia di sentire un'altra campana e sapere perché lulli si rivolgono a loro per sostene re l'economia, potrebbero mettersi in ascolto delle voci che giungono da Bologna. Paolo Onofri si prepara a spiegare perché le speranze di ripresa pcr questo primo scor cio del 2014 rischiano di anda re deluse. Il focus del consueto rapporto di previsione che Prometeia si prepara a preseni arc venerdì sarà sulle difficoltà dt finanziamento delle irn prese che continua a rappre senlarc uno dci maggiori freni alia ripresa del ciclo. Le allese nell'accelerazione dei pagamenti arretrati della pubblica amminislra/ione secondo Prometeia rischiano di andare deluse poiché i Ki miliardi (su 27) erogati finora stanno an danilo a rimborsare i debiti delle imprese piuttosto che a Finanziare gli investimenti, li quadro d'insieme sani affidalo a Andrea Goidstein dell'ocse. con Paolo Manasse del l'universilà di Bologna e Marco Onado. Le domande sono lulle (HT Fabrizio Saccomanni. Giuseppe Guzzetti. A sinistra: Massimiliano Ruggieri e (sotto) Paolo Onofri Fondi pensione Pag. 1

4 Estratto da pag. 1 CASSE DI PREVIDENZA Pronte a investire 5 miliardi» D'Angeno pag 15 Sabato 18/01/2014 PREVIDENZA Casse, nel 2014 investimenti per oltre S miliardi di euro La cifra emerge dai bilanci la graduatoria dei grandi investitori, previsionali Medici (Enpam) al si collocano ingegneri e architetti. È top con 1,6 miliardi Vitaliano di 877 milioni il piano di D'Angerio D investimento 2014 di Inarcassa: «Di tali risorse - si legge nel documento Ammontano a oltre 5 miliardi di previsionale -, 200 milioni di euro euro gli investimenti immobiliari derivano da attività finanziarie e mobiliari che le Casse di scadute o alienate nel corso del 2013 previdenza italiane effettueranno (di cui 40 milioni derivanti dalla quest'anno. È quanto emerge dai cessione di quote di fondi bilanci previsionali 2014 degli immobiliari) e 62 milioni circa da enti pensione a cui sono iscritti dismissioni di immobili. Tali fonti circa 2 milioni di professionisti. verranno reinvestite in attività di La fetta più grossa di tali natura analoga». Altri 615 milioni saranno così utilizzati: 220 milioni investimenti riguarda Enpam, la di euro per acquisti indiretti di Cassa di medici e dentisti, l'ente immobili (per esempio quote di più patrimonializzato. Nello Inarcassa RE); 395 milioni di euro a specifico i camici bianchi hanno nuovi investimenti finanziari che un dettagliato piano investimenti non vengono specificati. Sul podio di 1,66 miliardi di euro. Ben 938 al terzo posto si colloca la Cassa dei milioni di euro, viene spiegato commercialisti: l'ente pensione ha nel documento previsionale, investimenti previsti per 501 milioni. Trecento milioni sono saranno indirizzati a «destinati all'area mobiliare: in investimenti di natura finanziaria particolare si punta per il 2014 su compreso il completamento strategie obbligazionarie per dell'investimento in prodotti in complessivi 90 milioni di euro; 70 gestioni indicizzate». Inoltre 600 milioni sono destinati invece agli milioni di euro saranno destinati investimenti azionari. Ma il budget all'«acquisto di partecipazioni in più imponente è relativo agli società e fondi immobiliari». strumenti alternativi: 140 milioni di Gestioni passive e real estate euro «con l'obiettivo di incrementare l'esposizione sulle classi di sono dunque i principali obiettivi investimento già presenti nonché della Cassa dei medici. Una ricercare altre forme di investimento piccola quota (15 milioni) sarà che possano offrire upside di investita anche in fondi di rendimento». v private equity. Subito dopo i com camici bianchi, nel RIPRODUZIONE RISERVATA Fondi pensione Pag. 2

5 Estratto da pag. 1 Ecco i piani di investimento degli enti previdenziali Dati m migliala di euro CASSE PREVIDENZIALI RISORSE DESTINATE AGLI INVESTIMENTI 2014 TOTALE ATTIVO 2012 ISCRITTI PENSIONATI Enpam (medici) Inarcassa (ingegneri) Cassa commercialisti Enasarco (agenti commercio) Enpaf (farmacisti) Eppi (periti industriali) Cassa ragionieri (1) Cassa geometri Enpap (psicologi) Enpacl (consulenti lavoro) Inpgi (giornalisti) Enpav (veterinari) Fasc (spedizionieri) N.d. Epap (plurìcategorìe) (2) Enpaia (addetti agricoltura) N.d. Enpab (biologi) Cassa notariato N.d Cassa forense N.d Enpapi (infermieri) N.d Totale NOTE (1) totale attivo del bilancio consolidato (2) solo immobili FONTE elaborazione Analisi Mercati Finanziari su dati di bilancio Sabato 18/01/2014 Fondi pensione Pag. 3

6 Estratto da pag. 15 La trasparenza sulle pensioni non può essere un optional ANALISI di Vitaliano D'Angerio Partiamo subito con una buona notizia. Il ministero del Lavoro, nel nuovo sito web, ha previsto alcune pagine dedicate alle Casse di previdenza. In particolare (http://bit.ly/ ieutujw) viene comunicata anche l'approvazione delle delibere di tutti gli enti sotto la vigilanza del ministero. Un grande servizio che viene offerto, volendo, pure attraverso i feed ovvero le comunicazioni via web che avvertono se sono state pubblicate nuove notizie. Quindi complimenti al ministero del Lavoro e al dipartimento Previdenza per la novità e la trasparenza. Poi arrivano le note dolenti. Sempre nella pagina web suddetta vi è la voce "documenti". Il visitatore del sito pensa di trovare tante cose da scaricare sul proprio pc. Invece niente. Zero documenti sulle Casse di previdenza. Eppure qualcosa da inserire c'era: i risultati dei controlli effettuati dalla Covip, l'authority della previdenza, sui portafogli degli enti pensione privati. Una voluminosa relazione su tutte le scelte in tema di patrimonio, consulenti, gestori, rendimenti e costi. Relazione prevista dalla legge e da un decreto ad hoc del ministero del Lavoro. Ora, la domanda è: due milioni di professionisti iscritti alle Casse, con un totale di 61 miliardi di attività, hanno o no il diritto di conoscere la valutazione dell'authority sulla gestione dei propri contributi previdenziali? Vi sia o meno un obbligo di pubblicazione di tale indagine (che dovrà essere è opportuno o no che i diretti interessati sappiano come vengano investiti e fatti fruttare i propri soldi? La vigilanza, infatti, non spetta soltanto alle authority ma anche a ciascun iscritto. Al momento, salvo inserimenti dell'ultima ora, sul sito web del ministero del Lavoro il documento Covip non c'è. I dati dell'indagine tra l'altro non sono freschissimi e riguardano i bilanci del Si spera che, in omaggio alla trasparenza, questa indagine Covip potrà essere visibile in maniera integrale. Prima o poi. RIPRODUZIONE RISERVATA Sabato 18/01/2014 Fondi pensione Pag. 4

7 Sabato Estratto da pag /01/2014 «Sugli enti facciamo solo monitoraggio» INTERVISTA Tarelli Presidente Covip D «La Covip monitora gli investimenti e i bilanci delle Casse di previdenza. I risultati di tale attività vengono poi declinati in una relazione finale che viene consegnata ai ministeri di Lavoro ed Economia. A loro spettano le decisioni successive». A parlare è Rino Tarelli, commissario e presidente in pectore della Covip, authority della previdenza. A chi spetta dunque la vigilanza sulle Casse Ai ministeri di Lavoro ed Economia a cui la Covip, al termine del monitoraggio, fornisce una serie di informazioni come prevede la legge. Questo è il primo anno che abbiamo effettuato la relazione. Abbiamo anche rafforzato l'ufficio Covip che se ne occupa. Quando sarà pronto invece il cosiddetto "703" delle Casse Il provvedimento, così chiamato per analogia con quello dei fondi pensione, di fatto è il decreto che stabilirà i criteri d'investimento delle Casse. La Covip ha già consegnato il suo lavoro al ministero dell'economia che dovrà poi emanare il decreto. E l'aggiornamento del 703 dei fondi pensione complementari È già più avanzato. È al Consiglio di Stato. Con l'arrivo dei due nuovi commissari Covip cambierà l'organizzazione. Ci saranno deleghe No. Resta l'organizzazione attuale. Le questioni, come sempre, verranno decise in maniera collegiale. Specializzazioni e competenze sono in capo ai singoli uffici Covip. Siamo ormai a quasi dieci anni dalla riforma Maroni sulla previdenza integrativa. Eppure in Italia se ne parla ancora poco. Vero Sì. In effetti non è ancora passato il messaggio del "salvadanaio" previdenziale. Può chiarire È il concetto del risparmio finalizzato alla pensione. Le pensioni sono cambiate. È necessario quindi già in giovane età pensare a costruirsi un piano di previdenza complementare: mettere parte dei propri ri sparmi in una sorta di "salvadanaio protetto" e farli fruttare per integrare la pensione di base. Si vuole coinvolgere i fondi pensione anche nel rilancio dell'economia italiana. Giusto Sì ne parliamo da tempo. Abbiamo attivato una serie di contatti con vari interlocutori istituzionali tra cui la Cassa depositi e prestiti, in piena convergenza con il ministero, per trovare soluzioni operative. In che senso I fondi pensione italiani, nell'ambito della loro autonomia di investimento, possono contribuire alla crescita dell'economia reale ma devono essere messi in condizione di trovare strumenti adatti in cui investire. In ogni caso, non devono mai derogare al loro compito istituzionale che è quello di garantire la pensione integrativa agli iscritti. V.D'A. RIPRODUZIONE RISERVATA Fondi pensione Pag. 5

8 Estratto da pag. 1 Lunedì 20/01/2014 (Carta acquisti» ancora al palo di Francesca Barbieri e Valentina Melis LOTTA ALLA POVERTÀ (Carta acquisti» ancora al palo di Francesca Barbieri e Valentina Melis A due anni dal varo la nuova social card resta incagliata: dei 50 milioni divisi tra le 12 città coinvolte dalla sperimentazione nemmeno un euro è ancora (Carta acquisti» ancora al palo di Francesca Barbieri e Valentina Melis A due anni dal varo la nuova social card resta incagliata: dei 50 milioni divisi arrivato alle famiglie bisognose. Il ministero del Lavoro assicura l'avvio imminente, dopo il via libera alle graduatorie definitive. Servizio * pagina 7 tra le 12 città coinvolte dalla sperimentazione nemmeno un euro è ancora (Carta acquisti» ancora al palo di Francesca Barbieri e Valentina Melis A due a Welfare LOTTA ALLA POVERTÀ Le risorse La prima tranche di risorse, già disponibili, vale 50 milioni: ne sono stati stanziati altri 757 II fronte occupazione Oltre all'aiuto economico devono essere attuati progetti di reinserimento lavorativo La nuova «social card» resta incagliata A due anni dal varo si attende l'erogazione dei fondi nelle 12 città coinvolte - II ministero: avvio imminente Francesca Barbieri Valentina Melis Ottocento milioni sul piatto per la lotta alla povertà e l'inclusione lavorativa nei prossimi due anni. Il tesoretto è di tutto rispetto, visti i tempi. Ma è proprio il fattore tempo che si presenta come l'incognita maggiore per passare dalla teoria alla pratica: per assegnare solo i primi 50 milioni, stanziati dal DI 5 del 9 febbraio 2O12 e destinati alla nuova «social card», da 231 a 404 euro al mese, non basteranno forse due anni. L'erogazione dei fondi (disponibili peraltro dal 2008) non è ancora partita in nessuno dei 12 grandi Comuni coinvolti nella sperimentazione, come risulta dal monitoraggio effettuato dal Sole 24 Ore del Lunedì. L'intervento dovrebbe coinvolgere una platea di ^mila famiglie bisognose (9.393 stimate da ministero del Lavoro e Inps, più 4mila ipotizzate dal Comune di Roma). Da Milano a Palermo, in nessuna delle città selezionate il bud get disponibile si è tradotto in accrediti per la carta acquisti, a cui dovrebbero accompagnarsi progetti per il reinserimento lavorativo dei disoccupati. I numeri dell'emergenza, però, continuano a peggiorare, con i poveri raddoppiati dal 2005 e addirittura triplicati al Nord (dove rappresentano ormai oltre il 6% delle famiglie, mentre la media nazionale sfiora il 13%). Le ragioni dei ritardi? Se a Roma l'elezione del nuovo sindaco ha dilatato i tempi e il bando per individuare la lista dei potenziali beneficiari si apre proprio oggi per chiudersi a fine febbraio, altri Comuni segnalano la lentezza e frammentarietà di una procedura a gestione centralizzata che non ha tenuto conto delle diversità territoriali e ha Gli stanziamenti IL BUDGET I fondi stanziati e programmati per il contrasto alla povertà sul biennio Dati in milioni 807 Stanziamento complessivo Quota riservata al Sud (di cui 300 arriveranno dalla nprogrammazione dei fondi europei ) La quota per estendere la sperimentazione al Centro Nord e per nfinanziare la vecchia carta acquisti QUANTO VALE LA NUOVA URTA ACQUISTI 50 mini Finanziamento per il 2014 VALORE PER FAMIGLIE CON 2 ersor 3 ersor 4 persone persone persone o ìinm al mese persone Beneficiari Famiglie con minori che versano in condizioni di disagio economico e lavorativo con un Isee non superiore ai 3mila euro rallentato la tempistica. L'iter parte con la pubblicazione del bando, per arrivare all'individuazione di una lista di potenziali beneficiari, che diventeranno effettivi solo dopo la verifica dei requisiti Sia da parte dell'inps. E proprio II Sostegno per l'inclusione attiva è all'istituto di previdenza si un sussidio destinato alle famiglie starebbe creando un "ingorgo" povere, con determinati requisiti degli elenchi di nominativi in reddituali misurati dal nuovoindicatorelsee. La misura arrivo dai Comuni. Il ministero proposta dal Governo si applicherà del Lavoro assicura che la su tutto il territorio nazionale, come verifica dei requisiti è stata quasi un'evoluzione della «carta acquisti» completata dall'inps, che nelle già introdotta perle famiglie in prossime settimane si partirà con disagio economico. Il Sia è l'assegnazione delle carte ai universale (non è destinato solo ad beneficiari e con l'accredito alcune categorie, ma a tutti i poveri) dell'importo spettante per il e non si ferma alla semplice erogazione monetaria, ma punta a bimestre gennaio-febbraio. I favorire un percorso di inclusione, Comuni, però, sottolineano che coinvolgendo i l'assegnazione delle risorse sarebbe dovuta partire già beneficiari in percorsi di formazione, riqualificazione e avviamentoal lavoro. Previdenza Pag. 6

9 Estratto da pag. 1 Lunedì 20/01/2014 nell'ultimo trimestre del A Milano, ad esempio, che ha a disposizione 5,6 milioni, la delibera per l'avvio del programma della nuova carta acquisti è stata approvata ad aprile dell'anno scorso, a fine settembre sono state inviate all'inps le liste dei potenziali beneficiari, e l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, già in un comunicato del 12 novembre, sollecitava PInps a rispondere «con la massima sollecitudine». Il Comune di Genova proporrà al ministero del Lavoro di far partire le erogazioni per le famiglie bisognose in maniera progressiva, attivando subito le risorse a favore dei richiedenti risultati idonei (sia in seguito ai controlli comunali, sia per PInps) e rinviando invece a un momento successivo l'attivazione della carta per gli utenti ancora in fase di verifica. Proprio l'avvio graduale delle erogazioni dovrebbe essere la strada che il ministero percorrerà nelle prossime settimane. Su questo scenario dovrà partire il nuovo sostegno per l'inclusione attiva (Sia), una misura universale estesa su tutto il territorio nazionale, annunciata a settembre dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini e prevista, come evoluzione del programma carta acquisti, dalla legge di stabilità 2014 (legge 147/2013, articolo i, comma 216). RIPRODUZIONERISERVATA Una platea di 13mila famiglie I dati forniti dai Comuni, dal ministero del Lavoro e dall'inps sui potenziali beneficiari della nuova «carta acquisti» nelle 12 città coinvolte dalla sperimentazione (al lordo delle verifiche sul possesso dei requisiti) ROMA II bando apre oggi II Comune stima Smila nuclei interessati, la metà dei quali rientrerà nella sperimentazione. Apre oggi fino al 28 febbraio il bando per la raccolta di candidature. L'obiettivoè erogare una prima tranche di fondi entro l'estate IL BUDGET MILANO Selezione interna II Comune ha fatto una selezione tra le famiglie con i requisiti previsti. Si tratta di 1420 nuclei I progetti di reinserimento Si punta a usare lo strumento già esistente delle borse lavoro IL BUDGET NAPOLI Duemila beneficiari Secondo le stime del ministero del Lavoro e dell'inps i nuclei familiari potenzialmente beneficiari della nuova carta acquisti sono È ancora in corso, però, la verifica dei requisiti IL BUDGET-LL?O milioni D?O milioni O?.7 milioni TORINO Mille beneficiari Su 2mila domande raccolte sono statiindividuati mille beneficiari cheavranno le risorse probabilmente a febbraio. Suformazioneeorientamento al lavoro è stato siglato un accordo di collaborazione con sindacati e Acli IL BUDGET PALERMO Graduatoria al rush finale La sperimentazione non è stata avviata perchéilcomune ha ricevuto la graduatoria dall'inps negli ultimi giorni dell'anno scorso. La graduatoria è in fase di pu bblicazione su I sito del Comune. Si stimano beneficiari IL BUDGET GENOVA Bando chiuso a luglio Su 991 domande raccolte dal Comune al 31 luglio, le famiglie potenzialmente beneficiarie sono 695 Avvio progressivo Si proporrà al ministero l'avvio della misura per gli idonei IL BUDGET O?O milioni 0,1 milioni 2*,0 milioni BOLOGNA Selezione interna IlComune ha individuato) potenziali beneficiari con le informazioni dei servizi sociali e le domande di accesso all'edilizia residenziale pubblica. Si tratta di 424 famiglie. Attende il via libera dell'inps IL BUDGET FIRENZE Meno domande del previsto Su 516 domande raccolte dal Comune, i nuclei beneficiari sono potenzialmente 417 II reinserimento Avverrà tramite il progetto Polis di accompagnamento socio-lavorativo IL BUDGET I beneficiari II Comune ha selezionato 400 famiglie, tra domande. Prevede l'inizio delle erogazionia fine febbraio Perii reinserimento Intese con le agenzie perii lavoro e corsi di formazione IL BUDGET,0 milioni 1,0 milioni o milioni CATANIA Oltre Amila domande Le famiglie potenzialmente coinvolte sono 641, su domande raccolte dal Comune. L'amministrazione prevede che la graduatoria completa sia restituita dall'inps entro fine marzo IL BUDGET VENEZIA Duecento nuclei in corsa Secondo le stime i beneficiari della nuova carta acquisti sono 210 nuclei familiari Le azioni di reinserimento IlComune userà strumenti già attivi: il patto sociale e il progetto Informalavoro IL BUDGET VERONA I progetti di riqualificazione Sono previsti tirocini di inserimento lavorativo retribuiti, percorsi di riqualificazione e supporto al superamento di criticità personali, sanitarie e sociali. Sistima che le famiglie beneficiarie siano 281 IL BUDGET )J milioni 1,1 milioni1,1 milioni Previdenza Pag. 7

10 Estratto da pag. NT10 II chiarimento. Gli effetti del mancato rilascio Niente bonus per i periodi in cui il Dure è scaduto Lunedì 20/01/2014 Alessandro Rota Porta Una volta trascorso l'arco temporale in cui il Dure non era rilasciabile (per una delle cause ostative indicate nella Tabella A del Dm 24 ottobre 2007), il datore di lavoro può nuovamente godere dei benefici normativi e contributivi ancora usufruibili, purché questi non siano legati a particolari vincoli temporali. Superata la criticità che bloccava il via libera al Dure, quindi, se i bonus in questione sono "scaduti" - come avviene nella maggior parte dei benefìci contributivi Inps, legati all'abbattimento delle aliquote «normali» - non potranno essere recuperati, anche se sono state ripristinate le condizioni di regolarità. È uno dei principali chiarimenti forniti dal ministero del Lavoro con l'interpello 33/2013. Ma il cantiere del Dure si è arricchito di altri due recenti inter venti: il messaggio 21027/2013 dell'inps e il comunicato Inail del 2 gennaio Quanto agli effetti del mancato rilascio del Dure sui benefici contributivi, il Ministero ha precisato dunque che l'inps non potrà procedere a rimbor LA STRETTA DEL MINISTERO In relazione alle fasi di irregolarità contributiva sarà possibile recuperare solo le agevolazioni prive di vincoli temporali si degli importi persi in seguito all'irregolarità, dovendosi riferire al periodo temporale in cui il beneficio avrebbe dovuto essere fruito. Si tratta, in queste ipotesi, di tutte quelle agevolazioni che devono essere evidenziate nelle denunce telematiche mensi li Uniemens, poiché correlate a precisi termini di fruizione e a scadenze legali: si pensi - ad esempio - agli sgravi derivanti dall'assunzione di disoccupati di lungo periodo (legge 407/1990) o di lavoratori iscritti alle liste di mobilità (legge 223/1991) ovvero ai recenti bonus introdotti dal DI 76/2013, riservati ai soggetti percettori di Aspi o a particolari categorie di gio vani «svantaggiati». Il Lavoro specifica infatti che la regolarità contributiva deve sussistere in relazione alle mensilità di spettanza dell'incentivo, ossia nel periodo in cuisicollocala fruizione del beneficio spettante, secondo la norma che lo regola. Viceversa, l'agevolazione potrà essere goduta se non correlata a particolari vincoli temporali: l'interpello 33 cita a titolo esemplificativo gli sgravi contributivi sulle retribuzioni di produttività (erogate in ba se alla legge 247/2007), laddove l'erogazione degli emolumenti stessi (e quindi l'insorgere del potenziale accesso ai benefici) ricada in un periodo di assenza di una causa ostativa al rilascio del Dure. Un altro chiarimento, arrivato questa volta dall'inps con il messaggio 21027/2013 (che ha recepito le disposizioni in materia derivanti dal DI 69/2013), riguarda il rilascio del Dure in pendenza di dilazione dei debiti presso l'agente della riscossione Equitalia: in queste ipotesi, il contribuente potrà comunque contare sul Dure «positivo», purché non sia accertato il mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive. Infine, l'inaii, il 2 gennaio, ha comunicato l'aggiornamento del portale www. sportellounicoprevidenziale.it per il rilascio del Dure «estero», ossia il documento che può essere richiesto dalle aziende o dagli intermediari, da presentare a soggetti privati o amministrazioni estere.'roduzione RISERVATA Previdenza Pag. 8

11 Estratto da pag. ER33 Lunedì 20/01/2014 PREVIDENZA I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI EI CHIARIMENTI AL 9 GENNAIO A CURA DI Arturo Rossi e Monica Vicario dell'intervento della legge Bonus assunzioni per le 98/2013 di conversione del Coop Inps DI 69/2013. La disposizione Circolarel75dell8dicembre riguarda esclusivamente 2013 Assunzione dei leimprese cooperative e loro consorzi che trasformano, lavoratori in Aspi. manipolano e Emanate le istruzioni Inps commercializzano prodotti sull'assunzione di agricoli e zootecnici propri o lavoratori percettori dei loro soci ricavati dalla dell'aspi, di cui coltivazione dei fondi, dalla all'articolo?, comma 5, silvicoltura e dall'allevamento lettera b), del D176/2013, di animali e che per convertitoin legge Terremoto: le agevolazioni l'esercizio di tali attività non 99/2013. Il beneficio è in «Gazzetta» ricorrono normalmente ein Agevolazioni Ministero modo continuativo ad riferito alle assunzioni a approvvigionamenti dal tempo pieno e Lavoro, decreto 17 mercato di prodotti agricoli e indeterminato di soggetti settembre 2013 Eventi zootecnici in quantità in godimento sismici Il ministero dell'indennità Aspi. L'Inps del Lavoro ha pubblicato prevalente rispetto a quella evidenzia che possono le modalità di attuazione complessivamente rientrare anche coloro che per il riconoscimento di un trasformata, manipolata e siano destinatari sostegno al reddito, in commercializzata. Nota 2 dell'assicurazione sociale favore dei lavoratori gennaio 2014, numéros per l'impiego, e cioè i operanti nei Comuni Richiesta del Dure "estero". soggetti che, pur avendo colpiti dagli eventi sismici Dal 2 gennaio 2014 è che hanno interessato il possibile richiedere il Dure presentato la relativa "estero" dall'applicativo domanda per ottenere territorio delle province di www. l'erogazione e, Bologna, Modena, Ferrara, sportellounicoprevidenziale.it naturalmente, essendo in Mantova, Reggio Emilia e. L'implementazione riguarda possesso dei requisiti per Rovigo, il 20 e il 29 la possibilità peri soli utenti ottenerla, non l'abbiano maggio con profilo "azienda" e ancora materialmente «GazzettaUfficiale» 16 "intermediario" di richiedere percepita. L'agevolazione dicembre 2013, n 294 un Dure da presentare solo a è parial50% dell'importo Comunicazioni soggetti privati o obbligatorie Ministero amministrazioni esteri. dell'indennità residua Aspi Infatti, con la circolare cui il lavoratore avrebbe Lavoro, decreto 5/2012, il dipartimento della avuto direttoriale Funzione pubblica ha 17settembre2013, specificato che qualora il titolo se non fosse stato protocollon 345 privato chieda il rilascio di un assunto; l'importo viene Vademecum "Modelli e certificato da consegnare ad corrisposto sotto forma di Regole". Il ministro del altro privato residente contributo mensile e spetta Lavoro ha pubblicato, sul all'estero o a soltanto per i periodi di sito cliclavoro.gov.it,il un'amministrazione di un effettiva erogazione della decreto direttoriale con il Paese diverso dall'italia, la retribuzione al lavoratore. dicitura prevista dall'articolo Per accedere al contributo i quale viene aggiornato il 40, comma 2, Dpr 445 del datori di lavoro dovranno vademecum "Modelli e 2000 non deve essere trasmettere alla sede Regole" per le apposta. l'utente deve competente, quella presso la comunicazioni selezionare «Altri usi quale assolvono i propri obbligatorie Gli consentiti dalla legge» Altra obblighi contributivi, aggiornamenti sono in tipologia», indicare nel specifica dichiarazione di vigore dal 10 gennaio campo a testo libero la responsabilità secondo il fac 2014, alle ore Inail "specifica uso" e valorizzare simile predisposto (allegato Circolare 16 dicembre Il certificato reca in calce la n. 3 Atalfine, si avvarranno dicitura «Ai sensi dell'articolo della funzionalità "contatti" 2013, numero 60 40, Dpr 28 dicembre 2000, n. del cassetto previdenziale Cooperative agrìcole e 445, il presente certificato è aziende, selezionando nel loro consorzi. Alle rilasciato solo per l'estero ed è campo "oggetto" la cooperative agricole e ai valido 120 giorni Sul sito denominazione «Legge loro consorzi verrà sono stati pubblicati il 92/2012, articolo 2, comma applicata una riduzione ai modulo unificato di richiesta 10-bis (assunzione L'inizio premi assicurativi in quadro C aggiornato e le del lavoro proporzione alla quantità relative istruzioni per la di prodotto coltivato o compilazione. allevato dai soci in zone di montagna o svantaggiate, a seguito accessorio Orcolarel77 del 19 dicembre 2013 Lavoro accessorio. Comunicazione obbligatoria di inizio attività. La comunicazione di inizio di attività di lavoro accessorio, dovrà essere fatta au'inps. È da ricordare che prima dell'inizio della prestazione di lavoro accessorio, i committenti hanno l'obbligo di comunicare la data di inizio attività, indicando i dati anagrafici e il codice fiscale propri edel prestatore,il luogo dove si svolge l'attività lavorativa e il periodo presunto di durata di quest'ultima. Fino a oggi la comunicazione avveniva, peri voucher cartacei distribuiti presso le sedi Inps, con la trasmissione della dichiarazione all'inaii a mezzo fax o tramite i servizi online del sito dell'inaii. Per gli altri canali di distribuzione (tabaccai abilitati, sportelli delle banche popolari, uffici postali, procedura telematica) la comunicazione ètrasmessa direttamente au'inps tramite contact center o tramite il sito istituzionale dell'inps. Ora, con la circolarein esame, viene data notizia che per razionalizzare e uniformare l'adempimento e rendere più tempestiva ed efficiente la gestione, Inps e Inail hanno stipulato un accordo per la realizzazione del coordinamento informativo e operativo per una migliore gestione dei buoni lavoro, il quale prevede che - a partire dal 15 gennaio tutte le comunicazioni di inizio attività, nonché le eventuali variazioni, siano effettuate direttamente au'inps, esclusivamente in modalità telematica, qualunque sia ilcanale di acquisizione dei buoni lavoro. II Dure e i debiti arate Previdenza Pag. 9

12 Estratto da pag. ER33 Lunedì 20/01/2014 Messaggio del20dicembre2013 Dilazione presso Equitalia e Dure. In caso di dilazione dei debiti presso l'agente della riscossione, Equitalia, il Dure deve essere rilasciato, tranne che non si accerti il mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive. Lo ha precisato l'inps con messaggio 21027/2013. L'intervento dell'istituto si è reso necessario in seguito a richieste di chiarimenti e per la delicatezza della materia (il Dure costituisce uno strumento di fondamentale importanza per le aziende ai fini della riscossione di pagamenti vari). Viene ricordato che l'articolo 19 del Dpr 602/73, come modificato di recente dall'articolo 52, del DI 69/2013, cosiddetto decreto del fare, nel disciplinare la dilazione del pagamento presso l'adr, prevede che in caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate, anche non consecutive il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione. L'Inps precisa, che sono stati riconsiderati gli effetti che da tale previsione discendono ai fini dell'accertamento della regolarità contributiva in sede di emissione del Dure, tenendo contoanche della formulazione dell'articolo 5 del Dm 24 ottobre 2007 che, al comma 2, lettera a), dispone che la medesima regolarità sussiste «in caso di richiesta di rateizzazione per la quale l'istituto competente abbia espresso parere favorevole». In merito, è stato sentito anche il ministero del Lavoro, e salvo diversi successivi approfondimenti che si dovessero rendere necessari, viene chiarito che l'innovazione normativa operata dal citato "decreto delfare", ancorando la decadenza dalla dilazione al mancato pagamento di otto rate anche non consecutive nell'ambito di un piano di ammortamento la cui durata massima può essere di 72 rate, cosiddetto "piano ordinario" ovvero di 120 rate, cosiddetto "piano straordinario", permette di affermare che solo allo scadere deltermine di moratoria previsto dalcomma 3 del citato articolo 19 possa ritenersi non più operante la previsione di cui all'articolo 5, comma 2, lettera a). In presenza di esposizioni debitorie per le quali il contribuente abbia richiesto e ottenuto il beneficio del pagamento con modalità rateale, l'irregolarità potrà essere attestata, solo a seguito dell'intervenuta trasmissione, sui sistemi informatici di colloquio con Equitalia, della notizia della decadenza registrata dal competente Adr. «IlSole 240re» - 31 dicembre 2013 Circolarel82del24dicembre2013 Assegni familiari Sono stati rivalutati dal 1 gennaio 2014Ì limiti di reddito familiare per la cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, e i limiti di reddito mensili per l'accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni nei confronti di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti (ai quali è applicata la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali peri lavoratori autonomi (ai quali è applicata la normativa delle quote di Tutti gliimporti delle prestazioni e le tabelle reddituali sono riportate nella circolare 182/2013. Messaggio 368 del 9 gennaio 2014 Sisma maggio Ammortizzateli sodali in deroga. Con il decreto interministeriale, Lavoro ed Economia, del 17 settembre 2013, è stata indicata la ripartizione delle risorse finanziarie destinate alle Regioni interessate dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e sono state fornite indicazioni circa le prestazioni di integrazione salariale da erogare e le tipologie di lavoratori beneficiari di tali prestazioni. Con il messaggio in esame vengono fornite, oltre ai dati sulla ripartizione delle risorse alle Regioni interessate, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, anche le indicazioni per un corretto utilizzo dei benefici da parte dei lavoratori dipendenti da imprese fruitrici della cassa integrazione in deroga. ùrcolaren Idei 10gennaio2014 Compilazione elenchi agricoli per l'anno Viene riconosciuto, agli operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi anagrafici dei comuni dichiarati colpiti da eccezionale calamità o avversità atmosferica, rimasti privi di occupazione in seguito a tali eventi, affini previdenziali e assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate, il numero di giornate necessarie al raggiungimento del numero di giornate riconosciute nell'anno precedente, a condizione che gli interessati abbiano prestato almeno cinque giornate di lavoro. Però, affinchè ai lavoratori agricoli destinatari sia riconosciuto il beneficio, le aziende dovranno dichiarare lo stato calamitoso tramite la procedura telematica descritta nella circolare 1/2014 in esame. Interessi legali Ministero Lavoro, decreto 12 dicembre 2013 Inail, circolare 19 dicembre 2013, n 62 Modifica del tasso. Il ministero dell'economia e delle Finanze ha pubblicatoil decreto con l'aggiornamento del tasso percentuale di interessi. Secondo quarto previsto dal nuovo decreto, la misura del tasso di interesse legale dovuto in ragione d'anno è del 1%, con decorrenza dali" gennaio L'Inaii con propria circolare ha recepito la modifica, precisando che tale tasso costituisce anche la misura di riduzione massima delle sanzioni civili. «GazzettaUfficiale» 13dicembre2013 n 292 Lavoratori all'estero Ministen Lavoro-Economia, decreto 23 dicembre 2013 Retribuzioni convenzionali per il È stato pubblicatoil decreto interministeriale che determina le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all'estero e per il calcolo delle imposte sul reddito da lavoro dipendente, a decorrere dal periodo di paga in corso dal 1 gennaio 2014 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 dicembre Le retribuzioni sono stabilite nella misura risultante, per ciascun settore, dalle tabelle allegate al decreto che ne costituiscono parte integrante. Peri lavoratori per i quali sono previste fasce di retribuzione, la retribuzione convenzionale imponibile è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente, di cui alle tabelle allegate. «GazzettaUfficiale»- 3gennaio201à.n 2 Ora rio di lavoro Ministero Lavoro, lettera circolare 27 dicembre 2013 Sanzioni. La dirczione generale per l'attività ispettiva, del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha emanato la lettera circolare con le indicazioni operative circa l'applicazione delle nuove sanzioni amministrativein materia di durata media dell'orario di lavoro, riposi giornalieri e previsti dal decreto legge n. 145/2013. Le nuove sanzioni sono in vigore dal 24 dicembre Stranieri Ministero Lavoro, nota protocollo 19dicembre2013,n 6988 Quote nei flussi extralle anno Il ministero del Lavoro ha effettuato la ripartizione territoriale delle quote relative afflussi extra-ue 2013, previsti dal Dpcm 25 novembre Dal 20 dicembre 2013, ed entro otto mesi da tale data, sarà possibile inviare la richiesta attraversoilsito ministero dell'interno. RIPRODUZIONE RISERVATA (La precedente puntata sulle novità previdenziali estata pubblicata sul Sole 24 Ore del 23 dicembre) Previdenza Pag. 10

13 Estratto da pag. 17 Sabato 18/01/2014 WELFARE Rivalutazionepensioni: due tempi peril ricalcolo Rivalutazionepensioni: due tempi peril ricalcolo» pagina 20 Rivalutazion Welfare. L'Inps ha deciso la rivalutazione per il 2014 in base al Ddl di stabilità e non con riferimento alla legge finale Pensioni, ricalcolo in due tempi Adeguamento definitivo per tre fasce di reddito - Rideterminazione per le altre due MatteoPrioschi Fabio Venanzi Adeguamento all'inflazione provvisorio sulle pensioni in pagamento da gennaio. Con la circolare 7 pubblicata ieri, l'inps ha reso noto i valori per il Tuttavia, con una scelta che potrebbe creare confusione, al fine di effettuare le operazioni in tempo utile per il pagamento della pensione di gennaio, ha applicato i criteri di perequazione previsti nel disegno di legge 1120/2013 anziché quelli effettivamente approvati dal Parlamento con U testo definitivo della legge di stabilità (147/2013). L'istituto di previdenza, infatti, ha applicato una rivalutazione dell'i,o8% invece dell'i,i4 per gli importi tra tre e quattro volte il minimo e dello 0,6% invece dello 048% per quelli oltre sei volte. Di conseguenza tali adeguamenti sono prowisori, verranno calcolati di nuovo e i valori definitivi saranno resi noti con un'ulteriore comunicazione. In compenso la circolare toglie i dubbi in merito alla rivalutazione degli importi oltre sei L'ALTERNATIVA L'Inpgi ha scelto di fare riferimento ai valori approvati dal Parlamento adeguando gli assegni da febbraio volte il minimo: la maggiorazione dello 0,48% effettiva si calcola sull'importo di 2.972,58 euro ed è pari a 14,27 euro al mese in misura fissa (come anticipato dal Sole 24 Ore il 29 dicembre). La scelta dell'inps differisce da quella dell'inpgi, l'istituto di previdenza dei giornalisti, che già l'altro ieri aveva pubblicato l'aggiornamento dei valori utilizzando i parametri definitivi contenuti nella legge di stabilità. L'Inpgi applicherà gli aumenti «presumibilmente» con le pensioni di febbraio che conterranno anche gli arretrati del mese di gennaio. La Cassa di previdenza ha preferito rimandare di un mese l'adeguamento degli importi ma applicando subito i valori corretti per tutti. La circolare 7 fornisce inoltre indicazioni sull'adegua mento di altri valori. La rivalutazione definitiva per il 2012 è stata confermata al 3%, pari a quella previsionale, motivo per cui i pensionati non si sono visti conguagliare somme né a credito né a debito, mentre quella previsionale per il 2013 èall'i,2percento. La perequazione riguarda anche i trattamenti pensionistici calcolati in regime di totalizzazione nazionale (di norma calcolati con le regole del sistema contributivo) che è stata comunicata agli Enti e alle Casse dei professionisti interessati dal pro quota. L'adeguamento all'inflazione sarà riconosciuto anche alle pensioni e agli assegni erogati in favore di mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. Inoltre saranno trasformati in assegni sociali le prestazioni erogate agli invalidi civili che compiono l'età prevista per il conseguimento dell'assegno stesso (65 anni 3 mesi per il triennio 2013/2015). Nella circolare non viene invece menzionato il contributo di solidarietà previsto per le co siddette pensioni d'oro di importo mensile lordo superiore a 6.936,02. Però, a seguito alla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l'incostituzionalità del contributo di perequazione introdotto dalla legge 111/2011, l'istituto ha ricalcolato l'eventuale importo residuo da rimborsare ai pensionati. Per quanto riguarda i lavoratori attivi, il tetto retributivo, La rivalutazione in base alla legge di stabilità definitiva. Importi lordi Come cambiano gli assegni Fascia Fino a 3 volte il minimo Fascia di garanzia Oltre 3 e fino a 4 volte il minimo Fascia di garanzia Oltre 4 e fino a 5 volte il minimo Fascia di garanzia Oltre 5 e fino a 6 volte il minimo Oltre 6 volte il minimo Importo Fino a 1.486,29 euro Oltre 1.486,29 e fino a 1.488,06 euro sono garantiti 1.504,13 Oltre 1.486,29 e fino a 1.981,72 euro Oltre 1.981,72 e fino a 1.986,27 euro sono garantiti 2004,31 euro Oltre 1.981,72 e fino a , 15 euro Oltre 2.477,15 e fino a 2.484,53 euro sono garantiti 2.499,44 Oltre 2.477,15 e fino a 2.972,58 euro Oltre 2.972,58 euro Rivalutazione 1,20% 1,14% 0,90% 0,60% 0,48%, ma importo fisso di 14,27 euro al mese Aumento massimo mensile 17,84 euro 22,59 euro 22, 29 euro 17,84 euro 14,27 euro Fonte- elaborazione II Sole 24 Ore superato il quale si è tenuti al versamento del contributo aggiuntivo dell'i% sale da a Tale limite si applica anche nei confronti dei lavoratori contributivi puri, cioè che possono vantare contribuzione solo a decorrere dal 1 gennaio Nei loro confronti il massimale di retribuzione imponibile ai fini pensionistici è stato aggiornato da (2013) a (2014). Si ricorda che per i dipendenti iscritti ex Inpdap, il superamento di tale soglia comporta l'esonero dal versamento della contribuzione dovuta al Fondo credito sulla parte eccedente il massimale. RIPRODUZIONE RISERVATA Previdenza Pag. 11

14 Estratto da pag. 1 Previdenza - Pensioni, via alla perequazione Con l'aumento delll,2% la minima sale a 502 euro Comegna apag. 28 Pierluigi Magnaschi Sabato 18/01/2014 / nuovi importi in una circolare Inps che recepisce le novità della legge di Stabilità Pensioni, via alla perequazione Con l'aumento dell'1,2% la minima sale a 502 euro Per effetto della cosiddetta perequazione automatica (ex scala mobile), le pensioni nel 2014 crescono dell'1,2%. Gli importi dei trattamenti minimi e delle quote di incremento da attribuire alle rendite di importo più elevato sono indicati nella circolare Inps n. 7/ nuovi valori, spiega la nota dell'istituto, sono stati stabiliti sulla base del decreto interministeriale (EconomiaLavoro) del 20 novembre scorso, pubblicato nella G. U. del giorno 29. E tengono conto della reintroduzione dell'indicizzazione (a opera della legge di Stabilità 2014), dopo il «congelamento» delle rendite superiori a 3 volte il minimo, messo in atto dalla manovra economica Salva Italia (art. 24 della legge n. 214/2011) per il biennio In proposito precisa l'ente, al fine di consentire i rinnovo dei pagamenti in tempo utile per la rata di gennaio, la rivalutazione è stata effettuata sulla base del testo della legge di Stabilità approvata dal senato. Le differenze fra le due disposizioni (il disegno di legge e la versione definitiva della legge di Stabilità) riguardano la misura percentuale dell'indice di rivaluta zione da applicare ai trattamenti di importo compreso fra 3 e 4 volte il trattamento minimo, e ai trattamenti di importo superiore a 6 volte il minimo. Le pensioni di importo compreso fra 3 e 4 volte il trattamento minimo e quelle di importo superiore a 6 volte, saranno oggetto di un nuovo ricalcolo. Le minime. Con l'incremento dell'1,2% l'importo del trattamento minimo sale da 495 a 502 euro al mese. Con l'aggiornamento Istat, sale an Importo della pensione al dicembre 2013 Fino a 1.486,29 Da 1.486,29 a 1.981,72 Da 1.981,72 a 2.477,16 Da 2.477,16 a 2.972,58 Oltre 2.972,58 Aumento provvisorio +1,2% (100% Istat) +1,08% (90% Istat) +0,90% (75% Istat) +0,60% (50% Istat) Aumento fisso di 17,86 euro Aumento definitivo +1,2% (100% Istat) +1,14% (95% Istat) +0,90% (75% Istat) +0,60% (50% Istat) 0,48% (40% dell'indice Istat) sino a euro Aumento mensile massimo (euro) -I ~7 QO J_ /,OO jc-jc- j v^«/ 22,29 17,84 Aumento fisso di 14,27 euro che l'assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi: passa da 443 a 448 euro al mese. Superiori al minimo. Prima della riforma MontiFornero, l'adeguamento pieno all'inflazione riguardava tutte le pensioni fino a 3 volte il trattamento minimo e scendeva al 90% per gli importi fra 3 e 5 volte il minimo e al 75% oltre 5 volte il minimo. Con la legge di Stabilità 2014 (nel testo approvato al Senato), fermo restando l'adeguamento al 100% per le pensioni fino a 3 volte il minimo, si scende al 90% per i trattamenti fra 3 e 4 volte; al 75% per gli importi compresi fra 4 e 5 volte; e al 50% per quelli superiori a 6 volte (solo per il 2014 viene esclusa ogni rivalutazione). Inoltre, il meccanismo di rivalutazione non avverrà più per scaglioni. In sostanza, vuoi dire che le riduzioni, quando previste, riguardano l'intero assegno e non solo la parte eccedente la soglia garantita, come avveniva prima. Previdenza Pag. 12

15 Estratto da pag. 20 Cassazione. Perché ha natura previdenziale II Tfr maturato in Gig si prescrive dopo dieci anni Sabato 18/01/2014 Giampiero Falasca II trattamento di fine rapporto maturato dal dipendente durante il periodo di cassa integrazione guadagni ha natura previdenziale, e non retributiva; pertanto, il credito è soggetto al termine di prescrizione decennale e non a quello di cinque anni. Così la Corte di cassazione, con sentenza del 5 novembre 2013, depositata ieri. La pronuncia conclude la vicenda giudiziaria avviata da un lavoratore per ottenere il pagamento, da parte dell'inps, del trattamento di fine rapporto maturato durante il periodo di cassa integrazione guadagni. La domanda del lavoratore veniva respinta dalla Corte di appello di Messina, la quale rilevava che il credito doveva intendersi prescritto, per intervenuto decorso del termine quinquennale, applicabile ai crediti retributivi. La sentenza della Cassazione rovescia questa interpretaziune. Secondo la Suprema corte (che richiama anche una pronuncia precedente, numero 8339/2007) il trattamento di fine rapporto maturato durante il periodo di cassa integrazione guadagni non è un corrispettivo delle prestazioni di lavoro rese dal dipendente, ma assolve la sola funzione di assicurare dei mezzi adeguati alle esigenze di vita di una persona priva del lavoro. Questa funzione, prosegue la Corte, è tipicamente previdenziale, al pari di quella assolta dal trattamento erogato dal Fondo di garanzia Inps in favore dei lavoratori che non hanno ricevuto le ultime tre mensilità di retribuzione. La Corte ricorda, a conferma di questa tesi, che il trattamento di fine rapporto maturato durante il collocamento in cassa integrazione grava sul sistema previdenziale. Questo è vero, ma solo in parte, in quanto l'accollo in capo all'inps del Tfr maturato durante i periodi di sospensione del rapporto non è automatico, ma è soggetto a regole specifiche (quale, ad esempio, il licenziamento del lavoratore alla fine della cassa). Dopo aver affermato la natura previdenziale del trattamento, la Corte conclude assoggettando tale somma al termine di prescrizione decennale. E bene evidenziare che la sentenza parla solo del Tfr maturato durante il periodo di cassa integrazione, mentre nulla dice sulla natura del trat-l'altrocaso Nulla cambia sui trattamenti accantonati durante l'attività lavorativa, la cui prescrizione arriva dopo cinque anni lamento di fine rapporto erogato durante il rapporto di lavoro. Per questo profilo, continua a essere valido l'orientamento giurisprudenziale che riconosce al Tfr una natura retributiva (una delle sentenze più chiare al riguardo è la numero 458/2005 della Corte costituzionale). La giurisprudenza giunge a tale conclusione osservando che il trattamento, essendo pagato in misura proporzionale rispetto alla retribuzione percepita anno per anno, deve considerarsi come una controprestazione - seppure differita - delle attività di lavoro svolte. S RIPRODUZIONE RISERVATA Previdenza Pag. 13

16 Estratto da pag..8 Ferruccio de Bortoli Berlino e la pensione a quota 69 anni Sabato 18/01/2014 di GIOVANNI STRINGA 1 " * solo un suggerimento, ma arriva dalle file I del primo partito tedesco, la Cdu di Angela Merkel, al governo con i socialdemocratici della Spd. Se questi ultimi hanno proposto il tetto di 63 anni per andare in pensione, ieri l'asticella è stata alzata a quota 69 da Wolfgang Steiger, segretario generale del consiglio economico della Cdu. «Più che della pensione a 63 anni, abbiamo bisogno di quella a 69», ha detto Steiger alla versione online del quotidiano «Handelsblatt». E* il gioco delle parti nel confronto tra i due partiti della Grande coalizione, o piuttosto una proposta che anticipa U futuro? Quel che è certo è che viene, piaccia o no, dal Paese Iocomotiva-ecuoreeconomico dell'europa. Previdenza Pag. 14

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