Indagine conoscitiva sulla formazione Online

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1 Indagine coscitiva sulla formazione Online Valutazione dell evoluzione dei fabbisogni formativi fxààxåuüx ECDE Laboratorio di Analisi Chimiche Igiene Industriale: Consulenza Tecnica e Assistenza

2 INDICE Premessa pag. inalità pag. Introduzione pag. Alcune definizioni e termilogie pag. Termini pag. Cosa so i media pag. 5 Un breve tuffo nelle origini della teclogia dell educazione pag. 5 ormazione a distanza pag. 7 Insegnamento e formati della comunicazione pag. 8 Costruire e gestire gruppi d apprendimento online pag. Il quadro internazionale e nazionale pag. L indagine Il questionario pag. 6 Analisi dei dati pag. 6 Analisi del campione interessato pag. 8 Aree di interesse pag. 9 Conclusioni pag. 0 Allegati Allegato pag. Allegato pag.

3 Premessa Labostudio Srl è da sempre impegnato in attività di ricerca e sviluppo al fine di garantire un servizio n solo altamente qualificato, ma invativo. Le ricerche so necessarie per rimanere all avanguardia e soddisfare i clienti evitando di offrire servizi statici, perdurando dentro un meccanismo di miglioramento continuo, cercando di focalizzare sul fabbisog ed ottimizzare così la risposta/il servizio. Dunque Labostudio Srl, in quanto Agenzia ormativa Accreditata dalla R.T. elabora periodicamente un indagine relativa all ambito della formazione. Nella fattispecie è stato scelto di sviluppare l argomento della formazione online per alme un duplice motivo: - I nuovi Accordi approvati nel gennaio 0 inerenti la formazione di lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro, i quali consento l utilizzo di piattaforme online per la fruizione di alcuni moduli destinati ai soggetti suddetti; - Testare la risposta, fornire una coscenza generale all argomento, analizzare il baci di utenza interessato alla formazione online, per eventualmente definire e concretizzare un ulteriore servizio che Labostudio Srl potrebbe promuovere ed offrire ai propri clienti. A tale scopo è stato redatto un questionario nel quale so raccolte le domande che Labostudio Srl direttamente si è posto, ossia: cosa è utile coscere/chiedere? Il questionario è stato distribuito: - al termine delle attività formative (per i clienti Labostudio Srl) - mediante apposito servizio di ricerca esterna anche a persone n appartenenti alla clientela di Labostudio Srl. La ricerca si sviluppa in una parte introduttiva nella quale viene ribadita la finalità dell indagine e prosegue analizzando il quadro storico della formazione analizzando anche alcune definizioni inerenti ed introducendo l argomento alla formazione online, passando poi dall analisi della situazione nazionale ed internazionale in materia di corsi online, fornendo ed approfondendo anche zioni di base quali ad ed E-learning, formazione lungo tutto l arco della vita, formazione formale e n ecc. Successivamente vi è un indagine quantitativa nella quale vengo analizzati il numero delle ore di formazione, distinte per paese, il tipo della formazione (se professionale o me) si ad una focalizzazione della situazione Italiana. Nella seconda parte invece, viene esplicata la modalità dell indagine di Labostudio Srl ed analizzati i risultati.

4 inalità Il lavoro che si va ad illustrare rappresenta il risultato di un indagine coscitiva effettuata su un campione attinto in parte da clienti di Labostudio Srl, ma n solo, al fine di effettuare un primo sondaggio sulla diffusione della coscenza in ambito di formazione effettuata con l ausilio di strumenti informatici e/o in modalità online. L indagine ha come finalità quella di sondare gli interessi di un ipotetico baci di utenza di corsi di formazione, sia per quanto riguarda le preferenze sulla modalità con cui si frequenta i corsi sia sugli argomenti di maggiore attrattiva e si va ad inserire nell attività di ricerca dei fabbisogni formativi tesa al miglioramento continuo del servizio al cliente, nella fattispecie alla valutazione dell eventualità di erogare corsi di formazione anche in modalità e-learning. Introduzione Alcune definizioni e termilogie Al centro di ormazione, c è il concetto di mediazione, inteso come negoziazioni attraverso cui i messaggi vengo rielaborati e reinterpretati dalla stra mente - (Thompson, 998). L apprendimento viene collocato oggi, più che nella stra mente, nel gioco delle mediazioni simboliche con l ester. Se la comunicazione rientra obbligatoriamente nella formazione, n tutto quello che ascoltiamo ci forma: solo le informazioni che si inserisco in un tessuto cognitivo/culturale che il soggetto già possiede, posso diventare coscenza. Termini: Percezione/lusso Quando si è immersi in un fare coinvolgente, n ci accorgiamo del tempo che scorre e del confine tra i e le cose. In questo modo, spazi interni ed esterni so in perfetto equilibrio

5 Significazione I segni esterni attiva ricerche di tipo associativo di varia natura a la stra mente, attribuisce loro dei significati. Per l attività di significazione, l uomo utilizza il linguaggio sia parlato che scritto, attraverso esso e i significati della propria cultura, concorre a costruire nuove entità simboliche. Interazione/Interattività Conversazione tra due persone uomo-macchina Conversazione faccia a faccia: Ciò che contraddistingue la conversazione faccia a faccia è che la comunicazione (composta da gesti, articolazioni, espressioni, odori ecc..) è irripetibile e vincolata nello spazio e nel tempo. Conversazione ediata: ediata da una teclogia. Non occorre il vincolo del tempo o dello spazio e può essere riprodotta. Conversazione testuale: Anche senza mediazione teclogica o colloquio diretto può esserci conversazione. Ad esempio in un testo scritto. Ogni lettore instaura un colloquio virtuale con l autore e viceversa. Interattività uomo-macchina: Anche se possiamo dire che il ricettore delle informazioni n è mai passivo, si posso distinguere i ass edia (n interattivi). - L interattività intransitiva permette ad esempio, che lo spettatore abbia attività sensoriale, affettiva e interattiva cinema, Tv- senza aver interscambio fisico con il mezzo (consumo onirico). - L interattività transitiva è quando esiste una retroazione fisica sul programma pc -. - Interattività transitiva diretta: Pc videogioco realtà virtuale - Interattività transitiva esplorativa: Navigazione libera su Internet Vi so anche il linguaggio testuale e iconico (con supporti visivi). Della SEIOSERA (segni e simboli), fan parte anche i dispositivi teclogici.

6 - Interattività transitiva cooperativa: Lavorare, scrivere, disegnare al pc - Interattività intransitiva o simbolica: Tv o lettura di un testo Cosa so i EDIA? So ambienti in cui si svolge la condivisione di oggetti, gesti, comportamenti propri dei membri di una collettività. Può essere la scuola, le istituzioni giudiziarie, politiche, militari, culturali. Quando invece ci avvaliamo di una teclogia di supporto per potenziare l attività di significazione e comunicazione, si parla di media in senso stretto. Un edium è un interfaccia orientata alla costruzione, negoziazione, condivisione di significati, sostenuta da un supporto teclogico, predisposto alla manipolazione di sistemi simbolici socialmente identificabili. Un breve tuffo nelle origini della teclogia dell educazione La teclogia dell educazione, si sviluppa nel secondo dopo guerra negli Stati Uniti, per progettare ambienti didattici teclogici e vedere come questi posso essere impiegati per l educazione. Come data di nascita, si può utilizzare quella del 95, an dell articolo di Skinner La scienza dell imparare e l arte dell insegnare, nel quale viene proposto un parallelismo tra gli studi di laboratorio sulle modifiche comportamentali degli animali e le pratiche che avrebbero potuto migliorare l educazione. In questo periodo si sviluppa l instructional Design (progettazione didattica) a causa dell esigenza di stabilire un approccio scientifico-razionale sull organizzazione didattica che fu così sintetizzata: Definizione dell obiettivo Analisi delle coscenze in ingresso Scomponimento dell obiettivo in sotto obiettivi elementari fi ad incontrare le coscenze già in possesso ornire un sistema di feed-back Burrhus rederic Skinner è stato u psicologo america altamente influente. Scrittore, inventore, sostenitore di riforme sociali [] e poeta. È stato Professore di Psicologia alla cattedra "Edgar Pierce" dell'università Harvard dal 958 si al 97, an in cui andò in pensione. Inventò la camera di condizionamento operante, ta anche come "Skinner Box", e presentò il proprio punto di vista in relazione alla filosofia della scienza to come Comportamentismo Radicale. ondò iltre la propria scuola di ricerca psicologica sperimentale chiamandola Analisi Sperimentale dei Comportamenti. La sua analisi sul comportamento uma culminò col lavoro interpretativo Comportamento Verbale, il quale è stato oggetto recentemente di un'erme crescita di interesse in contesti sia sperimentali che applicati. Scoprì e portò avanti la frequenza di presentazione dei comportamenti come variabile dipendente nella ricerca psicologica. Inventò il cumulative recorder come strumento per misurare la frequenza dei comportamenti durante la sua ricerca, ritenuta fondamentale in psicologia sperimentale e applicata, sulle schede di rinforzamento. In un recente sondaggio Skinner è stato giudicato il più influente psicologo del XX secolo. 5

7 Nel 60 Bloom elaborò il astery Learning basato su: Definizione dell obiettivo Dimostrazione al discente che può raggiungere l obiettivo Dividere/esemplificare i contenuti con frequenti prove Dare feed-back per correggere il discente odificare il tempo richiesto Diversificare l apprendimento Il cognitivismo iniziò a prendere rilievo sul comportamentismo di Skinner in quanto nacque la convinzione che la mente umana poteva essere studiata. Nel 70, scienziati quali Turing, Newell, ccarthy, Simon, insky, dimostraro la capacità di un computer di vincere un giocatore di scacchi. Si diffuse l informatica e con essa si modificaro tutte le progettazioni didattiche. Nel 90 si diffuse internet, l istruzione a distanza, l apprendimento cooperativo. Con la progettazione multimediale, oggi, intendiamo l allestimento di ulteriori supporti; testi, audio, immagini statiche e n. DIUSIONE DEI EDIA DIGITALI: 980 PC TUTOR 990 PC COUNICATIVO ULTIEDIALE 985 PC COGNITIVO 000 PC COLLABORATIVO 6

8 PC TUTOR: Pc in sostituzione dell insegnante PC COGNITIVO: Pc come utensile cognitivo grazie alla scrittura, diseg, archiviazione. L allievo ha il controllo del suo apprendimento PC COUNICATIVO ULTIEDIALE: Pc come utensile per la comunicazione multimediale. PC COLLABORATIVO: orme di apprendimento a distanza Gradualmente, si passa da cognitivismo a costruttivismo. Questo, si riassume in: - La coscenza è prodotto di una costruzione attiva del soggetto - La coscenza ha carattere situato, ancorato al contesto concreto - Si svolge attraverso la collaborazione e negoziazioni sociali (Jonassen, 99) All inizio del 000, la E.T. (Educational Techlogy) è attratta oltre che da Internet, dalla ad. Nasce allora il concetto di comunità di pratica o per dirla alla maniera di Lave e Wenger, la partecipazione periferica legittimata. ormazione a distanza Perché ci sia occorre: - Separazione fisica tra insegnante e studente - Organizzazione didattica - Teclogia di collegamento - Comunicazione a due vie - Progettazione ultimediale Per progettazione ultimediale, intendiamo l allestimento di un software gestito da un unico sistema digitale (ipermedia). La teclogia ipertestuale, rappresenta ormai un importante riferimento per l Educational Techlogy a cui viene proponendo più agili ambienti di apprendimento, generalmente in ottica costruttivista. Una nuova teoria dell istruzione che si basa sugli ipertesti, è quella della Cognitive lexibility Theory da cui dipende la teclogia Cognitive lexibility Hypertexts (CHs), un approccio costruttivistico secondo cui gran parte delle teorie sull istruzione tradizionali dipendo dal L'apprendistato cognitivo (cognitive apprenticeship ip) è una metodologia didattica sviluppata dai ricercatori americani Allan Collins, John Seely Brown e Susan Newman, sostenitori della teoria pedagogica del costruttivismo sociale. Si tratta di una proposta di organizzazione delle attività didattiche che riprende i principi dell'apprendistato tradizionale, della cosiddetta "bottega artigiana" di un tempo [], della didattica basata sulle competenze, della "concettualizzazione della pratica"e si concretizza in un approccio che riserva maggiore attenzione agli aspetti metacognitivi e ai diversi contesti di applicazione del processo di apprendimento. 7

9 fatto che esse si basa su rappresentazioni troppo semplificate della realtà e su una visione troppo statica dell attività cognitiva; La teoria della flessibilità cognitiva, mette in risalto la necessità di far apprendere in una varietà di modi differenti e per una diversità di scopi per favorire la nascita di rappresentazioni multiple. odelli costruttivistici L espressione Community of learners si riferisce ad un progetto comunicativo diretto da anni da Ann Brown e Joseph Campione (990). I modelli presentati dai nuovi Community of learners si presenta solidali con un modello dell apprendimento significativo che secondo Jonassen, può essere sintetizzato in: attivo, costruttivo, collaborativo, intenzionale, conversazionale, contestualizzato, riflessivo. Insegnamento e formati formati della comunicazione L evento insegnamento possiede una natura prismatica, avendo al tempo stesso un carattere processuale (si svolge cioè attraverso una serie di eventi), contestuale (e quindi legato a ciò che accade nel qui e ora ), relazionale (coinvolgendo i soggetti in dinamiche socio-affettive ed emozionali), pragmatico (essendo orientata al conseguimento di determinati obiettivi d apprendimento), istituzionale (poiché agito in un contesto che ha sue specifiche rme) e, aggiungiamo i, simbolico (in quanto su esso agisco le rappresentazioni che gli individui han di se stessi, degli altri e della realtà che gli si presenta). I formati della comunicazione Il termine comunicare risale al lati communis mettere in comune, condividere. Si pensi ad esempio ai mezzi di comunicazione di massa: questi so deminati mezzi di comunicazione, eppure so l emblema dell impersonalità, e quindi l opposto del rendere partecipi. E quindi difficile fornire una definizione univoca di questo termine. Ai stri fini circoscriveremo la stra attenzione a quelle forme della comunicazione che caratterizza i contesti formativi, distinguendo tra tre principali formati: la comunicazione faccia a faccia, tipica della formazione in presenza, la comunicazione testuale e multimediale e la comunicazione mediata dal computer (CC), La comunicazione faccia a faccia La parola parlata viene ad essere integrata e sostenuta dal linguaggio del corpo. Anche la comprensione dei linguaggi formalizzati in modo chiaro e altamente convenzionali, dipende dal livello di coscenza dei codici da parte degli interlocutori. Proprio da questo deriva l importanza nella comunicazione didattica di adottare un linguaggio facilmente comprensibile; il formatore dovrebbe 8

10 selezionare, nel repertorio di termini o espressioni sinimiche di cui dispone, quelli che ritiene più adatti alle persone che ha di fronte. Il linguaggio verbale rappresenta sicuramente lo strumento più efficace per esprimere idee astratte e complesse, si presta meglio ad esprimere emozioni, chiarire atteggiamenti interpersonali, rafforzare la presentazione di se stessi, definire la natura delle relazioni, sostenere, sostituire la comunicazione verbale, svolgendo importanti funzioni sul pia regolativo e socio-emotivo (Zani, Selleri, David, 99). Il linguaggio n verbale è più soggetto ad una varietà di interpretazioni. Il linguaggio n verbale è più veritiero di quello verbale, poiché è me difficile mentire con le parole che con lo sguardo o i gesti. Nella comunicazione n verbale (CNV) possiamo distinguere una componente vocale n linguistica e una n vocale-cinesica (Alli, 00). La prima comprende le caratteristiche paralinguistiche (il to, l intensità, l accento enfatico, la velocità, le pause) e quelle extralinguistiche (qualità della voce, che ci permette di ricoscerla); la seconda la prossemica (disposizione dei corpi e degli oggetti nello spazio) e la cinesica (espressione del volto, sguardi, gesti, postura). La comunicazione testuale e multimediale La comunicazione didattica si avvale di vari supporti mediali. Un medium (mezzo, dal lati) è un dispositivo comunicativo che può essere considerato da varie angolazioni: teclogica, linguistica, simbolica, cognitiva. Comunemente nella comunicazione didattica mediatizzata ci si avvale di testi e quindi del medium della scrittura. Un nuovo capitolo della riflessione sul rapporto tra testo e immagini si è aperto a partire dagli anni 90 con l esplosione della multimedialità. Un multimedia può essere utilizzato sia nelle situazioni in presenza a supporto dell esposizione (si pensi alla diffusione dell uso di presentazioni in Power Point in aula) sia nella formazione online (si pensi ai contenuti didattici multimediali, oggi, ti sotto il me di learning object ). Passando alle tecniche di scrittura del testo (libri, presentazioni multimediali, contenuti digitali ecc.), la ricerca più recente (ayer, 999) suggerisce alcune indicazioni per aiutare lo studente a selezionare le informazioni rilevanti e significative nella lettura, come ad esempio: evidenziare le informazioni più importanti attraverso l uso di titoli, corsivo, grassetto, sottolineature, dimensioni del carattere, spazi bianchi, ripetizioni dei concetti importanti, icone, immagini ecc.; aggiungere delle domande e/o esplicitare gli obiettivi didattici in modo da richiamare l attenzione sui contenuti rilevanti; fornire delle sintesi riepilogative; eliminare le informazioni irrilevanti e adottare u stile conciso, in modo da ridurre il rumore. 9

11 Oltre a facilitare la selezione delle informazioni rilevanti, si dovrebbe prestare attenzione al processo di organizzazione delle nuove informazioni e aiutare lo studente a mettere in relazione le informazioni selezionate in modo da costruire una rappresentazione mentale coerente. E utile: strutturare in modo chiaro e comprensibile il testo, ossia esplicitare le relazioni concettuali esistenti tra le sue parti (confronto/comparazione, relazione causa/effetto, classificazione, grado di generalità ecc.). ornire una scaletta dei passaggi chiave; si può far uso di anticipatori (advance organizer) contenenti ad esempio analogie, illustrazioni multiframe, cioè presentazioni simultanee di una stessa spiegazione in formati diversi (animazione e narrazione), esempi e domande. Per quanto riguarda il rapporto testo-immagini, dobbiamo rilevare che in molti multimedia prevale ancora un uso decorativo delle immagini: n si pensa al loro valore nella funzione di migliorare i processi d apprendimento, quanto alla loro semplice funzione di rendere più gradevole quanto si legge, di accrescere l appeal del contenuto trasmesso in forma scritta. La comunicazione mediata dal computer Con questa espressione ci si riferisce a quelle forme di comunicazione rese possibili dalle reti telematiche, oggetto di u specifico campo di studi nato tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, in concomitanza con la diffusione di internet e del web, e to sotto il me di Computer ediated Communication. Possiamo distinguere tra strumenti di comunicazione asincrona e strumenti di comunicazione sincrona. Tra i primi possiamo anverare la posta elettronica, la mailing list, la bacheca elettronica, il web forum, il blog: questi strumenti consento alle persone di interagire indipendentemente dai vincoli spaziotemporali. Tra i secondi la chat, l instant messanger, l audio e video-conferenza, i mondi virtuali interattivi etc.: in questo caso l interazione è possibile indipendentemente dalla condivisione fisica degli spazi, ma la comunicazione è vincolata alla simultaneità. Nella comunità virtuale è mire la capacità di adattamento all ambiente. Nei tradizionali incontri in presenza i partecipanti posso rimediare con maggiore facilità e immediatamente ad eventuali cattive condizioni di fruizione, modificando il to della voce, riposizionando gli oggetti, cambiando il setting materiale nel quale si svolge la comunicazione. Negli incontri elettronici la gran parte delle condizioni materiali so fisse: i partecipanti so vincolati alle strumentazioni di cui dispongo. Un terzo aspetto riguarda infine l autopercezione di inadeguatezza rispetto all uso del medium e la conseguente ansia da prestazione che questo può generare. Comunicare avvalendosi di strumentazioni teclogiche presuppone il possesso di una serie di abilità tecniche senza le quali la comunicazione n può avvenire. Il mancato o inadeguato possesso di tali abilità può causare senso di frustrazione, senso di inadeguatezza, sentimenti ed emozioni che posso influire negativamente sull andamento stesso della 0

12 comunicazione. E importante a questo proposito che all allievo venga garantito un supporto tecnico continuo per alleggerire l ansia e la percezione di n essere all altezza della situazione. Per la CC testuale si parla di una forma di comunicazione a metà tra scrittura e oralità: l uso frequente di espedienti di carattere paralinguistico, ideografico (si pensi agli emoticons) e omatopeico han portato a parlare del linguaggio in rete come di una forma di oralità scritta (Paccagnella, 00), in grado di coniugare l immediatezza dell oralità con la permanenza, la ponderatezza e la riflessività della scrittura all inter di ciò che appare delinearsi come un nuovo registro linguistico giocato nell ambito di una generale oralità secondaria. Costruire e gestire gruppi d apprendimento online Gran parte delle problematiche dei gruppi si ritrova anche sulla rete, ma con alcune differenziazioni e accentuazioni aggiuntive. Il processo di team building, necessario anche per predisporre un gruppo a lavorare in modo efficace in presenza, richiederà alcuni accorgimenti aggiuntivi tenendo conto della specificità della tipologia comunicativa mediata da computer. Un elemento di criticità riguarda ad esempio la competenza teclogica necessaria. Il gruppo iltre, può soddisfare il bisog di identità solo se si è capaci di utilizzare il feed-back sulla propria immagine che gli altri offro. Quel feedback che in presenza si ottiene soprattutto con la comunicazione n verbale (sguardi, atteggiamenti, gestualità) nella rete viene ritardato e rmalmente relegato al messaggio scritto; la conseguenza è che la costruzione della propria identità, in rapporto all altro, diventa un processo più difficoltoso, più lento: fiducia reciproca, autostima, consapevolezza di essere accolto, mutua comprensione, radicamento sociale, elementi che concorro congiuntamente al costituirsi del clima sociale e della cultura condivisa del gruppo. In rete può diventare allora necessario dedicare specifici momenti aggiuntivi alla socializzazione e familiarizzazione preliminare. Quali condizioni posso favorire la costruzione e gestione di un gruppo che collabora online? Calvani (005, pp. 9-5) indica sette dimensioni che posso essere così sinteticamente schematizzate: - preselezione: escludere situazioni n sostenibili, caratterizzate da mancanza di accesso alle teclogie e insufficiente confidenza con le teclogie - riduzione del gap iniziale: conseguire un livello adeguato di familiarizzazione coi contenuti, la teclogia e le tecniche di comunicazione in rete (netiquette, ossia regole di comportamenti comunicativi online); - costituzione: favorire la formazione dei gruppi; individuare punti di convergenza ed elementi di aggregazione, però se è eccessiva può divenire d intralcio. Da quest ultimo punto di vista, è preferibile che il numero dei membri del gruppo rimanga limitato.

13 - promuovere interazione sociale e senso di appartenenza quali fattori istituenti il gruppo stesso. Diventa allora importante la fiducia che un soggetto è disposto ad attribuire ai suoi partner, e quindi quanto anche è disponibile a fare affidamento su di loro, a metterli a coscenza delle proprie opinioni e coscenze. 5- esplicitezza degli impegni: in esso si riflette la consapevolezza del modello di interazione/comunicazione/lavoro assunto e potrà fare da riferimento alla gestione delle interazioni; può essere qualcosa che vincola ed irrigidisce, ma anche qualcosa che orienta e garantisce rispetto ai risultati da conseguire. E importante che il gruppo rifletta preliminarmente sugli impegni assumibili, elaborando una sostenibile strategia di lavoro collaborativa perché tanto più profonda è la riflessione preliminare all avvio del lavoro, tanto maggiore probabilità avrà il gruppo di operare in modo efficace ed efficiente. Tali impegni posso concretizzarsi anche in un contratto o in un documento di socioquette, cioè in un quadro di regole di buona creanza collaborativa che il gruppo condivide e si impegna ad osservare. 6- collaboration management: saper gestire le interazioni collaborative. Non va identificato però come un puro processo di monitoraggio; deve essere funzionale anche a rafforzare e consolidare le dimensioni costitutive del gruppo stesso in rapporto ad alcuni indicatori, quali l equità partecipativa da parte dei singoli, il rispetto dei tempi, il clima socio-relazionale, la pertinenza (il grado di coerenza e integratività tra gli apporti), la capacità critica, la storia e la memoria di gruppo. 7- autoriflessività: consapevolezza dei singoli rispetto allo specifico apporto relazionale e cognitivo offerto al gruppo e del gruppo in rapporto alla sua capacità di pensarsi come u i ; Il quadro internazionale e nazionale L Italia cosce in materia di formazione ad ed E-learning un ritardo significativo, stante le pressioni da parte della comunità europea per lo sviluppo e la diffusione di sistemi di formazione sempre più invativi, che han reso necessaria anche da i una programmazione in merito, al momento disattesa. Risale ormai al 000 il Consiglio straordinario europeo di Lisbona, sede in cui gli Stati membri si impegnaro ad adottare nei propri territori buone pratiche per il potenziamento e la diffusione dell utilizzo della rete Internet in ambito di una cultura dell apprendimento permanente (lifelong learning formazione lungo tutto l arco della vita). La lifelong learning compare come obiettivo strategico per il stro paese nel secondo resoconto sull applicazione della strategia di Lisbona, questo purtroppo n ha dato esito ad una rmativa chiara e stringente in materia di ad ed e-learning, un ambito in cui talvolta n è ancora chiara nemme la differenza tra le due metodologie didattiche, alle quali spesso ci si rivolge indistintamente, metodologie Strategia di Lisbona Secondo rapporto di attuazione, Presidenza del Consiglio dei inistri, Roma ottobre 007.

14 che, invece, so il presupposto per la diffusione di una formazione continua che abbracci tutto l arco della vita lavorativa dei cittadini. Si intende per ad (ormazione a Distanza), quella metodologia didattica che offre formazione attraverso teclogie telematiche, istituendo un sistema in cui docente e discente n condivido spazio e tempo di fruizione dell offerta didattica e n interagisco necessariamente tra di loro (apprendimento asincro). Il sistema e-learning applica, invece, tra le altre cose, i vantaggi della distanza spaziale, e a volte anche temporale, a quelli dell interazione tra docente e discente e tra discenti stessi, attraverso l introduzione di videoconferenze e aule virtuali, che permetto l attuazione del cosiddetto apprendimento sincro, e di comunità virtuali tra gli studenti (apprendimento collaborativo), oltre all utilizzo di piattaforme informatiche che fornisco gli strumenti didattici (apprendimento asincro). Dal XII Rapporto sulla ormazione Continua anni 00-0, presentato a gennaio 0 dalla Isfol per conto del inistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, emerge che in Italia si investe in formazione poco più di un mese nell arco dell intero ciclo di vita lavorativa (calcolata tra i 5 e i 6 anni), contro l an dei lavoratori danesi e scandinavi e i ve mesi di quelli tedeschi (fig. ). Il dato viene spiegato con un sistema lavorativo, quello italia, caratterizzato ad oggi da forza lavoro poco qualificata dal punto di vista dell istruzione tradizionale e dove la richiesta maggiore riguarda mansioni di lavoro poco specializzate, si aggiunge a questo un sistema poco integrato di risorse pubblico/private destinate alla formazione. La situazione appare tanto più stridente nei confronti del resto degli Stati della tabella se consideriamo che le indicazioni europee in merito alla valutazione degli individui, dal punto di vista di una possibile collocazione lavorativa, individua come metro di giudizio le competenze acquisite mediante percorsi formativi (formali e n formali), elemento che, allo stato attuale, declassifica le lavoratrici e i lavoratori italiani, sia sul pia europeo sia su quello internazionale.

15 Campione Paesi OCSE Istruzione e formazione n formale n. ore per Ore attese partecipante ciclo di vita lavorativo ig. tabella di confronto dei dati orari della formazione continua di alcuni paesi EU e OCSE. onte: elaborazione Isfol su dati OCSE Istruzione e formazione n formale legata al lavoro n. ore per Ore attese partecipante ciclo di vita lavorativo edia ore annue lavorate per lavoratore (009) Danimarca inlandia rancia 5 n.d. 5 n.d. 558 Germania Grecia Italia Korea Norvegia Polonia Spagna Svezia Turchia Reg Unito Stati Uniti edia OCSE edia EU Per la definizione di formazione formale e n formale si fa riferimento alla Classification Learning Activity (CLA) delle indagini Eurostat:) istruzione formale, comprende attività di formazione istituzionalizzate che conduco al conseguimento di certificazioni ricosciute formalmente all inter del National ramework of Qualifications e comprende le tecniche di apprendimento più tradizionali; ) istruzione n formale, riguarda le attività istituzionalizzate di apprendimento che n rientra nel National ramework of Qualifications, comprende anche le tecniche di apprendimento più invative. La formazione continua riguarda essenzialmente sia le metodologie comprese nell istruzione formale sia quelle comprese nell istruzione n formale (Isfol, 0, XII Rapporto sulla formazione continua ).

16 L indagine Istat orze Lavoro (media 00) sottolinea che la formazione in Italia è legata soprattutto alla formazione professionale, all inter della quale una grossa fetta è costituita da formazione interna all azienda per cui si lavora, erogata a cura della stessa (fig. e ). 5% 55% formazione professionale altro tipo di formazione ig. Partecipazione a corsi di formazione in Italia (maschi e femmine in età tra i 5 e 6 anni - rielaborazione dati Istat, rilevazione orza Lavoro media 00). % 5% corsi regionali corsi aziendali 5% altro tipo di corsi ig. Suddivisione in tipologia di corsi tra quanti frequenta corsi di formazione professionale. Alla luce delle carenze italiane, l offerta di un alternativa ai corsi in aula rappresenterebbe, quindi, un valido aiuto nella crescita della formazione dei cittadini italiani in età lavorativa, con la possibilità di gestire al meglio il tempo e lo spazio senza rinunciare alla qualità della formazione. Al momento so state redatte linee guida per la formazione ad ed e-learning soprattutto per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, ambito in cui la Direttiva del Consiglio dei inistri del 6 agosto 00 ha introdotto l obbligo di espletare una parte delle ore di formazione dei dipendenti attraverso nuove metodologie didattiche. Rispetto al quadro nazionale spicca la situazione degli Atenei la maggior parte dei quali ha attivato corsi in modalità e-learning tramite la piattaforma open-source oodle. La situazione più critica si riscontra in ambito privato dove si sconta soprattutto la bassa alfabetizzazione digitale che ancora interessa il stro paese. 5

17 A porre rimedio di fronte a questa situazione dovrebbe concretizzarsi a breve, con il decreto Digitalia, il lavoro dell Agenda Digitale Italiana 5. Tra le più recenti regolamentazioni in materia vi è la pubblicazione in G.U. del gennaio 0, degli Accordi della Conferenza Stato/Regioni in materia di sicurezza sul lavoro, all inter dei quali si rma anche l erogazione di tale servizio tramite modalità e-learning. L indagine Il questionario L indagine ha usato come strumento un questionario in formato cartaceo (Allegato ) costituito da una prima sezione per la raccolta di dati anagrafici, informazioni sul settore e sulla mansione di lavoro, sulla coscenza o interesse nei confronti di corsi online, sulla coscenza del computer e sull uso della rete internet. La seconda parte del questionario è rappresentata da una serie di quesiti a risposta V (vero) / (falso) riguardanti asserzioni sui corsi online, sull utilizzo della rete internet e del computer in ambito di formazione. Il questionario è stato compilato automamente dagli intervistati e da questi restituito. Analisi dei dati L intervista riguarda un campione di 8 persone compreso in una fascia di età tra i 6 e i 67 anni, rappresentato da uomini per il 68% e da donne per il %, residenti nelle provincie di irenze, Livor, Lucca, Prato, Pisa, Pistoia (Allegato ). Il campione è variamente distribuito per quanto riguarda i settori di lavoro, le mansioni ricoperte dai singoli intervistati e il titolo di studio posseduto. 5 Vedi agenda-digitale digitale.it, sito della Cabina di Regia del progetto che, sfociando nel decreto Digitalia, dovrebbe portare l Italia, con politiche fi al 00, ad una rivoluzione culturale verso la network society. 6

18 Il grafico della fig. mostra la distribuzione dei titoli di studio (licenza elementare, licenza di scuola media inferiore e superiore, laurea, conseguimento di attestato professionale) sul totale degli intervistati, mettendo in risalto che più della metà del campione è in possesso di un diploma/maturità di scuola media superiore. 5% % % 5% 5% 6% n.s licenza elementare licenza media inferiore licenza media superiore laurea attestato professionale ig. Distribuzione dei titoli di studio nel campione intervistato. Altro dato significativo nel contesto valutativo è la familiarità del campione con la teclogia; a tal fine è stato chiesto di dare un valore da a alla propria coscenza del computer e alla stima del tempo trascorso settimanalmente in rete, ottenendo le percentuali della fig. 5 e della fig % 7 % scarsa % 5 % sufficiente buona ottima ig. 5 Autovalutazione della coscenza del computer 9% 9% pochissimo poco % 8% abbastanza molto ig. 6 Dichiarazione sul tempo trascorso in rete nell arco della settimana 7

19 La tendenza nelle risposte è quella a far coincidere le capacità informatiche con l utilizzo della rete, sottolineando come la prima sia dato imprescindibile per il verificarsi del secondo evento e quindi per la fruizione di eventuali corsi online. L aggregazione dei tre dati da coscenza sufficiente a coscenza ottima del computer copre l 80% del campione, percentuale che, quindi, va a rappresentare il gruppo di possibili fruitori di corsi online o informatizzati. All inter del campione soltanto 0 persone (%) dichiara di aver già frequentato corsi online. Osservando le risposte alle domande V/ della seconda parte del questionario è possibile estrapolare il gruppo interessato e quello n interessato alla possibilità di frequentare corsi online (fig. 7), che rappresenta rispettivamente il 58% e il 0% sul totale; si distingue anche un % degli intervistati che, dalla spiccata incongruenza o mancanza di risposte, n può essere ritenuto attendibile nella valutazione di tale interesse. 0% % 58% interessati n interessati inattendibili ig. 7 distribuzione nel campione dell interesse verso la partecipazione a corsi online. Analisi del campione interessato Passiamo ad osservare nel dettaglio gli intervistati che rientra nel gruppo degli interessati, costituito da uomini per il 65% e per il 5% da donne, percentuali che ricalca nel complesso la distribuzione uomo/donna dell intero campione; per quanto riguarda la fascia di età, come ci si aspetterebbe, si mantiene il limite inferiore dei 6 anni ma scende il limite superiore, che passa dai 67 anni del campione totale ai 57 anni del sottogruppo. Per quanto riguarda i titoli di studio dei componenti del gruppo, si osserva che, mentre dal punto di vista relativo (fig. 8) si mantengo le percentuali della composizione dell intero campione, dal punto di vista assoluto spicca il fatto che il 90% del totale dei laureati e il 00% di coloro che aveva espresso ottima capacità nell uso del computer dimostra interesse nei confronti della modalità online in ambito formativo. 8

20 6% 5% % % 7% licenza elementare licenza media inferiore licenza media superiore laurea attestato professionale ig. 8 Distribuzione dei titoli di studio nel gruppo degli interessati a corsi online Altro dato interessante è la presenza tra gli interessati del 00% di coloro che già han partecipato a corsi di formazione online, evidente seg che tale modalità di formazione ha trovato riscontro nelle aspettative dei fruitori, rispettando e assecondandone le esigenze al punto da dimostrarsi disposti a ripetere l esperienza. Le variabili nell interesse per tale servizio sembrerebbero quindi essere rappresentate, in questo campione, da: età, titolo di studio, coscenza degli strumenti informatici, familiarità con le nuove teclogie didattiche. Da tare che alla domanda Potrei sentirmi più motivato a svolgere un corso online piuttosto che in aula anche in questo gruppo di ben disposti, il % risponde falso e che per il % di essi apprendere con il pc n offre più vantaggi rispetto ai tradizionali metodi di apprendimento, la maggior parte è, invece, concorde sul fatto che i metodi di formazione online permetta di gestire meglio il proprio tempo e di risparmiarne. Aree di interesse Alla domanda sugli argomenti di interesse, oggetto di un eventuale corso, risponde il 7% del totale degli intervistati, dei quali il 70% è costituito da componenti del gruppo degli interessati di cui sopra. Gli argomenti proposti so: agricoltura, amministrazione, gestione aziendale, igiene alimentare, informatica, lingua, sanità e sicurezza. In particolare si ta che n esiste una corrispondenza diretta tra il settore di lavoro o la mansione svolta e la scelta di un argomento di interesse; le scelte (la possibilità di risposta era multipla) so così ripartite: 9

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