GSCI Materie Prime. GSCI Energia. GSCI Metalli Preziosi GSCI Metalli Industriali GSCI Agricoli. 20 gen-08. mar-11. Bloomberg,, elaborazioni Intesa

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1 Mensile Materiee Prime Commodity stabili nonostante l Ucrainaa e in attesa della BCE Energia: Outlook Moderatamente Positivo. Lo scenario sull Energia resta volatile a causa delle tensioni geopolitiche, ma invariato nei suoi temi di base. Con un economia degli Stati Uniti in recupero, che sopporta senza grosse reazioni l implementazione sistematica del tapering della Fed e lo scontato apprezzamento del dollaro (anche alla luce delle attese mosse BCE), non vediamo grossi mutamenti di fondo. Dal lato cinese resta una certa apprensione sulla s futura domanda di energia: in attesa dei dati ufficiali sul PMI manifatturiero di maggio, il preliminare HSBC ha mostrato un blando recupero, che c lascia ancora cauti gli operatori. Considerando scontata la criticità del quadro ucraino; aggiungiamo che, dal lato dell offerta, le difficoltà dalla Libia restano tali da influenzare le quotazioni del petrolio. Lo scenario resta comunque improntato al moderato ottimismo, con l Outlook confermato Moderatamente Positivo. Metalli Preziosi: l Outlook resta Neutrale nel breve e nel medio-lungoo termine. Nonn cambia il quadro di fondo, l Outlook per il 2014 resta ancora Neutrale: il rialzo di marzo, dettato esclusivamente dall incremento dell avversione al rischio sui mercati, che ha spinto gli operatori a collocarsi su asset difensivi, è stato annullato dal ritracciamento di aprile/maggio. Non è da escludere un ulteriore debolezza di oro e argento, che possa addirittura azzerare il rialzo di inizio anno: l ipotesi sarebbe frutto della contrazione della domanda per investimenti difensivi che, al vertice della crisi, aveva spinto i Preziosi. Di contro, resta confermata l idea che ci sianoo più solide basi per un recupero di platino e palladio, maggiormente e correlati al ciclo industriale e in attesa di giovarsi dell auspicata ripresa dell economia. Infine, è sempre più concreto il rischio che la domanda di Preziosi dei paesi emergenti possa rivelarsi piùù debole rispetto al passato. Metalli Industriali: l Outlook torna Moderatamente Positivo da Neutrale. Il recupero di maggio, dopo che il mese scorso eravamo stati costretti dall inatteso ribasso del comparto a mutare il nostro Outlook in Neutrale ( da Moderatamente Positivo), ci spinge a tornare Moderatamente Positivi. Malgrado il rimbalzo in atto, gli operatori appaiono comunque preoccupati dai dati provenienti dalla Cina: l'attività manifatturiera resta debole, mentre prosegue il raffreddamento del mercato immobiliare, principale settore di impiego dei Metalli Industriali. A questo scenario di ripresa del ciclo economicoo si somma il rallentamento dei consumi nei paesi emergenti, in un comparto che vede i metalli spesso in surplus produttivo e ampie riserve. La variabile geopolitica ucraina, da un lato influenza l avversione al rischio degli operatori, dall altro pone p dubbi sull export dellee materie prime e crea pressioni al rialzo sui prezzi dei Metalli. Prodotti Agricoli: Outlook Moderatamente Positivo. La pubblicazione del report WASDE, contenente le prime stime sui raccolti 2014/2015, ha consentito comunque un consolidamento dei livelli raggiunti dai mercati agricoli dopo lo storno dai massimi 2014 di inizio mese, consentendoci di riconfermare l Outlook Moderatamente e Positivo introdotto in aprile. Il 2014 resta pertanto influenzato dall incidenza delle condizioni meteo nei principali Paesi produttori di granaglie, con stime produttive forti di pari passo con le richieste di derrate alimentari in arrivo soprattutto dai paesi emergenti. Lo scenario globale nonn preannuncia al momento elementi di tensione sui mercati mondialii legati ad eventuali squilibrii tra domandaa e offerta, nonostante le tensioni in Ucraina e visto il ruolo del Paese negli scambi mondiali di grano e mais. Performance degli indici commodity Valore Var. % Var. % Var. % anni 5 anni GSCI GSCI Energia 5.024, ,6 4,0 2,9 8,3 12,5 18,71 21,52 GSCI Met. Preziosi 1.582,1 3,9-21,4 23,32 GSCI Met.Industriali 1.362,2-0,3-10,6 19,11 GSCI Prod. Agricoli 667,2 10,0 3,3 4,0 Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Thomson Reuters Datastream, Bloomberg e previsioni di consenso al Andamento dei principali indici commodity 20 gen-08 Nota: media mobile a giorni, serie storiche dei principali indici dei prezzi delle materie prime; = 100. Fonte: Bloomberg,, elaborazioni Intesa Sanpaolo I prezzi del presente documentoo sono aggiornati al (salvo diversa indicazione). Per la certificazione degli analisti e per importanti comunicazioni si rimanda all Avvertenza Generale. G GSCI Materie Prime GSCI Energia GSCI Metalli Preziosi GSCI Metalli Industriali GSCI Agricoli mar-11 mag-14 maggio 2014 Nota mensile Intesa Sanpaolo Servizio Studi e Ricerche Ricerca per investitori privati e PMI Mario Romani Analista Finanziario Outlook Settoriale* Mag. WTI Brent Gas Naturale = Gasolio = Oro = Argento = Rame = Alluminio Zinco = Nickel Mais Frumento Soia Cotone Apr. = = = = = = Nota: (*) nel breve termine; : Positivo o Mod. Positivo; -: Negativo; =: Neutrale. Fonte: Thomson Reuters-Datastream Performance commodity (%) WTI Brent Gas Naturale Gasolio Oro Argento Rame Alluminio Zinco Nickel Mais Frumento Soia Cacao Zucchero Caffè Cotone ,4-0,9 9,2-4,3 4,5-1,9-5,7 2,2 1,1 39,0 12,0 5,5 14,1 11,8 4,3 59,1 0, ,2-0,3 26,2 1,9-28,1-35,7-7,2-13,2 0,2-18,5-39,6-22,2-7,5 21,2 12,6-23,0 12,6 Fonte: Bloomberg; Thomson Reuters- Datastream. Dati al

2 Energia: la crisi in Ucrainaa e i gap di offerta dalla Libia L sostengono i prezzi Commodity: le stime OCSE e l incertezza sulla domanda. Risorse di base ancora positive in questa prima parte del 2014, sulla scia dei fattori di criticità rappresentati dalla domanda di commodity dettata dal ciclo economico e dalla crisi in Ucraina. L OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) conferma la prospettiva di un accelerazione della ripresa per le economie avanzate, in grado quindi di sostenere la domanda di risorse di base, ma mette in guarda da elevata disoccupazione e bassa inflazione. L Organizzazione prende atto di un miglioramento delle prospettive di crescita per i paesi avanzati e riconosce un parziale e fisiologico rallentamento nei tassi di crescita per alcuni paesi emergenti, che tornano su ritmi di espansione più sostenibili. L OCSE ha rivisto al ribasso i tassi di crescita attesi nelle principali economie emergenti (Brasile, Cina e Russia in particolare) ), con tagli che interessano sia l anno in corso che il successivo. Le materie prime restano influenzate dai dubbi sulla tenutaa della domanda di commodity da parte di USA e Cina. Si concretizzano pertanto i timori sulle materie di base: la seconda economia del mondo, e principale player del mercato, non appare in grado di garantire i livelli di domanda degli scorsi anni, seppur registrando un dato leggermente migliore delle attese. La crisi in Ucraina e l impatto economico ed energetico. Brent e WTI appaiono abbastanza stabili; il gas naturale resta il derivato energetico maggiormente sotto pressione, in un clima di persistente tensione in Ucraina. Gli investitori temono ancora che il protrarsi della crisi, nonostante il passaggio delle elezioni presidenziali nel Paese, possa portare a ulteriori sanzioni occidentali contro la Russia, che a sua volta potrebbe interrompere le forniture di petrolio e metano (visto anche il contenzioso economico in atto), accentuando le tensioni sui prezzi. Un rialzo repentino ed inatteso del costo dell energia preoccupa soprattutto l Europa, visto il peso dei costi energetici e l impatto che avrebbe sulla debole ripresa del ciclo. Performance positiva per l Energia da inizio anno a 2,9% ( 2,6% ad aprile), a fronte di un dato 2013 pari a 5,4%. Il risultato si confronta con un GSCI generalee che sale da inizio 2014 del 4,0%, dopo il 4,5% di aprile e dopo aver chiuso il 2013 a -1,2%. Outlook Moderatamente Positivo. Lo scenario sull Energiaa resta volatile, a causa delle tensioni geopolitiche, ma invariato nei suoi temi di fondo. Con un economia degli Stati Uniti in recupero, che sopporta senza grosse reazioni l implementazione sistematica del tapering della Fed e lo scontato apprezzamento del dollaro, anche alla luce delle attese mosse BCE, non muta il quadro di base. Dal lato cinese resta una certa apprensione sulla futura domanda di energia, in attesa dei dati ufficiali sul PMI manifatturiero di maggio, il preliminare HSBC ha mostrato un blando recupero, r che lascia ancora cauti gli operatori. Del quadro ucraino si è già detto; aggiungiamo che, dal lato dell offerta, le difficoltà dallaa Libia restano tali da influenzare le quotazioni del petrolio. Lo scenario resta comunque c improntato ad un misurato ottimismo, con l Outlook confermato Moderatamente Positivo. GSCI Energia vs. GSCI (da gennaioo 2008) Performance di lungo termine Valore Performance (%) GSCI GSCI Energia 5.024, ,6 4,0 2,9 GSCI Energia vs. WTI, W Brent e Gass Naturale (da gennaio 2008) Var. % Var. % 2 anni 5 anni 8,3 18,7 12,5 21,5 Performance di medio termine M (%) 6M (%) 12M (%) YTD (%) GSCI Energia WTI ( $) Gas Naturale ($) Gasolio ($) 1.158,61 102,7 4,6 903,5 1,2 0,1 0,2-1,9 6,0 10,8 16,8-4,2 7,5 10,3 11,4 4,4 2,9 4,4 9,2-4,3 Previsioni di prezzo per i singoli componenti dell Energia Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno WTI ( $) Brent ($ cent.) Gas Nat. ($) 102,7 110,0 4,6 97,8 104,0 4,5 98,0 106,0 4,4 96,0 104,0 4,5 98,0 105,6 4,5 94,5 102,0 4,5 2

3 Petrolio: Brent e WTI stabili su Ucraina e Libia WTI e Brent riducono lo spread scambiando, rispettivamente, a 104 e 110 dollari. A sostenere i prezzi del petrolio resta l accresciuta avversione al rischio generata dalla crisi ucraina. Dopo la performance del 2013 del WTI (7,2%)( e del Brent (-0,3%), il 2014 registra rispettivamente 4,4% e -0,9% (dai precedenti 3,8% e -1,4%). Il comparto dell Energia registra 2,9% (grazie al metano) da inizio anno, contro un precedente 2,6% e rispetto al 5,1% registrato nel WTI: scorte DoE Nota: dati a cura dell EIA (Energy Information Administration) del Department off Energy (DoE) statunitense. Fonte: Bloomberg sicurezza in diversi paesi del Nord Africa, che stanno ostacolando gli sforzi per aumentare la produzione OPEC. OPEC: domanda in rialzo nel 2014 anche nelle stime di maggio. Secondo il report mensile dell OPEC (Monthly Oil Market Report di maggio), nel 2014 la domanda mondiale dovrebbe salire a 91,1 milioni di barili al giorno (Mb/g), un incremento di 1,1 Mb/g rispetto al L offerta non-opec dovrebbe aumentare a 55,6 Mb/g (1,4 Mb/g) ). Di conseguenza, per bilanciare i mercati l OPEC dovrebbe ridurre ulteriormente la propria offerta a 29,8 Mb/g. L OPEC stima il mercato petrolifero in equilibrio graziee a problemii alla produzione, che impediranno l accumulo di un surplus di offerta. Alla luce di queste considerazioni, ill mercato si attende che l Organizzazione lascerà invariato il proprio target di produzione alla prossima riunione semestrale dell 11 giugno. IEA: crisi approvvigionamento entro il L International Energy Agency (IEA), attraverso l Oil Market Report di maggio, ha ipotizzato una crescita del fabbisogno mondiale per il 2014 a 1,32 milioni di barili nei primi quattro mesi dell'anno, coi dati di aprile superiori al primo trimestre. Aprile ha visto un incremento nella produzione di petrolio OPEC di barili all giorno, mentre la produzione mondiale è aumentata di barili al giorno. Secondo l'iea, la previsione della domanda mondiale per quest'anno, trainata da maggiori richieste da parte di India, Cina e Arabia Saudita, dovrebbe spingere la produzione OPEC nella seconda metà dell'anno, appunto per soddisfare tali richieste. In altre parole, l'incremento dovrà servire a soddisfare in particolare la domanda dei tre paesi non OCSE, che hanno raggiunto la media storica di barili al giorno, mentre nel 2014 la domanda totale si è ancorataa a 92,8 milioni di barili al giorno. Infine, secondo l'agenzia, restano le preoccupazioni legate alla EIA: consolida il peso cinese nel mercato petrolifero. La Cina è il secondo più grande importatore mondialee dopo gli Stati Uniti, ma secondo stime dell'us Energy Information Administration (EIA), entro la finee del 2014 la Cina li supererà, guadagnandosi il titolo di più grande importatore netto di petrolio. A partiree da gennaio 2014, la Cina detiene 24,4 miliardi di barili di riserve accertate di petrolio. EIA prevede che la produzione di petrolio della Cina sia destinata a salire a circa 4,6 milioni di barili al giorno entro la fine del 2014, mentre nel lungo periodo è stimata una crescita costante fino al 2020 per poi raggiungere i 5,6 milioni di barili al giorno entro il Secondo l EIA, nel 2013 il Medioo Oriente ha fornito 2,9 milioni di barili al giorno (52%). Altre regioni che esportano in Cina includono l'africa con 1,3 milioni di barili al giorno (23%), le Americhe con barili al giorno (10%), la regione Asia- un Pacifico con barili al giorno (2%) e altri a paesi per totale di barili al giorno (13%). Arabia Saudita e Angola sono per la Cina due principali fonti di import di petrolio, e insieme rappresentano il 33% del totale delle importazioni di greggio del Paese. EIA: le scorte di petrolio sono aumentate negli USA più delle attese. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che le scorte di petrolio (Crude Inventories) sono aumentate la scorsa settimana negli USA di 1,7 milioni di barili. Gli analisti avevanoo previsto un aumento di 1 milione di barili. Le scorte di benzina sono calate di 1,8 milioni di barili; gli esperti avevano atteso un caloo di barili. L'EIA ha inoltre comunicatoo che la scorsa settimana le scorte s di distillati sonoo calate di barili (stime: barili). Performance di lungo termine Valore Performance (%) GSCI Energia WTI ( $) Brent ($) 1.158,6 102,7 109,8 2,9 4,4-0,9 GSCI Energia vs. WTI W & Brent (da gennaio 2008) ) Var. (%) Var. (%) 2 anni 5 anni 12,5 21,5 13,2 54,9 2,9 67,6 3

4 WTI & Brent: $/ /Barile (da ) inizio anno, controo un precedente 2,6% e rispetto al 5,1% registrato nel GSCI Energia vs. Gas Naturale (daa gennaio 2008) Performance di breve terminee G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Energia WTI ($) Brent ($) 1.158,6 102,7 109,8-0,5-1,3-0, ,55-0,7-1,3-0,7 0,7 1,4 0,8 Outlook di breve ancora Moderatamente Positivo. Il mercato petrolifero dovrebbe mantenersi relativamente in equilibrio nel 2014, consentendoci di riconfermare un Outlook Moderatamente e Positivo di brevissimo. Siamo ottimisti anche nel breve, malgrado la volatilità e le tensioni legate allaa crisi ucraina ed alle difficoltà dell export libico. Nel medio-lungo abbondante, riconfermiamo il nostro Outlook Neutrale, a cui si sommano attese di possibili rialzi della domanda. La stima del Brent nel periodo, sempre in un quadro di output 2 trimestre 2014 è pari a 104 dollari al barile, in conferma rispetto al mesee precedente; il WTI dovrebbe attestarsi a 97,8 dollari, esattamente come stimato il mese scorso. s La stima per l intero 2014 vede il Brent a 105,6 dollari dal precedente 105 e il WTI a 98, in conferma dal precedente. Le L stime per il 2015 vedono un WTI a 94,5 dollari al barile, in calo dalla precedente stima (96,5) e il Brent a 102 dal precedente 102,5. Performance di lungo termine Valore Performance (%) GSCI Energia Gas naturale ($) 1.158,6 4,6 2,9 9,2 Gas naturale: $/Mln BTU (da ) Var. (%) Var. (%) 2 anni 5 anni 12,5 21,5 90,2 20,4 Previsioni di prezzo per WTI e Brent Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno WTI ($) Brent ($) 102,7 110,0 97,8 104,0 98,0 106,0 96,,0 104,,0 98,0 105,6 Anno ,5 102,0 Gas naturale: la crisi ucraina sostiene i prezzi La fine della stagionalità invernale bilanciataa dalla crisi ucraina. Sono ancora le tensioni in Ucraina a sostenere i prezzi del metano. In questo scenario, un ribasso delle quotazioni resta una opzione plausibile, alla luce del minor peso che i mercati danno agli effetti delle tensioni fra Russia e Ucraina. Scende pertanto la performance 2014 del metano: 9,2% dal precedente 12,0% (dopo una performance 2013 pari a 26,2%), col GSCI Energia che, proprio grazie all apporto del metano, evidenzia un inversione di tendenza del 2,9% da Gas naturale e Cina. Nel caso del gas naturale, a fronte degli investimenti effettuati, la Cina ha più che triplicato la produzione raggiungendo i 3,88 miliardi di metri cubi tra il e il Il governo stimaa di produrre circa c 5,5 miliardi di metri cubi di gas naturale entro la fine del 2015 in linea col progetto di sostituzione col gas naturale di altri idrocarburi nel portafoglio energetico nazionale. La Cina haa già effettuato diversi investiment in società americane che operano nel mercato dello shale gas e nell 2012 si è concretizzata la cooperazione tra Shell S e CNPC per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di shale gas cinese. 4

5 Performance di breve termine G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Energia 1.158,6-0,5 - -0,7 0,7 Gas naturale ($) 4,6 2,5-3,3-4,4 Outlook Neutrale nel breve e nel medio-lungo periodo. I prezzi hanno accelerato nell ultimo mese, complici le agitazioni in Ucraina nonostante il passaggio elettorale presidenziale, conclusosi senza grosse sorprese. Le tensioni in atto avrebbero prodotto ben altro impatto sui prezzi se si fossero verificate in un altra stagione dell anno, quando i consumi per riscaldamento avrebbero mandato immediatamente in crisi il sistema. Il fatto che le turbolenze siano giunte in primavera ha reso il loro effetto piuttosto blando, anche se sufficiente a creare tensione sulle quotazioni. Malgrado questo quadro, confermiamo in Neutrale il nostro Outlook nel breve termine. Su un orizzonte più lungo, restiamo dell idea che la rivoluzione dello shale finirà per avere un impatto sui prezzi del metano, al pari di quello sul comparto petrolifero, rendendo Neutrale l Outlook di lungo periodo. Il consenso di mercato migliora sul gas naturale: le previsioni per il 2 trimestre 2014 indicano 4,5 dollari, in rialzo dal precedente 4,3 dollari. Per l intero 2014 segnaliamo una stima pari a 4,5 dollari, anch essa in rialzo dal 4,4 del mese precedente. Sul 2015, la stima a 4,5 dollari è confermata. Previsioni di prezzo per il Gas Naturale Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Gas Naturale ($) 4,6 4,5 4,4 4,5 4,5 4,5 5

6 Metalli Preziosi: stabili le quotazioni nonostante l avversione al rischio Consolidano le posizioni nel L indicee sui Preziosi inverte decisamente la rotta, dopo un inizio di 2014 all insegna del recupero. Superati in sequenza vari target in area 1.600, e poi in area 1.700, sulla scia delle tensioni in Ucraina che hanno innalzato l avversione al rischio e accresciuto l appeal degli investimenti rifugio, l indice ha registrato un forte storno rientrando sottoo 1.600, livello iniziale del trend di recupero. Il 2014 vede una performance positiva pari a 3,9% (ridotta rispetto al 5,6% ad aprile), a fronte del pessimo risultato del 2013 (-29,8%). Il risultato si confronta con un GSCI generale che sale invece da inizio 2014 del 4,0%, dopo il 4,5% di aprile e dopo aver chiuso il 2013 a -1,2%. Il quadro sui Preziosi e il peso della crisi in Ucraina. I Preziosi, inizialmente, hanno visto una forte domanda come beni difensivi a causa delle tensioni in Ucraina. Dal latoo dei fondamentali però, secondo il World Gold Council (WGC), nel primo trimestree 2014 la domanda di oro in Cina è scesa del 18% a/a a 263,2 tonnellate, dato che la minor domanda per investimento (-55% a/a) ha compensato gli acquisti record di gioielleria (10% a/a). Nel 2013, il consumo totale cinese di oro è salito del 32% al record di 1.065,8 ton., circa il 28% del totale mondiale. La domanda per gioielleria del gigante asiatico rappresenta il % del totale mondiale. Il mese scorso il WGC ha mantenuto un outlook molto positivo per la domanda nel lungo periodo, giacché il i consumo cinese dovrebbe salire almeno a ton. entro il Sul fronte indiano, un membro della All India Gemss & Jewellery Trade Federation ha dichiarato che il nuovo governo dovrebbe probabilmente tagliare la tassa del 10% sulle importazioni, allentando cosìì le restrizioni all import ed e alimentando la domanda mondiale. Infine la BCE ha rinnovato i Central Bank Gold Agreements (CBGAs) quinquennali volti a regolare le vendite di oro, rimuovendo il limite sulla quantità massima che è possibile cedere, stabilita a 400 tonnellate all anno. Non è stato fissato un nuovo tetto, ma si è genericamente concordato di non progettare la vendita di significative quantità di oro. Nel quadro generico dei Preziosi, il palladio costituisce un'eccezione. Lo scorso anno laa domanda è stata superiore di oltre 25 tonnellate all'offerta, con c la conseguenza che le riserve si sono assottigliate corposamente. In Sud Africa, i minatori paiono propensi a chiudere le controversie c inn atto accettando gli aumenti di stipendio proposti dalle società minerarie dedicate all estrazione di platino. Euro/dollaro vs. Oro (da gennaioo 2010) L Outlook resta Neutrale nel breve e nel medio-lungo termine. Non cambia il quadro di fondo, l Outlook per il 2014 resta ancora Neutrale: il rialzo di marzo, dettato esclusivamente dall incremento dell avversione al rischio sui mercati, che ha spinto gli operatori a collocarsi su asset difensivi, è stato annullato dal ritracciamento del mese di aprile/maggio. Non è da escludere un ulteriore debolezza di oro e argento, che possa addirittura azzerare il rialzo di inizio anno: l ipotesi sarebbe frutto della contrazione della domanda per investimenti difensivi che, al vertice della crisi, aveva spinto i Preziosi. Di contro, resta confermata l idea che ci siano basi più solide per un recupero di platino e palladio, maggiormente correlati al ciclo industriale e in attesa di giovarsi dell auspicata ripresa dell economia. Infine, è sempre più concreto il rischio che la l domanda di Preziosi dei paesi emergenti possa rivelarsi più debole rispetto al passato, non fornendo più alcun sostegno ad un eventuale trend d di recupero e spiegando così una certa Neutralità anche nel medio-lungo periodo. GSCI Metalli Preziosi vs. GSCI (daa gennaio 2008) 6

7 Performance di lungo terminee Valore Performance (%) GSCI GSCI Preziosi 5.024, ,1 4,0 3,9 Var. % 2 anni 8,3-21,4 Var. % 5 anni 18,7 23,3 GSCI Preziosi vs. Oro (da gennaioo 2008) GSCI Preziosi vs. Oro e Argento (da gennaio 2008) GSCI Preziosi vs. Oro e posizioni speculative (daa gennaio 2009) Performance di medio terminee M (%) 6M (%) GSCI Preziosi Oro ($) Argento ($) Platino ($) Palladio ($) 1.582, ,8 19, ,1 841,0-5,4-4,8-10,1 1,2 13,1-0,1 0,6-4,6 7,0 17,1 12M (%) -10,6-9,6-15,2 0,4 12,4 YTD (%) 3,9 4,5-1,9 6,5 17,1 Previsioni di prezzo per i singoli componenti dei Preziosi Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. t Anno Anno Oro ($) 1.258, , , , , ,5 Argento ($) 19,1 20,2 19,9 20,5 20,5 20,6 Platino ($) 1.462, , , , , ,0 Palladio ($) 841,0 780,0 800,0 821,0 790,0 845,0 Oro: violataa area 1.0, consolida il ribasso All oro non basta la crisi ucraina. Il prezzo dell'oro, salitoo ben oltre area dollari in marzo, prosegue nel crollo che lo riporta in area Ribadiamo ancora una volta, come detto il mese scorso, che dubitiamo che il trend in atto possa trasformarsi in rialzista, poiché si basava esclusivamentee e sulla risk adversion generata dalla crisi in Ucraina e sulla conseguente corsa ai beni difensivi. L oro resta al rialzo ma riduce a 4,5% da inizio anno la sua performance, dal precedente 6,,4% di aprile e tenendo presente il pessimo risultato del 2013 (-28,1%). Anche il comparto registra un 2014 a 3,9% %, ma in calo dal precedente 5,6%, senza dimenticare il -29,8% con cui aveva chiuso il Performance di lungo termine ValoreV Performance (%) GSCI Preziosi Oro ( $) , ,8 3,9 4,5 Oro: $/oncia (da ) Var. % Var. % 2 anni 5 anni -21,4 23,3-19,2 29,0 7

8 Performance di breve terminee G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Preziosi Oro ($) 1.582, ,8-0,4-0,6 - -2,66-2,1-2,3-2,8-2,9 La Cina resta il principale player per l'oro. Il World Gold Council alcune settimane fa ha pubblicato un report (China's gold market: progress and prospects) chee sottolinea ancora una volta come la Cina sia diventato un mercato di riferimento per l oro, con una domanda interna che ha ormai ampiamente superato le tonnellatee annue. Secondo l associazione, composta da 21 grandi imprese minerarie mondiali, una grossa fetta della domanda è legata alla garanzia di finanziamenti richiesti dalle imprese cinesi al proprio sistema bancario,, ed è quindi assoggettata al rischio di credito dei soggetti finanziati. Il quadro statunitense influenza i prezzi dell oro. Ribadiamo come la politica della Fed, l inflazione negli Stati Uniti, i tassi di interesse reali USA e il dollaro siano senzaa dubbio dei veri e propri market mover del prezzo dell'oro. Il prezzo del metallo giallo rafforzerà la propria tendenza al ribasso mano a mano che la politica della Fed diverrà ancor meno accomodante e i rendimenti obbligazionari statunitensi risulteranno in rialzo. E evidente infatti come il grafico dei prezzi dell oro esprima un andamento che si è giovato di un contestoo di rendimenti reali obbligazionari molto bassi, se non addirittura negativi, negli ultimi anni. Nel nuovo quadro in atto, a i rendimenti obbligazionari reali sono invece in fase di risalita r di pari passo con la ripresa economica, in particolare degli Stati Uniti: questo dovrebbe aumentare la pressione al ribasso sull'oro. A ciò si somma l indebolimento della domanda fisica nei mercati emergenti, che è stata fondamentale nel recente passato. Outlook resta Neutrale nel medio-lungo termine. L oro ha registrato i massimi del 2014 in area dollari, grazie alle tensioni generate dalla crisi ucraina. Il nostro sentiment sarebbe maggiormente positivo se al fattore geopolitico si unissero driver più strutturali. La nostra ideaa è che il quadro di fondo sia retto dalla politica della Fed, dall inflazione e dai tassi di interesse reali degli USA. A tal proposito, lo scenario descritto ci suggerisce che il fattore dominante sul prezzo dell'oro siano le aspettative circa la politica monetaria della Fed (ovvero l'andamento dell'economia americana e le reazioni dei tassi di interesse reali). La quotazione del metallo giallo è pertanto attesaa al ribasso quest'anno, contestualmenc nte al proseguimento della ripresa economica degli Stati Uniti, che favorisce un orientamento meno espansivo della Fed e più elevati tassi di interesse. Il nostro Outlookk Neutrale di breve termine risulta dunque appropriato, anche se s restiamo pronti a rivederlo al rialzo qualora si rafforzassee il movimento di recupero. Nel medio-lungo la nostra posizione resta Neutrale, con le stime di consenso che incorporano il trend di debolezza in atto. Le previsioni per il 2 trimestre 2014 indicano l oro a dollari da dollari l oncia di aprile. La stima per il 2014 è migliorata, passando a 1.252,5 dollari l oncia da In rialzo anche la stima per il consuntivo del 2015 a 1.232,5da dollari l oncia. Previsioni di prezzo per l Oro Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim Oro ( $) 1.258, , , ,0 Argento: eroso completamente il rialzo 2014 Persa anche area 20 dollari, prosegue il ribasso. Purtroppoo il test rialzista, fallitoo in area 22, ha sancito l inversione di rotta dell argento che, inanellando un marzo/aprile/maggio di notevole debolezza, torna a ridosso di area 19 dollari l oncia, portando in negativo la performance Il dato da inizio anno è negativo a -1,9% dal precedente -0,2%, ma contenuto rispetto al dato incredibilmente negativo dell intero 2013 (-35, 7%). Il comparto registra un 2014 a 3,,9%, in calo dal precedente 5,6%, senza dimenticare il -29,8% con cui aveva chiuso il GSCI Preziosi vs. Argento (da gennaio 2008) Performance di lungo termine ValoreV Performance (%) GSCI Preziosi Argento ($) ,1 19,1 3,9-1,9 Argento: $/oncia (da ) Anno Anno , ,5 Var. % Var. % 2 anni 5 anni -21,4 23,3-31,6 23,1 8

9 Performance di breve terminee G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Preziosi Argento ($) 1.582,1 19,1-0,4 0,0 - -1,99-2,1-1,3-2,8-2,3 Tramonta l epoca del fixing sull argento. Il mercato dell argento sta per subire una rivoluzione r chiave abbandonando il fixing del prezzo, procedura che avveniva ninterrottamente dal Il prossimo 14 agosto, dopoo 117 anni, chiuderà il London Silver Market Fixing Limited (LSMF), la società che gestisce il prezzo benchmark dell argentoo per mezzo del London Silver Fix. Il fix è un meccanismoo che consente di creare un prezzo: ogni giorno, alle 12 ora di Londra, Deutsche Bank, HSBC e Bank of Nova Scotia si comunicano a vicenda i livelli dei prezzi in corrispondenza di un ordine di acquisto e di un ordine di vendita. In altri termini, formano quella che sarà la base del prezzo finale dell argento, quando cioè domanda e offerta s incontrano: il prezzo ottenuto diverrà quello da comunicare al mercato. Tale prezzo non è altro che il benchmark riconosciuto da tutti gli operatori. Nel tramonto del fixing, un ruolo importante è stato giocato da Deutsche Bank, la prima ad uscire dal gruppo dei fixer sia del metallo aureo che di quello argenteo, a seguito dello scandalo sul Libor. Dopo la fuoriuscita dell istituto tedesco ad aprile, il fixing dell argento è rimasto in mano alle altree due banche: HSBC e Bank of Nova Scotia. Inizialmente si era pensato di rimpiazzare Deutsche Bank con un altro istituto ma l opzione, scartata nel giro di pochi giorni, ha portatoo alla decisione di interrompere l'attuale procedura. A partire dal 15 agosto non ci sarà più il prezzo benchmarkk e l intero mercato entrerà in una nuova fase, tutta da verificare. Finché le quotazioni resteranno o su questi livelli, la tendenza rimarrà quella appena descritta. Il nostro Outlook resta Neutrale nel breve termine, anche perché l area di congestione fra 19 e 20 dollari l oncia sembraa tenere, allontanando possibili ulteriori ribassi. Nel medio-lungo termine, benché Neutrali, rimaniamo in attesa di segnali più concreti di un cambio di tendenza: dal latoo dei fondamentali grava infatti i sempree il costante surplus di offerta che alimenta le scorte di magazzino. Le previsioni per il 2 trimestre 2014 indicano l argento a 20,2 dollari l oncia, in marginale rialzo dal mese precedente ( 20 dollari). La stima per il 2014 è in rialzo a 20,5 dollari l oncia da 19,9. La stima perr il consuntivo o del 2015 è a 20,6 dollari da 20. Previsioni di prezzo per l Argentoo Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim Argento ($) 19,1 20,2 19,9 20,5 Anno Anno ,5 20,6 Rapporto Oro su Argento (da gennaio 2000) ) Outlook Neutrale nel breve periodo e nel medio-lungo. Ribadiamo di non essere particolarmente positivi sull argento. I motivi del tracollo appaiono immutati rispetto al finale dello scorso anno: bassa inflazione, recupero dei listini azionari, minor interessee per gli ETF il cui sottostante è un metallo prezioso, tutti elementi di uno scenario che appare ancora valido. Al quadro si somma il forte e costante accumulo di scorte, che smorza qualsiasi eccesso di fiducia sul comparto. 9

10 Metalli Industriali: prosegue il recupero del comparto in attesa della ripresa In attesa della ripresa, prosegue il recupero delle quotazioni. Il crollo delle quotazioni arrivato fino a 1.250, che coincide coi minimi dal luglio 2009, ha rappresentato il punto di svolta sul comparto: da lì infatti è iniziato il recupero tuttora in atto. Nonostante il rimbalzo fisiologico dei prezzi, il quadro resta sfavorevole ai Metalli, aggravato dalla frenata della crescita del PIL USA (accompagnata dal proseguimento del tapering) e dalle indicazioni relative alla Cina, che appare anch essa in rallentamento. Anche questo mese sottolineiamo come l effetto dell avversione al rischio, generata dalla crisi fra Russia e Occidente sulla questione ucraina, sembri ampiamente metabolizzato dal mercato. Di contro, l ipotesi di un blocco delle esportazioni dei metalli ucraini (rame e nickel nello specifico) sembra generare tensioni sul comparto, alimentando il recupero delle quotazioni. I Metalli Industriali, dopo aver chiuso il 2012 a -7,9% e terminato il 2013 a -12,9%, scendono da inizio 2014 del -0,3% (precedente -1,6%). Il GSCI generale sale invece da inizio 2014 del 4,0%, dopo il 4,5% di aprile e dopo aver chiuso il 2013 a -1,2%. Cina: quadro economico ancora stabile. Dopo la cautela sui dati del PIL cinese da parte degli operatori sulle commodity (1 trimestre 7,4%, al minimo da 18 mesi, dal 7,7% dell'ultimo trimestre 2013, in decelerazione più contenuta rispetto alle attese degli economisti) appaiono sempre più concreti i rischi di un rallentamento nel recupero dei Metalli Industriali. Sappiamo che il comparto dipende dalla seconda economia del mondo e principale player del mercato, che non appare in grado di garantire i livelli di domanda degli scorsi anni. La produzione industriale cinese è cresciuta ad aprile dell'8,7% a/a: gli economisti avevano atteso un incremento dell'8,9%. In marzo la variabile era salita dell'8,8%, a febbraio dell'8,6%. Le vendite al dettaglio sono cresciute ad aprile dell'11,9% a/a, contro il 12,2% nel mese precedente: il mercato prevedeva una crescita del 12,2%. Gli investimenti in capitale fisso nelle aree urbane, un indicatore dell'attività nel settore delle costruzioni, sono aumentati nel periodo gennaio-aprile del 17,3%, mentre gli esperti avevano previsto un aumento del 17,7%: pessimo segnale per la domanda di metalli. La bilancia commerciale ha evidenziato ad aprile un surplus di 18,46 miliardi di dollari, in rialzo dai 7,7 miliardi del mese precedente (dato rivisto da 7,71 miliardi): il mercato si attendeva un surplus di 16,7 miliardi. Le esportazioni sono salite dello 0,9% a/a (-6,6% a marzo), mentre le importazioni hanno mostrato una crescita dello 0,8% a/a (-11,3% a marzo). L inflazione (CPI) in Cina è scesa ad aprile all 1,8% a/a, meno del 2,1% del consenso, il tasso più basso degli ultimi 18 mesi. I prezzi alla produzione (PPI) sono scesi del 2% a/a, dopo il -2,3% di marzo, segnando il 26esimo calo consecutivo. Gli analisti di Bloomberg stimano che l inflazione media nel 2014 sarà del 2,6%, in calo dal 2,8% stimato solo un mese fa e al di sotto del target del 3,5% della People s Bank of China (PBoC), la banca centrale cinese. Il dato di aprile ha risentito del rallentamento dei prezzi delle case e di molti alimenti. La lettura pessimistica del dato prelude alla conferma di un rallentamento dell economia più veloce delle attese; d altra parte, una lettura più positiva potrebbe implicare un maggior margine di manovra per la stessa PBoC. Infine, l'indice PMI manifatturiero calcolato da HSBC (preliminare), è salito a maggio a 49,7 punti dai precedenti 48,1 punti. Il dato è decisamente sopra le attese degli analisti, che si aspettavano un aumento più contenuto. Le attenzioni si spostano ora sul PMI manifatturiero ufficiale, in uscita il prossimo 1 giugno. Rallenta il mercato immobiliare in Cina: in calo l avvio di nuovi cantieri, scesi in aprile del 25% a/a. A preoccupare sono soprattutto le possibili ricadute a livello economico e, forse, anche politico. La domanda è se il Paese stia affrontando un rallentamento gestibile o vada verso una crisi del real estate che sorprenderà il sistema, con effetti decisi sulla domanda di metalli. La maggioranza degli analisti ritiene comunque che, soprattutto nel breve termine, non ci sarà una vera e propria esplosione della bolla immobiliare, ma piuttosto una progressiva, e più gestibile, decelerazione. Nei prossimi 18 mesi la bolla si sgonfierà, ma senza provocare drammatici scossoni, anche grazie anche alle attente politiche di Pechino (soprattutto a livello monetario) e a una migliore gestione dei progetti da parte dei costruttori. Vista l importanza del settore immobiliare per l economia cinese, il Governo sarà chiamato a introdurre misure atte a mitigare l impatto del suo rallentamento sulla congiuntura. Vanno del resto in quella direzione le mosse della Banca centrale cinese (PBoC), che ha chiesto alle banche di favorire ancora l erogazione di mutui, di fissare i tassi sui mutui a livelli accettabili e di far di più per andare incontro alle esigenze di chi vuole accendere un prestito per l acquisto della prima casa. Ciò nonostante, la convinzione generale è che il boom ormai decennale del mercato immobiliare cinese sia finito, al di là di quello che si potrà fare per arginarne il rallentamento. L Outlook torna Moderatamente Positivo da Neutrale. Il recupero di maggio, dopo che il mese scorso eravamo stati costretti dall inatteso ribasso del comparto a mutare il nostro Outlook in Neutrale (da Moderatamente Positivo), ci spinge a tornare Moderatamente Positivi. Malgrado il rimbalzo in atto, gli operatori appaiono comunque preoccupati per i dati provenienti dalla Cina: l'attività manifatturiera resta debole, mentre prosegue il raffreddamento del mercato immobiliare, principale settore di impiego dei Metalli Industriali. A questo scenario di ripresa del ciclo economico mondiale si somma il rallentamento dei consumi nei paesi emergenti, in un comparto che vede i Metalli spesso in surplus produttivo e ampie riserve. La variabile geopolitica ucraina, da un lato influenza l avversione al rischio degli operatori, dall altro pone dubbi sull export delle materie prime e crea pressioni al rialzo sui prezzi dei Metalli. 10

11 GSCI Industrialii vs. GSCI (da gennaio 2008) Rame: continua la ripresa con obiettivo $7.000 I prezzi risalgono con c target a $ $ La crisi in Ucraina e la forte avversione al rischio hannoo favorito il crollo di oltre 500 dollari del rame, daa sopra area fino a in marzo. Da quel momento, nonostante sembri non emergere alcun beneficio dalle tensioni t in Ucraina che possa incidere sull equilibrio domanda/offerta del rame, è comunque partito un rimbalzo fisiologicoo dei prezzi finoo agli attuali $ Il 2013 si era chiuso col rame a -7,2%; da inizio anno non si cambia registro col ribasso pari a -5,7%, dal -9,4% di aprile. I Metalli Industriali hanno terminato il 2013 a -12,9% e registrano, da inizio anno, una performance negativa di -0,3%, dal precedente -1,6%. Performance di lungo terminee Valore Performance (%) GSCI GSCI Industriali 5.024, ,2 4,0-0,3 Var. % 2 anni 8,3-10,6 Var. % 5 anni 18,7 19,1 GSCI Industriali vs.. Rame (da gennaio 2008) GSCI Industriali vs. Rame, Alluminio, Zinco, Nickel (da ) Performance di lungo termine Valore Performance (%) da iinizio 2014 GSCI Industriali Rame ($) 1.362, ,06-0,3-5,7 Var. % Var. % 2 anni 5 anni -10,6 19,1-9,5 43,8 Performance di medio terminee M (%) 6M (%) 12M (%) YTD (%) GSCI Industriali Rame ($) Alluminio ($) Zinco ($) Nickel ($) 1.362, , , , ,0 2,8-0,9 4,9-1,7 31,3 3,77-1,66 4,88 12,66 43,00-2,6-4,4-1,2 13,2,4-0,3-5,7 2,2 1,1 39,0 Rame: $/ton (da ) Previsioni di prezzo per i singoli componenti degli Industriali Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Rame ($) Alluminio ($) Zinco ($) 6.944, , , , , , , , , , , , , , , , , ,0 Nickel ($) , , , , , ,0 111

12 Performance di breve terminee G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Industriali Rame ($) 1.362, ,0 0,1 0, ,0 1,7 2,8 3,4 Caratteristiche della domanda e dell offerta. Esistono circa tonnellate di scorte di rame a Shanghai: la cifraa non appare così esagerata, considerando che laa Cina ne consuma 9-10 milioni l' anno. In generale, quello che succederà sul mercato dei metalli è legato a ciò che accadrà a in Cina: se l'economia cinese si riprenderà (o anche solo se crescerà in linea con le previsioni del Governo, soddisfacendo le attese dei mercati) non ci sarà un accumulo rilevante di scorte nel corso dell'anno. Viceversa, se si registrerà un hard lending della crescita cinese, anche il rame ne resterà influenzato, stornando dagli attuali valori. Outlook ancoraa Neutrale nel breve e nel medio-lungo. Resta ancora coerente l Outlook Neutrale nel breve, introdotto in marzo. Il rallentamento dell economia cinese degli ultimi mesi ha frenato la domanda di rame, ma un futuro miglioramento del ciclo dovrebbe avere riflessi positivi sull andamento delle quotazioni. Tra i Metalli Industriali i derivati sul rame hanno registrato nell ultima settimana 3,4 milioni di dollari di vendite nette, i deflussi maggiori delle ultime 11 settimane. Gli investitori hanno preferito prendere profitto, considerando che i prezzi del rame sono salitii del 3,4% nell'ultimo mese. Dopo i rassicuranti dati sulla produzione manifatturiera in Cina usciti negli scorsi giorni ed in attesa del PMI manifatturiero di maggio, manteniamo una view positiva sul metallo, con c un primo target di prezzo sopra i dollari la tonnellata. Nonostante questo, segnaliamo come le previsioni di consenso siano meno ottimiste sul 2 trimestre 2014, indicando dollari da del mese scorso e abbassando le stime per l intero 2014 a dollari (poco sotto il precedente ). Sul 2015 stimiamo dollari, in controtendenza rispetto a 7.022,5 del precedente mensile. Previsioni di prezzo per il Rame Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Rame ($) 6.944, , , , , ,0 Alluminio: rapido rimbalzo a ridosso di Le turbolenze in Ucraina sembrano spingere ancora verso dollari. Il deciso storno originato in coincidenza della crisi ucraina ha fatto abbandonare area dollari, spingendo l alluminio nuovamente verso (ma senza lambire il minimo annuale segnato a nei primi giorni di febbraio), favorendo così un recupero che c sta riportando l alluminio a ridosso di 1.850, con obiettivoo L alluminio sale del 2,2% da inizio anno (ad aprile era però salito del 5,,0%), contro un 2013 chiuso a -13,2%. I Metalli Industriali hanno terminato il 2013 a -12,9%% e registrano, da inizio anno, una performance negativa di -0,3%, dal precedente -1,6%. GSCI Industriali vs.. Alluminio (da a gennaio 2008) ) Performance di lungo termine Valore Performance (%) Var. % Var. % da inizio anni 5 anni GSCI Industriali Alluminio ($) 1.362, ,0-0,3 2,2-10,6-8,8 19,1 27,8 Alluminio: $/ton (da ) Performance di breve termine G (%) 2G (%) GSCI Industriali Alluminio ($) 1.362, ,01 0,1 0, G (%) 1M (%) 2,0 2,8 4,1 1,5 Caratteristiche della domandaa e dell offerta. Il quadro fondamentale dell'alluminio, pur se appesantito da enormi giacenze, tende a migliorare. Alcuni analisti si aspettano per il 2014 un deficit globale g tra 100 e tonnellate: si tratterebbe di un fatto f inaspettato da molti anni. Altri analisti invece, nel solco della d continuità, prevedono un'eccedenza di analoghe dimensioni. In ogni caso, si trattaa di discrepanze insignificanti, su una produzione mondiale di oltre 52 milioni di tonnellate: ciò ci porta p ad affermare che il mercato è atteso praticamente in equilibrio. Il focus degli operatori resta ovviamente sulla Cina, C dove si concentra ormai il 50% dei 12

13 consumi e dove c'è un avanzo produttivoo valutato circa 1,1 milioni di tonnellate. Agli attuali prezzi, si valuta che 10 milioni di tonnellate di produzione locale (pari al 40% del totale) siano in perdita e si suppone che circa il % della capacità di raffinazione sia a rischio, situazione che sembra riguardare parecchi impianti cinesi negli ultimi anni. Outlook Moderatamente Positivo nel breve, resta cauto nel medio-lungo termine. Alla luce di quanto detto, non cambiano i temi sull alluminio: sul settore grava un surplus di offerta che pare non erodersi, mentre gli stop alla produzione si rendono necessari sia in Cina che in Occidente, col gigante cinese che resta poco credibile nella propria azione di riduzione della produzione. Il nostro Outlook di breve resta quindi Moderatamente e Positivo, sulla scia del rimbalzo delle quotazioni da a : gli investitori potrebbero sfruttare il recente rimbalzo per costruire posizioni lunghe ancora più consistenti, speciee se arriveranno maggiori segnali di ripresa da Cina e Stati Uniti. Le previsioni di consenso alzano le stime per il 2 trimestre del 2014 a dollari da del mese scorso, mentre le stime per l intero 2014 si attestano in area (in ribasso dal precedente 1.825). Sul 2015 si registra 1.925, in blando rialzo dal precedente Previsioni di prezzo per l Alluminio Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Alluminio ($) 1.840, , , , , ,0 Zinco: tentativi di test in area $2.100 Prosegue il recupero dei prezzi ma senza violare v quota Come l alluminio, anche lo zinco soffre dello squilibrio dei fondamentali di domanda/offerta, a causa delle grandi riserve di magazzino accumulate negli ultimi anni. Dopo il crollo sotto di fine marzo, è iniziato un graduale recupero che ha portato i prezzi nuovamente a ridosso di 2.100, livello a cui consolida da qualche settimana. Il metallo registra un 1,1% da inizio anno dal precedentee 0,8%, contro un 2013 chiuso a 0,2%. I Metalli Industriali hanno terminato il 2013 a -12,9% e registrano, da inizio anno, una performancee negativa di -0,3%, dal precedente -1,6%. GSCI Industrialii vs. Zinco (da gennaio 2008) Performance di lungo termine Valore Performance (%) da iinizio 2014 GSCI Industriali Zinco ($) 1.362, ,02-0,3 1,1 Zinco: $/ton (da ) Performance di breve termine G (%) 2G (%) GSCI Industriali Zinco ($) 1.362, ,02 0,1-0,5 Var. % Var. % 2 anni 5 anni -10,6 19,1 9,1 43,2 5G (%) 1M (%) 2,0 2,8 0,8 0,7 Outlook Neutrale nel n breve e nel medio-lungoo periodo. Anche dal punto di vistaa delle previsioni, la Cina resta il fattore determinante per lo zinco: solo o un suo ritorno al centro del mercato potrà consentire un recupero del metallo che giustifichi un Outlook di medio-lungo periodo più ottimista. Persiste un elevato ammontaree delle scorte, che rischia di frenare estesi rialzi delle quotazioni. Forza del ciclo economico e diminuzione dellee scorte potrebbero giustificare uno scenario ottimista di medio-lungo periodo. Anche per lo zinco, così come per gli altri Metalli, M l impatto della crisi in Ucraina sembra esser stato metabolizzato dal mercato: l avversione al rischio ha depresso le quotazioni nel mese di marzo, ma quella fase appare ormai superata, consentendoci di confermare l Outlook Neutrale di breve già g espresso loo scorso mese. Le previsioni di consenso per il 2 trimestre del 2014 indicano dollari da del mese di aprile, mentree le stime perr l intero 2014 si attestano in area (in rialzo o da marzo: 2.050). Sul 2015 si registra 2.195, dal precedente ,5. Previsioni di prezzo per lo Zinco Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim Zinco ($) 2.076, , , ,0 Anno Anno , ,0 13

14 Nickel: storna dal massimo toccato a $ Accelerazione nel rialzo che porta ai massimi annuali. Il trend positivo ha trovato nuovo slancio ad inizio maggio, consentendo al Nickel di violare con estrema facilità prima dollari e poi , fino al massimo 2014 di dollari. Da quel livello è iniziato un fisiologico storno che ha portato i prezzi nuovamentee in area Sul comparto gravano in egual misura i timori di ulteriori sanzioni contro Mosca (che potrebbero spingere il metallo russo verso gli acquirenti cinesi) e le norme indonesiane che vietano la vendita all estero del minerale grezzo, visto che entrambi i Paesi sono i principali esportatori della materia prima necessaria per la produzione di acciaio inox. La performancee 2014 risulta pari a 39%, in netto rialzo dal 31,8% di aprile e in controtendenza rispetto al -18,5% della chiusura del I Metalli Industriali hanno terminato il 2013 a -12,9% e registrano, da inizio anno, una performancee negativa di -0,3%, dal precedente -1,6%. GSCI Industrialii vs. Nickel (da gennaio 2008) ) Performance di lungo terminee Valore Performance (%) GSCI Industriali Nickel ($) 1.362, ,0-0,3 39,0 Nickel: $/ton (da ) Var. % 2 anni -10,6 16,7 Var. % 5 anni 19,1 38,5 Performance di breve termine G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Industriali 1.362,21 0,1-2,0 2,8 Nickel ($) ,0-1,2 - -0,9 6,4 Caratteristiche della domanda e dell offerta. Le L quotazioni del nickel al London Metal M Exchangee stanno accusando una decisa battuta d arresto: la corsa al rialzo, che aveva condotto c il nickel a superare, il 13 maggio m i dollari perr tonnellata, si è fermata bruscamente e nelle ultime sedute si è tramutata in un rapido ribasso. Gli operatori hanno ritenuto che l aumento registrato quest anno (il massimoo è stato 56% da inizio anno) abbiaa superato le attese di recupero originate sia dalla crisi russo-ucraina, sia dalle d norme indonesiane chee vietano l export di minerale grezzo (Jakarta è il principale esportatore). Il forte rialzo precedente, unito all aumento delle scorte nei magazzini, ha creato i presupposti per una correzione violenta fino agli attuali dollari per tonnellata. Il nostro Outlook resta Positivo. Nonostante il bando alle esportazioni in Indonesia, le scorte presso il LME sono in aumento (6,6% nel 2014) e le scorte di minerali in Cina sarebbero sufficienti per alimentare la produzione domestica di nickel sino ad agosto. Ci attendiamo che questa correzione sia solo temporanea e che il nickel consolidi attorno ai livelli attuali prima di riprendere gradualmente a salire, dato che i fondamentali restano positivi nel medio periodo. A questo scenario si somma la crisi ucraina, con la Russia che potrebbe di rispondere alle sanzioni occidentali con un cambiamento della propria politica di esportazione del nickel lavorato, penalizzando l Occidente e favorendo il partner cinese. L intero quadro porta ad un u Outlook convintamente Positivo circa un prosieguo delle tensioni rialzistee sul metallo. Le stime paiono molto distanti dai prezzi attuali: le previsioni non sembrano infatti aver ancora incorporato i rialzi dell ultimo mese. Nel 2 trimestre del il prezzo del nickel è stimato a dollari, in rialzo dal precedente , mentre le stime per l intero 2014 si attestano a in area ( in aumento dal del mese scorso). Sul 2015 si registra dal precedente ,1. Previsioni di prezzo per il nickel Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Nickel ($) , , , , , ,0 14

15 Prodotti Agricoli: storna dopo i massimi del 2014 ma consolida poco sotto Pausa nel rialzo in atto da gennaio. Mentre si consolida il quadro fondamentale descritto negli ultimi mesi, registriamo lo storno dai massimi del 2014 da parte del comparto, c complice un WASDE nonn particolarmente favorevolee ed una fisiologica pausa da parte degli operatori, che hanno continuato a preferire gli Agricoli nel basket delle commodity. Il rialzoo delle quotazioni è poggiato sui soliti temi: ipotesi di minor resa dei terreni (specie nel Midwest statunitense, a causa c dell ondata di freddo invernale) in un quadro in cui le tensioni in Ucrainaa non preoccupano eccessivamente. Il comparto agricolo, a dopoo aver chiuso il 2013 in ribasso (-17,5%, complice il meteo che ha favorito abbondanti raccolti) ed aver aperto il 2014 all insegna della debolezza, sul finire di gennaio evidenzia una svolta positiva che si è spinta fino ai massimi 2014 (area 700) registrati a inizio maggio da cui, poi, è originato lo storno in atto. L IGC (International Grains Council), nelle sue prime indicazioni sui raccolti mondiali nel 2014, evidenzia unaa lieve flessione produttiva per il frumento (-1,3% a 700 milioni di tonnellate) a fronte di un raccolto di mais stimato in leggera crescita (0,3% a 961 milioni di tonnellate). La performance del 2014 vede un rialzo del 10%, a fronte del 15,3% di aprile. Il risultato si confronta con un GSCI generale che sale da inizio 2014 dell 4%, dopo il 4,5% di aprilee e dopo aver chiuso il 2013 a -1,2%. WASDE di maggio: attese da record per la produzione 2014 della soia. Il 9 maggio scorso è stato pubblicato il Rapporto mensile WASDE (World Agricultural Supply and Demand Estimates) a cura del Dipartimento dell'agricoltura statunitense (USDA, United States Department of Agriculture). Sul mais, rispetto ai livellii di aprile, il WASDE esprimee un aumentoo della domanda di etanolo pari circa a 50 milioni di bushel, per un totale di 5,05 miliardi di bushel. A questo si accompagna un incremento delle esportazioni di circa 150 milioni di bushel, grazie all aumento delle vendite all estero registrato negli ultimi mesi. Il rapporto WASDE prospetta un calo dell offerta di frumento pari a circa il 10% tra la stagione e quella che si sta concludendo. Addirittura le stime potrebbero indicare come ill prossimo potrebbe essere il raccolto più scarso dal , per via delle flessioni attesee per produzione e importazioni. Un quadro che, nonostante il calo dell output, non genera alcuna tensionee rialzista sui prezzi ma anzi ne accentua lo storno. Infine, si prospetta uno scenario particolarmentee positivo per la soia con riferimentoo alla stagione , dato che le stime di maggio indicano un aumento della produzione di 346 milioni di bushel, al nuovo record di 3,64 miliardi di bushel totali. Il tono positivo sullaa soia la distingue dalle altre granaglie che, in linea col comparto, scendono, mentre la soia consolida i propri rialzi. FAO: indice influenzato da maltempo e crisi ucraina. L' Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite ( FAO) ha riferito che nel mese di aprile l'indice dei prezzi degli alimentari ha registrato una flessione dell'1,6%. Rispetto all'aprile dello scorso anno la variazione è pari a -3,5%: l indice si attesta a 209,3, rispetto add una misurazione dello scorso marzo di 212,8. Il ribasso r è dovuto soprattutto al calo dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari oltre a zucchero e dell'olio vegetale, mentre per carne e cereali si è registrato un leggero aumento: 0,5%, rispetto a quanto registrato in febbraio e marzo,, la variazionee dei prezzi dei cereali. Le tensioni in Ucraina hanno avuto un effetto minimo sulle spedizioni di grano g e sono migliorate le condizioni c meteo neglii Stati Uniti; nonostante n gli aumenti degli ultimi mesi, la variazione annuale di questo indice resta però negativa (-10, 3%). Per lo zucchero, invece, il calo dell'1,6% è da attribuire all ampia offerta giunta dalle aree di maggiore produzione: Tailandia, India e Australia. Le condizioni di tempo asciutto in molti paesi produttori dovrebbero poi aumentaree il livello di saccarosio, pesando sullee quotazioni in essere. FAO - Food Outlook: i prezzi degli alimentari continuanoo a crescere. La produzione mondiale di cereali per il 2014 potrebbe raggiungere milioni di tonnellate, grazie alla decisa espansione del mercato internazionale degli alimentari e a un indice dei prezzi abbastanza costante. Questo il messaggio espresso dal rapporto biennale Food Outlook 2014, stilato dall Agenzia delle Nazioni Unite per l Agricoltura e l Alimentazione ( FAO) relativo al 1 primo semestre. Secondo la FAO, scemano i timori per quanto riguarda le scorte dei cereali, anche se la produzionee mondiale si è contratta del 2,4% rispetto al massimo del Il maltempo e la crisi ucraina potrebbero determinare un calo della produzione mondiale di cereali, mentre nei paesi asiatici, come la Tailandia, è prevista una flessione delle semine di riso dovuta ad una riduzione dei prezzi. Le e previsioni circa il commercio internazionale nel 2014 indicano livelli record, grazie alle scorte accumulate dai paesi esportatori e della forte richiesta da parte dei paesi importatori, come il Bangladesh, l'indonesia e le Filippine. Le importazioni alimentari nel 2014 ammonteranno, si stima, intornoo ai trilioni di dollari, e le buone prospettive della produzione, insieme alla a ricostituzione delle riserve mondiali, contribuiranno ad una maggiore stabilità dei mercati. Questo scenario, se proiettato sull andamento dei derivati finanziari agricoli, a stima aumenti dei prezzi del grano del 25 %, del mais del 18 % e della soia del 15 %. FAO Food Index dal gennaio

16 Outlook Moderatamente Positivo. La pubblicazione del report WASDE, contenente già le prime stime sui raccolti 2014/2015, ha consentito comunque un consolidamento dei livelli raggiunti dai mercati agricoli, dopo lo storno dai massimi 2014 di inizio mese. Nonostante lo storno, le quotazioni degli Agricoli restano sopra l area 680 consentendoci di riconfermare l Outlook Moderatamente Positivo introdotto in aprile, visto che il ribasso in atto appare fisiologico e non mina i segnali di ripresa, che sembrano solidi. Il 2014 resta influenzato dall incidenza delle condizioni meteo nei principali Paesi produttori di granaglie del mondo, con stime produttive forti di pari passo con le richieste di derratee alimentari in arrivo soprattutto daii paesi emergenti. Lo scenario globalee non preannuncia al momento elementi di tensione sui mercati mondiali legati a eventuali squilibri tra domanda e offerta, nonostante le tensioni in Ucraina e alla luce del ruolo che il paese ricopre negli scambi mondiali di frumento e mais. GSCI Agricoli vs. GSCI (da gennaio 2008) Performance di medio termine M (%) 6M (%) 12M 1 (%) YTD (%) GSCI Agricoli Mais ($ cent.) Frumento ($ cent.) Soia ($( cent.) Cotone ($) 699,6 496,3 673, ,8 91,0 17,3 15,7 18,1 15,9 4,2 6,0 12,1-4,1 13,0 12,8 2,3-22,3-3,5 4,2 10,1 15,3 17,6 11,2 12,7 7,5 Previsioni di prezzo per i singoli componenti degli Agricoli Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Mais ($ cent.) Frumento ($ cent.) 472,5 638,8 490,0 650,0 487,0 627,5 480, 0 637, 5 479,5 628,0 510,0 640,0 Soia ($( cent.) 1.497, ,0 1.5, , , ,0 Cotone ($) 84,9 85,0 82,0 78, 0 83,0 80,5 Mais: storna sotto s 500, in linea col comparto Si allontana dai massimi Con la pubblicazione del WASDE di maggio ha preso il viaa uno storno dei prezzi che ha spinto le quotazioni in area 475,, lontano dai massimi 2014 in area 515. Il ribassoo consente comunque al mais di mantenersi stabilmente sopra 450, 4 anche se la performance da inizio anno scende a 12,0% dal d precedentee 17,6%, a fronte f del crollo nel 2013 (-39,6%). Il GSCI Agricoli scende al a 10% da inizio 2014, dal dato di marzo 15,3% %, a fronte di un risultato nel 2013 del -18%. GSCI Agricoli vs. Mais M (da gennaio 2008) Performance di lungo terminee Valore Performance (%) GSCI GSCI Agricoli 5.049,0 699,6 4,5 10,0 Var. % 2 anni -0,4 3,3 Var. % 5 anni 44,8 4,0 GSCI Agricoli vs. Mais, Frumento e Soia (da gennaio 2008) Performance di lungo termine ValoreV Performance (%) GSCI Agricoli Mais ($ cent) 667,2 472,54 10,0 12,0 Var. % Var. % 2 anni 5 anni 3,3 4,0-16,0 8,3 16

17 Mais: $ cent/bushel (da ) passano a 479,5 dai precedenti 445 cent. La stima s per il 2015 sale a 510 cent. dai precedenti 475 centesimi. Previsioni di prezzo per il Mais Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim Mais ($ cent.) 472,5 490,0 487,0 480,0 Anno Anno ,5 510,0 Performance di breve terminee G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Agricoli Mais ($ cent) 667,2 472,5 0,1 0, ,0-0,4-7,6-8,4 Caratteristiche della domanda e dell offerta. Il rapporto WASDE di maggio non solo aggiorna le stime di produzione e domanda del mais per la stagione ,, ma presenta per la prima volta anche le previsioni relative alla stagione s successiva, quella Con riferimento al ciclo di produzione ormai passato, il rapporto rileva, rispetto ai livelli di aprile, un aumento della domanda di etanolo pari circa a 50 milioni di bushel, per un totale di 5,055 miliardi di bushel. A questo si accompagna anche un incremento dellee esportazioni,, che subiscono una revisione al rialzo di circa 150 milioni di bushel grazie all aumento delle vendite all estero visto negli ultimi mesi. L USDA rivede invece al ribasso il valore stimato per le scorte finali che sono viste a 1,15 miliardi di bushel, in calo di 185 milioni rispetto ai valori di aprile. Con riferimento invece ai dati prospettici per il raccoltoo , la produzione dii mais dovrebbe attestarsi a quota 13,9 miliardi dii bushel, a fronte di un calo stimato intorno al 14% per le importazioni, che dovrebbero scendere a milioni di bushel. Se da unn lato l offerta finale di mais dovrebbe crescere nella stagione di 3 milioni di bushel a 15,1 miliardi totali, dal latoo della domanda invecee è atteso un calo dei consumi di mais pari a 50 milioni di bushel per un totale di 5,25 miliardi di bushel richiesti. Infine l USDA indica in rallentamento anche le esportazioni di mais che dovrebbero ridursi nella prossima stagione di 200 milioni di bushel a 1,7 miliardi. Outlook Moderatamente Positivo nel brevee e nel medio-lungil Dipartimentoo per periodo. Visto l ultimo report dell USDA ( l Agricoltura USA) che ha generato lo storno di maggio, possiamo comunque ribadire il nostro Outlook Moderatamente e Positivo nel breve periodo; rimaniamo cautamente Positivi anche nel medio-lungo. Questo, malgrado lo scossone registrato dall export degli USA dopo il rifiuto alla commercializzazione del mais OGM da parte della Cina. Le previsioni di prezzo per il 2 trimestre 2014 sono in rialzo a 490 cent. da 475, così quelle per il consuntivo che Frumento: frenata dei prezzi che tornano a 650 Il frumento storna in linea col comparto. La rottura di area 700 è stata negata dal repentino ritracciamento deii prezzi a seguito della pubblicazionee del WASDE di maggio. Lo scivolone delle quotazioni è giunto fino a 6500 centesimi, trovando in quel livello un area di possibile freno e consolidamento dei prezzi. Il frumento registra un 5,5% daa inizio 2014, dal precedente 11, 2%, mentre il 2013 si era chiuso a -22,2%. Il GSCI Agricoli sale del 10% da inizio 2014, dal precedente 15,3% %, a fronte di un risultato nel 2013 del -18%. GSCI Agricoli vs. Frumento (da gennaio 2008) Performance di lungo termine Valore Performance (%) GSCI Agricoli Frumento ($ cent.) 667,2 638,8 10,0 5,5 Frumento: $ cent/bushel (da ) Var. % Var. % 2 anni 5 anni 3,3-2,7 4,0 0,2 17

18 Performance di breve terminee G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Agricoli Frumento ($ cent.) 667,2 638,8 0,1-0, ,0-3,8-7,6-9,8 Caratteristiche della domanda e dell offerta. Il rapporto WASDE pubblicato in maggio prospetta un calo dell offerta di frumento pari a circa il 10% tra la stagione e quella che si sta concludendo. Addirittura le stime dal lato dell offerta indicano che il prossimo potrebbe essere il raccolto più scarso da quello del , per via delle flessioni attesee per produzione e importazioni. A livello puntuale, le stime incorporano una riduzione dell 8% a/a per la produzione di frumento a 1,96 miliardi di bushel, a fronte di un calo di 4,5 bushel atteso per la resa per acro (che dovrebbe scendere dal record della stagione a 42,7 bushel per acro). Le stime per la sola produzione invernale anticipano una flessione del 9% su base annuale, con il rapporto tra aree piantate e resa delle coltivazioni solo marginalmente in crescita rispetto ai livelli della stagione precedente (che avevano segnato il minimo da undici anni). Le previsioni indicano invece un nuovo minimo dalla stagione per la resa per acro. La minor resa del suolo piantato dovrebbe però venire v parzialmente compensata dall aumento dei volumi delle aree a coltivate. Outlook Moderatamente Positivo nel brevee e nel medio-lungribadiamo r come le periodo. Nonostante lo storno in atto, tensioni ucraine creino effetti sul mercato del grano: il prezzo mondiale è aumentato del % in soli tre mesi, superando il massimo annuale a 7 centesimi registrato i primi di maggio all Chicago Board of Trade. Oltre alle tensioni che interessano l Ucraina, ad influire sull aumento del prezzo del grano sono anche le condizioni climatiche che hanno rallentato r le semine in Australia, mentre il caldo nel sud degli USA ha stressato le coltivazioni. Resta intatto il nervosismo cinese per la sortee degli investimenti realizzati da Pechino in Ucraina, dopo l escalation della crisi con la Russia. Confermiamo il nostro Outlook Moderatamente e Positivo, che potrebbe preludere al recupero della performance da inizio anno. Le previsioni di prezzo per il 2 trimestre 2014 vedono migliorare la stima a 650 centesimi di dollaro, dalla precedentee di 632,5. Le L previsioni per il consuntivo 2014 sono in rialzo a 628 cent. dal precedente 624. La stima per il 2015 è collocata a 640 cent. di dollaro, in rialzo dalla precedente stima a 625. Previsioni di prezzo per il Frumento Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Frumento ($ cent.) 638,8 650,0 627,5 637,56 628,0 Soia: consolida intorno al livello di Consolida la performance del Con allee spalle la violazione ribassista di quota 1.0 a metà gennaio, dal mese di febbraio è partito un forte rialzo delle quotazioni, che ha riportato in aprile Anno ,0 i prezzi della soia sopra 1.500, area in cui consolida tutt ora nonostante la debolezza del comparto. La performance 2014 vede la soia a 14,1% (12,7%% a aprile), con alle spalle la pessima performance del 2013: -7,5%. Il GSCI Agricoli sale del 10% da inizio 2014, in ribasso da aprile (15,3%), a fronte di un risultato nel 2013 del -18%. GSCI Agricoli vs. Soia (da gennaioo 2008) Performance di lungo termine ValoreV Performance (%) GSCI Agricoli Soia ($( cent) 667, ,8 10,0 14,1 Soia: $ cent/bushel (da ) Performance di breve termine G (%) 2G (%) GSCI Agricoli Soia ($( cent) 667, ,81 0,1 0,6 - - Var. % Var. % 2 anni 5 anni 3,3 4,0 8,0 26,5 5G (%) 1M (%) -2,0-7,6-0,5-1,7 Caratteristiche della domanda e dell offerta. Si prospetta un quadro particolarmente positivo per il mercato della soia, con riferimento alla stagione , dato che le stime di maggio indicano un aumento della produzione di 346 milioni di bushel al nuovo record di 3,64 miliardi di bushel totali. Il forte 18

19 incremento dell offerta dipende sia da un aumento dellee aree messe a coltivazione che da un atteso incremento dellaa resa per acro delle piantagioni, che dovrebbe salire di 1,9 bushel a 45,2 bushel per acro. È attesa in crescita del resto anche l offerta di soia, che dovrebbe registrare un incremento del 7,,4% rispetto ai livelli della stagione a 3,78 miliardi di bushel. La produzione finale dovrebbe infatti aumentare,, dato che l aggiunta di nuove aree di coltivazione dovrebbe aiutare a compensare i valori più bassi di scorte iniziali e importazioni previsti per la stagione Con riferimento specifico al mercato degli Stati Uniti, la produzione di soia dovrebbe crescere di circa 20 milioni di bushel nellaa stagione per toccare gli 1,72 miliardi di bushel, principalmente grazie alla maggior domanda domestica. Riguardo invece al canale estero, nonostante attese di un calo del prezzo della soia, la domanda globale dovrebbee registrare solo un modesto incremento. Guardando infine alle previsioni per le scorte finali, la stagione dovrebbe vedere un aumento piuttosto consistente dai 200 milioni di bushel del ciclo appena concluso a 3 milioni di bushel per il , conn una corrispondente risalita del rapporto di utilizzo delle scorte, che è proiettato al 9,6%. Outlook Moderatamente Positivo nel brevissimo e Neutrale nel medio-lungo. Consolida il rialzo della soia, giunta fino a oltre i centesimi di dollaro, sulla scia dei forti consumi negli Stati Uniti, salvo poi ritracciare e consolidare intorno a tale livello. Dal lato dei fondamentali, rispetto al a mese scorsoo non cambia molto. In Cina i consumi interni sono in frenata, soprattutto per il contrarsi dell'impiego nei mangimi, e rivendere la soia sul mercato interno apparee sempre più arduo. L anti-economicità dello stoccare la soiaa è un temaa che abbiamo già introdotto, in quanto le banche sono sempre più restie a concedere lettere di credito su questa granaglia, al contrario del passato. Il Governo ha infatti innalzato il controllo sul commodity financing, il meccanismo utilizzato in Cina per aggirare la stretta creditizia dando a pegno le ingenti riserve di soia. L Outlook Moderatamente Positivo nel breve termine resta però valido, grazie alla tenuta dei prezzi in atto, che ha consentito alla soia di consolidare, non allineandosi allo storno del comparto. Restiamo invece Neutrali nel medio periodo, in quanto i fattori specifici del comparto non sono ancora sufficientemente migliorati. Le previsioni di prezzo per il 2 trimestre 2014 vedono migliorare la stima a centesimi di dollaro (dalla precedente di cent.) mentre le previsioni per il consuntivo 2014 sono a 1.338,5 dal precedente La stima per ill 2015 sale a centesimi di dollaro, da 1.245,5. Previsioni di prezzo per la Soia Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Soia ($ cent.) 1.497, ,,0 1.5, , , ,0 Cotone: ritraccia dai massimi del 2014 La mancata violazione di 95 agevola lo storno. Nonostante il repentino storno dai massimi annuali segnati ai primi di maggio, con la mancata violazione di area 95, permane uno scenario ottimista sul cotone, come detto ripetutamentee da inizio anno. Dopoo il test di fine novembre in area 75, che ha sancito la fine della discesa dei prezzi e lanciatoo il recupero delle quotazioni, segnaliamo il consolidamento in area 85 centesimi, che ha decisamente rafforzato la performance da inizio anno. La performance 2014 vede il cotone a 0,3% ( 7,5% ad aprile), con alle spalle la buona performance del 2013: 12,6%. Il GSCI Agricoli sale del 10% da inizio 2014, in ribasso dal 15,3% di aprile, a fronte di un u risultato dell -18% nel GSCI Agricoli vs. Cotone (da gennaio 2008) Performance di lungo termine Valore Performance (%) GSCI Agricoli Cotone ($ cent) 667,2 84,9 10,0 0,3 Cotone: $ cent/libbra (da ) Var. % Var. % 2 anni 5 anni 3,3 16,6 4,0 49,0 19

20 Performance di breve termine G (%) 2G (%) 5G (%) 1M (%) GSCI Agricoli 667,2 0,1 - -2,0-7,6 Cotone ($ cent) 84,9-0,1 - -5,0-10,0 Caratteristiche della domanda e dell offerta. Mentre Pechino riduce i prezzi di vendita delle riserve nazionali destinati alle fabbriche locali, gli operatori si aspettano un impatto negativo sulla produzione della materia prima. Circa 6 milioni di tonnellate di cotone dovrebbero essere prodotte in Cina nel 2014/2015, segnando un calo importante, pari al 10%. Una caduta rilevante per il primo consumatore mondiale di cotone, principale artefice dell'impennata dei prezzi nel 2011, quando venne costituito il più grande stock nazionale di cotone al mondo. A livello mondiale, la produzione di cotone dovrebbe contrarsi del 2%, mentre il consumo dovrebbe crescere del 3% a 24,3 milioni di tonnellate, dato che i minori consumi da parte delle aziende cinesi sono stati compensati dagli aumenti rilevati in India, in Pakistan e in Turchia. Gli scambi commerciali globali dovrebbero scendere a 8,2 milioni di tonnellate nel 2014/15, contro gli 8,7 milioni di tonnellate previsti per il 2013/14: un calo causato principalmente dalla Cina, dove le importazioni nel 2014/15 dovrebbero essere di 2,2 milioni di tonnellate, con una caduta del % rispetto al 2013/14 e del 60% dal picco di 5,3 milioni nel 2011/12. Il disimpegno cinese sarà in parte compensato dalle esportazioni verso il Bangladesh, l'indonesia e il Vietnam, per un totale di 2,4 milioni di tonnellate nel 2014/15, pari a 13%. Outlook confermato Positivo nel breve. Lo scenario di fondo non appare mutato, se si esclude appunto lo storno dei prezzi di maggio. In Cina, negli USA ed in Sud America, l attuale precario equilibrio fra domanda e offerta ci consente di ribadire il nostro Outlook Positivo nel breve e Neutrale nel medio-lungo periodo. Nel breve non sembrano venir meno le tensioni che stanno alla base del rialzo sul cotone, nonostante la mancata rottura di area 95 e il ritracciamento verso 85. Proprio la forza e la costanza di questi fattori ci fanno dubitare circa una loro durata anche su orizzonti maggiori dal breve, rendendoci più cauti nel medio-lungo termine. Le previsioni di prezzo per il 2 trimestre 2014 vedono aumentare la stima a 85 centesimi di dollaro dai precedenti 84. Le previsioni per il consuntivo 2014 salgono a 83 centesimi di dollaro da 80, così come in crescita appaiono quelle per il 2015: 80,5 centesimi di dollaro da 80. Previsioni di prezzo per il Cotone Valore 2 trim. 3 trim. 4 trim. Anno Anno Cotone ($ cent.) 84,9 85,0 82,0 78,0 83,0 80,5 20

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