UN METODO TERMOGRAFICO PER LO STUDIO DEL FENOMENO DI SEPARAZIONE DELLO STRATO LIMITE LAMINARE IN CORPI OPERANTI A BASSO NUMERO DI REYNOLDS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UN METODO TERMOGRAFICO PER LO STUDIO DEL FENOMENO DI SEPARAZIONE DELLO STRATO LIMITE LAMINARE IN CORPI OPERANTI A BASSO NUMERO DI REYNOLDS"

Transcript

1 UN METODO TERMOGRAFICO PER LO STUDIO DEL FENOMENO DI SEPARAZIONE DELLO STRATO LIMITE LAMINARE IN CORPI OPERANTI A BASSO NUMERO DI REYNOLDS G. Cesini (*), S. Montelpare (*), R. Ricci (**), P. Zazzini (**) (*)Università di Ancona, Dip.di Energetica (**) Università G. D Annunzio - Chieti, D.S.S.A.R.R. SOMMARIO Questa ricerca si è occupata dello studio dei fenomeni presenti su corpi aerodinamici operanti a basso numero di Reynolds; in particolare, mediante l uso della termografia ad infrarossi, si è dedicata particolare attenzione al fenomeno della Bolla di Separazione Laminare. La sua formazione è legata alla separazione dello strato limite laminare, in presenza di un gradiente di pressione avverso, a cui segue una transizione del flusso separato ed un successivo riattacco turbolento a valle del punto di separazione; in questo caso si viene a formare, sulla superficie del corpo, una zona di flusso distaccato in condizione di ricircolo quasi stazionario. La Bolla può presentarsi sulle estremità d ala di alianti o sulle pale delle turbine, qualora queste operino a bassi numeri di Reynolds (bassa velocità e/o piccole corde), e le conseguenze macroscopiche della sua presenza sono un aumento della resistenza aerodinamica ed una possibile diminuzione della portanza. Le prove sperimentali sono state condotte su quattro sezioni alari testate in galleria del vento; la prime due sezioni sono state predisposte con numerose prese di pressione statica per poterle studiare mediante l analisi del C p, mentre le altre due sono state metallizzate per essere utilizzate nell analisi termografica. Difatti, applicando una tensione elettrica a tale rivestimento, si ottiene per effetto Joule un riscaldamento superficiale uniforme che permette di avere una condizione al contorno di flusso termico alla parete costante; sotto tale ipotesi e nelle condizioni di scambio termico in convezione forzata, in cui vengono effettuate le prove, si ottiene un uguaglianza fra gli strati limite cinematico e termico, con la possibilità di studiare il primo dal comportamento del secondo. 1. INTRODUZIONE Scopi della ricerca sono essenzialmente lo studio e la visualizzazione dei fenomeni di separazione locale e totale dello strato limite su corpi aerodinamici operanti ai bassi numeri di Reynolds e Mach. In particolare, utilizzando la tecnica di indagine termografica, si è posta particolare attenzione al fenomeno della bolla di separazione laminare nel suo evolversi in tempo reale e nella sua estensione bidimensionale sopra l aerodina. Il fenomeno della Bolla Laminare si presenta specialmente ai bassi numeri di Reynolds in quanto, in questi range, il valore dell energia associato allo strato limite laminare non è molto elevato, e la sua maggior estensione può far si che questi venga a trovarsi nel suo sviluppo in una zona con gradiente di pressione avverso. Se ciò accade si può avere un distacco dello strato limite ed un suo sviluppo cinematico lontano dalla superficie del corpo; se avviene una transizione ad uno stato turbolento, entro una distanza ed una altezza limiti, si può avere il riattacco dello strato limite con formazione di una zona di ricircolo quasi stazionario, a cui si da il nome di Bolla di Separazione Laminare (figura 1). Figura 1 Vista in sezione e vista tridimensionale della Bolla di Separazione Laminare

2 Congresso Nazionale ATI La Bolla Laminare può presentarsi sulle estremità delle ali degli alianti, dove la corda aerodinamica è piccola, e sulle pale dei piccoli generatori eolici qualora questi si trovino a lavorare a bassi numeri di Reynolds. Altro settore in cui questo fenomeno riveste un ruolo significativo è quello dei microvelivoli; difatti le piccole corde alari, caratterizzanti tali velivoli, fanno sì che i numeri di Reynolds di esercizio siano bassi e quindi si dovrà porre attenzione sulla scelta del profilo più adatto verificandone attentamente il comportamento fluidodinamico. Gli effetti principali della presenza di una bolla sono l aumento della resistenza aerodinamica del corpo ed una diminuzione della sua portanza, con conseguente diminuzione globale dell efficienza. In alcuni casi (generatori eolici) in cui il variare della direzione del vento modifica l angolo di attacco effettivo del flusso sulle pale, la bolla può presentarsi in modo ciclico (la sua presenza è fortemente dipendente dall angolo di attacco) inducendo così degli sbalzi di pressione e delle vibrazioni della pala stessa. In letteratura sono presenti alcuni lavori [1-7] dedicati all uso della termografia nell ambito degli alti numeri di Reynolds, ma non è disponibile un numero altrettanto significativo di ricerche ai bassi numeri di Reynolds oggetto di questo lavoro [8-1]. Normalmente la presenza della Bolla Laminare viene rilevata mediante l uso di tecniche di indagine classiche come la bilancia dinamometrica, lo studio dell andamento delle pressioni e le visualizzazioni mediante traccianti. Ognuno di questi sistemi presenta degli svantaggi nell individuazione della separazione locale dello strato limite: la bilancia, pur evidenziando in maniera abbastanza chiara nei diagrammi C l -C d (polare di Eiffel) la presenza di tali fenomeni, non riesce ad avere una sensibilità accurata ai bassi numeri di Reynolds, laddove la resistenza presenta valori molto piccoli; inoltre, fornisce indicazioni globali senza permettere l individuazione dell esatta posizione della Bolla. L analisi della distribuzione del C p permette invece una localizzazione accurata delle zone di separazione ma: presenta dei tempi di preparazione ed esecuzione della prova dispendiosi e non fornisce informazioni al di fuori della sezione in cui sono ricavate le prese di pressione. Le visualizzazioni di flusso non forniscono alcuna informazione quantitativa e comportano dei lunghi tempi di ripristino dell apparato di prova dopo la loro esecuzione. La termografia, al contrario, permette una rilevazione bidimensionale del fenomeno e permette un suo studio in tempo reale, al variare dell angolo di attacco e della velocità del flusso incidente.. L APPARATO SPERIMENTALE L apparato sperimentale (figura ) utilizzato in questo lavoro è composta da una galleria del vento di tipo subsonico avente le seguenti caratteristiche: circuito aperto e vena chiusa fattore di turbolenza all ingresso 0.30% dimensioni della camera di prova 60 (larghezza) x 380 (altezza) x 1500 (lunghezza) mm velocità massima del flusso di 38 m/s rapporto di contrazione del convergente di 4.65 I profili alari studiati in questa ricerca sono il Ritz 301, avente camber del % e spessore del 1% entrambi al 30% della corda, ed l Eppler 387, avente camber del 3.8% al 40.08% della corda e spessore massimo del 9.07% al 31.08%. Per ognuno dei due profili sono state realizzate due distinte sezioni alari, per un totale complessivo di quattro sezioni: le prime due sono state equipaggiata con 5 prese di pressione statiche, disposte lungo la sezione mediana dell aerodina, per poterne effettuare un analisi del C p mediante un sistema Scanivalve. Le altre due sono state rivestite con un sottile foglio di acciaio (5 µm), per essere utilizzate nelle visualizzazioni termografiche e nello studio mediante bilancia dinamometrica dei tre coefficienti di portanza (C l ), resistenza (C d ) e momento (C m ). La possibilità di risalire al comportamento dello strato limite cinematico dall osservazione termografica di quello termico deriva dal fatto che, trovandoci in aria con P r 1 ed essendo in convezione forzata, si avrà che il rapporto fra gli spessori di strato limite δ c /δ t sarà 1. In conseguenza di ciò le zone in cui dovesse essere presente una bolla di separazione laminare, saranno individuabili come zone a riscaldamento localizzato per effetto del ricircolo quasi stazionario, che impedisce una adeguata dissipazione di calore.

3 G. Cesini, S. Montelpare, R. Ricci, P. Zazzini 369 Termocamera ad Infrarossi LW Aria Generatore di Fumo Trasmettitore di Pressione Barometrico Termocoppia H.W.A. (Velocità Ingresso) H.W.A. (Profilo di Velocità in Uscita) Bilancia Dinamometrica Trasduttore di Pressione Differenziale Figura Impianto di Prova 3. RISULTATI SPERIMENTALI In un precedente lavoro [1] l analisi incrociata dei dati ottenuti mediante differenti tecniche di indagine, aveva permesso di verificare l applicabilità della termografia come mezzo di indagine dei problemi di separazione laminare dello strato limite. In particolare era stato effettuato un confronto incrociato delle mappe termiche dell estradosso del profilo studiato, ottenute mediante la termografia, con i dati derivanti dall analisi dei C p, C d, C l e C m. La conclusione a cui si era giunti era che la termografia poteva in effetti essere utilizzata come un ottimo strumento di indagine non intrusivo ed il suo utilizzo poteva essere esteso anche da un punto di vista quantitativo. In un successivo lavoro [13] si era iniziato ad approfondire quest ultimo aspetto, andando a studiare mediante la termografia sia la posizione di inizio della bolla, che la sua dimensione trasversale. Il profilo preso in esame era il Ritz301, di cui erano state realizzate due sezioni alari, che differivano per la diversa finitura superficiale; difatti nella prima realizzazione non si era posta particolare attenzione nell evitare la presenza di avvallamenti fra le centine interne di supporto, come per altro accade nella pratica realizzativa degli alianti, e si era voluto quindi investigare, con la seconda sezione alare, se tali avvallamenti erano determinanti nella formazione e nello sviluppo della bolla. Come si può osservare dal grafico in figura 3, la presenza di tali disuniformità superficiali non induce una variazione del comportamento della bolla al variare dell angolo di attacco, ma ne modifica la dimensione complessiva e la posizione di inizio, relativamente al bordo di entrata dell ala. In particolare la seconda sezione alare, che non presenta avvallamenti e quindi riduzioni di spessore locale rispetto a quello che si avrebbe per il profilo Ritz originale, mostra uno spostamento verso il bordo di entrata della posizione di inizio della bolla ed un contemporaneo aumento della dimensione longitudinale. Andando a confrontare i dati ottenuti sulla bolla laminare per via termografica con quelli ricavati mediante l analisi con bilancia dinamometrica (figura 4) si può verificare come ci sia un ottima corrispondenza fra le informazioni ottenibili dai due metodi. Per avere indicazioni del range di angoli in cui poteva essere presente la separazione locale, sono state riportate nel medesimo grafico sia la polare del profilo base che quella dello stesso profilo con dei turbolatori a zigzag di 60µm. Tenendo presente che la presenza della bolla comporta un aumento del Cd rispetto al caso di flusso completamente attaccato alla superficie (caso del turbolatore), sarà possibile individuare una Bolla Laminare come zona avente un Cd maggiore rispetto a questa curva di riferimento. Dalla figura 4 si evidenzia la presenza di una separazione locale per angoli compresi fra -6 ed 8 ; dai risultati della bilancia non è però possibile determinare se la bolla si presenta sull estradosso o sull intradosso del profilo, ma incrociando i dati ottenuti dalla termografia si può affermare che per angoli compresi fra ed 8 sicuramente questa sarà presente almeno sull estradosso.

4 Congresso Nazionale ATI Posizione % Inizio della Bolla Ritz 301 I Realizzazione Ritz 301 II Realizzazione Alfa Dimensione % Bolla Figura 3 Andamenti della Bolla per due differenti realizzazioni (Reynolds ) Cl Ritz Ritz con Turb Cl Cd Alfa Figura 4 Polare Cl-Cd e Curva Cl-Alfa del Ritz301 ottenute mediante bilancia (Reynolds )

5 G. Cesini, S. Montelpare, R. Ricci, P. Zazzini 371 Ritz Alfa 06 Ritz Alfa 04 Ritz Alfa 0 Ritz Alfa 00 Ritz Alfa 01 Ritz Alfa 0 Ritz Alfa 03 Ritz Alfa 04 Ritz Alfa 05 Ritz Alfa 06 Ritz Alfa 07 Ritz Alfa 08 Ritz Alfa 09 Ritz Alfa 10 Ritz Alfa 1 Ritz Alfa 14 Figure 5 Visualizzazioni Termografiche a Reynolds per il Profilo Ritz 301 In questo lavoro oltre ad un indagine più approfondita del comportamento del Ritz301 (II realizzazione) e della relazione fra i risultati termografici e quelli ottenuti mediante bilancia dinamometrica, si è realizzata una ulteriore sezione alare basata sul ben noto profilo E387. La scelta è stata determinata sia per i parametri geometrici che per l abbondanza di risultati disponibili in letteratura; le differenze geometriche principali fra l Eppler 387 ed il Ritz 301 sono il minor spessore percentuale massimo e l arretramento della freccia di camber massima sino al 40% (oltre a ciò la camber presenta un aumento consistente del suo valore percentuale di corda). Specialmente la diminuzione dello spessore massimo era motivo di interesse per verificare il comportamento ai bassi numeri di Reynolds di profili appartenenti alla categoria dei profili sottili. Inoltre l elevato numero dei risultati disponibili in letteratura hanno permesso un confronto ed una validazione della galleria del vento del dipartimento di Energetica rispetto ad altre strutture, come quella di Stoccarda e dell Università dell Illinois. Nell ambito di questo confronto sono state effettuate anche delle simulazioni mediante il programma commerciale di calcolo Visualfoil.

6 37 56 Congresso Nazionale ATI Come si può osservare in figura 6 dai risultati ottenuti mediante la bilancia dinamometrica per un Reynolds di , le zone della Polare con andamento anomalo sembrano essere quelle comprese per angoli fra 3 e 9 circa; in queste zone pur non presentandosi nessuna anomalia nel grafico del coefficiente di portanza al variare dell angolo, si nota un aumento del coefficiente di resistenza. Andando a studiare l estradosso del profilo con l ausilio della termografia (figure 7) è possibile notare una zona a riscaldamento localizzato che inizia a formarsi in prossimità del bordo di uscita per angoli negativi, e che all aumentare dell angolo di attacco tende a spostarsi verso il bordo di entrata diminuendo allo stesso tempo la sua dimensione longitudinale. Oltre 6 la Bolla inizia a modificare anche la sua estensione trasversale creando delle zone localizzate di separazione locale, fino ad angoli di 10 circa per i quali non è più presente nessuna separazione locale ed inizia una separazione totale che porta allo stallo. Come si può notare dall ultima delle figure 7, in cui è riportata anche la scala IR, l innalzamento della temperatura non supera mai i 5 6 C onde evitare modificazioni del comportamento cinematico Cl E387 Polare Cl-Cd E387 Cl-Alfa Cl Cd Alfa Figura 6 Polare Cl-Cd e Curva Cl-Alfa dell E387 ottenute mediante bilancia (Reynolds ) E387 - Alfa -05 E387 - Alfa 04 E387 - Alfa 03 E387 - Alfa 0 E387 - Alfa 01 E387 - Alfa 00 E387 - Alfa 01 E387 - Alfa 0 E387 - Alfa 03 E387 - Alfa 04 E387 - Alfa 05 E387 - Alfa 06 E387 - Alfa 07 E387 - Alfa 08 E387 - Alfa 9 E387 - Alfa 10

7 G. Cesini, S. Montelpare, R. Ricci, P. Zazzini 373 E387 - Alfa 11 E387 - Alfa 1 E387 Alfa 00 con Scala IR Figure 7 Visualizzazioni Termografiche a Reynolds per il Profilo Eppler 387 Studiando l andamento della temperatura lungo una linea parallela al flusso d aria e passante sopra il profilo alare, è possibile ottenere informazioni riguardo i punti di probabile distacco laminare e riattacco turbolento dello strato limite; difatti essendo queste due situazioni delle anomalie nel normale sviluppo dello strato limite termico, saranno visibili come discontinuità nell andamento della temperatura e permetteranno quindi di ricavare la distanza dal bordo di entrata del punto di separazione e la lunghezza longitudinale della bolla laminare in percentuale di corda. I risultati di tale studio sono riportati in figura 8 analogamente a quanto fatto in precedenza per il profilo Ritz 301; riportando nel medesimo grafico anche gli andamenti del Ritz (II realizzazione) si può notare che gli andamenti complessivi della posizione di inizio e della dimensione longitudinale, rispecchiano quelli ottenuti in precedenza mostrando una differenza principalmente nei valori assoluti E387 Ritz 301 Posizione % Bolla Angolo di Attacco Dimensione % Bolla Figura 8 Comportamento della Bolla per il profilo E387 (Reynolds ) Come già si poteva intuire dalle immagini termografiche ottenute, il fenomeno della bolla comincia a presentarsi per angoli negativi di 3 e rimane visibile sino ad angoli di 9 ; questo risultato è

8 Congresso Nazionale ATI confortato, come visto in precedenza, dall analisi mediante bilancia della polare di Eiffel e si può quindi affermare la termografia è un valido strumento da affiancare a questa tecnica classica evitando l analisi del Cp e permettendo allo stesso tempo una comprensione maggiore dell evoluzione dei fenomeni di separazione al variare dei parametri angolo e Reynolds. Accanto a questo studio del comportamento dell Eppler 387 come appartenente alla categoria dei profili sottili, sono stati effettuati dei raffronti dei risultati ottenuti mediante rilevazione delle prese di pressione con i dati a disposizione di altre Università. In particolare sono state scelte le Università di Stoccarda e dell Illinois, che hanno ottenuto i loro risultati su gallerie del vento di tipo subsonico abbastanza simili a quella disponibile presso il Dipartimento di Energetica dell Università di Ancona in cui è stato effettuato questo lavoro. Il confronto (figura 9) è stato sull andamento delle curve C l -Alfa ed ha mostrato un ottima corrispondenza sia per quel che riguarda l individuazione dell angolo di portanza nulla del profilo, che per la pendenza della curva del Cl; valori leggermente diversi sono stati trovati relativamente al comportamento in prossimità dello stallo probabilmente a causa dell effetto della parete superiore di galleria, che favorisce un riattacco del flusso post-stallo all aumentare del bloccaggio del flusso da parte del profilo. 1.4 Reynolds Cl Univ. Ancona - Dip. Energetica Univ. Stoccarda Univ. Illinois Visualfoil Alfa Figura 9 Confronti sull andamento del Cl

9 G. Cesini, S. Montelpare, R. Ricci, P. Zazzini CONCLUSIONI In questo lavoro si è voluta verificare l applicabilità della termografia come strumento di misura quantitativo, oltre che qualitativo, dei fenomeni di separazione locale e totale dello strato limite. In particolare l attenzione è stata focalizzata sul problema della Bolla di Separazione Laminare, ovvero su di un fenomeno largamente presente ai bassi numeri di Reynolds, e decisamente penalizzante delle prestazioni dei profili alari comunemente adottati e progettati per Reynolds superiori al milione. Dai risultati ottenuti si può affermare che la termografia ad infrarossi, è un valido sistema da affiancare a tecniche classiche, come la bilancia dinamometrica, per lo studio di tali problemi. Il suo utilizzo permette infatti di osservare la presenza di eventuali bolle laminari al variare dell angolo di attacco e del numero di Reynolds; la sua applicazione, oltre che da un punto di vista qualitativo come metodo di visualizzazione, permette una valutazione quantitativa sia delle dimensioni superficiali del fenomeno che della sua posizione relativamente al bordo di entrata. Come verificato in un precedente lavoro [13], conoscendo la posizione della Bolla Laminare, è inoltre possibile utilizzare l indagine termografica per ottimizzare l utilizzo di dispositivi come i turbolatori, che servono a limitare la presenza di separazioni dello strato limite. La ricerca attualmente si sta interessando dell applicazione del sistema termografico allo studio di profili alari aventi spessori sempre più piccoli e destinati ai bassissimi numeri di Reynolds, così da poter meglio comprendere la connessione fra i parametri geometrici di un profilo (camber, spessore, raggio del naso,...) e la fluidodinamica che si viene ad avere. 6. SIMBOLOGIA P Pinf P Pinf C p = = V Q inf kin ρ L L Cl = = V Qkin S inf ρ S D D Cd = = V Qkin S inf ρ S M c / 4 M c / 4 Cm = = V Qkin S C inf ρ S C L D M c/4 P P inf V V inf ρ Coefficiente di Pressione Coefficiente di Portanza Coefficiente di Resistenza Coefficiente di Momento Portanza Resistenza Momento al Quarto di Corda Pressione Statica Pressione del Flusso Indisturbato Velocità del Flusso Velocità del Flusso Indisturbato Densità del Flusso 7. RIFERIMENTI 1. D.S. Bynum, F.K. Hube, M. Keyc, P.M. Diek: Measurement and Mapping of Aerodynamic Heating with an Infrared Camera, AEDC Rep. TR-76-54, 1-33., G.M. Carlomagno, L. De Luca, G. Buresti, G. Lombardi: Characterisation of Boundary Layer Conditions in Wind Tunnel Tests through IR Infrared Thermography Imaging. Applications of Infrared Technology, ed. T.L. Williams, Proc. SPIE, vol. 599, 3-9, G.M. Carlomagno,L. De Luca: Infrared Thermography in Heat Transfer. Handbook of Flow Visualization. ch. 3, , Young W.I. ed. Hemisphere Publishing Corporation, 1989.

10 Congresso Nazionale ATI 4. K. Daryabeigi, W. Alderfer, S.E. Borg. Wind Tunnel and Flight Flow Visualization Using Infrared Imaging, Proc. 37th Int. Instrumention Symposium. Aerospace Industries Division, , R. Monti. Thermography, in Flow Visualization and Digital Image Processing. Proc. Lect. Ser. Von Karman Institute for Fluyd Dynamics, (1986). 6. H. Thormann, B. Frisk: Measurement of Heat Transfer with Infrared Camera. Int. Journal of Heat Mass Transfer. vol. 11, , A.M. Bouchardy, G. Durand, G. Gauffre: Processing of Infrared Thermal Images for Aerodynamic Research. SPIE Int. Technical Conference, Genova (Italy), vol. l, 18- April Armin Quast: Detection of Transition by Infrared Image Technique. ICIASF 1987 Record; pp , J.M. Brandon, G.S. Manuel, R.E. Wrigth Jr., B.J. Holmes: In-Flight Visualization Using Infrared Imaging. Journal of Aircraft, vol. 7, no.6, M. S. Selig, J.F. Donovan, D.B. Fraser: Airfoils at Low Speeds. Soartech 8, H.A. Stokely publisher, C.A. Lyon, A.P. Broeren, P. Giguère, A. Gopalarathnam and M.S. Selig: Summary of Low- Speed Airfoil Data - Vol.3, Soartech Publications, Virginia Beach, Virginia, S. Montelpare, M. Paroncini, R.Ricci. P.Zazzini: Flow Visualization of the Laminar Separation Bubble by Infrared Thermography Investigations. 5th International Workshop on Advanced Infrared Technology and Applications, Venezia, Italy, 9-30 September S. Montelpare, R.Ricci, P.Zazzini: Laminar Separation Bubble Visualisation By I.R. Thermography. 9th International Symposium on Flow Visualization, Edinburgh, Scotland, -5 August 000.

Lezione 4: I profili alari e le forze

Lezione 4: I profili alari e le forze Corso di MECCANICA DEL VOLO Modulo Prestazioni Lezione 4: I profili alari e le forze aerodinamiche Prof. D. P. Coiro coiro@unina.itit www.dias.unina.it/adag/ Corso di Meccanica del Volo - Mod. Prestazioni

Dettagli

RESISTENZA E PORTANZA. P. Di Marco Termofluidodinamica Appl. RP-1

RESISTENZA E PORTANZA. P. Di Marco Termofluidodinamica Appl. RP-1 RESISTENZA E PORTANZA P. Di Marco Termofluidodinamica Appl. RP-1 DISTACCO DELLO STRATO LIMITE Al di fuori dello strato limite: nelle zone in cui la pressione aumenta (gradiente di pressione avverso), il

Dettagli

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA turbine eoliche ad asse verticale VAWT A.A. 2008/09 Energie Alternative Prof.B.Fortunato

Dettagli

www.interaviosup.it ias@interaviosup.it tel. +39 0831 555625 GALLERIA DEL VENTO SUBSONICA

www.interaviosup.it ias@interaviosup.it tel. +39 0831 555625 GALLERIA DEL VENTO SUBSONICA www.interaviosup.it ias@interaviosup.it tel. +39 0831 555625 GALLERIA DEL VENTO SUBSONICA L azienda Nata nel 1985 come fornitore internazionale di ricambi aeronautici, sia per il settore militare che per

Dettagli

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Ing. Davide Palumbo Prof. Ing. Umberto Galietti Politecnico di Bari, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management

Dettagli

Laboratorio di AEROTECNICA

Laboratorio di AEROTECNICA Laboratorio di AEROTECNICA Misurazione delle Forze Aerodinamiche con la Galleria del Vento 1) OBIETTIVO dell ESPERIMENTO Misurare le forze aerodinamiche, portanza e resistenza, agenti su di un profilo

Dettagli

SUL FUNZIONAMENTO DEI PROFILI ALARI

SUL FUNZIONAMENTO DEI PROFILI ALARI SUL FUNZIONAMENTO DEI PROFILI ALARI Carlo de Nicola A.A. 2005-2006 1 Introduzione L argomento sara trattato a livello introduttivo: verranno forniti concetti e di nozioni la cui trattazione approfondita

Dettagli

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. ELICOTTERO Ref. 41-827-840

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. ELICOTTERO Ref. 41-827-840 Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. ELICOTTERO Ref. 41-827-840 Parte 1 - AERODINAMICA 1 Come si definisce la velocità? A) la distanza percorsa moltiplicata per il tempo impiegato

Dettagli

Sintesi Scopo Metodo

Sintesi Scopo Metodo Sintesi Scopo: analizzare le variazioni aerodinamiche dovute allo sbandamento in una barca a vela monoscafo. Metodo: - definizione di un modello ideale di vela; - simulazione numerica del flusso d aria

Dettagli

FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA 2 sez A-K A.A. 2005-06

FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA 2 sez A-K A.A. 2005-06 FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA 2 sez A-K A.A. 2005-06 NOME Andrea COGNOME Fogante DATA DI NASCITA 9 gennaio 1985 ELABORATO xfoil FACOLTATIVO sul CALCOLO DI PROFILI ALARI 1) Determinare il profilo alare

Dettagli

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AERONAUTICA e SPAZIALE. Laboratorio di Aerodinamica Modesto Panetti

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AERONAUTICA e SPAZIALE. Laboratorio di Aerodinamica Modesto Panetti e SPAZIALE Laboratorio di Aerodinamica Modesto Panetti e SPAZIALE Laboratorio di Aerodinamica Modesto Panetti ATTIVITA Ricerca Didattica Collaborazioni con l industria ed enti di ricerca Prove conto terzi.

Dettagli

n matr.145817 23. 01. 2003 ore 8:30-10:30

n matr.145817 23. 01. 2003 ore 8:30-10:30 Matteo Vecchi Lezione del n matr.145817 23. 01. 2003 ore 8:30-10:30 Il Moto Esterno Con il termine moto esterno intendiamo quella branca della fluidodinamica che studia il moto dei fluidi attorno ad un

Dettagli

MESI DI SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

MESI DI SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE MESI DI SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE A- Idrostatica o Principali proprietà dei fluidi (densità, peso specifico, viscosità, comprimibilità e dilatabilità) o Nozione di liquido reale e liquido ideale.

Dettagli

Isopack. Approfondimento tecnico. La termografia in edilizia

Isopack. Approfondimento tecnico. La termografia in edilizia Approfondimento tecnico La termografia in edilizia 1 LA TERMOGRAFIA La termografia all infrarosso è una tecnica non invasiva e non a contatto, che fornisce la distribuzione della temperatura superficiale

Dettagli

Analisi della risorsa eolica. Corso di Aerodinamica e Gasdinamica A.A. 2009/2010 Docente: Prof. Renato RICCI

Analisi della risorsa eolica. Corso di Aerodinamica e Gasdinamica A.A. 2009/2010 Docente: Prof. Renato RICCI Analisi della risorsa eolica Corso di Aerodinamica e Gasdinamica A.A. 2009/2010 Docente: Prof. Renato RICCI Spettro di frequenza del vento Zona di lavoro di una torre anemometrica (tempi di campionamento

Dettagli

REGOLATORI A PORTATA COSTANTE RETTANGOLARI

REGOLATORI A PORTATA COSTANTE RETTANGOLARI GENERALITA' Generalità : I regolatori a portata costante della serie vengono utilizzati per regolare automaticamente il flusso nei canali rettangolari ad una portata prefissata. Lo scopo è quello di conservare

Dettagli

TERMOGRAFIA. FLIR Systems

TERMOGRAFIA. FLIR Systems TERMOGRAFIA Un controllo ad infrarossi dedicato all impianto elettrico consente di identificare le anomalie causate dall azione tra corrente e resistenza. La presenza di un punto caldo all interno di un

Dettagli

PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE

PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE PRINCIPI DI TRASMISSIONE DEL CALORE La trasmissione del calore può avvenire attraverso tre meccanismi: - Conduzione; - Convezione; - Irraggiamento; Nella conduzione la trasmissione del calore è riconducibile

Dettagli

Disegno e Modellazione Tridimensionale delle Superfici esterne del RE 2005

Disegno e Modellazione Tridimensionale delle Superfici esterne del RE 2005 Università degli Studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Disegno e Modellazione Tridimensionale delle Superfici esterne del RE 2005 Tesi

Dettagli

PNEUMATICA. PN20DNT - Unità di Studio su Ventilatori Centrifughi ed Assiali - Cod. 970650

PNEUMATICA. PN20DNT - Unità di Studio su Ventilatori Centrifughi ed Assiali - Cod. 970650 PNEUMATICA PN20DNT - Unità di Studio su Ventilatori Centrifughi ed Assiali - Cod. 970650 1. Generalità L unità carrellata Didacta PN20DNT consente lo studio dei parametri tipici di ventilatori centrifughi

Dettagli

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto ANALISI NUMERICA DELLA CONVEZIONE FORZATA DI ARIA IN SCHIUME METALLICHE A. Diani, L. Rossetto Le schiume metalliche sono una promettente classe di materiali cellulari che consistono in una interconnessione

Dettagli

Condizioni ambientali per le le macchine utensili. Ing. Gianfranco Malagola Alesamonti Barasso (VA)

Condizioni ambientali per le le macchine utensili. Ing. Gianfranco Malagola Alesamonti Barasso (VA) 1 Condizioni ambientali per le le macchine utensili Ing. Gianfranco Malagola Alesamonti Barasso (VA) Condizioni ambientali 2 Per garantire le migliori prestazioni della macchina utensile è necessario mantenere

Dettagli

Valutazione delle performance di uno strumento CFD open. source per lo sviluppo di un energy harvester

Valutazione delle performance di uno strumento CFD open. source per lo sviluppo di un energy harvester Università degli Studi di Genova Scuola Politecnica Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Valutazione delle performance di uno strumento CFD open source per lo sviluppo di un energy harvester Candidato:

Dettagli

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno Anno Accademico 2008 2009 CORSO DI SISTEMI IDRAULICI URBANI Ingegneria per l ambiente ed il territorio N.O. Prof. Ing. Goffredo La Loggia Esercitazione 1: Progetto di un acquedotto esterno e di un serbatoio

Dettagli

Istituto Tecnico Settore Tecnologico Giulio Cesare Falco. Studio dell elica aeronautica Parte 2

Istituto Tecnico Settore Tecnologico Giulio Cesare Falco. Studio dell elica aeronautica Parte 2 Istituto Tecnico Settore Tecnologico Giulio Cesare Falco nuovo indirizzo in Trasporti e Logistica articolazione Costruzione del Mezzo opzione Costruzioni Aeronautiche Studio dell elica aeronautica Parte

Dettagli

Misurazione della portata, rumorosità e lay-out impiantistico degli impianti di aspirazione

Misurazione della portata, rumorosità e lay-out impiantistico degli impianti di aspirazione ALLEGATO 6 Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Lombardia -------------------------------- Documento d inquadramento per le cappe chimiche nei Dipartimenti Provinciali dell ARPA Lombardia.

Dettagli

E = Cp/Cr (dal momento che tutti gli altri valori sono comuni alle due formule)

E = Cp/Cr (dal momento che tutti gli altri valori sono comuni alle due formule) LE FORMULE ED I DIAGRAMMI Come abbiamo visto, la possibilità di variare la velocità di un veleggiatore è legata indissolubilmente all'angolo di incidenza: perchè? Perchè è proprio l'angolo di incidenza

Dettagli

Progetto MIUR DM 593 no. 12656. Vento di Sardegna. Obiettivo Realizzativo n. 1 ORGANIZZAZIONE. Attività 1.3B1

Progetto MIUR DM 593 no. 12656. Vento di Sardegna. Obiettivo Realizzativo n. 1 ORGANIZZAZIONE. Attività 1.3B1 Progetto MIUR DM 593 no. 12656 Vento di Sardegna Obiettivo Realizzativo n. 1 ORGANIZZAZIONE Attività 1.3B1 Messa a punto e integrazione dei diversi software per la simulazione!"# $ CRS4 " % &'''()!*+,$$-

Dettagli

CORRENTE ELETTRICA. La grandezza fisica che descrive la corrente elettrica è l intensità di corrente.

CORRENTE ELETTRICA. La grandezza fisica che descrive la corrente elettrica è l intensità di corrente. CORRENTE ELETTRICA Si definisce CORRENTE ELETTRICA un moto ordinato di cariche elettriche. Il moto ordinato è distinto dal moto termico, che è invece disordinato, ed è sovrapposto a questo. Il moto ordinato

Dettagli

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione Foronomia In idrostatica era lecito trascurare l attrito interno o viscosità e i risultati ottenuti valevano sia per i liquidi

Dettagli

LA TERMOGRAFIA SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE

LA TERMOGRAFIA SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE La radiazione elettromagnetica è un mezzo di trasmissione dell energia sotto forma di onde aventi entrambe le componenti elettriche e magnetiche. La sequenza ordinata delle

Dettagli

Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia

Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia Concetti e spunti applicativi 1 Ing. Roberto Callegari Tecniche Strumentali per la Diagnosi Energetica INTRODUZIONE 2 Una adeguata conoscenza

Dettagli

CORSO DI TERMOGRAFIA DI LIVELLO 1 e 2 UNI EN 473

CORSO DI TERMOGRAFIA DI LIVELLO 1 e 2 UNI EN 473 CORSO DI TERMOGRAFIA DI LIVELLO 1 e 2 UNI EN 473 Luoghi e orari: Prezzi*: Start 17-09-2012 09:00 End 21-09-2012 17:00 Location Roma Spaces left 15 Base fee: 1,500.00 prezzo di esame: 350.00 prezzo del

Dettagli

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi fluidodinamica CFD su dispositivi a colonna d acqua oscillante OWC -

Dettagli

TERMOMETRI A RESISTENZA

TERMOMETRI A RESISTENZA PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO TERMOMETRI A RESISTENZA Il principio di funzionamento dei termometri a resistenza metallici, più comunemente chiamati termoresistenze, si basa sulla variazione della resistenza

Dettagli

FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile, PhD Direttore del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco

FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile, PhD Direttore del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco DIPARIMENTO DEI VIGLI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVULE Ordine degli Ingegneri Provincia di Latina FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile,

Dettagli

Come Progettare un Aeromodello!

Come Progettare un Aeromodello! Guida alla Progettazione di un Aermodello Issue 1 31/07/2011 Come Progettare un Aeromodello 1. Si inizia con la scelta della forma dell ala; generalmente l ala re5angolare è consigliata per la maggiore

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICA DI SOLAIO DI COPERTURA

ANALISI TERMOGRAFICA DI SOLAIO DI COPERTURA AALII TERMOGRAFICA DI OLAIO DI COPERTURA Committente: --- ede edificio: --- 1. PREMEA Lo tudio chvarcz, incaricato da ---, ha eseguito una indagine termografica sulla copertura di una palestra a --- allo

Dettagli

La fisica della vela. comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma

La fisica della vela. comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma La fisica della vela comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! laura.romano@fis.unipr.it Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma Il gioco della simmetria Dal

Dettagli

STUDIO DEGLI EFFETTI SULL IDRODINAMICA E SULLA DINAMICA DEL TRASPORTO SOLIDO DI OPERE DI LAMINAZIONE: MODELLAZIONE NUMERICA E FISICA

STUDIO DEGLI EFFETTI SULL IDRODINAMICA E SULLA DINAMICA DEL TRASPORTO SOLIDO DI OPERE DI LAMINAZIONE: MODELLAZIONE NUMERICA E FISICA Università di Genova STUDIO DEGLI EFFETTI SULL IDRODINAMICA E SULLA DINAMICA DEL TRASPORTO SOLIDO DI OPERE DI LAMINAZIONE: MODELLAZIONE NUMERICA E FISICA Relatore Prof. Ing. M. Colombini CONVENZIONI AdB-UNIGE

Dettagli

CAPITOLO 5 IDRAULICA

CAPITOLO 5 IDRAULICA CAPITOLO 5 IDRAULICA Cap. 5 1 FLUIDODINAMICA STUDIA I FLUIDI, IL LORO EQUILIBRIO E IL LORO MOVIMENTO FLUIDO CORPO MATERIALE CHE, A CAUSA DELLA ELEVATA MOBILITA' DELLE PARTICELLE CHE LO COMPONGONO, PUO'

Dettagli

Rendimento globale: Assegnati combustibile. rapporto

Rendimento globale: Assegnati combustibile. rapporto Esoreattore (turbogetti o ramjets) Spinta: Velocità efficace: Resistenza ram Spinta del getto: Spinta netta (condizioni adattamento: ): Impulso specifico all aria: Consumo specifico di combustibile (TSFC):

Dettagli

PROGETTO GENERATORE EOLICO

PROGETTO GENERATORE EOLICO PROGETTO GENERATORE EOLICO STUDIO DI FATTIBILITA RELAZIONE TECNICA San Giuliano Terme, 12/04/2004 Autore: Dott. Ing. Federico GUIDI INDICE DEL DOCUMENTO INDICE DELLE FIGURE DEL DOCUMENTO...3 INDICE DELLE

Dettagli

Prese d aria supersoniche [1-14]

Prese d aria supersoniche [1-14] Politecnico di Milano Facoltà di Ingegneria Industriale Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale Insegnamento di Propulsione Aerospaziale Anno accademico 2011/12 Capitolo 4 sezione a2 Prese d aria supersoniche

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Corso di Laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA

Corso di Laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Corso di Laurea in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Anno: 1 Semestre: 1 Corso integrato: MATEMATICA, FISICA, STATISTICA ED INFORMATICA Disciplina: FISICA MEDICA Docente: Prof.

Dettagli

165 CAPITOLO 13: PROVE MECCANICHE IN SITO

165 CAPITOLO 13: PROVE MECCANICHE IN SITO 165 Introduzione Rispetto alle prove eseguite in laboratorio, quelle in sito presentano sia dei vantaggi che degli svantaggi. 1. Tra i vantaggi delle prove in sito di può dire che queste sono più rapide

Dettagli

Pannello Radiante Pulsar

Pannello Radiante Pulsar CONFORME ALLA NUOVA NORMA EUROPEA EN 14037 Pannello Radiante Pulsar Riscaldamento e Raffrescamento Per ambienti commerciali, amministrativi, sportivi, etc. A controsoffitto o a vista 1 Riscaldamento e

Dettagli

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR Indice - Premessa - Indagine termografica - Documentazione Fotografica e IR Premessa La caratterizzazione fisico-meccanica dei materiali costituenti un manufatto è indispensabile per stabilire un appropriato

Dettagli

Corrente ele)rica. Cariche in movimento e legge di Ohm

Corrente ele)rica. Cariche in movimento e legge di Ohm Corrente ele)rica Cariche in movimento e legge di Ohm Corrente ele)rica Nei metalli si possono avere elettroni che si muovono anche velocemente fra un estremo e l altro del metallo, ma la risultante istante

Dettagli

Corso integrato: FISICA, STATISTICA E INFORMATICA Disciplina: FISICA MEDICA Docente: Prof. Massimo MONCIARDINI Recapito: maxmonc@inwind.

Corso integrato: FISICA, STATISTICA E INFORMATICA Disciplina: FISICA MEDICA Docente: Prof. Massimo MONCIARDINI Recapito: maxmonc@inwind. Corso integrato: FISICA, STATISTICA E INFORMATICA Disciplina: FISICA MEDICA Docente: Prof. Massimo MONCIARDINI Recapito: maxmonc@inwind.it Programma: Introduzione Meccanica Cinematica Dinamica Statica

Dettagli

1 Giochi d ombra [Punti 10] 2 Riscaldatore elettrico [Punti 10] AIF Olimpiadi di Fisica 2015 Gara di 2 Livello 13 Febbraio 2015

1 Giochi d ombra [Punti 10] 2 Riscaldatore elettrico [Punti 10] AIF Olimpiadi di Fisica 2015 Gara di 2 Livello 13 Febbraio 2015 1 Giochi d ombra [Punti 10] Una sorgente di luce rettangolare, di lati b e c con b > c, è fissata al soffitto di una stanza di altezza L = 3.00 m. Uno schermo opaco quadrato di lato a = 10cm, disposto

Dettagli

Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE

Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE Report fotovoltaico issue 2 Di: VINCENZO CASCIOLI Data: 11 Settembre 2008 Oggetto: VERIFICA TERMICA DEL DISSIPATORE Verifica termica del dissipatore 1 INDICE 1. PREMESSA 4 2. MODELLO SOLIDO 5 2.1 Scheda

Dettagli

Lezione del 5/10/2010 ora 8:30-10:30. Giuseppe Miglino matr. 209769 Domenico Florio matr.

Lezione del 5/10/2010 ora 8:30-10:30. Giuseppe Miglino matr. 209769 Domenico Florio matr. Giuseppe Miglino matr. 209769 Domenico Florio matr. Lezione del 5/10/2010 ora 8:30-10:30 INDICE della lezione del 5/10/2010 argomento: Essiccamento Introduzione 1 Il legame tra il grado igrometrico e il

Dettagli

Tecnologia degli impianti di aspirazione e ventilazione Tipologie di sorgenti e variabili di progetto

Tecnologia degli impianti di aspirazione e ventilazione Tipologie di sorgenti e variabili di progetto Tecnologia degli impianti di aspirazione e ventilazione di Renato Rota - Politecnico di Milano Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria chimica G. Natta Tra le numerose postazioni presenti negli

Dettagli

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE 1 PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE Sono le perdite di carico (o di pressione) che un fluido, in moto attraverso un condotto, subisce a causa delle resistenze

Dettagli

Università degli Studi di Udine Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche Ciclo XX

Università degli Studi di Udine Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche Ciclo XX Università degli Studi di Udine Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche Ciclo XX Tesi di Dottorato di Ricerca UN MODELLO PER LA SIMULAZIONE DELLO STALLO ROTANTE IN COMPRESSORI CENTRIFUGHI

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

CORSO DI IDRAULICA esercizi svolti di correnti a superficie libera

CORSO DI IDRAULICA esercizi svolti di correnti a superficie libera 08/0/000 CORSO DI IDRAULICA esercizi svolti di correnti a superficie libera Prof. E. Larcan - Ing. F. Ballio collaborazione dell'ing. Sara Marcante Sulla base dell'esperienza didattica nell'ambito dei

Dettagli

APPUNTI DI ESTENSIMETRIA. F. Cosmi M. Hoglievina

APPUNTI DI ESTENSIMETRIA. F. Cosmi M. Hoglievina APPUNTI DI ESTENSIMETRIA F. Cosmi M. Hoglievina ESTENSIMETRIA ESTENSIMETRI A RESISTENZA ELETTRICA Gli estensimetri a resistenza elettrica (in inglese strain gages ) sono sensori meccanici utilizzati per

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

SPECIFICA TECNICA DELLE PROVE DA ESEGUIRE PER CARATTERIZZARE UN PANTOGRAFO

SPECIFICA TECNICA DELLE PROVE DA ESEGUIRE PER CARATTERIZZARE UN PANTOGRAFO SPECIFICA TECNICA Codifica: RFI/DI/TC.TE/ ST TE 74-C Foglio 1 di 25 PER CARATTERIZZARE UN PANTOGRAFO Parte Titolo PARTE I I. GENERALITÀ PARTE II II. PROVE AL BANCO PARTE III III. PROVE IN LINEA PARTE IV

Dettagli

La cellula di HELE-SHAW di Ivor Bittle traduzione libera di

La cellula di HELE-SHAW di Ivor Bittle traduzione libera di La cellula di HELE-SHAW di Ivor Bittle traduzione libera di ClaudioD Ivor Bittle ha scritto molti articoli sul modellismo navale, ha fatto e fa ancora molti esperimenti, il suo Website merita di essere

Dettagli

Descrizione e stima dell errore

Descrizione e stima dell errore Descrizione e stima dell errore Raccomandazioni per l analisi di accuratezza di una simulazione CFD: 1 Descrizione e stima dell errore Raccomandazioni per l analisi di accuratezza di una simulazione CFD:

Dettagli

I costi di esercizio negli impianti per le acque reflue - e come ridurli al minimo

I costi di esercizio negli impianti per le acque reflue - e come ridurli al minimo Grundfos Water Journal I costi di esercizio negli impianti per le acque reflue - e come ridurli al minimo Perché preoccuparsi dei costi di esercizio? Perché preoccuparsi dei costi di esercizio degli impianti

Dettagli

Il motore asincrono (4 parte): avviamento, funzionamento da generatore. Lucia FROSINI

Il motore asincrono (4 parte): avviamento, funzionamento da generatore. Lucia FROSINI Il motore asincrono (4 parte): avviamento, funzionamento da generatore Lucia FROSINI Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di Pavia E-mail: lucia@unipv.it 1 Avviamento del

Dettagli

DTI SUPSI. Corso: Produrre energia con il vento - DACD SUPSI. Maurizio Barbato ; Davide Montorfano - DTI SUPSI

DTI SUPSI. Corso: Produrre energia con il vento - DACD SUPSI. Maurizio Barbato ; Davide Montorfano - DTI SUPSI DTI / ICIMSI / PRODURRE ENERGIA CON IL VENTO PROGETTO DTI SUPSI 1 Progetto Generatore Eolico DTI SUPSI Corso: Produrre energia con il vento - DACD SUPSI Maurizio Barbato ; Davide Montorfano - DTI SUPSI

Dettagli

Sensori di temperatura

Sensori di temperatura Sensori di temperatura La variazione di temperatura è tra le principali cause di cambiamento delle caratteristiche fisiche dei materiali, pertanto, si possono realizzare elementi sensibili alle variazioni

Dettagli

RELAZIONE DI TIROCINIO

RELAZIONE DI TIROCINIO RELAZIONE DI TIROCINIO Modellistica di antenne a microstriscia DI Risso Stefano matr.2719995 Tutor accademico: Chiar.mo Prof. Gian Luigi Gragnani Svolto presso il Laboratorio di Elettromagnetismo Applicato

Dettagli

CAPITOLO 10. Controllo di qualità. Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione

CAPITOLO 10. Controllo di qualità. Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione CAPITOLO 10 Controllo di qualità Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione STRUMENTI PER IL CONTROLLO E LA GESTIONE DELLA QUALITÀ - DIAGRAMMI CAUSA/EFFETTO - DIAGRAMMI A BARRE - ISTOGRAMMI

Dettagli

MATERIA MECCANICA-MACCHINE ENERGIA MODULO 1. (IL PROBLEMA ENERGETICO) MODULO 2. (IDROSTATICA)

MATERIA MECCANICA-MACCHINE ENERGIA MODULO 1. (IL PROBLEMA ENERGETICO) MODULO 2. (IDROSTATICA) Anno scolastico: 2014-2015 Classe: 3AME MATERIA MECCANICA-MACCHINE ENERGIA Insegnante prof.ssa Maria Cristina Giacinti Insegnante Compresente: prof. Tommasini Lorenzo DIPARTIMENTO DI MECCANICA PROGRAMMAZIONE

Dettagli

SVILUPPO di ALGORITMI NUMERICI per l INTERPRETAZIONE di DATI TERMOGRAFICI. APPLICAZIONI a MISURE di LABORATORIO e di SITO (CASA di M. F.

SVILUPPO di ALGORITMI NUMERICI per l INTERPRETAZIONE di DATI TERMOGRAFICI. APPLICAZIONI a MISURE di LABORATORIO e di SITO (CASA di M. F. SVILUPPO di ALGORITMI NUMERICI per l INTERPRETAZIONE di DATI TERMOGRAFICI. APPLICAZIONI a MISURE di LABORATORIO e di SITO (CASA di M. F. RUFO, POMPEI) X Workshop in Geofisica Rovereto, 06/12/2013 Relatore:

Dettagli

TERMOGRAFIA E DIAGNOSTICA A SUPPORTO DELLA QUALITA IN EDILIZIA

TERMOGRAFIA E DIAGNOSTICA A SUPPORTO DELLA QUALITA IN EDILIZIA TERMOGRAFIA E DIAGNOSTICA A SUPPORTO DELLA QUALITA IN EDILIZIA Misura della trasmittanza termica in opera: determinazione mediante il termoflussimetro RELATORE: Dott. Arch. Paiola Livio ARGOMENTI TRATTATI

Dettagli

IL SERVIZIO DI INDAGINE TERMOGRAFICA E LE SUE APPLICAZIONI SUGLI IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI

IL SERVIZIO DI INDAGINE TERMOGRAFICA E LE SUE APPLICAZIONI SUGLI IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI IL SERVIZIO DI INDAGINE TERMOGRAFICA E LE SUE APPLICAZIONI SUGLI IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI Rev. 00 del 12.10.2011 PREMESSA ATT Studio Tecnico Associato, opera progettando, sviluppando, monitorando

Dettagli

STUDIO DELL INTERFERENZA TRA CORPI ASSIALSIMMETRICI E PROFILI ALARI MEDIANTE ANALISI CFD

STUDIO DELL INTERFERENZA TRA CORPI ASSIALSIMMETRICI E PROFILI ALARI MEDIANTE ANALISI CFD Università degli Studi di Pisa Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale Tesi di Laurea STUDIO DELL INTERFERENZA TRA CORPI ASSIALSIMMETRICI E PROFILI ALARI MEDIANTE

Dettagli

MACCHINE DA TINTURA VERTICALI MODELLO GS

MACCHINE DA TINTURA VERTICALI MODELLO GS MACCHINE DA TINTURA VERTICALI MODELLO GS Queste macchine verticali di tintura ad alta temperatura e pressione sono il risultato di una costante e continua ricerca di miglioramenti, lavorando in stretto

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino)

SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino) SCHEDA TECNICA SULLE SONDE GEOTERMICHE (M.Menichetti Università di Urbino) Il flusso di calore geotermico Il flusso di calore nel terreno, nella parte più superficiale della crosta terrestre corrispondenti

Dettagli

Estensimetro. in variazioni di resistenza.

Estensimetro. in variazioni di resistenza. Estensimetro La misura di una forza incidente su di un oggetto può essere ottenuta misurando la deformazione o la variazione di geometria che l oggetto in questione subisce. L estensimetro estensimetro,

Dettagli

Strumenti di misura per audit energetici

Strumenti di misura per audit energetici Università Roma La Sapienza Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica Strumenti di misura per audit energetici Prof. Marco LUCENTINI Università ità degli Studi di Roma "La Sapienza" Analizzatori di rete

Dettagli

La termografia infrarossa. Ing. Antonio del Conte

La termografia infrarossa. Ing. Antonio del Conte La termografia infrarossa Ing. Antonio del Conte Ancona, 22 gennaio 2004 Termografia e termocamere a sensori CCD Introduzione La termografia è una tecnica di misura di tipo non invasivo, applicabile alla

Dettagli

Sensori termici. Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata

Sensori termici. Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata Sensori termici Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata 1. Il trasferimento di calore 2. Equivalenti elettrici dei parametri termici 3. La misura di temperatura

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI RISCALDAMENTO AD ACQUA: GENERALITÀ E COMPONENTI Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com

Dettagli

SPERIMENTAZIONE DI UNA MACCHINA FRIGORIFERA FUNZIONANTE AD ARIA PER LA SURGELAZIONE DEI PRODOTTI I.Q.F.

SPERIMENTAZIONE DI UNA MACCHINA FRIGORIFERA FUNZIONANTE AD ARIA PER LA SURGELAZIONE DEI PRODOTTI I.Q.F. SPERIMENTAZIONE DI UNA MACCHINA FRIGORIFERA FUNZIONANTE AD ARIA PER LA SURGELAZIONE DEI PRODOTTI I.Q.F. Andrew Gigiel, Giuliano Giuliani, Fabio Polonara and Christian Vitale Andrew Gigiel CCC Consultants,

Dettagli

Documento #: Doc_a8_(9_b).doc

Documento #: Doc_a8_(9_b).doc 10.10.8 Esempi di progetti e verifiche di generiche sezioni inflesse o presso-tensoinflesse in conglomerato armato (rettangolari piene, circolari piene e circolari cave) Si riportano, di seguito, alcuni

Dettagli

CONVEGNO LE LANE AUTOCTONE PIEMONTESI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO E L ECONOMIA Biella 7 Giugno 2010

CONVEGNO LE LANE AUTOCTONE PIEMONTESI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO E L ECONOMIA Biella 7 Giugno 2010 CONVEGNO LE LANE AUTOCTONE PIEMONTESI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO E L ECONOMIA Biella 7 Giugno 00 Sperimentazione in campo sui pannelli isolanti di lana: determinazione del risparmio energetico nella

Dettagli

Si classifica come una grandezza intensiva

Si classifica come una grandezza intensiva CAP 13: MISURE DI TEMPERATURA La temperatura È osservata attraverso gli effetti che provoca nelle sostanze e negli oggetti Si classifica come una grandezza intensiva Può essere considerata una stima del

Dettagli

v. p. green Energy G3 30KW

v. p. green Energy G3 30KW v. p. green Energy G3 30KW costruzione molto robusta che si adatta a tutti venti manutenzione ridotta triplo freno a disco non necessita di inverter il migliore compromesso qualità/prezzo diametro del

Dettagli

Elaborato di Aerodinamica degli Aeromobili

Elaborato di Aerodinamica degli Aeromobili Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Elaborato di Aerodinamica

Dettagli

Clima VRRK 500. Regolatori di portata autoregolanti per impianti CAV

Clima VRRK 500. Regolatori di portata autoregolanti per impianti CAV Regolatori di portata autoregolanti per impianti CAV Funzionamento Il regolatore di portata autoregolante è un elemento di regolazione che opera autonomamente senza energia ausiliaria, mantenendo sempre

Dettagli

Cos è la Termografia InfraRosso

Cos è la Termografia InfraRosso Cos è la Termografia InfraRosso Cos è l InfraRosso (IR)? L energia IR (cioè Calore) si muove nello spazio come radiazione. L energia IR è una radiazione che fa parte dello spettro delle Onde Elettromagnetiche

Dettagli

6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento

6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento Capitolo 6 Risultati pag. 301 6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento Come già detto nel paragrafo 5.8, i risultati riportati in questo paragrafo fanno riferimento alle concentrazione

Dettagli

Guida alla fresatura Spianatura 1/24

Guida alla fresatura Spianatura 1/24 SPIANATURA Guida alla fresatura Spianatura 1/24 SCELTA INSERTO/FRESA Una fresa con un angolo di registrazione inferiore a 90 agevola il deflusso dei trucioli aumentando la resistenza del tagliente. Gli

Dettagli

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo

I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo I processi di tempra sono condotti sul manufatto finito per generare sforzi residui di compressione in superficie. Vengono sfruttate allo scopo diverse metodologie. 1 La tempra termica (o fisica) si basa

Dettagli

DRASTICITA DI TEMPRA DEI GAS E DEI LIQUIDI A CONFRONTO. Elio Gianotti Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti SpA Rivoli To

DRASTICITA DI TEMPRA DEI GAS E DEI LIQUIDI A CONFRONTO. Elio Gianotti Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti SpA Rivoli To DRASTICITA DI TEMPRA DEI GAS E DEI LIQUIDI A CONFRONTO Elio Gianotti Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti SpA Rivoli To INTRODUZIONE La gamma dei gas e dei liquidi di tempra commercialmente disponibili

Dettagli

Eolico: teoria ed economicità degli impianti eolici

Eolico: teoria ed economicità degli impianti eolici Eolico: teoria ed economicità degli impianti eolici La teoria ingegneristica legata all eolico, oltre a fornire strumenti per la progettazione del generatore eolico, individua alcuni criteri per scegliere

Dettagli

Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia Lotto 6 Opere strutturali maggiori

Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia Lotto 6 Opere strutturali maggiori Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia Lotto 6 Opere strutturali maggiori Introduzione Il progetto del tratto autostradale in esame prevede interventi relativi alle seguenti opere strutturali maggiori. Raddoppio

Dettagli

L H 2 O nelle cellule vegetali e

L H 2 O nelle cellule vegetali e L H 2 O nelle cellule vegetali e il suo trasporto nella pianta H 2 O 0.96 Å H O 105 H 2s 2 2p 4 tendenza all ibridizzazione sp 3 H δ+ O δ- δ+ 1.75 Å H legame idrogeno O δ- H H δ+ δ+ energia del legame

Dettagli

Laboratorio di Ingegneria del Vento

Laboratorio di Ingegneria del Vento Giornata di orientamento in itinere Firenze, 27 ottobre 2014 Università degli Studi di Firenze Inter-University Research Centre on Wind Engineering and Building Aerodynamics University of Florence Department

Dettagli