La Voce dell A.N.VV.F.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Voce dell A.N.VV.F."

Transcript

1 La Voce dell A.N.VV.F. ANNO I NUMERO 1 Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale - Sezione Dipartimentale - presso l Ufficio del Referente per i rapporti con l Associazione: Via Sorianello, Roma INFORMAZIONE COPIE GRATUITE PER I SOCI L EDITORIALE a cura del Presidente, Vincenzo D Angelo Da Voce di pochi a Voce della Sezione I l primo numero del nostro notiziario ha avuto un elevato indice di gradimento, di gran lunga superiore alle nostre attese, e lo dimostra il fatto che molti di voi hanno voluto esprimerci il loro apprezzamento, personalmente o via . Questo fatto serve da sprone al miglioramento che, come vi ho già detto in sede di presentazione, non possiamo pensare di devolverle ad un solo gruppo di soci, ma dobbiamo farcene carico tutti assieme, perché solo quando il contributo è corale la Voce può definirsi veramente come quella della Sezione. Penso che questo successo possa essere connesso alla crescita culturale della Sezione e ad una maturata capacità di stare assieme, ma ad esso ha senza dubbio concorso anche il fattivo e benevolo contributo che abbiamo ricevuto dal Dirigente Generale della Formazione e da tutti i suoi collaboratori, frutto dell apprezzamento che abbiamo saputo guadagnarci nell ambito in cui operiamo. È vero però che ancora molto dobbiamo fare per affermarci completamente perché ancora in tanti, dirigenti e non, considerano ancora l Associazione come un club dei pensionati. Se ciò avviene è per una loro trascuratezza nell acquisizione della conoscenza e per una estraneazione ad alcune realtà del Corpo, ma forse anche per una nostra poco incisiva azione di promozione. Se è vero, come è vero, che l Associazione è un istituzione riconosciuta dal Dipartimento attraverso un provvedimento normativo, che si è tradotto in un patto collaborativo reso operante attraverso un apposita convenzione, che il Dipartimento si è premurato di farsi parte attiva nel rendere edotti tutti i dirigenti e i dipendenti del Corpo; se è vero, come è vero che l Associazione del personale del Corpo è un istituzione che ha origini lontane. Nata fin dalla sua istituzione, addirittura per interessamento e sollecitazione del primo Direttore Generale, e quindi prima di altre che impropriamente rivendicano diritti di preminenza, e che solo gli eventi bellici ne hanno causato la inattività temporanea; se è vero, come è vero, che la sua ricostituzione nel 1993, è avvenuta quando la volontà del personale del Corpo ha trovato l accoglimento e il sostegno del primo Direttore Generale proveniente dai ranghi del Corpo, che di questo e di ogni sua manifestazione è stato non solo protagonista ma anche fervente sostenitore e portabandiera attento e appassionato, e che all Associazione ha guardato sempre con simpatia, allora il guardare ancora all Associazione come a qualcosa di estraneo al Corpo se non addirittura a qualcosa cui contrapporsi può essere addebitato solo ad una inammissibile ignoranza delle vicende della nostra storia o ad una voluta ed interessata travisazione dei fatti, cio non toglie però che è compito dell Associazione e di ogni singolo socio di accreditarsi nei confronti di tutti. Ciò può essere fatto non solo con una concreta dimostrazione di operatività ma anche con la sua visibilità esterna, ed il modo migliore per farlo nei riguardi di coloro che ci circondano e di diffondere una voce, che non sia isolata o quella di pochi soci ma veramente della Sezione.

2 Associarsi e vivere l Associazione Considerazioni e riflessioni di un socio... di Antonio Pacini L associazione è una forma aggregativa riconosciuta dall ordinamento giuridico italiano, che ne tutela la libertà costitutiva e le forme di attività che si costituisce quando un gruppo di persone, spesso mosse dagli stessi principi e dagli stessi sentimenti, sentono l esigenza di mettersi assieme, organizzandosi, per perseguire uno o più scopi comuni, che possono essere semplicemente di affermazione e rafforzamento di valori in cui credono coloro che si associano ma anche di un impegno altruistico fra associati o a favore della collettività. Nell associarsi si stipula quindi un patto di impegno comune, che è un vero e proprio contratto associativo e che si formalizza con la sottoscrizione di un documento che si chiama Statuto di associazione. Lo statuto sancisce i due elementi fondamentali dell associazione: lo scopo comune che ci si prefigge di raggiungere e l impegno per il suo raggiungimento Questo, come ogni altro contratto, si può sintetizzare in due punti essenziali che sono: finalità dell accordo e obblighi delle parti contraenti, cioè diritti e doveri, ed in una terza parte accessoria che sono le regole di funzionamento. Su queste premesse è evidente che non ci si può iscrivere ad una associazione ma si può solo divenirne soci; ciò vuol dire che con la domanda di adesione non si può pensare di divenire semplicemente componenti di un gruppo organizzato, ma si attesta la volontà e la consapevolezza di sottoscrivere un contratto associativo e si accetta l obbligo del suo rispetto. Ciò che distingue l associazione da un club è che quest ultimo richiede la mera appartenenza mentre la prima richiede una appartenenza finalizzata ed una partecipazione attiva. La mancanza di volontà di partecipazione è quindi di per se stesso elemento invalidante del contatto associativo Partecipazione attiva significa per i soci essenzialmente essere attivi nel raggiungimento delle finalità statutarie ma ancor prima sentire l esigenza di dover dare il proprio apporto ad un corretto e pieno funzionamento degli organi sociali, che sono gli strumenti attraverso i quali si attua il contratto sociale, e di questi, primo fra tutti, l Assemblea dei soci. In niente di meno di questo può consistere l impegno di associarsi. Ma quando un associazione prende le mosse dalle premesse di un percorso di vita comune,vissuto nell intima convinzione del valore dell amicizia e della solidarietà e si mette nella prospettiva di un naturale proseguimento della precedente missione, la partecipazione attiva non può solo essere in termini di rispetto del patto associativo ma deve essere sentita anche in termini di bisogno di contatto e di colleganza tra estensori del patto stesso. Il socio deve veramente divenire quello che il termine nel suo significato etimologico sta ad indicare cioè compagno, e sentire nascere spontaneo il desiderio di vivere l associazione. Vivere l associazione significa sentirsene in ogni momento elemento non solo costitutivo ma anche determinante, essere apportatore di idee e proposte, voler contribuire alla realizzazione di quest ultime, sentirsi attori della stessa e non spettatori. L associazione vissuta in questi termini diventa allora per i soci non solo un fatto accessorio ma un elemento costitutivo del loro vivere quotidiano.. Non si deve immaginare che le vie per viverla debbano necessariamente essere sempre impegnative; si deve invece pensare. in termini di contributo che ciascuno è in grado di dare. È il piccolo contributo di tutti e non il grande impegno di pochi che rende l associazione viva e pulsante. In questo senso e con questo scopo nasce questa riflessione, e questo foglio che la diffonde è senz altro uno strumento attraverso il quale tutti possono vivere l associazione. 2

3 L AssociazioneVigili del Fuoco in Congedo di Alessandro Mella Storia ed eventi N el pieno del conflitto emerse in Italia l esigenza di richiamare in servizio anche personale di età avanzata congedato negli anni precedenti. Questo fattore fece emergere il particolare carico di esperienza che queste persone ancora custodivano e fu evidente come fosse possibile impiegarli con successo anche in quelle attività in apparenza secondarie ma di grande beneficio per il Corpo. Nacque quindi in quest ottica l iniziativa della Direzione Generale dei Servizi Antincendi per la costituzione di un associazione per il personale congedato che pur se organizzata a livello di sezioni provinciali, rappresentava un organo uniformato in tutto il Paese. Con apposita circolare ai corpi del Regno, il Direttore Prefetto Alberto Giombini, comunicò ai comandanti l intenzione di costituire tale sodalizio. Invitò quindi gli stessi a prendere contatto con il personale ritenuto più idoneo al caso lasciando intendere che sarebbe seguito l invio di bozze per lo statuto e di ulteriori notizie. Nei primi mesi del 1942 vennero inviati dei volumetti dal titolo Schema di Statuto a cui avrebbero dovuto far riferimento le nascenti sezioni. Nel mese di Marzo dalla Direzione Generale venne inviata una nuova nota in cui si comunicava che i nomi del personale erano arrivati ma nessun comandante aveva trasmesso i programmi delle attività che le sezioni avrebbero seguito per perseguire le finalità delle medesime. L invito quindi fu di agire celermente, anche perché si volevano avere i labari presenti alle cerimonie per le celebrazioni del 23 Marzo (Fondazione dei Fasci di Combattimento nel nda). Intanto passarono i mesi e le esigenze belliche causarono notevoli slittamenti finché ad Aprile 1943 venne telegrafato ai comandi dei corpi l ordine di inviare a Roma un Vigile per ritirare i labari delle sezioni da consegnare solennemente il 21 Aprile in occasione del Natale di Roma. Tutto procedette secondo programma e cerimonie pompose si svolsero in tutta Italia mentre la storia facendo il suo corso scorreva e quasi in un lampo arrivava al 25 Luglio 1943 e poi all 8 Settembre Tutto crollò ed anche le associazioni finirono nell abisso di caos, incertezza e timore che avvolse il Paese allo sbando. Liberato Mussolini dal Gran Sasso, a Brescia si costituì la Direzione Generale dei Servizi Antincendi della Repubblica Sociale italiana che controllava tutti i Corpi da Roma a salire. (Tutti i Corpi dei territori sotto controllo degli alleati erano formalmente sotto il controllo della DGSA del Regno del Sud a Salerno - nda). Ripreso il controllo della situazione e risolti i problemi più urgenti, il Prefetto Giombini inviò una nota a tutti i Corpi del Nord per sapere quale fosse la situazione delle sezioni provinciali dell ASNVVFC che immaginava coinvolte a loro volta dallo sbando generale dei mesi precedenti. Questo avveniva nel Dicembre Non sbagliò ed infatti da molti Corpi si comunicò che a causa dello sfollamento dei pensionati ed a causa dei travagliati fatti nazionali, molte sezioni avevano interrotto le attività. Le ripresero con timidi tentativi solo nel 1946 quando con la fine del conflitto il paese iniziò nuovamente una vita normale illuminato dalla speranza che fu madre del Miracolo Italiano. Tuttavia, tolte le varie iniziative individuali e locali, il personale in quiescenza dei Vigili del Fuoco non trovò vera unione se non dopo molti anni. Oggi, in un Italia senz altro migliore e più serena, esso si raccoglie nell Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale. Organizzazione che riassume in se l esperienza e la professionalità maturata negli anni dai suoi iscritti per farne energia vitale per le più diverse e preziose attività. (segue a pag. 4) 3

4 L organizzazione e le insegne L Associazione era divisa in sezioni provinciali rette da un Presidente e da un consiglio d amministrazione composto dallo stesso e da quattro consiglieri nominati dal Prefetto su proposta. Ogni sezione provinciale sita nel capoluogo di provincia poteva a sua volta avere dei gruppi localizzati in centri minori e retti da un fiduciario ed almeno 10 soci. I soci potevano essere di tipo ordinario, sostenitore, benemerito ed ad Honorem. Le finalità associative erano soprattutto improntate sul mantenere vivo lo spirito di corpo e curarne l immagine attraverso manifestazioni ed iniziative a tema. Ogni sezione provinciale era munita di un labaro di forma quadrata con base in velluto nero, agli angoli fiamme erranti come nei labari dei corpi ed al centro il fregio su fronde di quercia ed alloro in canottiglia dorata. rosso con ricamato di fronte il fregio. È probabile ma non certo gli ufficiali ed i marescialli portassero sul copricapo i gradi che avevano al momento del pensionamento. La giubba era un giubbino modello 1938 in panno marrone con pantalone nero e stivali o scarponcelli con calzerotti. Con l abito civile era consentito l uso del distintivo con fiamma littoria su fiamme erranti. A sn., distintivo associativo. In basso, la divisa sociale in una tavola del Degai. (Da Schema di Statuto per le Associazioni dei Vigili del Fuoco in Congedo ) Labaro di una sezione Foto Servizio Documentazione VVF) Al retro il tricolore a pali verticali di uguale misura. I gruppi potevano munirsi invece di fiamme con medesime insegne disposte sui due lati. Ogni socio oltre al diritto di frequentare i locali associativi aveva il diritto di portare la divisa sociale quando prevista. L uniforme per foggia era simile a quella da fatica del personale. La bustina tipo 34/35 era in panno nero filettata di 4

5 Un alternativa nel rispetto dell ambiente e qualche consiglio utile di Raffaele Barbato L IMPIANTO DI ALIMENTAZIONE A GAS PROPANO LIQUEFATTO (GPL) SU AUTOVETTURE Oggi con l era moderna molte case automobilistiche si stanno adoperando per risolvere in parte l inquinamento atmosferico, problematiche a noi conosciute quell ecologica e quella della ricerca di fonti di energia alternative al carburante tradizionale (benzina e gasolio). Il mondo dell auto è in continua evoluzione e con esso anche le tecnologie associate migliorano di giorno in giorno. Con i prezzi dei carburanti sempre in costante aumento, il GPL si rileva quindi essere sempre più una valida alternativa, economica ed ecologica, da affiancare alla tradizionale alimentazione a benzina. L impianto a gas su autovetture oggi è divenuto una realtà, molte case d automobili si stanno attrezzando con tecniche più evolute del vecchio impianto a GPL con sistemi di sicurezza ancora più sicuri e sofisticati di quelli di ieri. Dal 2001, il regolamento ECE/ONU R67/01 ha migliorato ulteriormente la situazione in termine di sicurezza, rendendo obbligatoria l adozione di un particolare sistema di sicurezza a tre valvole sul serbatoio. La Prima, blocca l uscita del gas allo spegnimento del motore, eliminando qualsiasi perdita dell impianto in caso d incidente. La seconda si apre e si chiude in base alla pressione rilevata all interno del serbatoio. La terza, invece, interviene in caso d incendio, quest ultima è termo fusibile raggiuta la temperatura di 110 C fonde, lasciando uscire il gas senza causare altri danni. Si ritiene utile illustrare in primo luogo uno schema d istallazione di un impianto d alimentazione a gpl su un autovettura per meglio individuare quei punti critici e comprendere le possibili tipologie d incendio alle quali sono associabili eventi incidentali di diversa natura e gravità. Dal punto di vista normativo va precisato che l istallazione su automezzi d impianti d alimentazione a gas è Serbatoio cilindrico (vecchio) Serbatoio toroidale (nuovo) disciplinata dal regolamento d attuazione del codice della strada. Dette norme elencano le parti dell impianto che devono essere sottoposte ad una omologazione molto severa. Il successivo collaudo da parte degli ispettorati della motorizzazione verifica che il montaggio degli elementi sia conforme alle norme e la tenuta delle tubazioni ad alta pressione dell impianto a quarantacinque bar. Oggi allo stato attuale l industria dell automobile è autorizzata dalla legge a produrre in serie autovetture a gas (GPL-metano). La trasformazione a GPL di un autovettura alimentata a benzina non comporta particolari modifiche al motore, ma solo l istallazione aggiuntiva di specifiche apparecchiature di seguito elencate e illustrate nello schema funzionale dell impianto: Serbatoio Gruppo multivalvole GPL Riduttore vaporizzatore Miscelatore gas-aria Circuito alta pressione ( gpl liquido) Circuito bassa pressione ( gpl vapore). Centralina Commutatore e altro 5

6 IL FUNZIONAMENTO DELL IMPIANTO È IL SEGUENTE: Il GPL liquido fluisce dal serbatoio e percorrendo la tubazione ad alta pressione raggiunge il riduttore vaporizzatore. Il flusso del GPL è regolato da un elettrovalvola che resta chiusa, quando il motore è fermo o quando funziona la benzina. Nel riduttore-vaporizzatore il GPL passa dallo stato liquido a quello gassoso. L acqua calda derivata dall impianto di raffreddamento del motore fornisce il calore necessario per la vaporizzazione. Quindi il GPL allo stato gassoso e a bassa pressione raggiunge poi il miscelatore che ha la funzione di dosare il flusso del gas proporzionalmente alla richiesta del motore rappresentata dalla depressione che si genera nei dispositivi di miscelazione. I dispositivi d impianto che costituiscono fonte di maggiore rischio potenziale in caso d incidente quando è richiesto l intervento operativo di soccorso dei Vigili del Fuoco sono evidentemente: Il serbatoio Il gruppo valvolare ( montato sul serbatoio e sede delle valvole di chiusura e apertura del gas). Il circuito del GPL liquido con l elettrovalvola; Il riduttore vaporizzatore. In ciascuno di detti componenti il GPL è presente allo stato liquido. Ciò implica che un ipotetico rilascio avverrà allo stato liquido che si espanderà in forma gassosa di 270 volte. Una perdita di gas da uno qualsiasi di tali punti, che non sia il serbatoio, è intercettabile mediante la chiusura della valvola posta sul gruppo multivalvole del serbatoio. Le valvole restano normalmente aperte nell utilizzo dell autovettura da parte dell utente. Può succedere, ma se vi capita che la vostra auto ha un principio d incendio, mentre la guidate, fermatala subito, chiudete il contatto e sfilate la chiave dal blocchetto, chiamare il 115 e denunciate che la vostra auto è alimentata a GPL, il resto lo faranno i Vigili del Fuoco a mettere in sicurezza la vostra auto. Se invece, hai coraggio e non ti fai prendere dal panico e possiedi un estintore meglio se a polvere di 6 Kg. puoi farcela da solo. a) Chiudi il contatto e sfila la chiave così facendo chiudi la mandata del gas che arriva al motore. b) Sgancia il cofano motore dell auto. c) Tieni pronto l estintore e apri con cautela il cofano dell auto a quel punto metti in funzione l estintore per lo spegnimento, finito stacca un qualsiasi morsetto della batteria così facendo elimini la corrente a tutto l impianto, le cause dell incendio possono essere varie come: corto circuito, perdita di carburante o una combustione non idonea comunque sia la causa chiama sempre i Vigili del Fuoco e denuncia che l auto è alimentata a GPL il servizio e gratuito. CONSIGLIO A incendio spento o da una perdita di gas, chiudere la valvola del serbatoio e portate l auto in un luogo sicuro non abbandonatela soprattutto in considerazione che il GPL è ancora presente nel serbatoio. Molti timori in merito all utilizzo del GPL sono scatenati da fattori psicologici: la presenza di una bombola all interno della propria autovettura viene spesso inconsciamente associata al concetto della tradizionale bombola di gas domestico e la relativa pericolosità. E bene ricordare che i moderni serbatoi di GPL sono soggetti a norme molto severe e soprattutto, come specificato in precedenza, sono soggetti a rigidi crash test, oltre che essere realizzati con tubature speciali a differenza dei normali serbatoi di benzina, con tubazioni realizzate di solito in materiale plastico o in gomma. Per concludere: Oggi come ieri l uomo e da sempre in ricerca di soluzioni alternative, nel nostro caso, il centro ricerche e sviluppo di una nota società, ha ideato un impianto a GPL per 6

7 autotrazione di nuova concezione. A differenza di quello tradizionale in fase gassosa, nel sistema nuovo è usata la stessa strategia originale dell auto per il controllo dell alimentazione a benzina e gestisce anche l alimentazione a GPL, con la differenza che il GPL è iniettato allo stato liquido come la benzina e non gassoso come i tradizionali impianti, sfruttando tutte le caratteristiche fisiche incrementando la potenza. Questo sistema innovativo non è invasivo, non modifica l elettronica originale, ma utilizza la stessa dell auto, ha un numero limitato di elementi, semplifica la gestione complessiva dell impianto e la manutenzione è ridotta. Si domanda: sarà questa la strada giusta dei nuovi impianti ad alimentazione a GPL e METANO? SCHEMA DI ALIMENTAZIONE A GPL A INIEZIONE LIQUIDA NORMATIVA Finalmente le auto a GPL non sono più bandite dalle rimesse sotterranee. Ciò, però, solo a certe condizioni. Il 3 dicembre 2002 è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n 283 il Decreto del ministero dell Interno 22 novembre 2002 che ha modificato la norma (Decreto del ministero dell Interno 1 febbraio 1986) che, tra l altro, regola il parcheggio nelle rimesse delle auto a Gpl (quelle a metano non sono soggette a restrizioni). La nuova norma consente il ricovero delle vetture alimentate a Gpl anche al primo piano interrato (anche se comunicante con altri piani sotterranei), purché l impianto a gas sia omologato secondo il regolamento ECE/ONU R67-01 (è obbligatorio per le installazioni successive al 1/1/2001: sulla carta di circolazione è indicato se l impianto lo rispetta). Per gl impianti precedenti, invece, non cambia nulla, quindi rimane il divieto di parcheggio nei sotterranei. È però possibile adeguare l auto alle norme di sicurezza più recenti sostituendo il serbatoio del gas, con una spesa extra. Ma vediamo nei dettagli cosa cambia. Autorimesse pubbliche icom JTG è un sistema ad iniezione liquida si compone da: serbatoio con pompa filtro di carica unità di scambio regolatore di pressione cablaggio gruppo iniezione selettore carburante Il sistema icom JTG è installabile su vetture a cilindri. Permette di ottenere consumi analoghi a quelli della benzina risparmiando la piena differenza di costo tra benzina e GPL (con gli impianti a GPL ad iniezione sequenziale in fase gassosa il risparmio varia dal 25% al 33% rispetto al costo della benzina). Non ci sono perdite di prestazioni. È quindi possibile parcheggiare al primo piano interrato, anche se comunicante con i piani inferiori. I gestori delle rimesse devono però predisporre la segnaletica che indichi i vincoli cui sono soggette le auto a Gpl. Contravvenire alle norme può costare molto caro: nella improbabile ipotesi di un incendio, i danni resterebbero a carico dell automobilista, perché a fronte di una violazione di legge sia l assicurazione dell auto sia quella della rimessa si rifiuterebbero di pagare. Autorimesse condominiali Le norme sul parcheggio nelle rimesse si applicano anche ai box condominiali. Però, il regolamento di condominio può prevalere e vietare il parcheggio delle auto a gas (anche a metano). È comunque possibile chiedere la modifica del regolamento, ma si deve convincere la maggioranza dei condomini. 7

8 CURIOSITÀ a cura di Raffaele Barbato COSE CHE (FORSE NON LO SAPEVI) IL CELLU- LARE POTREBBE FARE Ci sono alcune cose che possono essere fatte in caso di gravi emergenze. Il cellulare può effettivamente essere un salvavita o un utile strumento per la sopravvivenza. Controlla le cose che puoi fare. PRIMO: Emergenza Il numero di emergenza per il cellulare è il 112 in tutto il mondo. Se ti trovi fuori dalla zona di copertura della rete mobile e c è un'emergenza, componi il 112 e il cellulare cercherà qualsiasi rete esistente per stabilire il numero di emergenza per te; è interessante sapere che questo numero 112 può essere chiamato anche se la tastiera è bloccata. SECONDO: Come disattivare un telefono cellulare rubato o smarrito Per controllare il numero di serie (Imei) del tuo cellulare, digita i caratteri *#06# Un codice di 15 cifre apparirà sullo schermo. Questo numero è solo del tuo portatile. Annotalo e conservarlo in un luogo sicuro. Qualora il telefono venisse rubato o smarrito, è possibile telefonare al provider della rete e dare questo codice. Gli operatori saranno in grado di bloccare il tuo telefono e quindi, anche se si dovesse cambiare la scheda SIM, il telefono sarà totalmente inutile. Probabilmente non recupererai il tuo telefono, ma almeno si sa che chi ha rubato non può né usarlo né venderlo. Se tutti lo faranno, non ci sarà più motivo di rubare telefoni cellulari. Alla prossima lettura delle curiosità saranno inserite nuovi informazioni sul cosa può fare il cellulare. A TUTTE LE SEZIONI a cura del Presidente Vincenzo D Angelo La Direzione Centrale per la Formazione è venuta nella determinazione di integrare quanto già disponibile presso il Centro Nazionale di Documentazione con una raccolta di tutte le opere e la documentazione reperibili e inerenti la storia dell istituzione antincendi in Italia, in modo da renderne possibile la consultazione oltre che al personale del Corpo anche a studiosi e ricercatori esterni. È una iniziativa di grande valore sia sul piano storiografico che di quello di servizio reso alla comunità, per la quale questa Sezione ha offerto tutta la sua collaborazione sia ai fini della raccolta che della gestione della documentazione, in linea con le finalità dell Associazione. In relazione a quanto sopra si invitano tutte le Sezioni ed anche i singoli Soci che siano in possesso di pubblicazioni, documenti ed atti di interesse storico, riguardanti non solo il Corpo Nazionale ma anche i Corpi Pompieri e le precedenti istituzioni antincendi delle loro città, a voler dare il loro contributo, inviandone copia (anche fotostatica) a questa Sezione in modo da permettere l avvio dell iniziativa con il contributo corale dell Associazione, in tutte le sue componenti. Il materiale dovrà essere inviato a: Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale - Sezione Dipartimentale c/o Scuole Centrali Antincendi - Piazza Scilla, Roma La Voce dell A.N.VV.F. - Ufficio del Presidente tel / Ufficio Segreteria tel La redazione del giornale è costituita da: Vincenzo D Angelo, Raffaele Barbato, Natale Stella, Antonio Pacini, Alessandro Mella, Enzo Manunta Barone 8

LIBRETTO USO E MANUTENZIONE

LIBRETTO USO E MANUTENZIONE Sistema sequenziale Gpl /Metano LIBRETTO USO E MANUTENZIONE 01/08/2003 Tartarini Auto S.p.a Via Bonazzi 43 40013 Castel Maggiore (Bo) Italy Tel.:+39 051 632 24 11 Fax: 051 632 24 00 E-mail: tartarini@tartarini.it

Dettagli

AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI

AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI LINEE GUIDA PER IL MONTAGGIO GPL INIEZIONE SEQUENZIALE IN FASE GASSOSA AUTOMOBILI TRASFORMABILI AUTOMOBILI AD INIEZIONE CON MOTORE ASPIRATO AUTOMOBILI AD INIEZIONE CON MOTORE TURBO AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI

Dettagli

Romano Injection System

Romano Injection System Manuale utente Antonio Rev.0 del 01/02/2012 Romano Injection System ANTONIO MANUALE UTENTE INDICE 1. GARANZIA PRODOTTO... 3 2. DATI TECNICI... 3 2.1 CARATTERISTICHE DI FUNZIONAMENTO... 3 2.2 NOZIONI SUL

Dettagli

AMICI DELLA MITICA PANDA 4X4 IMPIANTO A GAS

AMICI DELLA MITICA PANDA 4X4 IMPIANTO A GAS Pagina 1 di 10 AMICI DELLA MITICA PANDA 4X4 IMPIANTO A GAS L'impianto di Dario "Dadocaz" - Old Panda L'impianto di Simone "Snowblade" - New Panda L'impianto di Dario "Dadocaz" - Old Panda IMPIANTO GPL

Dettagli

Brochure2:Layout 1 15-05-2009 17:43 Pagina 1. Ford GPL e Metano

Brochure2:Layout 1 15-05-2009 17:43 Pagina 1. Ford GPL e Metano Brochure2:Layout 1 15-05-2009 17:43 Pagina 1 Ford GPL e Metano Brochure2:Layout 1 15-05-2009 17:43 Pagina 2 Ford per un futuro sostenibile Abbiamo reso lo sviluppo sostenibile una priorità della nostra

Dettagli

Attrezzatura per la messa in sicurezza dei serbatoi di GPL delle autovetture in autofficina - scheda tecnica - FAQ

Attrezzatura per la messa in sicurezza dei serbatoi di GPL delle autovetture in autofficina - scheda tecnica - FAQ 1 Attrezzatura per la messa in sicurezza dei serbatoi di GPL delle autovetture in autofficina - scheda tecnica - FAQ 2 Premessa Recenti contatti con alcune case costruttrici di autoveicoli e con alcuni

Dettagli

la natura ringrazia con il GPL

la natura ringrazia con il GPL con il GPL la natura ringrazia Il è un combustibile a basso impatto ambientale con elevato potere energetico e calorifico. Tramite lo stoccaggio in bombola, oltre ai classici utilizzi per cucina e riscaldamento,

Dettagli

GPL e METANO: l alternativa in movimento. stop allo smog, dai gas al risparmio

GPL e METANO: l alternativa in movimento. stop allo smog, dai gas al risparmio GPL e METANO: l alternativa in movimento stop allo smog, dai gas al risparmio Con un impianto GPL o Metano la tua auto inquinerà meno, scoprirai un modo di viaggiare più rispettoso dell ambiente e potrai

Dettagli

Modifiche ed integrazioni all'allegato A al decreto del Presidente. della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per

Modifiche ed integrazioni all'allegato A al decreto del Presidente. della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 31 marzo 2014 Modifiche ed integrazioni all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per la sicurezza degli impianti

Dettagli

MINISTERO DELL'INTERNO

MINISTERO DELL'INTERNO MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 31 marzo 2014 Modifiche ed integrazioni all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per la sicurezza degli impianti

Dettagli

Manuale di Installazione N 08 Type:Bluesky/Venice Dati tecnici: G.M. Daewoo

Manuale di Installazione N 08 Type:Bluesky/Venice Dati tecnici: G.M. Daewoo Emer S.p.A. Via G.Bormioli n 19 27030 S.Eufemia (BS) Italy Tel:030-2510391 Fax:0002510302 Web: www.emer.it E-mail: commerciale@emer.it Manuale di Installazione N 08 Type:Bluesky/Venice Dati tecnici: G.M.

Dettagli

Romano Injection System 01/11/2013 Rev. 0

Romano Injection System 01/11/2013 Rev. 0 LPG and CNG systems for vehicles Romano Injection System E 01/11/2013 Rev. 0 LPG and CNG systems for vehicles Romano Injection System E La centralina Romano E è un sistema sequenziale fasato di ultima

Dettagli

Centro specializzato per l installazione di impianti GPL e METANO per auto 1 CARATTERISTICHE IMPIANTI GPL

Centro specializzato per l installazione di impianti GPL e METANO per auto 1 CARATTERISTICHE IMPIANTI GPL Centro specializzato per l installazione di impianti GPL e METANO per auto EBOOK - 3 di 4 IMPIANTI GPL E METANO 1 CARATTERISTICHE IMPIANTI GPL Tel. (+39)051 531791 - Fax (+39)051 6010103 Email: info@baldiegovoni.it

Dettagli

MANUALE TECNICO DEI COMMUTATORI

MANUALE TECNICO DEI COMMUTATORI MANUALE TECNICO DEI COMMUTATORI Tutte le informazioni presenti in questo manuale potranno essere modificate in qualsiasi momento dall'a.e.b. s.r.l. per aggiornarle con ogni variazione o miglioramento tecnologico

Dettagli

SISTEMA SEQUENZIALE FASATO SEQUENTIAL FUEL SYSTEM GPL / METANO MANUALE DI INSTALLAZIONE - SISTEMA

SISTEMA SEQUENZIALE FASATO SEQUENTIAL FUEL SYSTEM GPL / METANO MANUALE DI INSTALLAZIONE - SISTEMA SISTEMA SEQUENZIALE FASATO SEQUENTIAL FUEL SYSTEM GPL / METANO MANUALE DI INSTALLAZIONE - SISTEMA 19/06/2007 Rev. 02 Tartarini Auto S.p.a Via Bonazzi 43 40013 Castel Maggiore (Bo) Italy Tel.:+39 051 632

Dettagli

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN SOLLEVATORE AUTOPROPULSO

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN SOLLEVATORE AUTOPROPULSO Alma Mater Studiorum - Università di Bologna SECONDA FACOLTA DI INGEGNERIA CON SEDE A CESENA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN

Dettagli

infatti stanno ricorrendo alle trasformazioni

infatti stanno ricorrendo alle trasformazioni BENZINA CIAO CIAO Da un azienda specializzata nelle trasformazioni a GPL come la Lovato e dalla collaborazione con l officina Bikestaff.com, sono nati interessanti kit per alimentare a gas anche gli scooter.

Dettagli

Easy - Gas: Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL Metano dell autovetture Nascita del progetto

Easy - Gas: Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL Metano dell autovetture Nascita del progetto Easy - Gas: Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL Metano dell autovetture Nascita del progetto Il recepimento della direttiva comunitaria 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori

Dettagli

SÌ AL PARCAMENTO DEI VEICOLI A GPL AL PRIMO PIANO INTERRATO DELLE AUTORIMESSE

SÌ AL PARCAMENTO DEI VEICOLI A GPL AL PRIMO PIANO INTERRATO DELLE AUTORIMESSE NORMATIVE SÌ AL PARCAMENTO DEI VEICOLI A GPL AL PRIMO PIANO INTERRATO DELLE AUTORIMESSE Ha espresso voto favorevole il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi del Ministero degli

Dettagli

Banca dati: strumento di conoscenza

Banca dati: strumento di conoscenza Giorgio Alocci, Natalia Restuccia, Luciano Buonpane Banca dati: strumento Analisi degli eventi incidentali coinvolgenti il GPL nell ultimo triennio dalla banca dati degli interventi dei Vigili del Fuoco

Dettagli

AVVERTENZE Oltre alla presente scheda d'installazione consultare il Manuale Componenti e Installazione OMEGAS

AVVERTENZE Oltre alla presente scheda d'installazione consultare il Manuale Componenti e Installazione OMEGAS MATERIALE OCCORRENTE: Kit OMEGAS GPL 4 cilindri turbo (cod. 604 744 000) File: A4_18_01_AVJ_K_G_xxx_xxx Cablaggio iniettori 4 cilindri tipo BOSCH dritto(cod. 612 326 001) Serbatoi consigliati: toroidale

Dettagli

IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO COMPRENSORIO PEEP GAIOFANA

IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO COMPRENSORIO PEEP GAIOFANA IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO COMPRENSORIO PEEP GAIOFANA CHE COS È IL TELERISCALDAMENTO Gruppo Società Gas Rimini - SGR Servizi S.p.A. 47924 Rimini Via Chiabrera 34 b Tel. 0541 303030 Fax 0541 380344 e-mail

Dettagli

SCHEMA GENERALE IMPIANTO JTG ICOM

SCHEMA GENERALE IMPIANTO JTG ICOM ISTR.0047 Rev.6 Pagina 1 di 34 SCHEMA GENERALE ICOM REGOLATORE DI PRESSIONE UNITA DI SCAMBIO SELETTORE CARBURANTE E INDICATORE DI LIVELLO PRESA CARICA FILTRO DI CARICA GRUPPO INIEZIONE GPL CABLAGGIO AL

Dettagli

BRC Gas Equipment. Ecologia Economia Divertimento

BRC Gas Equipment. Ecologia Economia Divertimento BRC Gas Equipment Ecologia Economia Divertimento Ecologia Emissioni GPL e Metano sono combustibili con un minor impatto ambientale rispetto ai carburanti tradizionali e, a differenza di altre fonti alternative,

Dettagli

Romano Injection System ANTONIO 21 / 06 / 2013 Rev. 01

Romano Injection System ANTONIO 21 / 06 / 2013 Rev. 01 LPG and CNG systems for vehicles Romano Injection System ANTONIO LPG and CNG systems for vehicles Romano Injection System ECU ANTONIO è un sistema sequenziale fasato di ultima generazione interamente progettato

Dettagli

Il nuovo sistema di iniezione gassosa per la trasformazione a GPL di auto alimentate con iniezione diretta di benzina

Il nuovo sistema di iniezione gassosa per la trasformazione a GPL di auto alimentate con iniezione diretta di benzina Il nuovo sistema di iniezione gassosa per la trasformazione a GPL di auto alimentate con iniezione diretta di benzina MTM s.r.l. Via La Morra, 1-12062 Cherasco (Cn) - Italy Tel. +39 0172 48681 - Fax +39

Dettagli

ALMANACCO 2015 800.995988. Volontariato Città di Treviglio Onlus. Solidarietà e Sicurezza. Per non essere soli chiama il n.

ALMANACCO 2015 800.995988. Volontariato Città di Treviglio Onlus. Solidarietà e Sicurezza. Per non essere soli chiama il n. Volontariato Città di Treviglio Onlus Solidarietà e Sicurezza Tieni la borsetta verso il muro Per non essere soli chiama il n. 800.995988 con la collaborazione di: UNIONE BERGAMASCA CONSUMATORI Via T.

Dettagli

Centro specializzato per l installazione di impianti GPL e METANO per auto INFORMAZIONI GENERALI

Centro specializzato per l installazione di impianti GPL e METANO per auto INFORMAZIONI GENERALI Centro specializzato per l installazione di impianti GPL e METANO per auto EBOOK - 1 di 4 IMPIANTI GPL E METANO INFORMAZIONI GENERALI Tel. (+39)051 531791 - Fax (+39)051 6010103 Email: info@baldiegovoni.it

Dettagli

PREMESSA LA BANCA DATI DEGLI INCIDENTI CON IL GPL

PREMESSA LA BANCA DATI DEGLI INCIDENTI CON IL GPL Ing. Giorgio ALOCCI, Arch. Luciano BUONPANE, Ing. Natalia RESTUCCIA*, Ing. Rita CAROSELLI** GPL: STUDI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA. ANALISI DEGLI EVENTI INCIDENTALI COINVOLGENTI IL GPL REGISTRATI

Dettagli

Trasportare bombole di gas o recipienti criogenici su veicoli non dedicati

Trasportare bombole di gas o recipienti criogenici su veicoli non dedicati TP N 06/01 Traduzione e adattamento del Documento EIGA TP n 17/08 a cura di Assogastecnici Trasportare bombole di gas o recipienti criogenici su veicoli non dedicati Documenti di riferimento: IGC 103 and

Dettagli

Suzuki Splash 1.2i 63kW E4

Suzuki Splash 1.2i 63kW E4 M.T.M. s.r.l. Via La Morra, 1 12062 - Cherasco (Cn) - Italy Tel. +39 0172 4860140 Fax +39 0172 488237 ISTRUZIONI DI MONTAGGIO SISTEMA SEQUENT 24 MY07 GPL Suzuki Splash 1.2i 63 kw cod. istruzione cod. kit

Dettagli

Dati cliente e vettura

Dati cliente e vettura Dati cliente e vettura Cognome / Nome / Ditta Indirizzo CAP Località Prov. Marca e tipo veicolo Cilindrata Targa o Telaio Anno 1ª Immatricolazione Serbatoio GPL Multivalvola GPL Elettrovalvola GPL Sistema

Dettagli

STUDIO TECNICO INGEGNERIA IMPIANTISTICA

STUDIO TECNICO INGEGNERIA IMPIANTISTICA via aspromonte, 29-23900 LECCO - tel. 0341-282334 / 365570 fax c.f. - p. i.v.a. via colonna, 29-22100 COMO - tel. 031-505548 / 505410 fax 01985140134 e-mail : scilecco@tin.it - scicomo@tin.it A.L.E.R.

Dettagli

Le condizioni necessarie affinché si produca una combustione sono l esistenza

Le condizioni necessarie affinché si produca una combustione sono l esistenza INCENDI Nell industria di processo l incendio rappresenta il processo più frequente: il calore prodotto e irraggiato provoca generalmente notevoli danni all impianto e pone in serio pericolo l incolumità

Dettagli

AGGIORNAMENTO PROGETTO "NON INQUINO TORINO" PROTOCOLLO D'INTESA PER LA TRASFORMAZIONE A GAS DEI VEICOLI DI RESIDENTI NEL COMUNE DI TORINO

AGGIORNAMENTO PROGETTO NON INQUINO TORINO PROTOCOLLO D'INTESA PER LA TRASFORMAZIONE A GAS DEI VEICOLI DI RESIDENTI NEL COMUNE DI TORINO AGGIORNAMENTO PROGETTO "NON INQUINO TORINO" PROTOCOLLO D'INTESA PER LA TRASFORMAZIONE A GAS DEI VEICOLI DI RESIDENTI NEL COMUNE DI TORINO PREMESSA Nel quadro di una politica intrapresa per favorire lo

Dettagli

Prot. 0004217/ep Brivio, 15/03/2013. Oggetto: PROMUOVERE LA SOSTENIBILITA ENERGETICA NEL COMUNE DI BRIVIO

Prot. 0004217/ep Brivio, 15/03/2013. Oggetto: PROMUOVERE LA SOSTENIBILITA ENERGETICA NEL COMUNE DI BRIVIO Prot. 0004217/ep Brivio, 15/03/2013 Gentile famiglia Oggetto: PROMUOVERE LA SOSTENIBILITA ENERGETICA NEL COMUNE DI BRIVIO Il Comune di Brivio ha sottoscritto il Patto dei Sindaci, iniziativa Europea nata

Dettagli

PRINCIPI DI BASE. GPL e METANO: l alternativa in movimento. stop allo smog, dai gas al risparmio

PRINCIPI DI BASE. GPL e METANO: l alternativa in movimento. stop allo smog, dai gas al risparmio PRINCIPI DI BASE GPL e METANO: l alternativa in movimento stop allo smog, dai gas al risparmio Con un impianto GPL o Metano la tua auto inquinerà meno, scoprirai un modo di viaggiare più rispettoso dell

Dettagli

Nostra Tecnologia dell Idrogeno

Nostra Tecnologia dell Idrogeno Finanza di Progetto presenta un sistema innovativo che permette di ridurre il consumo del carburante in Moto, Auto, Suv, Furgoni, Camion, Mezzi Agricoli, Barche, Gruppi Elettrogeni ad un costo molto basso.

Dettagli

CORSO D INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER L ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO ALLE PROCEDURE ANTINCENDIO

CORSO D INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER L ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO ALLE PROCEDURE ANTINCENDIO CORSO D INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER L ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO ALLE PROCEDURE ANTINCENDIO Bergamo 20 Novembre 2003 Geom. Stefano Fiori LA GESTIONE DELLE EMERGENZE OBBIETTIVI ATTUARE COMPORTAMENTI

Dettagli

Lovato LPG sequential injection system

Lovato LPG sequential injection system Lovato LPG sequential injection system Caratteristiche generali Il sistema Easy Fast è adatto alla conversione delle vetture: EURO,, 3 e 4 Cilindrate comprese tra 860 e 5500 cc Motori Turbo da 380cc a

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE Kia Sportage 1.6 G4FD 99 Kw

MANUALE DI INSTALLAZIONE Kia Sportage 1.6 G4FD 99 Kw MANUALE DI INSTALLAZIONE Kia Sportage 1.6 G4FD 99 Kw Attenzione: EMER S.p.A. segnala che se si aggiorna la centralina benzina a seguito di interventi della rete ufficiale o di terze parti non si garantisce

Dettagli

INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE

INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE I Comuni di Campi Bisenzio e di Signa intendono, con il presente opuscolo, rendere note alla popolazione le misure di sicurezza e le norme di comportamento da seguire in caso

Dettagli

Una grande azienda di distribuzione

Una grande azienda di distribuzione Metano ti amo! Una grande azienda di distribuzione Gas Natural Distribuzione, in Italia dal 2004, fa parte di Gas Natural Fenosa, un gruppo multinazionale leader nel settore energetico, pioniere nell

Dettagli

Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai.

Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai. Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai. 1 No fai da te Il fai da te sull impianto del gas combustibile è vietato. Tutte le operazioni di manutenzione, ordinaria e

Dettagli

Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative -

Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative - Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative - di Avv. Rosa Bertuzzi Il presente lavoro consta in una serie di schede informative sulle

Dettagli

Il sottoscritto. nato a Prov... il.. residente in... Prov... Via... n. Codice fiscale. nella sua qualità di,

Il sottoscritto. nato a Prov... il.. residente in... Prov... Via... n. Codice fiscale. nella sua qualità di, FAC-SIMILE DOMANDA COLLAUDO marca da bollo Spett.le COMUNE DI VERZUOLO Area di Vigilanza Ufficio Commercio Attività Produttive Tramite Sportello Unico per le Attività Produttive Associato Piazza G.Marconi

Dettagli

Centralina di regolazione con gestione a distanza

Centralina di regolazione con gestione a distanza Centralina di regolazione con gestione a distanza L apparecchio regola la temperatura dell acqua di mandata dell impianto di riscaldamento. Adatte per tutti i tipi di impianti di riscaldamento di condomini,

Dettagli

www.impiantigasautotorino.it

www.impiantigasautotorino.it Eco-gas di ruzza m. via botticelli 71 10154 torino tel 0112051913 - fax 0112492164 e-mail ecogas@hotmail.it www.impiantigasautotorino.it info & promozione impianti gpl primavera estate 2013 MOD.BASIC ZAVOLI

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA QUALITA Doc.: IO02

ISTRUZIONE OPERATIVA QUALITA Doc.: IO02 1.0 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE ISTRUZIONE OPERATIVA QUALITA Doc.: IO02 DISTRIBUTORE CARBURANTI Rev.: 4 Data: 19/4/01 Pag. 1 di 7 La presente istruzione regola la gestione in sicurezza del distributore

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 15.03.2011

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 15.03.2011 COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Delibera di Consiglio

Dettagli

COMUNE DI CASTELLANA SICULA PROVINCIA DI PALERMO

COMUNE DI CASTELLANA SICULA PROVINCIA DI PALERMO COMUNE DI CASTELLANA SICULA PROVINCIA DI PALERMO SETTORE TECNICO P.zza Avv. P. Miserendino snc - 90020 tel.: 0921558232 Fax 0921762007 PEC: tecnico@pec.comune.castellana-sicula.pa.it e-mail: pconoscenti@comune.castellana-sicula.pa.it

Dettagli

QUESTIONARIO. 2. Puoi indicare i consumi termici ed elettrici della tua abitazione e/o i relativi costi?

QUESTIONARIO. 2. Puoi indicare i consumi termici ed elettrici della tua abitazione e/o i relativi costi? QUESTIONARIO A) Risparmio energetico e fonti rinnovabili nelle abitazioni residenziali. Indagine conoscitiva ai fini dello sviluppo del Piano d Azione per l Energia Sostenibile 1.Quale tipo di abitazione

Dettagli

ModenaFiere, 9-10-11 Maggio 2010

ModenaFiere, 9-10-11 Maggio 2010 ModenaFiere, 9-10-11 Maggio 2010 METANO LIQUIDO: DALL OTTENIMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI ALL APPROVVIGIONAMENTO DEL PRODOTTO ---- Problematiche e procedure per l approvazione, costruzione e il rifornimento

Dettagli

Modulo 10 Impianti per la cogenerazione di energia

Modulo 10 Impianti per la cogenerazione di energia Corso di Impianti Meccanici Laurea Triennale Modulo 10 Impianti per la cogenerazione di energia Prof. Ing. Cesare Saccani Prof. Ing. Augusto Bianchini Dott. Ing. Marco Pellegrini Dott. Ing. Michele Gambuti

Dettagli

GESTIONE DELLA SICUREZZA

GESTIONE DELLA SICUREZZA ASM S.p.A. AMBIENTE SERVIZI MOBILITA Via Galcianese 15, 59100 Prato SERVIZIO DI GESTIONE IMPIANTO DI SELEZIONE E TRATTAMENTO RIFIUTI URBANI, SPECIALI ASSIMILATI E SPECIALI NON PERICOLOSI AI FINI DELLA

Dettagli

INCENTIVI ECONOMICI PER L ACQUISTO DI VEICOLI ECOLOGICI O PER LA TRASFORMAZIONE A GAS DI QUELLI PIU VECCHI

INCENTIVI ECONOMICI PER L ACQUISTO DI VEICOLI ECOLOGICI O PER LA TRASFORMAZIONE A GAS DI QUELLI PIU VECCHI INCENTIVI ECONOMICI PER L ACQUISTO DI VEICOLI ECOLOGICI O PER LA TRASFORMAZIONE A GAS DI QUELLI PIU VECCHI La Regione, tramite i Comuni, mette a disposizione incentivi destinati a privati o aziende che

Dettagli

DECRETO 22 ottobre 2007

DECRETO 22 ottobre 2007 DECRETO 22 ottobre 2007 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice

Dettagli

- AMG18. Manuale Utente. Descrizione dispositivo: empowered by

- AMG18. Manuale Utente. Descrizione dispositivo: empowered by - AMG18 empowered by Manuale Utente Complimenti per l acquisto di JumpsPower. Prima di utilizzare il Vs. nuovo strumento, vi invitiamo a leggere attentamente il Manuale di utilizzo che vi informerà delle

Dettagli

APPENDICE 1 AL PEE PIANO di EMERGENZA ESTERNA - INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE ALLERTAMENTO DELLA POPOLAZIONE

APPENDICE 1 AL PEE PIANO di EMERGENZA ESTERNA - INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE ALLERTAMENTO DELLA POPOLAZIONE 1 APPENDICE 1 AL PEE PIANO di EMERGENZA ESTERNA - INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE ALLERTAMENTO DELLA POPOLAZIONE IN CASO DI EMERGENZA VENGONO MESSE IN EVIDENZA LE ATTIVITÀ DA SVOLGERE DA PARTE DELLA DITTA

Dettagli

SEQUENT56. Sistema d iniezione sequenziale fasata per vetture 5-6-8 cilindri

SEQUENT56. Sistema d iniezione sequenziale fasata per vetture 5-6-8 cilindri SEQUENT56 I l C o m m o n R a i l m o d u l a r e p e r i l g a s Sistema d iniezione sequenziale fasata per vetture 5-6-8 cilindri MTM s.r.l. Via La Morra, 1-12062 Cherasco (Cn) - Italy Tel. +39 0172

Dettagli

PULITORE SISTEMA DI ASPIRAZIONE E CARBURATORE

PULITORE SISTEMA DI ASPIRAZIONE E CARBURATORE PULITORE INIETTORI BENZINA Pulitore intenso del sistema di alimentazione benzina, da usare con inject flebo. Elimina i depositi sugli iniettori. Riduce le emissioni di CO e HC. Elimina le difficoltà di

Dettagli

Indagine Novembre 2015

Indagine Novembre 2015 Pubblicazione mensile A cura della Comunicazione Corporate di Findomestic Banca spa in collaborazione con IPSOS Indagine Novembre 2015 Dati rilevati nel mese di Ottobre 2015 Milano, 2 novembre Comunicato

Dettagli

Cosa è allora una cella Idrogeno?

Cosa è allora una cella Idrogeno? Risparmia Carburante con la Tecnologia HHO! Stanchi di spendere cosi tanti soldi in carburante? È possibile risparmiare il 25-35% del soldi speso oggi! Comincia a ris-parmiare carburante con i nostri generatori

Dettagli

1 INTRODUZIONE EASYJET è un sistema di conversione gas, ad iniezione sequenziale, progettato per alimentare autoveicoli con GPL o metano allo stadio gassoso. Può essere utilizzato sia per sistemi full

Dettagli

Vi presentiamo una tecnologia unica al mondo

Vi presentiamo una tecnologia unica al mondo Contate su di noi Vi presentiamo una tecnologia unica al mondo Il mondo si evolve velocemente. Cambia il modo di lavorare, le vostre esigenze si fanno più articolate, le normative sempre più strette.

Dettagli

Settore Gestione e Organizzazione Risorse Umane

Settore Gestione e Organizzazione Risorse Umane Settore Gestione e Organizzazione Risorse Umane REGOLAMENTO PER L USO DEI VEICOLI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L USO DEI VEICOLI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA. Art. 1 1. Il presente regolamento

Dettagli

AL_VT012 COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA

AL_VT012 COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA DATA 16/10/20006 1 / 7 COMPORTAMENTI DA SEGUIRE ALL INTERNO DELL IMPIANTO DI VALTERZA E INFORMAZIONI GENERALI SU POSSIBILI RISCHI INDICE 1.

Dettagli

LINEE GUIDA per la gestione dell emergenza nelle aree pubbliche comunali

LINEE GUIDA per la gestione dell emergenza nelle aree pubbliche comunali COMUNE DI FERRARA Settore Opere Pubbliche e Mobilità - Ufficio Sicurezza sul Lavoro Settore Pianificazione Territoriale - Servizio Commercio Attività Produttive e Sviluppo Economico Corpo di Polizia Municipale

Dettagli

Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL. Caddy. 1.2i 77 kw. Euro 5. cod. istruzione FSG000022R/A cod. kit 09SQ4S000003GH

Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL. Caddy. 1.2i 77 kw. Euro 5. cod. istruzione FSG000022R/A cod. kit 09SQ4S000003GH M.T.M. s.r.l. Via La Morra, 2062 - Cherasco (Cn) - Italy Tel. +39 072 486040 Fax +39 072 488237 Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL Caddy.2i 77 kw Euro 5 cod. istruzione cod. kit 09SQ4S000003GH

Dettagli

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI. Sistemi Emergenza

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI. Sistemi Emergenza Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI Sistemi Emergenza 2 Hanno lo scopo di ridurre le conseguenze di guasti o rotture Sistemi attivi: eseguono o consentono di eseguire operazioni per

Dettagli

Al servizio dell energia pulita

Al servizio dell energia pulita Al servizio dell energia pulita Gabogas2: da 50 anni al servizio del Trentino Alto Adige A lla fine degli anni 50 erano poche le Regioni e le aziende che credevano, ed erano disposte ad investire, nell

Dettagli

SETTORE IMPIANTI TERMOIDRAULICI [DM 37/08 art.1 co. 2 lettere c), d), e) e g)]

SETTORE IMPIANTI TERMOIDRAULICI [DM 37/08 art.1 co. 2 lettere c), d), e) e g)] SETTORE IMPIANTI TERMOIDRAULICI [DM 37/08 art.1 co. 2 lettere c), d), e) e g)] A seguito dell incontro del 20 marzo u.s. e degli accordi presi a maggioranza dei presenti, si trasmette la modifica del calendario

Dettagli

GRANDE CUCINA A GAS METANO O GPL (cucina in ambiente non domestico: ristorante, mensa, selfservice, pizzeria, comunità, etc.)

GRANDE CUCINA A GAS METANO O GPL (cucina in ambiente non domestico: ristorante, mensa, selfservice, pizzeria, comunità, etc.) GRANDE CUCINA A GAS METANO O GPL (cucina in ambiente non domestico: ristorante, mensa, selfservice, pizzeria, comunità, etc.) Sistema di alimentazione: TT,TN Norme di riferimento: o Norma CEI 64-8 "Impianti

Dettagli

Fusar Bassini Astorre e C. Snc

Fusar Bassini Astorre e C. Snc BRUCIATORI DI GAS PER L INDUSTRIA E COMPONENTI PER IMPIANTI DI COMBUSTIONE Sezione 1: BRUCIATORI PRINCIPALI DI GAS * BRUCIATORI PRINICIPALI DI GAS * BRUCIATORI PRINCIPALI DI GAS NOZZLE MIX Pag. 2 POTENZIALITÀ

Dettagli

2. Le macchine alimentate a gas possono circolare in caso di blocco della circolazione per motivi ambientali?

2. Le macchine alimentate a gas possono circolare in caso di blocco della circolazione per motivi ambientali? 1. Che differenza c'è tra Gpl e metano? Il Gpl, gas di petrolio liquefatto, è un gas liquido ottenuto tramite estrazione da pozzi petroliferi o dalla raffinazione del greggio (in realtà una miscela di

Dettagli

ORDINANZA DEL SINDACO

ORDINANZA DEL SINDACO COMUNE DI SIENA ORDINANZA DEL SINDACO Numero: 163 Del : 28 FEBBRAIO 2006 Esecutiva da: 1 OTTOBRE 2006 proponenti : DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE - Posizioni Organizzative Polizia Amministrativa - Politiche

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE ED USO HD-G088 RILEVATORE GAS CON ALLARME. Printed in Hong Kong PA: HD-G8/IT-Aug.2012-V1.0

MANUALE DI INSTALLAZIONE ED USO HD-G088 RILEVATORE GAS CON ALLARME. Printed in Hong Kong PA: HD-G8/IT-Aug.2012-V1.0 MANUALE DI INSTALLAZIONE ED USO HD-G088 RILEVATORE GAS CON ALLARME Printed in Hong Kong PA: HD-G8/IT-Aug.2012-V1.0 Rilevatore Gas con Allarme HD-G088 Il rilevatore di Gas con allarme HD-G088 è un dispositivo

Dettagli

Principali misure di protezione antincendio - INTRODUZIONE -

Principali misure di protezione antincendio - INTRODUZIONE - Principali misure di protezione antincendio - INTRODUZIONE - La protezione antincendio consiste nell insieme delle misure finalizzate alla riduzione dei danni conseguenti al verificarsi di un incendio.

Dettagli

SISTEMI DI CONTROLLO: IERI E OGGI Alessandro Demontis

SISTEMI DI CONTROLLO: IERI E OGGI Alessandro Demontis SISTEMI DI CONTROLLO: IERI E OGGI Alessandro Demontis Uno dei temi che maggiormente spaventano l' opinione pubblica riguardo al tema centrali nucleari é quello della corretta e sicura gestione dell' impianto.

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO. S.O.C. Prevenzione Protezione 1

CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO. S.O.C. Prevenzione Protezione 1 CORSO DI FORMAZIONE PIANO D EMERGENZA INTERNA E SICUREZZA ANTINCENDIO S.O.C. Prevenzione Protezione 1 DESTINATARIO TUTTO IL PERSONALE DELL AZIENDA OSPEDALIERA SS ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO S.O.C. Prevenzione

Dettagli

E un'iniziativa sottoscritta dai Comuni europei che si impegnano a contribuire agli obiettivi della politica energetica comunitaria.

E un'iniziativa sottoscritta dai Comuni europei che si impegnano a contribuire agli obiettivi della politica energetica comunitaria. COS E IL PATTO DEI SINDACI? E un'iniziativa sottoscritta dai Comuni pei che si impegnano a contribuire agli obiettivi della politica energetica comunitaria. La ratifica del Patto impegna i Comuni a: Ridurre

Dettagli

La manutenzione dei sistemi di pompaggio antincendio

La manutenzione dei sistemi di pompaggio antincendio La manutenzione dei sistemi di pompaggio antincendio La manutenzione viene definita come combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, durante il ciclo di vita di un'entità, volte

Dettagli

V.Cardarelli Strada Prov.le Porto Clementino, snc 01016 TARQUINIA (VT) 0766/856779 fax 0766/848266 vtis001002@istruzione.it C.F.

V.Cardarelli Strada Prov.le Porto Clementino, snc 01016 TARQUINIA (VT) 0766/856779 fax 0766/848266 vtis001002@istruzione.it C.F. M.I.U.R. - Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE V.Cardarelli Strada Prov.le Porto Clementino, snc 01016 TARQUINIA

Dettagli

DUA plus. 00332912-1 a edizione - 06/2008 ISTRUZIONI D USO PER L UTENTE

DUA plus. 00332912-1 a edizione - 06/2008 ISTRUZIONI D USO PER L UTENTE DUA plus 00332912-1 a edizione - 06/2008 ISTRUZIONI D USO PER L UTENTE IT INDICE Indice 1 Simbologia utilizzata nel manuale... 2 2 Uso conforme dell apparecchio... 2 3 Trattamento dell acqua... 2 4 Informazioni

Dettagli

COMUNE DI NETTUNO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO. DELIBERA DI ADOZIONE n.12 C.C. del 24 aprile 2011

COMUNE DI NETTUNO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO. DELIBERA DI ADOZIONE n.12 C.C. del 24 aprile 2011 COMUNE DI NETTUNO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO DELIBERA DI ADOZIONE n.12 C.C. del 24 aprile 2011 AGGIORNAMENTO Delibera n.9 C.C. del 12 marzo 2012 RACCOLTA STATUTI E

Dettagli

volume 1 - GPL autotrazione gassosi a cura del Consorzio Ecogas

volume 1 - GPL autotrazione gassosi a cura del Consorzio Ecogas volume 1 - GPL autotrazione W i carburanti gassosi a cura del Consorzio Ecogas Progetto editoriale Testi Illustrazioni Quiz e giochi Redazione Responsabile di redazione Segreteria di redazione Consulenza

Dettagli

ATTILA ISTRUZIONI DI MONTAGGIO ED UTILIZZO

ATTILA ISTRUZIONI DI MONTAGGIO ED UTILIZZO ATTILA ISTRUZIONI DI MONTAGGIO ED UTILIZZO Gentile Cliente la ringraziamo per aver scelto un nostro prodotto e la invitiamo a leggere attentamente quando di seguito riportato -Affidare l installazione

Dettagli

Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL. Kia Sportage. Euro 5. cod. istruzione FSG000027R/A cod. kit 09SQ4SMY9005G

Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL. Kia Sportage. Euro 5. cod. istruzione FSG000027R/A cod. kit 09SQ4SMY9005G M.T.M. s.r.l. Via La Morra, 1 12062 - Cherasco (Cn) - Italy Tel. +9 0172 4860140 Fax +9 0172 48827 Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL Kia Sportage 1591 cm 99 kw Euro 5 cod. istruzione

Dettagli

Comune di Ozzero informazione alla popolazione sul rischio industriale. Comune di Ozzero

Comune di Ozzero informazione alla popolazione sul rischio industriale. Comune di Ozzero Comune di Ozzero DOCUMENTO INFORMATIVO ALLA POPOLAZIONE SUL RISCHIO INDUSTRIALE 1 2 DOCUMENTO INFORMATIVO ALLA POPOLAZIONE SUL RISCHIO INDUSTRIALE le seguenti informazioni dovranno essere integrate da

Dettagli

CONVENZIONE UIL - UNIPOL. Il salto di qualità con UIL!

CONVENZIONE UIL - UNIPOL. Il salto di qualità con UIL! CONVENZIONE UIL - UNIPOL Il salto di qualità con UIL! IL SALTO DI QUALITÀ CHE MIGLIORA LA VITA! Proteggere le persone amate, tutelare le cose importanti, fare il salto di qualità e migliorare la vita?

Dettagli

Guida al Noleggio Smile Rent

Guida al Noleggio Smile Rent Guida al Noleggio Smile Rent Requisiti per la guida del veicolo Per noleggiare un veicolo Smile Rent, il conducente deve avere 25 anni compiuti e possedere la patente di guida da almeno un anno. Età Minima

Dettagli

REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEL PARCHEGGIO COMUNALE NON CUSTODITO PICCOLO TORINO IN LOCALITÀ BAS VILLAIR

REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEL PARCHEGGIO COMUNALE NON CUSTODITO PICCOLO TORINO IN LOCALITÀ BAS VILLAIR COMUNE DI QUART VALLE D AOSTA COMMUNE DE QUART VALLÉE D AOSTE REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEL PARCHEGGIO COMUNALE NON CUSTODITO PICCOLO TORINO IN LOCALITÀ BAS VILLAIR Approvato con deliberazione della Giunta

Dettagli

Hoval UltraGas Caldaia a condensazione ad elevato contenuto d acqua da 15 a 1440 kw.

Hoval UltraGas Caldaia a condensazione ad elevato contenuto d acqua da 15 a 1440 kw. Hoval UltraGas Caldaia a condensazione ad elevato contenuto d acqua da 15 a 1440 kw. Gennaio, temperatura a -7 C. Il freddo intenso taglia la faccia, irrigidisce le dita. Respirate con fatica, ma vi sentite

Dettagli

Audizione Disegno di Legge

Audizione Disegno di Legge 2015 Senato della Repubblica 10 a Commissione Industria, commercio, turismo Audizione Disegno di Legge Legge annuale per il mercato e la concorrenza (AS 2085) Vice Presidente Assopetroli-Assoenergia Giovanni

Dettagli

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl Serie CF3q < Apparecchiatura di controllo di fiamma > SAITEK srl www.saitek.it info@saitek.it Casalgrande (RE) ITALY Tel. +39 0522 848211 Fax +39 0522 849070 CONTROLLO DI FIAMMA SERIE C F 3 Q pag. 1 di

Dettagli

manuale per l installatore - 1/3 tipologie d installazione - 2/3 manuale del software - 3/3

manuale per l installatore - 1/3 tipologie d installazione - 2/3 manuale del software - 3/3 M.T.M. s.r.l. Via La Morra, 06 - Cherasco (Cn) - Italy Tel. +9 07 486040 Fax +9 07 4887 manuale per l installatore - / tipologie d installazione - / manuale del software - / Sequent con / e riduttore Genius

Dettagli

Milano, Febbraio 2012 LA MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI POMPAGGIO ANTINCENDIO

Milano, Febbraio 2012 LA MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI POMPAGGIO ANTINCENDIO Milano, Febbraio 2012 LA MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI POMPAGGIO ANTINCENDIO La manutenzione viene definita come combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, durante il ciclo di

Dettagli

Nuova costruzione che erogherà prestazioni in regime residenziale a ciclo continuativo e diurno.

Nuova costruzione che erogherà prestazioni in regime residenziale a ciclo continuativo e diurno. RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ANTINCENDIO Attività: 68 D.P.R. 01.08.2011 n 151-86 D.M. 16.02.1982 Riferimenti: Decreto Ministro dell Interno 18 settembre 2002 - Approvazione della regola tecnica di prevenzione

Dettagli

Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL. Hyundai Veloster. Euro 5. cod. istruzione FSG000025R/A cod. kit 09SQ4SMY9005G

Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL. Hyundai Veloster. Euro 5. cod. istruzione FSG000025R/A cod. kit 09SQ4SMY9005G M.T.M. s.r.l. Via La Morra, 1 12062 - Cherasco (Cn) - Italy Tel. +39 0172 4860140 Fax +39 0172 488237 Istruzioni di montaggio Parte Anteriore Sistema GPL Hyundai Veloster 1591 cm 3 103 kw Euro 5 cod. istruzione

Dettagli

CONTROLLO ELETTRONICO CLIMATIZZAZIONE

CONTROLLO ELETTRONICO CLIMATIZZAZIONE CONTROLLO ELETTRONICO CLIMATIZZAZIONE TH500 Pannello autista semplice TH505 Pannello autista completo TH510 Control box THERMOBUS MANUALE D ISTRUZIONI PER L OPERATORE Dicembre 2005 / Rev.C Versione software

Dettagli