COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA Provincia di Brescia. PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO Località Grezze

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1 COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA Provincia di Brescia PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO Località Grezze conforme alla D.g.r. 6 maggio n. 8/9413 conforme alla L.R. n.5 del VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA art. 4 L.R. 12/2005 RAPPORTO AMBIENTALE Gruppo di lavoro - dott. Fulvio Bottarelli (ISO ambiente s.r.l.) - ing. Stabile Silvia (ISO ambiente s.r.l.) - dott. nat. Filippo Bernini (Milano) - dott. biol. Guido Bresa (Varese) ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 1 di 139

2 SOMMARIO 1. PREMESSA pag RAPPORTO PRELIMINARE pag CONSULTAZIONE pag MONITORAGGIO pag SINTESI NON TECNICA pag. 120 ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 2 di 139

3 1. Premessa In data 21/09/2010, con deliberazione di Giunta Comunale n. 229, è stato avviato il procedimento di verifica di assoggettabilità alla V.A.S. del PII in oggetto e sono stati individuati: - i soggetti competenti in materia ambientale; - gli Enti territorialmente interessati; - gli altri enti/autorità con specifiche competenze, funzionalmente interessati ; - le modalità di convocazione della Conferenza di verifica per la Valutazione Ambientale Strategica relativa alla proposta di Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) in località Grezze del Comune di Desenzano del Garda per la riorganizzazione territoriale di area dismessa finalizzata alla realizzazione di nuovo plesso scolastico e insediamento residenziale i Settori del pubblico interessati all iter decisionale; - le modalità di informazione e di partecipazione del pubblico, di diffusione e pubblicizzazione delle informazioni. Con nota del 30/09/2010 con prot.n viene data comunicazione della redazione degli atti del PII, unitamente alla verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale (VAS), nonchè del deposito del Rapporto preliminare ambientale e con successiva nota del 01/10/2010, prot.n.30654, l Autorità Competente comunica la messa a disposizione sul sito Web del Comune di Desenzano del Garda degli atti costituenti il Programma Integrato di Intervento, e il Rapporto preliminare ambientale. In data 05/11/2010 viene svolta la conferenza di verifica di Valutazione Ambientale Strategica relativa al Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) in località Grezze del Comune di Desenzano del Garda, per la riorganizzazione territoriale di area dismessa finalizzata alla realizzazione di nuovo plesso scolastico e insediamento residenziale. Considerato il complesso delle informazioni che emergono dall analisi della documentazione prodotta e dagli interventi delle Autorità Ambientali e Territoriali in sede di Conferenza, l Autorità Competente per la VAS ha considerato non percorribile la procedura finalizzata all esclusione e decretato di assoggettare la proposta di Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) in località Grezze del Comune di Desenzano del Garda alla procedura di valutazione ambientale strategica (VAS). Come concordato nella conferenza del 5 novembre 2010, su proposta dell Arch. Aldo Maifreni, in qualità di autorità competente, e condiviso dai rappresentanti delle altre ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 3 di 139

4 Autorità presenti, considerati gli elementi contenuti nel rapporto preliminare, che sono più che soddisfacenti anche come rapporto ambientale, viene stabilito che: - la seduta del 5 novembre 2010 debba essere considerata quale prima conferenza di valutazione (introduttiva), come espressamente previsto al punto 6.6, quarto capoverso, della DGR 30/12/2009 n. 8/10971; - I documenti del rapporto ambientale, mutuati tal quali dal rapporto preliminare, ampliato con le necessarie indicazioni per il monitoraggio e la relazione di sintesi, ricalcante le conclusioni del documento già pubblicato, saranno mantenute in pubblicazione per 60 giorni consecutivi dal giorno della pubblicazione; - si stabilisce la ripresa dei lavori della conferenza al 03/12/2010 ore In considerazione di quanto emerso in sede di consultazione, infine, per tale data si invitano i progettisti a verificare se esistono soluzioni alternative più valide di quelle al momento disponibili per la viabilità di accesso al comparto, essendo questo il punto più controverso emerso in sede di confronto con e autorità ambientali e territoriali. Il presente Rapporto Ambientale, alla luce di quanto sopra esposto, viene dunque redatto e completato con le seguenti parti: - Rapporto preliminare, quale momento di analisi della situazione ambientale exante e la valutazione delle ricadute ambientali derivanti dall attuazione del PII; - pareri e indicazioni delle Autorità Ambientali e Territoriali intervenute in occasione della prima conferenza di valutazione del 5/11/2010; - indicazioni per il monitoraggio; - sintesi non tecnica. ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 4 di 139

5 COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA Provincia di Brescia PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO Località Grezze conforme alla D.g.r. 6 maggio n. 8/9413 conforme alla L.R. n.5 del VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA art. 4 L.R. 12/ RAPPORTO PRELIMINARE Gruppo di lavoro - dott. Fulvio Bottarelli (ISO ambiente s.r.l.) - ing. Stabile Silvia (ISO ambiente s.r.l.) - dott. nat. Filippo Bernini (Milano) - dott. biol. Guido Bresa (Varese) ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 5 di 139

6 SOMMARIO 1. INTRODUZIONE LA VALUTAZIONE AMBIENTALE NELLA NORMATIVA DELLA REGIONE LOMBARDIA LA VERIFICA DI ESCLUSIONE DALLA VAS: CONTENUTI DEL RAPPORTO PRELIMINARE LE FASI DEL PROCEDIMENTO LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA A DESENZANO SUCCESSIVAMENTE ALLA LR 12/ CARATTERISTICHE DEL P.I.I INQUADRAMENTO CARATTERIZZAZIONE MORFOLOGICA E IDROGEOLOGICA DEL COMPARTO OGGETTO DI PII INQUADRAMENTO GEOLOGICO RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ASSETTO GEOLOGICO LOCALE SUCCESSIONE STRATIGRAFICA ASSETTO GEOMORFOLOGICO E IDROGRAFICO MODELLO IDROGEOLOGICO RILEVANZA NATURALISTICA DEL COMPARTO OGGETTO DI PII FLORA E VEGETAZIONE FAUNA ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL PII VINCOLI PAESISTICI E PIANIFICAZIONE SOVRA-ORDINATA I VINCOLI PAESISTICI SUL TERRITORIO DI DESENZANO PIANO TERRITORIALE REGIONALE (PTR) OBIETTIVI TERRITORIALI SPECIFICI PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE (PTPR) OBIETTIVI TERRITORIALI SPECIFICI AMBITI GEOGRAFICI: RIVIERA GARDESANA E MORENE DEL GARDA UNITÀ TIPOLOGICHE: PAESAGGI DELLE COLLINE E DEGLI ANFITEATRI MORENICI TABELLA 1 - COERENZA DELLE PREVISIONE DEL PII CON IL PTPR PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP) OBIETTIVI TERRITORIALI SPECIFICI COMPONENTE PAESISTICA COMPONENTE AMBIENTALE PIANO DELLA VIABILITÀ PROVINCIALE TABELLA 2 - COERENZA DELLE PREVISIONI DEL PII CON IL PTCP PIANO DI INDIRIZZO FORESTALE (PIF) LA PIANIFICAZIONE A LIVELLO COMUNALE DOCUMENTO DI INQUADRAMENTO DEI PII COERENZA DEI CONTENUTI DEL P.I.I. CON IL QUADRO CONOSCITIVO DEL TERRITORIO COMUNALE SISTEMA DELLA MOBILITÀ COMPONENTI PAESISTICHE E SENSIBILITÀ PAESISTICA COMUNALE FATTIBILITÀ GEOLOGICA AMBITI AGRICOLI STRATEGICI TABELLA 3 - COERENZA DELLE PREVISIONI DEL PII CON LA PIANIFICAZIONE COMUNALE IMPATTI PREVISTI E MISURE DI MITIGAZIONE 79 ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 6 di 139

7 5.1 ZONA UMIDA E RETICOLO IDRICO ARIA ACQUA LE ACQUE SUPERFICIALI LE ACQUE SOTTERRANEE L ACQUA PER CONSUMO UMANO SUOLO E SOTTOSUOLO RUMORE VIABILITÀ INCIDENZA PAESISTICA CONSUMI ENERGETICI TABELLA 4 SINTESI DEGLI IMPATTI SULLE VARIE COMPONENTI AMBIENTALI MITIGAZIONI E COMPENSAZIONI IMPATTI E MITIGAZIONI IN FASE DI CANTIERE INDICAZIONI GENERALI INDICAZIONI PER L AMBIENTE NATURALE: VEGETAZIONE, FAUNA ED ECOSISTEMI INDICAZIONI PER CIASCUNA FASE DI CANTIERE FASE 1: ALLESTIMENTO E AVVIO DEL CANTIERE FASE 2: REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE FASE 3: REALIZZAZIONE DEL COMPARTO SCOLASTICO FASE 4: REALIZZAZIONE DELL AREA RESIDENZIALE TABELLA 5 - SINTESI DEGLI IMPATTI IN FASE DI CANTIERE MITIGAZIONI E COMPENSAZIONI TABELLA 6 SINTESI DEGLI IMPATTI SULL AMBIENTE NATURALE MITIGAZIONI E COMPENSAZIONI TABELLA 7 RIEPILOGO IMPATTI / MITIGAZIONI CONCLUSIONI 108 TAVOLE TAV. 1: la morfologia del suolo TAV. 2: acque superficiali TAV. 3: natura dei suoli E.R.S.A.F. TAV. 4: classi di fattibilità TAV. 5: elementi del paesaggio nel PTCP TAV. 6: vincoli paesistici TAV. 7: viabilità rumore - elettrosmog ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 7 di 139

8 1. INTRODUZIONE Tralasciando le prime voci autorevoli che hanno segnato la nascita e l affermarsi di una nuova consapevolezza improntata allo Sviluppo Sostenibile, è qui solo il caso di richiamare i principi cardine che emergono fin dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull Ambiente Umano del 1972 a Stoccolma, guardando alla quale si rimane colpiti dalla forte attualità di alcuni enunciati divenuti ormai patrimonio culturale dell intera umanità e che possono essere così rapidamente richiamati: - limitatezza delle risorse naturali e maggiore giustizia intergenerazionale - conservazione della natura biodiversità - coordinare le legislazioni dei diversi Paesi per contenere l inquinamento - tra i patrimoni da preservare, anche valori intangibili, come quelli estetici - solo un attenta pianificazione potrà contemperare lo sviluppo con l ambiente - partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali - nuova educazione, improntata alla tutela dell ambiente e ruolo dei media Nel 1987, il rapporto "Our Common Future", della Commissione delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (presieduta di G. H. Brundtland), formula quella che possiamo considerare la definizione consolidata del concetto di sviluppo sostenibile, visto come lo sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri, con chiara evidenza di quella giustizia in duplice accezione (intergenerazionale e intragenerazionale), che è ormai acquisita nella nostra cultura. Anche il trattato che istituisce la Comunità Europea, fin dall enunciazione dei principi, prende in considerazione le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente, che devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni comunitarie nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile (parte Prima, art. 6). Il VI Piano d'azione Comunitario 2002/2010 dell'ue "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta", infine, individua quattro aree di azione prioritaria: cambiamento climatico natura e biodiversità ambiente e salute uso sostenibile delle risorse e gestione dei rifiuti. E tra gli strumenti per raggiungere questi obiettivi possiamo ricordare anche una maggiore attenzione alle azioni di monitoraggio nonché gli indicatori e le informazioni fornite al pubblico. Va ricordato, per chiarezza metodologica, che nel concetto di sviluppo sostenibile, così come ormai si è venuto confermando a livello internazionale, non troviamo la sola compatibilità ambientale, ma la presenza congiunta dei tre macroambiti in cui si esplica la vita e l attività umana (ambiente società economia), che perseguono obiettivi diversi, non con separatezza e incomunicabilità, ma in una condizione di equilibrio dinamico che sappia tenere conto delle diverse dimensioni attraverso una visione che potremmo chiamare sistemica. E questa è la corretta interpretazione del concetto di sviluppo sostenibile che ritroviamo come obiettivo dichiarato della Direttiva 2001/42, Fin dalle premesse della Direttiva della CE 2001/42, vengono definiti il ruolo e gli obiettivi della valutazione ambientale: la valutazione ambientale costituisce un importante strumento per l'integrazione delle considerazioni di carattere ambientale nell'elaborazione e nell'adozione di taluni piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente negli Stati membri, in quanto garantisce che gli effetti dell'attuazione dei piani e dei programmi in questione siano presi in considerazione durante la loro elaborazione e prima della loro adozione (premesse, punto 4). Lo sviluppo sostenibile, dunque, viene assunto come obiettivo, da parte della Comunità Europea, fin dall art. 1 della Direttiva 2001/42: art.1 La presente direttiva ha l'obiettivo di ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 8 di 139

9 garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile. Tra gli elementi cardine posti come introduzione, inoltre, il presupposto che la valutazione ambientale avvenga prima dell adozione di piani e programmi e che venga condotta mediante il confronto con i cittadini: Il rapporto ambientale e i pareri espressi dalle autorità interessate e dal pubblico dovrebbero essere presi in considerazione durante la preparazione del piano o del programma e prima della sua adozione o prima di avviarne l'iter legislativo (premesse, punto 17). Agli allegati 1 e 2, infine, la Direttiva 2001/42 rimanda per dettagliare quelli che dovranno essere i contenuti del rapporto ambientale e della conseguente valutazione degli effetti originati dal piano/programma. 1.1 La Valutazione Ambientale nella normativa della Regione Lombardia La L.R. 12/2005 della Regione Lombardia ( Legge per i governo del territorio ), che introduce un profondo rinnovamento in tema di programmazione urbanistica, prevede che al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile ed assicurare un elevato livello di protezione dell ambiente, la Regione e gli enti locali, nell ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani e programmi di cui alla direttiva 2001/42/CEE provvedono alla valutazione ambientale degli effetti derivanti dall attuazione dei predetti piani e programmi. Coerentemente allo spirito della Direttiva 42/2001, sempre l art.4 stabilisce che la valutazione ambientale venga effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua adozione o all avvio della relativa procedura di approvazione, in modo da consentire la effettiva partecipazione del pubblico all iter decisionale che porta alla definizione del Piano di Governo del Territorio. Con gli Indirizzi generali per la valutazione ambientale di Piani e Programmi, definiti dalla Direzione Generale Territorio e Urbanistica (Unità Organizzativa Pianificazione territoriale e urbana) della Regione Lombardia, vengono definite le modalità secondo le quali deve essere attuato il percorso di valutazione ambientale, nella consapevolezza di una ormai irrinunciabile stretta integrazione tra processo di piano e processo di valutazione ambientale, al fine di promuovere lo Sviluppo Sostenibile. A seguito dell entrata in vigore della L. R. 12/2005, la Regione Lombardia emana la DCR 13 marzo 2007, n.viii/351, Indirizzi generali per la valutazione di Piani e Programmi : per quanto riguarda la pianificazione territoriale (punto 4.5) sono sempre soggetti a valutazione ambientale i seguenti piani e le loro varianti: piano territoriale regionale; ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 9 di 139

10 piani territoriali regionali d area; piani territoriali di coordinamento provinciali; documento di piano. Al punto 4.6 viene stabilito che per i P/P che determinano l uso di piccole aree a livello locale e le modifiche minori, come definiti con provvedimento dalla Giunta regionale, si procede alla verifica di esclusione secondo le modalità previste dal successivo punto 5.0, al fine di determinare se possono avere significativi effetti sull ambiente. Per quanto riguarda la verifica di esclusione, gli stessi Indirizzi stabiliscono, al punto 5.9, che è effettuata dall autorità competente per la VAS, d intesa con l autorità procedente, secondo le indicazioni seguenti: - a tal fine l autorità procedente predispone un documento di sintesi della proposta di P/P contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull ambiente e sulla salute, facendo riferimento ai criteri dell allegato II; - alla conferenza di verifica, convocata dall autorità procedente, partecipano l autorità competente per la VAS, i soggetti competenti in materia ambientale, ove necessario anche transfrontalieri, consultati e gli enti territoriali interessati; - la verifica di esclusione si conclude con la decisione di escludere o non escludere il P/P dalla VAS ed è effettuata con atto riconoscibile reso pubblico, udito il parere della conferenza di verifica, che si esprime in merito ai criteri di cui all allegato II della direttiva; - l autorità procedente mette a disposizione del pubblico le conclusioni adottate comprese le motivazioni dell esclusione dalla VAS. Le successive DGR VIII/6420 del 2007 e DGR VIII/10971 del dicembre 2009 definiscono nel dettaglio le procedure da seguire e vengono dettagliati i contenuti del Rapporto preliminare. 1.2 La verifica di esclusione dalla VAS: contenuti del Rapporto preliminare La Verifica di Esclusione di un piano dalla VAS è condotta sulla base di un Documento di Sintesi contenente le seguenti informazioni circa i suoi effetti significativi sull ambiente e sulla salute (cfr. Allegato II citati Indirizzi generali - Criteri per la determinazione dei possibili effetti significativi di cui all articolo 3 della Direttiva 2001/42/CE): ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 10 di 139

11 1) Caratteristiche del piano o del programma, tenendo conto, in particolare, dei seguenti elementi: in quale misura il piano o il programma stabilisce un quadro di riferimento per progetti ed altre attività, o per quanto riguarda l ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse; in quale misura il piano o il programma influenza altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati; la pertinenza del piano o del programma per l integrazione delle considerazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile; problemi ambientali pertinenti al piano o al programma; la rilevanza del piano o del programma per l attuazione della normativa comunitaria nel settore dell ambiente (ad es. piani e programmi connessi alla gestione dei rifiuti o alla protezione delle acque). 2) Caratteristiche degli effetti e delle aree che possono essere interessate, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi: probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli effetti; carattere cumulativo degli effetti; natura transfrontaliera degli effetti; rischi per la salute umana o per l ambiente (ad es. in caso di incidenti); entità ed estensione nello spazio degli effetti (area geografica e popolazione potenzialmente interessate); valore e vulnerabilità dell area che potrebbe essere interessata a causa: delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale; del superamento dei livelli di qualità ambientale o dei valori limite; dell utilizzo intensivo del suolo; effetti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale. Ai fini della consultazione istituzionale che caratterizza il procedimento generale di Valutazione Ambientale Strategica, la condivisione del Documento di Sintesi è prevista attraverso uno specifico momento di confronto - la Conferenza di Verifica - rivolto alle Autorità con specifica competenza in materia ambientale ed agli Enti territoriali coinvolti, che vengono consultati per condividere la decisione circa l esclusione o meno del PII dalla VAS. ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 11 di 139

12 Criteri per la determinazione dei possibili effetti significativi di cui all articolo 3 della Direttiva 2001/42/CE ALLEGATO II Criteri per la determinazione dei possibili effetti significativi di cui all'articolo 3, paragrafo 5 1. Caratteristiche del piano o del programma, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi: in quale misura il piano o il programma stabilisce un quadro di riferimento per progetti ed altre attività, o per quanto riguarda l'ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse, in quale misura il piano o il programma influenza altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati, la pertinenza del piano o del programma per l'integrazione delle considerazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, problemi ambientali pertinenti al piano o al programma, la rilevanza del piano o del programma per l'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambiente (ad es. piani e programmi connessi alla gestione dei rifiuti o alla protezione delle acque). 2. Caratteristiche degli effetti e delle aree che possono essere interessate, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi: probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli effetti, carattere cumulativo degli effetti, natura transfrontaliera degli effetti, rischi per la salute umana o per l'ambiente (ad es. in caso di incidenti), entità ed estensione nello spazio degli effetti (area geografica e popolazione potenzialmente interessate), valore e vulnerabilità dell'area che potrebbe essere interessata a causa: delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale, del superamento dei livelli di qualità ambientale o dei valori limite, dell'utilizzo intensivo del suolo, effetti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale. 1.3 Le fasi del procedimento La verifica di esclusione è effettuata secondo le indicazioni di cui al punto 5.9 degli Indirizzi generali, come specificati nei punti seguenti e declinati nello schema generale Verifica di esclusione: 1. avviso di avvio del procedimento; 2. individuazione dei soggetti interessati e definizione delle modalità di informazione e comunicazione; 3. elaborazione del documento di sintesi della proposta di P/P contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull ambiente e sulla salute, facendo riferimento ai criteri dell allegato II della Direttiva; 4. messa a disposizione del documento di sintesi e avvio della verifica; 5. convocazione conferenza di verifica; ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 12 di 139

13 6. decisione in merito alla verifica di esclusione dalla VAS; 7. informazione circa la decisione e le conclusioni adottate. - Avviso di avvio del procedimento La verifica di esclusione dalla Valutazione Ambientale VAS è avviata mediante pubblicazione dell avvio del procedimento di elaborazione del P/P. (fac simile A) Tale avviso è reso pubblico ad opera dell autorità procedente mediante pubblicazione su web (vedi allegato 3) e secondo le modalità previste dalla normativa specifica del P/P. - Individuazione dei soggetti interessati e definizione modalità di informazione e comunicazione L Autorità procedente, d intesa con l autorità competente per la VAS, con specifico atto formale (vedi il precedente punto C.2) individua e definisce: i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati, ove necessario anche transfrontalieri, da invitare alla conferenza di verifica; l autorità competente in materia di SIC e ZPS (vedi punto C.1), se necessario; le modalità di convocazione della conferenza di verifica; i singoli settori del pubblico interessati all iter decisionale; le modalità di informazione e di partecipazione del pubblico, di diffusione e pubblicizzazione delle informazioni. - Elaborazione del documento di sintesi della proposta di P/P e determinazione dei possibili effetti significativi L autorità procedente predispone un documento di sintesi della proposta di P/P contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull ambiente, sulla salute umana e sul patrimonio culturale, facendo riferimento ai criteri dell allegato II della Direttiva. Per la redazione del documento di sintesi il quadro di riferimento conoscitivo nei vari ambiti di applicazione della VAS è il Sistema Informativo Territoriale integrato previsto dall art. 3 della Legge di Governo del Territorio. Possono essere utilizzati, se pertinenti, approfondimenti già effettuati ed informazioni ottenute nell ambito di altri livelli decisionali o altrimenti acquisite. Inoltre nel documento di sintesi è necessario dare conto della verifica delle eventuali interferenze con i Siti di Rete Natura 2000 (SIC e ZPS). ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 13 di 139

14 - Messa a disposizione del documento di sintesi e avvio della verifica L autorità procedente mette a disposizione, per trenta giorni, presso i propri uffici e pubblica su web (vedi allegato 3) il documento di sintesi della proposta di P/P e determinazione dei possibili effetti significativi. Dà notizia dell avvenuta messa a disposizione e pubblicazione su web. (fac simile B) L autorità competente per la VAS in collaborazione con l autorità procedente, comunica ai soggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmente interessati, individuati al punto 5.3, la messa a disposizione e pubblicazione su web del documento di sintesi (di cui al punto 5.4) al fine dell espressione del parere, che deve essere inviato, entro trenta giorni dalla messa a disposizione, all autorità competente per la VAS ed all autorità procedente. - Convocazione conferenza di verifica L autorità procedente convoca la Conferenza di verifica alla quale partecipano l autorità competente per la VAS, i soggetti competenti in materia ambientale, ove necessario anche transfrontalieri, gli enti territorialmente interessati ed eventualmente l autorità competente in materia di SIC e ZPS (vedi punto 3.1). L autorità procedente predispone il verbale della Conferenza di verifica. - Decisione in merito alla verifica di esclusione dalla VAS L autorità competente per la VAS, d intesa con l autorità procedente, esaminato il documento di sintesi della proposta di P/P e di determinazione dei possibili effetti significativi, acquisito il verbale della conferenza di verifica, valutate le eventuali osservazioni pervenute e i pareri espressi, sulla base degli elementi di verifica di cui all allegato II della Direttiva, si pronuncia, entro novanta giorni dalla messa a disposizione, sulla necessità di sottoporre il P/P al procedimento di VAS ovvero di escluderlo dallo stesso. La pronuncia è effettuata con atto formale reso pubblico. (fac simile C) In caso di esclusione dalla VAS, l autorità procedente, nella fase di elaborazione del P/P, tiene conto delle eventuali indicazioni e condizioni contenute nel provvedimento di esclusione. L adozione e/o approvazione del P/P dà atto del provvedimento di esclusione nonché del recepimento delle eventuali condizioni in esso contenute. ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 14 di 139

15 - Informazione circa la decisione e le conclusioni adottate Il provvedimento di esclusione viene messo a disposizione del pubblico e pubblicato su web (vedi allegato 3). L autorità procedente ne dà notizia secondo le modalità adottate al precedente punto 5.2. Il provvedimento di esclusione diventa parte integrante del P/P adottato e/o approvato. (fac simile D) Il Documento di sintesi (di cui al punto 5.4) e il provvedimento di esclusione o non esclusione devono essere inviati, in formato digitale, alla Regione Lombardia. 1.4 La pianificazione urbanistica a Desenzano successivamente alla LR 12/2005 Successivamente alla emanazione della LR 12/2005, il Comune di Desenzano ha contestualmente avviato le procedure per la redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio e per la programmazione integrata di intervento oltre che per eventuali situazioni in cui si ravvisassero le condizioni per l attivazione di procedure di SUAP. Tutto questo è desumibile a partire dal Documento preliminare di Piano del PGT e per la programmazione integrata di intervento P.I.I. e atto ricognitivo delle aree produttive per l'attuazione dello sportello unico attività produttive SUAP approvato con Deliberazione della Giunta comunale n. 161 del e nella Deliberazione del Consiglio comunale n. 61 del Approvazione del documento di inquadramento per la programmazione integrata di intervento P.I.I. (art. 25, comma 7, L.R. n n. 12) e dell'atto ricognitivo delle aree produttive per l'attuazione dello sportello unico attività produttive SUAP (DPR n. 447), con la quale si conclude la fase preliminare alla nuova programmazione urbanistica. Le fasi che hanno condotto alla Delibera di C.C. sopra richiamata si caratterizzano, oltre che per i momenti di partecipazione e di consultazione previsti dalla procedura di VAS, anche per la ricchezza della documentazione di analisi conoscitiva e per la pregnanza delle indicazioni strategiche che sono contenute nel Documento Preliminare di Piano e Documento d inquadramento per la Programmazione Integrata d Intervento ex comma 7 art. 25 legge Regionale 11 marzo 2005 n. 12 con Atto Ricognitivo delle aree produttive per l attuazione dello Sportello Unico Attività Produttive. S.U.A.P. ex D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447 e s.m. e i. SI tratta di un documento complesso e, allo stesso tempo, unitario, che rendo conto in modo dettagliato di quelli che sono gli obiettivi che l Amministrazione Comunale intende perseguire, individuandoli attraverso una approfondita analisi della situazione esistente, tenendo conto fin da questa fase delle cosiddette invarianti che si ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 15 di 139

16 rinvengono/individuano in ambito comunale, al fine di salvaguardare gli elementi di pregio e le vocazioni privilegiate, senza per questo trascurare il perseguimento di obiettivi concreti e definiti, necessari a dar corpo alla qualità della vita in ambito locale (concetto altrimenti destinato a restare mera enunciazione di principi). Viene così definito un documento di prog ettazione preliminare strategica che contempla, fina dal titolo, la opportunità di ricorrere ai Piani Integrati di Intervento, che dovranno avere come fine principale la riqualificazione urbana e ambientale, integrandoli con la volontà di dotare il territorio di servizi e/o infrastrutture di scala comunale o sovracomunale. Il cap. 3 del citato Documento oggetto di approvazione in sede di Consiglio Comunale, inoltre, viene dedicato specificamente alla Ricognizione territoriale, strategie ed indirizzi per la Programmazione Integrata d Intervento, vista e considerata come momento e strumento che è parte del generale lavoro costituente il PGT. Si rimanda al cap. 4 del presente lavoro per la declinazione puntuale degli obiettivi che l Amministrazione Comunale intende perseguire mediante lo strumento del P.I.I. (tra i quali emerge la ridefinizione e il riequilibrio dei servizi pubblici a scala locale e la necessità del nuovo plesso scolastico) e si riportano a conclusione del presente capitolo le tavole 14.1 e 14.2 riguardanti le indicazioni strategiche preliminari, dove viene precisamente indicata la zona della loc. Grezze come quella idonea all ubicazione della nuova scuola dell obbligo, da realizzare unitamente a un intervento a vocazione residenziale. In considerazione di quanto sopra esposto in merito alla fase di avvio della nuova pianificazione urbanistica a seguito della LR 12/2005, infine, si ritiene che il lavoro di analisi e le fasi di partecipazione e consultazione svolte in tema di Valutazione Ambientale Strategica assolvano pienamente a quelli che sono gli obiettivi della fase di scoping anche per quanto riguarda la Programmazione Integrata di Intervento in ambito comunale. Il Documento di scoping redatto in relazione al PGT e oggetto di consultazione con le Autorità ambientali e di confronto con i cittadini, infatti, ha tenuto conto dell intero lavoro propedeutico al nuovo PGT e che contempla anche la programmazione integrata di intervento, con specifiche indicazioni riguardanti la localizzazione in loc. Grezze della nuova scuola dell obbligo e di un nuovo comparto a destinazione residenziale. ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 16 di 139

17 Il presente Rapporto Ambientale, quindi, viene redatto tenendo conto di quanto contenuto nel Documento di scoping e di quanto emerso in sede di consultazione e partecipazione nelle riunioni svoltesi il 29 giugno TAV Indicazioni strategiche preliminari su analisi delle vocazioni e dei limiti per le trasformazioni del territorio e PRG vigente scala 1:5.000 ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 17 di 139

18 TAV Indicazioni strategiche preliminari su sintesi delle invarianti, PRG vigente e base ortofotografica scala 1:5.000 La programmazione urbanistica a Desenzano a seguito della LR 12/2005: programmazione strategica e fase di scoping ai fini della Valutazione Ambientale Deliberazione della Giunta comunale n. 68 del Avvio procedimento di adeguamento del PRG alla legge regionale 12/2005 per redazione PGT (Piano di Governo del Territorio) Avviso avvio del procedimento per la redazione del PGT e per la VAS del Deliberazione della Giunta comunale n. 154 del Documento di valutazione ambientale strategica per la redazione del PGT di cui alla L.R. 12/2005 Avviso di avvio del procedimento VAS per PGT del Deliberazione della Giunta comunale n. 161 del Documento preliminare di Piano del PGT e per la programmazione integrata di intervento P.I.I. e atto ricognitivo delle aree produttive per l'attuazione dello sportello unico attività produttive SUAP 17 giugno 2009 Convocazione prima conferenza di verifica e valutazione per la VAS del PGT Convocazione prima assemblea pubblica di verifica e valutazione per la VAS del PGT 29 giugno 2009 Prima conferenza di verifica e di valutazione per la VAS del PGT Prima assemblea pubblica di verifica e di valutazione per la VAS del PGT Deliberazione del Consiglio comunale n. 61 del Presentazione del documento preliminare di Piano del PGT. Approvazione del documento di inquadramento per la programmazione integrata di intervento P.I.I. (art. 25, comma 7, L.R. n n. 12) e dell'atto ricognitivo delle aree produttive per l'attuazione dello sportello unico attività produttive SUAP (DPR n. 447) ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 18 di 139

19 2. CARATTERISTICHE DEL P.I.I. Il Programma Integrato di Intervento in località Grezze si caratterizza per le seguenti componenti: riorganizzazione territoriale di un area agricola dismessa sulla quale insiste un edificio dismesso e fatiscente, in contrasto con il paesaggio circostante; realizzazione di un insediamento residenziale rispettoso della morfologia del luogo e caratterizzato da peculiarità coerenti con il contesto, il tutto sotteso alla riqualificazione del tessuto urbanistico ed ambientale; attraverso la dotazione di importanti opere interne al comparto: nuova scuola primaria (primo lotto funzionale); tronco di strada che consente la razionalizzazione dell assetto viario dell intera località Grezze, attraverso il potenziamento e la riqualificazione della viabilità di connessione con il sistema urbanizzato esistente; realizzazione di percorso ciclabile di connessione con il sistema della mobilità lenta esistente, con finalità di potenziamento della fruibilità paesistica tra urbanizzato e territorio agricolo; realizzazione di area a verde attrezzato posta a sud del comparto oggetto di PII, con caratteri ed elementi di pregio ambientale dovuti alla presenza di zona umida; realizzazione di parcheggi pubblici ad uso pubblico. Il programma integrato di intervento è caratterizzato dalla presenza di tutti e tre gli elementi (due almeno ritenuti necessari per legge) di cui all art. 87 comma 2 lett a), b), c) della L.R. 12/2005: a) previsione di una pluralità di destinazioni e di funzioni, comprese quelle inerenti alle infrastrutture pubbliche e d'interesse pubblico, alla riqualificazione ambientale naturalistica e paesaggistica; b) compresenza di tipologie e modalità d'intervento integrate, anche con riferimento alla realizzazione ed al potenziamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria; c) rilevanza territoriale tale da incidere sulla riorganizzazione dell'ambito urbano. ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 19 di 139

20 Per l analisi di dettaglio riguardante la rispondenza del proposto PII ai dettati della LR 12/2005 si rimanda agli appositi approfondimenti contenuti nella Relazione Tecnica Generale. 2.1 Inquadramento Il fronte lago di Desenzano, ad eccezione della porzione corrispondente al lato nordovest della Punta del Vò, è completamente urbanizzato: a partire dalle pendici delle colline moreniche poste a nord-ovest, la zona urbanizzata si estende compatta, con andamento rettangolare, fino a riempire pressoché interamente la fascia di territorio posto tra la linea ferroviaria e il lago, per poi restringersi a est del nucleo storico di Rivoltella. Il resto del territorio comunale è prevalentemente destinato all agricoltura. L ambito del PII in esame è situato in località Grezze, a sud dell abitato consolidato di Desenzano del Garda, oltre la linea ferroviaria Milano-Venezia, in una fascia di territorio chiusa anche dalla viabilità stradale SP-BS11 e in prossimità dello svincolo tra quest ultima e la strada comunale per San Pietro. Il PII ricade in una zona morfologica caratterizzata dalla presenza di cordoni morenici recenti e piane glaciali. Per un analisi del dettaglio morfologico, geologico e idrogeologico dell area si rimanda al paragrafo successivo, limitandoci qui a richiamare la peculiarità propria dei cordoni morenici in genere e il fatto che il sito oggetto di PII insiste al passaggio tra un ambito collinare, in cui affiorano depositi glaciali caratterizzati dalla tipica sequenza morenica ed un ambito di piana intermorenica prossima al Rio Venga, contraddistinta da terreni essenzialmente sabbioso-limosi. Lungo l alveo del Rio Venga, si hanno localmente zone umide con affioramento della falda e zone di accumulo di depositi organici (torbosi) nerastri seppure di scarso spessore. L ambito oggetto di PII, inoltre, vede la presenza di un corso d acqua appartenente al reticolo idrico minore con relativa fascia di rispetto di 10 m (DGR 7/7868 all. B) che scorre in direzione ovest-est. Per quanto riguarda l uso del suolo, è possibile osservare che, a fronte di ambiti agricoli di pregio, destinati a colture specializzate (vigneti, uliveti e frutteti) - aree non compatibili con destinazione urbanistica che caratterizzano buona parte del territorio comunale, il PII ricade in una zona agricola occupata da seminativo semplice e, anche per questo, non rientra tra gli Ambiti Agricoli Strategici individuati dal PTCP. Per un analisi dettagliata del rapporto con i vincoli sovraordinati e con la pianificazione comunale si rimanda ai capitoli 3 e 4 della presente relazione. ISO ambiente srl via Mazzni, 59 - Mazzano BS Tel pag. 20 di 139

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