IMPIANTI TVCC. correlata alla qualità delle immagini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IMPIANTI TVCC. correlata alla qualità delle immagini"

Transcript

1 IMPIANTI TVCC antifurtotvcc dicembre 2009 Videosorveglianza Occhio alla sistemazione del cavo coassiale Fabio Garzia Docente di Sistemi di Sicurezza Anticrimine, Ingegneria della Sicurezza Sapienza Università di Roma Le modalità di installazione e di connessione di questo elemento con le apparecchiature che compongono un sistema di controllo e di vigilanza di un impianto di videosorveglianza è strettamente correlata alla qualità delle immagini che esso è in grado di offrire. La qualità delle immagini è L efficacia ovviamente legata alla risoluzione delle telecamere di ripresa, alla risoluzione dei monitor di visualizzazione e alla capacità di trasmettere inalterato il segnale video da parte di tutti gli elementi e dispositivi che si trovano tra le telecamere e i monitor. Il segnale video dipende direttamente dal tipo di sistema televisivo utilizzato che, in Europa, corrisponde al sistema CCIR/PAL il quale permette la trasmissione di 25 quadri (50 semiquadri) al secondo composti da 625 linee orizzontali. Tale segnale occupa una banda di 5,5 MHz (5,5 milioni di Hertz) e deve quindi essere trasmesso utilizzando un cavo, a bassa perdita e ad elevato potere di schermaggio dei disturbi esterni, denominato cavo coassiale per la sua particolare struttura. Il cavo coassiale viene utilizzato, nei piccoli impianti, per la connessione diretta tra le telecamere e i monitor oppure, negli impianti caratterizzati da dimensioni maggiori, per la connessione tra le telecamere e la centrale video. Esso viene inoltre utilizzato per le connessioni all interno della centrale video (videoregistratori, multiplexer, quadsplit, ecc.) e per le connessioni di uscita dalla centrale verso i monitor. Il segnale video presenta un ampiezza standard di 1 VPP e contiene al suo interno tutti i segnali di sincronismo necessari alla fedele ricostruzione delle immagini riprese dalle telecamere. Per tale motivo è evidente che un cavo di scarsa qualità o installato in maniera scorretta o ancora una connessione eseguita male, compromette inevitabilmente la qualità del segnale video stesso e la relativa qualità delle immagini visualizzate. Il segnale video si compone di un segnale, detto di luminanza, relativo alla sola informazione del bianco e nero (B/N) che si estende su tutta la banda dei 5,5 MHz e di un segnale, detto di crominanza, relativo alla sola informazione del colore, che si colloca nella parte alta dell interno segnale, tipicamente intorno ai 4,43 MHz. 74

2 antifurtotvcc dicembre 2009 IMPIANTI TVCC Composizione di un cavo coassiale Nel presente articolo ci occuperemo, dunque, del cavo coassiale e delle relative modalità di installazione e di connessione con le apparecchiature che compongono un impianto di videosorveglianza TV. Tale cavo è composto da un conduttore centrale, circondato da un isolante opportuno intorno al quale è presente una guaina metallica, rivestita a sua volta da un isolante esterno. Il segnale video viaggia nel conduttore interno mentre il conduttore esterno viene utilizzato per connettere il potenziale comune dei dispositivi di partenza e di arrivo, funzionando da schermo rispetto ai disturbi esterni che vengono portati a terra. Quando si utilizza un cavo coassiale la trasmissione si dice sbilanciata in quanto il circuito elettrico tra il trasmettitore e il ricevitore viene chiuso dal conduttore interno e dallo schermo esterno. La qualità della protezione dipende dallo schermaggio del cavo che può variare dal 90 al 99%, non potendo praticamente mai raggiungere il 100% nemmeno nei cavi di elevata qualità. La penetrazione delle interferenze all interno del cavo dipende dalla loro frequenza. Infatti le frequenze al di sopra dei 50 khz vengono soppresse grazie all effetto pelle mentre le frequenze inferiori possono indurre effetti che dipendono dall intensità del loro campo magnetico. Il fattore di disturbo più comune e diffuso è rappresentato dalla frequenza di rete a 50 Hz che si manifesta soprattutto quando un cavo coassiale e un cavo di rete viaggiano paralleli per distanze considerevoli. L entità della corrente di disturbo indotta nel cavo coassiale dipende dalla corrente che scorre nella linea elettrica, dalla distanza relativa tra i due cavi e dalla lunghezza di percorrenza in parallelo. Un limite pratico da rispettare è di almeno 30 centimetri da qualunque cavo elettrico. L effetto dei disturbi indotti dalla frequenza di rete consiste in una serie di barre orizzontali sottili che scorrono lentamente verso l alto o verso il basso in sovrapposizione alle immagini e la cui velocità di spostamento dipende dalla differenza di frequenza tra il campo video e la rete e che si aggira intorno ad 1 Hz. Tali barre possono anche essere fisse. Se si è in presenza di tale disturbo è possibile immediatamente risalire alla causa ed è necessario controllare accuratamente l intero percorso del cavo coassiale, al fine di individuare eventuali affiancamenti con cavi elettrici e provvedere ad un adeguato di stanziamento tra i due cavi. Oltre ai cavi di alimentazione, possono essere presenti altre fonti di disturbo quali dispositivi, apparecchi e macchinari vari che possono indurre effetti differenti sulle immagini e che dipendono dalle sorgenti che li producono. In generale vale la regola che maggiore è la frequenza del disturbo e più sottile appare la relativa figura di disturbo sovrapposta all immagine. Per evitare tali inconvenienti è necessario allontanare, quanto possibile, il cavo da tali fonti e assicurarsi della corretta connessione della calza metallica esterna del cavo allo chassis esterno delle telecamere, dei monitor e di eventuali altri dispositivi. I cavi coassiali, come tutti i cavi, sono caratterizzati da una impedenza caratteristica che manifesta i suoi effetti all aumentare della frequenza e quindi anche sui segnali video che contengono al loro interno frequenze elevate. Ogni cavo è caratterizzato 75

3 IMPIANTI TVCC antifurtotvcc dicembre 2009 Tabella 1 - Vari tipi di cavo coassiale utilizzati negli impianti di videosorveglianza TV da una impedenza caratteristica e cioè da una resistenza, una capacità e una induttanza per unità di lunghezza e per tale motivo tale impedenza non può essere misurata utilizzando un normale multimetro elettronico. Al fine di assicurare la corretta trasmissione del segnale video è assolutamente necessario che l impedenza d uscita della telecamera, l impedenza del cavo coassiale e l impedenza d ingresso del monitor presentino lo stesso valore, ottenendo il massimo trasferimento del segnale stesso. Se ciò non accade, dal momento che il segnale si estende in una discreta banda, possono verificarsi delle riflessioni di segnale verso la sorgente che diventano particolarmente evidenti alle alte frequenze, alterando inevitabilmente la qualità del segnale video. Se il cavo viene cortocircuitato o lasciato aperto, la riflessione del segnale verso la sorgente che lo genera è totale. L impedenza di riferimento utilizzata negli impianti di videosorveglianza TV è di 75 Ohm ed è quindi sempre necessario terminare l ultimo elemento di una catena video con tale impedenza, utilizzando, al limite un opportuno tappo di terminazione. In ogni modo tale impedenza aumenta con la frequenza e per tale motivo le componenti del segnale a frequenza più elevata risentono maggiormente l effetto dell attenuazione: poiché il segnale di crominanza relativo al colore si colloca alle alte frequenze esso subisce un attenuazione maggiore rispetto al segnale di luminanza con il risultato che un segnale a colori trasmesso per una lunga distanza con una cavo di scarsa qualità perde la componente cromatica risultando visibile solo in B/N. Per tale motivo, quando si vogliono raggiungere delle distanze relativamente elevate, si utilizzano opportuni amplificatori/equalizzatori di cavo. Esistono vari modelli di cavo coassiale il cui costo cresce con la qualità del cavo stesso (Tabella 1). Il modello di cavo coassiale più utilizzato è quello siglato RG-59B/U che è in grado di trasferire un segnale B/N fino a 300 metri e uno a colori fino a 200 metri senza eccessive attenuazioni. Un altro modello più sottile e costoso è rappresentato dal RG-11B/U che può trasferire un segnale B/N sino a 600 metri ed uno a colori sino a 400 metri. Esistono anche modelli di cavo caratterizzati da uno spessore ridotto adatti per essere utilizzati nei cablaggi intensivi, come avviene nelle matrici video. Molto importante è inoltre l uniformità del cavo lungo la sua estensione che dipende dalla precisione con cui è stato costruito il conduttore interno, l isolante e il conduttore esterno. L impedenza caratteristica varia anche se il cavo segue un percorso dove sono presenti curve strette o anelli, provocando inevitabili attenuazioni alle alte fre- Tipo di cavo coassiale Impedenza (Ω) Diametro complessivo (mm) Attenuazione tipica a 10 MHz (db/100 m) RG-11B/U ,3 RG-59B/U 75 6,15 3,3 RG-6B/U ,2 RG-179B/U 75 2,5 17,4 76

4 antifurtotvcc dicembre 2009 IMPIANTI TVCC quenze e riflessioni con conseguenti perdite di dettagli e sdoppiamenti di immagine. Per tale motivo debbono essere evitati curve il cui raggio sia più piccolo di 5 volte il diametro del cavo: per un cavo RG-59B/U le curve dovrebbero essere maggiori di 6 cm mentre per un RG-11B/U maggiori di 10 cm. Il materiale consigliato per il cavo è ovviamente il rame, anche se l argento e l oro mostrano caratteristiche migliori ma anche un costo notevolmente superiore. I cavi rame-acciaio sono consigliati per la trasmissione dei segnali in alta frequenza laddove l effetto pelle si manifesta in maniera significativa provocando lo spostamento del flusso di corrente verso la superficie del conduttore interno e provocando un aumento apparente della resistenza del cavo. Per la trasmissione di un segnale video composto da frequenze non eccessivamente elevate è sufficiente utilizzare il rame. Il cavo coassiale viene caratterizzato mediante l attenuazione, per unità di lunghezza, che esso ha sul segnale che transita al suo interno. L attenuazione si misura utilizzando il decibel o db, che rappresenta una unità di misura che sta ad indicare di quale fattore l ampiezza del segnale risulta attenuata, se il valore è negativo, o amplificata, se il valore è positivo. Maggiore è la qualità del cavo e minore è la sua attenuazione per unità di lunghezza: tipicamente per ogni tipo di cavo viene fornita la sua attenuazione, in db, per lunghezze di 100 metri, dalla quale è possibile risalire all attenuazione per ogni metro dividendo l atte- Vari tipi di cavo coassiale 77

5 IMPIANTI TVCC antifurtotvcc dicembre 2009 nuazione complessiva per 100. Se si connettono più cavi in serie e si vuole calcolare l attenuazione complessiva, è semplicemente necessario sommare l attenuazione, espressa in db, dei singoli cavi. Per quantificare il livello di un segnale video di 1 VPP dopo che esso è transitato all interno di una tratta di cavo coassiale la cui attenuazione in db è nota, basta convertire tale valore espresso in db in un fattore di attenuazione, utilizzando la tabella 2, il quale, moltiplicato per l ampiezza del segnale in ingresso (1 V in questo caso), ci fornirà l ampiezza cercata del segnale. Se tale ampiezza è al di sotto dell ampiezza minima accettata, per esempio, dal monitor, si può essere certi che il segnale video risulterà essere disturbato o addirittura non visualizzabile. Per ovviare ciò è necessario ridurre l attenuazione utilizzando un cavo di qualità superiore o ricorrere all utilizzo di un amplificatore di linea per riportare il segnale video al valore originale. Si è parlato, sinora, delle caratteristiche del cavo coassiale, delle accortezze da adottare nella sua installazione e delle influenze che tali fattori esercitano sul segnale video che scorre all interno del cavo stesso. E necessario, a questo punto, trattare le modalità di connessione del cavo coassiale, in quanto, se non si utilizzano le accortezze opportune, si rischia di produrre una elevato degradamento del segnale video e quindi della qualità delle immagini, pur utilizzando un cavo di elevata qualità. I cavo coassiali vengono connessi alle estremità utilizzando, nella maggior parte dei casi, i cosiddetti connettori BNC, acronimo Tabella 2 Corrispondenza tra decibel (db) e fattore di amplificazione e di attenuazione db 0 0,1 0,2 Componenti fondamentali di uno spinotto BNC che deriva dal nome dei progettisti che lo hanno ideato e cioè Bayonet, Neil, Concelman. I connettori BNC sono disponibili nei modelli a bloccaggio, a saldatura e a vite. Essi sono composti da uno spinotto interno per la connessione del conduttore interno e da una ghiera esterna a bloccaggio per assicurare il fissaggio del connettore e la connessione elettrica del conduttore esterno. I connettori a bloccaggio (detti a crimpaggio, utilizzando una denominazione che deriva dell analogo termine anglosassone) sono quelli più affidabili e per il loro fissaggio sulle estremità dei cavi è necessario ricorrere ad apposite pinze che provvedono a stringere il collare metallico intorno alla calza, garantendo la necessaria continuità elettrica. E molto importante ricordare che la maggior parte dei problemi che si manifestano negli impianti TVCC dipendono da una cattiva installazione dei connettori BNC. Per 0, Fattore di amplificazione (+db) Fattore di attenuazione (-db) 1 1,012 1,023 1,035 1,122 1,259 1,414 3, ,988 0,977 0,966 0,891 0,794 0,707 0,316 78

6 antifurtotvcc dicembre 2009 IMPIANTI TVCC Vista interna di uno spinotto BNC tale motivo è molto importante, da parte dell installatore, curare attentamente le connessioni eseguite tramite essi. Esistono molti tipi di connettori BNC, da quelli femmina a quelli ad angolo retto fino ai vari adattatori e ai connettori volanti L inserimento di un connettore provoca inevitabilmente una perdita di segnale che si aggira intorno al mezzo decibel nel caso in cui si utilizzi un componente di buona qualità. L utilizzo di connettori argentati o dorati aiuta nella riduzione della resistenza parassita e nella prevenzione delle ossidazioni, inevitabili soprattutto nelle atmosfere ricche di umidità, in prossimità di corsi d acqua o del mare, e di particelle ossidanti, come negli ambienti industriali. Il montaggio di connettori a bloccaggio è sempre sconsigliato ma, se non si dispone dell attrezzatura adeguata, si può ricorrere all utilizzo di connettori a saldatura, la quale deve essere eseguita con cura per evitare la fusione e il danneggiamento dell isolamento del cavo. La preparazione del cavo da connettere al BNC deve essere eseguita utilizzando gli opportuni spellacavi e gli opportuni strumenti da fissaggio. Si consiglia di eseguire una spellatura del cavo tale che il conduttore più interno risulti essere lungo almeno 6 mm e la guaina isolante esterna lasci sco- Adattatori BNC Adattatore BNC a 90 Connettore BNC a T 79

7 IMPIANTI TVCC antifurtotvcc dicembre 2009 Terminatori BNC perto l interno di almeno 10 mm, di cui 7 mm rappresentano la lunghezza della calza metallica e i restanti 3 mm servono a garantire il corretto isolamento tra il conduttore interno e la calza metallica esterna. E molto importante assicurarsi che il BNC che si desidera utilizzare sia idoneo per il cavo che si deve connettere: diversamente la disomogeneità di spessore tra cavo e BNC può creare cattivi contatti con conseguente attenuazione del segnale video. Se si deve ricorrere ai connettori a saldatura, è necessario prestare particolare attenzione alla temperatura del saldatore e alla qualità della saldatura eseguita, la quale può creare non solo cattivi contatti ma può anche danneggiare l isolamento del cavo, alterandone l impedenza. E sempre consigliato utilizzare connettori argentati o dorati, anche se di costo leggermente superiore rispetto ai connettori standard, in quanto presentano una maggiore resistenza alla corrosione. E inoltre consigliato l utilizzo di un opportuno cappuccio in gomma, detto guidacavo, per evitare che lo sforzo esercitato sul cavo ad ogni inserzione ed estrazione del connettore porti ad un progressivo danneggiamento della connessione interna. Se il cavo viene utilizzato per connettere Cavo coassiale spellato 80

8 antifurtotvcc dicembre 2009 IMPIANTI TVCC una telecamera posizionata su di un brandeggio, che è quindi soggetta a continui movimenti di rotazione, è necessario assicurarsi che esso sia caratterizzato da una elevata resistenza e da una sezione ridotta, in maniera tale da poter sopportare gli stress indotti dai movimenti continui. Per quanto riguarda l installazione del cavo, è sempre consigliata una ispezione cautelativa del percorso lungo il quale esso dovrebbe essere installato al fine di identificare eventuali criticità quali vicinanza con conduttori elettrici e angoli molto stretti. Se si deve ricorrere a giunzioni o ad amplificatori di linea, è necessario posizionarli in punti accessibili per facilitarne la manutenzione. È inoltre consigliato lasciare una certa quantità di cavo in eccesso in prossimità dei giunti per agevolare le operazioni di connessione. Il cavo dovrebbe passare all interno di una tubazione di protezione resistente agli ultravioletti, qualora si trovasse all esterno, o metallica, qualora si trovasse a passare in ambienti caratterizzati da un elevato livello di disturbi elettromagnetici. Quando il cavo viene interrato è sempre importante utilizzare una tubazione di protezione di resistenza elevata, in quanto un eventuale carico eccessivo sul cavo provocherebbe una alterazione dell impedenza interna con conseguente degradamento del segnale video o addirittura interruzione integrale. In tal caso il costo della ricerca del guasto e la riparazione dello stesso risulterebbe essere notevolmente superiore rispetto al maggiore costo iniziale sostenuto per una tubazione di buona qualità. Al fine di evitare il danneggiamento di un cavo interrato, si consiglia di porre al di sotto e al di sopra di esso uno strato di sabbia di almeno 5 cm al fine di proteggerlo da eventuali danneggiamenti dovuti a carichi eccessivi sul terreno sovrastante. La profondità della traccia dovrebbe variare da 30 centimetri in presenza di terreno roccioso fino ad 1 metro in presenza di terreno sabbioso. Quando si deve inserire un cavo coassiale in una tubazione è necessario evitare trazioni eccessive, ricorrendo, eventualmente, a polvere di borotalco per facilitare lo scorrimento. La connessione deve essere eseguita lasciando una piccola quantità di cavo piuttosto che essere caratterizzata da una eccessiva precisione e tensione poiché in tal caso essa non sarebbe in grado di assorbire eventuali vibrazioni o scossoni, esponendo il cavo a possibili rischi di distaccamento dal connettore. In alcuni casi, se la resistenza di terra dal lato della telecamera è più elevata della resistenza di terra dal lato del monitor o viceversa, si viene a creare il cosiddetto anello di terra, che provoca un effetto di distorsione sulle immagini a prescindere dalla bontà della connessione e dell installazione dal cavo coassiale. In tal caso è raccomandato l utilizzo di opportuni dispositivi, detti correttori di anello di terra, che provvedono a compensare i relativi disturbi indotti sul segnale video. Quanto visto sinora dimostra quanto sia importante e delicata l operazione di installazione di un cavo coassiale la quale risulta essere una fase di estrema importanza e determinante per la qualità e la buona riuscita di un impianto di videosorveglianza. Per tale motivo tale installazione deve essere eseguita con grande competenza, accuratezza e attenzione. Pinza per la spellatura e il fissaggio del cavo 81

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT

Le Armoniche INTRODUZIONE RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI - MT / BT Le Armoniche INTRODUZIONE Data una grandezza sinusoidale (fondamentale) si definisce armonica una grandezza sinusoidale di frequenza multipla. L ordine dell armonica è il rapporto tra la sua frequenza

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE.

AUDIOSCOPE Mod. 2813-E - Guida all'uso. Rel. 1.0 DESCRIZIONE GENERALE. 1 DESCRIZIONE GENERALE. DESCRIZIONE GENERALE. L'analizzatore di spettro Mod. 2813-E consente la visualizzazione, in ampiezza e frequenza, di segnali musicali di frequenza compresa tra 20Hz. e 20KHz. in

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

1. I GUASTI NEI CAVI ELETTRICI, SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE

1. I GUASTI NEI CAVI ELETTRICI, SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE 1. I GUASTI NEI CAVI ELETTRICI, SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE 1.1 Introduzione I cavi elettrici, utilizzati per il trasporto dell energia elettrica, sono l elemento più vulnerabile del sistema di distribuzione

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

I.T.I. A. MALIGNANI UDINE CLASSI 3 e ELT MATERIA: ELETTROTECNICA PROGRAMMA PREVENTIVO

I.T.I. A. MALIGNANI UDINE CLASSI 3 e ELT MATERIA: ELETTROTECNICA PROGRAMMA PREVENTIVO CORRENTE CONTINUA: FENOMENI FISICI E PRINCIPI FONDAMENTALI - Richiami sulle unità di misura e sui sistemi di unità di misura. - Cenni sulla struttura e sulle proprietà elettriche della materia. - Le cariche

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica Unità didattica 8 La corrente elettrica Competenze Costruire semplici circuiti elettrici e spiegare il modello di spostamento delle cariche elettriche. Definire l intensità di corrente, la resistenza e

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

DALLA TEORIA ALLA PRATICA DALLA TEORIA ALLA PRATICA Comunicare a distanza: il telefono a filo La prima esperienza di telecomunicazione (dal greco tele = distante) si realizza con due piccoli contenitori di plastica, cartone o metallo,

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

Brushless. Brushless

Brushless. Brushless Motori Motori in in corrente corrente continua continua Brushless Brushless 69 Guida alla scelta di motori a corrente continua Brushless Riduttore 90 Riddutore Coppia massima (Nm)! 0,6,7 30 W 5,5 max.

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

L OSCILLOSCOPIO. L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei

L OSCILLOSCOPIO. L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei L OSCILLOSCOPIO L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei circuiti elettronici. Nel suo uso abituale esso ci consente di vedere le forme d onda

Dettagli

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

14. Controlli non distruttivi

14. Controlli non distruttivi 14.1. Generalità 14. Controlli non distruttivi La moderna progettazione meccanica, basata sempre più sull uso di accurati codici di calcolo e su una accurata conoscenza delle caratteristiche del materiale

Dettagli

Legga attentamente questo manuale prima di utilizzare o installare il prodotto!

Legga attentamente questo manuale prima di utilizzare o installare il prodotto! MANUALE GENERALE Gentile cliente, benvenuto nella famiglia NewTec e grazie per la fiducia dimostrata con l acquisto di questi altoparlanti. Optando per un sistema audio di altissimo design ha dimostrato

Dettagli

FILTRI PASSIVI. Un filtro elettronico seleziona i segnali in ingresso in base alla frequenza.

FILTRI PASSIVI. Un filtro elettronico seleziona i segnali in ingresso in base alla frequenza. FILTRI PASSIVI Un filtro è un sistema dotato di ingresso e uscita in grado di operare una trasmissione selezionata di ciò che viene ad esso applicato. Un filtro elettronico seleziona i segnali in ingresso

Dettagli

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Trasmissioni a cinghia dentata CLASSICA INDICE Trasmissione a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Pag. Cinghie dentate CLASSICE

Dettagli

Calettatori per attrito SIT-LOCK

Calettatori per attrito SIT-LOCK Calettatori per attrito INDICE Calettatori per attrito Pag. Vantaggi e prestazioni dei 107 Procedura di calcolo dei calettatori 107 Gamma disponibile dei calettatori Calettatori 1 - Non autocentranti 108-109

Dettagli

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione

Dettagli

Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione

Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione Technical Support Bulletin No. 15 Problemi Strumentazione Sommario! Introduzione! Risoluzione dei problemi di lettura/visualizzazione! Risoluzione dei problemi sugli ingressi digitali! Risoluzione di problemi

Dettagli

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art. 9600-9612-9613 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Dettagli

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA Fondamenti Segnali e Trasmissione Trasmissione dati su rete telefonica rete telefonica analogica ISP (Internet Service Provider) connesso alla WWW (World Wide Web)

Dettagli

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A 443 00 49960 443 00 49961 443 00 49366 443 00 49630 443 00 49963 443 00 49964 443 00 49965 976-12 V 2250 A AVVIATORE 976 C-CARICATORE AUTOM. 220V/RICAMBIO 918 BATT-BATTERIA 12 V 2250 A/RICAMBIO 955 CAVO

Dettagli

Elettrificatori per recinti

Elettrificatori per recinti Elettrificatori per recinti 721 Cod. R315527 Elettri catore multifunzione PASTORELLO SUPER PRO 10.000 Articolo professionale, dotato di rotoregolatore a 3 posizioni per 3 diverse elettroscariche. Può funzionare

Dettagli

Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali

Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali Preamplificazione: spalanca le porte al suono! Tra mixer, scheda audio, amplificazione, registrazione, il segnale audio compie un viaggio complicato, fatto a

Dettagli

una saldatura ad arco

una saldatura ad arco UTENSILERIA Realizzare una saldatura ad arco 0 1 Il tipo di saldatura Saldatrice ad arco La saldatura ad arco si realizza con un altissima temperatura (almeno 3000 c) e permette la saldatura con metallo

Dettagli

AmpEQ. Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali

AmpEQ. Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali AmpEQ Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali GAI04 Memo Series Alessandro Scalambra Rev: Sergio Mariotti, Jader Monari I.N.A.F GAI04-FR-2.0

Dettagli

IMMS-CI-HW. Interfaccia programmatore (CI) IMMS. Istruzioni per l installazione IMMS. Controller. Interface. AC From Transformer 24 VAC REM 24 VAC SEN

IMMS-CI-HW. Interfaccia programmatore (CI) IMMS. Istruzioni per l installazione IMMS. Controller. Interface. AC From Transformer 24 VAC REM 24 VAC SEN CI 4 Comm. IMMS-CI-HW Interfaccia programmatore (CI) IMMS POWER From Transformer 24 V 24 V Ground To REM Istruzioni per l installazione To SmartPort Sensor 1 Sensor 2 Sensor 3 From Sensors Sensor Common

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

Richiesta ai Clienti

Richiesta ai Clienti Richiesta ai Clienti Tutte le riparazioni eseguite su questo orologio, escludendo le riparazioni riguardanti il cinturino, devono essere effettuate dalla CITIZEN. Quando si desidera avere il vostro orologio

Dettagli

MASTERSOUND 300 B S. E. Amplificatore integrato in classe A Single ended. Congratulazioni per la Vostra scelta

MASTERSOUND 300 B S. E. Amplificatore integrato in classe A Single ended. Congratulazioni per la Vostra scelta MASTERSOUND 300 300 B S. E. Amplificatore integrato in classe A Single ended Congratulazioni per la Vostra scelta Il modello 300 B S.E. che Voi avete scelto è un amplificatore integrato stereo in pura

Dettagli

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra Classificazione dei sistemi in categorie secondo la loro tensione nominale In relazione alla loro tensione nominale i sistemi

Dettagli

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m ista rappresenta l'alternativa economica per molte possibilità applicative. Essendo un contatore

Dettagli

Batterie per recinti. Batteria alcalina a secco 9 V. Batteria a secco 9 V zinco-carbonio

Batterie per recinti. Batteria alcalina a secco 9 V. Batteria a secco 9 V zinco-carbonio Batterie per recinti Batteria alcalina a secco 9 V Le batterie alcaline AKO 9 V mantengo un alto voltaggio costante per tutta la loro durata. Questo permette al recinto di mantenere un andamento costante

Dettagli

Tubi rigidi CARATTERISTICHE GENERALI

Tubi rigidi CARATTERISTICHE GENERALI Tubi rigidi Tubo medio RK 15 Sigla: RK15 Colore: grigio RA 735 Materiale: PVC unghezza di fornitura: verghe da 2 e 3 metri (±,5%) Normativa: EN 61386-1 (CEI 23-8); EN 61386-21 (CEI 23-81) CARATTERISTICHE

Dettagli

Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo WAGO INGRESSI/USCITE remoti e Fieldbus

Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo WAGO INGRESSI/USCITE remoti e Fieldbus Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo 86-W Sistema integrato compatto di valvole con I/O elettronici Sistemi personalizzati premontati e collaudati per il pilotaggio del

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili Sistema Multistrato per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili LISTINO 05/2012 INDICE Pag. Tubo Multistrato in Rotolo (PEX/AL/PEX) 4065 04 Tubo Multistrato in Barre (PEX/AL/PEX)

Dettagli

I db, cosa sono e come si usano. Vediamo di chiarire le formule.

I db, cosa sono e come si usano. Vediamo di chiarire le formule. I db, cosa sono e come si usano. Il decibel è semplicemente una definizione; che la sua formulazione è arbitraria o, meglio, è definita per comodità e convenienza. La convenienza deriva dall osservazione

Dettagli

Sensore su fascetta stringitubo 0085 Rosemount

Sensore su fascetta stringitubo 0085 Rosemount Bollettino tecnico Gennaio 2013 00813-0102-4952, Rev. DC Sensore su fascetta stringitubo 0085 Rosemount Design non intrusivo per una misura di temperatura facile e veloce in applicazioni su tubazioni Sensori

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Citofono senza fili. Installazione. ed uso. (fascicolo staccabile all interno)

Citofono senza fili. Installazione. ed uso. (fascicolo staccabile all interno) Citofono senza fili Installazione ed uso (fascicolo staccabile all interno) Sommario Presentazione... 3 Descrizione... 4 La postazione esterna... 4 La placca esterna... 4 Il quadro elettronico... 4 La

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

la nuova generazione

la nuova generazione O - D - Giugno - 20 Sistemi di adduzione idrica e riscaldamento in Polibutilene la nuova generazione Push-fit del sistema in polibutilene Sistema Battuta dentellata La nuova tecnologia in4sure è alla base

Dettagli

Protezione dai contatti indiretti

Protezione dai contatti indiretti Protezione dai contatti indiretti Se una persona entra in contatto contemporaneamente con due parti di un impianto a potenziale diverso si trova sottoposto ad una tensione che può essere pericolosa. l

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I)

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) 5. MOTORE ELETTRICO 2 Generalità 2 CONFIGURAZIONE PART-WINDING 2 CONFIGURAZIONE STELLA-TRIANGOLO 3 Isolamento del motore elettrico 5 Dispositivi di

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

User Manual ULTRA-DI DI20. Professional Active 2-Channel DI-Box/Splitter

User Manual ULTRA-DI DI20. Professional Active 2-Channel DI-Box/Splitter User Manual ULTRA-DI DI20 Professional Active 2-Channel DI-Box/Splitter 2 ULTRA-DI DI20 Indice Grazie...2 1. Benvenuti alla BEHRINGER!...6 2. Elementi di Comando...6 3. Possibilità Di Connessione...8 3.1

Dettagli

Ecco come funziona un sistema di recinzione!

Ecco come funziona un sistema di recinzione! Ecco come funziona un sistema di recinzione! A) Recinto elettrico B) Fili elettrici C) Isolatori D) Paletti E) Paletti messa a terra 3 m 3 m 1 m Assicurarsi che ci siano almeno 2500V in tutta la linea

Dettagli

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W AC Anywhere Inverter (prodotto di classe II) Manuale utente F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W Leggere attentamente le istruzioni riguardanti l installazione e l utilizzo prima di utilizzare

Dettagli

Sistemi di protezione dal gelo Per installazioni residenziali e non

Sistemi di protezione dal gelo Per installazioni residenziali e non Sistemi di protezione dal gelo Per installazioni residenziali e non 2 Soluzioni Antigelo Ensto, niente ghiaccio anche in caso di temperature molto basse. I sistemi elettrici Ensto per la protezione dal

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE

MANUALE DI INSTALLAZIONE MANUALE DI INSTALLAZIONE La soluzione in nero La soluzione Comax La soluzione Quadmax La soluzione universale La soluzione estetica La soluzione Utility Il modulo Honey Versione IEC TSM_IEC_IM_2011_RevA

Dettagli

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO LA PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE CONTRO LE SOVRACORRENTI DEFINIZIONI NORMA CEI 64-8/2 TIPOLOGIE DI SOVRACORRENTI + ESEMPI SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione POSIZIONE: Sensori di posizione/velocità Potenziometro Trasformatore Lineare Differenziale (LDT) Encoder VELOCITA Dinamo tachimetrica ACCELERAZIONE Dinamo

Dettagli

MODULO SOLARE A DUE VIE PER IMPIANTI SVUOTAMENTO

MODULO SOLARE A DUE VIE PER IMPIANTI SVUOTAMENTO Schede tecniche Moduli Solari MODULO SOLARE A DUE VIE PER IMPIANTI SVUOTAMENTO Il gruppo con circolatore solare da 1 (180 mm), completamente montato e collaudato, consiste di: RITORNO: Misuratore regolatore

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

REOXTHENE TECHNOLOGY

REOXTHENE TECHNOLOGY REOXTHENE Patented REOXTHENE TECHNOLOGY MEMBRANE IMPERMEABILIZZANTI DALLA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA INNOVATIVO COMPOUND BITUME POLIMERO INCREDIBILE LEGGEREZZA (fino a 4 mm = 38 kg) MAGGIORI PRESTAZIONI

Dettagli

Cuscinetti SKF con Solid Oil

Cuscinetti SKF con Solid Oil Cuscinetti SKF con Solid Oil La terza alternativa per la lubrificazione The Power of Knowledge Engineering Cuscinetti SKF con Solid Oil la terza alternativa di lubrificazione Esistono tre metodi per erogare

Dettagli

Saldatura ad arco Generalità

Saldatura ad arco Generalità Saldatura ad arco Saldatura ad arco Generalità Marchio CE: il passaporto qualità, conformità, sicurezza degli utenti 2 direttive europee Direttiva 89/336/CEE del 03 maggio 1989 applicabile dall 01/01/96.

Dettagli

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.)

Statiche se la trasformazione dell energia avviene senza organi in movimento (es. Trasformatori.) Macchine elettriche parte Macchine elettriche Generalità Definizioni Molto spesso le forme di energia in natura non sono direttamente utilizzabili, ma occorre fare delle conversioni. Un qualunque sistema

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa

Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa Indice Sistemi di citofonia e videocitofonia - Tecnologia e qualità... - Installazione più facile e rapida... 4 - I sistemi

Dettagli

Termometri portatili. Temp 16 RTD Basic. Temp 10 K Basic Per sonde a termocoppia K. Temp 6 Basic

Termometri portatili. Temp 16 RTD Basic. Temp 10 K Basic Per sonde a termocoppia K. Temp 6 Basic Temp 360 Professional Datalogger, per sonde Pt100 RTD - 0,01 C Temp 300 Professional Datalogger, a doppio canale, per sonde a termocoppia K, T, J, B, R, E, S, N Temp 16 RTD Basic Per sonde Pt100 RTD Temp

Dettagli

U.D.: LABORATORIO ELETTRICITA

U.D.: LABORATORIO ELETTRICITA U.D.: LABORATORIO ELETTRICITA 1 ATTREZZI MATERIALI 2 Tavoletta compensato Misure: 30cmx20-30 cm spellafili punteruolo cacciavite Nastro isolante Metro da falegname e matita Lampadine da 4,5V o 1,5V pinza

Dettagli

Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart. Livelli Soglie Pressione

Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart. Livelli Soglie Pressione Misura di livello Microondo guidate Descrizione del prodotto VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart Livelli Soglie Pressione 2 VEGAFLEX 61 4 20 ma/hart Indice Indice 1 Descrizione dell'apparecchio...4 1.1 Struttura...

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

Campi Elettromagnetici e Circuiti I Circuiti con accoppiamento magnetico

Campi Elettromagnetici e Circuiti I Circuiti con accoppiamento magnetico Facoltà di Ingegneria Università degli studi di Pavia Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica e Informatica Campi Elettromagnetici e Circuiti I Circuiti con accoppiamento magnetico Campi Elettromagnetici

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE

TELECOMUNICAZIONI (TLC) Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Trasduttore. Attuatore CENNI DI TEORIA (MATEMATICA) DELL INFORMAZIONE TELECOMUNICAZIONI (TLC) Tele (lontano) Comunicare (inviare informazioni) Comunicare a distanza Generico sistema di telecomunicazione (TLC) Segnale non elettrico Segnale elettrico TRASMESSO s x (t) Sorgente

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA CONTATTI DIRETTI contatti con elementi attivi dell impianto elettrico che normalmente sono in tensione CONTATTI INDIRETTI contatti con masse che possono trovarsi

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DELL AQUILA Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti nella Scuola Secondaria Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico Prof. Umberto Buontempo

Dettagli

Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico

Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico 1.1 Lo schema di misurazione Le principali grandezze elettriche che caratterizzano un bipolo in corrente continua, quali per esempio

Dettagli

Milliamp Process Clamp Meter

Milliamp Process Clamp Meter 771 Milliamp Process Clamp Meter Foglio di istruzioni Introduzione La pinza amperometrica di processo Fluke 771 ( la pinza ) è uno strumento palmare, alimentato a pile, che serve a misurare valori da 4

Dettagli

Radioastronomia. Come costruirsi un radiotelescopio

Radioastronomia. Come costruirsi un radiotelescopio Radioastronomia Come costruirsi un radiotelescopio Come posso costruire un radiotelescopio? Non esiste un unica risposta a tale domanda, molti sono i progetti che si possono fare in base al tipo di ricerca

Dettagli

Alimentatore tuttofare da 10 A

Alimentatore tuttofare da 10 A IK0RKS - Francesco Silvi, v. Col di Lana, 88 00043 - Ciampino (RM) E_Mail : francescosilvi@libero.it Alimentatore tuttofare da 10 A E questa la costruzione di un alimentatore portatile che accompagna i

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule 1 ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO Ing. Guido Saule Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 2 - sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione,

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli