Tutto sulle sonde lambda

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tutto sulle sonde lambda"

Transcript

1 Tutto sulle sonde lambda Informazione tecnica N 03 Pe r f e z i o n e i n t e g r a t a

2 Indice Introduzione Il principio della misurazione d'ossigeno di confronto Struttura e funzionamento di una sonda lambda Riscaldamento e cablaggio delle sonde Principio base della regolazione lambda Controllo della sonda lambda Il circuito di regolazione chiuso Controllo della sonda lambda Individuazione di errori nella regolazione lambda Controllo della regolazione lambda nel circuito di regolazione aperto Confronto di una nuova sonda lambda con una invecchiata Trasformazione delle sostanze nocive Monitoraggio ed analisi delle condizioni del catalizzatore Difetti tipici delle sonde lambda Autotest Risoluzione dell'autotest

3 Sezione di una sonda lambda Termoresistenza Elemento di contatto per la tensione della sonda Strato conduttore elettrico (-) Strato conduttore elettrico (+) lato Gas di scarico Cavo di collegamento della tensione della sonda con elemento riscaldante Componente isolante Soffietto di protezione Tubo protettivo ceramico Alloggiamento (-) Tubo di scappamento Corpo ceramico Tubo protettivo scanalato Gas di scarico Lato aria Introduzione Per garantire una combustione perfetta della benzina nel motore a ciclo Otto, per ogni chilogrammo di benzina sono richiesti circa 14 kg d'aria, cioè, circa 11 metri cubi. Il rapporto della quantità d'aria realmente richiesta rispetto al fabbisogno d'aria teorico viene denominato valore lambda (simbolo della formula λ). L'indicazione λ=1 significa, dunque, che viene alimentata la quantità d'aria ottimale per la combustione. Tuttavia, qui e da considerare che il motore a ciclo Otto raggiunge la sua potenza massima allo 0 10 % di mancanza d'aria (cioè con λ= fino λ=1,0) e il minimo consumo di carburante viene raggiunto circa al 10% di aria in eccesso (cioè λ 1,1). Nella miscela di carburante/aria, si distingue tra "miscela grassa (con una parte relativamente alta di carburante) e "miscela magra (con una parte relativamente alta d'aria). Nei gas di scarico di una miscela molto grassa, la quantità di monossido di carbonio e idrocarburo è molto alta e cala in proporzione all'aumento del valore lambda. La parte di azoto in una miscela grassa è relativamente bassa e raggiunge il suo valore massimo solo con λ=1. Nella miscela magra, invece, la parte d'aria e con ciò la parte di ossigeno contenuta nel gas di scarico è relativamente alta. In un catalizzatore ottimale la parte di monossido di carbonio viene trasformata tramite ossidazione con ossigeno in diossido di carbonio. Tuttavia, in tal modo per la trasformazione da monossido di azoto in azoto elementare rimarrebbe una quantità insufficiente di CO. La depurazione catalitica dei gas di scarico non è dunque una questione relativa all'utilizzo di un catalizzatore adatto, bensì anche una rispettiva composizione ottimale dei gas di scarico. A tal fine è stato sviluppato il catalizzatore a tre vie. Questo trasforma contemporaneamente monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto all'interno di un reattore. La composizione dei gas di scarico a tal fine richiesta viene ottenuta tramite una preparazione elettronicamente regolata della miscela di carburante/aria. Il presupposto di ciò è una misurazione permanente della parte di ossigeno concentrata nel gas di scarico. Questa misurazione viene eseguita dalla sonda lambda. Il percorso in tal modo rilevato indica la completezza ovvero incompletezza di combustione della miscela di carburante nel motore. La sonda lambda rileva la concentrazione dei gas di scarico tramite una misurazione d ossigeno di confronto: La concentrazione di ossigeno nell'aria esterna viene confrontata con l'ossigeno residuo contenuto nel gas di scarico. Queste differenze vengono trasmesse attraverso un segnale di tensione al controllore. Successivamente il controllore corregge rispettivamente l'accensione e l'iniezione. In seguito al notevole carico delle sonde lambda nel flusso dei gas di scarico, queste sono naturalmente soggette ad una naturale usura. Nelle analisi dei gas di scarico che vengono effettuate in intervalli definiti, si misura la funzione della sonda lambda per localizzare una eventuale usura. Al più tardi dopo un chilometraggio di ca fino km si dovrebbe sostituire la sonda. 3

4 Il principio della misurazione d'ossigeno di confronto La concentrazione di ossigeno nell'aria ambientale normalmente corrisponde al 20,8 %. Questo valore di riferimento viene confrontato con l'ossigeno residuo nella sonda lambda. Se nel flusso dei gas di scarico viene registrata una concentrazione residua di ossigeno pari al 2 % ("miscela magra ), a causa della differenza dall'ossigeno contenuto nell'aria ambientale risulta una tensione di ca. Volt. Gas di scarico Se nel flusso dei gas di scarico è contenuta una concentrazione residua di ossigeno inferiore al 2% ("miscela grassa ), questa differenza maggiore dall'ossigeno esterno si manifesta con una tensione della sonda di ca. Volt. Esempio: residuo O 2 = 2 % L'elettrodo esterno si trova nel flusso dei gas di scarico (residuo O 2 = 2 %) L'elettrodo interno e collegato con l'aria ambientale (O 2 = 20,8 %) Aria ambientale 20,8 % Elettrodo interno V Elettrodo esterno Ossigeno residuo ca. 2 % Il lato esterno dell'elettrodo della sonda lambda è immerso nel flusso dei gas di scarico, mentre la parte interna dell'elettrodo è in contatto con l'aria esterna. Struttura e funzionamento di una sonda lambda La sonda lambda consiste sostanzialmente di un corpo di ceramica speciale, la cui superficie è dotata di elettrodi di platino permeabili al gas. L'azione della sonda si basa su due fattori fisici: Da una parte, il materiale ceramico è poroso e consente in tal modo una diffusione dell'ossigeno contenuto nell'aria, dall'altra, la ceramica diventa conduttiva a temperature di ca. 300 C. In ambedue i lati degli elettrodi viene misurata la concentrazione d'ossigeno dell'aria. Qualora la differenza dovesse presentare valori di grandezza diversa, sugli elettrodi risulterà una tensione elettrica che si muove in un campo di minivolt. Nelle sonde lambda esistono diversi principi di funzionamento: le sonde di ossido di titanio variano la resistenza, mentre le sonde di zirconio variano la tensione. Poiché vengono maggiormente utilizzate queste ultime, vengono descritte più avanti. All'interno di un alloggiamento d'acciaio è introdotta una parte ceramica (ettolitro fisso). La parte esterna del corpo ceramico si trova nel flusso dei gas di scarico, mentre la parte interna è in contatto con l'aria esterna. La migrazione degli elettrodi causa un improvviso incremento della tensione della sonda. Questo sbalzo di tensione viene infine utilizzato come regolazione lambda. Lambda < 1 = miscela grassa U-Lambda ca. Volt mv miscela grassa (mancanza d'aria) miscela magra (eccesso d'aria) Lambda > 1 = miscela magra U-Lambda ca. Volt ,01 0,80 0 1,00 1,10 1,20 Coefficiente d'aria λ

5 Riscaldamento e cablaggio delle sonde Per portare rapidamente la sonda alla temperatura di esercizio dopo l'avviamento del motore, si utilizzano sonde riscaldate. Queste non presentano solo uno, bensì tre fino quattro collegamenti elettrici. Per le sonde dotate di 3 collegamenti elettrici, la massa viene collegata per l'elemento riscaldante. Nelle sonde dotate di quattro collegamenti, la massa di segnale e la massa dell'elemento riscaldante sono separate. In tal modo si evitano anomalie, dovute alla corrosione e a difetti delle guarnizioni nei collegamenti di massa. Sonda lambda con 1 cavo Colore del cavo: nero = segnale per il controllore Sonda lambda con 3 cavi Colori dei cavi: nero = segnale per il controllore 2 bianchi = alimentazione di tensione del riscaldamento della sonda Sonda lambda con 4 cavi Colori dei cavi: nero = segnale per il controllore 2 bianchi = alimentazione di tensione del riscaldamento della sonda grigio = massa Principio base della regolazione lambda Se la sonda lambda segnala al controllore alla presenza di "miscela magra, questo attiva un processo di ingrassaggio. Se la sonda lambda segnala al controllore alla presenza di "miscela grassa, questo attiva un processo di dimagrimento. Affinché la composizione della miscela sia permanentemente contenuta all'interno della finestra lambda (vale a dire nel campo richiesto per garantire un'azione ottimale dei catalizzatori), si prevede l'installazione della sonda lambda prima del catalizzatore all'interno del tubo dei gas di scarico. Essa indica se il coefficiente d'aria lambda è maggiore o inferiore 1, trasmette quest'informazione al controllore che influenza quindi la formazione della miscela nella sua composizione e di conseguenza il coefficiente d aria lambda. Controllore K Formatore di miscela Sonda lambda Aria Flusso dei gas di scarico Catalizzatore 5

6 Controllo della sonda lambda Il circuito di regolazione chiuso Affinché la sonda lambda raggiunga la sua temperatura d'attivazione di ca C, è necessario che sia il motore che la sonda abbiano raggiunto la temperatura di esercizio. Collegare la spina d'accoppiamento della sonda lambda dal controllore, collegare nel mezzo una spina di adattamento adatta e ristabilire di nuovo la connessione con il controllore. La funzione della sonda lambda viene misurata per mezzo di un voltmetro si consiglia di utilizzare un voltmetro con indicatore analogico, poiché qui si possono leggere meglio gli sbalzi di tensione. Con il motore e la sonda a temperatura di esercizio, il voltmetro deve oscillare alternativamente in un campo compreso tra e Volt. Qui viene reso visibile il circuito di regolazione chiuso. Se la tensione sul voltmetro corrisponde a Volt, significa che nel tubo dei gas di scarico si trova una miscela magra e la sonda trasmette al controllore il segnale per aumentare la quantità di grasso. Se invece il nostro voltmetro indica una tensione di Volt, nel tubo dei gas di scarico si trova una miscela grassa, in questo caso la sonda trasmette al controllore il segnale per ridurre la quantità di grasso. aumenta la quantità iniettata miscela grassa il controllore ingrassa la miscela poco O 2 nel gas di scarico I-sonda ~ V Circuito di regolazione chiuso I-sonda ~ V molto O 2 nel gas di scarico il controllore dimagrisce la miscela miscela magra si riduce la quantità iniettata 6

7 La tensione oscilla tra e Volt? In questo caso la sonda è in ordine. Controllo della sonda lambda Il rivestimento di platino della sonda viene progressivamente neutralizzato in seguito ad una usura chimica e termica in proporzione al chilometraggio. Di conseguenza la tensione erogata presenta dei valori di tensione progressivamente più bassi. Se la tensione di riferimento di Volt non viene più superata, il controllore aumenterà in continuazione la quantità di grasso, poiché l'informazione della miscela grassa non viene più trasmessa allo stesso. Può anche verificarsi un guasto del riscaldamento della sonda. La conseguenza è un raggiungimento fortemente ritardato della temperatura d'esercizio e con ciò un guasto della regolazione su vasti campi d'esercizio quali ad esempio brevi tragitti e in folle. Controllore V V sec Individuazione di errori nella regolazione lambda Il controllo elettrico della regolazione lambda avviene in un circuito di regolazione chiuso. Presupposto per il controllo: Il motore deve aver raggiunto la temperatura d'esercizio. La sonda lambda deve aver raggiunto la temperatura d'esercizio (ca. 250 C) e questa informazione deve essere disponibile al controllore. (Attenzione: le termosonde del refrigerante difettose, in particolare in caso di una interruzione, possono provocare notevoli disfunzioni nel controllore quali ad esempio "temperatura del motore sotto 70 C.) È necessario che sia collegato il riscaldamento della sonda, se presente, e che funzioni perfettamente. È richiesto un voltmetro analogico. Procedimento: lasciare riscaldare il motore, staccare la spina d'accoppiamento tra sonda lambda e il controllore, collegare nel mezzo la spina di adattamento. (Il nostro suggerimento: se non è presente un rispettivo adattatore, lo si potrà preparare utilizzando dei tradizionali connettori.) 7

8 Controllo della regolazione lambda nel circuito di regolazione aperto Qualora nell'ambito del controllo della regolazione lambda il circuito di regolatore chiuso dovesse essersi verificato un errore, sarà innanzitutto necessario verificare che siano soddisfatti tutti i presupposti, quali ad esempio il raggiungimento del temperatura del motore, temperatura della sonda, funzionamento della termosonda, ecc. In questo caso è possibile ricorrere ad una inserzione elettrica della grandezza perturbatrice. Qui si alimenta nel controllore una tensione che simula al controllore una miscela magra oppure grassa attraverso una fonte di tensione esterna. Se il controllore e le connessioni dei cavi risultano corretti, il controllore cercherà di variare la miscela secondo i modelli regolati. Questo procedimento può essere facilmente constatato con il misuratore dei gas di scarico o in modo acustico: Durante il processo di ingrassaggio il motore gira con una maggiore concentricità, mentre tende a scossoni durante il dimagrimento. La sonda lambda funzionante varia rispettivamente la tensione. Modello: miscela grassa Il controllore cerca di ridurre il grasso nella miscela. La rotazione del motore diventa eccentrica. La tensione della sonda deve pendolare intorno ad un valore di Volt. Non si registra nessuna variazione della corsa del motore? In questo caso occorre controllare la termosonda, il cablaggio e il controllore. Sostituire i componenti difettosi! Non si registra nessuna variazione della tensione della sonda? La sonda è troppo fredda in questo caso occorre lasciarla riscaldare. L'errore si manifesta ancora con la sonda calda? Allora significa che la sonda è difettosa, il riscaldamento della sonda non funziona più oppure si è verificato un errore di misurazione. In ognuno di questi casi è assolutamente necessario sostituire la sonda! Controllore V V Staccare la spina d'accoppiamento tra la sonda e il controllore. Alimentare nel controllore una tensione di Volt. (Modello: miscela grassa.) 8 Modello: miscela magra I controllore cerca di aumentare la quantità di grasso, la rotazione del motore diventa più concentrica. La tensione della sonda deve corrispondere a ca. Volt. Non si registra nessuna variazione della corsa del motore? In questo caso occorre controllare la termosonda, il cablaggio e il controllore. Sostituire i componenti difettosi! Non si registra nessuna variazione della tensione della sonda? La sonda è troppo fredda in questo caso occorre lasciarla riscaldare. L'errore si manifesta ancora con la sonda calda? Allora significa che la sonda è difettosa, il riscaldamento della sonda non funziona più oppure si è verificato un errore di misurazione. In ognuno di questi casi è assolutamente necessario sostituire la sonda! Viene raggiunta solo una tensione di 0,7 Volt? In questo caso la sonda è invecchiata e deve essere sostituita. Si verifica la presenza di aria falsa? In questo caso l'impianto del gas di scarico non è ermetico. Controllare la tenuta. Controllore V V Alimentare nel controllore una tensione di Volt. (Modello: miscela magra.)

9 Confronto di una nuova sonda lambda con una invecchiata dal punto di vista del riconoscimento della miscela, tempo di risposta e frequenza di regolazione Ampiezza: V sonda invecchiata sonda nuova Non viene raggiunta la misura massima di e quella minima di, non è più il possibile un riconoscimento di miscela grassa/magra. t Tempo di risposta: V sonda invecchiata sonda nuova La sonda reagisce troppo lentamente ai cambiamenti della miscela, non indica più tempestivamente lo stato attuale. t Durata del periodo: V sonda nuova sonda invecchiata La frequenza della sonda è troppo lenta, non è più possibile una regolazione ottimale. t 9

10 Trasformazione delle sostanze nocive La trasformazione delle sostanze nocive avviene all'interno del catalizzatore. Il catalizzatore è una sostanza che provoca una reazione chimica e/o la accelera, senza che ne sia direttamente interessata. Ossidazione = collegamento con ossigeno Riduzione = sottrazione di ossigeno CO (monossido di carbonio) si ossida in CO 2 (diossido di carbonio) HC (idrocarburo) si ossida in H 2 O e CO 2 (acqua e diossido di carbonio) NO x (ossidi di azoto) ridotti N 2 e O 2 (azoto e ossigeno) Affinché si verifichino le spinte di ossigeno, è necessario che la sonda lambda dimagrisca ingrassi La rata di conversione, cioè la quantità di sostanze nocive trasformate, nei catalizzatori moderni corrisponde al %. Sonda lambda CO HC NO x Catalizzatore ceramico H 2 O N 2 CO 2 Monitoraggio ed analisi delle condizioni del catalizzatore Dietro il catalizzatore è applicata una seconda sonda lambda (denominata sonda di monitoraggio o controllo). La sonda di monitoraggio non si distingue sostanzialmente dalla struttura e dalla funzione della sonda di regolazione lambda montata prima del catalizzatore. Ciò significa: Ambedue le sonde erogano in dipendenza della concentrazione di ossigeno residuo una determinata tensione. Poiché durante l'esercizio di un motore regolato con sonde lambda vengono permanentemente eseguite delle correzioni della miscela, per aumentare ossia ridurre il grasso, varia rispettivamente anche la concentrazione residua di ossigeno nei gas di scarico (sbalzi di ossigeno), con la conseguenza di provocare progressivi sbalzi di tensione nelle sonde. Grazie all'elevata capacità di accumulo di ossigeno del nuovo Catalizzatore in ordine catalizzatore, la variazione della concentrazione di ossigeno dopo il catalizzatore viene quasi completamente attenuata. Ciò ha la conseguenza che la sonda di regolazione indica gli sbalzi di ossigeno con rispettivi sbalzi di tensione, mentre la tensione della sonda di monitoraggio nel nuovo catalizzatore rimane quasi costante. In proporzione all'aumento del grado di invecchiamento del catalizzatore si verifica anche un calo della capacità di accumulo di ossigeno, con la conseguenza di una successiva riduzione dell'attenuazione degli sbalzi di ossigeno. Questo processo è misurabile nella sonda di monitoraggio dietro il catalizzatore. In caso di un invecchiamento progredito del catalizzatore, il decorso del segnale è quasi identico nella sonda di monitoraggio al decorso di segnale della sonda di regolazione. Catalizzatore difettoso 10 Sonda lambda Flusso dei gas di scarico sec sec Sonda lambda Flusso dei gas di scarico sec sec Spinte di ossigeno Sonda di monitoraggio/controllo Spinte di ossigeno Sonda di monitoraggio/controllo

11 Difetti tipici delle sonde lambda Le cause più frequenti di difetti delle sonde lambda Diagnosi surriscaldamento invecchiamento chimico aspirazione di aria falsa collegamenti di massa non corretti pessimi contatti di connessione ceramica e metallizzazione distrutti depositi di piombo connessione del cavo lambda interrotto decomposizione del corpo della sonda a causa di residui d'olio Causa temperature oltre 950 C in seguito a disfunzioni di combustione, punto d'accensione errato o tempi delle valvole errati troppi i viaggi a breve tragitto sonda non esattamente montata ossidazione nel tubo del gas di scarico ossidazione nei connettori coppia di serraggio eccessiva della sonda utilizzo sbadato di carburante piombato martoriazione olio non combusto nel motore, p. es. a causa di fascette elastiche e guarnizioni dei gambi delle valvole usurate Che cosa ci svela la condizione del tubo protettivo Oltre al controllo delle linee di collegamento, spine e dell'alloggiamento della sonda, è necessario verificare accuratamente anche il tubo protettivo dell'elemento della sonda sulla presenza di depositi di impurità. I sintomi più importanti: Sintomo Forte accumulo di fuliggine sul tubo protettivo Depositi brillanti sul tubo protettivo Depositi chiari sul tubo protettivo Causa Miscela di carburante/aria troppo grassa, corpo riscaldante della sonda lambda difettoso Impiego di carburante piombato, di conseguenza vengono aggrediti i rivestimenti di platino della sonda lambda ed eventualmente del catalizzatore, con la conseguenza di una loro distruzione Odio nella camera di combustione oppure utilizzo di determinati additivi per carburanti Rimedio Sostituire la sonda, in caso contrario persiste un imminente pericolo di intasamento e con ciò riduzione della velocità di reazione Sostituire assolutamente la sonda, verificare il catalizzatore Sostituire assolutamente la sonda, verificare il catalizzatore, controllare il motore per accertare se vi sono eventuali perdite d'olio forte accumulo di fuliggine sul tubo protettivo depositi chiari montaggio non appropriato Al fine di evitare dei danneggiamenti della sonda lambda all'operazione di montaggio, si raccomanda di rispettare scrupolosamente le coppie di serraggio e utilizzare utensili speciali. 11

12 Autotest 1Tracciare le curve caratteristiche in un catalizzatore intatto. (Sia la sonda che il catalizzatore hanno raggiunto la temperatura di esercizio!) sec sec Flusso dei gas di scarico 2 Come si chiamano le due sonde lambda prima del catalizzatore? dopo il catalizzatore? sonda sonda Denominare i componenti costruttivi della regolazione 3lambda e collegarli quindi tra di loro! 12

13 In una tensione della sonda di Volt la 4miscela corrisponde a 9 Attraverso il segnale della sonda lambda, il controllore del motore rileva progressivamente la composizione dei gas di scarico. In una tensione della sonda di Volt la 5miscela corrisponde a 10 Qual'è 6Quale dei 3 gas trasforma le sostanze nocive del catalizzatore a tre vie in sostanze non nocive? e, se il motore funziona con una combustione palpitante. se dover aumentare o ridurre la quantità di grasso nel miscela di carburante aria. il colore della linea del segnale della sonda lambda? bianco grigio 7 11 In quale ordine di grandezza si trova la rata di conversione in autoveicoli con sistema regolato per la preparazione della miscela e catalizzatore?. nero Che cosa si intende in una finestra λ? % % % 100 % A partire da quale temperatura è possibile garantire un esercizio di regolazione sicuro della sonda lambda? ca. 10 C ca. 800 C 12 Quali Il catalizzatore può funzionare solo in questo campo. In questo campo la trasformazione di tutti le 3 componenti dannose nel gas di scarico in meno dannose è più favorevole. gas sono definiti nocivi? ca. 250 C über 900 C CO CO 2 CH NO X N 2 O 13

14 Risoluzione 1Tracciare le curve caratteristiche in un catalizzatore intatto. (Sia la sonda che il catalizzatore hanno raggiunto la temperatura di esercizio!) sec 2 Come si chiamano le due sonde lambda sec Sonda lambda (sonda di regolazione) Sonda di monitoraggio (sonda di controllo) 3 Denominare i componenti costruttivi della regolazione lambda e collegarli quindi tra di loro! Formatore di miscela Controllore K Sonda lambda 14

15 4 In una tensione della sonda di Volt la miscela corrisponde a... magra, infatti, la concentrazione di ossigeno nel gas di scarico è maggiore. 9 Attraverso il segnale della sonda lambda, il controllore del motore rileva progressivamente la composizione dei gas di scarico. 5 In una tensione della sonda di Volt la miscela corrisponde a... grassa, infatti, la concentrazione di ossigeno nel gas di scarico è inferiore. X 10 Qual'è se il motore funziona con una combustione palpitante. se dover aumentare o ridurre la quantità di grasso nel miscela di carburante aria. il colore della linea del segnale della sonda lambda? Quale dei 3 gas trasforma le sostanze nocive del catalizzatore a tre vie in sostanze non nocive? 6Monossido di carbonio (CO), idrocarburi (HC) e ossidi di azoto (NO X ). X bianco grigio nero 7 11 In quale ordine di grandezza si trova la rata di conversione in autoveicoli con sistema regolato Che cosa si intende in una finestra λ? per la preparazione della miscela e catalizzatore? Il catalizzatore può funzionare solo in % % questo campo. X 8 X % 100 % A partire da quale temperatura è possibile garantire un esercizio di regolazione sicuro della sonda lambda? ab ca. 10 C ca. 250 C ca. 800 C über 900 C X 12 Quali X X In questo campo la trasformazione di tutti le 3 componenti dannose nel gas di scarico in meno dannose è più favorevole. gas sono definiti nocivi? CO CO 2 CH X NO X N 2 O 15

16 Printed in Germany Bestell-Nr BERU AG Mörikestraße 155 D Ludwigsburg Tel.: +49(0) Fax: +49(0)

DIAGNOSI CANDELE NORMALE

DIAGNOSI CANDELE NORMALE DIAGNOSI CANDELE NORMALE Il piede isolatore presenta un colore da bianco-grigio/giallo-grigio a bruno. Il consumo dell'elettrodo è ridotto. Il grado termico della candela di accensione è stato scelto correttamente.

Dettagli

(gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6

(gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6 Progetto Europeo AIR-BOX AUTOMOTIVE 2014 AIR-BOX (gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6 APPARATO AIR-BOX per la riduzione dei NOx e del CO2 e per l incremento delle prestazioni del motore

Dettagli

Approfondimento 1: Catalizzatori per l abbattimento degli NO x

Approfondimento 1: Catalizzatori per l abbattimento degli NO x Approfondimento 1: Catalizzatori per l abbattimento degli NO x Il gas fuoriuscente da un motore Diesel viene convogliato nel primo stadio del convertitore catalitico, dove si ha l ossidazione del monossido

Dettagli

LA FRIZIONE È UN APPARATO CHE SI INTERPONE TRA MOTORE E CAMBIO E PERMETTE DI PORRE PROGRESSIVAMENTE IN CONTATTO IL MOTORE, GIÀ ACCESO, CON GLI ORGANI DI TRASMISSIONE. LA FORZA ESERCITATA SUL PEDALE DAL

Dettagli

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE Potere calorifico dei combustibili: bomba calorimetrica e calorimetro di Junkers Composizione: gascromatografia Composizione dei gas combusti: o Sonda λ o Strumenti

Dettagli

Service Information 99220_131-132_SI_20150305

Service Information 99220_131-132_SI_20150305 Pulizia filtro antiparticolato con micrologic PREMIUM 131-132 Set pulizia per il filtro antiparticolato TUNAP 992 20 Pistola per la pulizia TUNAP TUNAP 994 11 Sonda TUNAP Sommario 1. Introduzione...3 2.

Dettagli

Danneggiamenti tipici nelle pompe acqua e loro cause. www.meyle.com

Danneggiamenti tipici nelle pompe acqua e loro cause. www.meyle.com Danneggiamenti tipici nelle pompe acqua e loro cause www.meyle.com Pompe acqua MEYLE tecnica innovativa, anziché fine prematura! La corretta scelta di singoli componenti determina la qualità delle pompe

Dettagli

TERMODINAMICA. T101D - Banco Prova Motori Automobilistici

TERMODINAMICA. T101D - Banco Prova Motori Automobilistici TERMODINAMICA T101D - Banco Prova Motori Automobilistici 1. Generalità Il banco prova motori Didacta T101D permette di effettuare un ampio numero di prove su motori automobilistici a benzina o Diesel con

Dettagli

Sonde lambda. Riduzione di componenti nocivi dei gas di scarico grazie a una tecnologia innovativa

Sonde lambda. Riduzione di componenti nocivi dei gas di scarico grazie a una tecnologia innovativa Sonde lambda Da parecchi anni sia la politica che industria si stanno impegnando a ridurre le emissioni nocive prodotte dai veicoli. Le normative sono sempre più severe. Senza un catalizzatore non si può

Dettagli

Benzina: è costituita essenzialmente da idrocarburi (HC), cioè sostanze organiche composte da idrogeno (H) e carbonio (C).

Benzina: è costituita essenzialmente da idrocarburi (HC), cioè sostanze organiche composte da idrogeno (H) e carbonio (C). InfoTech n 2/2013 STRUMENTO Analizzatori di gas Oggetto L analisi dei gas nei motori a benzina DISPENSA Introduzione Il motore trasforma l energia chimica contenuta nel combustibile (benzina) e nel comburente

Dettagli

softest & softest plus

softest & softest plus DIMENSIONE SPORT softest & softest plus CONTROLLO SONDA LAMBDA, PRESSIONE TURBO, % INIEZIONE DIMENSIONE SPORT s.r.l. via Pontestura, 122-15020 CAMINO (AL) tel. 0142/469373 - fax 0142/469533 http://www.dimsport.it

Dettagli

catalizzatori OSCA V3NA + 1/2 O2 + O2 CO2 CO HC CO2 + H2O

catalizzatori OSCA V3NA + 1/2 O2 + O2 CO2 CO HC CO2 + H2O I gas di scarico di una combustione interna in motori diesel, benzina e gas contengono idrocarburi incombusti, ossido di carbonio ed aldeidi. Questi gas sono fortemente dannosi sia per l ambiente in quanto

Dettagli

PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com

PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com 1 INTRODUZIONE La Norma CEI 64-8/6 tratta delle verifiche per gli impianti elettrici in BT. Le prove eseguibili sono in ordine sequenziale dirette a verificare e/o misurare: continuità dei conduttori di

Dettagli

PROVE SU PISTA CAN LCU-ONE. LCU-ONE CAN su motori 2 Tempi. Per migliorare la tecnica di guida e per perfezionare la messa a punto del kart

PROVE SU PISTA CAN LCU-ONE. LCU-ONE CAN su motori 2 Tempi. Per migliorare la tecnica di guida e per perfezionare la messa a punto del kart LCU-ONE CAN + TERMOCOPPIA GAS DI SCARICO CONTROLLO PUNTUALE DEL TUO MOTORE PROVE SU PISTA LA PROVA LCU-ONE CAN su motori 2 Tempi UNO STRUMENTO ESSENZIALE Per migliorare la tecnica di guida e per perfezionare

Dettagli

Monomotronic Bosch. Training. Lancia Y10 Fiat Tipo 1.4-1.6 Lancia Delta 1.6 Lancia Dedra 1.6 Fiat Tempra 1.6 Vw Passat 1.

Monomotronic Bosch. Training. Lancia Y10 Fiat Tipo 1.4-1.6 Lancia Delta 1.6 Lancia Dedra 1.6 Fiat Tempra 1.6 Vw Passat 1. Training Monomotronic Bosch Lancia Y10 Fiat Tipo 1.4-1.6 Lancia Delta 1.6 Lancia Dedra 1.6 Fiat Tempra 1.6 Vw Passat 1.8 Peugeot 106 Vw Golf II 1.6 Vw Golf III 1.6-1.8 Fiat Bravo-Brava 1.4 12v Un po di

Dettagli

Figura 2.1. Pannello frontale dello stechiometro.

Figura 2.1. Pannello frontale dello stechiometro. STECHIOMETRO (MARIO LANUTI, ANGELO ROSSI). 1. Descrizione. Lo strumento proposto permette la misura del rapporto aria benzina nei motori a.c.i.. La catena di misura consta di due parti principali dalle

Dettagli

GUIDA AI CODICI DI ERRORE E GUASTI DELLA CALDAIA VAILLANT ECOBLOCK

GUIDA AI CODICI DI ERRORE E GUASTI DELLA CALDAIA VAILLANT ECOBLOCK GUIDA AI CODICI DI ERRORE E GUASTI DELLA CALDAIA VAILLANT ECOBLOCK Segnalazione F 00 Il codice di errore indica un guasto al sensore della temperatura di mandata dovuto ad un collegamento saltato o ad

Dettagli

Tutto sulle candele d accensione

Tutto sulle candele d accensione Tecnica Tecnologia d'avviamento Elettronica Sensorica d'accensione a freddo di motori diesel Ultra Ultra X Ultra X Platin Tutto sulle candele d accensione Informazione tecnica n 02 www.beru.com Perfezione

Dettagli

Principio di funzionamento della cella di carburante... pag. 67. Indicazioni per la tutela ambientale... pag. 71

Principio di funzionamento della cella di carburante... pag. 67. Indicazioni per la tutela ambientale... pag. 71 M ANUALE DI ISTRUZIONI PROFI HYDRO CELL KIT I INDICE Hydro Cell Kit... pag. 66 Avvertenza importante per l'uso di Hydro Cell Kit... pag. 66 Avvertenze di sicurezza... pag. 66 Impiego appropriato... pag.

Dettagli

Parte 2. Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche

Parte 2. Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche Utilizzo in sicurezza e manutenzione delle motoseghe Parte 2 Manutenzione della motosega. Operazioni e tecniche Al termine di questo modulo sarai in grado di: descrivere la struttura e il funzionamento

Dettagli

Scheda tecnica. Sonda lambda. Informazioni generali. Modo di funzionamento

Scheda tecnica. Sonda lambda. Informazioni generali. Modo di funzionamento 1 Hella s.p.a. Milano 13 Settembre 2005 Sonda lambda 1-5 Sonda lambda Informazioni generali A causa dell'inasprimento delle normative sui gas di scarico, l'industria automobilistica ha dovuto ridurre ulteriormente

Dettagli

Procedura di Analisi del Guasto

Procedura di Analisi del Guasto Procedura di Analisi del Guasto Circolatori Elettronici (ETC, EFC, EFCG) 1) Applicazioni del circolatore Circolazione d'acqua in impianti di riscaldamento, condizionamento e refrigerazione Movimentazione

Dettagli

Accesso e cancellazione

Accesso e cancellazione Accesso e cancellazione È possibile accedere e cancellare la memoria guasti della soltanto utilizzando l'attrezzatura diagnostica collegata al connettore di trasferimento dati. Identificazione codici guasto

Dettagli

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Università di Catania Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile AA 1011 1 Fondamenti di Trasporti Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Giuseppe Inturri Dipartimento

Dettagli

Approfondimento Tecnico su FAP DPF

Approfondimento Tecnico su FAP DPF Approfondimento Tecnico su FAP DPF Il filtro antiparticolato è un componente dell impianto di scarico integrato con il catalizzatore e consiste in un supporto monolitico a base di carburo di silicio poroso.

Dettagli

SCEGLIETE LA COMPETENZA CITROËN GUIDA AL FILTRO ANTIPARTICOLATO

SCEGLIETE LA COMPETENZA CITROËN GUIDA AL FILTRO ANTIPARTICOLATO SCEGLIETE LA COMPETENZA CITROËN GUIDA AL FILTRO ANTIPARTICOLATO IL FILTRO ANTIPARTICOLATO (FAP): UN PRODOTTO DI ALTA TECNOLOGIA Sviluppato dal gruppo PSA PEUGEOT CITROËN, il Filtro antiparticolato (FAP)

Dettagli

Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: Sistemi di Rivelazione GAS in ambiente domestico. Tecnologie Normativa di riferimento Installazione.

Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: Sistemi di Rivelazione GAS in ambiente domestico. Tecnologie Normativa di riferimento Installazione. Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: Sistemi di Rivelazione GAS in ambiente domestico Tecnologie Normativa di riferimento Installazione Enrico Zaccaria Membro Sgr. Rivelatori di gas ANIE CSI Associazione Componenti

Dettagli

I carburatori della Pegaso

I carburatori della Pegaso I carburatori della Pegaso I carburatori che equipaggiano le Pegaso sono del tipo a depressione detti anche a velocità costante (oppure a depressione costante). Questi carburatori, che nella Pegaso funzionano

Dettagli

PULITORE SISTEMA DI ASPIRAZIONE E CARBURATORE

PULITORE SISTEMA DI ASPIRAZIONE E CARBURATORE PULITORE INIETTORI BENZINA Pulitore intenso del sistema di alimentazione benzina, da usare con inject flebo. Elimina i depositi sugli iniettori. Riduce le emissioni di CO e HC. Elimina le difficoltà di

Dettagli

Pompa sommersa KTP300. Per acque nere e bianche

Pompa sommersa KTP300. Per acque nere e bianche ISTRUZIONI DI MONTAGGIO, ESERCIZIO E MANUTENZIONE Pompa sommersa KTP300 Per acque nere e bianche Edizione 01/1992 No. di registrazione: 010-646 Con riserva di modifiche tecniche Pompa sommersa KTP 300

Dettagli

centinaia di sensori nelle nostre auto!

centinaia di sensori nelle nostre auto! Tecnica In futuro, centinaia di sensori nelle nostre auto! 6 a parte: La diagnosi Dopo aver trattato i precedenti approfondimenti di tecnologia e il principio di funzionamento dei sensori, troverete in

Dettagli

Affinché un incendio si sviluppi, è necessario che si verifichino tre condizioni indicate nel "cerchio del fuoco".

Affinché un incendio si sviluppi, è necessario che si verifichino tre condizioni indicate nel cerchio del fuoco. Via Tatti, 5 20029 Turbigo (MI) Ing. Marco Cagelli Teoria della combustione Nozioni base Il cerchio del fuoco Affinché un incendio si sviluppi, è necessario che si verifichino tre condizioni indicate nel

Dettagli

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl Serie CF3q < Apparecchiatura di controllo di fiamma > SAITEK srl www.saitek.it info@saitek.it Casalgrande (RE) ITALY Tel. +39 0522 848211 Fax +39 0522 849070 CONTROLLO DI FIAMMA SERIE C F 3 Q pag. 1 di

Dettagli

7 Preparazione del monitoraggio della frequenza cardiaca e dell'apnea

7 Preparazione del monitoraggio della frequenza cardiaca e dell'apnea Preparazione del monitoraggio della freq. card. e dell'apnea 67 7 Preparazione del monitoraggio della frequenza cardiaca e dell'apnea Questo capitolo è suddiviso nei seguenti sottocapitoli: Avvertenze

Dettagli

LOCALIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE GAS:

LOCALIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE GAS: S.r.l. LOCALIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE GAS: evoluzioni e relative strumentazioni ing. Walter Brand HANS BRAND srl - Milano Fasi dell ispezione della rete secondo le linee guida ATIG Programmazione

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICHE. in ambito +elettrico +edile + idraulico + riscaldamento

ANALISI TERMOGRAFICHE. in ambito +elettrico +edile + idraulico + riscaldamento + riscaldamento ANALISI ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ TERMOGRAFICHE Sono lieto di presentarvi i miei servizi di supporto tecnologico indispensabile per la manutenzione utilizzando un metodo

Dettagli

Elettropompe a membrana per urea

Elettropompe a membrana per urea Elettropompe a membrana per urea Perché l urea? I motori producono gas di scarico dannosi per l ambiente, costituiti per lo più da monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto (NOx), che si tenta

Dettagli

SGL-Ex NOTIFIER ITALIA. Rilevatore ottico di fumo a sicurezza intrinseca. Manuale di istallazione e uso. a Pittway Company. Documento: M-670.

SGL-Ex NOTIFIER ITALIA. Rilevatore ottico di fumo a sicurezza intrinseca. Manuale di istallazione e uso. a Pittway Company. Documento: M-670. Documento: M70.1SGLITA Edizione: 10/1998 Rev. : B.1 Rilevatore ottico di fumo a sicurezza intrinseca SGLEx Manuale di istallazione e uso NOTIFIER ITALIA a Pittway Company INDICE Scopo 1 Costruzione 1 Funzionamento

Dettagli

Efficienza energetica di produzione propria Calore ed elettricità con i cogeneratori Wolf Il marchio competente per i sistemi a risparmio energetico

Efficienza energetica di produzione propria Calore ed elettricità con i cogeneratori Wolf Il marchio competente per i sistemi a risparmio energetico Risparmio energetico e tutela ambientale di serie Efficienza energetica di produzione propria Calore ed elettricità con i cogeneratori Wolf Il marchio competente per i sistemi a risparmio energetico Cogeneratori

Dettagli

CONTROLLO DEL COEFFICIENTE DI TRASFERIMENTO DEL CARBONIO (BETA) E RIDUZIONE DEI COSTI DEI TRATTAMENTI TERMICI.

CONTROLLO DEL COEFFICIENTE DI TRASFERIMENTO DEL CARBONIO (BETA) E RIDUZIONE DEI COSTI DEI TRATTAMENTI TERMICI. CONTROLLO DEL COEFFICIENTE DI TRASFERIMENTO DEL CARBONIO (BETA) E RIDUZIONE DEI COSTI DEI TRATTAMENTI TERMICI. Karl-Michael Winter, Jens Baumann, Process Electronic GmbH, Heiningen (Germania) Sommario

Dettagli

AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI

AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI LINEE GUIDA PER IL MONTAGGIO GPL INIEZIONE SEQUENZIALE IN FASE GASSOSA AUTOMOBILI TRASFORMABILI AUTOMOBILI AD INIEZIONE CON MOTORE ASPIRATO AUTOMOBILI AD INIEZIONE CON MOTORE TURBO AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI

Dettagli

Indice INDICE 1. 1 Introduzione 2. 2 Potere calorico del combustibile 2 2.1 Bomba calorimetrica... 2 2.2 Calorimetro di Junkers...

Indice INDICE 1. 1 Introduzione 2. 2 Potere calorico del combustibile 2 2.1 Bomba calorimetrica... 2 2.2 Calorimetro di Junkers... INDICE 1 Indice 1 Introduzione 2 2 Potere calorico del combustibile 2 2.1 Bomba calorimetrica....................... 2 2.2 Calorimetro di Junkers...................... 3 3 Composizione dei combustibili:

Dettagli

Filtro antiparticolato

Filtro antiparticolato Filtro antiparticolato 12.07 - Istruzioni per l uso I 51098684 DFG 316-320 08.10 DFG 316s-320s DFG 425-435 DFG 425s-435s Premessa Per il funzionamento corretto e sicuro del veicolo di movimentazione interna

Dettagli

SERVIZIO DI RIGENERAZIONE ELETTROSTATICA BATTERIE PIOMBO-ACIDO. Funzionamento batteria Pb-Acido per carrelli

SERVIZIO DI RIGENERAZIONE ELETTROSTATICA BATTERIE PIOMBO-ACIDO. Funzionamento batteria Pb-Acido per carrelli SERVIZIO DI RIGENERAZIONE ELETTROSTATICA BATTERIE PIOMBO-ACIDO Funzionamento batteria Pb-Acido per carrelli Come è noto, nell utilizzare anche in modo ottimale gli accumulatori piombo-acido, si ha sempre

Dettagli

Sonde di rilevazione gas serie UR20S

Sonde di rilevazione gas serie UR20S Sonde di rilevazione gas serie UR20S Caratteristiche principali - Tre modelli per Metano, Gpl e Monossido di Carbonio. - Logica proporzionale o a soglie. - Uscita analogica 4 20 ma - Protezione IP55 -

Dettagli

352&(662',&20%867,21(

352&(662',&20%867,21( 352&(662',&20%867,21( Il calore utilizzato come fonte energetica convertibile in lavoro nella maggior parte dei casi, è prodotto dalla combustione di sostanze (es. carbone, metano, gasolio) chiamate combustibili.

Dettagli

HQ03. pompa singola a palette tipo. 20 a 23 gpm) a 1000 rpm e 7 bar.

HQ03. pompa singola a palette tipo. 20 a 23 gpm) a 1000 rpm e 7 bar. HQ3 Descrizione generale Pompa a palette a cilindrata fissa, idraulicamente bilanciata, con portata determinata dal tipo di cartuccia utilizzato e dalla velocità di rotazione. La pompa è disponibile in

Dettagli

Per i professionisti con porta ribaltabile o ad apertura parallela

Per i professionisti con porta ribaltabile o ad apertura parallela Per i professionisti con porta ribaltabile o ad apertura parallela L 1/12 L 5/11 L 1/12 LT 40/12 Per le quotidiane attività di laboratorio, la serie di modelli L 1/12 LT 40/12 è la scelta giusta: si contraddistingue

Dettagli

codice descriz P0010 Circuito Attuatore posizione albero a camme A (Aspiraz.,sinistro o frontale), bancata 1 P0011 Posizione albero a camme A (Aspiraz.,sinistro o frontale), anticipato, bancata 1 P0012

Dettagli

CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI 1.IM 300

CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI 1.IM 300 CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI.IM 300 INTRODUZIONE CON QUESTA PICCOLA MA ESAURIENTE GUIDA SI VUOLE METTERE A DISPOSIZIONE DELL UTENTE UNO STRUMENTO

Dettagli

Inquinanti nei motori AC

Inquinanti nei motori AC Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica A.A. 2009/2010 II Periodo di lezione Corso di: Macchine B Docente: Prof. Stefano Fontanesi Inquinanti

Dettagli

IMMAGAZZINARE ENERGIA: GLI ACCUMULATORI ELETTROCHIMICI Prof. Nerino Penazzi

IMMAGAZZINARE ENERGIA: GLI ACCUMULATORI ELETTROCHIMICI Prof. Nerino Penazzi IMMAGAZZINARE ENERGIA: GLI ACCUMULATORI ELETTROCHIMICI Prof. Nerino Penazzi Di cosa parleremo questa sera: Cos è un accumulatore di energia elettrica Pile e altro Comportamento di un buon accumulatore

Dettagli

CONTROLLO MOTORE BOSCH MOTRONIC ME 7.3H4

CONTROLLO MOTORE BOSCH MOTRONIC ME 7.3H4 CONTROLLO MOTORE BOSCH MOTRONIC ME 7.3H4 Schema elettrico TCM00085 1 TCM00085 2 TCM00085 3 Descrizione dei componenti A01 ELETTROPOMPA CARBURANTE Azionare la pompa del carburante per misurarne la portata

Dettagli

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011 Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore Novembre 2011 Sistema di Riscaldamento Quando si parla di impianto di riscaldamento si comprendono sia

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

0,209. formula che si risolve facilmente una volta misurata, con adatte apparecchiature, la percentuale in volume di CO 2

0,209. formula che si risolve facilmente una volta misurata, con adatte apparecchiature, la percentuale in volume di CO 2 Approfondimento Analisi dei fumi La regolazione della combustione basata su regole pratiche pecca evidentemente di precisione anche se presenta l indubbio vantaggio dell immediatezza di esecuzione; una

Dettagli

LCU ONE Analog Manuale utente

LCU ONE Analog Manuale utente LCU ONE Analog Manuale utente INDICE Capitolo 1 Descrizione LCU-ONE...2 Capitolo 2 Montaggio di LCU-ONE e sonda Lambda...3 Capitolo 3 Configurazione...4 3.1 Configurazione standard di LCU-ONE CAN+Analog...

Dettagli

MANUALE D USO PER MW600 MISURATORE PORTATILE DI OSSIGENO DISCIOLTO

MANUALE D USO PER MW600 MISURATORE PORTATILE DI OSSIGENO DISCIOLTO MANUALE D USO PER MW600 MISURATORE PORTATILE DI OSSIGENO DISCIOLTO PREPARAZIONE DELLA SONDA Lo strumento è fornito di una batteria a 9V. Sfilare verso l esterno il coperchio del vano batterie posto nella

Dettagli

Impianti Elettrici. di Balsamo Salvatore & C. SAS ANALISI TERMOGRAFICHE

Impianti Elettrici. di Balsamo Salvatore & C. SAS ANALISI TERMOGRAFICHE + ANALISI TERMOGRAFICHE Impianti elettrici La nostra società è Lieta di presentare i nostri servizi di supporto tecnologico indispensabile per la manutenzione utilizzando un metodo sicuro ed efficace basato

Dettagli

Energia: indici e misurazione

Energia: indici e misurazione nergia: indici e misurazione Introduzione La richiesta energetica di un processo produttivo incide in maniera sostanziale sul suo impatto ambientale; le ragioni alla base di questa affermazione vanno ricercate

Dettagli

cogeneratore FVG-TRON

cogeneratore FVG-TRON caratteristiche generali bassa rumorosità FVG-TRON basato sul principio tecnico della cogenerazione, viene utilizzato per sistemi che necessitano di avere una bassa rumorosità in poco spazio. motore moderno

Dettagli

LE BATTERIE DA AVVIAMENTO

LE BATTERIE DA AVVIAMENTO LE BATTERIE DA AVVIAMENTO 1. Principio di funzionamento 1 Le batterie da avviamento comunemente usate su moto e scooter della gamma SYM sono batterie al piombo, il cui elemento base è la cella, costituita

Dettagli

S S. Motore per tapparelle RolSmart

S S. Motore per tapparelle RolSmart IT Motore per tapparelle RolSmart Conservare le presenti istruzioni! Dopo aver montato il motore, fissare le presenti istruzioni al cavo per il tecnico elettricista. Funzioni del dispositivo: Protezione

Dettagli

ALL INTERNO DEL MOTORE, QUANDO UN PISTONE VIENE SPINTO VERSO IL BASSO PER COMPRESSIONE, VIENE IMPRESSO IL MOVIMENTO ALTERNATO ALL ALBERO MOTORE CHE VIENE QUINDI MESSO IN ROTAZIONE. PER EVITARE CHE L ALBERO

Dettagli

AVVISO! Da utilizzare solo da bambini superiori ai 10

AVVISO! Da utilizzare solo da bambini superiori ai 10 P ROFI FUEL CELL KIT M ANUALE DI ISTRUZIONI I AVVISO! Da utilizzare solo da bambini superiori ai 10 anni. Impiego solo sotto il controllo attento di adulti che si siano familiarizzati con le precauzioni

Dettagli

HIGH TECH LUBRICANTS & ADDITIVES 315.630 FAP DPF ECO WASHER FLUIDO DI LAVAGGIO PER FILTRI ANTIPARTICOLATO DI MOTORI DIESEL

HIGH TECH LUBRICANTS & ADDITIVES 315.630 FAP DPF ECO WASHER FLUIDO DI LAVAGGIO PER FILTRI ANTIPARTICOLATO DI MOTORI DIESEL 315.630 FAP DPF ECO WASHER FLUIDO DI LAVAGGIO PER FILTRI ANTIPARTICOLATO DI MOTORI DIESEL DESCRIZIONE GREEN STAR FAP DPF ECO WASHER è un prodotto professionale formulato per effettuare il lavaggio e la

Dettagli

VIESMANN. Istruzioni di montaggio VITOCROSSAL 300. per il personale specializzato

VIESMANN. Istruzioni di montaggio VITOCROSSAL 300. per il personale specializzato Istruzioni di montaggio per il personale specializzato VIESMANN Vitocrossal 300 Tipo CM3 Caldaia a gas a condensazione con bruciatore ad irraggiamento MatriX VITOCROSSAL 300 11/2014 Conservare dopo il

Dettagli

CAPITOLATO CALDAIE SCILIAR 18-40

CAPITOLATO CALDAIE SCILIAR 18-40 CAPITOLATO CALDAIE SCILIAR 18-40 KA30180-202 ALMAR Sciliar 18 Caldaia a legna ALMAR caldaia a gassificazione di legna Sciliar 18 " incluso scambiatore di calore di 10,2-20,5 kw e 10.2-18,0 kw Caldaia specifica

Dettagli

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia)

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) OPET SEED (Italia) Impianto di realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) ENERGIE Introduzione L impianto di in esame è installato presso un azienda

Dettagli

6302 8758 06/2003 IT Per l utente. Istruzioni d uso. Caldaia speciale a gasolio/gas Logano G215 WS. Si prega di leggere attentamente prima dell'uso

6302 8758 06/2003 IT Per l utente. Istruzioni d uso. Caldaia speciale a gasolio/gas Logano G215 WS. Si prega di leggere attentamente prima dell'uso 6302 8758 06/2003 IT Per l utente Istruzioni d uso Caldaia speciale a gasolio/gas Logano G215 WS Si prega di leggere attentamente prima dell'uso Indice 1 Per la vostra sicurezza.........................................

Dettagli

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI VEICOLI SPAZIALI

Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI VEICOLI SPAZIALI Prof. Luigi Puccinelli IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI VEICOLI SPAZIALI IMPIANTO ELETTRICO Potenza elettrica 2 La potenza installata varia con la complessità del veicolo Primi satelliti 1W Satellite per

Dettagli

Modifica del sistema di scarico. Limiti alla modifica del sistema di scarico. Limitazioni generali per tutti i tipi di motore e per i sistemi

Modifica del sistema di scarico. Limiti alla modifica del sistema di scarico. Limitazioni generali per tutti i tipi di motore e per i sistemi Limiti alla modifica del sistema di scarico Limiti alla modifica del sistema di scarico Limitazioni generali per tutti i tipi di motore e per i sistemi di scarico IMPORTANTE In generale non è consentito

Dettagli

SISTEMA BOSCH EDC 16C39

SISTEMA BOSCH EDC 16C39 SISTEMA BOSCH EDC 16C39 Sommario CIRCUITO DI ASPIRAZIONE 4 Misuratore massa aria digitale HF6 con integrato sensore temperatura aria 10 Sensore pressione collettore aspirazione 16 Attuatore corpo farfallato

Dettagli

Associazione professionale svizzera delle pompe di calore APP

Associazione professionale svizzera delle pompe di calore APP 1. SCHEMI DI FUNZIONAMENTO Questi schemi di funzionamento sono soluzioni preferite e comprovate che funzionano senza problemi e permettono di raggiungere un'elevata efficienza degli impianti a pompa di

Dettagli

Note sulla protezione degli strumenti secondo DIN EN 60529 e NEMA

Note sulla protezione degli strumenti secondo DIN EN 60529 e NEMA Informazioni tecniche Note sulla protezione degli strumenti secondo DIN EN 60529 e NEMA Scheda tecnica WIKA IN 00.18 Informazioni generali Le presenti informazioni tecniche descrivoano le misure per impedire

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Introduzione I procedimenti tradizionali di conversione dell energia, messi a punto dall uomo per rendere disponibili, a partire da fonti di energia naturali, energia in forma

Dettagli

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Corso di formazione ed aggiornamento professionale per Energy Managers-Trenitalia BOLOGNA 15-16 Giugno 2011 METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Ing. Nino Di Franco ENEA-UTEE-IND IL CONTROLLO DELLA

Dettagli

Corso di Assistenza Tecnica Generatori d aria calda a gas

Corso di Assistenza Tecnica Generatori d aria calda a gas Corso di Assistenza Tecnica Generatori d aria calda a gas 1 Rev. No. 0 July 21 st, 2010 Gamma KID KID 10 ME KID 15 ME KID 30 ME/AE KID 40 ME/AE KID 60 ME/AE KID 80 ME/AE 2 ARG ARG 100 ME/AE 3 AR AR 55

Dettagli

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE MANUTENZIONE E RIPARAZIONE Famiglia: CONDIZIONATORI Gruppo: PARETE (Split) Marchi: ARISTON/SIMAT/RADI Modelli: MW07CBN MW09CBN MW12CBN MW07HBN MW09HBN MW12HBN MW07HAX MW09HAX MW12HAX Edizione Marzo 2004

Dettagli

COGENERAZIONE A BIOGAS

COGENERAZIONE A BIOGAS COGENERAZIONE A BIOGAS Aspetti ambientali L evoluzione del biogas per un agricoltura più sostenibile BOLOGNA, 6 Luglio 2011 INTERGEN Divisione energia di IML Impianti s.r.l. - via garcía lorca 25-23871

Dettagli

Lista di controllo Filtri antiparticolato per motori diesel impiegati nei lavori in sotterraneo

Lista di controllo Filtri antiparticolato per motori diesel impiegati nei lavori in sotterraneo Sicurezza realizzabile Lista di controllo Filtri antiparticolato per motori diesel impiegati nei lavori in sotterraneo Potete affermare di conoscere perfettamente i problemi derivanti dall uso di motori

Dettagli

CENTRO TESSILE COTONIERO e ABBIGLIAMENTO S.p.A. INDUMENTI CON PROPRIETA ELETTROSTATICHE EN 1149-5

CENTRO TESSILE COTONIERO e ABBIGLIAMENTO S.p.A. INDUMENTI CON PROPRIETA ELETTROSTATICHE EN 1149-5 INDUMENTI CON PROPRIETA ELETTROSTATICHE EN 1149-5 Natura dell elettricità statica L'elettricità statica è l'accumulo superficiale di cariche elettriche su di un corpo composto da materiale isolante. Tale

Dettagli

INSTALLATO SOTTO IL COFANO, IL SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE VAPSAVER, INFATTI, DISTRIBUISCE PER DEPRESSIONE - NEL COLLETTORE

INSTALLATO SOTTO IL COFANO, IL SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE VAPSAVER, INFATTI, DISTRIBUISCE PER DEPRESSIONE - NEL COLLETTORE SERBATOIGPL.COM Srl Via G. Di Vittorio, 9 Z.I. - 38068 ROVERETO (TN) tel. 0464 430465 fax 0464 488189 info@serbatoigpl.com - info@vapsaver.com www.serbatoigpl.com MADE IN ITALY VAP-SAVER Pag.1 LA LOTTA

Dettagli

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il sistema nervoso dell impianto elettrico Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il compito principale di un cavo è quello di trasportare l energia all interno di un

Dettagli

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html

file://c:\elearn\web\tempcontent5.html Page 1 of 10 GRANDE PUNTO 1.3 Multijet GENERALITA'' - CONTROLLO ELETTRONICO POMPA DI PRESSIONE INIEZIONE DIESEL DESCRIZIONE COMPONENTI CENTRALINA DI INIEZIONE (COMMON RAIL MJD 6F3 MAGNETI MARELLI) E montata

Dettagli

Motori endotermici I MOTORI ENDOTERMICI. Corso di Laurea Scienze e Tecnologie Agrarie

Motori endotermici I MOTORI ENDOTERMICI. Corso di Laurea Scienze e Tecnologie Agrarie Corso di Laurea Scienze e Tecnologie Agrarie Motori endotermici Dipartimento Ingegneria del Territorio - Università degli Studi di Sassari I MOTORI ENDOTERMICI Il motore converte l energia termica del

Dettagli

IL CARBURATORE: I SISTEMI SUPPLEMENTARI

IL CARBURATORE: I SISTEMI SUPPLEMENTARI IL CARBURATORE: I SISTEMI SUPPLEMENTARI Dalla pompa d accelerazione al getto di potenza: le particolari configurazioni di alcuni circuiti che equipaggiano taluni modelli di carburatore. Il sistema di avviamento.

Dettagli

18.4. I motori alternativi a c.i. ad accensione spontanea («motori diesel») a quattro tempi

18.4. I motori alternativi a c.i. ad accensione spontanea («motori diesel») a quattro tempi 18.4. I motori alternativi a c.i. ad accensione spontanea («motori diesel») a quattro tempi Approfondimenti 18.4.1. Il ciclo Diesel Il rendimento (h) di un ciclo termodinamico è espresso, come è noto,

Dettagli

POWER ROD 1365 GENERATORE art. 252

POWER ROD 1365 GENERATORE art. 252 CEBORA S.p.A. 1 POWER ROD 1365 GENERATORE art. 252 MANUALE DI SERVIZIO CEBORA S.p.A. 2 SOMMARIO 1 - INFORMAZIONI GENERALI... 3 1.1 - Introduzione... 3 1.2 - Filosofia generale d assistenza.... 3 1.3 -

Dettagli

Danneggiamenti tipici nei componenti autotelaio e dello sterzo.

Danneggiamenti tipici nei componenti autotelaio e dello sterzo. Danneggiamenti tipici nei componenti autotelaio e dello sterzo. www.meyle.com Chi ha subito questo danno, dovrebbe al più presto possibile procurarsi dei pezzi di ricambio rinforzati. Supporti idraulici

Dettagli

CORSO D INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER L ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO ALLE PROCEDURE ANTINCENDIO

CORSO D INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER L ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO ALLE PROCEDURE ANTINCENDIO CORSO D INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER L ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO ALLE PROCEDURE ANTINCENDIO Bergamo 20 Novembre 2003 Geom. Stefano Fiori LA GESTIONE DELLE EMERGENZE OBBIETTIVI ATTUARE COMPORTAMENTI

Dettagli

Istruzioni per regolatore elettronico dell iniezione

Istruzioni per regolatore elettronico dell iniezione Grazie per la preferenza al nostro regolatore elettronico per l impianto d iniezione. Questa Unità è SOLAMENTE per i seguenti modelli Harley Davidson: DYNA 95-05 SOFTAIL 95-05 TOURING 95-05 Per la complessità

Dettagli

AUTO D EPOCA E INQUINAMENTO Le analisi tecniche delle sostante emesse in seguito alla combustione dei motori. relazione dell ingegnere Mauro Forghieri

AUTO D EPOCA E INQUINAMENTO Le analisi tecniche delle sostante emesse in seguito alla combustione dei motori. relazione dell ingegnere Mauro Forghieri AUTO D EPOCA E INQUINAMENTO Le analisi tecniche delle sostante emesse in seguito alla combustione dei motori relazione dell ingegnere Mauro Forghieri Le più stringenti limitazioni alle emissioni nocive

Dettagli

Istruzioni di montaggio

Istruzioni di montaggio Istruzioni di montaggio Accessori Collegamento di tubi Logano G5 con Logalux LT300 Logano G5/GB5 con bruciatore e Logalux LT300 Per l installatore Leggere attentamente prima del montaggio. 6066600-0/00

Dettagli

PRESTAZIONI OTTIMIZZATE GRAZIE ALLA DOPPIA TURBOLENZA. Flamcovent Smart Flamco Clean Smart Flamcovent Clean Smart

PRESTAZIONI OTTIMIZZATE GRAZIE ALLA DOPPIA TURBOLENZA. Flamcovent Smart Flamco Clean Smart Flamcovent Clean Smart PRESTAZIONI OTTIMIZZATE GRAZIE ALLA DOPPIA TURBOLENZA Flamcovent Smart Flamco Clean Smart Flamcovent Clean Smart innovazione pionieristica L'acqua degli impianti di riscaldamento o refrigerazione contiene

Dettagli

menoenergia MIGLIORAMENTO DELL EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PISCINE

menoenergia MIGLIORAMENTO DELL EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PISCINE menoenergia MIGLIORAMENTO DELL EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PISCINE Principio di funzionamento Nelle piscine medio grandi, la normativa prevede una ricambio giornaliero dell acqua totale delle vasche, nella

Dettagli

Generatori di calore. Il generatore di calore a combustibile E CH Q D Q F. I generatori di calore

Generatori di calore. Il generatore di calore a combustibile E CH Q D Q F. I generatori di calore Generatori di calore Il generatore di calore a combustibile I generatori di calore Combustibile E CH Superficie di Confine del Sistema Aria comburente Generatore di calore Fluido in ingresso Fumi Calore

Dettagli

PROSEGUI LA LETTURA!

PROSEGUI LA LETTURA! PROGETTO HySyONE LABORATORIO DELL'IDROGENO Il 5 febbraio 2005 è stato inaugurato all'itis "G.C.FACCIO" di Vercelli l'impianto didattico HySyONE, realizzato con la collaborazione di HySyLAB e del Politecnico

Dettagli

Funzionamento del motore 4 tempi I componenti fondamentali del motore 4 tempi I componenti ausiliari del motore 4 tempi La trasmissione del moto Le innovazioni motoristiche L influenza dell aerodinamica

Dettagli

CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE

CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE ACCADEMIA NAVALE 1 ANNO CORSO APPLICATIVO GENIO NAVALE CORSO DI IMPIANTI DI PROPULSIONE NAVALE Lezione 09 Motori diesel lenti a due tempi A.A. 2011 /2012 Prof. Flavio Balsamo Nel motore a due tempi l intero

Dettagli