SCHEDA UNITA DI APPRENDIMENTO Luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi : un economia della mente che diventa un avarizia del cuore.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCHEDA UNITA DI APPRENDIMENTO Luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi : un economia della mente che diventa un avarizia del cuore."

Transcript

1 SCHEDA UNITA DI APPRENDIMENTO Luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi : un economia della mente che diventa un avarizia del cuore. Paese (croce) ITALIA x FRANCIA ROMANIA AUSTRIA SENEGAL Nome dell Organizzazione Nome dell autore CISV Piera Gioda Tema (croce) Global Learning Prima della migrazione Saperi (croce) Global Learning Le migrazioni nello spazio e nel tempo Materie 1) Comunicazione nella lingua materna x Effetti socioeconomici e socioculturali Diritto, Educazione alla Cittadinanza 2) Comunicazione nelle lingue straniere Ideologie, stereotipi, pregiudizi (ruolo dei mass media, della politica,..) x Durante la migrazione Definizioni Legge : diritti e doveri Dopo la migrazione x Tipologie di migrazione N ore 10 Età studenti COMPETENZE (croce) 3) Competenze matematiche e di base in scienze e tecnologie 4) Competenze numeriche x 5) Imparare ad imparare 6) Competenze sociali e civiche x Obiettivi (saperi e attitudini) (max 10 righe) 1) 7) Spirito d iniziativa e d impresa 8) Sensibilità e espressione culturale ATTIVITA PREVISTE Attività Strumenti didattici

2 1. Io non ho pregiudizi, ma. Nella nostra cultura i termini pregiudizio e stereotipo sono carichi di un forte significato negativo, tanto che è raro trovare chi riconosca esplicitamente di pensare o agire in base ad essi. Il loro uso più comune riguarda l ostilità verso i gruppi etnici diversi dal proprio o verso minoranze di vario tipo, ed è in questo campo che essi hanno assunto la valenza negativa più evidente, essendo legati ai gravi fenomeni del razzismo e della discriminazione. E consigliabile quindi cominciare il percorso di ricerca senza utilizzare questi termini, per evitare di stigmatizzare il pensiero degli allievi a riguardo e perché possano emergere liberamente, per poi riflettere in modo critico. Possono essere utili alcuni esercizi interattivi che la formazione alla comunicazione interculturale ha sperimentato con i giovani nei programmi di educazione non formale europei. Per scoprire, che tutti noi facciamo ricorso a pregiudizi e stereotipi, senza nemmeno rendercene conto. La regola per gestire questi esercizi è però quella di non giudicare, ma di riflettere sul perché si ragiona così. 2. Che cosa intendiamo con stereotipo e pregiudizio. Si può dare del termine stereotipo una definizione molto generale semplicemente come dell insieme delle caratteristiche che si associano ad una certa categoria di oggetti. Oppure si possono scegliere definizioni più specifiche che limitano il campo ai gruppi sociali e agli stereotipi negativi. In questo caso si considera lo stereotipo come insieme coerente e abbastanza rigido di credenze negative che un certo gruppo condivide rispetto a un altro gruppo o categoria sociale. Dal punto di vista etimologico, il termine pregiudizio indica un giudizio precedente all esperienza, vale a dire un giudizio emesso in assenza di dati sufficienti. Quando le scienze sociali hanno cominciato a studiare il pregiudizio, esso aveva già incorporato il significato aggiuntivo di idea errata e ostacolo alla vera conoscenza (Bacone, Galileo, Spinoza, Vico ne trattarono ampiamente). Le discipline sociali vi aggiunsero due ulteriori specificazioni: il pregiudizio non si riferisce tanto a fatti e eventi, quanto a gruppi sociali; inoltre di solito è sfavorevole, nel senso che l errore di valutazione tende più a penalizzare che non a favorire l oggetto del giudizio stesso. In sintesi, dunque si possono dare di stereotipo e pregiudizio diverse definizioni, a seconda del livello di generalità o di specificità che si decide di assumere. Al massimo livello di specificità si intende la tendenza a considerare in modo ingiustificatamente sfavorevole le persone che appartengono ad un determinato gruppo sociale. Ad entrambe le accezioni si associa quasi sempre l idea che il pregiudizio non si limiti alla valutazione rispetto all oggetto, ma sia in grado di orientare concretamente l azione nei suoi confronti. 3. Perché pregiudizi e stereotipi sono così comuni? Quali sono i processi attraverso i quali essi si creano, si diffondono e rimangono inalterati nel tempo? A cosa servono? Porsi queste domande è indispensabile non solo per comprendere questi fenomeni ma per saperli fronteggiare. Molte spiegazioni sono state fornite nell ambito delle discipline filosofiche, psicologiche e sociologiche. Tutte si muovono tra il considerarli ordinari oppure eccezionali. Ovvero possono essere considerati dei processi normali, tipici della natura umana, oppure dei fenomeni anormali, che si sviluppano in condizioni di patologia o deficit individuale o collettivo, e che quindi vanno combattuti. Un modo divertente per prendere coscienza dei pregiudizi è la visione del famoso corto metraggio di Adam Davidson, The lunch date, vincitore della Palma d Oro al Festival di Cannes del 1990 nella categoria dei corti, e premio Oscar nel 1991 per la stessa categoria. 4. Quali sono i più forti stereotipi e pregiudizi nei confronti degli immigrati in Italia? Con un esercizio come il MigraQuiz può essere interessante farli emergere, per poi confrontarli con i dati statistici più aggiornati, per misurare il differenziale fra quello che si percepisce e la realtà della migrazione in Italia, ricercando poi la spiegazione sui luoghi comuni e i miti da sfatare. 5. Un esempio interessante: i pregiudizi nei confronti degli uomini africani "Ciò che ci rende uguali supera di gran lunga ciò che ci rende diversi". E' questo lo slogan di #stopthepity, un movimento che ha l'obiettivo di educare a rapportarsi senza pregiudizi alla narrazione delle storie dal continente africano. La campagna Stop the Pity, lanciata dall'associazione Mama Hope all'ultimo festival SXSW di Austin, mira a comunicare un'immagine non stereotipata dell'africa, non vittima ma protagonista del cambiamento. option=com_content&view=article&id=2742:stop-the-pity-quando-le-idee-vincono-ipregiudizi&catid=24&itemid= Per scegliere l esercizio più adatto al gruppo degli allievi e alla propria capacità di gestione in chiave formativa, si possono ad esempio consultare: Percorsi didattici contro la discriminazione, a cura di Amnesty International alle pagine D.d e63cfd4c59/ Amnesty_Discriminazione_Intro.pdf oppure i Training Kit del Consiglio d Europa per i giovani T_kits/4/Italian/5_workshops.pdf Per giocare e scherzare con gli stereotipi (nonché per esercitarsi nella comprensione della lingua inglese), è interessante consultare la Cartografia geopolitica sugli stereotipi nel mondo, segnalata nella nostra piattaforma. Una serie di divertenti mappe spesso tragicomiche e vere dell'europa e degli Stati Uniti, basate sulle diverse percezioni soggettive e ideologiche alphadesigner.com/mapping-stereotypes Un testo sempre molto chiaro e sintetico sulla questione è quello di B.Mazzara, Stereotipi e pregiudizi, Il Mulino, Bologna 1997 la cui lettura consigliamo ad ogni docente che voglia ragionare insieme ai propri allievi sul tema Psicologia-Sociale/Stereotipi-e-pregiudizidi-Bruno-Mazzara.html

3 1) Quanti immigrati ci sono in Italia? A da 500 mila ad 1 milione B da 1 milione a 2 milioni C da 2 a 3 milioni D da 3 a 4 milioni E - da 4 a 5 milioni F da 5 a 6 milioni G- più di 6 milioni 2) Quanti cittadini italiani vivono in paesi stranieri, fuori dall Italia? A da 500 mila ad 1 milione B - da 1 milione ad 1,5 milioni C - da 1,5 a 2 milioni D - da 2 a 2,5 milioni E - da 2,5 a 3 milioni F da 3 a 3,5 milioni G- più di 3,5 milioni 3) Quanti sono nel mondo i discendenti di italiani immigrati nel 900 e oramai diventati cittadini di altri paesi? A almeno 5 milioni B da 5 a 10 milioni C da 10 a 15 milioni D da 15 a 20 milioni E da 20 a 25 milioni F più di 25 milioni MIGRA QUIZ 4) La religione: gli immigrati islamici quanti sono in % sul totale degli immigrati? A da 0 a 20% B da 20 a 40% C da 40 a 60% D da 60 a 80% E più dell 80% 5) Secondo te l equazione più immigrazione uguale più criminalità è vera? A. Si B. No

4 6) Qual è il principale canale d'ingresso degli immigrati, in Italia? A. Visti B. Frontiere C. Via mare 7) Quanti sono stati gli sbarchi sulle nostre coste nel 2011? A. da a B. da a C. da a D. da a E. più di ) Quanto contribuiscono gli immigrati in percentuale sul totale del PIL italiano? A. 2% B. 5% C. 7% D. 10% E. più del 10% 9) Quanto spende lo Stato italiano per l'assistenza agli immigrati? A. 5 miliardi di euro B. 10 miliardi di euro C. 15 miliardi di euro D. 20 miliardi di euro 10) Quanto incassa lo Stato italiano grazie ai contributi degli immigrati? A. 2 miliardi B. 4 miliardi C. 7 miliardi D. 11 miliardi E. 15 miliardi F. più di 15 miliardi

5 1) Quanti immigrati ci sono in Italia? A da 500 mila ad 1 milione B da 1 milione a 2 milioni C da 2 a 3 milioni D da 3 a 4 milioni E - da 4 a 5 milioni F da 5 a 6 milioni G- più di 6 milioni MIGRA QUIZ (scheda animatore) E: sono circa 4.5 milioni (7,5% sul totale della popolazione italiana) INFO PER ANIMATORE: qui di seguito una serie di informazioni che ci consentono di rispondere in maniere oggettiva alle affermazioni svolte durante l incontro 1. Per rispondere a : Gli extracomunitari sono quasi tutti clandestini ci sono inoltre 400 mila cittadini stranieri presenti ma non ancora registrati all anagrafe, quindi siamo quasi a 5 milioni di stranieri; nel frattempo circa 700 mila persone hanno perso l autorizzazione a rimanere in Italia perché scaduti i permessi di lavoro e in più ci sono circa 500 mila irregolari). Per rispondere a: Tra 10 anni gli immigrati saranno quanti noi italiani entro il 2065 gli stranieri presenti sul nostro territorio passeranno dai 4,6 milioni di oggi a ben 14 milioni. IL FUTURO DEMOGRAFICO DEL PAESE Previsioni regionali della popolazione residente al SARANNO TRIPLICATI RISPETTO AD OGGI MOTIVI?: Sviluppo demografico: in Italia oggi abbiamo circa 1 milione di minori di origine straniera che si fermeranno in Italia, si sposeranno e a loro volta avranno dei figli; nuovi afflussi dall estero legati soprattutto alle richieste del mercato del lavoro. Va poi considerato che, almeno fino al 2009, la media del tasso d incremento è stata di circa il 12% all anno e la previsione dell Istat ne tiene senz altro conto. Come segnala l Istat, l Italia è destinata a un inesorabile invecchiamento della sua popolazione, che effetti avrà tutto ciò sulla nostra situazione economica? In generale l immigrazione, e soprattutto la nuova immigrazione, è sempre un buon affare per i paesi riceventi. Perché? Perché si tratta di una popolazione che arriva in età attiva, non comporta costi di socializzazione e non comporta ancora costi pensionistici. In Italia gli immigrati versano molto più nelle casse dello Stato, soprattutto in termini di contributi previdenziali e prelievi sui salari, di quanto ricevano: non percepiscono pensione e gravano poco sulla spesa sanitaria vista la giovane età. E ovvio, dunque, che avremo sempre più bisogno di nuovi ingressi per mantenere positivo il rapporto economico. Se gli stranieri triplicheranno e ambiranno a lavori sempre più qualificati, ha ragione chi dice che vengono a togliere il posto agli italiani? È vero che gli italiani avranno sempre più concorrenza anche per le occupazioni qualificate a cui oggi maggiormente ambiscono lasciando agli immigrati quei lavori manuale-esecutivi che io chiamo delle cinque P: pesanti, pericolosi, precari, poco pagati e penalizzati socialmente. FONTE: Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia all università Statale di Milano e direttore della rivista Mondi migranti, SU DATI TRATTI DA ISTAT 28 dicembre 2011.

6 2) Quanti cittadini italiani vivono in paesi stranieri, fuori dall Italia? A da 500 mila ad 1 milione B - da 1 milione ad 1,5 milioni C - da 1,5 a 2 milioni D - da 2 a 2,5 milioni E - da 2,5 a 3 milioni F da 3 a 3,5 milioni G- più di 3,5 milioni G: circa 4 milioni Rapporto gli italiani nel mondo 2011 Fondazione Migrantes e della Caritas, INFO PER ANIMATORE: CHI SONO E QUANTI SONO GLI ITALIANI ALL ESTERO ALL INIZIO DEL 2011 Al 1 gennaio 2011 gli iscritti all Anagrafe degli Italiani Residenti all Estero sono di cui il 47,8% donne ( ) con un aumento di quasi 90 mila unità rispetto all anno precedente. La disaggregazione per continenti vede per protagonista l Europa con (55%) e, in particolare, le consistenti comunità residenti nell UE a 15 ( , 40,5%). Segue l America con (39,6%) residenti di cui (31,1%) risiedono stabilmente nell America centro-meridionale. A seguire troviamo i (3,3%) residenti in Oceania di cui nella sola Australia, i (1,3%) connazionali residenti in Africa e, infine, (0,9%) in Asia. Ricorrendo alle disaggregazioni dei dati Aire è possibile porre in evidenza alcune peculiarità dell emigrazione italiana. Continua a crescere la presenza femminile (47,8%). Continua a decrescere la presenza degli anziani (il 18,6% nel 2011 ha più di 65 anni - in Italia la percentuale è di quasi due punti in più ma erano 19,2% ad aprile 2010). Aumentano i minorenni (16%, ma erano 15,4% nel 2010). Aumentano, anche se di poco, i celibi/nubili (53,5% rispetto al 53,4% nel 2010). Il 54,9%, ovvero 2 milioni e 258 mila cittadini italiani, è fisicamente emigrato. Il 37,7%, ovvero 1 milione e 550 cittadini italiani, è nato all estero sono iscritti all Aire per acquisizione di cittadinanza. Sono in leggero aumento gli iscritti all Aire nell arco di tempo che va da 5 a 10 anni (poco più di 1,1 milioni nel 2011). Sono in aumento anche coloro che sono iscritti all Aire da più di 10 anni (da 1 milione 950 circa del 2010 a oltre 2 milioni del 2011). Regioni, Province e Comuni. Con quasi 1,5 milioni di emigrati, il Sud Italia è l area d origine principale degli attuali cittadini italiani residenti all estero e iscritti all Aire. Si tratta del 35,2% mentre sono circa 768 mila gli isolani (18,7%), 645 mila circa gli originari del Nord Est (15,7%), 13 mila in meno quelli del Nord ovest (15,4%) e 622 mila gli originari del Centro Italia (15%). Complessivamente il 53,9% degli iscritti all Aire, all inizio del 2011, sono originari del Mezzogiorno d Italia, il 15% del Centro Italia e il 31,1% del Nord. La Sicilia, con cittadini, si conferma prima regione di emigrazione (16,2%), seguita da Campania ( , 10,4%), Lazio ( , 8,9%), Calabria ( , 8,7%), Lombardia ( , 7,7%) e Puglia ( , 7,7%). A seguire troviamo Veneto Piemonte, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Basilicata, Liguria, Marche, Sardegna, Molise e Trentino Alto Adige e la Valle d Aosta che chiude la graduatoria delle regioni italiane con cittadini (0,1%). Basta scorgere velocemente la graduatoria per capire che l emigrazione italiana ha coinvolto tutto il territorio nazionale e che ancora oggi il passato migratorio dell intero Paese è evidente nella diversificazione dell origine migratoria di coloro che sono iscritti nell Anagrafe del Ministero dell Interno. Quanto detto appare ancora più chiaramente se scendiamo a un livello più particolareggiato di analisi ovvero a quello provinciale dove si susseguono: Roma, Cosenza, Agrigento, Salerno, Napoli, Catania, Palermo, Avellino, Lecce e Potenza, mentre subito dopo troviamo Treviso e Milano. Torino è in 16a posizione e Udine in 18a. 2

7 Anziani. Al 1 gennaio 2011 i cittadini italiani over 65 anni iscritti all Aire sono Le nazioni dove vive il maggior numero di questi emigrati sono l Argentina (quasi un quarto del totale), la Francia e la Svizzera (più di un decimo del totale a testa). Le collettività con italiani residenti all estero di età avanzata sono, soprattutto, di origine siciliana, campana, calabrese, veneta e laziale, ma queste sono le provenienze che anche a livello generale si affermano come quelle più consistenti. Sono svariate le località del mondo in cui la percentuale dei residenti over 65 anni supera la media nazionale che è del 18,6%. Tra queste dobbiamo distinguere i cosiddetti luoghi storici della nostra migrazione dalle località presso cui gli anziani italiani finiscono col trascorrere i loro anni di pensionamento. In molti rilevano che la vita in contesti lontani da quello italiano è sicuramente più semplice a livello sociale e soprattutto economico, considerato l alto costo della vita in Italia e l inadeguato potere d acquisto della pensione percepita. I luoghi storici in cui si rintracciano le incidenze più cospicue di persone anziane sono, nell ordine, il Canada (37,5%), la Croazia (35,2%), l Argentina (27,5%), gli Stati Uniti (25,6%), la Francia (24,1%), l Australia (22,0%), il Brasile (19,7%), l Uruguay (19,3%), la Turchia e il Lussemburgo (19%) e il Venezuela (18,8%). Ognuna di queste nazioni si contraddistingue per la residenza di insediamenti di italiani che, seppure numericamente molto differenti, sono tutti di vecchia data. Nuova generazione di fenomeni e crescente attrattiva dell estero Secondo il Rapporto Eurispes 2011 oltre il 60% degli italiani ritiene che vivere in Italia sia una fortuna, ma questa percentuale si riduce gradualmente man mano che dalle fasce di età più anziane si arriva ai giovani: quasi il 40% dei 25-34enni ritiene che vivere in Italia sia una sfortuna e ben il 40,6% degli intervistati (di tutte le fasce di età) si trasferirebbe volentieri all'estero, una percentuale superiore al 37,8% rilevata dall'eurispes nell'analogo sondaggio condotto nel La precarietà lavorativa è indicata al primo posto tra i mali italiani: lo sottolinea il 43,5% dei 18-24enni e il 33,6% dei 25-34enni. Seguono, nell ordine, la mancanza di senso civico (20,6%), l eccessivo livello di corruzione (19,1%), la classe politica (15,2%), la condizione economica (8,6%), il tasso di criminalità (3,9%) e lo stato del welfare (1,3%). Alla domanda Si trasferirebbe all'estero?, il 62,9% degli abitanti di Sicilia e Sardegna non lo farebbe mai (nonostante le preoccupazioni per il lavoro e tutti i gravi problemi di quelle aree geografiche, a partire dall'economia), contro il 49,1% degli abitanti del Nord-Ovest. Gli intervistati più disposti a trasferirsi vivono al Centro (49,4%). Il 40% ha dichiarato che non cambierebbe mai Paese. Guardando alle fasce di età, i più bendisposti ad andarsene hanno tra i 25 e i 34 anni (50,9%). Ma dove si trasferirebbero gli aspiranti emigranti? In Francia (16,5%), Stati Uniti (16,1%), Spagna (14,3%), Inghilterra (11,9%) e Germania (10,1%). Seguono Svizzera, Austria, Svezia, Canada, Olanda, Brasile, Danimarca e Norvegia. Ogni anno la rivista Popular Science pubblica la lista Brilliant Ten ovvero i 10 scienziati più promettenti che hanno meno di 40 anni e lavorano negli Stati Uniti. Nella top ten 2011 compaiono i nomi di due italiani. La prima è l anconetana Chiara Daraio che, a 32 anni, è professore di fisica applicata al California Insitute of Technology e ha costruito lenti acustiche non lineari per meglio sviluppare e utilizzare le potenzialità dell ecografo. Il secondo è Maurizio Porfiri, 34 anni, assistent professor di ingegneria meccanica al Polytechnic Institute dell Università di New York, il quale porta avanti un progetto di sviluppo di modelli matematici per descrivere comportamenti collettivi di sistemi biologici (il progetto ha ricevuto il Career Award della National Science Foundation con l assegnazione di 1 milione di dollari). Fonte: Rapporto Italiani nel mondo Roma, 21 giugno 2011 Intervento di Delfina Licata 3) Quanti sono nel mondo i discendenti di italiani immigrati nel 900 e oramai diventati cittadini di altri paesi? A almeno 5 milioni B da 5 a 10 milioni C da 10 a 15 milioni D da 15 a 20 milioni E da 20 a 25 milioni F più di 25 milioni F Sono stimati in circa 55 milioni; tanti quanti gli italiani che vivono in Italia.

8 INFO PER ANIMATORE: Per: Già non c è abbastanza lavoro per noi, figurati se dovessimo accettare pure loro Banca d Italia: gli immigrati non rubano il lavoro 19 Agosto 2009 L immigrazione straniera verificatasi in Italia negli ultimi anni non solo non ha tolto lavoro agli italiani ma anzi ne ha aumentato le possibilità occupazionali, secondo uno studio pubblicato dalla Banca d Italia che smentisce alcuni luoghi comuni. Lo studio, dedicato al fenomeno dell immigrazione e contenuto nel Rapporto sulle economie regionali del 2008, sottolinea come «la crescita della presenza straniera non si è riflessa in minori opportunità occupazioni per gli italiani» ed evidenzia «l esistenza di complementarietà tra gli stranieri, gli italiani più istruiti e le donne». Secondo le rilevazioni della Banca d Italia sono infatti aumentate le possibilità di occupazione per i cittadini più istruiti che mirano a posti di gestione e di amministrazione, rispetto alla massa di stranieri con mansioni tecniche ed operaie, e per le donne che, grazie a badanti e baby sitter, riescono a poter far fronte agli impegni fra famiglia e lavoro. Il numero degli immigrati stranieri regolarmente presenti in Italia sfiora i 4 milioni, secondo le stime dell ultimo Dossier Caritas/Migranti, con un incidenza del 6,7% sulla popolazione complessiva a fronte di una media del 6% nell UE. Il tasso di attività degli stranieri in Italia è mediamente del 73,2% (88% per i soli maschi), cioè di circa il 12% in più rispetto agli italiani, mentre il loro tasso di disoccupazione è di due punti più elevato (8,3% in media e 12,7% per le donne). Il Rapporto osserva tuttavia che gli stranieri hanno sì un tasso di occupazione superiore a quello degli italiani ma scontano un più basso livello di scolarità: questo, insieme a una maggiore concentrazione in settori e mansioni a minori contenuto professionale (nelle regioni del Centro- Nord Italia il 79,3% degli stranieri occupati regolari fa l operaio contro il 35,1% degli italiani), comporta che i redditi da lavoro dipendente nel settore privato degli stranieri siano inferiori di circa l 11% a quelli degli italiani. Il 44% circa degli stranieri immigrati è infatti impiegato in occupazioni non qualificate o semi-qualificate (contro il 15% degli italiani), percentuale che sale a quasi il 60% nel Sud del Paese. La crisi economica in corso ha poi avuto forti ricadute sui lavoratori stranieri: cassa integrazione e mobilità sono aumentate per loro in misura doppia: «Nelle liste di mobilità la presenza degli immigrati è doppia rispetto agli italiani» osservano i responsabili della CGIL. Molti immigrati stranieri in Italia hanno invece scelto il lavoro autonomo: gli artigiani costituiscono circa un decimo della popolazione adulta straniera, con titolari d impresa, soci e altre figure societarie; dal 2007 l aumento è stato di un sesto, una crescita ben più accentuata rispetto ad aziende con titolarità italiana. 4) La religione: gli immigrati islamici quanti sono in % sul totale immigrati? A da 0 a 20% B da 20 a 40% C da 40 a 60% D da 60 a 80% E più dell 80% B Sono il 32.9 %, circa al I cristiani sono il 53.9 % INFO PER ANIMATORE: Secondo questa stima, al 31 dicembre 2010 tra i stranieri residenti in Italia vi sono cristiani (53,9%), musulmani (32,9%), induisti (2,6%), buddhisti (1,9%), fedeli di altre religioni orientali (1,3%), che fanno riferimento alle

9 religioni tradizionali, per lo più dell Africa (1,0%), ebrei (0,1%) e (1,8%) appartenenti ad altre religioni. Si aggiungono immigrati (4,3%) classificati come atei o non religiosi, in prevalenza provenienti dall Europa e dall Asia (dalla Cina in particolare). I cristiani al loro interno sono così ripartiti: ortodossi, cattolici, protestanti e che fanno parte di altre comunità cristiane. Nel 2010, rispetto all anno precedente, i cristiani sono aumentati di 4 punti percentuali (specialmente per l incremento dei protestanti e degli ortodossi), i musulmani dello 0,9% e i fedeli di religione orientale appena dello 0,4%. FONTE: l Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes Secondo te l equazione più immigrazione uguale più criminalità è vera? a. Si b. No B INFO PER ANIMATORE: qui di seguito una serie di informazioni che ci consentono di rispondere in maniere oggettiva alle affermazioni svolte durante l incontro 1. Per: Moltissimi immigrati sono dei delinquenti; La ricerca dallo stesso titolo condotta dal Dossier Caritas/Migrantes e Redattore Sociale, dimostra che la tesi più immigrazione uguale più criminalità è infondata e il tasso di criminalità tra italiani e stranieri regolarmente presenti in Italia è sostanzialmente uguale. Con l aumento degli immigrati residenti aumenta in maniera proporzionale anche la criminalità? Gli immigrati residenti hanno un tasso di criminalità superiore a quello degli italiani? È vero che gli irregolari hanno un tasso di criminalità abnorme? Sono i tre quesiti alla base della ricerca La criminalità degli immigrati: dati, interpretazioni e pregiudizi, promossa dall équipe del Dossier Caritas/Migrantes e dell agenzia Redattore Sociale. Presentata ad ottobre del 2009, rimane un materiale molto utile per una didattica della non paura perché insegna come l interpretazione corretta delle statistiche sconfessa la rappresentazione distorta di un fenomeno sociale, in questo quello dell immigrazione. L unico modo per poter condurre un analisi differenziale del tasso di criminalità tra italiani e stranieri, come precisato nella ricerca, è prendere in considerazione i dati per le denuncie di reati contro autori noti. In questo caso, le ultime statistiche giudiziarie curate dall ISTAT si fermano all anno 2005, e nella ricerca vengono esaminati i dati relativi al quinquennio Intanto, si apprende che le denunce contro autori noti costituiscono poco meno di un quarto del totale. Ad esempio nel 2005 sono state su un totale di denunce. Ciò significa che i tre quarti dei reati sono stati commessi da ignoti. Un dato che di per sé dimostra l entità di paura e insicurezza che possono generare questi reati, spesso amplificata ancora di più dalla politica. Ma dimostra anche quanto sia stata distorta la presunzione di colpevolezza nei confronti dei cittadini migranti come autori di reati grazie a locuzioni quali presumibilmente e forse associate alle loro nazionalità. Ancora oggi, purtroppo, i mezzi di informazione ricorrono nella cronaca nera alle definizioni presumibilmente albanese, forse romeno o dall accento slavo, per non lasciare orfano nessun reato. Alla fine, fanno più paura gli ignoti dei soliti albanesi. Nelle denuncie complessive contro autori noti italiani e stranieri tra il 2001 e il 2005, l incidenza degli stranieri sul totale è aumentata del 6.4%, passando dal 17% al 23.8%. Dall altra parte, comparando questo aumento con quello della popolazione immigrata in Italia, l equazione più immigrazione uguale più criminalità non regge. Di fronte ad un aumento del 45,9% delle denuncie, la popolazione residente è aumentata del 100% (da a ), dato quest ultimo che

10 non include i cittadini regolari ma non ancora residenti (diverse centinaia di migliaia) e quelli senza documenti (all epoca stimati a 1 milione). Stima del tasso di criminalità: italiani e stranieri Le statistiche disponibili sugli immigrati regolari, accortamente correlate, portano a superare l idea di un più elevato tasso di criminalità rispetto agli italiani, smontando cosi il pregiudizio che li accredita come delinquenti. È una delle conclusioni della ricerca e alla base della metodologia utilizzata dall équipe degli studiosi per la stima del tasso di criminalità tra italiani e stranieri. Dei dati comparati tra italiani, stranieri regolarmente presenti in Italia e stranieri residenti, riportiamo una sintesi dei primi due. Da una prima comparazione basata sul totale dei cittadini stranieri denunciati con permesso di soggiorno, il tasso di criminalità per il 2005 risulta essere dello 0,75% per gli italiani e del 1.21% per gli stranieri regolarmente presenti. In altre parole, un denunciato ogni 133 italiani e uno ogni 81 stranieri. Invece, la comparazione dei dati basata sulla ripartizione delle persone denunciate per classi di età, ci offre un panorama diverso: il tasso di criminalità degli stranieri è più alto rispetto a quello degli italiani dello 0,39% per la fascia di età anni, ma è più basso dello 0,21% per quella anni. Invece gli over 65enni hanno lo stesso tasso di criminalità. In particolare, per la fascia di età anni, è del 1,50% per gli italiani e del 1,89% per gli stranieri. Per quella anni, è dello 0,65% per gli italiani e dello 0,44% per gli stranieri. Per gli over 65enni, è dello 0,12% sia per gli italiani che per gli stranieri. Va precisato che i tassi di criminalità superiori sia per gli italiani e stranieri nelle rispettive classi di età, sono dovute anche ad una maggiore incidenza sulla popolazione di queste classi di età. In altre parole, gli stranieri tra i 18 e i 44 anni compongono il 60,9% della popolazione straniera, invece gli italiani della stessa fascia d età solo il 36,7% della popolazione autoctona. Invece per la classe di età anni, gli italiani compongono il 25,8% della popolazione autoctona e gli stranieri il 15%. E quindi, mantenendo fermo il tasso di criminalità effettivamente registrato e ipotizzando una ripartizione per classi di età a quella degli stranieri, il tasso di criminalità degli italiani sarebbe dell 1,02%, molto vicino all 1,24 registrato per gli stranieri regolarmente presenti in Italia. Cioè un denunciato ogni 90 italiani e uno ogni 81 stranieri. Ma tenendo conto anche della diversa condizione giuridica degli stranieri rispetto agli italiani: il 16,9% delle denunce contro stranieri sono collegabili direttamente o indirettamente alla normativa sull immigrazione, il tasso di criminalità tra italiani e stranieri diventa sostanzialmente pari: dell 1,02% per gli italiani e dell 1,03% per gli stranieri regolarmente presenti. Addirittura, se si dovesse tenere conto delle più sfavorevoli condizioni socio-economiche e familiari degli immigrati, come più volte sottolineato dagli studiosi del settore, la bilancia finirebbe per pendere dalla loro parte. Analisi della criminalità straniera Un altro passaggio della ricerca di cui riportiamo una sintesi riguarda la lettura della criminalità degli stranieri in Italia. 8 i punti condivisi dall équipe degli studiosi. Sull andamento della criminalità influisce la popolazione giovane più propensa a commettere reati: in diminuzione tra gli italiani e in aumento tra gli immigrati. Quest ultimi hanno più probabilità di essere denunciati, arrestati e incarcerati per via della loro posizione di precari nell ordinamento giuridico italiano. Gli immigrati sono anche i naturali protagonisti dei reati legati alla normativa sull immigrazione o strumentali per garantire la loro permanenza in Italia, ed escludendo questa tipologia di reati il carico penale nei loro confronti si ridurrebbe di almeno un quarto. Altri reati, come nel caso dei vuccumprà, sono finalizzati a raggiungere un utile economico in difficili condizioni di

11 sopravvivenza. Inoltre, sono anche soggetti a rischio: in un caso ogni sei sono vittime dei reati violenti contro la persona. La maggior parte delle denunce contro gli stranieri riguarda i reati comuni o della microcriminalità, in cui è il singolo immigrato a essere coinvolto. Tuttavia, gli stranieri sono sempre più attivi nella criminalità organizzata, nella quale reclutano molto spesso la manovalanza tra gli immigrati irregolari. E sono proprio a carico degli irregolari il 71,1% delle denunce contro i cittadini stranieri nel Ma per l équipe della ricerca è comunque infondata l equiparazione degli immigrati irregolari ai delinquenti. Sono le precarie condizioni giuridiche e socio-economiche che espongono gli irregolari al mercato del lavoro nero, agli espedienti non consentiti dalla legge e allo sfruttamento da parte delle organizzazioni malavitose. E con l introduzione del reato di clandestinità dal pacchetto sicurezza nel 2009, anche il fatto di non essere in regola ha assunto rilevanza penale. Quindi, piuttosto che arrivare a conclusioni affrettate a scapito degli irregolari, bisogna riflettere sulla difficoltà delle vie dell immigrazione regolare. La ricerca La criminalità degli immigrati: dati, interpretazioni e pregiudizi, promossa dall équipe del Dossier Caritas/Migrantes e dell agenzia Redattore Sociale, è stata pubblicata nella Guida 2010 per l informazione sociale edita da Redattore Sociale e si può scaricare online sul suo sito. Una versione sintetica compare nel Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes Per: Quelli dell est hanno una naturale tendenza alla violenza Le collettività straniere e la criminalità Nel 2005 gli europei, che totalizzano circa la metà della presenza straniera regolare, raggiungono all incirca lo stesso livello per quanto riguarda le denunce (47,2%), seguiti dagli africani (38,1%, 15 punti percentuali in più rispetto all incidenza sui soggiornanti nello stesso anno), che però nelle statistiche giudiziarie sono sovra rappresentati rispetto alla loro presenza regolare, a differenza di quanto avviene per gli asiatici e gli americani, la cui quota è del 7% (per gli asiatici, invece, questa incidenza è più bassa di 10 punti rispetto a quella sui soggiornanti). Le nazionalità che prevalgono in graduatoria sono, con denunce (rispettivamente e , ciascuna pari a un sesto dei reati ascritti agli stranieri), la Romania e il Marocco, seguiti dall Albania ( denunce), dal Senegal (7.622), dalla Tunisia (6.934) e quindi, con denunce, dall Algeria e dalla ex Jugoslavia, con denunce dalla Cina, dalla Nigeria e dalla Moldavia, e con denunce dalla Germania e dall Ucraina. Sono diverse le collettività per le quali gli addebiti giudiziari sono aumentati nel quinquennio oltre la media nazionale del 45,9%: in particolare, le denunce sono quasi triplicate per la Romania e raddoppiate per il Brasile, la Bulgaria e l Ecuador, mentre registrano un aumento superiore al 50% l Egitto, la Moldavia, la Nigeria, la Polonia e il Senegal. Peraltro, va ricordato che diverse tra queste collettività hanno conosciuto un consistente aumento, a cominciare da quella romena, passata nello stesso periodo da soggiornanti a un livello quattro volte più elevato. I dati Istat consentono di incrociare il paese di nascita dei denunciati con la regione della denuncia: ad esempio, sulla base dei dati del 2005, risulta che il 33,3% delle denunce riguardanti i 9 romeni e il 27,4% di quelle dei latinoamericani sono localizzate in Lombardia. A sua volta, il Rapporto sulla criminalità in Italia (2007) del Ministero dell Interno (pp ) incrocia determinate collettività con alcune fattispecie di reati, per le quali evidenzia un loro coinvolgimento percentuale superiore alla quota percentuale di incidenza sui permessi di soggiorno.

12 Come prima accennato, in questi accostamenti è raccomandabile la prudenza e ciò suggeriscono anche i due volumi dedicati da Caritas Italiana alle collettività romena e albanese (Caritas Italiana, Romania. Immigrazione e lavoro in Italia. Statistiche, problemi e prospettive, Edizioni Idos, Roma 2008; Idos, Gli albanesi in Italia. Conseguenze economiche e sociali dell immigrazione, Edizioni Idos, Roma 2008). Per la Romania questa ricerca sottolinea che il tasso di criminalità è stato calcolato su una popolazione quasi dimezzata rispetto a quella effettivamente presente a quel tempo. Per l Albania si evidenzia l inerzia nel continuare a considerare canaglia una collettività che, a partire dalla seconda metà degli anni 90, ha fatto di tutto per integrarsi, come peraltro attestano le stesse statistiche criminali, fermo restando l impatto negativo delle organizzazioni criminali albanesi. Va anche tenuto conto, in un confronto del caso italiano con quelli esteri, che in Italia pressoché tutti i crimini commessi dagli immigrati vengono loro ascritti, essendo ancora di scarso rilievo il numero di quelli che hanno già ottenuto la cittadinanza italiana, mentre nei paesi europei di tradizionale immigrazione (come in Germania e in Francia, dove i cittadini che hanno un passato migratorio, e cioè con genitori o nonni nati all estero, sono rispettivamente il 18% e più del 25%) i reati commessi da immigrati ormai diventati cittadini del posto vengono conteggiati solo nelle statistiche della criminalità locale e ciò, naturalmente, sfalsa i termini del confronto. FONTE: Ricerca promossa dalle équipe del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes e dell Agenzia Redattore Sociale e coordinata da Franco Pittau e Stefano Trasatti tori Caritas/Migrantes: per gli albanesi (2008) è stato mostrato che la loro stigmatizzazione è continuata per forza di inerzia anche negli anni 2000 quando, stabilizzatisi i flussi, la loro rilevanza nelle statistiche criminali è risultata in realtà fortemente ridimensionata; per i romeni (2008 e 2010) la progressione accusatoria ha continuato a essere accentuata, nonostante le statistiche continuino ad attestare un loro coinvolgimento più ridotto rispetto alla generalità degli immigrati; per gli africani (2010), almeno relativamente alle maggiori collettività, si è visto che sussistono problemi quanto alla loro implicazione sia nella criminalità comune sia in quella organizzata, fenomeni che meritano di essere approfonditi nelle loro cause e nei loro dinamismi, mettendo in atto adeguate strategie di recupero. a loro volta, i rom sono stati, sono e forse continueranno ad essere il gruppo maggiormente discusso, non raramente al di là delle loro specifiche colpe: mai provata, e anzi del tutto smentita da un apposita indagine della Fondazione Migrantes, è l accusa di rapire i bambini. Ma i timori e il senso di insicurezza degli italiani dipendono in prevalenza da altri fattori, considerato che: 1. la criminalità in Italia è aumentata in misura contenuta negli ultimi decenni, nonostante il forte aumento della popolazione straniera, e addirittura è andata diminuendo negli anni 2008 e 2009; 2. il ritmo d aumento delle denunce contro cittadini stranieri è molto ridotto rispetto all aumento della loro presenza, per cui è infondato (e non solo per il Dossier) stabilire una rigorosa corrispondenza tra i due fenomeni: ciò si desume anche, per quanto riguarda le diverse province, dalla raccolta statistica curata per i Consigli territoriali per l immigrazione nell ambito del Fondo Europeo per l Integrazione (2010) e, per quanto riguarda le principali collettività di immigrati (con alcune eccezioni), dal Rapporto del Cnel sugli indici di integrazione (2010); 3. il Rapporto del Cnel ha mostrato che il tasso di criminalità addebitabile agli immigrati venuti ex novo nel nostro paese, quelli su cui si concentrano maggiormente le paure, è risultato, nel periodo , più basso rispetto a quello riferito alla popolazione già residente;

13 4. il confronto tra la criminalità degli italiani e quella degli stranieri, attraverso una metodologia rigorosa basata sulla presa in considerazione di classi di età omogenee, ha consentito di concludere che gli italiani e gli stranieri in posizione regolare hanno un tasso di criminalità simile; 5. lo stesso coinvolgimento criminale degli immigrati non autorizzati al soggiorno, innegabile, di difficile quantificazione e spesso direttamente legato alla stessa irregolarità della presenza e alle difficili condizioni di vita che ne conseguono, va esaminato con prudenza e con rigore in un paese in cui entrano annualmente decine di milioni di stranieri come turisti o per altri motivi. Queste linee interpretative non devono portare ad abbassare la guardia, bensì a vincere i preconcetti e a investire maggiormente sulla prevenzione e sul recupero, coinvolgendo i leader associativi degli immigrati, come avvenuto nel passato con positivi risultati tra i senegalesi. FONTE: Dossier caritas Qual è il principale canale d'ingresso degli immigrati, in Italia? A. Visti: 75% B. Frontiere 15% C. Via mare 10% Per rispondere a : La maggior parte degli immigrati arriva sui barconi 7. Quanti sono stati gli sbarchi sulle nostre coste nel 2011? A. da a B. da a C. da a D. da a E. più di A A. Visti: 75% B. Frontiere 15% C. Via mare 10% C di cui la metà circa provenienti dalla Tunisia 8. Quanto contribuiscono gli immigrati in percentuale sul totale del PIL italiano? A. 2% B. 5% C. 7% D. 10% E. più del 10% E 11,1%

14 9. Quanto spende lo Stato italiano per l'assistenza agli immigrati? A. 5 miliardi di euro B. 10 miliardi di euro C. 15 miliardi di euro D. 20 miliardi di euro 10. Quanto incassa lo Stato italiano grazie al contributo degli immigrati? A. 2 miliardi B. 4 miliardi C. 7 miliardi D. 11 miliardi E. 15 miliardi F. più di 15 miliardi B Circa 10 miliardi di Euro D 11 miliardi di euro circa Dettagliare in che modo (vd. sotto) INFO PER ANIMATORE: Per rispondere a Sono un peso per il bilancio dello Stato italiano Gli aspetti economici dell immigrazione. Gli immigrati assicurano allo sviluppo dell economia italiana un contributo notevole: sono circa il 10% degli occupati come lavoratori dipendenti, sono titolari del 3,5% delle imprese, incidono per l 11,1% sul prodotto interno lordo (dato del 2008), pagano 7,5 miliardi di euro di contributi previdenziali, dichiarano al fisco un imponibile di oltre 33 miliardi di euro. Il rapporto tra spese pubbliche sostenute per gli immigrati e i contributi e le tasse da loro pagati ( la stima dei dichiaranti) va a vantaggio del sistema Italia, specialmente se si tiene conto che le uscite, essendo aggiuntive a strutture e personale già in forze, devono avere pesato di meno. Secondo le stime riportate nel Dossier le uscite sono state valutate pari a circa 10 miliardi di euro: (9,95): 2,8 miliardi per la sanità (2,4 per gli immigrati regolari, 400 milioni per gli irregolari); 2,8 miliardi per la scuola, 450 milioni per i servizi sociali comunali, 400 milioni per politiche abitative, 2 miliardi a carico del Ministero della Giustizia (tribunale e carcere), 500 milioni a carico del Ministero dell Interno (Centri di identificazione ed espulsione e Centri di accoglienza), 400 milioni per prestazioni familiari e 600 milioni per pensioni a carico dell Inps. Le entrate assicurate dagli immigrati, invece, si avvicinano agli 11 miliardi di euro (10,827): 2,2 miliardi di tasse, 1 miliardo di Iva, 100 milioni per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per le pratiche di cittadinanza, 7,5 miliardi per contributi previdenziali. Va sottolineato che negli anni 2000 il bilancio annuale dell Inps è risultato costantemente in attivo (è arrivato a 6,9 miliardi), anche grazie ai contributi degli immigrati. Per ogni lavoratore, la cui retribuzione media annua è di circa euro, i contributi sono pari a quasi euro l anno. Nel 2008 le compravendite immobiliari sono state (-24,3%). Nel periodo sono stati quasi 700mila gli scambi immobiliari con almeno un protagonista straniero, per un volume di oltre 75mila miliardi di euro. Ancora oggi il loro influsso è rilevante, anche se la loro quota sui mutui è scesa dal 10,1% del 2006 al 6,6% del L impatto positivo degli immigrati trova una significativa conferma dal confronto dell andamento pensionistico tra gli immigrati e gli italiani. Sulla base dell età pensionabile si può stimare che nel

15 quinquennio chiederanno la pensione circa 110mila stranieri, pari al 3,1% di tutte le nuove richieste di pensionamento. Dai 15mila pensionamenti nel 2010, pari al 2,2% di tutte le richieste, si passerà ai 61mila nel 2025, pari a circa il 7%. Attualmente è pensionato tra gli immigrati 1 ogni 30 residenti e tra gli italiani 1 ogni 4. Nel 2025, i pensionati stranieri saranno complessivamente circa 625mila (l 8% dei residenti stranieri). A tale data, tra i cittadini stranieri vi sarà circa 1 pensionato ogni 12 persone, mentre tra gli italiani il rapporto sarà di circa 1 a 3. FONTE: Dossier Caritas 2010

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO E POLITICHE EUROPEE Servizio Aziende comunali, Servizi pubblici e Statistica Popolazione residente a Faenza anno 2013 Edizione 1/ST/st/03.01.2014 Supera: nessuno

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato

Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato Istituto Nazionale Previdenza Sociale Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato Coordinamento e Supporto attività connesse al Fenomeno Migratorio Un fenomeno complesso: il lavoro femminile immigrato

Dettagli

Salentini nel mondo. Le statistiche ufficiali. Provincia di Lecce

Salentini nel mondo. Le statistiche ufficiali. Provincia di Lecce Salentini nel mondo Le statistiche ufficiali Provincia di Lecce 1 I SALENTINI NEL MONDO, OGGI 150 ANNI DI PARTENZE DAL SALENTO I TRASFERIMENTI ALL ESTERO NEL TERZO MILLENNIO 2 I SALENTINI NEL MONDO, OGGI

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI

I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI 11 luglio 2012 Anno 2011 I MIGRANTI VISTI DAI CITTADINI Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

Per una ricerca rapida nel database, copiare il titolo della tabella e incollarlo nella sezione "titolo" della form di ricerca

Per una ricerca rapida nel database, copiare il titolo della tabella e incollarlo nella sezione titolo della form di ricerca Per una ricerca rapida nel database, copiare il titolo della tabella e incollarlo nella sezione "titolo" della form di ricerca CATEGORIA TITOLO AREA GEOGRAFICA Vigneto/produzione/consumi Superfici vitate

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ:

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: 2CAPITOLO 2 VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: L ITALIA TRA LA CRISI DEL 1992 E LE ATTUALI DIFFICOLTÀ Come nel 1992, nel 2011 l Italia vive una grave crisi di carattere finanziario, con serie ripercussioni

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE in collaborazione con OSSERVATORIO NAZIONALE DEL TURISMO INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Rapporto annuale Giugno 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. scpa Committente:

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) 2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE OSSERVATORIO TURISTICO DELLA REGIONE MARCHE INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Settembre 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Committente: Unioncamere Marche Termine

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

per la partecipazione a Master di I e II livello Corsi universitari di perfezionamento Corsi universitari di specializzazione

per la partecipazione a Master di I e II livello Corsi universitari di perfezionamento Corsi universitari di specializzazione BANDO DI CONCORSO per l erogazione di borse di studio in favore dei figli e degli orfani dei dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (art.1,c.245 della legge 662/96)

Dettagli

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito

Dettagli

VI Rapporto su enti locali e terzo settore

VI Rapporto su enti locali e terzo settore COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA...

Dettagli

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di giustizia UFG Ambito direzionale Diritto pubblico Settore di competenza Progetti e metodologia legislativi 1 gennaio 2015 Aiuto alle

Dettagli

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014 Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1

l'?~/?: /;/UI,lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ;1 MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari. Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province

Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province Unione Province Italiane Una proposta per il riassetto delle Province Assemblea Unione Province Italiane Roma - 06 dicembre 2011 A cura di: Prof. Lanfranco Senn Dott. Roberto Zucchetti Obiettivi dello

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

Alunni con cittadinanza non italiana Tra difficoltà e successi

Alunni con cittadinanza non italiana Tra difficoltà e successi Quaderni Ismu 1/2015 Alunni con cittadinanza non italiana Tra difficoltà e successi ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA. Tra difficoltà e successi Rapporto nazionale A.s. 2013/2014 Pubblicato da Fondazione

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Perugia, 17 febbraio 2013 Ai Soci CIPUR Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Cari colleghi, la progressiva implementazione

Dettagli

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007 A STATISTICA (A-K) a.a. 007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 007 STESS N.O. RD 00 GORU N.O. RD 006 ) La distribuzione del numero degli occupati (valori x 000) in una provincia

Dettagli

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO M Innovazione Conoscenza RETE REPOR RT ATTIVITA PATENT LIBRARY ITALIA 213 DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E I Sommario Introduzione... 3 I servizi erogati dalla Rete...

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Fonti normative Il principale testo normativo che disciplina il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato è il decreto legislativo 1 aprile

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

TENDENZE DEMOGRAFICHE E TRASFORMAZIONI SOCIALI NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA DI WELFARE CAPITOLO 4

TENDENZE DEMOGRAFICHE E TRASFORMAZIONI SOCIALI NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA DI WELFARE CAPITOLO 4 TENDENZE DEMOGRAFICHE E TRASFORMAZIONI SOCIALI NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA DI WELFARE CAPITOLO 4 4 4. Tendenze demografiche e trasformazioni sociali: nuove sfide per il sistema di welfare QUADRO D INSIEME

Dettagli

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa

Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa www.unil.ch/share Risultati dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa Cosa accadrà in futuro? Il passo successivo dell inchiesta sugli ultracinquantenni in Europa sarà completare la base dati già

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Gli stranieri in Italia

Gli stranieri in Italia Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: LI12 SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO SOCIALE Tema di: DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

ANALISI DELL IMPORT/EXPORT EXTRA UE DEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI. Anni 2009-2011. Ufficio Centrale Antifrode - Ufficio Studi economico-fiscali 1

ANALISI DELL IMPORT/EXPORT EXTRA UE DEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI. Anni 2009-2011. Ufficio Centrale Antifrode - Ufficio Studi economico-fiscali 1 Analisi statistiche Giugno 2012 ANALISI DELL IMPORT/EXPORT EXTRA UE DEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI Anni 2009-2011 Ufficio Centrale Antifrode - Ufficio Studi economico-fiscali 1 ANALISI DELL IMPORT/EXPORT

Dettagli

AVVISO 2/14 1 Scadenza COMMERCIO TURISMO - SERVIZI PIANI FINANZIABILI, MA NON FINANZIATI PER MANCANZA DI RISORSE SETTORIALI/TERRITORIALI

AVVISO 2/14 1 Scadenza COMMERCIO TURISMO - SERVIZI PIANI FINANZIABILI, MA NON FINANZIATI PER MANCANZA DI RISORSE SETTORIALI/TERRITORIALI PIEMONTE - VALLE D'AOSTA LIGURIA UNIONE COMMERCIO E TURISMO PROVINCIA DI 1 PF1335_PR418_av214_1 SAVONA ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI DELLA 2 PF1085_PR313_av214_1 PROVINCIA DI ALESSANDRIA ASCOM-BRA ASSOCIAZIONE

Dettagli

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Per poter lavorare in Italia il cittadino straniero non comunitario deve essere in possesso del permesso di soggiorno rilasciato per

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower Previsioni Q1 14 Manpower sull Occupazione Italia Indagine Manpower Previsioni Manpower sull Occupazione Italia Indice Q1/14 Previsioni Manpower sull Occupazione in Italia 1 Confronto tra aree geografiche

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA SALUTE ISTRUZIONE E FORMAZIONE LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA BENESSERE ECONOMICO RELAZIONI SOCIALI POLITICA E ISTITUZIONI SICUREZZA BENESSERE SOGGETTIVO

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli