BERGAMO, 6 GIUGNO 2008

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BERGAMO, 6 GIUGNO 2008"

Transcript

1 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Distretto di Brescia Ufficio dei referenti per la formazione decentrata BERGAMO, 6 GIUGNO 2008 dr. Paolo IELO Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano

2

3 Gli atti dell investigazione difensiva nell udienza preliminare e nel giudizio abbreviato 1- Premessa Più di un lustro è passato dall introduzione in forma organica dell istituto delle indagini difensive nel sistema Italiano. L assenza di studi specifici, diversi da quelli pure non sempre eccelsi sul piano qualitativo - di carattere puramente teorico, l assenza, ancora oggi, di significative esperienze sul piano quantitativo e qualitativo rischiano di conferire al tema una cifra di astrattezza tale da essere intollerabile. Scarna la storia delle indagini difensive, ancora povera la cronaca. Un intervento legislativo opinabile, non nel fine ma nella discutibile tecnica di normazione utilizzata, resistenze culturali negli operatori del diritto, costi economici, rischi - veri o presunti- connessi all esercizio dell investigazione difensiva alcune delle ragioni del mancato decollo dell istituto L investigazione difensiva e l udienza preliminare Il titolo VI bis del libro V del codice di rito- Investigazioni Difensive - contiene un esplicito riferimento all udienza preliminare nel primo comma dell art. 391 octies, nel quadro di una norma volta a regolare la formazione e la tenuta del fascicolo del difensore. Il primo comma dell art. 391 octies ribadisce per l udienza preliminare la regola, che permea la struttura dell istituto, della facoltatività dell uso delle indagini difensive espletate, laddove descrive la situazione giuridica esistente in capo al difensore in termini di potere 2 ; enuncia attraverso l uso dell avverbio direttamente, il principio della non necessità della preventiva discovery ai fini dell utilizzazione degli atti nel corso dell udienza preliminare. Sotto tale profilo, merita rilevare la distinzione esistente tra le indagini del pm, connotate dai requisiti della necessità e della completezza, che devono essere oggetto di controllo da parte del GIP-GUP in sede di richiesta di archiviazione e in sede di udienza preliminare, e le indagini difensive, svincolate da tali requisiti. Si aggiunga che il pm ex art. 416 c.p.p. ha l obbligo di discovery completa degli atti d indagine compiuti. Il terzo comma della norma prevede che gli atti presentati al GUP siano inseriti in un apposito fascicolo, nel quale sono previamente confluiti gli atti d indagine difensiva eventualmente presentati nel corso delle indagini preliminari e prevede un diritto di accesso del pm con facoltà di estrazione di copia. 1 Nella relazione del PG della CA di Roma del gennaio 2007, testualmente si legge:. Quanto alle indagini difensive viene segnalato lo scarso ricorso alla nuova figura, utilizzata sporadicamente solo rispetto a particolari reati, talvolta solo da parte degli indagati più abbienti. 2 APRILE, Prova penale e indagini difensive, in Aprile-Silvestri, La formazione della prova penale dopo le leggi sulle indagini difensive e sul giusto processo, Milano, 2002, pag. 32; BRICCHETTI, L attività investigativa del difensore, in AAVV, Processo penale: il nuovo ruolo del difensore, Padova 2001, pag. 114; CRISTIANI, Guida alle indagini difensive nel novo processo penale. Commento analitico alla L. 7 dicembre del 2000 n 397, Torino, 2001, pag. 127; FILIPPI, Il fascicolo del difensore, in Filippi, Processo Penale, pag

4 La ricostruzione dei profili di rilevanza delle indagini difensive nell udienza preliminare impone pertanto all interprete una declinazione delle categorie generali dell istituto nell udienza preliminare e una coniugazione di esse con le regole proprie di tale fase processuale. a) I soggetti Il profilo soggettivo delle investigazioni difensive è privo di aspetti di problematicità. Dominus delle investigazioni difensive, titolare del potere di disporle ( art. 327 bis c.p.p.) ed utilizzarle( art. 391 octies comma 1), è il difensore, titolare del mandato difensivo (artt. 327 bis comma 1 e 391 nonies comma 2 c.p.p.), conferito nelle forme previste dall art. 96 comma 2 c.p.p. per l imputato-indagato e nelle forme previste dall art. 101 c.p.p. per la persona offesa. b) L oggetto L art. 327 bis indica nella ricerca ed individuazione delle prove a favore dell indagato-imputato le finalità delle indagini difensive, per l esercizio del diritto alla difesa in ogni stato e grado del procedimento. L art. 187 c.p.p. individua l oggetto della prova nei fatti che si riferiscono all imputazione, alla punibilità, alla determinazione della pena o della misura di sicurezza, nei fatti dai quali dipende l applicazione delle norme processuali, nei fatti inerenti alla responsabilità civile derivante dal reato nel caso di costituzione di parte civile. Nella fase dell udienza preliminare, tenuto conto della sua funzione processuale, può essere oggetto di prova attraverso le investigazioni difensive l intera gamma dei fatti considerati dall art. 187 c.p.p. c) le scansioni temporali e le forme Nel tessuto normativo, l unica norma, ancorché di contenuto generale, idonea a fornire indicazioni circa i tempi di produzione delle indagini difensive è il citato I comma dell art. 391 octies, nella parte in cui dice che, nel corso dell udienza preliminare, il difensore può presentare direttamente al giudice gli elementi di prova acquisiti. Altro modo in cui possono essere veicolati al giudice atti d indagine difensiva per l utilizzazione in sede di udienza preliminare è il deposito al giudice nella fase delle indagini preliminari 3, e in tal caso la relativa documentazione sarà custodita nel fascicolo del difensore 4, ovvero il deposito presso il pm 5. Si è ritenuto che, ai fini dell utilizzazione nell udienza preliminare, il materiale probatorio non precedentemente depositato debba essere trasmesso alla cancelleria in limine litis 6. La tesi appare condivisibile, ancorché le indicazioni normative non sono univoche. L art. 12 L. 397/00 ha eliminato, nel III comma dell art. 419, il riferimento al pm come parte processuale cui debba essere notificato l avviso di trasmissione degli atti d indagine eventualmente espletati dopo la richiesta di rinvio a giudizio, con ciò significando che, per il difensore, vi è un onere di deposito degli atti d investigazione difensiva espletati. A stretto rigore, tuttavia, la norma fa riferimento agli atti d indagine espletati dopo la richiesta di rinvio a giudizio, nulla statuendo circa gli atti d indagine precedentemente posti in essere, sì che la lettera della legge 3 Art. 391 octies, comma 2 4 Comma 3 5 Comma 4 6 Codice di Procedura Penale commentato, a cura gi Giarda-Spangher, Ipsoa, sub commento art. 391 octies. 2

5 autorizzerebbe una lettura secondo cui, ai fini dell utilizzazione in udienza preliminare, non sarebbe necessario un preventivo deposito. Argomenti di ordine logico e sistematico, tuttavia, suggeriscono di aderire alla diversa opzione ermeneutica. Sul piano logico, sarebbe privo di senso un onere di deposito degli atti d indagine espletati dopo la richiesta di rinvio a giudizio se analogo onere non dovesse sussistere per gli atti d indagine svolti precedentemente. Sul piano sistematico, la facoltà di accesso ed estrazione di copia del pm agli atti d indagine difensiva nel caso di decisioni da assumersi in contraddittorio, sancita dal III comma dell art. 391 octies, è esercitabile solo se gli atti siano stati depositati prima dell udienza preliminare. In sendo diverso, tuttavia, si è orientata la giurisprudenza della Corte Regolatrice, secondo cui, ai fini della utilizzabilità in udienza preliminare, gli atti d indagine difensiva possono essere depositati in limine e nel corso dell udienza preliminare 7 Sul piano formale, la documentazione è presentata in originale 8, salva la facoltà del difensore di sostituire tale atti, dopo il deposito, con copie. La funzione di tale regola appare essere quella di dar certezza alla documentazione delle indagini difensive 9. Gli atti di indagine difensiva sono custoditi nel fascicolo del difensore, che, in esito all udienza preliminare, sarà riunito a quello del pm. d) Gli effetti della produzione Se la scelta di produrre un atto d indagine difensiva è permeata da amplissimi margini di discrezionalità, orientati al perseguimento della miglior difesa dell imputato, l esercizio positivo di tale facoltà determina una immanenza degli atti medesimi nel processo. Il difensore non potrà ritirarli dal fascicolo e di essi potrà essere fatta una utilizzazione anche in malam partem 10. e) I criteri di valutazione Il legislatore, ai fini della valutazione degli atti d indagine difensiva, parifica il valore probatorio dei medesimi a quelli del pm, escludendo che questi ultimi possano avere una efficacia privilegiata. Il regime della utilizzabilità dibattimentale e il regime degli atti irripetibili, enucleati dall articolo 391 decies, del tutto identici a quelli previsti per gli atti del pm, sono una piana evidenza dell assunto. 7 Sez. 5, Sentenza n del 10/04/2006 Ud. (dep. 07/07/2006 ) Rv E illegittimo il provvedimento con cui il giudice dell'udienza preliminare dichiari l'inutilizzabilità delle indagini difensive depositate il giorno successivo alla prima udienza, considerato che il principio della continuità investigativa trova applicazione anche con riguardo alla parte privata, con la conseguenza che - in virtù del combinato disposto degli artt. 327 bis, comma secondo, 442, comma primo bis, 419, comma terzo, 421, comma terzo e 391-octies cod. proc. pen. - le indagini difensive possono essere svolte in qualsiasi stato e grado del procedimento, costituire oggetto di indagini suppletive ed essere prodotte "in limine" e nel corso dell'udienza preliminare, fatto salvo il diritto delle controparti di esercitare il contraddittorio sulla prove non oggetto di preventiva "discovery". 8 Comma III art. 391 octies 9 Codice di Procedura Penale commentato, a cura gi Giarda-Spangher, Ipsoa, sub commento art. 391 octies 10 Codice di Procedura Penale commentato, a cura gi Giarda-Spangher, Ipsoa, sub commento art. 391 octies; BRICCHETTI, L attività investigativa del difensore, in AAVV, Processo penale: il nuovo ruolo del difensore, Padova 2001, pag. 123; FILIPPI, Il fascicolo del difensore, in Filippi, Processo Penale, pag. 302; 3

6 In giurisprudenza, in tal senso si è pronunciata la Corte Regolatrice 11 e la Corte Costituzionale, pronunciandosi in tema di giudizio abbreviato, ha affermato il principio della equipollenza, ai fini della valenza probatoria, tra gli atti d investigazione difensiva e gli atti d indagine del pm 12. Sul piano della patologia degli atti, il comma VI dell art. 391 bis sanziona con l inutilizzabilità ogni difformità dal modello legale previsto per la ricezione di dichiarazioni ricevute o informazioni assunte. 3- L investigazione difensiva e il rito abbreviato Deve condividersi l osservazione, svolta in dottrina, secondo cui l area dei riti alternativi è un terreno elettivo per l utilizzazione degli atti d indagine difensiva 13. La possibilità di veicolare nel materiale probatorio utilizzabile per la decisione, già nella fase delle indagini preliminari e comunque per l udienza preliminare, atti d indagine difensiva costituisce l evidenza piena della diretta utilizzabilità di tali atti, senza alcuna distinzione tra essi e quelli compiuti dal p.m. 14. Gli effetti di tale facoltà difensiva sono apprezzabili, soprattutto ove si consideri che, a seguito della L. 479/99, nel delinearsi l attuale fisionomia del giudizio speciale, per l abbreviato non condizionato non sia più necessario il consenso del pm e che il giudice non può respingere la relativa richiesta opponendo la non decidibilità allo stato degli atti. Con la conseguenza che gli atti d indagine difensiva versati nel fascicolo processuale saranno direttamente utilizzabili per decidere, fermo restando il potere del giudice di disporre, ai sensi dell art. 441 comma V c.p.p., un integrazione probatoria, che potrà anche consistere nella riassunzione degli atti formati dal pm o dalla difesa. Va da sé che è estranea alla logica delle indagini difensive la richiesta di rito abbreviato condizionato all acquisizione delle medesime. Il meccanismo delineato dal V comma dell art. 438 c.p.p. ha riguardo ai casi in cui l accesso al rito speciale è condizionato ad un attività d integrazione probatoria disposta dal giudice. Altra questione concerne il rilievo della patologia dell atto d indagine difensiva in sede di giudizio abbreviato. Sul punto, merita ricordare che le SSUU hanno evidenziato come nessuna forma di efficacia sanante possa essere attribuita a una richiesta di abbreviato, con riferimento alle patologie dell atto costituite dall inutilizzabilità o dalla nullità assoluta ( SS UU, , Tammaro, CED ). In ogni caso, anche adottando una diversa opzione ermeneutica, pure ripresa da rare e successive pronunce della Corte Regolatrice, con riferimento agli atti d indagine difensiva il problema non può porsi in sede di giudizio abbreviato non condizionato, epilogo processuale che non deve essere accettato dal pm, che subisce la scelta della difesa. Paolo Ielo GIP Tribunale Milano 11 Le dichiarazioni assunte dal difensore dell'indagato nell'ambito di attività di investigazione difensiva hanno lo stesso valore probatorio astratto delle dichiarazioni acquisite dal P.M., salva la valutazione di attendibilità intrinseca dei dichiaranti. Cassazione penale, sez. II, 17 ottobre 2007, n Ord. 57/ TRIGGIANI, Le investigazioni difensive, Milano, 2003,2, pag Cf. Corte Costituzionale, ord. 57/05, che ha evidenziato come la caratteristica degli atti utilizzabili in sede di giudizio abbreviato sia la circostanza che essi siano stati assunti in assenza di contraddittorio, a nulla rilevando la loro provenienza dal pm o dalla difesa; Sn 320/07, nella quale si ribadisce l assunto 4

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO INDICE-SOMMARIO Introduzione... Avvertenze e abbreviazioni... XV XIX Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO 1.1.1. Sistemainquisitorioedaccusatorio...

Dettagli

TRIBUNALE DI AVELLINO Sezione dei Giudici per le indagini preliminari

TRIBUNALE DI AVELLINO Sezione dei Giudici per le indagini preliminari Trib. Avellino, Sez. GIP, ud. 18 maggio 2011 Proc. pen. n. 2146/2011 R. GIP Proc. pen. n. 2851/2011 RGNR TRIBUNALE DI AVELLINO Sezione dei Giudici per le indagini preliminari ORDINANZA DI NON CONVALIDA

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri)

INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) INDICE SOMMARIO Premessa... vii Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) Capitolo I DALLA RIFORMA DELL ART. 111 DELLA COSTITUZIONE ALLA LEGGE N. 63/2001 1.1. Premessa... 3 1.2. La

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

INDICE. Parte Prima I PRECEDENTI STORICI: PERCORSI NORMATIVI, DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI

INDICE. Parte Prima I PRECEDENTI STORICI: PERCORSI NORMATIVI, DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI Indice VII INDICE Presentazione.... V Parte Prima I PRECEDENTI STORICI: PERCORSI NORMATIVI, DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI Capitolo Primo LE FONTI NORMATIVE DELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE 1. Generalità....

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

BREVE COMPENDIO GIURIPRUDENZIALE

BREVE COMPENDIO GIURIPRUDENZIALE INDAGINI DIFENSIVE BREVE COMPENDIO GIURIPRUDENZIALE Cassazione penale sez. II, n. 32880 del 04 luglio 2012, massima inedita Indagini difensive e processo di parti onere di svolgimento delle stesse IN UN

Dettagli

- Nel 1995 è stata nominata al ruolo dei ricercatori universitari (Diritto processuale penale - Facoltà di Giurisprudenza, Como).

- Nel 1995 è stata nominata al ruolo dei ricercatori universitari (Diritto processuale penale - Facoltà di Giurisprudenza, Como). DANIELA VIGONI Curriculum vitae - Nel 1992 viene ammessa al corso di dottorato di ricerca in Diritto processuale penale comparato (Università degli Studi di Milano). Nel 1996 ha sostenuto con esito positivo

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente,

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS Il ritiro della notifica è atto processuale? E se coincide con il sabato è prorogato al primo giorno seguente non festivo? notifica e compiuta giacenza di Elena Loghà Diritto e processo.com Cassazione,

Dettagli

LA NUOVA DIFESA D UFFICIO

LA NUOVA DIFESA D UFFICIO Giustizia Penale Attuale Collana diretta da ALFREDO GAITO - ENRICO MARZADURI - GIOVANNI FIANDACA - ALESSIO LANZI Iter Parlamentare a cura di CARMEN ANDREUCCIOLI ELVIRA NADIA LA ROCCA NICOLETTA MANI LA

Dettagli

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016 Programma strutturato per aree tematiche e materie, ciascuna delle quali sarà sviluppata in una o più lezioni dedicate. Il corso, in conformità alla vigente normativa, avrà la durata di diciotto mesi,

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI Ottava Sezione Penale Collegio F Il Tribunale di Napoli, composto dai sottoscritti magistrati:

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina,

Dettagli

UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La carta da macero che presenta in modo evidente una rilevante quantità di impurità, superiori alla misura dell'1% prescritto dalla normativa vigente in materia (D.M. 05/02/98 Allegato 1 n. 1) costituisce

Dettagli

ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive. www.pp-indaginipenali.it

ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive. www.pp-indaginipenali.it ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive www.pp-indaginipenali.it chi siamo P & P INVESTIGAZIONI S.r.l. è un agenzia investigativa legalmente autorizzata dalla Prefettura competente ai sensi dell

Dettagli

TRIBUNALE DI BRESCIA

TRIBUNALE DI BRESCIA TRIBUNALE DI BRESCIA Sezione Riesame N. 81/10 mod. 18 N. 1470/10 RGNR N. 9839/10 RG GIP A carico di G. N. F. Il Tribunale di Brescia, Sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE DALLE INDAGINI ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE DALLE INDAGINI ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE DALLE INDAGINI ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE: i protagonisti SIMULAZIONE DEL PROCESSO PENALE: i protagonisti e tanto altro. SIMULAZIONE DEL

Dettagli

Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 46, sent. n. Massima E illegittima l iscrizione a ruolo eseguita da un Ufficio

Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 46, sent. n. Massima E illegittima l iscrizione a ruolo eseguita da un Ufficio Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sez. 46, sent. n. 149 del 17.4.2009, dep. il 21.5.2009. Massima E illegittima l iscrizione a ruolo eseguita da un Ufficio dell Agenzia delle Entrate territorialmente

Dettagli

Cass., sez. II, 23-11-2006. Voce e sottovoci: Difensore penale [2150] Giudicante: Cass., sez. II, 23-11-2006. --- Estremi documento ---

Cass., sez. II, 23-11-2006. Voce e sottovoci: Difensore penale [2150] Giudicante: Cass., sez. II, 23-11-2006. --- Estremi documento --- 05-02-2008 15:27:51 Pagina 1 di 1 Cass., sez. II, 23-11-2006. In tema di indagini difensive, la richiesta al p.m. di disporre l audizione della persona informata su fatti di interesse per l investigazione

Dettagli

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti Corte Cost., sentenza 9 ottobre 2015, n. 195 (Pres. Criscuolo, est. Cartabia) Sanità pubblica Legge della Regione Calabria Norme

Dettagli

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI INDICE Presentazione... Avvertenza... pag VII XIII Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI 1. Costituzione della Repubblica Italiana... 3 2. Convenzione per la salvaguardia dei diritti

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Terza) SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Terza) SENTENZA N. 02810/2011 N. 01748/2011 REG.PROV.COLL. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha pronunciato la presente (Sezione

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di

Dettagli

SCUOLA FORENSE DI ROVIGO. Programma Didattico per il biennio 2012-2013

SCUOLA FORENSE DI ROVIGO. Programma Didattico per il biennio 2012-2013 SCUOLA FORENSE DI ROVIGO Programma Didattico per il biennio 2012-2013 A seguito della riunione congiunta del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Tecnico Scientifico della Scuola Forense di Rovigo,

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

Capitolo II Tariffa penale

Capitolo II Tariffa penale Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Formazione Laboratori Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Avv. Emanuele Montemarano Presidente dell Organismo di Vigilanza ACCREDIA 1 Un errore nel titolo... La normativa oggetto della

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA, in persona del suo Presidente Avv. Giovanni Chiello, il TRIBUNALE ORDINARIO

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17 IL PENALISTA Sommario I. GLI INTERVENTI DI DIRITTO PENALE SOSTANZIALE pag. 9 1. Le modifiche al codice penale: aggravante comune, violenza sessuale, stalking, minaccia semplice pag. 9 2. La nuova aggravante

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI TRA Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in persona del Suo Presidente Avv. Mario Napoli; e la PROCURA DELLA REPUBBLICA,

Dettagli

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE IN MATERIA PENALE

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE IN MATERIA PENALE SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE IN MATERIA PENALE L anno, il giorno del mese di. in.. nello Studio dell avv., sono presenti: A) il sig., nato in. il (C.F.:,

Dettagli

Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi. TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano

Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi. TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Omissis Le parti hanno così concluso: Il P.M.: non doversi procedere

Dettagli

La Giustizia Penale a Parma

La Giustizia Penale a Parma La Giustizia Penale a Parma Alessandra Mezzadri Il presente breve contributo ha preso in considerazione i dati statistici relativi all attività svolta dal Tribunale Penale di Parma negli anni 2006-2010.

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una

Dettagli

02-2013. Piero Ricciardi LA TUTELA DEL CONTRADDITTORIO E LE ESIGENZE DI COMPLETEZZA DELLE INDAGINI. commento di. estratto

02-2013. Piero Ricciardi LA TUTELA DEL CONTRADDITTORIO E LE ESIGENZE DI COMPLETEZZA DELLE INDAGINI. commento di. estratto ISSN 0436-0230 d i r e t t o r e s c i e n t i f i c o C i r o R i v i e z z o 02-2013 X L V f e b b r a i o 2 0 13, n 0 2 estratto LA TUTELA DEL CONTRADDITTORIO E LE ESIGENZE DI COMPLETEZZA DELLE INDAGINI

Dettagli

DATI ANAGRAFICI STUDI

DATI ANAGRAFICI STUDI DATI ANAGRAFICI NOME: Carlo Bonzano LUOGO E DATA DI NASCITA: Roma, 30.05.1976 PRECEDENTI PENALI E DISCIPLINARI: Nessuno CARICHI PENDENTI: Nessuno RECAPITI: 06.68214360 / 06.68892902 (fax) / 347.3433783

Dettagli

SCHEDA TECNICA. contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive

SCHEDA TECNICA. contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive SCHEDA TECNICA contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive 1) CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI Art.

Dettagli

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di

Dettagli

L UDIENZA PRELIMINARE: IL SUO SVOLGIMENTO, I POTERI INTEGRATIVI DEL GIUDICE E GLI STANDARD PROBATORI PER IL RINVIO A GIUDIZIO

L UDIENZA PRELIMINARE: IL SUO SVOLGIMENTO, I POTERI INTEGRATIVI DEL GIUDICE E GLI STANDARD PROBATORI PER IL RINVIO A GIUDIZIO L UDIENZA PRELIMINARE: IL SUO SVOLGIMENTO, I POTERI INTEGRATIVI DEL GIUDICE E GLI STANDARD PROBATORI PER IL RINVIO A GIUDIZIO L U D I E N Z A P R E L I M I N A R E L udienza preliminare, insieme con la

Dettagli

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Ufficio Legislativo Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Alla Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l architettura e l arte contemporanee e per conoscenza al Segretariato Generale Oggetto:

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione...

INDICE SOMMARIO. Presentazione... INDICE SOMMARIO Presentazione...................................... VII CAPITOLO I LA TESTIMONIANZA IN GENERALE 1.1. Introduzione................................... 2 1.2. La prova testimoniale nella Costituzione

Dettagli

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 Disposizioni in materia di indagini difensive Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLA PROVA PENALE

LA FORMAZIONE DELLA PROVA PENALE T E O R I A E P R A T I C A DEL D I R I T T O SEZIONE III: DIRITTO E PROCEDURA PENALE 120 ERCOLE APRILE PIETRO SILVESTRI LA FORMAZIONE DELLA PROVA PENALE DOPO LE LEGGI SÜLLE INDAGINIDIFENSIVE E SUL "GIUSTO

Dettagli

Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura

Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura NO ALLA DOPPIA SOMMATORIA Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura 12/06/2014 Tribunale di Torino - Ordinanza 10 giugno 2014 n. 759 In un contratto di finanziamento, ai fini del superamento

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna CIRCOLARE N. 8/2007 PROT. n. 49031 ENTE EMITTENTE: Direzione Agenzia del Territorio. OGGETTO: Contenzioso tributario - Riassunzione del giudizio a seguito di sentenze della Corte di Cassazione - Effetti

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

Ruolo e compiti della polizia giudiziaria

Ruolo e compiti della polizia giudiziaria 1 Ruolo e compiti della polizia giudiziaria SOMMARIO 1. Funzioni di polizia giudiziaria. 2. Attività di iniziativa. 3. Attività delegata. 3.1. Notificazioni. 1. Funzioni di polizia giudiziaria Il nuovo

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

Breve guida su strumenti operativi, notifiche e autentiche dell avvocato nell ambito del PCT Vers.2

Breve guida su strumenti operativi, notifiche e autentiche dell avvocato nell ambito del PCT Vers.2 Breve guida su strumenti operativi, notifiche e autentiche dell avvocato nell ambito del PCT Vers.2 Le novità contenute nella legge 132/15 che ha convertito il dl 83/15 in tema di modalità di esercizio

Dettagli

. LOPRESTO DOMENICO n. Napoli 20/8/1959

. LOPRESTO DOMENICO n. Napoli 20/8/1959 FONOGRAMMA IN PARTENZA SEZIONE DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI UFFICIO 41" tel. 081/2233581- fax O8112232673 e-mail valeriano.coppola@giustizia.it - PEC valeriano.coppola@pec.it da Tribunale di

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE TECNICA E DEONTOLOGICA DEL DIFENSORE PENALE ANNO 2013 PROGRAMMA

CORSO DI FORMAZIONE TECNICA E DEONTOLOGICA DEL DIFENSORE PENALE ANNO 2013 PROGRAMMA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Brescia e La Scuola territoriale della Camera Penale della Lombardia Orientale (Bergamo, Brescia, Crema, Cremona, Mantova) CORSO DI FORMAZIONE TECNICA E DEONTOLOGICA

Dettagli

Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento.

Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento. Italia 1. È possibile assumere prove tramite videoconferenza con la partecipazione di un'autorità giudiziaria dello Stato membro richiedente, o direttamente da parte di un'autorità giudiziaria dello Stato

Dettagli

ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA

ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA Le linee guida che sono qui definite costituiscono il frutto di alcuni incontri sollecitati dal Presidente del Tribunale di Milano tra giudici penali dell'ufficio,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI SOMMARIO: 1. Il valore probatorio delle dichiarazioni del minore in ambito civile e, in particolare, nei procedimenti di separazione e divorzio

Dettagli

ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI

ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Luigi MAZZELLA Giudice - Sabino CASSESE - Giuseppe

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 873 Nuove norme e vecchie questioni in materia di silenzio della Pubblica Amministrazione Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 16 maggio 1995 1.

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE

Dettagli

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN

Dettagli

«IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it

«IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it «IL PROCESSO D APPELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE» www.lexacademy.it SPECIFICITA DELL APPELLO. Il D. LGS. 546/1992 disciplina le impugnazioni al Capo 3, la cui sezione seconda al suo

Dettagli

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA Liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali. Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55 del 10 marzo 2014 Premessa: Che con la legge 31 dicembre

Dettagli

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana. composta dai magistrati:

Sezione Regionale di Controllo per la Toscana. composta dai magistrati: Del. n. 1/2012/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sezione Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Graziella DE CASTELLI Relatore - Cons. Raimondo POLLASTRINI

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI

ORDINE DEGLI AVVOCATI TRIBUNALE DI MONZA CAMERA PENALE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONZA DI MONZA Aggiornamento del prontuario per la liquidazione degli onorari ai difensori dei cittadini non abbienti ammessi al patrocinio a spese

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Seconda ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n.8641/2002 proposto

Dettagli

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3 A cura di CARLO DI CATALDO Sull esclusione dell impresa che non indica i costi per la sicurezza MASSIMA Nelle procedure di affidamento

Dettagli

Breve guida su strumenti operativi, notifiche e autentiche dell avvocato nell ambito del PCT

Breve guida su strumenti operativi, notifiche e autentiche dell avvocato nell ambito del PCT Breve guida su strumenti operativi, notifiche e autentiche dell avvocato nell ambito del PCT Le novità contenute nella legge 132/15 che ha convertito il dl 83/15 in tema di modalità di esercizio del potere

Dettagli

Nome e Cognome... Indirizzo abitazione... Telefono abitazione... Telefono cellulare... Indirizzo studio... Telefono studio...

Nome e Cognome... Indirizzo abitazione... Telefono abitazione... Telefono cellulare... Indirizzo studio... Telefono studio... dati personali Nome e Cognome.................................................... Indirizzo abitazione................................................... Telefono abitazione...................................................

Dettagli

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Renato Amoroso, Giuseppe Buffone, Giuseppe Cernuto, Fippo D Aquino, Fabrizio D Arcangelo, Francesca Fiecconi, Maria Grazia Fiori, Federico Vincenzo Amedeo

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive,

Dettagli

Il nuovo CAD L atto pubblico informatico

Il nuovo CAD L atto pubblico informatico Il nuovo CAD L atto pubblico informatico Prof. Avv. Giusella Finocchiaro Studio legale Finocchiaro www.studiolegalefinocchiaro.it www.blogstudiolegalefinocchiaro.it Il nuovo CAD Il nuovo Codice dell Amministrazione

Dettagli

CULTURA PENALE E SPIRITO EUROPEO MARIO ANTINUCCI

CULTURA PENALE E SPIRITO EUROPEO MARIO ANTINUCCI CULTURA PENALE E SPIRITO EUROPEO MARIO ANTINUCCI L attuazione della direttiva europea sul diritto alla traduzione: verso la tutela sostanziale del diritto alla difesa effettiva 1. Il D.lgs. 4 marzo 2014,

Dettagli

L indagine difensiva

L indagine difensiva L indagine difensiva Il codice di procedura penale del 1930 Il modello inquisitorio del codice del 1930 e la negazione dell apporto della difesa alla ricostruzione del fa

Dettagli

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000)

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) LA GIURISDIZIONE CFR. CORTE COSTITUZIONALE, 6 LUGLIO 2004, N. 204 (reperibile su www.cortecostituzionale.it ): illegittimità costituzionale dell

Dettagli

Sul datore di lavoro, ex art. 18 TU 2008, grava la posizione di garanzia del rispetto delle norme antinfortunistiche.

Sul datore di lavoro, ex art. 18 TU 2008, grava la posizione di garanzia del rispetto delle norme antinfortunistiche. Sicurezza sul lavoro: posizione di garanzia del datore di lavoro ed elementi essenziali della delega di funzioni (Cass. pen. n. 41063/2012) Rinaldi Manuela Diritto.it Massima Il socio amministratore di

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Ter) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Ter) SENTENZA N. 10269/2012 REG.PROV.COLL. N. 08214/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter) ha pronunciato

Dettagli

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE Tribunale di Cuneo, 17 febbraio 2010, n. 100 Alberto Serpico L art. 540, comma II, c.c., dispone che al coniuge,

Dettagli

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero A cura di CDL Roberto Cristofaro Lo speciale rito Fornero è istituito dalla riforma del lavoro per l utilizzo nelle controversie relative

Dettagli

Svolgimento del processo e motivi della decisione

Svolgimento del processo e motivi della decisione Cassazione Sezione seconda penale sentenza 20 settembre 9 novembre 2007, n. 41499 Presidente Rizzo Relatore Tavassi Pm Passacantando c onforme Ricorrente Pubblico Ministero presso il Tribunale della Libertà

Dettagli

TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE

TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE 1. L udienza penale dibattimentale inizia alle ore 9.30, subito dopo la trattazione dei procedimenti

Dettagli

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA dott. Francesco Lucrezio Monticelli Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli autori e non hanno carattere in

Dettagli

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative. Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego

Dettagli