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1 ESERCIZIO N 1 Nel corso del 2010, primo anno di vita dell impresa, la ASTRA S.p.A. acquista 600 unità di merci: 150 q. nel mese di marzo al prezzo unitario di 15 ( costo complessivo: 2.225); 200 q. nel mese di aprile al prezzo unitario di 20 ( costo complessivo: ); 180 q. nel mese di giugno al prezzo di 30 ( costo complessivo: 5.400); 70 q. nel mese di ottobre al prezzo unitario di 25 (costo complessivo: 1.750). Durante il periodo amministrativo sono state vendute 450 unità al prezzo unitario di 35. Al 31/12/2010, le rimanenze ammontano a 150 unità. Sulla base delle informazioni di seguito riportate, si determini il valore di iscrizione in bilancio delle rimanenze secondo il fine ALFA e il fine BETA: - il costo delle rimanenze è determinato secondo il criterio FIFO/LIFO/HIFO/CMP; - i costi comuni e speciali che si presume verranno sostenuti per la vendita delle merci in magazzino, prevista nel mese di giugno del 2011, sono pari rispettivamente a 128 e a 131; - il fatturato complessivo dell impresa risulta pari a ; - il tasso di congrua remunerazione sul capitale proprio è del 20% annuo; - il capitale netto ammonta a ; - il valore di presumibile realizzo unitario delle merci in magazzino è stimato in 40. Ipotizzando che le previsioni riguardanti i costi ancora da sostenere e il prezzo di vendita si rivelino corrette, il candidato determini il valore contabile delle rimanenze dell impresa ASTRA con riferimento sia al fine ALFA che al fine BETA. ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati: ANNI Prezzo unitario Costi variabili unitari Costi fissi Quantità Inoltre: Valore delle immobilizzazioni al (ante ammortamento) Capitale Netto al Tasso di congrua remunerazione Vita utile delle immobilizzazioni 10 % 5 anni Il candidato proceda alla determinazione del reddito di esercizio e del ROE per gli esercizi secondo i postulati e i criteri di valutazione previsti dal fine alfa e dal fine beta. A tale scopo, si ipotizzi quanto segue: - L eventuale perdita deve essere reintegrata nell esercizio successivo con gli utili eventualmente conseguiti in quell esercizio; - L utile di periodo, in assenza di perdite precedenti, è totalmente distribuito nello stesso esercizio in cui viene conseguito; - L assenza del fattore fiscale e di operazioni sul capitale proprio diverse dalla distribuzione di dividendi; - Il ROE si ottiene dal rapporto tra il reddito di periodo e il valore del capitale netto all inizio dell esercizio ( ad esempio: ROE anno x = Reddito netto anno x / Capitale netto X = x-1

2 ESERCIZIO N 3 FINE ALFA: Vo e calcolo delle quote di ammortamento per beni costruiti in economia Nel corso dell esercizio 2010 l impresa ZETA ha prodotto internamente un impianto industriale. Sulla base dei dati di seguito riportati il candidato proceda alla determinazione del valore originario del bene in base ai criteri previsti dal fine ALFA. Per la costruzione dello stesso soni stati sostenuti i seguenti costi: Costo materie prime 550 Costo manodopera diretta 260 Costo diretti industriali 350 Costi diretti non industriali 130 Ai fini del calcolo, l impresa dispone dei seguenti dati storici contenuti nell ultimo bilancio: Costo materie prime Costo manodopera diretta Costo diretti industriali Costi indiretti industriali 425 Costi Ricerca e Sviluppo 800 Costi amministrativi 260 Costi vendita 230 Costi finanziari 440 Costi diretti non industriali 750 Costi tributari 270 Data una vita utile del bene stimata in 5 anni e un valore residuo pari a 100, si proceda alla determinazione delle quote di ammortamento secondo il metodo Cole a quote crescenti sapendo che il bene è pronto all uso a partire dal gennaio 2011.

3 SOLUZIONE ESERCIZIO N 1 Secondo il FINE ALFA, le rimanenze sono valutate al minore fra il costo di acquisto e/o di produzione e il valore di presumibile realizzo. Secondo il FINE BETA, le rimanenze sono valutate al valore di presumibile realizzo netto adeguato. 1. VALUTAZIONE RIMANENZE CRITERIO ALFA Ipotesi di scarico del magazzino: FIFO Uscite 150 unità (marzo) 200 unità (aprile) 100 unità (giugno) Rimanenze 80 unità (giugno) al prezzo di 30 = unità (ottobre) al prezzo di 25 = costo delle rimanenze = valore di presunto realizzo = Il valore di iscrizione delle rimanenze nel bilancio 2010 ammonta a (Ipotesi FIFO). Ipotesi di scarico del magazzino: LIFO Uscite 70 unità (ottobre) 180 unità (giugno) 200 unità (aprile) Rimanenze 150 unità (marzo) al prezzo di 15 = costo delle rimanenze = valore di presunto realizzo = Il valore di iscrizione delle rimanenze nel bilancio 2010 ammonta a (Ipotesi LIFO).

4 Ipotesi di scarico del magazzino: HIFO Uscite 180 unità (giugno) unità (ottobre) unità (aprile) 20 Rimanenze 150 unità (marzo) al prezzo di 15 = costo delle rimanenze = valore di presunto realizzo = Il valore di iscrizione delle rimanenze nel bilancio 2010 ammonta a (Ipotesi LIFO). Ipotesi di scarico del magazzino: CMP Costo medio ponderato A ) Sommatoria (Quantità * Costo) B ) Quantità totali 600 A / B ) Costo medio ponderato 22,3 Rimanenze 150 unità al prezzo medio ponderato di 22,3 = costo delle rimanenze = valore di presunto realizzo = Il valore di iscrizione delle rimanenze nel bilancio 2010 ammonta a (Ipotesi CMP).

5 2. VALUTAZIONE RIMANENZE CRITERIO BETA valore di presunto realizzo costi speciali ancora da sostenere costi comuni ancora da sostenere -128 = valore di presunto realizzo netto congrua remunerazione del capitale proprio calcolata sul fatturato (0,02 * 6.000) -120 = valore di presunto realizzo netto adeguato Il tasso di congrua remunerazione del capitale proprio determinata, indirettamente, sul fatturato corrispondente ai beni da valutare e ottenuta dal rapporto Reddito Netto / Fatturato si calcola come segue: ROE = Reddito Netto / Capitale Netto; si moltiplica e si divide per il Fatturato: ROE = (Reddito Netto /Capitale Netto) * (Fatturato / Fatturato); ROE = (Reddito Netto /Fatturato) * (Fatturato / Capitale Netto); da cui discende che: Reddito Netto / Fatturato = ROE * (Capitale Netto / Fatturato) e quindi: Tasso di Congrua Remunerazione sul Fatturato = (ROE * Capitale Netto) / Fatturato. Pertanto, il tasso di congrua remunerazione sul fatturato annuale risulta pari al 4% (0,2 * ( / ) = 0,04). Considerato che il bene sarà presumibilmente venduto nel giugno del 2011, la congrua remunerazione deve essere calcolata per sei mesi. Di conseguenza, il tasso di congrua remunerazione da applicare ai fini della determinazione del V.P.R.N.A. è il 2% ( 0,04 / 2 ). Determinato il tasso, la Congrua Remunerazione sul Fatturato è ottenuta moltiplicando il tasso trovato (2%) per il Valore di Presunto Realizzo (6.000).

6 SOLUZIONE ESERCIZIO N 2 1. FINE ALFA TOTALE Ricavi Costi variabili = Margine lordo Costi fissi = Capacità di reddito Ammortamento CCPA = Reddito netto Capitale Netto all 01/ / - Reddito di esercizio Copertura perdite esercizi precedenti Utili distribuiti Capitale Netto al Reddito di esercizio Capitale Netto all 01/01 ( 31/12/X-1) ROE -0,002 0,279-0,142 0,161-0,002-0,2% 27,9% -14,2% 16,1% -0,2%

7 2. FINE BETA Primo passaggio: determinazione della capacità di reddito complessiva TOTALE Ricavi Costi variabili Margine lordo Costi fissi Capacità di reddito Secondo passaggio: determinazione della capacità di ammortamento: (A) Capacità di reddito totale Tasso di congrua remunerazione 10% * Capitale Netto = Reddito congruo annuale * Durata programmazione pluriennale 5 = (B) Reddito congruo complessivo CAPACITA DI AMMORTAMENTO (A) (B) Terzo passaggio: Verifica della congrua redditività del sistema aziendale. Se tale obiettivo è raggiunto si procede alla perequazione dei redditi, altrimenti è necessario prima procedere al risanamento. La redditività del sistema è congrua se la capacità di ammortamento è maggiore o uguale al valore contabile delle immobilizzazioni. Se questa condizione non fosse verificata, infatti, l impresa non riuscirebbe a distribuire ai soci i dividendi attesi. Per quanto concerne l impresa DELTA, la capacità di ammortamento ( ) è inferiore al valore di libro dei costi comuni pluriennali anticipati (26.600). Di conseguenza, per ripristinare l equilibrio economico si rende necessario svalutare il valore delle immobilizzazioni rilevando in contropartita un decremento del patrimonio netto. Al fine di determinare il nuovo valore delle immobilizzazioni e del capitale di funzionamento si imposta il seguente sistema:

8 CAPACITA DI REDDITO = NUOVO VALORE CCPA + CONGRUA REMUNERAZIONE SUL NUOVO VALORE CAPITALE NETTO NUOVO VALORE CCPA = NUOVO VALORE CAPITALE NETTO + ( VALORE DI BILANCIO DELLE IMMOBILIZZAZIONI VALORE DI BILANCIO DEL CAPITALE NETTO ) In simboli: C.R. = CCPA + i *n * CN CCPA = CN + (VB CCPA VB CN) Con riferimento all esercizio: = CCPA + 0,1*5*CN CCPA = CN + ( ) CCPA = ,5*CN ,5*CN = CN CCPA = ,5*CN = CN + 0,5*CN CCPA = ,5*CN 1,5*CN = CCPA = ,5*CN CN = / 1,5 = CCPA = ,5*8.467 = CN = / 1,5 = Risolvendo il sistema si ottengono i nuovi valori delle immobilizzazioni e del capitale netto: CN = CCPA = Risulta evidente che con il contestuale abbattimento del valore di iscrizione delle immobilizzazioni e del capitale netto viene garantita nei cinque esercizi la congrua remunerazione. Il reddito congruo determinato su un capitale netto di corrisponde a 846,6 ( 8.466*0,1 ) per un importo complessivo nei cinque anni pari a ( 846,6*5 ).

9 Sottraendo dalla Capacità di Reddito ( ), il nuovo valore delle immobilizzazioni ( ) si ottiene il reddito complessivo atteso per i prossimi cinque anni che, ovviamente, coincide con quello congruo. Quarto passaggio: perequazione dei redditi Attraverso la perequazione dei redditi, i costi sono imputati nei cinque esercizi in guisa tale da evidenziare nel conto economico e nello stato patrimoniale il reddito medio prospettico e la redditività media prospettica. In altri termini, le quote di ammortamento sono determinate in modo che tutti gli esercizi chiudano con un utile netto pari al reddito congruo, nel nostro caso 846,7. TOTALE Ricavi Costi variabili = Margine lordo Costi fissi = Capacità di reddito Ammortamento CCPA 4.453, , , , , = Reddito netto 846,6 846,6 846,6 846,6 846,

10 SOLUZIONE ESERCIZIO N 3 La determinazione del costo di produzione di un immobilizzazione passa per le seguenti fasi: - l individuazione della configurazione di costo ( costo primo, costo industriale, costo complessivo, costo economico tecnico ): nel FINE ALFA si fa riferimento al costo complessivo senza considerare i costi di vendita; - la definizione dei criteri per l imputazione dei costi indiretti complessivamente sostenuti dall impresa produttrice: nel FINE ALFA, la quota del costo indiretto totale da attribuire al bene costruito internamente si determina sulla base della seguente proporzione: C. indiretto totale (noto): C. primo totale ( noto ) = quota c. indiretti impianto (incognita) : C. primo impianto (noto) Ciò significa che se, ad esempio, i costi amministrativi sostenuti dall impresa nell esercizio 2010 sono il 10% del costo primo complessivo del medesimo anno, la quota di costi amministrativi da imputare all impianto è il 10% del costo primo dell impianto. Venendo all esercizio, il costo primo complessivo è pari a mentre il costo primo dell impianto ammonta a 810. Pertanto: - i costi indiretti industriali totali sono il 6,8 % del costo primo complessivo 1 e quindi la quota di costi indiretti industriali da imputare all impianto è 55,1 ( 6,8 % di 810 ); - i costi di ricerca e sviluppo totali sono il 12,8 % del costo primo complessivo 2 e quindi la quota dei costi di ricerca e sviluppo da imputare all impianto è 103,7 ( 12,8% di 810 ); - i costi amministrativi totali sono il 4,16% del costo primo complessivo 3 e quindi la quota di costi amministrativi da imputare all impianto è 33,7; - i costi finanziari totali sono il 7,04% del costo primo complessivo 4 e quindi la quota di costi finanziari da imputare all impianto è 57; - i costi tributari totali sono il 4,32% del costo primo complessivo 5 e quindi la quota di costi tributari da imputare all impianto è /6.250 = 0, /6.250 = 0, /6.250 = 0, /6.250 = 0, /6.250 = 0,0432

11 IMPRESA IMPIANTO Costo materie prime dato certo 550,0 Costo manodopera diretta dato certo 260,0 COSTO PRIMO ,0 Costo diretti industriali dato certo 350,0 Costi indiretti industriali :6250=x:810 55,1 COSTO INDUSTRIALE ,1 Costi Ricerca e Sviluppo :6250=x: ,7 Costi amministrativi :6250=x:810 33,7 Costi vendita 230 Costi finanziari :6250=x:810 57,0 Costi diretti non industriali 750 dato certo 130,0 Costi tributari :6250=x:810 35,0 COSTO COMPLESSIVO V0 = 1.574,5 Una volta determinato il valore originario del cespite costruito in economia, procediamo alla determinazione delle quote di ammortamento per i cinque esercizi di vita utile del bene. Dato che il valore residuo del bene è posto pari a 100, il valore da ammortizzare è 1.474,5 (1574,5 100). Applicando il Metodo Cole, otteniamo dapprima la q x dal seguente rapporto: 1.474,5 / ( ) = 1.474,5 /15 = 98,3. Le quote di ammortamento con andamento crescente sono così ottenute: Anno 2011 = 98,3*1 = 98,3 Anno 2012 = 98,3*2 = 196,6 Anno 2013 = 98,3*3 = 294,9 Anno 2014 = 98,3*4 = 393,2 Anno 2015 = 98,3*5 = 491,5

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