TOMO 2-2. COSTI E SCELTE AZIENDALI. 2.1 costo suppletivo ( ) Ipotesi a.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TOMO 2-2. COSTI E SCELTE AZIENDALI. 2.1 costo suppletivo ( ) Ipotesi a."

Transcript

1 TOMO 2-2. COSTI E SCELTE AZIENDALI 2.1 costo suppletivo ( ) Ipotesi a. Produzione unità Produzione unità Costo complessivo Costo unitario Costo complessivo Costo unitario Costi variabili , ,00 Costi fissi , ,29 Costo totale , ,29 Il costo suppletivo sostenuto per realizzare la produzione aggiuntiva di unità è ottenuto come segue: costo totale di unità di prodotto euro costo totale di unità di prodotto euro costo suppletivo di unità di prodotto euro Ogni unità delle realizzate in più viene a costare: costo suppletivo totale incremento di produzione = = 200 euro per ogni unità prodotta in più Il costo suppletivo unitario è inferiore al prezzo offerto, quindi conviene accettare la proposta del cliente e realizzare la quantità di porte in più. Ipotesi b. Produzione unità Produzione unità Costo complessivo Costo unitario Costo complessivo Costo unitario Costi variabili , ,00 Costi fissi , ,14 Costo totale , ,14 Il costo suppletivo sostenuto per realizzare la produzione aggiuntiva di unità è ottenuto come segue: costo totale di unità di prodotto euro costo totale di unità di prodotto euro costo suppletivo di unità di prodotto euro Ogni unità delle realizzate in più viene a costare: costo suppletivo totale incremento di produzione = = 220 euro per ogni unità prodotta in più Il costo suppletivo unitario è inferiore al prezzo offerto, quindi conviene accettare la proposta del cliente e realizzare la quantità di porte in più.

2 Ipotesi c. Produzione unità Produzione unità Costo complessivo Costo unitario Costo complessivo Costo unitario Costi variabili , ,00 Costi fissi , ,00 Costo totale , ,00 Il costo suppletivo sostenuto per realizzare la produzione aggiuntiva di unità è ottenuto come segue: costo totale di unità di prodotto euro costo totale di unità di prodotto euro costo suppletivo di unità di prodotto euro Ogni unità delle realizzate in più viene a costare: costo suppletivo totale incremento di produzione = = 240 euro per ogni unità prodotta in più Il costo suppletivo unitario è superiore al prezzo offerto, quindi non conviene accettare la proposta del cliente. 2.2 margine di contribuzione e scelta fra offerte ( ) Unità prodotte attualmente: 80% di = unità Valori unitari Valori complessivi Ricavi di vendita 120, Costi variabili 68, Margine di contribuzione 52, Costi fissi 37,50 37, Risultato economico 14, Scelta della proposta più conveniente La proposta della Mardani Angelo & C. snc non può essere accettata in quanto l impresa dispone di una capacità produttiva ( unità) che non è in grado di produrre ulteriori unità: capacità produttiva attuale incremento unità unità unità Le altre due proposte possono invece essere accolte in quanto la quantità richiesta dai clienti è compatibile con la capacità produttiva aziendale. Per stabilire quale delle due proposte ricevute sia più conveniente occorre confrontare il prezzo offerto con il costo variabile unitario: Napoli srl Ital.System srl Prezzo unitario offerto Costo variabile unitario Margine di contribuzione unitario 12 2

3 La proposta più conveniente è quella pervenuta dalla Napoli srl, che assicura un margine unitario maggiore. Calcoliamo il risultato economico relativo alle due offerte: Napoli srl Ital.System srl Ricavi totali: ( ) + ( ) ( ) + ( ) Costi variabili totali: ( ) + ( ) ( ) + ( ) Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico mix produttivo ( ) TB10 ZW80 Prezzo di vendita Costi unitari Margine di contribuzione Rapportiamo il margine di contribuzione di primo livello alle ore di funzionamento dei macchinari necessarie per realizzare i singoli prodotti: Margine di contribuzione di primo livello Ore di funzionamento dei macchinari = Prodotto TB10 Prodotto ZW = = 30 Il prodotto ZW80 presenta un margine di contribuzione rapportato al fattore produttivo che risulta migliore, per cui all impresa conviene produrre interamente i prodotti ZW80 (n ) e un quantitativo dei prodotti TB10 calcolato come segue: Numero massimo di ore di funzionamento dei macchinari Prodotto TB10 Ore residue di funzionamento dei macchinari Prodotto ZW80 Ore di funzionamento dei macchinari ore ( ) = ore ore ( ) = ore ore : 20 ore = numero di prodotti di TB mix produttivo ( ) GF HT Prezzo di vendita Costi variabili Margine di contribuzione

4 Rapportiamo il margine di contribuzione di primo livello alle ore di lavoro necessarie per realizzare i singoli prodotti: Prodotto GF Prodotto HT Margine di contribuzione di primo livello Ore di lavoro = = = 70 Il prodotto GF presenta un margine di contribuzione rapportato al fattore produttivo lavoro che risulta migliore, per cui all impresa conviene produrre interamente i prodotti GF (n ) e un quantitativo dei prodotti HT calcolato come segue: Numero massimo di ore di lavoro dei dipendenti Prodotto GF Ore di lavoro dei dipendenti Prodotto HT Ore residue di lavoro dei dipendenti ore ( ) = ore ore ( ) = ore ore : 4 ore = numero di prodotti 750 di HT. 2.5 scelta del prodotto da eliminare ( ) ZW10 ZW72 ZW90 Ricavi euro ( ) euro ( ) euro ( ) Costi variabili euro ( ) euro ( ) euro ( ) Costi fissi specifici Costi fissi comuni Totale Riparto costi comuni: = 7,7 coefficiente di riparto , = euro , = euro , = euro La produzione del prodotto ZW72 genera una perdita di euro che porta a ottenere un risultato economico complessivo negativo per euro. Tuttavia la scelta di eliminare la produzione di tale variante del prodotto ZW è solo in apparenza conveniente. Infatti il margine di contribuzione di secondo livello del prodotto ZW72 risulta: Ricavi euro costi: costi variabili euro costi fissi specifici euro margine di contribuzione euro 2.200

5 Essendo il margine di contribuzione positivo non conviene eliminare tale prodotto senza poterlo sostituire con un altro, in quanto la sua produzione concorre alla copertura dei costi fissi comuni per euro. Di conseguenza eliminando tale prodotto la perdita complessiva si aggraverebbe passando da euro a euro. Al medesimo risultato si perviene togliendo dal risultato economico dei prodotti ZW10 e ZW90 la quota di costi fissi comuni imputata al prodotto ZW72: euro ( ) = euro scelta del prodotto da eliminare ( ) BD70 CC90 Ricavi euro ( ) euro ( ) Costi variabili euro ( ) euro ( ) Costi fissi specifici Costi fissi comuni Totale Riparto costi fissi comuni: = 16,25 coefficiente di riparto , = euro , = euro La produzione del prodotto CC90 genera una perdita di euro. La decisione di eliminare la produzione di tale prodotto senza sostituirlo con un altro non è conveniente; infatti il margine di contribuzione di secondo livello del prodotto CC90 risulta: Ricavi euro costi: costi variabili euro costi fissi specifici euro margine di contribuzione euro Essendo il margine di contribuzione positivo non conviene eliminare tale prodotto in quanto la sua produzione concorre alla copertura dei costi fissi comuni per euro. Di conseguenza eliminando tale prodotto il risultato economico positivo passerebbe da euro a euro. Al medesimo risultato si perviene togliendo dal risultato economico del prodotto BD70 la quota di costi fissi comuni imputata al prodotto CC90: euro ( ) = euro

6 2.7 make or buy ( ) Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (9, ) euro Materia prima Manodopera diretta Totale Ammortamento impianti Ammortamento macchinari Totale L acquisto all esterno del componente FA10 risulta più conveniente. 2.8 make or buy ( ) Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (9, ) euro Materia prima euro (2, ) euro Manodopera diretta euro (6, ) euro Altri costi variabili euro (1, ) euro Totale Costi fissi specifici Totale L acquisto all esterno del componente rimane la soluzione più conveniente.

7 2.9 make or buy ( ) Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro ( ) euro Materia prima euro ( ) euro Parti componenti euro ( ) euro Manodopera diretta euro ( ) euro Altri costi variabili euro (6, ) euro Costi fissi specifici Totale L acquisto del nuovo prodotto dal fornitore risulta la soluzione economicamente più conveniente make or buy ( ) Ipotesi a. Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (30, ) euro Materia prima euro ( ) euro Manodopera diretta euro ( ) euro Totale Ammortamento impianti e macchinari Manodopera indiretta Totale Conviene la produzione interna del componente.

8 Ipotesi b. Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (30, ) euro Materia prima euro ( ) euro Manodopera diretta euro ( ) euro Totale Ammortamento impianti e macchinari Manodopera indiretta Totale Conviene l acquisto all esterno del componente. Ipotesi c. Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (30, ) euro Materia prima euro ( ) euro Manodopera diretta euro ( ) euro Totale Ammortamento impianti e macchinari Manodopera indiretta Totale Conviene l acquisto all esterno del componente make or buy ( ) L acquisto dal fornitore Gonesi comporta un costo complessivo di: euro ( ) = euro IVA L acquisto dal fornitore Mario Ceri & C. snc comporta un costo complessivo di: euro ( ) = euro IVA Quest ultima proposta è da preferire perché meno onerosa.

9 1. Prima alternativa Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (30, ) euro Parti componenti Materie Manodopera diretta Totale Ammortamento beni strumentali Altri costi indiretti Manodopera indiretta Totale Conviene la produzione interna del macchinario. 2. Seconda alternativa Costi Alternative Produzione interna Acquisto all esterno Costo differenziale Costo di acquisto del componente euro (30, ) euro Parti componenti Materie Manodopera diretta Totale Ammortamento beni strumentali Altri costi indiretti Manodopera indiretta Totale Conviene l acquisto all esterno del macchinario diagramma di redditività e break even analysis ( ) 1. Punto di equilibrio = 230 unità : x = 360 : 230 da cui grado di sfruttamento della capacità produttiva 63,89%. 2. Risultato economico derivante dalla vendita di 200 unità Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Perdita euro grado di sfruttamento della capacità produttiva 55,56%.

10 3. Volume di produzione che consente di ottenere un utile di euro q ( q) = Da cui q corrisponde a 282 unità pari al 78,33% della capacità produttiva Diagramma di redditività , , ,0 V a l o r e , , , , , , ,0 Costo totale Ricavo totale Costi fissi ,0 80,0 120,0 160,0 200,0 240,0 280,0 320,0 360,0 Quantità 2.13 punto di equilibrio e risultato economico ( ) 1. Punto di equilibrio = unità 100 : x = : da cui grado di sfruttamento della capacità produttiva 58,33%. 2. Risultato economico derivante dalla vendita di unità di prodotto Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro Risultato economico derivante dalla vendita di unità di prodotto Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Perdita euro

11 4. Diagramma di redditività V a l o r e Costo totale Ricavo totale Costi fissi Quantità 2.14 diagramma di redditività e previsione ( ) 1. Punto di equilibrio = unità : x = : da cui grado di sfruttamento della capacità produttiva 47,50% 2. Risultato economico derivante dalla vendita di unità Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro Volume produttivo che consente di conseguire un utile di euro = 210 q ( q) da cui q risulta unità 4. Nuovo punto di equilibrio = unità punto di equilibrio e risultato economico ( ) 1. Punto di equilibrio = unità

12 2. Nuovo punto di equilibrio = unità Risultato economico precedente (quantità vendute ) Reddito = ( ) = euro Quantità necessarie per ottenere lo stesso risultato economico = 360 q ( q) q = unità 2.16 risultato economico ( ) Situazione attuale Risultato economico = ( ) ( ) = euro Nuova situazione Risultato economico = ( ) ( ) = euro All impresa non conviene collocare sul mercato il nuovo prodotto diagramma di redditività ( ) a. 1. Risultato economico Unità prodotte e vendute 90% di unità = unità Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro Punto di equilibrio = unità Grado di sfruttamento della capacità produttiva 100 : x = : da cui grado di sfruttamento della capacità produttiva 42,50%. 4. Risultato economico Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro

13 5. Risultato economico Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro Risultato economico massimo che si ottiene producendo e vendendo un numero di macchine Alfa pari alla capacità produttiva Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro b. 1. Incremento delle vendite e del prezzo unitario Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro Incremento delle vendite senza variazione del prezzo Ricavi ( ) = euro Costi variabili ( ) = euro Costi fissi euro Utile euro È più conveniente la prima ipotesi. c. Tavolo A10 Tavolo B20 Totale Ricavi di vendita Costi variabili Margine di contribuzione di primo livello Costi fissi specifici Margine di contribuzione di secondo livello Costi fissi generali comuni Risultato economico della gestione Il margine di contribuzione di primo livello rapportato alla quantità venduta è il seguente: = euro 66 per il tavolo A10 = euro 68 per il tavolo B20

14 L azienda decide di incrementare la produzione di tavoli B20 in quanto tale modello fornisce un margine di contribuzione unitario maggiore. Tavolo A10 Tavolo B20 Totale Ricavi di vendita Costi variabili Margine di contribuzione di primo livello Costi fissi specifici Margine di contribuzione di secondo livello Costi fissi generali comuni Risultato economico della gestione punto di equilibrio e risultato economico ( ) Punto di equilibrio e risultato economico = unità Risultato economico = ( ) = euro Nuovo punto di equilibrio = ,67 unità 80 50, = 80 q ( ,40 q) da cui la quantità risulta pari a ,97 unità punto di equilibrio ed evoluzione nel tempo delle vendite ( ) = unità Il pareggio economico si raggiunge nel terzo trimestre dell anno punto di equilibrio e margine lordo ( ) Situazione attuale Ipotesi a. Ipotesi b. Unità vendibili Prezzo unitario di vendita Punto di equilibrio: in unità prodotte in % di capacità produttiva 1 48,89% 38,33% 51,11% Ricavi complessivi di vendita Costi della produzione (totali): costi fissi costi variabili Margine lordo ottenibile : x = : da cui x = 48,89% 100 : x = : da cui x = 38,33% 100 : x = : da cui x = 51,11% L ipotesi a. risulta più conveniente economicamente in quanto assicura il margine lordo più elevato.

15 2.21 punto di equilibrio in termini di fatturato ( ) a. Punto di equilibrio espresso in termini di fatturato cv = = 0,50 Ricavi totali = ,50 = b. Risultato economico Risultato economico = ( , ) = punto di equilibrio in termini di fatturato ( ) a. Punto di equilibrio espresso in termini di fatturato cv = CV RT = = 0,65 RT = ,65 = = euro ,35 b. Risultato economico nell ipotesi che i ricavi totali scendano a euro CV = 0, = euro RE = ( ) = euro c. Risultato economico nell ipotesi che i ricavi totali aumentino a di euro CV = 0, = euro RE = ( ) = euro break even analysis ( ) Impresa Alfa = = unità Impresa Beta = Impresa Gamma = = unità = ,46 unità L impresa più elastica è Alfa in quanto presenta l ammontare più basso di costi fissi. Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma Ricavi Costi variabili Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico

16 Prima ipotesi Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma Ricavi Costi variabili Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico cv = CV RT CF RF = 1 cv Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma = 0, = 0, = 0, ,53 = , ,33 = , ,22 = ,87 Seconda ipotesi Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma Ricavi Costi variabili Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico cv = CV RT CF RF = 1 cv Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma = 0, = 0, = 0, ,8 = ,5 = ,3357 = ,20 Terza ipotesi Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma Ricavi Costi variabili Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico cv = CV RT CF RF = 1 cv Impresa Alfa Impresa Beta Impresa Gamma = 0, = 0, = 0, ,8 = ,5 = ,3357 = ,42

17 2.24 break even analysis ( ) = unità : x = : da cui x = 37,50% 3. Reddito = ( ) = euro Reddito = ( ) = euro Reddito = ( ) = euro Reddito = ( ) ( ) = euro = unità Reddito = ( ) = euro Reddito = ( ) = euro = 18 q ( q) da cui q = I ricavi realizzati con la vendita di unità sono: euro ( ) = euro Nel punto di equilibrio i ricavi sono: euro ( ) = euro I ricavi potrebbero ridursi di euro pari al 50% = nuovo punto di equilibrio 16 8 Reddito = ( ) = euro La nuova situazione risulta economicamente più convenente della precedente punto di equilibrio, quantità prodotte, costi fissi ( ) Anno n Prezzo di vendita = p ( ) p = 38 Punto di equilibrio = unità Anno n = 38 q ( q) da cui risulta che la quantità venduta è stata di unità

18 Anno n = ( ) (X ) da cui risulta che i costi fissi ammontano a euro L incremento dei costi fissi risulta di: euro ( ) = euro : x = : x = 33,33% aumento percentuale dei costi fissi 2.26 costi e utili in ipotesi produttive diverse ( ) a. 100 : x = : da cui x = 80% grado di sfruttamento della capacità produttiva b = unità c. Reddito = ( ) = euro Introduzione delle due varianti di prodotto senza modifiche ai costi fissi 100 : x = : da cui x = 90% nuovo grado di sfruttamento della capacità produttiva Reddito = ( ) = euro Introduzione delle due varianti di prodotto con modifica dei costi fissi Reddito = ( ) = euro valutazione rimanenze finali ( ) Contabilità a direct costing Rimanenze finali = = unità Esistenze iniziali = unità 20 euro = euro Incremento rimanenze = 300 unità 24 euro = euro unità euro Ricavi di vendita (euro ) Costi variabili della produzione venduta (euro ) Esistenze iniziali Rimanenze finali Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico

19 Contabilità a full costing euro ( ) = euro 30,60 Esistenze iniziali = euro = euro Incremento rimanenze = ,60 = euro euro Ricavi di vendita (euro ) Costi variabili della produzione venduta (euro ) Esistenze iniziali Costi fissi Rimanenze finali Risultato economico valutazione rimanenze finali con direct costing e full costing ( ) Contabilità a direct costing Prima ipotesi: l impresa ha venduto unità di prodotto; avendone realizzate unità, le rimanenze finali di prodotto aumentano di unità. Esistenze iniziali = unità 30 euro = euro Incremento rimanenze = unità 34 euro = euro unità euro Seconda ipotesi: l impresa ha venduto unità di prodotto; avendone realizzate unità, le rimanenze finali di prodotto diminuiscono di unità, per cui le rimanenze finali risultano 500 unità valutate a 30 euro per un valore complessivo di euro. Descrizione Prima ipotesi Seconda ipotesi Ricavi di vendita (54 euro ) (54 euro ) Costi variabili della produzione (34 euro ) Esistenze iniziali Rimanenze finali Margine di contribuzione Costi fissi Risultato economico

20 Contabilità a full costing Il costo della produzione venduta è calcolato in base al costo industriale. Le rimanenze finali di prodotto sono valutate con il metodo LIFO imputando al prodotto anche una quota di costi fissi: euro ( ) = euro 46 Prima ipotesi: l impresa ha venduto unità di prodotto; avendone realizzate unità, le rimanenze finali di prodotto aumentano di unità. Esistenze iniziali = unità 45 euro = euro Incremento rimanenze = unità 46 euro = euro unità euro Seconda ipotesi: l impresa ha venduto unità di prodotto; avendone realizzate unità, le rimanenze finali di prodotto diminuiscono di unità, per cui le rimanenze finali risultano 500 unità valutate a 45 euro per un valore complessivo di euro. Descrizione Prima ipotesi Seconda ipotesi Ricavi di vendita (54 euro ) (54 euro ) Costi variabili della produzione (34 euro ) Esistenze iniziali Costi fissi Rimanenze finali Risultato economico efficacia, rendimento e produttività ( ) Efficacia (prodotti venduti/obiettivo prefissato) Rendimento manodopera diretta (prodotti ottenuti/ore lavorate) Produttività manodopera (ricavo ottenuto/ore lavorate) Rendimento materia prima (prodotti ottenuti/kg di materia prima impiegata) Esercizio n-1 Esercizio n = 0, = 0, = 4, = 4, = 885, = 824, = 0, = 0, Produttività materia prima (ricavo ottenuto/kg di materia prima impiegata) Rendimento materia sussidiaria (prodotti ottenuti/kg di materia sussidiaria impiegata) Produttività materia sussidiaria (ricavo ottenuto/kg di materia sussidiaria impiegata) = 81, = 28, = 5.666, = 28, = 83,72 = 5.625,00

21 2.30 efficienza ed efficacia ( ) Efficacia (prodotti venduti/obiettivo prefissato) Rendimento manodopera diretta (prodotti ottenuti/ore lavorate) Produttività manodopera (ricavo ottenuto/ore lavorate) Rendimento materia prima (prodotti ottenuti/kg di materia prima impiegata) Produttività materia prima (ricavo ottenuto/kg di materia prima impiegata) Esercizio n1 Esercizio n = 0, = 0, = 1, = 1, = 64, x = 73, = 0, = 0, = 10,00 = 10, efficienza ed efficacia ( ) Efficacia (prodotti venduti/obiettivo prefissato) Rendimento manodopera diretta (prodotti ottenuti/ore lavorate) Produttività manodopera (ricavo ottenuto/ore lavorate) Rendimento materia prima Alfa (prodotti ottenuti/kg di materia prima impiegata) Produttività materia prima Alfa (ricavo ottenuto/kg di materia prima impiegata) Rendimento materia prima Beta (prodotti ottenuti/kg di materia prima impiegata) Produttività materia prima Beta (ricavo ottenuto/kg di materia prima impiegata) Rendimento materia sussidiaria (prodotti ottenuti/kg di materia sussidiaria impiegata) Produttività materia sussidiaria (ricavo ottenuto/kg di materia sussidiaria impiegata) Primo quadrimestre Secondo quadrimestre Terzo quadrimestre = 0, = 1, = 0, = 6, = 5, = 8, = 137, = 107, = 177, = 3, = 3, = 3, = 70, = 72, = 14, = 16, = 36,66 = 283,87 = 733, = 337, = 49, = 981,82 = 21,25 = = 71,13 = 425,00 = 1.700,00

Il margine di contribuzione di primo livello rapportato alla quantità venduta è il seguente:

Il margine di contribuzione di primo livello rapportato alla quantità venduta è il seguente: 4. METODI DI CALCOLO DEI COSTI Classe 5^A A RIM - I.I.S. Capriotti - San Benedetto del Tronto (AP) 4.1 margine di contribuzione ( ) X11 X19 Totale Ricavi di vendita 360.000 360.000 720.000 Costi variabili

Dettagli

Classe V^ A RIM Esercitazione di Economia Aziendale Contabilità Gestionale

Classe V^ A RIM Esercitazione di Economia Aziendale Contabilità Gestionale Classe V^ A RIM Esercitazione di Economia Aziendale Contabilità Gestionale La Amadio spa ha in produzione due prodotti, X1 e Y2. Nel periodo sono state eseguite le seguenti produzioni: 1. Produzione X1:

Dettagli

Università degli Studi della Tuscia Viterbo -!!Corso di Economia aziendale!!!!!a.a !

Università degli Studi della Tuscia Viterbo -!!Corso di Economia aziendale!!!!!a.a ! 32 Diagramma di redditività: il grafico R, C Si tratta di un equilibrio tra costi e ricavi (loro pareggio), ma in esso l azienda non raggiunge il cosiddetto equilibrio economico, che si ha quando i ricavi,

Dettagli

CONTROLLO E CONTABILITA

CONTROLLO E CONTABILITA CONTROLLO E CONTABILITA DEI COSTI Agenda Classificazione dei costi Costi variabili e fissi -Modello costo volume profitto Costi diretti e indirietti -La contabilità per centri di costo Analisi degli scostamenti

Dettagli

DIRECT E FULL COSTING

DIRECT E FULL COSTING DIRECT E FULL COSTING Esercizio 1 Un azienda produce due modelli di prodotti A e B. La contabilità analitica ha elaborato i seguenti dati economici unitari di produzione: A B Materiali diretti 10 14 Manodopera

Dettagli

6.1. Lo schema di conto economico a direct costing

6.1. Lo schema di conto economico a direct costing 6.1. Lo schema di conto economico a direct costing Ricavi Costo del venduto variabile Rimanenze iniziali di prodotti finiti (+) Costo dei beni prodotti (+) Rimanenze finali di prodotti finiti (-) Costi

Dettagli

Budget. Budget flessibile. Ricavi di vendita ( )

Budget. Budget flessibile. Ricavi di vendita ( ) Esercizio 12.1 Deepsea Il primo passo da effettuare consiste nell elaborazione del budget flessibile, che ci porta a determinare il margine di contribuzione che avremmo dovuto ottenere dai volumi effettivamente

Dettagli

CONTABILITÀ GESTIONALE: METODI DI CALCOLO DEI COSTI

CONTABILITÀ GESTIONALE: METODI DI CALCOLO DEI COSTI Prova di verifica CONTABILITÀ GESTIONALE: METODI DI CALCOLO DEI COSTI di Rossana MANELLI ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE: ECONOMIA AZIENDALE (Classe 5 a IT Indirizzo AFM; Articolazione SIA; Articolazione

Dettagli

DISHES Srl (Direct costing evoluto, bea, equiconvenienza, make or buy)

DISHES Srl (Direct costing evoluto, bea, equiconvenienza, make or buy) La Dishes Srl, specializzata nella produzione di stoviglie, possiede una divisione che si occupa esclusivamente di realizzare servizi di piatti. Nello stabilimento di Modena tale divisione realizza due

Dettagli

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati:

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati: ESERCIZIO N 1 Nel corso del 2010, primo anno di vita dell impresa, la ASTRA S.p.A. acquista 600 unità di merci: 150 q. nel mese di marzo al prezzo unitario di 15 ( costo complessivo: 2.225); 200 q. nel

Dettagli

BRAKES SPA (MDC+MDS+ANALISI DIFFERENZIALE)

BRAKES SPA (MDC+MDS+ANALISI DIFFERENZIALE) BRAKES SPA (MDC+MDS+) SOLUZIONE a) MDC IST 34 IST 100 TOTALE VENDITE 190.000 250.000 440.000 MATERIE PRIME 30.000 38.000 68.000 MANODOPERA DIRETTA (1/2) 13.750 14.700 28.450 FORZA MOTRICE 5.120 5.800 10.920

Dettagli

CASI ED ESERCIZI DI CONTABILITA ANALITICA SOLUZIONI

CASI ED ESERCIZI DI CONTABILITA ANALITICA SOLUZIONI CASI ED ESERCIZI DI CONTABILITA ANALITICA SOLUZIONI Esercizio 1: variabilità dei costi Costi fissi = 1.200 (assicurazione) + 320 (bollo) + 3.000 (ammortamento) = 4.520 Costi variabili unitari = 0,21 (carburante)

Dettagli

Esercitazione Sul Budget

Esercitazione Sul Budget Esercitazione Sul Budget Traccia La Dondolo e dintorni S.p.A. presenta una struttura organizzativa funzionale impegnata nella produzione e commercializzazione di cavalli a dondolo. La produzione di cavalli

Dettagli

Il calcolo economico. Le relazioni tra costi e prezzi.

Il calcolo economico. Le relazioni tra costi e prezzi. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTÀ DI ECONOMIA Il calcolo economico. Le relazioni tra costi e prezzi. Capitolo 6 Chiara Demartini cdemartini@eco.unipv.it 1 RELAZIONI TRA COSTI E PREZZI Nel cap. 5

Dettagli

Il Break Even Point (b.e.p.)

Il Break Even Point (b.e.p.) Prof. Sartirana Il Break Even Point (b.e.p.) E un analisi grafica e matematica della redditività della produzione aziendale E un analisi che riguarda il breve periodo Prevede che l azienda abbia la possibilità

Dettagli

Analisi dei costi-volumi-risultati e decisioni aziendali. A cura di Laura Coggiola

Analisi dei costi-volumi-risultati e decisioni aziendali. A cura di Laura Coggiola Analisi dei costi-volumi-risultati e decisioni aziendali A cura di Laura Coggiola Il Direct Costing MARGINALITA REDDITIVITA RICAVI? PROFITTO COSTI CONTO ECONOMICO GESTIONALE AREA OPERATIVA O CARATTERISTICA

Dettagli

Margine di contribuzione Criteri di allocazione. Costi diretti e indiretti Prodotto equivalente. - Facoltà di Ingegneria -

Margine di contribuzione Criteri di allocazione. Costi diretti e indiretti Prodotto equivalente. - Facoltà di Ingegneria - Margine di contribuzione Criteri di allocazione Costi diretti e indiretti Prodotto equivalente Petrolium SpA Petrolium SpA può raffinare ogni anno 500.000 tonnellate di greggio, producendo benzina. I costi

Dettagli

FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP)

FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP) FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP) SOLUZIONE a) Per rispondere al primo quesito occorre avvalersi dell analisi costi/volumi/risultati, determinando il punto di pareggio relativo ad ogni divisione.

Dettagli

Analisi di sensibilità WHAT IF

Analisi di sensibilità WHAT IF Analisi di sensibilità WHAT IF 1 Analisi di sensibilità del risultato Quattro variabili fondamentali sulle quali agire per modificare la situazione di partenza: Prezzo, Volume, Costi fissi, Costo variabile

Dettagli

Capitolo Analisi economiche per il controllo di gestione. Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi

Capitolo Analisi economiche per il controllo di gestione. Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi Capitolo 2 10-18 Analisi economiche per il controllo di gestione Programmazione e Controllo Prof. Federico Verrucchi Le configurazioni di costo Una volta compreso secondo quali prospettive possono essere

Dettagli

SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. Le configurazioni di costo. Prof.ssa MoniaCastellini. Copyright Sistemi di programmazione e controllo 1

SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. Le configurazioni di costo. Prof.ssa MoniaCastellini. Copyright Sistemi di programmazione e controllo 1 SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Le configurazioni di costo Prof.ssa MoniaCastellini Copyright Sistemi di programmazione e controllo 1 Obiettivi formativi 1. Delineare il concetto di configurazione

Dettagli

Il candidato, ipotizzando, dove necessario, un criterio di riparto adeguato, determini:

Il candidato, ipotizzando, dove necessario, un criterio di riparto adeguato, determini: Le informazioni desunte dall analisi dei costi pieni e da quella dei costi diretti portano a conclusioni e decisioni differenti. Lo studente, dopo aver descritto i sistemi di contabilità a costi pieni

Dettagli

IL COSTO DI PRODOTTO E IL COSTO MONETARIO INERENTE UNA DATA QUANTITA DI PRODOTTO

IL COSTO DI PRODOTTO E IL COSTO MONETARIO INERENTE UNA DATA QUANTITA DI PRODOTTO IL COSTO DI PRODOTTO E IL COSTO MONETARIO INERENTE UNA DATA QUANTITA DI PRODOTTO PER POTER ATTRIBUIRE I COSTI A SINGOLE UNITA DI PRODOTTO E NECESSARIO STABILIRE RELAZIONI TRA I FATTORI E I PRODOTTI STESSI

Dettagli

Il Full e il Direct Costing

Il Full e il Direct Costing Il Full e il Direct Costing L applicare le logiche della BEA alle imprese pluriproduzione consente di correlare i ricavi ed i costi per calcolare i risultati economici di ciascuna produzione, ma anche

Dettagli

DIRECT COSTING CONTABILITA' A COSTI DIRETTI

DIRECT COSTING CONTABILITA' A COSTI DIRETTI DIRECT COSTING CONTABILITA' A COSTI DIRETTI Esercizio n. 1 La ditta artigiana Fulghesu produce due modelli di box doccia, in plastica e in cristallo. I dati di produzione e vendita dell anno appena concluso

Dettagli

Costi fissi, costi variabili, punto di pareggio e diagramma di redditività

Costi fissi, costi variabili, punto di pareggio e diagramma di redditività Cognome... Nome... Classe... Data... Costi fissi, costi variabili, punto di pareggio e diagramma di redditività Correlazione 1 Associa ciascun costo alla relativa tipologia. 1. Costo delle lavorazioni

Dettagli

Le fonti di economie. 1

Le fonti di economie. 1 Le fonti di economie paola.dubini@uni-bocconi.it 1 Contenuto le economie di apprendimento (o di esperienza) le economie di raggio d azione le economie di transazione il punto di pareggio la valutazione

Dettagli

Vediamo come si dovrebbero usare i costi rilevanti in questa decisione.

Vediamo come si dovrebbero usare i costi rilevanti in questa decisione. 1 Aggiungere/eliminare segmenti Una delle decisioni più importanti che i manager prendono è se aggiungere o eliminare un segmento come una linea di prodotto o un punto vendita. Vediamo come si dovrebbero

Dettagli

CL Produzioni Animali

CL Produzioni Animali CL Produzioni Animali Anno Accademico 2013-14 Beak Even Point l analisi del punto di pareggio: introduzione - è una delle più significative applicazioni della contabilità analitica* - analisi dei costi-ricavi

Dettagli

Esercitazione sui costi

Esercitazione sui costi Esercitazione sui costi Esercizi riguardanti il punto di pareggio Esercizi riguardanti costi diretti e indiretti e la ripartizione Esercizi riguardanti l analisi degli scostamenti Esercizio n.1 Un impresa

Dettagli

Comunicazione economico-finanziaria

Comunicazione economico-finanziaria Pagina 1 di 6 Comunicazione economico-finanziaria Bilanci aziendali Il bilancio d esercizio - Il sistema informativo di bilancio - La normativa sul bilancio Le componenti del bilancio civilistico: Stato

Dettagli

Analisi caso: dal budget delle vendite al budget economico

Analisi caso: dal budget delle vendite al budget economico Analisi caso: dal budget delle vendite al budget economico Esempio La società Alfa produce due tipi di prodotti denominati Red e Black. Le vendite previste per l anno n+1 sono di: 320.000 unità di Red

Dettagli

ripartizione dei costi e dei ricavi comunanza dei costi e dei ricavi

ripartizione dei costi e dei ricavi comunanza dei costi e dei ricavi ripartizione dei costi e dei ricavi nel tempo e nello spazio costi e ricavi di competenza di un periodo costi e ricavi riferiti: - ad aree produttive - a singoli prodotti - a processi produttivi comunanza

Dettagli

Pricing & Costing Cost Based Pricing: il metodo a Direct Costing

Pricing & Costing Cost Based Pricing: il metodo a Direct Costing Pricing & Costing Cost Based Pricing: il metodo a Direct Costing G. TOSCANO e A. VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Castellanza Ottobre 2010 Anno accademico 2010/11 1 Cost- Based Pricing

Dettagli

ESERCIZI. MDC e BEP Margine di Sicurezza Leva Operativa. Giulia Rita Biavati Docente responsabile: Emidia Vagnoni

ESERCIZI. MDC e BEP Margine di Sicurezza Leva Operativa. Giulia Rita Biavati Docente responsabile: Emidia Vagnoni ESERCIZI MDC e BEP Margine di Sicurezza Leva Operativa Giulia Rita Biavati Docente responsabile: Emidia Vagnoni LE CLASSIFICAZIONI DI COSTO VARIABILITA RISPETTO AL LIVELLO DI ATTIVITA ATTRIBUZIONE ALL

Dettagli

Svolgimento 1. CALCOLO DEL VALORE DI SOSTITUZIONE. Valori di sostituzione alla fine di ogni es. Dettaglio calcoli. es.

Svolgimento 1. CALCOLO DEL VALORE DI SOSTITUZIONE. Valori di sostituzione alla fine di ogni es. Dettaglio calcoli. es. ESERCIZIO AMMORTAMENTI dati UN IMMOBILIZZAZIONE TECNICA HA UN COSTO STORICO DI 10.000 EURO, CHE SI RITIENE DI DOVER AMMORTIZZARE IN 8 ANNI CON QUOTE COSTANTI CALCOLATE SUL VALORE DI SOSTITUZIONE. SI IPOTIZZI

Dettagli

FITNESS. Costi fissi di commercializzazione e vendita ( ) Ore MOD disponibili in un trimestre

FITNESS. Costi fissi di commercializzazione e vendita ( ) Ore MOD disponibili in un trimestre FITNESS Fitness S.p.A. è un azienda produttrice di abbigliamento per il fitness operante sul mercato europeo. Nel maggio del 2008, il controller stava raccogliendo le informazioni necessarie per elaborare

Dettagli

La traccia assegnata come seconda prova di Economia aziendale, nell Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing è strutturata in due parti.

La traccia assegnata come seconda prova di Economia aziendale, nell Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing è strutturata in due parti. Istituto Tecnico - Settore economico Indirizzo: Amministrazione, Finanza e Marketing Esame di Stato anno scolastico 2015/2016 Svolgimento seconda prova di Economia aziendale La traccia assegnata come seconda

Dettagli

IL CONTROLLO DI GESTIONE: UN MODELLO PER IL GOVERNO RAZIONALE E CONSAPEVOLE DELL IMPRESA. Dott. Nicola Lucido

IL CONTROLLO DI GESTIONE: UN MODELLO PER IL GOVERNO RAZIONALE E CONSAPEVOLE DELL IMPRESA. Dott. Nicola Lucido IL CONTROLLO DI GESTIONE: UN MODELLO PER IL GOVERNO RAZIONALE E CONSAPEVOLE DELL IMPRESA Dott. Nicola Lucido Forlì, 05 ottobre2016 La nostra agenda: Un modello per il governo razionale dell impresa La

Dettagli

La contabilità gestionale: il metodo ABC

La contabilità gestionale: il metodo ABC Albez edutainment production La contabilità gestionale: il metodo ABC Classe V ITC L impostazione recente: activity based costing Le ragioni dell adozione dell activity based costing Col crescere della

Dettagli

Il budget degli investimenti, elaborato all inizio dell esercizio 2016, contiene i seguenti elementi.

Il budget degli investimenti, elaborato all inizio dell esercizio 2016, contiene i seguenti elementi. Istituto Tecnico - Settore economico Indirizzo: Amministrazione, Finanza e Marketing Esame di Stato anno scolastico 2016/2017 Svolgimento seconda prova di Economia aziendale La traccia assegnata come seconda

Dettagli

Individuare le risposte corrette per ciascun quesito (anche più di una)

Individuare le risposte corrette per ciascun quesito (anche più di una) F. GIUNTA ECONOMIA AZIENDALE QUESITI DI AUTOVALUTAZIONE CAPITOLO IX Individuare le risposte corrette per ciascun quesito (anche più di una) 1. Si ha equilibrio economico quando: a. i ricavi sono uguali

Dettagli

Nuovo Domani in azienda 3 Tomo 2

Nuovo Domani in azienda 3 Tomo 2 RiViSTA PIANO DI LAVORO Eugenio Astolfi, Lucia Barale & Giovanna Ricci Nuovo Domani in azienda 3 Tomo 2 Tramontana Di seguito presentiamo il Piano di lavoro tratto dai materiali digitali per il docente

Dettagli

Corso di Programmazione & Controllo Lez. 2

Corso di Programmazione & Controllo Lez. 2 Corso di Programmazione & Controllo Lez. 2 Docente: Alessandro Scaletti L Analisi Costi-Volumi-Risultati (C-V-R) Costi Ricavi RT = p. Q CT = CF + v. Q RT = CT CVT = v. Q CFT Q* Q CVT = = costo Costo variabile

Dettagli

ATTIVITÀ DI LABORATORIO PER LA CLASSE QUINTA CONTABILITÀ GESTIONALE CON IL FOGLIO EXCEL

ATTIVITÀ DI LABORATORIO PER LA CLASSE QUINTA CONTABILITÀ GESTIONALE CON IL FOGLIO EXCEL LABORATORIO 1 ATTIVITÀ DI LABORATORIO PER LA CLASSE QUINTA CONTABILITÀ GESTIONALE CON IL FOGLIO EXCEL di Lucia BARALE MATERIE: ECONOMIA AZIENDALE (Classe 5 a IT AFM-SIA-RIM; IP Servizi commerciali) L esercitazione

Dettagli

Analisi della Potenzialità Economico-Strutturale

Analisi della Potenzialità Economico-Strutturale Esercitazione Analisi della Potenzialità Economico-Strutturale ANALISI POTENZIALITA ECONOMICO- STRUTTURALE Obiettivi: Misurare la capacità dell impresa di ottenere un profitto data una certa composizione

Dettagli

I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA

I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA LA CONTABILITA ANALITICA (Co.An.) o CONTABILITA GESTIONALE FOCALIZZA L ATTENZIONE IN PARTICOLARE SUI COSTI, SUI RICAVI E SUI RISULTATI ECONOMICI. AVENDO PRESENTE CHE

Dettagli

Pricing & Costing Cost Based Pricing: Direct Costing Mark-Up Pricing & Break Even Analysis

Pricing & Costing Cost Based Pricing: Direct Costing Mark-Up Pricing & Break Even Analysis Pricing & Costing Cost Based Pricing: Direct Costing Mark-Up Pricing & Break Even Analysis G. TOSCANO e A. VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Ottobre 2012 Anno accademico 2012/13 1 Cost-

Dettagli

Relazioni prezzi-volumi-risultati

Relazioni prezzi-volumi-risultati Relazioni prezzi-volumi-risultati 1 Variabili dipendenti Variabile indipendente Costi Volume di produzione e vendita Ricavi 2 1 L equazione del reddito RE = Reddito di esercizio Q = Quantità di produzione

Dettagli

Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria Economia e Organizzazione Aziendale: Decisioni di Breve e Analisi di Break-even

Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria Economia e Organizzazione Aziendale: Decisioni di Breve e Analisi di Break-even Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria Economia e Organizzazione Aziendale: Decisioni di Breve e Analisi di Break-even Le decisioni d impresa Decisioni di investimento (lungo periodo) decisioni

Dettagli

Un esercizio sulle configurazioni di costo

Un esercizio sulle configurazioni di costo Un esercizio sulle configurazioni di costo La Bike Srl è un azienda operante nel settore della produzione di biciclette sportive e per il tempo libero. Attualmente l azienda realizza tre prodotti: ALFA

Dettagli

ESERCITAZIONE ANALISI DEI COSTI 15 MAGGIO Caterina Ferrone

ESERCITAZIONE ANALISI DEI COSTI 15 MAGGIO Caterina Ferrone ESERCITAZIONE ANALISI DEI COSTI 15 MAGGIO 2015 Caterina Ferrone caterina.ferrone@unina.it Esercizio N.1 Sistema a costi pieni e variabili La LOVITO Spa presenta i dati di costo e di ricavo relativi al

Dettagli

Capitolo 7 Organizzazione e comportamento dell impresa

Capitolo 7 Organizzazione e comportamento dell impresa Capitolo 7 Organizzazione e comportamento dell impresa Trasparenti tratti, con modifiche e integrazioni, da: David Begg, Stanley Fischer e Rudiger Dornbusch, Economia, cap.7 McGraw-Hill, 2001 La teoria

Dettagli

DIRECT COSTING E FULL COSTING NELLA CONTABILITÀ DEI COSTI AZIENDALI

DIRECT COSTING E FULL COSTING NELLA CONTABILITÀ DEI COSTI AZIENDALI DIRECT COSTING E FULL COSTING NELLA CONTABILITÀ DEI COSTI AZIENDALI SOMMARIO schema di sintesi fasi del metodo full costing metodo direct costing Problema: nelle diverse realtà aziendali il management

Dettagli

TOMO 1-3. DIRECT COSTING, FULL COSTING E ACTIVITY BASED COSTING Svolgimento a cura di Gabriela Subinaghi

TOMO 1-3. DIRECT COSTING, FULL COSTING E ACTIVITY BASED COSTING Svolgimento a cura di Gabriela Subinaghi TOMO 1-3. DIRECT COSTING, FULL COSTING E ACTIVITY BASED COSTING Svolgimento a cura di Gabriela Subinaghi 3.2 margine di contribuzione ( ) Scelta del prodotto di cui incrementare la produzione e la vendita

Dettagli

Leva operativa e leva finanziaria

Leva operativa e leva finanziaria Leva operativa e leva finanziaria Datemi una leva e sollevero il mondo, diceva Archimede; la leva operativa e la leva finanziaria non sollevano il mondo ma i profitti. I profitti ma anche le perdite. Se

Dettagli

ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni

ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni ESERCITAZIONE IVA, IRES e IRAP Testo e soluzioni Esercizio 1 Si consideri la seguente situazione: - l'impresa A vende all'impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro,

Dettagli

Esercizio 6.1 Prospetto della produzione ottenuta, normal costing. 1. Calcolo dei costi indiretti di fabbricazione sovrassorbiti/sottoassorbiti

Esercizio 6.1 Prospetto della produzione ottenuta, normal costing. 1. Calcolo dei costi indiretti di fabbricazione sovrassorbiti/sottoassorbiti Esercizio 6.1 Prospetto della produzione ottenuta, normal costing 1. Calcolo dei costi indiretti di fabbricazione sovrassorbiti/sottoassorbiti assorbiti 10 000 ore macchina * 5/ora macchina 50 000 effettivi

Dettagli

Pricing & Costing Cost Based Pricing: Il metodo a full costing

Pricing & Costing Cost Based Pricing: Il metodo a full costing Pricing & Costing Cost Based Pricing: Il metodo a full costing G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Castellanza Ottobre 2010 Anno accademico 2010/11 1 Il prezzo viene determinato

Dettagli

Esercitazione Sul Budget

Esercitazione Sul Budget Esercitazione Sul Budget Traccia La Garofalo spa, produce e commercializza pasta. Il responsabile amministrativo, con l ausilio dei responsabili delle altre funzioni aziendali, si accinge all elaborazione

Dettagli

Strumenti e Materiali - Economia Aziendale

Strumenti e Materiali - Economia Aziendale Strumenti e Materiali - Economia Aziendale Esercitazioni in preparazione all Esame di Stato ESERCITAZIONE 5 reddito fiscale e calcolo dell Ires a cura di Daniela Lucarelli La Bergami s.p.a presenta il

Dettagli

I PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE

I PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE I PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE Secondo il documento 13: i semilavorati hanno identità fisica definita; ai fini della valutazione sono del tutto equiparabili alle materie prime; i prodotti in corso

Dettagli

Esercitazione di Marketing. Metodo del costo pieno Break Even Point

Esercitazione di Marketing. Metodo del costo pieno Break Even Point Esercitazione di Marketing Metodo del costo pieno Break Even Point 15/04/2013 Metodo del costo pieno Direttamente imputabili all output Quota dei costi indiretti imputabili all output calcolata in base

Dettagli

Punto di Indifferenza e Punto di Fuga

Punto di Indifferenza e Punto di Fuga Punto di Indifferenza e Punto di Fuga Obiettivi: Punto di Pareggio o Indifferenza Punto di Fuga 2 Il Punto di Pareggio o Indifferenza Il punto di Pareggio, cui corrisponde il livello di produzione necessario

Dettagli

ESERCIZI - ECONOMIA PUBBLICA LZ 2016

ESERCIZI - ECONOMIA PUBBLICA LZ 2016 ESERCIZI - ECONOMIA PUBBLICA LZ 2016 Esercizio 1 (IVA) Si consideri la seguente situazione: - l'impresa A vende all'impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro, al

Dettagli

A A. Bep, reddito atteso? Paola DE BERNARDI

A A. Bep, reddito atteso? Paola DE BERNARDI A A Bep, reddito atteso? Paola DE BERNARDI Torino, 26 febbraio 2009 1 percorso della lezione... Bea: le le simulazioni Costi fissi e variabili La BEA: il il contesto 2 IL CONTROLLO DI GESTIONE E : 3 E

Dettagli

Economia Aziendale. Modelli e misure: costi e BEP. Lezione 19

Economia Aziendale. Modelli e misure: costi e BEP. Lezione 19 Economia Aziendale Modelli e misure: costi e BEP Lezione 19 BEP il modello del punto di pareggio Prof. Paolo Di Marco Break Even Analisys Quando sia possibile distinguere senza notevole arbitrio i costi

Dettagli

MAPPA DEL PROCESSO BUDGET PIANIFICAZIONE FATTURE ACQUISTO E VENDITA DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI DATI DELLA COSTI STANDARD PROGRAMMAZIONE

MAPPA DEL PROCESSO BUDGET PIANIFICAZIONE FATTURE ACQUISTO E VENDITA DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI DATI DELLA COSTI STANDARD PROGRAMMAZIONE IL BUDGET MAPPA DEL PROCESSO FATTURE ACQUISTO E VENDITA SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE DATI SUI PROCESSI PRODUTTIVI SISTEMA DI CONTABILITÀ ANALITICA DECISIONI COSTI STANDARD COSTI CONSUNTIVI DATI DELLA

Dettagli

ESAME DEL DOMANDA 1

ESAME DEL DOMANDA 1 DOMANDA 1 ESAME DEL 12-04-11 Elencare i principi riguardanti l approccio Beyond Budgeting, suddivisi per le rispettive aree. Approfondire con breve descrizione di ognuno quelli inerenti l area di leadership.

Dettagli

I modelli di analisi reddituale con il direct costing e con il full costing.

I modelli di analisi reddituale con il direct costing e con il full costing. I modelli di analisi reddituale con il direct costing e con il full costing. 1 La metodologia direct costing imputa ai prodotti i soli costi variabili ed esclude i costi fissi. Poiché i costi fissi non

Dettagli

CONTABILITA DEI COSTI

CONTABILITA DEI COSTI CONTABILITA DEI COSTI IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Pianificazione strategica Definizione degli obiettivi e delle linee guida aziendali Controllo direzionale Definizione e perseguimento delle

Dettagli

Indice. Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore In questo volume... XV XXI XXIII XXV

Indice. Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore In questo volume... XV XXI XXIII XXV Indice Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore In questo volume... XV XXI XXIII XXV Introduzione Origini ed evoluzione del controllo direzionale nella letteratura italiana e

Dettagli

ESERCITAZIONI. Giulia Rita Biavati Docente Responsabile: Emidia Vagnoni

ESERCITAZIONI. Giulia Rita Biavati Docente Responsabile: Emidia Vagnoni ESERCITAZIONI Giulia Rita Biavati Docente Responsabile: Emidia Vagnoni COSTI FISSI e COSTI VARIABILI I Costi Fissi sono quei costi che nel breve periodo non variano al variare del volume di produzione.

Dettagli

PRIMA PARTE Dallo stralcio del report mensile redatto dai responsabili delle funzioni aziendali si desumono le seguenti informazioni:

PRIMA PARTE Dallo stralcio del report mensile redatto dai responsabili delle funzioni aziendali si desumono le seguenti informazioni: Svolgimento a cura di Lucia Barale Pag. 1 a 13 Esame di Stato 2016 Istituto Tecnico - Settore economico Indirizzo: Amministrazione, Finanza e Marketing Svolgimento Tema di Economia aziendale Il tema assegnato

Dettagli

Analisi di bilancio - II

Analisi di bilancio - II Lezione n.7 La mappa del Corso: gli argomenti contesto strategie bilancio prospettica Analisi di bilancio - II L di bilancio: la riclassificazione dell area operativa del Conto Economico confini del settore

Dettagli

Conto economico con separazione dei conti fissi dai costi variabili, diagrammi monometrici di redditività e confronti spazio-temporali

Conto economico con separazione dei conti fissi dai costi variabili, diagrammi monometrici di redditività e confronti spazio-temporali 62 S&A Strumenti 12/97 ESERCIZIO 7 INDIRIZZO Amministrativi Ragioneria Programmatori Ragioneria ed Economia aziendale Igea Mercurio Economia aziendale Progetto 92 Economia aziendale Conto economico con

Dettagli

LA STRUTTURA FINANZIARIA. Dopo aver esaminato:

LA STRUTTURA FINANZIARIA. Dopo aver esaminato: LA STRUTTURA FINANZIARIA Dopo aver esaminato: - come si genera e varia il FABBISOGNO di FINANZIAMENTO; - la diversa natura degli INVESTIMENTI; - le diverse forme e fonti dei possibili FINANZIAMENTI; si

Dettagli

La contabilità direzionale per la programmazione e il controllo. LA PIANIFICAZIONE E IL BUDGETING 15 maggio 2015

La contabilità direzionale per la programmazione e il controllo. LA PIANIFICAZIONE E IL BUDGETING 15 maggio 2015 La contabilità direzionale per la programmazione e il controllo LA PIANIFICAZIONE E IL BUDGETING 15 maggio 2015 Scopo: Contabilità generale Produrre informazioni per tutti i soggetti esterni tali da rappresentare

Dettagli

Capitolo 7 Organizzazione e comportamento dell impresa

Capitolo 7 Organizzazione e comportamento dell impresa Capitolo 7 Organizzazione e comportamento dell impresa Trasparenti tratti, con modifiche e integrazioni, da: David Begg, Stanley Fischer e Rudiger Dornbusch, Economia, cap.7 McGraw-Hill, 2001 La teoria

Dettagli

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE Proff.. Alberto Baggini Marco Melacini A.A. 2008/2009 Le decisioni di breve: Make or buy,, Margine di contribuzione, Break-even even Le decisioni

Dettagli

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa ERTS S.p.A. sono disponibili i seguenti dati:

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa ERTS S.p.A. sono disponibili i seguenti dati: ESERCIZIO N 1 Nel corso del 2009, primo anno di vita dell impresa, la GAMMA S.p.A. acquista 200 unità di merci: 80 q. nel mese di gennaio al prezzo unitario di 15 ( costo complessivo: 1.200); 90 q. nel

Dettagli

ESERCIZIO 1 AMMORTAMENTI

ESERCIZIO 1 AMMORTAMENTI ESERCIZIO 1 AMMORTAMENTI dati UN IMMOBILIZZAZIONE TECNICA HA UN COSTO STORICO DI 10.000 EURO, CHE SI RITIENE DI DOVER AMMORTIZZARE IN 8 ANNI CON QUOTE COSTANTI CALCOLATE SUL VALORE DI SOSTITUZIONE. SI

Dettagli

Capitolo 14 Decisioni di pianificazione degli investimenti

Capitolo 14 Decisioni di pianificazione degli investimenti Capitolo 14 Decisioni di pianificazione degli investimenti Esercizio 14.1 (15 minuti) del 16% Progetto A: Investimento richiesto... Adesso $(15.000) 1,000 $(15.000) Entrate di cassa annue... 1-10 4.000

Dettagli

Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par Solo da leggere 6.3

Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par Solo da leggere 6.3 Lezione 15 Analisi dei costi VECCHIO LIBRO: Saltare par. 6.1.5 - Solo da leggere 6.3 Le imprese Le funzioni dell impresa: organizzare la produzione in serie reperire le risorse gestire il processo produttivo

Dettagli

TEMA DI DISCIPLINE TURISTICHE E AZIENDALI

TEMA DI DISCIPLINE TURISTICHE E AZIENDALI ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Tema in preparazione all esame di Stato PACCHETTO TURISTICO (PUNTO DI PAREGGIO E MARGINE DI CONTRIBUZIONE), CALCOLO DELLA TARIFFA CON IL FULL COSTING, SCELTA DEL PACCHETTO TURISTICO

Dettagli

Le rimanenze di magazzino e i lavori in corso su ordinazione II parte

Le rimanenze di magazzino e i lavori in corso su ordinazione II parte Capitolo 9 Le rimanenze di magazzino e i lavori in corso su ordinazione II parte Riferimenti: V. Antonelli, G. Liberatore (a cura di), Il bilancio d esercizio. Teoria e casi, Franco Angeli, Milano, capitolo

Dettagli

Punto 2 PUNTO 3. I costi: concetti generali; classificazioni; configurazioni

Punto 2 PUNTO 3. I costi: concetti generali; classificazioni; configurazioni INDICE Punto 1 Punto 2 PUNTO 3 Punto 4 3) L impresa e l efficienza. Il concetto di efficienza I rendimenti fisico-tecnici I costi: concetti generali; classificazioni; configurazioni Il controllo dei costi:

Dettagli

Le potenzialità economico-strutturali dell impresa: l analisi del punto di pareggio

Le potenzialità economico-strutturali dell impresa: l analisi del punto di pareggio Anno Accademico 2012-2013 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Scienze MM.FF.NN Corso di Laurea in Informatica Corso di Economia e Organizzazione Aziendale Le potenzialità economico-strutturali

Dettagli

IL PRICING DI PRODOTTO. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna

IL PRICING DI PRODOTTO. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna IL PRICING DI PRODOTTO Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna LA DEFINIZIONE DEI PREZZI DI VENDITA La definizione dei prezzi di vendita costituisce una delle operazioni

Dettagli

Conto economico civilistico anno 200n CE a Valore aggiunto

Conto economico civilistico anno 200n CE a Valore aggiunto A) Valore della produzione 1 Ricavi delle vendite Conto economico civilistico anno 200n CE a Valore aggiunto 2 Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione e finiti 3 Variazioni dei lavori in

Dettagli

Università degli Studi di Macerata Esame di Economia Aziendale (prof.ssa Antonella Paolini) DATI DELLO STUDENTE

Università degli Studi di Macerata Esame di Economia Aziendale (prof.ssa Antonella Paolini) DATI DELLO STUDENTE Nome: Cognome: Università degli Studi di Macerata Esame di Economia Aziendale (prof.ssa Antonella Paolini) 12.1.2017 DATI DELLO STUDENTE Matricola: Anno di corso: domanda 1 domanda 2 domanda 3 VOTO SCRITTO

Dettagli

La logica del rinvio dei costi.

La logica del rinvio dei costi. La logica del rinvio dei costi www.contabilitaebilancio.it INDICE DELLA LEZIONE (1/2) La competenza dei ricavi e dei costi secondo la logica del rinvio dei costi Il trattamento delle perdite e degli utili

Dettagli

Tracce esercitazione analisi e contabilità dei cos1. 15 maggio 2015 Caterina Ferrone

Tracce esercitazione analisi e contabilità dei cos1. 15 maggio 2015 Caterina Ferrone Tracce esercitazione analisi e contabilità dei cos1 15 maggio 2015 Caterina Ferrone Esercizio N.1 Sistema a cos1 pieni e variabili La LOVITO Spa presenta i da1 di costo e di ricavo rela1vi al primo mese

Dettagli

L ANALISI DELLA REDDITIVITA

L ANALISI DELLA REDDITIVITA L ANALISI DELLA REDDITIVITA ANALISI DELLA REDDITIVITA Redditività: E l analisi dell equilibrio economico nel M/L periodo, cioè dell equilibrio tra costi e ricavi Si sviluppa attraverso una tecnica ad albero,

Dettagli

OIC 13 LE RIMANENZE 1

OIC 13 LE RIMANENZE 1 OIC 13 LE RIMANENZE 1 CLASSIFICAZIONE STATO PATRIMONIALE - AREA C C. I RIMANENZE 1. materie prime, sussidiarie e di consumo 2. prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3. lavori in corso su ordinazione

Dettagli

Il diagramma del profitto e il punto di pareggio

Il diagramma del profitto e il punto di pareggio Il diagramma del profitto e il punto di pareggio Costi Ricavi Ricavi totali area di profitto 5.000 Costi totali CFT area di perdita Volume di pareggio Dati: Costi fissi = 2.000 Costo variabile u. = 120

Dettagli

G F M A M G L A S O N D Totale. Fatturato

G F M A M G L A S O N D Totale. Fatturato Esercizio 9.2 Pianificazione con metodo analitico * L azienda Gamma che realizza differenti tipologie di servizi, ai fini della redazione del budget 2006, prevede di effettuare le seguenti vendite mensilizzate,

Dettagli

INDICE. Problemi presenti sul sito

INDICE. Problemi presenti sul sito I-XIV_Romane_Analisi 2-03-2005 11:03 Pagina V INDICE Problemi presenti sul sito Prefazione XI XIII Introduzione Natura e scopo dei sistemi contabili 1 La necessità di informazioni 1 Le informazioni operative

Dettagli

L analisi di sensitività del conto economico

L analisi di sensitività del conto economico L analisi di sensitività del conto economico Analisi di sensitività In relazione alla combinazione fra costi variabili e costi fissi si configura un diverso profilo di rischio nelle condizioni operative

Dettagli

Strategie, programmazione e controllo di gestione

Strategie, programmazione e controllo di gestione Modulo 4 Strategie, programmazione e controllo di gestione 4 I destinatari del Modulo sono gli studenti che, avendo già acquisito le necessarie conoscenze in merito alle caratteristiche fondamentali delle

Dettagli