FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP)

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1 FASHION&BIJOU SRL (COSTI/VOLUMI/RISULTATI + BEP) SOLUZIONE a) Per rispondere al primo quesito occorre avvalersi dell analisi costi/volumi/risultati, determinando il punto di pareggio relativo ad ogni divisione. Occorre quindi utilizzare l equazione del break-even point in un accezione particolare, in quanto al numeratore non vanno considerati tutti i costi fissi d impresa, ma solo quelli specifici relativi alla singola divisione: Quantità di pareggio = ricavo unitario - costo variabile unitario = margine di contribuzione unitario Si determinano quindi i costi fissi specifici relativi a ciascuna divisione: Ammortamenti impianti e macchinari Stipendi Costi pubblicitari Costi fissi specifici Il margine di contribuzione unitario di primo grado per bigiotteria e sciarpe è dato da: Ricavo unitario 10,00 15,00 Materia prima metalli 1,00 0,00 Materia prima tessuto 0,00 1,50 Costi per componenti accessori 1,50 2,00 Manodopera 1,00 0,50 Energie 0,30 0,20 Provvigioni 0,10 0,30 Tot. costi variabili unitari 3,90 4,50 Margine di contribuzione (unitario) 6,10 10,50 Le quantità di Break even per entrambe le linee produttive è la seguente: Quantità di pareggio Quantità di pareggio = = = ,00 margine di contribuzione unitario 6,10 = = ,00 margine di contribuzione unitario 10,50 = Pertanto, affinché ogni divisione raggiunga il punto di pareggio (ovvero riesca a coprire tutti i costi che le sono specifici) occorre che si vendano articoli di bigiotteria e sciarpe. Pagina 1 di 6

2 b) Per calcolare il risultato economico di periodo occorre: 1. calcolare il margine di contribuzione totale di ogni prodotto (margine di contribuzione unitario*volume di vendita): Margine di contribuzione totale = 6,10 x = ,00 Margine di contribuzione totale = 10,50 x = ,00 2. sottrarre dal margine di contribuzione così calcolato i costi fissi specifici di ciascun prodotto. Si ottiene così il secondo margine di contribuzione: 2 margine di contribuzione = , ,00 = ,00 2 margine di contribuzione = , ,00 = ,00 3. sommare i due margini di contribuzione di secondo livello: totale margini di contribuzione = , ,00 = ,00 4. sottrarre dal totale margini di contribuzione i costi fissi comuni alle due produzioni (affitto fabbricato e spese generali): risultato economico = , ,00 = ,00 In sintesi: 1 Margine di contribuzione Costi fissi specifici Margine di contribuzione Totale margini di contribuzione Costi fissi comuni Risultato economico Pagina 2 di 6

3 c) Per valutare l opportunità di incrementare le provvigioni di vendita occorre confrontare i margini di contribuzione totali delle due alternative considerate, sapendo che i nuovi volumi di vendita sono pari a per gli articoli di bigiotteria (45.000x1,08) e per le sciarpe (35.000x1,10). Ipotesi originaria Ipotesi con aumento delle provvigioni Delta Ricavo unitario , , ,00 Materia prima metalli , , ,00 Materia prima tessuto , , ,00 Costi per componenti accessori , , ,00 Manodopera , , ,00 Energie , , ,00 Provvigioni , , ,00 Tot. costi variabili unitari , , ,00 Margine di contribuzione , , ,00 È pertanto conveniente incrementare le provvigioni poiché il nuovo volume di vendita porterebbe ad un aumento del margine di contribuzione di ,00. TOT H MOD DIFF CON VINCOLO ORE DI MOD PER PRODOTTO 0,15 0, VOLUMI DI PRODUZIONE FABB H/MOD OK VOLUMI DI PRODUZIONE FABB H/MOD OK VOLUMI DI PRODUZIONE FABB H/MOD NO Margine di contribuzione (unitario) 5,90 10,35 ORE DI MOD PER PRODOTTO 0,15 0,20 MDC SU FATTORE SCARSO 39,33 51, VOLUMI DI PRODUZIONE Pagina 3 di 6

4 FERMESI HAIR STYLING SOLUZIONE (SCELTA TRA ALTERNATIVE + BEP) Questo problema solleva molte questioni, come ad esempio il fatto che Fermesi a meno che sia molto ricco e generoso, probabilmente non considererà i cinque parrucchieri come costi fissi sull intero intervallo di volume possibile. In breve, se gli affari subissero un calo repentino, i parrucchieri verrebbero licenziati. Si osservi come gli ultimi quesiti dimostrino gli effetti sui rischi derivanti da diversi mix di costi variabili e fissi. a) MDC PREZZO DI VENDITA 13,00 COSTI VARIABILI UNITARI 1,00 I MDC 12,00 b) PUNTO DI EQUILIBRIO COSTI FISSI ANNUALI STIPENDI DEI PARRUCCHIERI ,00 AFFITTO E ALTRI COSTI FISSI ,00 TOTALE , ,00 PUNTO DI EQUILIBRIO = TAGLI 12,00 c) HP VOLUME DI TAGLI FISSO 1. RICAVI ($13,00*20.000) ,00 COSTI VARIABILI ($1,00*20.000) ,00 COSTI FISSI ,00 RO ,00 2. TAGLI DI CAPELLI IN ECCESSO RISPETTO AL PUNTO DI EQUILIBRIO ECCESSO TAGLI DI CAPELLI VALORIZZAZIONE TAGLI ,00 d) DIMINUZIONE COSTI FISSI Anche se i costi fissi diminuiscono, il punto di equilibrio sale: MDC PER TAGLIO ($13-$1-$6=) 6,00 COSTI FISSI (5*$4*40*50)+($21.000)= , ,00 PUNTO DI EQUILIBRIO = TAGLI 6,00 Pagina 4 di 6

5 e) MDC PREZZO DI VENDITA 13,00 COSTI VARIABILI UNITARI 1,00 COSTO PARRUCCHIERE A TAGLIO 7,00 MDC 5, ,00 PUNTO DI EQUILIBRIO = TAGLI 5,00 f) AUMENTO DI CV RICAVI ($13,00*20.000) ,00 COSTI VARIABILI a $8, ,00 MDC ,00 COSTI FISSI ,00 RO ,00 Quindi, se il volume è di tagli, la nuova soluzione porterebbe ad un aumento del compenso dei parrucchieri da $ a $ e ad una riduzione del reddito operativo da $ a $ Si osservi la presenza in questo caso della condivisione del rischio legata al piano delle provvigioni. In generale, minori costi fissi significano minori rischi ma anche minore ricompensa. Se il volume si riducesse notevolmente, Fermesi avrebbe sempre un reddito operativo a patto che il volume totale superi i tagli. Se però il volume si innalzasse fino a , il reddito operativo di Fermesi sarebbe inferiore a quello della soluzione della paga oraria. g) Se x = provvigione a favore dei parrucchieri $ =20.000*($13)-$20.000*($1) *($13)X-$ $ X=$ X=38,1% oppure 38,1%*$13= $4,95 per taglio Verifica: PREZZO DI VENDITA 13,00 COSTI VARIABILI UNITARI 1,00 COSTO PARRUCCHIERE A TAGLIO 4,95 MDC 7,05 RO= (20.000*$7,05)-$21.000= $ Pagina 5 di 6

6 PLASTIC BOX SPA (MAKE OR BUY) SOLUZIONE a) Il costo unitario di produzione si determina dividendo i costi diretti per le quantità prodotte: Voci di Costo Costo Unitario Materia Prima (plastica) 0,10 Mod 0,12 Ammortamento presse 0,04 Ammortamento stampi 0,01 Energia 0,03 Stipendio Capo Reparto 0,05 Costo Totale Produzione 0,35 b) Per la prima decisione di Maker or Buy ci si affida all analisi del 1 Margine di contribuzione (dato dalla differenza tra ricavi totali e costi variabili di produzione). Voci Produrre Acquistare Prezzo di vendita Materia Prima (plastica) Mod Energia Stipendio capo reparto Costo d'acquisto Costo variabile totale MDC Dall analisi del I margine di contribuzione emerge che non è conveniente affidare la produzione al terzista in quanto si otterrebbe un margine inferiore di c) Q.tà Complessivi Unitari Complessivi Unitari Ricavi , ,00 Materia Prima (plastica) , ,80 MOD , ,00 Energia , ,20 Stipendi capi reparto , ,33 Totale Costi Variabili , ,33 1 MDC , ,67 In questa ipotesi la scelta di Make or Buy si ribalta a favore dell acquisto dal terzista: infatti, l aumento della produzione e vendita delle cassette per frutta e verdura permette di ottenere un aumento del margine di contribuzione di tale business di che, sommato alla riduzione del margine di contribuzione dovuto all acquisto dal terzista delle custodie per cd (pari a ). Comporta un aumento totale del margine di contribuzione di Pagina 6 di 6

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