COMUNE DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PROVINCIA DI COMO

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1 ANDREA BONELLI ingegnere AMILCARE FOPPOLI perito edile GABRIELLA CROCI perito edile ELENA DOTTI perito edile FRANCESCO ZUSSINO architetto COMUNE DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PROVINCIA DI COMO CANEPA s.p.a. CANEPA SOCIETA MARCHIO s.r.l. SANPAOLO LEASINT s.p.a. PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL TESSUTO URBANISTICO, EDILIZIO ED AMBIENTALE IN COMUNE DI S. FERMO DELLA BATTAGLIA - PROVINCIA DI COMO (Art. 31 PIANO DELLE REGOLE del P.G.T.) RAPPORTO PRELIMINARE (Punto 5.4 dell allegato 1m bis della D.G.R. N. 9/761 del 10/11/2010) GENNAIO 2011

2 INDICE 1. Introduzione 1.1 struttura del rapporto 1.2 il rapporto preliminare 1.3 normativa di riferimento 2. metodologico della Verifica di assoggettabilità/vas 3. Analisi del P.I.I. e degli effetti indotti sull ambiente con riferimento ai criteri dell allegato II della Direttiva 3.1 individuazione urbanistica e catastale 3.2 lo stato di fatto 3.3 le linee di progetto 3.4 le caratteristiche del progetto 3.5 le caratteristiche degli effetti e delle aree interessate dal P.I.I. 3.6 la valutazione dei flussi di traffico 2

3 1. Introduzione La normativa europea (Direttiva 2001/42/CE) sancisce il principio generale secondo il quale tutti i piani e i programmi che possano avere effetti significativi sull ambiente debbano essere sottoposti ad un processo di Valutazione Ambientale Strategica. In Lombardia il processo di Valutazione Ambientale Strategica è specificatamente regolamentato dalla Deliberazione di Consiglio Regionale n. VIII/351 del 13 marzo 2007 Indirizzi generali per la valutazione di piani e programmi (articolo 4, comma 1, l.r. 11 marzo 2005, n. 12) e dalle DGR VIII/6420 del 27/12/2007, DGR VIII/7110 del 18/04/2008, DGR VIII/8950 del 26/02/2009, DGR VIII/10971 del 30/12/2009 e DGR IX/761 del 10/11/2010. La procedura di Valutazione Ambientale Strategica/Verifica di assoggettabilità ha un doppio scopo: - quello di considerare adeguatamente le componenti ambientali all interno di un piano/programma; - quello della partecipazione di tutti i soggetti interessati nel processo di costruzione del piano/programma stesso. Nel caso specifico la variante al P.G.T. del Comune di San Fermo della Battaglia conseguente al Programma Integrato di Intervento proposto dai soggetti privati Canepa s.p.a, Canepa Società Marchio s.r.l. e San Paolo Leasint s.p.a. riguarda una piccola area a livello locale a destinazione produttiva soggetta P.I.I. e in tal senso oggetto della valutazione nell ambito del procedimento di VAS per la formazione del P.G.T. vigente. Tale variante non costituisce quadro di riferimento per l autorizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della direttiva 85/337/CEE e successive modifiche così come specificati negli allegati II, III e IV del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (ovvero i progetti da sottoporre a verifica di VIA o VIA), e non produce effetti sui siti di cui alla direttiva 92/43/CEE (SIC e ZPS). Per tale motivi la variante è sottoposta a verifica di assoggettabilità limitatamente agli aspetti della variante che non sono stati oggetto di valutazione nel P.G.T. vigente. Il presente documento è oggetto di consultazione da parte dei soggetti competenti in materia ambientale e delle autorità territorialmente interessate, nonché del pubblico, che potranno esprimere osservazioni e suggerimenti sullo stesso nell ambito della prima Conferenza di Verifica. 1.1 struttura del documento Il presente documento è così articolato: 3

4 - parte introduttiva, che definisce il quadro normativo di riferimento per la verifica di assoggettabilità; - descrizione del percorso metodologico da attuare nel processo di costruzione della variante del PGT; - analisi del P.I.I. e degli effetti indotti sull ambiente con riferimento ai criteri dell allegato II della Direttiva; 1.2 il rapporto preliminare Il rapporto preliminare contiene le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull ambiente, sulla salute umana e sul patrimonio culturale della variante al P.G.T. facendo riferimento ai criteri dell allegato I della Direttiva. La consultazione delle autorità con competenze ambientali, che verrà promossa in merito al presente documento, ha lo scopo di contribuire alla definizione della reale portata degli effetti della variante del piano al fine di accertare la non assoggettabilità o meno dell intervento dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica normativa di riferimento La direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull ambiente, introduce la VAS come un processo continuo che corre parallelamente all intero ciclo di vita del piano o programma, dalla sua elaborazione fino alla fase di attuazione e gestione. Essa ha l obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell ambiente e di contribuire all integrazione di considerazioni ambientali all atto dell elaborazione e dell adozione di piani e programmi [...] che possono avere effetti significativi sull ambiente (Art. 1). La direttiva è volta dunque a garantire e a valutare la sostenibilità dei piani e dei programmi, mirando ad integrare la dimensione ambientale al pari di quella economica, sociale e territoriale; la VAS prevede infatti l elaborazione di un Rapporto Ambientale, che documenta le modalità con cui è stata integrata la variabile ambientale, richiamando, tra l altro, le alternative di piano individuate, la stima dei possibili effetti significativi sull ambiente e la modalità di valutazione tra le alternative, le misure di mitigazione e compensazione, nonché le misure di monitoraggio. La richiesta di un sistema di monitoraggio, con lo scopo di tenere sotto controllo l andamento delle variabili e adottare opportune misure correttive, presuppone un meccanismo di retroazione in grado di ridefinirne obiettivi e/o linee d azione, qualora gli effetti monitorati si discostino da quelli previsti. La legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 disciplina il governo del territorio anche mediante il criterio di sostenibilità; a tal fine stabilisce, in accordo con i contenuti della 4

5 direttiva 2001/42/CE, l obbligo di valutazione ambientale per determinati piani o programmi. Oltre alla sostenibilità, un ulteriore criterio ispiratore della legge regionale di governo del territorio è la partecipazione. La legge stabilisce infatti, all art. 2, comma 5, che il governo del territorio debba essere caratterizzato dalla pubblicità e trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti, dalla partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni e dalla possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati. In attuazione dell art. 4 della l.r. 12/2005, la Regione ha predisposto un documento di indirizzi generali per la valutazione ambientali di piani e programmi, deliberati dalla giunta regionale con d.c.r. n. 8/351 del 13 marzo Il documento riporta lo schema generale del processo metodologico-procedurale integrato di pianificazione e di VAS. Successivamente le d.g.r. n. 8/6420 del 27 dicembre 2007, d.g.r. n. 8/7110 del 18/04/2008, d.g.r. n. 8/8950 del 26/02/2009, d.g.r. n. 8/10971 del 30/12/2009 e d.g.r. n. 9/761 del 10/11/2010 approvano ulteriori adempimenti in materia e i modelli metodologici procedurali ed organizzativi. In particolare si fa riferimento al modello 1 m bis allegato alla d.g.r. n. 9/761 del 10/11/2010 ed alla circolare regionale esplicativa del 14/12/2010. Tale schema, costituisce la base per la procedura di Verifica di assoggettabilità/vas del P.I.I., illustrata nel presente documento. 2. Processo metodologico della Verifica di assoggettabilità/vas La Verifica di assoggettabilità/valutazione Ambientale Strategica rappresenta uno degli strumenti più idonei a favorire l'integrazione delle considerazioni di carattere ambientale dell'elaborazione e nell'adozione di piani e programmi. La metodologia proposta evidenzia ambientale/verifica di assoggettabilità piano o programma. l importanza di dare avvio alla valutazione contestualmente all inizio dell elaborazione del Le tappe procedurali definite dalla normativa vigente rappresentano il riferimento assunto dal Comune per la definizione dello schema metodologico che costituisce il modello operativo da adottarsi nel corso dell elaborazione della variante del PGT. L attività di redazione del rapporto preliminare è svolta direttamente dalla autorità procedente con il supporto della società di ingegneria di Como. Più in particolare: - è stato formalmente dato avvio all iter previsto in data in seguito alla Deliberazione di Giunta Comunale n 7; - è stato nominato il Responsabile dell Area Urbanistica ed Edilizia del Comune di San Fermo della Battaglia (ing. Sidella Roberto) quale autorità procedente; 5

6 - è stato, altresì, individuato nel Responsabile dell area Paesaggistica del Comune di San Fermo della Battaglia (p.i.e. Grisoni Luca) l autorità competente per la VAS per le procedure di verifica di assoggettabilità della suddetta variante di Piano per l attuazione del P.I.I. per la riqualificazione del tessuto urbanistico edilizio ed ambientale proposto dai soggetti privati Canepa s.p.a., Canepa Società Marchio s.r.l. e SanPaolo Leasint s.p.a. Sono state inoltre individuati come soggetti competenti in materiale ambientale interessati dal procedimento VAS di cui trattasi: - ARPA - Dipartimento di Como - ASL della Provincia di Como - Parco della Spina Verde - Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano Sono stati individuati quali enti territorialmente interessati, in quanto confinanti direttamente con il Comune di San Fermo della Battaglia, dal procedimento di Verifica di assoggettabilità di cui trattasi: - Regione Lombardia - Provincia di Como - D.G. Territorio e Urbanistica - Comune di Como - Comune di Montano Lucino - Comune di Cavallasca È stato disposto che sia organizzata almeno una Conferenza di Verifica e che le informazioni finalizzate a garantire la partecipazione del pubblico alle procedure di Verifica di assoggettabilità vengano diffuse e pubblicizzate mediante pubblicazione sul sito internet del Comune in apposita sezione della documentazione predisposta nel corso del procedimento di redazione della variante di piano, oltre che sul sito web sivas. È stato infine disposto che l autorità competente per la VAS, d intesa con l autorità procedente, formuli il parere di verifica, che costituisce presupposto per la prosecuzione del procedimento di approvazione della variante. 3. Analisi del P.I.I. e degli effetti indotti sull ambiente con riferimento ai criteri dell allegato II della Direttiva Il Programma Integrato di Intervento, in variante al P.G.T. del Comune di San Fermo della Battaglia, coerente con il P.T.C.P. della provincia di Como e non avente rilevanza 6

7 regionale, viene proposto in virtù del disposto dell art. 31 delle norme del piano delle regole del P.G.T. del Comune di San Fermo della Battaglia e in applicazione della L.R. 11 marzo 2005, n 12 con la procedura di cui all art individuazione urbanistica e catastale Nel P.G.T vigente del Comune di S. Fermo della Battaglia il complesso edilizio oggetto di P.I.I., di proprietà parte della Società CANEPA SOCIETÀ MARCHIO s.r.l. e parte della Società CANEPA s.p.a. o nella disponibilità della stessa a seguito di contratto di locazione finanziaria n / /001 stipulato in data 23/09/2004 con la SAN PAOLO LEASINT s.p.a. insiste su area classificata quale Zona D1 (per attività produttive esistenti) con perimetrazione di programma integrato di intervento. E da precisare che l edificazione dei fabbricati produttivi è stata realizzata con la parziale attuazione di piani di lottizzazione rispettivamente convenzionati: terreni di proprietà CANEPA s.p.a.: atti in data 24/03/1982 e 29/07/1985 per una volumetria complessiva di mc, rispetto alla volumetria autorizzata di mc; terreni in locazione finanziaria oltre ad altri di proprietà di terzi: atto in data 16/07/1981 per una volumetria complessiva di mc, rispetto alla volumetria autorizzata di mc; I terreni in oggetto risultano censiti in mappa del catasto terreni del Comune di San Fermo della Battaglia nel foglio 9 ai numeri di particella dettagliatamente riportati alla Tav. 2a ed alla Tav. 10. I fabbricati esistenti sui mappali di proprietà sono stati dichiarati al N.C.E.U. rispettivamente per la proprietà CANEPA s.p.a. con denuncia di variazione n /2004 del 25/10/2004 prot. n CO , per la proprietà SAN PAOLO LEASINT s.p.a. con denuncia di variazione n 31047/2008 del 20/10/2008 prot. n CO mentre per proprietà CANEPA SOCIETÀ MARCHIO s.r.l. è stata presenta dichiarazione di fabbricato urbano n 19196/2010 del 03/08/2010 prot. N CO lo stato di fatto Le preesistenze costruite, l edificazione avvenuta con la realizzazione dei volumi e delle opere previste dai soprarichiamati piani di lottizzazione parzialmente saturati, i recenti interventi autorizzati e completati, comportano complessivamente sulla proprietà CANEPA s.p.a. una superficie lorda di pavimento (SLP) pari a ,62 m 2, sulla proprietà SAN 7

8 PAOLO LEASINT s.p.a. una SLP pari a 8.515,65 m 2 oltre al sedime della cascina Peneporto, in avanzato stato di degrado, di proprietà CANEPA SOCIETÀ MARCHIO s.r.l. pari a 874,50 per totali ,77 m 2 sull intero comparto. L intorno risulta edificato secondo le previsioni del previgente P.R.G. nelle aree soggette a piani attuativi con destinazione ad insediamenti produttivi e la zona presenta prevalente vocazione per attività industriale e servizi con tipologie edilizie senza precise connotazioni formali fatti salvi gli edifici destinati alle funzioni amministrative, creative e di controllo della produzione della Società CANEPA s.p.a. particolarmente caratterizzati da sobrie soluzioni architettoniche. L accesso al settore, ed in particolare all area di proprietà CANEPA s.p.a. e CANEPA SOCIETÀ MARCHIO s.r.l. ed a quella in locazione finanziaria, avviene attualmente dalle vie Trinità e Fittavolo attraverso l abitato di S. Fermo o, dalla via Trinità, con una tortuosa derivazione dalla via Ravona. Il P.G.T. vigente riporta inoltre il tracciato della nuova viabilità dell ospedale S. Anna con sbocco sulla via Peneporto la cui realizzazione è di competenza della Provincia di Como. Le procedure di esproprio per le aree interessate da tale opera sono già state avviate ed interessano anche l intero mappale 3268 interno all area soggetta a P.I.I. e di proprietà della SAN PAOLO LEASINT s.r.l. Il comparto risulta peraltro idoneamente già dotato delle infrastrutturazioni atte a supportare le funzioni previste (fognatura e tombinatura, rete gas, acquedotto, oltre alla linea elettrica, con cabina di trasformazione ENEL realizzata per alimentare le utenze dell insediamento produttivo, e telefonica. Lungo il confine nord-est, sulla riva idrografica sinistra del torrente Seveso, corrono le condotte interrate di fognatura consortili che recapitano le acque usate all impianto di depurazione intercomunale). All esterno del perimetro del P.I.I. lungo la via Trinità è situato invece il parcheggio pertinenziale dell insediamento le linee di progetto La proposta di Programma Integrato di Intervento a destinazione industriale nasce dall intendimento della proprietà di riqualificare le aree insediate, adeguando i fabbricati al divenire delle esigenze produttive e commerciali con interventi edilizi e di caratterizzazione dell aspetto esteriore e degli spazi liberi a giardino ed a verde naturale, in seguito al riordino urbanistico, della viabilità, delle modalità e procedure di intervento edilizio approvati dal Comune ed intesi alla definizione del comparto per consentire la 8

9 riorganizzazione del polo produttivo. In tale ottica è prevista l eliminazione del collegamento viario tra la via Trinità e la via Peneporto introdotto dal P.G.T. vigente e interferente con le previsioni edificatorie già agli atti della Amministrazione ed esplicitate nelle precedenti proposte di P.I.I. E peraltro apprezzato dai soggetti proponenti l intendimento del Comune di San Fermo della Battaglia di potenziare il polo scolastico/sportivo di via Mornago con la realizzazione di opere pubbliche sempre più rivolte alla valorizzazione delle realtà del territorio e della comunità con speciale riguardo alle fasce giovanili ed all associazionismo. In tale ottica l amministrazione comunale ha già avviato la progettazione della nuova sala conferenze denominata auditorium da realizzarsi presso l esistente fabbricato della scuola media di cui è stato già approvato il progetto preliminare. Di conseguenza è stato proposto di identificare quale standard qualitativo e/o misura compensativa, secondo il disposto dell art. 31 delle norme del Piano delle Regole, la partecipazione agli oneri di realizzazione del sopracitato auditorium, opera autonoma e funzionale prevista nel Piano dei Servizi del Comune le caratteristiche del progetto Il Programma Integrato di Intervento presenta i seguenti contenuti essenziali: - copresenza di più soggetti privati proponenti il P.I.I. - previsione di funzioni produttive e commerciali compresa altresì la riqualificazione ambientale; - copresenza di modalità di intervento integrata pubblico-privato per la realizzazione di opere di urbanizzazione; - riperimetrazione dell area soggetta a P.I.I. in virtù della procedura di esproprio in corso inerente il mappale 3268 per la realizzazione della nuova viabilità dell ospedale S. Anna e modeste rettifiche per adeguare il P.I.I. ai confini di proprietà; - modifica del tracciato della pista ciclopedonale interferente con il sedime del parcheggio pertinenziale dell attività della CANEPA s.p.a. e cessione dell area necessaria per la realizzazione; - attuazione dell assetto urbanistico delle aree di cui ai mappali n. ri, 233, 238, 249, 316, 247 e 192, con una previsione di edificabilità pari a quella prevista dal vigente P.G.T. per la zona D1, applicata alle superfici azzonate di proprietà; - salvaguardia delle aree a verde boschivo e della naturalità dei luoghi compresi i corpi 9

10 d acqua (torrente Seveso e roggia a sud-ovest dell insediamento) e della piantumazione tradizionale (gelsi); - cessione, mediante lo strumento della permuta, in coerenza alla nuova previsione di collegamento viario approvato da parte dell Amministrazione Comunale, del reliquato stradale dismesso della via Comunale di Peneporto, già azzonato a destinazione produttiva, con area di valore confrontabile posta in prossimità della piattaforma ecologica di Mornago; E da precisare che l ambito a destinazione produttiva oggetto del programma integrato di intervento è inserito in un comparto urbanizzato e che pertanto non necessitano ulteriori opere, ai fini dell utilizzo edificatorio e dell esercizio di attività produttive. E inoltre prevista la cessione di aree di proprietà, poste a valle del parcheggio pertinenziale lungo il fiume Seveso, per la realizzazione della futura pista ciclopedonale secondo il tracciato proposto (v. Tav. 4a). L intervento, per quanto riguarda le caratteristiche generali del P.I.I., risulta già oggetto di valutazione ambientale nell ambito della formazione del P.G.T. vigente, mentre la variante allo strumento urbanistico vigente è essenzialmente legata alla eliminazione della strada di collegamento tra la via Peneporto e la via Trinità che sarà sostituita dalla viabilità interna all insediamento produttivo per l accessibilità ai singoli edifici. Viene inoltre prevista la rettifica della posizione della pista ciclopedonale interferente con il sedime del parcheggio pertinenziale caratteristiche degli effetti e delle aree interessate dal P.I.I. Come già evidenziato al paragrafo precedente, oggetto della valutazione ambientale della proposta di P.I.I. risulta essenzialmente l eliminazione della strada comunale di collegamento tra la via Peneporto e la via Trinità, cui si accompagna anche la rettifica del posizionamento del tracciato della futura pista ciclopedonale prevista dal P.G.T. la cui attuazione non compete ai proponenti. Per quanto riguarda la valutazione dell impatto relativa alla eliminazione dell asse stradale si rimanda al successivo paragrafo. La proposta di modifica del tracciato della pista ciclopedonale al di fuori del parcheggio pertinenziale, sfruttando le aree di proprietà a ridosso della sponda destra del torrente Seveso, viene visto favorevolmente dalla Amministrazione Comunale in quanto garantisce maggior sicurezza per gli utenti che resterebbero così lontani dal traffico veicolare del 10

11 parcheggio. L attuazione di tale opera peraltro non è di competenza dei soggetti proponenti e pertanto le modalità esecutive saranno viste in fase autorizzativa in accordo con gli enti competenti quali la Soprintendenza per i beni architettonici e paesistici e lo S.T.E.R. della Regione Lombardia per le porzioni in fascia di rispetto idraulico la valutazione dei flussi di traffico Nella delibera di C.C. n 6 del , relativa alla approvazione definitiva della variante generale del Piano di Governo del Territorio, in accoglimento della osservazione n 32, veniva introdotta in via transitoria all interno del comparto soggetto a P.I.I. una strada di collegamento tra la via Trinità e la via Peneporto rimandando alla redazione del piano attuativo la valutazione dei flussi indotti dal nuovo assetto degli ambiti dell Ospedale S. Anna e del Comparto produttivo e una consequenziale definizione della viabilità, concetto peraltro ripreso in via generale nell art. 30 delle norme del piano delle regole. La realizzazione dell Ospedale, recentemente aperto al pubblico, non ha sinora comportato un significativo incremento di traffico lungo l attuale direttrice di collegamento attraverso il paese coincidente con la via Trinità e la via Ravona. Si tratta essenzialmente di traffico leggero concentrato negli orari abituali del pendolarismo lavorativo tra la Garibaldina e la Varesina. Il flusso lungo la via Trinità è peraltro disincentivato dalla presenza di dissuasori e dalla tortuosità del tracciato. La realizzazione della nuova arteria tra la via Peneporto e l Ospedale comporterà certamente un aumento dei flussi di transito leggero lungo la via Mornago in corrispondenza al polo scolastico e sportivo, altresì comunque disincentivato dalla presenza di dissuasori, mentre il traffico pesante proveniente dalla Varesina dovrà essere fermato proprio in corrispondenza al polo produttivo di via Peneporto di cui è parte l area oggetto di P.I.I. Detto quanto sopra il flusso di traffico veicolare che potrebbe usufruire della bretella di collegamento tra la via Peneporto e la via Trinità prevista dal P.G.T. risulterebbe di scarsissima rilevanza. Per il traffico pesante certamente rimarrebbe più comodo utilizzare la via Peneporto/via Ravona per reimmettersi verso la Varesina e la A9 Como-Milano, mentre il traffico leggero proveniente dalla Varesina continuerebbe a penetrare verso il centro di San Fermo/ Garibaldina o dalla via Mornago o dalla via Trinità. Qualora invece l Amministrazione comunale decidesse di chiudere al traffico veicolare proveniente dalla 11

12 Varesina la via Mornago subito dopo la piattaforma ecologica, dopo una prima fase transitoria di adeguamento dei flussi si avrebbe una drastica riduzione del traffico leggero sulla via Peneporto ed un aumento di quello lungo la via Ravona/via Trinità verso San Fermo. La bretella diverrebbe così un tratto di viabilità pressoché inutilizzato. La proposta di programma integrato di intervento prevede pertanto la cancellazione di tale strada per far posto ad una edificazione coerente con le funzioni insediate e la realizzazione di un assetto viario interno adeguato alle necessità dell attività ed ai parametri di sicurezza fondamentali per la corretta gestione delle emergenze. In ogni caso il nuovo assetto viabilistico proposto in variante garantisce che le strade residenziali esistenti non si trasformino in direttrici di attraversamento con i conseguenti problemi di sicurezza per gli utenti degli spazi e servizi pubblici presenti nell area. Complessivamente gli effetti indotti dalla eliminazione della strada comunale in attraversamento del P.I.I. comporta certamente la riduzione di emissioni inquinanti legate al traffico veicolare, che rimarrà limitato al movimento dei mezzi legati all attività insediata nel complesso produttivo; inoltre data l orografia del terreno in corrispondenza al tracciato previsto dal P.G.T. vigente l eliminazione dell asse viario eviterebbe la realizzazione di ingenti opere di scavo e di sostegno delle rive naturali con i conseguenti problemi di mitigazione ambientale. San Fermo della battaglia, L Estensore Ing. Bonelli Andrea L Autorità Proponente Responsabile del Procedimento ing. Sidella Roberto 12

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