LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)"

Transcript

1 LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità, Superstiti dell assicurato, che al momento del decesso risulti in possesso dei prescritti requisiti contributivi. In questo caso la pensione è anche definita indiretta. REQUISITI CONTRIBUTIVI Per i superstiti di un pensionato la reversibilità non è subordinata ad alcun requisito contributivo. In caso di decesso di un assicurato non ancora pensionato, invece, è richiesto che il lavoratore abbia maturato almeno 15 anni di contributi oppure risultino versati a suo favore (alla data del decesso) cinque anni di contributi, di cui almeno tre nell ultimo quinquennio. BENEFICIARI Coniuge e figli possono concorrere tra loro al diritto alla pensione di reversibilità e possono averla anche se titolari di pensione diretta. Gli altri familiari possono ottenerla solo quando non ne hanno diritto coniuge o figli, e all ulteriore condizione di non essere titolari di altra pensione. 1. CONIUGE 2. FIGLI O EQUIPARATI MINORI Ai figli minori di 18 anni la pensione spetta anche se non sono a carico del genitore deceduto ed anche se, al momento del decesso del genitore, prestano attività lavorativa autonoma o subordinata STUDENTI - (vedi tab. A) I figli di età superiore ai 18 anni hanno diritto alla reversibilità fino al 21 anno, qualora frequentino una scuola media o professionale e per tutto il corso legale della stessa, ma non oltre il 26 anno di età qualora siano iscritti all università. In questo caso, la pensione spetta a condizione che essi, alla data del decesso del genitore, siano a suo carico. E causa di esclusione dal diritto lo svolgimento di attività lavorativa retribuita, anche se come apprendisti, qualunque sia il reddito ricavato. Tuttavia la Corte costituzionale, con sentenza interpretativa n. 42/99, ha stabilito che non perde la reversibilità chi svolga piccoli lavori da cui ricava un reddito modesto (Euro 103,29 mensili). C.F Registro del Volontariato Regione Lombardia Fg. 515 n. 2055

2 I criteri seguiti attualmente dall'inps per valutare il requisito del carico per i figli ed equiparati maggiorenni studenti, il limite di reddito considerato è pari all'importo del trattamento minimo maggiorato del 30 %; per il 2010 il limite è di 599,26 mensili". Tabella A - REVERSIBILITA : FIGLI BENEFICIARI Categoria Età Frequenza scuola Carico Minori Fino a 18 anni Presunto Studenti Fino a 21 anni Media inferiore o superiore Effettivo Universitari Fino a 26 anni Università (e istituti parificati) Effettivo Inabili Effettivo INABILI Per i figli che alla data del decesso del genitore siano inabili (da intendersi come assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa) non vi sono limiti di età per il diritto alla pensione di reversibilità. Il diritto sussiste anche nei confronti dei figli minori che siano riconosciuti inabili in data successiva al decesso del genitore, ma prima del compimento del 18 anno. Non è richiesta l inabilità totale, ma solo incapacità, in concreto, di applicarsi ad un lavoro produttivo di adeguato profitto. La Cassazione con le sentenze numeri 9157/2003 e 12765/2004 ha precisato che (secondo la disciplina dell art. 39 Dpr. N. 818/57 e perciò prima dell introduzione del più restrittivo criterio di cui all art. 8 L. 12 giugno 1984 n222) il riconoscimento della pensione di reversibilità ai figli superstiti del pensionato inabili ad un proficuo lavoro per grave infermità psichica o mentale postulava non la totale inabilità, ma ( anche nel mancato raggiungimento di una riduzione del 100% della astratta capacità di lavoro ) la concreta impossibilità, tenuto conto delle condizioni del mercato del lavoro, di dedicarsi ad una attività lavorativa utile ed idonea a soddisfare in modo normale e non usurante le primarie esigenze di vita. L accertamento del requisito dell inabilità presuppone una indagine molto accurata sull usura psicofisica che una eventuale attività lavorativa potrebbe provocare all interessato, tenuto conto che detta attività deve svolgersi senza compromettere la dignità della persona umana. L accertamento del requisito della inabilità (di cui all art. 8 della legge 222 del 1984) richiesto ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilità ai figli superstiti del lavoratore o del pensionato, deve essere operato secondo un criterio concreto, ossia avendo riguardo al possibile impiego delle eventuali energie lavorative residue in relazione al tipo di infermità e alle generali attitudini del soggetto, in modo da verificare, anche nel caso del mancato raggiungimento di una riduzione del 100% della astratta capacità di lavoro, la permanenza di una capacità dello stesso di svolgere attività idonee nel quadro dell art. 36 cost. e tali da procurare una fonte di guadagno non simbolico. Per i figli inabili non è motivo di preclusione al riconoscimento essere titolari di altra pensione o che essi percepiscano altro reddito nei limiti stabiliti (vedi par. Vivenza a carico ). 2

3 VIVENZA A CARICO Il requisito della vivenza a carico si intende soddisfatto, secondo la legge, quando il lavoratore deceduto provvedeva in maniera continuativa al sostentamento familiare. La Giurisprudenza ha poi chiarito che non è necessario un completo mantenimento, essendo sufficiente che l aiuto economico, per la sua costanza e regolarità, abbia costituito un mezzo normale, sia pure parziale, del mantenimento. Particolare rilevanza nella valutazione della situazione del nucleo familiare, secondo l INPS assumono i seguenti elementi: la convivenza cioè l effettiva comunione di tetto e di mensa. Per il figlio superstite convivente, di norma, si può prescindere dall accertamento della condizione del mantenimento abituale, limitando la verifica alla sola condizione della non autosufficienza economica; la non convivenza. Nel caso di figlio non convivente va verificata sia la condizione della non autosufficienza economica che quella del mantenimento abituale. Per il requisito di mantenimento abituale bisogna accertare, anche attraverso un esame comparativo dei redditi del dante causa e del superstite, se il defunto concorreva effettivamente in maniera rilevante e continuativa, al mantenimento del figlio non convivente. Per i decessi successivi al 31 ottobre 2000 la non autosufficienza, in caso di figli maggiorenni inabili, viene valutata secondo il criterio e i limiti per il diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali. Quindi si prendono in considerazione solo i redditi assoggettabili all IRPEF. Ai fini della verifica della non autosufficienza economica concorre: L importo del trattamento economico corrisposto dai datori di lavoro ai soggetti destinatari della disposizione relativa all attività svolta ai fini terapeutici; Figlio inabile coniugato (redditi propri e quelli del coniuge soggetti a IRPEF); Nell ipotesi di figlio inabile, titolare di pensione di reversibilità a seguito del decesso di uno dei genitori, che presenti domanda per analoga prestazione a seguito del decesso del genitore superstite, l importo della pensione di cui è già titolare deve essere considerato ai fini della corretta valutazione del requisito della non autosufficienza economica, per conseguire l eventuale diritto ad altra pensione di reversibilità. 3

4 LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO A PENSIONE A FIGLI MAGGIORENNI INABILI Anno 2003 Euro ,20 Anno 2004 Euro ,78 Anno 2005 Euro ,69 Anno 2006 Euro ,26 Anno 2007 Euro ,75 Anno 2008 Euro ,81 Anno 2009 Euro ,28 Anno 2010 Euro ,24 Per i figli maggiorenni inabili che si trovino nell impossibilità di deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore o che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, necessitino di un assistenza continua, il predetto limite è aumentato dell importo dell assegno di accompagnamento. Per l anno 2010 tale importo è pari ad 1.743,32 mensili ( ,24 diviso 12 mesi più assegno di accompagnamento mensile pari ad 480,47). PERSONE SVANTAGGIATE E ATTIVITA RETRIBUITA L attività retribuita svolta ai sensi dell art. 4, legge n. 381/1991, da invalidi, ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione, presso i cosiddetti laboratori protetti, cioè le cooperative sociali che svolgono attività finalizzate all inserimento lavorativo delle predette persone, non costituisce causa ostativa al riconoscimento all erogazione della pensione ai superstiti, considerando che la predetta attività ha funzioni essenzialmente terapeutiche. FIGLI INABILI MAGGIORENNI E ATTIVITA LAVORATIVA (D.L. 30 dicembre 2007 n. 248 convertito in Legge 28 febbraio 2008 n 31) A seguito di tale provvedimento, i figli maggiorenni inabili, beneficiari di pensione di reversibilità o superstiti, hanno la possibilità di svolgere attività lavorativa senza perdere il diritto alla pensione quali superstiti, sempre che mantengano il requisito della non autosufficienza economica. 4

5 In proposito le norme prevedono quanto segue: L attività lavorativa abbia finalità terapeutica. L attività sia svolta presso i laboratori protetti, ovvero cooperative o datori di lavoro che abbiano stipulato convenzioni previste dalla normativa vigente. La durata dell attività lavorativa non sia superiore a 25 ore settimanali. Il trattamento economico non può essere inferiore all importo del trattamento minimo delle pensioni maggiorato del 30 %. L attività svolta dal soggetto inabile deve avere una funzione terapeutica e di inclusione sociale. Tali caratteristiche sono accertate dall Istituto che eroga la prestazione pensionistica attraverso i suoi Centri medico legali. Le norme hanno effetto dal 31 dicembre 2007 per i decessi intervenuti a decorrere dalla predetta data. Per i decessi intervenuti anteriormente alla predetta data del 31 dicembre 2007 la nuova disciplina si rende applicabile a tutte le pensioni ai superstiti liquidate a favore di figli maggiorenni inabili per i lavori avviati dopo il 30 dicembre (Per tali casi rimangono in vigore le istruzioni impartite con circolare n. 137 del 10 luglio Pertanto il diritto alla pensione ai superstiti permane a favore dei figli inabili riconosciuti dall Istituto che svolgano attività lavorativa presso cooperative sociali o laboratori protetti ancorché il rapporto di lavoro abbia durata superiore alle 25 ore settimanali) FIGLI EQUIPARATI Sono equiparati ai figli legittimi o legittimati: i figli adottivi e affidati; i figli naturali riconosciuti o giudizialmente dichiarati; i figli naturali non riconoscibili quando nei loro confronti il genitore era tenuto al mantenimento o agli alimenti in virtù di sentenza, nonché i figli non riconoscibili che hanno ottenuto l assegno vitalizio; i figli nati da precedente matrimonio del coniuge del lavoratore deceduto ADOTTATI Gli adottati con adozione ordinaria, gli affiliati e gli affidati possono ricevere due pensioni di reversibilità o indiretta: dagli adottanti, affilianti e affidatari e dai genitori naturali. Gli adottati con adozione speciale possono invece avere una sola pensione in quanto per loro cessa ogni rapporto verso la famiglia di origine. 5

6 3 - GENITORI Qualora non vi siano né coniuge, né figli superstiti o, pur essendoci, essi non abbiano diritto alla pensione di reversibilità, questa può spettare ai genitori (o equiparati) del lavoratore deceduto. I genitori hanno diritto alla pensione a condizione che, alla data del decesso del figlio, abbiano compiuto il 65 anno di età, che siano a carico del lavoratore deceduto e che non siano titolari di pensione diretta o indiretta. Non costituisce, tuttavia, causa di impedimento la pensione (o l assegno) sociale che, peraltro, vengono conseguentemente revocati, salvo che derivino da invalidità civile al 100% o la fruizione di una pensione di guerra o assistenziale. 4 - FRATELLI E SORELLE I fratelli e le sorelle hanno diritto alla reversibilità solo quando manchino il coniuge, i figli ed i genitori o quando, pur esistendo, essi non ne abbiano titolo. Il diritto è subordinato, poi, alle seguenti condizioni, che devono tutte coesistere alla data del decesso del lavoratore: A) che non siano coniugati. Il requisito è soddisfatto anche se lo erano stati in precedenza e poi sono diventati liberi per divorzio o vedovanza. B) che non siano pensionati. Anche in questo caso non hanno, a questo fine, rilevanza le pensioni sociali, di guerra o assistenziali. C) che siano inabili anche se minori di18 anni. Per i fratelli e le sorelle, la perdita anche di uno solo dei requisiti sopraddetti è motivo di immediata revoca della pensione. MISURA (vedi tab. B) La pensione ai superstiti viene corrisposta agli aventi diritto nelle seguenti aliquote percentuali della pensione spettante al dante causa: 60% al coniuge, o al figlio quando, mancando il coniuge, è l unico avente diritto; 20 % a ciascun figlio, se ha diritto anche il coniuge, ed il 40%, se hanno diritto solo i figli (comunque la pensione non può essere inferiore al 60 % della pensione del dante causa). Quando ne è beneficiario solo un figlio minore, studente, o inabile, l aliquota della pensione di reversibilità con decorrenza successiva al 17 agosto 1995, è elevata al 70% (dal precedente 60 %); 15 % per i genitori, i fratelli e le sorelle. In ogni caso, qualora ricorrano più superstiti, la reversibilità non può essere superiore al 100% della pensione diretta; in tale evenienza le varie aliquote vengono proporzionalmente ridotte (restando, però, fermo il 60% in favore del coniuge). 6

7 TABELLA B REVERSIBILITA INPS Aliquote in vigore dal 1 gennaio 1965 (art. 22 legge 21 luglio 1965 n. 903 e successive modificazioni) MISURA DELLE ALIQUOTE Coniuge solo 60% Coniuge + 1 orfano 80% Coniuge + 2 o più orfani 100% 1 Orfano (Sino al 16 agosto 1995) 60% 1 orfano (dal 17/08/95 L. 335/95) 70% 2 orfani (40% + 40%) 80% 3 o più orfani 100% 1 genitore 15% 2 genitori 30% 1 fratello o sorella 15% 2 fratelli o sorelle 30% CASI PARTICOLARI Il figlio che già fruisce di pensione di reversibilità per la morte di un genitore ha diritto, in caso di decesso dell altro genitore, ad una seconda pensione. Non solo, se il genitore superstite ha contratto nuovo matrimonio, egli acquista anche il diritto, in caso di morte del genitore acquisito, a beneficiare del relativo trattamento di reversibilità (art.2 c. 3 D.lgs.n.39/45) LIMITAZIONI (Legge n. 335/95) In base alla legge di riforma delle pensioni (art. 1 comma 41 Legge n. 335/95) dal 17 agosto 1995 le pensioni ai superstiti sono erogate nelle aliquote previste unicamente ove il beneficiario abbia un reddito inferiore a tre volte la pensione minima INPS. Questi limiti di cumulabilità trovano applicazione nei casi di pensione ai superstiti spettante al solo coniuge o ai genitori ovvero ai fratelli e sorelle; non trovano invece applicazione nei casi in cui siano beneficiari della pensione figli minori, studenti o inabili, da soli o in concorso con il coniuge. 7

8 Negli altri casi, gli importi subiscono una decurtazione, come da tabelle (C1 C2). Queste riduzioni sono state dichiarate legittime dalla Corte costituzionale con sentenza n. 446/2002. TABELLA (C1) CUMULO DELLE PENSIONI AI SUPERSTITI CON I REDDITI DEL BENEFICIARIO Art. 1, comma 41, della legge 8 agosto 1995, n Tabella F LIMITI DI REDDITO Ammontare dei redditi Percentuale di riduzione Reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore al 1 gennaio. 25 per cento dell' importo della pensione Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore il 1 gennaio. 40 per cento dell'importo della pensione Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensione lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore il 1 gennaio 50 per cento dell'importo della pensione 8

9 TABELLA (C2) IMPORTI DEI LIMITI DI REDDITO REVERSIBILITA'/REDDITO (L. n. 335/95 art.1 comma 41) ANNO R I D U Z I O N E 25 % da 40% da 50 % da , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,06 ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE Sulla reversibilità sono corrisposti gli assegni familiari per tutti quei titolari per i quali gli assegni sarebbero spettati sulla pensione diretta. L assegno per il nucleo familiare su pensione ai superstiti può essere erogato anche quando il nucleo è costituito da una sola persona ove si tratti di orfano minore ed equiparati o unicamente dal coniuge superstite se minore o maggiorenne inabile. Con parere N /94 l INPS ha precisato che, ai fini dell assegno per il nucleo familiare, nel caso di pensioni ai superstiti (liquidate nelle gestioni assicurative dei lavoratori dipendenti), i soggetti che concorrono alla formazione del nucleo familiare sono: il coniuge superstite contitolare della pensione; i figli ed equiparati maggiorenni inabili a proficuo lavoro, titolari o contitolari della pensione. La determinazione del nucleo dei superstiti deve essere effettuata con riferimento alla situazione familiare esistente alla morte del dante causa, risultando irrilevanti gli incrementi del nucleo successivamente intervenuti, costituiti, ad esempio, da: figli maggiorenni divenuti inabili dopo la morte del genitore, figli naturali del coniuge superstite sopravvenuti, minori affidati al coniuge superstite, ecc.. Ne 9

10 consegue - conclude l INPS che i figli ed equiparati maggiorenni inabili a proficuo lavoro, non contitolari della pensione, possono essere compresi nel nucleo familiare del dante causa solo quando il mancato conseguimento della pensione sia derivato dal fatto che gli stessi non erano a carico (secondo la normativa che regola specificatamente le pensioni ai superstiti) del genitore deceduto. Pertanto, sulla pensione di reversibilità sono corrisposti gli assegni familiari per tutti quei titolari per i quali sarebbero spettati sulla pensione diretta. Il nucleo familiare può essere costituito da una sola persona ove si tratti di orfano minore ed equiparati o unicamente dal coniuge superstite se minore emancipato o maggiorenne inabile. SEPARAZIONE E DIVORZIO (vedi tab. D) Anche in caso di decesso dell ex coniuge si può aver diritto alla pensione ai superstiti. TABELLA (D) DIVORZIO E SEPARAZIONE Quando spetta la reversibilità Condizione personale Diritto alla pensione A quale condizioni Separato consensualmente o SI Senza condizioni per colpa dell'altro coniuge Separato per propria colpa SI A condizione che sussista il diritto agli alimenti Divorziato SI A condizione che sussista il diritto all'assegno di divorzio Divorziato, in concorrenza SI A condizione che sussista con il coniuge del defunto (in quota parte) il diritto all'assegno di divorzio Divorziato, in caso di nuovo NO Doppia annualità (alla ces- Matrimonio sazione della reversibilità - liquidabile d'ufficio e soggetta a prescrizione decennale 10

11 SEPARAZIONE LEGALE Nei casi di separazione legale senza addebito a carico del coniuge superstite, non vi sono ostacoli per il riconoscimento alla pensione di reversibilità. La Corte costituzionale, (sentenze nn. 286/87, 450/89 e 284/97), ha sancito il diritto alla reversibilità anche in favore del coniuge separato per colpa ma soltanto in quanto avesse diritto agli alimenti a carico del coniuge deceduto. L INPS (circ. n. 234/95) ha recepito l indirizzo della Corte costituzionale. DIVORZIO La legge n. 74/87 regolamenta il diritto in caso di divorzio, stabilendo che, in assenza del coniuge superstite avente i requisiti per la pensione di reversibilità, il coniuge rispetto al quale è stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione agli effetti civili del matrimonio, ha diritto alla pensione ai superstiti, alle seguenti condizioni: il coniuge superstite sia titolare di assegno di divorzio e non si sia nuovamente coniugato; il coniuge dante causa sia deceduto dopo il 12/3/87, per la non retroattività della legge 74/87 (sent. N. 5939/91, Cass. Sez. un.); la contribuzione da cui trae origine la reversibilità sia anteriore alla sentenza di scioglimento del matrimonio. Le diverse fattispecie sono esaminate dall ente previdenziale caso per caso. Se vi sono figli minori, contitolari alla pensione con il genitore, essi hanno diritto ad un aumento della loro quota (da far valere con una domanda di ricostituzione all INPS) in relazione alla perdita del diritto alla pensione da parte del genitore, passato a nuove nozze. CONCORSO DI PIU CONIUGI DIVORZIATI CON IL CONIUGE SUPERSTITE In caso di concorso di più coniugi divorziati con il coniuge superstite, il tribunale provvede alla ripartizione della pensione di reversibilità; in caso di cessazione del diritto per uno di questi, provvede ad una nuova determinazione delle quote ripartendo tra i restanti la quota del coniuge cessato. CESSAZIONE DEL DIRITTO E DOPPIA ANNUALITA Il coniuge divorziato perde il diritto alla reversibilità in caso di nuovo matrimonio. Gli spetta in tal caso la doppia annualità liquidabile d ufficio e soggetta alla prescrizione decennale. Si può verificare che il coniuge rimasto vedovo al quale è stata riconosciuta la pensione contragga nuovo matrimonio. In questo caso, al coniuge superstite viene revocata la pensione di reversibilità e viene liquidata la doppia annualità pari a 26 mesi (ivi compresa, quindi, la tredicesima) dell importo della pensione risultante all atto delle nuove nozze. 11

12 Per ottenere la doppia annualità occorre presentare all INPS una domanda, corredata dal certificato di matrimonio. Nella domanda, con la quale vanno restituiti il libretto e il certificato di pensione (mod. o bis M), vanno indicati i dati anagrafici, il numero della pensione e la data del matrimonio. A cura della Commissione Tutori e Commissione Legale di Oltre noi la vita onlus Giugno

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 All'interno: Importo pensioni base; Bonus di 154,94; Quattordicesima sulle pensioni basse; Integrazione al trattamento minimo e integrazione

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

3.04 Prestazioni dell AVS Età flessibile di pensionamento

3.04 Prestazioni dell AVS Età flessibile di pensionamento 3.04 Prestazioni dell AVS Età flessibile di pensionamento Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l età ordinaria di pensionamento. Gli

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

R E G O L A M E N T O. per l attuazione delle attività statutarie dell'ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale E P A P

R E G O L A M E N T O. per l attuazione delle attività statutarie dell'ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale E P A P E.P.A.P. Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza,7,9,11-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 R E

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs 3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l'età ordinaria

Dettagli

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA

ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA Fino al 31/12/97 l arrotondamento veniva fatto ai sensi del comma 2 dell art. 40 del DPR 1092/73 (vedi allegato 1). L anzianità complessiva era arrotondata in

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA Istituto Nazionale Previdenza Sociale ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA (articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) In base all art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

1.03 Stato al 1 gennaio 2012

1.03 Stato al 1 gennaio 2012 1.03 Stato al 1 gennaio 2012 Accrediti per compiti assistenziali Base legale 1 Le disposizioni legali prevedono che, per il calcolo delle rendite, possano essere conteggiati anche accrediti per compiti

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Maria Monteleone Anche i figli maggiorenni hanno diritto a essere mantenuti dai propri genitori fino a quando non siano completante

Dettagli

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita'

Dettagli

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman. La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER

Dettagli

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni

Dettagli

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO A. LA NUOVA MODALITA 3 B. RILASCIO DELL ATTESTATO DI ESENZIONE 5 C. REQUISITI PER L ESENZIONE

Dettagli

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE

I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO. guida alla richiesta di benefici e agevolazioni

DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO. guida alla richiesta di benefici e agevolazioni DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO guida alla richiesta di benefici e agevolazioni Disabilità e invalidità guida alla richiesta di benefici e agevolazioni ultimi decenni il mondo della disabilità

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

Vivere e lavorare in Europa

Vivere e lavorare in Europa Italienische Fassung Vivere e lavorare in Europa > Il diritto dell Unione europea > Lavorare in diversi Stati membri > Pagamento delle pensioni Größe: 100 % (bei A5 > 71%) Lavoro senza confini L Europa

Dettagli

TABELLE A.N.F. dal 1.1.2007 al 30.06.2007 redditi 2005 dal 1.7.2007 al 30.06.2008 redditi 2006 INDICE

TABELLE A.N.F. dal 1.1.2007 al 30.06.2007 redditi 2005 dal 1.7.2007 al 30.06.2008 redditi 2006 INDICE TABELLE A.N.F. dal 1.1.2007 al 30.06.2007 redditi 2005 dal 1.7.2007 al 30.06.2008 redditi 2006 INDICE Tabelle Descrizione Pagina Tabella 11 nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

CONTRIBUTI FIGURATIVI

CONTRIBUTI FIGURATIVI I CONTRIBUTI COSA SONO: I contributi determinano il diritto e l'importo della pensione. SI SUDDIVIDONO IN: - mensili - settimanali - giornalieri Un anno, composto di 12 mesi, comporterà 12 contributi mensili

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

DOMANDA DI AGGIORNAMENTO AI FINI DELLA COSTITUZIONE DELLE GRADUATORIE PER L A.S. 2015/16

DOMANDA DI AGGIORNAMENTO AI FINI DELLA COSTITUZIONE DELLE GRADUATORIE PER L A.S. 2015/16 Modello B2 GRADUATORIE PERMANENTI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO AI SENSI DELL ART. 554 DEL D.L.VO 297/94 (indizione concorsi nell a.s. 2014/15) DOMANDA DI AGGIORNAMENTO AI FINI DELLA

Dettagli

Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO

Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO Riflettori su... La disciplina del trattamento di fine rapporto di Pietro DE FELICE SOMMARIO - Aspetti civilistici dell istituto introdotto, per i dipendenti del comparto privato, nel 1982; - Le circostanze

Dettagli

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere 2.09 Contributi Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Questo promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli

LE DOMANDE. (per leggere la risposta cliccare sul testo della domanda)

LE DOMANDE. (per leggere la risposta cliccare sul testo della domanda) LE DOMANDE (per leggere la risposta cliccare sul testo della domanda) 1. LA NUOVA MODALITÀ 1.1 Qual è in sintesi la nuova modalità per ottenere l esenzione ticket in base al reddito? 1.2 Da quando, per

Dettagli

Per il Fondo Mario Negri, dopo

Per il Fondo Mario Negri, dopo FONDO MARIO NEGRI/1 Cambia il sistem delfondo M Alessandro Baldi 6 Per il Fondo Mario Negri, dopo un lungo e ponderato studio avviato dal proprio Consiglio di gestione con il concorso di esperti qualificati,

Dettagli

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti 2 Questo opuscolo La informa sulla Sua situazione assicurativa spiegandole se e in che misura Lei è coperto

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

Direzione Centrale Credito e Welfare Progetto High School Program. Bando di Concorso HIGH SCHOOL PROGRAM

Direzione Centrale Credito e Welfare Progetto High School Program. Bando di Concorso HIGH SCHOOL PROGRAM Pagina1 Direzione Centrale Credito e Welfare Progetto High School Program Bando di Concorso HIGH SCHOOL PROGRAM Per i figli e gli orfani dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione utenti

Dettagli

Questa pubblicazione presenta

Questa pubblicazione presenta Un Quadro Un Quadro Questa pubblicazione presenta un quadro delle più importanti caratteristiche dei programmi Social Security, Supplemental Security Income (SSI) e Medicare. Potrete trovare informazioni

Dettagli

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) Allegato alla Nota Informativa Pagina 2 di 8 - Pagina bianca Edizione 03.2015 Documento sul regime

Dettagli

Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego

Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Le schede di approfondimento della Federazione Confsal-Unsa A cura dell Avv. Pasquale Lattari n. 2 Il sistema previdenziale per i pubblici dipendenti. Le competenze.

Dettagli

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice MATERNITA E CONGEDI PARENTALI Indice Interdizione.pag. 2 Interruzione della gravidanza.pag. 3 Astensione obbligatoria..pag. 4 Astensione obbligatoria della madre....pag. 4 Astensione obbligatoria del padre....pag.

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia

Dettagli

Scadenza 26/05/2015 Domanda n

Scadenza 26/05/2015 Domanda n Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

Legge federale su l assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti

Legge federale su l assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti Legge federale su l assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) 1 831.10 del 20 dicembre 1946 (Stato 1 gennaio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 34

Dettagli

GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013

GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013 GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013 MODALITÀ RICHIESTE (TRASFORMAZIONE E/O MODIFICA) DURATA ORARIO : ARTICOLAZIONE E INTERVALLO CRITERI PRINCIPALI ACCOGLIMENTO DELLE

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese.

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. È a tutti noto che ormai da alcuni anni sono in aumento, anche in materia di diritto di famiglia,

Dettagli

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014 Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94

Roma, 12/05/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 94 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

Dettagli

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Certificazione dei redditi - 1/6

Certificazione dei redditi - 1/6 PR O TOC OL L O Mod. RED - COD. AP15 Certificazione dei redditi - 1/6 ALL UFFICIO INPS DI COGNOME NOME CODICE FISCALE NATO/A IL GG/MM/AAAA A PROV. STATO RESIDENTE IN PROV. STATO INDIRIZZO CAP TELEFONO

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995)

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) Comparto Regioni e Autonomie locali Luglio 2013 INDICE Introduzione... 2 Permesso per lutto... 4 Permesso per matrimonio... 11 Permesso per concorsi

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Sanità e previdenza - Pubblica amministrazione - Lavoro Statistiche della previdenza e dell assistenza

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità

Dettagli

FLC Cgil Nazionale Febbraio 2008

FLC Cgil Nazionale Febbraio 2008 FLC Cgil Nazionale Febbraio 2008 INSERIMENTO/AGGIORNAMENTO GRADUATORIE ATA DI 1^ FASCIA GUIDA ANALITICA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA (modelli di domanda - allegati B1, B2, F, G, H) 0) La modulistica

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo

Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Liceo Primo Levi _- S. Donato Milanese Guida sul part time personale di ruolo (trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale). Presentazione domande entro il 15 marzo Scade il 15 marzo la

Dettagli

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno...... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare Ufficio ex Enam Area Piccolo Credito Lista: settore.. n.... Largo Josemaria Escriva

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli