Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

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1 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

2 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto 5 Fase 1. Proposta di tesi 5 Assegnazione della tesi di laurea 5 Verifica della carriera universitaria 5 Ruolo del relatore e del correlatore 5 Come devono essere le tesi 5 Tesi progettuale 6 Tesi teorica 6 Fase 2. Il progetto di tesi 7 Formato degli elaborati 7 Lingua utilizzata 7 Abstract 8 La consegna della tesi 8 Fase 3. La discussione della tesi 8 Norme per il Corso di laurea specialistica in Comunicazioni visive e multimediali 9 Fase 1. Proposta di tesi 9 Assegnazione della tesi di laurea 9 Verifica della carriera universitaria 9 Ruolo del relatore e del correlatore 9 Come devono essere le tesi 9 Tesi progettuale 10 Tesi teorica 10 Fase 2. Il progetto di tesi 10 Formato degli elaborati 11 Lingua utilizzata 11 Abstract 11 La consegna della tesi 11 Fase 3. La discussione della tesi 12 2

3 Norme per il Corso di laurea specialistica in Progettazione e produzione delle arti visive 13 Fase 1. Proposta di tesi 13 Assegnazione della tesi di laurea 13 Verifica della carriera universitaria 13 Ruolo del relatore e del correlatore 13 Come devono essere le tesi 14 Tesi progettuale 14 Tesi teorica 14 Fase 2. Il progetto di tesi 14 Formato degli elaborati 15 Lingua utilizzata 15 Abstract 15 La consegna della tesi 16 Fase 3. La discussione della tesi 16 Norme per il Corso di laurea specialistica in Scienze e tecniche del teatro 17 Fase 1. Proposta di tesi 17 Assegnazione della tesi di laurea 17 Verifica della carriera universitaria 17 Ruolo del relatore e del correlatore 17 Come devono essere le tesi 18 Tesi progettuale 18 Tesi teorica 18 Fase 2. Il progetto di tesi 19 Formato degli elaborati 19 Lingua utilizzata 19 Abstract 20 La consegna della tesi 20 Fase 3. La discussione della tesi 20 3

4 Presentazione La tesi di laurea è per lo studente un momento importante nella carriera universitaria: la conclusione di un periodo formativo e allo stesso tempo l incipit o di una carriera lavorativa o l ulteriore prosecuzione dello studio e della ricerca. Una fine e un inizio. Ma una laurea, in particolare una laurea specialistica, è anche per la scuola il momento per capire la validità di un sistema didattico e verificare la qualità degli studenti che ha formato. Per questi e altri motivi si intende dare alle tesi di laurea una nuova energia e anche una maggiore attenzione seguendo lo studente nel suo percorso di laurea, da quando inizia a pensare all argomento della tesi fino al giorno della discussione, attraverso una serie di tappe che completano la formazione avuta durante la carriera accademica. Sin dalle sue fasi iniziali, il percorso di laurea prevede alcuni adempimenti amministrativi. Le informazioni sono reperibili nel sito della facoltà e dell ateneo Le note che seguono non riguardano dunque l iter amministrativo della tesi, quanto piuttosto l itinerario della presentazione, elaborazione e discussione del lavoro a partire dalla proposta, attraverso le fasi intermedie, fino alla presentazione finale alla commissione. Il percorso di tesi si articola in tre fasi: Fase 1. Proposta di tesi Fase 2. Il progetto di tesi Fase 3. La discussione della tesi 4

5 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto Fase 1. Proposta di tesi Assegnazione della tesi di laurea Lo studente deve individuare un tema da proporre a un docente che diventerà il suo relatore. Ogni tesi ha un proprio relatore e, se necessario, uno o più correlatori. La figura del correlatore non è obbligatoria, ed è proposta dal relatore. L argomento di tesi, concordato fra docente e studente, dovrà essere presentato in un breve documento (Assegnazione tesi/modulo di richiesta) anche al direttore del corso di laurea (che può fare osservazioni - peraltro non vincolanti in quanto il relatore è responsabile della tesi e utili suggerimenti, per esempio in relazione ad altre tesi già discusse o agli orientamenti di ricerca del corso di studio) e alla segreteria didattica. Fin da questo documento il candidato dovrà prestare molta cura all aspetto grafico e tipografico del testo, all impaginazione e alle norme di formattazione. Una volta ottenuto l assenso scritto da parte del relatore, la richiesta di assegnazione tesi va inoltrata alla segreteria didattica del corso di studio entro il secondo anno di corso. Verifica della carriera universitaria Contestualmente alla consegna del Modulo di richiesta si invita il laureando a verificare la propria carriera universitaria utilizzando questi strumenti: 1. compilazione del Piano delle attività formative reperibile nella pagina web del corso di laurea 2. verifica della carriera universitaria attraverso la consultazione di SPIN 3. tempestiva segnalazione di eventuali anomalie alla Segreteria studenti con invio di a: Ruolo del relatore e del correlatore Dopo la conferma della proposta di tesi, sarà il relatore ad accompagnare lo studente per tutto il periodo di sviluppo della tesi fino alla discussione in sede di commissione di laurea, durante la quale il relatore ha l obbligo di essere presente. Possono essere relatori di tesi tutti i docenti afferenti a uno dei corsi di studio (di primo e di secondo livello) della facoltà. Il relatore è responsabile della metodologia della ricerca, del controllo del lavoro del laureando e delle verifiche in corso d opera. Il correlatore non è una figura obbligatoria e dipende dalle necessità della tesi. Tuttavia, soprattutto in casi nei quali si tratta di mettere in relazione temi, metodi, profili disciplinari diversi, la presenza di uno o più correlatori è certamente utile al fine di far colloquiare le diverse specificità. Come devono essere le tesi La tesi è esclusivamente individuale e deve essere presentata in formato cartaceo. Non è possibile portare come argomento di tesi lo stesso che si è sviluppato per l elaborato finale del triennio. In ogni caso, la prova finale deve avere carattere di sperimentazione, originalità, complessità molto maggiori del livello di laurea già conseguito. Il lavoro di tesi dovrà, in ogni caso, possedere il carattere di una ricerca scientifica originale e sviluppata con metodologie e strumenti di ricerca appropriati, pur mantenendo una dimensione compatibile con tempi di redazione contenuti. E possibile sostenere sia tesi teoriche, storiche e critiche, sia tesi di carattere progettuale. 5

6 In linea di massima, sono possibili due tipologie di tesi: 1. tesi progettuale: 1.1 tesi progettuale professionalizzante 1.2 tesi progettuale sperimentale 2. tesi teorica, storica, critica 1. Tesi progettuale 1.1. tesi professionalizzante: è un lavoro che mira a simulare un progetto professionale in tutti i suoi aspetti e che ha come risultato un prodotto finito, credibile, valutato nelle sue varie implicazioni (produttive, sistemiche, culturali, economiche ecc.). Questo tipo di tesi deve essere discontinua rispetto a quello della triennale e raggiungere un livello di approfondimento e di dettaglio superiore. Il progetto deve essere accompagnato da una relazione scritta che, oltre a motivare coerentemente le proprie scelte, dimostri la conoscenza degli argomenti fondamentali e degli elementi che compongono il quadro di riferimento del progetto stesso, anche attraverso una bibliografia appropriata. L originalità di questo tipo di tesi si può esprimere attraverso varie modalità: a. introduzione di nuove tipologie di prodotto, non ancora presenti sul mercato b. organizzazione di sistemi di prodotto, gestione di servizi attraverso prodotti c. applicazioni di tecnologie e materiali innovativi. Il progetto può essere sviluppato anche interagendo con aziende e enti esterni al corso di studio. In questo caso lo studente può utilizzare l esperienza di uno stage concordato con il relatore. La tesi che sviluppa attività condotte durante lo stage o che si collega con una pratica professionale deve comunque introdurre elementi scientifici e di sperimentazione tali da giustificarne la proposizione in ambito didattico, dovranno quindi contenere anche una sezione teorico-critica che espliciti le ragioni, i fondamenti e le metodologie adottate dal lavoro proposto tesi sperimentale: è un lavoro con carattere di ricerca, che non deve necessariamente condurre a un prodotto finito come nel caso precedente, ma affrontare una tematica con una forte impronta di sperimentazione, finalizzata all innovazione, di prodotti o sistemi di prodotti. Ancora di più in questo caso assume rilievo la riflessione teorica e culturale espressa attraverso la relazione scritta. L originalità di questo tipo di tesi si può esprimere attraverso varie modalità: a. trasferimento tecnologico b. immaginazione di nuovi prodotti o servizi c. uso innovativo di materiali tradizionali d. applicazione sperimentale di nuovi materiali. 2. tesi teorica, storica e critica: è un lavoro di tipo accademico, secondo i criteri più consolidati della ricerca universitaria, anche se non si possono escludere modalità nuove nel produrre tesi teoriche a ridosso di un attività di progetto o di ricerca sperimentale. E aperta la possibilità di presentare elaborati provenienti da altre culture disciplinari, con le proprie metodologie, tematiche e tradizioni, a patto che esse siano in grado di dialogare con la cultura del design e di raggiungere risultati significativi nell ambito delle attività progettuali, di ricerca o teoriche proprie di questo ambito disciplinare. 6

7 Fase 2. Il progetto di tesi La tesi consiste in un lavoro di ricerca autonomo, con le caratteristiche di un work in progress. Dopo la prima fase di acquisizione di tutti i dati e della letteratura sull argomento, dopo la messa a punto di un brief di progetto, lo studente dovrà, in accordo con il relatore, sviluppare i contenuti della tesi, impegnandosi a svilupparli in termini scientifici e creativi. Questa è la fase più importante del progetto di laurea e richiede il tempo per elaborare le idee, confrontarsi con i relatori, argomentare il proprio pensiero. Questi tempi non possono essere imposti, e dipenderà dallo studente, d accordo con il relatore, stabilire i tempi in funzione delle necessità della tesi. Tuttavia, per garantire allo studente di laurearsi in tempo utile, si calcola il periodo di elaborazione della tesi da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno. Formato degli elaborati a. Formati istituzionali, ovvero le norme di consegna degli elaborati alle segreterie. La tesi cartacea va firmata dal relatore sul frontespizio (Modello Frontespizio) e deve essere redatta in formato UNI A4; eventuali tavole e/o disegni potranno essere presentati in formato A3, purché piegato in A4. Alla tesi va allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea. b. Formati di presentazione, ovvero i modi con i quali la tesi è presentata alla commissione. Fermo restando che i contenuti dei due formati devono essere identici, il laureando può scegliere una presentazione originale (per esempio, se ha svolto una tesi storica e cartacea, può organizzare una presentazione animata in.ppt). Sia la parte cartacea, sia le presentazioni a video devono rispondere a buoni requisiti di qualità, dal punto di vista grafico, tipografico e redazionale. Questi requisiti sono parte integrante del giudizio finale della commissione. Il testo scritto deve in qualsiasi caso essere di almeno caratteri spazi inclusi. La redazione della tesi deve seguire i criteri di stesura riportati nella guida Preparazione dei manoscritti.standard e procedure. Testi, documenti, tesi a cura di Raimonda Riccini. Lingua utilizzata La tesi abitualmente va compilata in italiano. La tesi può essere redatta anche in lingua inglese, a seguito dell approvazione della direzione del corso di studio. In questo caso deve essere corredata dal titolo e da un ampio sommario in italiano. Abstract La tesi deve contenere un abstract, una sintesi del lavoro, in italiano e in inglese, secondo il modello fornito (Modello Abstract). L abstract, di almeno 2000 battute, deve riportare l indice della tesi ed essere eventualmente corredato da immagini di sintesi del lavoro. L abstract sarà trasmesso dalla segreteria didattica alla commissione e pubblicato in rete nel sito della facolta. La consegna della tesi La consegna della tesi, nella sua forma finale, deve avvenire almeno venti giorni prima della data della discussione della tesi. Il laureando deve consegnare: una copia al relatore una copia al correlatore una copia alla segreteria didattica del corso di studio, con allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea La consegna delle copie di tesi al relatore e al correlatore è a cura del laureando. La copia della tesi depositata nella segreteria didattica deve essere firmata sul frontespizio dal relatore e contenere la dichiarazione di consultabilità, se il laureando autorizza la leggibilità dell opera. 7

8 Fase 3. La discussione della tesi A conclusione del lavoro, lo studente dovrà presentare la tesi finale alla commissione di laurea. Sarà a cura del candidato presentarsi nella sessione di laurea con una copia della tesi, identica a quella consegnata in segreteria. Il candidato dovrà esporre la tesi in un tempo stabilito (20 minuti circa), dimostrando capacità di sintesi e di completezza e dovrà essere in grado di discuterne i contenuti con i membri della commissione. Obiettivo della presentazione è quello di argomentare la validità del proprio progetto o della propria tesi teorica o storica, valorizzandone e mettendone in luce soprattutto i risultati, sia dal punto di vista dell originalità rispetto al panorama degli artefatti o delle teorie, sia da quello della completezza e della coerenza. Non è opportuno ripercorrere l argomento di tesi tappa per tappa e in modo descrittivo. Il laureando invece, a partire dal proprio progetto o dai risultati della propria ricerca, deve essere in grado in ogni momento di motivare le scelte e di sostenere gli argomenti facendo anche riferimento al percorso di ricerca effettuato. Per questo motivo si consiglia di presentare il lavoro partendo dai risultati, che devono essere approfonditi e dettagliati, pronti ad argomentarli a ritroso nel momento in cui sia necessario. La presentazione consiste nella esposizione sintetica della tesi, eventualmente utilizzando le tecnologie informatiche liberamente scelte dal candidato e compatibili con le attrezzature della facoltà. Tra gli elementi di valutazione della tesi la Commissione può tener conto anche dei seguenti elementi: - rigore metodologico nell iter progettuale seguito - capacità critiche del candidato - profondità delle conoscenze (storiche, economiche, artistiche.) - ampiezza e qualità delle conoscenze tecnologiche - qualità complessiva del progetto in rapporto al valore dei contributi emergenti - carattere innovativo del progetto - efficacia della comunicazione - completezza del progetto nelle diverse parti - capacità espositiva (durante la seduta di laurea) 8

9 Norme per il Corso di laurea specialistica in Comunicazioni visive e multimediali Fase 1. Proposta di tesi Assegnazione della tesi di laurea Lo studente deve individuare un tema da proporre a un docente che diventerà il suo relatore. Ogni tesi ha un proprio relatore e, se necessario, uno o più correlatori. La figura del correlatore non è obbligatoria, ed è proposta dal relatore. L argomento di tesi, concordato fra docente e studente, dovrà essere presentato in un breve documento (Assegnazione tesi/modulo di richiesta) anche al direttore del corso di laurea (che può fare osservazioni - peraltro non vincolanti in quanto il relatore è responsabile della tesi e utili suggerimenti, per esempio in relazione ad altre tesi già discusse o agli orientamenti di ricerca del corso di studio) e alla segreteria didattica. Fin da questo documento il candidato dovrà prestare molta cura all aspetto grafico e tipografico del testo, all impaginazione e alle norme di formattazione. Una volta ottenuto l assenso scritto da parte del relatore, la richiesta di assegnazione tesi va inoltrata alla segreteria didattica del corso di studio entro il secondo anno di corso. Verifica della carriera universitaria Contestualmente alla consegna del Modulo di richiesta si invita il laureando a verificare la propria carriera universitaria utilizzando questi strumenti: 1. compilazione del Piano delle attività formative reperibile nella pagina web del corso di laurea 2. verifica della carriera universitaria attraverso la consultazione di SPIN 3. tempestiva segnalazione di eventuali anomalie alla Segreteria studenti con invio di a: Ruolo del relatore e del correlatore Dopo la conferma della proposta di tesi, sarà il relatore ad accompagnare lo studente per tutto il periodo di sviluppo della tesi fino alla discussione in sede di commissione di laurea, durante la quale il relatore ha l obbligo di essere presente. Possono essere relatori di tesi tutti i docenti afferenti a uno dei corsi di studio (di primo e di secondo livello) della facoltà. Il relatore è responsabile della metodologia della ricerca, del controllo del lavoro del laureando e delle verifiche in corso d opera. Il correlatore non è una figura obbligatoria e dipende dalle necessità della tesi. Tuttavia, soprattutto in casi nei quali si tratta di mettere in relazione temi, metodi, profili disciplinari diversi, la presenza di uno o più correlatori è certamente utile al fine di far colloquiare le diverse specificità. Come devono essere le tesi La tesi è esclusivamente individuale e deve essere presentata in formato cartaceo. Non è possibile portare come argomento di tesi lo stesso che si è sviluppato per l elaborato finale del triennio. In ogni caso, la prova finale deve avere carattere di sperimentazione, originalità, complessità molto maggiori del livello di laurea già conseguito. Il lavoro di tesi dovrà, in ogni caso, possedere il carattere di una ricerca scientifica originale e sviluppata con metodologie e strumenti di ricerca appropriati, pur mantenendo una dimensione compatibile con tempi di redazione contenuti. E possibile sostenere sia tesi teoriche, storiche e critiche, sia tesi di carattere progettuale. 9

10 In linea di massima, sono possibili due tipologie di tesi: 1. tesi progettuale: 1.1 tesi progettuale professionalizzante 1.2 tesi progettuale sperimentale 2. tesi teorica, storica, critica 1. Tesi progettuale 1.1. tesi professionalizzante: è un lavoro che mira a simulare un progetto professionale in tutti i suoi aspetti e che ha come risultato un prodotto finito, credibile, valutato nelle sue varie implicazioni (produttive, sistemiche, culturali, economiche ecc.). Questo tipo di tesi deve essere discontinua rispetto a quello della triennale e raggiungere un livello di approfondimento e di dettaglio superiore. Il progetto deve essere accompagnato da una relazione scritta che, oltre a motivare coerentemente le proprie scelte, dimostri la conoscenza degli argomenti fondamentali e degli elementi che compongono il quadro di riferimento del progetto stesso, anche attraverso una bibliografia appropriata. L originalità di questo tipo di tesi si può esprimere attraverso varie modalità: a. introduzione di nuove tipologie di prodotto, non ancora presenti sul mercato b. organizzazione di sistemi di prodotto, gestione di servizi attraverso prodotti c. applicazioni di tecnologie e materiali innovativi. Il progetto può essere sviluppato anche interagendo con aziende e enti esterni al corso di studio. In questo caso lo studente può utilizzare l esperienza di uno stage concordato con il relatore. La tesi che sviluppa attività condotte durante lo stage o che si collega con una pratica professionale deve comunque introdurre elementi scientifici e di sperimentazione tali da giustificarne la proposizione in ambito didattico, dovranno quindi contenere anche una sezione teorico-critica che espliciti le ragioni, i fondamenti e le metodologie adottate dal lavoro proposto tesi sperimentale: è un lavoro con carattere di ricerca, che non deve necessariamente condurre a un prodotto finito come nel caso precedente, ma affrontare una tematica con una forte impronta di sperimentazione, finalizzata all innovazione, di prodotti o sistemi di prodotti. Ancora di più in questo caso assume rilievo la riflessione teorica e culturale espressa attraverso la relazione scritta. L originalità di questo tipo di tesi si può esprimere attraverso varie modalità: a. trasferimento tecnologico b. immaginazione di nuovi prodotti o servizi c. uso innovativo di materiali tradizionali d. applicazione sperimentale di nuovi materiali. 2. tesi teorica, storica e critica: è un lavoro di tipo accademico, secondo i criteri più consolidati della ricerca universitaria, anche se non si possono escludere modalità nuove nel produrre tesi teoriche a ridosso di un attività di progetto o di ricerca sperimentale. E aperta la possibilità di presentare elaborati provenienti da altre culture disciplinari, con le proprie metodologie, tematiche e tradizioni, a patto che esse siano in grado di dialogare con la cultura del design e di raggiungere risultati significativi nell ambito delle attività progettuali, di ricerca o teoriche proprie di questo ambito disciplinare. Fase 2. Il progetto di tesi La tesi consiste in un lavoro di ricerca autonomo, con le caratteristiche di un work in progress. Dopo la prima fase di acquisizione di tutti i dati e della letteratura sull argomento, dopo la messa a punto di un brief di progetto, lo studente dovrà, in accordo con il relatore, sviluppare i contenuti della tesi, impegnandosi a svilupparli in termini scientifici e creativi. Questa è la fase più importante del progetto di laurea e richiede il tempo per elaborare le idee, confrontarsi con i relatori, argomentare il proprio pensiero. Questi tempi non possono essere imposti, e dipenderà dallo studente, d accordo con il relatore, stabilire i tempi in funzione delle necessità della 10

11 tesi. Tuttavia, per garantire allo studente di laurearsi in tempo utile, si calcola il periodo di elaborazione della tesi da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno. Formato degli elaborati a. Formati istituzionali, ovvero le norme di consegna degli elaborati alle segreterie. La tesi cartacea va firmata dal relatore sul frontespizio (Modello Frontespizio) e deve essere redatta in formato UNI A4; eventuali tavole e/o disegni potranno essere presentati in formato A3, purché piegato in A4. Alla tesi va allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea. b. Formati di presentazione, ovvero i modi con i quali la tesi è presentata alla commissione. Fermo restando che i contenuti dei due formati devono essere identici, il laureando può scegliere una presentazione originale (per esempio, se ha svolto una tesi storica e cartacea, può organizzare una presentazione animata in.ppt). Sia la parte cartacea, sia le presentazioni a video devono rispondere a buoni requisiti di qualità, dal punto di vista grafico, tipografico e redazionale. Questi requisiti sono parte integrante del giudizio finale della commissione. Il testo scritto deve in qualsiasi caso essere di almeno caratteri spazi inclusi. La redazione della tesi deve seguire i criteri di stesura riportati nella guida Preparazione dei manoscritti.standard e procedure. Testi, documenti, tesi a cura di Raimonda Riccini. Lingua utilizzata La tesi abitualmente va compilata in italiano. La tesi può essere redatta anche in lingua inglese, a seguito dell approvazione della direzione del corso di studio. In questo caso deve essere corredata dal titolo e da un ampio sommario in italiano. Abstract La tesi deve contenere un abstract, una sintesi del lavoro, in italiano e in inglese, secondo il modello fornito (Modello Abstract). L abstract, di almeno 2000 battute, deve riportare l indice della tesi ed essere eventualmente corredato da immagini di sintesi del lavoro. L abstract sarà trasmesso dalla segreteria didattica alla commissione e pubblicato in rete nel sito della facolta. La consegna della tesi La consegna della tesi, nella sua forma finale, deve avvenire almeno venti giorni prima della data della discussione della tesi. Il laureando deve consegnare: una copia al relatore una copia al correlatore una copia alla segreteria didattica del corso di studio, con allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea La consegna delle copie di tesi al relatore e al correlatore è a cura del laureando. La copia della tesi depositata nella segreteria didattica deve essere firmata sul frontespizio dal relatore e contenere la dichiarazione di consultabilità, se il laureando autorizza la leggibilità dell opera. 11

12 Fase 3. La discussione della tesi A conclusione del lavoro, lo studente dovrà presentare la tesi finale alla commissione di laurea. Sarà a cura del candidato presentarsi nella sessione di laurea con una copia della tesi, identica a quella consegnata in segreteria. Il candidato dovrà esporre la tesi in un tempo stabilito (20 minuti circa), dimostrando capacità di sintesi e di completezza e dovrà essere in grado di discuterne i contenuti con i membri della commissione. Obiettivo della presentazione è quello di argomentare la validità del proprio progetto o della propria tesi teorica o storica, valorizzandone e mettendone in luce soprattutto i risultati, sia dal punto di vista dell originalità rispetto al panorama degli artefatti o delle teorie, sia da quello della completezza e della coerenza. Non è opportuno ripercorrere l argomento di tesi tappa per tappa e in modo descrittivo. Il laureando invece, a partire dal proprio progetto o dai risultati della propria ricerca, deve essere in grado in ogni momento di motivare le scelte e di sostenere gli argomenti facendo anche riferimento al percorso di ricerca effettuato. Per questo motivo si consiglia di presentare il lavoro partendo dai risultati, che devono essere approfonditi e dettagliati, pronti ad argomentarli a ritroso nel momento in cui sia necessario. La presentazione consiste nella esposizione sintetica della tesi, eventualmente utilizzando le tecnologie informatiche liberamente scelte dal candidato e compatibili con le attrezzature della facoltà. Tra gli elementi di valutazione della tesi la Commissione può tener conto anche dei seguenti elementi: - rigore metodologico nell iter progettuale seguito - capacità critiche del candidato - profondità delle conoscenze (storiche, economiche, artistiche.) - ampiezza e qualità delle conoscenze tecnologiche - qualità complessiva del progetto in rapporto al valore dei contributi emergenti - carattere innovativo del progetto - efficacia della comunicazione - completezza del progetto nelle diverse parti - capacità espositiva (durante la seduta di laurea) 12

13 Norme per il Corso di laurea specialistica in Progettazione e produzione delle arti visive Fase 1. Proposta di tesi Assegnazione della tesi di laurea Lo studente deve individuare un tema da proporre a un docente che diventerà il suo relatore. Ogni tesi ha un proprio relatore e, se necessario, uno o più correlatori. La figura del correlatore non è obbligatoria, ed è proposta dal relatore. L argomento di tesi, concordato fra docente e studente, dovrà essere presentato in un breve documento (Assegnazione tesi/modulo di richiesta) anche al direttore del corso di laurea (che può fare osservazioni - peraltro non vincolanti in quanto il relatore è responsabile della tesi e utili suggerimenti, per esempio in relazione ad altre tesi già discusse o agli orientamenti di ricerca del corso di studio) e alla segreteria didattica. Fin da questo documento il candidato dovrà prestare molta cura all aspetto grafico e tipografico del testo, all impaginazione e alle norme di formattazione. Una volta ottenuto l assenso scritto da parte del relatore, la richiesta di assegnazione tesi va inoltrata alla segreteria didattica del corso di studio entro il secondo anno di corso. Verifica della carriera universitaria Contestualmente alla consegna del Modulo di richiesta si invita il laureando a verificare la propria carriera universitaria utilizzando questi strumenti: 1. compilazione del Piano delle attività formative reperibile nella pagina web del corso di laurea 2. verifica della carriera universitaria attraverso la consultazione di SPIN 3. tempestiva segnalazione di eventuali anomalie alla Segreteria studenti con invio di a: Ruolo del relatore e del correlatore Dopo la conferma della proposta di tesi, sarà il relatore ad accompagnare lo studente per tutto il periodo di sviluppo della tesi fino alla discussione in sede di commissione di laurea, durante la quale il relatore ha l obbligo di essere presente. Possono essere relatori di tesi tutti i docenti afferenti a uno dei corsi di studio (di primo e di secondo livello) della facoltà. Il relatore è responsabile della metodologia della ricerca, del controllo del lavoro del laureando e delle verifiche in corso d opera. Il correlatore non è una figura obbligatoria e dipende dalle necessità della tesi. Tuttavia, soprattutto in casi nei quali si tratta di mettere in relazione temi, metodi, profili disciplinari diversi, la presenza di uno o più correlatori è certamente utile al fine di far colloquiare le diverse specificità. 13

14 Come devono essere le tesi La tesi è esclusivamente individuale e deve essere presentata in formato cartaceo. Non è possibile portare come argomento di tesi lo stesso che si è sviluppato per l elaborato finale del triennio. In ogni caso, la prova finale deve avere carattere di sperimentazione, originalità, complessità molto maggiori del livello di laurea già conseguito. Il lavoro di tesi dovrà, in ogni caso, possedere il carattere di una ricerca scientifica originale e sviluppata con metodologie e strumenti di ricerca appropriati, pur mantenendo una dimensione compatibile con tempi di redazione contenuti. E possibile sostenere sia tesi teoriche, storiche e critiche, sia tesi di carattere progettuale. In linea di massima, sono possibili due tipologie di tesi: 1. tesi progettuale: 1.1 tesi progettuale professionalizzante 1.2 tesi progettuale sperimentale 2. tesi teorica, storica, critica 1. Tesi progettuale 1.1. tesi professionalizzante: è un lavoro che mira a simulare un progetto professionale in tutti i suoi aspetti e che ha come risultato un prodotto finito, credibile, valutato nelle sue varie implicazioni (produttive, sistemiche, culturali, economiche ecc.). Questo tipo di tesi deve essere discontinua rispetto a quello della triennale e raggiungere un livello di approfondimento e di dettaglio superiore. Il progetto deve essere accompagnato da una relazione scritta che, oltre a motivare coerentemente le proprie scelte di progetto, dimostri la conoscenza degli argomenti fondamentali e degli elementi che compongono il quadro di riferimento del progetto stesso, anche attraverso una bibliografia appropriata tesi sperimentale: è un lavoro con carattere di ricerca, che non deve necessariamente condurre a un prodotto finito come nel caso precedente, ma affrontare una tematica con una forte impronta di sperimentazione. Ancora di più in questo caso assume rilievo la riflessione teorica e culturale espressa attraverso la relazione scritta. 2. tesi teorica, storica e critica: è un lavoro di tipo accademico, secondo i criteri più consolidati della ricerca universitaria, anche se non si possono escludere modalità nuove nel produrre tesi teoriche a ridosso di un attività di progetto o di ricerca sperimentale. Fase 2. Il progetto di tesi La tesi consiste in un lavoro di ricerca autonomo, con le caratteristiche di un work in progress. Dopo la prima fase di acquisizione di tutti i dati e della letteratura sull argomento, dopo la messa a punto di un brief di progetto, lo studente dovrà, in accordo con il relatore, sviluppare i contenuti della tesi, impegnandosi a svilupparli in termini scientifici e creativi. Questa è la fase più importante del progetto di laurea e richiede il tempo per elaborare le idee, confrontarsi con i relatori, argomentare il proprio pensiero. Questi tempi non possono essere imposti, e dipenderà dallo studente, d accordo con il relatore, stabilire i tempi in funzione delle necessità della tesi. Tuttavia, per garantire allo studente di laurearsi in tempo utile, si calcola il periodo di elaborazione della tesi da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno. 14

15 Formato degli elaborati a. Formati istituzionali, ovvero le norme di consegna degli elaborati alle segreterie. La tesi cartacea va firmata dal relatore sul frontespizio (Modello Frontespizio) e deve essere redatta in formato UNI A4; eventuali tavole e/o disegni potranno essere presentati in formato A3, purché piegato in A4. Alla tesi va allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea. b. Formati di presentazione, ovvero i modi con i quali la tesi è presentata alla commissione. Fermo restando che i contenuti dei due formati devono essere identici, il laureando può scegliere una presentazione originale (per esempio, se ha svolto una tesi storica e cartacea, può organizzare una presentazione animata in.ppt). Sia la parte cartacea, sia le presentazioni a video devono rispondere a buoni requisiti di qualità, dal punto di vista grafico, tipografico e redazionale. Questi requisiti sono parte integrante del giudizio finale della commissione. Il testo scritto deve in qualsiasi caso essere di almeno caratteri spazi inclusi. La redazione della tesi deve seguire i criteri di stesura riportati nella guida Preparazione dei manoscritti.standard e procedure. Testi, documenti, tesi a cura di Raimonda Riccini. Lingua utilizzata La tesi abitualmente va compilata in italiano. La tesi può essere redatta anche in lingua inglese, a seguito dell approvazione della direzione del corso di studio. In questo caso deve essere corredata dal titolo e da un ampio sommario in italiano. Abstract La tesi deve contenere un abstract, una sintesi del lavoro, in italiano e in inglese, secondo il modello fornito (Modello Abstract). L abstract, di almeno 2000 battute, deve riportare l indice della tesi ed essere eventualmente corredato da immagini di sintesi del lavoro. L abstract sarà trasmesso dalla segreteria didattica alla commissione e pubblicato in rete nel sito della facolta. La consegna della tesi La consegna della tesi, nella sua forma finale, deve avvenire almeno venti giorni prima della data della discussione della tesi. Il laureando deve consegnare: una copia al relatore una copia al correlatore una copia alla segreteria didattica del corso di studio, con allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea La consegna delle copie di tesi al relatore e al correlatore è a cura del laureando. La copia della tesi depositata nella segreteria didattica deve essere firmata sul frontespizio dal relatore e contenere la dichiarazione di consultabilità, se il laureando autorizza la leggibilità dell opera. 15

16 Fase 3. La discussione della tesi A conclusione del lavoro, lo studente dovrà presentare la tesi finale alla commissione di laurea. Sarà a cura del candidato presentarsi nella sessione di laurea con una copia della tesi, identica a quella consegnata in segreteria. Il candidato dovrà esporre la tesi in un tempo stabilito (20 minuti circa), dimostrando capacità di sintesi e di completezza e dovrà essere in grado di discuterne i contenuti con i membri della commissione. Obiettivo della presentazione è quello di argomentare la validità del proprio progetto o della propria tesi teorica o storica, valorizzandone e mettendone in luce soprattutto i risultati, sia dal punto di vista dell originalità rispetto al panorama degli artefatti o delle teorie, sia da quello della completezza e della coerenza. Non è opportuno ripercorrere l argomento di tesi tappa per tappa e in modo descrittivo. Il laureando invece, a partire dal proprio progetto o dai risultati della propria ricerca, deve essere in grado in ogni momento di motivare le scelte e di sostenere gli argomenti facendo anche riferimento al percorso di ricerca effettuato. Per questo motivo si consiglia di presentare il lavoro partendo dai risultati, che devono essere approfonditi e dettagliati, pronti ad argomentarli a ritroso nel momento in cui sia necessario. La presentazione consiste nella esposizione sintetica della tesi, eventualmente utilizzando le tecnologie informatiche liberamente scelte dal candidato e compatibili con le attrezzature della facoltà. Tra gli elementi di valutazione della tesi la Commissione può tener conto anche dei seguenti elementi: - rigore metodologico nell iter progettuale seguito - capacità critiche del candidato - profondità delle conoscenze (storiche, economiche, artistiche.) - ampiezza e qualità delle conoscenze tecnologiche - qualità complessiva del progetto in rapporto al valore dei contributi emergenti - carattere innovativo del progetto - efficacia della comunicazione - completezza del progetto nelle diverse parti - capacità espositiva (durante la seduta di laurea) 16

17 Norme per il Corso di laurea specialistica in Scienze e tecniche del teatro Fase 1. Proposta di tesi Scelta e assegnazione della tesi di laurea Lo studente deve individuare un tema da proporre a un docente che diventerà il suo relatore. Ogni tesi ha un proprio relatore e, se necessario, uno o più correlatori. La figura del correlatore non è obbligatoria, ed è proposta dal relatore. La scelta dell argomento di tesi può essere effettuata durante la frequentazione di un laboratorio applicativo, prevedendo un successivo lavoro di approfondimento e completamento individuale da parte del laureando, del quale dovrà obbligatoriamente far parte una sezione teorico-critica che espliciti le ragioni e i fondamenti del lavoro proposto. In questo modo la tesi potrebbe essere concepita come un progetto espositivo o un gruppo di opere, accompagnato comunque da un testo scritto. E' possibile inoltre che il laureando presenti una tesi di carattere esclusivamente storico, critico o teorico. L argomento di tesi, concordato fra docente e studente, dovrà essere presentato in un breve documento (Assegnazione tesi/modulo di richiesta) anche al direttore del corso di laurea (che può fare osservazioni - peraltro non vincolanti in quanto il relatore è responsabile della tesi e utili suggerimenti, per esempio in relazione ad altre tesi già discusse o agli orientamenti di ricerca del corso di laurea) e alla segreteria didattica. La tesi è esclusivamente individuale e anche coloro che abbiano sviluppato un lavoro comune sono tenuti a identificare chiaramente il proprio apporto e a presentare un fascicolo individuale e autonomo. Una volta ottenuto l assenso scritto da parte del relatore, la richiesta di assegnazione tesi va inoltrata alla segreteria didattica del corso di studio entro il secondo anno di corso. Verifica della carriera universitaria Contestualmente alla consegna del Modulo di richiesta si invita il laureando a verificare la propria carriera universitaria utilizzando questi strumenti: 1. compilazione del Piano delle attività formative reperibile nella pagina web del corso di laurea 2. verifica della carriera universitaria attraverso la consultazione di SPIN 3. tempestiva segnalazione di eventuali anomalie alla Segreteria studenti con invio di a: Ruolo del relatore e del correlatore Dopo la conferma della proposta di tesi, sarà il relatore ad accompagnare lo studente per tutto il periodo di sviluppo della tesi fino alla discussione in sede di commissione di laurea, durante la quale il relatore ha l obbligo di essere presente. Possono essere relatori di tesi tutti i docenti afferenti a uno dei corsi di studio (di primo e di secondo livello) della facoltà. Il relatore è responsabile della metodologia della ricerca, del controllo del lavoro del laureando e delle verifiche in corso d opera. Il correlatore non è una figura obbligatoria e dipende dalle necessità della tesi. Tuttavia, soprattutto in casi nei quali si tratta di mettere in relazione temi, metodi, profili disciplinari diversi, la presenza di uno o più correlatori è certamente utile al fine di far colloquiare le diverse specificità. Per documentate necessità di ricerca e previo consenso del Direttore del Corso di Laurea, oltre che tutti i docenti afferenti a uno dei corsi di studio di primo e di secondo livello della Facoltà, il correlatore potrebbe essere scelto tra docenti esterni allo IUAV o tra professionisti con i quali il candidato sia entrato in contatto nel suo percorso formativo. 17

18 Come devono essere le tesi La tesi è esclusivamente individuale e anche coloro che abbiano sviluppato un lavoro comune sono tenuti a identificare chiaramente il proprio apporto e a presentare un fascicolo individuale e autonomo. La tesi deve essere presentata in formato cartaceo. Non è possibile portare come argomento di tesi lo stesso che si è sviluppato per l elaborato finale del triennio. In ogni caso, la prova finale deve avere carattere di sperimentazione, originalità, complessità molto maggiori del livello di laurea già conseguito. Specie per gli elaborati di ambito teorico, storico e critico e stante il parere favorevole del relatore, è ovviamente ammissibile che la tesi specialistica approfondisca o meglio articoli il percorso di ricerca avviato dal candidato con la stesura dell elaborato finale del triennio. Il lavoro di tesi dovrà, in ogni caso, possedere il carattere di una ricerca scientifica originale e sviluppata con metodologie e strumenti di ricerca appropriati, pur mantenendo una dimensione compatibile con tempi di redazione contenuti. In linea di massima, sono possibili due tipologie di tesi: 1. tesi progettuale: 1.1 tesi progettuale professionalizzante 1.2 tesi progettuale sperimentale 2. tesi teorica, storica, critica 1. Tesi progettuale 1.1. tesi professionalizzante: è un lavoro che mira a simulare un progetto professionale in tutti i suoi aspetti e che ha come risultato un prodotto finito, credibile, valutato nelle sue varie implicazioni (produttive, sistemiche, culturali, economiche ecc.). Questo tipo di tesi riprende, articolandolo a un grado superiore di complessità, il modello di tesi già affrontato al triennio. Per essere discontinua rispetto a quello della triennale la tesi deve raggiungere un livello di approfondimento e di dettaglio superiore. Il progetto deve essere accompagnato da una relazione scritta che, oltre a motivare coerentemente le proprie scelte di progetto, dimostri la conoscenza degli argomenti fondamentali e degli elementi che compongono il quadro di riferimento del progetto stesso, anche attraverso una bibliografia appropriata tesi sperimentale: è un lavoro con carattere di ricerca, che non deve necessariamente condurre a un prodotto finito come nel caso precedente, ma affrontare una tematica con una forte impronta di sperimentazione. Ancora di più in questo caso assume rilievo la riflessione teorica e culturale espressa attraverso la relazione scritta. 2. tesi teorica, storica e critica: è un lavoro di tipo accademico, secondo i criteri più consolidati della ricerca universitaria, anche se non si possono escludere modalità nuove nel produrre tesi teoriche a ridosso di un attività di progetto o di ricerca sperimentale. 18

19 Fase 2. Il progetto di tesi La tesi consiste in un lavoro di ricerca autonomo, con le caratteristiche di un work in progress. Dopo la prima fase di acquisizione di tutti i dati e della letteratura sull argomento, dopo la messa a punto di un brief di progetto, lo studente dovrà, in accordo con il relatore, sviluppare i contenuti della tesi, impegnandosi a svilupparli in termini scientifici e creativi. Questa è la fase più importante del progetto di laurea e richiede il tempo per elaborare le idee, confrontarsi con i relatori, argomentare il proprio pensiero. Questi tempi non possono essere imposti, e dipenderà dallo studente d accordo con il relatore stabilire i tempi in funzione delle necessità della tesi. Tuttavia, per garantire allo studente di laurearsi in tempo utile, si calcola il periodo di elaborazione della tesi da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno. Formato degli elaborati a. Formati istituzionali, ovvero le norme di consegna degli elaborati alle segreterie. Il testo scritto deve in qualsiasi caso essere di almeno caratteri spazi inclusi, e deve presentare una bibliografia e note a piè pagina redatti secondo le convenzioni correnti. La tesi cartacea va firmata dal relatore sul frontespizio (Modello 3) e deve essere redatta in formato UNI A4; eventuali tavole e/o disegni potranno essere presentati in formato A3, purché piegato in A4. Alla tesi va allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea. b. Formati di presentazione, ovvero i modi con i quali la tesi è presentata alla commissione. Fermo restando che i contenuti dei due formati devono essere identici, il laureando può scegliere una presentazione originale (per esempio, se ha svolto una tesi storica e cartacea, può organizzare una presentazione animata in ppt). Sia la parte cartacea, sia le presentazioni a video devono rispondere a buoni requisiti di qualità, dal punto di vista grafico, tipografico e redazionale. Questi requisiti sono parte integrante del giudizio finale della commissione. Lingua utilizzata La tesi abitualmente va compilata in italiano. La tesi può essere redatta anche in lingua inglese, a seguito dell approvazione della direzione del corso di studio. In questo caso deve essere corredata dal titolo e da un ampio sommario in italiano. 19

20 Abstract La tesi deve contenere un abstract, una sintesi del lavoro, in italiano e in inglese, secondo il modello fornito (Modello Abstract). L abstract, di almeno 2000 battute, deve riportare l indice della tesi ed essere eventualmente corredato da immagini di sintesi del lavoro. L abstract sarà trasmesso dalla segreteria didattica alla commissione e pubblicato in rete nel sito della facolta. La consegna della tesi La consegna della tesi, nella sua forma finale, deve avvenire almeno venti giorni prima della data della discussione della tesi. Il laureando deve consegnare: una copia al relatore una copia al correlatore una copia alla segreteria didattica del corso di studio, con allegato un CD con la riproduzione digitale della copia cartacea La consegna delle copie di tesi al relatore e al correlatore è a cura del laureando. La copia della tesi depositata nella segreteria didattica deve essere firmata sul frontespizio dal relatore e contenere la dichiarazione di consultabilità, se il laureando autorizza la leggibilità dell opera. Fase 3. La discussione della tesi A conclusione del lavoro, lo studente dovrà presentare la tesi finale alla commissione di laurea. Sarà a cura del candidato presentarsi nella sessione di laurea con una copia della tesi, identica a quella consegnata in segreteria. Dovrà esporre la tesi in un tempo stabilito (20 minuti circa), dimostrando capacità di sintesi e di completezza, e dovrà essere in grado di discuterne i contenuti con i membri della commissione. Obiettivo della presentazione è quello di argomentare la validità del proprio progetto o della propria tesi teorica o storica, valorizzandone e mettendone in luce soprattutto i risultati, sia dal punto di vista dell originalità rispetto al panorama degli artefatti o delle teorie, sia da quello della completezza e della coerenza. Non è opportuno ripercorrere l argomento di tesi tappa per tappa e in modo descrittivo. Il laureando invece, a partire dal proprio progetto o dai risultati della propria ricerca, deve essere in grado in ogni momento di motivare le scelte e di sostenere gli argomenti facendo anche riferimento al percorso di ricerca effettuato. Per questo motivo si consiglia di presentare il lavoro partendo dai risultati, che devono essere approfonditi e dettagliati, pronti ad argomentarli a ritroso nel momento in cui sia necessario. La presentazione della tesi consiste nella esposizione sintetica della tesi, eventualmente utilizzando le tecnologie informatiche liberamente scelte dal candidato e compatibili con le attrezzature della facoltà. Tra gli elementi di valutazione della tesi la Commissione può tener conto anche dei seguenti elementi: - rigore metodologico nell iter progettuale seguito - capacità critiche del candidato - profondità delle conoscenze (storiche, economiche, artistiche.) - ampiezza e qualità delle conoscenze tecnologiche - qualità complessiva del progetto in rapporto al valore dei contributi emergenti - carattere innovativo del progetto - efficacia della comunicazione - completezza del progetto nelle diverse parti - capacità espositiva (durante la seduta di laurea) 20

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