Appunti sullo sviluppo urbanistico del Comune di Serravalle Scrivia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Appunti sullo sviluppo urbanistico del Comune di Serravalle Scrivia"

Transcript

1 Appunti sullo sviluppo urbanistico del Comune di Serravalle Scrivia La Serravalle d inizio secolo è un piccolo paese, sviluppatosi intorno alla Regia Strada, l antica via Postumia romana, l arteria maestra che lo attraversa nella sua interezza, significativamente raccolto tra due piazze, Porta Milano a nord e Porta Genova a sud. Un brulicare di botteghe, negozi, osterie e bettole. Poi la stazione ferroviaria, il Municipio, il carcere mandamentale, la caserma dei carabinieri, l ospedale San Giuliano, la farmacia, le scuole elementari, le chiese, i mercati ed i balli. Negli anni Venti lo sviluppo urbanistico cittadino seguì l asse di via Umberto I (oggi via Berthoud), fino varcare la soglia del nucleo originario ed oltrepassò Porta Milano per insistere sul nuovo viale Duca d Aosta, con le sue lunghe fila di platani. Lungo le strade oramai interamente pavimentate, appaiono le prime automobili, che prendono lentamente ma inesorabilmente il posto delle vetture trainate dagli animali. Proprio in questa parte nuova del paese trovano posto le prime due pompe di benzina. Un primo importante intervento si ebbe nel 1927 quando venne sistemato il tratto stradale che si stendeva oltre lo Scrivia, così nascono via Lastrico e via Forni. Guerra e Dopoguerra I tempi dello sviluppo del trasporto automobilistico erano maturi e di li a poco, il 29 ottobre del 1935, re Vittorio Emanuele III in persona venne in visita a Serravalle per inaugurare la Autocamionale Serravalle-Valle Po, uno dei primi tronchi autostradali italiani, realizzato in soli tre anni di lavori. A camiunole, così la chiameranno generazioni di serravallesi, portò benessere e sviluppo in paese, benefici che però la grave crisi economica del 1929 e le politiche autarchiche di Mussolini, spazzeranno via. Poi venne la guerra, con i bombardamenti, gli oscuramenti, la borsa nera. Nuovi problemi nel 1942, quando una devastante alluvione provocò ingenti danni a strade ed edifici. Finita la guerra, negli anni della ricostruzione, si provvide al ripristino delle strade e dei servizi pubblici essenziali. Il Comune procedette in questi anni ad una radicale revisione della toponomastica cittadina, cancellando le denominazioni di piazze e strade imposte dalla retorica del regime fascista: Via Libarna (la via Umberto I di prima della guerra) diventa via Roberto Berthoud, in ricordo del giovane serravallese, membro della Resistenza, torturato a morte dai nazifascismi a Genova. Viale Guglielmo Marconi, già viale Duca d Aosta, diventa viale Martiri della Benedicta, mentre piazza Porta Genova, diventa piazza 26 aprile 1945 e piazza Collegiata diventa piazza Martiri del Secondo Risorgimento. Piazza del mercato divenne piazza Paolo Bosio, ufficiale medico caduto in guerra. Serravalle celebrerà anche così la memoria dei propri caduti nella lotta antifascista e nella Resistenza. Nel corso della guerra l abitato non aveva subito danni particolarmente rilevanti. Gli aerei alleati sostanzialmente non si curavano di Serravalle, che non venne direttamente bombardato. I principali obiettivi erano il ponte dell autostrada, ma soprattutto quello ferroviario della linea direttissima Genova-Milano e parte dei binari in direzione Arquata. Da inizio secolo sino ai primi anni Cinquanta Serravalle vide il fiorire di numerose ville signorili: sul Lastrico, alla Libarna, in regione Gazzolo, Montei, Porta Milano e Praga. Residenze di proprietà di famiglie nobili e di imprenditori locali e della vicina Genova. Lo sviluppo edilizio ed urbanistico del dopoguerra, a Serravalle, come nel resto d Italia, visse di grandi contraddizioni, lasciato di fatto alla gestione delle singole Amministrazioni comunali. La legge Gorla (nr. 1150/1942) allora vigente, prevedeva che i Comuni provvedessero a redigere un Piano regolatore generale, riferito a tutto il territorio comunale, ed i Piani regolatori particolari, per determinate specifiche aree. In realtà la legge obbligava solo alcuni Comuni a dotarsi di un P.r.g., mentre agli altri, ove non intendessero provvedere a riguardo, era fatto obbligo di predisporre quantomeno un Programma di fabbricazione, ovvero una specie di P.r.g. semplificato. In realtà, la normativa rimase parzialmente inapplicata, poiché si concesse ai Comuni di ricorrere a dispositivi più agili per superare nel più breve tempo possibile la fase di risanamento edilizio e di ripresa economica post-bellici.

2 Gli anni Cinquanta e Sessanta. Gli anni del mattone. Nell arco di dieci anni, dal 1950 al 1960, Serravalle divenne uno dei poli industriali più importanti del basso Piemonte: agli stabilimenti storici, si affiancarono l industria metallurgica, ma anche l artigianato e l edilizia. Gli anni Cinquanta furono gli anni d oro del mattone e, mentre la speculazione edilizia imperversava in gran parte d Italia, Serravalle non fece eccezione. In piazza Paolo Bosio, oggi sede del mercato settimanale, nacque il primo condominio moderno di Serravalle, risalente alla fine degli anni Quaranta e l inizio degli anni Cinquanta. Realizzato da una ditta di Genova è quello che ancora si trova in fondo alla piazza. Serravalle non terminava più in piazza Porta Milano e la direttrice principale del nuovo sviluppo urbanistico, divenne per più di vent anni, viale Martiri della Benedicta. Sempre negli anni Cinquanta, venne costruito anche il palazzo del Bar Lux, realizzato dagli impresari Gualco e Cartassegna. La costruzione di questo edificio venne interrotta per qualche tempo, in quanto durante i lavori di scavo venne rinvenuto uno scheletro umano, cosa non insolita visto e considerato che in tempi risalenti queste arre del paese si trovavano fuori dalle mura della città. Con gli anni Sessanta, Serravalle consolidò il proprio sviluppo industriale, mettendo però in luce le prime contraddizioni dell edilizia speculativa. Si avvertì l esigenza di un uso più razionale del territorio, di una programmazione urbanistica che potesse rispondere alle necessità di sviluppo di stabilimenti, strutture e plessi industriali, che chiedevano di poter realizzare una crescita ordinata e soprattutto efficiente delle proprie strutture. Diverse imprese, anche di grandi dimensioni si diressero verso il basso Piemonte, delocalizzandosi dal congestionato panorama di Genova. Nel 1961 riaprirono anche i cantieri dell autostrada, che fu prolungata da Serravalle a Milano e raddoppiata in carreggiata. In questa fase la camionale consolidò il suo peso commerciale, imponendosi come arteria a più elevato traffico mercantile d Italia, con 2 milioni e 692 mila transiti annui e punte tra i 50 ed 70 mila veicoli al giorno, dei quali il 30% costituito da autocarri (dati anno 1968). Nel 1963, vennero costruite le scuole elementari Marconi, di via Giani, che permisero di trasferire in una nuova struttura, ampia e dotata di palestra, gli alunni più piccoli, prima ospitati nelle aule dell edificio di salita Cappuccini dove, da ben prima della guerra coabitavano con quelli delle medie Martiri della Benedicta, in un ala di un antico convento Cappuccino, convertito ad uso scolastico. Nel decennio , la trama dei palazzi di nuova costruzione continuò ad infittirsi: Un nuovo stabile venne realizzato di fianco ai magazzini F.i.d.a.s.s., mentre davanti a piazza Carducci spunta il Condomino Residenza (dove attualmente si trova la farmacia) realizzato dall impresa Rolandini, per conto della Società immobiliare Carducci. Altri due palazzi fecero capolino in piazza Bosio. A partire da questo periodo sarà soprattutto la F.i.d.a.s.s. ad investire massicciamente nell edilizia, facendo costruire nell arco di quindici anni: il palazzo dell attuale panetteria Rava, il complesso a ridosso dell attuale piazza Coppi (dove all epoca vi era parte dello stabilimento dolciario), il palazzo all incrocio tra viale Martiri e via Gramsci, nonché diversi stabili in via Pascoli e via Vecchia Vignole ed in rione Lastrico, ultimi in ordine di tempo. Tra il 1965 ed il 1970, venne realizzato il così detto Villaggio Delta, un gruppo di stabili costruiti dalla omonima società metallurgica di Stato, per dare alloggio ai propri dipendenti. Immobili rimasti di proprietà sino ad una decina di anni or sono, progressivamente venduti agli inquilini. A metà del decennio, per iniziativa della Parrocchia di Serravalle, si aprono i cantieri per la costruzione, a breve distanza dal grande parco di Villa Caffarena, della casa di riposo che prenderà il nome di Monsignor Luigi Guerra e che in diverse fasi di ampliamento giungerà all attuale dimensione in circa vent anni. Serravalle e la riforma urbanistica. Nel 1967, soffiò il vento della riforma urbanistica e l ora di una nuova legge di settore apparve prossima. La svolta però non arrivò e l unico risultato fu la così detta legge ponte, che avrebbe dovuto gestire l emergenza in attesa di mettere ordine nell attività edilizia ed urbanistica delle città italiane. Il provvedimento limitava le possibilità di edificare in quei Comuni sprovvisti di strumenti urbanistici, ovvero in circa il 90% dei comuni italiani. La disciplina entrò in vigore il 31 agosto

3 1968, dopo un anno di moratoria. In quei mesi, l attività degli uffici tecnici comunali e delle Commissioni fu frenetica, sommerse da una pioggia di richieste di licenze edilizie. Nel 1968, una sentenza della Corte costituzionale dichiarò illegittima parte della legge del 1942, mettendo i Comuni davanti ad un fatto compiuto: tutti i proprietari dei suoli urbani furono messi in condizione di richiedere ed ottenere legittimamente, l autorizzazione a costruire. Si vanificò così i primi sforzi degli enti locali di controllo sullo urbano. A colmare il vuoto normativo intervenne la così detta legge tampone, che dispose la durata quinquennale ai vincoli urbanistici precedentemente imposti dai Comuni. In questo quadro convulso e contraddittorio l Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Umberto Piccabelotti, reagì presentando ed approvando, tra il 1968 ed il 1970, il primo Programma di fabbricazione del Comune di Serravalle, un documento assimilabile ad un piano regolatore estremamente semplificato. Sulla fine degli anni Sessanta, anche Serravalle ebbe il suo grattacielo, davanti alla stazione ferroviaria, nasce il Condominio Eur, costruito, sull abbattimento della villetta del bar del Gigi e del suo giardino. Finanziatore dell imponente investimento, l imprenditore Balbi, il proprietario delle fornaci in località Libarna. Con l inizio degli anni Sessanta, lo sviluppo urbanistico del paese compì il secondo grande salto della sua storia, superando il confine ideale rappresentato dal parco di Villa Paraclito e dallo stabilimento F.i.d.a.s.s.. Nascono così in rapida successione i palazzi di viale Martiti della Benedicta, siti dal lato opposto alla ferrovia, costruiti l uno dall impresa del cavaliere Lino Molinari e l altro dalla ditta Canepa di Genova, e poi i due palazzi dell immobiliare F.i.d.a.s.s. di cui si è già detto. Con la fine degli anni Sessanta e l inizio degli anni Settanta, questa fase si completò con nuovi condomini in via Pavese ed in piazza Matteotti, lo spazio pubblico realizzato proprio in quegli anni. Dopo viale Martiri, l urbanistico raggiunse le fasce collinari. Il 1968 segnò infatti il via dello sviluppo residenziale del rione Cà del Sole. Una crescita sviluppatasi in più fasi, partendo da via Rossini, vai Nocione e via Verdi ( ), passata poi a via Romita ( ) ed alle nuove vie Vivaldi, Perosi e via dicendo di più recente costruzione ( ). Sul finire degli anni Ottanta, il Comune valutò, per questa parte del paese, anche la possibilità di realizzare un area di sviluppo artigianale in grado di accogliere le piccole imprese locali. Un disegno mai concretizzato per la dura opposizione dei residenti. Gli anni Settanta: Il Piano regolatore. Con l avvento degli anni Settanta il volto della città è oramai profondamente mutato, le case, le strade, le piazze, le industrie tutto corre, spinto dallo sviluppo economico, ma anche dall immigrazione e dal boom demografico. L edilizia sembra non conoscere sosta e l impresa Molinari costruì alcuni palazzi in via Pavese e su piazza Matteotti. Sempre nel periodo, si procedette lungo via Brodoloni, alla lottizzazione Costaguta, da cui nacquero i quattro palazzi che andranno ad occupare ciò che una volta era il parco ed il viale di Villa Mingotti, residenza signorile d inizio secolo. La bella costruzione sopravvisse a lungo e venne demolita solo sulla fine degli anni Novanta, per lasciare posto ad una moderna palazzina dopo aver ospitato nelle sue stanze l ufficio di collocamento ed altri pubblici uffici. Al 1973, scade il quinquennio di salvaguardia fissato dalla legge del 1968 ed a Serravalle maturarono i tempi per la nascita di un Piano regolatore generale. Il Comune si impegnò in una serie di interventi importati: La realizzazione di una nuova piazza in zona Lastrico, intitolata ai coniugi Guareschi e la costruzione della nuova stazione dei carabinieri, in salita Cappuccini. I militari si trasferirono nei nuovi uffici lasciando la vecchia caserma di piazza Martiri del Secondo Risorgimento, in un ala dell odierno Palazzo Municipale, dove tra l altro nel tempo avevano trovato posto anche le carceri mandamentali. Negli anni Settanta partì anche il primo lotto di costruzione delle nuove scuole medie di via Borgonuovo, che tra gli anni Ottanta si affiancarono sino a sostituirsi completamente alla vecchia struttura di via salita Cappuccini. Il periodo degli anni tra la fine dei Settanta e gli Ottanta, vede anche la costruzione del nuovo asilo nido e del suo successivo ampliamento alla scuola materna comunale, che prima aveva sede a Villa Caffarena. Nel 1975 arrivò il primo Piano regolatore generale, redatto dal professor Giorgio Rigotti, docente della Facoltà di architettura

4 dell Università di Torino e presentato, per la Giunta del sindaco Grosso, dall Assessore all urbanistica, Maurizio Bruni. Il P.r.g. come atto politico rappresentò il concretarsi di una forte volontà di dare al Comune uno strumento efficace e moderno per pianificare lo sviluppo futuro del territorio. Il piano provvide a zonizzare, per la prima volta, tutto il territorio comunale, diversificando le aree edilizie destinate ad abitazione, artigianato-industria, da quelle per servizi, sport e verde pubblico, da quelle ad uso agricolo. Ferme restando la presenza della ferrovia e la morfologia del territorio, lo sviluppo urbanistico e viabilistico, si muove in modo tale da assecondare, non solo la crescita demografica, ma anche la sempre maggior mole di traffico e movimenti commercio. Vennero inoltre regolamentate le volumetrie ammissibili in base all estensione dei lotti, licenze singole e lottizzazioni, così come vennero recepite tutte quelle altre prescrizioni di legge e quelle disposizioni sanitarie (distanze tra gli edifici, dimensioni dei vani e servizi igienici, ecc ). parte integrante del documento furono anche le linee guida relative alla viabilità cittadina, primaria e secondaria, nonché i vincoli per quella extraurbana. Infatti il P.r.g. del 75 stabilì i primi vincoli urbanistici relativi al tracciato della circonvallazione, ipotizzata a monte del concentrico, sulla base di un progetto del Compartimento A.n.a.s. di Genova, allora competente per territorio. Un tracciato che per trent anni divenne oggetto di innumerevoli discussioni, soluzioni alternative ed accese polemiche e sempre arenatosi prima di giungere ad un qualsiasi concreto procedimento amministrativo, per mancanza di fondi, ma anche per la feroce opposizione dei commercianti locali e per convergenze divergenti di natura politica. Almeno fino allo studio fattibilità promosso dalla Provincia di Alessandria, nel 2003 e presentato nel Nel 1977, la drammatica alluvione del 6 e 7 ottobre, fu segnata dalla tragedia del Villino Marco, travolto dalla frana del colle degli Arimanni, disastro costato la vita alla moglie ed al suocero del geometra Demicheli, allora presidente della Provincia, oltre che al custode della casa colonica. Lo smottamento, di notevoli dimensioni, invase la strada statale e raggiunse la ferrovia, bloccando il traffico su gomma e su rotaia, isolando Serravalle la valle Scrivia e la val Lemme. I cantieri per lo sgombero dei detriti e la messa in sicurezza della parete rocciosa durarono per quasi sette mesi, con pesanti ripercussioni sulla viabilità locale. Per garantire la stabilità della collina fu necessaria la costruzione di un lungo ed alto muro di contenimento. Sul finire degli anni Settanta il Comune procedette inoltre alla costruzione del nuovo cimitero di via Gambarato. Anche il Palasport di viale Rimembranza risale alla fine degli anni Settanta, mentre il Campo sportivo, che porta il nome di Luigi Bailo (pioniere dell aviazione militare, pilota della pattuglia erea di Gabriele D Annuznio, caduto nei cieli sloveni nel 1916) dove gioca il Libarna calcio, è una struttura nata ben prima della guerra, andata ampliandosi negli anni sino a raggiungere le odierne dimensioni. Gli anni Settanta furono anche gli anni in cui esplose il problema casa, emergenza nazionale, figlia del vertiginoso lievitare di prezzi ed affitti. Si aprì così la stagione del massiccio intervento dello Stato nell edilizia. A Serravalle la prima iniziativa dell Istituto autonomo case popolari, risaliva agli anni Cinquanta, con la costruzione in via Gramsci, della Casa Fanfani. All inizio degli anni Sessanta sorse un altra palazzina popolare in zona Fabbricone, seguita da tre stabili in via Giani e tre lungo via Montespineto, nel rione Lastrico. Infine arrivò il palazzo di via Abbazia. Con gli anni Ottanta e Novanta altri nuclei di edilizia popolare nacquero in via Romita, accanto a diversi stabili realizzati da alcune cooperative. Ultima iniziativa è quella del recupero abitativo, ancora in corso, dell edificio all angolo tra vico dell Ospedale e via Berthoud (la così detta Casa del Nuno ), eseguito dall Agenzia territoriale per la casa. Gli anni Ottanta ed il declino del centro storico Nel decennio , la crescita urbanistica inglobò organicamente al nucleo di viale Martiri, le vie e le case di Cà del Sole, allargandosi progressivamente anche a zona San Rocco, alle aree attigue di via Borgonuovo ed infine le zone residue del Lastrico ed a ridosso di Stazzano, via Vecchia Vignole. Nei primi anni del periodo, si realizzò la lottizzazione S.I.E.L.P., lungo viale Rimembranza, ad aprire la strada alla nascita del rione San Rocco. Con la lottizzazione SI.SE.S.,

5 vennero invece costruiti nuovi palazzi in via Brodoloni e via De Gasperi. Significativi interventi viabilistici ed urbanistici interessarono anche il centro storico. Tra il 1985 ed il 1986, si procedette all abbassamento e l asfaltatura del piano stradale di via Berthoud. Un intervento assai impegnativo, che si realizzò con due lotti di lavori, da Porta Genova sino a viale Stazione e che previde la rimozione della vecchia e malferma pavimentazione in porfido, con il radicale rifacimento dei marciapiedi e dei sottoservizi (luce, acqua, gas, telefono). Nel 1987, venne demolita anche l edificio della pesa pubblica di piazza Carducci, scompare così un pezzo della storia di Serravalle, con il suo ampio porticato in bello stile architettonico, che compare in molte cartoline d epoca. Nello stesso periodo si procedette all ampliamento della piazza XXVI Aprile, a Porta Genova, con l abbattimento degli ex magazzini S.e.p.o. e di Casa Gatti. Il nuovo spazio pubblico fu per pochi anni sede di un mercato domenicale all aperto. Sul finire del periodo nacquero anche la piazzetta Don Guerra (davanti alla Canonica della chiesa colleggiata) e la piazza di via Tripoli. Merita un inciso la vicenda di Palazzo Ferrari. Verso la fine degli anni Ottanta, lo storico edificio, che si trovava alle porte del centro storico, lungo via Berthoud, poco distante da piazza Vittorio Veneto, venne demolito, per essere ricostruito. Dopo un iter, lungo e contrastato, durato una quindicina di anni, l edificio venne completato, destinato a ricevere gli uffici della Pretura circondariale, che serviva circa venti Comuni della valli Scrivia, Lemme e Borbera. Gli uffici giudiziari, prima ospitati all ultimo piano di Palazzo Municipale, nel corso dei lavori si trasferirono a Villa Caffarena, lasciata libera dalla scuola materna comunale. L odissea di Palazzo Ferrari culminò con la soppressione della Pretura, disposta dal Ministero e la sostituzione con il Giudice di pace, che si insediò nel 1999 a lavori ultimati. Nello stesso edificio ha trovato posto anche il comando di Polizia municipale. Con lo sviluppo urbanistico degli anni Settanta ed Ottanta, i tradizionali casermoni e gli angusti vicoli del centro storico, vennero progressivamente abbandonati per i moderni e confortevoli condomini, per le nuove ed ampie strade e piazze. Ciò premesso, per un certo periodo si costruirono nuovi edifici anche nel perimetro del borgo originario del paese, ma di certo apparve in tutta la sua evidenza la tendenza di attività commerciali, industriali e sociali a spostarsi inesorabilmente fuori le mura. Tutto ciò costituì se non l unico, il principale elemento scatenante di quel processo di desertificazione abitativa ed economica del centro storico cittadino, che esplose negli anni Novanta ed è ancora realtà di oggi. Un simbolo di questa lenta agonia può essere l ospedale San Giuliano. Serravalle ebbe un proprio ospedale, operativo sino agli anni Settanta, ospite di un dell imponete struttura di un monaci soppresso convento Agostiniani, che si affaccia su piazzetta Bianchi. Dopo un sostanzioso ampliamento risalente al periodo , il nosocomio venne progressivamente declassato sino alla chiusura durata a lungo. Negli anni Ottanta e Novanta, erano ancora attivi in una sua ala, alcuni ambulatori ed uffici del Distretto sanitario, poi chiusi anch essi. Ultima ed attuale destinazione del complesso recentemente ristrutturato è quella di residenza per anziani lungodegenti dell A.s.l. 22. In questi anni anche l ufficio postale si trasferì, dai vecchi locali di via Berthoud (già storica sede dello sportello della Cassa di risparmio delle province lombarde), per la nuova ed attuale collocazione di via Brodolini. Nel passato l ufficio era stato nei locali di piazza Collegiata, e poi in alcuni spazi all interno del Palazzo Comunale. Le nuove prospettive degli anni Novanta Tra gli anni Ottanta e Novanta, i quartieri residenziali periferici di Cà del Sole e San Rocco, sebbene per lungo tempo privi di servizi, come i negozi o la farmacia, vivono uno sviluppo rapidissimo. Villette e palazzine signorili, si moltiplicano nel verde, lontane dai rumori della ferrovia e dal traffico convulso del centro cittadino. Una tendenza che ancora oggi non si è ancora esaurita. Accanto alla sviluppo della edilizia residenziale, le Amministrazioni comunali pianificano anche aree destinate a dare fiato a nuove prospettive di sviluppo economico, da una parte il commercio e dall altra la piccola e media impresa. Per un area a spiccato declino industriale come la valle Scrivia, provata da pesanti crolli occupazionali, il percorso fu lungo e tutt altro che agevole. In località Praga si gettarono le basi del futuro sviluppo commerciale, con il progetto

6 urbanistico denominato Spazio 92, adottato con la conversione di terreni ad uso commerciale e turistico-ricettivo, dall Amministrazione del Sindaco Giorgio Gennaro, Assessore all urbanistica Ezio Allegri. Un disegno portato avanti negli anni successivi, Sindaco Antonio Molinari, Assessori Andrea Ciappolino ed in seguito Emanuele Parodi. In materia di lavori pubblici, venne inaugurata la nuova caserma della Polizia stradale, in via Cassano, dove la sottosezione si trasferì dagli angusti locali di via Molino. Nello stesso periodo invece si trasferì a Stazzano, il comando della Forestale, che lasciò lo stabile di via Giovanni XXIII, non riuscendosi ad individuare in Serravalle, un area adatta alle necessità operative del corpo. A metà degli anni Novanta si insediano nuove aziende e si rilocalizzano imprese già operanti sul territorio. A sud come a nord dell abitato i poli di attrazione sono diversi: I capannoni in parte fatiscenti delle ex-fornaci Balbi, in località Libarna, vengono risanati e recuperati ad uso artigianale, mentre nell ex-area Inga di via Gambarato si insediano una serie di imprese, come la Firpo (impianti elettrici), la Industria copertoni Genova, i magazzini della Olio Pagano e la Eugal (prodotti erboristici), alcune di esse ancora oggi in attività. Lungo viale Martiri della Benedicta viene eseguito anche un importante progetto nell ex-area F.i.d.a.s.s., risanata e convertita da uso commerciale ed abitativo. Nel contesto viene realizzata anche una nuova grande piazza, intitolata a Fausto Coppi e l ampliamento dell angusta via Suffrato. Si provvide anche alla risistemazione della vicina via Molino. Nell area dello scalo stazione ferroviario, già acquisito dal Comune nel 1980, nascono un parcheggio ed una nuova strada, via Cesare Pozzo, dedicata alla memoria di un macchinista ferroviere, sindacalista F.s., d inizio secolo, tragicamente scomparso. Nel autunno del 1996, l area del ponte sul torrente Scrivia, fu colpita da un significativo smottamento, provocato dalle abbondanti piogge. La frana provocò il cedimento del costone e la caduta nello Scrivia della storica cappelletta del Santo Giovanni Nepomuceno. Si rese così necessario intervenire con incisivi lavori di consolidamento della zona. Praga ed il 2000 Le grandi novità giunsero però da località Praga, dove nelle aree individuate nel progetto Spazio 92, prende il via, lungo la ss-35 Bis dei Giovi, la realizzazione di un grande polo commerciale, che diverrà il più importante del Nord-Ovest. I due grandi centri commerciali, Outlet ed Iper, portano con sé una rapida espansione del quartiere Cà del sole, uno sviluppo fatto di nuovi edifici ad uso commerciale, ma anche abitativo, il che localizza nella zona anche quei nuovi servizi, da tempo attesi, come la costituenda farmacia comunale ed il realizzando centro sportivo. Ultimo tassello, tra il 2000 ed il 2004, è la zona artigianale di via Cassano, poco distante dallo stabilimento Europa Metalli, dove un ampia area viene occupata da nuove realtà di media industria e soprattutto da diverse aziende artigiane locali, colmando così un vuoto di oltre vent anni. Accanto al fiorire dell edilizia residenziale a Cà del Sole, a vivere un nuovo sviluppo abitativo è ancora la zona di San Rocco, via Borgonuovo e viale Rimembranza che in questi anni si ripropongono come spazio privilegiato per villette unifamiliari, bifamiliari e piccoli condomini signorili. Questi sono anche anni di grande impegno nel recupero del centro storico, con importanti lavori di abbattimento e risanamento, urbanistico e viario ed un progetto ambizioso: fare di via Berthoud, dei suoi vicoli e delle sue piazze, una zona pedonale, un centro commerciale all aperto. Si intende anche trasformare in strada a doppio senso di circolazione via Roma, seguendo un progetto di abbattimenti e sezionamenti di case fatiscenti. A cadere è la Casa dell Americano, acquistata dal Comune ed abbattuta per fare spazio alla nuova piazza di via Tripoli. Nel 2002, seguiranno lungo via Berthoud, le demolizioni dell antico complesso di Casa Cogni e della così detta Cà du Re. La prima attualmente in ricostruzione e la seconda sostituita da una piazzetta. Si avvia anche un importante quanto impegnativo piano di recupero di Villa Caffarena e del suo parco, pregevole residenza signorile risalente al primo decennio del Novecento. Nello stesso anno il ponte sullo Scrivia, che unisce il centro cittadino al rione Lastrico ed a Stazzano, fu oggetto di un importante intervento di consolidamento della struttura, risistemare del piano viario con una nuova asfaltatura, nonché la creazione di una nuova passerella pedonale. Dal punto di vista viabilistico si

7 assiste in pochi anni ad una serie di interventi radicali: Nel 2002 un nuovo svincolo mette in sicurezza il pericoloso incrocio tra viale Martiri e via Monterotondo. Nel gennaio 2003 si aprono i cantieri lungo la ex-ss. 35 bis dei Giovi, in direzione Novi. In poco più di un anno la statale viene interamente ridisegnata: Demoliti i distributori di benzina, viene ampliata la rotonda autostradale, poi si passa al raddoppio delle carreggiate, mentre tre nuove rotatorie smistano il traffico, da e per i centri commerciali, e del quartiere Cà del Sole.

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

Gli oneri concessori

Gli oneri concessori Laboratorio di di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Modulo di Estimo Integrazione al costo di produzione: gli oneri concessori Proff. Coll. Renato Da Re Federica Di Piazza Gli oneri concessori

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Anagrafe, Stato Civile, Elettorale. n. 5 monitor n. 3 stampanti laser di rete n. 3 stampanti ad aghi n. 1 calcolatrice n. 3 apparecchi telefonici

Anagrafe, Stato Civile, Elettorale. n. 5 monitor n. 3 stampanti laser di rete n. 3 stampanti ad aghi n. 1 calcolatrice n. 3 apparecchi telefonici Indicazione delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell automazione dell ufficio Segreteria SS.DD. - Affari Generali Anagrafe, Stato Civile, Elettorale Segreteria,

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Edificio Ai sensi dell art. 3 del ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni, l edificio è definito come segue: per

Dettagli

GARA CICLISTICA per ELITE e UNDER 23

GARA CICLISTICA per ELITE e UNDER 23 GARA CICLISTICA per ELITE e UNDER 23 domenica 7 Ottobre 2012 - ore 9.45 GORLE - BERGAMO ARRIVEDERCI alla 42a Settimana Ciclistica Bergamasca dal 2 al 7 settembre 2013 REGOLAMENTO SPECIALE DI CORSA SU STRADA

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto

Dettagli

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E past PRESENT A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E Anni di esperienza e di tradizione nel settore dell edilizia, sono le nostre più care prerogative per offrire sempre il meglio

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

RENDICONTO DI FINE MANDATO

RENDICONTO DI FINE MANDATO MAGGIO 2014 RENDICONTO DI FINE MANDATO ASSESSORATO LL.PP. E VIABILITA ANNO 2009 Sistemazione aiuola via Zanchi per messa in sicurezza fermata ATB Manutenzione straordinaria spalcatura barriera verde Impianti

Dettagli

OPERAZIONE TAVINA. gli 8 motivi per cui pensiamo sia senza senso CEMENTO E SOLO CEMENTO

OPERAZIONE TAVINA. gli 8 motivi per cui pensiamo sia senza senso CEMENTO E SOLO CEMENTO CEMENTO E SOLO CEMENTO Il futuro di Salò non può essere ancora di mattoni, di seconde case, di case vuote e di case invendute. La volumetria approvata (oltre 250 appartamenti) corrisponde a circa il 10%

Dettagli

I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA

I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA Intervista all Ing. Mercatali di RFI Metrogenova.com ha recentemente incontrato l ingegner Gianfranco Mercatali, Direttore Compartimentale Infrastruttura di

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA 1 Realizzazione Parco Commerciale Osimo (AN) STRADA CLUENTINA 57/A 62100 MACERATA Indice INTRODUZIONE ALL INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

AVVISO AGLI UTENTI. Autolinea z150 Cantù Milano (Comasina M3) Transito dalla stazione di Camnago - Lentate

AVVISO AGLI UTENTI. Autolinea z150 Cantù Milano (Comasina M3) Transito dalla stazione di Camnago - Lentate AP AU nr. 11/2015 AVVISO AGLI UTENTI Data emissione 21 Gennaio 2015 Autolinea z150 Cantù Milano (Comasina M3) Transito dalla stazione di Camnago - Lentate Si informa la Gentile Clientela che a partire

Dettagli

non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno..

non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Comune di Modena ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI SANITARIE E ABITATIVE non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Cerchi casa e stai vivendo un momento

Dettagli

COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia

COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia REGOLAMENTO Variazioni ecografiche- numerazione civica esterna Numerazione civica interna Riferimenti normativi: Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 artt. 9 e 10 D.P.R.

Dettagli

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa Allegato B COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO U.O. URBANISTICA EDILIZIA Modifica all Appendice 2 Schede norma dei comparti di trasformazione

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

DOVE. Comune di Milano www.comune.milano.it/parcocolombo parcocolombo@comune.milano.it

DOVE. Comune di Milano www.comune.milano.it/parcocolombo parcocolombo@comune.milano.it DOVE L area interessata dalla raccolta di idee si trova in via Cardellino 15 (nota anche come ex Campo Colombo), quartiere Inganni-Lorenteggio. Ha una superficie complessiva di circa 20.000 mq. ed è identificata

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

Previsione di impatto acustico relativa a:

Previsione di impatto acustico relativa a: PROVINCIA DI MODENA COMUNE DI FIORANO M. Previsione di impatto acustico relativa a: nuovo capannone uso deposito ditta Atlas Concorde Spa ubicato in Via Viazza I Tronco - Fiorano M. (MO) Settembre 2012

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2012

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2012 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 0 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 38.83,47.000,00 75.86,00

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2014

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2014 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 04 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 0,00 980,00 9.007,00

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 009 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 6.40,57.44,00 38.640,43

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 009 Funzion 9 0 3 Servizio. Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 0 Segreteria

Dettagli

Comune di TORINO DI SANGRO (CH) INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3

Comune di TORINO DI SANGRO (CH) INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3 INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3 1.1 Il QUADRO NORMATIVO...5 1.2 COSA E UN PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE...8 2.0 LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

ESTRATTO ORARIO. Validità sino al 15.06.2011. Rete urbana Mestre: nuova linea tranviaria e modifiche ai servizi bus

ESTRATTO ORARIO. Validità sino al 15.06.2011. Rete urbana Mestre: nuova linea tranviaria e modifiche ai servizi bus ESTRATTO ORARIO Validità sino al 15.06.2011 Rete urbana Mestre: nuova linea tranviaria e modifiche ai servizi bus E tu cosa stai aspettando? Con il nuovo tram avrai corse più frequenti e veloci e un maggior

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof.

Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof. Laboratorio di Urbanistica Corso di Fondamenti di Urbanistica Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni Prof. Corinna Morandi 20 maggio 2008 1 Dalla iper-regolazione

Dettagli

LISTA PROGETT I- Fonte di finanziamento: REGIONE

LISTA PROGETT I- Fonte di finanziamento: REGIONE N. Denominazione Livello di Progett Gen Set Cat Importo in migliaia di euro 1. Pavimentazione ed arredo urbano vie, piazze, centro storico, via Bixio, Cancellieri, Dei Mille, Esecutiva 1 1 1 959 VIA CAVOUR

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria

Dettagli

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf OGGETTO: Organizzazione Zona a Traffico Limitato Centro storico IL SINDACO Premesso che, per fronteggiare le

Dettagli

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI:

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI: COMUNE DI FINALE EMILIA (Provincia di Modena) P.zza Verdi, 1 41034 Finale Emilia (Mo) Tel. 0535-788111 fa 0535-788130 Sito Internet: www.comunefinale.net SERVIZIO URBANISTICA E EDILIZIA PRIVATA AUTOCALCOLO

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2013

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2013 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 203 Funzion Servizi. Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo Servizi 0. 02 Segreteria generale,personale e organizzazione Servizi 0. 03

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Bisi & Merkus Studio Associato Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Comune di castelnovo ne monti \ Progettista

Dettagli

ILaboratori di Progettazione Partecipata presentati

ILaboratori di Progettazione Partecipata presentati VISTO DAI BAMBINI E DAI RAGAZZI ILaboratori di Progettazione Partecipata presentati in questa sezione riguardano progetti e proposte in aree di verde pubblico. Se il primo lavoro è finalizzato all arredo

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

COMUNE DI VITTORIA REVISIONE PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ATTUAZIONE

COMUNE DI VITTORIA REVISIONE PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ATTUAZIONE . REGIONE SICILIA COMUNE DI VITTORIA Provincia di Ragusa REVISIONE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ARCH. NUNZIO BARONE (Capogruppo) ARCH. EMILIO GIANSANTI ING. EMANUELE GULINO

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

CONTO DEL BILANCIO 2013

CONTO DEL BILANCIO 2013 CONTO DEL BILANCIO 03 IMPEGNI PER SPESE CORRENTI I N T E R V E N T I C O R R E N T I Personale Acquisto di beni di Consumo e/o di Materie Prime Prestazioni di servizi Utilizzo di Beni di terzi Trasferimenti

Dettagli

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino storia del 900 per la scuola di base a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino il materiale di questa unità didattica può essere liberamente utilizzato chi lo utilizza è pregato di darne comunicazione

Dettagli

Comune di OZIERI BILANCIO PREVISIONE PLURIENNALE USCITE ANNO 2013 Pag. 1/6

Comune di OZIERI BILANCIO PREVISIONE PLURIENNALE USCITE ANNO 2013 Pag. 1/6 Comune di OZIERI BILANCIO PREVISIONE PLURIENNALE USCITE ANNO 2013 Pag. 1/6 1010203 240/21 SPESE MANUTENZIONE IMMOBILI ED 17.424,61 17.424,61 17.424,61 IMPIANTI UFFICI COMUNALI 1010203 400/10 SPESE PER

Dettagli

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A.

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. 01 Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010 Soci Fondatori - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. - Associazione Partners di Palazzo Strozzi Promossa da 02 MISSION Volontariato

Dettagli

B I L A NC I O DI PR E V I SI ONE 2008

B I L A NC I O DI PR E V I SI ONE 2008 T itolo 1 Spese correnti 01 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo 01. 04 Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali 01. 01. 04. 01 Personale 01. 01. 04. 03 Prestazioni

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

SP- 06 SCHEDA PROGETTO S. BARTOLOMEO. Analisi, Obiettivi e Strategie. Progetto. Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni)

SP- 06 SCHEDA PROGETTO S. BARTOLOMEO. Analisi, Obiettivi e Strategie. Progetto. Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni) S. BARTOLOMEO SP- 06 Progetto Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni) All interno del perimetro del PAC devono essere realizzati/ceduti i seguenti servizi: a) S5g - Servizi per la balneazione

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario

Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Abruzzo Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) Viale dell Unità d Italia, 32 66013 Chieti scalo Tel. +39

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 6 PARTE PRIMA LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Sezione I LEGGI REGIONALI LEGGE REGIONALE 17 settembre 2013, n. 16. Norme in materia di prevenzione delle cadute dall alto. Il Consiglio

Dettagli

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento L uomo è il principale agente di trasformazione del territorio sia direttamente,

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro A Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Roma OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro Signor Prefetto, come abbiamo concordato nei nostri precedenti incontri, Le scrivo

Dettagli