PIT Progetto Integrato Territoriale Stazione accessibile. Integrazione delle politiche di riqualificazione del centro urbano di Terni

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1 PIT Progetto Integrato Territoriale Stazione accessibile. Integrazione delle politiche di riqualificazione del centro urbano di Terni IL PIT Il Progetto Integrato Territoriale ed il POR-FESR Il PIT del Comune di Terni, denominato Stazione accessibile. Integrazione delle politiche di riqualificazione del centro urbano di Terni, è inquadrato all interno del vigente Fondo Europeo di Sviluppo Regionale , essendo uno degli strumenti di attuazione dell Asse IV Accessibilità e aree urbane, AttivitàA1 Riqualificazione e rivitalizzazione delle aree urbane. L Attività A1 è finalizzata a sostenere il completamento delle infrastrutture di trasporto secondarie ed in particolare, per quanto concerne i PIT, a rafforzare le connessioni interne con le aree di più rilevante interesse economico regionale. Connesso a tale obiettivo, è quello di promuovere una maggiore integrazione territoriale e una più elevata competitività del sistema produttivo umbro. Tra le azioni previste all interno dell Attività A1 è presente il potenziamento dei collegamenti all interno delle aree urbane, con particolare riferimento all accesso alle infrastrutture di trasporto pubblico in sede fissa, comprendendo in questo la riqualificazione delle interconnessioni, dei punti di interscambio e aree limitrofe, integrando tali interventi con le politiche di riqualificazione urbana, anche in relazione all obiettivo del rafforzamento della rete regionale di città. Gli scenari di riferimento Il sistema infrastrutturale, oggetto principale del PIT, ha un importanza fondamentale nel quadro delle politiche dell Amministrazione ed in particolare al fine di ridefinire il ruolo territoriale della città nello scenario dell Umbria meridionale, come anche sostenuto all interno del Piano Strategico, con particolare riferimento ad alcune tematiche: La piattaforma logistica Civitavecchia-Ancona; Il rapporto con l area metropolitana romana;

2 Le potenzialità della direttrice appenninica Terni-Rieti-L Aquila-Sulmona; L implementazione del modello di sviluppo regionale individuato da strumenti quali il PUST ed il PPR. Una scommessa per il futuro Oggetto del PIT è la riorganizzazione del sistema di attestamento nord al centro urbano, incardinando il Programma sul nodo della stazione ferroviaria inteso come luogo privilegiato dell interazione e valorizzazione dei due grandi vettori del sistema infrastrutturale, la rete su gomma e quella su rotaia. Il nodo della stazione viene inoltre considerato come porta principale della connessione del sistema infrastrutturale alle aree della città di maggiore interesse economico regionale, quali il centro città, con la sua rete di servizi e tessuto commerciale ed il sistema produttivo. L importanza di tale ambito è anche desumibile dalle scelte che il nuovo PRG ha fatto per quanto riguarda le connessioni urbane della grande viabilità territoriale, in parte esistenti, in parte in via di realizzazione o da attuare. Il raggiungimento dell obiettivo della riorganizzazione del sistema di attestamento nord al centro urbano costituisce un percorso articolato, che trova nel PIT l avvio ed una prima significativa tappa. Gli interventi del PIT e gli effetti connessi Al fine del raggiungimento degli obiettivi del Programma ed in accordo con quanto previsto dalle misure comunitarie di riferimento, il PIT è stato articolato in 4 interventi: Un parcheggio a raso lungo Via Proietti Divi per una capienza complessiva di 405 posti auto, utilizzando l area destinata a tal fine e pienamente disponibile in quanto di proprietà comunale; Un percorso pedonale sopraelevato di collegamento tra ambito di Via Proietti Divi - nuovo parcheggio e Stazione - P.za Dante, anche con la valenza di nuova porta urbana ; Un parcheggio per 290 posti auto nell ambito adiacente la Stazione, di cui è prevista la cessione al Comune da parte delle Società FS interessate; Una serie di interventi finalizzati al decongestionamento del traffico veicolare negli ambiti circostanti la Stazione, due rotonde lungo Via Curio Dentato, ed alla migliore e più diretta accessibilità pedonale al centro storico, valorizzazione percorso Via Mascio-Via Plinio il Giovane.

3 Con tali interventi il nuovo modello del sistema di attestamento alla Stazione viene attivato in tutte le sue componenti essenziali, ovvero: Decongestionamento veicolare dell area centrale e circostante la Stazione; Separazione del traffico proveniente dall esterno da quello inerente l area centrale; Attivazione del collegamento diretto al centro città degli ambiti posti a monte della fascia ferroviaria; Un Programma a forte valenza urbanistica Il PIT intende porsi come cardine, volano ed intelaiatura portante del futuro sviluppo del settore urbano nord, a partire dalla connessione tra le aree poste oltre l ambito ferroviario e Piazza Dante. In tal senso il Programma è portatore di una forte valenza urbanistica, che va ad interessare tanto l area ex Bosco, che quella già oggetto di Piano attuativo lungo Via Proietti Divi in adiacenza alla Zona Fiori, che sarà a sua volta oggetto di riqualificazione. A queste trasformazioni andranno ad aggiungersi, in prospettiva, la riorganizzazione e riqualificazione di tutte le aree al momento destinate a scalo merci, ma che saranno definitivamente liberate una volta spostato lo stesso nell ambito della nuova Piattaforma Logistica di Maratta. Il nuovo sistema di attestamento, per il quale è prevista un evoluzione in termini di incremento di posti auto e di servizi a partire da quanto realizzato con il PIT e la stessa Stazione con quelli che andrà ad ospitare, andranno a costituire una nuova importante centralità. Attorno a questa centralità ruoteranno i futuri assetti e consolidamenti di questa parte di città, comprendendo in tale dinamica l asse direzionale Bramante-Proietti Divi, gli ambiti residenziali di Zona Fiori e delle pendici di Colle dell'oro. Riduzione dei tempi e miglioramento ambientale Tra gli effetti attesi conseguenti all attuazione del PIT, emergono due aspetti peculiari, che dovranno essere il tangibile riscontro alla performance del Programma anche ai fini della rendicontazione comunitaria: la riduzione dei tempi di scambio gomma-rotaia ed il miglioramento ambientale rispetto agli scenari di partenza.

4 Per quanto riguarda la riduzione dei tempi, dalle valutazioni effettuate ne è derivato un risultato di performance attestato ad oltre il 30%, notevolmente superiore al target previsto dalla Regione per lo specifico indicatore, che definisce una riduzione percentuale dei tempi di accessibilità compreso tra l 8 ed il 10% rispetto allo scenario di partenza. Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2 da trasporto, è stato valutato uno scenario di riferimento appropriato, considerando quella ottenibile a beneficio dell area centrale e conseguente allo spostamento dell attestamento veicolare lungo Via Proietti Divi. Ne è derivato un risultato di performance di riduzione delle emissioni pari a 53,09 tco2/anno. I costi ed il cronoprogramma del PIT Il costo complessivo del PIT è pari ad ,32 di cui: Cofinanziamento comunale (20%): ,86; Cofinanziamento POR-FESR (80%): ,46. Il Comune di Terni nell aderire al bando regionale ha anche assunto l impegno a cofinanziare il Programma nell arco temporale , assicurando per l intero importo e per ogni opera al suo interno ricompresa, la percentuale del 20% sull entità di costo complessivo. I costi del PIT articolati per singolo intervento sono: Sistema di attestamento Via Proietti Divi: ,00; Collegamento pedonale sopraelevato: ,32; Parcheggio Stazione: ,00; Interventi su viabilità e intelaiatura urbana: ,00 Il Cronoprtogramma del PIT e degli interventi al suo interno ricompresi, è strettamente legato ai vincoli posti dalla programmazione comunitaria, che fissa la scadenza ultima per la realizzazione di tutte le opere al giugno Tale evenienza, considerata anche alla luce dell avvenuta sigla della Convenzione con la Regione regolante l avvio del PIT a fine 2011, ha comportato la necessità di

5 articolare opportunamente le varie fasi di ogni intervento, sia in relazione alla complessità delle opere, sia in relazione al coordinamento tra i vari cantieri. I tempi del PIT Le tappe fondamentali del percorso del PIT fino ad oggi sono state: Delibera di Giunta Regionale n del 30/12/10: la Regione dispone che le risorse comunitarie inerenti l Asse IV Attività A1 e C1, siano destinate ai Comuni di Perugia e Terni per la redazione di Progetti Integrati Territoriali; Delibera di Giunta Regionale n. 900 del 29/07/11: approvazione definitiva dei PIT dei Comuni di Perugia e di Terni; Delibera di Giunta Comunale n. 375 del 6/12/11: presa d atto dello schema di Convenzione approvato dalla Regione ed approvazione schema di Protocollo d Intesa regolante i rapporti tra Comune di Terni, RFI e Centostazioni SpA relativamente all intervento Percorso pedonale sopraelevato ; 9/12/11: sigla della Convenzione tra Regione dell Umbria e Comune di Terni con la quale viene attivata la fase attuativa del PIT; 13/12/11: sigla del Protocollo d Intesa ta Comune di Terni, RFI e Centostazioni SpA, relativamente all intervento Percorso pedonale sopraelevato ; 15/12/11: pubblicazione del bando per il concorso di progettazione relativo al Percorso pedonale sopraelevato.

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