PARTE PRIMA: REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI E RISORSE ATTIVATE
|
|
|
- Gloria Marchese
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 COMUNE DI GONARS
2 PARTE PRIMA: REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI E RISORSE ATTIVATE La relazione al rendiconto in sintesi Contenuto e logica espositiva 1 Programmazione, gestione e controllo 2 Il rendiconto finanziario dell'esercizio 3 Commento 4 Il risultato di amministrazione complessivo 6 Risultato di parte corrente e in c/capitale 7 Programmazione e valutazione dei risultati 8 Fonti finanziarie e utilizzi economici 9 Le risorse destinate ai programmi 10 Le risorse impiegate nei programmi 11 Programmazione delle uscite e rendiconto 2012 Il consuntivo letto per programmi 12 Lo stato di realizzazione dei programmi 13 Il grado di ultimazione dei programmi 15 Programmazione politica e gestione 16 Innovaz.ne nell'amministraz.ne comunale 17 Commento 18 Sostegno all'istruzione cultura e sport 22 Commento 23 Viabilita', territ. sostenib.ta' amb.le 30 Commento 31 Patto solidarieta' per coesione sociale 36 Commento 37 Politiche di investimento sul territorio 42 Commento 43 Programmazione delle entrate e rendiconto 2012 Il riepilogo generale delle entrate 47 Entrate tributarie 48 Commento 49 Contributi e trasferimenti correnti 50 Commento 51 Entrate extratributarie 54 Commento 55 Trasferimenti capitale e riscossione crediti 56 Commento 57 Accensioni di prestiti 58 Commento 59 PARTE SECONDA: APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI
3 Identità dell'ente Rendiconto e principio contabile numero 3 61 Profilo istituzionale e socio-economico 62 Disegno strategico e politiche gestionali 63 Politiche fiscali 64 Organizzazione e sistema informativo 65 Fabbisogno di risorse umane 66 Partecipazioni dell'ente 67 Convenzioni con altri enti 68 Sezione tecnica della gestione Criteri di formazione 69 Criteri di valutazione 70 Risultato finanziario di amministrazione 71 Risultato finanziario di gestione 72 Scostamenti sull'esercizio precedente 73 Scostamento sulle previsioni definitive 74 Andamento della liquidita' 75 Formazione di nuovi residui attivi e passivi 76 Smaltimento dei precedenti residui 77 Crediti di dubbia esigibilita' 78 Debiti fuori bilancio 79 Vincoli e cautele nell'utilizzo dell'avanzo 80 Conto del patrimonio 81 Conto economico 82 Andamento della gestione Analisi degli scostamenti 83 Variazioni di bilancio 84 Strumenti di programmazione 85 Politica di investimento 86 Politica di finanziamento 87 Politica di indebitamento 88 Politica di autofinanziamento e sviluppo 89 Servizi a domanda individuale 90 Servizi a rilevanza economica 91 Indicatori finanziari ed economici generali 92 Parametri di deficit strutturale 93 Ricavi e costi della gestione caratteristica 94 Proventi e costi delle partecipazioni 96 Proventi e costi finanziari 97 Proventi e costi straordinari 98 Evoluzione della gestione 99
4 PARTE PRIMA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI E RISORSE ATTIVATE
5 LA RELAZIONE AL RENDICONTO IN SINTESI
6 CONTENUTO E LOGICA ESPOSITIVA La relazione al rendiconto, deliberata dal consiglio comunale nell'apposita sessione annuale dedicata all'approvazione del consuntivo, è il documento con il quale l'organo esecutivo espone all'assemblea consiliare il rendiconto dell'attività svolta durante l'esercizio precedente. Non si tratta, come nel caso della relazione tecnica che generalmente accompagna il consuntivo, di un documento di origine prevalentemente contabile, ma di un atto dal notevole contenuto politico/finanziario. La relazione al rendiconto mantiene a consuntivo, infatti, un significato simile a quello prodotto all'inizio dell'esercizio dalla relazione previsionale e programmatica, e cioè il principale documento con il quale il consiglio comunale indirizza l'attività dell'ente. La relazione al rendiconto, proprio per esporre i dati e le informazioni sulla gestione con chiarezza espositiva e precisione documentale, si compone di due parti distinte ma perfettamente coordinate fra di loro, e precisamente: la "Realizzazione dei programmi e risorse attivate" (Parte I), seguito dalla "Applicazione dei princìpi contabili" (Parte II). Se la prima parte tende a privilegiare il rendiconto sotto l'aspetto della programmazione, e cioé lo stato di realizzazione dei programmi e il grado di accertamento delle entrate, la seconda parte amplia l'analisi a tutti i fatti di gestione che sono visti, per adeguarsi alle raccomandazioni introdotte dai princìpi contabili degli enti locali, in un'ottica che abbraccia l'intera attività dell'ente. La prima parte, denominata "Realizzazione dei programmi e risorse attivate", si suddivide in diversi capitoli dove i dati numerici sono accostati ad esposizioni grafiche, spesso accompagnate da valutazioni descrittive. Il primo capitolo ha come titolo "La relazione al rendiconto in sintesi". In questa sezione introduttiva sono individuati i principali elementi che caratterizzano il processo di programmazione, gestione e controllo delle risorse umane, strumentali e finanziarie del comune. Accanto a questi elementi metodologici vengono esposti i risultati ottenuti gestendo le risorse reperite nell'esercizio appena chiuso. Si tratta esclusivamente di dati di sintesi che forniscono una visione finanziaria d'insieme e indicano, allo stesso tempo, l'ammontare del risultato della gestione di competenza e complessivo (avanzo, pareggio o disavanzo). L'accostamento tra entrate ed uscite è sviluppato specificando, con ulteriori prospetti e commenti, il valore delle risorse di parte corrente, investimento e movimento di fondi che hanno finanziato i programmi di spesa realizzati. L'acquisizione delle risorse è solo un aspetto del processo che porta alla realizzazione dei programmi. In "Programmazione delle uscite e rendiconto", infatti, sono tratte le prime conclusioni sull'andamento generale della spesa, vista in un'ottica che privilegia l'aspetto della programmazione rispetto alla semplice rappresentazione dell'elemento contabile. Le uscite registrate in contabilità sono la rilevazione dei fatti di gestione che hanno permesso il completo o il parziale raggiungimento degli obiettivi prefigurati ad inizio esercizio. Il conto consuntivo viene quindi riclassificato per programmi che indicheranno, in una visione di sintesi generale, sia lo stato di realizzazione che il rispettivo grado di ultimazione. Durante l'anno, sia l'amministrazione che l'apparato tecnico hanno agito per tradurre gli obiettivi generali contenuti negli atti di indirizzo in altrettanti risultati. Come conseguenza di ciò, la relazione espone, misura e valuta proprio i risultati raggiunti nel medesimo intervallo di tempo. Ed è proprio in questo contesto che viene analizzato ogni singolo programma indicandone il contenuto finanziario e il grado di realizzazione finale. Come in ogni azienda, anche l'attività del comune è condizionata dalla disponibilità di adeguate risorse. I programmi già esposti nella relazione programmatica di inizio anno, o riportati altri documenti di programmazione politica, si traducono in atti di gestione solo dopo il reperimento delle corrispondenti entrate. In "Programmazione delle entrate e rendiconto", pertanto, sono riportati i risultati ottenuti da questa ricerca di finanziamento che ha permesso all'ente di incassare le entrate di competenza dell'esercizio o, in alternativa, di accertare nuovi crediti che saranno introitati negli esercizi successivi. La seconda parte della relazione, denominata "Applicazione dei princìpi contabili", si suddivide invece in capitoli che corrispondono, in modo pressoché fedele, alla struttura consigliata dai princìpi contabili degli enti locali. In questo ambito, la presenza di un determinato princìpio contabile si accompagna con la possibile valutazione dei fatti di gestione regolamentati oppure, più semplicemente, ad esso associati. 1
7 PROGRAMMAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Anche la relazione al rendiconto della gestione, come ogni altro atto collegato con il processo di programmazione, deve ricondursi al riferimento legislativo stabilito dall'ordinamento generale degli enti locali che indica il preciso significato dell'esistenza del comune: una struttura organizzata che opera continuamente nell'interesse generale della collettività servita. Il crescente affermarsi di nuovi principi di gestione, fondati sulla progressiva introduzione di criteri di economia aziendale, sta spostando l'attenzione di molti operatori degli enti verso più efficaci criteri di pianificazione finanziaria e di controllo sulla gestione. Questi criteri, che mirano a migliorare il grado di efficienza, di efficacia e di economicità dell'attività di gestione intrapresa dal comune, vanno tutti nella medesima direzione: rendere più razionale l'uso delle risorse che sono sempre limitate e con costi di approvvigionamento spesso elevati. Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Il processo di programmazione, gestione e controllo consente di dare concreto contenuto ai princìpi generali stabiliti dall'ordinamento degli enti locali. Ad ogni organo spettano infatti precise competenze che si traducono, dal punto di vista amministrativo, in diversi atti deliberativi sottoposti all'approvazione del consiglio. E' in questo ambito che si manifestano i ruoli dei diversi organi: al consiglio compete la definizione delle scelte di ampio respiro mentre alla giunta spetta il compito di tradurre gli obiettivi generali in risultati. Partendo da questa premessa, in ogni esercizio ci sono tre distinti momenti nei quali il consiglio e la giunta si confrontano su temi che riguardano l'uso delle risorse: - Prima di iniziare l'esercizio finanziario, quando viene approvato il bilancio di previsione con i documenti di carattere programmatorio; - A metà esercizio, quando il consiglio comunale è tenuto a verificare e poi deliberare sullo stato di attuazione dei programmi; - Ad esercizio finanziario ormai concluso, quando viene deliberato il conto del bilancio con il rendiconto dell'attività di gestione. Con l'approvazione del bilancio di previsione, e soprattutto durante la discussione sul contenuto della relazione previsionale e programmatica, il consiglio comunale individua quali siano gli obiettivi strategici da raggiungere nel triennio successivo ed approva i programmi di spesa che vincoleranno poi l'amministrazione nello stesso intervallo di tempo. La giunta, con la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio (30 settembre), mette al corrente il consiglio sul grado di avanzamento degli obiettivi a suo tempo programmati. In quella circostanza l'organo collegiale, qualora sia venuto meno l'equilibrio tra entrate ed uscite su cui si regge il bilancio, interviene approvando il riequilibrio generale della gestione. L'intervento del consiglio comunale nell'attività di programmazione del singolo comune termina con l'approvazione del rendiconto di esercizio (30 aprile successivo) quando il medesimo organo è chiamato a giudicare l'operato della giunta ed a valutare il grado di realizzazione degli obiettivi a suo tempo pianificati. La programmazione di inizio esercizio viene dunque confrontata con i risultati raggiunti fornendo una precisa analisi sull'efficienza e l'efficacia dell'azione intrapresa dall'intera struttura comunale. La relazione al rendiconto è pertanto l'anello conclusivo di un processo di programmazione che ha avuto origine con l'approvazione del bilancio e con la discussione, in tale circostanza, delle direttive programmatiche politico/finanziarie per il periodo successivo. I princìpi che mirano all'economica gestione delle risorse richiedono infatti un momento finale di verifica sull'efficacia dei comportamenti adottati durante l'esercizio trascorso. Questo tipo di valutazione costituisce, inoltre, un preciso punto di riferimento per correggere i criteri di gestione del bilancio in corso e per affinare la tecnica di configurazione degli obiettivi degli esercizi futuri. Il giudizio critico sui risultati conseguiti, infatti, tenderà ad influenzare le scelte di programmazione che l'amministrazione dovrà adottare negli anni che saranno poi oggetto di programmazione pluriennale. Esiste quindi un legame economico/finanziario che unisce i diversi esercizi, e questo genere di interconnessioni diventa ancora più evidente proprio nel momento in cui il comune procede ad analizzare i risultati conseguiti in un determinato esercizio. 2
8 IL RENDICONTO FINANZIARIO DELL'ESERCIZIO Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Il conto del bilancio, quale sintesi contabile dell intera attività finanziaria dell ente, si chiude con un risultato complessivo rappresentato dall avanzo o dal disavanzo d amministrazione. In base allo schema di calcolo stabilito dal legislatore contabile, il saldo complessivo si compone di due distinti risultati: il risultato la gestione di competenza e quello della gestione dei residui. La somma algebrica dei due importi consente di ottenere il valore complessivo del risultato, mentre l analisi disaggregata degli stessi fornisce maggiori informazioni su come, in concreto, l ente abbia finanziato il fabbisogno di spesa del singolo esercizio. In linea di principio, si può affermare che un risultato positivo della sola competenza (avanzo) è un indice positivo che mette in luce, alla fine dell esercizio, la capacità dell ente di coprire le spese correnti e d investimento con un adeguato flusso di entrate. Al contrario, un risultato negativo (disavanzo) dimostra una scarsa capacità di previsione dell andamento dei flussi delle entrate che conduce, al termine dell esercizio, ad un valore complessivo delle spese che non trova integralmente copertura con pari entrate. Il comune, in questo caso, è vissuto in quello specifico esercizio al di sopra delle proprie possibilità (disavanzo di competenza). Ma questo genere di conclusioni è alquanto approssimativo dato che, in una visione molto restrittiva, potrebbe apparire sufficiente conseguire adeguati livelli di avanzo per dimostrare la capacità dell ente di agire in base a norme di buona amministrazione. In realtà, come risulta nei fatti, non sempre un risultato positivo è indice di buona gestione come, allo stesso modo, un occasionale e non ripetitivo risultato negativo non è sintomo certo di una cattiva amministrazione. Ulteriori elementi fondamentali come il grado di efficienza dall apparato amministrativo, l utilizzo economico delle risorse e, infine, il grado di soddisfacimento della domanda di servizi da parte del cittadino, sono tutti fattori fondamentali che non trovano alcun riscontro nella semplice lettura del dato numerico di sintesi (risultato di amministrazione). I prospetti successivi mostrano in sequenza il risultato di amministrazione complessivo, il risultato della sola gestione di competenza e, in un ottica che mira a misurare il grado di realizzazione dei programmi, la differenza tra le risorse destinate al finanziamento dei programmi e le risorse utilizzate per lo stesso scopo. RIASSUNTO DI AMMINISTRAZIONE 2012 (risultato dei residui, della competenza e risultato amministrazione) Residui Movimenti 2012 Competenza Totale Fondo di cassa iniziale ( ) (+) , ,03 Riscossioni (+) , , ,11 Pagamenti (-) , , ,88 Fondo cassa finale ( ) , , ,26 Residui attivi (+) , , ,93 Residui passivi (-) , , ,57 Risultato: Avanzo (+) o Disavanzo (-) , , ,62 Avanzo/Disavanzo esercizio precedente applicato (+/-) , ,50 Composizione del risultato (Residui e competenza) , ,40 RISULTATI DELLA GESTIONE DI COMPETENZA 2012 (Competenza) Operazioni di gestione Accertamenti Impegni Risultato Corrente (+) , , ,76 Investimenti (+) , , ,64 Movimento fondi (+) 0,00 0,00 0,00 Servizi conto terzi (+) , ,67 0,00 Risultato di gestione (Avanzo/Disavanzo competenza) ,40 RISULTATO FINANZIARIO DELLA GESTIONE DEI PROGRAMMI 2012 (Risorse movimentate dai programmi) Stanz. finali Competenza Acc./Impegni Scostamento Totale delle risorse destinate ai programmi (+) , , ,48 Totale delle risorse impiegate nei programmi (-) , , ,88 Avanzo (+) o Disavanzo (-) gestione programmi ,40 3
9 COMMENTO Un ulteriore metodo per giungere al risultato di amministrazione complessivo che potrà essere utilizzato nel corso dell'esercizio 2012, consiste nel sommare al risultato derivante dalla gestione di competenza innanzi esaminato pari ad ,40 quello conseguente alla gestione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi precedenti. Tale risultato viene evidenziato nel riepilogo sottoriportato: TITOLO ENTRATA RESIDUI PROVENIENTI 2011 RISCOSSIONI DA RIPORTARE 2013 MAGGIORI O MINORI RESIDUI TOTALE TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE TOTALE TITOLO II - ENTRATE DA TRASFERIMENTI CORRENTI TOTALE TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE TOTALE TITOLO IV - ENTRATE DA ALIENAZIONI, CONCESSIONI E TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE TOTALE TITOLO V - MUTUI E PRESTITI TOTALE TITOLO VI - ENTRATE PER SERVIZI C/TERZI TOTALE PROVENIENTE DALL'ENTRATA , , , , , , ,96 325, , , , , , , , , , , ,32 0, , , ,08-0, , , , ,34 TITOLO SPESA RESIDUI PROVENIENTI 2011 PAGAMENTI DA RIPORTARE 2013 MAGGIORI O MINORI RESIDUI TOTALE TITOLO I - SPESA CORRENTE TOTALE TITOLO II - SPESA CONTO CAPITALE TOTALE TITOLO III - RIMBORSO PRESTITI TOTALE TITOLO IV - SPESE PER SERVIZI C/TERZI TOTALE PROVENIENTE DALLA SPESA , , , , , , , ,14 0,00 0,00 0,00 0, , , ,31 0, , , , ,88 A) TOTALE PROVENIENTE DALL'ENTRATA B) TOTALE PROVENIENTE DALLA SPESA , , , , , , , ,88 C) = A) - B) AVANZO DI AMMINISTRAZIONE PROVENIENTE DALLA GESTIONE DEI RESIDUI ,22 L'ulteriore passaggio che deve essere svolto per completare il percorso che porta alla determinazione del risultato finale di amministrazione è prendere in considerazione l'avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto dall'esercizio 2011 che non ha trovato completa applicazione nell'esercizio 2012 attraverso le deliberazioni collegiali. Tale 4
10 componente risulta pari a euro 2.144,00. In conclusione il risultato di amministrazione risultante dal rendiconto 2012 è pari a: A) AVANZO AMMINISTRAZIONE DERIVANTE DALLA GESTIONE DELLA COMPETENZA euro ,40 B) AVANZO AMMINISTRAZIONE DERIVANTE DALLA GESTIONE DEI RESIDUI euro ,22 C) AVANZO AMMINISTRAZIONE 2011 NON APPLICATO NELL'ESERCIZIO 2012 euro 2.144, D) a) + b) + c) AVANZO AMMINISTRAZIONE 2012 euro ,62 Un ulteriore metodologia di calcolo è quella di analizzare le economie sugli stanziamenti, così come effettuati nelle tabelle di seguito riportate: TITOLO TOTALE TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE TOTALE TITOLO II - ENTRATE DA TRASFERIMENTI CORRENTI TOTALE TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE TOTALE TITOLO IV - ENTRATE DA ALIENAZIONI, CONCESSIONI E TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE TOTALE TITOLO V - MUTUI E PRESTITI TOTALE TITOLO VI - ENTRATE PER SERVIZI C/TERZI TOTALE GENERALE DELL' ENTRATA COMPETENZA ECONOMIA SU STANZIAMENTO TITOLO ,35 TOTALE TITOLO I - SPESA CORRENTE ,40 TOTALE TITOLO II - SPESA CONTO CAPITALE PER ATTUAZIONE PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE ED ALTRI INVESTIMENTI ,77 TOTALE TITOLO III - RIMBORSO PRESTITI ,50 TOTALE TITOLO IV - SPESE PER SERVIZI C/TERZI , ,53 ECONOMIA SU STANZIAMENTO , ,14-377, , ,01 TOTALE GENERALE DELLA ,41 SPESA DI COMPETENZA TOTALE DA RESIDUI ,34 TOTALE DA RESIDUI ,88 TOTALE PROVENIENTE DALL'ENTRATA ,67 TOTALE PROVENIENTE DALLA SPESA ,29 TOTALE PROVENIENTE DALL'ENTRATA ,67 TOTALE PROVENIENTE DALLA SPESA ,29 AVANZO 2011 NON APPLICATO = 2.144,00 TOTALE AVANZO AMMINISTRAZIONE ,62 L'avanzo di amministrazione che deve essere considerato ai fini del conto consuntivo è pari pertanto ad euro ,62. Tale avanzo viene suddiviso nelle due componenti: - avanzo libero ,79 - avanzo vincolato ,83 L'avanzo vincolato è relativo a spese di cui all'art. 208 comma 4 B) del C.D.S. (Potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis). In conclusione si può affermare che la gestione relativa all'esercizio vista nel suo insieme ha consentito un risparmio di risorse il cui utilizzo nel corso dell'esercizio 2013 dovrà essere valutato in relazione alle possibilità consentite dalla normativa inerente il patto di stabilità. 5
11 IL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE COMPLESSIVO Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Il consuntivo è il documento ufficiale con il quale ogni amministrazione rende conto ai cittadini su come siano stati realmente impiegati i soldi pubblici gestiti in un determinato arco di tempo (esercizio). Conti alla mano, si tratta di spiegare dove e come sono state gestite le risorse reperite nell'anno ma anche di misurare i risultati conseguiti, ottenuti con il lavoro messo in atto dall'intera organizzazione. L'obiettivo è quello di misurare lo stato di salute dell'ente, confrontando le aspettative con i risultati oggettivi. E' il caso di precisare che mentre il rendiconto di un esercizio valuta le performance di quello specifico anno, con il rendiconto di mandato la giunta formulerà le proprie considerazioni sull'attività svolta nel corso dell'intero quinquennio. In entrambi i casi, il destinatario finale del rendiconto sarà sempre il cittadino. Ponendo l'attenzione sul singolo esercizio, l'attività finanziaria svolta dal comune in un anno termina con il conto di bilancio, un documento ufficiale dove si confrontano le risorse reperite con quelle utilizzate. Il rendiconto può terminare con un risultato positivo, chiamato avanzo, oppure con un saldo negativo, detto disavanzo. Il grafico riprende gli importi esposti nella tabella di fine pagina e mostra il risultato conseguito negli ultimi anni. È solo il caso di precisare che l avanzo di un esercizio può essere impiegato per aumentare le spese di quello successivo, mentre il possibile disavanzo deve essere tempestivamente ripianato. Ma questo genere di valutazione non si limita ai soli movimenti di competenza ma si estende anche al saldo tra riscossioni e pagamenti. Ogni famiglia, infatti, conosce bene la differenza tra il detenere soldi subito spendibili, come i contanti o i depositi bancari, e il vantare invece crediti verso altri soggetti nei confronti dei quali è solo possibile agire per sollecitare il rapido pagamento del dovuto. Analoga situazione si presenta nelle casse comunali che hanno bisogno di un afflusso costante di denaro liquido che consenta il pagamento regolare dei fornitori. Con una cassa non adeguata, infatti, è necessario ricorrere al credito bancario oneroso. Il secondo grafico accosta il risultato e la situazione di cassa del medesimo esercizio. RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE (Risultati a confronto) Risultato Scostamento Fondo di cassa iniziale (01-01) (+) , , ,50 Riscossioni (+) , , ,52 Pagamenti (-) , , ,25 Fondo cassa finale (31-12) , , ,77 Residui attivi (+) , , ,14 Residui passivi (-) , , ,03 Risultato: Avanzo (+) o Disavanzo (-) , , ,88 6
12 RISULTATO DI PARTE CORRENTE E IN C/CAPITALE Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Approvando il bilancio di previsione, il consiglio comunale individua gli obiettivi e destina le corrispondenti risorse rispettando la norma che impone il pareggio complessivo tra disponibilità e impieghi. In questo ambito, viene pertanto scelta qual è l'effettiva destinazione della spesa e con quali risorse essa viene ad essere, in concreto, finanziata. L'amministrazione può agire in quattro direzioni ben definite: la gestione corrente, gli interventi negli investimenti, l'utilizzo dei movimenti di fondi e la registrazione dei servizi C/terzi. Ognuno di questi comparti può essere inteso come un'entità autonoma che produce un risultato di gestione: avanzo, disavanzo, pareggio. Mentre i movimenti di fondi ed i servizi C/terzi (partite di giro) generalmente pareggiano, ciò non si verifica mai nella gestione corrente e solo di rado in quella degli investimenti. Il valore del rispettivo risultato (avanzo/disavanzo) ha un preciso significato nella valutazione dei risultati di fine esercizio, visti però in un'ottica prettamente contabile e finanziaria. L'analisi sullo stato di realizzazione dei programmi a suo tempo pianificati abbraccia invece tematiche e criteri di valutazione che sono diversi, e decisamente più articolati. Il prospetto riporta i risultati delle quattro gestioni, viste come previsioni di bilancio (stanziamenti), come valori finali (accertamenti/impegni) ed infine come differenza tra questi due valori (scostamento). Come anticipato, si tratta di un tipo di rappresentazione prettamente numerica e contabile e che sarà invece sviluppata solo in un secondo tempo, affrontando ambiti più vasti. RISULTATI DELLA GESTIONE DI COMPETENZA 2012 (Composizione degli equilibri) Bilancio corrente Stanz. finali Competenza Acc./Impegni Scostamento Entrate Correnti (+) , , ,98 Uscite Correnti (-) , , ,74 Bilancio investimenti Avanzo (+) o Disavanzo (-) corrente 2.350, ,76 Entrate Investimenti (+) , , ,50 Uscite Investimenti (-) , , ,14 Bilancio movimento di fondi Avanzo (+) o Disavanzo (-) investimenti , ,64 Entrate Movimento di Fondi (+) 0,00 0,00 0,00 Uscite Movimento di Fondi (-) 0,00 0,00 0,00 Avanzo (+) o Disavanzo (-) movimento di fondi 0,00 0,00 Bilancio servizi per conto di terzi Entrate Servizi per Conto di Terzi (+) , , ,53 Uscite Servizi per Conto di Terzi (-) , , ,53 Avanzo (+) o Disavanzo (-) servizi per conto di terzi 0,00 0,00 TOTALE GENERALE Entrate bilancio (+) , , ,01 Uscite bilancio (-) , , ,41 AVANZO (+) o DISAVANZO (-) di competenza 0, ,40 7
13 PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISULTATI Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Il bilancio prevede l'aggregazione delle entrate e delle uscite in Titoli. Le entrate, depurate dai servizi per conto di terzi (partite di giro) ed eventualmente dai movimenti di fondi, indicano l'ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento dei programmi di spesa. Allo stesso tempo il totale delle spese, sempre calcolato al netto dei servizi per conto di terzi ed eventualmente depurato anche dai movimenti di fondi, descrive il volume complessivo delle risorse impiegate nei programmi. Il bilancio di previsione deve riportare sempre il pareggio tra le entrate previste e le decisioni di spesa che si intendono realizzare. Questo comporta che l'ente è autorizzato ad intervenire nel proprio territorio con specifici interventi di spesa solo se l'attività posta in essere ha ottenuto il necessario finanziamento. La conseguenza di questa precisa scelta di fondo è facilmente intuibile: il bilancio di previsione nasce sempre dalla verifica a priori dell'entità delle risorse disponibili (stima degli accertamenti di entrata) ed è solo sulla scorta di questi importi che l'amministrazione definisce i propri programmi di spesa (destinazione delle risorse in uscita). Spostando l'attenzione nella valutazione a posteriori, le previsioni del fabbisogno di risorse destinate ai programmi (stanziamenti di entrata) si sono trasformate in accertamenti mentre la stima del fabbisogno di spesa (stanziamenti di uscita) hanno prodotto la formazione di impegni. Mentre in sede di formazione del bilancio, come nei suoi successivi aggiornamenti periodici (variazioni di bilancio) esisteva l'obbligo del pareggio tra fonti e impieghi (le risorse destinate dovevano essere interamente destinate a finanziare il volume delle risorse impiegate), a rendiconto questo equilibrio non sussiste più. La differenza tra fonti e impieghi effettuata a consuntivo, infatti, mostrerà la formazione di un differenziale che, se positivo, assume la denominazione di Avanzo di competenza mentre, in caso contrario, prenderà il nome di Disavanzo di competenza. RISORSE DESTINATE AI PROGRAMMI (Fonti finanziarie) Stanz. finali Competenza Accertamenti Scostamento Tributi (Tit.1) (+) , , ,35 Trasferimenti dello Stato, Regione ed enti (Tit.2) (+) , , ,40 Entrate extratributarie (Tit.3) (+) , , ,77 Alienazione beni, trasferimento capitali e riscossione di crediti (Tit.4) (+) , , ,50 Accensione di prestiti (Tit.5) (+) , , ,00 Avanzo di amministrazione (+) , ,50 0,00 Riscossioni di crediti (-) 0,00 0,00 0,00 Anticipazioni di cassa (-) 0,00 0,00 0,00 Finanziamenti a breve termine (-) 0,00 0,00 0,00 Totale delle risorse destinate ai programmi , , ,48 RISORSE IMPIEGATE NEI PROGRAMMI (Utilizzi economici) Stanz. finali Competenza Impegni Scostamento Spese correnti (Tit.1) (+) , , ,59 Spese in conto capitale (Tit.2) (+) , , ,14 Rimborso di prestiti (Tit.3) (+) , ,85-377,15 Disavanzo di amministrazione (+) 0,00 0,00 0,00 Concessioni di crediti (-) 0,00 0,00 0,00 Rimborso anticipazioni di cassa (-) 0,00 0,00 0,00 Rimborso finanziamenti a breve termine (-) 0,00 0,00 0,00 Totale delle risorse impiegate nei programmi , , ,88 8
14 FONTI FINANZIARIE E UTILIZZI ECONOMICI Il bilancio di previsione è lo strumento finanziario con cui l'amministrazione è autorizzata ad impiegare le risorse destinandole al finanziamento di spese correnti e spese d'investimento, accompagnate dalla presenza di eventuali movimenti di fondi. I servizi C/terzi (partite di giro), essendo operazioni effettuate per conto di soggetti esterni, sono estranei alla gestione economica dell'ente e quindi non influiscono in alcun modo nella programmazione e nel successivo utilizzo delle risorse comunali. La struttura classica del bilancio di previsione, composta solo da riferimenti contabili, impedisce di individuare quali e quanti sono gli obiettivi che l'amministrazione si prefigge di perseguire nell'esercizio. Questo è il motivo per cui al bilancio di previsione è allegata la relazione previsionale e programmatica. Con l'approvazione di questo importante documento, le dotazioni di bilancio sono ricondotte al loro reale significato di stanziamenti destinati a realizzare predefiniti programmi. Il programma costituisce quindi la sintesi tra la programmazione di carattere politico e quella di origine prettamente finanziaria. Già la semplice esposizione dell'ammontare globale di tutti i programmi di spesa, intesi come complesso di risorse utilizzate per finanziare le spese di gestione (bilancio corrente), gli interventi in conto capitale (bilancio investimenti) e le operazioni dal puro contenuto finanziario (movimento fondi), mette in condizione l'ente di determinare il risultato finale della gestione dei programmi. Il prospetto di fine pagina espone, con una visione molto sintetica, l'andamento generale della programmazione finanziaria (gestione dei programmi) attuata nell'esercizio. Sia le entrate destinate alla realizzazione dei programmi che le uscite impiegate nei programmi fanno esclusivo riferimento agli stanziamenti della sola competenza. Mentre la prima colonna indica il volume di risorse complessivamente stanziate (bilancio di previsione e successivi aggiornamenti), la seconda riporta le entrate effettivamente accertate e gli impegni registrati in contabilità. La differenza tra i due valori indica il risultato della gestione dei programmi (avanzo, disavanzo o pareggio). L'ultima colonna mostra infine lo scostamento intervenuto tra la previsione e l'effettiva gestione dei programmi. Come andremo meglio a descrivere negli argomenti seguenti della relazione, è il caso di precisare fin d'ora che il risultato della gestione (competenza) è solo uno dei criteri che possono portare ad una valutazione complessiva sui risultati dell'ente, in quanto il grado di soddisfacimento della domanda di servizi e di infrastrutture avanzata dal cittadino e dai suoi gruppi di interesse, infatti, tende ad essere misurata con una serie di indicatori in cui il parametro finanziario, è solo uno dei più importanti, ma non il solo. RISULTATO FINANZIARIO DELLA GESTIONE DEI PROGRAMMI 2012 (Risorse movimentate dai programmi) Stanz. finali Competenza Accert./Impegni Scostamento Entrate: Totale delle risorse destinate ai programmi (+) , , ,48 Uscite: Totale delle risorse impiegate nei programmi (-) , , ,88 Avanzo (+) o Disavanzo (-) gestione programmi 0, ,40 9
15 LE RISORSE DESTINATE AI PROGRAMMI L'ammontare della spesa impiegata nei diversi programmi dipende dalla disponibilità reale di risorse che, nella contabilità comunale, sono classificate in spesa di parte corrente e in uscite in conto capitale. Partendo da questa constatazione, il prospetto successivo indica quali siano state le risorse complessivamente previste dal comune nell'esercizio appena chiuso (stanziamenti), quante di queste si siano tradotte in effettive disponibilità utilizzabili (accertamenti) e quale, infine, sia stata la loro composizione contabile. Siamo pertanto in presenza di risorse di parte corrente, come i tributi, i trasferimenti in C/gestione, le entrate extratributarie, gli oneri di urbanizzazione destinati a finanziare le manutenzioni ordinarie, l'avanzo applicato al bilancio corrente, oppure di risorse in conto capitale, come le alienazione di beni ed trasferimenti di capitale, le accensione di prestiti, l'avanzo applicato al bilancio degli investimenti, le entrate correnti destinate a finanziare le spese in conto capitale, e così via. Ed è proprio la configurazione attribuita dall'ente al singolo programma a determinare quali e quante di queste risorse confluiscono poi in uno o più programmi; non esiste, a tale riguardo, una regola precisa, per cui la scelta della denominazione e del contenuto di ogni programma è libera ed ogni comune può, in questo ambito, agire in piena e totale autonomia. La tabella successiva riporta le disponibilità destinate al finanziamento dei programmi di spesa dell'ultimo esercizio raggruppate in risorse di parte corrente e in conto capitale. Le colonne indicano le previsioni definitive, gli accertamenti di competenza e la misura dello scostamento che si è verificato tra questi due valori. ENTRATE CORRENTI: COMPETENZA 2012 Stanz.finali Accertamenti Scostamento Tributi (+) , , ,35 Trasferimenti (+) , , ,40 Entrate extratributarie (+) , , ,77 Entrate correnti specifiche per investimenti (-) 0,00 0,00 0,00 Entrate correnti generiche per investimenti (-) 0,00 0,00 0,00 Risorse ordinarie , , ,98 Avanzo applicato a bilancio corrente (+) , ,00 0,00 Entrate C/capitale per spese correnti (+) 0,00 0,00 0,00 Entrate Accensione di prestiti per spese correnti (+) 0,00 0,00 0,00 Risorse straordinarie , ,00 0,00 Entrate correnti destinate ai programmi (a) , , ,98 ENTRATE INVESTIMENTI: COMPETENZA 2012 Stanz.finali Accertamenti Scostamento Trasferimenti capitale (+) , , ,50 Entrate C/capitale per spese correnti (-) 0,00 0,00 0,00 Riscossione di crediti (-) 0,00 0,00 0,00 Entrate correnti specifiche per investimenti (+) 0,00 0,00 0,00 Entrate correnti generiche per investimenti (+) 0,00 0,00 0,00 Avanzo applicato a bilancio investimenti (+) , ,50 0,00 Risorse gratuite , , ,50 Accensione di prestiti (+) , , ,00 Entrate Accensione di prestiti per spese correnti (-) 0,00 0,00 0,00 Anticipazioni di cassa (-) 0,00 0,00 0,00 Finanziamenti a breve (-) 0,00 0,00 0,00 Risorse onerose , , ,00 Entrate investimenti destinate ai programmi (b) , , ,50 RIEPILOGO ENTRATE: COMPETENZA 2012 Stanz.finali Accertamenti Scostamento Entrate correnti (+) , , ,98 Entrate investimenti (+) , , ,50 Totale entrate destinate ai programmi (a+b) , , ,48 Riscossione di crediti (+) 0,00 0,00 0,00 Anticipazioni di cassa (+) 0,00 0,00 0,00 Finanziamenti a breve (+) 0,00 0,00 0,00 Servizi conto terzi (+) , , ,53 Altre entrate (c) , , ,53 Totale entrate bilancio (a+b+c) , , ,01 10
16 LE RISORSE IMPIEGATE NEI PROGRAMMI Gli importi contenuti nella precedente tabella indicavano il volume complessivo delle risorse di entrata che si sono rese disponibili nel corso dell'esercizio e che sono state, di conseguenza, destinate a finanziare i vari programmi di spesa deliberati dall'amministrazione. Ma il programma, a sua volta, può essere composto esclusivamente da interventi di parte corrente (è il caso, ad esempio, di un programma che si occupa solo degli interventi nel campo delle manifestazioni culturali), da spese del solo comparto in conto capitale (è il caso, ad esempio, di un programma che definisce tutti gli interventi della manutenzione straordinaria del patrimonio disponibile ed indisponibile) o da spese di origine sia corrente che in conto capitale (è il caso, ad esempio, di un programma che abbia per oggetto il finanziamento di tutte le spese che rientrano tra i servizi riconducibili all'amministrazione generale o alla gestione del territorio e dell'ambiente). Partendo da questa premessa, il quadro riportato nella pagina mostra come queste risorse sono state utilizzate per finanziare spese correnti, interventi in conto capitale ed eventualmente movimenti di fondi. Il totale generale indica perciò il valore complessivo dei programmi di spesa gestiti durante questo esercizio. Si tratta di dati di estrema sintesi ma che costituiscono la necessaria premessa per analizzare, in un secondo tempo, la composizione di ogni singolo programma. Le tre colonne rappresentano, per la sola gestione della competenza, le previsioni definitive di uscita, gli impegni assunti durante l'esercizio e la differenza algebrica tra questi due valori finanziari. La dimensione di questo divario dipende direttamente dallo scostamento che si è verificato tra le previsioni definitive ed i rispettivi accertamenti complessivi di entrata. USCITE CORRENTI: COMPETENZA 2012 Stanz.finali Impegni Scostamento Spese correnti (+) , , ,59 Rimborso di prestiti (+) , ,85-377,15 Rimborso anticipazioni di cassa (-) 0,00 0,00 0,00 Rimborso finanziamenti a breve (-) 0,00 0,00 0,00 Impieghi ordinari , , ,74 Disavanzo applicato al bilancio (+) 0,00 0,00 0,00 Impieghi straordinari 0,00 0,00 0,00 Uscite correnti impiegate nei programmi (a) , , ,74 USCITE INVESTIMENTI: COMPETENZA 2012 Stanz.finali Impegni Scostamento Spese in conto capitale (+) , , ,14 Concessione di crediti (-) 0,00 0,00 0,00 Uscite investimenti impiegate nei programmi (b) , , ,14 RIEPILOGO USCITE: COMPETENZA 2012 Stanz.finali Impegni Scostamento Uscite correnti (+) , , ,74 Uscite investimenti (+) , , ,14 Totale uscite impiegate nei programmi (a+b) , , ,88 Concessione di crediti (+) 0,00 0,00 0,00 Rimborso anticipazioni di cassa (+) 0,00 0,00 0,00 Rimborso finanziamenti a breve (+) 0,00 0,00 0,00 Servizi conto terzi (+) , , ,53 Altre uscite (c) , , ,53 Totale uscite bilancio (a+b+c) , , ,41 11
17 PROGRAMMAZIONE DELLE USCITE E RENDICONTO 2012
18 IL CONSUNTIVO LETTO PER PROGRAMMI La relazione previsionale e programmatica, o qualunque altro analogo documento di indirizzo generale, è lo strumento di orientamento politico e programmatorio mediante il quale il consiglio, organo rappresentativo della collettività locale, individua e specifica quali saranno gli obiettivi generali da perseguire nel successivo triennio. Questa attività di indirizzo tende ad assicurare un ragionevole grado di coerenza tra le scelte di programmazione e la reale disponibilità di risorse certe o prevedibili. La lettura del bilancio "per programmi" permette quindi di associare l'obiettivo strategico alla rispettiva dotazione finanziaria: è il quadro sintetico che riconduce la creatività politica alla rigida legge degli equilibri di bilancio; il desiderio di soddisfare le molteplici esigenze della collettività con la necessità di selezionare le diverse aree e modalità d'intervento. I programmi di spesa sono quindi i punti di riferimento con i quali misurare, una volta ultimato l'esercizio, l'efficacia dell'azione intrapresa dall'azienda Comune. Ogni programma può essere costituito da interventi di funzionamento (Tit.1 - Spesa corrente), come da investimenti (Tit.2 - Spese in conto capitale), fino ad essere integrato includendovi anche l'ammontare corrispondente alla restituzione dei mezzi finanziari di terzi (Tit.3 - Rimborso di prestiti). E' l'ente a scegliere, liberamente e con elevati margini di flessibilità, il contenuto dei vari programmi. Partendo da questa premessa, la tabella riporta l'elenco sintetico dei vari programmi di spesa gestiti nell'anno appena chiuso, mentre nei capitoli che seguono l'argomento sarà nuovamente ripreso per concentrare l'analisi su due aspetti importanti della gestione: - Lo stato di realizzazione dei programmi, visto come lo scostamento che si è verificato nel corso dell'esercizio tra la previsione e l'impegno della spesa; - Il grado di ultimazione dei programmi, inteso come lo scostamento tra l'impegno di spesa ed il pagamento della relativa obbligazione. Si passerà, pertanto, da un'approccio di tipo sintetico ad un'analisi dal contenuto più dettagliato e analitico; da una visione della programmazione nel suo insieme ad un riscontro sul contenuto e sull'efficacia dell'azione intrapresa dalla macchina comunale. Se nella fase di programmazione la responsabilità delle scelte è prettamente politica, nella successiva attività di gestione il peso dell'apparato tecnico diventa particolarmente rilevante. Composizione dei programmi 2012 (Denominazione) Impegni di competenza Tit.1 Tit.2 Tit.3 Totale 1 INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE ,24 0, , ,09 2 SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT ,71 0,00 0, ,71 3 VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE ,80 0,00 0, ,80 4 PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE ,74 0,00 0, ,74 5 POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO 0, ,72 0, ,72 Programmi effettivi di spesa , , , ,06 Disavanzo di amministrazione 0,00 Totale delle risorse impiegate nei programmi ,06 12
19 LO STATO DI REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI Relazione al Rendiconto di gestione 2012 L'esito finanziario della programmazione è influenzato dai risultati conseguiti dalle componenti elementari di ogni singolo programma: la spesa corrente (Tit.1), la spesa in C/capitale (Tit.2), con la possibile presenza del rimborso di prestiti (Tit.3). Qualsiasi tipo di verifica sull'andamento della gestione di competenza che si fondi, come in questo caso, sull'osservazione del grado di realizzo di ogni programma non può ignorare l'importanza di questi elementi. La percentuale di realizzo degli investimenti (% impegnato) dipende dal verificarsi di fattori esterni che possono essere stati indotti in minima parte dall'ente. E' il caso dei lavori pubblici che il comune voleva finanziare con contributi in C/capitale della provincia, dello Stato o della regione, dove la fattibilità dell'investimento era però subordinata alla concessione dei relativi mezzi. Un basso grado di realizzazione degli investimenti rilevato in alcuni programmi, pertanto, può dipendere dalla mancata concessione di uno o più contributi di questo genere. La percentuale di realizzazione non è quindi l'unico elemento che va considerato per poter esprimere un giudizio sull'andamento nella gestione delle opere pubbliche. A differenza della componente d'investimento, l'impegno delle risorse in parte corrente dipende spesso dalla capacità dell'ente di attivare rapidamente le procedure amministrative di acquisto dei fattori produttivi. Si tratta, in questo caso, di spese destinate alla gestione ordinaria del comune. All'interno di ogni programma, la percentuale di realizzazione della componente "spesa corrente" diventa quindi un elemento rappresentativo del grado di efficienza della macchina comunale. Come per gli investimenti, si verificano però alcune eccezioni che vanno considerate: - All'interno delle spese correnti sono collocati gli stanziamenti finanziati con entrate "a specifica destinazione". La mancata concessione di questi contributi produce sia una minore entrata (stanziamento non accertato) che una economia di spesa (minore uscita). La carenza di impegno può quindi essere solo apparente. - Una gestione tesa alla costante ricerca dell'economicità produce sicuramente un risparmio di risorse che, se immediatamente utilizzate, aumentano il volume della spesa corrente di quell'esercizio. Lo stesso fenomeno, ma rilevato solo a consuntivo, genera invece un'economia di spesa che influisce nella dimensione dell'avanzo di amministrazione. In questo caso, il mancato impegno ha avuto origine da un uso economico delle risorse che, non tempestivamente rilevato, ha prodotto invece a consuntivo un'economia di spesa. - La strategia del comune può essere finalizzata al contenimento continuo della spesa corrente. Quello che nel precedente punto era un fenomeno occasionale si trasforma, in questa seconda ipotesi, in una sistematica ricerca di contenimento della spesa. I risultati di questo comportamento saranno visibili a consuntivo quando l'avanzo di gestione raggiungerà valori consistenti. Questa strategia è tesa a garantire nell'esercizio successivo un elevato grado di autofinanziamento degli investimenti che potranno così essere finanziati con mezzi propri, e precisamente nella forma di avanzo della gestione. L'elemento residuale di quest'analisi è costituito dalla spesa per il rimborso di prestiti che, se presente nel programma, può incidere sul risultato finale. Il titolo III della spesa si compone di due elementi distinti: il rimborso delle quote di capitale per l'ammortamento dei mutui e la resa delle anticipazioni di cassa. La restituzione dei prestiti pregressi incide sul risultato del programma, ma solo dal punto di vista finanziario. E' infatti un'operazione priva di margine di discrezionalità, essendo la diretta conseguenza economico/patrimoniale di precedenti operazioni creditizie. Il quadro successivo riporta lo stato di realizzazione dei programmi fornendo le seguenti informazioni: - Il valore di ogni programma (totale programma); - Le risorse previste in bilancio (stanziamenti finali) distinte da quelle effettivamente attivate (impegni competenza); - La destinazione delle risorse al finanziamento di spese correnti, spese in C/capitale e il rimborso di prestiti; - La percentuale di realizzazione (% impegnato) sia generale che per singole componenti. Stato di realizzazione generale dei programmi 2012 (Denominazione dei programmi) Stanz. finali Competenza Impegni % Impegnato INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE Spesa corrente (Tit.1) , ,24 97,69 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) , ,85 99,93 % Totale programma , ,09 98,26 % SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT Spesa corrente (Tit.1) , ,71 93,10 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,71 93,10 % 13
20 VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE Spesa corrente (Tit.1) , ,80 97,85 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,80 97,85 % PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE Spesa corrente (Tit.1) , ,74 93,64 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,74 93,64 % POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO Spesa corrente (Tit.1) 0,00 0,00 0,00 % Spesa in conto capitale (Tit.2) , ,72 48,55 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,72 48,55 % Totale generale , ,06 80,63 % Disavanzo di amministrazione 0,00 0,00 Totale delle risorse impiegate nei programmi , ,06 14
21 IL GRADO DI ULTIMAZIONE DEI PROGRAMMI Lo stato di realizzazione è forse l'indice più semplice per valutare l'efficacia della programmazione attuata. La tabella precedente forniva infatti un'immediata immagine del volume di risorse attivate nell'esercizio per finanziare i singoli programmi. I dati indicati nella colonna degli impegni offrivano adeguate informazioni sul valore degli interventi assunti nel bilancio corrente ed investimenti. Ma la contabilità espone anche un'altro dato, seppure di minore importanza, utile per valutare l'andamento della gestione: il grado di ultimazione dei programmi attivati, inteso come il rapporto tra gli impegni di spesa ed i relativi pagamenti effettuati nello stesso esercizio. In una congiuntura economica dove non è facile disporre di liquidità, la velocità nei pagamenti è un indice della presenza o meno di questo elemento di criticità. La capacità di ultimare il procedimento di spesa fino al completo pagamento delle obbligazioni assunte può diventare, solo per quanto riguarda la spesa corrente, uno degli indici da prendere in considerazione per valutare l'efficienza dell'apparato comunale. La velocità media con cui il comune paga i propri fornitori può influire sulla qualità dei servizi resi, ma soprattutto sul prezzo di aggiudicazione praticato dai fornitori. Il giudizio di efficienza nella gestione dei programmi andrà però limitato alla sola componente "spesa corrente". Le spese in C/capitale hanno di solito tempi di realizzo pluriennali ed il volume dei pagamenti che si verificano nell'anno in cui viene attivato l'investimento è privo di particolare significatività. Bisogna comunque sottolineare che nei comuni con più di abitanti esiste un fattore di distorsione che limita fortemente la velocità di pagamento delle spese correnti. Questi comuni, infatti, sono soggetti al regime particolare del "patto di stabilità interno" che porta, come conseguenza indiretta, ad un forte rallentamento nel pagamento dei movimenti di spesa corrente. Grado di ultimazione dei programmi 2012 (Denominazione dei programmi) Impegni Competenza Pagamenti % Pagato INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE Spesa corrente (Tit.1) , ,04 77,24 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) , ,85 100,00 % Totale programma , ,89 83,11 % SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT Spesa corrente (Tit.1) , ,89 70,66 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,89 70,66 % VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE Spesa corrente (Tit.1) , ,30 88,54 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,30 88,54 % PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE Spesa corrente (Tit.1) , ,91 75,48 % Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,91 75,48 % POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO Spesa corrente (Tit.1) 0,00 0,00 0,00 % Spesa in conto capitale (Tit.2) , ,22 33,70 % Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 % Totale programma , ,22 33,70 % Totale generale , ,21 71,68 % Disavanzo di amministrazione 0,00 - Totale delle risorse impiegate nei programmi , ,21 15
22 PROGRAMMAZIONE POLITICA E GESTIONE Le scelte in materia programmatoria traggono origine da una valutazione realistica sulle disponibilità finanziarie e dalla successiva destinazione delle stesse, secondo un preciso grado di priorità, al finanziamento di programmi che interessano la gestione corrente ed in conto capitale. La normativa finanziaria e contabile obbliga ogni ente locale a strutturare il bilancio di previsione in modo da permetterne la lettura per programmi. Quest'ultimo elemento, sempre secondo le prescrizioni contabili, viene definito come un "complesso coordinato di attività, anche normative, relative alle opere da realizzare e di interventi diretti ed indiretti, non necessariamente solo finanziari, per il raggiungimento di un fine prestabilito, nel più vasto piano generale di sviluppo dell'ente". La relazione programmatica di inizio esercizio cerca di coniugare la capacità politica di prefigurare fini ambiziosi con la necessità di dimensionare, quegli stessi obiettivi, al volume di risorse realmente disponibili. Come conseguenza di ciò, la relazione al rendiconto di fine esercizio va ad esporre i risultati raggiunti indicando il grado di realizzazione dei programmi che erano stati ipotizzati nella programmazione iniziale. Non si è in presenza, pertanto, di una sintesi esclusivamente economica e finanziaria ma di un documento di più ampio respiro dove la componente politica, che ha gestito nell'anno le risorse disponibili, espone al consiglio i risultati raggiunti. Nel corso dell'esercizio, la sensibilità politica di prefigurare obiettivi ambiziosi si è misurata con la complessa realtà in cui operano gli enti locali. Le difficoltà di ordine finanziario si sono sommate a quelle di origine legislativa ed i risultati raggiunti sono la conseguenza dell'effetto congiunto di questi due elementi. Come nel caso della relazione programmatica, anche la relazione al rendiconto mira a rappresentare in l'attitudine politica dell'amministrazione di agire con comportamenti e finalità chiare ed evidenti. Il consigliere comunale nell'ambito delle sue funzioni, come d'altra parte il cittadino che è l'utente finale dei servizi erogati dall'ente, devono poter ritrovare in questo documento i lineamenti di un'amministrazione che ha agito traducendo gli obiettivi in altrettanti risultati. Nelle pagine seguenti saranno analizzati i singoli programmi in cui si è articolata l'attività finanziaria del comune durante il trascorso esercizio e indicando, per ognuno di essi, i risultati finanziari conseguiti. I dati numerici saranno riportati sotto forma di stanziamenti finali, impegni e pagamenti della sola gestione di competenza. Come premessa a tutto ciò, la tabella di fine pagina riporta la denominazione sintetica attribuita ad ogni programma di spesa deliberato a inizio dell'esercizio, insieme con il richiamo all'eventuale responsabile del programma (facoltativo) e alla generica area in cui si è poi sviluppato, in prevalenza, quello specifico intervento. PROGRAMMI 2012 (Denominazione) RESPONSABILE (Riferimenti) 1 INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE IN STAFF FRA VARI RESPONSABILI SERVIZIO 2 SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT IN STAFF FRA VARI RESPONSABILI DI SERVIZIO 3 VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE IN STAFF FRA VARI RESPONSABILI DI SERVIZIO 4 PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE IN STAFF FRA VARI RESPONSABILI DI SERVIZIO 5 POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO IN STAFF FRA VARI RESPONSABILI SERVIZIO 16
23 INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE A inizio anno, il bilancio suddiviso "per programmi" aveva associato l obiettivo strategico di carattere politico alla rispettiva dotazione finanziaria, individuando la dotazione di mezzi strumentali ed umani indispensabile per la sua realizzazione. A consuntivo, la rilettura del rendiconto "per programmi" misura il grado di trasformazione degli stessi obiettivi in altrettanti risultati. Ogni programma può essere composto da interventi per il funzionamento dei servizi, le così dette "spese correnti" o da investimenti, anche denominati "spese in C/capitale". Parte di queste risorse possono essere destinate alla restituzione di prestiti contratti in altri esercizi. I grafici mostrano il peso di queste componenti nell'economia generale del singolo programma, il cui nome è indicato in testata, mentre la tabella finale contiene i valori a rendiconto. Relazione al Rendiconto di gestione 2012 INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE (Sintesi finanziaria del singolo programma) Competenza Stanz. finali Impegni Pagamenti Spesa corrente (Tit.1) , , ,04 Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 Rimborso di prestiti (Tit.3) , , ,85 Totale programma , , ,89 17
24 COMMENTO Dal punto di vista contabile, tale programma è costruito in modo da ricomprendere tutte quelle spese destinate al funzionamento dell apparato amministrativo - burocratico del Comune, in modo che lo stesso sia in grado di rispondere prontamente ed in modo efficiente alle attese della comunità amministrata. Pertanto come già sottolineato negli esercizi precedenti, non si presentano novità o fatti di rilievo e rimangono valide le considerazioni in passato espresse. Dal punto di vista finanziario infatti la dinamica temporale della spesa inerente il reperimento dei fattori produttivi (personale, acquisti, int. Passivi mutui ecc.) indispensabili per il funzionamento dei vari servizi interessati (che ricordiamo sono quelli dell intera funzione 1, il servizio di polizia municipale della funzione 3, il servizio commercio della funzione 11 ed il titolo III relativamente alle quote di capitale dei mutui) ha rispettato quanto inizialmente od in corso di esercizio previsto. Il programma presentava uno stanziamento iniziale di euro ,00 che aumentato o diminuito per effetto di variazioni di bilancio e prelevamenti dal fondo di riserva effettuati nel corso dell'esercizio hanno condotto ad uno stanziamento finale pari a euro ,00 per una differenza positiva di complessivi euro ,00 dovuta in gran parte alla necessità di dover provvedere alla restituzione dei maggiori introiti relativi all'imu.. La percentuale di impegno rispetto alle previsioni definitive è risultata elevatissima (98,26%) ed in linea con quanto avvenuto nell'esercizio precedente (98,38%) relativamente al programma 1 la cui costruzione contabile era la medesima; di seguito viene presentata una tabella riassuntiva che evidenzia tali risultati e che riporta i vari servizi che compongono il programma. Composizione del singolo programma Stanziamenti finali Titolo 1 - Correnti Titolo 2 - in c/capitale Titolo 3 - Rimb. Prestiti Impegni in conto competenza TOTALE % Impegnato Serv Organi , , ,94 96,77% istituzionali, partecipazione e decentramento Serv Segreteria , , ,86 97,86% generale, personale ed organizzazione Serv.103 -Gestione , , , ,92 99,59% economico finanziaria, programmazione, provveditorato e controllo di gestione Serv Gestione delle , , ,29 98,19% entrate tributarie e servizi fiscali Serv Gestione dei beni , , ,24 98,81% demaniali e patrimoniali Serv Ufficio Tecnico , , ,23 99,02% Serv Anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico Serv Altri servizi generali Servizio Polizia Municipale Serv Servizi relativi al commercio Totale spese Programma 1 - Amministrazione generale , , ,04 98,22% , , ,96 96,41% , , ,61 90,84% , , ,00 99,69% , ,24 0, , ,09 98,26% Dal punto di vista descrittivo procedurale tale programma si articolava in 3 progetti: 01 progetto: Esercizio coordinato di funzioni e per la gestione associata di servizi tra enti locali 02 progetto: Sviluppo delle azioni a favore del comparto commerciale e produttivo 03 progetto: Sviluppo di azioni di marketing territoriale 01 Progetto per l esercizio coordinato di funzioni e per la gestione associata di servizi tra enti locali 18
25 Descrizione del progetto: Il progetto si pone come finalità l esercizio associato dei servizi comunali. Sulla base dello studio di fattibilità e del cronoprogramma redatti nel corso del 2011, i titolari di posizione organizzativa, con il coordinamento tecnico del Segretario Generale, redigeranno le proposte di convenzioni attuative relative alla funzioni oggetto di possibile gestione in forma associata. Al Segretario Generale è assegnato il compito di estendere il progetto a tutti i comuni facenti parte della Convenzione di Segreteria. Nel corso dell esercizio sono stati effettuati incontri con i TPO dei comuni di Bicinicco e Bagnaria Arsa per affrontare le tematiche e le prospettive relative alle gestioni associate di funzione. Il tema è molto attuale e sia a livello nazionale che regionale sono aperte discussioni sul ruolo e sull evoluzione delle funzioni che dovranno avere gli enti locali. Il punto di partenza dei vari ragionamenti è studiare dei sistemi associativi che garantiscano una migliore funzionalità complessiva dell'amministrazione, rendendola capace di adattarsi ai mutamenti e semplificare le procedure e le modalità di intervento. Il tema assume particolare rilevanza sia a livello nazionale che regionale. In particolar modo la Regione ha istituito una Commissione speciale, che pur ponendosi come obiettivo primario il riordino delle Province, non potrà non tener conto della necessità di ridefinire ruolo, competenze e modalità di aggregazione dei Comuni e delle loro funzioni. Risulta sempre maggiormente impellente comprendere con quali strumenti si potrà assicurare nei prossimi anni autonomia finanziaria agli enti locali, garantendo quindi la possibilità di continuare ad offrire servizi adeguati ai cittadini amministrati. La realizzazione del progetto in questione, affidato con il Piano delle Risorse e degli obiettivi approvato con deliberazione n. 77 del ai titolari di posizione organizzativa, è stata, nonostante gli incontri preliminari svolti, di fatto abbandonata e sostituita, con deliberazione giuntale n. 129/2012 con altri tre progetti. Per quanto riguardo il servizio alla persona, il progetto è stato sostituito con il progetto Verifiche anagrafiche on-line. È stato approvato lo schema di accordo di servizio da sottoscrivere con le amministrazioni pubbliche relativamente al progetto Interprana e lo stesso è stato inviato a diverse Amministrazioni Pubbliche (A.S.S., Carabinieri, Polizia di Stato, Procura della Repubblica, Questura, Tribunale). Per quanto riguarda il servizio economico finanziario ed affari generali, il nuovo progetto è stato relativo alla realizzazione di rappresentazioni teatrali sull'argomento della sicurezza stradale - iniziativa in sinergia con l'amministrazione Regionale e Comuni Interessati. La Regione, nell ambito del Piano della Sicurezza Stradale, ha approvato il progetto Educazione stradale e ha stabilito di realizzare in tale ambito - di concerto con l Ufficio Scolastico Regionale (USR) e la Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria e politiche sociali - lo spettacolo teatrale I Vulnerabili rivolto agli adolescenti. Il progetto è stato proposto per la prima volta a livello sperimentale proprio a Gonars. L'ottimo riscontro ottenuto ha indotto la Regione a riproporlo, anche sulla base dello schema organizzativo introdotto a Gonars, in diversi comuni della Regione. Il progetto ha coinvolto, oltre al Comune di Gonars, l Ufficio Scolastico Regionale ed i Comuni i cui territori sono attraversati dalla S.R. Napoleonica (Palmanova, Castions di Strada, Talmassons, Bertiolo, Codroipo, Mortegliano, Bicinicco e Lestizza). I rapporti tra la Regione e il Comune di Gonars sono stati disciplinati da apposita convenzione. I costi per l organizzazione del progetto sono stati coperti interamente da finanziamento regionale. Le quattro repliche dello spettacolo teatrale si sono svolte nei giorni 6 e 7 dicembre 2012 presso il Centro Civico di Fauglis e ha coinvolto gli studenti degli istituti secondari di primo grado dei Comuni sopra citati (oltre 400 presenti). I principali adempimenti effettuati dal Comune si possono così sintetizzare: Predisposizione deliberazioni di approvazione e di modifica della convenzione (maggior numero di rappresentazioni teatrali rispetto a quelle previste per la partecipazione di un numero maggiore di studenti interessati). Predisposizione della determinazione con la quale si è provveduto ad affidare i seguenti incarichi per l organizzazione degli spettacoli teatrali: Compagnia teatrale Zelda s.r.l. di Preganziol: messa in scena di quattro repliche dello spettacolo teatrale. Associazione Culturale Ricreativa di Fauglis: apertura, chiusura e polizia dei locali interessati. Ditta Cogoi Bus Service di Muzzana del Turgnano: noleggio di due autocorriere per il trasporto degli alunni di Codroipo e di Lestizza. Con il sopra citato atto si è inoltre provveduto ad assumere a carico del bilancio comunale la spesa per il pagamento dei diritti SIAE e sono stati quantificati gli oneri per la fornitura di energia elettrica e di riscaldamento Si è provveduto a tenere i contatti con i Comuni e gli Istituti scolastici coinvolti nell iniziativa ai fini di organizzare i tempi e le modalità di partecipazione degli studenti nonché per coordinare e gestire il relativo servizio di trasporto. Questa fase ha rappresentato il momento più complesso e impegnativo per realizzare l iniziativa. Dall''analisi delle schede di gradimento consegnate agli alunni ed agli insegnanti è emerso che l'iniziativa è stata molto apprezzata e ritenuta importante per la formazione di una coscienza rispetto al tema dell'educazione stradale. Gli insegnanti hanno segnalato l'opportunità di proporre tale spettacolo a tutte le classi delle scuole secondarie di primo grado. Per quanto riguarda il servizio tecnico, il progetto è stato sostituito con quello di realizzazione dei lavori di ampliamento dell'edificio della scuola primaria di Gonars, senza interruzione delle lezioni, garantendone l'apertura e l'utilizzo a partire dal nuovo anno scolastico I lavori sono stati calendarizzati in modo tale da poter eseguire le opere edili ed impiantistiche interne nel breve lasso di tempo assicurato dalle vacanze estive. Le precedenti opere strutturali esterne erano già state eseguite durante la 19
26 20 Relazione al Rendiconto di gestione 2012 primavera. Ciò ha permesso di garantire il normale svolgimento delle lezioni. I lavori e i traslochi sono stati effettivamente ultimati in tempo utile per permettere il regolare inizio delle lezioni a inizio settembre. 02 Progetto Sviluppo delle azioni a favore del comparto commerciale e produttivo Descrizione del progetto: E intenzione della Amministrazione comunale realizzare una serie di azioni a favore del commercio locale, anche attraverso l utilizzo dei finanziamenti regionali ottenuti, mediante l attivazione delle seguenti attività che verranno sviluppate di concerto con le Associazioni di categoria e gli operatori e Associazioni del territorio: > Realizzazione del Centro Commerciale naturale denominato Via Roma & dintorni ; La Regione Friuli Venezia Giulia ha concesso a questo Comune ai sensi dell art. 2 commi 43 e segg. della legge regionale 11/2011 e s.m.i. un contributo di 9.307,00 pari al 90% della spesa ammessa per la creazione di un centro commerciale naturale, che intende essere la risposta del territorio alle grandi strutture artificiali presenti anche nella nostra regione. L Amministrazione già nel corso del mese di ottobre dello scorso anno ha riunito tutti gli operatori e le Associazioni di categoria del territorio per redigere e condividere il progetto poi finanziato. Nella fase di stesura del progetto è emersa la forte volontà di sviluppare questa azione comune per far fronte anche alle enormi difficoltà dovute alla crisi di questi anni, nella consapevolezza che lo strumento ideato dalla Regione possa costituire un valido aiuto al superamento della crisi stessa. A dimostrazione di un tanto sono state oltre cinquanta le adesioni di operatori dell intero territorio gonarese. Di particolare importanza nella stesura del progetto l esperienza della locale Associazione Commerciale Progetto Gonars Vivo e del rappresentante mandamentale dell Ascom Mauro Notarfrancesco Il progetto, articolato in più azioni, ha preso avvio con la realizzazione del marchio Via Roma & Dintorni, logo ufficiale esposto sulle vetrine degli operatori aderenti e presente in tutta la comunicazione ufficiale. L attività centrale del progetto è stata l organizzazione dell evento denominato Dal tramonto a mezzanotte - 1^ notte bianca tenutasi lo scorso 6 luglio, che ha visto le vie centrali del paese animarsi con vari eventi attrattivi e con l apertura straordinaria dei negozi anche nelle ore serali con promozioni, sconti e regali. In particolare si è cercato di individuare come target principale le famiglie e i bambini, con spettacoli loro dedicati. L evento è stato pubblicizzato sui media locali (stampa e radio).la notte bianca è stata preceduta dall inaugurazione del Centro Commerciale Naturale alla presenza, oltre che del Vicepresidente provinciale dell Ascom Cristian Perosa, dell Assessore regionale al Commercio Angela Brandi, che ha particolarmente apprezzato il lavoro svolto dall Assessorato al commercio locale, dalle associazioni di categoria e dagli operatori del territorio. L evento ha ottenuto notevole successo di partecipazione e permesso agli operatori commerciali di far conoscere le loro attività anche grazie alla ripresa gratuita dell evento da parte di una web tv. Da evidenziare che grazie alla generosità di una attività locale la serata è stata allietata dal volo di una mongolfiera e da uno spettacolo pirotecnico. Lo scorso 19 luglio si è tenuta, poi, una riunione valutativa del progetto. Gli operatori hanno espresso convinto apprezzamento per l iniziativa suggerendo miglioramenti e proponendo una o più riedizioni della notte bianca per l anno L Amministrazione è fermamente convinta che l iniziativa debba proseguire al fine di offrire al commercio tutti gli strumenti a disposizione per superare la crisi e per migliorare l offerta del territorio. Per le festività natalizie è stata avanzata richiesta al Comune di Tarvisio per ottenere gratuitamente circa 50 alberi natalizi da donare a tutte le attività commerciali per rendere più attrattiva l area del Centro Commerciale Naturale ed è stata finanziata l iniziativa denominata Mercatini di natale svoltasi a Fauglis il 16 dicembre Le spese finora sostenute per il progetto ammontano ad ,24 e rimangono ancora a disposizione ,76, che verranno impiegate per le iniziative del anno > Coordinamento del progetto di promozione del territorio "Gonars 2012: Tipicità locali a dimensione internazionale"; La Regione Friuli Venezia Giulia ha assegnato un contributo di ,00 ai sensi dell art. 6 commi da 82 a 85 della legge regionale 12/2006 sostegno dell iniziativa di rilevanza turistica denominata Gonars 2012: tipicità locali a dimensione internazionale. Il contributo è stato utilizzato a sostegno delle seguenti iniziative di rilevanza turistica: - festa delle rondini del 15 aprile 2012 ( 2.057,00), - festa della musica aiarin di androne del 4 agosto 2012 ( 1.270,50), - festa degli antichi mestieri e sapori dell 8 e 9 settembre 2012 ( 1.966,50). - festa di Autunno del 14 ottobre 2013 ( 5.230,26). Da evidenziare che il progetto è stato finanziato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in relazione al carattere internazionale degli eventi di aprile e ottobre, che hanno anche permesso di sviluppare le relazioni di gemellaggio e amicizia con la comunità di Vrhnika. > Definizione di un progetto sperimentale di ampliamento del mercato settimanale, prevedendo anche sulla base delle modifiche legislative, una riorganizzazione dello stesso. Organizzazione di incontri mensili con gli operatori e le Associazioni di categoria. Nella relazione è stata dettagliatamente illustrata la situazione del mercato settimanale del venerdì tenendo presente anche delle disposizioni dettate dall intesa Stato Regioni del 5 luglio 2012 che ha prorogato la scadenza delle concessioni di posteggio fino al 7 maggio 2017 ed ha stabilito nuovi criteri da applicare nelle procedure di selezione per l assegnazione di posteggi su aree pubbliche. In data 13 dicembre 2012 ha avuto luogo il primo incontro per esaminare
27 le problematiche inerenti il mercato settimanale del venerdì alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti dell ASCOM e della FIVA. Nei primi mesi del 2013 si sono avuti altri incontri del tavolo tecnico per valutare le strategie da intraprendere per rilanciare il mercato del venerdì ridisegnandone la planimetria e per verificare la possibilità di ampliarlo su via Roma. La Polizia Municipale ha fatto le opportune verifiche ed ha espresso parere non positivo in quanto l ampliamento del mercato su via Roma creerebbe diverse problematiche connesse con il Codice della Strada 03 Progetto Sviluppo di azioni di marketing territoriale Descrizione del progetto: L'amministrazione comunale individuerà, di concerto con le categorie interessate, adeguate misure finalizzate ad incentivare l'insediamento di nuove realtà artigianali, commerciali ed industriali in particolare per favorire l'alienazione dei lotti PIP ancora disponibili Per quanto riguarda la zona PIP c è stato un interessamento da parte di una ditta all acquisizione di un area che però non si è concretizzato. Sono state studiate delle forme contrattuali anche atipiche per attirare tali nuove realtà, ma la crisi economica generale al momento rende difficoltosa l attivazione di nuove iniziative imprenditoriali. L amministrazione, in sede di redazione del bilancio di previsione e di approvazione della manovra finanziaria 2012, per incentivare l insediamento di nuove realtà produttive ha stabilito, con deliberazione consiliare n. 3 del di determinazione delle aliquote e detrazioni relative imposta municipale propria IMU per l anno 2012 che verrà applicata l aliquota agevolata dello 0,4 per cento per le aree di proprietà comunale rientranti nella zona PIP che verranno acquistate nell anno 2012 da soggetti passivi dell Imposta sul reddito delle Società (IRES) e che tale beneficio sarà valido per tre periodi di imposta (esercizi ) e sarà applicabile anche ai fabbricati edificati su tali aree. 21
28 SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT A inizio anno, il bilancio suddiviso "per programmi" aveva associato l obiettivo strategico di carattere politico alla rispettiva dotazione finanziaria, individuando la dotazione di mezzi strumentali ed umani indispensabile per la sua realizzazione. A consuntivo, la rilettura del rendiconto "per programmi" misura il grado di trasformazione degli stessi obiettivi in altrettanti risultati. Ogni programma può essere composto da interventi per il funzionamento dei servizi, le così dette "spese correnti" o da investimenti, anche denominati "spese in C/capitale". Parte di queste risorse possono essere destinate alla restituzione di prestiti contratti in altri esercizi. I grafici mostrano il peso di queste componenti nell'economia generale del singolo programma, il cui nome è indicato in testata, mentre la tabella finale contiene i valori a rendiconto. Relazione al Rendiconto di gestione 2012 SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT (Sintesi finanziaria del singolo programma) Competenza Stanz. finali Impegni Pagamenti Spesa corrente (Tit.1) , , ,89 Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 Totale programma , , ,89 22
29 COMMENTO In tale programma sono inserite quelle attività che attengono alla crescita culturale ed al tempo libero della cittadinanza, e quindi inerenti rispettivamente il settore scolastico-educativo e quello culturale-ricreativo. Esso presentava uno stanziamento iniziale di euro ,00 che aumentato e diminuito per effetto di variazioni di bilancio e prelevamenti dal fondo di riserva effettuati nel corso dell'esercizio hanno condotto ad uno stanziamento finale pari a euro ,00. Tale incremento è dovuto principalmente alla previsione di maggiori contributi rispettivamente da erogate all'istituto comprensivo ed alla scuola materna privata ( ,00) ed alle associazioni sportive e ricreativo-culturali ( ,00) ). La percentuale di impegno rispetto alle previsioni definitive pari al 93,10%, è indicativa del fatto che lo stesso è stato quasi completamente realizzato secondo gli indirizzi prestabiliti, l'unico servizio che presenta una differenza rilevante rispetto a quanto preventivato è il servizio n. 502 (Attività culturali e servizi diversi ecc.) in quanto condizionato dalla copertura finanziaria di enti esterni. L'economia complessiva del programma rispetto agli stanziamenti è stata pari a euro ,45 e oltre a quanto accennato relativamente al servizio n. 502, deriva principalmente ( ,34) per minori pasti consumati per il servizio mensa scolastica per i quali di conseguenza è stata inferiore rispetto alle previsioni la relativa entrata. Di seguito viene presentata una tabella riassuntiva che evidenzia tali risultati e che riporta i vari servizi che compongono il programma. Composizione del singolo programma Stanziamenti finali Titolo 1 - Correnti Titolo 2 - in c/capitale Titolo 3 - Rimb. Prestiti TOTALE % Impegnato Impegni in conto competenza Serv Scuola materna , , ,75 99,49% Serv Istruzione elementare , , ,36 100,00% Serv Istruzione media , , ,94 99,77% Serv Assistenza scolastica, trasporto, refezione e altri servizi Serv Biblioteche, Musei e Pinacoteche Serv Teatri, Attività Culturali e Servizi diversi nel settore culturale Serv Stadio comunale, palazzo dello sport ed altri impianti Serv Manifestazioni diverse nel settore sportivo e ricreativo Totale spese Programma 2 - Istruzione, Cultura e Sport , , ,03 82,49% , , ,92 97,81% , , ,77 63,05% , , ,94 96,97% , , ,00 100,00% , ,71 0,00 0, ,71 93,10% Il programma si articola in 7 progetti. L'amministrazione comunale si è proposta di portare avanti un'idea di crescita culturale intesa come conoscenza del territorio e momento di interazione fra le diverse realtà sociali del comune. I singoli progetti che hanno realizzato tale idea sono: 01 Progetto - Arricchimento dell'offerta formativa; 02 Progetto - Consolidamento del ruolo della biblioteca; 03 Progetto - Promozione di iniziative culturali; 04 Progetto - Promuovere l associazionismo; 05 Progetto - Valorizzazione dell' attività sportiva; 06 Progetto Miglioramento dell offerta educativa; 07 Progetto Ampliamento servizi di supporto alle famiglie; 01 Progetto: Arricchimento dell'offerta formativa 23
30 Descrizione del progetto: Anche per il 2012 sono previsti le spese occorrenti per l attuazione degli interventi che la legge attribuisce alla specifica competenza del Comune per il funzionamento delle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Si continueranno ad attuare gli interventi in materia di assistenza scolastica e diritto allo studio in capo al Comune. Si darà corso agli interventi a carattere individuale previsti dalla Legge Regionale n. 10/1988, attraverso la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni della scuola primaria, all erogazione di sussidi a favore degli studenti della scuola secondaria di primo grado. Si provvederà inoltre compatibilmente con le risorse che si renderanno disponibili durante l esercizio, ai sensi dei disposti di cui alla legge regionale n. 10/1988, al trasferimento di fondi agli Istituti Scolastici pubblici per l acquisto di materiali e strumentazioni didattiche di uso collettivo. Verranno ulteriormente sostenute, compatibilmente con le risorse che si renderanno disponibili le spese per la realizzazione di iniziative e progetti didattico/culturali inseriti nel POF (informatica, lingua friulana, inglese scuola dell infanzia e musica, attività motoria) e la pre e post accoglienza. Saranno promossi, in sinergia con l' istituto comprensivo di Gonars, i laboratori ambientali durante l'anno scolastico. Continueranno, compatibilmente con le risorse che si renderanno disponibili le iniziative estive a favore dei bambini e dei ragazzi, in particolare modo verranno organizzati per l' anno 2012 i centri estivi Entro la fine dell esercizio è stato definito insieme al dirigente scolastico e con il direttore amministrativo dell Istituto Comprensivo, il contributo per il sostegno finanziario al Piano dell offerta formativa per l anno scolastico 2012/2013 ed è stata approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 133 del la relativa convenzione che disciplina i rapporti anche con i Comuni di Bagnaria Arsa e Bicinicco. L'ammontare dei fondi complessivamente impegnati per i vari progetti attivati e per le spese sostenute dall'istituto ammontano ad ,00 come viene riassunto nella tabella successiva: Oggetto Note Progetto operatore tecnologico scuola secondaria 1 Gonars 8.000,00 Diritto allo Studio L.R.10/80: Scuola infanzia 950,00 Diritto allo Studio L.R.10/80: Scuola primaria 1.800,00 Diritto allo Studio L.R.10/80: Scuola secondaria 1.250,00 1 Rinnovo computers ufficio segreteria 4.000,00 Spese funzionamento, manutenzione ed assistenza tecnica macchine ufficio (anno solare succ.vo) 6.100,00 Va considerato nel bilancio 2012 il contributo , quello 2012/2013 nel 2013 Materiale pulizia scuole Gonars 3.000,00 Post-accoglienza scuola primaria 0,00 Post-accoglienza scuola scuola secondaria 0,00 Lingua straniera scuola infanzia 1.300,00 Tecnico informatico 3.000,00 Contributo acquisto materiale funzionamento uffici 7.000,00 Progetto "Educare per crescere" 500,00 Ptrogetto psicomotricità e musica 1.700,00 Progetto eccellenze 500,00 Cablaggio aula computers scuola primaria 1.000,00 TOTALI ,00 Relativamente ai contributi per l acquisto dei libri di testo, i fondi erano già stati previsti in sede di bilancio di previsione. Successivamente con deliberazione di Giunta comunale n. 121 del è stato fissato l ammontare del contributo da erogare agli alunni della scuola secondaria di primo grado a parziale copertura della spesa sostenuta per l acquisto alle spese sostenute dalle famiglie nei seguenti importi pro-capite: 56,00 per la classe prima; 39,00 per la classe seconda e 45,00 per la classe terza. 24
31 Gli ulteriori criteri per l erogazione degli stessi fissati, come per gli anni scolastici precedenti, con il sopracitato atto deliberativo sono stati i seguenti: a) i contributi come sopra determinati sono stati erogati agli alunni che frequentano, nell anno scolastico 2012/2013, la scuola secondaria di primo grado T. Marzuttini di Gonars indipendentemente dal Comune di residenza degli alunni stessi; b) sono stati esclusi dal beneficio gli alunni il cui Comune di residenza provvede già all erogazione di contributi per le stesse finalità di ammontare pari o superiore a quello fissato da questa Amministrazione; c) al fine di parificare i contributi assegnati a tutti gli alunni che frequentano la locale scuola secondaria di primo grado questa Amministrazione ha provveduto ad integrare gli importi erogati dai Comuni di residenza qualora risultassero essere inferiori a quelli concessi dal Comune di Gonars; d) sono stati esclusi dalla erogazione degli importi integrativi di cui alla precedente lettera c) i genitori degli alunni non residenti a Gonars che, pur avendone diritto, non hanno ottenuto da parte del proprio Comune di residenza il contributo per l acquisto dei libri di testo a causa della mancata presentazione della relativa domanda; e) agli alunni che ripetono l anno scolastico 2011/2012, in considerazione delle frequenti sostituzioni dei testi scolastici adottati, è stato riconosciuto un contributo pari al 50% delle somme come sopra determinate; L Amministrazione Comunale ha continuato ad aderire al Progetto Eccellenza della Scuola Secondaria di I grado, tale iniziativa aveva per scopo principale il riconoscimento del merito degli alunni di tutte le classi e sezioni che si siano distinti per profitto e comportamento nel corso dell anno scolastico 2011/2012. Nell anno scolastico proseguiranno i laboratori ambientali, rivolti agli studenti delle scuole medie, in tema di riciclo e riuso dei rifiuti. All inizio dell anno scolastico a conclusione dei lavori di ampliamento della scuola primaria di Gonars, è avvenuta l inaugurazione dell edificio alla presenza delle autorità istituzionali e dei cittadini. La cerimonia si è svolta il giorno 22 settembre 2012 con la partecipazione di 200 scolari, del corpo docente e dei genitori e con la gradita presenza di numerose autorità locali. Quest opera testimonia l impegno da parte dell'amministrazione cittadina di rendere la scuola sempre più moderna, efficiente e integrata in un mondo globalizzato. Sempre in tale ottica deve essere vista la consegna delle lavagne interattive multimediali da parte della amministrazione comunale a tutte le classi delle scuole medie, la cui cerimonia si è svolta sabato 13 ottobre nella palestra delle scuole medie di Gonars 02 Progetto - Consolidamento del ruolo della biblioteca; Descrizione del progetto: - Organizzazione presso la biblioteca di letture animate per i bambini incentrate sui racconti di Italo Calvino. - Continuerà ad essere garantito gratuitamente presso la biblioteca comunale l accesso a internet e verranno disposte le norme sull uso del servizio. 03 Progetto - Promozione di iniziative culturali; Descrizione del progetto: Promozione della Fiera del Libro, nell' occasione verrà organizzato un incontro con autori. Organizzazione di serate teatrali, musicali, manifestazioni di diffusione della cultura e delle tradizioni degli antichi mestieri in sinergia con le associazioni culturali, serate tematiche su argomenti di interesse sociale e ambientale; compatibilmente con le risorse che si renderanno disponibili ed in sinergia con le associazioni culturali del territorio, durante il periodo estivo sono previste proiezioni all' aperto di pellicole recenti per ragazzi. Promozione di ricerche storiche riguardanti il comune di Gonars. Si provvederà alla programmazione in vista della ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di Giovani Battista Marzuttini prevista per il Nel corso dell'anno 2012 la biblioteca comunale ha regolarmente svolto la sua attività basandosi su quelle linee essenziali previste nel suo programma iniziale quali: 1 Adeguamento costante del patrimonio librario, del materiale multimediale e dell abbonamento ad alcune riviste 2 Collegamento con l istituzione scolastica pubblica e privata 3 Iniziative di sensibilizzazione all uso della biblioteca in particolare organizzazione di letture animate per i bambini 4 Attenzione alla storia e alla cultura del Comune con il sostegno delle attività delle associazioni locali 5 Catalogazione e classificazione dei libri presenti anche attraverso nuove donazioni 6 Iniziative culturali anche in collaborazione con altre associazioni 7 Acquisto attrezzature da destinare alla Biblioteca Comunale 8 Collegamento costante con la biblioteca di S. Giorgio di Nogaro capofila del servizio interbibliotecario. Tutta l attività della biblioteca è stata impostata con l obiettivo principale di soddisfare i bisogni socio-culturali e informativi dell utente. Nel dettaglio le attività svolte nel corso dell anno 2012 sono le seguenti: 25
32 - In continuità con gli anni precedenti è stato stilato un programma di visite scolastiche con cadenza mensile per tutte le classi della scuola primaria di primo grado a partire dal mese di ottobre fino al mese di giugno. Anche con le due scuole materne sono stati presi accordi con le insegnanti per portare in biblioteca i bambini delle sezioni grandi regalando loro un animazione per avvicinare i più piccoli all ambiente biblioteca. Le visite delle classi sono state curate e gestite dalla bibliotecaria che ha programmato con le insegnanti i contenuti e le proposte adatte alle diverse esigenze dei gruppi. - La biblioteca ha riservato particolare attenzione alla cura della sezione ragazzi in special modo ai locali, al materiale e alle attività dedicate ai bambini d età prescolare e scolare. L adesione al progetto nazionale di Nati per Leggere, avvenuta nel 2006, è continuata costantemente nel corso del 2012 con una serie di appuntamenti per i bambini d età compresa tra 0 e 7 anni che ha riscosso, come negli anii precedenti molto successo e molte adesioni. Senza dubbio l attività più significativa promossa nell ambito del 2012 è stata la serie di animazioni e letture che costituiscono la ormai collaudata Ora del racconto con cadenza mensile o quindicinale. In particolare quest anno sono stati organizzati degli appuntamenti con narrazioni di storie associate poi a un attività interattiva. Sono stati coinvolti i professionisti della cooperativa Ortoteatro e quelli della Fattoria didattica. Nel dettaglio le animazioni sono state le seguenti: 18 gennaio 2012: Margherita la fata dell acqua a cura della fattoria didattica La tana del Bianconiglio ; 15 febbraio 2012: Mirtilla Brambilla e il folletto Mandragola con la fattoria didattica La tana del Bianconiglio 21 marzo 2012: Chi ha rubato gli ovetti di Pasqua giochi gialli in biblioteca; 18 aprile 2012: Gli scherzi di Ginetta la capretta ; 9 maggio 2012 (nell ambito della Mostra Mercato del Libro): L orco e il libro degli incantesimi con il laboratorio di animazione della storia sempre a cura della fattoria didattica La tana del Bianconiglio ; Con l inizio dell anno scolastico sono ripresi gli appuntamenti con L ora del racconto in concomitanza della settimana regionale Nati Per Leggere. È stata incaricata la cooperativa Damatrà che ha proposto un programma per avvicinare i bambini alla lettura basato su laboratori biografici degli autori più noti nell ambito della letteratura per l infanzia. Il primo appuntamento è stato il seguente: 20 novembre 2012: George il vombato e altri animali una serie di racconti con un laboratorio finale rivolti ai bambini dai tre a sei anni. Si è voluto diversificare gli incontri in base alla fascia d età cosi da proporre tematiche e narrazioni più consone alle presenze visto anche la difficoltà a gestire lo spazio della biblioteca. Dopo la pausa estiva gli incontri di avvicinamento alla lettura per i bambini sono proseguiti sulla scia del progetto Crescere leggendo curato dall AIB e dalla cooperativa Damatrà. Il progetto, in continuità con Nati per leggere, si rivolge alla fascia d età 6/11 e ha come obiettivo quello di promuovere laboratori di lettura e laboratori biografici intesi come spazio coinvolgente e interattivo in cui far giungere ai giovani lettori, e con loro ai genitori e agli insegnanti, i libri attraverso la conoscenza delle persone che li hanno scritti, narrati, illustrati, editi. La biblioteca di Gonars ha aderito al progetto organizzando per la Settimana Regione Nati per Leggere il primo dei quattro appuntamenti incentrati sulla celebrazione del 150 anniversario della casa editrice Salani con l animazione della storia George il vombato e altri animali come ricordato precedentemente. Il programma delle biblioteche del Servizio Bibliotecario Intercomprensoriale di San Giorgio di Nogaro ha previsto, in collaborazione con le scuole dei Comuni aderenti diverse iniziative: > Laboratori con le classi della scuola primaria: a Gonars sono state coinvolte nei mesi di febbraio-marzo le terze elementari in due appuntamenti su Italo Calvino ed in particolare sulla storia delle fiabe nelle diverse culture; Incontri di approfondimento rivolti a insegnati, bibliotecari, universitari (Auditorium biblioteca di Torviscosa l 11 aprile ) > In viaggio con il Filobus numero 75: la biblioteca di Gonars ha ospitato sabato 17 marzo i bambini e i genitori che con la corriera partita da Marano per Carlino e Porpetto, sono giunti a Gonars per un pomeriggio di storie, musica, immagini per raccontare Calvino e i raccoglitori di storie. In collaborazione con l amministrazione comunale e col contributo della Provincia di Udine, in particolare con l assessorato alla Cultura e all Ambiente, la biblioteca ha organizzato, curato e seguito il progetto didattico volto alla promozione e alla diffusione dell educazione ambientale, di conservazione e salvaguardia dell ambiente naturale intitolato La natura in biblioteca. Il progetto rivolto quest anno alle classi prime della scuola primaria e al gruppo grandi delle due scuole dell infanzia presenti sul territorio, è iniziato il 23 ottobre e si è concluso il 30 ottobre. Gli incontri, curati dalla coopertativa Damatrà, si sono svolti prima in biblioteca per una preparazione teorica e conoscitiva, anche attraverso filmati, della natura del Parco Intercomunale del Fiume Corno, poi direttamente nel parco per una esperienza diretta tra olle e boschetti. Per quanto riguarda la promozione di eventi gestiti dalla biblioteca particolare attenzione viene dedicata alla Mostra Mercato del Libro che ogni anno si svolge nel mese di maggio. Nel 2012 la mostra, che ha durata settimanale ed è stata realizzata dal 7 al 12 maggio, ha ottenuto molto successo e apprezzamento soprattutto da parte dei cittadini oltre che degli insegnanti di ogni ordine e grado dell Istituto Comprensivo. Come di consueto la mostra si è conclusa con un pomeriggio di animazione e quest anno è stato scelto un laboratorio curato dalla fattoria didattica La tana del Bianconiglio intitolato L orco degli incantesimi che ha impegnato bambini e adulti nella costruzione di una divertente e interessante storia fantastica animata. In collaborazione con lo sportello di Gonars per la promozione della lingua e della cultura friulana,la biblioteca ha curato la traduzione in friulano, la stampa e la distribuzione del libretto per bambini intitolato La nuvola Olga e il sole della nota autrice Nicoletta Costa. La pubblicazione (che fa seguito ai due libretti tradotti precedentemente sempre della collana delle edizioni EL, intitolati L albero vanitoso e Spettacolo alla fattoria ) è stata inviata a gran parte delle biblioteche e delle scuole della regione e distribuita agli alunni delle scuole dell infanzia e delle prime classi della scuola locale. 26
33 Oltre al servizio di consultazione e prestito dei libri, che rimane l attività principale della biblioteca, molto attivo è il servizio di accesso a internet che viene garantito gratuitamente a tutti gli iscritti e per il quale sono disponibili due postazioni con relativi PC. In particolare quest anno si è portato a termine il regolamento per l accesso a Internet in concerto con le altre biblioteche del Servizio Bibliotecario Intercomprensoriale di San Giorgio di Nogaro. Nel novembre 2011 la biblioteca ha ricevuto in dono un insieme di testi che costituiscono il Fondo Rosetta riguardanti la tematica dell intercultura. Si tratta di un importante iniziativa che merita particolare attenzione perché prevede uno sviluppo considerevole nel tempo. Nel corso del 2012 sono stati donati, in aggiunta a una prima tranche di testi sull intercultura in generale e sulla tradizione fiabistica dei cinque continenti, una serie di libri sulle tradizioni culinarie di tutto il mondo. Il fondo Rosetta è destinato a crescere nel corso degli anni: da qui al 2021 verranno affrontate le molteplici tematiche legate all'esperienza del diverso da sé e si esploreranno le dimensioni del quotidiano così come sono vissute ai quattro angoli del mondo. Questa sezione già collocata in un apposito spazio in biblioteca, costituisce un elemento di specializzazione per la realtà della biblioteca di Gonars visto che in regione non si trovano sezioni così fornite su questa tematica. Anche nel corso del 2012 è continuata la biblioteca la distribuzione della Carta Giovani Europea. Il progetto Carta Giovani Europea, promosso dalla Provincia di Udine è rivolto ai giovani dai 14 ai 29 anni e ha come finalità quello di offrire sconti e agevolazioni presso gli operatori economici locali in tutti i settori di interesse giovanile come negozi sportivi, librerie, musei, teatri, servizi ricettivi, palestre ecc. La biblioteca ha collaborato con la cooperativa incaricata dalla provincia per contattare gli esercenti e operatori economici, informarli della opportunità, gestire in seguito alle direttive stabilite la pubblicità e la gestione del tesseramento. Il comune di Gonars ha avuto a disposizione 125 tessere che saranno distribuite nell arco del 2012 ai ragazzi interessati. La procedura di tesseramento avviene durante l orario di apertura al pubblico della biblioteca.nel corso del 2012 sono stati tesserati 40 ragazzi del comune e si sono aggiunti alla lista iniziale due pubblici esercizi (parrucchiera e farmacia vedi elenco allegato stampato dal sito ufficiale nazionale della Carta giovani europea) La bibliotecaria, assunta a tempo indeterminato dall inizio dell anno 2005 ed in convenzione con il Comune di Bicinicco secondo una suddivisione di 26 e 10 ore settimanali, ha curato l'ampliamento del patrimonio librario con particolare attenzione alle novità librarie per i giovani e la messa a disposizione di riviste di vario genere e per diverse categorie di utenti (fondi complessivamente impegnati ,74) e il prestito interbibliotecario. Si riporta inoltre la seguente tabella che evidenzia i principali dati statistici: Anno 2011 Anno 2012 VOLUMI INVENTARIATI TOTALE UTENTI ISCRITTI NUOVI ISCRITTI PRESTITI PRESTITI INTERBIBLIOTECARI PRESTITI RIVISTE TOTALE PRESTITI CONNESSIONI A INTERNET Nel corso del 2012 l amministrazione si è impegnata in campo culturale anche attraverso il sostegno e l organizzazione di manifestazioni musicali che possano rappresentare un'occasione di crescita per la comunità con particolare riguardo a proposte e progetti per la scuola, per diffondere la cultura musicale nel mondo dell infanzia, dell adolescenza e dei giovani. A tal fine è stato proposto e realizzato lo spettacolo L Elisir d amore, con l Accademia Lirica Santa Croce di Trieste, Scuola Internazionale di Canto che ha messo in scena l opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, con la partecipazione degli alunni delle scuole di Bicinicco e Gonars. Il concerto si è tenuto l 11 giugno 2012 nella piazza principale del comune dove, con la splendida cornice del Duomo e del campanile, ha avuto un grande riscontro di pubblico. E opportuno rimarcare che è la prima volta che in paese viene organizzata la rappresentazione di un opera lirica in versione integrale. L iniziativa ha goduto del sostegno finanziario di un istituto bancario locale. Come negli esercizi precedenti sono state sostenute e si è collaborato all organizzazione di iniziative insieme alle Associazioni locali: 27
34 - Saggio Cedim - maggio 2012 (Al teatro Palamostre di Udine il 27 maggio 2012 si è tenuto il saggio di fine anno della scuola di musica CEDIM che ha previsto un concerto di 7 corali e della orchestra giovanile che ha coinvolto tutti gli iscritti alla scuola, la maggior parte dei quali sono residenti a Gonars). - Ajarin di Androne (Le associazioni culturali del paese hanno voluto dedicare a Federico Fellini a Tonino Guerra a Nino Rota ed a Magali Noel, nell ambito del ciclo Ajarin di androne (venticello del cortile) una serata poetico musicale cui è stato dedicato il titolo: Mi vìsi (amarcord, mi ricordo) raccontato nella lingua friulana. È stata una rappresentazione della storia, della cultura, delle abitudini, del carattere dalla nostra comunità, una serata di rievocazione, di fiabe e di stelle, illustrato attraverso poesie e contributi audiovisivi, con la collaborazione di banda, gruppi musicali e balletto classico nella cornice di una vecchia coorte paesana ). - Il concerto di Natale (la sera del 15 dicembre davanti a 400 persone nella fresca cornice del uomo si è tenuto il tradizionale Concerto di Natale organizzato dalla associazione culturale Le androne con il patrocinio del Comune di Gonars. Si sono esibiti il maestro Sebastian Di Bin, più volte graditissimo ospite nei concerti del Duomo di Gonars e il Copernicoro del liceo scientifico udinese Niccolò Copernico, che conta 50 cantori tutti provenienti dai banchi della scuola, quindi giovanissimi, ma che vanta un curriculum di tutto rispetto con esibizioni in teatri nazionali ed internazionali). Inoltre a seguito alla concessione avvenuta con determinazione provinciale del 18 dicembre 2012 di un contributo per la realizzazione di una proiezione di cinema all aperto, è stato possibile organizzare con una tempistica molto ridotta, una serata di cinema per le famiglie durante il periodo natalizio. In collaborazione con i professionisti del Centro Espressioni Cinematografiche è stato quindi proiettato il 30 dicembre il film I Muppets presso la palestra comunale. 04 Progetto - Promuovere l associazionismo; Descrizione del progetto: L' amministrazione si farà promotrice affinchè le associazioni locali interessate si coordinino attraverso l' organismo della Pro Loco con lo scopo di attrarre maggiori risorse e per meglio organizzare le iniziative delle singole associazioni aderenti, nonché eventi promossi dal Comune. Verrà data visibilità alle iniziative delle singole associazioni attraverso il sito del Comune, il periodico Glag e il tabellone informativo che verrà installato nello spazio esterno antistante l' edificio comunale. Si proseguirà con la programmazione, in sinergia con le associazioni, di un calendario delle manifestazioni ricreative/sportive/aggregative che troverà collocazione all' interno del sito del comune e che verrà aggiornato direttamente con le associazioni. L assessore competente anche in quest esercizio, ha continuando ad adoperarsi affinchè le associazioni locali interessate si coordino attraverso l organismo della Pro Loco con lo scopo di attrarre maggiori risorse e per meglio organizzare le iniziative delle singole associazioni aderenti, nonché eventi promossi dal comune. Il Comune di Gonars ha messo a disposizione delle Associazioni del comune uno spazio sul proprio sito web, pertanto ogni singola associazione, a richiesta con la compilazione di un semplice modulo, ha avuto l opportunità di comporre una propria pagina contente i dati, i recapiti e una descrizione dell attività svolta. Al mese di settembre Delle 57 associazioni presenti sul territorio 17 hanno chiesto ed ottenuto l apposito spazio web. Anche quest anno è stato realizzato insieme ai comuni dell'associazione intercomunale del Palmarino e con il supporto delle associazioni operanti sul territorio un depliant informativo contenente un calendario degli eventi e delle manifestazioni estive del In tale modo si è cercato di raggiungere l obiettivo prioritario di avviare un iniziativa rivolta a tutti i cittadini con il fine di promuovere lo scambio culturale, la conoscenza della cultura locale e conseguentemente favorire l informazione e la diffusione da parte di tutti i cittadini delle varie attività culturali realizzate dai singoli Comuni. A tale programma di iniziative è stata dedicata sul sito comunale un apposita sezione nell agenda appuntamenti denominata ESTATE 2012 Paesi sotto le stelle / Progetto Giovani / Centro estivo. 05 Progetto - Valorizzazione dell' attività sportiva; Descrizione del progetto: Si è svolta in occasione del quarantesimo anniversario dalla istituzione dell associazione sportiva Libertas Gonars la premiazione, alla presenza dell amministrazione comunale e dell assessore regionale allo sport, di atleti residenti nel Comune di Gonars che si che si sono distinti nelle diverse discipline, oltre ad allenatori e dirigenti che hanno seguito negli anni i ragazzi gonaresi. Si è tenuta nel Parco dei Tigli e, segnatamente nel campo di Bach soccer appena inaugurato, la seconda edizione delle giornate gonaresi di Sport e Solidarietà che ha coinvolto in competizioni amatoriali atleti abili e diversamente abili, allo scopo di favorire una crescita umana e solidale tra i giovani. Il 30 giugno si è svolta la cerimonia di premiazione dei partecipanti. La nostra amministrazione ha ritenuto questa iniziativa strategica a favore della gioventù, dello sport e della solidarietà e propedeutica al rispetto delle regole sociali delle altre persone, in particolare al rispetto della diversità di qualsiasi genere 06 Progetto Miglioramento dell offerta educativa; Descrizione del progetto: 28
35 Come anticipato e come verrà successivamente ripreso nel programma 5 degli investimenti, l amministrazione con l obiettivo di fornire agli alunni delle scuole strumenti di apprendimento e tecnologie all avanguardia, ha proceduto all acquisizione di sette nuove lavagne interattive multimediali di ultima generazione, a sostituzione delle lavagne esistenti ormai obsolete installate presso le aule della scuola secondaria di primo grado di Gonars. La fornitura comprensiva dell installazione oltre ai videoproiettori completi di supporto, è stata relativa anche a n. 7 penne supplementari (oltre alla prima già in dotazione alla lavagna) ed a n. 7 computer Veriton X2610. Con tale acquisizione si conclude un processo iniziato negli esercizi precedenti e che consente alla scuola media di Gonars di essere tra le primissime scuole dotate completamente di tali innovativi strumenti didattici. Il costo complessivo dell intervento è ammontato ad , Progetto Ampliamento servizi di supporto alle famiglie; Descrizione del progetto: L amministrazione comunale con lo scopo di supportare le famiglie impegnate in attività lavorative con figli in età scolare organizzerà durante il periodo di vacanze estive dei centri estivi per i ragazzi e durante il prossimo anno scolastico attività di pre e post accoglienza nella scuola primaria e secondaria di primo grado. L iniziativa è cofinanziata dalla Regione FVG con un contributo erogato dal servizio pari opportunità. A seguito della concessione di un contributo per il finanziamento del progetto Opportunità e benessere previsto dal bando Progetto di azioni postivi degli Enti locali tesi ad espandere l accesso al lavoro, i percorsi di carriera e ad incrementare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle donne anno 2011 nel periodo estivo sono stati organizzati laboratori didattici per bambini e ragazzi del Comune frequentanti le scuole primarie e secondarie di I grado. La realizzazione dei laboratori tematici (archeologia, ambiente, fotografia, astronomia e natura e animal-arte) della durata temporale di una settimana ciascuno (lunedì venerdì), in orario pomeridiano, è stata affidata alla Ditta Julia Global Service Scarl di Monfalcone. Al fine rispondere al bisogno di assistenza e custodia dei minori durante il periodo scolastico, sono stati organizzati i servizi di pre e post accoglienza scolastica mediante attività di rilassamento antistress con educatori professionisti. 29
36 VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE A inizio anno, il bilancio suddiviso "per programmi" aveva associato l obiettivo strategico di carattere politico alla rispettiva dotazione finanziaria, individuando la dotazione di mezzi strumentali ed umani indispensabile per la sua realizzazione. A consuntivo, la rilettura del rendiconto "per programmi" misura il grado di trasformazione degli stessi obiettivi in altrettanti risultati. Ogni programma può essere composto da interventi per il funzionamento dei servizi, le così dette "spese correnti" o da investimenti, anche denominati "spese in C/capitale". Parte di queste risorse possono essere destinate alla restituzione di prestiti contratti in altri esercizi. I grafici mostrano il peso di queste componenti nell'economia generale del singolo programma, il cui nome è indicato in testata, mentre la tabella finale contiene i valori a rendiconto. VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE (Sintesi finanziaria del singolo programma) Competenza Stanz. finali Impegni Pagamenti Spesa corrente (Tit.1) , , ,30 Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 Totale programma , , ,30 30
37 COMMENTO Tale programma, comprendente le funzioni 8 e 9 del bilancio, riguarda essenzialmente l attività esterna sul territorio e sull ambiente. Esso presentava uno stanziamento iniziale di euro ,00 che aumentato o diminuito per effetto di variazioni di bilancio e prelevamenti dal fondo di riserva effettuati nel corso dell'esercizio hanno condotto ad uno stanziamento finale pari a euro ,00. L'elevatissima percentuale di impegno (97,85% leggermente inferiore rispetto al ,27%) rispetto alle previsioni definitive, è segnale, così come per gli esercizi precedenti, che il programma è stato condotto completamente a termine secondo quanto preventivato all'inizio e nel corso dell'esercizio. In ogni caso l'economia complessiva del programma rispetto agli stanziamenti è stata pari a euro ,20; essa deriva dalle economie del tutto fisiologiche che si sono verificate nei vari interventi di spesa in particolare per prestazioni di servizi e più precisamente: - euro 814,20 nell'intervento n. 2 acquisto di beni - euro ,31 nell'intervento n. 3 prestazioni di servizi - euro 0,00 nell'intervento n. 5 trasferimenti - euro 997,69 nell'intervento n. 6 interessi passivi - euro 0,00 nell'intervento n. 7 imposte e tasse - euro 0,00 nell'intervento n. 8 oneri straordinari della gestione Composizione del singolo programma Stanziamenti finali Titolo 1 - Correnti Titolo 2 - in c/capitale Titolo 3 - Rimb. Prestiti Impegni in conto competenza TOTALE % Impegnato Serv Viabilità e Trasporti , , ,65 99,29% Serv Illuminazione pubblica e servizi connessi Serv Urbanistica e gestione del territorio Serv Edilizia residenziale pubblica locale e piani edilizia economico popolare Serv Servizi di protezione civile Serv Servizio idrico integrato Serv Servizio smaltimento rifiuti Serv Parchi e servizi per la tutela ambientale del verde, altri servizi relativi al territorio ed all'ambiente Totale spese Programma 3 - Viabilità e Gestione del Territorio , , ,00 100,00% , , ,47 98,22% , , ,84 99,98% 8.300, , ,55 91,50% , , ,21 94,86% , , ,71 97,32% , , ,37 97,00% , ,80 0,00 0, ,80 97,85% Dal punto di vista descrittivo procedurale tale programma si articolava in 8 progetti: 01 Progetto: Misure a sostegno della Educazione alla riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti 02 Progetto: Riduzione consumi, uso fonti rinnovabili 03 Progetto: Istituzione della giornata dell'acqua e del territorio 04 Progetto: Protezione Civile 05 Progetto: Promozione dei prodotti a filiera corta 06 Progetto: Gestione del territorio 07 Progetto: Viabilita sicura presidio del territorio 08 Progetto: Valorizzazione delle frazioni 01 Progetto: Misure a sostegno della Educazione alla riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti 31
38 Descrizione del progetto: Nel corso del 2012 continueranno i progetti in sinergia con il CSR nell ambito di un complessivo processo educativo, culturale e metodologico mirato al coinvolgimento diretto sia dei bambini in ambito scolastico che degli adulti. Nel corso del 2012 sarà introdotto compatibilmente con la programmazione del CSR i cassonetti di prossimità e saranno risistemati gli stalli dove vengono posizionati i cassonetti. Continuerà la distribuzione del biocomposter a chi ne farà richiesta. E proseguita la collaborazione con la Net per sensibilizzare i cittadini in particolare degli alunni delle scuole alle tematiche inerenti il corretto riciclo dei rifiuti Stanno continuando le operazioni di razionalizzazione degli spazi ed implementazione del numero dei nuovi cassonetti funzionali alla nuova modalità di raccolta introdotta nell esercizio A tal fine è stato anche implementato il numero dei contenitori per il vetro (campane). La distribuzione dei biocomposter ai cittadini che ne inoltrano apposita richiesta è stata effettuata regolarmente. 02 Progetto: Riduzione consumi, uso fonti rinnovabili Descrizione del progetto: - Proseguiranno le azioni mirate alla riduzione dei consumi mediante interventi sulla rete della pubblica illuminazione comunale attraverso regolatori di flusso; - L amministrazione ha previsto nel piano delle opere pubbliche la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici di proprietà comunale. - Oltre a proseguire i normali interventi di manutenzione/sostituzione sulla rete di pubblica illuminazione (somme complessivamente impegnate ,00), il Piano Regolatore dell'illuminazione Urbana - PRIU in corso di definizione contemplerà le azioni mirate per cercare di raggiungere i seguenti obiettivi: a) risparmio energetico conseguente all'introduzione di tecnologie di illuminazione e di controllo ad alta efficienza; b) contenimento dei fenomeni di inquinamento luminoso; c) riduzione degli altri impatti ambientali per emissioni atmosferiche e di gas ad effetto serra connesse al consumo di energia elettrica; d) sicurezza dei cittadini e buoni livelli di comfort visivo e di qualità della vita sociale nelle ore serali e notturne; e) sicurezza della circolazione veicolare e conformità agli specifici standard normativi di illuminamento fissati dal Codice della Strada; f) valorizzazione, del patrimonio e della qualità urbana complessiva; g) contenimento dei costi di esercizio e di manutenzione degli impianti di illuminazione sia del capoluogo che delle frazioni; - Per quanto riguarda la realizzazione di impianti fotovoltaici si descrive di seguito quanto riportato nel programma 5 degli investimenti: Con deliberazione di Giunta Comunale n. 41 del si è provveduto ad approvare il progetto preliminare definitivo di tale intervento che prevede la realizzazione di n.5 impianti fotovoltaici su edifici comunali quali: 1) Municipio; 2) Palestra scuola secondaria di 1 grado; 3) Pensilina tribune campo di calcio Gonars; 4) Spogliatoio campo di calcio di Fauglis; 5) Centro polifunzionale di Fauglis; Tale intervento presentava un quadro economico di ,00 di cui ,00 relativi alla contrazione di un mutuo con la Cassa DD.PP. ed ,00 con fondi propri. Sulla base della procedura dell appalto integrato, con determinazione n. 350 del sono stati aggiudicati definitivamente i lavori all'impresa Electrix s.r.l. di Castions di Strada. Con determinazione n. 404 del si è provveduto ad autorizzare, ai sensi della normativa vigente, il Direttore dei Lavori p.i. Daniele Mansutti di Tavagnacco alla consegna anticipata dei lavori sotto riserva di legge all impresa appaltatrice sopraccitata. Tutti gli impianti sono stati collegati alla rete in tempo utile per poter beneficiare del 4 Conto Energia. A breve si procederà ad eseguire anche il collaudo tecnico amministrativo dell opera. 03 Progetto: Istituzione della giornata dell'acqua e del territorio Descrizione del progetto: Verrà organizzata, in sinergia con le scuole e le associazioni locali una giornata dedicata alla salvaguardia del territorio e delle sue risorse con l obiettivo di coinvolgere le Associazioni e le famiglie per una maggiore attenzione al rispetto dell ambiente, in tale giornata verrà inaugurata la nuova casa dell' acqua. A dicembre sono stati conclusi i lavori di messa in esercizio della Casa dell Acqua, di cui viene data ampia descrizione nel programma 5, divenuta subito operativa nei confronti dell utenza. Il concorso comunale alla realizzazione di tale opera è ammontato complessivamente ad ,00. In data si tenuta la cerimonia di inaugurazione nella area delle scuole medie a Gonars alla presenza del Presidente CAFC e del Sindaco di Gonars con la partecipazione di 350 ragazzi delle scuole medie ed elementari, il corpo docente ed i rappresentanti delle associazioni della comunità Gonarese. 32
39 04 Progetto: Protezione Civile Descrizione del progetto: L amministrazione comunale continuerà a sostenere l attività della locale squadra di protezione civile, e a provvedere all acquisto di mezzi e dotazioni personali per gli operatori impegnati nella protezione della popolazione e del territorio. Nel corso dell anno si auspica di utilizzare parte della nuova sede. L amministrazione si impegnerà a chiedere ulteriori contributi per l allestimento della sede. A seguito di incontri con le associazioni locali è emersa la necessità di organizzare dei corsi di prevenzione antincendio con lo scopo di formare un gruppo di persone da impegnare durante le manifestazioni/eventi organizzate dalle Associazioni. Sono continuati gli interventi, anche in ambito scolastico, a cura della protezione civile comunale mirati a diffondere la conoscenza e la prevenzione del rischio legato alla natura del territorio. Sono state acquistati n. 4 equipaggiamenti/dotazioni individuali da mettere a disposizione della locale squadra usufruendo di apposito contributo regionale. Sono continuati gli interventi, anche in ambito scolastico, a cura della protezione civile comunale mirati a diffondere la conoscenza e la prevenzione del rischio legato alla natura del territorio. Sono state acquistati n. 4 equipaggiamenti/dotazioni individuali da mettere a disposizione della locale squadra usufruendo di apposito contributo regionale. In data 30/11/2012, con determinazione n. 590, si è provveduto a formalizzare l assegnazione definitiva dei lavori alla ditta La Tecnologica di Gonars. Le opere avranno inizio nei primo mesi del Progetto: Promozione dei prodotti a filiera corta Descrizione del progetto: Continuerà l impegno dell Amministrazione nel promuovere i prodotti locali attraverso le manifestazioni sul territorio. All interno delle manifestazioni locali organizzate dall amministrazione Comunale in sinergia con le associazioni locali presenti sul territorio in particolare durante la Festa degli antichi mestieri e sapori tenutasi ad Ontagnano nei giorni 8-9 settembre ma anche durante la festa primaverile delle rondini e successivamente la festa di autunno, sono stati promossi prodotti locali a kilometraggio zero delle aziende agricole del territorio circostante. 06 Progetto: Gestione del territorio Descrizione del progetto: Continueranno come al solito tutte le attività di gestione e manutenzioni di tutte le aree verdi. Per le normali manutenzioni delle aree verdi comunali è stata impegnata la spesa complessiva di ,80, in sede di assestamento di bilancio sono stati reperiti i fondi per assicurare la compartecipazione comunale alla contribuzione provinciale di ,00 comunicato dalla Provincia di Udine per le spese di gestione del parco del Fiume Corno, le cui attività avranno avvio durante la prossima primavera (totale somma impegnata ,00). Si procederà alla ricognizione delle strade di uso pubblico per l acquisizione delle stesse al demanio comunale. In considerazione delle difficoltà e delle assenze nell organico dell ufficio tecnico comunale, al momento attuale è stato abbozzato solamente un lavoro di individuazione delle situazioni di più semplice e di facile regolarizzazione. A conclusione della prima fase ricognitiva, con delibera consiliare n. 39, in data 29/11/2012, è stata approvata una prima individuazione relativa alla laterale di via Alturis Cormons. Si provvederà alla ricognizione delle aree cimiteriali al fine di rinnovare le concessioni in scadenza. Sempre tenendo in considerazione le difficoltà e le assenze nell organico dell ufficio tecnico comunale, si è proceduto nel lavoro di ricognizione avente il fine di rinnovare le varie concessioni in scadenza. Alla data del 15 agosto le nuove concessioni rilasciate sono state 19 suddivise rispettivamente: - n. 10 concessioni cinquantennali di loculi nel cimitero di Gonars - n. 2 concessioni cinquantennali di loculi nel cimitero Fauglis - n. 1 concessioni cinquantennali di loculi nel cimitero Ontagnano - n. 2 concessioni quarantennali di loculi nel cimitero di Gonars - n. 1 concessioni quarantennali di loculi nel cimitero di Fauglis - n. 1 concessioni temporali di loculi nel cimitero Fauglis - n. 2 concessioni trentennali di ossari nel cimitero di Gonars Compatibilmente con le risorse finanziarie si proseguirà nei rifacimenti degli asfalti e di tratti di marciapiedi. Per le normali manutenzioni delle strade comunali è stata impegnata con varie ditte locali, la spesa complessiva di ,95. Nel programma 5 degli investimenti era previsto un importo di ,00 afferente all esecuzione di piccoli lavori di manutenzione straordinaria di marciapiedi e rete viaria urbana che è stato eliminato in sede di assestamento novembrino del bilancio comunale. Sarà garantita la manutenzione della pubblica illuminazione e degli immobili di proprietà comunale. Come di consueto sono stati affidati gli appalti annuali per la manutenzione e gestione del patrimonio comunale in tutti i suoi aspetti (es. manutenzione impianti termici, idrici, lavori di falegnameria e carpenteria, edili, ecc.). Si provvederà ad installare nuove pensiline di trasporto pubblico locale. Con deliberazione giuntale n. 90 del è stato approvato il progetto di installazione redatto dall Ufficio Tecnico LL.PP. del Comune di Gonars che prevede la realizzazione di nuove pensiline per una spesa complessiva di 33
40 27.550,00, per n. 4 fermate: Fauglis via IV Novembre direzione Palmanova, Gonars Municipio via De Amicis, Gonars via San Domenico direzione Fauglis, Gonars via San Domenico direzione Gonars. Tale intervento ha goduto di un sostegno finanziario pari al 75% della spesa prevista dell Amministrazione provinciale di Udine. Per tali lavori è prevista l esecuzione durante il Nel corso dell anno saranno adottate/approvate le seguenti varianti urbanistiche: - adozione/modifica alla variante parziale al PRGC per la Telefonia Mobile; Per quanto riguarda la telefonia mobile, come verrà successivamente descritto nel programma 5 investimenti, è stato approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione consiliare n. 20 del il regolamento comunale per la telefonia mobile che sostituisce il vigente piano comunale per la telefonia mobile. - adozione/approvazione piano comunale di classificazione e di risanamento acustico e relativo regolamento; - Il comune si deve dotare del Piano Comunale di Classificazione Acustica del proprio territorio ai sensi dell art. 6 comma 1 lett. a) della L. 447/95, artt. 17, 20 e 23 della L.R. 16/2007 e D.G.R. 05/03/2009 n Per tale incombenza l amministrazione comunale con determinazione del Responsabile del Servizio Tecnico n.76 del 08/02/2011 ha affidato la redazione del Piano Comunale di Classificazione Acustica e del Piano di Risanamento Acustico allo Studio professionale "Acusticamente - Studio tecnico Caniato & Associati". La bozza è stata portata all attenzione della Giunta Comunale, la quale ha deciso alcuni punti cardine del progetto, ed è stata inviata all ARPA FVG per il parere obbligatorio di competenza, previsto dalla normativa. L'ARPA con nota del 05/10/2011 prot ha evidenziato che la documentazione deve essere integrata con la classificazione della rete viaria stradale comunale come stabilito dal D.lgs. n.285/1992 (Nuovo codice della strada), in adempimento di quanto disposto dal D.G.R. 463/2009 che prevede per le infrastrutture stradali la definizione di fasce di pertinenza e di rispettivi limiti secondo quanto indicato dal D.P.R. 142/2004 e dalla D.G.R. stessa. Poiché si è verificato che il Comune non è dotato di classificazione delle rete viaria stradale comunale come stabilito dal D.lgs. 285/1992 (nuovo Codice della strada), è stato affidato con determinazione del Responsabile del Servizio Tecnico n.371 del 23/07/2012 all' Ing. Marco Caniato di Conegliano Veneto tale adempimento a fronte di un impegno di spesa di ,82. Successivamente a tutto ciò l iter proseguirà con l adozione da parte del Consiglio Comunale, pubblicazione, osservazioni ed approvazione definitiva, il tutto previsto entro il saranno approvate le direttive per la nuova variante generale al PRGC; - verranno approvati i vincoli espropriativi e procedurali Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 21 del è stata adottata la variante n. 6 al P.R.G.C. ai sensi dell art. 63 della L.R. 5/2007, con tale variante si è provveduto alla rizonizzazione di alcune aree comprese tra via Gorizia e via Cormons, rimuovendo il vincolo procedurale preordinato alla preventiva redazione ed approvazione di un PAC. Per quanto riguarda la nuova variante generale al PRGC essa è in corso di redazione da parte del professionista, che come meglio descritto nel successivo programma 5 ha avuto un aggiornamento dell incarico in precedenza affidato, la sua adozione è prevista nel Progetto: Viabilita Sicura Presidio del territorio Descrizione del progetto: Al fine di salvaguardare la sicurezza dei cittadini si provvederà a: Intensificare il pattugliamento delle Polizia Locale in collaborazione con le forze dell ordine; Assumere a tempo determinato un ulteriore agente di polizia locale; Incentivare e sostenere l'organizzazione della Protezione Civile Istituire la figura del nonno vigile con il compito di supportare la polizia locale nella vigilanza degli alunni delle scuole in occasione dell'attraversamento della strada. E' opportuno ricordare inoltre che nell'anno 2012 è prevista - come riportato nel successivo programma "Politiche d investimento sul territorio" - la sistemazione stradale di varie vie del territorio comunale. Il servizio di polizia comunale associato con i comuni di Porpetto e Bagnaria Arsa provvederà a garantire l attività di vigilanza secondo il programma approvato dai sindaci dei comuni associati. Si cercherà di dare attuazione alla legge regionale n. 9/2009. L Assemblea dei sindaci dell associazione intercomunale Palmarino ha discusso sulla possibilità di unire le due convenzioni che vedono come capofila i comuni di Santa Maria la Longa e Gonars. Nel 2012 è stata apportata una modifica nella strutturazione dell orario di servizio che ha dato maggiore impulso al controllo del territorio. E stata migliorata la performance nello specifico controllo della velocità eccessiva e nel controllo del territorio con repressione degli atti contrari alle norme del Codice della Strada, ad esempio alle norme di comportamento nella circolazione stradale ed in particolare della sosta. In attesa dell istituzione di un nucleo di volontari per la sicurezza ex Legge Regionale 29 aprile 2009, n 9 e regolamenti seguenti, si è continuata la proficua collaborazione con i volontari della squadra di Protezione Civile, sempre disponibili in certe occasioni dell entrata ed uscita degli scolari in mancanza e/o supporto degli operatori ancorché impegnati in altri servizi d istituto. E sempre garantita l attività di accertamento anagrafico, commerciale, edilizio e di Polizia Giudiziaria. Per quanto riguarda l assunzione a tempo determinato di un ulteriore agente di polizia locale, le limitate risorse finanziarie a disposizione conseguenti alla comunicazione della restituzione dei maggiori introiti IMU, hanno reso necessario lo storno dei fondi inizialmente previsti per tale intervento che l amministrazione intendeva sostenere. 34
41 08 Progetto: Valorizzazione delle frazioni Descrizione del progetto: L amministrazione comunale partecipa al tavolo di lavoro per la messa in sicurezza della strada regionale 252 e in tale occasione ha chiesto e ottenuto degli attraversi sicuri da e per la frazione di Ontagnano. L impegno dell Amministrazione sarà costante nel vigilare che vengano realizzate i percorsi sicuri previsti in progetto. L amministrazione ha altresì richiesto agli enti sovraordinati contributi per la manutenzione (asfaltatura delle vie delle frazioni). Analogamente a quanto realizzato in sinergia con la Parrocchia di Gonars si darà avvio alle procedure necessarie per eseguire la sistemazione del sacrato antistante la chiesa di Fauglis ed aree attigue, in collaborazione con la locale parrocchia. Si provvederà altresì ad installare un punto luce in corrispondenza dell incrocio tra via Braide e via Bagnaria Arsa. L amministrazione comunale, dopo che il Sindaco ha partecipato a varie riunioni sollecitando la realizzazione di attraversamenti sicuri per la frazione di Ontagnano, sta vigilando costantemente affinché gli impegni presi vengano effettivamente mantenuti. Per quanto riguarda la frazione di Fauglis, su impulso dell Amministrazione Comunale la Regione attraverso la legge di assestamento del bilancio regionale L.R. n. 14 del , ha previsto un contributo straordinario di ,00 per il rifacimento nel territorio comunale di un tratto di marciapiede lungo via Felettis. Per quanto riguarda la sistemazione del sacrato antistante la chiesa di Fauglis ed aree attigue, la Parrocchia ha terminato i lavori e l amministrazione comunale, come da accordi intercorsi e sulla base della convenzione regolarmente sottoscritta dalle parti in data , ha provveduto ad erogare un contributo di ,00 a sollievo delle spese sostenute. 35
42 PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE A inizio anno, il bilancio suddiviso "per programmi" aveva associato l obiettivo strategico di carattere politico alla rispettiva dotazione finanziaria, individuando la dotazione di mezzi strumentali ed umani indispensabile per la sua realizzazione. A consuntivo, la rilettura del rendiconto "per programmi" misura il grado di trasformazione degli stessi obiettivi in altrettanti risultati. Ogni programma può essere composto da interventi per il funzionamento dei servizi, le così dette "spese correnti" o da investimenti, anche denominati "spese in C/capitale". Parte di queste risorse possono essere destinate alla restituzione di prestiti contratti in altri esercizi. I grafici mostrano il peso di queste componenti nell'economia generale del singolo programma, il cui nome è indicato in testata, mentre la tabella finale contiene i valori a rendiconto. Relazione al Rendiconto di gestione 2012 PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE (Sintesi finanziaria del singolo programma) Competenza Stanz. finali Impegni Pagamenti Spesa corrente (Tit.1) , , ,91 Spesa in conto capitale (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 Totale programma , , ,91 36
43 COMMENTO Tale programma ricomprende quelle attività che attengono ai servizi di assistenza alla persona ed ai servizi cimiteriali. Esso presentava uno stanziamento iniziale di euro ,00 che aumentato o diminuito per effetto di variazioni di bilancio e prelevamenti dal fondo di riserva effettuati nel corso dell'esercizio hanno condotto ad uno stanziamento finale pari a euro ,08 in ragione delle minori necessità riscontratesi nel corso dell'esercizio. L'impegno di spesa complessivo di questo programma ammontante a euro ,74 rappresenta il 93,64% (contro il 91,85% nel 2011) degli stanziamenti definitivi di bilancio, l'economie verificatesi riguardano essenzialmente la gestione associata a livello di ambito socioassistenziale di Cervignano. Di seguito vengono presentate due tabelle dove vengono riepilogati tutti gli interventi effettuati nel settore socioassistenziale (escluso i servizi cimiteriali) e le relative fonti di finanziamento, per meglio evidenziare quanto sopra affermato. SPESA Oggetto - descrizione Impegni definitivi Importo bil. prev. Importo bil. gest. Trasferimenti all'ambito per servizi , , ,00 socio-assistenziali Trasferimenti per canoni locazione , , ,33 Legge 431/98 e L.R. 4/2001 Pagamento servizi offerti dal , , ,00 C.A.M.P.P. Contributi per barriere architettoniche 0,00 0,00 0,00 L.R. 13/89 Contributi nel settore sociale 4.100, , ,00 Bollo automezzi ass. domiciliare 530,06 850,00 850,00 Spese diverse per iniziative 0,00 0,00 0,00 assistenza (varie ed eventuali, locandine, ecc) - acquisto beni Assicurazione vetture a carico servizio 2.790, , ,00 sociale Spese telefoniche 1.157, , ,00 Spese diverse (varie) per ass.za 0,00 100,00 100,00 sociale - prestazioni servizi Manutenzione automezzi comunali 600,00 600,00 600,00 Lavaggio auto ass. domiciliare 0,00 0,00 0,00 Materiali pulizia 400,00 400,00 400,00 Carburanti automezzi ass.domiciliare 2.698, , ,00 Spese diverse (varie) per ass.za 0,00 300,00 0,00 domiciliare - prestazioni servizi Spese diverse (varie) per ass.za 0,00 200,00 0,00 domiciliare - acquisto beni Spese servizio refezione utenti , , ,00 assistenza domiciliare Spese servizio asilo nido in , , ,00 concessione Trasferimenti economici assistenziali , , ,75 (progetto l.s.u.+ progetto l.p.u. + provvedimenti anticrisi con 5 x mille) Interessi passivi relativi alla funzione , , ,00 a1) Totale spese servizio socio-assistenziale , , ,08 37
44 Oggetto - descrizione Accertamenti definitivi Importo bil. prev. Importo bil. gest. Trasferimento regionale fondo sociale (quota parametrica) Trasferimento regionale fondo sociale (quota bonus bebè+ carta famiglia ) Trasferimento regionale fondo sociale (quota minori stranieri) Trasferimento 5 x mille irpef per attività sociali Contributi regionali per soggetti inabili al lavoro e sordomuti Trasferimenti per progetti lavoro socialmente utile - LPU Contributo regionale per canoni di locazione Contributi per barriere architettoniche L.R. 13/89 - domande anni precedenti a) Totale dell' entrata proveniente da terzi finanziatori Rimborso rette e costi da utenti istituti e case di riposo Rimborso somme da case di riposo (L.R. 67/83, spese sanitarie ecc.) - arretrati Rimborso utenti pasti servizio assistenza domiciliare b) Totale dell'entrata proveniente da utenti del servizio 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0, ,00 0, ,75 0, ,75 0,00 0,00 0, , , , , , , ,21 0,00 0, , , , , , ,00 0,00 0,00 0, , , , , , ,00 c) = a1) - a) - b) Totale fondi a carico bilancio comunali , , ,00 Con tale programma l amministrazione ha voluto favorire uno sviluppo della comunità più equilibrato dal punto di vista sociale, basato sulla coesione, la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà, e alla definizione di servizi mirati ai bisogni dell utenza. A tal fine il servizio sociale ha provveduto a mappare i bisogni in particolare a censire le famiglie con basso reddito, con cassintegrati, e disoccupati e nuclei che hanno attivato la carta famiglia. A fronte dell attuale situazione economica è stata rafforzata la protezione dei più deboli e favorito un processo di unione delle forze per stringere un patto di solidarietà e responsabilità con le pubbliche amministrazioni, il mondo del lavoro, il sistema del volontariato e dell associazionismo. Dal punto di vista descrittivo procedurale tale programma si è articolato in 5 progetti: 01 Progetto - Misure anticrisi e sostegno alle famiglie 02 Progetto - Misure a favore degli adolescenti, 03 Progetto - Misure di sostegno agli anziani, 04 Progetto - Azioni a sostegno dell educazione alla salute 05 Progetto - Coordinamento e sostegno al volontariato. 01 Progetto: Misure anticrisi e sostegno alle famiglie Descrizione del progetto: L Amministrazione comunale ha promosso iniziative di stimolo alle associazioni locali per la organizzazione di eventi per la raccolta di fondi da destinare a famiglie disagiate con figli minori a carico e di sostegno scolastico (doposcuola). Continuerà l impegno dell amministrazione di favorire l inserimento anche delle persone disabili presso le locali aziende con le quali si instaureranno dei patti di solidarietà. A tal fine saranno contattate alcune aziende locali per la definizione del percorso di inserimento di persone svantaggiate. Si continuerà a sostenere con fondi comunali i progetti gestiti dal CAMPP diretti a favorire l inserimento nei centri diurni di persone con handicap grave e in servizi socio educativi - riabilitativi propedeutici all inserimento lavorativo di giovani adulti disabili. Compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione verranno erogati contributi economici a beneficio delle famiglie in particolare quelle colpite dalla crisi economica per tale finalità saranno utilizzati anche gli introiti del 5 per mille dell irpef. A seguito del rifinanziamento regionale proseguiranno i progetti di lavoro socialmente utili destinati ai cassintegrati e inoltre saranno attivati nuovi progetti di pubblica utilità a favore di disoccupati. 38
45 Attraverso l ambito socio assistenziale di Cervignano, sono erogati i seguenti contributi: fondo di contrasto nuove povertà (L.R. 9/2008), fondo per le autonomie possibili, fondo per gravi e gravissimi (SLA), contributi per abbattimento canoni di locazione, contributi per il superamento delle barriere architettoniche e per l acquisto di autovetture per disabili, contributi per migranti rimpatriati, minori stranieri non accompagnati, invalidi del lavoro e per la rieducazione fonetica. Inoltre l amministrazione attraverso l Ambito socio assistenziale compartecipa al pagamento delle rette di ricovero di anziani e adulti disabili indigenti. Si continuerà attraverso l Ambito Socio Assistenziale ad erogare i benefici previsti con la carta famiglia, assegni di natalità sia regionali che statali, mentre i contributi statali per sgravio energia elettrica e sgate, telefono, e bonus vacanza saranno gestiti dai centri di assistenza fiscale convenzionati. In particolare saranno mantenuti i livelli di finanziamento del servizio socio educativo extrascolastico rivolto a minori con disabilità certificata. Continueranno i servizi civici al fine di valorizzare le potenzialità delle persone fragili escluse dai processi produttivi. Si conferma l impegno di azioni finalizzate alla nomina dell amministratore di sostegno quale strumento di tutela e aiuto di soggetti fragili. L Amministrazione comunale attraverso le associazioni locali ha organizzato nel mese di giugno una manifestazione solidale per la raccolta di fondi da destinare a interventi su minori diversamente abili, a famiglie con disagio economico e figli minori e per il sostegno extra-scolastico. E continuato l impegno dell amministrazione per favorire l inserimento delle persone disabili e svantaggiate presso le locali aziende con le quali si instaureranno dei patti di solidarietà. Con soli fondi comunali si è continuato a sostenere i progetti gestiti dal CAMPP diretti a favorire l integrazione lavorativa, l'inserimento nei centri diurni di persone con handicap grave e nei servizi socio educativi riabilitativi di giovani adulti diversamente abili (7 persone). Nel corso dell anno è stata trasferita in una nuova struttura residenziale CAMPP una persona diversamente abile priva di idonea famiglia di sostegno. Sono stati erogati con fondi comunali e regionali contributi economici a 10 famiglie, di cui 5 con minori a carico per un totale di ,00 e a fine anno sono stati concessi complessivamente 2.781,85, provenienti dagli introiti del 5 per mille dell IRPEF anno 2009, a 8 famiglie di cui 5 con minori. A seguito del rifinanziamento regionale sono proseguiti 3 progetti di lavoro socialmente utili destinati ai cassintegrati e 2 progetti di pubblica utilità a favore di disoccupati. Attraverso l ambito socio assistenziale di Cervignano, sono stati erogati i seguenti contributi: > contributi continuativi mensili per un massimo di 12 mesi con il Fondo per il contrasto a fenomeni di povertà e disagio sociale (L.R. 9/2008) ,88 a favore di 15 nuclei familiari di cui 8 con minori ; > n. 13 persone hanno ottenuto un contributo con il fondo per le autonomie possibili finalizzato a favorire la permanenza delle persone non autosufficienti al proprio domicilio; > sono stati liquidati con fondi regionali per un importo complessivo di 3.697,33 contributi per abbattimento canoni di locazione ; > è stata inviata in Regione una richiesta di contributo per il superamento delle barriere architettoniche; > l Ambito ha inoltre concesso contributi a favore di invalidi del lavoro e per la rieducazione fonetica. L amministrazione comunale compartecipa con fondi propri al pagamento delle rette di ricovero di anziani e adulti disabili indigenti (quota imputata dall ambito al netto della compartecipazione degli utenti pari ad ,70). Nel corso dell anno i titolari di carta famiglia hanno presentato 156 domande di richiesta di contributo sull energia elettrica, n. 20 sono state le domande di assegni di natalità regionali e 6 statali, mentre i contributi statali per sgravio energia elettrica e sgate, telefono, e bonus vacanza sono gestiti dai centri di assistenza fiscale convenzionati. Le gestanti in difficoltà aiutate con il fondo regionale (art.8 L.R.11/2006) sia con contributi che con inserimento in Comunità sono state 3. In particolare sono stati mantenuti i livelli di finanziamento del servizio socio educativo extrascolastico rivolto a minori con disabilità certificata. Tre persone hanno svolto attività di volontariato e di servizio civico finalizzato a valorizzare le potenzialità di persone fragili ed escluse dai processi produttivi. Sono stati attivati altri interventi tipo borse di inserimento sociale a favore di giovani adulti a rischio di comportamenti devianti. Tramite il gratuito patrocinio sono iniziate le procedure di nomina dell amministratore di sostegno quale strumento di tutela e aiuto di soggetti fragili. 02 Progetto: Misure a favore degli adolescenti Descrizione del progetto: Adesione al progetto di Cittadinanza Attiva per avviare interventi formativi e di progettazione partecipata di iniziative aggregative. Proseguiranno i corsi di educazione stradale. In collaborazione con la direzione scolastica proseguiranno le iniziative contro la dispersione scolastica. Saranno garantiti spazi comunali per l aggregazione giovanile. Continueranno le iniziative per promuovere fra i giovani l istituzione della Consulta Giovanile quale organismo di partecipazione dei giovani alla crescita civica del comune, che avrà il compito di interfacciarsi con l Amministrazione comunale. Il comune ha continua a partecipare, attraverso l ambito al progetto cittadinanza attiva che prevede incontri tra i giovani e gli amministratori locali sui temi del rispetto e della partecipazione attiva. Sono stati organizzati gli incontri propedeutici all incontro con Cecilia Strada, di Emergency, che è avvenuto a 39
46 Palmanova il Attualmente sono in corso di programmazione, in sinergia con i Comuni facenti parte dell ambito, i nuovi interventi che faranno parte di un nuovo ciclo di iniziative. Sono proseguiti regolarmente i corsi di educazione stradale, a cura della polizia municipale, nelle scuole cittadine. In un ottica di valorizzazione all attività partecipativa dei ragazzi nella vita amministrativa del Comune, è intenzione dell amministrazione, qualora riesca a godere dell apposito finanziamento regionale, istituire la Consulta dei Ragazzi. A tale scopo sono stati presi i primi contatti con le istituzioni scolastiche. 03 Progetto: Misure di sostegno agli anziani Descrizione del progetto: - Erogazione servizio di assistenza domiciliare; particolare attenzione sarà rivolta alle famiglie con anziani non autosufficienti a tal fine si cercherà di garantire maggior sostegno attraverso l aumento delle ore dedicate al servizio di assistenza domiciliare - si continuerà a garantire il servizio di trasporto sociale, presso strutture sanitarie, enti pubblici, luoghi di socializzazione, centri balneari e piscine termali ed è in fase di attuazione il progetto della distribuzione domiciliare di farmaci alle persone che ne abbiano necessità. Tali servizi sono erogati dall associazione MUNUS; - continueranno ad essere erogati i pasti caldi a domicilio; - organizzazione di momenti aggregativi per combattere l isolamento sociale mediante la messa a disposizione di locali. L amministrazione comunale ha in programma un progetto di pronto intervento sociale da realizzare in collaborazione con le Associazioni di volontariato in sinergia con il servizio sociale e l infermiere di comunità. Al fine di migliorare la fruibilità soprattutto a favore degli anziani e dei diversamente abili è stata individuata una nuova struttura priva di barriere architettoniche per la sede dell infermiere di comunità garantendo così una completa messa a norma della logistica del servizio. Per quanto l erogazione del servizio di assistenza domiciliare, particolare attenzione è stata rivolta alle famiglie con anziani non autosufficienti e a tal fine si è garantito il sostegno del servizio di assistenza domiciliare a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta (32 persone sono state seguite nel corso dell anno con una media in carico di 22 persone). A 13 anziani è stato garantito un intervento temporaneo di assistenza domiciliare per garantire una dimissione ospedaliera protetta e sostenere nel contempo la capacità di risoluzione autonoma delle famiglie. Il servizio di trasporto sociale, presso strutture sanitarie, enti pubblici, luoghi di socializzazione, centri balneari e piscine termali ed la distribuzione domiciliare di farmaci alle persone che ne abbiano necessità è stato garantito dall associazione MUNUS; Le persone che hanno usufruito della consegna dei pasti caldi a domicilio sono state 31. L amministrazione, mediante la messa a disposizione di locali, e attraverso le associazioni di volontariato e la Commissione Pari Opportunità ha continuato a gestire momenti aggregativi per combattere l isolamento sociale. Al fine di migliorare la fruibilità soprattutto a favore degli anziani e dei diversamente abili è stata trasferita in una nuova struttura priva di barriere architettoniche la sede dell infermiere di comunità garantendo così una completa messa a norma della logistica del servizio. 04 Progetto: Azioni a sostegno dell educazione alla salute Descrizione del progetto: Programmazione di apposite serate dedicate alla prevenzione sanitaria al fine di prevenire l insorgenza di patologie ad alto impatto sociale, e sul disagio giovanile. In particolare saranno tenute delle conferenze con associazioni che si occupano della prevenzione delle neoplasie (per te donna LILT) l amministrazione comunale acquisirà dall ASS n. 5 i dati statistici sulle neoplasie presenti sul territorio comunale. Il presso la palestra di base di Gonars è stata organizzata dall Associazione Per Te, Donna una serata sensibilizzare la popolazione femminile sulle problematiche del cancro del seno, in collaborazione con la Munus e la Commissione Pari Opportunità. Durante tale incontro sono stati presentati i dati di incidenza di questo tumore dai quali risulta che da noi tale incidenza è la più alta d Italia insieme alla Regione Lazio. Risulterebbe inoltre che in Friuli Venezia Giulia la mortalità è superiore rispetto a quella rilevata in Lazio. Dai dati a disposizione della Ass. 5 risulta che il Comune di Gonars ha una incidenza dei tumori di 49,3 casi per mille, leggermente inferiore rispetto alla media della Bassa friulana che è di 50,9 casi per mille. Il 16 maggio 2012 si è tenuta ad Ontagnano nella sala civica la serata sanitaria organizzata dalla MUNUS sulla bronchite cronica. Il relatore, ha intrattenuto l uditorio sulle cause di questa patologia, che coinvolgono soprattutto l ambiente, le sostanze inquinanti, le allergie, e in particolare il fumo Nel vivace dibattito seguito sono state evidenziate le necessità della prevenzione verso i bambini e della riduzione delle fonti inquinanti ambientali e della salubrità dei posti di lavoro e l Amministrazione comunale si è impegnata per una più incisiva campagna antifumo verso i ragazzi delle scuole 05 Progetto: Coordinamento e sostegno al volontariato. Descrizione del progetto: Continuerà l impegno dell amministrazione comunale a promuovere forme di collaborazione e sinergie fra le varie associazioni di volontariato sociale presenti sul territorio in particolare fra la Munus, il Salotto e l infermiere di comunità. 40
47 Continueranno ad essere garantiti in forma gratuiti gli spazi comunali. E continuato l impegno dell amministrazione comunale a promuovere forme di collaborazione e sinergie fra le varie associazioni di volontariato sociale presenti sul territorio in particolare fra la Munus, il Salotto e la commissione Pari opportunità con i servizi pubblici. 41
48 POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO A inizio anno, il bilancio suddiviso "per programmi" aveva associato l obiettivo strategico di carattere politico alla rispettiva dotazione finanziaria, individuando la dotazione di mezzi strumentali ed umani indispensabile per la sua realizzazione. A consuntivo, la rilettura del rendiconto "per programmi" misura il grado di trasformazione degli stessi obiettivi in altrettanti risultati. Ogni programma può essere composto da interventi per il funzionamento dei servizi, le così dette "spese correnti" o da investimenti, anche denominati "spese in C/capitale". Parte di queste risorse possono essere destinate alla restituzione di prestiti contratti in altri esercizi. I grafici mostrano il peso di queste componenti nell'economia generale del singolo programma, il cui nome è indicato in testata, mentre la tabella finale contiene i valori a rendiconto. Relazione al Rendiconto di gestione 2012 POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO (Sintesi finanziaria del singolo programma) Competenza Stanz. finali Impegni Pagamenti Spesa corrente (Tit.1) 0,00 0,00 0,00 Spesa in conto capitale (Tit.2) , , ,22 Rimborso di prestiti (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 Totale programma , , ,22 42
49 COMMENTO Tale programma include al suo interno tutte le attività di investimento del Comune e pertanto abbraccia l'intero titolo II della spesa comprendendo altresì il Piano delle Opere Pubbliche. Esso presentava uno stanziamento iniziale di euro ,00 che aumentato o diminuito per effetto di variazioni di bilancio ed applicazione di avanzo 2011 hanno condotto ad uno stanziamento finale pari a euro ,86. L'impegno di spesa complessivo di questo programma ammontante a euro ,72 ha rappresentato il 48,55% degli stanziamenti definitivi di bilancio, che diventa praticamente il 100% (99,55%) se si escludono i lavori relativi alla costruzione della palestra comunale. Nella tabella sottostante è illustrato il complesso degli investimenti impegnati nell esercizio in corso e delle relative fonti di finanziamento. DESCRIZIONE DELL'INVEST. Fondo rotazione progettazione Acquisto beni mobili scuole medie Manutenzione straordinaria immobili Incarichi redazione piano regolatore e incentivi Manutenzione straordinaria automezzi Opere sistemazione viabilità stradale varie vie del capoluogo Costruzione loculi a cripta IMPORTO assestato Impegni MEZZI DI FINANZIAMENTO CONTRIB FONDI. L.10/ , , ,00 MUTUO CONC.\ CONV. TRASF. CAP. AVANZO AMM , , ,00 ALIEN./A V. EC./PREL. F.DO , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 Realizzazione , , , ,00 impianti fotovoltaici edifici proprietà comunale Realizzazione casa dell'acqua 8.500, , ,00 Costruzione palestra nel polisportivo del capoluogo - I^ lotto Costruzione palestra nel polisportivo del capoluogo - I^ lotto 2^ fase Sistemazioni viarie ed urbanizzazioni diverse ,00 0, ,00 0,00 0,00 0,00 43
50 DESCRIZIONE DELL'INVEST. Lavori rifacimento marciapiedi fraz. Fauglis Acquisto beni mobili servizio vigilanza Lavori adeguamento impianti sportivi ed ricretativi (completamento area beach soccer) Acquisto Pannello Display informativo Acquisto Trattorino IMPORTO assestato Impegni , , ,00 MEZZI DI FINANZIAMENTO CONTRIB FONDI. L.10/77 MUTUO CONC.\ CONV. TRASF. CAP. AVANZO AMM , , , , , , , , , , , ,00 ALIEN./A V. EC./PREL. F.DO Integrazione opere consolidamento manufatto Via Monte Santo Acquisto arredi per locale sede infermiere comunità Integrazione lavori costruzione impianti fotovoltaici edifici proprietà comunale (Rilevatori Telecontrollo) Restituzione introiti derivanti da svincolo convenzioni edilizia convenzionata 3.630, , , , , , , , , , ,31 0,00 339, , ,08 0, , , , , , , , , , ,35 Descrizione del programma. Nel corso del 2012 l intenzione prioritaria dell Amministrazione è quella di iniziare e/o portare a conclusione in particolare i seguenti interventi: Fondo rotazione progettazione - piani In considerazione del fatto che la legge regionale n. 3 ha stabilito nuove norme in materia di telecomunicazioni disponendo l abrogazione della L.R. 28/ prevedendo in materia di impianti di telefonia mobile all art. 16 un nuovo strumento disciplinante su tutto il territorio comunale l'installazione degli impianti per la telefonia mobile e degli altri apparati radioelettrici per telecomunicazioni, definito regolamento comunale per la telefonia mobile, con determina del responsabile del Servizio Tecnico di data n. 270 è stato affidato l incarico alla ditta SINTPRO srl con sede a Tavagnacco (UD) per la redazione del regolamento comunale per la telefonia mobile che sostituisce il vigente piano comunale per la telefonia mobile. L importo impegnato è stato pari ad ,00. Tale regolamento è stato successivamente approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione consiliare n. 20 del Acquisto beni mobili scuole medie 44
51 L amministrazione con l obiettivo di fornire agli alunni delle scuole strumenti di apprendimento e tecnologie all avanguardia, ha proceduto all acquisizione di sette nuove lavagne interattive multimediali di ultima generazione, a sostituzione delle lavagne esistenti ormai obsolete installate presso le aule della scuola secondaria di primo grado di Gonars. Con tale acquisizione si conclude un processo iniziato negli esercizi precedenti e che consente alla scuola media di Gonars di essere tra le primissime scuole dotate completamente di tali innovativi strumenti didattici. Il costo complessivo dell intervento è ammontato ad ,82. Manutenzione straordinaria immobili Con i fondi a disposizione si è proceduto a vari interventi sul patrimonio comunale, in particolare: - Si è provveduto alla riparazione del gruppo di condizionamento della sede municipale in considerazione del periodo di caldo afoso che rendeva difficoltosa la prosecuzione del lavoro all'interno degli uffici. Costo dell intervento: ,19. - Si è provveduto al completamento del campo di Beach Soccer nell'ambito del "Parco dei Tigli con l acquisizione di attrezzature specifiche. Costo dell intervento:. 901,40. Si è inoltre stabilito, visti i lavori in corso e l'avvicinarsi dell'inizio del nuovo anno scolastico, di eseguire urgentemente interventi di straordinaria manutenzione sugli edifici sede delle Scuole Primarie di Gonars. Più precisamente: - si è provveduto alla pittura esterna, interna e rimaneggiamento della copertura dell edificio nuovo della Scuola Primaria. Costo dell intervento: ,55 - si è provveduto alla pittura delle fasce bianche esterne eseguite in buona parte con piattaforma aerea sull edificio ristrutturato della Scuola Primaria. Costo dell intervento: ,60 - si è provveduto al rifacimento dell'impianto di riscaldamento nelle aule scolastiche e sostituzione radiatori nell edificio nuovo della Scuola Primaria. Costo dell intervento: ,84 - si è provveduto a realizzare gli interventi complementari alla posa dell'impianto fotovoltaico sulla copertura dell'edificio nuovo della Scuola Primaria di Gonars. Costo dell intervento: ,00 - si è provveduto a completare gli impianti fotovoltaici con dei pannelli informativi rilevatori di flusso che visualizzano in tempo reale i dati energetici, in maniera dettagliata. Costo dell intervento: ,50. - si è provveduto al completamento dei lavori straordinaria manutenzione Scuole Primarie di Gonars, in particolare le rifiniture interne completamento pitture su porte, rifiniture varie su pavimenti, stuccature e ripristini vari di pitture interne. Costo dell intervento: ,00. Incarichi redazione piano regolatore Con determinazione n. 203 del si è provveduto a completare ed aggiornare l incarico per la redazione della variante al PRGC di revisione dei vincoli, aggiornamento e assestamento già affidato nell esercizio precedente. Le prestazioni aggiuntive sono relative alla redazione della verifica di assoggettamento a VAS - Valutazione Ambientale Strategica, all aggiornamento delle tavole grafiche e normative anche alle precedenti varianti, per le parti che non sono state inserite nelle stesse ed alla fornitura degli elaborati grafici in formato digitale GIS e Autocad. I Manutenzione straordinaria automezzi Nel corso dell esercizio si è provveduto ad impegnare l importo complessivo di ,39 per l esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria sugli automezzi di proprietà comunale, in particolare sul mezzo piattaforma aerea e sull Ape Piaggio. Opere sistemazione viabilità stradale varie vie del capoluogo Con deliberazione di Giunta Comunale n. 50 del si è provveduto ad approvare il progetto preliminare di tale intervento di sistemazione della viabilità stradale che riguarderà le vie Dante, Gorizia, Monte Santo, Monte Grappa, Cormons e di altri tratti viari nel capoluogo e consentirà di migliorare la viabilità andando a creare un ambito urbano sicuro e piacevole. Il quadro economico del progetto ammonta ad ,00 e, sulla base del decreto della Direzione Centrale Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione Territoriale e Lavori Pubblici n. PMT/SEDIL/UD/3349/ERCM-395 del , usufruisce di un contributo ventennale costante di ,60 ai sensi del L.R. 2/2000 a sollievo degli oneri di ammortamento del mutuo con il quale verrà finanziata l opera. Con delibera giuntale n. 127 del 11/12/2012 si è provveduto ad approvare il relativo progetto definitivo. Costruzione loculi a cripta Rilevata la necessità di provvedere all'ampliamento dei loculi interrati a cripta nel cimitero comunale del capoluogo, ormai esauriti, con determinazione n. 633/2012 si è proceduto ad affidare tale intervento alla ditta appaltatrice dei servizi cimiteriali comunali per un importo di ,00. Realizzazione impianti fotovoltaici edifici proprietà comunale Con deliberazione di Giunta Comunale n. 41 del si è provveduto ad approvare il progetto preliminare definitivo di tale intervento che prevedeva la realizzazione di n.5 impianti fotovoltaici su edifici comunali quali: 1) Municipio; 2) Palestra scuola secondaria di 1 grado; 3) Pensilina tribune campo di calcio Gonars; 4) Spogliatoio campo di calcio di Fauglis; 5) Centro polifunzionale di Fauglis; Tale intervento presentava un quadro economico di ,00 di cui ,00 relativi alla contrazione di un mutuo con la Cassa DD.PP. ed ,00 con fondi propri. Sulla base della procedura dell appalto integrato, con determinazione n. 350 del sono stati aggiudicati definitivamente i lavori all'impresa Electrix s.r.l. di Castions di Strada. 45
52 Con determinazione n. 404 del si è provveduto ad autorizzare, ai sensi della normativa vigente, il Direttore dei Lavori p.i. Daniele Mansutti di Tavagnacco alla consegna anticipata dei lavori sotto riserva di legge all impresa appaltatrice sopraccitata. Tutti gli impianti sono stati collegati alla rete in tempo utile per poter beneficiare del 4 Conto Energia. A breve si procederà ad eseguire anche il collaudo tecnico amministrativo dell opera. Realizzazione casa dell'acqua Con deliberazione di Giunta Comunale n. 42 del sono state approvate le determinazioni in merito alla realizzazione dell impianto pubblico per la distribuzione di acqua denominato casa dell acqua in collaborazione con la società partecipata CAFC S.p.A. che possono essere di seguito riassunte: - riconoscimento del rilevante interesse collettivo della iniziativa in considerazione della valenza ambientale, di servizio alla cittadinanza, di valorizzazione della risorse idriche sul territorio, di diminuzione della produzione di rifiuti, - individuazione del sito dove realizzare la struttura in un terreno di proprietà comunale nel capoluogo, nel piazzale antistante le scuole; - approvazione dell erogazione di un contributo dal Comune a CAFC S.p.A. che provvederà alla realizzazione dell opera pari ad euro 8.470,00 su una spesa prevista di ,00 al netto dell Iva. - approvazione dello schema di Convenzione per la gestione triennale da parte di CAFC S.p.A. e la successiva gratuita devoluzione della casa dell acqua al Comune, con relativa gestione in capo a quest ultimo. A dicembre sono stati conclusi definitivamente i lavori di messa in esercizio della Casa dell Acqua, divenuta subito operativa nei confronti dell utenza. Il concorso comunale definitivo alla realizzazione di tale opera richiesto dal CAFC spa è ammontato complessivamente ad ,00. In data si tenuta la cerimonia di inaugurazione nella area delle scuole medie a Gonars alla presenza del Presidente CAFC e del Sindaco di Gonars con la partecipazione di 350 ragazzi delle scuole medie ed elementari, il corpo docente ed i rappresentanti delle associazioni della comunità Gonarese. Costruzione palestra nel polisportivo del capoluogo Per tale progetto è stata valutata la possibilità di richiedere una ulteriore proroga all inizio dei lavori da parte dei competenti Uffici Regionali in considerazione della verifica delle sostenibilità del finanziamento e della modifiche normative in tema di patto di stabilità. Sistemazioni viarie ed urbanizzazioni diverse Era previsto un importo di ,00 afferente all esecuzione di piccoli lavori di manutenzione straordinaria di marciapiedi e rete viaria urbana che è stato eliminato in sede di assestamento novembrino del bilancio comunale. 46
53 PROGRAMMAZIONE DELLE ENTRATE E RENDICONTO 2012
54 IL RIEPILOGO GENERALE DELLE ENTRATE La relazione non si limita a fornire gli elementi utili per valutare l'andamento della gestione dei programmi, intesi come l'attività di spesa destinata al raggiungimento di predeterminati obiettivi. Lo stato di realizzazione dei programmi, e soprattutto la percentuale di impegno della spesa, dipende anche dalla possibilità di acquisire le relative risorse. Ed è proprio in questa direzione che l'analisi sull'accertamento delle entrate, intrapresa dagli uffici comunali nel corso dell'anno, può rintracciare alcuni degli elementi che hanno poi influenzato l'andamento complessivo. I fenomeni in gioco sono numerosi e spesso cambiano a seconda del comparto che si va a prendere in esame. Le dinamiche che portano ad accertare le entrate sono infatti diverse, a seconda che si parli di entrate correnti o di risorse in conto capitale. Un soddisfacente indice di accertamento delle entrate correnti (tributi; contributi e trasferimenti correnti; entrate extra tributarie) è la condizione indispensabile per garantire il pareggio della gestione ordinaria. Le spese di funzionamento (spese correnti; rimborso di prestiti) sono infatti finanziate da questo genere di entrate. La circostanza che la riscossione si verifichi l'anno successivo incide sulla disponibilità di cassa ma non sull'equilibrio del bilancio corrente. Nelle spese in conto capitale (contributi in C/capitale, accensione di prestiti) l'accertamento del credito è invece la condizione iniziale per attivare l'investimento. Ad un basso tasso di accertamento di queste entrate, pertanto, corrisponderà un basso stato di impegno delle spese d'investimento riportate nei programmi. Il grado di riscossione delle entrate in conto capitale assume generalmente valori contenuti perchè è fortemente condizionato dal lungo periodo necessario all'ultimazione delle opere pubbliche, spesso soggette a perizie di variante dovute all'insorgere di imprevisti tecnici in fase attuativa. Anche queste maggiori necessità devono essere finanziate dall'ente locale. STATO DI ACCERTAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE 2012 (Riepilogo delle entrate) Stanz. finali Competenza Accertamenti % Accertato Tit.1 - Tributarie , ,65 97,37 % Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti , ,68 99,75 % Tit.3 - Extratributarie , ,77 102,66 % Tit.4 - Trasferimenti di capitale e riscossione di crediti , ,86 113,04 % Tit.5 - Accensione di prestiti , ,00 39,39 % Tit.6 - Servizi per conto di terzi , ,67 63,72 % Totale , ,63 79,83 % GRADO DI RISCOSSIONE GENERALE DELLE ENTRATE 2012 (Riepilogo delle entrate) Accertamenti Competenza Riscossioni % Riscosso Tit.1 - Tributarie , ,42 61,71 % Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti , ,44 92,08 % Tit.3 - Extratributarie , ,99 73,08 % Tit.4 - Trasferimenti di capitale e riscossione di crediti , ,86 77,84 % Tit.5 - Accensione di prestiti ,00 0,00 0,00 % Tit.6 - Servizi per conto di terzi , ,61 97,44 % Totale , ,32 70,20 % 47
55 ENTRATE TRIBUTARIE Le risorse del Titolo 1 sono costituite dall'insieme delle entrate tributarie. Rientrano in questo gruppo le imposte, le tasse, i tributi speciali ed altre poste minori. Nel primo gruppo, e cioè nelle imposte, confluiscono l'originaria imposta comunale sugli immobili (ICI), diventata in tempi recenti imposta municipale propria sugli immobili (IMU), l'imposta sulla pubblicità, l'addizionale comunale sul consumo dell'energia elettrica e, solo nel caso in cui l'ente si avvalga della facoltà di istituire il tributo, l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), l'imposta di scopo e la recente imposta di soggiorno. Nelle tasse è rilevante il gettito per la tassa sullo smaltimento di rifiuti solidi urbani mentre nella categoria dei tributi speciali le entrate più importanti sono i diritti sulle pubbliche affissioni. STATO DI ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE 2012 (Tit.1 : Tributarie) Stanz. finali Competenza Accertamenti % Accertato Categoria 1 - Imposte , ,17 100,33 % Categoria 2 - Tasse , ,00 89,40 % Categoria 3 - Tributi speciali ed altre entrate tributarie 1.250, ,48 100,04 % Totale , ,65 97,37 % GRADO DI RISCOSSIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE 2012 (Tit.1 : Tributarie) Accertamenti Competenza Riscossioni % Riscosso Categoria 1 - Imposte , ,06 81,36 % Categoria 2 - Tasse , ,50 2,37 % Categoria 3 - Tributi speciali ed altre entrate tributarie 1.250,48 937,86 75,00 % Totale , ,42 61,71 % 48
56 COMMENTO Il servizio tributi ha proseguito le attività di controllo specifiche dei tributi comunali in materia di ICI e TARSU. Relativamente all Imposta comunale sugli immobili (I.C.I.) nel corso dell anno 2012 sono state effettuate le verifiche inerenti l anno di imposta 2007, con conseguente invio di avvisi di accertamento d imposta, per errori di calcolo/versamento, infedeltà e/o omissione di dichiarazione di immobile. Sono stati emessi n. 95 avvisi definitivi di accertamento per l anno 2007 e n. 333 avvisi bonari di accertamento per l anno Gli incassi per gli accertamenti relativi ad anni precedenti (comprensivi anche di parte di avvisi emessi alla fine esercizio precedente) sono ammontati a poco più di ,60 (contro i ,00 euro stanziati in bilancio di previsione). Ai sensi del DM 10/12/2008 si è provveduto alla trasmissione all Agenzia delle Entrate dei dati dei versamenti I.C.I. effettuati dai contribuenti: - 1 invio in data 21/03/ versamenti dal 01/08/2011 al 31/01/2012; - 2 invio in data 25/10/ versamenti dal 01/02/2012 al 31/07/2012. Per quanto riguarda la Tassa Smaltimento Rifiuti (TARSU) si è provveduto ad inviare il 12/03/2012 ad Equitalia Servizi Spa il RUOLO per la riscossione relativa all anno 2011, con iscrizione di n articoli (determina n. 173 del 03/04/2012). Manualmente sono state caricate n. 140 denunce per l anno In data è stata trasmessa in via telematica all Agenzia delle Entrate la comunicazione dei dati identificativi dell immobile presso cui è attivata l utenza TARSU (L. 296/2006) dati E stata come di consueto fornita durante l esercizio la necessaria attività di supporto e/o informazioni al cittadino per la corretta compilazione delle dichiarazioni inerenti i tributi e riguardo gli avvisi/cartelle emesse. Per quanto riguarda la nuova imposta comunale sugli immobili (I.M.U.) è stato predisposto un opuscolo informativo denominato Guida per il contribuente per l anno 2012 per agevolare i cittadini contribuenti sulle procedure relative alla nuova imposta municipale propria (aliquote, modalità di calcolo e di pagamento, etc.). Tale opuscolo è stato inserito all interno del periodico comunale n. 5 Gonarium distribuito a tutte le famiglie del Comune di Gonars. Per dare una informativa corretta al contribuente è stato inserito sul sito internet del Comune un programma per il calcolo o-line dell imposta dovuta e la stampa del modello F24 per il pagamento (programma fornito dall ANUTEL). E stata garantita l attività di supporto al contribuente per il calcolo dell I.M.U. mediante rilascio di prospetti dettagliati contenenti i dati degli immobili, nonché il calcolo dell imposta suddivisa anche tra i vari codici di entrata. Sono stati rilasciati n. 686 prospetti di calcolo ai contribuenti che si sono presentati allo sportello, nonché n. 313 informazioni varie fornite allo sportello o telefonicamente (assoggettamento o meno all imposta, modalità di compilazione del modello F24, casistiche particolari, etc.). E stato puntualmente eseguito il caricamento manuale e tramite PORTALE dell Agenzia del Territorio delle dichiarazioni di variazione I.C.I. (IMU) e delle denunce di successione pervenute dall Agenzia delle Entrate nell anno Per quanto riguarda l IMU l amministrazione non ha ritenuto di procedere a variazioni delle aliquote base stabilite per le varie categorie di cespiti imponibili ed ha provveduto in ossequio al principio di invarianza del gettito previsto dal D.L. 201/11 ed alla specifica normativa regionale; ad accantonare i fondi per la restituzione della differenza positiva di gettito tra l IMU presunta per l anno 2012 rispetto a quanto accertato di gettito ICI 2011 e trasferimento compensativo ICI prima casa per l anno I fondi accantonati sono stati pari ad ,00 circa e verranno compensati dalla Regione nell'anno 2013 con l'erogazione della prima rata dei trasferimenti ordinari. Per quanto concerne gli altri tributi, (Addizionale Irpef, Addizionale comunale sull'energia elettrica Imposta sulla pubblicità, Tosap,) si può sostanzialmente affermare che gli accertamenti sono in linea con quanto preventivato in sede di bilancio di previsione. 49
57 CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI La normativa introdotta dal federalismo fiscale tende a ridimensionare l'azione dello Stato a favore degli enti, sostituendola con una maggiore gestione delle entrate proprie. Ci si limita pertanto a contenere la differente distribuzione della ricchezza agendo con interventi mirati di tipo perequativo. Il criterio scelto individua, per ciascun ente, un volume di risorse "standardizzate" e che sono, per l'appunto, il suo fabbisogno standard. Ed è proprio questa entità che lo Stato intende coprire stimolando l'autonomia dell'ente nella ricerca delle entrate proprie (autofinanziamento). La riduzione della disparità tra le varie zone è invece garantita dal residuo intervento statale, contabilizzato nel Titolo II delle entrate, che però privilegia l'ambito della sola perequazione (ridistribuzione della ricchezza in base a parametri socio - ambientali). STATO DI ACCERTAMENTO DEI TRASFERIMENTI CORRENTI 2012 (Tit.2 : Trasferimenti correnti) Stanz. finali Competenza Accertamenti % Accertato Categoria 1 - Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato , ,44 100,06 % Categoria 2 - Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione , ,86 100,08 % Categoria 3 - Contributi e trasferimenti Regione per funzioni delegate 3.697, ,54 193,29 % Categoria 4 - Contributi e trasferimenti comunitari e internazionali 0,00 0,00 0,00 % Categoria 5 - Contributi e trasferimenti da altri enti pubblici , ,84 91,20 % Totale , ,68 99,75 % GRADO DI RISCOSSIONE DEI TRASFERIMENTI CORRENTI 2012 (Tit.2 : Trasferimenti correnti) Accertamenti Competenza Riscossioni % Riscosso Categoria 1 - Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato , ,67 94,88 % Categoria 2 - Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione , ,10 95,95 % Categoria 3 - Contributi e trasferimenti Regione per funzioni delegate 7.146, ,54 100,00 % Categoria 4 - Contributi e trasferimenti comunitari e internazionali 0,00 0,00 0,00 % Categoria 5 - Contributi e trasferimenti da altri enti pubblici , ,13 22,23 % Totale , ,44 92,08 % 50
58 COMMENTO La dipendenza delle risorse di parte corrente del Comune dall'esterno, misurata dal peso delle entrate del titolo II provenienti dai contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri Enti Pubblici, è diminuita di circa 8 punti percentuali rispetto alla media dei tre esercizi precedenti che si assestava intorno ad una percentuale del 60% (59,74%), tale fatto è dovuto ad una generale contrazione dei trasferimenti da parte degli enti esterni e soprattutto dall'introduzione dell'imu che ha fatto venire meno il trasferimento statale sostitutivo dell'ici prima casa ( ,00 circa) e di fatto spostato il peso verso le entrate tributarie. Di seguito viene presentato l'andamento di tael rapporto negli ultimi quattro esercizi: Grado Dipendenza Importi anno 2009 % anno 2009 Importi anno 2010 % anno 2010 Importi anno 2011 % anno 2011 Importi anno 2012 % anno 2012 Totale titolo II ,85% ,12% ,25% ,46% Totale entrate correnti Comunque come negli esercizi precedenti il ruolo di principale finanziatore esterno del bilancio comunale è stato svolto dalla Regione che sulla base della legge finanziaria per l'esercizio o su singole specifiche leggi ha assicurato il 92,51% (84,79% nel 2011) delle risorse del titolo II ed il 47,61% (grado di dipendenza dalla Regione 49,31% nel 2011) del complesso delle entrate correnti. Le sovvenzioni regionali rendono possibile l'esercizio delle funzioni proprie (compreso il finanziamento di quota degli oneri per i rinnovi contrattuali ai dipendenti) o delegate (assistenza anche se di fatto il settore è pressochè interamente gestito dall'ambito), mentre gli altri trasferimenti (da stato, provincia ecc) hanno ormai carattere solamente residuale e sono finalizzati a materie circoscritte. Per quanto riguarda i trasferimenti statali, come accennato in precedenza, a partire dall'esercizio 2012 è venuto meno il rimborso statale (per il tramite della Regione) per il minore gettito Ici dovuto all'esenzione da tale imposta delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale, pertanto sono rimasti quei trasferimenti consolidati il cui valore è pressocchè rimasto invariato nel corso degli ultimi esercizi I trasferimenti statali consolidati sono quelli erogati a titolo di finanziamento degli oneri derivanti dagli incrementi stipendiali dei segretari comunali ( 3.722,67) e quelli per il finanziamento dei servizi indispensabili per le materie di competenza statale delegate od attribuite al Comune quali servizio elettorale, stato civile ( ,16), per la mensa scolastica degli insegnanti delle scuole fornita a titolo gratuito ( ,09) e per la TARSU delle scuole ( ,77). In tale categoria è stato inoltre accertato il contributo previsto dal D.L. 112/08 che ha riconosciuto al contribuente, per l anno finanziario 2010, la facoltà di destinare una quota pari al 5 per mille dell IRPEF anche a sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza con riferimento alle dichiarazioni dei redditi dell anno di imposta 2009 e seguenti. L'importo devoluto pari ad ,75 è stato destinato sulla base di apposito atto di indirizzo della Giunta Comunale approvato nella seduta del al n. 141 a famiglie con grave disagio sociale ed economico indicate in una apposita relazione redatta dall Assistente Sociale. Per quanto riguarda le assegnazioni regionali destinate a finanziare interventi relativi all'attività amministrativa e gestionale in generale, a consuntivo le somme trasferite sono state rimaste pressochè invariate rispetto a quanto inizialmente previsto in quanto la Regione con la cosidetta legge finanziaria bis aveva eliminato la riduzione di 40 milioni, disposta dalla legge finanziaria 2012 al fine di coprire il recupero a favore dello Stato previsto dal decreto Salva Italia a fronte del maggior gettito per le casse comunali derivanti dall anticipazione dell IMU; e sbloccato i 65 milioni, la cui assegnazione era stata sospesa dalla legge finanziaria 2012, in attesa di una revisione dei criteri di riparto per tener conto della diversa distribuzione territoriale del gettito dell IMU. In sede di assestamento del bilancio regionale sono stati trasferiti ulteriori ,00 euro circa ma con vincolo di destinazione agli investimenti come verrà successivamente approfondito nel successivo esame del titolo quarto delle entrate. Di seguito viene esposta una tabella nella quale vengono riepilogati i principali finanziamento "ordinari" erogati dalla Regione Friuli Venezia. PROSPETTO ANALITICO TRASFERIMENTI REGIONALI ORDINARI CORRENTI 51
59 N DESCRIZIONE TRASFERIMENTO PREVISIONE IMPORTO ANNO 2012 ACCERTAMENTI ANNO TRASFERIMENTO FONDI , ,23 ORDINARI 2 INTEGRAZIONE PER 0,00 0,00 ASSEGNAZIONE QUOTE RESIDUE 3 TRASFERIMENTO INTEGRATIVO 0,00 0,00 DOPO ASSESTAMENTO BILANCIO REGIONALE 4 TRASFERIMENTO ASSESTAMENTO 0,00 0,00 BILANCIO REGIONALE quota straordinaria 5 TRASFERIMENTO FONDI PER 2.500, ,97 FUNZIONI TRASFERITE 6 TRASFERIMENTO FONDI PER , ,19 CONCORSO ONERI CONTRATTUALI PERSONALE CONSOLIDATO 7 TRASFERIMENTO FONDI PER , ,03 CONCORSO ONERI CONTRATTUALI PERSONALE RECENTE 8 TRASFERIMENTO FONDI PER 0,00 0,00 CONCORSO ONERI CONTRATTUALI ULTIMO RINNOVO 9 FONDI ARRETRATI PER ONERI 0,00 0,00 RINNOVI CONTRATTUALI 10 TRASFERIMENTO VINCOLATO PER 0,00 0,00 DIRITTO ALLO STUDIO TOTALE Euro , ,42 PROSPETTO ANALITICO TRASFERIMENTI REGIONALI ORDINARI INVESTIMENTI N DESCRIZIONE TRASFERIMENTO PREVISIONE IMPORTO ANNO 2012 ACCERTAMENTI ANNO TRASFERIMENTO ASSESTAMENTO 0, ,02 BILANCIO REGIONALE quota per investimenti TOTALE Euro 0, ,02 Fra le entrate della categoria 2 oltre ai sopracitati fondi, vanno altresì ricordati i contributi pluriennali costanti assegnati per il finanziamento di opere pubbliche nell'importo di euro ,98); oltre a questi sono stati erogati contributi una tantum disposti in seguito ad istanze effettuate sulla base di varie leggi regionali (ad esempio L.R. 64/86 euro 4.400,00 - dalla direzione regionale della protezione civile per l'acquisto di dotazione individuali per la squadra comunale, euro 9.307,00 per la la creazione di un centro commerciale naturale, euro 9.997,89 a sostegno della realizzazione dell iniziativa di rilevanza turistica in programma per il 2012 denominata Gonars 2012: tipicità locali a dimensione internazionale - L.R. 23/1990 euro ,00 - per la realizzazione di progetti pilota tesi ad espandere l' accesso al lavoro e ad incrementare le opportunita' di formazione e qualificazione professionale delle donne.). Per quanto riguarda il contributo per l'introduzione della lingua friulana nell'anno 2010 in base alla L. 482/99 è stato trasferito direttamente dalla Regione, per un'importo di ,00. Va ricordato che il finanziamento compensativo della perdita di gettito dell'imposta di pubblicità derivante dall'applicazione della L. 448/2001 (finanziaria 2002) che ha previsto l'esenzione da tale imposta per le insegne fino a 5 m.q. a partire dall'esercizio 2006 è stato trasferito dalla Regione che ha anche provveduto ad assegnare un importo di ,91 mentre quello per l abolizione dell addizionale comunale all energia elettrica, stabilito dfinitivamente con la legge di assestamento regionale, è stato pari a ,63. Le entrate derivanti dai trasferimenti correnti della Regione di cui alla categoria 3 (funzioni delegate) sono costituite essenzialmente da assegnazioni in materia socio-assistenziale, a partire dall'esercizio 2011 la quota del "Fondo Sociale regionale" assegnato ai singoli comuni sulla base di un criterio parametrico e di spesa storica ammontante nell anno 2010 per il Comune di Gonars ad ,32, è stata erogata direttamente al Comune capofila dell Ambito Socio assistenziale che lo ha gestito per il finanziamento dei vari interventi socio assistenziali decurtandolo dalla quota di spesa di competenza che ogni singolo Comune deve trasferire all ente capofila, Comune di Cervignano del Friuli. Le residuali assegnazioni di tale natura, da considerarsi entrate vincolate con la specifica destinazione di finanziare il 52
60 programma n. 4 della spesa, si riferiscono al sostegno dei canoni di locazione ( 3.697,33), per il superamento ed eliminazione di barriere architettoniche 3.449,21 e per progetti di lavori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU) ,12. Fra le entrate della categoria 5 vanno segnalati i contributi erogati dalla Provincia per un totale di euro ,00 quali contributi pluriennali costanti per finanziamento di opere pubbliche ed investimenti, in tema di educazione ambientale (euro 1.500,00) e manutenzione del parco fiume Corno (L.R. 42/96 euro ,00), per la realizzazione di attività cinematografica ( 853,73) ed per acquisto di attrezzature sportive ( 947,43). I contributi di altri enti pubblici ammontano a complessivi ,15, fra i più significativi si possono evidenziare: > ,27 a titolo di riversamento del contributo regionale per la gestione del servizio di polizia municipale associato da parte del Comune di Palmanova; > ,26 quale quota per l'indennità al T.P.O. del responsabile del servizio di polizia municipale associato (nuova convenzione) da parte dei Comuni di Porpetto e Bagnaria Arsa; > ,29 da parte del CAFC spa a titolo di rimborso delle rate dei mutui sostenuti direttamente dal Comune afferenti al servizio idrico integrato. 53
61 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Il titolo III delle entrate comprende le risorse di natura extratributaria. Appartengono a questo insieme i proventi dei servizi pubblici, i proventi dei beni dell'ente, gli interessi sulle anticipazioni e sui crediti, gli utili netti delle aziende speciali e partecipate, i dividendi di società e altre poste residuali, come i proventi diversi. Il valore sociale e finanziario dei proventi dei servizi pubblici è notevole, perché abbraccia tutte le prestazioni rese alla cittadinanza sotto forma di servizi istituzionali (servizi essenziali), servizi a domanda individuale e servizi a rilevanza economica. I proventi dei beni comunali sono costituiti invece dagli affitti addebitati agli utilizzatori degli immobili del patrimonio concessi in locazione. All'interno di questa categoria rientra anche il canone richiesto per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP). STATO DI ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 2012 (Tit.3 : Extratributarie) Stanz. finali Competenza Accertamenti % Accertato Categoria 1 Proventi dei servizi pubblici , ,88 91,70 % Categoria 2 Proventi dei beni dell ente , ,50 109,05 % Categoria 3 Interessi su anticipazioni e crediti , ,94 100,18 % Categoria 4 Utili netti aziende, dividendi , ,53 101,92 % Categoria 5 Proventi diversi , ,92 108,29 % Totale , ,77 102,66 % GRADO DI RISCOSSIONE DELLE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 2012 (Tit.3 : Extratributarie) Accertamenti Competenza Riscossioni % Riscosso Categoria 1 Proventi dei servizi pubblici , ,61 82,54 % Categoria 2 Proventi dei beni dell ente , ,50 100,00 % Categoria 3 Interessi su anticipazioni e crediti , ,94 100,00 % Categoria 4 Utili netti aziende, dividendi , ,53 99,02 % Categoria 5 Proventi diversi , ,41 63,88 % Totale , ,99 73,08 % 54
62 COMMENTO L'ammontare delle entrate di tale titolo, pur continuando a costituire finanziariamente una percentuale piuttosto ridotta all'interno delle entrate correnti pari al 13,04% (in rialzo rispetto al 2011 di 1,22 punti percentuali), ha un valore sociale notevole poichè abbraccia tutte le prestazioni rese alla cittadinanza sotto forma di servizi istituzionali, servizi a domanda individuale, servizi produttivi. All'interno di tale titolo sono, come innanzi affermato, previsti gli introiti derivanti dai servizi a domanda individuale quali il servizio mensa scolastica, il servizio mensa per gli anziani, il servizio di trasporto scolastico (il servizio di asilo nido non viene considerato in quanto la riscossione delle tariffe fissate dall'ente avviene direttamente da parte della ditta concessionaria). DESCRIZIONE SERVIZIO ENTRATE SPESE % COPERTURA Spese non coperte da entrate Spesa media per abitante non coperta da entrate SERVIZIO MENSA , ,16 76,33% ,81 4,23 SERVIZIO MENSA ANZIANI , ,97 62,13% ,97 2,60 SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO , ,88 22,08% ,88 8,33 TOTALE COMPLESSIVO , ,01 57,22% ,66 15,16 Nell'esercizio precedente il servizio mensa era stato coperto nella misura del 80,41%, il servizio mensa anziani nella misura del 61,80%, mentre il servizio di trasporto scolastico per il 24,22%, complessivamente la contribuzione dell'utenza al costo complessivo era risultata pari al 59,98%. Vanno menzionate inoltre per quanto riguarda altre entrate di natura extratributaria, le contribuzioni degli utenti ed i rimborsi della spesa per l'assistenza sociale al netto del servizio mensa anziani che hanno portato nelle casse dell'ente euro ,14, gli interessi attivi per euro ,94 (maturati sia sull'ammontare complessivo dei mutui non ancora interamente erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti e sia per l'accredito trimestrale degli interessi della tesoreria e sui c.c.p.), gli introiti derivanti dalle sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada (verbali polizia municipale) ammontanti a euro ,23 quasi raddoppiati rispetto all'esercizio precedente. I Proventi per servizi di carattere istituzionale quali diritti di segreteria, diritti su atti e certificati del servizio demografico, diritti di notifica ecc. sono stati pari a complessivi euro ,64. I proventi dei beni dell'ente (cat. 2) sono quelli relativi agli affitti degli appartamenti e dei locali di proprietà comunale ( ,85) e quello per l'estrazione della ghiaia dalla cava Chiapponat ai sensi della L.R. 21/1997 ( ,65). Infine è opportuno evidenziare gli incassi di natura residuale non inseriti in una risorsa a sè stante ma confluiti nella risorsa iscritta nella categoria 5 n altre entrate diverse - pari a euro ,78; fra tali introiti possono essere segnalati quelli per il rimborso da parte del comune di Bicinicco per il servizio convenzionato del segretario comunale e della bibliotecaria (euro ,72), i trasferimenti del GSE (rate e scambio sul posto) per gli impianti fotovoltaici installati su edifici comunali ( ,27), i compensi per l'installazione di impianti di telefonia su aree di proprietà comunale (euro ,24). 55
63 TRASFERIMENTI CAPITALE E RISCOSSIONE CREDITI Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Le poste riportate nel titolo IV delle entrate sono di varia natura, contenuto e destinazione. Appartengono a questo gruppo le alienazioni dei beni patrimoniali, i trasferimenti di capitale dallo Stato, regione e altri enti, e le riscossioni di crediti. Le alienazioni di beni sono una delle fonti di autofinanziamento del comune ottenuta con la vendita di fabbricati, terreni, diritti patrimoniali e altri valori di tipo mobiliare. Con rare eccezioni, il ricavato che proviene dallo smobilizzo di queste attività deve essere sempre reinvestito in altre spese di investimento. I trasferimenti in conto capitale sono invece costituiti dai contributi in C/capitale, e cioè finanziamenti a titolo gratuito ottenuti dal comune ma destinati alla realizzazione di opere pubbliche. Rientrano nella categoria anche gli oneri di urbanizzazione (concessioni ad edificare). STATO DI ACCERTAMENTO DEI TRASFERIMENTI DI CAPITALE 2012 (Tit.4: Trasferimenti di capitale) Stanz. finali Competenza Accertamenti % Accertato Categoria 1 - Alienazione di beni patrimoniali , ,85 98,21 % Categoria 2 - Trasferimenti di capitale dallo Stato 0,00 0,00 0,00 % Categoria 3 - Trasferimenti di capitale dalla Regione , ,02 100,00 % Categoria 4 - Trasferimenti di capitale da altri enti pubblici 0,00 0,00 0,00 % Categoria 5 - Trasferimenti di capitale da altri soggetti , ,99 165,80 % Categoria 6 - Riscossione di crediti 0,00 0,00 0,00 % Totale , ,86 113,04 % GRADO DI RISCOSSIONE DEI TRASFERIMENTI DI CAPITALE 2012 (Tit.4 : Trasferimenti di capitale) Accertamenti Competenza Riscossioni % Riscosso Categoria 1 - Alienazione di beni patrimoniali , ,85 100,00 % Categoria 2 - Trasferimenti di capitale dallo Stato 0,00 0,00 0,00 % Categoria 3 - Trasferimenti di capitale dalla Regione , ,02 58,61 % Categoria 4 - Trasferimenti di capitale da altri enti pubblici 0,00 0,00 0,00 % Categoria 5 - Trasferimenti di capitale da altri soggetti , ,99 83,78 % Categoria 6 - Riscossione di crediti 0,00 0,00 0,00 % Totale , ,86 77,84 % 56
64 COMMENTO Il titolo 4 dell'entrata contiene poste di varia natura e diversa destinazione. Appartengono a questo gruppo le alienazioni di beni patrimoniali, i trasferimenti di capitale e le riscossioni di crediti. Le alienazioni di beni patrimoniali (cat. 1) sono una delle fonti di autofinanziamento dell'ente, ottenuta mediante cessione a titolo oneroso di fabbricati, terreni ed altri valori mobiliari. Normalmente il ricavato dallo smobilizzo di queste attività deve essere prontamente reinvestito in altre spese di investimento. Questa è una regola generale che impone al Comune di mantenere il vincolo originario di destinazione dell'intervento in conto capitale. Ciò che è nato come investimento deve rimanere nel tempo un investimento, a prescindere dalla sua eventuale dismissione. All'interno di questa categoria ritroviamo i proventi derivanti dalle concessioni cimiteriali per ,50 di cui: ,72 utilizzati per finanziare parzialmente lavori di manutenzione straordinaria di immobili comunali; ,32 per finanziare parzialmente la redazione di varianti al piano regolatore comunale; ,84 per finanziare parzialmente la manutenzione straordinaria di automezzi comunali; ,00 per finanziare i lavori di costruzione loculi a cripta; ,00 per la realizzazione della casa dell'acqua; ,31 per i rilevatori di telecontrollo degli impianti fotovoltaici; ,31 confluiti nell'avanzo di amministrazione non finanziando alcuna spesa in particolare. Sempre in tale categoria, per quanto riguarda l'alienazione di immobili sono stati accertati 2.428,35 relativi allo svincolo dagli obblighi stabiliti ai sensi dell'art. 35 della L. 865/71 tra il Comune e soggetti privati in base alla L. 179/92 e 448/98 in materia di edilizia economica popolare. Per quanto riguarda i trasferimenti in conto capitale da parte di Stato, Regione e della Provincia (cat. 2, cat. 3 e cat. 4), la Regione è intervenuta a soddisfare le seguenti richieste effettuate assegnando: > euro ,02 in base alla legge di assestamento regionale (L.R. n. 14 del ) che ha previsto un fondo straordinario destinato agli investimenti degli Enti Locali; tale fondo è stato utilizzato come di seguito: ,00 utilizzati per finanziare parzialmente lavori di manutenzione straordinaria di immobili comunali; ,83 per finanziare l'acquisto di arredi dell'infermiere di comunità; ,00 per finanziare l'integrazione per le opere consolidamento manufatto Via Monte Santo; ,19 per i rilevatori di telecontrollo degli impianti fotovoltaici; > euro ,00 sempre ai sensi della L.R. 14/2012 quale assegnazione straordinaria al Comune di Gonars per il rifacimento nel territorio comunale di un tratto di marciapiede lungo via Felettis nella frazione di Fauglis. Ulteriori trasferimenti di altri soggetti sono quelli erogati dalla dalla Fondazione Cassa Di Risparmio ( ,00) per lavori adeguamento impianti ricreativi (completamento area beach soccer ), dalla Banca di Credito Cooperativo ( ,00) per l'acquisto di un display informativo applicato sulla facciata esterna dell'edificio che ospita la sede municipale, di un privato ( ,00) per l'acquisto di un trattorino taglia erba e dall'amga ( ,38) quale saldo in esecuzione della deliberazione n. 50 del di approvazione della Convenzione per la distribuzione in servizio pubblico del gas metano ed altri gas similari nel Comune di Gonars. All'interno della categoria 5 sono presenti gli introiti della L. 10/77 (Bucalossi- permessi a costruire ) vincolati ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria che sono stati accertati nella misura di euro ,61 che, dopo che per molti esercizi hanno finanziato anche spese di parte corrente, sono stati destinati esclusivamente al finanziamento di investimenti anche se poco più della metà di essi è confluita nell'avanzo di amministrazione non finanziando alcuna spesa in particolare in quanto sono stati introitati nel corso mese di dicembre. Pertanto la rimanente quota di ,28 ha finanziato rispettivamente: ,00 utilizzati per finanziare parzialmente lavori di manutenzione straordinaria di immobili comunali; ,00 per finanziare parzialmente la redazione di varianti al piano regolatore comunale; ,55 per finanziare parzialmente la manutenzione straordinaria di automezzi comunali; ,00 per la redazione del Piano comunale di settore per la telefonia mobile; ,73 per i rilevatori di telecontrollo degli impianti fotovoltaici; Infine la categoria 6 contiene semplici operazioni finanziarie prive di significato economico. Per questo motivo, dette poste non vengono considerate come risorse di parte investimento ma come semplici movimenti di fondi. 57
65 ACCENSIONI DI PRESTITI Sono risorse del titolo V le accensioni di prestiti, i finanziamenti a breve termine, i prestiti obbligazionari e le anticipazioni di cassa. L'importanza di queste poste dipende dalla politica finanziaria perseguita dal comune, posto che un ricorso frequente al sistema creditizio, e per importi rilevanti, accentua il peso di queste voci sull'economia generale. D altro canto, le entrate proprie di parte investimento (alienazioni di beni, concessioni edilizie e avanzo di amministrazione), i finanziamenti gratuiti di terzi (contributi in C/capitale) e le eccedenze di parte corrente (risparmio) possono non essere sufficienti per finanziare il piano annuale degli investimenti. In tale circostanza, il ricorso al credito esterno, sia di natura agevolata che ai tassi di mercato, diventa l'unico mezzo per realizzare l'opera a suo tempo programmata. STATO DI ACCERTAMENTO DELLE ACCENSIONI DI PRESTITI 2012 (Tit.5: Accensioni prestiti) Stanz. finali Competenza Accertamenti % Accertato Categoria 1 - Anticipazioni di cassa 0,00 0,00 0,00 % Categoria 2 - Finanziamenti a breve termine 0,00 0,00 0,00 % Categoria 3 - Assunzione di mutui e prestiti , ,00 39,39 % Categoria 4 - Emissione prestiti obbligazionari 0,00 0,00 0,00 % Totale , ,00 39,39 % GRADO DI RISCOSSIONE DELLE ACCENSIONI DI PRESTITI 2012 (Tit.5: Accensione prestiti) Accertamenti Competenza Riscossioni % Riscosso Categoria 1 - Anticipazioni di cassa 0,00 0,00 0,00 % Categoria 2 - Finanziamenti a breve termine 0,00 0,00 0,00 % Categoria 3 - Assunzione di mutui e prestiti ,00 0,00 0,00 % Categoria 4 - Emissione prestiti obbligazionari 0,00 0,00 0,00 % Totale ,00 0,00 0,00 % 58
66 COMMENTO Di seguito viene presentata la tabella dei mutui in ammortamento nel 2012: ISTITUTO MUTUANTE CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. BANCO DI SICILIA CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. FINALITA' COSTRUZIONE CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANILE COSTRUZIONE CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANILE - zio tom LAVORI RESTAURO EX SINAGOGA ONTAGNANO LAVORI RESTAURO EX SINAGOGA ONTAGNANO - II^ LOTTO ACQUISIZIONE E SISTEMAZIONE IMMOBILE SITO TRA LE VIE TRIESTE E ROMA NEL CAPOLUOGO ACQUISIZIONE E SISTEMAZIONE IMMOBILE SITO TRA LE VIE TRIESTE E ROMA NEL CAPOLUOGO (devoluzione n /00) ACQUISIZIONE IMMOBILE USO PUBBLICO (AREA GANDIN) COSTRUZIONE NUOVA SCUOLA MATERNA - I^ LOTTO COSTRUZIONE NUOVA SCUOLA MATERNA - II^ LOTTO IMPORTO INIZIALE MUTUO TASSO INT. ANNO FINALE AMM. QUOTA CAPITALE QUOTA INTERESSI ,00 3,750% , , ,00 4,744% , , ,00 3,490% , , ,00 4,177% , , ,00 4,787% , , ,00 4,177% ,33 982, ,00 3,740% , , ,00 4,699% 01/07/ , , ,00 4,333% , ,27 AMPLIAMENTO CENTRI SCOLASTICO ,91 5,75% , ,27 SCUOLE ELEMENTARI ,41 6,50% ,68 528,22 GONARS INF.SCUOLE ELEM ,53 6,50% , ,87 CAPOLUOGO RISTRUTT.IMMOBILE ,66 4,85% , ,45 SC.MEDIA - 2 LOTTO RISTRUTT.IMMOBILE ,78 5,25% , ,49 SC.MEDIA - 1 LOTTO ACQUISTO SCUOLABUS ,38 4,40% , ,22 ADEGUAMENTO IMPIANTI SPORTIVI ADEGUAMENTO E MANUTENZIONE DEL CORPO SPOGLIATOI VECCHI DEL CAMPO SPORTIVO COMUNALE DI GONARS OPERE URBANIZZ. VIE COMUNALI - 3 LOTTO OPERE URBANIZZ. VIE COMUNALI - 3 LOTTO INTERVENTO DI COMPLETAMENTO OPERE DI VIABILITA' STRADALE IN ALCUNE VIE DEI CENTRI ABITATI LAVORI VIABILITA' STRADALE - II LOTTO LAVORI VIABILITA' STRADALE - III LOTTO ,00 3,39% , , ,00 4,452% , , ,36 5,50% , , ,12 5,50% , , ,76 5,50% ,09 325, ,38 4,85% , , ,45 5,50% ,54 79,80 59
67 ISTITUTO MUTUANTE FINALITA' IMPORTO INIZIALE MUTUO TASSO INT. ANNO FINALE AMM. Relazione al Rendiconto di gestione 2012 QUOTA CAPITALE QUOTA INTERESSI CASSA DD.PP. LAVORI VIABILITA' ,31 4,75% , ,35 STRADALE - IV LOTTO - III^ FASE CASSA DD.PP. ASFALTATURA STRADE ,38 6,50% , ,72 CASSA DD.PP. ASFALTATURA STRADE ,00 4,60% , ,06 CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. LAVORI VIABILITA' STRADALE - IV LOTTO ADEG.TO E AMPL.TO ILLUMINAZIONE PUBBLICA ,61 5,50% , , ,08 0,00% ,80 0,00 CASSA DD.PP. REALIZZAZIONE ,13 4,85% , ,25 PARCHEGGIO FAUGLIS CASSA DD.PP. REALIZZAZIONE ,00 2,97% , ,20 PARCHEGGIO ONTAGNANO CASSA DD.PP. PIAZZA MUNICIPIO ,31 5,50% 30/06/ , ,31 (RINEGOZIATO) 29 CASSA DD.PP. SISTEMAZIONE BORGO ,09 5,50% , ,46 RURALE CASSA DD.PP. RIQUALIFICAZIONE ,00 4,80% , ,80 CENTRO ABITATO -I^ LOTTO CASSA DD.PP. RIQUALIFICAZIONE ,00 4,20% , ,67 CENTRO ABITATO -II^/III^ LOTTO CASSA DD.PP. RIQUALIFICAZIONE ,00 4,18% , ,26 CENTRO ABITATO -IV LOTTO CASSA DD.PP. PER RISTRUTTURAZIONE ,74 5,75% , ,84 SALA POLIFUNZIONALE FAUGLIS BANCO DI XII LOTTO RETE ,21 V , ,31 SICILIA FOGNARIA CASSA DD.PP. LAVORI DI SISTEMAZIONE ,00 4,74% , ,90 IDRAULICA E COLLETTORI FOGNARI CASSA DD.PP. LAVORI SISTEMAZIONE E ,59 4,531% , ,62 MANUTENZIONE DEL PARCO FIUME CORNO CASSA DD.PP. REALIZZAZIONE GANDIN ,86 5,110% , ,65 CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. CASSA DD.PP. AMPLIAM.TO CIMITERO GONARS AMPLIAM.TO CIMITERO GONARS - II LOTTO (parcheggio) COSTRUZIONE LOCULI PER CIMITERO CAPOLUOGO COMPL. URBANIZZ.NE AREA SUD ZONA PIP ACQUISIZIONE AREE PER ZONA PIP - STRADALTA ,19 5,75% , , ,76 5,15% ,83 996, ,00 4,75% , , ,61 0,00% ,04 0, ,00 4,14% , , , ,60 Nel corso dell'esercizio 2012, sono stato accesi due nuovi mutui rispettivamente di ,00 per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici di proprietà comunale e di ,00 per opere di sistemazione viabilità stradale, quest'ultimo, acceso al termine dell'esercizio 2012, è sostenuto da un contributo regionale pluriennale di ,60 che compensa la relativa rata di ammortamento ( ,16) lasciando un margine a favore del comune pari ad. 913,44. 60
68 PARTE SECONDA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI
69 IDENTITA' DELL'ENTE
70 RENDICONTO E PRINCIPIO CONTABILE NUMERO 3 Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 8. Il rendiconto deve soddisfare le esigenze degli utilizzatori del sistema di bilancio: cittadini, consiglieri ed amministratori, organi di controllo e altri enti pubblici, dipendenti, finanziatori, fornitori e altri creditori. Il rendiconto, oltre a fornire informazioni di carattere economico, finanziario e patrimoniale, deve evidenziare anche i risultati socialmente rilevanti prodotti dall ente. A questo riguardo assume un ruolo fondamentale la relazione al rendiconto della gestione che, oltre a fornire le informazioni sull andamento economico-finanziario dell ente, deve consentire di valutare l impatto delle politiche locali e dei servizi dell ente sul benessere sociale e sull economia insediata. Il rendiconto deve fornire agli utilizzatori le informazioni sulle risorse e sugli obblighi dell'ente locale alla data del 31 dicembre dell esercizio di riferimento (..). 10. Il rendiconto della gestione e in particolare la relazione della Giunta, si inseriscono nel processo di comunicazione di cui l ente locale è soggetto attivo (..). 12. Il rendiconto della gestione nel sistema del bilancio deve essere corredato da un informativa supplementare che faciliti la comprensione della struttura contabile. Tale informativa deve essere contenuta nella relazione al rendiconto di gestione. In tale relazione si darà atto dell osservanza dei postulati del sistema di bilancio secondo i principi contabili e, in particolare, dell attendibilità dell informazione fornita quale rappresentazione fedele delle operazioni e degli eventi che si intendono rappresentare e dimostrare nel rendiconto della gestione. Nel contempo sarà attestata l attendibilità e congruità delle entrate e delle spese, anche in riferimento all esigibilità dei residui attivi e all attendibilità dei residui passivi (..) Le informazioni richieste dall art.231 del testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali, sono strutturate e rappresentate secondo schemi prescelti dall ente La relazione, fornisce informazioni integrative, esplicative e complementari al rendiconto (..) Il documento deve almeno: a) Esprimere le valutazioni in ordine all efficacia dell azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti; b) Analizzare gli scostamenti principali intervenuti rispetto alle previsioni; c) Motivare le cause che li hanno determinati; d) Evidenziare i criteri di valutazione del patrimonio e delle componenti economiche La relazione contiene informazioni principali sulla natura e sulla modalità di determinazione dei valori contabili e fornisce elementi anche di natura non strettamente contabile per una rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione finanziaria, economica, patrimoniale e per la valutazione dei principali aspetti della gestione (..) Il documento, non essendo previsto l obbligo di redazione di una nota integrativa, deve comprendere tutte le informazioni di natura tecnico-contabile, che altrimenti sarebbero collocabili in nota integrativa Considerate le finalità del documento, è opportuno che la relazione, secondo corretti principi contabili, sia redatta secondo il seguente schema (..). Commento tecnico dell ente Questa seconda parte della Relazione, denominata "Applicazione dei princìpi contabili", si articola in tre distinte sezioni (Identità dell'ente; Sezione tecnica della gestione; Andamento della gestione) mentre ciascun capitolo, con rare eccezioni, si compone anch'esso di tre distinte parti che descrivono i "Principi contabili richiamati", il "Commento tecnico dell'ente" e le "Informazioni e dati di bilancio". Nella sezione denominata Identità dell ente si affrontano le tematiche che riguardano il Quadro di riferimento normativo e istituzionale (Rendiconto e principio contabile; Profilo istituzionale e socio economico), gli Obiettivi generali di questa amministrazione (Disegno strategico e politiche gestionali; Politiche fiscali), l Assetto organizzativo (Organizzazione e sistema informativo; Fabbisogno di risorse umane), le Partecipazioni e collaborazioni esterne (Partecipazioni dell ente; Convenzioni con altri enti). Nel raggruppamento Sezione tecnica della gestione sono invece affrontati gli aspetti che riguardano i Criteri contabili per la redazione del rendiconto (Criteri di formazione; Criteri di valutazione), il Risultato finanziario conseguito (Risultato finanziario di amministrazione; Risultato finanziario di gestione; Scostamenti sull'esercizio precedente), la Sintesi della gestione finanziaria (Scostamento sulle previsioni definitive; Andamento della liquidità; Formazione di nuovi residui attivi e passivi; Smaltimento dei precedenti residui), il Risultato di esercizio e gli equilibri sostanziali (Crediti di dubbia esigibilità; Debiti fuori bilancio; Vincoli e cautele nell'utilizzo dell'avanzo), seguito dai Risultati economici e patrimoniali (Conto del patrimonio; Conto economico). La relazione termina con la parte denominata Andamento della gestione, dove spiccano le tematiche che interessano la Programmazione iniziale e la pianificazione definitiva (Analisi degli scostamenti; Variazioni di bilancio; Strumenti di programmazione), le Politiche d investimento, finanziamento, ricerca e sviluppo (Politica di investimento; Politica di finanziamento; Politica di indebitamento; Politiche di autofinanziamento e sviluppo), le Prestazioni e servizi offerti alla collettività (Servizi a domanda individuale; Servizi a rilevanza economica), l Analisi generale per indici (Indicatori finanziari ed economici generali; Parametri di deficit strutturale). La sezione si chiude con due argomenti facoltativi quali l'andamento delle principali categorie di costi e proventi (Ricavi e costi della gestione caratteristica; Proventi e costi delle partecipazioni; Proventi e costi finanziari; Proventi e costi straordinari) e il riepilogo conclusivo delle Considerazioni finali (Evoluzione della gestione). 61
71 PROFILO ISTITUZIONALE E SOCIO-ECONOMICO Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 168. Identità dell ente locale. In questa parte si deve illustrare: a) Profilo istituzionale. Descrivere il ruolo attribuito all ente in ragione delle evoluzioni legislative, dello statuto e dei regolamenti interni; b) Scenario. Illustra il sistema socio-economico del territorio di riferimento dell ente (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali delimita il profilo istituzionale di ogni tipo di ente e stabilisce che le comunità locali, ordinate in comuni e province, sono autonome. Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. La provincia, ossia ente locale intermedio tra comune e regione, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo. I comuni e le province hanno autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa, nonché autonomia impositiva e finanziaria nell'ambito dei propri statuti e regolamenti, e nel rispetto delle leggi di coordinamento della finanza pubblica. I comuni e le province sono titolari di funzioni proprie e di quelle conferite loro con legge dello Stato e della regione, secondo il principio di sussidiarietà. I comuni e le province svolgono le loro funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall'autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali. Partendo da questo profilo istituzionale, l'ente locale interagisce direttamente con il proprio territorio ed il sistema socio-economico presente nella realtà circostante influenza direttamente sia la domanda che l'offerta di servizi pubblici. I tipi e le modalità di erogazione delle prestazioni, infatti, dipendono dalla domanda di prestazioni pubbliche - sia espresse che inespresse - presenti nel contesto ambientale. Anche l'utente, a sua volta, è influenzato dalla quantità dei servizi resi dall'ente ed il tessuto socio-economico circostante, di conseguenza, ne trae sicuro beneficio: la qualità della vita diffusa nel territorio di riferimento, pertanto, dipende anche dal grado di interazione e di integrazione che si instaura tra la domanda di servizi del cittadino-utente e la capacità della struttura pubblica di soddisfare proprio queste esigenze. 62
72 DISEGNO STRATEGICO E POLITICHE GESTIONALI Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 168. Identità dell ente locale. In questa parte si deve illustrare: (..) c) Disegno strategico. Si espone le linee guida del programma politico dell amministrazione dell ente, evidenziando eventuali cambiamenti significativi e l impatto relativo; la descrizione riporta i tempi di attuazione delle linee di programma; d) Politiche gestionali. Si descrivono le politiche gestionali attuate e in corso di attuazione (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.71) obbliga l'aspirante sindaco a presentare, unitamente alla lista dei candidati al consiglio comunale, anche il proprio programma amministrativo. Una volta eletto, poi, la stessa normativa (art.46) prevede che il sindaco, entro il termine stabilito dallo statuto e sentita la giunta, presenti al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Il disegno strategico, pertanto, rappresenta il punto di riferimento a cui l'amministrazione si riconduce per pianificare le linee guida del proprio intervento nel medio e lungo periodo, e le corrispondenti politiche gestionali si ritrovano, poi, nelle scelte annuali riportate nella relazione previsionale e programmatica (art.170), dove per ciascun programma è data specificazione della finalità che si intende conseguire e delle risorse umane e strumentali ad esso destinate. Spetta poi al controllo strategico (D.Lgs. 286/99) - con l'impiego di tecniche di rilevazione sofisticate o mediante il più generico uso di semplici strumenti e modalità di controllo di gestione - valutare l adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, dei programmi e degli altri strumenti di indirizzo politico. Il tutto, naturalmente, per garantire un soddisfacente grado di coerenza tra risultati conseguiti e gli obiettivi predefiniti. 63
73 POLITICHE FISCALI Principi contabili richiamati 168. Identità dell ente locale. In questa parte si deve illustrare: (..) e) Politiche fiscali. Si espone la politica fiscale che l Ente ha attuato e/o intende perseguire nell ambito impositivo di sua competenza, evidenziando le ragioni e gli effetti sul bilancio (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.149) precisa che i comuni e le province, nell'ambito della finanza pubblica, sono dotati di autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite, compresa la potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe, con conseguente adeguamento della legislazione tributaria vigente. La tabella espone l'andamento complessivo degli accertamenti di imposte, tasse ed altri tributi speciali effettuati nell'esercizio, mostrando in sintesi gli effetti della politica fiscale perseguita dal comune sul finanziamento del bilancio di parte corrente. Informazioni e dati di bilancio POLITICA FISCALE ED ENTRATE TRIBUTARIE (Competenza) Stanz. finali Entrate Accertamenti Scostamento % Accertato Cat.1 - Imposte , , ,17 100,33 % Cat.2 - Tasse , , ,00 89,40 % Cat.3 - Tributi speciali e altre entrate proprie 1.250, ,48 0,48 100,04 % Totale , , ,35 97,37 % 64
74 ORGANIZZAZIONE E SISTEMA INFORMATIVO Principi contabili richiamati 168. In questa parte si deve illustrare (..): f) Assetto organizzativo. Si evidenzia e sintetizzano almeno i seguenti punti: 1. Filosofia organizzativa; 2. Sistema informativo; 3. Cenni statistici sul personale; 4. Competenze professionali esistenti (..). Commento tecnico dell ente I quadri riportano taluni elementi che consentono di individuare alcuni importanti aspetti dell assetto organizzativo. La prima tabella, seppure in massima sintesi, espone i dati statistici sulla gestione del personale utilizzato nell'esercizio, elementi che mettono in risalto le modalità di reperimento della forza lavoro ottenuta tramite il ricorso a personale di ruolo e non di ruolo. Questa ripartizione è un primo elemento che contraddistingue la filosofia organizzativa adottata dall ente, scelta che è spesso fortemente condizionata dal rispetto delle norme che disciplinano, di anno in anno, le modalità e le possibilità di ricorso a nuove assunzioni ed alla copertura del turn-over. La seconda tabella precisa invece l entità delle competenze professionali esistenti ed il riparto di queste ultime tra le varie qualifiche funzionali. Queste informazioni sono molto importanti per valutare, di fronte a specifiche esigenze di lavoro, se sia necessario, oppure opportuno, ricorrere ad eventuali competenze professionali non disponibili all interno. Informazioni e dati di bilancio MODALITA' DI REPERIMENTO DELLA FORZA LAVORO (cenni statistici sul personale) Consistenza al In servizio Distribuzione Personale di ruolo 21 95,45 % Personale non di ruolo 1 4,55 % Cat./Posiz. COMPETENZE PROFESSIONALI ESISTENTI Descrizione qualifica funzionale Totale generale ,00 % Consistenza al In servizio Distribuzione A2 Totale personale in qualifica A2 1 4,76 % B2 Totale personale in qualifica B2 1 4,76 % B4 Totale personale in qualifica B4 2 9,52 % C1 Totale personale in qualifica C1 1 4,76 % C2-C3 Totale personale in qualifica C2-C3 4 19,07 % D1-D2 Totale personale in qualifica D1-D2 4 19,05 % B6 Totale personale in qualifica B6 2 9,52 % B7 Totale personale in qualifica B7 2 9,52 % C4 Totale personale in qualifica C4 2 9,52 % D4 Totale personale in qualifica D4 2 9,52 % Totale personale di ruolo ,00 % 65
75 FABBISOGNO DI RISORSE UMANE Principi contabili richiamati 168. Identità dell'ente locale. In questa parte si deve illustrare (..): f) Assetto organizzativo. Si evidenzia e sintetizzano almeno i seguenti punti (..): 5. Fabbisogno di risorse umane in coerenza con il piano triennale di fabbisogno del personale (..). Commento tecnico dell ente La tabella accosta il massimo fabbisogno di personale, dato dalle previsioni previste nella pianta organica (o nella dotazione organica) con la forza lavoro effettivamente in servizio. Lo scostamento tra questi due entità individua il fabbisogno complessivo di personale, un dato che però deve fare i conti con le limitazioni alla possibilità di assunzione previste, di volta in volta, dalle leggi finanziarie annuali. A fronte della previsione teorica di assunzione, infatti, il piano di fabbisogno annuale del personale subisce il forte condizionamento dei vincoli imposti dal legislatore che limitano la possibilità concreta di adeguare costantemente le previsioni della dotazione organica della forza lavoro alle reali necessità operative. Informazioni e dati di bilancio Cat./Posiz. FABBISOGNO DI RISORSE UMANE Descrizione qualifica funzionale Consistenza al In pianta organica In servizio Differenza A2 Totale personale in qualifica A B2 Totale personale in qualifica B B4 Totale personale in qualifica B C1 Totale personale in qualifica C C2-C3 Totale personale in qualifica C2-C D1-D2 Totale personale in qualifica D1-D B6 Totale personale in qualifica B B7 Totale personale in qualifica B C4 Totale personale in qualifica C D4 Totale personale in qualifica D Totale personale di ruolo
76 PARTECIPAZIONI DELL'ENTE Principi contabili richiamati 168. Identità dell'ente locale. In questa parte si deve illustrare (..): g) Partecipazioni dell ente. Si elencano le partecipazioni dell ente acquisite o da acquisire evidenziando le motivazioni, l andamento della società, il numero e il valore della partecipazione, il valore del patrimonio netto della partecipata. Commento tecnico dell ente Il quadro riporta le principali partecipazioni possedute dall ente, individuando la quantità ed il valore delle singole quote nominali, accostato infine queste ultime al corrispondente valore complessivo della partecipazione. Le due colonne finali individuano, rispettivamente, il capitale sociale dell azienda e la quota percentuale di capitale di proprietà dell ente. Quest ultima informazione contribuisce a precisare la capacità dell ente di influire nelle scelte di programmazione dell azienda partecipata. Informazioni e dati di bilancio PRINCIPALI PARTECIPAZIONI POSSEDUTE DALL'ENTE Azioni / Quote possedute Valore nomin. singola quota Valore totale partecipazione Cap. sociale partecipata Quota % dell'ente 1 NET s.p.a , , ,00 1,52 % 2 C.A.F.C. s.p.a , , ,80 1,13 % 3 Amga azienda multiservizi s.p.a , , ,00 0,01 % 4 Consorzio per lo sviluppo industriale Aussa Corno 2 258,23 516, ,00 0,18 % 5 Friulenergie s.r.l ,60 787, ,30 0,81 % 6 Autorità d'ambito ATO Centrale Friuli , , ,00 0,68 % 7 CAMPP Consorzio Assistenza Medico Psicopedagogica , , ,00 2,89 % Totale ,37 67
77 CONVENZIONI CON ALTRI ENTI Principi contabili richiamati 168. Identità dell'ente locale. In questa parte si deve illustrare (..): h) Convenzioni con Enti. Si illustrano le eventuali convenzioni con altri enti del settore pubblico, evidenziando le motivazioni e l oggetto della convenzione. Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.30) prevede che i comuni, al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, possono stipulare tra loro apposite convenzioni. Per quanto riguarda la normativa di carattere generale, queste convenzioni devono stabilire il fine, la durata, le forme di consultazione degli enti contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie. Oltre a questi accordi volontari, solo per la gestione a tempo determinato di uno specifico servizio o per la realizzazione di un'opera, lo Stato e la regione - limitatamente allo svolgimento delle materie di propria competenza - possono prevedere forme di convenzione obbligatoria fra enti locali, previa statuizione di un disciplinare-tipo. Le convenzioni, sia quelle volontarie che le obbligatorie, possono prevedere anche la costituzione di uffici comuni, che operano con personale distaccato dagli enti partecipanti, ai quali affidare l'esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti all'accordo, ovvero, la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti all'accordo a favore di uno di essi, che pertanto verrà ad operare in luogo e per conto degli enti deleganti. Informazioni e dati di bilancio PRINCIPALI CONVENZIONI STIPULATE CON ALTRI ENTI DEL SETTORE PUBBLICO Estremi identificativi Num. Enti convenzionati 1 Convenzione per il servizio di segretario comunale CC n. 35/ Convenzione per servizio interbibliotecario CC n. 50/ Convenzione per il servizio di polizia municipale GC n. 96/ n. 112/ Convenzione per la gestione coordinata dell'ufficio commercio CC n. 6/ Convenzione per l utilizzo del centro di raccolta RAEE di Gonars. CC n. 45/ Convenzioni per la gestione del servizio scuolabus CC n. 40/08-41/08-51/09-13/ Convenzione per l'utilizzo dell'ufficio unico del contenzioso CC n. 6/
78 SEZIONE TECNICA DELLA GESTIONE
79 CRITERI DI FORMAZIONE Principi contabili richiamati 12. Il rendiconto della gestione nel sistema del bilancio deve essere corredato da un informativa supplementare che faciliti la comprensione della struttura contabile. Tale informativa deve essere contenuta nella relazione al rendiconto di gestione. In tale relazione si darà atto dell osservanza dei postulati del sistema di bilancio secondo i principi contabili e, in particolare, dell attendibilità dell informazione fornita quale rappresentazione fedele delle operazioni e degli eventi che si intendono rappresentare e dimostrare nel rendiconto della gestione (..) Sezione tecnica della gestione. Questa parte va a sua volta distinta in più sezioni (..). Aspetti generali (..): a) Criteri di formazione. Qui si descrivono le modalità e i criteri contabili utilizzati per la redazione del rendiconto. A tal fine risulta fondamentale evidenziare: i sistemi contabili utilizzati, il momento di rilevanza della competenza economica, il sistema delle scritture extra contabili utilizzato (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.151) prescrive che al rendiconto deve essere allegata una relazione illustrativa della Giunta che esponga le valutazioni di efficacia dell'azione condotta, sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. La medesima legge (art.231), poi, precisa che nella stessa relazione l'organo esecutivo dell'ente deve esprimere le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti; in tale sede si evidenziano anche i criteri di valutazione del patrimonio e delle componenti economiche, gli scostamenti principali intervenuti rispetto alle previsioni e si motivano, infine, le cause che li hanno determinati. Con riferimento alle citate prescrizioni generali di legge si precisa che il rendiconto di questo esercizio - di cui questa relazione ne costituisce la parte esplicativa e descrittiva - è stato predisposto rispettando i princìpi contabili vigenti e, nella fattispecie, il principio contabile n.3 Il rendiconto degli enti locali. Per quanto riguarda il contenuto numerico ed i criteri descrittivi utilizzati nel predisporre la parte della relazione che segue - sezione che riguarda il commento dei risultati di esercizio analizzati sia nell ottica finanziaria che in quella economico-patrimoniale - ogni qualvolta un argomento richiama un determinato principio, il corrispondente contenuto è riportato nella prima parte del medesimo capitolo. 69
80 CRITERI DI VALUTAZIONE Principi contabili richiamati 169. Sezione tecnica della gestione. In questa parte si deve illustrare (..): b) Criteri di valutazione. Devono essere elencati e specificati i criteri di valutazione utilizzati per la redazione del rendiconto, nonché gli eventuali cambiamenti dei criteri di valutazione sono messi in evidenza descrivendone gli effetti sul rendiconto dell esercizio. Commento tecnico dell ente I criteri di valutazione adottati per quantificare l'importo delle poste iscritte nel patrimonio sono molteplici e variano in funzione della natura della singola voce. Questi criteri sono applicati ai seguenti raggruppamenti dell attivo e del passivo patrimoniale: Immobilizzazioni immateriali (Attivo) - Sono costi ad utilizzo pluriennale che possono essere economicamente sospesi in quanto correlabili a ricavi e proventi futuri. Si tratta di spese straordinarie su beni di terzi, spese finanziarie, oneri per emissione di prestiti obbligazionari, spese per P.R.G, spese per elezioni amministrative, software applicativo, spese di pubblicità e spese di ricerca. Il valore iscritto è dato dal costo, sostenuto o di acquisizione, inclusi gli oneri accessori e di produzione direttamente imputabili. Detto valore è annualmente rettificato dagli ammortamenti. Immobilizzazioni materiali (Attivo ) - Si tratta di beni tangibili che sono destinati a permanere nell ente per più esercizi. Il valore attribuito è costituito dal costo di acquisto, e cioè dal prezzo effettivo comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. L IVA dei beni impiegati in servizi non rilevanti ai fini IVA è capitalizzata. Se il bene è costruito in economia il valore comprende tutti quei costi diretti che l ente ha sostenuto per la realizzazione del bene. Il valore originariamente iscritto è incrementato dalle manutenzioni straordinarie effettuate sul bene stesso. Il costo storico del bene è rettificato in ogni esercizio attraverso le quote di ammortamento che decorrono dall esercizio di effettivo utilizzo del bene. Immobilizzazioni finanziarie (Attivo) - Sono gli investimenti finanziari destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell ente. Appartengono a questa voce le partecipazioni, i crediti e gli investimenti finanziari a medio e lungo termine e più in generale, tutti i crediti dell ente diversi da quelli risultanti nei residui attivi. Le partecipazioni in imprese controllate/collegate che costituiscono un investimento durevole sono valutate con il metodo del costo di acquisto, eventualmente svalutato se il valore è durevolmente inferiore al costo, oppure con il metodo del patrimonio netto, e cioè in ragione del valore del patrimonio netto che essi rappresentano. I titoli sono valutati al prezzo di acquisto eventualmente rettificato dalle perdite durevoli di valore, mentre i crediti per depositi cauzionali relativi alle somme depositate a garanzia di obbligazioni giuridiche stipulate con terzi sono valutati al valore nominale. I crediti di dubbia esigibilità ed i crediti inesigibili, infine, sono stralciati dal conto del bilancio e trattati alla stregua dei crediti inesigibili oppure mantenuti nel conto del bilancio presentando però il relativo fondo svalutazione crediti a detrazione. Rimanenze (Attivo) - Si tratta di beni mobili, come prodotti finiti, materie prime, semilavorati e prodotti in corso di lavorazione, che risultano presenti nell ente sulla base delle rilevazioni inventariali di fine esercizio. Le rimanenze sono valutate secondo le norme del codice civile. Crediti (Attivo) - Sono le somme vantate dall ente nei confronti di terzi per effetto dell esercizio di attività commerciali o istituzionali. Sono valutati al valore nominale. Attività finanziarie non immobilizzate (Attivo) - Si tratta di titoli che l ente detiene per finalità provvisorie e non destinate, pertanto, a costituire un investimento finanziario durevole. I crediti per investimenti momentanei in titoli sono riportati al valore nominale. Disponibilità liquide (Attivo) - Si tratta del fondo di cassa, comprensivo dell importo depositato presso il tesoriere, e dei depositi bancari e postali. Questi elementi dell attivo sono valutati al valore nominale. Ratei e risconti attivi (Attivo) - Sono quote di costi o di proventi comuni a due o più esercizi. In particolare, i ratei attivi misurano quote di proventi la cui integrale liquidazione avverrà in un successivo esercizio ma che sono di competenza, per la parte già misurata, dell'esercizio a cui si riferisce il bilancio. I risconti attivi esprimono invece quote di costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso o in precedenti esercizi, e rappresentano la quota parte rinviata ad uno o più esercizi successivi. Patrimonio netto (Passivo) - Si tratta della differenza aritmetica tra l attivo ed il passivo. E impossibile calcolare l ammontare del patrimonio netto in modo indipendente dalle attività e dalle passività del patrimonio, con la conseguenza che tale posta non è suscettibile di autonoma valutazione. Conferimenti (Passivo) - Sono i contributi in conto capitale ricevuti dall ente, e vengono iscritti nel passivo per ripartire il relativo ricavo nei medesimi esercizi in cui si imputa il costo di ammortamento dei beni immobili da essi finanziati. Sono valutati al valore nominale, Debiti (Passivo) - Si tratta delle obbligazioni a pagare una somma certa in scadenze prestabilite, come i debiti di finanziamento e di funzionamento, unitamente ai debiti verso imprese controllate, collegate ed altre. Sono valutati al valore residuo. Ratei e risconti passivi (Passivo) - Sono costi o proventi comuni a due o più esercizi. In particolare, i ratei passivi misurano quote di costi la cui integrale liquidazione avverrà in un successivo esercizio ma che sono di competenza, per la parte già fornita, dell'esercizio a cui si riferisce il bilancio. I risconti passivi esprimono quote di ricavi rilevati integralmente nell'esercizio in corso od in precedenti esercizi e rappresentano la quota di essi rinviata ad uno o più esercizi successivi. 70
81 RISULTATO FINANZIARIO DI AMMINISTRAZIONE Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 34. L analisi del conto di bilancio consiste nell illustrazione e spiegazione di come sono state acquisite e impiegate le risorse in finanziarie in relazione alle previsioni di entrata e di spesa e si esplica sulla base dei seguenti elementi principali (..): e) Livelli e composizione del risultati finanziari di amministrazione (..). 60. Il risultato di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, così come definito dal documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto: a) Nella relazione al rendiconto, l ente dettaglia e motiva la suddivisione del risultato di amministrazione scaturente dalla gestione in conto residui e in conto competenza, spiegando le ragioni dei fondi vincolati, nel rispetto dei principi della comprensibilità (chiarezza) e della verificabilità dell informazione (..). Commento tecnico dell ente La tabella riporta il risultato di amministrazione dell esercizio, indica la quota di esso riconducibile alla gestione dei residui ed a quella della competenza e mostra, infine, la variazione intervenuta nella giacenze di cassa. Le due componenti del risultato (Residui e Competenza) sono state rettificate imputando alla gestione della competenza la quota di avanzo del precedente esercizio applicata per finanziare parzialmente questo bilancio. Informazioni e dati di bilancio RIASSUNTO DI AMMINISTRAZIONE 2012 (risultato dei residui, della competenza e risultato amministrazione) Residui Movimenti 2012 Competenza Totale Fondo di cassa iniziale ( ) (+) , ,03 Riscossioni (+) , , ,11 Pagamenti (-) , , ,88 Fondo cassa finale ( ) , , ,26 Residui attivi (+) , , ,93 Residui passivi (-) , , ,57 Risultato: Avanzo (+) o Disavanzo (-) , , ,62 Avanzo/Disavanzo esercizio precedente applicato (+/-) , ,50 Composizione del risultato (Residui e competenza) , ,40 71
82 RISULTATO FINANZIARIO DI GESTIONE Principi contabili richiamati 34. L analisi del conto di bilancio consiste nell illustrazione e spiegazione di come sono state acquisite e impiegate le risorse in finanziarie in relazione alle previsioni di entrata e di spesa e si esplica sulla base dei seguenti elementi principali (..): e) Livelli e composizione (..) della gestione di competenza (..) degli equilibri di bilancio di parte corrente e di investimento (..). 60. Il risultato di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, così come definito dal documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto: c) Scompone il risultato della gestione di competenza (..), al fine di comprenderne e analizzarne la formazione, in base alle seguenti componenti: bilancio Corrente (entrate correnti meno spese correnti), bilancio in Conto capitale (entrate in conto capitale e prestiti meno spese in conto capitale), bilancio dei Movimenti di fondi confluiti nel risultato di amministrazione; bilancio dei Servizi per conto terzi Sezione tecnica della gestione. Questa parte va a sua volta distinta in più sezioni (..). Aspetti finanziari (..): c) Risultato finanziario. Si evidenziano i risultati finanziari di gestione (..). Commento tecnico dell ente La prima tabella mostra l equilibrio tra le varie componenti di bilancio, dove gli stanziamenti di entrata finanziano le previsioni di spesa, mentre la seconda riporta il risultato della sola gestione di competenza, visto come differenza tra accertamenti e impegni del medesimo esercizio. I dati contabili sono riclassificati in modo da evidenziare il risultato della gestione corrente, degli investimenti, dei movimenti di fondi e dei servizi per conto di terzi. Il saldo di chiusura (Avanzo/Disavanzo competenza) mostra il risultato riportato nella sola gestione di competenza e con l esclusione, pertanto, della componente riconducibile alla gestione dei residui. Informazioni e dati di bilancio EQUILIBRI DI BILANCIO 2012 (Competenza) Entrate Stanziamenti finali Uscite Equilibri Corrente , , ,00 Investimenti , , ,00 Movimento fondi 0,00 0,00 0,00 Servizi conto terzi , ,20 0,00 Equilibrio generale competenza , ,14 0,00 RISULTATI DELLA GESTIONE 2012 (Competenza) Operazioni di gestione Accertamenti Impegni Risultato Corrente , , ,76 Investimenti , , ,64 Movimento fondi 0,00 0,00 0,00 Servizi conto terzi , ,67 0,00 Risultato di gestione (Avanzo/Disavanzo competenza) , , ,40 72
83 SCOSTAMENTI SULL'ESERCIZIO PRECEDENTE Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 60. Il risultato di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, così come definito dal documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto: b) Valuta, sulla base del trend storico, l andamento del risultato della gestione di competenza, (differenza fra accertamenti ed impegni di competenza) al fine di evidenziare sia eventuali trend negativi strutturali, sia la capacità dell ente di conseguire gli obiettivi finanziari che lo stesso si era prefissato all inizio dell anno. L eventuale disavanzo della gestione di competenza è attentamente analizzato e motivato nel rendiconto (..) Sezione tecnica della gestione. Questa parte va a sua volta distinta in più sezioni (..). Aspetti finanziari (..): c) Risultato finanziario. L analisi evidenzia le cause degli scostamenti rispetto al precedente esercizio (..). Commento tecnico dell ente Il prospetto accosta i risultati conseguiti nell esercizio confrontandoli con gli analoghi dati dell anno immediatamente precedente, ma limitatamente alla sola gestione della competenza. La gestione dei residui, pur influenzando il risultato complessivo di amministrazione, non rappresenta infatti un utile elemento per valutare la possibilità dell ente di finanziare interamente il fabbisogno di spesa di un esercizio con le risorse di pertinenza del medesimo anno. Informazioni e dati di bilancio ANDAMENTO DELLA GESTIONE DI COMPETENZA (Valutazione trend storico) Rendiconto Variazione biennio Riscossioni (competenza) (+) , ,32 Pagamenti (competenza) (-) , ,01 Saldo movimenti cassa (solo competenza) , , ,34 Residui attivi (competenza) (+) , ,31 Residui passivi (competenza) (-) , ,72 Risultato contabile (solo competenza) , ,10 Avanzo/Disavanzo esercizio precedente applicato (+/-) , ,50 Risultato competenza , , ,90 73
84 SCOSTAMENTO SULLE PREVISIONI DEFINITIVE Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 33. Nell ambito delle finalità del sistema di bilancio e del rendiconto come indicate nei punti (..) del documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali, il conto del bilancio rileva e dimostra i risultati della gestione finanziaria con peculiare riferimento alla funzione autorizzatoria del bilancio di previsione. 34. L analisi del conto consiste nell illustrazione e spiegazione di come sono state acquisite ed impiegate le risorse finanziarie in relazione alle previsioni di entrata e di spesa e si esplica sulla base dei seguenti elementi principali: a) Scostamenti tra le previsioni di entrata ed i relativi accertamenti; b) Scostamenti tra le previsioni di spesa ed i relativi impegni; 169. Sezione tecnica della gestione. Questa parte va a sua volta distinta in più sezioni (..). Aspetti finanziari (..): d) Sintesi della gestione finanziaria. Sono sinteticamente presentati i dati della gestione finanziaria, (..) motivando gli scostamenti degli impegni rispetto alle previsioni (..). Commento tecnico dell ente Le due tabelle riportano lo scostamento che si è verificato tra le previsione definitive (stanziamenti iniziali modificati dalle variazioni di bilancio) ed i relativi atti dispositivi di natura contabile, e cioè gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa. Tutti gli importi si riferiscono alla sola gestione della competenza, mentre le informazioni relative alla gestione dei residui sono riportate e commentate in uno specifico capitolo. Informazioni e dati di bilancio ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE (Competenza) Stanz. finali Entrate Accertamenti Scostamento % Accertato Tit.1 - Tributarie , , ,35 97,37 % Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti , , ,40 99,75 % Tit.3 - Extratributarie , , ,77 102,66 % Tit.4 - Trasferimenti di capitale e riscossione di crediti , , ,50 113,04 % Tit.5 - Accensione di prestiti , , ,00 39,39 % Tit.6 - Servizi per conto di terzi , , ,53 63,72 % IMPEGNO DELLE USCITE (Competenza) Totale , , ,01 79,83 % Stanz. finali Uscite Impegni Scostamento % Impegnato Tit.1 - Correnti , , ,59 96,31 % Tit.2 - In conto capitale , , ,14 48,55 % Tit.3 - Rimborso di prestiti , ,85-377,15 99,93 % Tit.4 - Servizi per conto di terzi , , ,53 63,72 % Totale , , ,41 78,79 % 74
85 ANDAMENTO DELLA LIQUIDITA' Principi contabili richiamati 169. Sezione tecnica della gestione. Questa parte va a sua volta distinta in più sezioni (..). Aspetti finanziari (..): d) Sintesi della gestione finanziaria. Sono sinteticamente presentati i dati della gestione finanziaria (..) e l andamento della liquidità (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.222) autorizza il comune a utilizzare il fido bancario per la copertura di momentanee eccedenze di fabbisogno di cassa (pagamenti), introducendo però al riguardo precisi vincoli quantitativi. Su richiesta dell'ente corredata dalla deliberazione della giunta, infatti, il tesoriere concede un'anticipazione di tesoreria entro il limite massimo dei tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente, afferenti - per i comuni, le province, le città metropolitane e le unioni di comuni - ai primi tre titoli di entrata del bilancio, e per le comunità montane, ai primi due titoli. Il ricorso al fido di tesoreria ha un onere che grava sulle uscite del bilancio finanziario (conto di bilancio) e nei costi del corrispondente prospetto economico (conto economico). Il prospetto quantifica il limite massimo di tesoreria che si è reso disponibile nell'esercizio, riporta le informazioni essenziali sull'entità del fenomeno e mostra, infine, il volume complessivo di riscossioni e pagamenti che hanno contraddistinto la gestione. Il giudizio generale sull'andamento della liquidità si basa sull'accostamento del fondo di cassa iniziale con quello finale, unitamente alla valutazione economico-finanziaria sull'impatto che gli eventuali interessi passivi per il ricorso all'anticipazione hanno avuto sugli equilibri di bilancio. Informazioni e dati di bilancio ANTICIPAZIONE TESORERIA E GESTIONE DELLA LIQUIDITA' Analisi Esposizione massima per anticipazione Tesoreria (accertamenti 2010) Tit.1 - Tributarie (+) ,39 Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti (+) ,89 Tit.3 - Extratributarie (+) ,69 Somma ,97 Elementi rilevanti Percentuale massima di esposizione delle entrate 25,00 % Limite teorico anticipazione (25% entrate) , ,24 Anticipazione di Tesoreria effettiva Anticipazione più elevata usufruita nel ,00 Interessi passivi pagati per l'anticipazione 0,00 0,00 Gestione della liquidità Fondo di cassa iniziale ( ) (+) ,03 Riscossioni (+) ,11 Pagamenti (-) ,88 Fondo di cassa finale ( ) , ,26 Sintesi 75
86 FORMAZIONE DI NUOVI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 45. L operazione di riaccertamento dei residui attivi da iscrivere nel conto del bilancio è tesa alla verifica del permanere dei requisiti essenziali dell accertamento delle entrate così come indicati nel Principio contabile n.2 e precisamente la ragione del credito, il titolo giuridico, il soggetto debitore, la somma e la scadenza; durante tale verifica, da effettuarsi obbligatoriamente per ciascun singolo accertamento della gestione di competenza (..), l ente deve mantenere un comportamento prudente, evitando di conservare tra i residui attivi del conto del bilancio i crediti dichiarati assolutamente inesigibili, quelli controversi e quelli riconosciuti di dubbia o difficile esazione o premunirsi di costituire un fondo svalutazione crediti idoneo a bilanciare gli effetti negativi sul risultato di amministrazione che tali eliminazioni altrimenti produrrebbero. 34. L analisi del conto di bilancio consiste nell illustrazione e spiegazione di come sono state acquisite ed impiegate le risorse finanziarie in relazione alle previsioni di entrata e di spesa e si esplica sulla base dei seguenti elementi principali: (..) c) Grado di riscossione delle entrate (..) nella gestione di competenza (..); d) Velocità di pagamento delle spese (..) nella gestione di competenza (..). Commento tecnico dell ente Le previsioni di entrata tendono a tradursi durante l'esercizio in accertamenti, ossia in crediti che il comune vanta nei confronti di soggetti esterni. La velocità con cui questi crediti vanno a buon fine, e cioè si trasformano in riscossioni, influisce direttamente nelle disponibilità di cassa. L'accertamento di competenza che non si è interamente tradotto in riscossione durante l'anno ha comportato la formazione di un nuovo residuo attivo; la prima tabella, pertanto, mostra nella penultima colonna lo scostamento tra gli accertamenti e le riscossioni, e cioè i nuovi residui attivi, mentre l'ultima colonna riporta il grado di riscossione degli accertamenti, e quindi la capacità dell'ente di incassare con una sufficiente tempestività i crediti che progressivamente si vanno a formare. Analogamente alle entrate, il secondo prospetto mostra la situazione speculare presente nelle uscite, dove lo scostamento indica il valore dei nuovi residui passivi che si sono formati in questo esercizio, mentre l'ultima colonna riporta la percentuale di pagamento di questi impegni che si sono formati nell'anno. Anche la velocità di pagamento di queste poste influenza la giacenza di cassa ed il conseguente possibile ricorso all'anticipazione di tesoreria. Informazioni e dati di bilancio RISCOSSIONE DELLE ENTRATE (Competenza) Accertamenti Entrate Riscossioni Scostamento % Riscosso Tit.1 - Tributarie , , ,23 61,71 % Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti , , ,24 92,08 % Tit.3 - Extratributarie , , ,78 73,08 % Tit.4 - Trasferimenti di capitale e riscossione di crediti , , ,00 77,84 % Tit.5 - Accensione di prestiti ,00 0, ,00 0,00 % Tit.6 - Servizi per conto di terzi , , ,06 97,44 % PAGAMENTO DELLE USCITE (Competenza) Totale , , ,31 70,20 % Impegni Uscite Pagamenti Scostamento % Pagato Tit.1 - Correnti , , ,35 78,12 % Tit.2 - In conto capitale , , ,50 33,70 % Tit.3 - Rimborso di prestiti , ,85 0,00 100,00 % Tit.4 - Servizi per conto di terzi , , ,87 71,00 % Totale , , ,72 71,62 % 76
87 SMALTIMENTO DEI PRECEDENTI RESIDUI Principi contabili richiamati 12. Il rendiconto della gestione nel sistema del bilancio deve essere corredato da un informativa supplementare che faciliti la comprensione della struttura contabile. Tale informativa deve essere contenuta nella relazione al rendiconto di gestione. In tale relazione si darà atto dell osservanza dei postulati del sistema di bilancio secondo i principi contabili e, in particolare, dell attendibilità dell informazione fornita quale rappresentazione fedele delle operazioni e degli eventi che si intendono rappresentare e dimostrare nel rendiconto della gestione. Nel contempo sarà attestata l attendibilità e congruità delle entrate e delle spese, anche in riferimento all esigibilità dei residui attivi e all attendibilità dei residui passivi (..). 34. L analisi del conto di bilancio consiste nell illustrazione e spiegazione di come sono state acquisite ed impiegate le risorse finanziarie in relazione alle previsioni di entrata e di spesa e si esplica sulla base dei seguenti elementi principali (..): c) Grado di riscossione delle entrate (..) nella gestione (..) residui; d) Velocità di pagamento delle spese (..) nella gestione (..) residui (..). 45. L operazione di riaccertamento dei residui attivi da iscrivere nel conto del bilancio è tesa alla verifica del permanere dei requisiti essenziali dell accertamento delle entrate così come indicati nel principio contabile n. 2 e precisamente la ragione del credito, il titolo giuridico, il soggetto debitore, la somma e la scadenza. Durante tale verifica, da effettuarsi obbligatoriamente per ciascun (..) per ciascun residuo attivo proveniente dagli anni precedenti, l ente deve mantenere un comportamento prudente, evitando di conservare tra i residui attivi del conto del bilancio i crediti dichiarati assolutamente inesigibili, quelli controversi e quelli riconosciuti di dubbia o difficile esazione o premunirsi di costituire un fondo svalutazione crediti idoneo a bilanciare gli effetti negativi sul risultato di amministrazione che tali eliminazioni altrimenti produrrebbero. 52. Come indicato nel Principio contabile n. 2, l operazione di riaccertamento dei residui passivi da iscrivere nel conto del bilancio è tesa alla verifica del permanere o meno delle posizioni debitorie effettive o di impegni riportati a residui passivi pur in assenza di obbligazioni giuridicamente perfezionate in forza delle disposizioni ordinamentali; durante tale verifica, da effettuarsi obbligatoriamente per ciascun residuo, l ente deve mantenere un comportamento prudente ricercando le condizioni dell effettiva esistenza dei requisiti previsti dall ordinamento. Commento tecnico dell ente I due prospetti mostrano il tasso di smaltimento dei residui attivi e passivi riportati dal precedente esercizio. La velocità di incasso dei crediti pregressi influisce direttamente sulla situazione complessiva di cassa, circostanza che si verifica anche nel versante delle uscite dove il pagamento di debiti pregressi estingue il residuo passivo ma si traduce in un esborso monetario. La capacità dell'ente di incassare rapidamente i propri crediti, come evidenziata dall'ultima colonna del primo prospetto, va pure confrontata con il contenuto della tabella presente nell'argomento "Crediti in sofferenza o inesigibili", dove il prolungato ritardo nell'estinzione di talune posizioni è messo in diretta relazione con la possibile insorgenza di situazioni di dubbia esigibilità del credito. Informazioni e dati di bilancio RISCOSSIONE DEI RESIDUI ATTIVI (Gestione 2012 residui attivi 2011 e precedenti) Iniziali ( ) Residui attivi Riscossi % Riscosso Tit.1 - Tributarie , ,71 88,36 % Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti , ,17 67,89 % Tit.3 - Extratributarie , ,11 179,96 % Tit.4 - Trasferimenti di capitale e riscossione di crediti , ,01 30,99 % Tit.5 - Accensione di prestiti , ,67 33,26 % Tit.6 - Servizi per conto di terzi , ,12 17,34 % PAGAMENTO DEI RESIDUI PASSIVI (Gestione 2012 residui passivi 2011 e precedenti) Totale , ,79 49,09 % Iniziali ( ) Residui passivi Pagati % Pagato Tit.1 - Correnti , ,62 64,59 % Tit.2 - In conto capitale , ,07 29,68 % Tit.3 - Rimborso di prestiti 0,00 0,00 0,00 % Tit.4 - Servizi per conto di terzi , ,18 64,86 % Totale , ,87 37,08 % 77
88 CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA' Principi contabili richiamati 49. I crediti inesigibili o di dubbia esigibilità devono essere stralciati dal conto del bilancio ed iscritti nel conto del patrimonio tra le immobilizzazioni finanziarie al netto del relativo fondo svalutazione crediti. La verifica di esigibilità del credito riguarda le condizioni di insolvibilità del debitore che devono essere illustrate e motivate nella relazione del rendiconto, fermo restando che la rilevazione dell accertamento segue l aspetto giuridico dell entrata ossia il momento in cui sorge in capo all ente locale il diritto a percepire somme di denaro. Al fine di garantire la conservazione del pareggio finanziario, in presenza di residui attivi inesigibili o di dubbia esigibilità, l ente in sede di redazione del bilancio preventivo è opportuno che destini parte delle risorse di entrata nell intervento di spesa fondo svalutazione crediti (..) sono crediti di dubbia esigibilità quelli per i quali vi siano elementi che facciano presupporre un difficile realizzo degli stessi. Per tale categoria, in base agli elementi in possesso, l ente deve, o stralciarli dal conto del bilancio, trattandoli alla stregua dei crediti inesigibili; o tenerli nel conto del bilancio, presentando però il relativo fondo svalutazione crediti a detrazione. Sono crediti di dubbia esigibilità i crediti per i quali contestualmente si verificano le seguenti circostanze: incapacità di riscuotere e mancata scadenza dei termini di prescrizione (..) i crediti di dubbia esigibilità devono essere stralciati dal conto del bilancio, salvo che non sussista un avanzo vincolato tale da consentire la copertura della relativa perdita (..). Commento tecnico dell ente L avanzo di amministrazione conseguito in un esercizio ha un grado di esigibilità che dipende dalla facilità con cui l ente può trasformare, sulla base di stime prudenziali ma ragionevoli, i crediti esistenti in altrettante riscossioni; questa valutazione condiziona direttamente la possibilità concreta di applicare l avanzo di amministrazione in bilancio, trasformando questa posta di pura entità contabile in una effettiva fonte di finanziamento di ulteriori spese. I crediti di difficile esazione possono essere conservati nel conto del bilancio (prima colonna) a condizione che una pari quota di avanzo di amministrazione sia poi accantonata per il loro rifinanziamento, e ciò al fine di mantenere l equilibrio sostanziale di bilancio; possono, inoltre, essere stralciati dal conto di bilancio (seconda colonna) per essere conservati, come evidenza giuridica e contabile, nel conto del patrimonio. Informazioni e dati di bilancio CREDITI IN SOFFERENZA 2012 CON CONDIZIONE DI DUBBIA ESIGIBILITA' Conservati nel C/Bilancio Conservati nel solo C/Patrimonio Totale Tributi (Tit.1) 0,00 0,00 0,00 Contributi e trasferimenti correnti (Tit.2) 0,00 0,00 0,00 Entrate extratributarie (Tit.3) 0,00 0,00 0,00 Trasferimenti C/capitale (Tit.4) 0,00 0,00 0,00 Mutui e prestiti (Tit.5) 0,00 0,00 0,00 Servizi conto terzi (Tit.6) 0,00 0,00 0,00 Totale 0,00 0,00 0,00 78
89 DEBITI FUORI BILANCIO Principi contabili richiamati 56. In analogia alla competenza ad impegnare le spese affidata ai responsabili dei servizi cui è attribuito il procedimento di gestione delle singole spese, anche la competenza ad eseguire le operazioni di riaccertamento spetta ai medesimi soggetti. È compito dei responsabili dei servizi evidenziare in sede di rendiconto l eventuale esistenza di debiti fuori bilancio per l attivazione del procedimento di riconoscimento di legittimità di cui all art.194 del TUEL. 60. Il risultato di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, così come definito dal documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto: a) Nella relazione al rendiconto, l ente dettaglia e motiva la suddivisione del risultato di amministrazione scaturente dalla gestione in conto residui e in conto competenza (..); inoltre, dettaglia e motiva le condizioni di effettiva esigibilità dello stesso (..). 65. L ente identifica e valuta eventuali passività potenziali al fine di predisporre adeguati accantonamenti che permettano la copertura dei futuri debiti. Se i futuri debiti, anche fuori bilancio, sono certi nel an e nel quantum, e in particolare quando alla data di formazione del rendiconto: - Esiste un obbligazione che deriva da un evento passato; - È probabile un uscita finanziaria; - È possibile effettuare una stima attendibile del debito; devono essere rilevati nel conto del bilancio, o, in alternativa, deve essere riservata quota parte di avanzo a copertura di essi. Se, invece, la passività deriva da un obbligazione: - Possibile, che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza deve essere confermata o meno da uno o più fatti futuri che non sono sotto il controllo dell ente; - Non probabile in relazione all impiego di risorse per la sua estinzione; - Che non può essere determinata con sufficiente attendibilità, deve essere data adeguata informazione nella relazione al rendiconto della gestione. 66. Le passività potenziali (..) devono essere indicate nella relazione (..) distinte in eventi probabili, possibili e remoti. Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.194) fornisce una definizione dei debiti fuori bilancio precisando che si tratta di situazioni debitorie riconducibili ad attività di gestione intraprese in precedenti esercizi. Le casistiche sono varie, come l'esito di sentenze esecutive, la necessità di coprire disavanzi di consorzi, aziende speciali, istituzioni, o l'esigenza di finanziare convenzioni, atti costitutivi, ricapitalizzazioni di società, oppure la necessità di ultimare procedure espropriative ed occupazioni d'urgenza. Ma un debito fuori bilancio può nascere anche dall'avvenuta acquisizione di beni e servizi in violazione degli obblighi di preventivo impegno della spesa, con la conseguenza che l'amministrazione deve poi dimostrare la pertinenza di questo ulteriore fabbisogno di risorse con le competenze giuridiche e gestionali riconducibili all'ente. Tutte queste casistiche, in modo diretto o indiretto, influiscono nella formazione dell'avanzo o del disavanzo finale. Il risultato dell esercizio, ottenuto come sintesi delle scritture contabili registrate nell anno, non può tenere conto di queste situazioni debitorie che, proprio per la presenza di particolari circostanze, non sono state tempestivamente riportate in contabilità. I debiti fuori bilancio eventualmente emersi prima dell approvazione formale del rendiconto, come riportati nella successiva tabella, vanno a rettificare in diminuzione il risultato di amministrazione dell esercizio, e ciò al fine di mantenere un più rigoroso rispetto del criterio di competenza finanziaria, dove le entrate di un esercizio finanziano le spese sostenute, o comunque decise, nel medesimo intervallo temporale. Informazioni e dati di bilancio DEBITI FUORI BILANCIO 2012 (Art.194 TUEL) Già riconosciuti e finanziati nel 2012 Ancora da ricon. o finanziare Totale Sentenze (a) ,40 0, ,40 Disavanzi (b) 0,00 0,00 0,00 Ricapitalizzazioni (c) 0,00 0,00 0,00 Espropri (d) 0,00 0,00 0,00 Altro (e) 0,00 0,00 0,00 Totale ,40 0, ,40 79
90 VINCOLI E CAUTELE NELL'UTILIZZO DELL'AVANZO Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 59. Il risultato di amministrazione, come richiesto dall art.187, comma 1 del T.U.E.L., deve essere scomposto ai fini del successivo utilizzo o ripiano, in: a) fondi vincolati; b) fondi per il finanziamento delle spese in conto capitale; c) fondi di ammortamento; d) fondi non vincolati (..). I vincoli di destinazione delle risorse confluite nel risultato di amministrazione permangono anche se quest ultimo non è capiente a sufficienza o è negativo (disavanzo di amministrazione); in questi casi l ente dovrà ricercare le risorse necessarie per finanziare tutte le spese derivanti da entrate vincolate rifluite nel risultato di amministrazione (..). 60. Il risultato di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, così come definito dal documento Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto: a) Nella relazione al rendiconto, l ente dettaglia e motiva la suddivisione del risultato di amministrazione (..), spiegando le ragioni dei fondi vincolati, nel rispetto dei principi della comprensibilità (chiarezza) e della verificabilità dell informazione; inoltre, dettaglia e motiva le condizioni di effettiva esigibilità dello stesso (..). d) Sulla base della scomposizione sopra descritta, l ente analizza il risultato finale di amministrazione (..) ed in caso di risultato positivo, evidenzia quanta parte è formata da residui da incassare con l evidenziazione della loro anzianità, in modo da rendere evidenti le eventuali difficoltà di incasso di alcuni residui attivi e, ove vi sia una presenza significativa di residui con elevato grado di anzianità, sia possibile condizionarne l impiego al loro effettivo realizzo. Commento tecnico dell ente Il risultato positivo di amministrazione, e cioè l avanzo, diventa una risorsa effettivamente spendibile dall ente solo se a monte di questo valore esiste una situazione di effettivo equilibrio generale, con la conseguenza che l ammontare dell avanzo realmente applicabile al bilancio in corso dipende proprio dall esito di questa verifica. Il seguente prospetto, pertanto, mette in risalto gli elementi che possono impedire l applicazione dell avanzo (fondi vincolati), le poste che ne condizionano l impiego (azioni esecutive non regolarizzate; debiti fuori bilancio ancora da riconoscere e finanziare), oppure i fenomeni che suggeriscono l adozione di particolari cautele (crediti di dubbia esigibilità conservati in bilancio). L'impiego di un avanzo di amministrazione non realizzato, e cioè l'utilizzo concreto di una fonte di finanziamento addizionale che esiste "solo sulla carta", porterebbe ad un immediato peggioramento dell'equilibrio sostanziale del bilancio in corso. Informazioni e dati di bilancio VINCOLI E CAUTELE NELL'UTILIZZO DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE Parziale Importo Totale Risultato contabile Risultato di amministrazione complessivo (+) ,62 Vincoli Fondi vincolati per Spese correnti 2.647,83 Fondi vincolati per Investimenti 0,00 Fondi vincolati per Ammortamenti 0,00 Totale vincoli (-) 2.647, ,83 Risultato dopo il ripristino dei vincoli Quota di avanzo non vincolato ,79 Ulteriore fabbisogno di risorse per ripristinare i vincoli - Cautele Azioni esecutive non regolarizzate 0,00 Debiti fuori bilancio ancora da riconoscere o finanziare 0,00 Crediti di dubbia esigibilità (conservati nel C/Bilancio) 0,00 Totale cautele (-) 0,00 0,00 Quota di avanzo disponibile (=) ,79 80
91 CONTO DEL PATRIMONIO Principi contabili richiamati 7. Il rendiconto deve permettere di verificare sia la fase autorizzatoria-finanziaria attribuita al sistema di bilancio, sia la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell ente e i mutamenti di tale situazione per effetto della gestione (..) Il D.P.R. n.194 del 1996 prescrive lo schema ed il contenuto obbligatori del conto del patrimonio. Lo schema è a sezioni contrapposte, l Attivo ed il Passivo. La classificazione dei valori attivi si fonda su una logica di destinazione, mentre quella del Passivo rispetta la natura delle fonti di finanziamento. Lo schema presenta tre macroclassi nell attivo (Immobilizzazioni, Attivo circolante, Ratei e risconti attivi) e quattro nel passivo (Patrimonio netto, Conferimenti, Debiti, Ratei e risconti passivi) (..) Aspetti economico-patrimoniali. Devono essere evidenziate, per le voci più significative, attraverso schemi di sintesi, le movimentazioni intervenute durante l esercizio. Inoltre, deve essere descritta la composizione delle singole voci al fine della chiara rappresentazione dei valori di rendiconto. Commento tecnico dell ente La prima tabella riporta il conto del patrimonio redatto secondo lo schema ufficiale, e pertanto a sezioni contrapposte, dove l'attivo viene accostato al passivo per ottenere, come differenza, il patrimonio netto. Le voci utilizzate sono quelle richieste dalla modulistica ufficiale e si riferiscono ai grandi aggregati in cui è scomposto il patrimonio comunale. La seconda tabella, invece, mostra l'evoluzione del patrimonio nell'ultimo biennio e riporta la variazione intervenuta nei singoli raggruppamenti, intesa come sintesi complessiva delle diverse movimentazioni intervenute durante l'esercizio. Informazioni e dati di bilancio CONTO DEL PATRIMONIO 2012 IN SINTESI Attivo Importo Passivo Importo Immobilizzazioni immateriali ,25 Patrimonio netto ,57 Immobilizzazioni materiali ,18 Immobilizzazioni finanziarie ,21 Rimanenze 0,00 Crediti ,93 Attività finanziarie non immobilizzate 0,00 Conferimenti ,77 Disponibilità liquide ,26 Debiti ,91 Ratei e risconti attivi ,42 Ratei e risconti passivi 0,00 Attivo ,25 Passivo ,25 VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NEL BIENNIO (Denominazione aggregati) Importi Variazione Immobilizzazioni immateriali , , ,64 Immobilizzazioni materiali , , ,28 Immobilizzazioni finanziarie , ,21 0,00 Rimanenze 0,00 0,00 0,00 Crediti , , ,14 Attività finanziarie non immobilizzate 0,00 0,00 0,00 Disponibilità liquide , , ,77 Ratei e risconti attivi , , ,57 Attivo , ,25 Patrimonio netto , , ,17 Conferimenti , , ,40 Debiti , , ,83 Ratei e risconti passivi 0,00 0,00 0,00 Passivo , ,25 81
92 CONTO ECONOMICO Principi contabili richiamati 7. Il rendiconto deve permettere di verificare sia la fase autorizzatoria-finanziaria attribuita al sistema di bilancio, sia la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell ente e i mutamenti di tale situazione per effetto della gestione. Non è sufficiente il raggiungimento dell equilibrio finanziario complessivo per formulare un giudizio completo sull andamento attuale e prospettico dell ente. L equilibrio economico a valere nel tempo è un obiettivo essenziale dell ente, da verificare costantemente e da analizzare in sede di esame ed approvazione del rendiconto della gestione (..). 71. Lo schema di conto economico, di contenuto obbligatorio, approvato con il D.P.R. n.194 del 1996, si compendia nella considerazione delle seguenti aree funzionali, con riferimento alle quali, attraverso l analisi di 28 valori, si procede alla quantificazione di alcuni risultati parziali (risultato della gestione e risultato della gestione operativa) sino a pervenire alla determinazione del complessivo risultato economico d esercizio, per le parti appresso indicate, così specificate: Proventi della gestione; Costi della gestione; Proventi e oneri da aziende speciali e partecipate; Proventi e oneri finanziari; Proventi e oneri straordinari. 74. I principali scostamenti rispetto al conto economico dell'esercizio precedente devono essere analizzati e valutati nella relazione illustrativa dell organo esecutivo. Il risultato economico dell esercizio ed in particolare il risultato depurato dei componenti straordinari (..), se negativo, attesta uno squilibrio economico che rende necessario provvedimenti per raggiungere nell arco temporale più breve il pareggio. L equilibrio economico come indicato nei postulati dei principi contabili degli enti locali è, infatti, un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell ente. La tendenza al pareggio economico deve essere pertanto considerata un obiettivo di gestione da sottoporre a costante controllo Risultato economico dell esercizio. Rappresenta la differenza positiva o negativa tra i proventi e gli oneri dell esercizio. In generale la variazione del patrimonio netto deve corrispondere al risultato economico, salvo il caso di rilevazione di errori nella ricostruzione iniziale della consistenza patrimoniale (..). Commento tecnico dell ente La prima tabella mostra il risultato economico conseguito nell'esercizio, mentre la seconda accosta i dati degli ultimi due anni per evidenziare la variazione intervenuta nei saldi nelle diverse ramificazioni dell'attività economica dell'ente, e cioè la gestione caratteristica, le partecipazioni in aziende speciali, la gestione finanziaria e quella straordinaria. La somma dei risultati conseguiti nei primi due aggregati (gestione caratteristica e partecipazioni) determina il risultato della gestione operativa mentre l'insieme di tutti i costi e ricavi di competenza del medesimo intervallo temporale determina il risultato economico dell'esercizio. I criteri di imputazione dei movimenti finanziari (competenza finanziaria) differiscono da quelli economici (competenza economica) con la conseguenza che il risultato di amministrazione (gestione finanziaria) non coincide mai con il risultato economico (gestione economica) del medesimo esercizio. Si tratta, infatti, di valori che seguono regole e criteri di imputazione profondamente diversi. Informazioni e dati di bilancio CONTO ECONOMICO 2012 IN SINTESI (Denominazione aggregati) Ricavi Importi Costi Risultato Gestione caratteristica (+) , , ,69 Partecipazione in aziende speciali (+) ,47 0, ,47 Risultato della gestione operativa , , ,16 Gestione finanziaria (+) 0, , ,60 Gestione straordinaria (+) , , ,61 Risultato economico dell'esercizio , , ,17 VARIAZIONE DEL CONTO ECONOMICO NEL BIENNIO (Denominazione aggregati) Importi Variazione Gestione caratteristica (+) , , ,67 Partecipazione in aziende speciali (+) 7.882, , ,78 Risultato della gestione operativa , ,16 Gestione finanziaria (+) , , ,80 Gestione straordinaria (+) , , ,01 Risultato economico dell'esercizio , ,17 82
93 ANDAMENTO DELLA GESTIONE
94 ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI Principi contabili richiamati 25. Il rendiconto dell ente locale, deve indicare se le risorse ottenute sono state utilizzate in conformità al bilancio di previsione approvato. Il confronto tra bilancio di previsione prima che siano state effettuate eventuali variazioni di bilancio permette di verificare il livello di attendibilità del processo di programmazione e di previsione e quindi la corretta applicazione del Principio contabile n.1, Programmazione e previsione nel sistema di bilancio Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) b) Analisi degli scostamenti. Analizzare gli scostamenti e le motivazioni rispetto alle linee programmatiche originarie, rilevate nella prima parte del documento. Eventuali azioni correttive che l amministrazione pone in essere sono qui evidenziate L analisi è ritenuta indispensabile per realizzare una corretta integrazione delle attività di programmazione, gestione, rendicontazione e controllo(..). Commento tecnico dell ente Le decisioni riportate nella programmazione iniziale approvata con il bilancio di previsione subiscono, nel corso dell'esercizio, gli adattamenti ed i perfezionamenti conseguenti al normale sviluppo della gestione, un'attività che implica anche la revisione delle ipotesi di pianificazione del reperimento di risorse e della loro successiva destinazione. Il grado di attendibilità degli stanziamenti di bilancio, inteso come lo scostamento tra le previsioni finali e quelle iniziali (terza colonna dei due prospetti) o come il valore percentuale di variazione delle previsioni iniziali (ultima colonna dei due prospetti), rappresenta un indice per misurare il grado di coerenza della programmazione di inizio esercizio con gli eventi modificativi che sono stati affrontati dall'amministrazione nel corso dell'anno. Questi adattamenti delle previsioni iniziali si sono tradotti in altrettante variazioni di bilancio, la cui elencazione ed eventuale commento è riportato in un distinto e specifico argomento della relazione. Informazioni e dati di bilancio AGGIORNAMENTI NELLE PREVISIONI DI ENTRATA INIZIALI (Competenza) Iniziali Previsioni entrata Finali Scostamento % Variato Tit.1 - Tributarie , , ,00 4,74 % Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti , , ,08 0,58 % Tit.3 - Extratributarie , , ,00 11,11 % Tit.4 - Trasferimenti di capitale e riscossione di crediti , , ,36 178,57 % Tit.5 - Accensione di prestiti , ,00 0,00 0,00 % Tit.6 - Servizi per conto di terzi , ,20 0,00 0,00 % Totale , , ,44 3,89 % AGGIORNAMENTI NELLE PREVISIONI DI SPESA INIZIALI (Competenza) Iniziali Previsioni uscita Finali Scostamento % Variato Tit.1 - Correnti , , ,08 8,82 % Tit.2 - In conto capitale , , ,86 6,75 % Tit.3 - Rimborso di prestiti , ,00 0,00 0,00 % Tit.4 - Servizi per conto di terzi , ,20 0,00 0,00 % Totale , , ,94 6,40 % 83
95 VARIAZIONI DI BILANCIO Principi contabili richiamati 12. Il rendiconto della gestione nel sistema del bilancio deve essere corredato di un informativa supplementare che faciliti la comprensione della struttura contabile. Tale informativa deve essere contenuta nella relazione al rendiconto di gestione. In tale relazione (..) sarà data anche adeguata informazione sul numero, sull entità e sulle ragioni che hanno determinato l esigenza di approvare in corso di esercizio le variazioni di bilancio, ivi compresa la variazione generale di assestamento di cui all art.175, comma 8, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n Sezione tecnica della gestione. Questa parte va a sua volta distinta in più sezioni (..). Aspetti finanziari (..): d) Sintesi della gestione finanziaria. Sono sinteticamente riportati i dati della gestione finanziaria, evidenziando le variazioni intervenute nell anno (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.175) definisce gli ambiti ed i limiti entro i quali può legittimamente esprimersi l'esigenza dell'amministrazione di perfezionare la programmazione delle risorse e degli interventi riportata nella relazione previsionale di inizio anno, adattando conseguentemente queste decisioni alle mutate disponibilità o esigenze che si manifestano durante la successiva gestione. Il bilancio di previsione, infatti, può subire variazioni nel corso dell'esercizio sia nella parte prima relativa alle entrate che nella parte seconda relativa alle spese, e gli atti che autorizzano queste modificazioni (variazioni di bilancio) sono di competenza dell'organo consiliare. Oltre a ciò, l'organo consiliare delibera entro il mese di novembre anche la variazione di assestamento generale, ossia la ricognizione finale di tutte le previsioni di entrata e di uscita, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio fino al termine dell'esercizio. Il prospetto riporta, in massima sintesi, gli estremi delle principali variazioni di bilancio adottate nel corso di questo esercizio, deliberazioni che sono state direttamente approvate dal consiglio oppure, nei casi previsti dalla legge, deliberate dalla giunta ma poi sottoposte in ogni caso alla successiva ratifica dell'organo consiliare. Informazioni e dati di bilancio PRINCIPALI VARIAZIONI DI BILANCIO EFFETTUATE NELL'ESERCIZIO Estremi di riconoscimento Tipo Numero Data 1 VARIAZIONI AL BILANCIO PREVISIONE 2012 C.C VARIAZIONI AL BILANCIO PREVISIONE 2012 C.C VARIAZIONI AL BILANCIO PREVISIONE 2012 C.C
96 STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE Principi contabili richiamati 35. La relazione al rendiconto deve evidenziare il grado di raggiungimento dei programmi e dei progetti indicati negli strumenti di programmazione; tale analisi deve soffermarsi sui motivi che hanno determinato eventuali variazioni rispetto a quanto programmato ed illustrare i risultati finanziari, economici e patrimoniali sia generali, che settoriali ed anche attraverso l utilizzo dei parametri gestionali da allegare obbligatoriamente al rendiconto Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: a) Strumenti di programmazione del sistema del bilancio Si tratta di descrivere cosa si è realizzato nell anno cui si riferisce il rendiconto, alla luce di quanto programmato (..). Commento tecnico dell ente Il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.231) prevede che l'organo esecutivo, unitamente all'approvazione del rendiconto, esprima le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Il quadro successivo mostra lo stato di realizzazione dei programmi visti nella sola ottica finanziaria: si tratta di un tipo di valutazione che mira ad esporre e valutare la capacità dell'ente a trasformare gli stanziamenti di spesa previsti in bilancio in altrettanti interventi realmente impegnati, e cioè di un primo approccio alla valutazione dei risultati. L'analisi dettagliata dello stato di realizzazione del piano programmatico, con l'annessa valutazione del contenuto e del risultato conseguito nei singoli programmi di spesa, è sviluppato in modo specifico nella prima parte della relazione. La tabella successiva, pertanto, è presente anche in questa seconda parte della relazione solo per esigenze di coerenza e di completezza con le raccomandazioni riportate nel principio contabile n.3 - Rendiconto di esercizio, ed indica comunque una sintesi generale sul grado di impegno dei singoli programmi. Informazioni e dati di bilancio STATO DI REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI 2012 IN SINTESI (Denominazione dei programmi) Stanz. finali Competenza Impegni % Impegnato INNOVAZ.NE NELL'AMMINISTRAZ.NE COMUNALE , ,09 98,26 % SOSTEGNO ALL'ISTRUZIONE CULTURA E SPORT , ,71 93,10 % VIABILITA', TERRIT. SOSTENIB.TA' AMB.LE , ,80 97,85 % PATTO SOLIDARIETA' PER COESIONE SOCIALE , ,74 93,64 % POLITICHE DI INVESTIMENTO SUL TERRITORIO , ,72 48,55 % Programmi effettivi di spesa , ,06 80,63 % Disavanzo di amministrazione 0,00 0,00 Totale delle risorse impiegate nei programmi , ,06 85
97 POLITICA DI INVESTIMENTO Principi contabili richiamati 171. Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) c) Politiche di investimento e di indebitamento. Si descrivono le politiche di investimento attuate e prospettiche, con un analisi circa la convenienza economico e/o sociale degli investimenti (..). f) Informazioni generali sui risultati della gestione di competenza. La descrizione contiene le seguenti informazioni minimali: (..) 3. Investimenti. Descrizione degli investimenti realizzati correlati, ove contenuti, con il piano delle opere pubbliche (..). Commento tecnico dell ente La tabella riporta i principali investimenti attivati nell'esercizio ed indica la denominazione dell'intervento ed il corrispondente importo; l'ultima colonna, inoltre, mette in risalto il peso specifico di ogni intervento rispetto il totale delle risorse movimentate nell'anno. Il contenuto del prospetto va accostato alla tabella successiva dove, per i medesimi investimenti, è messa in risalto la fonte di finanziamento: si tratta, infatti, di due dimensioni (investimento e finanziamento) strettamente collegate fra di loro, dove la concreta realizzazione di un intervento in conto capitale è direttamente connessa con il concreto reperimento delle necessarie risorse. Informazioni e dati di bilancio POLITICA DI INVESTIMENTO: I PRINCIPALI INVESTIMENTI ATTIVATI NEL 2012 Investimenti attivati Importo Peso % 1 Opere sistemazione viabilità stradale ,00 58,55 % 2 Realizzazione impianti fotovoltaici edifici ,00 29,27 % 3 Lavori rifacimento marciapiedi fraz. Fauglis ,00 4,10 % 4 Manutenzione straordinaria immobili ,58 8,08 % Totale ,58 100,00 % 86
98 POLITICA DI FINANZIAMENTO Principi contabili richiamati 171. Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) c) Politiche di investimento e di indebitamento (..). L analisi è condotta mettendo in evidenza le relative politiche di finanziamento (..). Commento tecnico dell ente A completamento di quanto evidenziato nel precedente argomento, la tabella mostra le fonti di entrata che sono state attivate per finanziare i principali investimenti intrapresi nell'esercizio. Per ciascun intervento, il cui importo complessivo è riportato nella tabella precedente, viene specificato se l'entrata è costituita da avanzo di amministrazione, da risorse di parte corrente, da contributi in conto capitale o da altri tipi di finanziamento. Investimento e finanziamento, infatti, rappresentano le dimensioni finanziarie della medesima opera pubblica, dove la materiale attivazione di un opera pubblica non può che dipendere, ed essere successiva, al reperimento della corrispondente risorsa di entrata. Informazioni e dati di bilancio POLITICA DI FINANZIAMENTO: I PRINCIPALI INVESTIMENTI ATTIVATI NEL 2012 Fonti di finanziamento degli investimenti Avanzo Ris. correnti Contr. C/cap. Mutuo Altro 1 Opere sistemazione viabilità stradale 0,00 0,00 0, ,00 0,00 2 Realizzazione impianti fotovoltaici edifici ,00 0,00 0, ,00 0,00 3 Lavori rifacimento marciapiedi fraz. Fauglis 0,00 0, ,00 0,00 0,00 4 Manutenzione straordinaria immobili 4.545,48 0, ,38 0, ,72 Totale finanziamenti ,48 0, , , ,72 87
99 POLITICA DI INDEBITAMENTO Principi contabili richiamati 171. Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) c) Politiche di investimento e di indebitamento (..). L eventuale ricorso all indebitamento è messo in relazione alla capacità finanziaria ed economica dell ente di sostenere il peso del debito. Si evidenziano, infine, le politiche del ricorso al mercato dei capitali e di eventuali ristrutturazioni del debito (..). Commento tecnico dell ente L'ente locale può assumere nuovi mutui o accedere ad altre forme di finanziamento reperibili sul mercato solo se rispetta preventivamente i limiti imposti dal legislatore. Infatti, l'importo annuale degli interessi - sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, a quello dei prestiti obbligazionari emessi ed a quello derivante da garanzie prestate - non supera il 15% delle risorse relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui. Il valore degli interessi passivi è conteggiato al netto dei contributi statali e regionali in conto interessi ottenuti. La prima tabella elenca i nuovi mutui eventualmente contratti nell'esercizio mentre il secondo prospetto verifica l'avvenuto rispetto del limite vigente nell'esercizio a cui si riferisce il Rendiconto. Informazioni e dati di bilancio POLITICA DI INDEBITAMENTO PRINCIPALI MUTUI E PRESTITI CONTRATTI NEL 2012 Importo (Capitale) 1 Mutuo per realizzazione impianti fotovoltaici edifici proprietà comunale ,00 2 Mutuo per opere sistemazione viabilità stradale varie vie del capoluogo ,00 VERIFICA LIMITE INDEBITAMENTO ANNUALE (Situazione al ) Parziale Esposizione massima per interessi passivi (accertamenti 2010) Tit.1 - Tributarie ,39 Tit.2 - Contributi e trasferimenti correnti ,89 Tit.3 - Extratributarie ,69 Somma ,97 Totale ,00 Importo Percentuale massima di impegnabilità delle entrate 8,00 % Limite teorico interessi (8% entrate) (+) , ,28 Esposizione effettiva per interessi passivi Interessi su mutui pregressi (2011 e precedenti) ,95 Interessi su nuovi mutui (2012) ,65 Interessi per prestiti obbligazionari 0,00 Interessi per debiti garantiti da fideiussione prestata dall'ente 0,00 Interessi passivi ,60 Contributi in C/interesse su mutui pregressi (2011 e precedenti) ,08 Contributi in C/interesse su nuovi mutui (2012) 7.581,44 Contributi C/interesse ,52 Totale Esposizione effettiva (interessi passivi al netto contributi in C/interesse) (-) , ,08 Verifica prescrizione di legge (norma vigente nel 2012) Disponibilità residua al per ulteriori interessi passivi ,20 RIspetto del limite 2012 Rispettato 88
100 POLITICA DI AUTOFINANZIAMENTO E SVILUPPO Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 171. Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) f) Informazioni generali sui risultati della gestione di competenza. La descrizione contiene le seguenti informazioni minimali: (..) 4. Attività di ricerca e sviluppo eventualmente effettuata; 5. Politiche di autofinanziamento: sponsorizzazioni, royalty, sfruttamento dell immagine, ecc. (..). Commento tecnico dell ente Il contratto di sponsorizzazione è stato introdotto nella pubblica amministrazione, per la prima volta, con la legge finanziaria per il 1997 che prevedeva (art.43) la possibilità di stipulare contratti di sponsorizzazione e accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni senza fini di lucro. Con questa nuova disciplina, il legislatore intendeva fornire un riferimento normativo ad una serie di comportamenti, procedure ed atti che - sotto la generica definizione di sponsorizzazione - legittimavano comportamenti eterogenei degli enti pubblici. In tale ambito, il ricorso alle sponsorizzazioni era subordinato al rispetto di talune condizioni, come il perseguimento di interessi pubblici, l'esclusione di forme di conflitto di interesse tra attività pubblica e privata, ed infine, la presenza di significativi risparmi di spesa rispetto agli stanziamenti previsti. Nell'ambito più specifico della finanza territoriale, anche il testo unico sull'ordinamento degli enti locali (art.119) cita i contratti di sponsorizzazione, gli accordi di collaborazione e le convenzioni, e colloca la materia nell ambito della disciplina dei servizi pubblici locali, e più precisamente, tra le prestazioni accessorie dirette a fornire consulenze o servizi aggiuntivi finalizzati a favorire una migliore qualità dei servizi prestati. Questi interventi legislativi, pertanto, tendono a incentivare, ove ritenuta vantaggiosa, la diffusione del contratto di sponsorizzazione, visto come ulteriore strumento a disposizione degli enti per soddisfare i bisogni della comunità amministrata, e soprattutto, come mezzo idoneo a reperire ulteriori risorse messe in campo da privati invogliati ad investire i propri fondi e le proprie potenzialità nello sviluppo dei soggetti pubblici. 89
101 SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE Principi contabili richiamati 9. L ente locale deve dimostrare, con la presentazione del rendiconto della gestione, il profilo di accountability raggiunto, cioè di responsabilizzazione e di capacità di rendere conto della propria attività: (..) c) Nel profilo contabile, come dimostrazione dei risultati ottenuti sulla base del sistema di rilevazione delle azioni amministrative fondato sulla conoscenza e sul monitoraggio dell andamento dei costi e dei proventi dei singoli servizi e dell attività in generale, con corrispondente responsabilizzazione dei dirigenti e degli amministratori. 77. (..) Per i servizi pubblici a domanda individuale (..), ai fini informativi, è necessario dettagliare nella relazione illustrativa la percentuale di copertura del costo ed evidenziare lo scostamento rispetto alla percentuale di copertura prevista (..) Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) d) Rapporto sulle prestazioni e servizi offerti alla comunità. Si tratta di enunciare le prestazioni offerte alla comunità, il costo relativo e il grado di qualità percepito dagli utenti. La relazione deve essere comprovata da elementi oggettivi di rilevazione (..). Commento tecnico dell ente La tabella riporta il bilancio economico dei servizi a domanda individuale con la percentuale di copertura dei costi sostenuti per l erogazione della relativa prestazione, intesa come il rapporto tra le spese complessivamente sostenute per distribuire questi servizi e le entrate che finanziano tali attività. L eccedenza degli oneri rispetto ai proventi rappresenta il costo che la collettività paga per tenere in vita l importante servizio e consentire ai diretti utilizzatori di ottenere le corrispondenti prestazioni ad un prezzo ritenuto socialmente equo, e quindi inferiore ai costi correnti di mercato. Informazioni e dati di bilancio Servizi a domanda individuale RENDICONTO 2012 Entrate Bilancio Uscite Risultato Percentuale di copertura 1 Mense , , ,97 62,13 % 2 Mense scolastiche , , ,81 76,33 % 3 Altri servizi a domanda individuale , , ,88 22,08 % Totale , , ,66 57,22 % 90
102 SERVIZI A RILEVANZA ECONOMICA Principi contabili richiamati 9. L ente locale deve dimostrare, con la presentazione del rendiconto della gestione, il profilo di accountability raggiunto, cioè di responsabilizzazione e di capacità di rendere conto della propria attività: (..) c) Nel profilo contabile, come dimostrazione dei risultati ottenuti sulla base del sistema di rilevazione delle azioni amministrative fondato sulla conoscenza e sul monitoraggio dell andamento dei costi e dei proventi dei singoli servizi e dell attività in generale, con corrispondente responsabilizzazione dei dirigenti e degli amministratori. 77. (..) Per i servizi (..) produttivi, ai fini informativi, è necessario dettagliare nella relazione illustrativa la percentuale di copertura del costo ed evidenziare lo scostamento rispetto alla percentuale di copertura prevista (..) Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) d) Rapporto sulle prestazioni e servizi offerti alla comunità. Si tratta di enunciare le prestazioni offerte alla comunità, il costo relativo e il grado di qualità percepito dagli utenti. La relazione deve essere comprovata da elementi oggettivi di rilevazione (..). Commento tecnico dell ente La tabella riporta il bilancio economico dei servizi a rilevanza commerciale o industriale, unitamente alla percentuale di copertura dei costi sostenuti per l erogazione della relativa prestazione. Quest'ultima è intesa come il rapporto tra le spese complessivamente sostenute per erogare questi servizi e le entrate che finanziano tali attività. In questo genere di gestione aziendale - dove maggiore è l incentivo statale alla privatizzazione del servizio - la rilevanza economica della prestazione svolta e la presenza di professionalità assimilabili a quelle operanti nel mercato sono elementi che caratterizzano fortemente l organizzazione del servizio. Questi elementi presuppongono la gestione di risorse umane e di mezzi strumentali con modalità tipicamente private, dove la tendenza al raggiungimento del pareggio economico e la prospettiva del conseguimento di un adeguato volume di utili sono caratteristiche difficilmente prescindibili. La gestione economica del servizio, infatti, è un requisito necessario per garantire nel tempo lo sviluppo e l aggiornamento tecnologico della struttura produttiva. Informazioni e dati di bilancio Servizi a rilevanza economica RENDICONTO 2012 Entrate Bilancio Uscite Risultato Percentuale di copertura 1 Altri servizi Altri servizi a carattere produttivo Altri servizi a rilevanza economica , ,82 - Totale 0, , ,82-91
103 INDICATORI FINANZIARI ED ECONOMICI GENERALI Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 171. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) h) Analisi per indici. Si commentano gli indici finanziari, economici e patrimoniali scaturenti dal rendiconto (..). Commento tecnico dell ente Il prospetto riporta gli indicatori finanziari, economici e generali relativi al rendiconto. Si tratta di una batteria di indici prevista obbligatoriamente dal legislatore che consente di individuare taluni parametri idonei a definire, seppure in termini molto generici, il grado di solidità generale del bilancio finanziario. Il rapporto tra il numeratore ed il corrispondente denominatore, espresso in valori numerici o percentuali, fornisce inoltre un utile metro di paragone per confrontare la situazione reale di questo comune con quella degli enti di dimensione anagrafica e socio-economica similare. Informazioni e dati di bilancio INDICATORI FINANZIARI ED ECONOMICI GENERALI Denominazione e contenuto Valore Denominazione e contenuto Valore Autonomia finanziaria (%) 48,54 Velocità riscossione entrate proprie (%) 64,76 1 Entrate proprie (acc. comp.) Entrate correnti (acc. comp.) 10 Entrate proprie (risc. comp.) Entrate proprie (acc. comp.) Autonomia impositiva (%) 35,50 Rigidità spesa corrente (%) 47,14 2 Tributi (acc. comp.) Entrate correnti (acc. comp.) 11 Spese personale + Rimb.mutui (imp. comp.) Entrate correnti (acc. comp.) Pressione finanziaria 669,23 Velocità gestione spese correnti (%) 78,12 3 Tributi + Trasferimenti (acc. comp.) Popolazione (abitanti) 12 Spese correnti (pag. comp.) Spese correnti (imp. comp.) Pressione tributaria pro-capite 273,22 Redditività del patrimonio (%) 5,22 4 Tributi ( acc.comp.) Popolazione (abitanti) 13 Entrate patrimoniali (valore) Valore beni patrimoniali disponibili Trasferimento erariale pro-capite 8,88 Patrimonio indisponibile pro-capite 1.028,01 5 Trasferimenti correnti Stato (acc. comp.) Popolazione (abitanti) 14 Valore beni patrimoniali indisponibili Popolazione (abitanti) Intervento regionale pro-capite 366,39 Patrimonio disponibile pro-capite 83,66 6 Trasferimenti correnti Regione (acc. comp.) Popolazione (abitanti) 15 Valore beni patrimoniali disponibili Popolazione (abitanti) Incidenza residui attivi (%) 65,71 Patrimonio demaniale pro-capite 1.288,82 7 Residui attivi complessivi (C+R) Entrate (acc.comp.) 16 Valore beni demaniali Popolazione (abitanti) Incidenza residui passivi (%) 81,15 Rapporto dipendenti su popolazione 0, Residui passivi complessivi (C+R) Uscite (imp. comp.) 17 Dipendenti Popolazione (abitanti) Indebitamento locale pro-capite 1.453,76 9 Residui debiti mutui (quota capitale) Popolazione (abitanti) 92
104 PARAMETRI DI DEFICIT STRUTTURALE Principi contabili richiamati 35. La relazione al rendiconto deve evidenziare il grado di raggiungimento dei programmi e dei progetti indicati negli strumenti di programmazione; tale analisi deve soffermarsi sui motivi che hanno determinato eventuali variazioni rispetto a quanto programmato ed illustrare i risultati finanziari, economici e patrimoniali sia generali, che settoriali ed anche attraverso l utilizzo dei parametri gestionali da allegare obbligatoriamente al rendiconto. 61. Nella relazione al rendiconto (..) è conseguentemente valutata la situazione finanziaria complessiva dell ente in relazione ai parametri di deficitarietà, al fine di evidenziare sia eventuali trend negativi strutturali, sia la capacità di ripristinare in tempi brevi gli equilibri di bilancio In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) h) Analisi per indici. Si commentano gli indici finanziari, economici e patrimoniali scaturenti dal rendiconto (..). Commento tecnico dell ente I parametri di deficit strutturale sono dei particolari tipi di indicatori previsti obbligatoriamente dal legislatore per tutti gli enti locali, e la tabella seguente riporta il dato di questo comune riscontrato nell ultimo biennio. Lo scopo di questi indici è quello di fornire al Ministero dell Interno un indizio, sufficientemente obiettivo, che riveli il grado di solidità della situazione finanziaria dell ente, o per meglio dire, l assenza di una condizione di dissesto strutturale. Secondo il testo unico sull ordinamento degli enti locali (art.242), infatti, sono considerati in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio, individuate dalla presenza di almeno la metà degli indicatori con un valore dell indice non coerente (fuori media) con il corrispondente dato di riferimento nazionale. I parametri considerati per accertare l eventuale presenza di una condizione di deficitarietà strutturale sono i seguenti: 1) Valore negativo del risultato di gestione superiore in termini di valore assoluto al 5% rispetto alle entrate correnti; 2) Volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza e relativi ai titoli I e III, con l'esclusione delle risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o fondo di solidarietà, superiori al 42% dei valori di accertamento delle entrate dei medesimi titoli I e III esclusi gli accertamenti delle risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o fondo di solidarietà; 3) Ammontare dei residui attivi (provenienti dalla gestione dei residui attivi) di cui al titolo I e al titolo III superiore al 65%, esclusi eventuali residui da risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o fondo di solidarietà, rapportata agli accertamenti della gestione di competenza delle entrate dei medesimi titoli I e III, ad esclusione degli accertamenti delle risorse a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio o fondo di solidarietà; 4) Volume dei residui passivi provenienti dal titolo I superiore al 40% degli impegni della medesima spesa corrente; 5) Esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo 0,5% delle spese correnti anche se non hanno prodotto vincoli a seguito delle disposizioni di cui all'articolo 159 del tuoel; 6) Volume complessivo delle spese di personale a vario titolo rapportato al volume complessivo delle entrate correnti desumibili dai titoli I, II e III superiore al 40% per i comuni inferiori a abitanti, superiore al 39% per i comuni da a abitanti e superiore al 38% per i comuni oltre i abitanti (al netto dei contributi regionali nonché di altri enti pubblici finalizzati a finanziare spese di personale); 7) Consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzioni superiore al 150% rispetto alle entrate correnti per gli enti che presentano un risultato contabile di gestione positivo e superiore al 120% per gli enti che presentano un risultato contabile di gestione negativo; 8) Consistenza dei debiti fuori bilancio riconosciuti nel corso dell'esercizio superiore al 1% rispetto ai valori di accertamento delle entrate correnti (l'indice si considera negativo ove tale soglia sia superata in tutti gli ultimi 3 anni); 9) Esistenza al 31/12 di anticipazioni di tesoreria non rimborsate superiori al 5% rispetto alle entrate correnti; 10) Ripiano squilibri in sede di provvedimento di salvaguardia degli equilibri riferito allo stesso esercizio con misure di alienazione di beni patrimoniali e/o avanzo di amministrazione superiore al 5% dei valori della spesa corrente. Il prospetto indica, secondo i parametri di riferimento ministeriali prima riportati, se l'ente rientra o meno nella media prevista da tale norma. Informazioni e dati di bilancio PARAMETRI DI DEFICIT STRUTTURALE (Coerenza dell'indice con il valore di riferimento nazionale) Nella media Parametri 2011 Fuori media Nella media Parametri 2012 Fuori media Andamento nel biennio 1 Risultato contabile di gestione rispetto entrate correnti (a) Positivo 2 Residui entrate correnti rispetto entrate proprie (b) Positivo 3 Residui entrate proprie rispetto entrate proprie (c) Positivo 4 Residui spese correnti rispetto spese correnti (d) Positivo 5 Procedimenti di esecuzione forzata rispetto spese correnti (e) Positivo 6 Spese personale rispetto entrate correnti (f) Positivo 7 Debiti di finanziamento non assistiti rispetto entrate correnti (g) Positivo 8 Debiti fuori bilancio rispetto entrate correnti (h) Positivo 9 Anticipazioni tesoreria non rimborsate rispetto entrate correnti (i) Positivo 10 Misure di ripiano squilibri rispetto spese correnti (l) Positivo 93
105 RICAVI E COSTI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA Relazione al Rendiconto di gestione 2012 Principi contabili richiamati 70. Il conto economico rappresenta e dimostra le operazioni di gestione, mediante una sintesi dei componenti positivi e negativi che hanno contribuito a determinare il risultato economico dell esercizio, raggruppati in modo da fornire significativi risultati intermedi, in conformità ai corretti principi contabili Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) f) Informazioni generali sui risultati della gestione di competenza. La descrizione contiene le seguenti informazioni minimali: 1. Andamento dei costi: Evidenziare e motivare l andamento delle principali categorie di costi, correlandoli con le spese finanziarie sottolineando e giustificando gli scostamenti; 2. Proventi: Evidenziare e motivare l andamento dei proventi, correlandoli con gli accertamenti finanziari sottolineando e giustificando gli scostamenti (..). 71. Lo schema di conto economico, di contenuto obbligatorio, (..) si compendia nella considerazione delle seguenti aree funzionali, con riferimento alle quali (..) si procede alla quantificazione di alcuni risultati parziali (risultato della gestione e risultato della gestione operativa) sino a pervenire alla determinazione del complessivo risultato economico d esercizio, per le parti appresso indicate, così specificate: A. Proventi della gestione; B. Costi della gestione (..). Commento tecnico dell ente Il prospetto riporta il risultato della gestione caratteristica, ottenuto dalla differenza tra i seguenti ricavi e costi riconducibili all attività istituzionale dell ente: Proventi tributari (Ricavo) - Comprende i proventi di natura tributaria (imposte, tasse, tributi speciali ed altre entrate di natura tributaria) di competenza economica dell esercizio. Eventuali proventi di tale natura riferiti ad esercizi precedenti sono rilevati tra i componenti straordinari della gestione. I proventi rilevati nella voce trovano conciliazione con gli accertamenti del titolo I dell entrata categorie 1, 2 e 3 (al netto della parte riferita ad esercizi precedenti) integrati e rettificati nel rispetto del principio della competenza economica. Proventi da trasferimenti (Ricavo) - Riporta i proventi relativi ai trasferimenti correnti concessi all ente dallo Stato, dalla regione, da organismi comunitari e internazionali e da altri enti del settore pubblico. Eventuali proventi di tale natura riferiti ad esercizi precedenti sono invece componenti straordinari della gestione. Proventi da servizi pubblici (Ricavo) - Indica i proventi che derivano dall erogazione del servizio pubblico, sia esso istituzionale, a domanda individuale o produttivo, di competenza economica dell esercizio. I proventi rilevati nella voce trovano conciliazione con gli accertamenti relativi alla categoria 1 del Titolo III dell entrata, rettificati ed integrati nel rispetto del principio della competenza economica. Proventi da gestione patrimoniale (Ricavo) - Rileva i proventi relativi all attività di gestione dei beni iscritti tra le immobilizzazioni del conto del patrimonio, quali locazioni e concessioni, nel rispetto del principio della competenza economica. Eventuali concessioni pluriennali di beni demaniali o patrimoniali sono riscontate per la parte di competenza economica di successivi esercizi. I proventi rilevati nella voce trovano conciliazione con gli accertamenti della categoria 2 del Titolo III dell entrata, rettificati ed integrati nel rispetto del principio della competenza economica. Proventi diversi (Ricavo) - Si tratta di una categoria residuale relativa a proventi di competenza economica dell esercizio che non sono riconducibili ad altre voci del conto economico e che non rivestono carattere straordinario. In questa voce affluisce anche la quota annuale di ricavi pluriennali per l importo corrispondente alla diminuzione dei risconti passivi, ed in particolare, l utilizzo di conferimenti (contributi in conto impianti) per l importo corrispondente alla quota di ammortamento del bene con essi finanziato. I proventi rilevati nella voce trovano, in generale, conciliazione con gli accertamenti della categoria 5 del Titolo III dell entrata, rettificati ed integrati nel rispetto del principio della competenza economica. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (Ricavo) - Sono indicati in tale voce i costi ( personale, acquisto beni, servizi ecc) che danno luogo ad iscrizioni tra le immobilizzazioni del conto del patrimonio. Variazioni nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione (Ricavo) - In tale voce è riportata la variazione tra il valore delle rimanenze finali e iniziali relative a prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti. La valutazione dei prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti è effettuata secondo i criteri del codice civile. Personale (Costo) - Riporta i costi sostenuti nell esercizio per il personale dipendente (retribuzione, straordinari, indennità, oneri previdenziali ed assicurativi, trattamento di fine rapporto e simili) di competenza economica dell esercizio. I costi rilevati in questa voce trovano conciliazione negli impegni del conto del bilancio rilevati nell intervento n.1, integrati e rettificati nel rispetto del principio della competenza economica. Acquisti di materie prime e/o beni di consumo (Costo) - Indica i costi per l acquisto di materie prime, merci e beni di consumo necessari al funzionamento dell attività ordinaria dell ente, in base al principio della competenza economica. I costi rilevati in questa voce trovano conciliazione negli impegni del conto del bilancio rilevati nell intervento n.2, rettificati ed integrati nel rispetto del principio della competenza economica. Variazioni delle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo (Costo) - Mostra la variazione delle rimanenze di materie prime, merci e beni di consumo acquistate e non utilizzate alla chiusura dell esercizio. Le rimanenze, di solito, sono valutate al minore tra costo storico e il valore di mercato. Il costo storico è costituito dai costi sostenuti per ottenere la proprietà delle rimanenze nella loro attuale condizione. Per i beni fungibili, la valutazione può essere fatta sulla base del costo medio ponderato, Fifo o Lifo. Prestazioni di servizi (Costo) - Si tratta dei costi per l acquisizione di servizi connessi alla gestione operativa. I costi rilevati in questa voce trovano conciliazione con gli impegni del conto del bilancio rilevati nell intervento n.3, rettificati 94
106 ed integrati nel rispetto del principio della competenza economica. Utilizzo di beni di terzi (Costo) - Indica i corrispettivi per l'utilizzo di beni di terzi, sia materiali che immateriali. I costi rilevati in questa voce trovano conciliazione con gli impegni del conto del bilancio rilevati nell intervento n.4, rettificati ed integrati nel rispetto del principio della competenza economica. Trasferimenti (Costo) - Comprende gli oneri per le risorse finanziarie correnti trasferite dall ente a terzi che solo presso gli stessi se effettivamente impiegate assumono la valenza di costi. Devono essere rilevati i trasferimenti in denaro a cui non corrisponde alcuna controprestazione, quali ad esempio le semplici movimentazioni finanziarie ed i contributi a fondo perduto o in conto esercizio per l attività svolta da enti che operano per la popolazione e il territorio. I costi rilevati in questa voce trovano, in generale, conciliazione con gli impegni relativi all intervento 5) del Titolo I della spesa. Imposte e tasse (Costo) - Si tratta degli importi riferiti a imposte e tasse corrisposte dall ente durante l esercizio. I costi rilevati in questa voce trovano conciliazione con gli impegni relativi all intervento n.6 della spesa corrente, rettificati ed integrati. Quote di ammortamento dell esercizio (Costo) - Comprendono gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali iscrivibili nel conto del patrimonio. Trova allocazione in tale voce anche la quota di costo relativa ai costi pluriennali che, nel rispetto del principio della competenza, sono ripartiti su più esercizi. La procedura di ammortamento è necessaria per le immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo in quanto soggette a deperimento o consumo. L ammortamento inizia dal momento in cui il bene è pronto per l uso, ossia quando è nel luogo e nelle condizioni necessarie per funzionare secondo le aspettative dell ente. Le aliquote di ammortamento indicate nell art. 229 del Tuel possono essere considerate come aliquote ordinarie, assumendo carattere residuale le aliquote di ammortamento imposte da norme speciali. Informazioni e dati di bilancio RICAVI E COSTI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA Andamento nel biennio Importi Variazione Proventi tributari , , ,75 Proventi da trasferimenti , , ,49 Proventi da servizi pubblici , , ,35 Proventi da gestione patrimoniale , , ,58 Proventi diversi , , ,63 Proventi da concessioni da edificare ,00 0, ,00 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 0,00 0,00 0,00 Variazione nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, ecc. (+/-) 0,00 0,00 0,00 Proventi , ,08 Personale , , ,50 Acquisto di materie prime e/o beni di consumo , , ,70 Variazioni nelle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo (+/-) 0,00 0,00 0,00 Prestazioni di servizi , , ,56 Utilizzo beni di terzi 1.114, , ,86 Trasferimenti , , ,97 Imposte e tasse , , ,92 Quote di ammortamento d'esercizio , , ,06 Costi , ,39 95
107 PROVENTI E COSTI DELLE PARTECIPAZIONI Principi contabili richiamati 70. Il conto economico rappresenta e dimostra le operazioni di gestione, mediante una sintesi dei componenti positivi e negativi che hanno contribuito a determinare il risultato economico dell esercizio, raggruppati in modo da fornire significativi risultati intermedi, in conformità ai corretti principi contabili Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) f) Informazioni generali sui risultati della gestione di competenza. La descrizione contiene le seguenti informazioni minimali: 1. Andamento dei costi: Evidenziare e motivare l andamento delle principali categorie di costi, correlandoli con le spese finanziarie sottolineando e giustificando gli scostamenti; 2. Proventi: Evidenziare e motivare l andamento dei proventi, correlandoli con gli accertamenti finanziari sottolineando e giustificando gli scostamenti (..). 71. Lo schema di conto economico, di contenuto obbligatorio, (..) si compendia nella considerazione delle seguenti aree funzionali, con riferimento alle quali (..) si procede alla quantificazione di alcuni risultati parziali (risultato della gestione e risultato della gestione operativa) sino a pervenire alla determinazione del complessivo risultato economico d esercizio, per le parti appresso indicate, così specificate: (..) C. Proventi e oneri da aziende speciali e partecipate (..). Commento tecnico dell ente Il prospetto riporta il risultato della gestione delle partecipazioni, ottenuto dalla differenza tra i seguenti ricavi e costi riconducibili all attività di partecipazione del comune in qualsiasi società ed ente di varia natura ed oggetto sociale, e precisamente: Utili (Ricavo) - In tale voce si collocano gli importi relativi a distribuzione di utili e dividendi deliberati nell esercizio dalle aziende speciali, consorzi e società partecipate dall ente. I proventi rilevati in questa voce trovano conciliazione con gli importi relativi agli accertamenti di cui alla categoria 4) del Titolo III dell entrata integrati e rettificati in ragione del principio di competenza. Interessi su capitale di dotazione (Ricavo) - Indica il valore degli interessi attivi di competenza dell esercizio che l azienda speciale versa all ente come corrispettivo per la disponibilità del fondo di dotazione. I proventi rilevati in questa voce trovano conciliazione con gli accertamenti di cui alla categoria 3) del Titolo III dell entrata, integrati e rettificati nel rispetto della competenza economica. Trasferimenti ad aziende speciali e partecipate (Costo) - Rappresenta costo annuo di competenza delle erogazioni concesse dall ente alle aziende speciali, consorzi, istituzioni e società partecipate per contributi in conto esercizio. I costi rilevati in tale voce trovano conciliazione con gli impegni relativi all intervento 5) del Titolo I della spesa. Informazioni e dati di bilancio PROVENTI E COSTI DELLE PARTECIPAZIONI Andamento nel biennio Importi Variazione Utili 7.882, , ,84 Interessi su capitale di dotazione 0, , ,94 Proventi 7.882, ,47 Trasferimenti ad aziende speciali e partecipate 0,00 0,00 0,00 Costi 0,00 0,00 96
108 PROVENTI E COSTI FINANZIARI Principi contabili richiamati 70. Il conto economico rappresenta e dimostra le operazioni di gestione, mediante una sintesi dei componenti positivi e negativi che hanno contribuito a determinare il risultato economico dell esercizio, raggruppati in modo da fornire significativi risultati intermedi, in conformità ai corretti principi contabili Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) f) Informazioni generali sui risultati della gestione di competenza. La descrizione contiene le seguenti informazioni minimali: 1. Andamento dei costi: Evidenziare e motivare l andamento delle principali categorie di costi, correlandoli con le spese finanziarie sottolineando e giustificando gli scostamenti; 2. Proventi: Evidenziare e motivare l andamento dei proventi, correlandoli con gli accertamenti finanziari sottolineando e giustificando gli scostamenti (..). 71. Lo schema di conto economico, di contenuto obbligatorio, (..) si compendia nella considerazione delle seguenti aree funzionali, con riferimento alle quali (..) si procede alla quantificazione di alcuni risultati parziali (risultato della gestione e risultato della gestione operativa) sino a pervenire alla determinazione del complessivo risultato economico d esercizio, per le parti appresso indicate, così specificate: (..) D. Proventi e oneri finanziari (..). 93. Interessi attivi (..). Sono inseriti in tale voce, con specificazione nella relazione illustrativa, anche i proventi finanziari diversi dagli interessi attivi (..). 94. Interessi passivi (..). Gli interessi passivi devono essere distinti in interessi su mutui e prestiti, interessi su obbligazioni, interessi su anticipazioni, interessi per altre cause. Questi ultimi corrispondono a interessi passivi per ritardato pagamento, interessi passivi in operazioni di titoli, ecc. Commento tecnico dell ente Il prospetto riporta il risultato della gestione finanziaria, ottenuto dalla differenza tra i ricavi ed i costi riconducibili ad attività di natura esclusivamente finanziaria, e precisamente: Interessi attivi (Ricavo) - Accoglie i proventi di competenza dell esercizio connessi con l area finanziaria della gestione dell ente. Sono inseriti in tale voce, con specificazione nella relazione illustrativa anche i proventi finanziari diversi dagli interessi attivi. I proventi rilevati in tale voce trovano conciliazione con gli accertamenti relativi alla categoria 3) del Titolo III dell entrata, integrati e rettificati secondo competenza economica. Interessi passivi (Costo) - Riporta gli oneri finanziari di competenza economica dell esercizio. Informazioni e dati di bilancio PROVENTI E COSTI FINANZIARI Andamento nel biennio Importi Variazione Interessi attivi ,48 0, ,48 Proventi ,48 0,00 Interessi passivi su mutui e prestiti , , ,68 Interessi passivi su obbligazioni 0,00 0,00 0,00 Interessi passivi su anticipazioni 0,00 0,00 0,00 Interessi passivi per altre cause 0,00 0,00 0,00 Costi , ,60 97
109 PROVENTI E COSTI STRAORDINARI Principi contabili richiamati 70. Il conto economico rappresenta e dimostra le operazioni di gestione, mediante una sintesi dei componenti positivi e negativi che hanno contribuito a determinare il risultato economico dell esercizio, raggruppati in modo da fornire significativi risultati intermedi, in conformità ai corretti principi contabili Andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) f) Informazioni generali sui risultati della gestione di competenza. La descrizione contiene le seguenti informazioni minimali: 1. Andamento dei costi: Evidenziare e motivare l andamento delle principali categorie di costi, correlandoli con le spese finanziarie sottolineando e giustificando gli scostamenti; 2. Proventi: Evidenziare e motivare l andamento dei proventi, correlandoli con gli accertamenti finanziari sottolineando e giustificando gli scostamenti (..). 71. Lo schema di conto economico, di contenuto obbligatorio, (..) si compendia nella considerazione delle seguenti aree funzionali, con riferimento alle quali (..) si procede alla quantificazione di alcuni risultati parziali (risultato della gestione e risultato della gestione operativa) sino a pervenire alla determinazione del complessivo risultato economico d esercizio, per le parti appresso indicate, così specificate: (..) E. Proventi e oneri straordinari (..). 97. Sopravvenienze attive (..). Nella relazione al rendiconto deve essere dettagliata la composizione della voce Oneri straordinari (..). La voce riveste carattere residuale, trovando allocazione in essa tutti i valori economici negativi non allocabili in altra voce di natura straordinaria. Commento tecnico dell ente Il prospetto riporta il risultato della gestione straordinaria, ottenuto dalla differenza tra i ricavi ed i costi riconducibili ad attività dell ente non ricorrenti, e precisamente: Insussistenze del passivo (Ricavo) - Comprende gli importi relativi alla riduzione di debiti esposti nel passivo del patrimonio, il cui costo originario è transitato nel conto economico in esercizi precedenti. La principale fonte di conoscenza è l atto di riaccertamento dei residui passivi. Sopravvenienze attive (Ricavo) - Indica i proventi di competenza economica di esercizi precedenti che determinano incrementi dell attivo. Trovano allocazione in questa voce i maggiori crediti derivanti dal riaccertamento dei residui attivi e le altre variazioni positive del patrimonio non derivanti dal conto di bilancio. Plusvalenze patrimoniali (Ricavo) - Corrisponde alla differenza positiva tra il corrispettivo ed indennizzo conseguito, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione ed il valore non ammortizzato dei beni (..). Insussistenze dell attivo (Costo) - Sono costituite dagli importi relativi alla riduzione di crediti o alla riduzione di valore di immobilizzazioni. La principale fonte per la rilevazione delle insussistenze dell attivo è l atto di riaccertamento dei residui attivi. Le insussistenze possono derivare anche da minori valori dell attivo per perdite, dismissione o danneggiamento di beni e da rettifiche per errori di rilevazione e valutazione nei precedenti esercizi. Minusvalenze patrimoniali (Costo) - Hanno significato simmetrico rispetto alle plusvalenze ed accolgono la differenza, ove negativa, tra il valore di scambio del bene e il corrispondente valore netto iscritto nell attivo del patrimonio. Accantonamento per svalutazione crediti (Costo) - Sono indicate in tale voce le quote di accantonamento per inesigibilità che devono gravare sull esercizio in cui le stesse si possono ragionevolmente prevedere relative a crediti iscritti nel conto del patrimonio.i crediti di dubbia esigibilità devono essere stralciati dal conto del bilancio, salvo che non sussista un avanzo vincolato tale da consentire la copertura della relativa perdita. Oneri straordinari (Costo) - Comprende gli altri costi di carattere straordinario di competenza economica dell esercizio. Vi trovano allocazione gli importi impegnati all intervento 8) del Titolo I della spesa, riconducibili ad eventi straordinari (..) ed i trasferimenti in conto capitale concessi a terzi e finanziati con mezzi propri. La voce riveste carattere residuale, trovando allocazione in essa tutti i valori economici negativi non allocabili in altra voce di natura straordinaria. Informazioni e dati di bilancio PROVENTI E COSTI STRAORDINARI Andamento nel biennio Importi Variazione Insussistenze del passivo , , ,03 Sopravvenienze attive 8.916, , ,59 Plusvalenze patrimoniali 0,00 0,00 0,00 Proventi , ,31 Insussistenze dell'attivo 1.542, , ,00 Minusvalenze patrimoniali 0,00 0,00 0,00 Accantonamento per svalutazione crediti 0,00 0,00 0,00 Oneri straordinari , , ,45 Costi , ,70 98
110 EVOLUZIONE DELLA GESTIONE Principi contabili richiamati 173. Sezione dell ente ed andamento della gestione. In questa sezione devono trattarsi i seguenti argomenti: (..) i) Evoluzione prevedibile della gestione. Si descrive, in coerenza con i risultati raggiunti e con i documenti di programmazione in essere, il prevedibile andamento della gestione sia in termini di bilancio che di azioni intraprese e/o da intraprendere. La descrizione evidenzia fatti di rilievo avvenuti successivamente non riflessi nel rendiconto e significativi per i destinatari dello stesso documento. Commento tecnico dell ente L'economia nazionale, come per altro verso l'intero scenario mondiale, subisce ormai dei repentini cambiamenti dovuti all'estremo dinamismo che regola, di fatto, gli scambi commerciali e finanziari tra i diversi paesi. Ne consegue che anche i singoli governi devono intervenire tempestivamente per modificare con prontezza le decisioni di politica di bilancio appena delineate nei precedenti atti di programmazione. In sintonia con questo mutamento di regole e comportamenti, che ha interessato le nazioni ma anche la collettività dell'intera Unione europea, diventa indispensabile per qualsiasi amministrazione affinare la capacità di essere flessibili nella programmazione degli interventi, e soprattutto rapidi nelle scelte di azione. La virtù che premia la moderna amministrazione, infatti, non è tanto - e solo - l'attitudine alla programmazione ordinata del proprio operato nel breve o medio periodo, quanto una spiccata capacità ad aggiornare le proprie linee di azione cogliendo le possibilità che man mano si presentano. Diventa pertanto necessario sapersi destreggiare con precisione tra i vincoli e le opportunità che spesso si presentano in modo inaspettato o repentino. A proposito di quest'ultimo aspetto è solo il caso di riportare, come semplice esempio, l'effetto dirompente che le regole sul Patto di stabilità hanno prodotto sui comuni soggetti a tale disciplina, che si è inoltre manifestata in modo così mutevole nell'arco di ciascun esercizio finanziario. 99
XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO
XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO ANNO 2014 RELAZIONE DELL ORGANO ESECUTIVO AL RENDICONTO DI GESTIONE 2014 Articolo 231
LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA
Comune di Rozzano RELAZIONE TECNICA AL CONTO DI BILANCIO 2013
Comune di Rozzano RELAZIONE TECNICA AL CONTO DI BILANCIO Comune di Rozzano RELAZIONE TECNICA AL CONTO DI BILANCIO INDICE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI Pag. Indicatori finanziari Contenuto degli indicatori 1
VERIFICA SALVAGUARDIA EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI ESERCIZIO FINANZIARIO 2015 (art. 193 dlgs 267/2000)
VERIFICA SALVAGUARDIA EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI ESERCIZIO FINANZIARIO 2015 (art. 193 dlgs 267/2000) SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 2015 La corretta ed economica
Indicatori finanziari Il contenuto degli indicatori
Indicatori finanziari Il contenuto degli indicatori Gli indicatori finanziari, ottenuti come rapporto tra valori finanziari e fisici (ad esempio, spesa corrente per abitante) o tra valori esclusivamente
COMUNE DI VERGIATE (Provincia di Varese)
COMUNE DI VERGIATE (Provincia di Varese) RELAZIONE SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2010 L ORGANO DI REVISIONE Pasquale rag. Pizzi L ORGANO DI REVISIONE nella Sede Comunale, nel giorno 09/03/2011 ESAMINATI
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione del Tribunale di Locri Relazione del Tesoriere CONSUNTIVO ANNO 2009 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione
Legge regionale 4 dicembre 2015, n. 16. Quarta variazione al Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2015-2017 della Regione Campania.
Legge regionale 4 dicembre 2015, n. 16. Quarta variazione al Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2015-2017 della Regione Campania. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA
87083 Amministrazione e controllo. Fondata sulle informazioni tratte dalla contabilità
87083 Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Analisi Analisi di bilancio Fondata sulle informazioni tratte dalla contabilità finanziaria Analisi del bilancio preventivo Analisi del conto del
- Il rimborso dei prestiti e le spese da servizi per conto terzi -
71 - Il rimborso dei prestiti e le spese da servizi per conto terzi - Il Titolo 3 delle uscite è costituito dai rimborsi di prestiti e dalle anticipazioni di cassa. La contrazione di mutui a titolo oneroso
Indicatori finanziari 2007 Il contenuto degli indicatori
Indicatori finanziari Il contenuto degli indicatori Gli indicatori finanziari, visti sia come il rapporto tra valori finanziari e fisici (esempio: spesa corrente per abitante) o come il più semplice raffronto
VERIFICA DEGLI EQUILIBRI
VERIFICA DEGLI EQUILIBRI A. BILANCIO DI PREVISIONE 2005 1.Verifica pareggio finanziario ed equivalenza dei servizi per c/terzi Il bilancio rispetta, come risulta dal seguente quadro generale riassuntivo
Città di Albisola Superiore BILANCIO DI PREVISIONE 2015
Città di Albisola Superiore BILANCIO DI PREVISIONE 2015 Consiglio Comunale, 13 agosto 2015 VERSO UNO SCHEMA DI BILANCIO ARMONIZZATO.. L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI IL QUADRO NORMATIVO
2. Esercizi di contabilità finanziaria
2. Esercizi di contabilità finanziaria di Carmela Barbera e Silvia Rota La lettura del bilancio preventivo 1. Il caso del Comune di Avalonia Viene fornito un estratto semplificato del bilancio di previsione
Parere dell organo di revisione BILANCIO DI PREVISIONE 2015
UNIONE DEI COMUNI DEL GOLFO PARADISO Provincia di GENOVA Parere dell organo di revisione sulla proposta di BILANCIO DI PREVISIONE 2015 e documenti allegati IL REVISORE UNICO Dott. Nicola Iorio VERIFICHE
RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL ESERCIZIO 2014 CONTABILITA ECONOMICO PATRIMONIALE
RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL ESERCIZIO 2014 CONTABILITA ECONOMICO PATRIMONIALE Relazione Conto economico e stato patrimoniale Maggio 2014 1 Relazione economica 2014 Il D.Leg.vo n. 77/1995 ha introdotto
IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga
Parte I N. 4 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 31-1-2015 253 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 27 gennaio 2015, n. 6 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE
I contributi pubblici nello IAS 20
I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,
Come introdurre la nuova contabilità armonizzata nei comuni e nelle province
Come introdurre la nuova contabilità armonizzata nei comuni e nelle province Il riaccertamento straordinario dei residui Il riaccertamento straordinario dei residui, previsto dall articolo 3 comma 7 e
RELAZIONE SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012. Il Revisore unico di ATERSIR
RELAZIONE SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012 Il Revisore unico di ATERSIR Preso in esame lo schema di rendiconto per l esercizio 2012 proposto dal Direttore dell AGENZIA composto e corredato dai seguenti
* * * * * * * * * * * *
CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale: Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2009 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2009 2011. * * * * * * * * * * * * Articolo 1 Stato
OGGETTO. VARIAZIONE DI RIEQUILIBRIO E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 E DI VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI
OGGETTO. VARIAZIONE DI RIEQUILIBRIO E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 E DI VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: con delibera del Consiglio
ANALISI PER FLUSSI. Dott. Fabio CIGNA
ANALISI PER FLUSSI Dott. Fabio CIGNA IL CONCETTO DI EQUILIBRIO GENERALE E DI ANALISI FINANZIARIA 2 ANALISI PER FLUSSI IL CONCETTO DI EQUILIBRIO GENERALE E DI ANALISI FINANZIARIA L azienda deve operare
Temi speciali di bilancio
Università degli Studi di Parma Temi speciali di bilancio Il rendiconto finanziario L analisi per flussi -Nuovi elementi per la valutazione dell assetto economico globale -Migliore interpretazione indici
Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica.
Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi della normativa
RELAZIONE AL RENDICONTO GENERALE PER L ANNO 2010
Consorzio Interuniversitario per L Alta Formazione in Matematica Polo Scientifico - CNR Edificio F Via Madonna del Piano 50019 Sesto Fiorentino (FI) email: [email protected] Codice Fiscale: 94114230488
PREVISIONI DEFINITIVE DELL'ANNO PRECEDENTE QUELLO CUI SI RIFERISCE IL BILANCIO (3) previsione di competenza. previsione di competenza
DI PREVISIONE 2015 - ISTITUZIONE CENTRO OLIMPIA COMUNALE Allegato n.9 - Bilancio di previsione al D.Lgs 118/2011 DI PREVISIONE ENTRATE TITOLO TIPOLOGIA RESIDUI PRESUNTI AL TERMINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
Contabilità generale e contabilità analitica
1/5 Contabilità generale e contabilità analitica La sfida della contabilità analitica è di produrre informazioni sia preventive che consuntive. Inoltre questi dati devono riferirsi a vari oggetti (prodotti,
R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I
COMUNE DI REGGELLO PROVINCIA DI FIRENZE Allegato alla delibera del Consiglio Comunale n. 05 del 08 gennaio 2013 IL VICE SEGRETARIO COMUNALE R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I C O N T R O L L I
COMUNE DI BORGOSATOLLO Provincia di Brescia Il Ragioniere comunale
1- Risultato di esercizio. COMUNE DI BORGOSATOLLO Provincia di Brescia Il Ragioniere comunale Relazione al Rendiconto di gestione Esercizio 2012 La gestione economico-finanziaria dell anno 2012 si è conclusa
REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI BALLAO Piazza E. Lussu n.3 ~ 09040 Ballao (Cagliari) ~ 070/957319 ~ Fax 070/957187 C.F. n.80001950924 ~ P.IVA n.00540180924 ~ c/c p. n.16649097 REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI I N D I C E TITOLO
REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI VOLTURARA APPULA (provincia di Foggia) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 05.03.2013. INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto
C O M U N E D I B E D U L I T A
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 La nota integrativa al bilancio costituisce allegato obbligatorio al documento di programmazione e viene redatta in conformità alle prescrizioni del
Preventivo finanziario Esercizio anno
Preventivo finanziario Esercizio anno Associazione DLF DISPONIBILITA' FINANZIARIE iniziali Totale disponibilità iniziali (a) ENTRATE E1 ENTRATE DA ATTIVITA' ISTITUZIONALI E11 Settore assistenziale E12
COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 3 del 26.04.2013 1 CAPO I Art.1 Art.2 Art.3 Art.4 PRINCIPI GENERALI
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PROVINCIALE PER L'ENERGIA Prot. n. 11-09-D332 PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE N. 11 DI DATA 29 Maggio 2009 O G G E T T O: Riadozione del conto consuntivo e della relazione
C.O.VE.VA.R. PARERE DEL REVISORE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2015 E DOCUMENTI ALLEGATI IL REVISORE. Dr. Tino Candeli
C.O.VE.VA.R. Consorzio Obbligatorio Comuni del Vercellese e della Valsesia per la gestione dei rifiuti urbani della Provincia di Vercelli PARERE DEL REVISORE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2015
La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio
1 di 6 La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio Come possono essere classificate le operazioni di gestione? La gestione aziendale è l insieme coordinato di operazioni attraverso le quali l impresa
Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE
Parte I N. 14 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 30-4-2014 2399 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 9 BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO
Comune di San Martino Buon Albergo
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona - C.A.P. 37036 SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI Approvato dalla Giunta Comunale il 31.07.2012 INDICE PREMESSA A) LA VALUTAZIONE
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con atto G.C. n. 492 del 07.12.2011 1
Allegato alla Delib.G.R. n. 39/11 del 5.8.2015 PREMESSA
Allegato alla Delib.G.R. n. 39/11 del 5.8.2015 PREMESSA La deliberazione della Giunta regionale n. 39/17 del 10.10.2014 fornisce indirizzi in materia di programmazione, gestione e controllo delle società
COMUNE DI CINQUEFRONDI Provincia di Reggio Calabria
Approvato con Delibera G.C. n. 20 del 30/01/2013 COMUNE DI CINQUEFRONDI Provincia di Reggio Calabria PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ *** 2013 2015 PREMESSA Le recenti e numerose modifiche
Il bilancio per il cittadino - Comune di Napoli. Marika Arena, Giovanni Azzone, Tommaso Palermo
Il bilancio per il cittadino - Comune di Napoli Marika Arena, Giovanni Azzone, Tommaso Palermo 2 Premessa Il rapporto Civicum-Politecnico di Milano sul Comune di Napoli ha l obiettivo di sintetizzare le
LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE.
LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE. E COAN) Prof.ssa Claudia SALVATORE Università degli Studi del Molise
COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013
COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema
03. Il Modello Gestionale per Processi
03. Il Modello Gestionale per Processi Gli aspetti strutturali (vale a dire l organigramma e la descrizione delle funzioni, ruoli e responsabilità) da soli non bastano per gestire la performance; l organigramma
Commento al tema di Economia aziendale
Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sul controllo di gestione ed è articolato in una parte obbligatoria e tre
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 22 del 20.04.2011 in vigore dal 26.05.2011 TITOLO
Relazione al bilancio e nota integrativa
Alla C.A. dei membri del Co.P.E. Catania, lì 22.04.2014 Relazione al bilancio e nota integrativa Il bilancio chiuso al 31/12/2013, di cui la presente relazione costituisce parte integrante, corrisponde
Il Bilancio di esercizio
Il Bilancio di esercizio Il bilancio d esercizio è il fondamentale documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell impresa al termine di un periodo amministrativo e il
COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)
COMUNE DI RAVENNA Il sistema di valutazione delle posizioni del personale dirigente GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) Ravenna, Settembre 2004 SCHEMA DI SINTESI PER LA
COMUNE DI SOLBIATE ARNO
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 14.11.2013 1 GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE Oggetto della valutazione:obiettivi
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1 ***
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1 *** 2013 2015 1 Approvato con delibera della GC n 30 del 29/01/2013, immediatamente eseguibile. 1 PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative
PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa
PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) Revisione Approvazione n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA QUALITA Il nostro progetto
Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance.
Regolamento di disciplina della misurazione, della valutazione e della trasparenza delle performance. Art. 1 OBIETTIVI Il sistema di misurazione, valutazione e trasparenza delle performance viene applicato
87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche
87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Sistema di bilancio delle Regioni Bilancio delle Regioni D.lgs. 28 marzo 2000, n.76: Stabilisce il concorso della finanza regionale al perseguimento
Agenzia Speciale APOF- IL
Agenzia Speciale APOF- IL Provincia di Potenza Relazione dell organo di revisione sulle proposte di bilancio di previsione 2012 e di bilancio pluriennale 2012_2014 con i relativi documenti allegati L organo
Corso di Finanza aziendale
I RISULTATI ECONOMICI e FINANZIARI tendono a divergere: Corso di Finanza aziendale La dinamica finanziaria Risultato economico: somma algebrica costi e ricavi flussi reddituali comprende poste derivanti
CASSA SANITARIA BNL PER IL PERSONALE APPART. ALLE AREE PROFESSIONALI ED AI QUADRI DIRETTIVI
CASSA SANITARIA BNL PER IL PERSONALE APPART. ALLE AREE PROFESSIONALI ED AI QUADRI DIRETTIVI Stato dimostrativo dei conti dal 01/01/2013 al 31/12/2013 Sede in ROMA, VIA DEGLI ALDOBRANDESCHI, 300 Codice
Collegio IPASVI di Varese
Collegio IPASVI di Varese Via Pasubio n. 26 21100 Varese Approvati rispettivamente dal Consiglio Direttivo il giorno 18 febbraio 2013 con atto deliberativo n 39 Assemblea ordinaria il giorno 15/03/2013
Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA
Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA ANNO 2015 BILANCIO DI PREVISIONE 2015 NOTA TECNICA Premessa Il D.Lgs. 118/2011 come modificato ed integrato
COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del
VERIFICA DEGLI EQUILIBRI - BILANCIO 2011. Parte I - ENTRATA
Parte I - ENTRATA Categorie Stanziamento Accertamenti Proiezione al 31/12 1 ENTRATE TRIBUTARIE 2 ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STATO, DELLA REGIONE E DI ALTRI ENTI PUBBLICI
Contiene le coperture finanziarie necessarie per l acquisizione delle risorse produttive, con l eventuale avanzo o disavanzo finanziario.
Il processo di formulazione del budget dell impresa si conclude con il consolidamento dei singoli budget settoriali in un unico bilancio previsionale (MASTER BUDGET), che si compone dei seguenti documenti
Piano delle Performance
Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena Bilancio di Previsione 2011 Bilancio Pluriennale 2011 / 2013 Piano delle Performance *** Documento sulla compatibilità del sistema di programmazione,
Città di Biella Rendiconto 2013
erogati a domanda individuale I servizi a domanda individuale raggruppano quelle attività gestite dal comune che non sono intraprese per obbligo istituzionale, che vengono utilizzate a richiesta dell'utente
COMUNE DI TOIRANO. Provincia di Savona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO
COMUNE DI TOIRANO Provincia di Savona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto e scopo del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina le procedure di acquisto,
Disciplinare del Controllo di gestione
Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione
IL PROCESSO DI BUDGETING. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna
IL PROCESSO DI BUDGETING Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna Il processo di budgeting Il sistema di budget rappresenta l espressione formalizzata di un complesso processo
Partiamo da quest'ultimo, che ne definisce la composizione.
- Principio contabile applicato della contabilità finanziaria (punto 9.2) - Principio contabile applicato della programmazione (punto 9.7: tabella dimostrativa risultato presunto - Artt. 186 e 187 Tuel,
L ALTRA PA. STRATEGIE DI INNOVAZIONE PER LA QUALITA NELL ENTE LOCALE
Convegno L ALTRA PA. STRATEGIE DI INNOVAZIONE PER LA QUALITA NELL ENTE LOCALE Catania, 5 dicembre 2002 SINTESI INTERVENTO DR. GAETANO SCOGNAMIGLIO Corporate Governance tradotto letteralmente significa
Azienda Speciale Servizi Comuni REGOLAMENTO DI CONTABILITA DISPOSIZIONI GENERALI. Art.1
Azienda Speciale Servizi Comuni REGOLAMENTO DI CONTABILITA DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Il presente regolamento intende disciplinare gli aspetti amministrativi, contabili e gestionali dell Azienda Speciale
CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI
CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI IL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE (SECONDO L ATTUALE PRINCIPIO APPLICATO) E costituito dal fondo di cassa esistente al
PRINCIPALI ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI DEI BILANCI CONSUNTIVI RELATIVI ALL ANNO 2003
NOTA METODOLOGICA I dati elaborati per la presente pubblicazione sono quelli riportati nell allegato D ed F al rendiconto finanziario, rilevati dall Istat non più con un suo proprio modello ma a partire
L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario
L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario L analisi di bilancio si compone di due strumenti complementari per la valutazione delle condizioni di economicità delle aziende: gli indici ed il rendiconto
La riclassificazione del bilancio d esercizio
La riclassificazione del bilancio d esercizio Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani), Mc Graw-Hill 2001, cap. 4 1 Il bilancio pubblico. Il sistema informativo di bilancio secondo
Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale
Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale Ogni ente locale fornisce alla collettività servita un ventaglio di prestazioni: si tratta, generalmente, dell'erogazione di servizi e
