Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza*

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1 Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* I Manager didattici hanno il principale obiettivo di facilitare i rapporti tra i vari soggetti coinvolti nel processo formativo. Il Manager didattico dovrebbe: intervenire nei processi e nell organizzazione del sistema corso di studio e non sui contenuti della didattica; essere capace di studiare l organizzazione, applicare buone pratiche apprese, proporre soluzioni innovative; raccordare le azioni e le funzioni all interno del sistema ateneo, trasmettendo le informazioni e garantendo i collegamenti. Il management didattico riguarda azioni che sono riconducibili a tre principali aree: supporto agli studenti; supporto tecnico alla direzione dei Corsi di studio e con le Presidenze di facoltà, rapporti con l Ateneo e il territorio. Le analisi comparative dei costi e dei rendimenti della produttività della didattica rappresentano una delle attività svolte dal Nucleo di Valutazione dell Ateneo nonchè una delle attività che i Referenti per la didattica dovrebbero svolgere per sostenere le scelte effettuate dalle Facoltà nella progettazione e nell erogazione della didattica. Analizziamo quindi alcuni dei dati che influenzano gli indicatori MIUR sulla didattica. Le tabelle che, elaborate, hanno prodotto i grafici sotto riportati, sono state fornite dal Referente statistico per la didattica su richiesta esplicita dei Referenti per la didattica. L accesso ai dati integrali delle carriere per le Facoltà è infatti impossibile e per ottenere tabelle e informazioni, comunque già parzialmente elaborate, continua ad essere necessaria l intermediazione del Referente statistico. Un monitoraggio autonomo e costante del Datawarehouse, o in alter- * Il contributo è stato elaborato con la collaborazione dei Referenti amministrativi per la didattica

2 46 Barbara Pes nativa l accesso periodico (almeno semestrale) attraverso il Coordinamento segreterie studenti ai dati completi relativi alle Facoltà, come più volte sottolineato (anche in occasione delle precedenti Conferenze sulla didattica), permetterebbe ai Referenti per la didattica, ed alle Facoltà in generale, di ottenere utilissime indicazioni per le valutazioni interne e per indirizzare i processi decisionali. Immatricolati Occorre innanzitutto evidenziare la differenza esistente tra Immatricolati generici ed Immatricolati MIUR. I secondi sono quelli utilizzati dal Ministero per il calcolo di alcuni degli indicatori che attualmente influenzano l assegnazione del 33% del 7% dell FFO (ma tale quota è destinata a crescere fino al 30%) e sono coloro che si immatricolano per la prima volta nel sistema universitario italiano, e pagano, entro il 31 luglio dell a.a. di immatricolazione tutte le tasse dovute. Sono pertanto esclusi coloro che non sono in regola con il pagamento delle tasse. Da tale computo sono esclusi, inoltre, coloro che ottengono abbreviazioni di corso in quanto già laureati in altre Facoltà nonchè gli studenti provenienti da altri Atenei che arrivano per trasferimento o, ancora, gli studenti che effettuano dei passaggi di corso anche all interno della stessa Facoltà, come pure i laureati di corsi triennali che si iscrivono a corsi di laurea specialistica o magistrale. Vale a dire che chi aveva precedentemente una carriera attiva (a prescindere che abbia o meno concluso il percorso) non è una matricola secondo il metodo adottato dal MIUR. Gli Immatricolati generici, invece, sono tutti gli studenti a cui viene attribuito un nuovo numero di matricola dal nostro Ateneo, compresi coloro che si iscrivono ad un corso di laurea specialistica o magistrale. Il Grafico 1 evidenzia come il numero di immatricolati tenda a diminuire negli ultimi tre anni sia nel computo dei generici (da 4474 a 3335) che in quello MIUR (da 2937 a 2134). Nel valutare questa evoluzione è necessario, tuttavia, tener conto del fatto che il trend reale potrebbe essere meno negativo di quello evidenziato in quanto i dati dell ultimo anno (2009/2010) potrebbero essere ritoccati al rialzo dato che la scadenza della seconda rata delle tasse è stata prorogata al 15 maggio e i dati dell anno accademico 2007/2008 sono gonfiati dall elevatissimo numero di nuovi immatricolati in due facoltà (Medicina e chirurgia e Farmacia) rispetto agli precedenti e successivi. Dall analisi del Grafico 2 si evidenziano le Facoltà che mediamente, negli

3 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 47 ultimi 5 anni accademici hanno attratto la maggiore quantità di immatricolati (Lettere e filosofia; Giurisprudenza, Economia, Medicina e chirurgia e Scienze politiche), anche se occorre sottolineare che, come ben evidenziato dal Grafico 3, alcune Facoltà hanno avuto dei picchi di immatricolazioni (a.a. 2007/2008 per Medicina e chirurgia e Farmacia) dovuti al recupero di carriere, all attivazione di nuovi corsi e dall assenza del numero programmato. Abbandoni Contenere i tassi di abbandono degli studenti immatricolati è un obiettivo di primaria importanza per un efficace organizzazione della didattica, oltre che per rispondere ai requisiti di efficienza ministeriali. I dati a disposizione hanno permesso di calcolare i tassi di abbandono per coorti di immatricolati negli accademici dal 2005/2006 al 2007/2008, mentre dall a.a. successivo non sono più computate le mancate iscrizioni tra gli abbandoni impliciti. Gli abbandoni reali infatti non possono essere considerati solo quando esista una rinuncia esplicita agli studi, ma anche nei casi si mancata reiscrizione o trasferimento ad altro Ateneo. Non sono considerati abbandoni, invece, i passaggi di corso (intrateneo). Il Grafico 4 evidenzia come per le tre coorti di immatricolati negli a.a. dal 2005/2006 al 2007/2008 il tasso di abbandono medio al I anno di corso a livello di Ateneo sia stato pari al 27%, cui si aggiunge un ulteriore 7% di abbandoni al II anno. Le Facoltà i cui studenti abbandonano gli studi in percentuale molto al di sotto della media di Ateneo sono quelle di Architettura (12%), Medicina e chirurgia (5%) e Medicina veterinaria (13,5%), oltre ai corsi Interfacoltà (16%) ovvero le Facoltà da sempre a numero chiuso. Tutte le altre Facoltà soffrono ancora di tassi di abbandono al I anno superiori ad un quarto degli immatricolati, con valori prossimi ad un terzo degli immatricolati nelle Facoltà di Farmacia (33%, che ha programmato l accesso solo nel 2006/2007), Scienze politiche (33%) ed Economia (33%). Il Grafico 5 presenta l evoluzione del tasso di abbandono al primo anno di corso degli studenti immatricolati nelle diverse Facoltà. I dati, costanti a livello medio di Ateneo, poco sopra il 25%, mostrano in alcuni casi una tendenziale riduzione degli abbandoni (es. Agraria e Lingue) ed in altri una chiara tendenza alla crescita (es. Architettura e Scienze Politiche), mentre nello specifico della Facoltà di Farmacia spiegano ulteriormente come il picco di immatricolati

4 48 Barbara Pes nell a.a. 2007/2008 si sia poi immediatamente trasformato nel 38% di abbandoni. È utile sottolineare come 4 delle 5 Facoltà che mediamente, negli ultimi 5 anni accademici hanno attratto la maggiore quantità di immatricolati (Lettere e filosofia; Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, escludendo pertanto Medicina e chirurgia), siano anche le Facoltà con la maggiore quota di abbandoni. Iscritti regolari Gli iscritti regolari sono gli studenti iscritti all Università da un numero di anni pari o inferiore a quelli previsti per la durata normale del corso a cui sono iscritti. La regolarità è calcolata in base all anno di prima immatricolazione, pertanto esistono degli studenti che per il Ministero non sono studenti regolari, ma per l Ateneo sono studenti in corso (es: studenti che hanno ottenuto abbreviazione di corso oppure trasferiti da altri Atenei). Dovrebbero essere correttamente calcolati anche gli studenti part-time per cui, ad esempio, uno studente part-time iscritto al 5 anno di un corso di laurea triennale è studente in corso e pertanto regolare in quanto il numero di anni previsti per il conseguimento del titolo di laurea raddoppia rispetto alla durata stabilita per gli studenti full time. Dall analisi del Grafico 6 si palesano le Facoltà che riescono meglio a seguire le carriere dei propri studenti al fine di evitare di far loro superare la durata normale del corso di studi cui sono iscritti. La Facoltà di Architettura, grazie alla giovane età e all impegno profuso nell attività di tutorato supera tutte le altre per la percentuale di studenti regolari in rapporto agli iscritti totali (68%) anche se il trend è decrescente, seguono la Facoltà di Medicina e chirurgia (59%)e la Facoltà di Farmacia (60%), che, come Architettura, beneficiano da tempo del numero programmato. A livello di Ateneo la media complessiva di studenti regolari è migliorata dal 45% dell a.a 2005/2006 al 50% dell a.a. 2009/2010. Fuori corso I dati sugli studenti fuori corso, che dovrebbero essere complementari rispetto agli studenti regolari (non è esattamente così, come sopra evidenziato) mostrano comunque come le Facoltà con il maggior numero di studenti regolari siano le stesse che contano il minor numero di studenti fuori corso (Architettura con il 14% e Medicina e chirurgia con il 21%). A livello complessivo, l Ateneo ha mostrato una riduzione del numero di

5 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 49 fuori corso in rapporto agli iscritti totali in riduzione dall a.a. 2005/2006 (47%) all a.a. 2009/2010 (37%). Sicuramente buona parte di tale riduzione è spiegata con il passaggio ai nuovi corsi di laurea ex DM 270/04 attivati da tutte le Facoltà a partire dall a.a. 2008/2009 e fortemente consigliati in particolar modo agli studenti fuori corso al fine di rientrare in corso e ridurre il numero di esami da sostenere (non si dimentichi che l applicazione del DM 270 ha portato alla riduzione del numero massimo di esami da sostenere per ogni corso di studi). Crediti maturati Anche in questo caso (si veda il Grafico 8) la Facoltà di Architettura, insieme alla Facoltà di Medicina e chirurgia evidenziano come i Corsi di laurea (triennali e a ciclo unico) a numero chiuso permettono alle Facoltà di selezionare oltre che i migliori tra coloro che partecipano al test d ammissione anche i più motivati, che, pertanto iniziano fin da subito a studiare, sostenere e superare esami, maturando crediti. La stessa Facoltà di Architettura, tuttavia, mostra uno dei trend negativi più rilevanti negli ultimi tre anni accademici, forse a causa dell ampliamento dell offerta didattica. Per le Facoltà con corsi di laurea specialistica e magistrale si può notare, dal Grafico 9, come la maggiore maturità degli studenti (che hanno già affrontato e superato un percorso di laurea) faccia aumentare (anche notevolmente, come nel caso di Giurisprudenza) la percentuale di crediti maturati dagli studenti iscritti al primo anno di tali corsi. Per quasi tutte le facoltà è, comunque, evidente come gli studenti più motivati e preparati siano stati attratti nei primi anni di attivazione dei corsi specialistici. Laureati Il numero dei laureati, per anno accademico, a livello di Ateneo, si è costantemente ridotto dai 1965 del 2005/2006 ai 1405 dell a.a. 2008/2009, anche se occorre rilevare che per l anno accademico 2008/2009 i dati sono incompleti in quanto la sessione di laurea dell anno in questione va da maggio 2009 e termina ad aprile 2010, ma i dati delle ultime sessioni di laurea (aprile 2010) non sono stati computati. Guardando i dati per singola Facoltà (Grafico 11), le Facoltà che aumentano la percentuale di laureati in rapporto al totale di Ateneo sono: Agraria, Farmacia e Scienze MM.FF.NN. (anche se in termini assoluti la Facoltà di Agraria sembrerebbe piuttosto stabile).

6 50 Barbara Pes Punti di forza e di debolezza Elaborazione di Maria Paola Masu e propria su dati forniti dai Referenti amministrati per la didattica A supporto delle scelte di programmazione e organizzazione della didattica, anche al fine di razionalizzare i processi decisionali, sarebbe opportuno effettuare un attenta analisi SWOT (Strenghts ovvero Punti di forza, Weakness cioè Punti di debolezza, Opportunities vale a dire Opportunità e Threats ovvero Rischi) basata sull oggettività dei dati delle carriere studentesche e sull esperienza soggettiva dei singoli Referenti amministrativi per la didattica. Il contributo delle conoscenze specifiche per Facoltà e dell analisi personale di ogni referente ha permesso, per il momento, di concentrarsi sull individuazione dei principali punti di debolezza del sistema della didattica e dei punti di forza su cui poter basare l implementazione generalizzata di buone pratiche per migliorare le performance di Facoltà e Ateneo. Per quanto riguarda i Punti di forza evidenziati dai Referenti per la didattica delle Facoltà, al contrario dei punti di debolezza, sui quali si è riscontrata una certa uniformità di visione, sono talvolta molto differenti, tanto da rappresentare delle criticità, anche gravi, per alcune Facoltà. servizi telematici e buon funzionamento del sito web di Facoltà a supporto delle attività didattiche (Architettura, Economia, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Lingue e letterature straniere, Medicina veterinaria, Scienze MFN, Scienze politiche); presenza strutture didattiche (laboratori) adeguate alle esigenze e di ultima generazione (Farmacia, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Medicina e chirurgia, Scienze MFN, Scienze politiche); rapporti con le imprese e il mercato del lavoro: obbligo di tirocinio (Agraria, Farmacia, Lettere e filosofia) o elevata possibilità di scelta tra aziende/enti convenzionati (Economia, Giurisprudenza, Lingue e letterature straniere, Scienze MFN); obbligo di frequenza alle lezioni (Agraria, Architettura, Farmacia, Medicina veterinaria, Medicina e chirurgia); aumento della quota di studenti regolari (Agraria, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Lingue e letterature straniere, Scienze MFN); programmazione degli accessi (Architettura, Farmacia, Lettere e filosofia, Medicina e chirurgia);

7 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 51 elevato rapporto docenti/studenti (Agraria, Farmacia, Medicina e chirurgia, Medicina veterinaria); riduzione studenti fuori corso (Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Lingue e letterature straniere, Scienze MFN); elevata percentuale (o in aumento) di laureati in corso (Architettura, Economia, Medicina e chirurgia, Medicina veterinaria); elevato rapporto esercitazioni/lezioni (Agraria, Farmacia, Lingue e letterature straniere); copertura quasi totale degli insegnamenti con docenti interni (Economia, Giurisprudenza); forte spinta verso l internazionalizzazione (Architettura); corpo docente giovane e motivato (Economia). Carenze relative alla didattica che si registrano nella maggior parte delle Facoltà: studenti poco consapevoli e motivati (carenze nell orientamento in ingresso) con conseguenti elevati tassi di abbandono; lacune degli studenti nelle conoscenze di base (soprattutto per facoltà scientifiche); difficoltà di orientamento in itinere per gli studenti con conseguenze sui tassi di abbandono e la regolarità delle carriere; monitoraggio delle carriere frammentario e non strutturato: inacessibilità costante ai dati delle carriere, mancanza di mandato chiaro ai referenti per la didattica o personale dedicato e carenza di strumenti adeguati presso le Facoltà (inacessibilità ai dati reali del datawarehouse, il software GISS è poco adatto ad un analisi sistematica e approfondita delle carriere studentesche per coorti; inoltre si registrano casi di lentezza nella gestione delle pratiche studenti e nel caricamento dei dati sul Datawarehouse); didattica sbilanciata su aspetti meramente teorici (limitato numero di ore per esercitazioni pratiche, laboratorio e tirocini formativi); difficoltà nella gestione dei calendari per cause molteplici, che spesso si sovrappongono: carenza di aule, frammentazione delle strutture dislocate in sedi diverse e lontane tra loro, personale amministrativo o tecnico insufficiente per la gestione dell orario, delle aule e dei laboratori; le Facoltà non monitorano le carriere post-laurea e la spendibilità del titolo sul mercato del lavoro. Limitate attività di job-placement e orientamento in uscita.

8 52 Barbara Pes Per potenziare o in alcuni casi avviare le attività proposte per rispondere ai problemi c è necessità di un mandato chiaro e strategico ai Referenti per la didattica e/o personale dedicato ed appositamente formato. Oggi le attività a supporto della didattica sopra evidenziate come possibili soluzioni ai problemi riscontati, dove già avviate, vengono svolte in maniera poco strutturata, oltre che dal referente per la didattica, dai docenti facenti parte delle Commissioni didattiche, di orientamento, di tutorato ecc. che hanno la possibilità di occuparsene nei tempi e negli spazi residui, da studenti senior, da tutor o altro personale esterno precario e spesso senza la formazione specialistica che sarebbe richiesta. Per cercare di migliorare le performance legate alla didattica, in modo da limitare i tassi di abbandono e stimolare carriere più regolari, anche in termini di crediti maturati, le soluzioni che ad oggi molte Facoltà hanno adottato sono: Corsi zero o propedeutici rivolti agli studenti che manifestano in ingresso lacune di base e debiti formativi pregressi; istituzione di esami in itinere per tutti gli insegnamenti, per stimolare un impegno costante e più efficace da parte dello studente che si tramuti in carriere più regolari; potenziamento delle Commissioni didattiche di Facoltà e dei Corsi di studio e del mandato ad esse assegnato; assunzione annuale di tutor esterni per coadiuvare gli studenti nello studio; adozione di sistemi di monitoraggio della qualità della didattica, del grado di soddisfazione degli studenti e della corretta attribuzione dei CFU. Questi problemi potrebbero essere superati da strumenti informatici come la compilazione di format elettronici via web eventualmente legati all iscrizione agli esami; numero programmato per l accesso ad alcuni corsi di laurea. Non sempre, tuttavia, la diminuzione/selezione degli iscritti ha portato ad una migliore qualità delle performance degli studenti. Si è notato, invece, un filtro sulla preparazione degli studenti nei casi in cui è stato previsto un voto minimo di accesso; contatti con le scuole superiori, anche inviando simulazioni di test di accesso: su questo terreno, purtroppo, si è riscontrato uno scarso interesse da parte degli istituti scolastici; introduzione della registrazione on-line agli esami e dell utilizzo del web a

9 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 53 supporto della didattica (bacheche docenti, materiale didattico scaricabile, ecc.). Ad oggi non è ancora possibile valutare in maniera puntuale i risultati ottenuti con l adozione di questi strumenti nelle Facoltà, anche a causa, in molti casi, dei continui cambiamenti dell offerta didattica e della struttura dei corsi. Alcuni risultati sono, comunque, già visibili: graduale aumento degli studenti laureati in corso o entro un anno fuori corso; miglioramenti della comunicazione con gli studenti nelle Facoltà grazie a siti web aggiornati e completi di documenti scaricabili e informazioni utili. Sono ancora molti, però, gli studenti restii ad utilizzare la posta elettronica e le piattaforme informatiche. È necessario, quindi, studiare ulteriori forme di coinvolgimento e stimolo alla diffusione delle tecnologie informatiche a supporto della didattica; aumentano le borse di studio Erasmus a disposizione, anche se non sempre ne consegue un aumento degli studenti in partenza. La mancanza della previsione nell ordinamento dei CdS di un periodo di studio o tirocinio all estero, come anche la mancata valorizzazione (in termini di votazione di laurea) dell esperienza Erasmus non incentiva gli studenti migliori a partecipare a tali progetti, in quanto si ritiene possano solo rallentare il tempo di conseguimento del titolo.

10 54 Barbara Pes Grafico 1: Numero di immatricolati dell Ateneo degli ultimi 5 anni accademici Grafico 2: Numero medio di immatricolati nelle Facoltà dell Ateneo degli ultimi 5 anni accademici

11 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 55 Grafico 3: Numero di immatricolati generici per Facoltà negli ultimi 5 anni accademici Grafico 4: Tasso di abbandono al I e II anno di corso per Facoltà (media coorti dal 2005/2006 al 2007/2008)

12 56 Barbara Pes Grafico 5: Tasso di abbandono I anno di corso (media coorti dal 2005/2006 al 2007/2008) Grafico 6: Iscritti regolari in rapporto al numero totale di iscritti per Facoltà negli ultimi 5 anni accademici

13 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 57 Grafico 7: Iscritti fuori corso in rapporto al numero totale di iscritti per Facoltà e per anno accademico Grafico 8: Crediti maturati in rapporto ai crediti maturabili al 1 anno dei corsi di laurea e a ciclo unico per Facoltà per anno accademico

14 58 Barbara Pes Grafico 9: Percentuale di crediti maturati in rapporto ai crediti maturabili al 1 anno dei corsi di laurea specialistica o magistrale per Facoltà per anno accademico Grafico 10: Andamento del numero di laureati a livello di Ateneo per anno accademico

15 Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza 59 Grafico 11: Quota di laureati per Facoltà e per anno accademico sul totale di Ateneo

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