LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI A REGOLA D ARTE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI A REGOLA D ARTE"

Transcript

1 LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI A REGOLA D ARTE Relatore Ing. Daniele MEGNA Presidente AIIGM PROVIDER ACCREDITAMENTO ECM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI - I REQUISITI DELLE NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 27 Novembre 2012, Politecnico di Milano

2 Quadro normativo Temi trattati Descrizione degli impianti Criteri generali di progettazione e dimensionamento degli impianti secondo gli standard normativi Intervento della struttura sanitaria nel processo di progettazione Fondamenti di progettazione e correlazione tra requisiti di progettazione, standard normativi e requisiti cogenti 2

3 Quadro normativo D. Lgs. 24 febbraio 1997, n.46 e s.m.i. (Direttiva 93/42/CEE e s.m.i.) UNI EN ISO UNI EN ISO Decreto Ministeriale 18 settembre 2002 Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 e s.m.i. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio

4 Decreto Ministeriale 18 settembre Distribuzione dei gas medicali Gli impianti di distribuzione dei gas medicali devono essere realizzati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti e delle norme di buona tecnica. Art. 5 Progettazione degli impianti Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti gas medicali deve essere redatto un progetto. Il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta. 4

5 Descrizione degli impianti GENERALITÀ Gli impianti sono destinati a distribuire, all'interno delle strutture sanitarie, gas medicinali, miscele di gas medicinali, vuoto, e ad evacuare gas e vapori anestetici. Gli interventi riguardanti tali impianti che possono venire effettuati nelle strutture sanitarie si possono in generale suddividere in due grandi categorie: NUOVI IMPIANTI; MODIFICHE DI IMPIANTI ESISTENTI. Sia i nuovi impianti sia le modifiche di impianti esistenti sono considerati come dispositivi medici, soggetti pertanto alla Direttiva 93/42/CEE ed alla marcatura CE. 5

6 Descrizione degli impianti IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI Gli impianti di distribuzione dei gas medicinali sono destinati a distribuire i gas partendo da uno stoccaggio in bombole o in contenitori criogenici, fissi o mobili; nel caso dell'aria medicinale e dell'aria medicinale sintetica essa può essere prodotta in loco mediante compressori o miscelatori. Gli impianti sono schematicamente composti da una rete di distribuzione, da un sistema di controllo, di monitoraggio e di allarme e da unità terminali alle quali l'operatore connette le varie apparecchiature direttamente o tramite tubi flessibili muniti di appositi innesti (diversi per ogni tipo di gas e non intercambiabili). La rete di distribuzione è alimentata da una centrale di alimentazione i cui componenti possono rientrare nel campo di applicazione di diverse Direttive. Le unità terminali possono essere installate a parete o su travi testa letto nei locali di degenza, su pareti tecniche e su utenze pensili nei reparti operatori e di terapia intensiva. 6

7 Gli impianti di distribuzione del vuoto sono destinati a fornire la pressione negativa utilizzata per l'aspirazione endocavitaria. Gli impianti sono schematicamente composti da: una rete di distribuzione Descrizione degli impianti IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL VUOTO un sistema di controllo, di monitoraggio e di allarme unità terminali alle quali l'operatore connette le varie apparecchiature direttamente o tramite tubi flessibili muniti di appositi innesti (diversi da quelli per i gas compressi). La rete di distribuzione è alimentata da una centrale con pompe del vuoto. Le unità terminali possono essere installate a parete o su travi testa letto nei locali di degenza, su pareti tecniche e su utenze pensili nei reparti operatori e di terapia intensiva. 7

8 Descrizione degli impianti IMPIANTI DI EVACUAZIONE GAS ANESTETICI Gli impianti di evacuazione dei gas anestetici sono destinati a prelevare e ad evacuare all'esterno i gas ed i vapori anestetici respirati dal paziente durante il trattamento di anestesia allo scopo di prevenire l'accumulo degli stessi all'interno delle sale operatorie. Gli impianti possono essere di due tipi: con uno o più eiettori azionati da aria compressa; con soffiante o con altri generatori di pressione negativa. In entrambi i casi sono schematicamente composti da un generatore di pressione negativa (eiettore o soffiante), da un sistema di controllo e di monitoraggio e da unità terminali alle quali l'operatore connette le apparecchiature per l'anestesia mediante tubi flessibili muniti di appositi innesti, non intercambiabili con quelli per i gas medicinali e per il vuoto. Anche queste unità terminali possono essere installate a parete, su pareti tecniche e su utenze pensili. 8

9 Descrizione degli impianti NUOVI IMPIANTI Si definiscono nuovi impianti di distribuzione dei gas medicinali quelli di nuova fabbricazione che sono collegati direttamente ad una centrale di gas dedicata e costituiti da una rete di distribuzione, un sistema di regolazione della pressione, un sistema di monitoraggio e di allarme ed unità terminali. Si definiscono nuovi impianti di distribuzione del vuoto quelli di nuova fabbricazione che sono collegati direttamente ad una centrale dedicata con pompe del vuoto e comprendenti una rete di distribuzione, un sistema di monitoraggio e di allarme ed unità terminali. 9

10 Descrizione degli impianti NUOVI IMPIANTI Si definiscono nuovi impianti di evacuazione dei gas anestetici con eiettore quelli di nuova fabbricazione che richiedono l'installazione di una rete di distribuzione collegata direttamente a valle di una centrale dell'aria compressa e che comprendono un sistema di regolazione della pressione, un sistema di monitoraggio e di allarme, unità terminali e tubazioni a valle delle unità terminali per lo scarico all'esterno. Si definiscono nuovi impianti di evacuazione dei gas anestetici con soffianti quelli di nuova fabbricazione che sono collegati direttamente a monte della soffiante e comprendenti un sistema di controllo di regolazione, un sistema di monitoraggio, unità terminali e tubazioni a valle della soffiante per lo scarico all'esterno. 10

11 Modifiche di impianti esistenti Si considerano modifiche di impianti esistenti le seguenti attività: estensione di impianto (ampliamento) che comporti l'installazione di nuove sezioni di impianto per alimentare unità terminali aggiuntive rispetto a quelle esistenti; sostituzioni o rimesse a nuovo di sezioni di impianto, comprese le sorgenti di alimentazione; cambio di destinazione d uso dell impianto o di sue sezioni. Sono escluse dalla definizione di modifica: le attività di manutenzione preventiva e/o riparazione volte a garantire o ripristinare la funzionalità dell impianto nella sua configurazione originale; la sostituzione dei singoli componenti esistenti con altri aventi le medesime caratteristiche. In tutti gli interventi per la modifica di un impianto esistente si deve prestare particolare attenzione ad alcune fasi critiche nel processo di progettazione e fabbricazione, di seguito esaminate 11

12 Modifiche di impianti esistenti DATI IN INGRESSO La progettazione di una modifica richiede che il fabbricante acquisisca i dati di progetto e le caratteristiche dell'impianto esistente (capacità delle sorgenti, portata delle centrali, dimensioni delle tubazioni, ecc.) e li consideri come dati di ingresso. In particolare è opportuno valutare: se le centrali di alimentazione esistenti siano in grado di garantire la portata totale richiesta dall'impianto a seguito della modifica prevista; se i componenti già installati (ad esempio le tubazioni, i riduttori di secondo stadio e le valvole di intercettazione) siano compatibili con la modifica in esame. Il proprietario degli impianti esistenti dovrà fornire al fabbricante i dati di ingresso necessari per la progettazione delle modifiche. L esame di tali dati è essenziale per stabilire se la modifica richiesta possa può essere realizzata senza pregiudicare la funzionalità e la sicurezza dell'impianto esistente. Secondo la Direttiva 93/42/CEE una modifica di un impianto esistente, realizzata prima o dopo la sua entrata in vigore, può essere considerata come la combinazione di un dispositivo medico marcato o non marcato CE, con un dispositivo medico marcato CE. 12

13 Schema tipico IDGM 13

14 Componenti tipici IDGM CENTRALI DI ALIMENTAZIONE bombole di gas serbatoi criogenici compressori/miscelatori d aria concentratori di ossigeno pompe del vuoto tubazioni valvole di intercettazione sistemi di decompressione evaporatori sistemi di filtrazione serbatoi 14

15 Componenti tipici IDGM RETE DI DISTRIBUZIONE tubazioni valvole di intercettazione riduttori di pressione di linea unità terminali SISTEMA DI MONITORAGGIO E ALLARME sensori pannelli indicatori impianti elettrici di servizio sistemi di controllo (PLC, PC, ecc.) 15

16 Schema tipico SDEGA 1 Generatore 2 Rete di scarico 3 Unità terminali 4 Sistema di indicazione 5 Tubazione di scarico 6 Mezzi di regolazione pressione e portata 7 Punto di scarico 8 Alimentazione generatore 16

17 Componenti tipici SDEGA soffianti sorgenti di alimentazione aria compressa ed eiettori venturi sistemi di regolazione della pressione e della portata tubazioni metalliche e non metalliche riduttori di pressione valvole di intercettazione unità terminali sistemi di controllo, monitoraggio e allarme 17

18 Criteri di progettazione IDGM PRINCIPI FONDAMENTALI Continuity: continuità di erogazione dei gas Identity: garanzia dell identità dei gas erogati Quality: corretta composizione dei gas erogati, con contaminanti nei limiti F.U. Quantity: adeguata portata e pressione ai punti di utilizzo Usability: facilità di gestione e funzionamento in sicurezza (es. uso, manutenzione, emergenza) 18

19 Criteri di progettazione IDGM Continuity Assicurare la fornitura di gas medicali al paziente anche in condizione di singolo guasto La centrale di alimentazione deve comprendere almeno tre sorgenti di alimentazione (primaria, secondaria e di riserva) Il layout della rete di distribuzione deve ridurre i rischi di danneggiamento meccanico delle tubazioni Ogni posto letto/posto paziente deve essere alimentato da almeno due riduttori di pressione collegati in by-pass e in modo permanente alla rete di distribuzione 19

20 Criteri di progettazione IDGM Identity Garanzia dell identità dei gas erogati Corretta accettazione dell'impianto Prove di identità dei gas Quality Corretta qualità del gas fornito al paziente Componenti compatibili e gas specifici Progetto adeguato delle centrali di alimentazione con compressori, miscelatori e concentratori di ossigeno Posizionamento appropriato Protezione delle centrali di alimentazione e degli stoccaggi 20

21 Criteri di progettazione IDGM Quantity Adeguate prestazioni dell'impianto Definizione tipologia e numero punti di utilizzo Definizione pressioni richieste ai punti di utilizzo Definizione portate necessarie ai punti di utilizzo Correzione portate con opportuni coefficienti Dimensionamento sezioni della rete di distribuzione Definizione layout della rete di distribuzione Scelta componenti adeguati Scelta tipologia e potenzialità centrale di alimentazione Verifica perdite di carico Validazione e accettazione (collaudi) 21

22 Criteri di progettazione IDGM Usability Facilità di gestione e funzionamento in sicurezza Componenti compatibili, sicuri ed affidabili Layout dell impianto intuitivo Tipo e posizione dei componenti che facilitano l'uso, la manutenzione e le modifiche all impianto Punti di interfaccia gas specifici e correttamente etichettati Punti di alimentazione per emergenza e manutenzione 22

23 Criteri di progettazione SDEGA PRINCIPI FONDAMENTALI Continuity: continuità di funzionamento Quantity: adeguata portata e pressione ai punti di utilizzo Usability: facilità di gestione e funzionamento in sicurezza (es. uso, manutenzione, emergenza) 23

24 Criteri di progettazione SDEGA Continuity Continuità di funzionamento anche in condizione di singolo guasto L impianto di evacuazione dei gas anestetici con eiettori ad aria compressa (sistema venturi) deve avere almeno due sorgenti di alimentazione di aria compressa L impianto di evacuazione dei gas anestetici con generatori centralizzati deve avere almeno due ventilatori, soffianti o pompe del vuoto dedicate 24

25 Criteri di progettazione SDEGA Quantity L impianto deve essere dotato di mezzi che garantiscano la regolazione della pressione e della portata indipendentemente dal numero di unità terminali contemporaneamente in uso 25

26 TIPOLOGIE DI IMPIANTI Differenziazione in base al tipo di centrale di alimentazione: + + gas compresso o liquido in bombole gas liquido in serbatoi criogenici e non criogenici compressori d aria miscelatori d aria pompe del vuoto

27 IMPIANTO CON TRE FONTI DI ALIMENTAZIONE LEGENDA DEI SOTTOINSIEMI LEGENDA DEI COMPONENTI A Sorgente primaria con riduttore di alta pressione 1 Valvola di intercettazione fonte di alimentazione B Sorgente secondaria con riduttore di alta pressione 2 Valvola generale di intercettazione C Sorgente di riserva con riduttore di alta pressione 4 Valvola di intercettazione colonna montante E Sistema di distribuzione con riduttori di pressione da linea 5 Valvola di intercettazione diramazione 10 Valvola di scarico 11 Valvola antiritorno 12 Punto di ingresso per manutenzione 13 Pressostato 27

28 IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE DEL VUOTO LEGENDA DEI SOTTOINSIEMI LEGENDA DEI COMPONENTI V Sorgente di vuoto 1 Valvola di intercettazione fonte di alimentazione U Serbatoio 2 Valvola generale di intercettazione T Gruppo filtrante 4 Valvola di intercettazione colonna montante S Scarico condensa 5 Valvola di intercettazione diramazione W Rete di distribuzione del vuoto 13 Pressostato 28

29 DISTRIBUZIONE DI AREA CON DUE RIDUTTORI DI PRESSIONE DI LINEA IN PARALLELO X Collegamento alla colonna montante/diramazione 11 Valvola antiritorno 6 Valvola di area 12 Punto di ingresso per manutenzione 7 Valvola di intercettazione per manutenzione 13 Pressostato 8 Riduttore di pressione di linea 16 Tubo flessibile 9 Unità terminale 29

30 RETE AD ANELLO Rete di distribuzione primaria Rete di distribuzione primaria Comp. A Comp. D Comp. B Comp. C Rete di distribuzione primaria Rete di distribuzione primaria 30

31 Il ruolo della struttura sanitaria SOGGETTO UTILIZZATORE DELL IMPIANTO RESPONSABILE DELLA GESTIONE OPERATIVA La norma richiede un intervento concreto di collaborazione con il fabbricante dell impianto da parte della struttura sanitaria durante tutto il ciclo di vita dell impianto, dal concepimento alla dismissione, passando dalle fasi di progettazione, realizzazione, accettazione e gestione operativa 31

32 Il ruolo della struttura sanitaria REQUISITI DEFINITI IN ACCORDO CON IL FABBRICANTE Numero di unità terminali per posto letto/servizio Disposizione delle unità terminali in ogni reparto Portate richieste Fattori di contemporaneità Posizionamento e dimensionamento degli stoccaggi delle sorgenti di alimentazione Numero di bombole piene da tenere stoccate Posizione delle sorgenti di riserva Posizione dei punti di alimentazione per manutenzione Ubicazione dei pannelli di allarme locali e remoti Ubicazione delle valvole di intercettazione Estensione delle aree servite da ogni valvola di intercettazione di area 32

33 Fondamenti di progettazione DIAGRAMMA DI FLUSSO 1. Definizione criteri e requisiti 2. Calcolo portate 3. Definizione layout 4. Dimensionamento tubazioni 5. Selezione componenti 6. Verifica perdite di carico INSTALLAZIONE SI OK? NO 33

34 Fondamenti di progettazione PER LA PROGETTAZIONE DI UN IMPIANTO GAS MEDICALE, OLTRE A QUANTO PREVISTO DALLE NORME DI RIFERIMENTO, DEVONO ESSERE VALUTATI I SEGUENTI PARAMETRI: CAPACITÀ E PORTATA DELLE CENTRALI DIMENSIONI DELLE TUBAZIONI POSIZIONAMENTO DELLE UNITÀ TERMINALI PORTATA E FATTORI DI CONTEMPORANEITÀ SPECIFICHE DEI RIDUTTORI DI LINEA CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO E ALLARME 34

35 Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO Il dimensionamento di OGNI SEZIONE dell impianto viene determinato in funzione di: NUMERO DI PRESE FLUSSO EFFETTIVO DI GAS PER OGNI PRESA 35

36 Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO 36

37 Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO 37

38 Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO VALUTAZIONE DEL COEFFICIENTE s Dall esperienza si considerano i seguenti valori s = 0,8 per gas compressi s = 0,75 per il vuoto 38

39 Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO 39

40 Pressione (bar) Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO Per utilizzare l equazione riportata in precedenza relativa al calcolo del diametro delle tubazioni nelle varie sezioni, è necessario utilizzare alcune informazioni che derivano direttamente dal produttore, per esempio il legame tra pressione e portata. RIDUTTORE 2 STADIO 4,85 4,8 4,75 4,7 4,65 4,6 4,55 4,5 4,45 4,4 4, Portata (m 3 /h) 40

41 Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO PORTATA MASSIMA PER LE TUBAZIONI DEI GAS COMPRESSI Diametro interno Flusso effettivo (mm) P r = 4 bar (m 3 /h) P r = 4 bar (L/min) 8 13,6 226, ,2 353, ,6 509, ,6 693, ,3 905, , , ,7 NOTA: Per i gas sotto pressione si consiglia di utilizzare il diametro interno minimo di 8 mm 41

42 Diametro interno Fondamenti di progettazione CRITERI DI DIMENSIONAMENTO PORTATA MASSIMA PER LE TUBAZIONI DEL VUOTO Flusso teorico V= 100 m/s P r = -0,65 bar Flusso del vuoto Flusso effettivo Applicato coefficiente pari a 0,75 (mm) (L/min) (m 3 /h) (L/min) (m 3 /h) 8 105,6 6,3 79,2 4, ,0 9,9 123,8 7, ,7 14,3 178,2 10, ,5 19,4 242,6 14, ,5 25,4 316,9 19, ,7 32,1 401,1 24, ,2 39,6 495,1 29, ,7 66,9 836,8 50, ,4 89, ,1 66, ,7 158, ,5 118,8 NOTA: Dall esperienza pratica è emerso che è indispensabile applicare un fattore di sicurezza di 0,75 per le tubazioni del vuoto 42

43 Fondamenti di progettazione RELAZIONE TRA TEMPERATURA E PRESSIONE APPENDICE E - UNI EN ISO

44 Fondamenti di progettazione RELAZIONE TRA TEMPERATURA E PRESSIONE 44

45 Fondamenti di progettazione RELAZIONE TRA TEMPERATURA E PRESSIONE X : Pressione nella tubazione, in kilopascal (kpa) Y : Variazione della temperatura, in gradi Celsius ( C) 45

46 CONTESTO: Ristrutturazione e adeguamento di una struttura ospedaliera AMBITO DEL PROGETTO Fondamenti di progettazione ESEMPIO 1 - DIMENSIONAMENTO Rete di distribuzione configurata a doppio stadio. Le aree considerate non riguardano la distribuzione primaria ma le seguenti estensioni e ristrutturazioni: Estensione di un blocco che prevede la realizzazione di un sesto piano che prevede un blocco operatorio (6 sale con area di preparazione e risveglio) e una centrale di sterilizzazione. Ristrutturazione del secondo e terzo piano di un padiglione che prevede: degenza di medicina (distribuzione di ossigeno e vuoto nelle camere di degenza e sale visita) Servizio di endoscopia digestiva (distribuzione di ossigeno, aria 4 bar e vuoto) Reparto di degenza pediatrica (distribuzione di Ossigeno e vuoto) 46

47 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 1 - DIMENSIONAMENTO REPARTO DI MEDICINA REPARTO GAS Q n Q p NR. PRESE Q p * MEDICINA OSSIGENO 5 l/min 0,2 1 l/min l/min MEDICINA VUOTO 5 l/min 0,3 1,5 l/min 51 76,5 l/min REPARTO DI MEDICINA, ENDOSCOPIA REPARTO GAS Q n Q p NR. PRESE Q p * MEDICINA OSSIGENO 5 l/min 0,2 1 l/min l/min MEDICINA VUOTO 5 l/min 0,3 1,5 l/min 35 52,5 l/min ENDOSCOPIA OSSIGENO 15 l/min 0,5 7,5 l/min 4 30 l/min ENDOSCOPIA VUOTO 10 l/min 0,3 3 l/min 4 12 l/min ENDOSCOPIA ARIA COMPRESSA 15 l/min 0,2 3 l/min 5 15 l/min 47

48 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 1- DIMENSIONAMENTO PEDIATRIA, NEUROPSICHIATRIA INFANTILE REPARTO GAS Q n Q p NR. PRESE PEDIATRIA OSSIGENO 5 l/min 0,2 1 l/min l/min PEDIATRIA VUOTO 5 l/min 0,3 1,5 l/min 27 40,5 l/min NEUROPSICHIATRIA OSSIGENO 5 l/min 0,2 1 l/min 5 5 l/min NEUROPSICHIATRIA VUOTO 5 l/min 0,3 1,5 l/min 5 7,5 l/min BLOCCO OPERATORIO REPARTO GAS Q n Q p NR. PRESE SALE OPERATORIE OSSIGENO 20 l/min 0,2 20 l/min l/min SALE OPERATORIE PROTOSSIDO 10 l/min 0,3 10 l/min l/min SALE OPERATORIE ARIA MEDIALE 15 l/min 0,2 7,5 l/min l/min SALE OPERATORIE VUOTO 60 l/min 0,3 30 l/min l/min SALE OPERATORIE ARIA MOTRICE 500 l/min 0,2 100 l/min l/min Q p * Q p * 48

49 Fondamenti di progettazione DIAGRAMMA DI FLUSSO 1. Definizione criteri e requisiti 2. Calcolo portate 3. Definizione layout 4. Dimensionamento tubazioni 5. Selezione componenti 6. Verifica perdite di carico INSTALLAZIONE SI OK? NO 49

50 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 1. Definizione criteri e requisiti Norma FD S :

51 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 1. Definizione criteri e requisiti Blocco operatorio con 3 sale di chirurgia generale Unità terminali: UNI 9507 Pressione nominale: 4,5 bar 51

52 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 2. Calcolo portate Ossigeno sala operatoria di Chirurgia generale Dalla norma: n. unità terminali: 2 portata per unità terminale: 20 L/min coefficiente di contemporaneità: 50% portata ossigeno per sala operatoria: 20 L/min 52

53 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 2. Calcolo portate Nuovo blocco operatorio con 3 sale di chirurgia generale: n. sale operatorie: 3 portata ossigeno per sala operatoria: 20 L/min portata totale ossigeno: 60 L/min 53

54 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 3. Definizione layout Ubicazione centrali di alimentazione Posizione unità terminali all'interno delle 3 sale di chirurgia generale Posizione quadri di intercettazione Posizione quadri di riduzione di linea Posizione pannelli di allarme Posizione unità di alimentazione per emergenza e manutenzione Definizione passaggio tubazioni 54

55 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 4. Dimensionamento tubazioni Norma FD S :2011 D = Diametro interno della tubazione [mm] Q = Portata [mc/h] V = velocità del gas [m/s] Pa = Pressione assoluta [bar] 55

56 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 4. Dimensionamento tubazioni Dimensionamento preliminare Q = 3,6 mc/h k = Coefficiente di sicurezza portata ossigeno: 0,8 Velocità massima per l'ossigeno: 15 m/s Q1 = Q:k = 3,6:0,8 = 4,5 mc/h V = 15 m/s Pa = 4,5+1 = 5,5 bar D = 4,4 mm 56

57 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 5. Selezione componenti Tubazioni Requisiti di progetto 4,5 L/min, equivalenti a 4,5 mc/h Massima distanza dal riduttore di linea e un'unità terminale: 25 metri Tubo scelto: rame EN Diametro interno: 8 mm (cautelativo) 57

58 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 5. Selezione componenti Riduttore di linea 58

59 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 6. Verifica perdite di carico Darcy-Weisbach dpd = h1 g 59

60 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 6. Verifica perdite di carico f = Fattore di attrito è funzione di V e D è funzione della rugosità del tubo è funzione della viscosità del gas Si può calcolare oppure ricavare dal diagramma di Moody 60

61 Fondamenti di progettazione ESEMPIO 2 6. Verifica perdite di carico Perdite di carico concentrate dpc = hl = KL V 2 2g KL = coefficiente caratteristico (tiene conto delle accidentalità) dpt = dpd + dpc 61

La UNI 11100:2011 e la Gestione Operativa degli impianti gas medicali

La UNI 11100:2011 e la Gestione Operativa degli impianti gas medicali La UNI 11100:2011 e la Gestione Operativa degli impianti gas medicali Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM POLITECNICO DI MILANO, 20 Maggio 2011 SOMMARIO Gli impianti gas

Dettagli

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI E DEL VUOTO

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI E DEL VUOTO IV Conferenza Nazionale sui Dispositivi Medici IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI E DEL VUOTO La Norma UNI EN ISO 7396-1 Ing. Carlo M. Giaretta Commissione Tecnica U4204 dell UNI Apparecchi per

Dettagli

Impianti di evacuazione gas anestetici

Impianti di evacuazione gas anestetici Impianti di evacuazione gas anestetici La gestione degli eventi avversi (Orazio Scuderi A.O. Niguarda Ca Granda) Milano, 17 aprile 2013 Impianti di evacuazione gas anestetici Definizioni Normative Tipologie

Dettagli

Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Parte 2: Requisiti specifici

Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Parte 2: Requisiti specifici Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Parte 2: Requisiti specifici Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM POLITECNICO DI MILANO, 13 Dicembre 2011 SOMMARIO

Dettagli

ANALISI DEI REQUISITI DELLO STANDARD UNI EN ISO 7396-1 E 2 (prima parte)

ANALISI DEI REQUISITI DELLO STANDARD UNI EN ISO 7396-1 E 2 (prima parte) ANALISI DEI REQUISITI DELLO STANDARD UNI EN ISO 7396-1 E 2 (prima parte) Relatore Ing. Daniele MEGNA Presidente AIIGM PROVIDER ACCREDITAMENTO ECM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI

Dettagli

APPLICAZIONE DIRETTIVA 93/42/CEE DISPOSITIVI MEDICI SETTORE IMPIANTI GAS MEDICINALI (Decreto Legislativo 24 febbraio 1997 n 46)

APPLICAZIONE DIRETTIVA 93/42/CEE DISPOSITIVI MEDICI SETTORE IMPIANTI GAS MEDICINALI (Decreto Legislativo 24 febbraio 1997 n 46) FEDERCHIMICA Assogastecnici GRUPPO GAS MEDICINALI APPLICAZIONE DIRETTIVA 93/42/CEE DISPOSITIVI MEDICI SETTORE IMPIANTI GAS MEDICINALI (Decreto Legislativo 24 febbraio 1997 n 46) II Edizione - NOVEMBRE

Dettagli

Dott. Arch. Gian Carlo Scarpini

Dott. Arch. Gian Carlo Scarpini L IMPORTANZA DELLA GESTIONE OPERATIVA DA PARTE DELLA STRUTTURA SANITARIA: l Allegato G della norma UNI EN ISO 7396-1, campo di applicazione, obiettivi responsabilità e funzioni chiave coinvolte. Relatore

Dettagli

LA GESTIONE DEI GAS E LA NUOVA NORMATIVA Genova, 4 febbraio 2016

LA GESTIONE DEI GAS E LA NUOVA NORMATIVA Genova, 4 febbraio 2016 LA GESTIONE DEI GAS E LA NUOVA NORMATIVA Genova, 4 febbraio 2016 Approfondimenti sulla gestione dei gas medicinali : Il punto di vista dell industria Stefania Mariani I GAS UTILIZZATI IN OSPEDALE In ambito

Dettagli

APPLICAZIONE DIRETTIVA 93/42/CEE DISPOSITIVI MEDICI SETTORE IMPIANTI GAS MEDICINALI

APPLICAZIONE DIRETTIVA 93/42/CEE DISPOSITIVI MEDICI SETTORE IMPIANTI GAS MEDICINALI APPLICAZIONE DIRETTIVA 93/42/CEE DISPOSITIVI MEDICI SETTORE IMPIANTI GAS MEDICINALI (Decreto Legislativo 24 febbraio 1997 n. 46) (Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 37) III Edizione Gennaio 2011 La

Dettagli

Gli impianti di Gas Medicali: Aspetti Tecnici Gestionali e di Qualità secondo la Norma EN ISO 7396-1 2010

Gli impianti di Gas Medicali: Aspetti Tecnici Gestionali e di Qualità secondo la Norma EN ISO 7396-1 2010 DIREZIONE GENERALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI GESTIONE DEI GAS MEDICALI: SISTEMA ORGANIZZATIVO E CONTROLLI Gli impianti di Gas Medicali: Aspetti Tecnici Gestionali e di

Dettagli

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel TECNOLOGIE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ARIA MEDICALE PRESSO

Dettagli

La gestione dei gas medicinali nelle aziende sanitarie ai sensi della UNI EN ISO 7396-1:2010

La gestione dei gas medicinali nelle aziende sanitarie ai sensi della UNI EN ISO 7396-1:2010 La gestione dei gas medicinali nelle aziende sanitarie ai sensi della UNI EN ISO 7396-1:2010 Gli impianti gas medicinali e le Apparecchiature Biomedicali Giampiero Pirini Bologna 30/11/2011 Giampiero Pirini

Dettagli

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 Relazioni con il D.M. 18/09/2002 - La Guida AIIGM Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI

Dettagli

Il contributo dell' Ingegneria g Clinica alla gestione dei gas medicinali secondo la UNI EN ISO 7396

Il contributo dell' Ingegneria g Clinica alla gestione dei gas medicinali secondo la UNI EN ISO 7396 Il contributo dell' Ingegneria g Clinica alla gestione dei gas medicinali secondo la UNI EN ISO 7396 Giampiero Pirini Ingegneria Clinica Azienda Ospedaliero Universitaria Ferrara Segreteria Scientifica

Dettagli

ALLEGATO 1 SPECIFICHE TECNICHE

ALLEGATO 1 SPECIFICHE TECNICHE ALLEGATO 1 SPECIFICHE TECNICHE 1. Requisiti generali. L'impianto di produzione d'aria compressa medicinale, che la ditta deve mettere a disposizione, consiste in una centrale autonoma e completa, in grado

Dettagli

I gas medicinali negli ospedali: la sicurezza impiantistica.

I gas medicinali negli ospedali: la sicurezza impiantistica. ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CATANIA Commissione Energia e Impianti Progettazione e verifiche degli impianti di distribuzione dei gas medicinali e per il vuoto Ing. Giuseppe Patanè I gas medicinali

Dettagli

Dalla «Fabbricazione All accettazione» IDGM - SDEGA

Dalla «Fabbricazione All accettazione» IDGM - SDEGA LO STATO DELL ARTE NELLA GESTIONE DEI GAS MEDICALI IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA Dalla «Fabbricazione All accettazione» IDGM - SDEGA Durabilità e funzionalità Miglioramento normativo introduzione di nuovi

Dettagli

Docente. Università degli Studi di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze dei Materiali

Docente. Università degli Studi di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze dei Materiali Docente Dott. Maurizio Crippa Università degli Studi di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze dei Materiali PARTE QUINTA SOLUZIONI PER LA GESTIONE OPERATIVA DEI GAS MEDICINALI IL RUOLO DEL FARMACISTA

Dettagli

Gas e miscele medicinali. Nuovi orizzonti per la salute dell uomo

Gas e miscele medicinali. Nuovi orizzonti per la salute dell uomo Gas e miscele medicinali. Nuovi orizzonti per la salute dell uomo Il farmaco gas Tra le nuove frontiere della medicina, i gas medicinali rappresentano una delle risorse di maggiore interesse nella lotta

Dettagli

IMPIANTI GAS MEDICALI ED EMODIALISI

IMPIANTI GAS MEDICALI ED EMODIALISI IMPIANTI GAS MEDICALI ED EMODIALISI Relatore Ing. Daniele MEGNA Presidente AIIGM SEMINARIO ANTE 2012 XX Corso Nazionale di Aggiornamento Tecnici Emodialisi Dialisi: tradizione e futuro Hotel Corallo Riccione,

Dettagli

A) ELENCO PREZZI IN OPERA IMPIANTI GAS MEDICALI RIF. DESCRIZIONE PREZZI UNITARI

A) ELENCO PREZZI IN OPERA IMPIANTI GAS MEDICALI RIF. DESCRIZIONE PREZZI UNITARI Allegato 5 A) ELENCO PREZZI IN OPERA IMPIANTI GAS MEDICALI RIF. DESCRIZIONE PREZZI UNITARI TUBAZIONE IN RAME MARCATA CE Tubo rame 10x1 (a vista) 17,58 Tubo rame 12x1 (a vista) 18,10 Tubo rame 14x1 (a vista)

Dettagli

GAS IN SANITA Medicinali e Dispositivi Medici

GAS IN SANITA Medicinali e Dispositivi Medici GAS IN SANITA Medicinali e Dispositivi Medici Preparazione di Aria Medicinale in Ospedale Ruoli e compiti del Farmacista Leonardo Ferrari I GAS utilizzati in AMBITO SANITARIO possono essere classificati,

Dettagli

DIRETTORE GENERALE. Visto lo Statuto Aziendale;

DIRETTORE GENERALE. Visto lo Statuto Aziendale; DIRETTORE GENERALE Richiamato il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 100 del 31 maggio 2013 "Azienda Ospedaliero- Universitaria Careggi. Nomina del Direttore Generale"; Ricordato che con provvedimento

Dettagli

LA GESTIONE DEI GAS MEDICINALI NELLE AZIENDE SANITARIE AI SENSI DELLA UNI EN ISO 7396-1:2010

LA GESTIONE DEI GAS MEDICINALI NELLE AZIENDE SANITARIE AI SENSI DELLA UNI EN ISO 7396-1:2010 LA GESTIONE DEI GAS MEDICINALI NELLE AZIENDE SANITARIE AI SENSI DELLA UNI EN ISO 7396-1:2010 Le misure organizzative per implementare un sistema di gestione degli impianti di distribuzione dei gas medicinali

Dettagli

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE 1) PREMESSA...2 2) DESCRIZIONE DEL TERMINALE...2 2.1) RICEZIONE...3 2.2) STOCCAGGIO...3 2.3) RIGASSIFICAZIONE...4 2.4) RECUPERO BOIL-OFF GAS (BOG)...4

Dettagli

La garanzia della qualità e della continuità dell erogazione dei gas. Dott.ssa Enrica Maria Proli Farmacia USCS Policlinico A.

La garanzia della qualità e della continuità dell erogazione dei gas. Dott.ssa Enrica Maria Proli Farmacia USCS Policlinico A. La garanzia della qualità e della continuità dell erogazione dei gas Dott.ssa Enrica Maria Proli Farmacia USCS Policlinico A. Gemelli RIFERIMENTI LEGISLATIVI Gas Medicinali Decreto Legislativo n 178/91

Dettagli

ALLEGATO. 1 Modulo Offerta Economica fornitura dei gas Aic e dei gas Fu e degli altri gas

ALLEGATO. 1 Modulo Offerta Economica fornitura dei gas Aic e dei gas Fu e degli altri gas ALLEGATO. 1 Modulo Offerta Economica fornitura dei gas Aic e dei gas Fu e degli altri gas GAS LIQUIDI USO QUANTITA / ANNO Ossigeno liquido AIC Medicale Mc 200.000 Ossigeno liquido AIC per FREELOX Medicale

Dettagli

AMBIENTE DI LAVORO SALDATURA FOCUS DAY REGIONALE SULLA SALUTE E SICUREZZA NEL MONDO DELLA SALDATURA. 24 maggio 2007, Vicenza

AMBIENTE DI LAVORO SALDATURA FOCUS DAY REGIONALE SULLA SALUTE E SICUREZZA NEL MONDO DELLA SALDATURA. 24 maggio 2007, Vicenza ULSS N.6 VICENZA SPISAL Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro con il contributo Istituto Italiano della Saldatura SALDATURA & AMBIENTE DI LAVORO FOCUS DAY REGIONALE SULLA SALUTE

Dettagli

IMPIANTI GAS MEDICINALI

IMPIANTI GAS MEDICINALI IMPIANTI GAS MEDICINALI LA GESTIONE DELLA MANUTENZIONE IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI VITTORIO NISTRIO DIRETTIVA 93/42 DISPOSITIVI MEDICI LA DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI AI PAZIENTI AVVIENE

Dettagli

Gruppo di pressurizzazione senza motopompa Rif. Normativi UNI10779 - UNI 12845

Gruppo di pressurizzazione senza motopompa Rif. Normativi UNI10779 - UNI 12845 Allegato A05 - Impianti idrici-antincendio Scheda n. 1 Gruppo di pressurizzazione senza motopompa Rif. Normativi UNI10779 - UNI 12845 02.01 Lettura manometri acqua, condotte principali. Ispezione visiva

Dettagli

PRODUZIONE DI ARIA MEDICALE PRESSO LE STRUTTURE OSPEDALIERE

PRODUZIONE DI ARIA MEDICALE PRESSO LE STRUTTURE OSPEDALIERE FEDERCHIMICA Assogastecnici GRUPPO GAS MEDICINALI PRODUZIONE DI ARIA MEDICALE PRESSO LE STRUTTURE OSPEDALIERE I EDIZIONE MAGGIO 2001 1 INDICE Premessa Capitolo 1 Il personale 1.1 Aspetti generali 1.2 Personale

Dettagli

GAS MEDICINALI e DISPOSITIVI MEDICI: LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO. Ing. Stefania Mariani

GAS MEDICINALI e DISPOSITIVI MEDICI: LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO. Ing. Stefania Mariani GAS MEDICINALI e DISPOSITIVI MEDICI: LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO Ing. Stefania Mariani GAS MEDICINALI E DISPOSITIVI MEDICI In ambito sanitario e ospedaliero si registra un largo consumo di gas che vengono

Dettagli

BQ Press GAS per impianti gas per uso domestico

BQ Press GAS per impianti gas per uso domestico BQ Press GAS in accoppiamento a tubi di rame conformi alla norma UNI 1057 nei diametri da 12 a 54 mm può essere utilizzato per la realizzazione di impianti a gas per usi domestici, non superiori la portata

Dettagli

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella LAVORARE SICURI! Formazione e informazione dei lavoratori per l igiene e la sicurezza sul

Dettagli

1. RETI ANTINCENDIO AD IDRANTI... pag. 2. 1.1 Riferimenti Normativi... pag. 2. 1.2 Generalità sull Impianto... pag. 3

1. RETI ANTINCENDIO AD IDRANTI... pag. 2. 1.1 Riferimenti Normativi... pag. 2. 1.2 Generalità sull Impianto... pag. 3 INDICE 1. RETI ANTINCENDIO AD IDRANTI.................................... pag. 2 1.1 Riferimenti Normativi........................................ pag. 2 1.2 Generalità sull Impianto.......................................

Dettagli

CRITERI PER L APPLICAZIONE A LIVELLO NAZIONALE DELLE NORME

CRITERI PER L APPLICAZIONE A LIVELLO NAZIONALE DELLE NORME CRITERI PER L APPLICAZIONE A LIVELLO NAZIONALE DELLE NORME UNI EN ISO 5359 UNI EN ISO 7396-1 UNI EN ISO 7396-2 UNI EN ISO 9170-1 UNI EN ISO 9170-2 UNI EN ISO 10524-2 UNI EN ISO 21969 AGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE

Dettagli

Spett.le Regione Lazio. Roma, 27 giugno 2014

Spett.le Regione Lazio. Roma, 27 giugno 2014 Spett.le Regione Lazio Roma, 27 giugno 2014 RELAZIONE TECNICA REALIZZAZIONE IMPIANTO OSSIGENO MEDICINALE E ASPIRAZIONE ENDOCAVITARIA PRESSO PRESIDIO DI PRIMO INTERVENTO - 118 - CASA DELLA SALUTE DI LADISPOLI

Dettagli

building applications TECNO Med

building applications TECNO Med Europa Metalli S.p.A. building applications TECNO Med copper inside tecno Med Campi di utilizzo Medico-ospedaliero Stabilimenti termali nel rispetto e nei limiti previsti dalle normative Tubi di rame per

Dettagli

ESPERTO IN APPARECCHIATURE FISSE DI REFRIGERAZIONE, CONDIZIONAMENTO D ARIA E POMPE DI CALORE

ESPERTO IN APPARECCHIATURE FISSE DI REFRIGERAZIONE, CONDIZIONAMENTO D ARIA E POMPE DI CALORE ESPERTO IN APPARECCHIATURE FISSE DI REFRIGERAZIONE, CONDIZIONAMENTO D ARIA E POMPE DI CALORE Figura L Esperto in apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d aria e pompe di calore è quella

Dettagli

LA GESTIONE DEL RISCHIO DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI IL PUNTO DI VISTA DEL FABBRICANTE E DELLA STRUTTURA OSPEDALIERA

LA GESTIONE DEL RISCHIO DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI IL PUNTO DI VISTA DEL FABBRICANTE E DELLA STRUTTURA OSPEDALIERA LA GESTIONE DEL RISCHIO DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI IL PUNTO DI VISTA DEL FABBRICANTE E DELLA STRUTTURA OSPEDALIERA Relatore Ing. Daniele MEGNA Presidente AIIGM PROVIDER ACCREDITAMENTO ECM CORSO DI FORMAZIONE

Dettagli

ELENCO PREZZI STANDARD ALLEGATO ALLA BOZZA DI CONVENZIONE

ELENCO PREZZI STANDARD ALLEGATO ALLA BOZZA DI CONVENZIONE ELENCO PREZZI STANDARD ALLEGATO ALLA BOZZA DI CONVENZIONE DEFINIZIONI CLIENTE FINALE Persona fisica o giuridica che acquista gas naturale per uso proprio CODICE DI RETE codice contenente regole e modalità

Dettagli

RIDEFINIZIONE\ SPAZI\ INTERNI\ ED OPERE\ IMPIANTISTICHE\ INTEGRATIVE PER\ ACCREDITAMENTO\ ISTITUZIONALE\ RSA\ DI\ CASOLI

RIDEFINIZIONE\ SPAZI\ INTERNI\ ED OPERE\ IMPIANTISTICHE\ INTEGRATIVE PER\ ACCREDITAMENTO\ ISTITUZIONALE\ RSA\ DI\ CASOLI RAGGRUPPAMENTO\ TEMPORANEO\ DI\ PROFESSIONISTI: ARCH.\ MARIO\ DI\ PRINZIO\ (CAPOGRUPPO) ARCH.\ MARIO\ GALLO ARCH.\ PAOLO\ DE\ NOBILI ARCH.\ ANTONIO\ COLANZI ING.\ LUCIANO\ GENTILE PER.\ IND.\ GIUSEPPE\

Dettagli

Lotto 1. Scheda tecnica. Fornitura dei materiali e delle apparecchiature per n 1 impianto di distribuzione gas puri e di generazione aria compressa;

Lotto 1. Scheda tecnica. Fornitura dei materiali e delle apparecchiature per n 1 impianto di distribuzione gas puri e di generazione aria compressa; Lotto 1 Scheda tecnica Fornitura dei materiali e delle apparecchiature per n 1 impianto di distribuzione gas puri e di generazione aria compressa; IMPIANTO DISTRIBUZIONE GAS PURI Box bombole 1 box con

Dettagli

Modalità di approvvigionamento di gas medicinali singoli e miscele e la responsabilità del farmacista. Prof.ssa Paola Minghetti

Modalità di approvvigionamento di gas medicinali singoli e miscele e la responsabilità del farmacista. Prof.ssa Paola Minghetti Modalità di approvvigionamento di gas medicinali singoli e miscele e la responsabilità del farmacista Prof.ssa Paola Minghetti GAS DA SOMMINISTRARE ALL UOMO AD USO TERAPEUTICO MEDICINALI Assoggettati a

Dettagli

La gestione operativa degli. strutture ospedaliere secondo UNI 11100/2011. Ing. Orazio Scuderi. Niguarda Cà Granda - Milano

La gestione operativa degli. strutture ospedaliere secondo UNI 11100/2011. Ing. Orazio Scuderi. Niguarda Cà Granda - Milano La gestione operativa degli impianti gas medicali nelle strutture ospedaliere secondo le norme UNI 7396-1 e UNI 11100/2011 Ing. Orazio Scuderi Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Cà Granda - Milano POLITECNICO

Dettagli

SPIDER MIXER. e il. Caratteristica principale è la flessibilità e semplicità installazione

SPIDER MIXER. e il. Caratteristica principale è la flessibilità e semplicità installazione SPIDER MIXER Lo Spider Mixer è una macchina in grado di lavorare in autonomia e studiata appositamente per migliorare semplificare le operazione di trasferimento del prodotto all interno della cantina.

Dettagli

IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE

IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE parti 3 4 1 IMPIANTO TERMICO In generale si può pensare articolato nelle seguenti parti: Generatore uno o più apparati che forniscono energia termica ad un mezzo di trasporto

Dettagli

IMPIANTI MECCANICI: RELAZIONE DI CALCOLO

IMPIANTI MECCANICI: RELAZIONE DI CALCOLO INDICE 1 GENERALITÀ...2 1.1 Oggetto della relazione...2 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO...3 2.1 Impianto di riscaldamento...3 2.2 Impianto idrico-sanitario...5 2.3 Impianto antincendio...5 2.4 Impianto di scarico...6

Dettagli

Allegati Obbligatori ( DM 37 / 2008 ) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ N. DEL

Allegati Obbligatori ( DM 37 / 2008 ) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ N. DEL DATI IDENTIFICATIVI DELL IMPIANTO Cod. rich. Venditore PDR Committente Impresa / Ditta Responsabile tecnico / Titolare La presente documentazione si riferisce alla seguente tipologia di intervento : impianto

Dettagli

Servizio di Auto-produzione Aria medicinale

Servizio di Auto-produzione Aria medicinale itemair Servizio di Auto-produzione Aria medicinale Il servizio Item Air risponde alle esigenze ospedaliere nate dalla Farmacopea Europea per l'auto-produzione di aria medicinale Item Oxygen include nel

Dettagli

Portata (Smc/h) U10 4500 U11 2500 U8 3000 U5 4000 U6 3500 U7 1500

Portata (Smc/h) U10 4500 U11 2500 U8 3000 U5 4000 U6 3500 U7 1500 POLITECNICO DI TORINO ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE Seconda Sessione ANNO 2009 Settore INDUSTRIALE - Classe 33/S Ingegneria Energetica e nucleare Prova pratica del 14-01-2010

Dettagli

UNITA' TERMINALE AFNOR NF S 90 116

UNITA' TERMINALE AFNOR NF S 90 116 PF 01US 00O2 PF 02AU 00O2 PL 23A0 10O2 UNITA' TERMINALE AFNOR NF S 90 116 Base UNI ossigeno con codolo a saldare Presa AFNOR NF S 90 116 ossigeno Dicitura circolare per ossigeno Unità terminale AFNOR NF

Dettagli

REALIZZAZIONE DI UN LOCALE BAR-RISTORO Via Monte Generoso n. 71 - VARESE

REALIZZAZIONE DI UN LOCALE BAR-RISTORO Via Monte Generoso n. 71 - VARESE UFFICIO SPECIALE PER L EDILIZIA COMUNE DI VARESE UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA VARESE COMO REALIZZAZIONE DI UN LOCALE BAR-RISTORO Via Monte Generoso n. 71 - VARESE PROGETTO ESECUTIVO DESCRIZIONE

Dettagli

Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa

Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa Impianti di distribuzione di aria compressa 1 Applicazioni dell aria compressa L impiego dell aria compressa negli stabilimenti è ormai generalizzato per il comando, la regolazione di utenze e come forza

Dettagli

ELENCO PREZZI PRESTAZIONI ACCESSORIE

ELENCO PREZZI PRESTAZIONI ACCESSORIE ELENCO PREZZI PRESTAZIONI ACCESSORIE Al Servizio Principale di Distribuzione del Gas della COSEV SERVIZI S.p.A. 4 EDIZIONE decorrenza dal 22 Luglio 2015 (fatti salvi i prezzi stabiliti dalle delibere 573/2013

Dettagli

NORMA EN 1856/1 e 1856/2 del 2009 - Marcatura

NORMA EN 1856/1 e 1856/2 del 2009 - Marcatura NORMA EN 1856/1 e 1856/2 del 29 - Marcatura Prodotti per sistema camino - Canne Fumarie metalliche La norma definisce i requisiti di prestazione per i condotti rigidi e flessibili, canali da fumo e raccordi

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO

CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO ASL TO 1 S.C. GESTIONE ATTREZZATURE SANITARIE ALLEGATO A Procedura negoziata per l affidamento in economia del servizio di manutenzione ordinaria conservativa, di riparazione di tutti gli impianti gas

Dettagli

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria Lista di verifica REQUITI MINIMI SPECIFICI E DI QUALITA' PER L'AUTORIZZAZIONE 1 BLOCCO OPERATORIO - REQUITI STRUTTURALI RPER01.AU.1.1 Le sale operatorie sono di dimensione adeguata alla tipologia e al

Dettagli

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti

La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Maintenance Stories Fatti di Manutenzione Kilometro Rosso - Bergamo 13 novembre 2013 La manutenzione per ridurre i costi dell aria compressa ed incrementare l efficienza degli impianti Guido Belforte Politecnico

Dettagli

IL DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI IDROSANITARI Miscelatori e riduttori di pressione

IL DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI IDROSANITARI Miscelatori e riduttori di pressione FOCUS TECNICO IL DEGLI IMPIANTI IDROSANITARI Miscelatori e riduttori di pressione CRITERI DI CALCOLO DELLA PORTATA DI PROGETTO Lo scopo principale del dimensionamento di una rete idrica è quello di assicurare

Dettagli

Progettazione, ampliamento o modifica di una rete idranti: obblighi normativi e di legge per la sua corretta realizzazione e certificazione

Progettazione, ampliamento o modifica di una rete idranti: obblighi normativi e di legge per la sua corretta realizzazione e certificazione Progettazione, ampliamento o modifica di una rete idranti: obblighi normativi e di legge per la sua corretta realizzazione e certificazione Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 27 settembre

Dettagli

Reti Idranti Antincendio

Reti Idranti Antincendio Reti Idranti Antincendio Progettazione (installazione) collaudo e verifica alla luce dell edizione 2014 Ing. Luciano Nigro Rete Idranti Principale e più elementare presidio antincendio fisso Richiesta

Dettagli

Prefazione...III. 2.2.6 Impianto idrico con o senza serbatoio di compenso...18 2.2.7 Macchine e attrezzature produttive di riserva...

Prefazione...III. 2.2.6 Impianto idrico con o senza serbatoio di compenso...18 2.2.7 Macchine e attrezzature produttive di riserva... Indice Prefazione...III CAPITOLO 1 GENERALITÀ SUGLI IMPIANTI MECCANICI DI SERVIZIO PER L INDUSTRIA 1.1 Contenuti e finalità...2 1.2 Definizione e classificazione degli impianti industriali...2 1.3 Definizione

Dettagli

Ospedale "Cristo Re" dell'istituto "Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario" Via delle Calasanziane, n. 25 00167 Roma Ufficio Tecnico

Ospedale Cristo Re dell'istituto Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario Via delle Calasanziane, n. 25 00167 Roma Ufficio Tecnico CAPITOLATO TECNICO Impianti di distribuzione gas medicinali Ristrutturazione edile e impiantistica dell Ospedale CRISTO RE sito in Roma, Via delle Calasanziane n. 25 INDICE DESCRIZIONE DELL IMPIANTO...

Dettagli

COMUNICAZIONE DEL 25.05.2015 Sulla base dei quesiti ricorrenti in fase di sopralluogo è stato ritenuto opportuno fornire le informazioni contenute

COMUNICAZIONE DEL 25.05.2015 Sulla base dei quesiti ricorrenti in fase di sopralluogo è stato ritenuto opportuno fornire le informazioni contenute COMUNICAZIONE DEL 25.05.2015 Sulla base dei quesiti ricorrenti in fase di sopralluogo è stato ritenuto opportuno fornire le informazioni contenute nella documentazione allegata, ad integrazione degli elaborati

Dettagli

HERA s.p.a. SOT MODENA Via Cesare Razzaboni 80 SERVIZIO ENERGIA E CICLO IDRICO 1.4 RETE DISTRIBUZIONE GAS METANO CARATTERISTICHE E SEZIONI DI POSA

HERA s.p.a. SOT MODENA Via Cesare Razzaboni 80 SERVIZIO ENERGIA E CICLO IDRICO 1.4 RETE DISTRIBUZIONE GAS METANO CARATTERISTICHE E SEZIONI DI POSA HERA s.p.a. SOT MODENA Via Cesare Razzaboni 80 SERVIZIO ENERGIA E CICLO IDRICO 1.4 RETE DISTRIBUZIONE GAS METANO CARATTERISTICHE E SEZIONI DI POSA Aggiornamento settembre 2012 A) NORMATIVA SULLE CONDOTTE

Dettagli

Il parere di conformità nella prevenzione incendi

Il parere di conformità nella prevenzione incendi 92 2.2.5.1.1 Tipi di estintore Gli estintori di distinguono: in base all agente estinguente utilizzato in: polvere idrocarburi alogenati (halon) anidride carbonica (CO 2 ) schiuma acqua in base alle dimensioni

Dettagli

5. RETE GPL. Sviluppo rete principale: 1192,50 mt Sviluppo allaccio utenze: 24 mt

5. RETE GPL. Sviluppo rete principale: 1192,50 mt Sviluppo allaccio utenze: 24 mt 5. RETE GPL La rete in progetto parte dall impianto di stoccaggio sito nella zona Palombaio e presenta due diramazioni: una prosegue fino al completo attraversamento del Cupo, senza però realizzare un

Dettagli

LE NORMATIVE NAZIONALI ED EUROPEE INERENTI I GAS MEDICINALI

LE NORMATIVE NAZIONALI ED EUROPEE INERENTI I GAS MEDICINALI LE NORMATIVE NAZIONALI ED EUROPEE INERENTI I GAS MEDICINALI ASPETTI LEGISLATIVI IN FUNZIONE DELLE MODIFICHE APPORTATE DAL DLvo 24 aprile 2006 n 219 Prof.ssa Paola Minghetti FACOLTÀ DI FARMACIA GAS DA SOMMINISTRARE

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI GESTIONE DEI GAS MEDICINALI: SISTEMA ORGANIZZATIVO E CONTROLLI

LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI GESTIONE DEI GAS MEDICINALI: SISTEMA ORGANIZZATIVO E CONTROLLI DIREZIONE GENERALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI GESTIONE DEI GAS MEDICINALI: SISTEMA ORGANIZZATIVO E CONTROLLI A cura di: Fabio Rombini Alessandro Fraticelli Servizio Strutture

Dettagli

Produzione aria compressa Trattamento aria e gas Filtrazione Refrigerazione Impianti Azoto Noleggio Assistenza Certificazioni METODO ARIA

Produzione aria compressa Trattamento aria e gas Filtrazione Refrigerazione Impianti Azoto Noleggio Assistenza Certificazioni METODO ARIA Produzione aria compressa Trattamento aria e gas Filtrazione Refrigerazione Impianti Azoto Noleggio Assistenza Certificazioni METODO ARIA Produzione Aria Per molte aziende una fornitura affidabile di aria

Dettagli

IMPIANTI GAS MEDICINALI CORSI DI FORMAZIONE

IMPIANTI GAS MEDICINALI CORSI DI FORMAZIONE IMPIANTI GAS MEDICINALI CORSI DI FORMAZIONE Presentazione Un impianto in servizio presso una struttura ospedaliera, per quanto ben progettato, realizzato e completo delle adeguate certificazioni che attestino

Dettagli

o Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua";

o Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua; Distributori di GPL per autotrazione Sistema di alimentazione: TT, TN-S, Norme di riferimento: o Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata

Dettagli

IMPIANTO IDRICO-SANITARIO. Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì

IMPIANTO IDRICO-SANITARIO. Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì IMPIANTO IDRICO-SANITARIO I AGGIORNAMENTO 14/12/2013 GENERALITÀ L impianto idrico-sanitario comprende:

Dettagli

IMPIANTI TERMICI. Ing. Salvatore Cataudella Siracusa, 24/03/2015

IMPIANTI TERMICI. Ing. Salvatore Cataudella Siracusa, 24/03/2015 IMPIANTI TERMICI 1 Ing. Salvatore Cataudella Siracusa, 24/03/2015 2 Esercizio dell impianto termico ai sensi del D.Lgs 192/2005 L esercizio, il controllo, la manutenzione e l ispezione degli impianti termici

Dettagli

LOTTO 1: LOTTO 2: LOTTO 3:

LOTTO 1: LOTTO 2: LOTTO 3: LOTTO 1: N. 9 Apparecchi per anestesia a circuito chiuso per l Azienda Ospedaliero Universitaria S. Orsola di Bologna n 6 Apparecchi per anestesia a circuito chiuso per l Azienda Ospedaliera di Ferrara

Dettagli

SICUREZZA NELL USO DEI GAS COMPRESSI E LIQUEFATTI 6 luglio 2010

SICUREZZA NELL USO DEI GAS COMPRESSI E LIQUEFATTI 6 luglio 2010 SICUREZZA NELL USO DEI GAS COMPRESSI E LIQUEFATTI 6 luglio 2010 Comando Provinciale Vigili del Fuoco di PARMA Dott.ing. Francesco Martino 1 LEGISLAZIONE ANTINCENDIO IN MATERIA DI SICUREZZA NELL USO DEI

Dettagli

DM 50 / DM 70 Impianto di miscelazione e dosaggio a 1- / 2- componenti

DM 50 / DM 70 Impianto di miscelazione e dosaggio a 1- / 2- componenti Impianto di miscelazione e dosaggio a 1- / 2- componenti La miscela personalizzata. Modulare e su misura per la vostra guarnizione Le DM 50 e DM 70 sono impianti di miscelazione e dosaggio a 1 o 2 componenti,

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO RETE GAS

RELAZIONE DI CALCOLO RETE GAS Via della Madonna n 105, 51100 Pistoia Tel/fax 0573.977477 0573.25014 RELAZIONE DI CALCOLO RETE GAS S. Domenico ASP Via Colle dei Fabbri n 8 51017 Pescia (PT) Premessa di carattere generale La presente

Dettagli

RAPPORTI DI CONTROLLO

RAPPORTI DI CONTROLLO RAPPORTI DI CONTROLLO Allegato II (Art.2) RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 ( gruppitermici ) RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (gruppi termici)... Cognome... me...

Dettagli

Tecnofumi Srl. Testi leggi

Tecnofumi Srl. Testi leggi Testi leggi NORMA EN 1856/1e norma 1856/2 del 2003 - Marcatura CE La norma riguarda i proddotti Doppia parete ed i sistemi camino. Sintesi: la presente norma istituisce la Marcatura CE, fissando i requisiti

Dettagli

DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO

DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO U70001730 Impianti di estinzione incendi Reti di idranti a secco Progettazione, installazione ed esercizio Fire fighting equipment Dry pipe Fire Hydrant systems

Dettagli

COMUNE DI CAMPELLO SUL CLITUNNO PROVINCIA DI PERUGIA

COMUNE DI CAMPELLO SUL CLITUNNO PROVINCIA DI PERUGIA ISO 9001:2008 COMUNE DI CAMPELLO SUL CLITUNNO PROVINCIA DI PERUGIA D.G.R. 1136/2012 - PROGETTO PER LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO E DI RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA EX CENTRALE

Dettagli

ADIR C Centro di lavoro a 3 assi controllati con rotazione del piano di lavoro -90 /0 /+90

ADIR C Centro di lavoro a 3 assi controllati con rotazione del piano di lavoro -90 /0 /+90 ADIR C Centro di lavoro a 3 assi controllati con rotazione del piano di lavoro -90 /0 /+90 26/03/2015 - Pagina 1 di 10 Caratteristiche tecniche Carterizzazioni laterale e posteriore fisse. Anteriore a

Dettagli

parte i Nozioni fondamentali

parte i Nozioni fondamentali 9 Introduzione... pag. 17 parte i Nozioni fondamentali 1. Gas medicinali...» 21 1.1. Generalità...» 21 1.2. Principali caratteristiche dei gas medicali maggiormente utilizzati...» 25 1.2.1. Ossigeno (O

Dettagli

SKF VectoLub, serie VE1B

SKF VectoLub, serie VE1B 1-4403-IT SKF VectoLub, serie VE1B Sistema compatto per la lubrificazione minimale esterna con dosaggio volumetrico Il sistema di lubrificazione minimale SKF VectoLub costituisce una soluzione alternativa,

Dettagli

NOTA TECNICA. I reflui liquidi potenzialmente contaminati che saranno inviati al nuovo impianto sono quelli derivanti dalle seguenti attività:

NOTA TECNICA. I reflui liquidi potenzialmente contaminati che saranno inviati al nuovo impianto sono quelli derivanti dalle seguenti attività: NOTA TECNICA L Impianto di Trattamento Effluenti Attivi (ITEA) sarà l impianto deputato a trattare tutti gli effluenti liquidi attivi prodotti dalla Centrale Nucleare di Latina e destinati ad essere scaricati

Dettagli

Installatore e manutentore impianti termo-idraulici e di condizionamento

Installatore e manutentore impianti termo-idraulici e di condizionamento identificativo scheda: 09-011 stato scheda: Validata Descrizione sintetica L programma ed esegue l'assemblaggio e la messa a punto di un impianto termo-idraulico e di condizionamento in tutti i suoi dettagli,

Dettagli

AGENZIA REGIONALE PER LA CASA E L'ABITARE ARCA SUD SALENTO Via Trinchese 61/D Galleria 73100 LECCE tel. 0832 446111 fax 0832 315034

AGENZIA REGIONALE PER LA CASA E L'ABITARE ARCA SUD SALENTO Via Trinchese 61/D Galleria 73100 LECCE tel. 0832 446111 fax 0832 315034 AGENZIA REGIONALE PER LA CASA E L'ABITARE ARCA SUD SALENTO Via Trinchese 61/D Galleria 73100 LECCE tel. 0832 446111 fax 0832 315034 PROGETTO ESECUTIVO PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEI FABBRICATI SITI

Dettagli

LINEE GUIDA Realizzazione impianto di condizionamento PET RADIOLOGIA CENTRALE

LINEE GUIDA Realizzazione impianto di condizionamento PET RADIOLOGIA CENTRALE LINEE GUIDA Realizzazione impianto di condizionamento PET RADIOLOGIA CENTRALE DESCRIZIONE DEGLI IMPIANTI TERMOMECCANICI Generalità La scelta del tipo d impianti termici da adottare per il reparto PET è

Dettagli

SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO

SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS METANO ELENCO PREZZI DI CONVENZIONE PER ESECUZIONE LAVORI ATTIVAZIONE IMPIANTO ANNO 1988 REVISIONE DAL 1994 COMUNE DI VIGGIANO Periodo di validità: I corrispettivi indicati nel

Dettagli

SymCAD/C.A.T.S. modulo Antincendio

SymCAD/C.A.T.S. modulo Antincendio SymCAD/C.A.T.S. modulo Antincendio Potente ed aggiornato strumento di progettazione di reti idranti e sprinkler secondo le norme UNI EN 12845, UNI 10779 e NFPA 13 - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Dettagli

VULNERABILITÀ SISMICA DEGLI IMPIANTI NEGLI EDIFICI

VULNERABILITÀ SISMICA DEGLI IMPIANTI NEGLI EDIFICI Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto VULNERABILITÀ SISMICA DEGLI IMPIANTI NEGLI EDIFICI Linee guida CIG per la progettazione in zona sismica degli impianti di gas combustibile

Dettagli

Distributori di gas naturale compresso (metano) per autotrazione

Distributori di gas naturale compresso (metano) per autotrazione Distributori di gas naturale compresso (metano) per autotrazione Sistema di alimentazione: TT, TN-S, Norme di riferimento: o Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore

Dettagli

Impianto di Sollevamento Acqua

Impianto di Sollevamento Acqua CORSO DI FISICA TECNICA e SISTEMI ENERGETICI Esercitazione 3 Proff. P. Silva e G. Valenti - A.A. 2009/2010 Impianto di Sollevamento Acqua Dimensionare un impianto di sollevamento acqua in grado di soddisfare

Dettagli

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA

PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E TRATTAMENTO ARIA COMPRESSA Comando pneumatico: è costituito da un insieme di tubazioni e valvole, percorse da aria compressa, che collegano una centrale di compressione ad una

Dettagli

Sicurezza nell utilizzo dei gas medicinali in ambito ospedaliero e domiciliare Ing. Andrea Fieschi Direttore Assogastecnici

Sicurezza nell utilizzo dei gas medicinali in ambito ospedaliero e domiciliare Ing. Andrea Fieschi Direttore Assogastecnici Sicurezza nell utilizzo dei gas medicinali in ambito ospedaliero e domiciliare Ing. Andrea Fieschi Direttore Assogastecnici Contenuti della presentazione Descrivere caratteristiche e modalità di impiego

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA D ARTE ( D.M. 37 DEL 22 GENNAIO 2008)

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA D ARTE ( D.M. 37 DEL 22 GENNAIO 2008) Il sottoscritto titolare/legale rappresentante dell impresa (rag. sociale) Operante nel settore Con sede nel comune di: (prov. ) Via nr. P.IVA: Cod. Fisc. Tel. Fax E-mail Iscritta nel registro delle imprese

Dettagli