Bilancio Sociale. Procura Generale della Repubblica di Milano di Sondrio. Bilancio Sociale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bilancio Sociale. Procura Generale della Repubblica di Milano di Sondrio. Bilancio Sociale"

Transcript

1 Bilancio Sociale I Procura Generale della Repubblica di Milano di Sondrio Bilancio Sociale 2014

2 Si ringraziano i colleghi che hanno collaborato alla realizzazione del presente Rapporto. Il documento è stato realizzato nell'ambito del progetto di Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia che vede coinvolti Deloitte Consulting S.r.l. e PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A.

3 Bilancio Sociale III Procura Generale della Repubblica Di Milano Bilancio Sociale 2014

4 Indice LETTERA AGLI UTENTI INTRODUZIONE... 2 NOTA METODOLOGICA... 2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO IDENTITÀ E SISTEMA DI GOVERNO... 4 LE FUNZIONI ISTITUZIONALI DELLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA... 4 L ORGANIZZAZIONE DELL UFFICIO... 5 LA STRUTTURA DELL UFFICIO GLI ATTORI E GLI INTERLOCUTORI DELLA PROCURA GENERALE... 8 LE CONVENZIONI IN ESSERE LE ATTIVITÀ DELLA PROCURA GENERALE ATTIVITÀ IN MATERIA PENALE ATTIVITÀ DI ESECUZIONE PENALE ATTIVITÀ IN MATERIA CIVILE LE UDIENZE LE RISORSE ECONOMICHE COSTI DI FUNZIONAMENTO SPESE DI GIUSTIZIA COSTI DEL PERSONALE IL RENDICONTO ECONOMICO LE RISORSE UMANE LE ASSENZE LA SALUTE E LA SICUREZZA NEL LUOGO DI LAVORO LA SICUREZZA DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI IL PROGETTO BEST PRACTICES E I PROGETTI DI MIGLIORAMENTO GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO INDICE DELLE FIGURE E DELLE TABELLE... 41

5 Lettera agli utenti 1 Lettera agli utenti La Procura Generale presso la Corte di Appello di Milano, aderendo al progetto di diffusione delle Buone Pratiche, ha deciso di intraprendere un percorso di analisi interna, di miglioramento, ma soprattutto di trasparenza verso i cittadini e i portatori di interesse. Partecipando al progetto di Diffusione presso gli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia, abbiamo avuto la possibilità di disporre di risorse preziose per portare avanti un percorso di analisi, efficientamento e trasparenza di fronte ai nostri utenti e all intera cittadinanza. Avendo presente, soprattutto, questo ultimo obiettivo, abbiamo investito tempo e risorse nell aggiornamento del nostro sito web, come nell elaborazione della Carta Servizi e del Bilancio Sociale, per permettere ai più di poter comprendere, con strumenti semplici ed intuitivi, le attività svolte all interno dell Ufficio Giudiziario, i referenti dei servizi, le modalità di espletamento delle attività, cercando di quantificare, seguendo i dati trasmessi al Ministero, le attività in ambito penale e civile. Grazie al progetto Best Practices, è stato possibile revisionare alcune delle nostre prassi operative introducendo delle innovazioni significative che, a regime, porteranno importanti benefici in termini di efficienza alle attività svolte. Tra queste si possono individuare l avvio dell utilizzo degli strumenti telematici per la ricezione delle sentenze dal Tribunale per i Minori di Milano, come ufficio pilota. Sempre all interno di questo percorso di trasparenza, si colloca il Bilancio Sociale che ha lo scopo di illustrare alla collettività il funzionamento dell Ufficio dando conto delle attività svolte e dell utilizzo delle risorse che sono state assegnate per il loro svolgimento. La sua utilità è rivolta anche all interno dell amministrazione stessa, trattandosi di uno strumento utile per i vertici, che, attraverso l analisi dei dati, possono attuare il monitoraggio delle politiche intraprese e sviluppare eventuali azioni correttive dove i risultati fossero non soddisfacenti o disallineati con le esigenze della comunità. Il Bilancio Sociale non rappresenta, quindi, un punto di arrivo ma piuttosto un punto di partenza di un percorso di miglioramento dell Ufficio e di avvicinamento alla collettività. Un sentito ringraziamento, va a tutto il personale della Procura Generale, che grazie all impegno dimostrato e all attiva collaborazione nelle diverse fasi del lavoro svolto ha reso possibile la realizzazione di questo documento. Il Dirigente Amministrativo Dott. Aniello Petrone Il Procuratore Generale Dott. Manlio Minale

6 2 Bilancio Sociale Introduzione Nell ambito del progetto di Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia, il Procuratore Generale e il Dirigente della Procura Generale della Repubblica di Milano hanno deciso di redigere e pubblicare il primo Bilancio Sociale della Procura Generale della Repubblica di Milano al fine di rendicontare gli aspetti più rilevanti e caratteristici delle attività e del funzionamento dell Ufficio, così che i Collaboratori, gli Utenti, le altre Pubbliche Amministrazioni e i media possano avere cognizione dei risultati raggiunti. Per realizzare il documento, il Dirigente ha valorizzato e coinvolto l intero Ufficio. Ciascuna area della Procura Generale della Repubblica di Milano ha fornito un prezioso contributo che ha consentito di mettere in luce l identità dell Ufficio, il suo sistema di governo, le attività svolte, la gestione delle risorse economiche e le ricadute dell attività sugli utenti. Nota metodologica Il Bilancio Sociale è stato redatto ispirandosi alle principali linee guida internazionali per il reporting di sostenibilità e alle migliori best-practices (buone pratiche) disponibili in materia di Bilancio Sociale per le Pubbliche Amministrazioni; in particolare, si è fatto riferimento alle linee guida emanate dal Global Reporting Initiative (GRI/G3) per il settore pubblico e alle linee guida del GBS (Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale) per la predisposizione della rendicontazione sociale nel settore pubblico. Relativamente al perimetro di rendicontazione del Bilancio, si sottolinea che tutti i dati riportati nel testo si riferiscono esclusivamente alla Procura Generale della Repubblica di Milano e i dati riferiti sono stati direttamente raccolti da fonti interne all Ufficio o da fonti ministeriali; solo marginalmente, in mancanza di questi, si è fatto ricorso a stime. Le informazioni relative al personale o a convenzioni, protocolli e progetti avviati sono aggiornati al I dati statistici ed economici fanno invece riferimento al triennio e sono stati ricavati tramite fonti e statistiche ufficiali in possesso dell Ufficio o di provenienza ministeriale. Il periodo preso in considerazione coincide con l anno solare (dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno) e, in linea con la natura di rendiconto del presente Bilancio Sociale, il criterio utilizzato per la rappresentazione delle spese è quello per cassa e non per competenza, coincidendo con l effettiva liquidazione dei costi sostenuti. Struttura del documento Il Bilancio Sociale della Procura Generale di Milano è diviso in 7 capitoli: I primi tre capitoli, di carattere introduttivo, descrivono le finalità del bilancio, la sua struttura e la metodologia adottata per la sua redazione, nonché le funzioni e le competenze della Procura Generale e la sua struttura organizzativa; viene esplicitata inoltre la rete di relazioni della Procura, con l individuazione di tutti gli interlocutori e i soggetti interessati a conoscere le attività dell Ufficio e i risultati conseguiti; Il quarto, quinto e sesto capitolo costituiscono la parte centrale del bilancio, in cui si sviluppa un analisi quantitativa in merito alle attività svolte dalla Procura Generale di Milano attraverso la sua azione in ambito civile e penale, e si mettono in relazione i risultati conseguiti con le risorse economiche e umane su cui l Ufficio ha potuto contare;

7 Introduzione 3 Nel settimo capitolo, il capitolo conclusivo, si tirano le fila degli impegni assunti dalla Procura, delle attività che intende intraprendere per raggiungere gli obiettivi di miglioramento che si è posta, e dei progetti già implementati a questo scopo. Identità e sistema di governo Gli interlocutori Le attività Presentazione del ruolo e delle competenze della Procura Generale di Milano e della sua organizzazione Presentazione dei portatori di interesse della Procura e delle loro relazioni con l'ufficio Presentazione dei dati statistici relativi alle attività in ambito civile e penale della Procura Generale Risorse economiche Analisi dei costi sostenuti dalla Procura Risorse umane Obiettivi di miglioramento Descrizione delle caratteristiche del personale presente presso la Procura Descrizione degli obiettivi di miglioramento per garantire l'efficienza dell'ufficio e la qualità del suo operato Figura 1: Struttura del Bilancio Sociale

8 4 Bilancio Sociale Identità e sistema di governo Le funzioni istituzionali della Procura Generale della Repubblica Articolo 73, Ordinamento giudiziario "Il Pubblico Ministero veglia alla osservanza delle leggi, alla pronta e regolare amministrazione della giustizia, alla tutela dei diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo, nei casi di urgenza, i provvedimenti cautelari che ritiene necessari; promuove la repressione dei reati e l applicazione delle misure di sicurezza; fa eseguire i giudicati ed ogni altro provvedimento del Giudice, nei casi stabiliti dalla legge." La Procura Generale è l Ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d Appello con funzioni in campo penale, civile, amministrativo e di cooperazione internazionale. Le funzioni del Procuratore Generale sono delineate dall Ordinamento giudiziario (articolo 73 e ss. Regio Decreto 30 Gennaio 1941 n. 12) e successive modificazioni. - Nel settore penale: partecipa alle udienze, esamina le sentenze ed i provvedimenti pronunciati da tutti i Giudici del distretto ai fini dell esercizio della facoltà di impugnazione, esamina le decisioni dei Tribunali in materia di misure di prevenzione, esecuzioni penali, pareri, avocazioni. - Nel settore civile: è parte necessaria e interviene in tutte le cause in grado di appello per le quali il Pubblico Ministero può iniziare l azione civile (interdizione ed inabilitazione, separazione e divorzio nonché modifiche delle condizioni conseguenti a dette pronunce, affidamento, adozione e azioni relative alla paternità, fallimenti e materia societaria, stato delle persone); esamina sentenze e provvedimenti dei Giudici del distretto. - In ambito internazionale: espleta varie attività in materia di rapporti giurisdizionali in ambito internazionale, tra le quali rogatorie, estradizioni, mandati di arresto europeo, riconoscimenti di sentenze straniere, esecuzione extraterritoriale delle condanne. E punto di contatto della Rete Giudiziaria Europea e corrispondente nazionale di Eurojust per il distretto di Milano. - Altre attività: esercita la sorveglianza sui magistrati e sugli Uffici della Procura Generale, delle Procure della Repubblica presso i Tribunali Ordinari del Distretto di Milano e presso l Tribunali per i minorenni di Milano e cura la revisione delle condanne ex art. 73 d.lgs. 231/2001, l esame degli esposti presentati nei confronti di Uffici/Magistrati del distretto; ha la competenza prevista dalle specifiche normative sugli Ordini professionali, la vigilanza sul Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) e sulle Conservatorie Registri Immobiliari.

9 Identità e sistema di governo 5 L organizzazione dell Ufficio Il Procuratore Generale della Repubblica rappresenta l ufficio del Pubblico Ministero, a cui è attribuita in via esclusiva la titolarità dell azione penale, presso la Corte di Appello, con attribuzioni nei campi penale, civile e internazionale. Norma cardine delle funzioni del Procuratore Generale è l art. 113 della Costituzione, dove si riporta il Pubblico Ministero ha l obbligo di esercitare l azione penale. Nell esercizio delle sue funzioni, il Procuratore Generale opera personalmente o per mezzo dei suoi Sostituti. Si riportano di seguito le competenze più rilevanti 1 conferite al Procuratore Generale dalla legge: Potere-dovere di sorveglianza sui magistrati e sugli Uffici della Procura Generale, delle Procure della Repubblica presso i Tribunali Ordinari e presso il Tribunale per i Minorenni del Distretto, al fine di assicurare il corretto ed uniforme esercizio dell'azione penale ed il rispetto delle norme sul giusto processo; Coordinamento delle indagini tra i diversi Uffici requirenti del Distretto; Potere di avocazione delle indagini preliminari relative ai procedimenti pendenti avanti le Procure della Repubblica del Distretto, nell ipotesi di inerzia investigativa, richieste di archiviazione ritenute fondate su indagini carenti o su valutazioni delle risultanze procedimentali non condivise; Esecuzione delle sentenze penali di condanna a pena detentiva; Dovere di assicurare la disponibilità della Polizia Giudiziaria da parte dei Procuratori della Repubblica del Distretto, unita alla titolarità dell'azione disciplinare nei confronti degli ufficiali e degli agenti di Polizia Giudiziaria nelle ipotesi di cui all'art. 16 disp. att. c.p.p.; Istruzione delle domande di grazia presentate presso la Procura Generale e formulazione di pareri su quelle presentato al magistrato di sorveglianza; Intervento nelle cause civili in grado di appello per le quali il PM avrebbe potuto iniziare l azione civile (interdizione e inabilitazione, separazione e divorzio, etc.); Cooperazione in ambito nazionale ed internazionale; Rappresentanza dell Ufficio nelle interrogazioni e interpellanze Parlamentali, nonchè in ordine alle richieste del CSM e di altri organi istituzionali competenti; Cura delle relazioni con le autorità straniere e con gli organismi europei di cooperazione in materia di estradizione e di rogatorie e comunque di collaborazione nelle attività d indagine; Responsabilità della sicurezza interna di tutte le sedi giudiziarie del Distretto; Responsabilità sulla regolarità della tenuta degli albi professionali e diritto di proporre impugnazioni in ordine alle decisioni emesse dagli ordini professionali in sede disciplinare; 1 L elenco completo e dettagliato delle competenze di un Procuratore Generale della Repubblica risulterebbe oneroso e poco significativo ai fini del presente documento.

10 6 Bilancio Sociale 2014 Dovere di esaminare le sentenze penali e civili pronunciate dai giudici di primo grado del Distretto, dalla Corte di Appello e dalla Corte di Assise di Appello e proporre le eventuali impugnazioni; Ruolo di funzionario delegato per l'amministrazione delle risorse assegnate agli Uffici del Pubblico Ministero del Distretto, con compiti di controllo di tutti i mezzi di pagamento e della contabilità degli stessi; Adozione dei provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza interna delle strutture in cui si svolge l attività giudiziaria. A queste attività si aggiungono le ulteriori funzioni previste dalla legge penale e civile nonché dalle norme amministrative. I Magistrati di una Procura Generale sono i seguenti: Procuratore Generale della Repubblica, Magistrato capo dell Ufficio, cui sono attribuite la titolarità e rappresentanza dell Ufficio nei rapporti con Enti istituzionali e con i rappresentanti degli altri Uffici Giudiziari, nonchè la competenza ad adottare i provvedimenti necessari per l'organizzazione dell'attività giudiziaria e, comunque, concernenti la gestione del personale di magistratura ed il suo stato giuridico (art.1 D. l.vo 25 Luglio 2006 n.240). Svolge le funzioni di pubblico ministero nei procedimenti di secondo grado. Avvocato Generale (non necessariamente presente in tutte le Procure Generali), Magistrato con funzioni semidirettive, che coadiuva e sostituisce il Procuratore Generale in caso di assenza, impedimento o vacanza del posto. Sostituti Procuratori Generali, Magistrati che affiancano il Procuratore Generale della Repubblica nello svolgimento delle attività e dei compiti previsti dalla Legge. Magistrato Distrettuale Requirente assegnato alla Procura Generale per essere destinato alla sostituzione di magistrati presso le Procure del Distretto (Legge 13 febbraio 2001 n.48).

11 Identità e sistema di governo 7 La struttura dell Ufficio La Procura Generale di Milano è l Ufficio Giudiziario Requirente di vertice con competenza territoriale sul Distretto di Milano, composto dalle Province di Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza Brianza, Pavia, Sondrio, Varese. Figura 2: Le aree di competenza territoriale L organizzazione della struttura amministrativa ricalca le aree di competenza e responsabilità dell Ufficio Giudiziario. L area dei servizi penali è attivata mediante la Segreteria Penale, l Ufficio Estradizioni, la Cancelleria Centrale e le Sezioni dell Esecuzione Penale. I servizi civili vengono dalla Segreteria Affari Civili. I servizi amministrativi sono espletati dall Economato, l Ufficio Amministrazione e contabilità, la Commissione Sorveglianza sugli Archivi, l Ufficio Statistica e Innovazione, la Segreteria del Personale, la Segreteria del Procuratore Generale, dei Magistrati e del Dirigente, l Ufficio Protocollo. Figura 3: L'organigramma della Procura Generale

12 8 Bilancio Sociale Gli attori e gli interlocutori della Procura Generale Gli interlocutori della Procura Generale sono identificabili nelle persone, organizzazioni ed enti che usufruiscono dei servizi dell Ufficio Giudiziario (per es. avvocati, cittadini, aziende) o che comunque interagiscono con l Ufficio stesso. Le Pubbliche Amministrazioni, ivi inclusi gli Uffici Giudiziari, sono da tempo impegnati nell identificazione dei propri e principali soggetti portatori d interesse e nella realizzazione di nuovi e più efficaci percorsi operativi allo scopo di migliorare i servizi offerti e rendere maggiormente efficienti le modalità di erogazione. Di seguito si riporta una rappresentazione grafica dei soggetti che operano con l Ufficio e delle categorie di utenti che interagiscono con l Ufficio stesso. Di seguito è riportata una breve descrizione delle categorie identificate. Figura 4: I principali attori e utenti della Procura Generale di Milano Nelle sezioni di seguito saranno brevemente descritti i principali utenti della Procura Generale di Milano, ossia i soggetti che interagiscono maggiormente con l Ufficio Giudiziario. Esistono anche altri soggetti ed enti che possono essere coinvolti nell attività della Procura Generale, quali ad esempio i consulenti tecnici d ufficio, il CISIA, la Regione Lombardia, la Prefettura, gli Ordini Professionali, i Giornalisti. Tuttavia, non verranno esaminati a causa del numero ridotto di interazioni.

13 Gli attori e gli interlocutori della Procura Generale 9 I Magistrati e il personale amministrativo interno I Magistrati e il personale amministrativo sono i principali attori della Procura Generale di Milano, consentendone il concreto funzionamento. Entrambe le categorie nelle pur diverse funzioni e competenze rappresentano l Ufficio Giudiziario nei confronti dell esterno: la loro attività, definita dalla normativa oltre che da prescrizioni organizzative interne, costituisce esplicazione dell istituzione in cui operano. Il personale amministrativo vanta verso l Ufficio Giudiziario il diritto di ricevere un adeguato ed equo riconoscimento economico per il contributo fornito e i risultati conseguiti, l accrescimento delle proprie competenze e la possibilità di poter accedere a percorsi strutturati di carriera professionale anche tramite percorsi formativi adeguati e calibrati in base alle differenti posizioni. E necessario rilevare come di non minore importanza sia la richiesta di poter lavorare in ambienti di lavoro idonei in termini di infrastrutture (palazzi, aule, climatizzatori, riscaldamento, ecc.) e dotazioni tecnologiche (postazioni pc, stampanti, fax ecc.). Gli Uffici Giudiziari Giudicanti La Procura Generale di Milano ha un costante scambio informativo con gli Uffici Giudiziari Giudicanti: l esame delle sentenze penali pronunciate dai giudici di primo grado, dalla Corte di Appello e dalla Corte di Assise di Appello e la proposta di eventuali impugnazioni costituisce infatti una delle principali competenze della Procura Generale. Tale Ufficio svolge anche il ruolo di Pubblico Ministero di secondo grado in materia penale e negli affari civili (in quest ultimo caso i provvedimenti hanno natura di pareri); vi è quindi un continuo scambio di informazioni e documentazioni tra Procura Generale e Corte di Appello di Milano. Gli Uffici Giudiziari requirenti del Distretto Il Procuratore Generale verifica il corretto ed uniforme esercizio dell azione penale ed il rispetto delle norme sul giusto processo, nonché il puntuale esercizio da parte dei Procuratori della Repubblica (Procure della Repubblica presso i Tribunali Ordinari e presso il Tribunale per i Minorenni) dei poteri di direzione, controllo e organizzazione degli Uffici ai quali sono preposti. La Procura Generale svolge anche il ruolo di Funzionario Delegato per la gestione ed amministrazione delle risorse assegnate agli Uffici del Pubblico Ministero. Svolge inoltre un ruolo di promozione per l adozione di procedure e buone prassi anche nel settore informatico. La massima collaborazione prestata dalla Procura Generale nei rapporti con gli Uffici Giudiziari requirenti del Distretto garantisce un efficace coordinamento e celerità nei procedimenti. Il Tribunale di Sorveglianza Il Tribunale di Sorveglianza intrattiene un fitto scambio informativo con la Procura Generale ed in particolar modo con l ufficio esecuzioni penali, a cui invia per apposizione di visti, al fine di eventuali impugnazioni, i

14 10 Bilancio Sociale 2014 decreti emessi riguardanti la concessione e revoca delle misure alternative (affidamento in prova ordinario e particolare, semilibertà, liberazione anticipata, detenzione domiciliare, liberazione condizionale, differimento della esecuzione delle pene). Il Ministero della Giustizia Il Ministero della Giustizia annovera ha tra i suoi compiti la gestione dell organizzazione degli Uffici Giudiziari. E pertanto il punto di riferimento, in tale ambito, per la Procura Generale, che riceve, con la trasmissione di specifiche circolari, indicazioni sull organizzazione e le tempistiche di svolgimento delle principali attività. Il Ministero, mediante rilevazioni statistiche e visite ispettive, controlla con continuità l attività dell Ufficio. Il Consiglio Superiore della Magistratura Il Consiglio Superiore della Magistratura è l organo di autogoverno della Magistratura giudicante e requirente. Ha lo scopo di garantire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato, in particolare da quello esecutivo. Le sue principali funzioni attengono alla selezione dei nuovi magistrati (mediante pubblico concorso), la progressione in carriera del magistrati, i trasferimenti, l assegnazione di incarichi direttivi e semi direttivi, e i procedimenti disciplinari. Le Carceri e la Polizia Giudiziaria La Procura Generale di Milano intrattiene rapporti con le carceri per lo scambio di informazioni relative allo stato dei detenuti e all applicazione di misure alternative. La Polizia Giudiziaria, agisce su disposizioni del Pubblico Ministero. Gli Avvocati Gli Avvocati, come difensori degli indagati, imputati, condannati, parti civili e parti offese, hanno continui scambi informativi con i Magistrati e con il personale amministrativo della Procura Generale. Sono portatori di un interesse ad ottenere chiare e sollecite informazioni di carattere generale, per esempio sull ubicazione degli uffici, sugli orari di ricevimento dei Magistrati, sulla modulistica in uso, e sulle modalità di accesso alle varie procedure, in una situazione di cortese accoglienza. Condannati e parti offese Condannati e parti offese possono essere definiti, per comodità espositiva, utenza. I condannati e le parti offese, infatti, sono coloro che utilizzano o sono comunque destinatari in via immediata dell attività principale di un Ufficio Giudiziario, nel settore penale, ovvero dell azione penale. Tale utenza usufruisce personalmente oppure mediante il proprio avvocato delle attività svolte dal personale amministrativo in vari ambiti (es. richieste di applicazione di misure alternative, cumuli di pene, grazie).

15 Gli attori e gli interlocutori della Procura Generale 11 Tale utente, che si colloca per sua natura al centro delle azioni della Pubblica Amministrazione, può contare su procedure trasparenti e sulla competenza del personale. Il Comune di Milano Il Comune di Milano sostiene le spese relative a immobili ed arredi destinati agli Uffici giudiziari. Lo Stato corrisponde a tal fine al Comune un contributo economico annuale. La legge prevede a carico del Comune le seguenti spese: le spese necessarie per la locazione dei locali ove sono ubicati gli Uffici Giudiziari, la manutenzione degli stessi, l illuminazione, riscaldamento e custodia dei locali medesimi, la provvista di acqua, il servizio telefonico, le forniture e le riparazioni di mobili e impianti; le spese per la pulizia dei locali. I Fornitori Per l approvvigionamento delle risorse materiali, l Ufficio agisce secondo le norme che disciplinano gli acquisti pubblici e, nel rispetto delle direttive del Ministero della Giustizia. La maggior parte degli acquisti avviene attraverso il Ministero stesso; per tutti gli acquisti diretti, la Procura Generale di Milano mantiene un rapporto con i fornitori per ottenere le migliori condizioni di acquisto, nel rispetto degli obiettivi di trasparenza. I fornitori sono coloro che rendono disponibili all Ufficio i beni e i servizi indispensabili per lo svolgimento delle sue attività. Il loro interesse consiste principalmente nell instaurazione di relazioni basate sulla trasparenza dei rapporti e delle condizioni di affidamento delle forniture e sull affidabilità e puntualità dei pagamenti.

16 12 Bilancio Sociale 2014 Le convenzioni in essere Attori ed interlocutori della Procura Generale non sono semplici spettatori, che osservano sia pur con attenzione le attività autonomamente svolte dalla Procura Generale stessa. Tutt altro, talvolta divengono protagonisti attivi e promotori del cambiamento, consentendo di migliorare la qualità dei servizi erogati dall Ufficio o di contribuire a una più efficace gestione delle risorse, al fine di favorire il pieno conseguimento della sua missione istituzionale. La Procura Generale di Milano ha stipulato, direttamente o attraverso la Corte d Appello di Milano, diverse convenzioni, protocolli d intesa o altri accordi con soggetti esterni, per lo più altre pubbliche amministrazioni o enti pubblici, finalizzate a specifiche attività. Di seguito sono riportate le principali convenzioni stipulate: Oggetto Enti coinvolti Contenuto Convenzione per la formazione e l orientamento dei praticanti avvocati Protocollo d Intesa per l invio telematico delle sentenze Protocollo per la realizzazione di Politiche attive del lavoro presso uffici Giudiziari lombardi Progetti formativi di perfezionamento Ordine degli Avvocati di Milano Tribunali per i Minorenni di Milano Regione Lombardia con gli uffici giudiziari dei distretti di Milano e Brescia Ministero della Giustizia Supporto per la formazione completa dei praticanti avvocati, i quali svolgono attività di sostegno alle cancelleria e ai giudici Trasmissione telematica delle sentenze penali per il visto Progetto di riqualificazione del personale in cassa integrazione in deroga presso gli Uffici Giudiziari Linee guida ministeriali per inserimento di soggetti che hanno completato il tirocinio presso gli Uffici Giudiziari Tabella 1: Elenco delle Convenzioni stipulate con soggetti esterni

17 Le attività della Procura Generale Le attività della Procura Generale Attività in materia penale In materia penale le attività prevalenti sono i provvedimenti, il controllo delle sentenze (visti), degli atti di appello, delle ordinanze, dei decreti e l emissione dei pareri. Nella seguente tabella le suddette attività sono racchiuse dalla voce Provvedimenti in materia penale, visti e pareri. Un altra attività significativa per l Ufficio è costituita dalla voce successiva Impugnazioni (appelli-ricorsi). Di minor rilievo, in termini soltanto quantitativi, sono le attività di relazione con le Autorità giudiziarie di Stati esteri (estradizoni, rogatorie, riconoscimento sentenze straniere, esecuzioni all estero) e i casi di contrasti di competenza. Attività in materia di penale Provvedimenti in materia penale, visti e pareri Impugnazioni (appelli - ricorsi) Estradizioni da e per l estero Rogatorie da e per l'estero Riconoscimento sentenze emesse da autorità giudiziarie straniere Esecuzione all'estero di sentenze italiane Contrasti di competenza Totale Tabella 2: Attività in materia penale (Fonte: Prospetti Modello 313) Nel corso del triennio analizzato l attività complessiva in materia penale è aumentata del 6%, come mostrato dall andamento del successivo grafico Figura 5: Attività in materia penale (Fonte: Prospetti Modello 313)

18 14 Bilancio Sociale 2014 L analisi di dettaglio della voce Provvedimenti in materia penale, visti e pareri mostra una crescita del 7% nel triennio. Visti, provvedimenti e pareri penali Visti su sentenze penali Visti su ordinanze penali Visti su decreti relativi a proc. penali Visti su motivi di appello penali Provvedimenti di rigetto di richieste di avocazione Altri pareri Totale Tabella 3: Visti, provvedimenti e pareri penali (Fonte: Prospetti Modello 313) Figura 6: Visti, provvedimenti e pareri penali (Fonte: Prospetti Modello 313) Altro dato di estrema importanza è costituito dal numero delle sentenze di primo grado impugnate dall Ufficio, incrementata del 36% nel triennio : Impugnazioni Impugnazione ex art. 594 c.p.p. (Appelli) Impugnazione ex art. 608 c.p.p. (Ricorsi) Altre impugnazioni Totale Tabella 4: Impugnazioni (Fonte: Prospetti Modello 313)

19 Le attività della Procura Generale 15 Figura 7: Impugnazioni (Fonte: Prospetti Modello 313) Nel 2013, sono sopravvenute dieci avocazioni che alla fine dell anno risultavano ancora pendenti. Attività di esecuzione penale Le esecuzioni delle pene afferenti la libertà personale degli individui rappresentano una delle attività qualitativamente più rilevanti per l Ufficio e consistono nella concretizzazione di quanto stabilito nella sentenza del giudice: all esaurimento dell iter processuale (e cioè quando la sentenza è passata in giudicato) viene esercitato il diritto alla realizzazione della pretesa punitiva dello Stato. Di seguito si riportano i dati nel triennio relativi ai procedimenti di esecuzione delle pene detentive ed accessorie: Esecuzione Penale Pendenti iniziali Sopravvenuti Esauriti Pendenti finali Tabella 5: Esecuzione Penale (Fonte: Prospetti Modello 313) Nel triennio , il numero dei procedimenti pendenti iniziali è aumentato del 9% e quello dei procedimenti sopravvenuti del 32%. Il numero dei procedimenti finali è aumentato del 32%. L aumento della pendenza è legata al numero e all entità della pena inflitta, dal momento che il procedimento resta pendente sino all espiazione della pena.

20 16 Bilancio Sociale 2014 Figura 8: Esecuzione Penale (Fonte: Prospetti Modello 313) Le tipologie dei provvedimenti in materia di esecuzione penale più rilevanti sono riportate nella tabella successiva, nella quale emerge il maggior carico di lavoro rappresentato dalla produzione di provvedimenti in esecuzione dei provvedimenti della Magistratura di Sorveglianza, subito seguito dai provvedimenti su pene accessorie e detentive: Attività in materia di esecuzione penale In esecuzione di provvedimenti della Magistratura di Sorveglianza Su pene accessorie Su pene detentive Di unificazione di pene concorrenti Su misure di sicurezza Di fungibilità Totale Tabella 6: Attività in materia di esecuzione penale (Fonte: Prospetti Modello 313) I provvedimenti in materia di esecuzione penale sono aumentati nel 2013 del 12% rispetto al 2011; tale aumento è dovuto essenzialmente ad un aumento dei provvedimenti su pene detentive, sulle misure di sicurezza e su quelle di fungibilità.

21 Le attività della Procura Generale 17 Figura 9: Attività in materia di esecuzione penale (Fonte: Prospetti Modello 313) Attività in materia civile I provvedimenti in materia civile ed amministrativa sono relativi essenzialmente ai Visti in materia civile che nel 2013 rappresentano oltre l 86% dei provvedimenti totali. Il numero complessivo dei provvedimenti in materia civile è diminuito del 9% nel triennio , ciò è dovuto principalmente ad una contrazione della richiesta di visti civili (-6%) e degli interventi per affari in Camera di Consiglio (-36%). Visti e pareri civili Visti in materia civile Interventi per affari in Camera di Consiglio Interrogazioni parlamentari Procedimenti disciplinari ordini Interventi per affari contenziosi e interventi per controversie sugli usi civici Altri pareri Totale Tabella 7: Attività in materia civile (Fonte: Prospetti Modello 313)

22 18 Bilancio Sociale 2014 Nel grafico successivo sono rappresentati i volumi nel dettaglio e totali delle attività in materia civile. Figura 10: Attività in materia civile (Fonte: Prospetti Modello 313)

23 Le attività della Procura Generale 19 Le udienze Il numero di udienze penali è aumentato dell 11% nel triennio Mentre il dato delle udienze civili e di sorveglianza rimane costante nel triennio preso inconsiderazione. Nel complesso, le udienze sono aumentate dell 11% dal 2011 al Figura 11: Udienze penali, civili e di sorveglianza (Fonte: Prospetti Modello 313)

24 20 Bilancio Sociale Le risorse economiche Il capitolo bilancio sociale si pone come l obiettivo anche quello di ricostruire, il rendiconto economico delle spese generate della Procura Generale di Milano e fornire un interpretazione delle principali voci che lo compongono. Va premesso che la Procura Generale, così come ogni Ufficio Giudiziario, non ha autonomia di bilancio: ciò significa che le spese e le entrate non rientrano che parzialmente nella sua diretta disponibilità, essendo in massima parte gestite direttamente da altri enti. Nelle sezioni seguenti saranno approfondite le principali voci di costo del rendiconto economico della Procura Generale di Milano al fine di fornire una visione quanto più chiara ed esaustiva dei principali fenomeni economici. Già in questa fase è bene precisare che a causa della molteplicità delle fonti dei dati economici e delle differenti modalità di rilevazione e/o rendicontazione, talvolta alcuni dati risultano non disponibili. Per la natura delle attività svolte dalla Procura Generale, il suo rendiconto economico prende in considerazione esclusivamente il lato dei costi. Nelle pagine che seguono saranno analizzate nel dettaglio le seguenti tipologie di informazioni: - i costi di funzionamento, che comprendono da un lato le spese legate alla gestione dell immobile (sostenute in prima battuta dall amministrazione comunale che potrà successivamente rivalersi sul Ministero della Giustizia) e dall altro le spese d ufficio, rappresentate dalle risorse essenziali che vengono assegnate alla Procura Generale dalla Corte d Appello per consentire il quotidiano svolgimento delle attività; - le spese di giustizia, rappresentate in massima parte dagli onorari conferiti agli ausiliari dei magistrati e dal rimborso delle spese da questi sostenute nello svolgimento dell incarico, nonché dalle spese straordinarie per le intercettazioni e dalle indennità di custodia; - il costo del personale, suddiviso in costi fissi e costi variabili. Costi di funzionamento I costi di funzionamento sono composti da tutte quelle spese necessarie al funzionamento dell Ufficio Giudiziario quali, ad esempio, affitti, manutenzioni, pulizie, hardware e software; la maggior parte di essi sono generati dall Ufficio ma sono gestiti da altri Enti. La Procura Generale di Milano provvede, utilizzando i fondi conferiti dal Ministero, al pagamento delle spese legate al funzionamento dell Ufficio quali il noleggio di foto riproduttori, le spedizioni postali, gli automezzi, eccetera, mentre il Comune di Milano provvede alla liquidazione delle spese relative agli immobili: affitti, elettricità, riscaldamento, manutenzioni, spese telefoniche, consumi idrici, pulizia e altre spese. Pertanto, ogni anno l Ente comunale provvede a inviare alla Commissione di Manutenzione la documentazione dettagliata delle spese sostenute per tutti gli stabili degli Uffici Giudiziari ricadenti nel territorio comunale, al fine della verifica e del successivo rimborso da parte del Ministero della Giustizia. In tal senso, si giustifica anche la voce Affitti per immobili di proprietà dello stesso Comune.

25 Le risorse economiche 21 Poiché gli stabili, come già detto, sono occupati da più Uffici Giudiziari, non essendo disponibile una distinta delle spese per singolo Ufficio Giudiziario, si è scelto di procedere all individuazione di quote di competenza, attraverso un processo di ribaltamento basato sul numero di metri quadri occupati dalla Procura Generale all interno del Palazzo di Giustizia. Per il calcolo dei costi di funzionamento, liquidati dal Comune, sono stati presi in considerazione i rendiconti del triennio Le classi di spese prese in considerazione sono quelle che riguardano gli Uffici Giudiziari presenti nel Palazzo di Giustizia, ovvero la Corte d Appello, la Procura della Repubblica, la Procura Generale, il Tribunale e il Tribunale di Sorveglianza. Segue il processo di ribaltamento ed i criteri utilizzati per allocare i costi. Ufficio MQ Ribaltamento Corte di appello di Milano 8.836,04 19,57% Procura Generale Milano 1.866,32 4,13% Tribunale di Sorveglianza Milano 1.189,76 2,64% Tribunale di Milano ,52 54,73% Procura della Repubblica Milano 8.544,1 18,93% Totale (meno spazi comuni) ,74 100,00% Tabella 8: Percentuali di ribaltamento in base ai metri quadrati di destinazione (Ufficio Affari Generali) Di seguito, gli importi complessivi, riferiti a tutti gli Uffici Giudiziari, raggruppati per tipologia di spese. Spese di gestione complessive Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Affitti , , ,11 Elettricità , , ,51 Riscaldamento , , ,82 Manutenzioni , , ,74 Spese telefoniche , , ,50 Consumi idrici , , ,00 Personale , , ,42 Pulizia , , ,15 Altre spese , , ,35 Totale , , ,60 Tabella 9: Spese complessive liquidate dal Comune di Milano (Fonte rendiconti comunali) Si è proceduto infine al calcolo della quota parte di competenza della Procura Generale di Milano, moltiplicando le spese per il fattore di conversione 4,13%. Il Comune di Milano non è l unico Ente che supporta la Procura Generale nell approvvigionamento di beni e servizi; ad esempio la DGSIA provvede all acquisto di hardware e software sulla base delle necessità dell Ufficio giudiziario e in coerenza con il fondo assegnato e i piani di sviluppo ministeriali per l informatica.

26 22 Bilancio Sociale 2014 Al fine di dimensionare l ammontare dei costi di funzionamento e di dare evidenza della loro suddivisione nel triennio , di seguito si riporta una ripartizione delle diverse voci secondo il dettaglio utilizzato nel rendiconto economico e una breve descrizione delle principali voci. Da considerare che nella voce Altre Spese sono ricompresi spese per attività di pulizia straordinaria, trasloco e/o trasporto di arredi, disinfestazioni, affitto di spazi per convegni, la distruzione di merce confiscata, interessi su mutui e materiale utilizzato per le cerimonie organizzate per l anno giudiziario o tributario. Costi liquidati dal Comune di Milano Affitti 9.405, , ,80 Elettricità , , ,43 Riscaldamento , , ,59 Manutenzioni , , ,91 Spese telefoniche , ,44 628,10 Consumi idrici 8.879, , ,60 Personale , , ,19 Pulizia , , ,18 Altre spese , , ,38 Costi liquidati dalla Procura Generale Bollo 3.254, , ,91 Pedaggi auto 919,69 598,69 720,30 Lavaggi auto 362,00 377,00 414,00 Manutenzione ordinaria automezzi 7.481, , ,48 Manutenzione straordinaria automezzi 3.411,02 0, ,44 Spese per fotoriproduttori 7.135, , ,49 Registri e stampati 669,96 0,00 883,66 Rilegature registri 0,00 0,00 0,00 Abbonamento a periodici/acquisto libri 495,00 690,00 869,00 Cancelleria/materiale facile consumo informatico , , ,57 Manutenzione ordinaria e straordinaria impianti , , ,29 Carburante 7.447, , ,55 Totale , , ,87 Tabella 10: Costi di funzionamento (Fonte: Rendiconto Comune di Milano e Ufficio Ragioneria) I costi complessivi di funzionamento sono aumentati nel 2013 del 13% rispetto al 2011.

27 Le risorse economiche 23 Il grafico che segue evidenzia, in ordine di grandezza, le classi di spesa direttamente liquidate dalla Procura Generale: Figura 12: Costi di funzionamento liquidati dalla Procura Generale (Fonte Ufficio Ragioneria) Affitti Spesa di funzionamento Descrizione Rappresenta, nei fatti, un costo figurativo che il Comune di Milano, proprietario degli immobili, dichiara ai fini del successivo recupero delle somme nei confronti del Ministero della Giustizia Ente liquidatore Comune di Milano Elettricità Spese per l utilizzo di elettricità Comune di Milano Riscaldamento Spese sostenute per il riscaldamento dell immobile Comune di Milano Manutenzioni Spese telefoniche Spese per la manutenzione ordinaria del Palazzo di Giustizia, includono anche gli interventi sugli impianti di condizionamento e sugli elevatori Spese per le utenze di telefonia fissa e mobile necessarie al funzionamento dell Ufficio, non includono le spese di connettività Comune di Milano Comune di Milano Consumi idrici Spese sostenute per l approvvigionamento idrico Comune di Milano Personale Pulizia Spesa per il personale del Comune di Milano distaccato presso gli Uffici Giudiziari Spese per i servizi di pulizia del Palazzo di giustizia e degli altri immobili Comune di Milano Comune di Milano

28 24 Bilancio Sociale 2014 Spesa di funzionamento Altre Spese Descrizione Spese per i lavori di ristrutturazione degli immobili e le spese per la gestione degli impianti di riscaldamento, raffreddamento, idrico, sanitario, antincendio, disinfestazione raccolta e smaltimento rifiuti speciali. Ente liquidatore Comune di Milano Bollo Spese legate al pagamento dei bolli automobilistici Procura Generale di Milano Pedaggi Autostradali Spese legate al pagamento dei pedaggi autostradali Procura Generale di Milano Lavaggio Automezzi Spese relative al lavaggio delle autovetture Procura Generale di Milano Manutenzione ordinaria/straordinaria automezzi Spese per Foto riproduttori Abbonamento a periodi/ Acquisto libri Cancelleria materiale di facile consumo informatico Manutenzione Ordinaria e Str. Impianti di sicurezza Spese legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli automezzi Spese per il noleggio dei foto riproduttori tramite le convenzioni Consip o MEPA Spese relative agli abbonamenti a periodici ed all acquisto di libri e codici Spese legate alla cancelleria ed ai componenti informatici come DVD e chiavette usb Spese legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di sicurezza del Palazzo di Giustizia Tabella 11: Costi di funzionamento Procura Generale di Milano Procura Generale di Milano Procura Generale di Milano Procura Generale di Milano Procura Generale di Milano Spese di giustizia Le Spese di Giustizia, definite nel Testo unico adottato con D.P.R. 30 maggio 2002 n.115, sono quelle spese sostenute dall Ufficio Giudiziario per lo svolgimento dei processi penali e civili, le indennità e gli onorari, oltre ad altre spese per oneri previdenziali e IVA. SPESE DI GIUSTIZIA (euro) SPESE viaggio 69, ,49 349,86 sostenute per lo svolgimento dell'incarico 0,00 0,00 0,00 straordinarie nel processo penale per intercettazioni , , ,10 altre spese straordinarie nel processo penale 0,00 0,00 0,00 postali e telegrafiche , ,70 0,00 opere 0,00 0,00 0,00 custodia 0,00 0,00 0,00 pubblicazione 6.148,50 0,00 0,00 altro 0,00 1,44 0,00 totale spese , , ,96 INDENNITA' trasferta 0,00 0,00 0,00 custodia 0,00 0,00 0,00 Magistrati 0,00 0,00 0,00 giudici popolari 0,00 0,00 0,00 altre indennità 0,00 0,00 0,00 totale indennità 0,00 0,00 0,00

29 Le risorse economiche 25 ONORARI ausiliari del magistrato , , ,06 consulenti tecnici di parte 0,00 0,00 0,00 investigatori privati 0,00 0,00 0,00 difensori 0,00 0,00 0,00 totale onorari , , ,06 oneri previdenziali 78,57 388,70 150,17 IVA 1.100, , ,37 totale , , ,56 Tabella 12: Spese di giustizia (Fonte modello 1/ASG) Di seguito, l indicazione sintetica delle spese di giustizia sostenute dalla Procura Generale nel triennio Figura 13: Dettaglio della composizione delle Spese di Giustizia (Fonte: Modello 1/ASG)

30 26 Bilancio Sociale 2014 Figura 14: Dettaglio della composizione delle voce Spese (Fonte: Modello 1/ASG) Da sottolineare una forte riduzione nel 2013 delle spese, che scendono al 37% del totale delle spese sostenute; ciò è dovuto alla riduzione delle spese straordinarie per intercettazioni (-67% dal 2011) e all eliminazione delle spese postali e telegrafiche. Un altra categoria di costo che si è ridotta drasticamente è rappresentata dagli oneri per gli ausiliari del magistrato che sono diminuiti, nel triennio, del 55%. Costi del personale I dati relativi ai costi fissi del personale, riportati nel rendiconto economico, sono esposti in maniera aggregata; essi riportano il totale relativo al personale di magistratura e al personale amministrativo (ad esclusione del personale distaccato e applicato da altri uffici) Personale amministrativo , , ,91 Personale di magistratura , , ,00 Totale , , ,91 Tabella 13: Costi fissi del personale (Fonte: Ufficio Ragioneria) Nella tabella seguente è illustrata la vista sinottica dei costi variabili del personale amministrativo negli ultimi tre anni, suddivisi tra buoni pasto (previsti anche per i Magistrati) ed oneri accessori (che tengono conto degli

31 Le risorse economiche 27 straordinari, delle indennità di prestazione e della produttività collettiva). Bisogna, tuttavia, sottolineare che le competenze di un anno possono essere liquidate anche a due anni di distanza, tramite i residui, e pertanto i dati degli anni più recenti potrebbero apparire poco coerenti Buoni pasto , , ,00 Oneri accessori , ,87 Straordinari 9.788, , ,44 Totale Tabella 14: Costi variabili del personale (Fonte: Fonte: Ufficio Ragioneria)

32 28 Bilancio Sociale 2014 Il rendiconto economico I meccanismi economici previsti nella Pubblica Amministrazione, che comportano l accentramento di tutte le entrate e la successiva ripartizione tra tutti i Ministeri, non consentono agli Uffici di avere un controllo autonomo sulle risorse reperite tramite la propria azione e, dunque, sulle decisioni di spesa. Tuttavia, è comunque possibile identificare, intanto, i flussi in uscita al fine di costruire un rendiconto economico che permetta di esaminare, in raffronto tra loro, tali flussi ed i risparmi realizzati nello svolgimento di determinate attività della Procura Generale. Costi di funzionamento (Liquidati dal Comune di Milano) Affitti 9.405, , ,80 Elettricità , , ,43 Riscaldamento , , ,59 Manutenzioni , , ,91 Spese telefoniche , ,44 628,10 Consumi idrici 8.879, , ,60 Personale , , ,19 Pulizia , , ,18 Altre spese , , ,38 Totale , , ,18 Costi di funzionamento (Liquidati dalla PG) Bollo 3.254, , ,91 Pedaggi auto e carburante 8.367, , ,85 Lavaggi auto 362,00 377,00 414,00 Manutenzione ordinaria automezzi 7.481, , ,48 Manutenzione straordinaria automezzi 3.411,02 0, ,44 Spese per fotoriproduttori 7.135, , ,49 Registri e stampati 669,96 0,00 883,66 Rilegature registri 0,00 0,00 0,00 Abbonamento a periodici/acquisto libri 495,00 690,00 869,00 Cancelleria/materiale facile consumo informatico , , ,57 Manutenzione ordinaria e straordinaria impianti , , ,29 totale , , ,69 Costo del personale Personale di magistratura , , ,00 Personale amministrativo , , ,91 Buoni Pasto personale amministrativo , , ,00 Oneri Accessori personale amministrativo 9.788, , ,44 totale , , ,35 Spese di Giustizia spese , , ,96 indennità 0,00 0,00 0,00 onorari , , ,06 oneri previdenziali 78,57 388,70 150,17 iva 1.100, , ,37 totale , , ,56 Totale costi , , ,78 Tabella 15: Rendiconto economico complessivo

33 Le risorse economiche 29 Come si evince dalla tabella, il livello dei costi della sostenuti dalla Procura Generale è stabile nel corso del triennio Il costo del personale di magistratura è stimato equivalente nel triennio considerato, poiché non ci sono state variazioni nell organico del personale giurisdizionale. Si deve evidenziare che per quanto riguarda i costi di funzionamento, molti di essi sono sostenuti dal Comune di Milano: in particolare si tratta dei costi riguardanti la telefonia, gli affitti, il riscaldamento, l elettricità, la manutenzione dei locali, la pulizia e la vigilanza e le altre spese.

34 30 Bilancio Sociale Le risorse umane Il personale di Magistratura Il numero e la tipologia di Magistrati operanti in un qualsiasi Ufficio Giudiziario sono regolati da un Decreto Ministeriale che ne definisce la pianta organica. La tabella di seguito illustra la composizione attuale presso la Procura Generale di Milano ed evidenzia le relative vacanze. Funzione Pianta Organica Posizioni assegnate Posizioni vacanti Procuratore Generale Avvocato Generale Sostituto Procuratore Generale Magistrato Distrettuale Requirente Totale Tabella 16: Pianta organica del personale di magistratura Dalla tabella sopra riportata, si evince che le vacanze riguardano due posizioni di Sostituto Procuratore e le due figure di Magistrato Distrettuale Requirente. Il personale amministrativo L attuale organizzazione amministrativa della Procura Generale di Milano è costituita da un totale di 48 persone ufficialmente in servizio presso l Ufficio. La pianta organica, ovvero la definizione delle posizioni organizzative previste nella struttura complessiva di un ufficio pubblico, ai sensi del Decreto Ministeriale DM 30/09/2013 prevede l utilizzo di 66 risorse, declinate nei diversi profili professionali, come illustrato nella tabella seguente (colonna Profilo Professionale ) alle quali si aggiunge il Dirigente. Pianta Profilo In forza Vacanza* Effettiva Tasso di Area Organica In servizio Professionale (B) (C=A-B) Vacanza * scopertura (A) - Dirigente** Terza Seconda Direttore Amministrativo Funzionario Giudiziario % % Funzionario Contabile Funzionario Statistico Cancelliere % Contabile Assistente Giudiziario % Operatore Giudiziario % Conducente di automezzi Esperto informatico % Ausiliario Prima Ausiliario % Totale %

35 Le risorse umane 31 * I numeri negativi si riferiscono agli esuberi ** Le unità previste in organico, ai sensi del DM 5/11/2011, sono 66, a cui si aggiunge il Dirigente Amministrativo Tabella 17: Pianta organica del personale amministrativo Dall analisi della tabella si evince che le vacanze effettive rilevate riguardano in particolare: - Quattro Direttori Amministrativi. La pianta organica prevede sei Direttore Amministrativi, ad oggi solamente due sono in effettivo servizio, il terzo in distacco all Ispettorato Generale e tre posizioni sono vacanti; - Cinque Funzionari Giudiziari. La pianta organica prevede dodici funzionari giudiziari, nove funzionari giudiziari sono in forza, sette dei quali in servizio, uno in distacco al Tribunale di Bergamo e il secondo in distacco sindacale e tre posizioni sono vacanti; Nella struttura organizzativa, sono presenti un funzionario statistico e un conducente di automezzi che non sono previsti nella pianta organica dell Ufficio. Le posizioni di maggiore scopertura sono quelle del Direttore Amministrativo (67%) e quella del Funzionario Giudiziario (42%) venendo a mancare soprattutto le attività di coordinamento delle risorse e nell organizzazione dello svolgimento delle attività. Da un analisi dettagliata della composizione del personale amministrativo in effettivo servizio presso la Procura Generale di Milano, si evince che circa il 65% appartiene alla seconda area funzionale. Quasi il 23% del personale appartiene alla terza fascia mentre il restante 12% è costituito da ausiliari, ai quali sono demandate attività di supporto. Il grafico seguente illustra la composizione dell organico in effettivo servizio presso la Procura Generale di Milano per profilo professionale. Figura 15: Numero di risorse amministrative per profilo professionale (Fonte: Dati segreteria del personale)

36 32 Bilancio Sociale 2014 Si sottolinea che il personale amministrativo in servizio si è mantenuto costante nel triennio in esame come riportato nel successivo grafico (il numero dei dipendenti si riferisce al personale in servizio alla fine di ogni anno esaminato). Figura 16: Variazione del personale amministrativo in servizio L età media del personale amministrativo è di 53 anni. Il rapporto tra personale amministrativo e magistrati è pari a 2,2. La Polizia Giudiziaria Presso le Procure della Repubblica è operativa una sezione di Polizia Giudiziaria, che coadiuva i magistrati nello svolgimento delle attività investigative. Le forze di Polizia Giudiziaria dipendono funzionalmente dal Procuratore Generale, ed a livello amministrativo dalle amministrazioni di rispettiva appartenenza (per es. Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria) In particolare, presso la Procura Generale di Milano, sono presenti: Polizia Giudiziaria (n.3); Dipartimento dell amministrazione penitenziaria (DAP) (1); Guardia di Finanza (n. 4, che si occupano dell organizzazione e delle attività del Procuratore Generale e dell Avvocato Generali)

37 Le risorse umane 33 Le assenze Ad oggi, è difficile elaborare degli indicatori univoci, che permettano di valutare anche gli aspetti qualitativi del lavoro dei Magistrati. Uno dei parametri maggiormente utilizzati per la definizione della produttività del personale amministrativo è il tasso di assenza, che analizza lo sforzo compiuto dai dipendenti della Procura Generale di Milano nell esecuzione delle attività quotidiane. Come mostrato in tabella le assenze complessive sono rimaste stabili tra il 2012 e il 2013, in calo rispetto al Nel 2013, sono aumentati i giorni di assenza dovuti a motivi di salute, circa il 44% rispetto al 33% del 2012 e al 38% del Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Tipologie di assenza uomini donne % uomini donne % uomini donne % Ferie % % % Malattia % % % Legge 104/ % % % Sciopero % 3 7 0% 0 1 0% Assenze retribuite: maternità, congedo, malattia figlio % % % Astensione facoltativa retribuita % % % Astensione facoltativa non retribuita 2 0 0% % % Permessi studio % % % Totale % % % Tabella 18: Assenze personale amministrativo (Fonte: Segreteria del personale) Figura 17: Assenze sintetiche personale amministrativo anno 2013 (Fonte: Segreteria del personale)

38 34 Bilancio Sociale 2014 Nel 2013, le principali cause di assenza del personale amministrativo riguardano le ferie, in calo dell 8% dal 2011 e i periodi di malattia, che rispetto al 2011 segnano un aumento dell 8%. Le assenze pro capite, nel 2013, si attestano a 62 giorni, in crescita dal Figura 18: Assenze pro-capite del personale amministrativo anno 2013 (Fonte: Segreteria del personale)

39 Le risorse umane 35 La salute e la sicurezza nel luogo di lavoro La Procura Generale di Milano è impegnata nella tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti attraverso la predisposizione e il mantenimento di un ambiente di lavoro sano e sicuro. A tal fine l Ufficio Giudiziario ha predisposto le misure previste dal D.lgs. 81/2008 per minimizzare le potenziali cause di infortunio sul posto di lavoro ed ha predisposto il Documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Quest ultimo si pone come lo strumento fondamentale per individuare i maggiori rischi a cui sono sottoposti i lavoratori dell Ufficio, e le relative misure di prevenzione per pianificarne l attuazione, il miglioramento ed il controllo al fine di verificarne l efficacia e l efficienza. Tale documento deve riguardare tutti i rischi connessi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari come stress lavoro-correlato, lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi a differenze di genere, età, etnia e tipologia contrattuale. Nel rispetto del dettato normativo previsto dall art del TU, è stata svolta un attività di formazione che ha coinvolto tutto il personale del Distretto per tutti gli aspetti riguardanti la formazione e l informazione, oltreché una formazione specialistica per gli addetti alle procedure di salvataggio, primo soccorso, evacuazione e lotta antincendio. In tal modo l Amministrazione Giudiziaria è in grado di valutare il livello di benessere percepito dal proprio personale impiegato, ed è in grado di individuare in quali ambiti sono presenti margini di miglioramento, supportando il concetto che migliore è la qualità dell ambiente lavorativo in cui il dipendente è inserito, maggiore potrà essere il livello delle sue prestazioni e del suo impegno verso l Organizzazione stessa. La sicurezza dei dati e delle informazioni Il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 intitolato Codice in materia di protezione dei dati personali e noto comunemente anche come Testo unico sulla privacy individua le linee guida per gli adempimenti sulla privacy. Seguendo tali indicazioni, la Procura Generale di Milano ha elaborato il proprio piano della sicurezza informatica. Gli scopi del D.Lgs. 196/03 mirano al riconoscimento del diritto del singolo sui propri dati personali e, conseguentemente, alla disciplina delle diverse operazioni di gestione (tecnicamente "trattamento") dei dati, riguardanti la raccolta, l'elaborazione, il raffronto, la cancellazione, la modificazione, la comunicazione o la diffusione degli stessi.

40 36 Bilancio Sociale Il progetto Best Practices e i progetti di miglioramento Il Bilancio Sociale è stato realizzato nell ambito del Progetto Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Lombardia. Tale progetto è frutto di un accordo tra il Ministero della Giustizia, il Dipartimento della Funzione Pubblica, il Ministero del Lavoro e le Regioni italiane ed è finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso le risorse disponibili in base agli obiettivi di riferimento delle Regioni. Gli obiettivi del progetto sono: l aumento della qualità dei servizi della giustizia civile e penale; la riduzione dei costi di funzionamento dell organizzazione giudiziaria; il miglioramento della capacità di informazione e comunicazione; l aumento della responsabilità sociale degli uffici giudiziari sui risultati e sull uso delle risorse pubbliche. La realizzazione degli obiettivi si è concretizzata attraverso lo sviluppo di 5 linee di intervento: Figura 19: Linee di intervento del Progetto Best Practices Sulla base di un approfondita analisi dei processi di lavoro dell Ufficio giudiziario è stato innanzitutto possibile effettuare una mappatura delle principali criticità, che ha consentito al RTI di definire congiuntamente con i vertici della Procura una serie di ambiti di miglioramento su cui intervenire. Le principali azioni che è stato possibile implementare sono le seguenti:

41 Il progetto Best Practices e i progetti di miglioramento 37 Telematizzazione dell invio delle sentenze al visto della Procura: L elevata mole di sentenze penali da sottoporre al visto della Procura Generale è stata la principale motivazione che ha spinto l Ufficio ad avviare la sperimentazione di ricezione telematica, via PEC, delle sentenze penali dal Tribunale per i Minorenni di Milano. Sulla base delle esigenze informative comuni, è stato è stato sottoscritto un Protocollo d Intesa che regola le modalità di invio telematico delle sentenze penali tra il Tribunale per i Minori di Milano e la Procura Generale. Aggiornamento del Sito Web: il Sito Web, raggiungibile all indirizzo è stato interamente aggiornato. Il sito consente alla cittadinanza di reperire le informazioni di cui ha bisogno: indirizzo, orari, referenti e ubicazione degli uffici, servizi disponibili. E stata valorizzata la partecipazione al progetto Best Practices con una sintetica descrizione delle attività svolte e con l inserimento, prossimo, di Carta Servizi e Bilancio Sociale. Redazione della Carta dei Servizi: è stata predisposta la Carta dei Servizi, che intende fornire una descrizione dettagliata dei servizi offerti ai cittadini, individuando, per ognuna delle singole prestazioni erogate, standard qualitativi minimi. L adozione di una Carta dei Servizi rappresenta, per la Procura Generale, la scelta di formalizzare una serie di impegni nei confronti della propria utenza, migliorandone il livello di soddisfazione. I principi fondamentali alla base del documento sono: - l uguaglianza e l imparzialità nell erogazione dei servizi; - l accessibilità dei servizi stessi; - la continuità dell attività svolta; - la partecipazione della collettività nel processo di miglioramento avviato dalla Procura; - la trasparenza nella comunicazione con gli utenti; - l efficienza e l efficacia del servizio erogato. All interno della Carta dei Servizi, la cittadinanza può trovare le informazioni di base per comprendere il ruolo e le competenze dell Ufficio, mentre l utenza può conoscere in via anticipata le modalità per presentare istanze o per accedere ai differenti servizi erogati, nonché i tempi necessari ad una loro definizione e le risorse materiali e umane coinvolte nella loro gestione. Ciò permette di individuare in maniera celere gli uffici e le cancellerie competenti e le procedure da seguire, con notevole risparmio di tempo sia per gli utenti che per gli addetti di cancelleria.

42 38 Bilancio Sociale 2014 Figura 20: Frontespizio della Carta dei Servizi Gli obiettivi di miglioramento Anche a seguito dell analisi delle performance e nell ambito del progetto di riorganizzazione dell Ufficio, la Procura Generale della Repubblica di Milano si è posta obiettivi di miglioramento che dovranno essere realizzati per poter raggiungere i livelli di efficienza a cui tendono gli uffici della Pubblica Amministrazione. In particolare, sono stati individuati quattro obiettivi per ogni macro area di riferimento presentati di seguito.

43 Il progetto Best Practices e i progetti di miglioramento 39 Figura 21: Obiettivi di miglioramento Performance delle Attività Obiettivo: Mantenere equilibrato l assetto organizzativo e monitorare le prassi di lavoro, al fine di accrescere l efficienza operativa e l efficacia delle prestazioni, pianificando l eventuale integrazione di nuove tecnologie (es. utilizzo della firma digitale). La Procura Generale di Milano, aderendo al progetto di Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari, ha esplicitamente manifestato la volontà di migliorare le proprie prestazioni tramite l innovazione di parte dei flussi e delle prassi lavorative al fine di incrementare l efficienza e l efficacia dei servizi erogati alla propria utenza, interna ed esterna all Ufficio Giudiziario. La Procura Generale per perseguire questi obiettivi si dovrà focalizzare, seguendo l evoluzione dell organico, sugli aspetti più strettamente organizzativi, mantenendo elevati livelli di efficienza per lo svolgimento delle attività dell ufficio, garantendo la tutela della legalità e della riservatezza delle informazioni. Fondamentale per realizzare questo ambizioso obiettivo è applicare la metodologia del miglioramento continuo su ciascun aspetto gestito quotidianamente, monitorando costantemente i propri risultanti, confrontarli con gli obiettivi pianificati e, in caso di scostamenti, identificare e applicare le azioni correttive che permettano il riallineamento con i risultati pianificati.

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario. REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L.

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI In base alla Deliberazione del Direttore Generale n. 312 del 18 ottobre 2012 si è provveduto all istituzione e disciplina dell Albo dei Fornitori dell

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Altri Servizi. Guida all uso. www.accessogiustizia.it SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO

Altri Servizi. Guida all uso. www.accessogiustizia.it SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO Guida all uso www.accessogiustizia.it Altri Servizi SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO Lextel SpA L informazione al lavoro. Lextel mette l informazione al lavoro attraverso proprie soluzioni telematiche,

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

A.R.C.E.A. Agenzia della Regione Calabria per. le Erogazioni in Agricoltura

A.R.C.E.A. Agenzia della Regione Calabria per. le Erogazioni in Agricoltura A.R.C.E.A. Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura Regolamento per l istituzione di un elenco di operatori economici di fiducia ai sensi dell art. 125, comma 12 del D.lgs. n. 163

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. Universita Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. 125, COMMA 12 DEL D.L.VO

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92)

TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA. DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92) TARIFFA PROFESSIONALE CONSULENTI DEL LAVORO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA DECRETO 15 LUGLIO 1992, n. 430 (G.U. n. 265 10/11/92) REGOLAMENTO RECANTE APPROVAZIONE DELLE DELIBERAZIONI IN DATA 16 MAGGIO

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DELL UFFICIO SEGRETERIA

REGOLAMENTO INTERNO DELL UFFICIO SEGRETERIA REGOLAMENTO INTERNO DELL UFFICIO SEGRETERIA PREMESSA Le attività dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ravenna sono regolate dal DLCPS 233/1946, dal DPR 221/1950 e dalla legge 409/1985

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995)

TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 5 ottobre 1994, n. 585 - Deliberazioni del Consiglio Nazionale Forense 12 giugno 1993 e 29 settembre 1994, in G.U.

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per i Servizi Demografici

Ministero dell Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per i Servizi Demografici ALLEGATO TECNICO ALLA CIRCOLARE N. 23/05 Ai sensi del presente allegato tecnico si intende: a) per "S.S.C.E. il sistema di sicurezza del circuito di emissione dei documenti di identità elettronica; b)

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i. CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA Comune di Lecco Prot. n. 50286 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI PER LA EVENTUALE COPERTURA RA A TEMPO INDETERMINATO DI UN POSTO DI FUNZIONARIO DA INQUADRARE NEL PROFILO AMMINISTRATIVO, O

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

1 di 5 14/04/2011 19.22

1 di 5 14/04/2011 19.22 1 di 5 14/04/2011 19.22 testata Direttiva nâ 6/2011 Il presente questionario à finalizzato a rilevare le modalitã di gestione finanziaria e logistica della flotta di rappresentanza e del parco macchine

Dettagli

Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE

Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE IL DIRETTORE CENTRALE Visto l articolo 47 comma 1, del decreto legge 24 aprile 2014, n.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

R.D. 30 gennaio 1941, n. 12. Ordinamento giudiziario.

R.D. 30 gennaio 1941, n. 12. Ordinamento giudiziario. R.D. 30 gennaio 1941, n. 12. Ordinamento giudiziario. 1. È approvato l'unito testo dell'«ordinamento giudiziario», allegato al presente decreto e visto d'ordine nostro dal Ministro guardasigilli e dal

Dettagli

Progetto GOL! Giustizia On Line Distretti di Catanzaro e Reggio Calabria. Il PCT per il Professionista ausiliario del Giudice

Progetto GOL! Giustizia On Line Distretti di Catanzaro e Reggio Calabria. Il PCT per il Professionista ausiliario del Giudice Progetto GOL! Giustizia On Line Distretti di Catanzaro e Reggio Calabria Il PCT per il Professionista ausiliario del Giudice Sommario INTRODUZIONE... 3 IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO... 3 OBBLIGO DEL DEPOSITO

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).

COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI IMPRESE ED ENTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DELL AQUILA AD OSPITARE GIOVANI DESTINATARI DI BORSE DI STUDIO/LAVORO

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA S U E Settore URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Febbraio 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Definizioni... 3

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991

Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991 C 1 I V I T A S E M P L I T Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991 SCUOLA CIVICA DI MUSICA DI TEMPIO PAUSANIA In collaborazione con i comuni

Dettagli

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O. SERVIZIO PERSONALE SCADENZA 13/08/2015 AVVISO DI MOBILITA PER EVENTUALE ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E TEMPO PIENO, DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CAT. GIUR. D1, DEL COMUNE DI

Dettagli