Filma la prof, il video su YouTube: ai genitori multa da 20 mila euro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Filma la prof, il video su YouTube: ai genitori multa da 20 mila euro"

Transcript

1 Corriere della sera 15 novembre 2009 Monza Filma la prof, il video su YouTube: ai genitori multa da 20 mila euro Il giudice: ha offeso l'onore della sua insegnante MONZA - Bastava accendere il computer e cliccare su YouTube. C era la prof di italiano. Girata di spalle. Che scriveva alla lavagna. Ignara di quello che accadeva alle spalle ma che poteva immaginare. I gesti osceni, le boccacce, gli sbadigli e i colpi di sonno improvvisi. Ma quello proprio no. Che qualcuno, uno studente, riprendesse tutto con il suo cellulare. E poi, tornato a casa, ci facesse un «film» da mettere in Rete. Persino con i sottotitoli ironici. Una bravata che è costata ventimila euro ai genitori del ragazzo. Il risarcimento stabilito dal giudice che ha accolto l istanza della docente. Lo studente è stato giudicato colpevole di aver «pubblicato immagini lesive del decoro e della reputazione dell insegnante», ha scritto il giudice civile di Monza, Luisa Berti. L episodio risale al 2007, all Itis Einstein di Vimercate, comune della Brianza. A dire il vero il ragazzo aveva ammesso quasi subito di essere il responsabile. E se l era cavata con 15 giorni di sospensione. Ma la prof, Emilia Farano, l aveva denunciato e aveva chiesto euro di risarcimento. «Ho voluto andare a fondo alla questione ha spiegato l insegnante non solo per tutelare la mia immagine professionale, ma anche per lanciare un monito, rivolto soprattutto ai ragazzi, e ai loro familiari». «Abbiamo chiesto al giudice ha commentato l avvocato della donna, Raffaele Notari di lanciare un segnale forte a garanzia della figura dell insegnante e del rispetto che merita». La sentenza mette un argine ai comportamenti sopra le righe degli studenti durante le lezioni. Il magistrato non ha voluto punire la malefatta videoamatoriale dello studente ma il fatto di aver diffuso in Rete il filmato. Un evento verificatosi dopo l ora di lezione, quando «il ragazzo non si trovava più sotto il controllo dell insegnante». Così come crea un precedente giurisprudenziale la punizione che colpisce i genitori dei ragazzi responsabili. Quello di Vimercate non è il primo, e neanche il più clamoroso, caso di lezioni riprese dal cellulare e poi diffuse online. La sentenza crea anche un precedente: considerato che l azione delittuosa è stata compiuta dal ragazzo una volta tornato a casa, quindi quando non era più sottoposto al controllo della scuola, responsabili, in un certo senso di mancata sorveglianza, sono ritenuti i genitori che devono pagare l ammenda. In effetti la sentenza del giudice non dovrebbe stupire: secondo quanto recita l art del Codice Civile, i genitori sono responsabili dei danni cagionati dai figli minori che abitano con essi, sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente sorveglianza; sia per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare. 1

2 Bullismo contro 13enne: picchiato e filmato Repubblica 10 febbraio 2010 pagina 7 sezione: NAPOLI NELL' EPOCA di Facebook il bullismo corre on line e si amplifica. Le botte sono riprese con l' I- phone e caricate in diretta sul profilo della vittima. Le minacce, scritte in bacheca e commentate, vengono gridate alla tribù on-line. Così la realtà virtuale diventa quella reale, scatenando odi e accrescendo la rivalità. La vittima è P. un ragazzino di tredici anni, studente dell' Istituto dei Padri Salesiani del Vomero. I bulli sono sei suoi compagni di classe. Ma c' è anche un pubblico: le amiche dei bulli, che all' inizio sono spettatrici dell' aggressione fisica, ma in un secondo momento diventano attrici in rete, con minacce e insulti. Il ragazzino però denuncia tutto. E viene aperta un' inchiesta. Ci lavorano gli agenti del commissariato del Vomero, dove la mamma ha presentato il primo esposto, e i carabinieri, dove ieri la donna ha depositato un' integrazione della prima denuncia. Il fascicolo sarà affidato a breve alla Procura per i minorenni. L' episodio che ha portato all' apertura dell' indagine è solo l' epilogo di una serie di vessazioni, scherni, e piccoli soprusi subiti dall' inizio dell' anno scolastico da P., 13 anni, allievo di terza media dell' Istituto dei Padri Salesiani. Tutto comincia il 4 febbraio scorso: P. segue la classe in palestra per l' ora di Educazione di fisica. Il gruppo comincia ad insultarlo. «Non c' è un motivo preciso - dicono gli investigatori - Ma solo una normale rivalità tra adolescenti». Sarà comunque la Procura ad approfondire il caso, visto che nessuno dei minori, né la vittima né gli aggressori, sono stati ascoltati dagli investigatori. Anche se a scuola ormai è stato aperto un vero e proprio caso, con genitori e insegnanti coinvolti. Tornando al 4 febbraio: cinque compagni di classe accerchiano P. Lui cerca rifugio su un muretto, ma uno dei bulli si arrampica e riesce a trascinarlo a terra con la forza, poi lo schiaffeggia, mentre un sesto compagno riprende la scena e avverte la vittima: «E ora finisce tutto su Facebook». All' aggressione assistono anche alcune compagne che tifano per i bulli. P., ormai a terra, viene nuovamente circondato e preso a calci, pugni, sputi. Quando tenta di alzarsi e fuggire viene di nuovo afferrato e questa volta messo a forza con la testa sotto il getto di una fontana. Come ultima punizione il branco gli impone di rientrare per ultimo in classe e qui, mentre si siede, gli tolgono la sedia, facendolo cadere a terra. Questa almeno la ricostruzione messa nero su bianco dalla vittima e presentata al Commissariato del Vomero dalla madre di P. Dopo l' ultimo episodio di violenza infatti il ragazzo ha raccontato tutto alla madre, che ha presentato denuncia prima alla polizia e poi anche un' integrazione ai carabinieri. I filmati, due, della durata complessiva di un minuto e mezzo circa postati su Facebook il 4 febbraio, il giorno stesso delle violenze, sono stati rimossi il mattino dopo, ma la madre di P. è riuscita a salvarne le tracce, che ha consegnato ai carabinieri. Le minacce sono continuate via . «Il video l' ho pubblicato, adesso voglio vedere che cosa fai, se vai a piangere da tua mamma, ti picchio», gli scrive il capo dei bulli. Con lui si schierano alcune compagne. «Non ho mai conosciuto una persona così schifosa, ti odio con tutto il cuore, creaturo di m... non sai ke ti farei», scrive una di loro a P. Minacce arrivano anche alla madre di P. ma queste volta telefoniche e da parte del padre di uno dei bulli denunciati. Il preside della scuola ha convocato uno dei responsabili delle violenze. La madre di P., che ha inviato al direttore dell' istituto un esposto, attende di conoscere i provvedimenti che saranno adottati, ma P. domani sarà ritirato dalla scuola. «Hanno messo tutta la classe contro di lui - racconta la madre - non è più possibile tenerlo lì». Dalla scuola, al momento, non è arrivata nessuna replica. - (cri. z.) 2

3 La stampa 24 febbraio La sentenza Condannati tre dirigenti di Google per il video con disabile picchiato Milano: prosciolti dall'accusa di diffamazione, non da quella di violazione della privacy. L'azienda insorge: "Una sentenza che mette in discussione i principi fondamentali di libertà" MILANO Il Tribunale di Milano ha condannato tre tra ex ed attuali manager di Google il più famoso motore di ricerca al mondo, nell ambito del procedimenti avviato nel capoluogo lombardo dopo la diffusione in rete, nel 2006, di un video in cui un giovane disabile di Torino veniva vessato dai compagni di scuola. In particolare il giudice Oscar Magi, ha condannato gli imputati per violazione della legge sulla privacy a sei mesi di reclusione con pena sospesa e li ha invece assolti dal reato di diffamazione. Coinvolti sono David Carl Drummond, ex presidente del cda di Google Italia, George De Los Reyes, ex membro del cda di Google Italia e Peter Fleitcher, responsabile delle strategie del gruppo. Assolto, invece, perchè accusato solo di diffamazione, Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per l Europa. Nei loro confronti l accusa aveva chiesto pene comprese tra 6 mesi e un anno di reclusione. LE REAZIONI «Sentenza sorprendente che mette in discussione principi fondamentali di libertà dal momento che i nostri dipendenti sono stati condannati dal giudice per atti commessi da terzi» è la presa di posizione del motore di ricerca Google sulla sentenza del Tribunale di Milano. «Con una sentenza esemplare il tribunale di Milano ha condannato alcuni dirigenti di Google in merito alla vicenda del ragazzo disabile insultato e picchiato dai compagni di scuola, il cui video è circolato a lungo sul famoso motore di ricerca». Lo dice il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. «La dignità della persona oltre che ovviamente la sua privacy -sottolinea- è stata calpestata evidentemente per incuria. Perchè Google non ha, infatti, vigilato e collaborato per rimuovere in modo tempestivo contenuti violenti? Ci auguriamo che, anche alla luce di questa sentenza, si ponga definitivamente il problema e si trovino tutte le soluzioni normative affinchè non si sottovaluti più -avverte Gasparri- l importanza della vigilanza sui contenuti immessi in rete, oltre che sulla loro immediata rimozione». «I nostri colleghi non hanno niente a che fare con il video, non lo hanno girato, nè caricato, nè visionato» commenta Marco Pancini, responsabile dei rapporti istituzionali di Google Italia, secondo cui la sentenza di condanna a sei mesi di reclusione per tre dirigenti del motore di ricerca, 3

4 rappresenta un «attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet». «Siamo profondamente turbati. Dalla decisione del giudice di Milano - afferma Pancini - i nostri colleghi non hanno niente a che fare con il video in questione. Non sono nel video, non lo hanno girato, non lo hanno caricato, nè visionato. Riteniamo che nel processo i nostri colleghi hanno dato priva di grande coraggio e dignità. Il semplice fatto che siano stati processati è eccessivo». «C è un altra ragione - aggiunge - per la quale siamo profondamente turbati da questa decisione: ci troviamo di fronte a un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet. La normativa vigente è stata definita appositamente per mettere gli Internet service provider al riparo dal danno di responsabilità, a condizione che rimuovano i contenuti illeciti non appena informati della loro esistenza. Se questi principi vengono meno, e se siti come i blog, Facebook, Youtube vengono ritenuti responsabili del controllo di ogni video, significherebbe la fine di Internet come oggi lo conosciamo, con tutte le conseguenze politiche e tecnologiche. Si tratta di principi per noi importanti, perciò continueremo a seguire i nostri colleghi in appello». «Non è passato il principio sostenuto dai Pm, ovvero quello dell obbligo di una censura preventiva sui contenuti pubblicati in rete» hanno affermato gli avvocati Giuliano Pisapia e Giuseppe Vaciago, legali dei tre dirigenti di Google condannati e del quarto assolto. Nonostante la condanna di tre imputati, secondo i legali il fatto che il giudice ha assolto tutti gli imputati dall accusa di diffamazione, condannando solo per violazione della privacy, dimostra che «non è passato il principio dei Pm». Se alla violazione della privacy il giudice avesse legato la diffamazione, infatti, secondo i legali, avrebbe sancito «l obbligo di censura preventiva da parte degli hosting provider su internet». I legali hanno dunque giudicato «in maniera molto positiva l assoluzione per il reato di diffamazione». Per quanto riguarda invece la condanna relativa al capo di imputazione di violazione della privacy, Pisapia e Vaciago hanno spiegato che «bisognerà leggere le motivazioni, anche se la decisione che impugneremo desta forti perplessità poichè contrasta con le direttive europee, con la dottrina più autorevole e con la giurisprudenza di legittimità in Italia e all estero 4

5 La stampa 24 febbraio 2010 LIBERTA' IN RETE E CENSURA Google Italia condannata: da oggi siamo meno occidentali e più cinesi Tutti gli occhi di Internet puntati sul primo processo penale al mondo per la diffusione di contenuti web: la società autostrade non controlla le patenti dei suoi utenti, ma deve farlo il provider su Internet... Come previsto stamattina è arrivata la sentenza: il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google Italia per la diffusione in rete, nel 2006, di un video in cui un giovane disabile di Torino veniva vessato dai compagni di scuola. E' il primo caso al mondo di procedimento penale che coinvolge il motore di ricerca per la diffusione di contenuti web. Il giudice Oscar Magi ha condannato gli imputati per violazione della legge sulla privacy a sei mesi di reclusione con pena sospesa e li ha invece assolti dal reato di diffamazione. I dirigenti di Google sono David Carl Drummond, ex presidente del cda di Google Italia, George De Los Reyes, ex membro del cda di Google Italia e Peter Fleitcher, responsabile delle strategie del gruppo. Assolto, invece, perchè accusato solo di diffamazione, Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per l Europa. Nei loro confronti l accusa aveva chiesto pene comprese tra 6 mesi e un anno di reclusione. Marco Pancini di Google Italia: «Siamo profondamente turbati. Dalla decisione del giudice di Milano - afferma Pancini - i nostri colleghi non hanno niente a che fare con il video in questione. Non sono nel video, non lo hanno girato, non lo hanno caricato, nè visionato. Riteniamo che nel processo i nostri colleghi hanno dato priva di grande coraggio e dignità. Il semplice fatto che siano stati processati è eccessivo». «C è un altra ragione - aggiunge - per la quale siamo profondamente turbati da questa decisione: ci troviamo di fronte a un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet. La normativa vigente è stata definita appositamente per mettere gli Internet service provider al riparo dal danno di responsabilità, a condizione che rimuovano i contenuti illeciti non appena informati della loro esistenza. Se questi principi vengono meno, e se siti come i blog, Facebook, Youtube vengono ritenuti responsabili del controllo di ogni video, significherebbe la fine di Internet come oggi lo conosciamo, con tutte le conseguenze politiche e tecnologiche. Si tratta di principi per noi importanti, perciò continueremo a seguire i nostri colleghi in appello». Vede il bicchiere mezzo pieno Giuliano Pisapia, uno dei legali dei dirigenti di Google condannati a 6 mesi per violazione della privacy in relazione al video con disabile pubblicato sul web. «Noi faremo appello, ma l assoluzione decisa dal giudice in riferimento alla diffamazione ci soddisfa ed è secondo noi solo il primo passo. Avessero avuto ragione i pm su tutta la linea ci saremmo trovati di fronte a una sorta di obbligo di censura preventiva verso qualsiasi contenuto da mettere in rete». Per la difesa i dirigenti di Google «hanno fatto il possibile rimuovendo il video appena informati della sua essitenza sul web. Non si può fare l impossibile. È giusto riflettere perchè fatti del genere non abbiano più a ripetersi, dal momento che parliamo di un tema molto sensibile e che deve stare a cuore a tutti». «Non bisogna indulgere in facili giudizi». E' cauto Luca Bolognini, presidente dell Istituto Italiano per la Privacy. «In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, infatti, sembra comunque essere stata introdotta dal giudice monocratico una distinzione sostanziale tra i gestori di contenuti online, come i motori di ricerca o i social networks anche stranieri, e gli altri provider di comunicazione o di hosting, ravvisando in capo ai primi la titolarità del trattamento di dati e quindi responsabilità penali per omissione di cautele previste nel codice privacy. È una decisione interessante, da studiare». I fatti Nel Settembre 2006 una ragazza torinese pubblica all interno di Google Video le riprese amatoriali realizzate da quattro ragazzi in una scuola, che irridono un compagno di classe. Il video rimane in linea per circa due mesi, dall' 8 settembre al 7 novembre; tuttavia la rimozione è avvenuta solo 2 ore dopo la prima segnalazione fatta dalla polizia postale. La famiglia del ragazzo e l associazione Vividown, anch'essa 5

6 richiamata nel filmato, ritenendo tale video e la sua pubblicazione lesivi della propria immagine, sporgono denuncia contro Google e contro i ragazzi. I ragazzi sono condannati nel dicembre 2008 a 10 mesi di messa alla prova ossia ad un percorso di recupero che li hai visti costretti a frequentare come volontari un associazione per disabili. Le indagini che hanno coinvolto la società Google Italy invece si svolgono a Milano e nel novembre del 2008 è notificato il rinvio a giudizio per quattro dirigenti di Google denunciati per diffamazione aggravata e violazione delle norme sulla privacy, specificatamente concorso omissivo nel reato di diffamazione a mezzo Internet che ha per presupposto violazione della privacy. Il processo si apre il 3 febbraio 2009 a Milano. L'associazione Vividown e il Difensore civico del Comune di Milano ottengono di essere ammessi come parte civili. All'udienza del 18 Febbraio 2009 i genitori del ragazzo vessato ritirano la querela in seguito alle scuse ed alle iniziative di Google promosse in ambito sociale. Nella stessa udienza la difesa preannuncia di voler procedere per rito abbreviato. Apparentemente la causa sembra definita, essendone usciti la parte lesa e gli autori del filmato; tuttavia, il processo continua, pur essendo cambiati gli attori principali. All'udienza del 21 Aprile 2009 il tribunale respinge la richiesta della difesa di trasferire il processo a Torino, luogo ove si erano materialmente svolti i fatti. Il Tribunale ritiene che le modalità informatiche alla base del fatto, e lo svolgimento delle indagini a Milano, permettano la prosecuzione del processo in tale sede. L'udienza del 23 giugno è sospesa per mancanza di un interprete. Il 29 settembre si tiene un'altra udienza dove è sentito come unico testimone un dipendente di Google Inc. che spiega i meccanismi di funzionamento del servizio Google Video. All'udienza del 25 Novembre 2009 la Pubblica accusa chiede la condanna di Peter Fleischer, David Drummond e Gorge De Los Reyes ad un anno di reclusione e di Arvind Desikan a sei mesi. La Procura sostiene che Google Video non è una piattaforma neutrale e quindi ha un obbligo di controllo e che Google in genere non ha mai rispettato la normativa sulla privacy italiana. Il Difensore civico del Comune di Milano inoltre chiede un risarcimento danni di Euro per danni materiali e di Euro per danni morali. L'Associazione si rimette al tribunale. Alle udienze del 16 e del 23 dicembre le difese chiariscono che la normativa sul commercio elettronico, come quella sulla privacy, non impongono alcun obbligo di controllo sui contenuti o di verifica del consenso del terzo ripreso da parte di Hosting Service Provider come Google Video. La sentenza è prevista per il 27 di Gennaio La coincidenza con uno sciopero degli Avvocati provoca il rinvio al 24 Febbraio. L'analisi e il commento Nel corso del processo a Google che si è concluso oggi a Milano, c'è stato tra il difensore avv. Giuseppe Vaciago e il pm uno scambio di idee sul nocciolo giuridico della causa che conviene ripercorrere per comprenderla nella sua essenza. La pretesa dell accusa, che Google si doti di un sistema di filtraggio automatico dei filmati (di fatto una forma di censura) che vengono immessi in rete, in quanto sarebbe necessario che Google acquisisse il consenso del terzo soggetto ripreso prima della sua immissione in Rete, in pieno contrasto con la giurisprudenza italiana ed europea e il Garante della privacy, è del tutto analoga alla pretesa di un magistrato che volesse incriminare la società autostradale per mancato controllo del possesso della patente da parte degli utenti, all atto della loro immissione nel percorso. Nella replica, il pm ha cercato di argomentare che Google, mettendo il casello dove vuole, e operando a fini di lucro, dovrebbe dotarsi della migliore tecnologia possibile per evitare gli abusi. La risposta elude il nodo giuridico (il possesso della patente non deve certo essere controllato dal casellante, ma dal poliziotto) così come quello tecnologico (il controllo automatico della patente non può essere effettuato e meno che mai al 100%), così come ignora il continuo miglioramento che Google sta apportando ai sistemi di controllo, per ragioni di etica di impresa. Il nocciolo, comunque è proprio qui: L Internet Service Provider, cioè Google, cioè l Autostrada, ha il dovere di controllare gli utenti, o deve accontentarsi della loro autocertificazione di possesso della patente (ossia del consenso dei soggetti ripresi in un filmato)? Se rispondiamo di NO, siamo in Europa e in Occidente, e Google, come tutti gli Internet Service Provider, NON è un editore. Se rispondiamo di SI, siamo un po meno in Europa, e un po di più in Cina e in Iran: ci siamo in buona compagnia, del Sig. Murdoch e di tutte le multinazionali dell editoria globale, che vogliono imbrigliare la libera espressione 6

7 sulla rete, e Google diventa un editore. Per questo la stampa, soprattutto internazionale, ha dato grande risalto al processo di Milano, che il NY Times ha definito storico per l evoluzione giuridica della rete. E ovvio che il caso dei 4 ragazzini, autori del filmato bullistico all origine del caso, che sono già stati condannati a Torino nel 2008 ed hanno già espiato esemplarmente la pena svolgendo per 10 mesi attività di volontariato in favore di soggetti disabili, non c entra più nulla: quello che si è svolto a Milano è un processo politico, pro o contro la libertà della rete, perché nessun potrà mai impedire agli autori dei filmati di autocertificare il falso, se non con una censura preventiva negatrice della Rete stessa. Peter Fleischer, parte in causa in quanto uno dei dirigenti Google condannati, dichiara: "Ci troviamo di fronte ad un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet. La Legge Europea è stata definita appositamente per mettere gli hosting providers al riparo dalla responsabilità, a condizione che rimuovano i contenuti illeciti non appena informati della loro esistenza. La motivazione, che condividiamo, è che questo meccanismo di "segnalazione e rimozione" avrebbe contribuito a far fiorire la creatività e la libertà di espressione in rete proteggendo al contempo la privacy di ognuno. Se questo principio viene meno e siti come Blogger o YouTube sono ritenuti responsabili di un attento controllo di ogni singolo contenuto caricato sulle loro piattaforme - ogni singolo testo, foto, file o video - il Web come lo conosciamo cesserà di esistere, e molti dei benefici economici, sociali, politici e tecnologici ad esso connessi potrebbero sparire. Si tratta di questioni di principio importanti, ed è per questa ragione che continueremo a sostenere i nostri colleghi in tutto il percorso dell'appello". Dal New York Times si chiedono: «Ma l accanimento contro Internet in Italia è perchè è una rete di comunicazione libera alternativa alle tivù berlusconiane?». Risponde da Oxford Luciano Floridi, Cattedra Unesco in Etica Informatica: «Non credo in un complotto concertato. Ma mille fiocchi di neve alla fine formano una slavina». E un fatto che la decisione dei giudici si aggiunge alle proposte di legge per imbrigliare Internet, contribuendo a un atmosfera illiberale e demagogica che peraltro influisce anche sulla competitività del Sistema Italia nel mondo: siamo al 78 posto, tra il Panama e il Kiribati, nella classifica del World Bank Group per facilità nel condurre gli affari. Tra i Paesi europei solo la Grecia, l Albania e la Croazia sono peggio di noi. «Anche solo per il fatto che stiamo perdendo il contatto con il mondo degli affari occidentale, oggi siamo tutti più cinesi» 7

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

Proteggi la tua faccia

Proteggi la tua faccia Proteggi la tua faccia Tutorial per i minori sull uso sicuro e consapevole di Facebook a cura di Clementina Crocco e Diana Caccavale È come se ogni giorno intingessimo una penna nell inchiostro indelebile

Dettagli

Regolamento di disciplina alunne/i

Regolamento di disciplina alunne/i Regolamento di disciplina alunne/i Premessa: La scuola, quale luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare

Dettagli

Cybermobbing: tutto ciò prevede la legge

Cybermobbing: tutto ciò prevede la legge Cybermobbing: tutto ciò prevede la legge Informazioni sul tema del cybermobbing e relativo quadro giuridico Una pubblicazione della polizia e della Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) un centro

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

Gli ordini di protezione

Gli ordini di protezione Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

Giovani e violenza. Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori

Giovani e violenza. Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori Giovani e violenza Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori La polizia e la Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) un centro intercantonale della Conferenza delle direttrici e dei direttori

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE Art. 1. (Giurisdizione penale) - 1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA

I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO

Dettagli

Sono gocce, ma scavano il marmo

Sono gocce, ma scavano il marmo Sono gocce, ma scavano il marmo di Alberto Spampinato G occiola un liquido lurido e appiccicoso. Cade a gocce. A gocce piccole, a volte a goccioloni. Può cadere una sola goccia in due giorni. Possono caderne

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

CONCORSO FOTO E VIDEO DiversaMente Apertura ore 8:00 del 14 Aprile 2014 Chiusura ore 24:00 del 30 Ottobre 2014 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

CONCORSO FOTO E VIDEO DiversaMente Apertura ore 8:00 del 14 Aprile 2014 Chiusura ore 24:00 del 30 Ottobre 2014 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE Dati della Scuola Secondaria di appartenenza Dati dello studente / studentessa CONCORSO FOTO E VIDEO DiversaMente Apertura ore 8:00 del 14 Aprile 2014 Chiusura ore 24:00 del 30 Ottobre 2014 DOMANDA DI

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

I MIGLIORI SI RICONOSCONO DAI RISULTATI

I MIGLIORI SI RICONOSCONO DAI RISULTATI I MIGLIORI SI RICONOSCONO DAI RISULTATI LO STRUMENTO PER GESTIRE A 360 LE ATTIVITÀ DELLO STUDIO, CON IL MOTORE DI RICERCA PIÙ INTELLIGENTE, L UNICO CHE TI CAPISCE AL VOLO. www.studiolegale.leggiditalia.it

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Ambiente di lavoro improntato al rispetto

Ambiente di lavoro improntato al rispetto Principio: Tutti hanno diritto a un trattamento rispettoso nell ambiente di lavoro 3M. Essere rispettati significa essere trattati in maniera onesta e professionale, valorizzando il talento unico, le esperienze

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Guida per genitori, bambini e giovani

Guida per genitori, bambini e giovani Guida per genitori, bambini e giovani Conseils régionaux de préven on et de sécurité (CRPS) Italiano - luglio 2012 Département de la sécurité et de l environnement (DSE) Département de la forma on, de

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Senato della Repubblica. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Senato della Repubblica. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Vorrei una legge che... Anno scolastico 2014-2015 1. Oggetto e finalità Il Senato della Repubblica,

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa

Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale La fase amministrativa Nella prima fase, amministrativa, le autorità competenti in materia di protezione sono la Polizia uffici di frontiera

Dettagli

La Piramide dell Odio

La Piramide dell Odio Lezione La Piramide dell Odio Partecipanti: Studenti di scuola media inferiore o superiore/ max. 40 Materiali: Foglio Domande (una copia per ciascuno studente) Lucido con la definizione di Genocidio (allegato)

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Anche Tu puoi fare qualcosa! Come uscire dalla violenza: il servizio Casa delle donne

Anche Tu puoi fare qualcosa! Come uscire dalla violenza: il servizio Casa delle donne Anche Tu puoi fare qualcosa! Come uscire dalla violenza: il servizio Casa delle donne Impressum Novembre 2012 Editore Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige Ripartizione Famiglia e politiche sociali

Dettagli

INFORMATIVA SUI COOKIE

INFORMATIVA SUI COOKIE INFORMATIVA SUI COOKIE I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell erogazione del servizio in base alle finalità descritte. Alcune delle

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie

INDICE GENERALE. Allegato 1 Codice del processo amministrativo. Allegato 2 Norme di attuazione. Allegato 3 Norme transitorie INDICE GENERALE Allegato 1 Codice del processo amministrativo Allegato 2 Norme di attuazione Allegato 3 Norme transitorie Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni 1 INDICE SOMMARIO ALLEGATO 1 Codice

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO REGOLA 5 DECISIONI UFFICIALI FIGC

REGOLAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO REGOLA 5 DECISIONI UFFICIALI FIGC REGOLAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO ALL. D) REGOLA 5 Persone ammesse nel recinto di gioco 1) Per le gare organizzate dalla LNP, dalla Lega PRO e dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito nazionale sono ammessi

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

Opuscolo per i bambini

Opuscolo per i bambini I bambini hanno dei diritti. E tu, conosci i tuoi diritti? Opuscolo per i bambini Ref. N. Just/2010/DAP3/AG/1059-30-CE-0396518/00-42. Con approvazione e supporto finanziario del Programma della Unione

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo

Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo Convenzione Europea dei Diritti dell Uomo così come modificata dai Protocolli nn. 11 e 14 Protocolli nn. 1, 4, 6, 7, 12 e 13 Il testo della Convenzione è presentato

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Salute e sicurezza sul lavoro: responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di Dario Soria (*) e Giuseppe Santucci (**) Per affrontare il problema della salute e sicurezza sul lavoro è necessario,

Dettagli

COMMENTO GENERALE N. 12

COMMENTO GENERALE N. 12 COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA COMMENTO GENERALE N. 12 Il diritto del bambino e dell adolescente di essere ascoltato uniti per i bambini COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA CRC/C/GC/12 Cinquantunesima

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Progetto Nazionale di Educazione al Patrimonio 2011-2012 Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Presentazione Sul presupposto che si conserva

Dettagli

1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE

1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE Protocollo PCT di Reggio Emilia 1 ESECUZIONI MOBILIARI TELEMATICHE 1.1 Premessa Per effetto dell art.16 bis, 3 comma, del D.L. n.179/2012, conv. con modifiche nella L. 24.12.2012, n. 228 e dell'art. 44

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

MORTI BIANCHE/ SENATORI PD, NUOVO GOVERNO PROSEGUA LAVORO

MORTI BIANCHE/ SENATORI PD, NUOVO GOVERNO PROSEGUA LAVORO Pagina 1 di 5 Giovedì, 8 Maggio 2008 Notizie Web Politica NOTIZIE Cronaca Economia Esteri Politica Scienze e Tech Spettacoli Sport Top New MORTI BIANCHE/ SENATORI PD, NUOVO GOVERNO PROSEGUA LAVORO Presentata

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

FACEBOOK & CO SOCIAL NETWORK: ATTENZIONE AGLI EFFETTI COLLATERALI AVVISO AI NAVIGANTI

FACEBOOK & CO SOCIAL NETWORK: ATTENZIONE AGLI EFFETTI COLLATERALI AVVISO AI NAVIGANTI SOCIAL NETWORK: ATTENZIONE AGLI EFFETTI COLLATERALI FACEBOOK & CO AVVISO AI NAVIGANTI TI SEI MAI CHIESTO? CONSIGLI PER UN USO CONSAPEVOLE DEI SOCIAL NETWORK IL GERGO DELLA RETE SOCIAL NETWORK: ATTENZIONE

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

LO PSICOLOGO NEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLA DELINQUENZA MINORILE. ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO

LO PSICOLOGO NEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLA DELINQUENZA MINORILE. ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI PSICOLOGIA INDIRIZZO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE LO PSICOLOGO NEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLA DELINQUENZA MINORILE. ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli