Corso di MASTER di I livello CONSTRUCTION MANAGEMENT

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di MASTER di I livello CONSTRUCTION MANAGEMENT"

Transcript

1 Corso di MASTER di I livello CONSTRUCTION MANAGEMENT Corso n , Ob 3, Misura C.3 Politecnico di Milano 2005/2006 Progetto del Recupero e consolidamento statico del Santuario della Madonna della Neve in Villanuova sul Clisi (BS) gravemente lesionato dal terremoto del 24/11/2004 Candidato: A.Francesca Ingrosso Relatore: Prof. Arie Gottfried 1

2 All Open Space della Provincia di Milano:.. e quindi ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati Bertolt Brecht 2

3 INDICE 1. LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA NEGLI ENTI PUBBLICI. PAG RELAZIONE INTRODUTTIVA ALL OPERA DEL SANTUARIO DELLA PAG. 2 MADONNA DELLE NEVE LOCALITÀ PRANDAGLIO, COMUNE VILLANUOVA SUL CLISI (BS) 2.1 MOTIVAZIONI DELL INTERVENTO 2.2 UBICAZIONE DELL INTERVENTO 2.3 DESCRIZIONE DEL SANTUARIO 2.4 ACCESSO AL SANTUARIO 2.5 RELAZIONE STORICO-TECNICA 2.6 COSTRUZIONE DI UNA VIA DI COMUNICAZIONE 3 - DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE 3.1 CHIESA 3.2 FORESTERIA 3.3 IMPIANTI TECNOLOGICI 3.4 RETE DI RACCOLTA ACQUE 4 - STATO DI FATTO POST-TERREMOTO. 4.1CHIESA 4.2 FORESTERIA PAG. 13 PAG. 14 PAG. 14 PAG. 19 PAG. 21 PAG. 24 PAG. 26 PAG. 27 PAG. 30 PAG. 32 PAG. 34 PAG. 35 PAG. 35 PAG. 40 3

4 5 RELAZIONE STRUTTURALE E VERIFICA DELLE STRUTTURE 5.1 MOTIVAZIONI E DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI INTERVENTI ADOTTATI 5.2 ANALISI STORICO-CRITICA 5.3 ESITI DIGNOSTICI SUL CAMPO E IN LABORATORIO 5.4 INTERPRETAZIONE DEI MECCANISMI DI DANNO ATTIVATI 5.5 DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA 5.6 RELAZIONE TECNICA PAG. 42 PAG. 42 PAG. 45 PAG. 48 PAG. 51 PAG. 54 PAG DESCRIZIONE SOMMARIA DEGLI INTERVENTI. PAG APPALTI SEPARATI PER L ESECUZIONE DELLE OPERE. 7.1 APPALTI SEPARATI PER L ESECUZIONE DELE OPERE 7.2 RIEPILOGO DEI COSTI PAG. 78 PAG. 78 PAG TAVOLE DI PROGETTO PAG PROGRAMMAZIONE DELL INTERVENTI ORGANIZZAZIONE DELLO STAFF DI PROGETTAZIONE PAG. 90 PAG. 92 RINGRAZIAMENTI PAG. 93 INDICE FIGURE PAG. 94 4

5 1. LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA NEGLI ENTI PUBBLICI. Nell ambito di un ente pubblico la figura del Design Manager è vista come la figura del progettista che organizza e coordina sotto la visione attenta del Responsabile Unico il procedimento di realizzazione. Il procedimento per la realizzazione di un opera pubblica prevede una preventiva fase di programmazione e poi di compilazione e approvazione del progetto, cui seguono le fasi di esecuzione dei lavori, con la scelta del sistema di realizzazione dell opera e del soggetto che dovrà eseguire l opera stessa. Le esecuzione dei lavori pubblici presuppone la preventiva compilazione ed approvazione del progetto. Attraverso il progetto e l esame che ne compie, l Amministrazione Pubblica può avere esatta rappresentazione fisionomica dell intervento che si appresta a realizzare, può valutare delle soluzioni tecniche proposte e la loro rispondenza alle finalità che l opera deve conseguire ed è in grado di conoscere la spesa da affrontare ed eventualmente da graduare, avendo anche a sua disposizione il mezzo idoneo per esercitare, nella fase esecutiva, tutti i dovuti e puntuali controlli affinché i lavori siano realizzati conformemente alle caratteristiche previste e stabilite. 5

6 Nell attual esistema la progettazione si sviluppa su tre livelli progressivi ed interagenti, seguendo una disciplina molto puntuale e minuziosa: 1. Progetto Preliminare; 2. Progetto Definitvo; 3. Progetto Esecutivo. La progettazione preliminare è finalizzata ad acquisire le indicazione delle linee generali dei lavori da realizzare. La progettazione definitiva ed esecutiva consentono, rispettivamente, l una la predisposizione delle prescritte autorizzazioni ed approvazioni, l altra il passaggio alla fase realizzatrice. I Progetti devono essere redatti in modo da assicurare il coordinamento dell esecuzione dei lavori, tenendo conto del contesto in cui si inseriscono, con particolare attenzione, nel caso di interventi urbani, ai problemi dell accessibilità e della manutenzione degli impianti e dei servizi a rete. Il procedimento di progettazione si conclude con la redazione del progetto esecutivo, che presenta il massimo livello possibile di approfondimento dei vari elementi costitutivi del progetto definitivo in conformità al quale e nel cui pieno rispetto deve essere redatto. L art. 17 della legge quadro prevede come soggetti abilitati a svolgere la progettazione, oltre agli uffici tecnici delle stazioni appaltanti, gli uffici consortili di progettazione e di programmazione dei lavori che 6

7 possono essere istituiti dagli enti locali, dalle comunità montane e dai loro consorzi, dalle aziende sanitarie locali, dai consorzi, dagli enti di industrializzazione e dagli enti di bonifica; gli organismi di altre pubbliche amministrazioni; liberi professionisti anche associati; societàdi professionisti e società di ingegneria e loro raggruppamenti temporanei. Il progettista incaricato verrà poi preferibilmente nominato anche come direttore lavori. Alla redazione dei progetti provvedono di regola le stesse amministrazioni appaltanti, a mezzo dei propri uffici tecnici oppure degli uffici tecnici consortili comunque pubblici suindicati. Il ricorso a progettisti esterni può essere effettuato quando sussistano carenze in organico di personale tecnico, ovvero per difficoltà di rispettare i tempi di programmazione dei lavori, specie per lavori di speciale complessità. Come regola generale il progettista non può avvalersi del subappalto, fatta eccezione per le attività collaterali come indagini geologiche, geotecniche sismiche, sondaggi, ect. L elaborazione progettuale, in ciascuno dei sui stadi formativi, è sottoposta a graduali procedimenti di controllo, con contenuti differenziati in rapporto alle categorie dei lavori ed alle tipologie di intervento, rivolti ad accertare che la soluzione progettata è idonea a conseguire gli scopi programmatici dell amministrazione e che la documentazione costitutiva è completa e pienamente conforme alle prescrizioni stabilite per i vari livelli di progettazione. 7

8 Una prima verifica è compiuta da parte del responsabile del procedimento alla presenza dei progettisti per accertare la coerenza del progetto preliminare con gli indirizzi e le indicazioni del documento preliminare alla progettazione, sia sotto l aspetto delle implicazioni esterne sia sotto l aspetto delle validità tecnica dei lavori previsti per la realizzazione dell intervento. Un altra verifica per la quale il regolamento adopera il termine validazione è compiuta, sempre dal responsabile del procedimento ma in contraddittorio con i progettisti, prima dell approvazione del progetto esecutivo. Essa è diretta a controllare che il progetto sia conforme al documento preliminare alla progettazione ed anche alla normativa vigente per lo specifico intervento da realizzare. Analizzando tutto da un punto di vista di Project Management sicuramente tutta la procedura può essere vista sotto un elenco sintetico di punti fondamentali che motivano e costituiscono l essere stesso del progetto. Nell ambito di una organizzazione se si pensa o si decide di investire risorse finanziarie e umane in un progetto è perché dai risultati del progetto si pensa di ottenere benefici che giustificano l investimento da effettuare. Diventa basilare, nella fase di progettazione, definire e quantificare gli obiettivi di miglioramento attesi, che sono obiettivi di miglioramento dell efficacia e/o efficienza di un processo o di un servizio. 8

9 Nel caso di un ente pubblico si potrà parlare quantificazione del valore sociale del prodotto del progetto, da confrontare con la stima dei costi al fine di valutare l opportunità di investimento, anche in relazione ad altri possibili utilizzi delle risorse. Gli obiettivi definiti nella fase di impostazione devono poi essere costantemente sotto controllo nel corso della vita di un progetto, anche perché costituiscono elemento fondamentale per la comunicazione all interno del gruppo di lavoro. Il risultato finale di un progetto è di norma un sistema o sotto sistema, le cui funzioni devono permettere di conseguire gli obiettivi di miglioramento di efficacia e di efficienza su cui si sono basate le decisioni di investire nel progetto. La corretta e completa definizione del prodotto e del risultato finale è il presupposto di base per effettuare una stima preliminare sufficientemente attendibile dei costi di progetto che sia affidabile per permettere il confronto tra i benefici definiti come gli obiettivi del progetto stesso. Nell analisi della fattibilità economica dei costi è essenziale tenere conto della diversa distribuzione temporale dei costi, che sono tutti concentrati nella fase di realizzazione del progetto, rispetto ai benefici, che saranno disponibili solo dopo l attivazione operativa della funzioni che il prodotto del progetto metterà a disposizione. I costi da considerare sono : 9

10 - i costi di progettazione, realizzazione ed avviamento dei prodotti finali del progetto: costi di risorse umane e costi di apparecchiature tecnologiche; - i costi di esercizio dopo la partenza operativa del nuovo sistema di processi: ancora costi di risorse umane, costi di manutenzione e costi di utilizzo di componenti infrastrutturali. Un sistema o un prodotto complesso è di norma costituito da numerosi componenti, ognuno dei quali deve essere progettato, realizzato e collaudato; tutte queste attività che devono essere governate, tramite il processo dei project management, in termini di risorse, tempi e risultati. Questa struttura gerarchica è la Work Breakdown Structure (WBS), cioè la struttura in cui le varie attività da svolgere per completare il prodotto finale vengono organizzate in fasi, sottofasi ed attività di dettaglio. La WBS aiuta pertanto ad identificare tutte le attività necessarie a completare il processo di gestione delle attività del progetto, e quindi anche ad effettuare una stima basata sulla valutazione dell impegno delle risorse umane richiesto per lo svolgimento delle singole attività identificate, da mettere a confronto con la stima effettuata in base al dimensionamento del prodotto. Sulla base degli elementi definiti nella WBS è possibile definire i costi totali previsti sulla scorta dei quali si può definire il budget di progetto. 10

11 Il piano di progetto può essere sinteticamente definito come il contratto tra il responsabile di progetto e le componenti organizzative dell impresa, in cui: - il responsabile di progetto ed il gruppo di lavoro si impegnano a conseguire gli obiettivi di progetto, svolgendo le attività necessarie per produrre i risultati programmati, nei tempi e con le risorse definiti nel piano stesso; - le altre componenti dell impresa si impegnano a mettere a disposizione le risorse umane e finanziarie richieste, nei tempi e nelle quantità definite nel piano. Gli obiettivi del piano di progetto sono, per tutta la durata del progetto dalla sua apertura alla chiusura formale: - definire tutte le attività necessarie per progettare, realizzare ed avviare operativamente i prodotti finali previsti dal progetto; la WBS è il riferimento di base per definire tutte le attività necessarie per completare i percorso previsto dal progetto; - definire i prodotti intermedi e finali delle attività del progetto; la PBS è la struttura di riferimento per definire tali prodotti; - definire, per ogni attività di piano, le date di inizio e completamento pianificate; - definire le risorse da assegnare ad ogni attività e il relativo impegno previsto; - definire i costi da sostenere in relazione a ciascuna attività prevista dal progetto. 11

12 In sintesi, il piano di progetto deve dare risposte precise alle domande: - cosa fare; - chi; - quando. Ad ognuna delle attività inserite in un piano di progetto devono essere assegnate delle risorse. In questa attività è bene seguire alcuni criteri generali. Nella stesura del piano operativo da utilizzare come riferimento nominativo o come squadra, cioè gruppo di persone univocamente identificabile per composizione e competenze, configurandone il carico di lavoro previsto in relazione al contributo atteso. Verranno, poi, rilevati i consuntivi dell impegno di risorse e dei costi effettivamente sostenuti su ciascuna attività, con il relativo avanzamento. La registrazione dell avanzamento deve essere effettuata con la frequenza richiesta per poter identificare in tempo utile eventuali scostamenti rispetto alle date pianificate. Lo scostamento nei tempi può riflettersi sulla data finale del progetto. 12

13 2. RELAZIONE INTRODUTTIVA ALL OPERA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE NEVE LOCALITÀ PRANDAGLIO, COMUNE VLLANUOVA SUL CLISI (BS) 2.1 MOTIVAZIONI DELL INTERVENTO Il Comune di Villanuova sul Clisi (BS), in qualità di proprietario dell immobile, intende riparare i danni prodotti dal terremoto del 24 novembre 2004 al Santuario della Madonna della Neve, ubicato in località Prandaglio, garantendo nel contempo un miglioramento strutturale controllato. L Assessora alla Protezione Civile della Provincia di Milano, Francesca Corso ha infatti messo a disposizione, sin dai primi mesi successivi al terremoto, il personale proprio dell Ufficio Tecnico e ha messo a punto, in collaborazione con l ufficio tecnico del Comune di Villanuova, un progetto di ristrutturazione del Santuario. Un operazione affrontata con grande slancio e entusiasmo che continua anche per il futuro. Il progetto esecutivo con grande cura rappresenta un percorso per il ritorno alla vita normale di questo antico monumento della religiosità, della fede, della cultura, dell ospitalità della zona. Le figure organizzative sono così suddivise: Comune di Villanuova: Committente Progettista ed Direttore dei Lavori : Provincia di Milano Stanziamenti: Regione Lombardia. 13

14 2.2 - UBICAZIONE Il Santuario sorge su uno sperone roccioso del Monte Renico ad un altezza di 886 m slm sopra l abitato di Peracque di Prandaglio frazione di Villanuova sul Clisi, ed è circondato da un bosco di faggi e querce secolari DESCRIZIONE DEL SANTUARIO Il complesso, oltre alla chiesa, comprende il campanile ed un corpo di fabbrica pluriarticolato, pressoché coevo, destinato al ricovero dei pellegrini. (come da relazione allegata al Prot del 28 maggio 1999 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Brescia) Figura 1 Vista del prospetto principale del Santuario 14

15 Il santuario, di proprietà del Comune di Villanuova sul Clisi, è un agglomerato strutturale composto dalla chiesa, dal campanile, dalla foresteria od ospizio per i pellegrini e dai servizi annessi ed è un esempio di architettura popolare lombarda. Gli edifici sono accorpati ed hanno elementi strutturali in comune, la chiesa è l elemento centrale del complesso ed è intorno ad essa che sviluppa la foresteria od ospizio. Figura 2 Vista dell altare e della Navata La chiesa è costituita da un unica navata, con tetto a capanna e con un abside a pianta rettangolare. Al centro dell abside vi è l unico altare di legno intagliato con la statua lignea della Vergine. L ingresso 15

16 alla chiesa è sottolineato da un piccolo portico poggiante su due pilastri in mattoni di laterizio. Sulla facciata principale si trovano un rosone e due finestre rettangolari con contorni in pietra e inferriate. Le pareti interne della chiesa sono dipinte con figure di Santi, di Angeli, di Putti e con decorazioni geometriche ripetitive. Il soffitto dell abside è decorato con un dipinto rappresentante la Vergine e nella parte discendente con figure della Madonna con il Bambino e di Santi. La restante parte del soffitto è affrescata con disegni geometrici e floreali semplici e ripetitivi. Le travi longitudinali di sostegno del tetto sono ricoperte con perline in legno e dipinte con lo stesso motivo del soffitto. Figura 3 Soffitto ligneo con decorazioni 16

17 Contigue alla chiesa e comunicanti con essa, si trovano la sacristia e la torre campanaria. Nell abside è localizzato il tesoro del Santuario composto da : 1. Ancona Lignea dell Altare Maggiore; 2. Madonna con Bambino; 3. Dio Padre; 4. Paliotto Ligneo Policromo; 5. Incoronazione della Vergine Le opere, già oggetto di un intervento di restauro nell anno 2000, non hanno subito, a vista, danni rilevanti a seguito del terremoto (si veda in merito la pubblicazione Santuario Madonna della Neve Itinerario di un restauro Prandaglio Villanuova sul Clisi Brescia edito da liberedizioni, allegata tra gli elaborati). Prima di dar corso ai lavori, per evitare danneggiamenti o furti, le opere saranno rimosse, trasportate e custodite in ambiente adeguato, non ancora individuato, in attesa di ritornare al Santuario al termine dell intervento di ristrutturazione. Rientrano nel quadro economico dell intervento generale le spese concernenti la loro rimozione e successiva ricollocazione. Dalla chiesa passando per la torre campanaria si entra nella foresteria (o ricovero per i pellegrini). La foresteria si sviluppa su tre piani fuori terra: al piano interrato si trovano due depositi; 17

18 al piano terra sono ubicati cucina, camere, corridoi e servizi annessi e dal lato opposto e non comunicanti si trovano altri due locali adibiti a deposito; al piano primo sono ubicati cucine camere, corridoi e servizi annessi; Il collegamento tra il piano terra e il piano primo avviene tramite una scala interna mentre non esiste collegamento tra il piano interrato e gli altri piani; al piano interrato si accede direttamente dall esterno. La porta d ingresso principale è al piano terra sul lato sinistro del complesso. Il corpo sul lato ovest è ingentilito da alcuni dettagli costruttivi ed architettonici di un certo rilievo sopratutto con riferimento al resto della struttura, il portale è voltato e la finestra al piano primo è marcata da un contorno dipinto con una piccola croce sull architrave, anch essa dipinta; pure sulla testata d angolo sono evidenti alcuni tratti d intonaco dipinto. La copertura ed i solai sono stati rifatti recentemente eccetto la parte terminale del lato ovest. Le altezze fuori terra, al colmo degli edifici sono le seguenti: chiesa (da quota 0.00) 6.00 m campanile (da quota 0.00) 11,80 m foresteria (da quota 4.60) 10,20 m L intero complesso è sottoposto ai seguenti vincoli: Monumentale (Legge 1 giugno 1939 n. 1089). 18

19 Idrogeologico (R.D. 3267/23, Leggi Regionali 8/76, 80/89 e successive modificazioni ed integrazioni). Ambientale (Legge 29 giugno 1939 n.1497, Legge 431/85 e successive modificazioni ed integrazioni) ACCESSO AL SANTUARIO Il Santuario è raggiungibile, tramite sentieri, non percorribili da mezzi meccanici, da più località. I sentieri più frequentati dai pellegrini sono i seguenti: attraverso la Croce di Selvapiana in Comune di Gavardo dall abitato di Peraque per il Passo della Fobbia dalla località Prandaglio. 1 - Attraverso la Croce di Selvapiana in Comune di Gavardo. Il sentiero si diparte dalla località Croce e arriva al Monte di Selvapiana (965 m slm), da qui corre lungo il crinale della montagna transitando dal Bùs del Falò (901 m slm) per il Santuario della Madonna della Neve (886 m slm). La località Croce è raggiungibile tramite una strada carrabile non asfaltata che parte dalla frazione Monte Magno nel Comune di Gavardo. 2 - Dall abitato di Peraque nella frazione di Prandaglio per il Passo della Fobbia. 19

20 Dall abitato di Peraque si percorre la strada sterrata fino al Passo della Fobbia, poi con un sentiero che passa innanzi ad una vecchia cascina denominata Rucc si sale al Santuario. (Comune di Villanuova sul Clisi Prot del alla Regione Lombardia-Giunta Gestione Emergenza Sismica BS Prot J ) 1) Il sito è inaccessibile con mezzi meccanici ed ogni trasporto va fatto a piedi, con elicottero oppure con il montaggio di un apparecchiatura di trasporto via fune. 2) L inacessibilità carraia non penalizza solo il posizionamento in area di cantiere dei materiali; ma pone una forte riserva alla stima delle singole voci di prezzo ponendo limiti all uso delle attrezzature di cantiere ordinario... 20

21 2.5 RELAZIONE STORICO-TECNICA 1 Il santuario dei S.Maria della Neve sorge su uno sperone del monte Renico, in località Grandina. La cima del pendio, che sovrasta Prandaglio, accessibile da Villanuova e da Vobarno tramite una strada impervia, costituita da pietrisco sfaldato e caduto a causa del disfacimento delle Rocce soprastanti, è popolata da un bosco di faggi secolari che circondano l edificio ecclesiastico. L epoca di costruzione della chiesetta è sconosciuta anche all impossibilitò di reperire documenti, ma mons. Antonio Fappani, nell Enciclopedia Bresciana, la attribuisce alla fine del XV sec.- inizio XVI sec., periodo in cui molte chiese vennereo dedicate alla Madonna a causa di un fervido risveglio di pietà popolare verso la Vergine Santissima, quasi presaggio e antidoto della prossima riforma protestante che tenterà invano di togliere al popolo italiano la sua tradizionale devozione verso la Madonna. Il primo cenno storico lo si trova negli atti della visita del vescovo Bollani, compiuta nel 1566, nei quali è segnata come S.Mariae Nivis, ma non vi è alcuna prescrizione relativa ad essa e ciò fa pensare che probabilmente il con visitatore nob. Girolamo Cavalli non si sia sentito di affrontare una tale impervia salita. Il santuario fu invece visitato dagli incaricati di San Carlo Borromeo che lo descrivessero come situato sopra un alto, aperto monte e con un altare. Ma la notizia più curiosa da essi registrata è che presso di esso esisteva un altor oratorio molto piccolo e vecchio nel quale non 1 Elaborato dallo Studio Ermes Barba Mauro Salvatori Architetti Associati. 21

22 si celebrava. S.Carlo dispose che in nessuno dei due si celebrasse la messa. È da pensare che la chiesetta più piccola fosse santuarietto. Eretto quello più vasto, rimase in piedi per molto tempo ancora. Secondo il Guerini, vista la sua posizione strategica, è probabile che la chiesa sia stata eretta sui resti di un antica rocca a difesa dell imboccatura della Valsabbia o sia stata costruita come edificio votivo da parte di un eremita che vi abitava a fianco e la custodiva vivendo di elemosina. Anche il Faino nel suo Coelum S. Brixianae Ecclesiae del 1658 accenna come unica chiesa sussidiaria della parrocchia di Prandaglio all Oratorium S.Mariae Nivio in vertice montis Renici senza però indicare a chi apparteneva quella chiesa né da chi sia stata edificata. Dalle mappe dei catasti storici si evince che l impianto non ha subito sostanziali modifiche morfologiche dal periodo napoleonico ad oggi. Uniche eccezioni sono un corpo a Nord aggregato all edificio principale della chiesa che viene demolito nel periodo tra il 1809 e il 1852, data a cui risale la cartografia del catasto Lombardo-Veneto e un porticato, ancora oggi esistente, edificato tra il 1852 e il 1898 di fronte all ingresso principale. Dalla sovrapposizione delle mappe, sembrerebbe edificata in questo lasso di tempo anche la torre campanaria, ma appare difficile credere che la chiesetta fosse mancante del campanile prima del 1989, di conseguenza, l assenza sembra più probabilmente imputabile ad un imprecisione nella rappresentazione grafica. 22

23 La chiesa, compatta e dalle linee semplici è di impianto romanico. L accesso presenta un piccolo pronao con tetto a falde, affiancato da due piccole aperture rettangolari che si ritiene possano essere state create per consentire ai viandanti di rapportarsi con l interno della chiesa e poter pregare rivolti alla statua della Madonna anche quando le porte fossero chiuse. La facciata principale presenta un rosone centrale e, in gronda un motivo ad archeggiature cieche tipicamente tardo romanico, ripreso poi in periodo rinascimentale. L interno ha un unica navata di due campate con accesso alla torre campanaria sulla destra dell altare e alla sagrestia sulla sinistra e presenta due aperture ad arco laterali in corrispondenza delle campate. La chiesa ha un unico altare in legno intagliato, spogliato però dai ladri ed una bella statua della Madonna attribuita ai Boscai di Levrange. Nel 1897 il santuario aveva le pareti ancora tappezzate di quadri che rappresentavano ringraziamenti, ex voto, fra cui alcuni del Seicento e con nomi di visitatori e date. Negli anni 80 il santuario venne restaurato su iniziativa di un comitato locale. Adiacente alla chiesetta sorge una casa le cui stanze, probabilmente una sorta di ex canonica più che altro adibita a ricovero per i pellegrini, vengono utilizzate da alcune famiglie di Prandaglio che ne posseggono le chiavi e che avendo creato all interno cucine e camere le usano come rifugio per le escursioni domenicali. 23

24 Annualmente, il 5 Agosto, viene festeggiata al santuario la ricorrenza dell Madonna della Neve, in onore alla leggenda popolare che narra che un uomo un tempo avesse tentato di trasportare la statua della Madonna alla chiesa parrocchiale per sottrarla ai ladri e che per farlo rotolare lungo il pendio. Costui venne trovato morto e coperto di escoriazioni per essere rotolato lungo dirupi e pietrie. La Madonna poi, per confermare la sua volontà di rimanere lassù al santuario, sarebbe apparsa ad una donna del luogo lasciando a conferma i segni delle ginocchia in un pietra, segni ancora venerati e salutati oggi da un segno della croce nel passarvi davanti COSTRUZIONE DI UNA VIA DI COMUNICAZIONE DI SERVIZIO. La mancanza di un collegamento diretto con le strade carrabili penalizza in termini economici e di organizzazione del cantiere l esecuzione dei lavori di ristrutturazione. La quantità dei materiali e delle attrezzature da movimentare, compreso le macerie da asportare, saranno notevoli. Per il fabbisogno di cantiere, andrà trasportata in luogo anche l acqua potabile essendone il sito privo. L inaccessibilità carraia, con i vincoli che impone, non aumenta solo i costi di costruzione ma anche il rischio per la sicurezza dei lavoratori in cantiere. 24

25 Si rende necessaria la costruzione di una via di comunicazione di servizio percorribile da mezzo meccanico operativo La via sarà realizzata, secondo un precedente progetto già approvato dal Comune e dalla Soprintendenza, tramite la sistemazione del sentiero d accesso al Santuario via Croce di Selvapiana. La lunghezza della via sarà di circa m ed il sentiero che ora ha una larghezza variabile di 1,00-1,50 m sarà portato ad una larghezza 2,00-2,50 m. Il fondo sarà mantenuto in terra battuta; per lo scolo delle acque saranno installati canali in legno. I movimenti di terra saranno ridotti al minimo indispensabile e in ogni caso contenuti nei limiti di circa m3. L accesso sarà interdetto con appropriato dispositivo ai mezzi non autorizzati. Al termine dei lavori sarà ripristinato lo stato di fatto rendendo il sentiero nuovamente inagibile ai mezzi meccanici. 25

26 3 - DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE. Le strutture orizzontali e verticali dell intero edificio sono un insieme di elementi di tipologia diversa risultato di secoli di lavori di ristrutturazione e ampliamento. Ristrutturazioni e ampliamenti, voluti ed eseguiti con tenacia e generosità dalle comunità del luogo, secondo le necessità e le disponibilità del momento storico, senza seguire un progetto preciso che, se fanno del complesso un opera popolare unica nel suo genere, hanno però come controparte una difficoltà estrema nel leggere fino in fondo la frammentaria tipologia, degli elementi che lo compongono, valutarne il loro comportamento statico e progettare i relativi interventi di riparazione. Il progetto di riparazione dei danni prodotti dal sisma e di miglioramento statico del complesso è stato elaborato con un buon livello di conoscenza visivo dove possibile ed intuitivo nelle parti non accessibili. Senz ombra di dubbio nel corso dei lavori, quando alcune parti saranno scoperte, sarà più chiaro l insieme dei disegni, elaborati negli anni, che governano la struttura e comprendere come nei secoli gli uomini si sono mossi ed hanno pensato il Santuario. E appropriato, nel contesto di questo intervento, lo scritto del Prof Alfredo Bonomi: 26

27 ... non si tratta soltanto di dar corpo a dei gesti di fede ma di conservare il patrimonio artistico che è la testimonianza più completa e duratura dell ingegno e della cultura degli uomini.... è sicuramente il metro più obiettivo della civiltà delle popolazioni che si preoccupano perché non vadano dispersi o in rovina i tesori lasciati da chi ci ha preceduto nelle vicende terrene.. Ogni opera di restauro è un avventura dell intelligenza e della sensibilità perché l occasione per riscoprire aspetti spesso dimenticati ed un affascinante invito allo studio CHIESA. Le strutture verticali del santuario sono in prevalenza costituite da murature in pietra grezza non lavorata, con elementi di forma irregolare di varie dimensioni come scapoli di cava, spezzoni di pietre e di laterizi a tessitura irregolare, senza ricorsi con malta di cattiva qualità. La parte terminale della struttura verticale, in occasione dell esecuzione della nuova copertura, è stata prolungata con una muratura in laterizio creando un cordolo terminale. Le pareti laterali sono incatenate in due punti: uno centrale, di cui è visibile la catena, alla prima volta; uno terminale, di cui è visibile una sola delle chiavi al piano primo della foresteria, in prossimità dell abside. 27

28 Le pareti esterne verticali sono intonacate a rustico con malta di cattiva qualità molto friabile, che si sgretola tra le mani; anche l intonaco delle pareti e del soffitto all interno della chiesa, posato a parere dello scrivente, in occasione dell esecuzione dei nuovi affreschi nei primi anni del 900, è un prodotto di cattiva qualità friabile. Il tetto, realizzato in tempi successivi, è diviso in due parti; uno sottostante e uno superiore. Il primo sottostante (sicuramente quella più antico) si compone da: una orditura longitudinale in travi di legno di dimensioni di circa 20 x 30 cm disposte ad intervalli regolari di circa 2,00 m completamente rivestite in perline di legno decorate appoggiata sui muri perimetrali in pietra e sugli archi interni una piccola orditura trasversale in puntoni di legno di dimensioni di circa 10x10 cm disposte ad un interasse di circa 60 cm. una soletta in laterizio (tavellette) di spessore di circa 5 cm poggiate sull interasse dei puntoni trasversali. Il secondo, di recente costruzione è sollevato dal sottostante di circa 13 cm ed é appoggiato totalmente sui muri perimetrali in pietra e sugli archi interni a volta della chiesa, ed è così composto: Orditura longitudinale in travi Ipe in acciaio di dimensioni 7x15 cm che riprende la posa di quella portante sottostante. Orditura trasversale in puntoni in legno di dimensioni di circa 10 x 10 cm disposti ad un interasse di circa 60 cm. 28

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA ISTITUTO DI EDILIZIA ISTITUTO DI SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI TESI

Dettagli

Solai osservazioni generali

Solai osservazioni generali SOLAI Struttura orizzontale posta ad ogni piano di un edificio. Ha lo scopo di sostenere il proprio peso, dei pavimenti, delle pareti divisorie e dei carichi di esercizio. Per orizzontamento si intende

Dettagli

LE CAPRIATE Sviluppo delle strutture lignee di copertura

LE CAPRIATE Sviluppo delle strutture lignee di copertura LE CAPRIATE Sviluppo delle strutture lignee di copertura Premessa Fra le strutture di legno, le capriate reticolari costituiscono un tipo di costruzione diffuso che sfruttano pienamente i vantaggi potenziali

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici Allegato 1 Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici 1. Premessa 1.1 Ambito di applicazione ed efficacia. Ai sensi dell art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008,

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

ESEDRA ENERGIA. S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1

ESEDRA ENERGIA. S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1 ESEDRA ENERGIA S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1 La decennale esperienza di Esedra nel mondo delle energie rinnovabili ha dato vita alla linea

Dettagli

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali MANUALE TECNICO APPLICATIVO A CURA DI ASSOCOPERTURE PERCHÈ PROTEGGERE I VUOTI Riteniamo necessario parlare ai tecnici del settore

Dettagli

7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE

7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE 7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE Il presente capitolo disciplina la progettazione e la costruzione delle nuove opere soggette anche all azione sismica. Le sue indicazioni sono da considerare aggiuntive

Dettagli

INTERVENTI POST SISMA TECNICHE DI PREVENZIONE E SICUREZZA

INTERVENTI POST SISMA TECNICHE DI PREVENZIONE E SICUREZZA INTERVENTI POST SISMA TECNICHE DI PREVENZIONE E SICUREZZA OPERE PROVVISIONALI CRITERI GENERALI Le opere di pronto intervento hanno lo scopo di garantire condizioni di sicurezza nelle strutture oggetto

Dettagli

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013

Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Seminario Tecnico Piacenza 31/01/2013 Misure di prevenzione e protezione collettive e individuali in riferimento al rischio di caduta dall alto nei cantieri edili A cura dei Tec. Prev. Mara Italia, Marco

Dettagli

Strutture in muratura e a telaio

Strutture in muratura e a telaio Strutture in muratura e a telaio Inroduzione alla teoria delle strutture Nel campo delle costruzioni il termine struttura è spesso usato per indicare qualcosa di più specifico di un sistema di relazioni.

Dettagli

PRESCRIZIONI ANTISISMICHE E CRITERI DI CALCOLO: Interazione tra strutture e tamponamenti

PRESCRIZIONI ANTISISMICHE E CRITERI DI CALCOLO: Interazione tra strutture e tamponamenti Convegno CRITICITÀ DELLA PROGETTAZIONE TERMICA E ACUSTICA DEGLI EDIFICI IN RAPPORTO ALLE PRESCRIZIONI STRUTTURALI ANTISISMICHE Saie 2009, Sala Topazio, Sabato 31 ottobre ore 9.00 PRESCRIZIONI ANTISISMICHE

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E past PRESENT A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E Anni di esperienza e di tradizione nel settore dell edilizia, sono le nostre più care prerogative per offrire sempre il meglio

Dettagli

PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE

PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE CAPITOLO 7. 7. PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE BOZZA DI LAVORO Ottobre 2014 278 [BOZZA DI LAVORO OTTOBRE 2014] CAPITOLO 7 Il presente capitolo disciplina la progettazione e la costruzione delle nuove

Dettagli

Valutazione della vulnerabilità e interventi per le costruzioni ad uso produttivo in zona sismica

Valutazione della vulnerabilità e interventi per le costruzioni ad uso produttivo in zona sismica Valutazione della vulnerabilità e interventi per le costruzioni ad uso produttivo in zona sismica 1 Ambito operativo e inquadramento normativo Tenuto conto del rilevante impatto che gli eventi sismici,

Dettagli

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN PER SOLAI MONODIREZIONALI skyrail sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE w w w. g e o p l a s t. i t SOLAI 02 VISION Con la Sapienza di costruisce

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO..

4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. E. Cosenza NORME TECNICHE Costruzioni di calcestruzzo Edoardo Cosenza Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università di Napoli Federico II 4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO..

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

Modelli di dimensionamento

Modelli di dimensionamento Introduzione alla Norma SIA 266 Modelli di dimensionamento Franco Prada Studio d ing. Giani e Prada Lugano Testo di: Joseph Schwartz HTA Luzern Documentazione a pagina 19 Norma SIA 266 - Costruzioni di

Dettagli

Costruzioni in legno: nuove prospettive

Costruzioni in legno: nuove prospettive Costruzioni in legno: nuove prospettive STRUZION Il legno come materiale da costruzione: origini e declino Il legno, grazie alla sua diffusione e alle sue proprietà, ha rappresentato per millenni il materiale

Dettagli

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA 123 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA Il presente esempio è finalizzato a guidare il progettista alla compilazione del SI-ERC per un edificio con struttura a telaio in CA per il quale è

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

Edifici in muratura in zona sismica

Edifici in muratura in zona sismica Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati Reggio Emilia - 26 novembre 2010 Edifici in muratura in zona sismica Dott. Ing. Nicola GAMBETTI, Libero Professionista EDIFICI IN MURATURA IN ZONA SISMICA

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO

MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO MECCANISMO RESISTENTE A PETTINE Un elemento di calcestruzzo tra due fessure consecutive si può schematizzare come una mensola incastrata nel corrente

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli ingegneri della Provincia Autonoma di Trento nell anno 2012, si propone quale traccia per la stesura del Certificato di

Dettagli

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata LEADER EUROPEO Blocchi e Solai in Legno Cemento Struttura antisismica testata e collaudata Come da Linee Guida del Ministero LLPP Luglio 2011 TERREMOTO IN EMILIA 2012 Asilo a Ganaceto (MO) Intervento a

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

Risanamento delle tubazioni dall interno

Risanamento delle tubazioni dall interno La soluzione di oggi per le tubazioni di ieri: Risanamento delle tubazioni dall interno Costi inferiori fino al 50% niente demolizioni, niente sporco, niente macerie nessuna interruzione nella gestione

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL A PROV INCI A DI RIMINI AS SOCI AZIO NE CONGENIA EDIFICI CON STRUTTURA IN CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL A PROV INCI A DI RIMINI AS SOCI AZIO NE CONGENIA EDIFICI CON STRUTTURA IN CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO «Quello Quello che per un uomo è "magia", per un altro è ingegneria». Robert Anson Heinlein ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL A PROV INCI A DI RIMINI AS SOCI AZIO NE CONGENIA Corso di aggiornamento sulle Norme

Dettagli

Testo integrato dell Allegato 2 Edifici all Ordinanza 3274 come modificato dall OPCM 3431 del 3/5/05

Testo integrato dell Allegato 2 Edifici all Ordinanza 3274 come modificato dall OPCM 3431 del 3/5/05 NORME TECNICHE PER IL PROGETTO, LA VALUTAZIONE E L ADEGUAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI 1 OGGETTO DELLE NORME...7 2 REQUISITI DI SICUREZZA E CRITERI DI VERIFICA...8 2.1 SICUREZZA NEI CONFRONTI DELLA STABILITÀ

Dettagli

Corso di Laura in Ingegneria Edile Architettura Corso di Architettura Tecnica 2 Prof. Enrico Quagliarini Presentazione a cura dell Ing.

Corso di Laura in Ingegneria Edile Architettura Corso di Architettura Tecnica 2 Prof. Enrico Quagliarini Presentazione a cura dell Ing. I SISTEMI MURARIA DI IN Architrave Tetto inclinato (arco acuto) Arco Chiave Estradosso MURARIA DI IN Concio Intradosso Imposta Freccia o Monta 30 Reni Piedritto Luce o Corda DELLE Tra le volte distinguiamo

Dettagli

11 LE SCALE. 11.1 Le scale a soletta rampante

11 LE SCALE. 11.1 Le scale a soletta rampante 11 LE SCALE Le scale rappresentano quelle parti di struttura che consentono il collegamento tra i vari piani. A seconda dello schema strutturale che le caratterizzano si differenziano in: Scale a soletta

Dettagli

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840 Assessorat des Ouvrages Publics de la protection des sols et du logement public Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica Premessa Le fondamentali indicazioni riportate

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA

SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA LEGGI FONDAMENTALI DELLE NORMESISMICHE SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME SISMICHE LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA Giacomo Di Pasquale, Dipartimento della Protezione

Dettagli

ALLEGATO A. DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV) Comune di Napoli PROVINCIA DI NAPOLI

ALLEGATO A. DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV) Comune di Napoli PROVINCIA DI NAPOLI ALLEGATO A Comune di Napoli PROVINCIA DI NAPOLI Provincia Area Edilizia di Scolastica Na Ufficio Specialistico Tecnico Edilizia Scolastica 1 DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (D.Lgs 9 aprile

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI

ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE TECNICO UFFICIO PROGETTAZIONE INTERVENTI E.R.S. E M.O. LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA EDILE ELENCO PREZZI UNITARI RESP. UFFICIO

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE Piazza Mazzini, 46 16038 SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE DELLA SCUOLA PRIMARIA A.R. SCARSELLA, DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire : A per la richiesta del parere di conformità B per il rilascio del

Dettagli

www.pisante.com edifici esistenti in muratura verifiche di vulnerabilità sismica analisi cinematiche

www.pisante.com edifici esistenti in muratura verifiche di vulnerabilità sismica analisi cinematiche www.pisante.com edifici esistenti in muratura verifiche di vulnerabilità sismica analisi cinematiche ANALISI CINEMATICA DEI CORPI RIGIDI 8.7.1 COSTRUZIONI IN MURATURA (D.M. 14/01/2008) Nelle costruzioni

Dettagli

LE CADUTE DALL ALTO E

LE CADUTE DALL ALTO E LE CADUTE DALL ALTO E LA RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI A.U. Salvatore Ruocco Lecce, 15 febbraio 2014 PROGRAMMA 1) Rischio caduta: normativa e soggetti coinvolti 2) UNI EN 795 e dispositivi di ancoraggio

Dettagli

ANALISI PUSHOVER Statica Lineare Dinamica Lineare Statica Non Lineare Dinamica Non Lineare PUSH-OVER

ANALISI PUSHOVER Statica Lineare Dinamica Lineare Statica Non Lineare Dinamica Non Lineare PUSH-OVER ANALISI PUSHOVER - Analisi sismica Statica Lineare - Analisi sismica Dinamica Lineare - Analisi sismica Statica Non Lineare - Analisi sismica Dinamica Non Lineare Con il nome di analisi PUSH-OVER si indica

Dettagli

ORDINANZA n. 3274 DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2003

ORDINANZA n. 3274 DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2003 ORDINANZA n. 3274 DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2003 Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per

Dettagli

ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO

ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO Istruzioni per la compilazione delle schede versione 1.0 La definizione di CLE Si definisce come Condizione Limite per l

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

COMPLESSO xxxxxxxxxxx

COMPLESSO xxxxxxxxxxx PROVE DI CARICO SU PALI E INDAGINI SIT COMPLESSO xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx PROVE N 131/132/133/134/135 /FI 8, 9, 10, 11 Giugno 2009 Committente: Direttore Lavori: Relatore: xxxxxxxxxxxxxxxx

Dettagli

Trattasi di un edificio monopiano con sito d impianto su suolo costituito da n. 4

Trattasi di un edificio monopiano con sito d impianto su suolo costituito da n. 4 1. Descrizione della struttura portante Trattasi di un edificio monopiano con sito d impianto su suolo costituito da n. 4 terrazzamenti delimitati da preesistenti muri di sostegno. L edificio è suddiviso

Dettagli

Tegola portoghese in cotto AA OMEGA 10. Tegole e coppi in cotto. IMERYS Toiture PER VOI, LA SCELTA MIGLIORE.

Tegola portoghese in cotto AA OMEGA 10. Tegole e coppi in cotto. IMERYS Toiture PER VOI, LA SCELTA MIGLIORE. Tegola portoghese in cotto AA IMERYS Toiture PER VOI, LA SCELTA MIGLIORE. Tegola di punta nella gamma Imerys-copertura, la sua onda molto pronunciata offre un compromesso ideale per i clienti alla ricerca

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato

Dettagli

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Keywords: dighe a gravità in calcestruzzo, verifica sismica, metodi semplificati, programmi di calcolo. Autore: L. Furgoni, Relatore: Prof. C. Nuti,

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura

GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura GEOTECNICA 13. OPERE DI SOSTEGNO DEFINIZIONI Opere di sostegno rigide: muri a gravità, a mensola, a contrafforti.. Opere di sostegno flessibili: palancole metalliche, diaframmi in cls (eventualmente con

Dettagli

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA ANALISI EDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA arco BOZZA * * Ingegnere Strutturale, già Direttore della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), Amministratore di ADEPRON DINAICA

Dettagli

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote Opere Provvisionali Linee guida per il montaggio e smontaggio di ANVVFC,, Presidenza Nazionale, dicembre 2008 pag 1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 (Pubblicato sulla G.U del 30 aprile 2008)

Dettagli

Titolo I NORME TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE, ESECUZIONE E COLLAUDO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Titolo I NORME TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE, ESECUZIONE E COLLAUDO DEGLI EDIFICI IN MURATURA D.M.LL.PP. del 20/11/1987 Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento. Art. 1. Sono approvate le integrazioni e le rettifiche apportate

Dettagli

2.2.8 Spettri di progetto

2.2.8 Spettri di progetto 2.2.8 Spettri di progetto Passando alla fase progettuale si dà per scontato che per gli Stati Limite Ultimi (SLV e SLC) la struttura vada largamente in campo plastico. Si devono quindi utilizzare metodi

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

ANALISI, MONITORAGGIO

ANALISI, MONITORAGGIO Università degli Studi di Genova DISEG - Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica Laboratorio Ufficiale dei Materiali da Costruzione Ordine degli Architetti della Provincia di Genova ANALISI,

Dettagli