Federico Vitella, Tecnologia, ideologia: il Circarama In Bianco & Nero, n , maggio-agosto 2007, pp

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Federico Vitella, Tecnologia, ideologia: il Circarama In Bianco & Nero, n. 557-558, maggio-agosto 2007, pp. 183-195."

Transcript

1 Federico Vitella, Tecnologia, ideologia: il Circarama In Bianco & Nero, n , maggio-agosto 2007, pp È con piacere che mettiamo a disposizione degli Italiani con la collaborazione della FIAT la nostra più recente scoperta in campo cinematografico: il Circarama. Con ciò noi vogliamo dare il nostro contributo alle manifestazioni in Torino per la celebrazione del centenario dell'unità d Italia. Il Circarama ha rappresentato un attrazione unica a Disneyland fin dal giorno della sua inaugurazione, nel Il film Circarama Italia 61 in splendidi colori della Technicolor, dà rapide visioni di alcuni aspetti dell'italia d oggi: meravigliose bellezze del paesaggio, città, monumenti, antiche glorie e moderno lavoro industriale. Esprimo il mio personale ringraziamento alla Fiat e a tutti coloro che hanno collaborato con noi per la realizzazione di questo spettacolo, che spero interesserà moltissimi nostri amici italiani. Desidero inoltre complimentarmi con tutti per le celebrazioni del Centenario, ed esprimere l augurio che le manifestazioni torinesi siano un grande successo. Walt Disney 1 Introduzione Dal primo maggio al trentuno ottobre del 1961, sotto l alto patrocinio della presidenza della repubblica e con il riconoscimento ufficiale del governo in carica, Torino celebra con grande sfarzo la ricorrenza del centenario dell Unità del paese. Allo scopo di «rifare la storia degli avvenimenti che condussero alla proclamazione dell Unità d Italia e presentare un secolo di vita unitaria con particolare riferimento al progresso conseguito nel campo del lavoro» 2 come recita la Relazione del Consiglio Direttivo del comitato organizzatore all Assemblea Generale del 26 giugno 1962 un imponente comprensorio espositivo viene allestito alla periferia della città, alla confluenza del fiume Sangone nel Po. Importanti interventi sul paesaggio, architetture celebrative, allestimenti a tema ed attrazioni di vario ordine disegnano una superficie di circa 500 metri quadri dedicata interamente alla nuova festa della nazione. Per l occasione si costruiscono anche diverse strutture permanenti di pregevole fattura, tra cui i celebri edifici Palavela e Palazzo del Lavoro, negli ultimi decenni ripetutamente convertiti e rifunzionalizzati fino ai Giochi Olimpici Invernali dello scorso anno. Il collegamento tra i vari padiglioni è garantito da un sistema di trasporto ad alto valore simbolico composto da una monorotaia sopraelevata dal design futuribile, da avveniristici trenini elettrici e da un servizio di taxi con vetture appositamente decorate. Alla luce degli oltre cinque milioni di visitatori paganti, degli elevatissimi costi di realizzazione e della motivazione psicologica diffusa a parteciparvi, Italia 61 è stato quello che oggi definiremmo un mega-evento politico di manipolazione simbolica del consenso 3. 1 Circarama Disney-Fiat, «Illustrato Fiat», 4-5, aprile-maggio 1961, p. 5. Devo la segnalazione a Sergio Pace che colgo l occasione per ringraziare. 2 Comitato Torino 61, Celebrazioni del primo centenario dell Unità d Italia, Relazione del Consiglio direttivo all Assemblea generale del 26 giugno 1962, Stamperia Artistica Nazionale, Torino, 1962, p «Si può prevedere che almeno 5 milioni di persone abbiano visitato la Mostra delle Regioni, la Mostra della Moda, Stile e Costume, L esposizione Internazionale del Lavoro, la Mostra Storica e Flor 61. [ ] Salvo la parentesi del periodo delle ferie, l affluenza è stata imponente ogni giorno al comprensorio di Corso Polonia. Specie nei giorni festivi ed in concomitanza con i più affollati raduni d arma, i vari padiglioni delle mostre sono apparsi gremiti di pubblico 1

2 Gli storici che hanno studiato la retorica delle celebrazioni torinesi sottolineano come il progetto ideologico della manifestazione sia stato in gran parte veicolato dalle tre mostre principali 4. La Mostra Storica di Palazzo Carignano, allestita eccezionalmente nella sede del primo parlamento del paese, ripercorre le tappe del processo di unificazione dalla fine del Settecento alla Resistenza. La Mostra delle Regioni, articolata in tanti padiglioni tematici collegati l uno all altro, mette in scena la composita identità italiana. Il padiglione italiano dell Esposizione Internazionale del Lavoro, scandito in dieci sezioni affidate ad altrettanti enti e industrie nazionali, testimonia delle conquiste scientifiche, tecniche e sociali raggiunte dal Risorgimento. Ma tra le numerose iniziative collaterali allestite in spazi più o meno effimeri spicca un attrazione sulla quale intendo soffermarmi in questo intervento forse sottovalutata per portata simbolica e capacità di mitopoiesi: il Circarama della Disney. Primo moderno esempio di cinematografia circolare, il Circarama viene concesso straordinariamente alla FIAT per la produzione di un mediometraggio proiettatosi per tutta la durata dei festeggiamenti in un padiglione espressamente dedicato. Lo studio del Circarama non solo consente di mettere a fuoco il contributo specifico che il film programmatico, intitolato con scarsa fantasia Italia 61, ha portato alla causa del centenario, ma più in generale induce a riflettere sul rapporto stringente tra tecnologia panoramica e ideologia. È infatti mia convinzione che proprio il fascino peculiare insito nei sistemi speciali per schermo largo, dal Cinéorama all Omnimax, sia all origine del loro utilizzo strumentale, in Italia come all estero, per l alimentazione di quello che Emilio Gentile chiama il «mito della nazione» Questo è il Circarama Il Circarama nasce per volontà dello stesso Walt Disney quale attrazione permanente per Disneyland, lo straordinario luna park californiano aperto al pubblico per la prima volta nel Il sistema viene messo a punto, in collaborazione con la Eastman Kodak, da uno stuolo di ingegneri capeggiati dal responsabile degli effetti speciali della casa di produzione americana Ub Iwerks. Come già dimostrato dal pioniere francese Grimoin-Sanson all Esposizione Internazionale di Parigi del 1900, la chiave per fotografare uno spazio circolare da proiettarsi su uno schermo gigante esteso a trecentosessanta gradi attorno agli spettatori è l impiego della tecnologia multicamera 7. Ai nostri fini basta dalla mattina alla sera inoltrata. La giornata «record» si è avuta il 2 giugno, quando le biglietterie hanno segnalato l ingresso di oltre 200 mila persone». Affluenza a Italia 61, «Notiziario Italia 61», 12, ottobre 1961, s.p. Per la nozione di megaevento cfr. Alessandro Simonicca, Antropologia del turismo. Strategie di ricerca e contesti etnografici, Carocci, Roma, 2002, p Le vicende di Italia 61 sono da tempo al centro delle ricerche del dipartimento di Progettazione architettonica del Politecnico di Torino. Per un recente contributo riccamente illustrato cfr. Sergio Pace, Cristiana Chiorino, Michela Rosso, Italia 61. Identità e miti nelle celebrazioni per il centenario dell Unità d Italia, Umberto Allemandi, Torino, «Per mito intendo un insieme di credenze e di idee, di ideale e di valori, condensati in un immagine simbolica, che muove all azione l individuo e le masse suscitando in esse fede, entusiasmo e volontà di agire». Emilio Gentile, La grande Italia. Ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo, Mondadori, Milano, 1997, p. 4. Nella rigogliosa crescita di studi sul nazionalismo degli ultimi anni, i punti di riferimento per la riflessione sui rituali di costruzione dell identità nazionale restano: Eric Hobsbawm, Terence Ranger (a cura di), L invenzione della tradizione, Einaudi, Torino, 2002 (ed. or. 1983); Benedict Anderson, Comunità immaginate, Manifestolibri, Roma, 2005 (ed. or. 1991). 6 La fonte principale per la ricostruzione delle specifiche tecnologiche del Circarama è la nota rivista americana specializzata in tecnica cinematografia «American Cinematographer». Con la parziale eccezione del bollettino italiano dei cineoperatori (AIC), la pubblicistica specializzata nazionale non dedica al Circarama che sparute e convenzionali considerazioni. Per la messa a punto del sistema, cfr. Eleven Cameras for Circarama, «American Cinematographer», 8, agosto 1955, p. 93. In italiano si veda Amleto Fattori, Circarama, «Associazione Italiana Cineoperatori», 4, aprile 1958, pp La letteratura specializzata considera il Cinéorama dell inventore francese Raoul Grimoin-Sanson il prototipo della tecnologia multicamera. Presentato all Esposizione di Parigi del 1900, il Cinéorama utilizza dieci unità di ripresa ed 2

3 sapere che si tratta di fotografare lo spazio profilmico con un numero più o meno grande di macchine da presa sincronizzate tra loro: ogni macchina da presa impressiona una porzione di spazio che, opportunamente giustapposto agli altri, in fase di proiezione restituisce la continuità finzionale. La prima versione del Circarama si avvale di un complesso di ripresa composto da undici unità 16mm, una di più del Cinéorama di Grimoin-Sanson evocato sopra, che a suo tempo aveva simulato nientemeno che l ascensione di una mongolfiera. Lo straordinario impatto visivo del sistema, valorizzato da un impianto di riproduzione stereofonico del suono multicanale, dipende molto però dalle dimensioni della struttura adibita alla proiezione. La sala speciale installata a Disneyland, cuore pulsante del settore Tomorrowland, è un ambiente circolare di 12 metri di diametro in grado di contenere circa 150 persone. Pur modesta se paragonata alle installazioni future, gli spettatori sono suggestivamente già liberi di circolarvi al suo interno come nelle rotonde dei panorami pittorici ottocenteschi che coniugavano la rappresentazione del paesaggio come oggetto di contemplazione estetica ad altri elementi d attrazione legati proprio alla forma e alle dimensioni dell immagine 8. Dopo tre anni di grande successo a Disneyland, il Circarama è pronto per affacciarsi alla ribalta internazionale. Nel 1958 il sistema viene utilizzato dal dipartimento di stato americano per una speciale produzione destinata all Esposizione Universale di Bruxelles 9. America the Beautiful (1958) è diretto da Jim Algar con la consulenza tecnica del figlio dell inventore del sistema Don Iwerks. Come si può immaginare dal titolo, il film è votato alla celebrazione delle bellezze del territorio statunitense e alle sue città più rappresentative. Se il film proiettato a Disneyland, Tour of the West (1955), si limita alla messa in scena della regione che ospita il parco di divertimento, ora il Circarama propone un tour promozionale del paese, tra natura e cultura, assai più ambizioso e tendenzioso. Gli spettatori sono trasportati dal Montana ai caratteristici quartieri di San Francisco, dal Parco nazionale di Yellowstone ai grattacieli di New York, dalla Monument Valley a Santa Fe, dal Grand Canion alle architetture coloniali di Boston 10. Dal punto di vista tecnologico non ci sono novità di rilievo nel sistema rispetto al prototipo, salvo l implementazione di due accessori per la regia che meritano di essere segnalati per la loro ricaduta spettacolare sul girato. Il primo è una struttura che consente di montare l apparecchio di ripresa sul tetto di una macchina appositamente modificata. Il secondo è un supporto che consente di caricarlo all interno di un aereo e di farlo scendere a piacimento attraverso il portello di sganciamento delle bombe. I carrelli aerei e i camera-car consentono di variare altrettanti proiettori. Cfr. Virgilio Tosi, Breve storia tecnologica del cinema, Bulzoni, Roma, 2001, p. 8. Per un profilo di Grimoin-Sanson si veda l autobiografia Raoul Grimoin-Sanson, Le film de ma vie, Henri Parville, Paris, Cfr. Silvia Bordini, Storia del panorama. La visione totale nella pittura del XIX secolo, Officina Edizioni, Roma, Sul rapporto tra il film panoramico e le omonime attrazioni spettacolari sette-ottocentesche non esiste letteratura critica. Segnalo la mostra organizzata nel quadro della settima edizione de «Le giornate del Cinema Muto» di Pordenone (1-8 ottobre 1988) intitolata Il Panorama. Da Robert Barker all Omnimax. L allestimento propone un ideale continuità tra gli spettacoli ottici inventati dall inglese Barker nel 1787 e i dispositivi cinematografici che hanno variamente tentato di superare i limiti del formato Academy. 9 «Brussels World s Fair visitors will see America in startling perspective through a unique motion picture filmed with Walt Disney s eleven-lensed Circarama Camera». Ray Fernstrom, Shooting a Film for the Fair, «American Cinematographer», 2, febbraio 1958, p. 92. Sul rapporto tra fiere, esposizioni e nazionalismi si veda il recente numero monografico della rivista «National Identities» (3, novembre 1999), a cura di Elfie Rembold, dal titolo World s Fairs and Exhibitions. Rimando in particolare a id., Exhibition and National Identity, pp L investimento nelle virtù propagandiste del film, in un contesto di guerra fredda anche tecnologica, è esplicitato dallo stesso giornalista dell «American Cinematographer», che così chiude l articolo già citato: «The production of this film I believe is an attainment of great significance in these times of Sputniks, world tensions and growing confusion among peoples of nations, for it gives our overseas neighbors something tangible to see, thanks to the authentic and compelling medium of movies, to see what America and Americans really are, viewed against the vast backdrop of our accomplishments». Ray Fernstrom, Shooting a Film for the Fair, cit., p

4 il tipo di riprese effettuabili e di ampliare notevolmente il registro di espressione, questione fondamentale a fronte di una tecnologia per certi versi fortemente limitante. Per la produzione di Italia 61, il sistema che ha rappresentato ufficialmente gli Stati Uniti a Bruxelles nel 1958 è stato sottoposto ad una ulteriore revisione al fine di ottimizzarne le prestazioni 11. Le modifiche più importanti sono state la riduzione delle unità di ripresa, da undici a nove, e la modalità del loro interlacciamento. Invece di essere montate orizzontalmente su un piedistallo circolare, le nuove Arriflex 16mm sono assemblate in verticale e rivolte direttamente contro un apposito sistema di specchi. Ogni Arriflex monta uno chassis di capacità doppia rispetto alle Cinespecial originali e soprattutto obbiettivi grandangolari più spinti, assai utili per le riprese di montagne ed edifici sviluppati prevalentemente in altezza. In questo modo, secondo l autorità in materia, la prestigiosa rivista di tecnica cinematografica «American Cinematorapher», il complesso di ripresa guadagnava sia in compattezza che in versatilità. Ma è la sala di proiezione a riservare le sorprese migliori: rispetto agli impianti precedenti, il padiglione installato a Torino stupisce per dimensioni 12. Costruito dal Servizio costruzioni edili e impianti della FIAT in acciaio, alluminio e plastica, la rotonda è addirittura il triplo dell edificio di Disneyland e il doppio di quello presentato in Belgio. A fronte di un diametro di ben 32 metri, la sala raggiunge la notevole capienza di mille persone. E lo schermo cresce proporzionalmente. In accordo alla riduzione delle unità di ripresa, l immagine è composta da nove frammenti alti circa sette metri corrispondenti ad altrettanti proiettori 35mm collocati nella struttura a cilindro. L impressionante «muro vivente» 13 per usare una colorita espressione di un cronista del tempo si sviluppa complessivamente su qualcosa come novanta metri lineari. In pratica, lo spettatore torinese si è confrontato con un immagine circolare delle imponenti dimensioni di un edificio di tre piani. 2. Il linguaggio cinematografico circolare La complessità della tecnologia multicamera non è senza conseguenze per la stilistica del film Circarama. Secondo John Belton, oltre a problematizzare notevolmente le riprese, l impiego di più cinecamere implica una decisa contrazione del vocabolario registico tradizionale 14. L illuminazione di un campo significamente più esteso del normale 11 «In preparation for this assignment, Disney s technicians re-designed their equipment to include several important innovations which had been developed since the original Circarama system was conceived». Herb A. Lightman, Circling Italy With Circarama, «American Cinematographer», 3, marzo 1962, p «Per realizzare il Circarama Disney, la FIAT ha costruito un apposito padiglione, che è esso stesso una novità per l Italia, progettato e realizzato con l assistenza tecnica della Walt Disney dalla divisione Fiat Costruzioni. Si tratta di un padiglione completamente smontabile e trasportabile, in acciaio alluminio e plastica. Nel suo insieme il padiglione si sviluppa su un area di circa 2000 mq. La sala circolare di proiezione ha un diametro di 32 m ed è alta 12 m. Lo schermo circolare ha uno sviluppo di 90 m per una altezza di 7 m. Nella struttura del cilindro sono collocati i 9 proiettori da cui si dipartono i fasci delle immagini del film che, intersecandosi al centro della sala, compongono lo spettacolo circolare». Il Circarama a Torino presentato dalla FIAT, «Araldo dello spettacolo», 59, 25 marzo 1961, p. 7. La costruzione della sala circolare è documentata da un cortometraggio prodotto dalla FIAT, intitolato Circarama, fruibile presso l Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d Impresa dell Università Cattaneo di Castellanza. 13 Il muro vivente del Circarama, «Epoca», 556, 28 maggio 1961, pp Il Circarama trova discreto spazio nei rotocalchi a grande diffusione, a partire dalla «Domenica del Corriere» che gli dedica perfino una delle sue celebri copertine illustrate (21, 21 maggio 1961). Sul rapporto tra stampa popolare e tecnologia cinematografica nel secondo dopoguerra rinvio a Federico Vitella, L immaginario tecnologico della stampa popolare italiana. Il caso CinemaScope, in Alice Autelitano, Valentina Re (a cura di), Il racconto del film. Narrating the film. Atti del XII Convegno Internazione di Studi sul Cinema di Udine, Forum, Udine, 2006, pp Per una fine analisi circa la copertura dell evento in generale da parte dei media si veda Marilisa Merolla, Italia I media celebrano il Centenario della nazione, Franco Angeli, Milano, La tecnologia del Circarama, alla luce del numero ingente di unità di ripresa, esaspera quelli che sono i problemi tipici di ogni sistema multicamera. Si pensi all estetica fortemente compromissoria dei film Cinerama, distribuiti con una certa continuità anche in Italia a partire da This is Cinerama (Questo è il Cinerama, Merian C. Cooper, Robert L. Bendick, 1955). Cfr. John Belton, Widescreen Cinema, Harvard University Press, Cambridge-London, 1992, pp

5 limita la funzione espressiva della fotografia. L impossibilità di cambiare obbiettivo rispetto al grandangolo di routine compromette i piani ravvicinati. Il lavoro di messa in scena è pesantemente condizionato dallo spazio di giuntura tra le macchine da presa. Ma la questione più stringente riguarda evidentemente le caratteristiche specifiche dello spazio finzionale prodotto dal Circarama. A differenza dell inquadratura normale, lo spazio circolare non ha fuori campo. Non almeno nel senso tradizionale del termine. Tutto il visibile si squaderna contemporaneamente attorno allo spettatore, al quale spetta scegliere in prima persona quale porzione di campo attualizzare di volta in volta con il suo sguardo. Per rendere conto dello spazio del Circarama, sarebbe forse più produttivo introdurre una nuova accezione di fuori campo, riferita non al campo di ripresa, bensì al campo visivo dello spettatore. È evidente come l immagine centripeta e suturata del Circarama non sia tanto caratterizzata dal fuori campo tradizionale, ridotto costituzionalmente ai minimi termini, quanto da un fuori campo virtuale, da stabilirsi in tempo reale al momento della fruizione del film. Un fuori campo che, sempre potenzialmente visibile in accordo alla volontà di chi guarda, mina fortemente le basi della scrittura cinematografica classica. Le peculiarità tecnologiche del Circarama inducono a riflettere sulle specificità del linguaggio cinematografico circolare 15. A mio parere si possono evidenziare tre principali caratteristiche che lo qualificano come tale. In primo luogo il cinema circolare si esprime eslcusivamente per totali. L assetto multicamera e la scelta invariabile delle focali corte come ottiche di ripresa privano di fatto la messa in scena di ogni intimità. Pur diverso dal totale del cinema tradizionale, lo spazio circolare ne condivide il carattere eminentemente descrittivo e la funzione di rappresentare, per intero, un interno o un esterno più o meno circoscritto. In secondo luogo il cinema circolare si caratterizza per l alto grado di soggettività delle inquadrature. La dimensione e la conformazione dello schermo attivano strategicamente la visione periferica dello spettatore e intensificano fortemente l illusione di realtà dello spettacolo. Deambulando liberamente per la sala, il pubblico più che fruire un documento audiovisivo è immerso nella simulazione di uno spazio reale 16. Infine, per dinamizzare la messa in scena il film Circarama si compone spesso di lunghe sessioni in movimento che suppliscono al montaggio tradizionale. E proprio al movimento in continuità, spesso accelerato, è in gran parte dovuto il senso di partecipazione connaturato al sistema e vigorosamente promosso dal discorso promozionale. Nel complesso, utilizzando una felice espressione di Augusto Sainati, potremmo dire che il Circarama, attraverso la sua peculiare declinazione tecnologica, opera una sorta di «euforizzazione della rappresentazione» 17. Con questa formula intendo sottolineare da un lato l iper-realismo derivato dal sensibile arricchimento dell esperienza sensoriale proposta allo spettatore; dall altro l ultra-spettacolarità insita nel superamento dei limiti dello schermo tradizionale, espressione di quella cultura della vertigine che secondo Anne- 15 Per una storia documentata dei principali sistemi di cinematografia circolare non priva di riflessioni linguistiche, cfr. Emmanuelle Michaux, Du panorama pictural au cinéma circulaire. Origine et histoire d un autre cinéma , L Harmattan, Paris, Sul Circarama si vedano in particolare le pp Per un quadro complesso del cambiamento delle forme, degli apparati e dei luoghi della fruizione cinematografica nella seconda metà del Novecento, cfr. Francesco Casetti, Mariagrazia Fanchi (a cura di), Terre incognite. Lo spettatore italiano e le nuove forme dell esperienza di visione del film, Carocci, Roma, Augusto Sainati parla di «euforizzazione della rappresentazione» in rapporto all uso «spiccatamente pittorico» del colore di alcuni cinegiornali della Settimana Incom della prima metà degli anni Cinquanta. Cfr. Augusto Sainati, Stile e formato dell informazione «Incom», in id. (a cura di), La settimana Incom. Cinegiornali e informazione negli anni 50, Lindau, Torino, 2001, p

6 Marie Eyssard e Bernard Roulette alimenta più in generale il fenomeno dei parchi di divertimento di cui il sistema della Disney è figlio legittimo 18. Inadatto a gestire un istanza narrativa tradizionale, il Circarama utilizza il linguaggio cinematografico per far vedere più che per raccontare. Non stupisce allora che tutte le produzioni Circarama, dai film citati a Italia 61, siano documentari di viaggio. Il documentario di viaggio o travelogue mette in scena convenzionalmente il territorio, le persone e la cultura dei paesi visitati dalla troupe senza appoggiarsi ad un plot finzionale strutturante. Rispetto ai modelli tramandatici dalla storia del cinema istituzionale, la fisionomia del documentario di viaggio trova però nel film Circarama una più marcata codificazione. Innanzitutto le condizioni concrete di fruizione e le impellenti necessità di monetizzazione limitano la lunghezza del prodotto: da un lato il pubblico non resta in piedi volentieri per un lungo periodo di tempo, dall altro le ingenti spese di produzione e la limitatezza della distribuzione obbligano un aggressiva programmazione a rotazione. Il mediometraggio della durata di circa venti minuti è stata quindi storicamente la scelta più comune. Si può poi segnalare l andamento tipicamente paratattico della narrazione. Ogni sequenza del film, generalmente di notevole lunghezza, è in una certa misura indipendente dalle altre. Nell insieme il film Circarama sembra più un cocktail di attrazioni che non una storia tradizionalmente articolata: la visione di un paesaggio pittoresco, la corsa a gran velocità in aereo o su una macchina sportiva, l ascolto di un aria al teatro della Scala di Milano sono altrettanti numeri di uno spettacolo che ha la sua forza nel particolare più che nell insieme. Ne deriva la terza caratteristica fondativa del genere, ossia l impiego di una tonante voce over cui è demandata la funzione di omogeneizzare il materiale ripreso in accordo ad un determinato progetto di senso. Va da sé che dietro la necessità più o meno didascalica di spiegare il film al pubblico, il commento tradisca l ideologia sottesa al prodotto almeno quanto le immagini stesse. 3. Viaggio in Italia Il film prodotto in occasione del centenario dell Unità d Italia non sfugge alla formula del travelogue a grande spettacolo ed alle sue principali convenzioni rappresentative. I dirigenti della FIAT hanno visitato nell aprile 1958 il padiglione statunitense all Esposizione Universale di Bruxelles e, profondamente impressionati da America the Beautiful, lo hanno evidentemente assunto a modello. Le vicende produttive del film sono state recentemente ricostruite da Sergio Pace attraverso i documenti dell archivio storico dell industria automobilistica torinese: dallo stupore per la capacità del Circarama di esaltare il territorio degli Stati Uniti alla messa in cantiere di Italia 61 il passo è stato breve 19. Di ritorno da Bruxelles, il responsabile della «Direzione stampa e propaganda» della FIAT Gino Pestelli, coinvolto in prima persona nel comitato organizzatore torinese, segnala tempestivamente in consiglio comunale l opportunità di un film promozionale da proiettarsi per tutta la durata dell evento. Di seduta in seduta il Circarama intercetta progressivamente l interesse degli amministratori quale potenziale corollario alle tre esposizioni principali ed entro l anno vengono avviati i primi contatti con la concessionaria del sistema. Ansiosa dal canto suo di promuovere il Circarama in Europa, la Disney accetta ufficialmente l incarico nel maggio 1960, cogliendo anche l occasione per intraprendere quelle migliorie di ordine tecnologico cui si è accennato che avranno una ricaduta importante sia sulle riprese che sulla spettacolarità dell impianto di proiezione installato a Torino. D accordo con il partner 18 Cfr. Anne-Marie Eyssard, Bernard Roulette, Des mondes inventés. Les parcs à thèmes, Edition de la Villette, Paris, 1992, p La fonte principale per la ricostruzione delle vicende produttive del film sono i «Diari della direzione Stampa e Propaganda» della FIAT, diretta in quegli anni da Gino Pestelli, conservati presso l Archivio del Centro Storico FIAT di Torino. Cfr. Sergio Pace, La parabola infinita. Mito, declino e possibili rinascite di Italia 61 a Torino, in S. Pace, C. Chiorino, M. Rosso, Italia 61, cit., pp , 27. 6

7 americano viene anche individuato il soggetto responsabile della realizzazione del film: la casa di produzione romana Royfilm di Roberto De Leonardis, che dal 1956 detiene non a caso l esclusiva per il doppiaggio delle produzioni Disney destinate al mercato cinematografico italiano. Interamente finanziato attraverso la «Festeggiamenti Torino 61», una società per azioni appositamente fondata, il film viene a costare circa duecento milioni di lire. Italia 61 è stato girato da una troupe interamente italiana, capeggiata dal documentarista Elio Piccon, che annovera figure di spicco come Francesco Lavagnino e Indro Montanelli, in qualità rispettivamente di compositore e sceneggiatore. Ma alla produzione ha partecipato anche il solito Don Iwerks come consulente tecnico. E certo il ruolo dell uomo della Disney non deve essere sottostimato a giudicare dalla spettacolarità di alcune riprese 20. Una delle sequenze più interessanti in questo senso è stata girata presso le grotte pugliesi di Castellana (Bari), tra i più importanti sistemi di cavità sotterranee naturali d Europa per estensione e ricchezza di concrezioni cristalline, teatro di lì a un anno anche del Maciste all inferno (1962) di Riccardo Freda 21. Per filmare la celebre Grotta Bianca, uno spazio raggiungibile esclusivamente da uno strettissimo tunnel a imbuto, le apparecchiature di ripresa sono state smontate e rimontate in loco, compreso un dolly usato per elevare le cinecamere sopra le maestranze opportunamente nascoste tra le rocce. Un altra sequenza degna di nota è stata fotografata presso l autodromo di Monza 22. Per restituire le emozioni del celebre Gran Premio di Formula Uno, l ingombrante apparecchio di ripresa è stato sistemato sul lato di una Ferrari mediante un braccio meccanico estensibile. Alla criticità dell installazione, sottoposta alle forti tensioni della guida ad alta velocità, si somma la difficoltà per l operatore di gestire la fotografia in pista, di sorpasso in sorpasso, accucciato di fianco al pilota. Non potevano poi mancare le ripresa aeree, vero e proprio topos registico del film Circarama, per la realizzazione delle quali il ministero della difesa ha messo a disposizione un C-119 Fairchild modificato secondo le disposizioni della Disney. Italia 61 inizia proprio con una intrigante sequenza che mostra le Alpi dall alto: il cosiddetto vagone volante, un bimotore da trasporto grosso e robusto ormai da tempo in pensione, plana tra le nuvole e le montagne innevate fino a scendere su Torino in omaggio alla prima storica capitale del paese 23. Da quanto apparso sulla pubblicistica del tempo, pare che le riprese siano state un vero e proprio tour de force non solo per l audacia di alcune scene. La troupe ha macinato circa chilometri percorrendo la penisola in lungo e in largo per oltre quattro mesi. Nell insieme sono state fotografate ben 28 location differentemente rappresentative della geografia italiana, isole comprese, da Torino a Genova, da Milano a Roma, da Pisa a Napoli. A giudicare dalla memoria lasciataci dal sindaco di Torino Amedeo Peyron, le sequenze evocate devono aver impressionato più di uno spettatore 24. Ma l impalcatura ideologica che sostiene il film si legge soprattutto dall esame delle tipologie ricorrenti di messa in scena. In Italia 61 sono rintracciabili tre modelli principali di rappresentazione 20 Al momento il film Italia 61 risulta perduto. Il recente ritorno di interesse per la commemorazione del centenario, complici le olimpiadi torinesi dello scorso anno, non ha investito che marginalmente il Circarama e gli sforzi di localizzarne una copia a Torino non hanno avuto esito. Di conseguenza per la ricostruzione del film non ho potuto che avvalermi di fonti cartacee che ne documentano variamente la fase di produzione o la sua ricezione. Di particolare utilità, anche per il ricco corredo iconografico, si è rivelato il già citato H.A. Lightman, Circling Italy With Circarama, cit. pp , Ivi, p Ibidem. 23 Ivi, p «Esco ora dallo spettacolo del Circarama che non avevo mai visto. Sono veramente entusiasta di questa splendida realizzazione della FIAT, che consente di vedere i luoghi più belli e cari della nostra Italia come se si fosse veramente presenti nei luoghi stessi. La tecnica perfetta, gli splendidi colori, il commento appropriato strappano alla fine un applauso spontaneo. Così hanno fatto tutti coloro che assistevano con me allo spettacolo, così ho fatto io, con calorosa convinzione». Il sindaco al Circarama, «Illustrato Fiat», 4-5, aprile-maggio 1961, p. 4. 7

8 distinguibili innanzitutto dal profilmico. Il primo modello di rappresentazione ha come oggetto il patrimonio paesaggistico naturale nazionale. Vi appartengono, per esempio, le convenzionali riprese della laguna di Venezia, le marine ischitane o le sequenze aeree girate a piombo sul Vesuvio con bella inventiva. Il secondo modello di rappresentazione ha come oggetto il patrimonio storico-artistico del paese. Vi appartengono, per esempio, le interessanti riprese della terrazza gugliata del duomo di Milano che occhieggiano dalle pagine di tanti rotocalchi del tempo, le sequenze che immortalano più convenzionalmente torre di Pisa e Colosseo o quelle girate presso i templi greci di Agrigento. Il terzo modello di rappresentazione ha come oggetto l industria nelle sue più varie espressioni 25. Ed è qui forse che il film prende più fortemente le distanze dai modelli americani di travelogue. Si possono segnalare le inusuali riprese di una piattaforma petrolifera installata nell Adriatico intenta a stillare greggio, la ricognizione nel modernissimo impianto nucleare di Saluggia, finanziato in parte dalla stessa FIAT e ora al centro di aspre polemiche ambientaliste, o la sequenza ripresa all interno di una avanguardistica fabbrica di materie plastiche del ferrarese. Da quello che si può inferire dal materiale esaminato, tutti e tre i modelli di rappresentazione condividono però la medesima stilistica, fedele ad un estetica di matrice essenzialmente vedustistica strettamente legata alla tecnologia del Circarama. Nel quadro delle stringenti limitazioni di espressione del sistema, il linguaggio cinematografico circolare stimola la ricerca della bella inquadratura secondo modalità di messa in scena fortemente allusive, che tradiscono nella stereotipia della selezione iconica i procedimenti retorici della metafora e della metonimia. Alla luce di quanto detto, si capisce forse meglio lo stretto rapporto esistente tra il film e il resto dell esposizione torinese. Tra l altro oggetto essa stessa di una sequenza assai significativa finalizzata non solo a suscitare maggior coinvolgimento nel pubblico, ma anche a comunicare l efficienza del cantiere secondo il tema propagandistico del taylorismo edilizio individuato da Cristiana Chiorino: issato a trenta piedi di altezza su di una colonna idraulica appositamente progettata, come un moderno totem tecnologico, l apparato di ripresa del Circarama fotografa e spettacolarizza gli imponenti lavori in corso nei mesi antecedenti l apertura della festa. Secondo la Chiorino, autrice di una recente ricerca sul comprensorio espositivo, nella testa degli organizzatori il cantiere avrebbe dovuto essere informato da quegli stessi ideali di razionalità capitalistica cui è improntata l intera manifestazione 26. Ma torniamo al cuore della questione. Qual è il senso dell impresa cinematografica avvallata dalla FIAT, sicuramente tra i soggetti più fortemente coinvolti nell evento? Fino a che punto il sistema Disney si è prestato al disegno della retorica celebrativa del centenario? Ebbene, paesaggio, monumento e industria, nuclei principali del film, riprendono esplicitamente le tematiche delle tre grandi esposizioni di Italia : la rappresentazione più o meno stereotipata del territorio italiano nelle sue declinazioni particolari fa il paio con la Mostra delle Regioni e promuove l unità del paese nella differenza delle sue articolazioni amministrative 28 ; in linea con il senso della Mostra 25 Sul cinema industriale rimando al classico AA.VV., Cinema e industria. Ricerche e testimonianze sul film industriale, Franco Angeli, Milano, Si veda anche l ottimo Elena Mosconi, Il film industriale, in Raffaele De Berti (a cura di), Il cinema a Milano nel secondo dopoguerra ai primi anni Sessanta, n. speciale di «Comunicazioni sociali», 1-2, gennaio-giugno 1991, pp Cristiana Chiorino ha dedicato alla manifestazione una tesi di dottorato in Storia dell Architettura e dell Urbanistica dal titolo Cantiere Italia 61. La ville industrielle ricostruisce i suoi simboli (Politecnico di Torino, XVII ciclo, tutor C. Olmo). Sul tema del taylorismo edilizio cfr. C. Chiorino, Cantiere Italia 61. La ville industrielle costruisce i suoi simboli in S. Pace, C. Chiorino, M. Rosso, Italia 61, cit., pp A ridosso della manifestazione, il comitato organizzatore ha pubblicato un poderoso volume che oltre a documentare la realizzazione dell evento dedica molto spazio alle tre esposizioni principali. Di particolare interesse il corredo iconografico. Cfr. Comitato nazionale per la celebrazione del primo centenario dell unità d Italia (a cura di), Italia 61. La celebrazione del primo centenario dell unità d Italia, Stamperia Artistica Nazionale, Torino, 1961, pp Per la Mostra delle Regioni, cfr. in particolare Comitato nazionale per la celebrazione del primo centenario dell unità d Italia (a cura di), Mostra delle regioni. Catalogo guida, ILTE, Torino,

9 Storica, la rappresentazione del patrimonio artistico simboleggiato dai più emblematici monumenti italiani postula la continuità dello stato unitario con il passato 29 ; la rappresentazione delle più avanzate installazioni industriali del paese riflette infine il contributo italiano alla Mostra Internazionale del Lavoro e proietta l Italia del boom sullo stesso piano dei paesi economicamente più sviluppati d Europa e del mondo 30. Ultima meraviglia della tecnica moderna, esso stesso oggetto in mostra tra le mostre, il Circarama assume dunque una posizione strategica nell economia discorsiva dell allestimento torinese. In sintesi potremmo dire che il sistema della Disney funzioni come una sorta di amplificatore ideologico, prezioso nel diffondere il messaggio simbolico delle tre mostre principali per altre vie e certamente, grazie alle proprie suadenti facoltà mass-mediali, con ben altra efficacia. Conclusioni Dopo aver allietato i visitatori del più grande parco di divertimenti del mondo e aver rappresentato gli Stati Uniti sullo sfavillante palcoscenico internazionale dell Esposizione Universale di Bruxelles, il Circarama viene opzionato dalla FIAT affinché dia lustro ai festeggiamenti organizzati per il centenario dell Unità d Italia e promuova felicemente l immagine della società presso i partecipanti. Il film propagandistico, in accordo alle convenzioni rappresentative del cinema circolare, presenta inevitabilmente i connotati più o meno convenzionali del documentario di viaggio a grande spettacolo. Ma Italia 61 non può essere considerato alla stregua di un oleografico travelogue turistico come tanti altri: il film restituisce il paese nel momento culminante di quel clamoroso sviluppo espansivo iniziatosi nel biennio che ne ha cambiato per sempre le fattezze e si integra alla retorica celebrativa delle altre principali attrazioni del comprensorio espositivo assai più finemente di quanto si potrebbe in prima istanza immaginare. La Mostra Storica, la Mostra delle Regioni e la Mostra del Lavoro esplicitano in alcuni allestimenti paradigmatici la visione politica ed economica del governo in carica quanto le sequenze esemplarmente girate per esempio nel porto di Genova o sul sito della diga di Kariba, sull attuale confine tra Zimbawe e Zambia, progettata ed edificata da un consorzio di imprese italiane tra il 1955 e il 1959 con un notevolissimo ritorno di immagine 31. Lo spazio simbolico di Italia 61 elegge Torino capitale ideale del paese, ribadisce l unità della comunità nazionale sotto la nuova veste repubblicana e come sottolinea Norma Bouchard, autrice di una convincente rilettura dell evento commemorativo, sembra nel complesso voler comunicare attraverso le mitologie del capitalismo il saldo posizionamento geopolitico dell Italia tra le democrazie del blocco occidentale incondizionatamente votate al libero mercato Per la Mostra Storica, cfr. in particolare Comitato nazionale per la celebrazione del primo centenario dell unità d Italia (a cura di), Mostra storica dell unità d Italia. Visioni della mostra storica dell unità d Italia, ILTE, Torino, Per l Esposizione Internazionale del Lavoro cfr. in particolare Comitato nazionale per la celebrazione del primo centenario dell unità d Italia, Esposizione Internazionale del Lavoro. Catalogo guida, ILTE, Torino, Cfr. ad esempio La diga di Kariba, in «Economia e storia. Rivista italiana di storia economica e sociale», 1, gennaiomarzo 1966, p «In 1961, Italy s position within the Western nations of the Free World needed to be reaffirmed. Nikita Khrushchev s revelation of Stalin s atrocities and the Hungarian crisis of 1956 had severe repercussions on Italy s status since the country was home to the PCI [ ]. Moreover, while the country s autonomy within the NATO Alliance was minimal, same could not be said of its economic policies where the allocation of the founds of the Marshall Plan had not always followed the directives of the United States [ ]. Even the road to the EEC had not been without bumps. [ ] Therefore, it was imperative to stress, for the DC and its allies, Italy s ties to the Western alliance, a concept displayed in the Mostra Storica and reinforced by the other exhibits of Italia 61». Norma Bouchard, Italia 61: The Commemorations for the Centenary of Unification in the First Capital of the Italian State, in «Romance Studies», 2, luglio 2005, p Desidero ringraziare anche Norma Bouchard del prezioso aiuto. 9

10 Italia 61 dimostra altresì come il Circarama e i sistemi speciali per schermo largo possano essere proficuamente impiegati per ri-negoziare l immagine simbolica di uno stato nazionale. Come promesso esplicitamente dal titolo, oggetto della rappresentazione del film di Piccon non è semplicemente l Italia unita, ma piuttosto quel nuovo risorgimento che è stato il miracolo economico italiano, con i suoi i suoi interpreti, i suoi paesaggi, i suoi monumenti. La messa in scena stereotipata del paese è allora funzionale alla costruzione di uno spazio emblematico, immediatamente riconoscibile dallo spettatore-cittadino italiano come il suo habitat geografico, nel quale inserire strategicamente gli elementi eccentrici da nazionalizzare. La sapiente miscela tra attrazioni profondamente radicate nell immaginario collettivo come il Colosseo, piazza San Marco o il golfo di Napoli da un lato e i moderni impianti industriali degli anni Cinquanta dall altro è evidentemente finalizzata a sdoganare simbolicamente l industria e a conferirle attestato di piena cittadinanza tra gli altri indici convenzionali di italianità. La rappresentazione del territorio come spazio comunitario qui esemplificata, fondata su dinamiche semplici di inclusioni ed esclusione, non è facoltà riservata alla tecnologia panoramica; ma è evidente come i sistemi speciali per schermo largo meglio si prestino del cinema istituzionale a proporre nuovi legami iconici tra paesaggio e identità nazionale. Elisa Bussi e Patrick Leech, in una recente riflessione sulla capacità del cinema di alimentare il senso di appartenenza nazionale, insistevano sulla dimensione fascinatoria come elemento qualificante tanto l esperienza cinematografica quanto l esperienza di adesione di un popolo ad un comune sentimento 33. Ebbene è proprio l intensità di questa emozione ad essere moltiplicata dalla tecnologia multicamera. Le dimensioni e le peculiarità dell immagine, oltre alla reclusione collettiva in uno spazio deputato e all oscurità dell ambiente di fruizione, fanno del cinema circolare un luogo privilegiato per la celebrazione dei moderni riti nazionalistici di costruzione della realtà. Indice iconografico 34 1) Veduta generale del comprensorio espositivo, da cartolina d epoca 2) Sezione del padiglione Circarama, da depliant promozionale 3) Veduta del Palavela e della celebre monorotaia, da cartolina d epoca 4) Veduta dei padiglioni della Mostra delle Regioni, da fotografia amatoriale 5) Pianta del padiglione Circarama, da depliant promozionale 33 «Anche l esperienza di andare al cinema si avvicina al processo dell incanto più di quanto non accada per altre forme culturali [ ]. Se le comunità nazionali sono immaginate e le loro tradizioni inventate, il cinema, attraverso il suo incanto, può costituire un luogo privilegiato per la rappresentazione di tali processi». Elisa Bussi, Patrick Leech, Identità nazionale e cinema. Il sentimento di un tempo e di un luogo, in id. (a cura di), Schermi della dispersione. Cinema, storie e identità nazionale, Lindau, Torino, 2003, p. 11. Il volume raccoglie gli atti di un convegno tenutesi nell anno accademico presso l Università di Modena e Reggio Emilia. Sul rapporto tra cinema e nazionalismi si veda anche il numero monografico di «Film History» (1, 1996), a cura di Mark Langer, dal titolo Cinema and Nation. Rimando in particolare a Michael Walsh., National Cinema, National Imaginary, pp Tutte le immagini provengono dalla collezione privata di Mario Abrate che ringrazio calorosamente per la disponibilità. Per altro materiale d epoca rimando al sito internet 10

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Poco tempo dopo la sua costituzione, promossa dalle Generali nel 1890, l Anonima

Poco tempo dopo la sua costituzione, promossa dalle Generali nel 1890, l Anonima Boccasile e altri 110 L ANONImA GrANDINE NEGLI ANNI trenta Nella pagina a fronte, dall alto in senso orario: manifesto con disegno di Ballerio (1935); calendario murale e manifesto con illustrazione di

Dettagli

FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente

FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente FAR EAST FILM FESTIVAL 16 Il più grande festivaldel cinema dall Estremo Oriente un grande evento mondiale una grande festa popolare Che cos è Far east Film Festival? Un grande evento popolare Far East

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo

Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo Fondo per lo sviluppo della produzione audiovisiva Preambolo La Regione autonoma Valle d Aosta promuove e sostiene nel rispetto della normativa europea il settore cinematografico, audiovisivo e multimediale,

Dettagli

Le interfacce aptiche per i beni culturali

Le interfacce aptiche per i beni culturali Le interfacce aptiche per i beni culturali Massimo Bergamasco 1, Carlo Alberto Avizzano 1, Fiammetta Ghedini 1, Marcello Carrozzino 1,2 1PERCRO Scuola Superiore Sant Anna, Pisa 2IMT Institude for Advanced

Dettagli

Ottanta anni fa: la prima immagine televisiva in Italia

Ottanta anni fa: la prima immagine televisiva in Italia Ottanta anni fa: la prima immagine televisiva in Italia Marzio Barbero e Natasha Shpuza 1. 80 anni fa E il 28 febbraio 1929 quando due ingegneri, Alessandro Banfi Nota 1 e Sergio Bertolotti Nota 2, riescono

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

El lugar de las fresas

El lugar de las fresas El lugar de las fresas Il luogo delle fragole Un anziana contadina italiana dedita al lavoro, un immigrato marrocchino appena arrivato in Italia, una giovane cineasta spagnola; Da un incontro casuale al

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

KATE OTTEN Sudafrica

KATE OTTEN Sudafrica Creare edifici che nutrano lo spirito umano e ispirino l immaginazione. Raggiungere l eccellenza architettonica nel contesto specifico dell Africa. Trovare una risposta adeguata alle peculiarità di ogni

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze COMUNICATO STAMPA Torino, 23 maggio 2006 Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze Il turismo in Piemonte continua a crescere. Nel 2005 gli arrivi di turisti che hanno

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

" Regolamento LE VOSTRE FOTO A RACCOLTA!

 Regolamento LE VOSTRE FOTO A RACCOLTA! ALL OUR YESTERDAYS Scene di vita in Europa attraverso gli occhi dei primi fotografi (1839-1939) 11 aprile - 2 giugno 2014 Pisa, Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi LE VOSTRE FOTO A RACCOLTA! Ognuno

Dettagli

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Qualche giorno dopo la fine della competizione olimpica di judo è venuto il momento di analizzare quanto successo a Londra. Il mondo del

Dettagli

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni : criteri e indicazioni di Ilaria Moroni Ultimo aggiornamento: giugno 2010 A) Sistema classico (autore-titolo) nel corpo del testo: es. frase citata da un libro ¹ [N nota in apice] in nota a piè di pag.:

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

- GIOVEDÌ 9 APRILE DOMENICA 19 APRILE 2015 -

- GIOVEDÌ 9 APRILE DOMENICA 19 APRILE 2015 - COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE DI UN ECCEZIONALE INSIEME DI CREAZIONI DI JEAN PROUVÉ E DI UNA SELEZIONE DI GIOIELLI E OROLOGI DA COLLEZIONE CHE SARANNO PROPOSTI NELLE PROSSIME ASTE. - GIOVEDÌ 9 APRILE

Dettagli

Catturare una nuova realtà

Catturare una nuova realtà (Interviste "di LuNa" > di Nadia Andreini Strive - 2004 Catturare una nuova realtà L opera di Ansen Seale (www.ansenseale.com) di Nadia Andreini (www.nadia-andreini.com :: nadia@nadia-andreini.com) Da

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

LINEE GUIDA PER L AUDIODESCRIZIONE Cinema e Tv

LINEE GUIDA PER L AUDIODESCRIZIONE Cinema e Tv LINEE GUIDA PER L AUDIODESCRIZIONE Cinema e Tv di Blindsight Project (Onlus per Disabili Sensoriali www.blindsight.eu) INTRODUZIONE Le Linee Guida per l audiodescrizione filmica di Blindsight Project,

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE

REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES NEW LIGHT ON ROME, ROMA, MERCATI DI TRAIANO, 2000 ARTISTA PETER ERSKINE Gruppo per la storia dell'energia solare (GSES) www.gses.it

Dettagli

Come è fatto un giornale?

Come è fatto un giornale? Come è fatto un giornale? 1. Com'è fatto un giornale? 2. Per iniziare o la testata è il titolo del giornale. o le manchette (manichette) sono dei box pubblicitari che le stanno al lato 3. La prima pagina

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Logistica digitale delle Operazioni a premio

Logistica digitale delle Operazioni a premio Logistica digitale delle Operazioni a premio La piattaforma logistica delle operazioni a premio digitali BITGIFT è la nuova piattaforma dedicata alla logistica digitale delle vostre operazioni a premio.

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

PARIGI 16.11.1972. I. Definizioni del patrimonio culturale e naturale

PARIGI 16.11.1972. I. Definizioni del patrimonio culturale e naturale PARIGI 16.11.1972 Materia: RECUPERO E PROTEZIONE DI BENI CULTURALI - ECOLOGIA CONVENZIONE RIGUARDANTE LA PROTEZIONE SUL PIANO MONDIALE DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE Data Firma Accordo: 16/11/1972

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE».

ARMANDO PERES: «L ITALIA SI MUOVA O PERDERÀ MOLTE OPPORTUNITÀ DI FAR CRESCERE IL BUSINESS CONGRESSUALE». Federcongressi&eventi è l associazione delle imprese e dei professionisti che lavorano nell industria italiana dei convegni, congressi ed eventi: un industria che dà lavoro a 287.741 persone, di cui 190.125

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

IL FESTIVAL. Il Tuscia In Jazz, ormai giunto al suo tredicesimo anno, è un festival saldamente radicato nel territorio

IL FESTIVAL. Il Tuscia In Jazz, ormai giunto al suo tredicesimo anno, è un festival saldamente radicato nel territorio IL FESTIVAL Il Tuscia In Jazz, ormai giunto al suo tredicesimo anno, è un festival saldamente radicato nel territorio della Tuscia ma con una forte vocazione internazionale, premiato al Jazzit Awards come

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

EVENTI! LABORATORI! ESCURSIONI!

EVENTI! LABORATORI! ESCURSIONI! ESTATE 2015 EVENTI LABORATORI ESCURSIONI Con il patrocinio di: In collaborazione con www.sopraesottoilmare.net ESTATE 2015 UNA PROPOSTA INNOVATIVA SOPRA E SOTTO IL MARE PROPONE UN ATTIVITA UNICA IN ITALIA

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

Nuova edizione della Guida all Import-Export del Tessile-Abbigliamento-Moda

Nuova edizione della Guida all Import-Export del Tessile-Abbigliamento-Moda COMUNICATO STAMPA Nuova edizione della Guida all Import-Export del Tessile-Abbigliamento-Moda Al convegno L Italian Style nei paesi emergenti: mito o realtà? - Russia, India e Cina - presentata la quarta

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Oltre che alla grande visibilità pubblica degli avvisi murali scritti, dei manifesti e

Oltre che alla grande visibilità pubblica degli avvisi murali scritti, dei manifesti e Piccola ma efficace 134 L ALtrA réclame: CArtOLINE, CALENDArIEttI, FIGUrINE, OPUSCOLI Nella pagina a fronte, dall alto in senso orario: blocco per annotazioni e corrispondenza delle Generali destinato

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione Nel nostro Paese il gioco ha sempre avuto radici profonde - Caratteristiche degli italiani in genere - Fattori difficilmente riconducibili a valutazioni precise (dal momento che propensione al guadagno

Dettagli

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Perugia, 17 febbraio 2013 Ai Soci CIPUR Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Cari colleghi, la progressiva implementazione

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l aldilà tra capolavori e realtà virtuale

Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l aldilà tra capolavori e realtà virtuale Comunicato stampa Venerdì 24 ottobre 2014 alle ore 17.30 presso Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna (via Castiglione, 8 Bologna) inaugura la mostra Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA Tagung der Alpenkonferenz Réunion de la Conférence alpine Sessione della Conferenza delle Alpi Zasedanje Alpske konference XIII TOP / POJ / ODG / TDR B4b IT OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA 1 ACXIII_B4b_1_it

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Sono secoli che viviamo del futuro

Sono secoli che viviamo del futuro Sono secoli che viviamo del futuro La Toscana a Expo Milano 2015 LA TOSCANA A EXPO 2015 (1-28 MAGGIO) "Sono secoli che viviamo nel futuro" è questo il claim scelto dalla Toscana per presentarsi ad Expo

Dettagli

CASTEL SANT ANGELO SALA PAOLINA TUTT ALTRA ITALIA IO SOGNAVO PUBBLICATO IL 25 OTT 2010 Data Evento: da 08/11/2010 a 03/04/2011

CASTEL SANT ANGELO SALA PAOLINA TUTT ALTRA ITALIA IO SOGNAVO PUBBLICATO IL 25 OTT 2010 Data Evento: da 08/11/2010 a 03/04/2011 Roma CASTEL SANT ANGELO SALA PAOLINA TUTT ALTRA ITALIA IO SOGNAVO PUBBLICATO IL 25 OTT 2010 Data Evento: da 08/11/2010 a 03/04/2011 Castel Sant Angelo Sala Paolina Mostra su Giuseppe Garibaldi Tutt altra

Dettagli