Relazione e Bilancio 2013 B O Z Z A. Banca Etruria - Società Cooperativa a responsabilità limitata Sede Legale e Direzione Generale in Arezzo

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1 Relazione e Bilancio 2013 B O Z Z A Banca Etruria - Società Cooperativa a responsabilità limitata Sede Legale e Direzione Generale in Arezzo 49

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3 Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Etruria Esercizio

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5 Relazione sulla gestione del Gruppo Banca Etruria 5

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7 1. La struttura del Gruppo Banca Etruria 7

8 Riportiamo di seguito la descrizione delle attività di periodo delle singole società che rientrano nell area di consolidamento. Banca Popolare dell Etruria e del Lazio Società Cooperativa, Capogruppo del Gruppo Banca Etruria: Capitale Sociale Numero dipendenti Nel corso del 2013 Banca Etruria ha operato in un contesto economico ancora difficile ed articolato. Infatti, la situazione economica del nostro Paese resta complessa: la produzione in Italia è tornata a crescere sul finire del 2013, ma la ripresa appare ancora debole ed incerta, e non si è estesa a tutti i settori produttivi, né all intero territorio. Di certo in questo percorso sarà importante il sostegno da parte del sistema finanziario, ma le condizioni del mercato del credito mostrano ancora una certa rigidità: da una parte la domanda di credito resta debole, dall altra le tensioni dal lato dell offerta stentano a ridursi. Tensioni che derivano ancora dall accresciuto peso dei prestiti deteriorati nei bilanci delle banche; le politiche di prestito delle banche sono infatti frenate dal peggioramento del rischio di credito provocato da una così lunga recessione. Nonostante il contesto economico appena descritto la Banca è rimasta fedele al proprio ruolo di banca popolare. La vicinanza al territorio si è espressa in varie iniziative realizzate nel corso dell esercizio, tra i quali l adesione ai progetti della Regione Toscana per il sostegno all economia e per la creazione di migliori condizioni di accesso al credito Nuovi impegni per Emergenza Economia, Progetto Regionale Giovani Professionisti e Professioni, Microcredito Regionale a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici in difficoltà, il progetto Imprese al Centro ideato da Confcommercio e Cna di Arezzo per il sostegno di nuove iniziative commerciali dentro le mura cittadine, una convenzione a favore delle aziende che hanno attivato un accordo di solidarietà rivolto ai propri dipendenti e un piano di micro-credito rivolto a famiglie in difficoltà studiato con la Diocesi aretina. La Banca ha inoltre aderito alla 4^ Convenzione ABI CDP per il "Sostegno alla PMI" che ha l obiettivo di sostenere il fabbisogno di credito per investimenti a lungo termine delle PMI tramite un rifinanziamento diretto delle banche presso la Cassa Depositi e Prestiti, e all Accordo ABI per il credito 2013 che prevede misure di sospensione ed allungamento dei finanziamenti concessi alle PMI. Con questo impegno, Banca Etruria si mantiene al servizio dei luoghi di storico radicamento. Testimonianza reale di tale operato è rappresentata dal successo dell operazione di aumento di capitale sociale. L operazione, finalizzata al presidio e consolidamento patrimoniale, è stata avviata il 10 giugno 2013 ed ha riscosso la fiducia di soci, azionisti e clienti che, nonostante la fase economica recessiva del Paese, hanno risposto sottoscrivendo il 98,35% delle azioni offerte. In data 20 agosto 2013 si è proceduto al collocamento in forma privata delle residue azioni Banca Etruria non collocate nell ambito della citata operazione. L aumento di capitale è risultato quindi integralmente sottoscritto per il valore complessivo di 100 mln di euro. In termini numerici, il sostegno al territorio da parte dell Istituto si è concretizzato nell esercizio 2013 accogliendo le richieste di credito di oltre clienti per un totale concesso alla clientela superiore ai 386 mln di euro, di cui circa 341 mln erogati dalla Banca ed i restanti tramite accordi di partnership. Questi risultati sono stati possibili anche grazie all impegno profuso dalla Banca nell attività di funding, che ha conseguito l obiettivo industriale di consolidare una adeguata posizione di liquidità ed un equilibrato rapporto fra impieghi e forme stabili di raccolta. 8

9 Quanto sopra descritto in termini di impegno verso il territorio e di azioni di rafforzamento patrimoniale e di liquidità, si inquadra nel percorso tracciato dagli ultimi Piani Industriali della Banca che hanno messo al centro della propria azione il consolidamento dei fondamentali aziendali (in particolare patrimoniali e di liquidità) ed un azione intensa di riqualificazione degli attivi creditizi. Tali sforzi hanno consentito di mitigare la pesante crisi finanziaria e la recessione dell economia senza però consentire il contenimento del progressivo peggioramento della qualità del credito. Infatti, come espresso dai valori di bilancio, la Capogruppo ha proseguito nel 2013 nell intensa attività di accantonamento e classificazione dei crediti deteriorati avviata già lo scorso anno, anche in relazione alle richieste della Banca d Italia. Quest ultima ha comunicato lo scorso 5 dicembre gli esiti degli accertamenti ispettivi dalla stessa condotti nel periodo dal 18 marzo al 6 settembre In data 13 dicembre 2013, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si è riunito per esaminare quanto richiesto, al fine di dare piena attuazione alle disposizioni ricevute dall Autorità di Vigilanza. In particolare, Banca d Italia ha richiesto ulteriori rettifiche su specifiche posizioni deteriorate, nonché un attento riesame delle posizioni ad incaglio (di importo unitario inferiore a 300 mila euro) ed a sofferenza. Tali ulteriori rettifiche, unite all indicazione di escludere dal computo del patrimonio di vigilanza gli effetti generati dall operazione di spin off immobiliare, non assumono, in ogni caso, un entità tale da pregiudicare il mantenimento dei requisiti prudenziali. Banca d Italia ha inoltre richiesto di predisporre un piano di ridimensionamento dell ammontare dei titoli di Stato in portafoglio e di ridurre l attività di negoziazione sugli stessi, nell ottica di limitare il market liquidity risk. In tale contesto ed alla luce dell impegnativo scenario economico finanziario, sia nazionale che europeo, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, lo scorso 13 dicembre, ha ritenuto che servano dimensioni aziendali maggiori per affrontare con stabilità il futuro e, nell intento di posizionarsi in un contesto prospettico di maggior forza, ha deliberato - in linea con gli indirizzi dell Organo di Vigilanza - l avvio di tutte le iniziative necessarie a definire un processo di integrazione e/o aggregazione con un gruppo bancario di elevato standing, sulla base del significativo ruolo che oggi l Istituto riveste nel territorio. A seguito di ciò, in data 23 dicembre 2013, il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria, ha affidato l incarico agli advisor che supporteranno l Istituto nel processo di integrazione e/o aggregazione. Banca Federico Del Vecchio SpA Quota di partecipazione di gruppo 100% - di cui Banca Etruria 100% Capitale Sociale Numero dipendenti 101 Nell anno 2013 Banca Federico Del Vecchio SpA ha proseguito la sua attività nel rispetto delle linee guida del Piano Industriale di Gruppo , che conferma quale mission specifica dell Istituto il ruolo di banca del risparmio con storico radicamento a Firenze. In linea con gli obiettivi del piano industriale, l anno 2013 ha visto consolidare la raccolta complessiva dell Istituto, nonostante uno scenario economico complesso ed ancora problematico. La Banca, attraverso i professionisti del proprio Polo di Wealth Management e grazie ai servizi della Capogruppo Banca Etruria, offre alla propria clientela servizi personalizzati e di alta qualità, quali la gestione della componente finanziaria del patrimonio e gli aspetti correlati alla sua conservazione ed implementazione. Per quanto attiene alla filiera commerciale, composta da sei filiali nella città di Firenze, nel corso del 2013 è stata definitivamente trasferita l agenzia 5 in via delle Panche dal numero civico 131 al numero civico 65, permettendo così di completare il piano di riorganizzazione delle filiali. 9

10 L offerta commerciale ha visto novità sotto il profilo finanziario: collocamento di fondi Raiffeisen Capital Management, ma soprattutto l accordo di fine anno del collocamento delle gestioni in Fondi Soprarno SGR. E continuato l affiancamento con partner come La Merchant SpA e Pandolfini Casa d aste, per garantire una offerta, non strettamente finanziaria, ai clienti, che ne facciano richiesta. In particolare, in merito alla gestione del risparmio, si segnala che la raccolta amministrata è rimasta pressoché invariata rispetto allo scorso anno, garantendo anche il mantenimento dei livelli commissionali. La raccolta gestita ha proseguito nel trend di crescita avviato nell anno 2012 identificandosi sempre più come core business dell Istituto. Sono stati sottoscritti 12 contratti di consulenza avanzata e 14 di consulenza plus rispettivamente per 5 e per 9 mln di euro di conferimenti. Nel 2013 è stato avviato un nuovo servizio che prevede l assistenza ed il supporto in tema di consulenza dedicato a banche. Nello specifico, a inizio anno è iniziato un rapporto di collaborazione con Banca Treviso alla quale vengono forniti servizi relativi alla produzione di analisi su mercati e strumenti di investimento nonché la fornitura di un supporto in termini di asset allocation mediante la predisposizione di portafogli modello. Tale rapporto, avviato per un periodo di prova fino al termine del 2013, è stato rinnovato con reciproca soddisfazione anche per l anno successivo. Nel secondo trimestre 2013 è stato avviato un nuovo servizio relativo alla prestazione del Servizio di Consulenza a soggetti istituzionali, nello specifico alle fondazioni bancarie; nel mese di maggio 2013 è iniziato il rapporto con la Fondazione CR Foligno. Anche in questo caso, il rapporto di collaborazione, avviato per un periodo di prova fino al termine del 2013, è stato rinnovato anche per l anno L andamento della banca reale conferma la buona capacità di sviluppo e attrazione con l apertura di nuovi rapporti nel corso dell esercizio. Lo sbilancio netto si limita ad una crescita di 339 unità a causa delle numerose chiusure riferibili sia alla razionalizzazione dei conti da parte delle famiglie (prevalentemente non target) sia al processo di riqualificazione delle posizioni legate a criticità qualitative. Al 31 dicembre 2013 il volume dei crediti verso la clientela risulta pari a 155,2 mln di euro, 22,3 mln di euro in meno rispetto al 31 dicembre Sulla riduzione incidono, oltre la situazione congiunturale, le politiche creditizie di Gruppo e la mission specifica della Banca, oltre alle svalutazioni effettuate nel corso dell anno. L incremento degli accantonamenti su crediti è in parte attribuibile alle richieste formulate dalla Banca d Italia nel corso dell ispezione ordinaria effettuata presso la Capogruppo e che ha riguardato anche un campione di impieghi di Banca Federico Del Vecchio SpA. Si evidenzia inoltre che, anche su sollecitazione dell Organo di Vigilanza, la Capogruppo ha portato a termine la rivisitazione dell intero processo aziendale avente ad oggetto la gestione del credito deteriorato. Nell ambito di tale processo, sono state puntualmente indicate le policy da adottare - a livello di Gruppo - in materia di classificazione e valutazione delle posizioni classificate nelle varie categorie di default, stabilendo parametri più rigorosi su taluni aspetti, evidenziati anche durante la visita ispettiva. I volumi di raccolta diretta risultano pari a 326,4 mln di euro, in assestamento rispetto ai valori di fine 2012 (+0,3%), a fronte di una crescita degli investimenti in raccolta indiretta del 15,2% (pari a +41,8 mln di euro). Per quanto riguarda il conto economico, il margine di interesse risulta in lieve crescita (+0,1 mln di euro), attestandosi a 7,1 mln di euro, mentre - grazie al contributo delle commissioni - il margine di intermediazione registra una crescita del 5% (+0,9 mln di euro) rispetto a dicembre 2012, raggiungendo circa 18 mln di euro. Le rettifiche su crediti effettuate nel periodo sono pari a 7,1 mln di euro; i costi operativi della Banca fanno registrare un calo di 0,7 mln di euro. La Banca al 31 dicembre 2013 registra una perdita netta pari a 1,6 mln di euro. Banca Popolare Lecchese SpA Quota di partecipazione di gruppo 54,212% - di cui Banca Etruria 54,212% 10

11 Capitale Sociale Numero dipendenti 31 L Istituto, presente sul territorio lombardo con cinque filiali, ha operato nel corso del 2013 mantenendo un atteggiamento propositivo nei confronti del tessuto economico e dei territori serviti, tanto che, nonostante la difficile congiuntura, sono stati erogati circa 6,1 mln di euro di crediti a medio/lungo termine e deliberati nuovi crediti a breve termine per circa 14,8 mln di euro. Nell ottica di un contenimento del rischio globale, Banca Popolare Lecchese SpA ha privilegiato la concessione di nuovo credito ricercando la maggiore granularizzazione delle posizioni e privilegiando i settori merceologici meno esposti alla congiuntura. Durante l anno 2013 la voce relativa agli impieghi in bonis della Banca ha registrato una sensibile contrazione a causa delle numerose posizioni che, anche in seguito all ispezione condotta dalla Banca d Italia sulla Capogruppo e che ha riguardato anche un campione di impieghi di Banca Lecchese, sono state classificate tra crediti deteriorati. Relativamente a tale comparto, anche su indicazione dell Organo di Vigilanza, il Gruppo ha provveduto a rivedere l intero processo di gestione del credito deteriorato, definendo parametri più rigorosi, soprattutto in tema di valutazione delle garanzie a presidio delle posizioni in default, nonché dei tempi di recupero delle stesse. Sul fronte della raccolta diretta, la debolezza del quadro economico ha influenzato notevolmente l operatività sulla clientela, riducendo lo sviluppo delle masse di raccolta rivenienti dal risparmio familiare. L aggregato è stato inoltre condizionato da flussi in uscita, per circa 14 mln di euro, dovuti sia alla chiusura, con conseguente liquidazione ai creditori, di conti correnti di alcune procedure fallimentari, sia allo smobilizzo di rilevanti importi di liquidità da parte di una controparte istituzionale. Questi elementi, aggiunti alla costante attenzione che la Banca ha posto nel contenere il costo di raccolta, hanno prodotto un miglioramento della forbice dei tassi a fronte di una riduzione delle masse di raccolta diretta, passate da 124 mln di euro del 2012 al 107,5 mln di euro di fine Per quanto attiene alla raccolta indiretta, Banca Lecchese ha continuato con la policy di diversificazione degli investimenti proposti alla clientela; l aggregato è così passato da 49,2 mln di euro del 2012 a 51,6 mln di euro nel 2013, pari ad un incremento del 4,9%. In sintesi, il conto economico chiude con un risultato di periodo negativo pari a 6 mln di euro: sul margine di intermediazione pari a 4,6 mln di euro, che risente già della contrazione degli interessi netti a causa della dinamica dei volumi, si abbattono rilevanti svalutazioni su crediti per 8,7 mln di euro. Il totale dei costi operativi pari a 4,8 mln di euro risulta invece in calo rispetto all esercizio 2012 (-0.4 mln di euro). In coerenza con quanto comunicato nella Relazione sulla gestione dell esercizio precedente, nell ambito del riassetto e semplificazione del Gruppo Banca Etruria - definito in osservanza alle indicazioni dell Organo di Vigilanza - nel mese di settembre 2013, i Consigli di amministrazione delle due Banche avevano approvato, con i necessari pareri dei rispettivi Organi di controllo, il progetto di fusione per incorporazione di Banca Popolare Lecchese SpA in Banca Etruria, procedendo di conseguenza all inoltro dell istanza di preventiva autorizzazione ai sensi dell art. 57 del D. Lgs. 385/93. Nel mese di dicembre u.s. l Autorità di Vigilanza ha ritenuto di sospendere l efficacia del procedimento, in attesa di verificare gli esiti e gli sviluppi relativi alla strategia di aggregazione e/o integrazione della Capogruppo con un gruppo bancario di elevato standing, in linea con gli indirizzi dalla stessa formulati. Etruria Informatica Srl Quota di partecipazione di gruppo 100% - di cui Banca Etruria 100% 11 Capitale Sociale

12 Numero dipendenti 46 Nel corso del 2013 la Società ha incentrato la propria gestione sull attività di assistenza nell ambito di progetti specifici del Gruppo Banca Etruria e su rapporti progettuali con l outsourcer Cedacri SpA, proseguendo nel riassetto dei servizi erogati nei confronti dello stesso. Nell ambito del Gruppo, i principali progetti affrontati possono essere riassunti nei seguenti punti: Evoluzione dei servizi tecnologici a supporto del Gruppo Nel 2013 sono proseguite le fasi esecutive dei progetti di evoluzione dei servizi tecnologici forniti dalla società al Gruppo. E proseguita la gestione dei servizi di Application Management, nonché l avviamento di nuovi istituti utenti. Sono state ulteriormente implementate le policy di sicurezza, ed è stata avviata e consolidata la nuova piattaforma che sostituisce tutti gli strumenti operativi a disposizione della rete commerciale e delle strutture centrali (PWS e nuovo sportello). Si è completato l efficientamento del Servizio Help Desk con l integrazione del I e II livello in un Help Desk Integrato e si è costituito un tavolo operativo specialistico che si occupa delle problematiche che, per la loro complessità, richiedono ulteriori approfondimenti. E proseguito lo sviluppo del servizio di Help Desk funzionale a supporto delle Banche del Gruppo con l utilizzo principalmente del canale web ticketing. Rete di trasmissione dati del Gruppo Relativamente alla rete di trasmissione dati del Gruppo, la società ha continuato l attività di monitoraggio della stessa, perseguendone il miglioramento ed adeguando tempo per tempo le strutture tecnologiche. Attività su progetti del Gruppo Banca Etruria Nell ambito degli accordi di servizio tra Banca Etruria e Cedacri SpA, Etruria Informatica Srl è chiamata a fornire assistenza consulenziale e operativa alle società del Gruppo. Sono proseguite le attività nell ambito dell implementazione dei data base aziendali e delle piattaforme di diffusione delle informazioni e le attività del progetto datawarehouse ; è continuata l attività di realizzazione, con tecnologie evolute, della nuova infrastruttura di presentazione dei dati nell ambito dell intranet aziendale (cd. Monitor). In merito alle evoluzioni dei sistemi di incasso e pagamento del Corporate Banking Interbancario, sotto l egida dell Abi, è stato completato il progetto C-Bill, un nuovo servizio per il pagamento eseguibile in una prima fase attraverso l home banking degli istituti di credito e successivamente tramite tutti gli altri canali telematici. Il reporting package redatto ai fini dell inclusione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 della Capogruppo evidenzia un risultato positivo di euro 366 mila. Mecenate Srl Quota di partecipazione di gruppo 95% - di cui Banca Etruria 95% Capitale Sociale Mecenate Srl, società del Gruppo Banca Etruria, è la società veicolo (SPV) all uopo costituita, attraverso la quale Banca Etruria ha realizzato, ai sensi e per gli effetti della Legge 130/1999 e dell art. 58 del Testo Unico Bancario, quattro operazioni di cartolarizzazione di mutui in 12

13 bonis, di cui tre attualmente in essere, perfezionate rispettivamente nel maggio del 2007, nel gennaio 2009 e nel luglio L operazione perfezionata nel 2007 è stata realizzata per ottimizzare la gestione del portafoglio crediti e la diversificazione delle fonti di finanziamento; quella perfezionata agli inizi dell esercizio 2009 ha avuto come obiettivo quello di diversificare e potenziare le fonti di funding attraverso la trasformazione di crediti ceduti in titoli rifinanziabili. L operazione Mecenate 2011 ha come obiettivo, oltre alla diversificazione delle fonti di finanziamento a medio/lungo termine anche quello di una gestione diversificata del costo del funding. BancAssurance Popolari SpA Quota di partecipazione di gruppo 89,534% - di cui Banca Etruria 89,534% Capitale Sociale Numero dipendenti 37 I dati diffusi dall Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici per il mese di dicembre 2013 descrivono uno scenario positivo per il mercato assicurativo nel nostro Paese. La nuova produzione di polizze individuali sulla vita raccolta nell intero anno 2013 in Italia da imprese italiane e rappresentanze extra-ue ha raggiunto 62 mld di euro di premi, in aumento del 30,1 % rispetto al Includendo anche l attività delle imprese UE la variazione si porta a +31,3%. La raccolta premi delle polizze di ramo I ha registrato un incremento annuo del 36,4% guadagnandosi una quota di mercato del 77%, mentre la raccolta sulle polizze di ramo V fa segnare un recupero - dopo il calo dell anno precedente - pari al 32,5%. Le polizze tradizionali di ramo I e V risultano ancora la scelta prevalente degli assicurati, con il 79,5% del nuovo volume d affari dell anno. La restante parte della nuova produzione è relativa quasi integralmente ai prodotti linked (20,4 % di quota) con una prevalenza delle polizze unit rispetto alle index tra i prodotti di ramo III. Questo comparto è in crescita, registrando il +10,8 % di aumento dei premi raccolti. Nel 2013 la raccolta premi di BancAssurance Popolari SpA si è attestata a 291,7 mln di euro con un incremento, rispetto al 2012, pari a circa il 91,5%, da ricondurre in particolare alla raccolta sui prodotti rivalutabili di ramo I e V, che fanno segnare una crescita del 104,9%. La raccolta relativa ai prodotti unit linked di ramo III e sul fondo pensione aperto rimane residuale e ammonta a 6,8 mln di euro. La raccolta premi della compagnia cresce quindi in misura sensibilmente maggiore rispetto a quanto registrato dal mercato assicurativo italiano (31,3%), ed anche a quanto rilevato per il canale distributivo di riferimento bancario e postale (42,1%). Gli oneri relativi a sinistri ammontano a 100,7 mln di euro (in crescita del 8% rispetto all esercizio precedente) e si riferiscono a liquidazioni per riscatti (65 mln di euro), sinistri (14,6 mln di euro) e scadenze (21,1 mln di euro). Complessivamente la raccolta netta si attesta a 191 mln di euro, in netto incremento rispetto ai 59,6 mln raccolti nel corso del precedente esercizio. Le riserve tecniche complessive ammontano a fine 2013 a 1.146,7 mln di euro (in crescita rispetto ai 924,8 mln di euro del 31 dicembre 2012). La politica degli investimenti della compagnia è stata attuata coerentemente con lo scopo di ottenere per gli assicurati rendimenti adeguati e poco volatili in un orizzonte temporale di medio lungo periodo, realizzando nel contempo il miglior matching tra i flussi di cassa dell attivo e del passivo attraverso l utilizzo di strumenti di Asset Liability Management. Gli investimenti complessivi, comprensivi della liquidità, ammontano a 1.164,4 mln di euro. Sono stati privilegiati investimenti in titoli di Stato che ammontano a 694 mln di euro, pari al 59% del totale portafoglio. Il comparto azionario continua ad attestarsi su valori residuali e pari al 3,1% del totale portafoglio. 13

14 Il reporting package redatto ai fini dell inclusione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 della Capogruppo evidenzia un risultato positivo di 1 mln di euro. BancAssurance Popolari Danni SpA Quota di partecipazione di gruppo 90,298% - di cui Banca Etruria 46,22% - di cui BAP 49,23% Capitale Sociale Numero dipendenti 11 La raccolta premi della Compagnia si attesta a euro 1,9 mln nel 2013 (+28,7% rispetto al 2012) e si concentra in particolare sui rami 1 (Infortuni) e 8 (Incendio e altri elementi naturali) per un totale di euro 1,6 mln pari all 82,3% del totale. I premi di competenza dell esercizio, pari a 2,2 mln di euro, registrano un incremento del 23,4% rispetto al precedente esercizio, in linea con l andamento della produzione. Gli oneri netti relativi ai sinistri ammontano a 0,5 mln di euro e si incrementano del 6,6% rispetto a quanto registrato nel L indice di sinistrosità, al netto delle cessioni in riassicurazione, si attesta al 21,5% in contrazione rispetto a quello del 2012 (24,9%). La gestione finanziaria ha fatto registrare un risultato positivo pari a 0,4 mln di euro. Il risultato netto del 2013 evidenzia un utile di 0,1 mln di euro. Il reporting package redatto ai fini dell inclusione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 della Capogruppo evidenzia un risultato positivo di 0,1 mln di euro. Oro Italia Trading SpA Quota di partecipazione di gruppo 100% - di cui Banca Etruria 100% Capitale Sociale Numero dipendenti 2 Oro Italia Trading SpA, operatore specializzato nel settore dell intermediazione di metalli preziosi, svolge la propria attività - attraverso l utilizzo di strumenti di trading - con l obiettivo di favorire l approvvigionamento e la distribuzione nei distretti del comparto, garantendo la gestione di tutte le fasi della filiera (controllo, stoccaggio, logistica e sicurezza). Il servizio è principalmente rivolto agli operatori professionali così come definiti dalla Legge 7/2000 anche se il metallo acquistato viene poi offerto, oltre che a primarie Bullion House Mondiali, agli operatori dei distretti orafi italiani, presso i quali Banca Etruria già vanta una lunga e significativa esperienza, in particolare nelle piazze di Arezzo, Roma e Milano, dove la società offre alla clientela e agli istituti di credito servizi complementari a quelli della Capogruppo. Anche nel 2013 l oro si conferma come ottimo strumento per diversificare gli investimenti pur se nel corso dell anno ha registrato una pesante flessione delle quotazioni, passando dai 40,56 euro al grammo di inizio anno ai 28,05 euro al grammo di fine anno. Lo stesso dicasi per l argento, la cui flessione è stata ancora più marcata, passando da 748,60 euro/kg a 455,39 per euro/kg. Nei primi mesi del corrente anno il mercato presenta segni di indebolimento derivanti dall abbattimento del prezzo dei metalli e dalla conseguente minor propensione alle vendite di oggetti di oreficeria e argenteria da parte delle famiglie italiane. Più in dettaglio, guardando alla operatività di Oro Italia Trading SpA, si evidenzia come il fatturato - nonostante l abbattimento del valore dei metalli - sia rimasto sostanzialmente in linea, passando da 509 mln di euro nel 2012 ad oltre 488 mln di euro nel

15 Naturalmente i quantitativi di metallo trattati, per effetto della diminuzione della quotazione, sono aumentati: si è passati da Kg di oro intermediato nel 2012 a oltre Kg nel 2013, mentre per quanto concerne l argento i quantitativi trattati sono aumentati da Kg a Kg nel Il reporting package redatto ai fini dell inclusione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 della Capogruppo evidenzia un risultato positivo di 2,6 mln di euro. 2. La rete distributiva e l organico Alla fine del 2013, il Gruppo Banca Etruria conta su una rete distributiva di 186 filiali, 9 in meno rispetto a dicembre 2012 per le chiusure di sportelli risultati nel tempo non più coerenti con i target specifici del Gruppo ed operate in linea con le attività di efficientamento e razionalizzazione della rete previste dal Piano Industriale nonché in attuazione del Piano Operativo deliberato dal Consiglio d Amministrazione del 20 settembre Più precisamente, in data 25 febbraio 2013 sono state chiuse le filiali di Arezzo Agenzia 14, Bologna Agenzia 1 e Osmannoro, in data 25 marzo 2013 le filiali di Arezzo Agenzia 15, Sansepolcro Agenzia 1 e Bastia Umbra; infine, in data 22 aprile 2013 sono state chiuse la Sede di Vicenza, l Agenzia 1 di Prato e la filiale di Volterra. La distribuzione della rete risulta concentrata nel centro Italia, con 90 sportelli in Toscana (di cui 6 della controllata Banca Federico Del Vecchio SpA), 34 nel Lazio, 20 in Umbria, 16 nelle Marche e 9 in Emilia Romagna. Il marchio Banca Etruria è presente anche in Molise con 6 filiali ed in Abruzzo con 3 sportelli. Si contano infine 8 filiali in Lombardia, 5 delle quali della controllata Banca Popolare Lecchese SpA. A fine dicembre 2013 il Gruppo Banca Etruria conta un organico di risorse, gran parte delle quali allocate presso la Capogruppo Banca Etruria (1.686 unità) evidenziando una riduzione rispetto alla fine dell anno precedente di 67 unità. Il maggior numero delle risorse è occupato nelle reti commerciali (1.280); presso le strutture centrali opera il 33% delle risorse. Solo il 3,6% del personale in servizio risulta assunto a tempo determinato. Nel 2013 sono state complessivamente realizzate 131 assunzioni di cui 57 con contratto a tempo indeterminato. Le cessazioni sono state invece 197, di cui 142 riferite a personale con contratto a tempo indeterminato. 15

16 3. Le grandezze patrimoniali Come specificatamente descritto nella Nota Integrativa, la Capogruppo ha provveduto a modificare i saldi al 31 dicembre 2012 di alcune poste di Stato Patrimoniale e di Conto Economico (Avviamento, Perdita di esercizio, Rettifiche di valore dell avviamento). Di conseguenza, i valori relativi alle suddette voci, esposti ai fini comparativi, sono stati variati. I principali aggregati patrimoniali AGGREGATI PATRIMONIALI 31/12/ /12/2012 (euro/1000) a b Variazione Assoluta % Crediti verso clientela ( ) -1,9% Interbancario netto ( ) ( ) (6.123) 0,7% Titoli rappresentati da obbligazioni (1) ( ) -84,2% Attività finanziarie per la negoziazione (35.803) -33,1% Attività finanziarie valutate al fair value (5.766) -10,0% Attività finanziarie disponibili per la vendita ,1% Attività finanziarie detenute sino alla scadenza n.s. Debiti verso clientela (A) ,2% Titoli in circolazione (B) (2) ( ) -16,0% Raccolta diretta (A + B) ,9% Patrimonio consolidato comprensivo del risultato di periodo ,2% (1) Titoli Loans & Receivables classificati alla voce 60 dell attivo di stato patrimoniale (Crediti verso banche) per 20,6 mln di euro (129,8 mln di euro nel 2012). Al 31 dicembre 2012 la voce includeva inoltre titoli classificati alla voce 70 (Crediti verso la clientela) per 0,6 mln di euro. (2) Voce 30 e 50 del passivo di stato patrimoniale. 16

17 Gli impieghi alla clientela Come evidenziato nell analisi macroeconomica introduttiva, la situazione congiunturale del nostro Paese resta ancora complessa; le condizioni del mercato del credito in Italia permangono tese, rispecchiando sia la debolezza della domanda di credito, sia l orientamento restrittivo dell offerta a causa del maggior rischio di credito percepito dalle banche. Tuttavia, il Gruppo Banca Etruria ha continuato a svolgere attivamente il proprio ruolo di sostegno alle attività produttive ed alle famiglie del proprio territorio di riferimento, nella consapevolezza del necessario supporto degli intermediari locali per rimettere in moto un circolo economico virtuoso. Tale sostegno si è concretizzato accogliendo le richieste di credito di oltre clienti per un totale concesso alla clientela di circa 420 mln di euro 1, di cui 374,6 mln erogati dalle banche del Gruppo ed i restanti 45,1 mln tramite accordi di partnership, per un ticket medio di poco superiore ai 34 mila euro. Ciò nonostante l attività di erogazione e con essa lo stock degli impieghi è andata riducendosi negli ultimi anni. A fine dicembre 2013, i Crediti verso la clientela si attestano a circa 7,4 mld di euro, mostrando una flessione dell 1,9% rispetto al 31 dicembre dell anno precedente (- 143 mln di euro in valore assoluto). Prosegue quindi una tendenza mostrata già a partire dalla seconda metà del 2011, che da un lato risente della debolezza del contesto economico, dall altro segue le politiche creditizie di Gruppo, che mirano alla riqualificazione degli attivi tramite un maggior rigore nella selezione delle controparti sia per i rapporti in essere che per le nuove erogazioni, l accrescimento della granularizzazione degli impieghi e, non ultimo, la scelta di attivare accordi commerciali con partner terzi per il collocamento di una parte del portafoglio prodotti. L esternalizzazione - avviata nel riguarda il portafoglio prodotti a medio lungo termine, in particolare leasing, prestiti personali e mutui a privati. Relativamente al comparto dei crediti in bonis infatti, sono proprio quelli a medio lungo termine a subire la variazione maggiore, in particolare per l aggregato dei mutui pari a -516,6 mln di euro, mentre tra le forme a breve termine i conti correnti registrano un calo di circa 169,5 mln di euro. E invece in crescita la voce dei pronti contro termine attivi (+721,8 mln), riconducibile all andamento di operazioni con controparti istituzionali. Il Gruppo, in coerenza con gli indirizzi strategici degli ultimi piani industriali, ha quindi privilegiato obiettivi di equilibrio strutturale di liquidità e di patrimonio, puntando - dal lato degli impieghi - non sulla mera crescita delle masse, bensì sulla riqualificazione del portafoglio crediti, che ha portato ad una rimodulazione dello stesso attraverso una minor concentrazione delle esposizioni, una più marcata diversificazione settoriale ed un maggiore rigore nella selezione delle controparti e nei processi aziendali interni di valutazione e gestione del portafoglio. A tal riguardo, nell ambito del Piano Industriale di Gruppo, è stato definito nella parte finale del 2013 un nuovo modello di gestione del comparto crediti anomali e deteriorati. Il Gruppo ha deciso di rafforzare il proprio modello operativo della gestione del portafoglio deteriorato, improntandolo - tramite l individuazione di specifici profili professionali, la revisione dei processi e consistenti investimenti informatici - alle seguenti linee guida: segmentazione, specializzazione, incremento dell outsourcing, ottimizzazione nell utilizzo dei legali esterni, focalizzazione sulle attività gestionali. 1 Il dato si riferisce alle sole nuove erogazioni concesse nell anno, escludendo quindi i rinnovi di pratiche di fido deliberate nel

18 Impieghi alla clientela (mln di euro) La debolezza del contesto economico e le descritte politiche creditizie del Gruppo hanno determinato una riduzione dello stock degli impieghi, al quale si somma l effetto delle svalutazioni effettuate nel corso del 2013 che, aumentando i fondi a copertura dei crediti, ne riducono il corrispondente valore netto di bilancio. Come indicato precedentemente, l incremento dei fondi a copertura dei crediti è in parte attribuibile alle richieste formulate, nel dicembre u.s., dalla Banca d Italia al termine dell ispezione ordinaria effettuata presso la Capogruppo Banca Etruria. Si evidenzia inoltre che, anche su sollecitazione dell Organo di Vigilanza, la Banca ha portato a termine la rivisitazione dell intero processo aziendale avente ad oggetto la gestione del credito deteriorato. Nell ambito di tale Processo Operativo Aziendale (POA), sono state puntualmente indicate le policy da adottare - a livello di Gruppo - in materia di classificazione e valutazione delle posizioni classificate nelle varie categorie di default, specificando all interno di un unico documento le prassi operative da seguire. In tale ambito sono stati stabiliti parametri più rigorosi su taluni aspetti, evidenziati anche durante la visita ispettiva, quali la valutazione delle garanzie reali, i tempi di recupero delle posizioni e le percentuali di svalutazione da applicare alle esposizioni chirografarie, queste ultime derivanti dal completamento del processo di rivisitazione della Loss Given Default (LGD). Nella tabella che segue sono riportati i valori comparati con i dati al 31 dicembre 2012 relativi alle consistenze degli impieghi, distinti per forma tecnica, dai quali emerge un trend che conferma quanto sopra descritto in materia di politiche creditizie seguite dal Gruppo nel corso dell esercizio. 18

19 IMPIEGHI Variazione 31/12/ /12/2012 (euro/1000) Assoluta % Conti correnti ( ) -20,7% Mutui ( ) -15,1% Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto (37.518) -28,8% Locazione finanziaria (48.261) -15,9% Titoli di debito (572) -100,0% Altri finanziamenti ( ) -26,2% Impieghi in bonis ( ) -18,5% Crediti deteriorati ,2% Tot Impieghi alla clientela ( ) -11,8% Pronti contro termine attivi n.s. TOTALE CREDITI ( ) -1,9% Per quanto attiene al comparto dei crediti deteriorati emerge un andamento crescente dei volumi (+223,3 mln di euro di valore netto rispetto al 31 dicembre 2012). Le difficoltà derivanti dalla crisi economica hanno continuato a manifestarsi in misura significativa anche nel Il deterioramento dei prestiti e l aumento delle rettifiche che ne è derivato ha interessato i bilanci dei principali istituti italiani già nell esercizio 2012, anche in virtù di politiche di accantonamento particolarmente prudenti richieste dall autorità di vigilanza. E il 2013 non è andato meglio: secondo le statistiche diffuse da Cerved 2 i fallimenti sono cresciuti del 12,1% su base annua, mentre gli ultimi dati sulle sofferenze lorde pubblicati da ABI sul proprio Outlook mensile 3 evidenziano come esse abbiano raggiunto a dicembre 2013 quasi 156 mld di euro (+25% su base annua). Anche il Gruppo Banca Etruria, in quanto vicino al territorio ed alle esigenze delle piccole e medie imprese e delle famiglie, risente di tale situazione, registrando una dinamica crescente delle esposizioni non performing. Rilevante l incremento dei crediti in sofferenza il cui valore lordo al 31 dicembre 2013 aumenta di 513,6 mln di euro rispetto alla chiusura del precedente esercizio. Crescono i fondi a copertura (+250,1 mln di euro rispetto a dicembre 2012) ed il coverage ratio si attesta al 52,5%, confermando politiche di accantonamento particolarmente prudenti come richiesto dall autorità di vigilanza ed in linea con le crescenti difficoltà nei tempi e valori di recupero dei crediti, anche se assistiti da garanzie ipotecarie. Le esposizioni nette delle sofferenze si attestano quindi a 769,2 mln di euro (+263,5 mln rispetto a dicembre 2012). Tra le altre posizioni deteriorate, gli incagli registrano un incremento dei valori lordi e dei fondi a copertura rispettivamente di +126,3 mln e +33,7 mln di euro, portando il coverage ratio al 21,1%. Da rilevare invece come le posizioni scadute - coperte con fondi accantonati per il 5,2% - siano diminuite nel 2013 di 177,7 mln di euro di valore lordo, attestandosi così a 98,8 mln di euro a fine Le posizioni ristrutturate hanno un valore lordo di 94,6 mln di euro (in crescita rispetto ai 51,7 mln del 2012), con un coverage ratio del 20,7%. Per tutte le categorie di posizioni deteriorate il Gruppo ha provveduto a consolidare i coverage ratio delle esposizioni sui livelli richiesti dalla stessa Banca d Italia già lo scorso esercizio ed in linea con quanto ribadito nella Comunicazione emanata dallo stesso Organo di Vigilanza in data 13 marzo Complessivamente il grado di copertura delle esposizioni non performing è pari al 38,9% a fine 2013, in crescita rispetto al 35,1% del 2012 ed al 27,4% del Nel complesso, negli ultimi due anni il Gruppo si è impegnato a rafforzare e riqualificare il presidio del 2 Cerved: Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di imprese, novembre ABI Monthly Outlook di febbraio

20 rischio di credito, che ha comportato la capacità di spesare ingenti rettifiche nel corso dei due esercizi, aumentando il livello di copertura del portafoglio deteriorato di ben 11,5 punti percentuali. La raccolta diretta La crisi che interessa ormai da anni il sistema finanziario internazionale è stata fin dalla sua origine caratterizzata da scarsi livelli di fiducia, tensioni nei mercati dei capitali e crisi del debito sovrano. E risultato quindi prioritario per gli istituti di credito garantire una situazione di adeguata liquidità, attraverso il perseguimento di obiettivi legati alla raccolta, con conseguente intensificazione della concorrenza e del costo della stessa. La fase congiunturale attuale resta articolata; nonostante vi sia stato un allentamento delle criticità dei mercati grazie alle azioni della Banca Centrale Europea già a fine 2012, a cui si è aggiunta una attenuazione delle tensioni sul debito sovrano nell area dell euro nel corso del 2013, gli istituti di credito continuano a ricercare forme di raccolta stabili. Tale obiettivo risulta ovviamente non facile nell attuale contesto di crisi ed austerità che ha fortemente compromesso la capacità di risparmio delle famiglie. Tale aspetto va sottolineato per meglio comprendere la complessità dell attività di raccolta presso la clientela, in un mercato caratterizzato ormai da prodotti di risparmio che, pur nelle vesti tradizionali, si caratterizzano per livelli di remunerazione storicamente più elevati. Nonostante la complessità del contesto economico, per garantire una situazione di adeguata liquidità, il Gruppo Banca Etruria ha focalizzato la propria attività su uno sviluppo sostenibile e sul perseguimento di obiettivi legati al funding. In linea con le finalità di Piano Industriale, negli ultimi anni è stato perseguito l obiettivo di equilibrio strutturale della liquidità di Gruppo, puntando ad una maggior focalizzazione dell attività tipica sul segmento retail e sulle piccole e medie imprese, senza rinunciare ad un adeguato ricorso alle opportunità di finanziamento in BCE e di funding collateralizzato. Il raggiungimento di tale obiettivo, già nel precedente esercizio, ha permesso in questo 2013 di impegnarsi anche in un recupero della marginalità sulla gestione del denaro, concretizzatosi in una graduale riduzione del costo del funding nel corso dell anno. In tale contesto, l attività di funding di Banca Etruria ha continuato a svilupparsi nel corso del 2013: al 31 dicembre 2013, infatti, la raccolta complessivamente realizzata si attesta a 12,8 mld di euro in crescita di 1,8 mld di euro rispetto al Al netto delle operazioni realizzate sui mercati collateralizzati (5,8 mld di euro a dicembre 2013, rispetto ai 3,6 mld di fine 2012) si evidenzia una contrazione della raccolta diretta del 5,5%, pari a 408,3 mln di euro. Tale andamento deriva sostanzialmente dalla sostituzione non integrale di fonti di finanziamento in scadenza, in particolare titoli obbligazionari. Infatti, mentre i debiti verso la clientela 4 si incrementano di 56,2 mln di euro, i debiti rappresentati da titoli calano di 464,5 mln di euro, di cui 26,6 riconducibili a certificati di deposito, il resto a obbligazioni. In particolare il Gruppo non ha rinnovato obbligazioni istituzionali in scadenza nel corso del 2013 per 125 mln di euro ed ha anticipato, per 161 mln di euro, il riacquisto di obbligazioni istituzionali in scadenza in date successive: questo significa che circa il 62% della riduzione delle obbligazioni è dovuto alla disintermediazione dalla clientela istituzionale. D altra parte la scelta di ridurre costantemente la dipendenza da controparti istituzionali ha comportato un evoluzione della raccolta che ha privilegiato obiettivi qualitativi di granularizzazione e di stabilità, piuttosto che obiettivi meramente quantitativi. Infatti, la disintermediazione dalla clientela istituzionale realizzata nel 2013 che si aggiunge a quanto già ampiamente realizzato nel ed il maggior peso percentuale della raccolta da privati contribuisce a mantenere in equilibrio e rendere stabili nel tempo le fonti di finanziamento degli impieghi. 4 Debiti verso la clientela sono stati calcolati al netto delle operazioni su mercati collateralizzati. 20

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