Estratto dell intervento in Commissione Ecologia del giorno Il verde pubblico di Mariano Comense: censimento, monitoraggio, manutenzione

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1 Valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e strutturali dell esemplare di Faggio, Fagus sylvatica, radicato all interno di Parco Porta Spinola, nel Comune di Mariano Comense (CO) Estratto dell intervento in Commissione Ecologia del giorno Il verde pubblico di Mariano Comense: censimento, monitoraggio, manutenzione A cura di: Mariano Comense Servizi Via E. d Adda, Mariano Comense (CO) - www. mcs-servizi.it Studio Tecnico di Arboricoltura Ornamentale e gestione del verde Via Alfieri, Giussano (MI)

2 Il monitoraggio delle alberature Nella gestione del verde urbano un attenzione particolare viene posta al controllo periodico del patrimonio arboreo. La raccolta e l analisi dei dati disponibili sulle alberature è un importante passo sia per promuovere e migliorare il verde pubblico, sia per garantire condizioni di sicurezza per la comunità ed i singoli utenti. Il controllo periodico delle alberature ha lo scopo di valutare le condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità di un albero, soprattutto per quanto concerne il rischio di schianto o cedimento. La verifica richiede grande specializzazione da parte dei tecnici con applicazione di elementi di patologia vegetale, entomologia, botanica, statica e meccanica del legno. Solo quando emergono gravi condizioni di decadimento e ammaloramento, che rendono precaria la stabilità dell albero con un rischio di caduta elevato, si decide di abbatterlo, per garantire ai cittadini la massima sicurezza.

3 Problemi sanitari degli alberi in città POTATURE ERRATE, SCAVI, CARIE DEL LEGNO Un problema abbastanza diffuso degli impianti arborei di una certa età, e quindi anche in alcuni parchi pubblici e viali alberati di Mariano Comense, è relativo alle condizioni sanitarie e di stabilità degli alberi adulti. Gli alberi che hanno subito e subiscono ferite di varia natura (ad esempio ferite alle radici dovute a scavi ed altri lavori edili), oppure quei soggetti che sono stati sottoposti in passato a potature drastiche ed effettuare senza tecniche adeguate, sono soggetti ad infezioni di carie del legno, un alterazione provocata principalmente da miceti lignino-cellulositici in grado di penetrare dalle ferite e demolire i tessuti degli alberi, minandone la stabilità.

4 Il monitoraggio delle alberature Non sempre all interno del fusto di un albero vi è legno sano. Stati di sofferenza della pianta e ferite non compartimentate favoriscono nell albero la proliferazione di infezioni provocate da funghi. Il legno colpito dapprima si decolora, successivamente si altera nella consistenza fino a disgregarsi, perdendo progressivamente le caratteristiche meccaniche iniziali. Si originano così marcescenze, note anche come carie del legno, deleterie per l albero e pericolose per l uomo dal momento che incidono sulla stabilità della pianta. L'azione della carie legnosa è infida, a volte non visibile in quanto interna al fusto o diffusa a livello di radici. La sua individuazione e la sua estensione all interno dell albero costituiscono un serio problema dal momento che sono strettamente correlate al pericolo di cedimento improvviso dell albero. Alberi colpiti da carie legnose possono vegetare a lungo in condizioni di stabilità precaria per poi cedere improvvisamente, soprattutto in concomitanza di eventi atmosferici avversi.

5 Problemi sanitari degli alberi in città VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI STABILITA Si basa sull osservazione visiva di particolari sintomi, secondo il metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment). Fine ultimo dell indagine è stabilire il grado di pericolosità dell albero preso in esame, attribuendolo ad una classe di rischio predefinita, prevedendo eventuali interventi di messa in sicurezza. In seguito all osservazione visiva, laddove esistano dei sintomi che facciano presagire l esistenza di alterazioni del legno interno (carie, marciumi radicali, ecc..) l indagine viene integrata con l uso di strumentazioni specifiche, in grado di rilevare e quantificare la presenza o l assenza di cavità, fessure, o zone di legno degradato od in via di degradazione.

6 Classi di Pericolosità degli alberi La classificazione FRC (Failure Risk Classification) definisce il grado di pericolosità di un albero. Questa classificazione, collaudata su centinaia di migliaia di alberi, è utilizzata da molte Municipalità (Milano, Torino, Verona, Brescia, Como, Parma, Mantova, etc..) ed è inoltre stata inserita nel Protocollo Sulla Valutazione di Stabilità degli Alberi della Sezione Italiana dell ISA (International Society of Arboriculture) e della Società Italiana di Arboricoltura (SIA). FRC Descrizione A Vengono inseriti in questo gruppo tutti i soggetti che non manifestano nè difetti di forma, degni di nota, riscontrabili con il V.T.A., né significative anomalie rilevabili strumentalmente. I rischi di schiantamento e caduta sono legati ad eventi statisticamente non prevedibili. B Su queste piante l'osservazione visiva (V.T.A) e l indagine strumentale hanno rilevato lievi difetti di forma e piccole anomalie strutturali. I rischi di schiantamento e caduta sono riconducibili a quelli gruppo A, tenendo presente che i lievi processi degenerativi e le anomalie morfologiche possono aggravarsi nel tempo. C In questi soggetti si sono rilevati significativi difetti di forma e/o strutturali verificabili strumentalmente. Si prevede un ulteriore aggravamento delle anomalie riscontrate nel breve periodo. Questi alberi potranno passare in una categoria di rischio statico più elevata. C-D In questa categoria vengono inserite le piante che presentano gravi difetti a livello morfologico e\o strutturale. L abbattimento di questi soggetti può essere evitato intervenendo con opportune operazioni finalizzate alla messa in sicurezza degli stessi (riduzione della chioma, consolidamento, etc...).in mancanza degli interventi sopra citati la pianta è da ascriversi tra i soggetti di classe D. D Fanno parte di questa classe tutte le piante che per difetti morfologici e strutturali riscontrati devono ascriversi alla categoria statisticamente ad alto rischio di caduta e schiantamento. Per questi soggetti la cui prospettiva di vita è gravemente compromessa ogni intervento di risanamento risulterebbe vano. Le piante appartenenti a questo gruppo devono essere sostituite.

7 Dati censimento Specie arborea: Fagus sylvatica Faggio comune, Faggio europeo Codice n:.1 Diam. fusto: 143 cm Diametro base: 150 cm Altezza complessiva: oltre 25 mt

8 PATOLOGIE RISCONTRATE Ganoderma sp. Meripiulus giganteus Carpofori di patogeni fungini agenti di carie del legno alla base Se in un ecosistema naturale i funghi agenti di carie svolgono l importante funzione ecologica di decomposizione del legno in sostanze umiche, essi divengono invece particolarmente pericolosi nei parchi e nelle alberate, monumentali e non, dove lo schianto anche di un solo grosso ramo può avere conseguenze gravi sui fruitori.

9 PATOLOGIE RISCONTRATE La carie del legno è essenzialmente un processo di disgregazione del tessuto legnoso, operato da funghi capaci di degradare i polimeri complessi del legno; questi microrganismi sono detti funghi lignicoli. Le specie lignicole sono in grado di utilizzare i componenti delle cellule legnose come fonte principale di energia per la loro crescita e riproduzione. L aggressività varia da una specie fungina all altra e viene esaltata dallo stato generale e dalle condizioni di stress dell albero. È facilmente intuibile quindi che le piante che lottano contro le avverse condizioni ambientali sono ovviamente più suscettibili agli attacchi da parte dei microrganismi in modo tale che l impatto delle condizioni urbane è indiretto sulle specie fungine, riflettendo la tolleranza all ambiente da parte dell ospite.

10 PATOLOGIE RISCONTRATE Carie bruna : destrutturazione della parete cellulare (cellulosa ed emicellulosa) Carie bianca : destrutturazione di lignina ed emicellulosa. Il legno diventa inizialmente friabile (rischio di rottura friabile ) e poi successivamente fibroso (rischio di rottura netta)

11 PATOLOGIE RISCONTRATE Ganoderma sp. Ganoderma sp. Colonizza principalmente la parte ipogea degli alberi, installandosi nel sistema radicale e raggiungendo quindi il colletto per poi talvolta risalire lungo il tronco fino a parecchi metri di altezza. Quando il sistema radicale è gravemente intaccato la vitalità dell albero ne risente e si verifica una riduzione della chioma. L alterazione della base del fusto si manifesta qualora si proceda alla verifica con penetrometro o altro strumento di rappresentazione delle cavità. E causa di carie bianca del legno

12 PATOLOGIE RISCONTRATE Le piante colpite da Ganoderma manifestano spesso un rilevante ingrossamento della base e dei contrafforti radicali.

13 PATOLOGIE RISCONTRATE Meripilus giganteus Attacca la parte bassa del tronco e le radici E causa di carie bianca del legno La carie risale raramente sul tronco

14 PATOLOGIE RISCONTRATE Quando il sistema radicale è gravemente intaccato la vitalità dell albero ne risente e si verifica una riduzione della chioma. Primavera 2008 Terminali secchi

15 ALTRE ANOMALIE STRUTTURALI Presenza di corteccia inclusa tra branche primarie, carie del legno nel punto di inserzione Stato di degradazione di una delle due ramificazioni primarie (diam. 50 cm circa)

16 PRIMAVERA 2008: CEDIMENTO STRUTTURALE Primavera 2008 Presenza di fessurazione da cedimento strutturale alla base del tronco (lato tensione).

17 APPROFONDIMENTO STRUMENTALE Il legno decomposto od in via di decomposizione, a causa di carie, viene evidenziato dai profili di densità del dendrodensimetro dal momento che il decadimento causa una riduzione della resistenza meccanica alla perforazione. Valori estremamente alti di densità sono stati trovati nelle zone limitrofe ad aree di decadimento. Questi picchi sono correlabili con la presenza di zone di compartimentazione intorno a zone di decadimento fungino. Valutazioni comparative di diversi profili di densità sono state pubblicate in quanto ottimi indicatori anche precoci di: decadimento fungino (depressioni lungo il profilo, formalmente differenziate in funzione dello stadio di decadimento); danni da insetti (profonde depressioni locali soprattutto nella parte più esterna del profilo), spaccature, slittamento di fibre, cipollature anulari, zone cave (profonde depressioni locali soprattutto nelle parti più interne del profilo). La resistenza incontrata dall'utensile nell'effettuare il foro cilindrico, viene registrata su un apposito diagramma. In questo modo è possibile ottenere un grafico illustrante, in funzione della profondità raggiunta, le differenti densità del legno attraversate.

18 APPROFONDIMENTO STRUMENTALE-DENDRODENSIMETRO Le misurazioni resistografiche hanno la caratteristica di essere oggettive e ripetibili

19 Misurazione effettuata alla base dell albero, in direzione delle radici Misurazione effettuata alla base dell albero, in direzione delle radici

20 Misurazione effettuata alla base dell albero, in direzione delle radici Misurazione effettuata alla base dell albero, in direzione delle radici

21 Misurazione effettuata alla base dell albero, a circa 40 cm da terra

22 PARAMETRI DI SICUREZZA: IL RAPPORTO t/r Conosciuta la sezione trasversale residua effettivamente portante dell'albero occorre dunque valutare se i risultati dei tentativi messi in atto per riparare alle degenerazioni e cavità causate da carie (barriere di compartimentazione, legno di reazione) possano bastare o meno a mantenere costante la tensione sulla superficie dell'albero. Il presupposto per il mantenimento dell albero è la prova che la sezione trasversale difettosa non cederà per una rottura da flessione normale o per collasso della sezione. Per questo tipo di valutazioni C. Mattheck è stato propenso ad uno studio empirico sul campo con il quale determinare lo spessore residuo ammissibile della parete. Mattheck ha verificato, in Germania, Inghilterra e U.S.A., più di 900 alberi cavi con cedimenti e in piedi, tracciando il rapporto dello spessore di parete esterna residua rispetto al raggio del tronco cavo (t/r), attraverso il valore assoluto del raggio R.

23 PARAMETRI DI SICUREZZA: IL RAPPORTO t/r Lo studio ha dimostrato che la caduta degli alberi cavi, dovuta ad imbozzamento flessionale o alla rottura per appiattimento della sezione trasversale, non prevedibile poiché si tratta di una modificazione spontanea della forma, si ha a partire da valori t/r inferiori a Per poter escludere la frattura dovuta a una riduzione della sezione trasversale occorre dunque che il rapporto t/r sia maggiore di dove t rappresenta lo spessore del legno sano residuo e R il raggio del tronco per l'albero ancora in completa fogliazione.

24 PARAMETRI DI SICUREZZA: IL RAPPORTO t/r RAPPORTO TRA LEGNO SANO RESIDUO (t) e RAGGIO DEL TRONCO NEL FAGGIO DI PORTA SPINOLA (r) Raggio basale: 70 cm. T necessario: circa 23 cm. T reale: 10/15 cm Nella maggior parte dei punti sondati la porzione di legno sano residuo è, secondo i parametri di sicurezza predefiniti, insufficiente a garantire le condizioni di stabilità dell albero. AGGRAVANTI: carie molto attiva (vedi stato legno decomposto), presenza di fessurazione da cedimento lungo il tronco. Il confronto con le misurazioni ottenute da una precedente indagine (2004) ha inoltre messo in evidenza una elevata velocità di degradazione dei tessuti legnosi.

25 ANALISI DELLE SEZIONI LEGNOSE Giugno 2008: abbattimento del faggio H. taglio 1,5 m circa da terra

26 ANALISI DELLE SEZIONI LEGNOSE H. taglio 1,5 m circa da terra

27 ANALISI DELLE SEZIONI LEGNOSE H. taglio 1,5 m circa da terra barriere protettive le piante sono esseri fortemente compartimentati, in grado di isolare al loro interno il legno ferito ed infetto.

28 ANALISI DELLE SEZIONI LEGNOSE H. taglio 0,5 m circa da terra

29 ANALISI DELLE SEZIONI LEGNOSE H. taglio 0,5 m circa da terra Margine dell area interessata da carie Formazione di cavità (che si approfondiscono verso la ceppaia) per legno completamente degenerato

30 Decadimento (ascendente): dalle radici verso il fusto

31 ANALISI DEL POSSIBILE CEDIMENTO Nella figura è illustrato il probabile cedimento del faggio, causato da rottura a livello della scampanatura basale ed innescato da un misto tra cedimento tangenziale e delaminazione da sollecitazione trasversale. Con colletti a campana molto sottili anche l imbozzamento flessionale o il piegamento del tipo del tubo flessibile possono contribuire al cedimento. I faggi, in particolare, mostrano spesso un marcato allargamento del piede, in seguito alla formazione di una grossa cavità, conseguentemente ad un processo di carie. Tratto da: La stabilità degli alberi, Fenomeni meccanici e implicazioni legali dei cedimenti degli alberi C. Mattheck/H. Breloer

32 ANALISI DEL POSSIBILE CEDIMENTO Quando un albero simile viene sollecitato dal vento, l intera spinta deve essere ripartita sulla parete sottile del tronco. Ciò favorisce lo slittamento longitudinale delle fibre (sfaldatura assiale) così come la tensione del perimetro del tronco sul lato di tensione della porzione flessa. L altra metà del tronco tende a tirare trasversalmente dalla parte opposta. Quando la metà del tronco soggetta a tensione si tende e si verifica una spaccatura assiale, l albero si inclina sempre più e la metà sollecitata può rompersi. Con tale dinamica, che avviene secondo il modello del piegamento del tubo flessibile provocato da una spinta media, l albero cede. Tratto da: La stabilità degli alberi, Fenomeni meccanici e implicazioni legali dei cedimenti degli alberi C. Mattheck/H. Breloer

33 Il rischio di cedimento dell albero era dunque molto elevato. Si deve inoltre tenere in considerazione che quanto descritto vale considerando il quadro fitosanitario attualmente riscontrato. Le condizioni dell albero erano destinate ad aggravarsi ulteriormente proprio in considerazione delle patologie presenti (carie del legno). Si precisa, inoltre, che NON esistono, allo stato attuale, presidi fitosanitari o terapie in grado di arrestare efficacemente i processi degenerativi suddetti (carie, marciume radicale). Poiché non sono stati ritenuti possibili efficaci interventi di messa in sicurezza, è stato necessario procedere all abbattimento del faggio (classe FRC: D). Nell ambito del progetto di riqualificazione del parco di Porta Spinola verranno messi a dimora nuovi alberi, a compensazione della pianta abbattuta.

34 Sulla dendrochirurgia Si è sempre fatto così...la diffusa predisposizione a trasformare in umano tutto quello che umano non è, alberi compresi, è stata e continua ad essere una delle principali fonti di danno per gli alberi stessi: carie del legno curate come dal dentista, cavità drenate, riempite, sigillate, pomate cicatrizzanti, flebo ed iniezioni per citarne alcune, sono pratiche nate e giustificate da questo tipo di approccio. Sono passati almeno venti anni da quando Alex Shigo pubblicò i suoi primi lavori alla pressochè totale accettazione delle sue teorie riguardanti l albero. Eppure si rischia di passare per incompetenti a spiegare che in alcuni casi non c è davvero più nulla da fare rispetto a chi invece va proponendo tecniche e concetti discutibili (Giulio Giuli, Si è sempre fatto così.. Notiziario Scuola Agraria del Parco di Monza, 2007)

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