LA STRANA ORIGINE DELLA NATURA SPECIALE DELL ATTIVITÀ DI BANCA D AFFARI IN ITALIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA STRANA ORIGINE DELLA NATURA SPECIALE DELL ATTIVITÀ DI BANCA D AFFARI IN ITALIA"

Transcript

1 LA STRANA ORIGINE DELLA NATURA SPECIALE DELL ATTIVITÀ DI BANCA D AFFARI IN ITALIA MARCELLO DE CECCO * La finalità della mia relazione è quella di analizzare la strana origine della natura speciale dell attività della banca d affari in Italia, prendendo spunto da uno scritto di un giovane economista, Alessandro Penati (Il Sole-24 Ore, 25 giugno 1995) attento osservatore della realtà finanziaria internazionale, di cui non condivido pienamente l interpretazione dei fatti. Penati ha avuto la buona idea di ripercorrere, in un articolo piuttosto recente, una serie di date e di episodi rilevanti che hanno interessato la scena finanziaria europea, segnalando così l arrivo, anche nel nostro continente, del grande movimento di riorganizzazione industriale che già si è ampiamente realizzato negli USA ed in parte in Gran Bretagna e che va sotto il nome di scorporo. Tale riorganizzazione viene realizzata scorporando dai grandi gruppi industriali formatisi nel corso dei decenni le singole imprese componenti e riaggregandole per settore di attività industriale, secondo la logica delle economie di scala e della integrazione verticale, non trascurando anche la logica del guadagno (cioè comprandole a basso prezzo per rivenderle ad uno maggiore). La nuova fase riorganizzativa segna quindi la conclusione della fase di aggregazione secondo la logica della conglomerazione e della gestione più finanziaria che industriale. Protagonisti di questa gigantesca attività sono state negli USA le banche di investimento, che corrispondono, anche se non in modo perfetto, alle merchant banks inglesi ed alle banques d affaires francesi. Penati fa vedere come all inizio di giugno di quest anno il gruppo chimico svizzero Sandoz ha deciso di vendere le proprie attività, confluite in un unica società (la Clariant) che viene oggi collocata sul mercato; scopo di questa operazione è quello di concentrarsi sul settore farmaceutico. Penati prosegue ricordando che la Du Pont aveva seguito la stessa politica nel 1990 e la Ici inglese nel 1993, la Kodak nel 1994 e la Dow * Ordinario di Politica Economica e Finanziaria, Università di Roma. 27

2 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/1 Chemical quest anno; ricorda anche che il 13 giugno 1995 si è conclusa la prima scalata ostile che si è svolta sul mercato svizzero; è stata una vera e propria battaglia per la conquista di una società che produce carta (la Holvis). Questa scalata si è conclusa con il ritiro della International Paper e la Holvis è confluita sotto il controllo della britannica Bba. Il giorno dopo la Itt ha deciso di spaccarsi in tre società separate e indipendenti, la prima per la gestione di attività assicurative, la seconda per la gestione delle attività industriali, la terza per la gestione del settore alberghiero. Due giorni dopo all assemblea della Suez alcuni azionisti facenti parte del sindacato di controllo hanno attaccato duramente la gestione della compagnia sostenendo che essa guardava alla dimensione piuttosto che al profitto e annunciando il sentore di una più o meno prossima scalata, di uno scorporo anche di questa società privatizzata da poco tempo e che fa parte del panorama industriale-finanziario europeo da duecento anni. Il 16 giugno 1995, aggiunge Penati, la Dresdner Bank ha lanciato un offerta per comprare la Kleinwort Benson, terza merchant bank inglese a cadere quest anno in mani continentali dopo l acquisto della Baring da parte della Ing e della Warburg da parte della Suiss Bank Corporation. Vale la pena ricordare che qualche anno addietro la Deutsche Bank aveva dato inizio a questa tradizione acquistando il controllo della Morgan Grenfell e la Commerz Bank aveva comprato un altra società finanziaria quotata sul mercato di Londra. Penati collega tutti questi avvenimenti e cerca di interpretarli, notando che essi sono l espressione di due mondi finora separati, quello anglosassone dominato dai mercati finanziari e quello dell Europa continentale dominato dagli intermediari bancari (e fra di essi dalla banca universale). A questo punto, secondo Penati (e qui ha inizio la diversità di interpretazione), nella competizione istituzionale che ne è risultata, il modello anglosassone dei mercati starebbe avendo la meglio su quello continentale, visto che i comportamenti ed i metodi tipici di tali mercati stanno facendo prepotentemente la loro apparizione nel continente; e la molla essenziale di tutto il movimento sarebbe, secondo Penati, il fatto che quando il mercato azionario gioca un ruolo centrale, le società hanno l incentivo a perseguire politiche che aumentino il valore delle proprie azioni. Poiché si è spesso osservato che le strategie di espansione tramite acquisizioni possono ridurre il valore delle imprese, visto che la dimensione finisce per diventare un obiettivo fine a se stesso a discapito dei profitti, la Borsa esercita una funzione di controllo rispetto a tutte le politiche che diminuiscono la redditività e questo ha determinato negli USA una corsa allo scorporo, che ha fatto sì che, secondo un recente articolo apparso sul Journal of Financial Economics (gen- 28

3 MARCELLO DE CECCO, LA STRANA ORIGINE DELLA NATURA SPECIALE DELL ATTIVITÀ... naio 1995), alla fine degli anni Ottanta il 60 per cento delle società americane opera in un solo settore. L annuncio di uno scorporo fa salire il valore delle azioni delle società quotate in Borsa e le società conglomerate, se scorporate, valgono il 15 per cento in più di quanto varrebbero nello stato di conglomerate. Penati sostiene che ciò risulti particolarmente valido se applicato alla realtà imprenditoriale europea, perché la compagnia Suez vale oggi quanto valeva sul mercato nel 1987, data della sua privatizzazione, mentre la Borsa di Parigi è salita dell 84 per cento nello stesso periodo; la somma delle singole attività della Suez, sempre secondo Penati, vale il 30 per cento in più del valore aggregato ed è per lui inevitabile una scalata, di cui sono state un segno premonitore le dichiarazioni in assemblea, che servirà a far riemergere il valore della società. A questo punto la conclusione di Penati è che le recenti acquisizioni di merchant banks inglesi da parte delle tre grandi banche universali tedesche, delle grandi banche svizzere ed olandesi, che fanno ormai più o meno parte del sistema finanziario tedesco, sono testimonianza della preferenza della banca tedesca di affidarsi all esperienza anglosassone per operare in un mercato sempre più globale. Vale a questo punto la pena di esaminare da vicino questa conclusione per vedere se regge il confronto con gli stessi fatti citati da Penati con molta precisione. Io credo che gli avvenimenti bancari ricordati da Penati rendano testimonianza invece di una tendenza molto diversa che è quella della ricostituzione, su basi adeguate alle dimensioni del mercato finanziario internazionale, della banca universale di tipo tedesco. Penati dovrebbe notare un elemento fondamentale del suo quadro che invece ignora del tutto: sono state le merchant banks inglesi, ricche di una storia ormai pluricentenaria e certo molto illustre, ad essere acquistate dalle grandi banche universali continentali, incluse tra queste la Ing olandese. La domanda da porsi è ora quella di come le banche inglesi siano giunte alla necessità inderogabile di farsi controllare da mani solidamente continentali. La risposta è semplice: sono rimaste vittime di perdite cospicue nel settore dei derivati e dei titoli a reddito fisso in generale e non avevano più capitale sufficiente per resistere da sole su un mercato nel quale le dimensioni del turnover sono diventate tanto enormi da richiedere basi patrimoniali del tutto sconosciute nella tradizione delle merchant banks inglesi. Si può così affermare che, dopo molte altre acquisizioni meno recenti che Penati non ricorda, non esistono quasi più sul mercato di Londra intermediari specializzati che facciano capo ad una proprietà indipendente. 29

4 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/1 Sarebbe perciò opportuno riformulare le conclusioni dell articolo di Penati nel senso che vi propongo. Certamente, per condurre in porto anche in Europa l immensa quantità di scorpori di conglomerati sia privati che pubblici, risultano vincenti i metodi e gli stili delle operazioni di Londra e di New York; ma dietro queste operazioni che avvengono fisicamente sul mercato londinese, vi saranno dei signori (proprietari) che si trovano a Francoforte, Zurigo, Amsterdam, New York, Hong Kong. Sembra assolutamente necessario quindi che, allo scopo di poter operare con tranquillità sui mercati finanziari internazionali, si debba poter disporre di una merchant bank a Londra, ma sia anche altrettanto necessario poter disporre, in un grande paese, di una rete capillare di raccolta del risparmio che permetta alla merchant bank londinese di poter appoggiare le proprie enormi operazioni su una base patrimoniale adeguata, impossibile da raggiungere da un intermediario specializzato anche avendo a disposizione il mercato di borsa più ampio ed efficiente del mondo. Quanto appena detto induce a prevedere non solo che grandi manovre di scorporo si annunciano in Europa, ma anche che grandi trasformazioni istituzionali sono all orizzonte negli USA, per la ricostituzione in quel Paese della saldatura fra la raccolta del risparmio e le attività di banca di affari; la forma di questa nuova saldatura non è di facile previsione, vista la velocità di trasformazione della realtà finanziaria americana dettata in parte dalla elusione delle norme esistenti, in parte da altre attività di così detta innovazione finanziaria; ma è senza dubbio questo l orientamento dell amministrazione Clinton. In Italia, invece, che cosa accade? A questo punto torna utile il lavoro che con G. Ferri abbiamo pubblicato nei Temi di Discussione del Servizio Studi della Banca d Italia. Penati nota con sorpresa mista ad amarezza come la finanza italiana risulti completamente assente dalle grandi manovre che si annunciano in campo internazionale. Egli considera strano il fatto che le grandi banche italiane preferiscano svenarsi per comprare banche regionali italiane con return on equity molto inferiori di quelli di una banca come la Kleinwort. Penati ricorda che per questa banca la Dresdner ha disposto e poi pagato miliardi (due volte il valore di libro o il 15 per cento del return on equity), mentre per il Credito Romagnolo le banche italiane acquirenti avrebbero sborsato una cifra doppia per una banca che presenta un return on equity della metà. Perché, allora, le banche italiane non guardano anche a quello che è in vendita all estero, dove si possono fare degli affari che sulla carta si presentano molto migliori di quelli disponibili in Italia? Se si considera quello che ho appena detto a proposito della ten- 30

5 MARCELLO DE CECCO, LA STRANA ORIGINE DELLA NATURA SPECIALE DELL ATTIVITÀ... denza a costituire realtà bancarie con grandissime reti di sportelli, geograficamente differenziati, per evitare concentrazioni cicliche di incagli, sofferenze e oscillazioni nella provvista, si può dare una risposta all interrogativo di Penati. La realtà italiana degli ultimi cinquanta anni ci presenta una tendenza in contraddizione con quanto era avvenuto precedentemente in Italia e con quanto avveniva nel resto dell Europa negli stessi anni: l affermazione di alcune grandi banche regionali di proprietà pubblica e di controllo direttamente governativo e la penalizzazione delle BIN, voluta da Alberto Beneduce che attribuiva loro la colpa del disastro finanziario degli anni Trenta (che invece era forse dovuto alle conseguenze della quota 90 sul sistema industriale italiano ed anche alle susseguenti crisi finanziarie internazionali). Nel disegno di Beneduce, il loro posto nella erogazione del credito doveva essere preso dall Imi e dal Crediop, secondo il metodo, da lui inventato e alternativo a quello della banca universale, del finanziamento diretto da parte dei risparmiatori finali a mezzo delle obbligazioni emesse da questi stessi istituti di credito mobiliare. Il sistema bancario italiano non era altro che il risultato dell intrecciarsi dei disegni istituzionali di Beneduce contenuti nella legge bancaria del 36 e delle realtà politico-economiche postbelliche, che vedevano l affermarsi di un nuovo blocco sociale e l integrazione sempre maggiore dell industria e dell agricoltura italiana nell economia internazionale, legati anche all abbandono del protezionismo del periodo precedente. Il sistema bancario italiano ha sperimentato una vigorosa despecializzazione, pervenendo a soluzioni fantasiose come il pluriaffidamento, che è giunto a livelli che non è esagerato definire patologici, per far fronte ad una realtà industriale che ha anch essa reagito alle spinte provenienti dal mercato mondiale decentrandosi (in un modo che di nuovo non è esagerato definire patologico) in una miriade di piccole imprese anche se spesso facenti capo a meno diffuse realtà proprietarie. Nel lavoro citato precedentemente realizzato con G. Ferri, abbiamo affermato che l erogazione del credito in Italia è stata ispirata a criteri molto meglio paragonabili a quelli che caratterizzavano la stessa attività nei paesi del socialismo reale. La deresponsabilizzazione delle banche nella erogazione mediante il metodo assicurativo del pluriaffidamento ha fatto sì che in realtà ad erogare fosse tutto il sistema, con una diffusione a pioggia che ha esonerato il sistema bancario da una attenta considerazione, caso per caso, del merito di credito di ciascuna impresa; così il credito è piovuto sulle imprese come la manna dal cielo, regolato solo dalle esigenze cicliche del vincolo esterno della bilancia dei pagamenti italiana, vincoli del tutto indipendenti dalle volontà agenti all interno del nostro sistema. 31

6 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/1 La crescita incondizionata del debito pubblico, che ha contraddistinto gli ultimi venti anni della vita economica italiana, ha poi ulteriormente contribuito alla despecializzazione, dato che le banche hanno potuto realizzare commissioni piuttosto corpose, senza assumere alcun rischio, vendendo titoli di Stato alle famiglie. La preferenza per la liquidità delle stesse famiglie, che si estrinseca nella elevata percentuale di BOT detenuti, ha fatto in modo che tali commissioni si siano moltiplicate nel tempo, grazie anche ai frequenti rinnovi degli stessi BOT. Tutto ciò è durato fino a qualche anno fa e cioè fino alla prevenzione della concorrenza mediante il controllo degli sportelli che realizzava la vendetta postuma di Beneduce contro Comit e Credit. È evidente che, in una realtà come quella che ho richiamato a grandissimi tratti, ci fosse assai poca richiesta per i servizi tipici delle merchant banks; a quelle espresse dai pochi grandi gruppi industriali italiani privati e pubblici, ha fatto fronte l unica vera banca d affari italiana che è Mediobanca, oltre alla Comit che non si è mai rassegnata alle amputazioni a cui era stata condannata dalla legge bancaria del 36, ma che ha continuato, con il tacito assenso dell autorità monetaria, a svolgere l attività di banca universale. Imi e Crediop, avventuratesi nel credito industriale con il finanziamento dell avventura italiana nella petrolchimica, ne uscivano con le ossa rotte (e riparate solo grazie ad interventi pubblici). Sia Mediobanca che questi altri due istituti di credito mobiliare hanno sofferto per la distanza dalla provvista che la legge loro impone, non solo in termini meramente finanziari, ma specialmente perché è ormai chiaro che l esercizio del credito e l assistenza finanziaria alle imprese non possono essere separate, a pena di togliere alle banche d affari la conoscenza diretta dei flussi di fondi delle imprese che si realizza tramite l esercizio della funzione di pagamento, svolta in condizione però di house bank. Quando l Italia ha deciso di partecipare all Unione Economica Europea, aprendo dal 1993 anche i propri mercati finanziari rimasti chiusi per la segmentazione di cui si è detto e per il rigoroso, almeno sulla carta, controllo dei cambi imposto dalle costrizioni del vincolo estero della bilancia dei pagamenti, ci si è trovati di fronte alla necessità di ribaltare completamente la tendenza alla diffusione ed al decentramento fino ad allora manifestatasi nel nostro sistema bancario. Si è dovuto prendere atto che la legislazione primaria europea in materia di banca permetteva la costituzione della banca universale, da noi fino ad allora vietata, e che il mercato bancario italiano doveva essere virtualmente creato, perché fino ad allora esso poteva caratterizzarsi come un sistema di monobanca munito di migliaia di sportelli apparentemente autonomi facenti capo a entità diverse, ma in verità uniti dalla realtà del pluriaffidamento. 32

7 MARCELLO DE CECCO, LA STRANA ORIGINE DELLA NATURA SPECIALE DELL ATTIVITÀ... Si è quindi dovuto incitare il sistema a concentrarsi rapidamente dopo che per decenni lo si era spinto a fare l opposto. La liberalizzazione degli sportelli ha spinto le banche ad espandersi dove non era stato loro permesso farlo e a farsi concorrenza sia sul passivo che sull attivo. Ne è risultata una lievitazione dei costi operativi, una crescita notevole delle sofferenze, la creazione di un mercato dei debitori, mentre diminuivano gli spreads: questi sono fenomeni che hanno più o meno sempre caratterizzato i vari casi di liberalizzazione finanziaria che si sono avuti nel mondo. Così la crescita degli sportelli, mentre erodeva la redditività delle banche italiane, raggiungeva rapidamente uno scopo non trascurabile: quello di rendere poco appetibile il nostro mercato bancario al dettaglio ad eventuali concorrenti stranieri che avessero voluto aprire direttamente sportelli propri. Quello che è avvenuto recentemente a Londra ha avuto luogo anche in Italia, con l integrazione di Mediobanca in un gruppo bancario che comprende Comit, Credit e Assicurazioni Generali e con la cessione di Euromobiliare ad un altro gruppo bancario ordinario. Nella stessa direzione va anche l acquisto del Rolo da parte del gruppo Mediobanca, ex Bin, che permette la presenza sui ricchi mercati della terza Italia, dalla quale le Bin erano state escluse sotto l imperio della punizione di Beneduce. Il tentativo di incorporare l Ambroveneto seguì identiche direttive ed almeno in apparenza dovrebbe andare nella stessa direzione l integrazione delle due banche di diritto pubblico e della Cariplo con Imi e Crediop, anche se il nuovo gruppo, se si integra veramente, non avrà al suo interno una vera realtà di banca d affari. Potrebbe quindi fare uno shopping all estero, superando alcune materiali ritrosie che derivano dalle recenti scottature riportate in tentativi di espansione estera, coronati da assai mediocri successi e da frequenti disastri a cui si sta correntemente mettendo riparo. Altre attività di concentrazione sono in corso ma non possono andare nella direzione indicata dal trend mondiale di unire banche d affari a grandi banche universali, perché negli ultimi cinquanta anni della storia industriale e finanziaria del nostro Paese il decentramento industriale e l erogazione del credito a pioggia hanno fatto sì che ben poca necessità vi fosse di replicare i servizi forniti da Mediobanca e Comit; la massa dei piccoli industriali aveva solo bisogno di credito facile, soggetto ad improvvise siccità che cadevano su tutti in modo indiscriminato e da cui ci si difendeva essenzialmente con il lavoro a domicilio e con la flessibilità produttiva, ottenuta con il ricorso a sofisticatissime tecnologie di flexible automation, quindi la cosa più antica e più recente allo stesso tempo per adattare il turnover al ciclo. E per le semplici esigenze di corporate finance consulting la piccola impresa ha utilizzato sempre i servizi offerti dai commercialisti. 33

8 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/1 Fino a quando durerà questa situazione, ben poca domanda ci sarà da prevedere in questo settore. Se prevediamo, invece, che le piccole imprese siano indotte a crescere mediante concentrazione, anche a causa di vendite a stranieri determinate per esempio da crisi di successione familiare, si può ipotizzare una crescita della domanda dei servizi propri della banca d affari, come è successo in tutti gli altri paesi del mondo. Restano le attività di scorporo di cui abbiamo parlato prima connesse alle privatizzazioni e alla razionalizzazione dei pochi gruppi privati esistenti. Qui le note si fanno più dolenti, perché la scarsità attuale e nel futuro immediato dell offerta dei servizi della banca d affari, necessari a questa attività che si preannuncia cospicua, urta con la pressione ad acquisire commesse da parte delle banche straniere, equipaggiatesi alla bisogna, come Penati ha dimostrato. Dato che Mediobanca non può fare tutto, è prevedibile che altri gruppi italiani cerchino di formare partnerships ad hoc con gli specialisti stranieri, fidando specialmente nella loro migliore conoscenza ed in un mercato ancora assai poco trasparente. Questa è veramente una prospettiva un po degradante, malgrado i termini educati con i quali si è cercato di tradurla; però mi sembra la più realistica, anche per la disponibilità delle banche straniere, che sono abituate a trattare con persone di tutti i tipi e su tutti i mercati ed a venire anche a patto con il diavolo pur di spuntare un affare, in un mercato mondiale caratterizzato da una competitività che si annuncia esasperata dalla necessità di rientrare velocemente in possesso delle somme sborsate per effettuare la saldatura tra merchant banks e banche universali. Quindi il futuro viene dipinto con prospettive di grandissima competitività in questo settore, con enormi pressioni sul mercato italiano nella eventualità che si verifichino questi scorpori, specialmente pubblici, e le intese ad hoc. Sono trascorsi diversi decenni in cui le cose che si dovevano fare non sono state fatte: vedremo ora cosa succederà. 34

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

Storia e Missione. 1946 Fondazione

Storia e Missione. 1946 Fondazione Storia e Missione 1946 Fondazione Fondata nel 1946 da Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano e Banco di Roma, le tre banche pubbliche di interesse nazionale Missione: contribuire alla ricostruzione

Dettagli

Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI

Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI DOCUMENTI 31 Ottobre 2014 Il risparmio è una lungimirante scelta etica civile, frutto innanzitutto del lavoro, che presuppone valori come la parsimonia, la previdenza

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

Fondo d Investimento Assicurativo Obiettivo: Alto Rendimento e protezione del Capitale

Fondo d Investimento Assicurativo Obiettivo: Alto Rendimento e protezione del Capitale O B I E T T I V O 1 0 % A N N U O Fondo d Investimento Assicurativo Obiettivo: Alto Rendimento e protezione del Capitale GrandeVita O B I E T T I V O 1 0 % A N N U O Presentazione GrandeVita è il nuovo

Dettagli

La finanza internazionale e le banche

La finanza internazionale e le banche ACI - The Financial Market Association Assemblea Generale La finanza internazionale e le banche Intervento di Antonio Fazio Governatore della Banca d Italia Milano, 1º luglio 1999 Sono lieto di darvi il

Dettagli

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Le forme divisionali e i gruppi di imprese

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Le forme divisionali e i gruppi di imprese ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Le forme divisionali e i gruppi di imprese Prof. Armando Urbano - A.A. 2011-2012 Contenuti del capitolo Le caratteristiche di base della forma divisionale Interazioni, interdipendenze

Dettagli

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

UBS Gold Key Per trarre vantaggio dalle oscillazioni dell oro.

UBS Gold Key Per trarre vantaggio dalle oscillazioni dell oro. UBS Gold Key Per trarre vantaggio dalle oscillazioni dell oro. Protezione del capitale Ottimizzazione del rendimento Certificati Prodotti con effetto leva Puntate dritti all oro. Con UBS Gold Key gestite

Dettagli

Sommario. Capitolo 1 - L immediato primo dopoguerra e la ricerca di un equilibrio economico e finanziario europeo 47

Sommario. Capitolo 1 - L immediato primo dopoguerra e la ricerca di un equilibrio economico e finanziario europeo 47 Sommario Premessa 13 Introduzione. I rapporti con l estero del sistema bancario italiano dall unità alla fine della grande guerra 23 1. Capitali esteri, banche e sviluppo italiano nel periodo prebellico

Dettagli

,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD

,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD ,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD La capacità di crescere e creare valore per le banche nell ambito della new economy passa attraverso una serie di scelte strategiche

Dettagli

Andamento affari e occupazione nel settore bancario

Andamento affari e occupazione nel settore bancario Andamento affari e occupazione nel settore bancario Franco Citterio Direttore ABT Vezia, 15 febbraio 2007 Swiss Market Index (Fonte: UBS) 15.02.2007 2 Massa patrimoniale gestita dalle banche in Svizzera

Dettagli

Analisi della crescita dei depositi in valuta estera dei residenti di Taiwan

Analisi della crescita dei depositi in valuta estera dei residenti di Taiwan Ben S. C. Fung (+852) 2878 718 ben.fung@bis.org Robert N. McCauley (+852) 2878 71 robert.mccauley@bis.org Analisi della crescita dei depositi in valuta estera dei residenti di Taiwan La domanda di depositi

Dettagli

Fiat Industrial S.p.A. Assemblea Straordinaria degli Azionisti

Fiat Industrial S.p.A. Assemblea Straordinaria degli Azionisti Fiat Industrial S.p.A. Assemblea Straordinaria degli Azionisti Intervento del Presidente, Sergio Marchionne Centro Congressi Lingotto, 9 luglio 2013 h 16:30 Signori Azionisti, prima di passare alla discussione

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

i dossier MONTE PASCHI STORY 20 anni di storia www.freenewsonline.it www.freefoundation.com a cura di Renato Brunetta

i dossier MONTE PASCHI STORY 20 anni di storia www.freenewsonline.it www.freefoundation.com a cura di Renato Brunetta 297 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com MONTE PASCHI STORY 20 anni di storia Il Pci/Pds/Ds/Pd ci deve spiegare 24 gennaio 2013 a cura di Renato Brunetta 2 25 giugno 1999 - Monte dei

Dettagli

Mercati, Banche e Imprese verso Basilea3. Antonio Marzano

Mercati, Banche e Imprese verso Basilea3. Antonio Marzano Mercati, Banche e Imprese verso Basilea3 XLII GIORNATA DEL CREDITO Antonio Marzano Presidente CNEL Roma, 22 giugno 2010 1. Nel corso del 2009, ci informa la Banca d Italia, il credito bancario alle imprese

Dettagli

Giappone non si è scelto la liberalizzazione, ma la privatizzazione, realizzata segmentando in tre grandi pezzi la vecchia rete ferroviaria, con l

Giappone non si è scelto la liberalizzazione, ma la privatizzazione, realizzata segmentando in tre grandi pezzi la vecchia rete ferroviaria, con l Ing. Mauro Moretti Partecipare ai convegni è sempre un occasione importante di apprendimento. In realtà bisognerebbe sempre fondare le proposte sugli studi, perché le decisioni dovrebbero essere prese

Dettagli

BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA

BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA BANCHE, IMPRESE E MERCATI FINANZIARI: INNOVAZIONE, STABILITA' E CONCORRENZA Roberto Violi Banca d Italia, Servizio Studi (*) (*) Le opinioni espresse non impegnano l Istituto di appartenenza. Banche e

Dettagli

Fideuram Multibrand. Linea Value

Fideuram Multibrand. Linea Value Fideuram Multibrand Linea Value Banca Fideuram mette a disposizione dei propri clienti Fideuram Multibrand, una gamma completa che unisce all offerta della Casa oltre 700 tra fondi comuni e SICAV di rinomate

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese Lezione 2

Gestione Finanziaria delle Imprese Lezione 2 GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE 1 L EVOLUZIONE DEL SISTEMA BANCARIO Lezione 2 Gli strumenti finanziari a disposizione di un impresa 2 Apertura di credito Sconto di effetti Contratti bancari Anticipo

Dettagli

Riforma dei servizi pubblici locali. I nodi da risolvere

Riforma dei servizi pubblici locali. I nodi da risolvere Riforma dei servizi pubblici locali. I nodi da risolvere di Stefano Pozzoli Professore Ordinario di Ragioneria delle Amministrazioni Pubbliche Locali, Università di Napoli Parthenope La riforma dei servizi

Dettagli

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Documento di supporto alla presentazione dell idea imprenditoriale Milano, 18/12/2009 2 Indice 1 Premessa...

Dettagli

Parte prima 3. Gli assetti proprietari delle imprese italiane

Parte prima 3. Gli assetti proprietari delle imprese italiane Parte prima 3. Gli assetti proprietari delle imprese italiane 3.1. I modelli capitalistici diffusi nel contesto internazionale 3.2. Il modello di capitalismo italiano 3.1 I modelli capitalistici diffusi

Dettagli

IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: LE POTENZIALITA E LE TENDENZE

IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: LE POTENZIALITA E LE TENDENZE IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: LE POTENZIALITA E LE TENDENZE In Italia il comparto residenziale ha sempre rappresentato la parte di gran lunga più consistente del mercato immobiliare. L interesse delle

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

TRASCRIZIONE DELL INTERVENTO DEL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE ON. PROF. GIULIO TREMONTI TESTO NON RIVISTO DALL AUTORE

TRASCRIZIONE DELL INTERVENTO DEL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE ON. PROF. GIULIO TREMONTI TESTO NON RIVISTO DALL AUTORE 84 a GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO TRASCRIZIONE DELL INTERVENTO DEL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE ON. PROF. GIULIO TREMONTI TESTO NON RIVISTO DALL AUTORE TREMONTI: Per quanto è possibile in

Dettagli

Marketing e Direzione d Impresa Lezione 3 Corporate Governance. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28

Marketing e Direzione d Impresa Lezione 3 Corporate Governance. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Marketing e Direzione d Impresa Lezione 3 Corporate Governance Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 La struttura piramidale 20% A B C D E 51% 51% 51% 51% A possiede indirettamente

Dettagli

Corso di Politica economica L-Z (prof. G. Ferri): Lezione 23 TRASMISSIONE POLITICA MONETARIA IN DIVERSI SISTEMI FINANZIARI

Corso di Politica economica L-Z (prof. G. Ferri): Lezione 23 TRASMISSIONE POLITICA MONETARIA IN DIVERSI SISTEMI FINANZIARI Corso di Politica economica L-Z (prof. G. Ferri): Lezione 23 TRASMISSIONE POLITICA MONETARIA IN DIVERSI SISTEMI FINANZIARI Riprendendo il discorso del credit channel, un discorso a parte viene fatto con

Dettagli

Una sola società di gestione, tante soluzioni di investimento. J.P. Morgan Asset Management

Una sola società di gestione, tante soluzioni di investimento. J.P. Morgan Asset Management Una sola società di gestione, tante soluzioni di investimento. J.P. Morgan Asset Management Insight: una storia di tradizione, presente e futuro J.P. Morgan Asset Management è una delle case di gestione

Dettagli

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio.

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio. anno centodiciannovesimo esercizio Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013 esercizio CXIX 16. Il sistema finanziario Gli andamenti nell anno Nel il sistema finanziario

Dettagli

Produzione. MANIFATTURA e MERCATI. Le PMI dopo sette anni di crisi

Produzione. MANIFATTURA e MERCATI. Le PMI dopo sette anni di crisi Produzione MANIFATTURA e MERCATI Le PMI dopo sette anni di crisi Produzione MANIFATTURA e MERCATI Le PMI dopo sette anni di crisi Realizzata da CNA Produzione In collaborazione con Centro Studi CNA MANIFATTURA

Dettagli

UN SISTEMA PREVIDENZIALE PIÙ FLESSIBILE

UN SISTEMA PREVIDENZIALE PIÙ FLESSIBILE UN SISTEMA PREVIDENZIALE PIÙ FLESSIBILE ALDO SMOLIZZA* Qualche anno fa svolgevo un attività internazionale e a seguito di quell attività conoscevo molto bene le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale.

Dettagli

LA BORSA ITALIANA DAL 1928: ALCUNE ANALISI

LA BORSA ITALIANA DAL 1928: ALCUNE ANALISI LA BORSA ITALIANA DAL 1928: ALCUNE ANALISI L indice della Borsa Italiana dal 2 gennaio 1928 al 30 giugno 2013 esprime, nella versione a corsi secchi, ossia senza il reinvestimento dei dividendi, un rendimento

Dettagli

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE Per puntare sul recupero del dollaro, o per difendere investimenti in valuta da un ulteriore allungo dell euro, i risparmiatori italiani possono

Dettagli

Organizzazione dei business, dimensione ed efficienza in banca

Organizzazione dei business, dimensione ed efficienza in banca Organizzazione dei business, dimensione ed efficienza in banca Dott. Gabriele Sabato Luglio 2003 Abstract Nell ultimo decennio le priorità del sistema bancario italiano sono state quelle della privatizzazione

Dettagli

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO

MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO MANIFATTURIERO LOMBARDO: RITORNO AL FUTURO Intervento Roberto Albonetti direttore Attività Produttive Regione Lombardia Il mondo delle imprese ha subito negli ultimi anni un accelerazione impressionante:

Dettagli

CREDITO. Il c. è una anticipazione di risorse che un agente economico concede a un altro agente a fronte di una promessa di restituzione futura.

CREDITO. Il c. è una anticipazione di risorse che un agente economico concede a un altro agente a fronte di una promessa di restituzione futura. CREDITO. Il c. è una anticipazione di risorse che un agente economico concede a un altro agente a fronte di una promessa di restituzione futura. La natura del c. ha diverse implicazioni. Due in particolare.

Dettagli

L albero storto. A proposito di un recente libro di Stefano Piperno sulla finanza locale italiana *

L albero storto. A proposito di un recente libro di Stefano Piperno sulla finanza locale italiana * LETTURE E SEGNALAZIONI 183 L albero storto. A proposito di un recente libro di Stefano Piperno sulla finanza locale italiana * Giorgio Brosio C era bisogno di un nuovo libro sul governo e la finanza locale

Dettagli

Info finanza. e previdenza. Anche nel 2013 interessante remunerazione complessiva

Info finanza. e previdenza. Anche nel 2013 interessante remunerazione complessiva Allianz Suisse Casella postale 8010 Zurigo www.allianz-suisse.ch Info finanza 01 YDPPR267I e previdenza Edizione 01 / Marzo 2013 ECCEDENZE LPP Anche nel 2013 interessante remunerazione complessiva Senza

Dettagli

Tutto quello che avreste voluto sapere su Banca d Italia

Tutto quello che avreste voluto sapere su Banca d Italia Tutto quello che avreste voluto sapere su Banca d Italia Ma non avete mai osato chiedere Un vademecum alla riforma dell assetto proprietario di Banca d Italia A cura di Marco Causi Capogruppo PD in Commissione

Dettagli

PINGONO SPINGONO ALLA CREAZIONE

PINGONO SPINGONO ALLA CREAZIONE LE MOTIVAZIONI CHE SPINGONO ALLA CREAZIONE DEI GRUPPI AZIENDALI INDICE Premessa Le categorie di motivazioni Le motivazioni economiche Le motivazioni extraeconomiche Gli svantaggi connessi alla struttura

Dettagli

Gli scheletri nell'armadio della consulenza e della promozione finanziaria - Le gestioni patrimoniali

Gli scheletri nell'armadio della consulenza e della promozione finanziaria - Le gestioni patrimoniali Gli scheletri nell'armadio della consulenza e della promozione finanziaria - Le gestioni patrimoniali MARTEDÌ 08 NOVEMBRE 2011 12:26 MATTEO CHIAMENTI scritto per Ifanews da Gianfranco Cassol, nome storico

Dettagli

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Alle 394 banche di credito cooperativo italiane (BCC) e ai 3 istituti centrali di categoria fa capo il 10 per cento dei prestiti a famiglie e imprese,

Dettagli

I metodi di collocamento dei titoli di Stato sono riconducibili:

I metodi di collocamento dei titoli di Stato sono riconducibili: INTRODUZIONE Il Ministro dell Economia e delle Finanze e autorizzato, di anno in anno, ad emanare decreti che consentano di effettuare operazioni di indebitamento sul mercato interno od estero nelle forme

Dettagli

La globalizzazione ci renderà tutti uguali?

La globalizzazione ci renderà tutti uguali? La globalizzazione ci renderà tutti uguali? Suzanne Berger insegna Scienze Politiche al MIT di Boston ed è l autrice di How We Compete. Questo libro riporta i risultati di un indagine condotta, con altri

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 8. SEPARAZIONE TRA PROPRIETA E CONTROLLO 2 9. BANZA E MERCATO: QUALI CONTROLLORI? (ovvero: chi controlla i controllori?) 3 Summary Questa lezione

Dettagli

Modulo di sottoscrizione

Modulo di sottoscrizione Modulo di sottoscrizione Informazioni generali (si prega di compilare tutti i campi) Cognome Data di nascita Nome Nazionalità Indirizzo NPA/domicilio Tel. ufficio Attività professionale Paese Tel. privato

Dettagli

Innovazione e crescita nel sistema bancario

Innovazione e crescita nel sistema bancario Associazione Bancaria Italiana Assemblea Ordinaria Innovazione e crescita nel sistema bancario Intervento del Governatore della Banca d Italia Antonio Fazio Roma, 23 giugno 2000 Sommario pag. Il risparmio

Dettagli

DECISIONI. (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (2010/12/UE)

DECISIONI. (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (2010/12/UE) L 6/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 9.1.2010 DECISIONI DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 gennaio 2010 che esonera taluni servizi finanziari del settore postale in Italia dall applicazione della

Dettagli

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione

Dettagli

OBIETTIVI MACROECONOMICI E POLITICA MONETARIA

OBIETTIVI MACROECONOMICI E POLITICA MONETARIA capitolo 12-1 OBIETTIVI MACROECONOMICI E POLITICA MONETARIA ECONOMIA MONETARIA CARATTERISTICA ESSENZIALE: SCAMBI ATTRAVERSO LA MONETA E NON ATTRAVERSO TUTTI GLI ALTRI BENI (BARATTO). LA MONETA, INIZIALMENTE

Dettagli

La funzione dell imprenditore è proprio quella di controllare e di guidare questa costante evoluzione, queste continue influenze sulla vita

La funzione dell imprenditore è proprio quella di controllare e di guidare questa costante evoluzione, queste continue influenze sulla vita PREMESSA L evoluzione dell Industria italiana nel secondo dopoguerra può essere suddivisa in tre fasi distinte: la prima si colloca nel periodo compreso tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, la seconda

Dettagli

La spesa per investimenti

La spesa per investimenti 14 La spesa per investimenti Problemi teorici 1. Sebbene l economia abbia raggiunto lo stock desiderato di capitale, è comunque necessario effettuare investimenti (lordi) per mantenere lo stock di capitale

Dettagli

Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance. dott. Matteo Rossi

Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance. dott. Matteo Rossi Valore attuale, obiettivi dell impresa e corporate governance dott. Matteo Rossi Prospetto F/I Happy Finance Conto Economico 2008 2009 Reddito Netto 350-500 Ammortamenti 800 800 Accantonamenti 2000 300

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SPENNACCHIO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SPENNACCHIO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SPENNACCHIO Membro

Dettagli

Stefano Bartolini. Dal ben-avere al ben-essere. Colloqui di Dobbiaco 2011 01.10. 02.10.2011 Benessere senza crescita

Stefano Bartolini. Dal ben-avere al ben-essere. Colloqui di Dobbiaco 2011 01.10. 02.10.2011 Benessere senza crescita Stefano Bartolini Dal ben-avere al ben-essere SINTESI Come dimostrato dal paradosso di Easterlin, la crescita economica ha tradito largamente la sua promessa di aumentare il nostro benessere. Ma al di

Dettagli

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Nota Stampa Barbara Tagliaferri Irene Longhin Ester Gaiani Ufficio Stampa Deloitte Image Building Image Building Tel:

Dettagli

IL CONTESTO Dove Siamo

IL CONTESTO Dove Siamo IL CONTESTO Dove Siamo INFLAZIONE MEDIA IN ITALIA NEGLI ULTIMI 60 ANNI Inflazione ai minimi storici oggi non è più un problema. Tassi reali a: breve termine (1-3 anni) vicini allo 0 tassi reali a medio

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca?

2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca? 2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca? Venerdì 29 novembre 2013 In questo Diario di Bordo parliamo in sintesi: MERCATO OBBLIGAZIONARIO. MEGLIO FONDI O ETF? MEGLIO OPERARE CON UNA SOLA SOCIETA DI GESTIONE

Dettagli

Risultati 30 settembre 2010

Risultati 30 settembre 2010 Risultati 30 settembre 2010 Il modello di business Strategia e linee di sviluppo Dati economico-finanziari consolidati Allegati Banca IFIS: innovazione per le PMI In un contesto di mercato ancora difficile,

Dettagli

LTD IN UK BENEFICI E VANTAGGI ANCHE FUORI DAL REGNO UNITO. A cura del dott. Salvatore Alberto Cona

LTD IN UK BENEFICI E VANTAGGI ANCHE FUORI DAL REGNO UNITO. A cura del dott. Salvatore Alberto Cona LTD IN UK BENEFICI E VANTAGGI ANCHE FUORI DAL REGNO UNITO A cura del dott. Salvatore Alberto Cona 1 Una società a responsabilità limitata o Ltd nel Regno Unito presenta dei vantaggi per tutti gli imprenditori

Dettagli

staminali Ricercatore su cellule

staminali Ricercatore su cellule Ricercatore su cellule staminali Ci sono molte buone ragioni per accettare questo progetto: La ricerca sulle cellule staminali embrionali offre la possibilità di accrescere le nostre conoscenze sulle cellule

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

Senza diritti La politica e il sindacato. Ludovica Ioppolo Istat Aspetti della vita quotidiana

Senza diritti La politica e il sindacato. Ludovica Ioppolo Istat Aspetti della vita quotidiana Senza diritti La politica e il sindacato Ludovica Ioppolo Istat Aspetti della vita quotidiana Le domande aperte «Secondo te, quali strategie politiche si dovrebbero attuare per contrastare la precarietà

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA,QWURGX]LRQH Il processo di sussidiarietà dalla Regione alle Province in materia di

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LA MALFA, TABACCI, PATRIA, LEO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LA MALFA, TABACCI, PATRIA, LEO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4586 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LA MALFA, TABACCI, PATRIA, LEO Modifiche al testo unico delle leggi in materia bancaria e

Dettagli

Organizzazione e gestione strategica delle banche. Luca Sartirana

Organizzazione e gestione strategica delle banche. Luca Sartirana Organizzazione e gestione strategica delle banche Luca Sartirana Indice Evoluzione del sistema bancario Aspetti organizzativi Processo strategico Veste giuridica e governance Obiettivi della gestione Classificazione

Dettagli

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati L Evoluzione del Listino: società e titoli quotati Nel biennio 1997-98 la Borsa italiana ha compiuto importanti progressi, in termini sia di dimensione complessiva che di livello qualitativo del listino.

Dettagli

La stagnazione giapponese La caduta dei prezzi è solo il sintomo

La stagnazione giapponese La caduta dei prezzi è solo il sintomo La stagnazione giapponese La caduta dei prezzi è solo il sintomo 28 Febbraio 2011 Dal recente aumento dei prezzi delle materie prime, gli investitori potrebbero chiedersi qual è il piu' alto impatto dei

Dettagli

IL I L R EAL A L EST S A T T A E T RESI S D I E D NZIA I L A E Paola Dezza

IL I L R EAL A L EST S A T T A E T RESI S D I E D NZIA I L A E Paola Dezza IL REAL ESTATE RESIDENZIALE Paola Dezza Immobiliare, asset class vincente Le ricerche sull impiego del capitale nel lungo periodo mostrano quasi sempre l ottima prestazione del mattone rispetto ad altre

Dettagli

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557.

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 8 1. Il sistema di determinazione dei tassi di cambio utilizzato per eseguire le operazioni in valuta estera ha subìto modifiche nel corso del tempo. Dal 1944 al 1971, secondo

Dettagli

Il Private Equity: un approccio alternativo al finanziamento d impresa

Il Private Equity: un approccio alternativo al finanziamento d impresa Il Private Equity: un approccio alternativo al finanziamento d impresa presentazione a Roma, 15 Dicembre 2010 I. L Industria del Private Equity Totale Fondi raccolti worldwide Nonostante i fondi raccolti

Dettagli

Tutti negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di lamentarci per la posta che non arriva e per le file agli sportelli postali.

Tutti negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di lamentarci per la posta che non arriva e per le file agli sportelli postali. ASSEMBLEA PUBBLICA: COMUNICATO - INVITO AI CITTADINI. Tutti negli ultimi tempi abbiamo avuto modo di lamentarci per la posta che non arriva e per le file agli sportelli postali. Non tutti sappiamo perché

Dettagli

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente In un bel libro di qualche anno fa Cormac McCarthy immagina un uomo e un bambino, padre e figlio, che spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo

Dettagli

Fattori critici di successo delle PMI italiane e rafforzamento del capitale proprio

Fattori critici di successo delle PMI italiane e rafforzamento del capitale proprio In collaborazione con Fattori critici di successo delle PMI italiane e rafforzamento del capitale proprio Sebastiano Di Diego e Fabrizio Micozzi Corporate finance advisory and strategy consulting. 1. Il

Dettagli

I rischi sono più vicini di quello che sembrano

I rischi sono più vicini di quello che sembrano Attenzione! I rischi sono più vicini di quello che sembrano 9 maggio, 2011 Dopo un eccezionale rally dell euro, in cui la moneta unica è passata dal livello di 1,25 dollari a 1,5 dollari, le preoccupazioni

Dettagli

LA FINANZIARIZZAZIONE

LA FINANZIARIZZAZIONE http://www.sinedi.com ARTICOLO 70 SETTEMBRE/ OTTOBRE 2014 LA FINANZIARIZZAZIONE INFLUENZA DEL SETTORE FINANZIARIO SULLE IMPRESE Negli ultimi anni il settore finanziario ha ricoperto un ruolo sempre più

Dettagli

Retailers, frontiere dell innovazione e vincoli normativi nazionali *

Retailers, frontiere dell innovazione e vincoli normativi nazionali * Retailers, frontiere dell innovazione e vincoli normativi nazionali * Vincenzo Tassinari ** Abstract Un retailer moderno ed evoluto deve saper innovare ed arricchire il valore dell offerta nella propria

Dettagli

EOS Servizi Fiduciari

EOS Servizi Fiduciari Cura del dettaglio www.eosfiduciaria.it Una fiduciaria d eccellenza EOS Servizi Fiduciari è la fiduciaria di amministrazione statica del Gruppo BSI SA. La società è attiva da oltre 30 anni nel settore

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

Dal 1990 le imprese pagano sempre più imposte

Dal 1990 le imprese pagano sempre più imposte SCHEDA D INFORMAZIONE N 3: QUESTIONI SULLA RIDISTRIBUZIONE Dal 1990 le imprese pagano sempre più imposte Parlare della riforma dell imposizione delle imprese significa anche affrontare i timori relativi

Dettagli

SOLUZIONE O IMBROGLIO?

SOLUZIONE O IMBROGLIO? 818 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com BAD BANK. SOLUZIONE O IMBROGLIO? 13 febbraio 2014 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 In questi giorni si sta parlando molto della proposta

Dettagli

Il ruolo della cooperazione sociale nel sistema di servizi sociali e sanitari tra tagli alle risorse e nuovi bisogni.

Il ruolo della cooperazione sociale nel sistema di servizi sociali e sanitari tra tagli alle risorse e nuovi bisogni. Assemblea regionale di Legacoopsociali della Sardegna Cagliari, 25 gennaio 2013 Caesar Hotel Via Darwin 2/4 Il ruolo della cooperazione sociale nel sistema di servizi sociali e sanitari tra tagli alle

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Finanze e Tesoro Segnalazione del Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli effetti pregiudizievoli per il consumatore derivanti

Dettagli

FACTORING E PROBLEMATICHE RELATIVE AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE. ringrazio gli organizzatori di questo convegno per avermi dato l opportunità di

FACTORING E PROBLEMATICHE RELATIVE AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE. ringrazio gli organizzatori di questo convegno per avermi dato l opportunità di FACTORING E PROBLEMATICHE RELATIVE AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE Gentili Signore, Egregi Signori, ringrazio gli organizzatori di questo convegno per avermi dato l opportunità di esprimere, come imprenditore

Dettagli

Nelle banche di credito cooperativo le esigenze di rafforzamento patrimoniale possono trovare ostacolo nella loro speciale forma giuridica.

Nelle banche di credito cooperativo le esigenze di rafforzamento patrimoniale possono trovare ostacolo nella loro speciale forma giuridica. Quale Credito cooperativo? Il Governatore di Banca d Italia, nel corso del suo recente intervento al Congresso annuale Assiom Forex del 7 febbraio c.te, ha dedicato una puntuale riflessione al sistema

Dettagli

FRANCESCO GIAVAZZI ECONOMISTA

FRANCESCO GIAVAZZI ECONOMISTA FRANCESCO GIAVAZZI ECONOMISTA Grazie. Dirò anche due cose su Venezia, impiegherò dieci minuti. Fatemi ricominciare riprendendo da dove ci siamo fermati questa mattina. E difficile per una persona che per

Dettagli

CARTELLA STAMPA. Ottobre 2013. Chi Siamo La Storia Obiettivi integrazione industriale L Offerta di ADVAM Partners SGR Management Contatti

CARTELLA STAMPA. Ottobre 2013. Chi Siamo La Storia Obiettivi integrazione industriale L Offerta di ADVAM Partners SGR Management Contatti CARTELLA STAMPA Ottobre 2013 IR Top Consulting Media Relations & Financial Communication Via C. Cantù, 1 Milano Domenico Gentile, Antonio Buozzi Tel. +39 (02) 45.47.38.84/3 d.gentile@irtop.com ufficiostampa@irtop.com

Dettagli

Indagine conoscitiva sui recenti incrementi dei tassi di interesse sui mutui fondiari

Indagine conoscitiva sui recenti incrementi dei tassi di interesse sui mutui fondiari Commissione VI della Camera dei Deputati (Finanze) Indagine conoscitiva sui recenti incrementi dei tassi di interesse sui mutui fondiari Audizione del Direttore Generale della Banca d Italia Vincenzo Desario

Dettagli

Principi Wolfsberg anti-riciclaggio di denaro per le relazioni con banche corrispondenti

Principi Wolfsberg anti-riciclaggio di denaro per le relazioni con banche corrispondenti Principi Wolfsberg anti-riciclaggio di denaro per le relazioni con banche corrispondenti 1 Preambolo Il Gruppo Wolfsberg d'istituti Finanziari Internazionali (1) ha stabilito che questi Principi costituiscono

Dettagli

Investimenti sostenibili e responsabili: oltre il rendimento

Investimenti sostenibili e responsabili: oltre il rendimento Giugno 2012 Investimenti sostenibili e responsabili: oltre il rendimento Annuncio pubblicitario destinato al cliente ed al potenziale cliente al dettaglio. Prima dell adesione leggere il prospetto disponibile

Dettagli

Un approccio sistemico al distretto ticinese di servizi finanziari

Un approccio sistemico al distretto ticinese di servizi finanziari Banche: struttura ed evoluzione Un approccio sistemico al distretto ticinese di servizi finanziari foto Ti-Press / Davide Agosta René Chopard, Centro di Studi Bancari Alcuni elementi introduttivi Metodologia,

Dettagli

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica.

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Intro Introduzione: La pianificazione di marketing L obiettivo principale del piano di marketing strategico è quello di

Dettagli

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE 48 4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE Il basso livello dei tassi d interesse che caratterizza ormai da parecchi anni i mercati finanziari in Italia e nel mondo sembra avere determinato una riduzione

Dettagli