Cosa si intende per epatite?
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- Romano Nicoletti
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1 Patologia Integrata 4 CORSO di MALATTIE INFETTIVE Prof. Giovanni Battista Gaeta [email protected] Sede: Policlinico Cappella Cangiani Edificio 3, 3 piano Prof. Salvatore Nardiello Cosa si intende per epatite? Per epatite si intende uno stato di malattia del fegato caratterizzato essenzialmente da due elementi: infiammazione, cioè afflusso nel fegato di una elevata quantità di cellule infiammatorie (prevalentemente linfo-monociti) necrosi (cioè morte) di una elevata quantità di epatociti. Come conseguenza varie sostanze contenute nelle cellule epatiche, ed in particolare le transaminasi (che sono degli enzimi), vengono riversate nel sangue dove possono essere dosate Cause di epatite Alcool Farmaci Autoimmunità Malattie ereditarie (es. Morbo di Wilson) Virus 1
2 Diagnosi di epatite Sospetto: ipercromia urinaria; feci ipocoliche; ittero; astenia; inappetenza Laboratorio: alti valori di transaminasi (AST, ALT) da 10 a 100 volte i valori normali elevata bilirubina da 2-3 a 30 mg/dl La clinica e gli esami di base non permettono di distinguere Tra i vari agenti etiologici 2
3 Esami di laboratorio EPATITI VIRALI AST (GOT) e ALT (GPT) > 8-10 volte e più del limite superiore della norma Bilirubinemia: da pochi mg a mg/dl (metà diretta e metà indiretta) Indici di protidosintesi epatica ( albuminemia, colinesterasi, attività protrombinica): in genere normali o poco alterati Trasmissione feco-orale Epatite A (HAV) Epatite E (HEV) Trasmissione parenterale Epatite B (HBV) Epatite D (HDV) Epatite C (HCV) HAV VIRUS EPATITICI A TRASMISSIONE ORALE Picornavirus 27 nm RNA 1 solo sierotipo 3
4 DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELL INFEZIONE DA HAV EPATITE A Epidemiologia Sorgente del virus: feci di una persona infetta Vie di trasmissione Fecale-orale Contatto personale stretto (bambini in asili-nido, conviventi, partner sessuali) Acqua*/cibi contaminati (acqua da bere, acqua di piscine, molluschi cresciuti in acque inquinate e consumati crudi) Ematica (rara) * HAV sopravvive 3-10 mesi in acque infette Endemicità Alta MODALITA DI TRASMISSIONE DEL VIRUS HAV Moderata Bassa/molto bassa Età di infezione Prima infanzia Infanzia inoltrata/ giovani Giovani Adulti Modalità di trasmissione Contatto diretto; Epidemie rare Contatto diretto; Epidemie alimentari/idriche Contatto diretto; Microepidemie alimentari Viaggiatori; epidemie rare EPATITE A Clinica Incubazione: 30 gg (15-50 gg) Fase pre-itterica: 4-10 gg Sindrome simil-influenzale (astenia, cefalea, mialgie,, febbricola) per 1-3 gg Anoressia (breve durata!) Nausea e vomito Intolleranza al fumo di sigaretta Dolenzia addominale (vaga) 4
5 EPATITE A Clinica Fase itterica: gg Ipercromia urinaria (urine color coca cola) precede l ittero di circa 24 ore Ipocolia fecale (feci chiare) Ittero scleralecutaneo Prurito (se l ittero è intenso) Epatomegalia, splenomegalia Convalescenza Ittero in relazione alla età <6 anni <10% 6-14 anni 40%-50% >14 anni 70%-80% Nella infanzia la maggior parte delle epatiti acute virali è anitterica, asintomatica! EPATITE A Diagnosi di laboratorio EVENTI NELL EPATITE ACUTA DA HAV Sintomi Ricerca degli anticorpi anti-hav (ELISA) Infezione ALT Anti-HAV IgM presenti = infezione in atto Ig totali presenti/igm assenti = infezione pregressa (immune) Risposta Viremia HAV in feci IgM IgG Settimane 5
6 Complicazioni (0.5-1% dei casi) 1.Epatite fulminante (atrofia giallo-acuta) Coma; Emorragie digestive Laboratorio: diminuzione t. protrombina, fattore V 2. Epatite colestatica 3. Epatite a decorso protratto/recidivante tipica dell adulto PREVENZIONE DELL EPATITE A Norme comportamentali (lavarsi le mani, non consumare frutti di mare crudi, lavare bene frutta e verdura, etc.) Vaccino (pre-esposizione) Havrix Immunoglobuline (pre- e post-esposizione) Sequele di cronicità: MAI VACCINO ANTI-EPATITE A Raccomandato a viaggiatori verso aree ad endemia moderata o alta, omo-bisessuali, soggetti con malattie epatiche croniche Persistenza degli anticorpi Almeno 5-8 anni Efficacia: nessun caso di epatite in abmbini vaccinati dopo un follow-up di 5-6 anni Modelli matematici suggeriscono che gli anticorpi protettivi persistono per almeno 20 anni PROFILASSI DELL EPATITE A CON IMMUNOGLOBULINE Non esistono immunoglobuline specifiche antiepatite A, e pertanto si usano Ig umane standard (0,5-2 ml, in relazione al peso) Profilassi pre-esposizione Viaggiatori (per brevi periodi) verso aree ad alta o intermedia endemia che non hanno il tempo di vaccinarsi Profilassi post-esposizione (entro 14 giorni) Contatti familiari Contatti di casi occorsi in istituzioni 6
7 Virus dell epatite E HEV RNA Calicivirus-like Perù, Messico Distribuzione geografica dell epatite E India, Russia, Cina, Pakistan E ormai accertato che i maiali sono il principale sebatoio Africa Nord e Centro EPATITE E Epidemiologia La maggior parte delle epidemie è causata dal consumo di acqua contaminata Nel mondo occidentale casi importati o casi sporadici (microepidemie) E considerata una zoonosi I suini sono il reservoir del virus e lo eliminano nell ambiente con le feci. Presente nelle carni Alta prevalenze di anticorpi anti-hev in allevatori 7
8 EPATITE E Clinica Incubazione: 40 gg (15-60 gg) Tasso di mortalità: 1%-3% Donne gravide:15-25% Sequele croniche: nessuna VIRUS EPATITICI A TRASMISSIONE PARENTERALE Di recente è stata segnalata la persistenza del genoma virale in soggetti immunocompromessi (per es. trapiantati) Virus dell epatite B Virus dell epatite B (schema) Hepadnavirus DNA a doppia elica incompleta Envelope: HBsAg Core: genoma, HBcAg, HBeAg, DNA-polimerasi 8
9 GENOMA DELL HBV EPATITE B Epidemiologia Sorgente del virus: sangue di una persona infetta (in genere un portatore cronico del virus) Vie di trasmissione Parenterale Tossicodipendenza (uso di droghe per via endovenosa) Esposizione professionale (punture accidentali) Emotrasfusioni (rarissima oggi) Trasmissione parenterale inapparente Contagio sessuale Perinatale (frequentissima in era pre-vaccinale) TRASMISSIONE PARENTERALE Epatite acuta da HBV Clinica Strumentazione chirurgica non ben sterilizzata Chirurgia Agopuntura Altri strumenti non ben sterilizzati Estetista Barbiere Tatuaggi Piercing Oggetti da toilette taglienti o abrasivi Rasoi Lamette Spazzolini da denti Periodo di incubazione gg (45-180) Sindrome simil-influenzale poco frequente Ittero <5 anni: <10% >5 anni: 30%-50% Mortalità 0.5%-1% Cronicizzazione <5 anni: 30%-90% >5 anni: 2%-10% 9
10 Evoluzione dell epatite B a seconda dell età di infezione Il laboratorio di virologia Infezione cronica (%) Nas. Infezione cronica Infezione sintomatica 1-6 m 7-12 m 1-4 a. Adolescenti e adulti Infezione sintomatica (%) HBsAg marker di soggetto infetto HBeAg marker di attiva replica (Epatite acuta o cronica e positiva anti-hbe fase di ridotta replica/ epatite cronica e negativa / soggetto guarito Anti-HBc Anti-HBc IgM: Anti-HBs marker di avvenuto contatto con il virus infezione acuta soggetto immune Epatite acuta B con guarigione Decorso sierologico tipico Sintomi Epatite acuta B con evoluzione in cronicità Decorso sierologico tipico Titolo HBsAg HBeAg anti-hbe IgM anti-hbc anti-hbc totali anti-hbs Titolo Fase acuta (6 mesi) HBeAg Fase cronica HBsAg anti-hbc totali IgM anti-hbc Settimane dall esposizione Settimane dall esposizione 10
11 DEFINIZIONI EPATITE ACUTA Epatite che guarisce in meno di 6 mesi EPATITE CRONICA Epatite che si protrae per più di 6 mesi Portatore inattivo Soggetto HBsAg positivo, ma senza malattia epatica e sempre con bassa carica virale (HBV DNA) EPATITE CRONICA Infiammazione/necrosi cronica del fegato sostenuta dalla continua replicazione del virus (HBV DNA nel plasma) q CIRROSI Sovvertimento strutturale del fegato, con progressiva riduzione delle capacità funzionali EPATOCARCINOMA Tumore maligno primitivo del fegato Diagnosi di epatite acuta B HBsAg Anti-HBc Ig M Interpretazione HBsAg HBsAb HBcAb IgG Epatite Acuta HBcAb IgM HBV DNA Transaminasi Alterate Tabella 2 Schema interpretativo dei marcatori di HBV. Guarigione con immunizzazione Normali Persistenza di infezione: Epatite Cronica / + + Alterate Profilassi anti-hbv COMPORTAMENTALE VACCINAZIONE IMMUNOPROFILASSI PASSIVA Persistenza di infezione: Portatore inattiv /- Normali Infezione pregressa - +/ Normali Immunizzazione post-vaccinazione Normali 11
12 PROFILASSI COMPORTAMENTALE Educazione sanitaria: rivolta sia ai portatori del virus (consapevolezza delle modalità di trasmissione), sia alle persone che sono a rischio per l'acquisizione dell'infezione, per motivi professionali (operatori sanitari) o per fattori comportamentali (tossicodipendenza, abitudini sessuali). Controllo dei donatori di sangue: ormai acquisito VACCINAZIONE ANTI-HBV Vaccini disponibili Engerix B, Smith Kline Beecham; Recombivax HB, Merk Sharpe & Dome; Twinrix, Smith Kline Beecham: vaccino combinato anti-hav e anti-hbv. Particelle di HBsAg preparate artificialmente con la tecnica del DNA ricombinante (ingegneria genetica). Dal 1991 la vaccinazione è obbligatoria in Italia per tutti i nuovi nati e per i bambini al 12 anno di età, mentre viene particolarmente consigliata alle persone a rischio, in particolare ai conviventi dei portatori ed agli operatori sanitari. IMMUNOPROFILASSI PASSIVA Esposizione accidentale (es. puntura accidentale con ago contaminato) Al momento della nascita ai neonati da madri HBsAg positive (insieme al vaccino) Immunoglobuline umane specifiche contro l'hbv (anti-hbsag) entro 2-4 ore dall'esposizione unità/kg durata della protezione: 2-3 settimane VIRUS DELL EPATITE DELTA (HDV) Piccolo virus a RNA Identificato nel 1977 da un gruppo di ricercatori italiani Virus difettivo (necessita dell HBsAg per entrare nella cellula) Presente solo in soggetti portatori di HBV 12
13 HDV - Epidemiologia Modalità di trasmissione uguale a quella dell HBV HBV e HDV possono essere trasmessi contemporaneamente ad un soggetto indenne per entrambi i virus (COINFEZIONE) HDV può essere trasmesso ad un soggetto già portatore di HBV (SUPERINFEZIONE) Coinfezione HBV-HDV Epatite acuta quasi sempre sintomatica, spesso grave (epatite fulminante nel 5% dei casi) Raramente va incontro a cronicizzazione Superinfezione da HDV Non provoca quasi mai un epatite grave, ma peggiora l evoluzione della preesistente infezione da HBV: Trasforma una condizione di portatore sano in epatite cronica Accelera l evoluzione dell epatite cronica verso la cirrosi Infezione da HDV - Diagnosi HDV-Ab (anticorpi anti-hdv) HDV-Ab IgM: indica infezione o cronica in fase di replicazione del virus HDV-Ab IgG: indica l avvenuto contatto con il virus (ma non dice se replica!) HDV-RNA: indica attiva replicazione virale 13
14 Epatite da HDV - Profilassi Misure di carattere generale: valgono quelle descritte per l'epatite B Non è disponibile un vaccino specifico contro l'hdv, tuttavia la vaccinazione anti- HBV, proteggendo dall'epatite B, indirettamente protegge anche dal virus Delta. Particelle di HCV (Famiglia Flaviviridae, genere Hepacivirus) Genoma di HCV (circa 9,5 kilobasi) Codifica la sintesi di proteine strutturali del nucleocapside e due proteine del rivestimento esterno) e di proteine non-strutturali, importanti per la replicazione virale (includono una proteasi virale, una elicasi e una RNA-polimerasi RNA-dipendente) C E1 E2 p7 NS2 NS3 A NS4 B A NS5 B 14
15 Genotipi di HCV Genotipi: 6 (indicati con numeri arabi). Hanno fra loro una differenza della struttura genetica che arriva anche al 35%. All interno di ogni genotipo sono stati successivamente distinti numerosi "sottotipi"(indicati con lettere minuscole dell alfabeto). 6 c 1 Genotipi di HCV a c b a a b b I genotipi presenti in Italia Gen 1 (1b e 1 a) il più frequente (65%) Gen 2 circa il 25% Gen 3 in particolare tra i tossicodipendenti Gen 4 Importazione (Egitto) o tossicodipendenti VIRUS DELL EPATITE C elevata frequenza di cronicizzazione dell infezione (il virus sfugge al sistema immunitario dell ospite) insoddisfacente risposta alla terapia con interferone difficoltà di allestire vaccini. La sensibilità ai farmaci antivirali dipende dal genotipo 15
16 DIFFUSIONE DELL HCV Nel mondo: stimati circa 150 Milioni di portatori In Italia: stimati circa 2 Milioni di portatori L'HCV è responsabile di circa il 70% di tutte le epatiti croniche. EPATITE C Epidemiologia Sorgente del virus: sangue di una persona infetta Vie di trasmissione Parenterale Emotrasfusioni : rischi 1: unità di sangue trasfuse Tossicodipendenza (uso di droghe per via endovenosa) Esposizione professionale (punture accidentali) Trasmissione parenterale inapparente Contagio sessuale: molto meno frequente rispetto all HBV (4-5%) Perinatale : 3-5% (molto più alta se madre HIV+) Epatite acuta da HCV Clinica Periodo di incubazione 6-7 settimane (2 sett. 4 mesi) Transaminasi più basse che nell epatite da HAV e da HBV Ittero < 20% (lieve) Mortalità assente Cronicizzazione molto frequente (> 80%) Infezione da HCV Test sierologici Test Applicazione Commento HCVAb (ELISA) Metodica di screening. Indica infezione attiva o pregressa, ma non è in grado di distinguere tra forma acuta, cronica o risolta. HCV-RNA (PCR) Genotipizzazione Rileva la presenza di RNA virale nel sangue. Utile per il monitoraggio della risposta alla terapia, e per stabilire le probabilità di risposta in base al valore iniziale. Identifica il genotipo del virus, distinguendo tra 6 genotipi e più di 90 sottotipi. Utile per stabilire la durata del trattamento, più lungo per alcuni genotipi. Sensibilità 97%. Diventa positivo dopo circa 6-8 settimane dal momento del contagio. Positivo dopo circa 2 settimane dal contagio. Un valore negativo non indica assenza del virus, per cui non può essere utilizzato per escludere la presenza di infezione. Il Genotipo 1 è il più frequente, sia in Europa che negli Stati Uniti, ed è quello associato ad una percentuale più bassa di risposta alla terapia. 16
17 Epatite acuta da HCV Diagnosi Possibile solo se si osserva una sieroconversione, cioè la comparsa di anticorpi anti-hcv in un soggetto conosciuto in precedenza come anti-hcv negativo. Presenza di HCV RNA nel plasma Test per IgM anti-hcv: non utile a differenziare infezione acuta da infezione cronica Infezione da HCV - Profilassi Non esiste vaccino per l HCV Non raccomandati le immunoglobuline e gli antivirali In caso di esposizione all HCV (ad es. puntura accidentale con sangue di soggetto infetto): Testare per HCVAb e transaminasi subito e dopo 4-6 mesi (per HCV-RNA dopo 4-6 settimane) Terapia dell epatite acuta Evoluzione dell infezione da HCV Sintomatica (infusioni e.v. se vomito; evitare alcool; dieta normale) Epatite acuta da HBV: antivirali Epatite acuta da HCV: IFN se EPATITE FULMINANTE Conservativa (dieta ipoproteica, clisteri, antibiotici non assorbibili per os), con attento monitoraggio Trapianto epatico EPATITE CRONICA (70) CIRROSI (20) INFEZIONE DA HCV (100) INFEZIONE CRONICA (70) PORTATORE SANO (?) EPATOCARCINOMA (2-3% /anno)) 17
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