LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA
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- Gabriele Patti
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1 LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA LA MISSIONE LogosPA è una fondazione di partecipazione che: o si pone come uno strumento di raccordo e supporto tra la Pubblica Amministrazione e la collettività amministrata; o svolge attività di ricerca, formazione e sostegno agli Enti centrali e locali per il rinnovamento e coordinamento delle policies di riforma; o affianca e sostiene le Pubbliche Amministrazioni, nella gestione operativa delle diverse attività, funzioni e compiti istituzionali con l obiettivo di migliorare la qualità dei servizi erogati; o promuove soluzioni innovative e, soprattutto, lo scambio e la condivisione di buone esperienze tra gli Enti partecipanti GLI ASSI STRATEGICI La LogosPA ha individuato, in particolare, i seguenti assi strategici: 1. sostegno alle Pubbliche Amministrazioni per la valorizzazione del proprio territorio e delle proprie risorse; 2. accompagnamento nella realizzazione di sistemi di rendicontazione, auditing e di accountability finanziaria, economico-patrimoniale e sociale; 3. attuazione di azioni per la riprogettazione dei processi ed il miglioramento della qualità dei servizi 4. sviluppo ed applicazione di iniziative e modelli di governance esterna.
2 Le attività degli Assi Le azioni che la Fondazione intende realizzare si sono sviluppate, dunque, all interno delle finalità strategiche e delle linee programmatiche indicate in questo documento. In particolare, ogni asse strategico comprende, al suo interno, diverse azioni e finalità che sono qui di seguito individuate. 1. In questi ultimi anni la valorizzazione del patrimonio immobiliare è stata sottovalutata se non addirittura considerata un problema amministrativo. Una efficace gestione del patrimonio ha, invece, importanti ripercussioni di tipo contabile, amministrativo, giuridico e soprattutto finanziario ed in particolare consente: o da un punto di vista contabile una veritiera e corretta rappresentazione del conto del patrimonio incide sul risultato gestionale; o da un punto di vista amministrativo la predisposizione di appositi regolamenti, procedure e la tenuta del libro del libro inventari permette di programmare ed effettuare le operazioni sul patrimonio (acquisizione, movimentazione, dismissione, valutazione); o da un punto di vista giuridico attraverso la implementazione di modelli organizzativi e gestionali è possibile ridurre le responsabilità degli amministratori e degli organismi di vigilanza; o infine, da un punto di vista finanziario la gestione e valorizzazione del patrimonio è una importante fonte di entrata. Tutto ciò richiede di sviluppare progetti di valorizzazione e gestione innovativa del patrimonio dell ente locale. Fondamentale diventa, pertanto, la necessità di avere a priori puntuali elementi conoscitivi della consistenza patrimoniale per impostare azioni di incremento di valore, miglioramento della logistica e soprattutto governare la politica delle dismissioni.
3 In tal modo, il processo di gestione immobiliare, si potrà fondare su tre aree strettamente connesse tra loro: 1. una di carattere amministrativo, property management, che riguarda la gestione dell immobile finalizzata ad assicurare redditività e contemporaneamente soddisfazione dell utenza; 2. una di carattere tecnico, facility management, relativa alla manutenzione delle strutture, impianti e servizi correlati; 3. una di asset management, finalizzata alla gestione e valorizzazione finanziaria del patrimonio. 2. In un epoca di profonde trasformazioni del mondo pubblico, la statuizione e adozione di Sistemi e Principi contabili standardizzati e comparabili costituisce un esigenza improrogabile al fine di favorire un miglioramento della rendicontazione e dell accountability delle Pubbliche Amministrazioni e offrire un più sicuro riferimento nella loro gestione. In particolare, tre appaiono le esigenze su cui intende muoversi la Fondazione: o la necessità di ristrutturare gli strumenti informativi di ogni Pubblica Amministrazione, specie a fronte del generalizzato passaggio dalla contabilità finanziaria a quella economico-patrimoniale ma ancor più in termini di rendicontazione sociale; o la necessità di disegnare un sistema contabile unico e integrato per il comparto pubblico a livello nazionale, offrendo nel contempo comuni linee interpretative a guida dei comportamenti contabili; o la necessità di omogeneizzare i sistemi contabili pubblici dei diversi Paesi e di uniformarne i comportamenti in questo campo rispetto a standard condivisi in sede internazionale.
4 3. La nuova programmazione che si ispira a concetti forti e innovativi come il partenariato, la concertazione, l approccio ascendente e, soprattutto, la partecipazione di una pluralità di soggetti ha bisogno di metodologie e strumenti specifici. Caratteristica essenziale degli strumenti della nuova programmazione per lo sviluppo è proprio la complessità del governo del programma, dovuta all intervento di soggetti diversi, istituzionali e privati, che devono convergere verso un comune obiettivo di sviluppo. Fondare lo sviluppo locale sulle reali esigenze del territorio, conferire ai diversi soggetti territoriali un ruolo attivo nell individuazione, nella selezione dei bisogni e nella trasformazione di questi in qualificati progetti d intervento, sono parte del sistema di regole su cui è strutturata la nuova programmazione per lo sviluppo. La necessità di ricondurre ad uno schema unitario l iter della progettazione è legata alla scarsa efficacia dei progetti spesso riscontrata in termini di mancato raggiungimento degli obiettivi e di irrilevanza degli stessi rispetto alle reali necessità dei beneficiari e si riverbera naturalmente sulla qualità dei servizi stessi. La consapevolezza delle difficoltà di cui sopra induce ad elaborare e diffondere strumenti strutturati per migliorare la qualità della progettazione e della gestione dei progetti attraverso: o la strutturazione in fasi della preparazione e della realizzazione dei progetti; o la verifica circa la fattibilità e la sostenibilità del progetto; o la costituzione del prodotto finale e lo standard di qualità obiettivo; o la definizione, per ogni fase, del ruolo dei diversi attori interessati e le decisioni che devono essere prese per la sua realizzazione.
5 4. La problematica relativa alla Governance delle imprese di servizi pubblici locali si presenta oggi come una delle tematiche più dibattute in ambito dottrinale, politico e professionale. Il problema della esternalizzazione di un servizio è, in ogni caso, un gioco di ruoli tra il regolatore (l Ente) e l impresa, spesso monopolistica, con finalità ed interessi spesso contrastanti. La scarsa utilizzazione di strumenti e metodologie specifiche ha caratterizzato finora il rapporto tra enti ed imprese ed ha creato forti asimmetrie informative che hanno reso complessa l attuazione dei meccanismi di indirizzo e regolazione oltre che l esercizio delle funzioni di garanzia e tutela a favore della collettività amministrata. Diventa quindi necessario definire degli strumenti di controllo analogo sulle società partecipate, che si traducono con la definizione di un sistema monitoraggio e coinvolgimento che permetta di tenere sempre e costantemente aggiornati i vertici politici e amministrativi dell ente sull operato delle proprie aziende. Le attività principali possono essere sintetizzate nel: o controllo gestionale, economico-finanziario e societario delle partecipate con produzione ed elaborazione di modelli di reporting uniformi mirati a perseguire finalità di integrazione con i sistemi di valutazione dell ente; o supporto normativo e societario alla gestione dei fatti aziendali o supporto tecnico alle scelte economico-patrimoniali e finanziarie o supporto amministrativo diretto alla elaborazione di un regolamento di corporate governance, di convenzioni, contratti e dei documenti amministrativi o integrazione con il sistema di pianificazione e programmazione dell ente attraverso obiettivi direttamente gestiti dai referenti delle società partecipate o supporto alla valutazione del patrimonio dell ente e del valore aggiunto complessivamente prodotto attraverso l attività globalmente erogata
6 CONCLUSIONI Per realizzare il progetto occorre unire le competenze e le professionalità di ognuno in modo che, attraverso la Fondazione Logos P.A., si crei un luogo virtuale di raccordo e di snodo di informazioni che consenta: o di individuare aree tematiche di particolare interesse e attualità e proporre incontri, tavole rotonde, dibattiti e approfondimenti con il coinvolgimento dei principali player del nostro paese; o di costituire un osservatorio permanente sulle materie oggetto degli Assi che divenga nel tempo un vero e proprio laboratorio di studio, ricerca e formazione specialistica; o di sostenere e sviluppare iniziative volte alla promozione ed alla diffusione di una moderna cultura giuridica, economica e sociale.
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