Linee-Guida Italiane Aggiornamento 2005
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1 G IN lobal itiative for A sthma Linee-Guida Italiane Aggiornamento
2 Aggiorn. GINA Italia 2005 Aggiornamento del Progetto Asma Italia 2005 Coordinatore: PL Paggiaro Responsabili Sezioni per l aggiornamento delle Linee Guida GINA: I Cerveri, A Corsico Epidemiologia G D Amato, G Liccardi Fattori di rischio C Mapp Patogenesi PL Paggiaro, FL Dente Trattamento farmacologico G Piacentini, FM DeBenedictis GA Rossi, E Baraldi Asma in Pediatria MP Foschino Educazione S Amaducci Somministrazione dei farmaci inalatori G. Infantino Ruolo del MMG
3 Struttura del Progetto Mondiale Asma Italia Progetto promosso dalle Società Scientifiche Fondazione UIP Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER) Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi (FIMPST) Con invito esteso a Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) Società Nazionale di Aggiornamento Medico Interdisciplinare (SNAMID) Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) Associazione Italiana di Allergologi Ospedalieri (AAITO) Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica (SIAIC) Società Italiana di Immunologia e Immunopatologia Clinica (SIIC) Società Italiana di Medicina Respiratoria in età Geriatrica (SIMREG) Associazione Italiana Medici di Famiglia (AIMEF) Federasma
4 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA e Progetto Mondiale Asma Sviluppato dal Gruppo di Lavoro formato in collaborazione con l Istituto Statunitense per le Malattie Polmonari, Cardiache e del Sangue (NHLBI), l Istituto di Sanità Nazionale Americano (NHI) e l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Basato sull evidenza Strutturato per l applicazione pratica Diagnosi Trattamento Prevenzione Adattato alla realtà Italiana Validato dall esperienza Aggiorn. GINA Italia 2005
5 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Categoria di evidenza A B C D Fonti di evidenza Studi clinici randomizzati Grande numero di dati Studi clinici randomizzati Piccolo numero di dati Studi non randomizzati Studi osservazionali Giudizio di un gruppo di esperti
6 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socioeconomico dell asma Fattori di rischio Patogenesi Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca
7 Asma bronchiale: definizione (I) L asma bronchiale è una malattia cronica delle vie aeree caratterizzata da ostruzione bronchiale più o meno accessionale solitamente reversibile spontaneamente o in seguito alla terapia, da iperreattività bronchiale e da un accelerato declino della funzionalità respiratoria che può evolvere in alcuni casi in una ostruzione irreversibile delle vie aeree. Nella patogenesi di queste alterazioni partecipano numerosi meccanismi, in particolare infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento delle vie aeree. Clinicamente, si manifesta con dispnea, respiro sibilante, tosse, senso di costrizione toracica, la cui intensità varia in rapporto alla entità della ostruzione bronchiale ed al grado della sua percezione da parte del paziente.
8 Aggiorn. GINA Italia 2005 Asma bronchiale: definizione (II) In sintesi, l asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da: Episodi ricorrenti di dispnea, respiro sibilante, tosse e senso di costrizione toracica Ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico) Iperreattività bronchiale Infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree
9 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socioeconomico dell asma Fattori di rischio Patogenesi Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca
10 Epidemiologia dell asma (I) L asma è una delle patologie più diffuse al mondo L asma è diffusa in tutti i paesi ma varia in modo considerevole da nazione a nazione e può mostrare variazioni anche all interno della stessa nazione La variazione geografica è confermata anche dalla distribuzione dell atopia e della reattivita bronchiale La variazione geografica è simile per bambini e adulti In Italia la prevalenza di asma è più bassa rispetto a quella di molte altre nazioni, soprattutto dei paesi anglosassoni, sia nella popolazione infantile sia negli adulti
11 Distribuzione geografica della prevalenza del wheezing (popolazione di anni)- ISAAC Eur Respir J 1998, 12,
12 Distribuzione geografica della prevalenza dell asma in atto - ECRHS ECRHS Eur Respir J 1996; 9:
13 Prevalenza e intervalli di confidenza (95%) degli attacchi d asma Per centro e regioni climatiche (Subcontinentale verso Mediterranea) ISAYA 1998/ Prevalenza globale 3.6 ( ) 3.9) Prevalence (95%CI) FE PV SAS TO UD VR PI SS SR SUBCONTINENTALE 3.3 (3,0-3,6) * p<0.001 MEDITERRANEA 4.2 ( ) de Marco et al, Clin Exp Allergy 2002
14 Prevalenza di sibili e asma in bambini ed adolescenti italiani Studio SIDRIA ( ) 95) % Maschi Femmine 5 0 Sibili nella vita Asma nella vita Sibili nella vita Asma nella vita 6-7 anni anni SIDRIA Collaborative Group - Eur Respir J 1997; Eur Respir J 1999
15 Aggiorn. GINA Italia 2005 EPIDEMIOLOGIA DELL ASMA (Dati attuali) Per 20 anni la prevalenza di asma è aumentata considerevolmente in molti Paesi, soprattutto nei bambini Negli ultimi anni il trend dell asma negli adulti non è in ulteriore aumento in parecchie nazioni (Inghilterra, Italia, Svizzera, Australia, Messico) Ancora incerto il quadro negli Stati Uniti Trend in diminuzione nei bambini (Inghilterra, Australia)
16 Aumento della prevalenza di asma in bambini/adolescenti Finlandia (Haahtela et al) Svezia (Aberg et al) Giappone (Nakagomi et al) Scozia (Rona et al) UK (Omran et al) USA (NHIS) Nuova Zelanda (Shaw et al) Australia (Peat et al) { { { { { { { { Prevalenza (%)
17 Prevalenza di sibili ed asma in due campioni di popolazione generale italiana: Delta Padano (PD) e Pisa (PI) Maschi % 30 % Sibili Asma Sibili Asma PD: PD: <25 aa aa >65 aa * * * * Maschi % % Sibili Asma Sibili Asma <25 aa aa >65 aa Sibili Asma Sibili Asma PD: Femmine Femmine PD: Sibili Asma Sibili Asma PI: PI: PI: PI: * All indagine PD non hanno partecipato soggetti di età superiore a 64 aa <25 aa aa >65 aa <25 aa aa >65 aa Viegi et al, Int J Tuberc Lung Dis 1999
18 Aggiorn. GINA Italia 2005 EPIDEMIOLOGIA DELL ASMA (Dati attuali) Stabilizzazione dovuta al miglioramento dei trattamenti antiasmatici Plateau per raggiunto sviluppo della patologia in tutti i soggetti suscettibili ( Saturation : massimo effetto del cambiamento dell esposizione ambientale negli individui suscettibili)
19 Media episodi settimanali per persone in un periodo di quattro settimane A Frequenza Trend quadratico J 1989 J 1990 J 1991 J 1992 J 1993 J 1994 J 1995 J 1996 J 1997 J 1998 Fleming et al, Thorax 2000
20 Trends temporali di prevalenza dell asma nei bambini (1974, 1992, 1998) Roma (Italia) 20 Asthma % Bambini di 6-9 anni Survey year Bambini di anni Ronchetti et al, Eur Respir J 2001
21 Trend temporale nella prevalenza degli attacchi asmatici e del trattamento antiasmatico in Italia (Torino, Pavia, Verona) ECRHS 1992/ / Crude prevalence (95% CI) Attacchi asmatici Trattamento antiasmatico Verlato et al, J Allergy Clin Immunol 2003
22 Net change in in prevalence (per 10 years of follow-up) of symptoms, diagnosed asthma, and current medication in the ECRHS * p = ** p<0.001 Diagnosed asthma ** Current medication ** * Attack of asthma Woken with shortness of breath Woken with chest tightness Wheeze without a cold Net change (%) -2,0-1,5-1,0-0,5 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Chinn et al;thorax 2004
23 Epidemiologia e impatto socio-economico dell asma L attuale prevalenza di asma in Italia, benché inferiore a quella di molte altre nazioni, rappresenta una notevole fonte di costi sia sociali sia umani Considerevole spesa sanitaria Costi diretti pari all 1-2% della spesa sanitaria totale Costi indiretti rappresentano oltre il 50% della spesa totale Costi simili a quelli degli altri Paesi industrializzati L asma è una delle cause principali di assenza dal lavoro o da scuola
24 Componenti del costo medio annuale di un paziente adulto asmatico in Italia (studio ISAYA) Perdita attività 22% Esami 8% Visite in PS 2% Ospedalizazione 8% Farmaci 21% Perdita di gg lavoro 39% Fonte: ISAYA
25 Impatto e costi dell asma in Italia L asma in Italia ha un importante impatto sulle attività quotidiane e sulle famiglie degli asmatici I costi sono principalmente imputabili Al mancato controllo della malattia Ad un uso improprio delle risorse diagnostiche e terapeutiche
26 % of subjects with asthma by care visits in the past 12 months 42% No care visits 23% GP s visits 35% Specialist s visits 35% con spirometria 7.8% Emergency room visits 2.5% Admission to a hospital Fonte ISAYA
27 Spesa per farmaci respiratori in Italia milioni Altri Cromoni Anticolin. Teofillinici Anti-leuc. AntiH beta2-ag. Associaz. ICS Anno
28 Impatto e costi dell asma in Italia Punti chiave L approccio terapeutico basato sull evidenza consente una riduzione dei costi indiretti e un miglioramento della qualità della vita nei soggetti asmatici Questo può comportare una crescita di spesa per farmaci e assistenza di base e specialistica cui deve corrispondere una ridistribuzione interna dei costi diretti ed indiretti, con minore spesa per interventi d emergenza, ospedalizzazioni, giornate lavorative perse Necessari ulteriori sforzi soprattutto per migliorare la compliance dei pazienti al trattamento Necessari investimenti nei farmaci preventivi per ridurre i costi sia diretti che indiretti, tuttora molto alti
29 Variazione % (rispetto al 1998) di n.di ricette e spesa lorda per farmaci antiasmatici per via inalatoria e dei ricoveri per asma (Piemonte) % N Ricette Spesa farmaci Ricoveri Adulti Bambini Anni Regione Piemonte
30 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socio-economico dell asma Fattori di rischio Patogenesi Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca
31 Fattori di rischio di asma (I) Fattori individuali: predispongono l individuo all asma Fattori ambientali: - influenzano la possibilità di sviluppare asma in soggetti predisposti - scatenano le riacutizzazioni e/o causano la persistenza dei sintomi
32 Fattori di rischio di asma (II) Fattori individuali Predisposizione genetica Atopia Iperresponsività delle vie aeree Sesso Razza/etnia Fattori ambientali Allergeni Sensibilizzanti professionali Fumo di tabacco Inquinamento atmosferico Infezioni delle vie respiratorie Fattori socio-economici Dimensioni del nucleo familiare Abitudini alimentari e farmaci Obesità Infezioni parassitarie
33 ASMA = MALATTIA GENETICA COMPLESSA Iperreattività bronchiale Sintomi VEMS??? Allergeni Infezioni FENOTIPO = GENOTIPO + AMBIENTE IgE totali Eosinofili? IgE specifiche + prove cutanee?? Inquinanti atmosferici Sforzo fisico
34 Fattori di rischio che portano all insorgenza di asma: allergeni Allergeni domestici Sono quelli liberati da: acari animali a pelo (gatto, cane, coniglio ecc..) scarafaggi miceti Allergeni degli ambienti esterni Sono quelli liberati da: piante erbacee (graminacee, urticacee, composite, ecc..) ed arboree (oleacee, betulacee, ecc..) miceti Allergeni professionali
35 Fattori di rischio che portano all insorgenza di asma: altri fattori esterni Inquinamento atmosferico inquinanti gassosi particolato Inquinanti di uso professionale Fino al 15% dei casi di asma è collegato al lavoro Allergeni Sostanze chimiche semplici
36 Possibili fattori protettivi verso l insorgenza di sensibilizzazione allergica e di asma Contatto precoce con animali (in soggetti senza sensibilizzazione a quell allergene) Inalazione precoce di endotossine Dieta ricca di acidi grassi omega-3
37 Fattori di rischio per asma: rinite Nel 70-80% dei pazienti con asma è presente rinite Entrambe le patologie sono sostenute da un comune processo infiammatorio delle vie aeree Quando coesistono le due patologie è necessaria una strategia terapeutica combinata Nella rinite allergica l ITS intrapresa precocemente può prevenire l asma
38 Fattori in grado di indurre riacutizzazioni asmatiche Infezioni delle vie respiratorie Allergeni Inquinanti atmosferici interni (fumo, ecc..) ed esterni (urbani, industriali, ecc..) Esercizio fisico Fattori meteorologici Farmaci Alimenti
39 Riacutizzazioni asmatiche e virus respiratori Le infezioni virali sono causa frequente di riacutizzazioni asmatiche I soggetti asmatici sono più suscettibili all infezione da rinovirus E dimostrato un sinergismo tra infezioni virali ed esposizione ad allergeni nell indurre le riacutizzazioni e nel determinare la gravità delle riacutizzazioni
40 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socioeconomico dell asma Fattori di rischio Patogenesi e Anatomia Patologica Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca Aggiorn. GINA Italia 2005
41 Patogenesi dell Asma
42 Infiammazione e Remodelling
43 Meccanismi dell iperreattività bronchiale
44 Principali caratteristiche anatomopatologiche dell asma bronchiale Ispessimento della membrana basale reticolare Ipertrofia ed iperplasia della muscolatura liscia Iperplasia delle ghiandole della sottomucosa e delle cellule mucipare caliciformi Angiogenesi e vasodilatazione Desquamazione dell epitelio Tappi di muco nel lume bronchiale Edema della mucosa e della sottomucosa con infiltrazione di eosinofili, linfociti T CD4 +, mastociti e neutrofili
45 Principali caratteristiche anatomo-patologiche dell asma bronchiale
46 Principali caratteristiche anatomo-patologiche dell asma bronchiale
47 Relazione tra infiammazione ed alterazioni strutturali (remodeling) Reclutamento di cellule infiammatorie Rilascio di citochine Alterazioni strutturali (remodeling) Rilascio di citochine Alterazioni strutturali (remodeling) Reclutamento di cellule infiammatorie
48 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socioeconomico dell asma Fattori di rischio Patogenesi Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca
49 Diagnosi di asma Anamnesi ed insieme dei sintomi Esame obiettivo Prove di funzionalità respiratoria Spirometria Test di reversibilità Test di provocazione bronchiale aspecifico Indagini per identificare i fattori di rischio Altre indagini
50 Diagnosi di asma: prove di funzionalità respiratoria SPIROMETRIA OSTRUZIONE PRESENTE OSTRUZIONE ASSENTE TEST DI REVERSIBILITA TEST DI PROVOCAZIONE BRONCHIALE ASPECIFICO
51 Diagnosi di asma: Prove di funzionalità respiratoria Spirometria (possibile anche nel 50-80% dei bambini con età 3-5 aa, in alternativa Rint* e oscillometria) Test di reversibilità (incremento > 12% rispetto al teorico e variazione > 200 ml**). Da considerare anche in soggetti con VEMS % pred nei limiti della norma, in particolare in età giovanile Test con metacolina o test da sforzo nel bambino *Rint: Airway resistance misurate con la interrupter technique **Criteri ERS 1993
52 Curve spirometriche (VEMS) tipiche (prima e dopo broncodilatatore) Nota: Ciascuna curva di VEMS rappresenta il valore più alto tra tre misurazioni consecutive
53 IPERREATTIVITA BRONCHIALE Curve dose-risposta alla metacolina 70 ΔFEV 1 % PD 15 FEV 1 = 1699 µg 60 PD 20 FEV 1 = 2223 µg ΔFEV 1 % 60 PD 15 FEV 1 = 31 µg PD 20 FEV 1 = 49 µg 50 PD 30 FEV 1 = 92 µg Dose (µg di metacolina) Dose (µg di metacolina) Nel pannello di sinistra è raffigurata la curva dose-risposta del test alla metacolina in un soggetto normale e, nel pannello di destra, quella di un soggetto con asma.
54 Sintomi: tosse, sibili, dispnea, intolleranza allo sforzo Sospetto clinico di Asma Spirometria Test di broncostimolazione no Sindrome ostruttiva? sì Diagnosi alternative all Asma no Iperreattività bronchiale? sì Trattamento ex adiuvantibus 4-6 settimane no Test di reversibilità Ostruzione reversibile? sì no, dopo almeno 2 tentativi Diagnosi di Asma Diagnosi alternative all Asma
55 Diagnosi di asma Indagini per identificare i fattori di rischio Valutazione anamnestica allergologica approfondita. Skin prick test come indagine di primo livello utilizzando estratti allergenici standardizzati. Il dosaggio delle IgE specifiche sieriche è un esame di secondo livello. Valutazione della presenza di rinite o rinosinusite. Valutazione della presenza di reflusso gastro-esofageo. Valutazione sulla presenza di intolleranza ad aspirina, conservanti alimentari e rischi professionali
56 ALTRE INDAGINI PER LA DIAGNOSI E IL MONITORAGGIO Funzione polmonare Espettorato spontaneo o indotto Aria esalata Markers Spirometria completa Diffusione polmonare Eosinofili Altre cellule inf. NO Commenti Differenza Asma-BPCO Contributo alla diagnosi Contributo alla caratterizzazione fenotipica Contributo al monitoraggio Contributo alla diagnosi (specialmente nel bambino) Contributo al monitoraggio Sangue periferico Eosinofili Contributo alla diagnosi Contributo al monitoraggio
57 Valutazione e monitoraggio della gravità dell asma mediante segnalazione dei sintomi e misure della funzionalità respiratoria Segnalazione dei sintomi Uso di farmaci sintomatici Sintomi notturni Limitazione alle attività Spirometria o, qualora non sia possibile, picco di flusso espiratorio per: Valutazione iniziale e controllo periodico Valutazione della gravità Valutazione della risposta al trattamento Monitoraggio domiciliare del PEF in particolare per i pazienti con scarsa percezione dei sintomi. Riportare in un diario le misurazioni quotidiane Valuta la gravità e identifica i peggioramenti Può guidare l uso di un sistema a zone per l autogestione dell asma Emogasanalisi arteriosa per riacutizzazioni gravi
58 Un indice semplice di variazione del PEF 800 Highest PEF (670) PEF (L/min) Lowest morning PEF (570) Morning PEF Evening PEF Days Minimum morning PEF ( % recent best): 570/670 = 85% (From Reddel, H.K. et al. 1995)
59 Diagnostica Allergologica Punti Chiave Valutazione anamnestica approfondita. Skin prick test come indagine di primo livello utilizzando estratti allergenici standardizzati Il dosaggio delle IgE specifiche sieriche è un esame di secondo livello Il test di provocazione bronchiale specifica è da riservarsi a scopi di ricerca o per la conferma diagnostica dell asma professionale o dell asma indotta da aspirina. Nei pazienti asmatici deve essere indagata la coesistenza di rinite o rinosinusite
60 Classificazione di Gravità CLASSIFICAZIONE DI GRAVITA Caratteristiche cliniche in assenza di terapia Sintomi Sintomi notturni FEV 1 o PEF STEP 4 Grave Persistente STEP 3 Moderato Persistente Continui Attività fisica limitata Quotidiani Attacchi che limitano L attività Frequenti 1 volta Alla settimana 60% predetto Variabilità > 30% 60-80% predetto Variabilità > 30% STEP 2 Lieve Persistente > 1 volta/settimana ma < 1 volta / giorno > 2 volte al mese 80% predetto Variabilità 20-30% STEP 1 Intermittente < 1 volta/settimana Asintomatico e con normale PEF tra gli attacchi 2 volte al mese 80% predetto Variabilita < 20% La presenza di almeno uno dei criteri di gravità è sufficiente per classificare un paziente in un determinato livello di gravità
61 Classificazione di Gravità (I) In rapporto alla variabilità della storia naturale dell asma, la gravità della malattia può modificarsi rapidamente nel tempo, specialmente tra le diverse classi di asma persistente. L asma intermittente o episodico può essere indotto da vari fattori (esercizio fisico, contatto non continuativo con allergeni, ecc.) ed insorge soprattutto nell infanzia. Un trattamento regolare può talora essere richiesto dall intensità degli occasionali episodi asmatici, o dalla loro frequenza e prevedibilità (come le riacutizzazioni da infezioni virali nel bambino e l asma indotta dall esercizio fisico). Nel paziente già in trattamento regolare, la definizione della gravità deve tenere anche conto del livello di terapia necessario a tenere l asma sotto controllo.
62 Classificazione di Gravità (II) Nel paziente già in trattamento regolare, la definizione della gravità deve tenere anche conto del livello di terapia necessario a tenere l asma sotto controllo. Nel paziente in trattamento, è essenziale valutare il grado di controllo dell asma, sulla base di frequenza ed entità dei sintomi livello di funzione polmonare frequenza delle riacutizzazioni La terapia deve tendere ad ottenere il controllo ottimale dell asma con il livello minore di terapia farmacologica Aggiorn. GINA Italia 2005
63 Classificazione di Gravità dell asma rispetto alla terapia di fondo in atto e indicazioni per i successivi adattamenti Livello attuale della terapia di fondo Livello attuale dei sintomi e della funzione STEP 1 Intermittente STEP 2 Lieve Persistente STEP 3 Moderato Persistente STEP 4 Grave Persistente STEP 1 nessuna Intermittente Lieve persistente Valutare step-up Moderato persistente Valutare step-up Grave persistente Valutare step-up STEP 2 Corticosteroidi in. Lieve persistente Moderato persistente Grave persistente Grave persistente STEP 3 Corticosteroidi in. + β 2 -agonisti lunga durata Moderato persistente Grave persistente Grave persistente Grave persistente STEP 4 Corticosteroidi in. + β 2 -agonisti lunga durata + altri farmaci Grave persistente Valutare step-down Grave persistente Grave persistente Grave persistente
64 Terapia necessaria per ottenere controllo dell asma Linea del controllo ottimale Livello di gravità dell asma in relazione al livello di terapia necessario per ottenere controllo della malattia STEP-UP STEP 1 STEP 2 STEP 3 STEP 4 Nessuna terapia Corticosteroidi inalatori a dosi incrementanti STEP-DOWN + β 2 -agonisti a lunga durata + β 2 -agonisti a lunga durata + altri farmaci + steroidi per via generale Aggiorn. GINA Italia 2005
65 Classificazione di Gravità (III) L assenza di controllo della malattia a qualsiasi livello deve determinare un incremento della terapia di base, (ad esempio aumento della dose delle combinazioni, o il passaggio dal solo CSI alla combinazione) L ottenuto controllo dell asma per lungo tempo (3 mesi) può permettere una riduzione del livello di terapia (ad esempio, riduzione della dose delle combinazioni, o il passaggio al solo CSI e/o la ulteriore riduzione della dose del CSI)
66 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socioeconomico dell asma Fattori di rischio Patogenesi Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca
67 Educare il paziente alla collaborazione al trattamento dell asma La formazione del paziente comprende la collaborazione tra paziente e operatore sanitario, con frequenti revisioni e rafforzamenti L obiettivo è l autogestione guidata dare al paziente la capacità di controllare la propria asma Gli interventi, compresi i piani d azione scritti, si sono dimostrati in grado di ridurre la morbilità sia nei bambini che negli adulti (B) Gli interventi possono essere individuali, di gruppo, e con l uso di strumenti informatici
68 Educare il paziente alla collaborazione al trattamento dell asma La formazione deve essere continua È necessario coinvolgere la famiglia Fornire informazioni sull asma Fornire una formazione per le capacità di autogestione Sottolineare l importanza della cooperazione tra gli operatori sanitari e la famiglia del paziente
69 Chi necessita di formazione e/o di educazione? I pazienti ed il loro entourage Le persone con le quali hanno contatti abituali (a scuola, sul lavoro, nelle attività di svago) Operatori sanitari Il pubblico ed i mass media I politici ed i pianificatori della Sanità
70 Educare il paziente alla collaborazione al trattamento dell asma Chi deve educare l asmatico? Medici Operatori sanitari non medici appositamente preparati Farmacisti Volontari appositamente preparati Personale scolastico appositamente preparato Istruttori di attività ginniche appositamente preparati
71 Educare il paziente alla collaborazione al trattamento dell asma - FORMAZIONE DEGLI OPERATORI SANITARI - INFORMAZIONE DEI PAZIENTI SU: Caratteristiche della malattia Ruolo dei farmaci Tecniche di assunzione dei farmaci Riconoscimento dei sintomi Monitoraggio con PEF Controllo dei fattori di rischio ambientali Come e quando richiedere l intervento medico
72 SOMMINISTRAZIONE DELLE CURE Scelta del device Il medico deve considerare molti fattori nella scelta del device (B): La situazione clinica La capacità del paziente di utilizzare correttamente il device La preferenza del paziente verso un particolare device La disponibilità della combinazione farmaco/device Il tempo necessario per istruire adeguatamente il paziente all uso del device e per monitorarne l uso appropriato Il costo della terapia
73 Aggiorn. GINA Italia 2005 SOMMINISTRAZIONE DELLE CURE Scelta del device In pazienti ospedalizzati o in P.S., i beta2-agonisti a breve durata d azione Sono raccomandati tramite nebulizzatori e MDIs holding chambers/spacers (A) Non sono consigliabili tramite DPIs, MDIs senza holding chambers/spacers e MDIs breath actuated Possono essere utilizzati per nebulizzazione continua o con frequenti nebulizzazioni intermittenti Negli asmatici in fase stabile, MDI (con o senza holding chambers/spacers) e DPIs sono equivalenti sia per i beta2-agonisti a breve durata d azione che per il corticosteroidi inalatori
74 Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA Argomenti: Definizione Epidemiologia ed impatto socio-economico dell asma Fattori di rischio Patogenesi Diagnosi e Classificazione Educazione del paziente e somministrazione delle cure Programma di trattamento dell asma in sei parti Raccomandazioni per la ricerca
75 Programma di gestione dell asma in 6 parti 1. Educare i pazienti 2. Misurare e controllare nel tempo la gravità di malattia 3. Evitare l esposizione ai fattori di rischio 4. Stabilire I piani terapeutici per la gestione cronica: adulti e bambini 5. Stabilire programmi per gestire le esacerbazioni 6. Prevedere regolare follow-up
76 Programma di gestione dell asma in 6 parti Obiettivi della gestione a lungo termine Raggiungere e mantenere il controllo dei sintomi Prevenire gli episodi o gli attacchi di asma Mantenere la funzione respiratoria il più vicina possibile ai livelli normali Mantenere i normali livelli di attività, incluso l attività fisica Evitare gli effetti collaterali dei farmaci dell asma Prevenire l insorgenza di una irreversibile limitazione del flusso aereo Prevenire la morte per asma
77 PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI FATTORI SENSIBILIZZANTI E SCATENANTI
78 Aggiorn. GINA Italia 2005 PREVENZIONE DELL ASMA La prevenzione primaria e secondaria è di difficile attuazione (complessa nella sua attuazione pratica) e con risultati controversi Diete ipoallergeniche ed alimentazione con latte materno hanno mostrato effetti positivi solo nei primi anni di vita (C) Il crescere con cani e gatti fin dai primi mesi di vita può costituire un fattore protettivo verso l insorgenza della sensibilizzazione allergica a tali animali, ma quando la sensibilizzazione si è già sviluppata il contatto con cani e gatti costituisce un fattore di rischio per l aggravamento dell asma (B)
79 PREVENZIONE DELL ASMA La prevenzione terziaria si attua riducendo l esposizione ai fattori scatenanti gli episodi asmatici (allergeni, inquinanti ambientali, fumo di tabacco, irritanti in genere) Le misure di prevenzione che riducono la carica allergenica da acari negli ambienti confinati non hanno tuttavia dimostrato una riduzione dei sintomi e un miglioramento funzionale negli asmatici allergici, soprattutto negli adulti (A)
80 PREVENZIONE DELL ASMA Nell asma professionale, l allontanamento dall agente responsabile dell asma porta in una alta percentuale di casi al miglioramento e talora alla guarigione dell asma, mentre la persistenza dell esposizione professionale è causa di aggravamento dell asma (A) Il fumo attivo e passivo (?) è associato a maggior gravità dell asma e a minor risposta alla terapia antiasmatica (B)
81 Programma di Trattamento dell Asma in 6 parti Controllo dell Asma Nessun (o minimi) sintomo/i cronico/i Nessuna (o rare) riacutizzazione/i Nessuna visita d emergenza o ricovero per l asma Nessuno (o minimo) bisogno di uso addizionale di ß 2 - agonisti per il sollievo dei sintomi Nessuna limitazione nelle attività della vita quotidiana, compreso l esercizio fisico Variazione giornaliera del PEF minore del 20 % Funzione polmonare normale (o al meglio del possibile) Nessuno (o minimi) effetto/i collaterale/i dei farmaci
82 La prevenzione ed il controllo delle riacutizzazioni dell asma sono un obiettivo maggiore del trattamento nei pazienti con asma persistente (A) ed ha importanti conseguenze positive sugli altri obiettivi del trattamento Aggiorn. GINA Italia 2005 Obiettivi del controllo dell asma Tutti gli indici di controllo dell asma devono essere considerati nella valutazione dell efficacia del trattamento. La combinazione dei vari indici in un unico indice composito può essere utilizzato per cercare di ottenere il controllo totale o almeno un buon controllo globale dell asma. Un semplice test di valutazione del controllo dell asma può essere utile (B). Uno studio recente ha mostrato che il raggiungimento del controllo totale è possibile in una percentuale di asmatici, e che comunque un controllo soddisfacente della malattia può essere ottenuto nella maggioranza degli asmatici (B).
83 Stabilire piani per il trattamento a lungo termine dell asma nell adulto Ad oggi, i glucocorticosteroidi inalatori sono i più efficaci farmaci per il controllo dell asma e sono raccomandati per l asma persistente ad ogni livello di gravità Un approccio progressivo a step alla terapia farmacologica è consigliato Lo scopo è di raggiungere gli obiettivi della terapia con la minore quantità possibile di farmaci La terapia regolare dovrebbe essere iniziata al più presto dalla comparsa dei sintomi per prevenire o limitare il rimodellamento
84 Approccio Progressivo alla terapia dell Asma La scelta del trattamento dovrebbe essere guidata da: Gravità dell asma nel singolo paziente Attuale livello di trattamento del singolo paziente Proprietà farmacologiche e disponibilità delle varie formulazioni dei farmaci antiasmatici Considerazioni di costo-efficacia Valutazione della aderenza del paziente al piano di trattamento Aggiorn. GINA Italia 2005
85 Trattamento farmacologico Farmaci per il controllo dell asma: Glucocorticosteroidi inalatori ß-agonisti a lunga durata d azione Antagonisti recettoriali dei leucotrieni Glucocorticosteroidi orali Metilxantine a lento rilascio Cromoni
86 Terapia Farmacologica Farmaci per il sollievo dei sintomi: ß 2 -agonisti inalatori a rapida azione Glucocorticosteroidi sistemici Anticolinergici Metilxantine ad azione rapida
87 Approccio progressivo alla terapia dell asma nell adulto Obiettivo: controllo dell asma Obiettivo: il miglior risultato possibile Farmaci di controllo: Nessuno STEP 1: Intermittente Farmaci di controllo: Corticosteroidi Inalatori giornalieri a basse dosi Farmaci di controllo: Corticosteroidi inalatori giornalieri a dosi mediobasse ß 2 -agonisti a lunga durata d azione giornalieri Farmaci di controllo: Corticosteroidi inalatori regolari a dosi elevate ß 2 -agonisti a lunga durata d azione regolari più uno o più dei seguenti Al bisogno: ß 2 -agonisti a rapida azione q.o. STEP 2: Lieve Persistente STEP 3: Moderato Persistente -Teofillina-LR -Antileucotrieni -Corticosteroidi orali STEP 4: Grave Persistente Quando l asma è controllata, redurre la terapia Monitoraggio Riduzione Possono essere considerati farmaci alternativi per il controllo ed il sollievo dei sintomi.
88 Farmaci antiasmatici raccomandati Step 1: Adulti Gravità Step 1: Intermittente Farmaci quotidiani per il controllo Nessuno Altre opzioni Nessuno Farmaci per il sollievo dei sintomi: ß 2 - agonisti a rapida azione q.o, in uso occasionale.
89 STEP 1 : Adulti Nei pazienti con asma lieve intermittente, l infiammazione delle vie aeree (eosinofilia nell espettorato, ossido nitrico esalato) e l ipereattività bronchiale sono presenti (A) L efficacia del trattamento regolare in termini di controllo dei sintomi, prevenzione delle riacutizzazioni e della cronicizzazione della malattia non è stato studiato Nei pazienti con sporadiche ma gravi riacutizzazioni, un trattamento regolare deve essere considerato (D) Il giudizio di gravità dell asma in questi pazienti deve essere periodicamente riconsiderato con metodi oggettivi
90 Farmaci antiasmatici raccomandati Step 2: Adulti Gravità Step 2: Lieve Persistente Farmaci quotidiani per il controllo Glucocorticosteroi di inalatori (< 500 μg BDP o equivalenti), anche in singola dose giornaliera Altre opzioni (in ordine di efficacia globale) Antileucotrieni Cromoni Farmaci per il sollievo dei sintomi: ß 2 - agonisti a rapida azione q.o, in uso occasionale.
91 STEP 2 : Adulti Nei pazienti con asma lieve persistente, le basse dosi di corticosteroidi inalatori sono più efficaci delle altre opzioni terapeutiche (A) Esiste tuttavia una eterogeneità di risposta al trattamento con i diversi farmaci antiasmatici, da valutare in ogni singolo caso con metodi oggettivi (B); in tal caso, le altre opzioni terapeutiche possono essere considerate in alternativa all opzione principale Alcuni tipi di asma (asma da sforzo, asma del bambino, asma di recente insorgenza) e la presenza contemporanea di asma e rinite, rispondono bene agli antileucotrieni (B)
92 Farmaci antiasmatici raccomandati Step 3: Adulti Gravità Step 3: Moderato persistente Farmaci quotidiani per il controllo Glucocorticosteroidi inalatori ( μg BDP o equivalenti) più β 2 - agonisti inalatori a lunga durata d azione Altre opzioni (in ordine di efficacia globale) Glucocorticosteroidi inalatori ( μg BDP o equivalenti) più antileucotrieni, or Glucocorticosteroidi inalatori ( μg BDP o equivalenti) più teofillina a lento rilascio, o Glucocorticosteroidi inalatori a dosi più alte (> 1000 μg BDP o equivalenti) Farmaci per il sollievo dei sintomi: ß 2 - agonisti a rapida azione q.o, in uso occasionale.
93 Step 3: Adulti L aggiunta di antileucotrieni a basse dosi di corticosteroidi inalatori è efficace quanto dosi più alte di corticosteroidi inalatori La combinazione CSI a basse dosi + antileucotrieni è efficace quanto la combinazione CSI a basse dosi + LABA relativamente al controllo delle riacutizzazioni (B) e rappresentano quindi una valida opzione terapeutica alla combinazione CSI a basse dosi + LABA Uno studio recente ha mostrato che una combinazione fissa CSI+LABA può essere utilizzata sia come terapia di fondo che come uso al bisogno, con un maggior controllo delle riacutizzazioni (B) Aggiorn. GINA Italia 2005
94 Farmaci antiasmatici raccomandati Step 4: Adulti Gravità Step 4 Grave persistente Farmaci quotidiani per il controllo Glucocorticosteroidi inalatori ( > 1000 μg BDP o equivalenti) più β 2 - agonisti a lunga durata d azione più uno o più dei seguenti,, se necessario: - Antileucotrieni - Teofillina a lento rilascio - Glucocorticosteroidi orali (solo dopo aver ottimizzato tutto il resto) Altre opzioni Valutare possibili fattori aggravanti o che possono rendere la malattia non controllata (aderenza al trattamento, fattori psico-sociali sociali, esposizione ad allergeni, RGE, rino- sinusite,, sensibilità ad ASA, etc) Farmaci per il sollievo dei sintomi: ß 2 - agonisti a rapida azione q.o, in uso occasionale.
95 Step-up e step-down L assenza di controllo della malattia a qualsiasi livello deve determinare un incremento della terapia di base, secondo le variazioni previste all interno e tra le classi di gravità L ottenuto controllo dell asma per lungo tempo (3 mesi) può permettere una riduzione del livello di terapia, secondo le variazioni previste all interno e tra le classi di gravità (D) Nei pazienti con asma lieve persistente e moderato, la terapia con corticosteroidi inalatori o con la combinazione fissa CSI+LABA può essere incrementata (almeno di 4 volte per i CSI) per brevi periodi sulla base dei sintomi e della funzione respiratoria, ottenendo una riduzione delle riacutizzazioni gravi e permettendo di mantenere bassa la dose di corticosteroidi inalatori per uso regolare (A)
96 FUTURE TERAPIE DELL ASMA nuovi corticosteroidi inalatori monosomministrazione giornaliera (mometasone) attivazione locale (ciclesonide) possibili minor effetti collaterali a lungo termine anticorpi monoclonali umanizzati anti-ige efficaci nell asma e nella rinite allergica indicati nell asma grave (riduzione delle riacutizzazioni) da prescrivere in centri selezionati inibitori della PD4 (roflumilast, cilomilast) effetto broncodilatatore ed antinfiammatorio efficaci come CSI a bassa dose indicati in particolari fenotipi (ad es. nei pazienti senza eosinofilia)
97 IMMUNOTERAPIA
98 INDICAZIONI ALL IMMUNO TERAPIA NELL ASMA L ITS può essere indicata nei pazienti con asma allergica, da lieve a moderata, specialmente quando l asma è associata a rinite, in accordo con le indicazioni già definite. Lo scopo è quello di ridurre i sintomi ed il consumo di farmaci, nonché di interferire con la storia naturale della malattia. L immunoterapia ed il trattamento farmacologico non sono mutuamente esclusivi. L immunoterapia non deve essere somministrata a pazienti con asma severa persistente o non adeguatamente controllata dalla terapia.
99 IMMUNOTERAPIA SPECIFICA: PUNTI CHIAVE Interferisce sulla risposta immunitaria e sulla flogosi indotta dallo specifico allergene negli organi bersaglio. L efficacia nell asma è stata confermata anche da studi di metanalisi. L ITS deve essere somministrata solo da medici esperti, in grado di riconoscere e trattare adeguatamente eventuali reazioni sistemiche, anche gravi. Una via di somministrazione alternativa è quella sublinguale, che riduce il rischio di effetti collaterali, ma di cui è meno nota l efficacia Aggiorn. GINA Italia 2005
100 ASMA IN PEDIATRIA
101 Stabilire un trattamento farmacologico a lungo termine per l asma nella prima infanzia e nel bambino Aggiorn. GINA Italia 2005 L asma condivide gli stessi meccanismi di base nell infanzia e nell età adulta. Tuttavia nei primi anni di vita sono frequenti altre manifestazioni cliniche (bronchite asmatica) con differenti basi patogenetiche ed evolutive. Pertanto il trattamento in età pediatrica deve tener conto di: - eterogeneità e differente storia naturale del respiro sibilante nei primi anni di vita (vedi fattori di rischio) - crescita e sviluppo del bambino
102 Hypothetical yearly peak prevalence of wheezing according to phenotype in childhood. 3-6yrs >6yrs <3yrs Martinez: Pediatrics 2002;109:362
103 Fattori di rischio per asma (2-4 anni) > 3 episodi di wheezing nell ultimo anno PIU Un criterio maggiore un genitore con asma dermatite atopica atopia OPPURE Due criteri minori rinite wheezing al di fuori di episodi infettivi eosinofilia (>4%) Castro-Rodriguez, AJRCCM 2000
104 Stabilire un trattamento farmacologico a lungo termine per l asma in lattanti e bambini Attualmente, i glucocorticoidi per via inalatoria sono i farmaci di fondo più efficaci e sono raccomandati per l asma persistente ad ogni livello di gravità Il trattamento a lungo termine con glucocorticoidi per via inalatoria riduce considerevolmente la frequenza e la gravità delle riacutizzazioni
105 Stabilire un trattamento farmacologico a lungo termine per l asma nella prima infanzia e nel bambino Il trattamento a lungo termine con glucocorticoidi per via inalatoria non ha dimostrato alcuna associazione con l aumento dell osteoporosi o delle fratture ossee Studi condotti su più di 3500 bambini, trattati con glucocorticoidi per via inalatoria a dosaggi mediobassi per periodi di 1-13 anni, non hanno dimostrato alcun effetto negativo sulla statura definitiva.
106 Farmaco Dosaggio giornaliero (mcg) comparativo stimato degli steroidi inalatori in età pediatrica* Basso dosaggio Medio dosaggio BDP >500 BUD d.p.i >600 FP >400 Flunisolide >1250 Alto dosaggio *I dosaggi comparativi devono essere valutati anche in considerazione dei diversi sistemi di erogazione disponibili per ciascun composto (MDI, DPI, nebulizzatore)
107 Farmaci anti-asma raccomandati Livello 1: Prima infanzia e Bambini * Gravità Livello 1: Intermittente Farmaci di fondo giornalieri Nessuno Altre opzioni Nessuno Farmaci sintomatici: β 2 -agonisti per via inalatoria ad azione rapida al bisogno per uso occasionale I pazienti con riacutizzazioni frequenti (più di una volta ogni 4-6 settimane) o gravi dovrebbero essere trattati come affetti da asma persistente * Per tutti i livelli di gravità e di trattamento: - verificare l effettiva adesione allo schema terapeutico prescritto -verificare l effettiva adesione alle misure di profilassi ambientale nei soggetti allergici
108 Stabilire un trattamento farmacologico a lungo termine per l asma in lattanti e bambini I β 2 -agonisti per via inalatoria a rapida insorgenza d azione costituiscono il trattamento al bisogno più efficace per i bambini Questi farmaci costituiscono il trattamento di scelta per la sintomatologia asmatica acuta
109 Bambini con broncostruzione indotta da esercizio fisico La broncostruzione indotta dall esercizio fisico è espressione di asma non adeguatamente controllato. Bambini con broncostruzione indotta dall esercizio fisico dovrebbero essere trattati come pazienti con asma persistente.
110 Farmaci anti-asma raccomandati Livello 2: Prima infanzia e Bambini Gravità Livello 2: Persistente Lieve Farmaci di fondo giornalieri Glucocorticoidi per via inalatoria a basso dosaggio Altre opzioni (in ordine di efficacia globale) Antileucotrienici, oppure Cromoni Farmaci sintomatici: β 2 -agonisti per via inalatoria ad azione rapida al bisogno per uso occasionale o limitatamente alle riacutizzazioni. Una volta ottenuto e mantenuto il controllo dell asma per almeno 3 mesi, si consiglia di provare a ridurre gradualmente il trattamento di fondo
111 Farmaci anti-asma raccomandati Livello 3: Prima infanzia e Bambini Gravità Livello 3: Persistente Moderata Farmaci di fondo giornalieri Glucocorticoidi per via inalatoria a dose media Altre opzioni * Glucocorticoidi per via inalatoria a bassomedio dosaggio più β 2 -agonisti per via inalatoria a lunga durata d azione (autorizzati dopo i 4 anni), oppure Glucocorticoidi per via inalatoria a bassomedio dosaggio più antileucotrienici (autorizzati dopo i 6 mesi) oppure Glucocorticoidi per via inalatoria a bassomedio dosaggio più teofillina a lento rilascio Farmaci sintomatici: vedi livello 2 In caso di insufficiente controllo con dosi basse di steroide in associazione con gli altri farmaci aumentare il dosaggio dello steroide fino a dosi medie *. La scelta deve tenere in considerazione l età del paziente e le condizioni cliniche associate.
112 Farmaci anti-asma raccomandati Livello 4: Prima infanzia e Bambini Gravità Farmaci di fondo giornalieri Altre opzioni Livello 4: Persistente Grave Glucocorticoidi per via inalatoria a dose elevata più uno o più dei seguenti farmaci, se necessario: - β 2 -agonisti per via inalatoria a lunga durata d azione - Antileucotrieni - Teofillina a lento rilascio - Glucocorticoidi per via orale Farmaci sintomatici: vedi livello 2
113 Scelta del dispositivo per inalazione nel bambino Età Dispositivo da preferire Dispositivo alternativo Sotto i 4 anni MDI* con camera di espansione e maschera facciale 4-6 anni MDI* con camera di espansione con boccaglio o maschera facciale > 6 anni MDI* con camera di espansione con boccaglio o erogatore di polvere Nebulizzatore con maschera o boccaglio Nebulizzatore con maschera o boccaglio Nebulizzatore con boccaglio *MDI: aerosol in bombolette pressurizzate Prescrivere I dispositivi solo dopo aver adeguatamente educato bambini e genitori e verificare la tecnica di inalazione con regolarità
114 Aggiorn. GINA Italia 2005 Ruolo della medicina generale (I) Identificazione dei soggetti sospetti per asma Invio a centro specialistico per l effettuazione delle prove funzionali per la diagnosi di asma Scelta ed impostazione della terapia Verifica dell efficacia e dell aderenza alla terapia Valutazione periodica del controllo dell asma Richiesta periodica dei controlli funzionali Rapido adattamento della terapia alle situazioni critiche
115 Aggiorn. GINA Italia 2005 Ruolo della medicina generale (II) Inviare allo specialista i pazienti che richiedono approfondimenti diagnostici (diagnosi differenziale asma/bpco, valutazioni allergologiche, identificazione di fattori aggravanti l asma) Identificazione dei soggetti con forme di asma di-difficile-controllo ed invio di questi soggetti al centro specialistico di riferimento Sorveglianza dei fattori di rischio e delle comorbidità Educazione sanitaria
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