ORIZZONTI SCUOLA PERCHE DOCUMENTARE?
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- Giacinta Salvadori
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1 P.A.I.S. La scuola elementare Manzoni Bolzano Mirella Tronca, assistente agli alunni in situazione di handicap PERCHE DOCUMENTARE? La documentazione è una scienza per conoscere e una tecnica per far conoscere. È un attività di raccolta, catalogazione e diffusione di documenti, consiste nel sapere dove e come trovare, e soprattutto come organizzare le informazioni per fornirle a chi ne ha bisogno. L azione del documentare le proprie esperienze lavorative permette di lasciare quelle tracce di percorso utili a trattenere le conoscenze, a creare un identità culturale sia dei singoli che della scuola, impedendo quella sensazione di vuoto del dover cominciare da zero, provata da molti operatori soprattutto nel campo dell integrazione scolastica così fortemente caratterizzato dalla variazione continua di: conoscenze, metodologie didattiche e riabilitative. Il documentare offre inoltre la possibilità di rivalutare, rivedere e rilevare la propria professionalità, valorizzando l originalità del proprio intervento e aprendo le porte a quella possibilità di confronto necessaria alla crescita delle competenze e alla trasformazione ed evoluzione dell azione didattico-riabilitativa. In quest ottica la nostra scuola grazie alla disponibilità di due assistenti operanti già da anni nel gruppo di lavoro del PAIS ha organizzato uno spazio polivalente nel quale poter accogliere le persone interessate ad informarsi e/o a supportare le assistenti e le insegnanti nel difficile compito di documentare le proprie esperienze d integrazione attraverso le schede di formalizzazione predisposte dall archivio centrale. Nell aula si trova inoltre tutto il materiale/giochi strutturati a disposizione del circolo, che potrà essere visionato e consultato oltre a poter usufruire del 34
2 collegamento in rete con la banca dati centrale attraverso la quale reperire ulteriori informazioni rispetto all argomento d interesse. La scuola sarà in grado di mettere a disposizione le competenze e i progetti degli operatori che hanno attivamente partecipato all introduzione delle nuove tecnologie nella didattica per i disabili offrendo informazioni ed eventuali consulenze, nei limiti dell esperienza accumulata, in modo tale da diffondere nuovi strumenti integrativi all intervento con i bambini in difficoltà d apprendimento o di comunicazione. Con questi obiettivi si svilupperà nel tempo quel progetto che ha come fine ultimo la creazione di una cultura del documentare che attraverso la circolarità delle informazioni (delle esperienze e del materiale specifico) porterà l integrazione a diventare una parte costituente ed inscindibile dell idea stessa del FARE scuola. L ARCHIVIO DISTACCATO DEL PAIS I referenti per il progetto PAIS presso il nostro istituto sono: Elena Chiesi assistente agli alunni in situazione di handicap Marina Fusmini insegnante di sostegno Mirella Tronca assistente agli alunni in situazione di handicap I referenti saranno a disposizione degli operatori per l integrazione, sia interni che esterni al circolo didattico, nelle seguenti giornate: tutti i lunedì dalle ore alle ore Per eventuali approfondimenti, riguardanti in specifico: la stesura delle schede di formalizzazione (griglia proposta, con il duplice intento, di sintetizzare le relazioni riguardanti le esperienze e come supporto falsa riga, per la stesura della documentazione stessa); le informazioni sull utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica per le classi integrate. Vi è la possibilità, su richiesta del personale interno al circolo, di usufruire di ulteriori 2 ore di consulenza. L attività di documentazione e catalogazione vera e propria si svolgerà nel corso dell anno distribuita su più ore settimanali. Le informazioni riferite all attività svolta come gruppo di sostegno nel circolo, comprenderanno la descrizione degli interventi diversificati nelle varie classi 35
3 integrate, la programmazione ed i progetti educativi in atto con bambini che manifestano disturbi della capacità attentiva e del comportamento. Le referenti sono disponibili inoltre ad offrire consulenza ed ad informare, grazie alla propria formazione ed esperienza specifica, per i seguenti ambiti: Elena Chiesi: la Comunicazione Facilitata, tecnica di nuova applicazione in Italia per accrescere le possibilità comunicative in soggetti autistici o con gravi difficoltà relazionali. Marina Fusmini: informazioni, proposte, organizzazione e gestione di progetti scolastici quali: la psicomotricità e la musicoterapia nelle classi, esperienze atte a facilitare l integrazione degli alunni in situazione di handicap. Mirella Tronca: Le nuove tecnologie didattiche per gli alunni disabili o con difficoltà d apprendimento. Scelta ed uso del software adeguato a supportare interventi individualizzati e di classe. Il computer come mediatore espressivo nella Comunicazione Facilitata e come sostituto della strumentazione scolastica nei soggetti con deficit motorio. Gli spazi e le strutture messe a disposizione per il progetto sono: Un aula multimediale per le attività di laboratorio e formazione operatori: Un aula con due postazioni PC e tutto il materiale di sostegno strutturato e non, compresa la biblioteca per l handicap. Una postazione internet nel laboratorio multimediale 36
4 DOCUMENTAZIONE La nostra attività di documentazione, in una scuola estremamente attiva e prolifica di progetti per l integrazione, è iniziata dalla raccolta degli stessi per poter costruire un documento, che racchiudesse tutte le iniziative in atto nel circolo. Si è poi passate alla catalogazione del materiale esistente per la didattica e in specifico: tutti i libri in dotazione alla biblioteca di sostegno. Molto del nostro tempo è stato utilizzato per sostenere, incentivare e collaborare alla stesura delle relazioni relative alle varie esperienze. Si è dovuto prendere seriamente in considerazione le difficoltà del documentare, difficoltà che ogni operatore affronta al momento di dover descrivere il proprio operato. La cultura del documentare è ancora lontana dall essere parte integrante della prassi di programmazione. Ogni progetto dovrebbe essere già strutturato come un materiale da condividere. Notevoli sono stati comunque i progressi e molti gli operatori che si sono avvicinati allo sportello per usufruire di un aiuto nella stesura delle esperienze. L avere a disposizione la griglia preparata nel gruppo di lavoro ha oltremodo facilitato la compilazione dei progetti. La griglia di formalizzazione è stata aggiornata e accomodata alle esigenze che emergevano di volta in volta. La documentazione non si è limitata alle sole esperienze degli operatori del circolo, ma si è allargata a tutto il personale ( tirocinanti ecc.) che si è trovato coinvolto, con ruoli 37
5 diversi, nel mondo dell integrazione, ciò ha permesso, non solo di arricchire l archivio, ma ha altresì favorito una visione più organica ed allargata dei ruoli e delle interazioni presenti nel progetto integrazione nella scuola. CONSULENZA Nel corso dell anno scolastico abbiamo messo a disposizione delle ore di consulenza mirate principalmente a condividere le nostre esperienze e le competenze acquisite con tutti gli operatori interessati. Abbiamo inoltre messo a disposizione i materiali, principalmente giochi didattici e software, per essere visionati e sperimentati. Le persone potevano accedere allo sportello tramite appuntamento telefonico attraverso la segreteria della scuola; gli operatori interni al circolo si sono rivolti allo sportello con grande frequenza. Da quanto emerso dal registro delle consulenze si è potuta notare la frequenza di numerosi operatori (quali insegnanti di sostegno, assistenti, insegnanti di classe ecc.) durante tutto il corso dell anno scolastico, a dimostrazione di quanto sia stato importante: 38
6 l istituirsi di un luogo accessibile a tutti e dove potersi rivolgere nell impostare un nuovo progetto, dove poter condividere idee o dubbi, dove poter imparare ad utilizzare nuove tecniche e tecnologie, dove poter reperire materiali o idee; (ricerca che avrebbe altrimenti provocato un dispendio di energie e tempo). dove aggiornarsi e aggiornare. Ha permesso di: Lo sportello è divenuto il luogo che ha permesso uno scambio di idee, di informazioni e di collegamenti fra realtà diverse che condividono lo stesso progetto: l integrazione. Ha permesso a molti operatori di uscire dalla sensazione di isolamento che molte volte viene vissuta nella scuola qualora non si sia supportati da un gruppo di lavoro corresponsabile. Diversi progetti di integrazione, sono partiti anche grazie al contributo dello sportello di consulenza che ha saputo dare, dove era possibile, e dove la conoscenza e l esperienza erano adeguate, i mezzi, i consigli e l aiuto necessario a programmare nuovi interventi educativi. Grazie alla documentazione dei percorsi e degli interventi educativi si è reso aggiormente comprensibile il ruolo dell assistente nell ambito scolastico. Il personale assistente ha avuto modo di ridefinire in termini di qualità la propria figura professionale. 39
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