Tecnica e Didattica della Repeated Sprint Ability (RSA)

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1 Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport Modulo: Metodologia dell allenamento sport di squadra II Tecnica e Didattica della Repeated Sprint Ability (RSA) Roma 19/05/2014 Dott. Filippo Partipilo

2 Evidenze Negli ultimi anni numerosi studi condotti sulla Repeated Sprint Ability (RSA) negli sport di squadra (calcio, rugby, hockey) hanno messo in evidenza il ruolo chiave svolto da questo capacità nella prestazione (Spencer et al. 2004; Rampinini et al. 2007; Dawson et al. 2012; Gabbett et al. 2010), sia a livello maschi (Mohr et. al. 2003; Gabbett et al. 2010) sia femminile (Krustrup et al. 2005; 2010) Inoltre è considerata dagli addetti ai lavori e professionisti come uno degli indicatori più importanti e discriminanti tra giocatori d'elite e sub-elite (Castagna, D Ottavio et al. 2008; Da Silva et al. 2010; Gabbett et al. 2010; Bishop et al. 2011; Dawson 2012) Negli sport di squadra, calcio e hockey, è stato dimostrato che gli sprint costituisce generalmente 1-10% della distanza totale percorsa è può incide in maniera significativa sul risultato finale del match (Spencer et al. 2004; Buchheit et al. 2010)

3 Time-Motion Analysis

4 Considerando che: RSA capacità fondamentale negli sport di squadra Distingue giocatori d elite da sub-elite Peggiora notevolmente con l aumento della fatica (test pre-post partita di calcio d elite dimostrano che peggiora notevolmente) (Mohr et al, 2004; Krustrup et al. 2006) Notevole decremento della performance È opportuno conosce gli aspetti e i limiti fisiologici, ed i fattori che contribuisco all insorgenza della fatica e quindi al peggioramento della performance della RSA

5 Definizioni di RSA Per RSA (Repeated Sprint Ability) si intende l abilità di reiterare sprint con ridotto decremento della prestazione: può essere definita come la capacità di sprintare, accelerare e svolgere movimenti brevi ad alta intensità, quindi recuperare e sprintare ancora (D Ottavio) L abilità di produrre la miglior prestazione media su una serie di sprint ( 10 secondi), separati da brevi ( 60 secondi) periodi di recupero (Bishop et al. 2011) È l abilità di ripetere brevi periodi di sprint con un breve recupero tra essi (Thébault et al. 2011) È l abilità di fornire prestazioni di sprint con un minimo decremento della prestazione massima (Bishop 2002)

6 Fattori che contribuiscono alla fatica Primo sprint Momento della giornata Differente compito motorio Numero di ripetizioni Tempi e modalità di recupero Intensità, durata degli sprint Età Sesso Livello di competizione Posizione in campo (soccer) Diversa attività

7 Indici di misura L obiettivo principale dei test RSA è quello di valutare tempo totale Ttot = t1 + t2 + t3 + t4 + tn tempo medio delle prove TMedia = t1 + t2 + t3 + tn N prove È stato visto, in giocatori di hockey e calcio, il Ttot di 8x40m sprint è moderatamente correlato (r= and ; p<0.05) a differenza del Tbest (r=-0.21 and p>0.05) con il VO2max (Aziz et al. 2000)

8 Indici di misura Fatigue Index (FI) inteso come il decremento della prestazione tra la migliore prova e la peggiore esecuzione durante un RSE oppure Fitzsimons et al. 1993

9 Indici di misura Percentage Decrement Score (Sdec %) dove viene messo in relazione la somma degli sprint (tempo reale) e il tempo ideale, se in tutti gli sprint avessero lo stesso tempo della miglior performance Eq. 2 decremento espresso in maniera negativo, Eq. 3 decremento espresso in maniera positiva

10 considerazioni Glaister et al. (2008) mettendo a confronto otto diversi approcci, ha concluso che il calcolo del Sdec% è il metodo più valido e affidabile per quantificare l affaticamento in prove di RSA Un possibile vantaggio del Sdec% è che prende in considerazione tutti gli sprint, mentre il FI può essere influenzato dal rendimento della migliore e del peggiore prova

11 Test di valutazione

12 Test di valutazione RSA (Repeated Sprint Ability) TEST 8 x 35m corsa-sprint con 30 di recupero (Rushall et al., 1991) 12 x 20m corsa-sprint con 20 di recupero (Wadley et al., 1998) 6 x 15 su cicloergometro con 90 di recupero (McMahon et al., 1998) 7 x 30m corsa-sprint con 20 di recupero (Reilly et al., 2000) 6 x 4 corsa-sprint con 25 di recupero (Spencer et al., 2002) RSA (Repeated Shuttle Sprint Ability) TEST 10 x 15m shuttle run con 30 di recupero (Castagna et al. 2005) 6 x 20m shuttle run con 20 di recupero (Impellizzeri et al., 2008) 6 x 40 m shuttle run con 20 di recupero (Rampinini et al. 2009) 7x15m schttle run con recupero 1:5 (Ruscello, D Ottavio et al. 2013) COD Sprinting Test 7x (6x5m; 1:5 esercizio/recupero) (Ruscello, D Ottavio et al. 2013)

13 Test di valutazione Alcuni LIMITI Rispetto al compito specificità, è importante notare che la maggior parte della nostra conoscenza relativa alla sviluppo della fatica in RSE è stata acquisita da valutazioni effettuate su cicloergometro, cioè in ambiente di laboratorio. Un numero limitato di studi ha indagato RSA durante la competizione di squadra sportiva (Spencer et al. 2004; 2005, Buchheit et al. 2010) Quindi c è la necessita di ulteriori ricerche per valutare RSA usando altri test specifici per lo sport, garantendo sempre un elevato livello di standardizzazione e affidabilità delle misure

14 Test di valutazione È stato visto come sprint ripetuti di 6-s su cicloergometro hanno dimostrato di essere correlati positivamente con prestazioni di 15-m sprint ripetuti sport di squadra (Vescovo et al. 2001) McGawley & Bishop (2006) Inoltre, in uno studio di è stata vista l affidabilità di prove RSA che prevedono 5x6 di sprint con 24 recupero, su cicloergometro, in atleti di sesso femminile di sport di squadra dopo due prove di familiarizazione con il test sono ottimali prima della raccolta dei risultati

15 Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni In un ultimo studio pubblicato, da Ruscello, D Ottavio et al. (2013) su Journal of Strength & Conditioning Research, sono stati analizzati le differenze tra compiti motori (corsa in linea, a navetta e corsa con cambi di direzione), tra numero di ripetizioni e tempi di recupero

16 Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni Ruscello, D Ottavio et al. 2013

17 1. Determinare se ci sono differenze significative tra le diverse modalità di sprint 2. Determinare se ci sono differenti dinamiche di recupero tra n 3 differenti modalità di sprint ripetuti (RSA): sprint in linea (30m); shuttle sprint (15m+15m); sprint non lineari eseguiti con cambi di direzione (COD) (6 x 5m) Il tempo di recupero tra le ripetizioni è stato somministrato con un rapporto lavoro:recupero di 1:5 3. Determinare se esistono relazioni significative tra le variabili IF (%) e la modalità del test / il rapporto lavoro:recupero 4. Inferire con i mezzi dei modelli matematici: Il numero ottimale di ripetizioni Il rapporto lavoro:recupero al fine di riprodurre le stesse dinamiche di affaticamento osservate durante le prove di sprint in linea, nelle modalità shuttle sprint e COD Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni SCOPO:

18 Differente compito motorio RISULTATI: Sono state trovate differenze statisticamente significative tra le ripetizioni nella stessa modalità di sprint (ANOVA per Misure Ripetute, p < 0.05) e tra le diverse modalità (ANOVA Fattoriale, p < 0.05) Incremento medio percentuale del tempo registrato nelle prove Lineare Shuttle CoD 1* prova 0,28% 1,18% 1,03% 2* prova 2,30% 1,70% 1,38% 3* prova 3,61% 1,87% 1,38% 4* prova 4,88% 2,87% 1,73% 5* prova 5,71% 4,50% 2,66% 6* prova 5,91% 6,85% 5,00% 7* prova 8,69% 7,46% 5,76% Media 4,48% 3,78% 2,71% Dev.St. 0,03 0,03 0,02

19 Differente tempi di recupero Un peso importante nella variazione dei comportamenti osservati è dato dal tempo i recupero che era di 1:5 come indicato dalla letteratura (Dawson et al. 1991; Bishop et al. 2011) Al fine di raggiungere un livello di fatica simile a quella ottenuta nella modalità sprint lineare, all'interno di un numero di 6-7 ripetizioni per serie, si rende necessario un approccio diverso e una sensibile riduzione del rapporto lavoro:recupero: si consiglia per le prove di Shuttle Sprint un rapporto di 1:3 e per la modalità COD un rapporto di 1:2 (calcolati attraverso un elaborazione matematica)

20 Differente tempi di recupero Ruscello, D Ottavio et al. 2013

21 Differente numero di ripetizioni Il numero delle ripetute stimate necessarie risulta pertanto in funzione del tempo di recupero. In particolare si sottolinea che prove mirate all allenamento delle capacità di resistenza specifica ai cambi di direzione (CoD) permettono un volume di lavoro all interno delle serie (10-12 ripetute) maggiore di quanto non ipotizzabile per le altre tipologie di movimento, (6-8 ripetute) Previsione di incremento % nelle tre serie successive alla 7^ reale (8-10).

22 Validità dello studio In un primo studio effettuato da D Ottavio et al. (non pubblicato), su giovani calciatori, si è voluto verificare la funzionalità dei rapporti di lavoro/recupero ipotizzati nello studio di Ruscello, D Ottavio et al. (2013), su giovani calciatori che hanno partecipato a tale ricerca Straight Shuttle COD P1-0,54% -1,00% -0,55% P2-3,56% -2,12% -3,98% P3-3,10% -3,24% -4,56% P4-5,38% -3,68% -5,29% P5-4,80% -4,93% -5,59% P6-5,28% -5,25% -5,49% P7-6,71% -5,46% -6,07% Medi a -4,19% -3,67% -4,50% Dev.s t 0,02 0,02 0,02

23 Risultati dello studio Utilizzando questi rapporti c è stato un livellamento nel comportamento dell affaticamento simile in tutte e tre le prove, (circa il 4%), effettuando un RSE in una delle tre metodologie Straight Shuttle COD P1-0,54% -1,00% -0,55% P2-3,56% -2,12% -3,98% P3-3,10% -3,24% -4,56% P4-5,38% -3,68% -5,29% P5-4,80% -4,93% -5,59% P6-5,28% -5,25% -5,49% P7-6,71% -5,46% -6,07% Media -4,19% -3,67% -4,50% Dev.st 0,02 0,02 0,02

24 Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni Conclusioni per la pratica (Ruscello, D Ottavio et al. 2013) 1. Evitare di adottare un rapporto di recupero di 1:5 per ogni tipologia di sprint, poiché è stato visto come i fenomeni della fatica osservati nelle ripetizioni delle diverse prove, suggeriscono l esistenza di differenti dinamiche di fatica a seconda del tipo di sprint richiesto. Ad esempio mantenendo un rapporto di 1:5 in un esercizio di sprint ripetuti con cambi di direzione, lo si può protrarre fino a serie, quindi notevolmente oltre il lavoro richiesto 2. Si consiglia di seguire anche per i giovani calciatori un rapporto di recupero di 1:3 per gli sprint a navetta, e di 1:2 per gli sprint con cambi di direzione. In questo modo si raggiunge un livello di fatica simile a quella ottenuta per gli sprint lineari, quindi tale da consentire l esecuzione di 6-7 serie

25 Quale metodologia?

26 Allenare RSA In merito ci sono poche ricerche, ma da una revisione della letteratura sono emerse due principali teorie di allenamento (Bishop et al. 2011) Metodo diretto: esecuzione di esercitazioni specifiche Metodo indiretto: allenamento dei fattori limitanti

27 Allenamento Durata degli sprint Numero di ripetizioni Tempo del recupero Tipologia del recupero?

28 Allenamento specifico di Durata degli sprint RSE Nei test di valutazione proposti in letteratura i valori di durata degli sprint si aggirano tra i 2.5 e 10 secondi. La maggior parte degli studi di valutazione usa sprint della durata di 5-6 secondi, nonostante numerose ricerche hanno costatato, che negli sport di squadra, come il calcio, hochey e rugby, la durata media degli sprint è di 2-3 secondi. Pertanto, un protocollo di RSA composto da sprint < 6 secondi, può fornire una valutazione più specifica dell attività di RSA negli sport di squadra (Spencer et al. 2005)

29 Allenamento specifico di Numero degli sprint RSE Negli studi di valutazione presenti in letteratura il numero di ripetizioni si aggira tra 2 e 40 ripetizioni. Da uno studio effettuato da Ruscello, D Ottavio et al. (2013) si può notare come il numero delle ripetute stimate necessarie risulta pertanto in funzione del tempo di recupero e della modalità di esecuzione. In particolare si sottolinea che prove mirate all allenamento delle capacità di resistenza specifica ai cambi di direzione (CoD) permettono un volume di lavoro all interno delle serie (10-12 ripetute) maggiore di quanto non ipotizzabile per le altre tipologie di movimento, (6-8 ripetute)

30 Allenamento specifico di Numero degli sprint RSE In uno studio di Time-motion analysis sul hockey, effettuato da Spencer et al. (2004), suggerisce che il numero massimo di ripetizioni utile per il miglioramento della performance in gara è di 6-7 ripetizioni. Quindi, utilizzando questi dati preliminari, un protocollo che coinvolge circa 6-7 sprint può rappresentare meglio un intenso lavoro di RSE specifico per gli sport di squadra, ma sono sempre necessari ulteriori studi, per confermare questi rapporti con altri sport di squadra durante le competizioni.

31 Allenamento specifico di Tempo del recupero RSE Nello studi di Ruscello, D Ottavio et al. (2013) si è notato che per raggiungere un livello di fatica simile a quella ottenuto nella modalità sprint lineare (30m), all'interno di un numero di 6-7 ripetizioni per serie, si rende necessario un approccio diverso e una sensibile riduzione del rapporto lavoro:recupero: si consiglia per le prove di Shuttle Sprint un rapporto di 1:3 e per la modalità COD un rapporto di 1:2 Quindi il tempo di recupero è funzione della tipologia di esercitazione svolta, quindi la durata di recupero tra gli sprint dovrebbe riflettere quello dello sport (ovvero evidenziare la durata di recupero all'interno di ogni sprint ripetuti e non solo del valore medio della gara)

32 Allenamento specifico di Tempo del recupero RSE Un peso importante nella variazione dei comportamenti è dato dal tempo di recupero che in letteratura è indicato di 1:5 Spencer et al. (2004) nel suo studio indica come un tempo di recupero ottimale deve essere < 21 secondi, poiché in una gara di hochey si evidenziano maggiormente recuperi della durata < 20 secondi.

33 In uno studio effettuato da Castagna, D Ottavio et al. (2008), su giovani giocatori di basket con un protocollo di 10x30 m schuttle, con due differenti protocolli di recupero: recupero passivo 30 Modalità di recupero (attivo vs passivo) recupero attivo 30 al 50% della massima velocità aerobica Indice di fatica durante recupero attivo maggiore rispetto a quello passivo (5.05±2.4, e 3,39±2,3, rispettivamente, con p<0,001). I risultati mostrano che durante RSA, il recupero passivo produce una migliore prestazione riducendo la fatica.

34 Allenamento specifico di RSE Tipologia del recupero (atttivo vs passivo) Nei test di valutazione proposti in letteratura la maggior parte degli studi hanno investigato la capacità di RSA utilizzando recuperi passivi In letteratura troviamo (Signorile et al. 1993) che ipotizzato che il recupero attivo potrebbe accelerare la rimozione di lattato dai muscoli con maggiori valori di potenza e lavoro ma con nessuna differenza statisticamente significativa rispetto al decremento In uno studio effettuato da Buchhet et al. (2009) indica, invece, che il recupero attivo è associato ad una ridotta capacità di sprint ripetuti, con ridotte capacità di (ri)ossigenazione muscolare Inoltre, sappiamo che la stragrande maggioranza di recupero all'interno di periodi di sprint ripetuti, durante una partita di hockey, è di natura attiva (Spencer et al. 2004)

35 Allenamento specifico di RSE Modalità di esecuzione RSA E stato visto come la differente modalità di esecuzione induce differenti modalità di affaticamento (Ruscelo, D Ottavio et al. 2013) Fitzsimons et al. (1993) consiglia che la modalità di esecuzione da utilizzare deve essere sport specifico, visti i differenti affaticamenti

36 Concludendo In linea generale è necessario seguire alcune indicazioni durante la programmazione di esercitazioni di RSA (Bishop et al. 2011): 1. Includere allenamenti volti a migliorare la prestazione del singolo sprint, includendo i. allenamenti specifici di RSA ii. allenamenti di forza e potenza iii. allenamenti ad alta intensità (> VO2max) per migliorare la capacità anaerobica 2. Includere sedute di Interval Training, in modo tale da incrementare la capacità di recupero tra i vari sprint (obiettivo miglioramento della resistenza alla fatica) i. Interval Training ad alta intensità (80-90% VO2max) intervallati da (es. 1 2 minuti), periodi di recupero più brevi rispetto ai periodi di lavoro, in modo da migliorare la capacità aerobica e la capacità di resintetizzare di PCr

37 Concludendo RSA capacità fondamentale degli sport di squadra Abilità legata sia a fattori neuronali (strategie di reclutamento, attivazione muscolare) e sia fattori muscolari (capacità ossidativa, risintesi di PCr) RSA richiede una combinazione di potenza (velocità sprint) e di resistenza (recupero tra gli sprint) la miglior metodologia di allenamento, sta nel saper scegliere, alternare e variare i differenti metodi, in base al periodo di allenamento, dell obiettivo da raggiungere e all atleta da allenare

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