DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E RETI

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1 /09/2012 Identificativo Atto n. 632 DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E RETI PROGETTO DI UN NUOVO IMPIANTO IDROELETTRICO SUL FIUME MINCIO, IN COMUNE DI MARMIROLO (MN). PROPONENTE: HPE SRL.VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' ALLA VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE, AI SENSI DEL D.LGS. 152/2006 E DELLA L.R. 5/2010.

2 IL DIRIGENTE DELLA U.O. SVILUPPO SOSTENIBILE E VALUTAZIONI AMBIENTALI VISTI: il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152: Norme in materia ambientale, con specifico riferimento alla Parte Seconda, Titolo III; la l.r. 2 febbraio 2010, n. 5 Norme in materia di Valutazione d Impatto ambientale ; il r.r. 21 novembre 2011, n. 5 di attuazione della l.r. 5/2010; la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 Testo unico delle Leggi Regionali in materia di organizzazione e personale e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi della IX Legislatura; VISTI inoltre: il r.d. 11 dicembre 1933, n e s.m.i. Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici ; il d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell elettricità ; il r.r. 24 marzo 2006, n. 2 Disciplina dell uso delle acque superficiali e sotterranee, dell utilizzo delle acque ad uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell acqua in attuazione dell art. n. 52, comma 1, lettera c) della l.r. 12 dicembre 2003, n. 26 ; la d.g.r. 29 marzo 2006, n Approvazione del Piano di Tutela e Uso delle Acque (PTUA) ; la d.g.r. 19 dicembre 2007, n 6232 Determinazioni in merito all adeguamento delle derivazioni al rilascio del deflusso minimo vitale e [ ] ; la l.r. 5 dicembre 2008, n. 31 Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale. ; la d.g.r. 23 gennaio 2004, n Disposizioni per la tutela della fauna ittica, ai sensi dell art. 12, comma 2, della l.r. 12/01 ; PRESO ATTO che: a) il è stata depositata [in atti regionali prot. T ] presso la U.O. Sviluppo 1

3 Sostenibile e Valutazioni Ambientali della D.G. Ambiente, Energia e Reti da parte di HPE srl (Proponente) la richiesta di verifica, ai sensi degli artt. 6 e 20 del d.lgs. 152/2006, della assoggettabilità alla procedura di Valutazione d Impatto Ambientale del progetto di un nuovo impianto idroelettrico sul Fiume Mincio, in Comune di Marmirolo (MN); b) la tipologia progettuale in oggetto [ impianti per la produzione di energia idroelettrica con potenza installata superiore a 100 KW ], è prevista nell allegato IV [punto 2, lett. m)] del d.lgs. 152/2006; c) in data è avvenuta la pubblicazione, ai sensi dell art. 20, comma 2, del d.lgs. 152/2006, dell annuncio del deposito del progetto e dello studio d impatto ambientale sul B.U.R.L. n. 52 e all albo pretorio del Comune di Marmirolo (MN); d) il progetto in esame non è localizzato in area naturale protetta come definita ai sensi della l. 394/1991, ed è sottoposto a verifica dell assoggettabilità alla procedura di V.I.A. ai sensi del d.lgs. 152/2006; e) il Proponente ha provveduto al versamento degli oneri istruttori in data , secondo le disposizioni di cui all art. 3 comma 5 della l.r. 5/2010, dopo aver effettuato la valutazione economica degli interventi in parola; VISTA la documentazione depositata dal Proponente, costituita dallo studio preliminare ambientale, dalla relazione particolareggiata, dalla relazione geologica e idrogeologica, dalla relazione idraulica e idrogeologica, dalla descrizione delle opere, dal piano finanziario, dalla documentazione fotografica e dagli elaborati progettuali [n. 5 tavole tecniche]; RILEVATO quanto segue in merito alle caratteristiche del progetto e alla sua localizzazione: ambito d intervento: l impianto idroelettrico è ubicato nel territorio comunale di Marmirolo, in sponda destra del fiume Mincio, interessa un area a monte dell abitato di Pozzolo ed a valle del nuovo ponte ciclopedonale sul Mincio; il Bacino Imbrifero sotteso è pari a kmq; l opera di presa è ubicata a quota 48,10 m s.l.m. e la restituzione a quota 45,30 m s.l.m., con un salto nominale di 2,80 metri; vincoli: l intervento insiste su aree gravate da vincoli di natura ambientale di cui al d.lgs. 42/2004 art. 142, lett. c, f), fiume e parco; si colloca all interno della fascia della bassa pianura definita dal Piano territoriale paesistico regionale (PTPR) come zona paesaggi delle fasce fluviali, dove 2

4 gli indirizzi di tutela sono incentrati sulla salvaguardia dei caratteri di naturalità dei corsi d acqua, dei meandri dei piani golenali, degli argini e dei terrazzi di scorrimento; l area in esame ricade in fascia A e B prevalentemente e marginalmente in fascia C del Piano stralcio per l Assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Po (PAI) ; l opera di presa e lo scarico ricadono in fascia A, mentre la centrale e le altre opere ricadono in parte in fascia B e parzialmente in fascia C; per quanto riguarda il vincolo legato ad eventuali fenomeni di dissesto, l inventario dei fenomeni Franosi redatto dalla Regione Lombardia e le tavole tematiche del PAI non riportano fenomeni di dissesto in questa zona; il rilevamento di campagna non ha messo in luce fenomeni di dissesto, né diffuso né localizzato nell area in esame; le sponde fluviali si presentano stabili e sono interessate sia a valle sia a monte del sito in esame da un rivestimento in calcestruzzo a protezione sia della stabilità sia dell erosione fluviale; secondo il Piano di Gestione, il fiume Mincio risulta in uno stato di qualità sufficiente con obiettivo buono al 2015; secondo il Piano Ittico della Provincia di Mantova del marzo 2009 il fiume Mincio nel tratto interessato dal progetto presenta una vocazionalità a Ciprinidi limnofili; in funzione degli obiettivi perseguiti per la tutela dell ittiofauna, descritto nel Documento Tecnico Regionale per la gestione ittica, il fiume Mincio dalla diga di Monzambano allo sbarramento di Goito è definito di pregio ittico caratterizzato cioè da buone condizioni ecologiche che sostengono popolazioni di specie ittiche di interesse conservazionistico; opere di progetto: traversa di derivazione lo sbarramento sul fiume Mincio, è situato a monte dell abitato di Pozzolo, a valle del ponte ciclopedonale sul Mincio e consiste nel sopralzo di una traversa esistente; essa è costituita da una parte fissa di calcestruzzo armato con soglia a quota 45,80 m s.l.m. e da una parte completamente abbattibile con quota di ritenuta a 48,10 m s.l.m., altezza di 2,30 m e 30 m di larghezza totale, in grado di regolare il livello di ritenuta in relazione alle portate presenti nel fiume; in destra idraulica e immediatamente prossima allo sbarramento mobile sarà posta una luce sghiaiatrice larga 3,00 m con soglia a quota 45,10 m s.l.m., mascherata da una paratoia piana con ventolino; lo scopo principale di tale paratoia è quello di mantenere sgombre da materiale di deposito le luci di presa, in modo da garantire sempre l efficienza della derivazione e di consentire il passaggio dei solidi trasportati dal fiume; 3

5 l opera di sbarramento sarà completata da una platea in massi e calcestruzzo posta immediatamente a valle della soglia fissa di calcestruzzo armato allo scopo di contenere gli effetti di erosione dovuti alla corrente; la spalla sinistra della traversa sarà costituita da una muratura di calcestruzzo armato raccordata con le sponde esistenti; opera di presa e d adduzione l acqua destinata alle turbine sarà derivata in destra idraulica a mezzo di una bocca di presa ubicata appena a valle della spalla destra del ponte di attraversamento del fiume Mincio; l imbocco sarà preceduto da una griglia metallica dotata di un sistema di pulitura automatica che lascerà defluire il materiale intercettato verso la luce sghiaiatrice dotata di ventolino che consente il transito a valle del materiale stesso; a valle della griglia sono predisposti i gargami per l inserimento di panconature provvisorie che consentono d effettuare le manutenzioni al gruppo; l acqua derivata proseguirà quindi fino al gruppo generatore, totalmente sommerso, percorrendo un breve tratto di canale posto sotto il livello del piano di campagna, completamente tombato; centrale l edificio della centrale è ubicato in adiacenza all opera di presa, in sponda destra del fiume Mincio, accessibile da via dei Molini; poiché il gruppo idroelettrico è totalmente sommerso, la centrale si riduce alla camera di carico, al locale quadri e a un locale fuori terra, costituito da un edificio di calcestruzzo armato rivestito di listello di legno; poiché l intero impianto funzionerà automaticamente, controllato a distanza, non sono previsti locali per la permanenza continua del personale, riducendo così la volumetria e l impatto dell edificio sul paesaggio; canale di restituzione lo scarico della turbina è posto nella stessa direzione rispetto all adduzione; la quota di fondo scarico, posta a 40,00 m s.l.m., risale fino alla quota del fondo fiume attuale, in un unico grande canale con fondo di calcestruzzo, che evita le erosioni dovute alle inevitabili turbolenze generate dal passaggio dell acqua nella turbina; per lo stesso motivo in corrispondenza dello sbocco del canale di scarico è prevista la realizzazione di una massicciata rivestita di calcestruzzo (come l attuale) che andrà a raccordarsi con l esistente sponda; saranno altresì realizzati rilevati di terra per il raccordo tra il terreno esistente e le opere di progetto, che saranno rinverditi e piantumati; linea di collegamento M.T. l energia prodotta sarà immessa nelle rete di distribuzione a 15 kv, cui la centrale sarà collegata tramite una linea elettrica interrata; canaletta risalita pesci: in destra idraulica è prevista la realizzazione del passaggio per i pesci, costituito da una serie di piccoli bacini definiti da setti di calcestruzzo, i quali suddividono il salto di fondo complessivo in salti più modesti facilmente superabili dai pesci migratori; 4

6 la quantità d acqua rilasciata attraverso la scala, circa 200 l/s, sarà pressoché costante poiché i sistemi di regolazione automatica dell impianto manterranno costante il livello a monte dello sbarramento durante il normale esercizio dell impianto; le caratteristiche dell impianto sono riassumibili come segue: tipologia impianto corpo idrico superficie bacino quota di presa quota di scarico salto geodetico portata media derivata portata massima derivata DMV (scala risalita pesci) potenza di concessione potenza massima producibilità media annua acqua fluente Fiume Mincio kmq 48,10 m s.l.m. 45,30 m s.l.m. 2,80 m l/s l/s 200 l/s 994,00 KW KW KWh cantierizzazione: le aree di cantiere sono attualmente raggiungibili da via dei Molini, già ora percorribile da normali mezzi di cantiere fino al ponte di attraversamento della roggia in destra; per consentire l accesso all area dei lavori il ponte sarà allargato (previa verifica della capacità portante dello stesso) o in alternativa sarà realizzato un ponte provvisionale da asportare a fine lavori; a completamento delle opere principali saranno realizzate alcune opere complementari quali parapetti, recinzioni, inerbimenti, piantumazione di essenze locali; per quanto riguarda le ulteriori caratteristiche e dimensioni del progetto, le proposte per l inserimento paesaggistico e le misure adottate per la mitigazione degli effetti sull ambiente, si rimanda alla documentazione depositata agli atti; DATO ATTO che durante l iter istruttorio relativo alla verifica di assoggettabilità alla v.i.a. non è pervenuta alcuna osservazione da parte del pubblico; CONSIDERATO che in merito al progetto e ai suoi effetti sull ambiente - valutato il complesso delle informazioni prodotte - dall istruttoria condotta è emerso quanto segue: riguardo alla componente atmosfera si verificherà in fase di cantiere un leggero momentaneo peggioramento della qualità dell aria a causa dell aumento delle polveri dovuto alla realizzazione delle opere, principalmente durante le fasi di scavo e di transito dei mezzi, 5

7 nonché per lo stoccaggio degli inerti; il confronto tra le emissioni presenti nel territorio comunale di Marmirolo (fonte ARPA Lombardia ) e le emissioni giornaliere stimando una media di 8 ore giornaliere di lavoro, le emissioni risultano trascurabili rispetto ai valori rilevati; r iguardo alla componente rumore in fase di cantiere, le attività di costruzione implicano la produzione di emissioni sonore relative all effettuazione degli scavi, alla costruzione dei manufatti, alla movimentazione e al trasporto del materiale; è previsto l ottimizzazione dell uso dei mezzi; inoltre, il rumore sarà di tipo temporaneo, collegato alle sole fasi diurne; in fase di esercizio, l impatto è esclusivamente quello provocato dal rumore emesso dalla centralina; è importante sottolineare che l impianto è posta a circa 600 metri da abitazioni, si ritiene pertanto che la percezione del rumore sia poco significativo; riguardo alla componente ambiente idrico per quanto riguarda l attività di cantiere, in particolare durante le fasi di getto del calcestruzzo, al fine di contenere e filtrare l eventuale fuoriuscita di liquidi a base di cemento nell alveo del fiume, saranno adottati opportuni sistemi di deviazione delle acque con apposite casseforme al fine di evitare i rilasci di miscele cementizie ed eventuali additivi per i getti di calcestruzzo in alveo; il lavaggio delle betoniere sarà eseguito al di fuori dell area di cantiere; in fase di esercizio, l ambiente idrico del fiume non subirà alterazioni in quanto la nuova centrale rilascerà le portate derivate immediatamente a valle della traversa, lasciando quindi inalterata la situazione attuale; come richiesto dalla Provincia di Mantova sarà rilasciato anche il Deflusso Minimo Vitale calcolato alla sezione di presa secondo le modalità previste dal Piano di Tutela e Uso delle Acque; riguardo alla componente geologia e pedologia per la realizzazione delle nuove opere, ubicate in sponda destra, si prevede la movimentazione di circa m³ di terreno; tali volumi saranno parzialmente riutilizzati nei rinterri delle predette opere e per la sistemazione del piazzale della centrale (complessivamente circa m³); in sede esecutiva si ricercheranno inoltre, di concerto con le Autorità competenti, eventuali zone che possono essere adeguatamente e sicuramente utilizzate per lo stendimento del materiale degli scavi non utilizzato per i rinterri; in fase di esercizio non si prevede alcuna modifica geomorfologica o pedologica del territorio in esame; 6

8 riguardo alla componente vegetazionale è prevista l asportazione delle alberature che possono intralciare con il tracciato delle nuove opere e il successivo reimpianto a tergo delle stesse; si prevede la pulizia dagli arbusti infestanti solo dove necessario, presso la zona della centrale; al termine dei lavori, le strutture provvisorie, verranno smantellate, le aree interessate verranno ripristinate e ripiantumate o inerbite; riguardo alla componente fauna durante la fase di cantiere si prevede un temporaneo intorbidimento delle acque dovuto alla presenza dei mezzi di cantiere; il cantiere sarà delimitato e circoscritto in modo tale che risulti escluso dal passaggio dell ittiofauna; in fase di esercizio, il nuovo impianto sorgerà a ridosso di una zona agricola mediamente antropizzata, pertanto non si prevede un disturbo significativo della fauna locale; riguarda alla viabilità il cantiere interessa un area già accessibile dalla viabilità ordinaria, pertanto non sono previste modifiche all attuale rete infrastrutturale; l impatto sulla viabilità sarà circoscritto alla sola fase di cantiere per la costruzione delle opere; al fine di ridurre la formazione e la propagazione di polveri, durante i lavori è previsto il lavaggio dei pneumatici di tutti i mezzi in uscita dal cantiere prima dell inserimento sulla viabilità ordinaria e la bagnatura e la copertura con teloni dei materiali trasportati con autocarri; non si prevede un passaggio continuo di mezzi poiché parte del materiale di risulta degli scavi sarà utilizzato in loco e l approvvigionamento del cantiere riguarderà principalmente la fornitura del calcestruzzo; si prevede la circolazione di circa 3 automezzi al giorno che si immetteranno nella rete viaria principale in un arco temporale di circa un mese, ovvero quello necessario per le operazioni di scavo; r iguarda alla componente paesaggistica il layout impiantistico previsto consente di ridurre l occupazione d aree e l impatto paesaggistico rispetto ad un impianto idroelettrico tradizionale; al termine dei lavori, le aree interessate dalle opere saranno ripristinate, rinverdite e ove possibile piantumate; dal punto di vista dell incidenza visiva, la centrale avrà un modesto impatto in quanto di modesta dimensione; RITENUTO, sulla base di quanto sopra riportato, di poter concludere che: nel complesso, le informazioni prodotte dal Proponente e la loro esposizione consentono una adeguata comprensione delle caratteristiche del progetto e la valutazione dei principali effetti che l opera può comportare sull ambiente, in coerenza con le indicazioni di cui all art. 20 del d.lgs 152/2006; 7

9 non sussistono fattori legati alla realizzazione del progetto in esame che possano causare ripercussioni sull ambiente di importanza tale da rendere necessaria la procedura di valutazione d impatto ambientale ai sensi del d.lgs 152/2006, a condizione che l esecuzione degli interventi previsti e l esercizio dell attività avvengano nel rispetto della specifica normativa di settore e delle misure ed accorgimenti individuati e proposti nello studio preliminare ambientale, nonché nell ottemperanza delle prescrizioni e condizioni elencate nella parte dispositiva del presente atto; DATO ATTO che il presente provvedimento concorre all Obiettivo Operativo Attuazione della normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale in sinergia con gli Enti locali del vigente PRS; DECRETA 1. Di escludere dalla procedura di Valutazione d impatto ambientale, ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. 152/2006, il progetto di un nuovo impianto idroelettrico sul fiume Mincio, nel Comune di Marmirolo (MN), presentato da HPE Srl, a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto in parola: a. il taglio della vegetazione esistente dovrà essere limitato allo stretto necessario alla realizzazione dell opera; al termine dei lavori lo stato dei luoghi dovrà essere ripristinato ed ove possibile ripiantumato con essenze arboree autoctone; b. l'inserimento paesaggistico dell'intervento dovrà essere verificato in sede di relativa autorizzazione ai sensi del d.lgs. 42/2004, secondo le indicazioni di cui alla d.g.r. VIII/2121 del , al fine di migliorare quanto più possibile l inserimento paesaggistico delle opere in questione mitigandone l impatto; in particolare, in sede di progettazione esecutiva dovrà essere specificato quanto segue: b.1. verificare che i materiali di costruzione e finitura utilizzati per l opera di presa e per l edificio della centrale di produzione consentano un corretto inserimento paesaggistico consono con l ambito territoriale interessato, mediante l utilizzo di materiali tradizionali [pietra, legno], terreno vegetale ed elementi arbustivi autoctoni; b.2. che le aree interessate da cantieri siano completamente ripristinati; c. durante la fase di cantiere dovranno essere adottate tecniche idonee a garantire la massima tutela di suolo, sottosuolo, acque superficiali, atmosfera, rumore e vibrazioni, 8

10 nonché tutte le cautele necessarie ad assicurare la sicurezza del cantiere, fermo restando gli accorgimenti presentati nel progetto, in particolare: c.1. dovranno essere contenuti al minimo indispensabile gli spazi destinati ad aree di cantiere ed allo stoccaggio di materiale movimentato; c.2. dovrà essere evitato il contatto diretto dell acqua con i getti di calcestruzzo fresco; c.3. i lavori in alveo dovranno essere eseguiti in un periodo tale da non interferire con i cicli riproduttivi della fauna ittica, ovvero tra metà ottobre e febbraio; d. si demanda alla Provincia di Mantova, autorità competente al rilascio della concessione, la verifica del DMV; e. l edificio della centrale idroelettrica dovrà essere realizzato con tecniche e materiali in grado di garantire l isolamento acustico; f. il Proponente, oltre alle operazioni di controllo e di manutenzione dell impianto, dovrà monitorare la funzionalità del passaggio per la fauna ittica e l eventuale impatto diretto sull ittiofauna, prevedendo, se del caso, opportune misure manutentive e mitigative; 2. la Provincia di Mantova, in qualità di Autorità competente al rilascio della concessione di derivazione d acqua è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell art. 29 del d.lgs. 152/2006; 3. di trasmettere copia del presente decreto alla HPE Srl (Proponente); 4. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della stessa: - Comune di Marmirolo; - Provincia di Mantova; - ARPA Lombardia - sede centrale di Milano; 5. di provvedere alla pubblicazione sul B.U.R.L. della sola parte dispositiva del presente decreto; 6. di provvedere altresì alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web 9

11 7. di rendere noto che contro il presente decreto è proponibile ricorso giurisdizionale presso il T.A.R. della Lombardia secondo le modalità di cui al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 o 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto. Il Dirigente Ing. Filippo Dadone 10

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