H.A.C.C.P. Albero delle Decisioni
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- Edmondo Martelli
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1 H.A.C.C.P. Albero delle Decisioni NO Sono state predisposte misure di controllo per il pericolo considerato? SI Non è un Punto Critico NO Il controllo in questa fase è necessario per la sicurezza del prodotto? SI Modificare la Fase NO Questa fase elimina il pericolo o ne riduce l incidenza ad un livello accettabile? SI Punto Critico Non è un Punto Critico NO Vi è rischio di contaminazione o di aumento del pericolo sino a livelli inammissibili? SI Il pericolo può essere eliminato o ridotto ad un livello Punto Critico NO accettabile in una fase ulteriore? SI Non è un Punto Critico
2 SICNA S.r.L. Studio HACCP : Produzione Caramellato Diagramma di Flusso Foglio : 2 01 Materie Prime Zuccherine 02 Carico Materie Prime 04 Cottura 05 Rilascio Pressione 07 Raffreddamento 09 Filtro a Sacco 08 Diluizione 10 Stoccaggio 14 Miscelatore 13 Stoccaggio Sciroppo di Glucosio Filtro in Acciaio Inox
3 SICNA S.r.L. Studio HACCP : Produzione Zucchero Bruciato Diagramma di Flusso Foglio : 3 01 Sacchi o Sacconi Saccarosio 02 Carico Saccarosio 04 Cottura 08 Diluizione 09 Filtro a Sacco 11 Filtro in Acciaio Inox 10 Stoccaggio 12
4 SICNA S.r.L. Studio HACCP : Produzione Caramello Classe a,b,c,d Diagramma di Flusso Foglio : 4 01 Materie Prime Zuccherine 03 Aggiunta Additivi 02 Carico Materie Prime 04 Cottura 05 Rilascio Pressione 06 Stripping sotto Vuoto 09 Filtro a Sacco 08 Diluizione 10 Stoccaggio 11 Filtro in Acciaio Inox 12
5 SICNA S.r.L. Studio HACCP : Caramello, Caramellato Zucchero Bruciato Analisi HACCP Foglio : 5 Fase di Processo Rischi Misure di Limiti Critici Procedure di Monitoraggio Azioni Correttive 01 Materie Prime Zuccherine Possibile Cristallizzazione Temperatura Superiore ai 50 C 02 Carico Materie Prime Errore di Carico Visivo e Strumentale 03 Aggiunta Additivi Introduzione Errata degli Additivi CCP Produzione di Caramello non Idoneo Computerizzato Introduzione Additivi Integrità del Misuratore Magnetico visivo durante l Introduzione. Diagnosi dell integrità del misuratore da parte del P.C. Sostituzione del misuratore nel caso sia danneggiato. 04 Cottura Eccessiva Temperatura CCP Produzione di Caramello non Idoneo visivo con termometro digitale Integrità del termometro con delta massimo 5 C periodico con termometro certificato Sostituzione termometro in caso di lettura non corretta intensità colorante durante la cottura Intensità colorante fuori dalla norma periodico colorimetro Taratura colorimetro
6 Studio HACCP : Caramello, Caramellato Zucchero Bruciato Analisi HACCP SICNA S.r.L. Foglio : 6 Fase di Processo Rischi Misure di Limiti Critici Procedure di Monitoraggio Azioni Correttive 05 Rilascio Pressione 06 Stripping sotto Vuoto 07 Raffreddamento Possibile formazione di schiuma Nessuno Nessuno visivo con aggiunta eventuale di antischiuma 08 Diluizione Errata Diluizione Visivo 09 Filtro a Sacco CCP 10 Stoccaggio 11 Filtro in Acciaio Inox Possibile rottura del sacco Possibile rottura del sacco Accumulo di sporco nel filtro Visivo Sterilizzazione con vapore dei serbatoi prima dello scarico Omogeneizzazione del lotto con insufflazione di azoto Visivo Insolubili >20 mg./100gr. Apertura del filtro e controllo visivo del sacco Sostituzione del sacco Rifiltrazione del prodotto Pulizia con acqua e vapore 12 Sfuso Sterilizzazione con vapore dei contenitori prima del carico taniche e fusti Sterilizzazione con vapore dell impianto semiautomatico di riempimento bustine CCP Bustine Analisi batteriologica sul contenuto bustina Limiti di capitolato Analisi batteriologica Sterilizzazione o riutilizzo prodotto
7 Studio HACCP : Caramello, Caramellato Zucchero Bruciato Analisi HACCP SICNA S.r.L. Foglio : 7 Fase di Processo Rischi Misure di Limiti Critici Procedure di Monitoraggio Azioni Correttive 13 Stoccaggio Sciroppo di Glucosio 14 Miscelatore Temperatura superiore ai 60 C Concentrazione superiore all 80% con conseguente elevata pressione osmotica Sterilizzazione con vapore del serbatoio prima dello scarico del glucosio Sterilizzazione con vapore del miscelatore prima dell utilizzo
8 STUDIO H.A.C.C.P. Si è considerato il processo produttivo estendendolo per poter valutare i Rischi Chimici, Fisici e Microbiologici. MATERIA PRIMA PROCESSO PRODUTTIVO STOCCAGGIO CONFEZIONAMENTO Si è quindi creato un TEAM H.A.C.C.P. per la valutazione obiettiva dei rischi. Il Team è formato da : Selmi Sergio - Assicurazione Qualità Ghioni Mauro - Produzione Lecchi Margherita - Qualità Malachin Donatella - SVILUPPO H.A.C.C.P. Per una migliore valutazione dei rischi sono stati creati tre Diagrammi di Flusso, uno per ciascuna linea di produzione. Si è quindi passati alla valutazione dei rischi per ogni fase del Processo Produttivo. 1) MATERIE PRIME ZUCCHERINE : Per questa fase si esclude il rischio di inquinamento chimico per l utilizzo di stoccaggi in acciaio inox. Il rischio fisico è stato eliminato con la presenza di filtri sui caminetti di sfiato dei serbatoi. Il rischio biologico non è stato preso in considerazione poiché nella fase successiva la cottura effettuata a temperature superiori ai 150 C elimina ogni eventuale inquinamento biologico, 2) CARICO MATERIE PRIME : Non si sono riscontrati rischi dato che il carico avviene sotto vuoto e le linee sono isolate da un eventuale contatto esterno. 3) AGGIUNTA ADDITIVI : In questa fase sono stati riscontrati dei rischi ai quali si è ovviato predisponendo un controllo computerizzato dell introduzione degli stessi per evitare l errore umano e si sono predisposti controlli visivi e strumentali per evitare l errore meccanico. 4) COTTURA : Anche in questa fase è emerso un possibile rischio dovuto ad una eventuale eccessiva temperatura di cottura che potrebbe causare danni fisici ed organolettici al prodotto finito. Tale rischio viene eliminato con un controllo periodico del termometro di misura e con il controllo durante la cottura dell intensità colorante del prodotto. 5) RILASCIO PRESSIONE : Non vi sono rischi in questa fase nella quale vi è solo una eventuale formazione di schiuma che viene eliminata con l introduzione di antischiuma alimentare. 6) STRIPPING SOTTO VUOTO : Nessun rischio data la semplicità di questa fase.
9 7) RAFFREDDAMENTO : Come sopra. 8) DILUIZIONE : In questa fase una eventuale errata diluizione non costituisce un rischio poiché i controlli analitici effettuati prima dello scarico del prodotto finito permettono l aggiustamento. 9) FILTRAZIONE CON FILTRO A SACCO : In questa fase vi può essere il rischio di una rottura del sacco con conseguente inadeguatezza della filtrazione. Il rischio viene eliminato con un controllo visivo giornaliero dell integrità del sacco con sostituzione dello stesso qualora venisse trovato rotto e susseguente rifiltrazione dei prodotti passati attraverso il filtro. 10) STOCCAGGIO : L eventuale rischio di contaminazione biologica è stato superato con la sterilizzazione del serbatoio prima del riempimento dello stesso con il prodotto finito ed anche dal fatto che questo ha una elevata pressione osmotica. L omogeneizzazione di un eventuale lotto composto da più batch viene fatta con azoto per evitare inquinamenti. 11) FILTRAZIONE CON FILTRO IN ACCIAIO INOX : Non vi sono rischi in questa fase dove si deve solo intervenire con la pulizia del filtro con acqua e vapore. 12) CONFEZIONAMENTO : Per il confezionamento sfuso e dei contenitori i rischi sono stati eliminati con la sterilizzazione dell impianto semiautomatico di riempimento e dalla presenza di filtri in linea. Per quanto riguarda il confezionamento delle bustine è stato riscontrato un possibile rischio di inquinamento biologico dovuto sia al percorso nella macchina che all incarto. Per evitare questo rischio viene eseguita un analisi microbiologica sul contenuto della bustina prelevata a tempo prima della spedizione della merce. 13) STOCCAGGIO SCIROPPO DI GLUCOSIO : In questa fase non è stato riscontrato nessun rischio data l elevata temperatura di stoccaggio e l elevata pressione osmotica del prodotto. Altro fattore che elimina rischi sono i controlli analitici sul prodotto finale prima del confezionamento. 14) MISCELATORE: Come al punto 10.
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