TRIBUNALE PRIVATO SOCIALE

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1 Carcere e droghe, aspetti organizzativi Dr.ssa Sonia Calzavara - Ser.T. - U.L.S.S Padova

2 SISTEMA COMPLESSO OGNI ISTITUZIONE HA IL PROPRIO MANDATO SERT TRIBUNALE RACCORDO SERT ESTERNI CARCERE ISTITUZIONI DEL TERRITORIO FORZE ORDINE PRIVATO SOCIALE

3 LA STRUTTURA DEL CARCERE AREA RELIGIOSA CAPPELLANO MINISTRI DEL CULTO AREA AMMINISTRATIVA CONTI CORRENTI RAGIONERIA MATRICOLA DIRETTORE AREA SICUREZZA COMMISSARIO COMANDANTE SORVEGLIANZA CAPIPOSTO AGENTI AREA PEDAGOGICA COORDINATORE EDUCATORI PSICOLOGI ASSISTENTI SOCIALI UEPE SCUOLA ATTIVITA VOLONTARI AREA SANITARIA DIRETTORE SANITARIO MEDICI SPECIALISTI SER.T U.F. CARCERE MEDICI PSICOLOGI EDUCATORI

4 NUOVO GIUNTO REGISTRAZIONE IN MATRICOLA (FOTO IMPRONTE DICHIARAZIONE EVENTUALI PROBLEMI) COLLOQUIO PRIMO INGRESSO EDUCATORE VISITA SANITARIA OBBLIGATORIA COLLOQUIO PSICOLOGO NUOVI GIUNTI

5 NUOVO GIUNTO TOSSICODIPENDENTE SE IL DETENUTO HA DICHIARATO USO DI DROGHE O ALCOOL: ANALISI DI LABORATORIO (SANGUE E URINE) INSERITO NELL ELENCO TOSSICODIPENDENTI-ALCOOLDIPENDENTI SEGUITO DAL MEDICO SER.T COLLOQUI CON PSICOLOGO SER.T

6 PRESA IN CARICO (Carcere) Ingresso del detenuto in carcere Colloquio Nuovi Giunti e Visita Medica Inserimento fra i tox se dichiara uso di sostanze Esami urine Lista tox aggiornata mensilmente per psicologi e educatore Interrelazione fra obiettivo carcere e obiettivo sert: In carcere: circ.min. n istituisce il Progetto Pedagogico strumento principe attraverso il quale si definisce il significato di ciascuna attività e progetto che si intende realizzare con riferimento agli elementi del trattamento, definisce anche i soggetti istituzionali e non che collaborano al raggiungimento degli obiettivi.

7 PRESA IN CARICO (Ser.T.) Raccordo con famiglia e avvocato Raccordo con il mondo del lavoro Predisposizione programma terapeutico e presentazione istanza Al passaggio in misura alternativa, segnalazione all equipe misure alternative e UEPE.

8 PROGETTO PEDAGOGICO DUE DIMENSIONI DI IMPEGNO OPERATIVO DELL AREA EDUCATIVA: SVILUPPO DELLE ATTIVITA E DEI PROGETTI TRATTAMENTALI COORDINAMENTO CON LE RISORSE DELLA COMUNITA ESTERNA E QUELLA DELL OSSERVAZIONE E DEL TRATTAMENTO INDIVIDUALIZZATO

9 IL PROGETTO INDIVIDUALIZZATO QUINDI COINVOLGE UNA EQUIPE, ANZI UN LAVORO INTERDISCIPLINARE FRA VARIE EQUIPE: EQUIPE EDUCATIVA CARCERE EQUIPE UEPE EQUIPE UNITA FUNZIONALE CARCERE SERT SERVIZI SANITARI EQUIPE FAMIGLIA EQUIPE STRUTTURA D APPOGGIO (casetta volontari, struttura dei Padri Mercedari, ecc.) EQUIPE PRIVATO SOCIALE (comunita, cooperativa reinserimento lavorativo, ecc.)

10 EQUIPE UN INSIEME DI PERSONE RIUNITE PER COSTANTI DI TEMPO E DI SPAZIO E CHE SI PROPONE UN COMPITO CHE NE COSTITUISCE LO SCOPO. COME IN UN EQUIPAGGIO NAUTICO OGNUNO HA IL PROPRIO RUOLO ED E INDISPENSABILE PER UN BUON ANDAMENTO

11 L idea di equipe passa per: un idea di gruppo una finalità comune uno spazio in comune un organizzazione necessaria un idea di istituzione

12 ELEMENTI FONDAMENTALI PER LA COSTITUZIONE DI UNA EQUIPE: Appartenenza: legame tra i membri Pertinenza: rapporto tra motivazione e obiettivo Cooperazione: possibilità di apportare il maggior numero di elementi per il raggiungimento dell obiettivo

13 PER LA FORMAZIONE DI UNA EQUIPE E fondamentale specificare bene il contratto delle persone che si mettono insieme, dato dal tempo tempo, spazio e ruoli. E importante uno spazio predisposto. E importante il ruolo: chi interviene, chi ha il potere, chi è il leader, ecc. E importante il compito: il mio obiettivo e quello altrui.

14 RUOLO TUTTO CIO CHE POSSIAMO ATTRIBUIRE A UNA PERSONA NEL MOMENTO IN CUI OCCUPA UN CERTO POSTO

15 INGREDIENTE FONDAMENTALE LA COMUNICAZIONE

16 COMUNICAZIONE PRODUCE SEMPRE UN CAMBIAMENTO Perché apporta nuovi elementi e quindi prevede sempre un apprendimento Prevede la capacità e la disponibilità di mettersi nei panni dell altro

17 IN GRUPPO, IN EQUIPE, SI IMPARA NON SOLO A PENSARE, MA ANCHE AD ASCOLTARE, OSSERVARE, PORRE IN RELAZIONE LE PROPRIE OPINIONI CON QUELLE DEGLI ALTRI, AD ACCETTARE CHE GLI ALTRI POSSANO PENSARLA DIVERSAMENTE DA NOI, A FORMULARE IPOTESI DI UN POSSIBILE LAVORO INSIEME.

18 Le attività con i tossicodipendenti in carcere Dr.ssa Sonia Calzavara - Ser.T. - U.L.S.S. 16 Padova

19 UNITA FUNZIONALE CARCERE Attualmente inserita nel Dipartimento per le Dipendenze della ULSS 16 di Padova Prevista dal Piano Regionale come Unità Operative Autonome inserite nel Dipartimento Dipendenze (DGRV 3701/2000 e DGRV 2974/2001) Prevista dal Protocollo di Intesa Regione Veneto Ministero di Giustizia come Unità Operative con autonomia tecnico gestionale (2003)

20 Il Modello Organizzativo (Orientamento generale) Garanzie di continuità terapeutica Integrazione carcere-territorio Parità di livelli assistenziali Sistema omogeneo e differenziato Partecipazione di rappresentanze

21 Attività della U.F. Carcere Istituzionali: Su Progetto : Prevenzione diagnosi trattamento proposta di alternative formazione degli operatori Custodia attenuata Vaccinazioni Dap-Prima Doppia Diagnosi Outdoor

22 Detenuti a Padova al 25/5/09 Carcere Penale: 234/720 (32.5%) Casa Circondariale: 145/227 (63.88%) Totale 380 tossicodipendenti

23 Interventi del Ser.T. in Carcere (La presa in carico) - I INTERVENTI di 1 livello - Fase Acuta Spesso vengono effettuati dal medico di guardia in carcere - Accoglienza e decodifica di primo bisogno Possibile primo aiuto specialistico Terapia antiastinenziale (anche con sostitutivi) Invio allo specialista del SerT (=medico dell ex presidio per le tossicodipendenze) per la conferma della diagnosi e l impostazione definitiva della terapia

24 Interventi del Ser.T. in Carcere (La presa in carico) - II INTERVENTI di 2 livello - fase postacuta Inserimento nell elenco dei tossicodipendenti- alcolisti (indipendentemente dalla diagnosi di tossicodipendenza) Avvio di programma terapeutico psico- socio-sanitario sanitario (sostegno individuale, continuità della terapia, inserimento nei gruppi, valutazione doppia diagnosi, etc.) Studio e proposta di alternative alla detenzione Nulla (rifiuto dell intervento)

25 Interventi del Ser.T. in Carcere (La presa in carico) - III Progetti Speciali: Inserimento nella Custodia Attenuata Inserimento in un programma drug free volontario Inserimento nei gruppi di autoaiuto Inserimento in gruppi di sostegno

26 Aree problematiche Precarietà della maggior parte degli operatori Collegamento con le direzioni sanitarie delle carceri Difformità di trattamenti farmacologici e riabilitativi tra carceri Difformità di procedure diagnostiche per la tossicodipendenza

27 I Fattori di Successo nel lavorare in carcere (=obiettivi da perseguire) Consuetudine alla collaborazione (TD) Risposta alle aspettative dei detenuti Risposta alle aspettative professionali Carattere innovativo Definizioni di modelli operativi utili ed esportabili Integrazione socio-sanitaria sanitaria (L.328/00)

28 Ultima riflessione Mi trovo in carcere unicamente per ragioni di concorrenza: facevo le stesse banconote che fa lo Stato Woody Allen

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