La trasduzione del segnale
|
|
|
- Annunciata Valentini
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Latrasduzionedelsegnale AlesandraPontillo,LaboratorioImmunologiaPediatrica,IRCCSBurloGarofolo Lez.1:4/12/2006www.pediatria.univ.trieste.it/didattica/biol/ppt/genfunz_06_09.ppt
2 Latrasduzionedelsegnale
3 MEMBRANA 1.Legamerecettore ligando 2.oligomerizzazione 3.AttivazioneTYR K 4.Formazionedelcomplessoditrasduzione 5.AttivazioneSER/THRK MODIFICAZIONIMETABOLICHE MODIFICAZIONICITOSCHELETRO TRASCRIZIONE NUCLEO
4 recettori 1.RECETTORI LIGANDO Recettore nucleare Recettore di membrana canali 1TM N N 7TM LIGANDO
5 recettori Recettore dimembrana N Acetilcolina(nicotinici) ATP/UTP(P2X) Glutammico/Aspartico (NMDAR,Kainato,AMPAR) Glicina Serotonina(5HT3) canali 1TM CITOCHINE FATTORIdiCRESCITA Insulina,GH,PRL,EPO Attivina,AMH 7TM CHEMIOCHINE PROSTAGLANDINE LEUCOTRIENI,TROMBOSSANI ORMONIPEPTIDICI (ACTH,ADH,Angiotensina, Bradichinina,adrenalina,calcitonina, glucagone,ossitocina,paratormone, TSH.
6 RECETTORI1TM CYTOKINERECEPTORFAMILY ClassI(4cysconsecutiveemotivoTRP SER X TRP SERinprossimitàdellamembrana GHreceptorsubfamily(GH,EpoR,G CSFR)omodimeri IL 3receptorsubfamily(IL 3R,IL 5R,GM CSF)complessiconsubunitàbetacomune IL 6receptorsubfamily(IL 6R,IL 11R,LIFR)complessiconsubunitàcomunegp130 IL 2receptorsubfamily(IL 2Ralfaebeta,IL 4R,IL 7R)complessiconIL 2Rgamma ClassII(4cysconsecutive) IFNsR,IL 10R IL 6REC IFNREC recettori
7 recettori Igsuperfamily UnomoltiloopdatidapontidisolfuroomologhialleIg (IL 6R,IL 1R,MCSFR,PDGFR) TNFRECEPTORFAMILY Formanotrimeri,cysripetute TNFR 1,CD40,Fas,Cd27,CD30
8 RECETTORICONATTIVITA CHINASICAINTRINSECA R TK PDGFRsubfamily(PDGFRs,SCF R,CSF R)5dominiextracell.Ig like EGFRsubfamily2dominiricchiinCYS IGFRsubfamily(insulinR)eterotetrameridicateneα eβ legatidapontidisolfuro SER/THRchinasiRECEPTORFAMILY TGFβ RII recettori
9
10
11
12
13 recettori Cross talk:ilsegnaletramiteunrecettore puòagireattraversol attivazionediunsecondorecettore Ilrecettorelegainmodospecificounligando Incellulediversee/oinmomentidiversilarispostacellularealligandocambia CAMBIAILMECCANISMODITRASDUZIONEDELSEGNALE 1CHECKPOINTDIREGOLAZIONE Regolazionedelsegnaleviarecettore espressionesullas distaccoadoperadienzimi(shedding)
14 recettori
15 2.OLIGOMERIZZAZIONE oligomerizzazione Riguardai1TMR IcomplessiRec Lignonsonoisolatimasiraggruppano Ligandodimero/trimero(es.TNF) Ligandoconpiùsitidilegame(esEGF) Unligandoinduceilrecettorealegarneun altro IlrecettoreèassociatoaCSKeLigando/RecoligomerizzazionedelCSK(es TGFbeta) 5. Combinazionedi1 4 Questaoligomerizzazioneconsente: Avvicinareidominicitosolicideirecpertrans fosforilazione Creaunmicroambienteinaccessibileagliinibitori Superamentodellasoglia Equilibrioinibitori/attivatori regolazionedelsegnale
16 oligomerizzazione OLIGOMERIZZAZIONEFUNZIONALEdeiRECETTORIa1TM U U U U U U
17 3.ATTIVAZIONEDELLAVIACITOSOLICA 3.ATTIVAZIONEDELLAVIACITOSOLICA TYR CHINASI A. TYR KfannopartedeldominiocitosolicodelRec B. TYR Kdevonoesserereclutatedalcitosol(famigliadelleJAK,FAK125) 2dominicaratterizzanti unoconcuileganoildominiocitosolicodlrec(modificatodopol interazionecol ligando) unopertrans fosforilazionedisubstrati Esistono4tipidiJAKchesiassocianoinvariecombinazioniairecdandorisposte diverse FosforilazionediTYRinproteinebersagliochevengonoreclutateaformareun complesso Amplificailsegnaleiniziale Complessitàdellatrasduzione Puòesseremodulato regolazionedelsegnale AlleTYR PsileganoinmodospecificoidominiSH2(SrcHomology)contenutiin alcuneproteinechesiassemblanoaformareuncomplesso
18 TYRchinasi RTK(PDGF R) SRC TYR KIIordine Grb2 adattatore 771 GAP inibitoredelleras PTP 1D TYRfosfatasi PLC γ fosfolipasi
19 4.FORMAZIONEDEL COMPLESSODITRASDUZIONE Laformazionediuncomplessoproteicoconsenteunapiùefficientemodulazionedella rispostacellulare. regolazionedelsegnale Complessitàdellatrasduzione Reclutamentodiproteineèdatodall interazionetralestesseproteine Proteineadattatrici Proteineeffettrici SH2(SrcHomology2)circa100AA,motivoFLVRriconoscelafosfoTYR SH360AAriconoscesequenzericcheinprolina PH(plecstrinHomology)riconoscel inositolofosforilato
20 complesso Lafunzione docking :unsistemaperreclutareeffettoriintracellulari U U U U p85 Proteine della Trasduzione PLCγ U U SH2 PLC γ p85/pi3k SHC/Grb2 STATs fosforilazione cambioconformazionale Traslocazioneinmembrana fosforilazioneetraslocazionenelnucleo DOCKING
21 complesso STAT proteins Grb2 GAP SH2 PLC γ PH SH3 dynamin SH3 LRR SH3 SH2 SH3 SH3 SH2 PH SH2 SH3 PH GTPasi SH2 dominiocatalitico fosfolipasi PROrich
22 complesso
23 TYRchinasiIIordine RTK INTEGRINE FAK125 JAK CKR 7TMD G PROTEIN SRC family TYR KIIordine(SrcK) Vicineallamembrana,attivatesiinseriscononellam.plconcodemiristilate InattiveperoperadellachinasiCsk,attivatedafosfatasi(PTP,CD45) Formanoilcomplesso Moltimembrilacuicombinazionedàeffettifinalidiversi Complessitàdellatrasduzione Favorisconoilsuperamentodellasoglia regolazionedelsegnale Agisconosusubstraticomuniospecifici PromuovonoilciclocellulareagendosuMycoattivandoRas HannoazionispcificheecomuniconJAKeRTK SiattivanoefosforilanoPLCgamma PotenzianolafunzionedelleTYR KIordine AttivanoleSER/THR K
24 TYRchinasiIIordine L attivitàchinasicadisrcèrepressanellostatoinattivo IllegamediligandiaidominiSH2/SH3,ladefosforilazionediTyr527tramitePTPsola fosforilazionedityr416attivanosrc Srcinattiva Srcattiva
25 PUNTICOMUNINELLATRASDUZIONEDELSEGNALE RASfam CKR FcR 7TMD RTK PI5K PLD LPA SRC PIP(4) RTK RAS GTP PI3K PLC IP3(1,4,5) PIP2(4,5) PIP3(3,4,5) PLA2 DAG AA Ca PKC SER/THRCHINASI(IORDINE) CSK PROSTANOIDI RASfamily Cachannels
26 Regolazionedell attivitàdiras Ras family
27 Ras family La superfamiglia delle small G-protein o delle proteine G monomeriche dei mammiferi
28 Ras family
29
30 AttivazionediRas Ras family
31 Ras family RasattivatoattivalaviaMAPKattraversolaMAPKKKRaf Rafinattivoecitosolicolegatoalleproteine ras GTP ras GTP Rafattivoelocalizzatosullamembrana
32 Ras GRF Ras GRP
33 5.ATTIVAZIONE DELLESER/THRCHINASI SER/THRCHINASIIORDINE:PKC SER/THRCHINASIULTIMOORDINE:MAPK
34 SER/THRchinasi
35 SER/THRchinasi Proliferazione
36 SER/THRchinasi
37 SER/THRchinasi ATP Pi Raf (MAPKKK) ras GTP PKC(MAPKKKK) ADP MEK nucleo ERK Attivazionedifattori ditrascrizione ligando dipendenti (MAPKK) (MAPK)
38 SER/THRchinasi a sequenza generica: Le diverse vie MAPK: MAPKKKK ERK MAPKKK MAPKK MAPK Altre MAPKs attivate anch esse dai mitogeni, rispondonomeglioai segnalidistresscellulare e sono perciò chiamate SAPKs (Stress ActivatedPKinases) Fattoriditrascrizione JNK/ SAPK p38 ERK5/ BMK
39 SER/THRchinasi
40 SER/THRchinasi
41 REGOLAZIONEDEL CITOSCHELETRO
42
43 REGOLAZIONEDELLA TRASCRIZIONE
44 Ilsegnalearrivaalnucleo! Attivazione/inibizione dellatrascrizione
45
46
47 CONCLUSIONI IRecettoridimembrana 7TM Trasduttori: LeproteineGeterotrimeriche canali 1TM Trasduttori: ilrecettorestesso EFFETTORIIntracellulari Adenilato ciclasi e Guanilato ciclasi fosfolipasi Serina/treonina chinasi e tirosina chinasi citosoliche MAP chinasi JAKs/STATs PI3K Canali ionici
48 REGOLAZIONEDELLA TRASDUZIONEDELSEGNALE REGOLAZIONERECETTORI FOSFATASI(PTP 1D,CD45) EQUILIBRIOFOSFORILAZIONI/DEFOSFORILAZIONI SUPERAMENTODELLA SOGLIA
49 seguonoaltrischemiesemplificativi
50
51
52
53
54 Citochine,ROS,Tat,Tax,LPS MEMBRANAPLASMATICA TAK,PKC,PKR,Cot CITOPLASMA Akt,NIK,MAPKKK IKK α γ β P NF kb IkBα p65 p50 IkBα p65 p50 UB Β-catenina, cicline, Vpu SCF β-trcp PROTEOSOMA antigeni, p53 cicline IkBα p65 p50 p65 p50 p65 UB molecolediadesione Bcl xl,c IAP citochine Cox 2,iNOS ciclinad1 IkBα p50 UB IkBα NUCLEO
55
56
57
58
Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice
Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice MEMBRANA 1. Legame recettore-ligando 2. oligomerizzazione 3. Attivazione TYR-K -Dominio citosolico dei RTK -Reclutamento TYR-K (src, jak, fak, abl) 4.
TRASDUZIONE DEL SEGNALE LE PRINCIPALI MOLECOLE CHE PROVVEDONO ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE CELLULE SONO FATTORI SOLUBILI QUALI NEUROTRASMETTITORI, ORMONI, FATTORI DI CRESCITA, CITOCHINE. UN CASO
Recettori di superficie
Recettori di superficie Esistono 3 classi principali di recettori di superficie 1. Recettori annessi a canali ionici 2. Recettori accoppiati alle proteine G 3. Recettori associati ad enzimi Recettori
TRASDUZIONE DEL SEGNALE
TRASDUZIONE DEL SEGNALE TRASDUZIONE DEL SEGNALE Specificità (specificità riconoscimento) Amplificazione e diversificazione della risposta (cascata enzimatica) Integrazione tra segnali Spegnimento del segnale
scaricato da www.sunhope.it
Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato
Tirosin chinasi senza o con funzione recettoriale
Tirosin chinasi senza o con funzione recettoriale elica di poliprolina Il dominio chinasico di Src è mantenuto nello stato inattivo mediante due distinte interazioni intramolecolari: il legame del dominio
Catena B del fattore di crescita PDGF
FATTORI DI CRESCITA sis Proteina p28 Catena B del fattore di crescita PDGF (platelet derived growth factor) Agisce con meccanismo autocrino Si trova sul cromosoma 22, coinvolto nella traslocazione 9,22
Trasduzione dei segnali del TCR
Trasduzione dei segnali del TCR TCR: trasduzione del segnale I segnali trasdotti dal TCR inducono l espressione coordinata di numerosi geni (silenti nelle cellule naive) proliferazione differenziamento
Modulo 12 biosegnalazione
Modulo 12 biosegnalazione 2018-19 La trasduzione del segnale Capacità di ricevere e rispondere a segnali esterni alla membrana è un processo fondamentale per la vita. Organismi pluricellulari si scambiano
Trasduzione dei segnali del TCR
ATTENZIONE: questi file compresi testo ed immagini in essi contenuti sono destinati esclusivaemnte agli studenti del corso per favorirne lo studio. Nessun file, che potrebbe contenere materiale soggetto
Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori
FATTORI DI CRESCITA FATTORI DI CRESCITA Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA Recettori FATTORI DI CRESCITA Proliferazione Differenziamento FATTORI DI CRESCITA? Come fa una interazione tra due molecole
La trasduzione del segnale intracellulare
La trasduzione del segnale intracellulare Chemical signaling mechanisms Amplification in signal transduction pathways Un aspetto importante è il controllo temporale del comportamento cellulare: il trasferimento
1. RECETTORI IONOTROPICI A CONTROLLO DI LIGANDO o ROC
1. RECETTORI IONOTROPICI A CONTROLLO DI LIGANDO o ROC ATP Acetilcolina Glutammato NMDA AMPA/cainato SUBUNITA': ogni recettore è formato da 5 ( o 4) subunità nicotinico MUSCOLARE (acetilcolina) nicotinico
COMUNICAZIONE CELLULARE TRASDUZIONE DEL SEGNALE
COMUNICAZIONE CELLULARE TRASDUZIONE DEL SEGNALE recettori (proteine recettoriali) vie di segnalazione intracellulare (molecole che elaborano il segnale e lo distribuiscono ai bersagli appropriati) recettori
BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II
BIOSEGNALAZIONE La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II Tipi generali di trasduttori di segnali RECETTORI CON ATTIVITA TIROSIN CHINASICA (RTK) INS: insulin VEGF: vascular
1/11/17. Segnalazione cellulare. Essenz. Alberts: cap 16
Segnalazione cellulare Essenz. Alberts: cap 16 1 2 GTPγS Molti recettori associati a proteine G segnalano attraverso la sintesi di camp Attivano l adenilato ciclasi 3 Il fosfatidil inositolo bis fosfato
Io Non sono un recettore!
I recettori portano il messaggio extracellulare direttamente nel citoplasma (recettori di membrana) o nel nucleo (recettori nucleari) Io Non sono un recettore! È essenziale per la loro sopravvivenza che
Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula
Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi
Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari
Corso di laurea magistrale in BIOTECNOLOGIE DELLA RIPRODUZIONE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TERAMO Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari Prof.ssa Luisa Gioia COMUNICAZIONE
I recettori accoppiati a proteine G sono monomeri che attraversano 7 volte la membrana plasmatica
I recettori accoppiati a proteine G sono monomeri che attraversano 7 volte la membrana plasmatica I recettori a 7 domini transmembrana presentano caratteristiche estremamente conservate nei segmenti transmembrana
Immunologia e Immunopatologia ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI T
Immunologia e Immunopatologia ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI T Le fasi dell immunità specifica cellulo-mediata 1. Attivazione dei linfociti T 2. Differenziamento linfociti T effettori 3. Reazioni immunitarie
Attivazione dei linfociti T
Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione
Trasduzione del segnale
Trasduzione del segnale La comunicazione intercellulare: trasmettitori e recettori La comunicazione tra cellule permette agli organismi di adattarsi in modo coordinato e continuo alle variazioni ambientali.
Meccanismi d azione degli ormoni II tipo
Meccanismi d azione degli ormoni II tipo Recettori a 1 tratto transmembrana Recettori a 7 tratti transmembrana Oligosaccaridi: legame N animazione Classi e funzioni di proteine G Le quattro principali
04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica
Fondamenti di biochimica Terza edizione Donald Voet Judith G. Voet Charlotte W. Pratt La segnalazione biochimica Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Gli ormoni Conce& chiave 13.1 Gli ormoni endocrini
Trasduzione del segnale
Trasduzione del segnale Modalità di segnalazione tra cellule JUXTACRINA proteine transmembrana mediatori locali ormoni Il legame di una sostanza al suo recettore di membrana porta la cellula a cambiare
FATTORI DI CRESCITA COME MESSAGGERI
RECETTORI ASSOCIATI A PROTEINE CHINASI Sono proteine che hanno sia funzione di recettore che attività enzimatica chinasica. L interazione con il ligando specifico stimola l attività della chinasi e il
Modulo 11 biosegnalazione
Modulo 11 biosegnalazione La trasduzione del segnale Capacità di ricevere e rispondere a segnali esterni alla membrana è un processo fondamentale per la vita. Organismi pluricellulari si scambiano informazioni:
Dipendente da contatto Segnali di posizione (migrazione dei leucociti) Paracrina Raggio breve (neurotrasmettitori)
Dipendente da contatto Segnali di posizione (migrazione dei leucociti) Paracrina Raggio breve (neurotrasmettitori) Autocrina Endocrina Agisce sulla stessa cellula che Fattori rilasciati in circolazione
Una risposta cellulare specifica può essere determinata dalla presenza di mediatori chimici (ormoni o altre molecole), dall interazione con altre
Una risposta cellulare specifica può essere determinata dalla presenza di mediatori chimici (ormoni o altre molecole), dall interazione con altre cellule (contatto cellula-cellula) o con strutture extracellulari
Recettori Tirosina-chinasi
Recettori 1 TM Recettori della morte Tirosina-chinasi Serina-Treonina-chinasi Con attività chinasica intrinseca Recettori per gli antigeni Recettori per citochine Recettori Tirosina-chinasi Senza attività
Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula
Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi
Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule
Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale Comunicazione fra le cellule Le cellule comunicano e interagiscono tra loro tramite il fenomeno della segnalazione cellulare Una cellula segnalatrice produce
MECCANISMI DI COMUNICAZIONE CELLULARE
MECCANISMI DI COMUNICAZIONE CELLULARE La COMUNICAZIONE CELLULARE è cruciale negli organismi multicellulari - serve a coordinare/organizzare le attività lo sviluppo dei vari organi/tessuti -Lo scambio di
Circa l 80% di tutti gli ormoni e neurotrasmettitori e neuromodulatori inducono le loro risposte combinandosi con recettori che sono accoppiati agli
Circa l 80% di tutti gli ormoni e neurotrasmettitori e neuromodulatori inducono le loro risposte combinandosi con recettori che sono accoppiati agli effettori con proteine G da Gether, Endocr.Rev. 21,90,200o
Maurizio Pianezza. La mia terapia anticancro. Maurizio Pianezza. Aspetti di
Maurizio ianezza Aspetti di Biologia Molecolare Maurizio ianezza 1 - DUE ISOFROME IGF1 IGF2 IGF - INSULIN GROWTH FACTOR FATTORE INSULINICO - ISOFORMA RINCIALE IGF1 - ROTEINA FORMATA DA 70 AMINOACIDI SIMILE
Biochimica Strutturale con Elementi di Enzimologia corso integrato di Struttura e Funzione delle Macromolecole Biologiche
Biochimica Strutturale con Elementi di Enzimologia corso integrato di Struttura e Funzione delle Macromolecole Biologiche Codice Disciplina : BT019 Settore : BIO/10 N CFU: 6 Codice Corso integrato : BT067
Meccanismi di attivazione
Meccanismi di attivazione Perché si abbia la trasformazione da proto-oncogene ad oncogene è sufficiente una mutazione in una della due copie geniche a singola dose genica. c-onc mutazione amplificazione
Recettori. v. 1.3 gsartor 2013 M04 -Trasduzione del segnale II 3. Recettori con attività enzimatica intrinseca
Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale II Copyright 2001-2013 by Giorgio Sartor. All rights reserved. Versione 1.3 oct2013 v. 1.3 gsartor 2013 M04 -Trasduzione del segnale II 2 Recettori v. 1.3
Comunicazione cellulare
Comunicazione cellulare Per segnali cellulari (cell signaling) si può intendere sia una catena di segnali tutti all interno di una cellula sia la catena di eventi che consente ad un segnale extracellulare
Fisiologia cellulare e Laboratorio di Colture cellulari
Corso di laurea BIOTECNOLOGIE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TERAMO Fisiologia cellulare e Laboratorio di Colture cellulari Prof.ssa Luisa Gioia Corso di laurea BIOTECNOLOGIE Fisiologia cellulare e Laboratorio
La trasduzione del segnale intracellulare
La trasduzione del segnale intracellulare Chemical signaling mechanisms I RECETTORI Farmaci antagonisti I beta-bloccanti per l ipertensione competono con adrenalina e noradrenalina per il recettore beta-adrenergico.
Receptors, transmitters, signaling: ovvero come comunicano le cellule tra di loro
Receptors, transmitters, signaling: ovvero come comunicano le cellule tra di loro 1 Una proteina di legame non è sempre un recettore Specificità un recettore deve essere in grado di distinguere tra segnali
Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula
Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi
La comunicazione intercellulare: gli ormoni ed i recettori. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company
La comunicazione intercellulare: gli ormoni ed i recettori La trasduzione del segnale: processo che converte i segnali extracellulari in risposte cellulari. La comunicazione mediante segnali extracellulari
Comunicazione intercellulare. Negli organismi pluricellulari le cellule comunicano tramite un ampia varietà di segnali extracellulari
Comunicazione intercellulare Negli organismi pluricellulari le cellule comunicano tramite un ampia varietà di segnali extracellulari PRINCIPI GENERALI DELLA COMUNICAZIONE TRA CELLULE TRAMITE MOLECOLE SEGNALE
Concetti chiave Cascata ormonale Ormoni derivati da amminoacido Tirosina (catecolammine: adrenalina, noradrenalina, o.tiroidei) Ormoni peptidici e
ORMONI Concetti chiave Cascata ormonale Ormoni derivati da amminoacido Tirosina (catecolammine: adrenalina, noradrenalina, o.tiroidei) Ormoni peptidici e proteici: -trasmettono il loro segnale legando
I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G
I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I recettori accoppiati a proteine G sono costituiti da un unica subunità formata da un filamento di aminoacidi che attraversa 7 volte la membrana plasmatica Il sito
Integrine. Eterodimeri a + b. Esistono 8 diverse subunità β e 20 α, variamente combinate tra loro
Integrine Eterodimeri a + b Esistono 8 diverse subunità β e 20 α, variamente combinate tra loro La combinazione di una subunità α con una β conferisce la specificità di ligando. Es.: α4β1 collagene α5β1
COMUNICAZIONE INTERCELLULARE
COMUNICAZIONE INTERCELLULARE Recettore Cellula segnalante Cellula target Molecola che segnala Cellula segnalante Recettore Cellula target SEGNALI INTERCELLULARI Recettori di superficie La molecola segnalante
Molecola segnale procedente della cellula segnalatrice Come il telefono, la cellula pure ha meccanismi per la trasduzione del segnale.
LA SEGNALAZIONE CELLULARE TuAe le cellule hanno bisogno di comunicare col loro ambiente (ricevere informazione dei dintorni) e con altre cellule. In organismi pluricellulari la complessità di questa comunicazione
Biologia molecolare nella diagnosi citologica
Carcinoma differenziato della tiroide: dalla diagnosi al follow up 21 Marzo 2009 Biologia molecolare nella diagnosi citologica Giovanni Tallini Universita di Bologna Anatomia Patologica Osp. Bellaria Patogenesi
TARGETS DEI FARMACI ATTUALMENTE IN USO
TARGETS DEI FARMACI ATTUALMENTE IN USO FORME DI SIGNALING CELLULARE FORME DI SIGNALING CELLULARE (A) ENDOCRINO (B) PARACRINO cellula endocrina recettore cellula segnalatrice ormone cellule bersaglio mediatore
Aspetti caratteristici dei diversi tipi di adesione cellula-matrice
Aspetti caratteristici dei diversi tipi di adesione cellula-matrice Propietà/ struttura Localizzazione Complessi focali Adesioni focali Adesioni fibrillari Bordo dei lamellipodia Periferia della cellula
ASPETTI DI BIOLOGIA CELLULARE DEL PDGF
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE Dipartimento di Scienze Biochimiche DOTTORATO IN BIOCHIMICA E BIOLOGIA APPLICATA XXII CICLO SSD BIO/10 ASPETTI DI BIOLOGIA CELLULARE DEL PDGF Dott. Alina De Donatis Coordinatore:
Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici
MORTE CELLULARE Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici Omeostasi tissutale (di tessuti dinamici) Sviluppo embrionale Eliminazione di strutture corporee inutili - Fasi di scultura/rimodellamento
Integrine 07/04/2013 SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE. 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione. Integrine/actina e trasduzione di segnale (2)
SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE Integrine 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione L interazione delle integrine con la matrice extracellulare nei punti di contatto o di adesioni focali porta all
Cell Signaling. Qualsiasi tipo di comunicazione tra le cellule
Cell Signaling Qualsiasi tipo di comunicazione tra le cellule I segnali intercellulari L evoluzione degli organismi multicellulari dipende dalla capacità delle cellule di comunicare una con l altra. La
Tutor Pietro Bortoluzzi Cell
Prof.ssa Paola Guandalini ---------------------------------------------------- Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico specialistiche Sezione di Fisiologia Umana
LA FARMACOLOGIA GENERALE
LA FARMACOLOGIA GENERALE Cenni sulle intossicazioni pag. 55. Farmacocinetica pag. 38. Farmacodinamica pag. 37. I canali ionici pag. 19. Interazioni farmaco-recettore pag 2. I recettori pag. 4. I recettori-canale
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI "FEDERICO II"
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI "FEDERICO II" Dottorato di Ricerca in Morfologia Clinica e Patologica XXIV ciclo Coordinatore Prof.ssa Stefania Montagnani TESI DI DOTTORATO CASCATE DI SEGNALAZIONE INNESCATE
1 Capitolo 9. Attivazione dei linfociti T
1 Capitolo 9. Attivazione dei linfociti T I linfociti T maturi che non hanno mai incontrato l antigene si concentrano negli organi linfoidi secondari dove hanno la possibilità di riconoscere antigeni presentati
APOPTOSI NECROSI: PROCESSO PASSIVO APOPTOSI: PROCESSO ATTIVO HORWITZ E SULSTAN NOBEL 2002 CED = Caenorhabditis Elegans Death genes CASPASI = Cistein-proteasi caratterizzate da un residuo Cys, necessario
TRASDUZIONE DEL SEGNALE CELLULARE
TRASDUZIONE DEL SEGNALE CELLULARE RECETTORI I recettori ormonali sono proteine (spesso glicoproteine) capaci di riconoscere e legare l ormone L interazione tra ormone e recettore è estremamente specifica
Le citochine ed i loro recettori
Le citochine ed i loro recettori Corso di Immunologia Molecolare a.a. 2004/2005 Carlo Giachello IL-2 15 KDalton Prodotta da: Linfociti CD4+ attivati Linfociti CD8+ vergini Cellule dendritiche Cellule timiche
- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi
Ciclo Cellulare M --> G1--> S --> G2 --> M S, G2 e M hanno durata sempre uguale mentre la fase G1 (in media 10 ore) può subire enormi variazioni da tessuto a tessuto (fino a migliaia di ore per i neuroni).
