STABILIRE UN SISTEMA RETRIBUTIVO
|
|
|
- Aniello Bertini
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 STABILIRE UN SISTEMA RETRIBUTIVO La gestione delle retribuzioni è una parte importante della conduzione di un attività. Stabilire un sistema ufficiale di gestione delle remunerazioni aiuta a controllare meglio i costi relativi al personale, a tenere vivo l entusiasmo dei dipendenti e a ridurre l'avvicendarsi dei lavoratori. COME PUÒ ESSERE UTILE UN PIANO DI GESTIONE DELLE REMUNERAZIONI? Nel coordinare il personale e condurre la propria attività, un piano di gestione delle remunerazioni è utile per: Assumere Le fasce di retribuzione costituiscono un buon metodo per corrispondere retribuzioni interessanti e, di conseguenza, attirare nuovi dipendenti. Mantenere Gli incentivi basati sulle prestazioni e gli aumenti di stipendio possono migliorare la performance dei dipendenti e incrementare le opportunità di sviluppo professionale. Motivare I programmi di incentivi salariali stimolano i dipendenti a impegnarsi nella ricerca di nuove mansioni o di una promozione all interno dell azienda. Stabilire un sistema di retribuzione ufficiale è utile anche ai fini del pagamento delle tasse e delle deduzioni relative ai dipendenti. SVILUPPARE E IMPLEMENTARE UN PIANO Sviluppare un piano di retribuzione ufficiale non deve necessariamente comportare un gran dispendio di soldi e tempo. Una delle cose più importanti da considerare nel momento in cui si realizza un piano di gestione delle retribuzioni è ottenere il benestare, la comprensione e l appoggio dei dirigenti e dei capireparto. I passaggi fondamentali per realizzare un piano di retribuzione sono: 1. Definire i ruoli 2. Valutare gli incarichi 3. Stabilire un compenso per gli incarichi 4. Implementare il piano 5. Informare i dipendenti in merito al piano 6. Valutare le prestazioni dei dipendenti
2 PASSAGGIO 1: DEFINIRE I RUOLI Il primo passo nel realizzare un piano ufficiale di retribuzione è preparare una descrizione per ogni mansione. Lo si può fare di propria iniziativa, oppure si può chiedere a ogni impiegato di descrivere il proprio lavoro e poi controllare queste descrizioni. Solitamente la descrizione delle mansioni comprende: qualifica rapporti gerarchici specifiche responsabilità requisiti (istruzione, tirocinio, esperienze lavorative e formazione, condizioni di lavoro inusuali) Una volta completata, la descrizione delle mansioni può anche essere utilizzata per: l assunzione e la formazione del personale la ridefinizione degli incarichi all interno dell organizzazione l osservanza di varie norme relative a pratiche di lavoro e fasce retributive la valutazione delle prestazioni lavorative sulla base degli incarichi assegnati PASSAGGIO 2: VALUTARE GLI INCARICHI Nel caso in cui l organico sia formato da non più di 100 impiegati, si può ricorrere a un semplice sistema di classificazione. Usando questo tipo di metodo, è sufficiente confrontare tra di loro le varie descrizioni delle mansioni e classificarle secondo il grado di difficoltà e responsabilità. Dopo aver realizzato questa graduatoria, bisogna raggruppare nella stessa categoria retributiva le mansioni con ambito e responsabilità simili e, quindi, assegnare a ogni gruppo un posto su una scala di livelli retributivi, dal livello più alto a quello più basso. Il numero di livelli retributivi dipende dal numero totale di mansioni e tipi di lavoro richiesti da ogni singola organizzazione. Solitamente, in un azienda con non più di 100 impiegati sono sufficienti 10 o 12 livelli retributivi.
3 PASSAGGIO 3: STABILIRE UN COMPENSO PER GLI INCARICHI Tariffe retributive Per assegnare un valore in denaro a ognuno dei livelli retributivi, si può fare riferimento alle tariffe correnti applicate da aziende locali che lavorano nel settore in questione. È possibile ottenere informazioni da fonti quali la Camera di Commercio, grandi aziende con sede in zona o organizzazioni governative. Se si fa parte di un associazione di categoria, si può avere accesso ai dati relativi alle fasce retributive standard per il settore in oggetto. È importante ricordare che la retribuzione deve corrispondere almeno al salario minimo stabilito dagli enti provinciali. Nel momento in cui si analizzano le fasce retributive standard per la zona in cui si intende aprire la propria attività, bisogna esaminare le descrizioni delle mansioni e non limitarsi a un confronto tra i vari tipi di qualifica. Ciò potrebbe risultare fuorviante, anche perché le varie organizzazioni adottano definizioni diverse per mansioni similari. Avendo a disposizione un modello di fasce retributive locali, è possibile calcolare le retribuzioni medie per ognuna delle mansioni svolte nella propria impresa e inserirle in un foglio di lavoro. Esempio: Fascia retributiva Posizione Retribuzione media 1 Dattilografo $574 2 Stenografo $635 3 Addetto al libro paga $687 4 Segretario $723 5 Contabile $741 6 Operatore informatico $815
4 Fasce di retribuzione Sulla base della retribuzione media, è possibile stabilire una retribuzione intermedia e sviluppare un sistema di livelli retributivi. In genere, la retribuzione minima di ogni livello corrisponde all 85% della retribuzione intermedia, mentre la retribuzione massima corrisponde al 115% della retribuzione intermedia. Con questo tipo di organizzazione, i nuovi impiegati hanno un margine di incremento del guadagno pari al 35% e senza che sia necessario cambiare mansioni; sono, inoltre, incentivati a fornire una buona prestazione pur non essendo stati promossi. Una volta stabilite delle fasce di retribuzione per tutti i tipi di mansioni svolte nella propria impresa, si dovrebbe ottenere un prospetto simile a quello che segue: Fascia retributiva Minima Intermedia Massima 1 $490 $575 $660 2 $530 $625 $720 3 $580 $685 $785 4 $615 $725 $835 5 $690 $815 $935 Questo sistema di fasce di retribuzione consente di stabilire come la paga effettiva e la paga potenziale dei propri dipendenti si relazionino con gli indici di mercato. Può anche essere utile per una valutazione rapida delle modifiche da adottare al fine di stabilire una retribuzione giusta e competitiva per i propri dipendenti. In generale, una struttura salariale programmata dovrebbe servire a stabilire un nesso tra la fascia di retribuzione individuale e la prestazione lavorativa da una parte e il contributo agli obiettivi dell azienda dall altra. Dovrebbe anche essere abbastanza flessibile da consentire una facile gestione delle situazioni particolari.
5 PASSAGGIO 4: IMPLEMENTARE IL PIANO Una volta stabilito un piano generale, si dovrebbe studiare un modo per gestirlo in maniera tale da assicurare a ogni impiegato la possibilità di avere un aumento di stipendio. I metodi da seguire sono molteplici: aumento della retribuzione per merito, come riconoscimento per il contributo dato all impresa e la buona qualità del lavoro svolto aumento della retribuzione per promozione, per i dipendenti che passano a svolgere mansioni rientranti in un livello retributivo più alto una scala salariale progressiva per i dipendenti che si trovino al di sotto del salario minimo aumento del compenso per i nuovi impiegati che, durante il loro periodo di tirocinio, abbiano acquisito le conoscenze e l esperienza necessarie aumento della retribuzione sulla base della permanenza all interno dell azienda aumenti generali, per fare in modo che il guadagno reale sia adeguato in rapporto ai fattori economici e che la retribuzione rimanga competitiva Gli elementi che maggiormente incidono sugli aumenti salariali annui sono: il costo della vita, la durata dell'incarico e altri motivi legati al mercato del lavoro. Per determinare gli aumenti salariali all interno della propria impresa, si può fare riferimento ad alcuni o a tutti i suddetti metodi. Sarebbe opportuno elaborare un modulo per documentare e registrare gli aumenti salariali e i motivi degli aumenti stessi; le registrazioni di questo tipo sono utili ai fini della gestione delle retribuzioni. PASSAGGIO 5: INFORMARE I DIPENDENTI IN MERITO AL PIANO Dopo aver implementato il proprio piano di gestione delle retribuzioni, è necessario valutare il modo migliore per comunicarlo ai propri dipendenti. Realizzare una buona pianificazione è la priorità, ma metterne al corrente i dipendenti in modo chiaro e onesto è altrettanto importante. I capireparto devono essere a conoscenza della pianificazione e devono essere in grado di spiegarla al resto del personale. Sarebbe anche consigliabile revisionare periodicamente la pianificazione insieme a tutto il personale.
6 PASSAGGIO 6: VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEI DIPENDENTI L ultimo passaggio relativo al piano di gestione delle retribuzioni riguarda la valutazione delle prestazioni. In Canada, la maggior parte delle imprese applicano un sistema di aumento della retribuzione in base al merito, il che richiede revisioni periodiche e valutazioni della qualità delle prestazioni rese dai dipendenti nell adempimento delle loro funzioni. Un piano di valutazione efficiente: consente una migliore comunicazione tra il direttore e i dipendenti lega la retribuzione dei dipendenti direttamente alle loro prestazioni lavorative offre un metodo standard di valutazione delle prestazioni aiuta i dipendenti a comprendere le responsabilità che derivano dal lavoro e permette loro di crearsi delle aspettative consente ai dipendenti di individuare un obiettivo verso cui puntare Il colloquio di valutazione è di aiuto per i dipendenti il cui lavoro viene apprezzato, ma è utile anche per consentire al direttore di raggiungere una comprensione più approfondita della propria impresa. Grazie allo scambio aperto con i propri dipendenti, il direttore può capire in quali aree ci sia bisogno di miglioramenti: attrezzature, procedure, formazione del personale o altri fattori che possano influire sulle prestazioni dei dipendenti. Nello stabilire un piano di valutazione, sarebbe opportuno sviluppare un processo formale. I fattori tipici di una valutazione delle prestazioni lavorative sono: risultati raggiunti qualità della prestazione volume di lavoro efficienza nel lavoro di gruppo efficienza nel trattare con i clienti, fornitori, ecc. iniziativa conoscenza del lavoro affidabilità È possibile realizzare una scheda di valutazione delle prestazioni lavorative prendendo spunto dagli esempi trovati nei libri sulla gestione del personale, ma è necessario assicurarsi che la scheda realizzata sia idonea per il tipo di lavoro che si sta sottoponendo a valutazione.
7 AGGIORNAMENTO DEL PIANO È consigliabile revisionare il piano con cadenza annuale e, in quell occasione, porsi questo tipo di domande: sono soddisfatto del mio personale? Qual è il tasso di avvicendamento del personale nella mia impresa? I miei dipendenti mostrano un certo attaccamento alla mia impresa? Tenendo aggiornato il proprio piano, è possibile attuare delle modifiche dove necessario, per portare la propria impresa al successo.
QUESTIONARIO 2: PIANIFICAZIONE DEL MIGLIORAMENTO
QUESTIONARIO 2: PIANIFICAZIONE DEL MIGLIORAMENTO Step 7 Elaborare un piano di miglioramento, basato sull autovalutazione report Attività 1 2 3 4 5 7.1. Raccogliere tutte le proposte relative alle azioni
PROFESSIONE TRAVEL MANAGER
www.jobpricing.it www.biztravelforum.it www.manageritalia.it PROFESSIONE TRAVEL MANAGER Ruolo, competenze e Total Reward Risultati dell indagine 2015 sul Travel Management Andrea Beretta Partner JobPricing
Kit Documentale Qualità UNI EN ISO 9001:2015. Templates modificabili di Manuale, Procedure e Modulistica. Nuova versione 3.
Premessa Il sistema di gestione per la qualità conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015 dovrebbe essere implementato nell ordine di seguito indicato, che riporta le clausole della norma
POLITICA AZIENDALE DESTRI S.R.L.
Pag. 1 di 5 DESTRI S.R.L. Destri S.r.l., consapevole dell importanza della Qualità del servizio reso ai propri clienti, del miglioramento della Sicurezza dei propri lavoratori e della protezione dell ambiente,
I contenuti e i vantaggi della certificazione ISO 50001 in relazione agli obblighi del Dlgs 102/2014
Per una migliore qualità della vita I contenuti e i vantaggi della certificazione ISO 50001 in relazione agli obblighi del Dlgs 102/2014 Alessandro Ficarazzo Certiquality 12 febbraio 2015 QUALITY ENVIRONMENT
LA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E/O DISABILITÀ ALL ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE SINTESI DELLA POLITICA
LA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E/O DISABILITÀ ALL ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE SINTESI DELLA POLITICA Contesto della politica Dati internazionali mostrano che le
Marketing. La Rete di Vendita: diretta, indiretta o mista?
26 Maggio 2017 Marketing La Rete di Vendita: diretta, indiretta o mista? Incrementare le Vendite negli attuali mercati non è semplice soprattutto se mancano tempo, risorse e le capacità di vendita adatte.
Progettazione della mesostruttura: la specializzazione orizzontale (parte prima)
Progettazione della mesostruttura: la specializzazione orizzontale (parte prima) Paolo Depaoli Supporti alle lezioni basate sul capitolo 5 del testo «La progettazione organizzativa» (a cura di Franco Isotta)
ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA
ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA 1 Scopo e campo di applicazione 2 Riferimenti normativi 3 Termini e definizioni 4 Contesto dell organizzazione 5 Leadership
PROGETTAZIONE / PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDICE. Revisioni
Pagina 1 di 8 INDICE 1.1 OBIETTIVO 1.2 APPLICAZIONE 1.3 RESPONSABILITÀ 1.4 FLOW ATTIVITÀ 1.5 PIANIFICAZIONE 1.6 VERIFICHE E PIANI DI RECUPERO 1.7 VALIDAZIONE E MODIFICHE AL PROGETTO 1.8 MODULISTICA Revisioni
Comune Fabriano. Protocollo Generale, Servizio Progettazione, Servizio Edilizia Privata. Progetto di Certificazione secondo le norme ISO 9000
Comune Fabriano Protocollo Generale, Servizio Progettazione, Servizio Edilizia Privata Progetto di Certificazione secondo le norme ISO 9000 Formazione per auditor interni 25 maggio 2009 1 SOMMARIO Il significato
IL PROCESSO DI RECLUTAMENTO, SELEZIONE ED INSERIMENTO
1 Definizione dei Fabbisogni Profilo Professionale di riferimento Attivazione delle fonti del reclutamento Selezione «Qualsiasi ORGANIZZAZIONE per essere definita tale necessita di DELEGA e SPECIALIZZAZIONE
INNOVĀRĒ. Centro di Competenza per un territorio migliore
INNOVĀRĒ Centro di Competenza per un territorio migliore Formazione CRESCITA Impresa Mercato Il territorio è importante per un impresa come la terra è importante per una pianta. L humus che fa crescere
LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015
1 ISO LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015 9001:2015 I principali cambiamenti (Ing. Franco Tagliaferri TUV ITALIA) 2 3 Suggerimenti operativi per il passaggio alla nuova norma ISO 9001:2015 (dott. Pierpaolo Freddi
Profilo Professionale
Profilo Professionale Esperto Amministrazione del Personale Roma 17 Marzo 2015 Organizzazione Sviluppo Risorse Umane e Qualità Certificata ISO 9001:2008 Certificata OHSAS 18001:2007 Finalità L Esperto
Revisione delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015
Associazione Svizzera per Sistemi di Qualità e di Management (SQS) Supporto a clienti SQS Revisione delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 Regole per il periodo di transizione dalla data di revisione
Schindler Navigator Book Definire gli obiettivi. Stabilire il percorso. Strategie di successo nel settore degli ascensori e delle scale mobili.
Definire gli obiettivi. Stabilire il percorso. Strategie di successo nel settore degli ascensori e delle scale mobili. 2 Il nostro impegno Cari colleghi, il mercato globale degli ascensori e delle scale
Il sistema di valutazione
Il sistema di valutazione Si propone di: Esaminare il lavoro svolto e valutarlo Favorire la crescita professionale migliorando le prestazioni Pianificare il lavoro da svolgere coinvolgendo i dipendenti
Le verifiche sulla regolare tenuta della contabilità. Il principio SA Italia n. 250/b
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INSIEME A MEZZOGIORNO Le verifiche sulla regolare tenuta della contabilità. Il principio SA Italia n. 250/b Daniele Bernardi, Antonella Bisestile Commissione
ALLEGATO I. (Procedura per il rimborso dei costi orari)
ALLEGATO I (Procedura per il rimborso dei costi orari) Le spese per la remunerazione del personale sostenute dal partner, necessarie alla realizzazione del PSL e caratterizzate da un legame diretto con
Occupazione e disoccupazione
Lezione 20 1 Occupazione e disoccupazione L occupazione ha una fortissima importanza sociale, e pone molti problemi di rilevazione. In questa lezione vediamo come la definizione di occupazione fa emergere
Manuale di Gestione per la Qualità
Manuale di Gestione per la Qualità Norma UNI EN ISO 9001 Copia assegnata a: Personale interno Modalità di distribuzione: Controllata Non controllata Redazione e Verifica responsabile qualità ing. Giulio
ISO 14001:2015 NUOVI APPROCCI DELL AUDIT DI CERTIFICAZIONE
NUOVI APPROCCI DELL AUDIT DI CERTIFICAZIONE Stefano Aldini Milano, 6 ottobre 2015 CONFORMA La mission Promuovere la qualità, la sicurezza e la protezione dell ambiente attraverso certificazioni, prove
ACCREDITAMENTO LABORATORI DI ANALISI UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005. Dr.ssa Eletta Cavedoni Cosmolab srl Tortona
ACCREDITAMENTO LABORATORI DI ANALISI UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 Dr.ssa Eletta Cavedoni Cosmolab srl Tortona UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 Titolo: Requisiti generali per la competenza dei laboratori
Business School. Calendario. Catalogo Formazione 2011. (Aggiornato al 01 febbraio 2011)
Calendario Catalogo Formazione 2011 (Aggiornato al 01 febbraio 2011) MASTER E CORSI DI QUALIFICAZIONE Business School AREA CULTURA TURISMO Operatore della promozione e accoglienza turistica Destinato a
"Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza
Unindustria Bologna, 11 Febbraio 2015 "Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza dell'integrazione tra sistema
La formazione come strumento necessario al lavoratore. Davide Ferrari SPSAL Azienda USL Modena
La formazione come strumento necessario al lavoratore Davide Ferrari SPSAL Azienda USL Modena La INFORMAZIONE e la la FORMAZIONE nel D.Lgs. 81 // 2008 CERCA Informazione Formazione 151 volte 2
VERBALE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI (Verbale N. 31)
VERBALE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI (Verbale N. 31) Il giorno 26 aprile 2011 si è riunito il Collegio dei Revisori dei Conti. Viene presa visione della relazione illustrativa tecnico-finanziaria
La vendita e la gestione della rete di vendita CAP 9
La vendita e la gestione della rete di vendita CAP 9 La vendita e la gestione della rete di vendita 1. Il ruolo della vendita e le varie tipologie di forza vendita 2. Il cliente 3. Il processo di vendita
I.P.S.S.A.R. P. Artusi Forlimpopoli Anno Scolastico 2010/11 PROGRAMMAZIONE ANNUALE
Classi: 3 corso cucina o Bisogni, beni ed attività economica. o Il concetto di azienda. o Soggetti aziendali. o Classificazioni delle aziende. Le imprese turistiche. o Esercizio dell attività: requisiti
CRITERI E MODALITA PER LA RICERCA, LA SELEZIONE E L INSERIMENTO DEL PERSONALE.
CRITERI E MODALITA PER LA RICERCA, LA SELEZIONE E L INSERIMENTO DEL PERSONALE. PRINCIPI GENERALI La So.G.Aer. S.p.A. procede al reclutamento del personale, nel rispetto della normativa vigente, sulla base
RINNOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE PER DIPENDENTI E AGENTI DELLA SOC. VORWERK FOLLETTO
PER DIPENDENTI E AGENTI DELLA SOC. VORWERK FOLLETTO NOTA INTRODUTTIVA Le richieste per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale confermano il carattere unitario, pur nel rispetto delle specificità
Attrezzarsi per competere
Attrezzarsi per competere L autovalutazione del rating Basilea La situazione delle PMI Italiane I più recenti studi sull argomento evidenziano che la maggioranza delle PMI sarebbero in difficoltà a reperire
L AZIENDA: UN SISTEMA
L AZIENDA: UN SISTEMA ORGANIZZATO 4 periti Prof. Sartirana L AZIENDA E un organizzazione stabile di persone e risorse che svolge una attività economica (produzione di beni o prestazione di servizi) volta
UNO SCHEMA DI DIREZIONE DEL PERSONALE
UNO SCHEMA DI DIREZIONE DEL PERSONALE Regole del gioco AMBIENTE POLITICO SOCIALE ECONOMICO TECNOLOGICO FINANZIARIO Strategia STRATEGIE E PIANIFICAZIONE Progettazione STRUTTURA ORGANIZZATIVA POLITICHE E
GESTIONE RISORSE UMANE
1 di 5 1. SCOPO Scopo della presente procedura è definire la gestione delle risorse umane del Comune, in termini di competenze, addestramento e qualificazione necessari per raggiungere i seguenti obiettivi:
BANDO PUBBLICO APERTO PER L AMMISSIONE AI SERVIZI DELL INCUBATORE TECNOLOGICO DI FIRENZE E DELL INCUBATORE UNIVERSITARIO FIORENTINO
BANDO PUBBLICO APERTO PER L AMMISSIONE AI SERVIZI DELL INCUBATORE TECNOLOGICO DI FIRENZE E DELL INCUBATORE UNIVERSITARIO FIORENTINO MODELLO DI BUSINESS PLAN 1 Analisi tecnica del Prodotto/Servizio e Identificazione
RETE DI VENDITA. Corso di Marketing Settima Unità Didattica
RETE DI VENDITA La rete di vendita (o forza di vendita) è l insieme dei venditori di cui l impresa si avvale per raggiungere lo stadio successivo del canale di distribuzione prescelto. Tale stadio può
Creazione e sviluppo dello studio professionale
Creazione e sviluppo dello studio professionale Alessandra Damiani Managing Partner di Barbieri & Associati Dottori Commercialisti Presidente della Commissione Organizzazione e Gestione Studio ODCEC di
L USR TOSCANA E IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana L USR TOSCANA E IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI La valutazione come riconoscimento
IL DLgs 81/08: QUALI OBBLIGHI? leo morisi
IL DLgs 81/08: QUALI OBBLIGHI? leo morisi 1 Struttura Il DLgs 81/08 è composto da 305 articoli, 51 allegati + di 20 decreti o linee guida o regolamenti delegati Abroga: Il DPR 547/55 Il DPR 164/56 Il DPR
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Area Comune Processo Gestione del processo produttivo, qualità, funzioni tecniche e logistica interna
DESCRIZIONE DELLA QUALIFICA DEL TUTOR
Universität Stuttgart Propeto Progetto del programma Leonardo da Vinci SVILUPPO DI SISTEMI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALI- FICA DELL INSEGNANTE PROFESSIONALE LT/06/B/F/PP-171009 DESCRIZIONE DELLA QUALIFICA
CAPITOLO 7 GESTIONE DEI PROCESSI
CAPITOLO 7 GESTIONE DEI PROCESSI 7.1 GENERALITA 7.2 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DEI PROCESSI 7.3 RESPONSABILITA ED AUTORITA RELATIVE AI PROCESSI Pagina 51 di 76 7.1 GENERALITÁ Nel presente capitolo l Istituto
FORUM DELLE ASSICURAZIONI COME SOSTENERE I COSTI DI UNA SOCIETÀ DI BROKERAGGIO: MODELLI ORGANIZZATIVI E SOLUZIONI GESTIONALI MILANO 1 OTTOBRE 2008
FORUM DELLE ASSICURAZIONI COME SOSTENERE I COSTI DI UNA SOCIETÀ DI BROKERAGGIO: MODELLI ORGANIZZATIVI E SOLUZIONI GESTIONALI MILANO 1 OTTOBRE 2008 IL PERCORSO Premessa; Organizzazione e qualità; Controllo
Perchè un Modello Organizzativo Gestionale? La sperimentazione di un MOG in alcune realtà produttive della provincia di Pistoia
Perchè un Modello Organizzativo Gestionale? La sperimentazione di un MOG in alcune realtà produttive della provincia di Pistoia Dr. Andrea Baracchi 3.4.2017 1 Il metodo di lavoro del «Progetto regionale
ARGOMENTI IN TEMA DI INFEZIONI
ARGOMENTI IN TEMA DI INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA SALA CONFERENZE POLO DIDATTICO INTEGRATO c/o Villaggio del Ragazzo 18 settembre 2015 S.Giroldi ELEMENTI STRATEGICI DEL COORDINATORE NEL CONTROLLO
MANUALE DI GESTIONE PER LA QUALITA
Copia N 00 Assegnata a: Indice del manuale DESCRIZIONE DELL'AZIENDA... 3 MISSION (politica per la qualità)... 3 ORGANIGRAMMA... 4 PROCESSI AZIENDALI E LORO INTERAZIONE... 5 Procedure e correlazione con
Come leggere la Busta Paga
Come leggere la Busta Paga * aggiornato al 20 luglio 2009 CHE COS È è un documento obbligatorio che indica la retribuzione, le ritenute fiscali e quelle previdenziali, che il lavoratore percepisce per
ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI
ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI PER I DIRIGENTI DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DI BENI DI CONSUMO NON ALIMENTARI Nell attuale scenario di mercato, il terziario si manifesta come il settore
Il software in Cloud che porta la Tua consulenza davvero in alto.
Il software in Cloud che porta la Tua consulenza davvero in alto. La Soluzione La crescente competitività nel mercato porta il Consulente della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro ad adeguare il proprio approccio
Analisi ABC incrociata
1 Analisi ABC L analisi ABC incrociata è un metodo che permette di suddividere in classi una serie di oggetti. Permette perciò di raggruppare per classi secondo i valori di una variabile. Ad esempio classificazione
La valutazione delle posizioni al Politecnico di Milano
Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche La valutazione delle posizioni al Politecnico di Milano Dott. Responsabile Servizio Organizzazione e Sviluppo Struttura
Revisione Aziendale. Parte metodologica LA PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI REVISIONE CONTABILE
Revisione Aziendale Parte metodologica LA PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI REVISIONE CONTABILE 1 ATTIVITA PRELIMINARI DELL INCARICO ALL INIZIO DELL INCARICO IL REVISORE DEVE: SVOLGERE PROCEDURE RIGUARDANTI
REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DELLA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLA CATEGORIA PROFESSIONALE
REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DELLA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLA CATEGORIA PROFESSIONALE (artt. 5 e 13 del CCNL 1998/2001 stipulato il 31/03/1999)
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÁ DI ECONOMIA
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÁ DI ECONOMIA (Sede di Milano) Regolamento dei tirocini curriculari Soggetti coinvolti I soggetti coinvolti nell attivazione del tirocinio sono tre: 1. l ente
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DIRIGENTI. Valido sino al 31/12/2017 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DIRIGENTI Valido sino al 31/12/2017 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Campo di applicazione, durata, decorrenza) 1. Il contratto collettivo si applica a tutti i dirigenti
Alessandra Peverini Milano 19 ottobre 2015 LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015 E I RISCHI GESTIONALI
Alessandra Peverini Milano 19 ottobre 2015 LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015 E I RISCHI GESTIONALI Le principali novità 1. Le relazioni fra l Organizzazione ed il contesto interno ed esterno 2. Le aspettative
Il nuovo pacchetto sugli aiuti di Stato relativi ai SIEG. DG Concorrenza
Il nuovo pacchetto sugli aiuti di Stato relativi ai SIEG DG Concorrenza Pacchetto adottato il 20.12.2011 Disciplina di qualità per i servizi di interesse generale Proposte della Commissione per la modernizzazione
Progetto Cost reduction
Progetto Cost reduction Riflessioni frutto di esperienze concrete PER LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLE PAGINE SEGUENTI SI DEVE TENERE CONTO DI QUANTO ILLUSTRATO ORALMENTE Dream Migliorare la bottom line
Lista per il junior 1
Lista per il junior 1 La fase di preparazione Avete già perlustrato alcune imprese del Vostro settore? L impresa da acquisire o nella quale subentrate corrisponde alle vostre idee? - Settore - Dimensione
Ministero dei Trasporti
Ministero dei Trasporti COMITATO CENTRALE PER L ALBO NAZIONALE DELLE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE CHE ESERCITANO L AUTOTRASPORTO DI COSE PER CONTO DI TERZI Definizione degli indirizzi in materia di certificazione
Gestione delle Visite Ispettive Interne
Procedura PQ-SGEQ-VISP Gestione delle Visite Ispettive Interne Rev. Data Descrizione Elaborazione: 0 03/11/2003 Prima emissione. RSGQ Approvazione: Dirigente Scolastico PQ-SGEQ-VISP Rev 0 Gestione delle
Materiale didattico. Sommario
Diploma Universitario in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software Docente: ing. Anna Rita Fasolino Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Napoli Federico II
Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (3)
Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (3) dott. Matteo Rossi Benevento, 15 gennaio 2008 La politica di prezzo Determinare ed amministrare i prezzi assume
TEMA 3: Il criterio del VAN per la valutazione degli investimenti
TEMA 3: Il criterio del VAN per la valutazione degli investimenti Decisioni di investimento con il metodo del Valore (Brealey, Meyers, Allen, Sandri: cap. 8) Temi del corso 1. Analisi e pianificazione
La settimana kaizen 1
La settimana kaizen 1 KAIZEN Kaizen ( 改善 ) è la composizione di due termini giapponesi, KAI (cambiamento, miglioramento) e ZEN (buono, migliore), e significa cambiare in meglio, miglioramento continuo.
13.9.2. Metodologia di controllo dei costi per centro di costo. 13.9.3. Un esempio di budget in un azienda di servizi alberghieri
1. L IMPRENDITORE E IL GOVERNO DELLA GESTIONE 1.1. L impresa e l ambiente in cui opera pag. 3 1.2. L impatto dei fattori esterni pag. 5 1.3. Il controllo dei fattori aziendali pag. 8 2. IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Area Comune Processo Amministrazione, finanza e controllo di gestione Sequenza di processo Gestione
SCHEDA BANDO AIUTI AI GIOVANI AGRICOLTORI
AIUTI AI GIOVANI AGRICOLTORI ID Bando BA16-0566 Tempistica Le domande possono essere presentate entro il 15/11/2016 Territorio di riferimento Regione Puglia Oggetto Per favorire lo sviluppo integrato delle
Osservatorio sulla Green Economy
Osservatorio sulla Green Economy Edoardo Croci, Fabio Iraldo IEFE Bocconi Milano, 16 settembre 2013 1 Struttura dell Osservatorio L Osservatorio è articolato in due aree: Policy, che valuta gli approcci
NUCLEI FONDANTI L azienda come sistema: elementi soggetti e tipologie La localizzazione e la gestione dell azienda I calcoli finanziari
DISCIPLINA INDIRIZZO ECONOMIA AZIENDALE TECNICO BIENNIO PRIMO ANNO FINALITA Utilizzare linguaggio e strumenti matematici per trattare informazioni qualitative e quantitative Conoscere i fondamenti del
QUESTIONARIO PER AZIENDE CERTIFICATE ISO9000 E ISO14000 O EMAS
Università degli Studi di Firenze Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio - Ind.ambientale Corso di Laurea in Economia e Ingegneria della Qualità Corso di Laurea in statistica Confederazione
Azienda Policlinico Umberto I. Settore Formazione Provider Nazionale per la Formazione ECM n 545
Azienda Policlinico Umberto I Settore Formazione Provider Nazionale per la Formazione ECM n 545 Roma, 17 giugno 2011 Azienda Policlinico Umberto I L Azienda Policlinico Umberto I, è volta alla programmazione
I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015
I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO 9001 Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015 Le principali novità 1. Le relazioni fra l Organizzazione ed il contesto interno ed esterno 2. Le aspettative delle parti
EDUCAZIONE NON FORMALE: LA PROSPETTIVA EUROPEA
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELL EDUCAZIONE EDUCAZIONE NON FORMALE: LA PROSPETTIVA EUROPEA Gli sviluppi, le politiche e le strategie dal 2000 verso il 2020 1 A LIVELLO EUROPEO Lo sviluppo dei sistemi
Sistema di controllo interno
Sistema di controllo interno Corso di revisione aziendale anno accademico 2012-2013 Università degli Studi di Bergamo Prof.ssa Stefania Servalli Sistema di controllo interno INSIEME delle PROCEDURE e delle
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI A. S. 2016/2017 ISTITUTO TECNICO GRAFICA E COMUNICAZIONE CLASSE 5 L AZIENDA DEL SETTORE GRAFICO E AUDIOVISIVO. Ore settimanali 3 Insegnanti: Mauro Ravasio,
Progetto sito web Gigli Elisa
Progetto sito web Gigli Elisa 1 Progetto sito web Indice Introduzione Progetto e Project Management PMBOK o PROJECT CHARTER WBS o o PDM Lista delle attività Matrice delle responsabilità Diagramma di Gantt
