7 DIGITALIZZAZIONE TESI DI LAUREA
|
|
|
- Fausto Spada
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Linee guida Università Digitale 7 DIGITALIZZAZIONE TESI DI LAUREA 7.1 Premessa Le linee guida si limitano a rendere disponibili alcune indicazioni operative essenziali di natura amministrativa finalizzate a guidare i processi di formazione delle tesi di laurea magistrali e di dottorato in forma digitale nativa. L attenzione è concentrata sui processi di natura amministrativa e sulla validità giuridica delle tesi, pur nella consapevolezza che si tratta di documenti che rispondono a una molteplicità di funzioni tale da rendere necessari in futuro ulteriori approfondimenti, in particolare in relazione agli aspetti bibliografico-documentari delle stesse. Si sottolinea infatti che non è possibile prescindere dalla natura bidimensionale delle tesi (documento amministrativo all interno del procedimento finalizzato al conseguimento del diploma di laurea e opera originale dell intelletto soggetta alla tutela per il diritto d autore) e che oltre ai nodi della validità giuridica e della conservazione delle tesi è indispensabile affrontare il problema della disseminazione e degli aspetti correlati alla proprietà intellettuale. Per l analisi e la valutazione della normativa di settore si veda l appendice E. Lo stato dell arte, che include anche una sintesi sulle attuali disposizioni e prassi relative al deposito legale delle tesi e alcuni essenziali riferimenti bibliografici. 7.2 Natura giuridica delle tesi di laurea e di dottorato Le tesi di laurea e di dottorato sono documenti giuridicamente rilevanti secondo la definizione del dpr 445/2000 (articolo 1, comma 1, lettera a): ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività. In particolare, le dissertazioni ai fini del conseguimento di un titolo di studio universitario di livello magistrale e di dottorato sono identificati nei regolamenti universitari ma anche dalla giurisprudenza come elaborati scritti presentati e discussi dallo studente davanti a una commissione di ateneo in 41
2 Capitolo 7 Digitalizzazione tesi di laurea seduta pubblica e conservati in originale per la consultazione negli archivi universitari 1. In quanto documenti che svolgono una specifica funzione amministrativa (attestano la regolarità del titolo conseguito) sono riconducibili alle norme generali in materia di documento amministrativo e, in caso di digitalizzazione, alle disposizioni del citato dpr 445/2000 e del dlgs 82/2005 e successive modifiche sia per quanto riguarda la formazione del documento, la produzione di copie, la gestione e la conservazione (cfr appendice E. Lo stato dell arte). In particolare, coerentemente con quanto stabilito dalla normativa vigente (nello specifico ai sensi degli articoli 20 e 21 del CAD relativi al documento informatico e al documento informatico sottoscritto con firma elettronica2) e con i risultati della ricerca internazionale e degli standard di settore in materia di archivi digitali3, è necessario che siano documentati e accertabili in fase di formazione e di conservazione oltre ai documenti medesimi quegli elementi costitutivi del documento che garantiscano identificabilità dell autore, integrità e immodificabilità. Nel caso dei documenti in questione tali elementi in parte riferibili ad informazioni di contesto, possono essere così identificati: la provenienza intesa come identificabilità dell autore (colui che si 4 assume la responsabilità del contenuto) o origine del documento : l autore studente deve essere identificato con certezza e in modo persistente la riconduzione del documento all autore deve essere documentata e verificabile; trattandosi di un documento endoprocedimentale, la norma prevede l utilizzo di qualunque tipo di firma elettronica ovvero l insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica (CAD, articolo 1, comma 1, lettera q) 1 Tribunale di Milano, 24 ottobre 1988, Società Zambon chimica contro Società Blaschim (Riv. Dir. Ind., 1990, II, 50, nota). 2 In particolare l articolo 20 comma 1-bis chiarisce che L idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità, mentre l articolo 21 comma 1 precisa che il documento informatico, cui è apposta una firma elettronica, sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità. 3 Si vedano i risultati del progetto InterPARES ( con specifico riferimento al profilo di autenticità e di conservazione dei documenti digitali. 4 Il nodo cruciale riguarda l identificazione informatica dell autore di un documento, ovvero (ai sensi dell articolo 1, comma 1, lettera u-ter del CAD approvato con dlgs 235/2010) la validazione dell insieme di dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco ad un soggetto, che ne consentono l individuazione nei sistemi informativi, effettuata attraverso opportune tecnologie anche al fine di garantire la sicurezza dell accesso. Si tratta della qualificazione di un documento informatico attraverso l associazione ad esso di alcune informazioni, con la garanzia della loro verificabilità nel tempo. 42
3 Linee guida Università Digitale data certa in grado di assicurare al documento nella sua forma finale un riferimento temporale opponibile a terzi contenuto stabile: integrità del contenuto e degli elementi identificativi della tesi, persone che intervengono nel procedimento: docente relatore, presidente e componenti della commissione di laurea; le responsabilità di tutte le persone che intervengono nel procedimento devono essere documentate e verificabili; devono essere pertanto gestite anche dal sistema di gestione documentale contesto amministrativo e documentario: si tratta degli elementi informativi che identificano l ambito in cui la tesi è discussa (per le tesi di laurea magistrale: ateneo, facoltà, corso di laurea, intitolazione, anno accademico e data di discussione della tesi, indice di classificazione/fascicolazione, nome dello studente, nome del relatore e dell eventuale correlatore, indicazione dell assenso alla pubblicazione, ecc.; per le per le tesi di dottorato intitolazione del dottorato e del relativo ciclo, ateneo di riferimento, intitolazione della tesi, anno accademico e data di discussione, nome dello studente, nome del tutor, indicazioni dei componenti della commissione d esame finale, eventuale indicazione di embargo, indice di classificazione/fascicolazione, ecc.). Un parere del Garante privacy (marzo 2011, n. 88) ricorda l obbligo di adottare idonee misure per eliminare o ridurre il rischio di cancellazioni, modifiche, alterazioni o decontestualizzazioni delle informazioni e dei documenti resi disponibili tramite Internet. Gli obblighi per la conservazione sono fissati dagli articoli 43, 44 e 44 bis del Codice dell amministrazione digitale. In sintesi si stabilisce che i documenti di cui sia prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se (art. 43, comma 3) i documenti informatici, di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, [ ] sono conservati in modo permanente con modalità digitali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 71. I requisiti (articolo 44) stabiliscono: l identificazione di un responsabile per la conservazione dei documenti informatici, la cooperazione tra il responsabile per la conservazione e il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico dei flussi documentali e degli archivi, l esistenza di un sistema di conservazione che assicuri: l identificazione certa del soggetto che ha formato il documento e della struttura amministrativa di riferimento (dati di contesto amministrativo), l integrità del documento, la leggibilità e l agevole reperibilità dei documenti e delle informazioni identificative, inclusi i dati di 43
4 Capitolo 7 Digitalizzazione tesi di laurea registrazione e di classificazione originari (dati di contesto documentario). 7.3 Indicazioni operative per la formazione, gestione, tenuta e conservazione Le indicazioni che seguono hanno l obiettivo limitato di fornire proposte operative, alla luce delle considerazioni che precedono, per la gestione di alcuni aspetti cruciali che hanno finora ritardato l adozione di strumenti di digitalizzazione delle tesi di laurea magistrale e di dottorato. Non hanno la presunzione di offrire ipotesi di soluzione per gli aspetti, altrettanto cruciali, riguardanti soluzioni organizzative e tecniche quali la gestione dei flussi, l integrazione con i processi e i metadati necessari ai processi di formazione, gestione e conservazione dei documenti in questione. Per quanto riguarda la gestione della provenienza e dei profili di responsabilità si propongono le seguenti soluzioni operative: Adozione di sistemi di validazione/identificazione informatica basati sull utilizzo di firme elettroniche (ad esempio username/password di autenticazione) che consentano di documentare provenienza e responsabilità nel processo per l autore della tesi (lo studente) e per tutte le persone che intervengono nelle attività di formazione e tenuta; Data certa (riferimento temporale opponibile a terzi). Si tratta della data di presentazione della tesi agli uffici di segreteria da effettuare in tempo utile per la discussione in commissione d esame (da definire nei regolamenti di ateneo in modo da garantire che il documento conservato nei depositi d archivio corrisponda al documento presentato e discusso in sede di esame finale). La certificazione della data nel tempo (validazione temporale, ai sensi dell articolo 37 del dpcm 30 marzo 2009) può essere ottenuta e gestita con vari strumenti, quali ad esempio: la segnatura della registrazione di protocollo da effettuare in occasione della presentazione della tesi agli uffici; l apposizione di una marca temporale (specifica evidenza informatica gestita dai certificatori accreditati ai sensi della delibera Cnipa 17 ottobre 2006); il riferimento temporale ottenuto attraverso la posta certificata, il riferimento temporale ottenuto attraverso la procedura di conservazione dei documenti e basato sull uso di marche temporali Nel caso delle pubbliche amministrazioni il riferimento temporale ottenuto mediante l utilizzo della posta elettronica certificata è in ogni caso garantito dall0integrazione con il sistema di protocollo, ai sensi dell articolo del Codice dell amministrazione digitale 44
5 Linee guida Università Digitale Contenuto stabile: integrità. Valori di impronta/checksum gestiti all interno del sistema di gestione documentale o del sistema di conservazione Docente relatore. Comunicazioni anche interne gestite nel sistema di gestione documentale al fine di assicurare il tracciamento degli atti Contesto amministrativo e documentario. La tesi dovrà essere corredata dei metadati descrittivi, amministrativi e gestionali previsti dai sistemi di gestione documentale e, nel caso delle tesi di dottorato, dalle informazioni che derivano dalle procedure di deposito legale cui le tesi medesime sono soggette per obbligo di legge5. Si ritiene peraltro opportuno applicare anche alla gestione delle tesi di laurea magistrale i metadati previsti per il deposito legale delle tesi di dottorato (cfr Appendice E). Nelle more di una futura standardizzazione dei metadati di natura descrittiva e amministrativa si ricorda che è indispensabile gestire tutti gli elementi rilevanti per la gestione del procedimento amministrativo relativo e le informazioni relative alle aggregazioni documentarie e archivistiche di riferimento (fascicolo studente e serie documentaria delle tesi): Formati a) per le tesi di laurea magistrale si riportano almeno le seguenti indicazioni: ateneo, facoltà, corso di laurea, tipo di materiale (tesi di laurea magistrale), intitolazione della tesi, nome dell autore, anno accademico e data di discussione della tesi, nome del relatore e dell eventuale correlatore, lingua, abstract (eventuale), indicazione dell assenso alla consultazione e delle sue specifiche modalità (online, offline), dimensione del file, indice di classificazione, numero del fascicolo b) per le per le tesi di dottorato si riportano almeno le seguenti indicazioni: ateneo, intitolazione del dottorato e del relativo ciclo, intitolazione della tesi, nome dell autore, anno accademico e data di discussione, nome del tutor, lingua, abstract (eventuale), eventuale indicazione di embargo, dimensione del file, indice di classificazione, numero del fascicolo. La tesi deve essere predisposta in formato appropriato sia nella fase di formazione che in quella di conservazione al fine di consentire la lettura nel tempo del documento con le stesse caratteristiche estrinseche originarie 5 Le tesi di dottorato, in relazione alla normativa sull obbligo del deposito legale, sono soggette all esposizione, mediante interfacce web dedicate, dei metadati concordati con le Biblioteche nazionali. Nel prosieguo dei lavori saranno indagate le procedure relative alla conservazione attuate dalle Biblioteche nazionali (in parte descritte nell allegato E), al fine di accertare in che misura e a quali ulteriori condizioni integrative la conservazione dei documenti (digitali) si possa ritenere esaurita grazie a tali procedure. 45
6 Capitolo 7 Digitalizzazione tesi di laurea (intestazione, modalità di impaginazione, sommario). Il dpcm 30 marzo 2009 conferma che i documenti con firma digitale o firma elettronica qualificata non producono gli effetti della scrittura privata se contengono macroistruzioni e codice eseguibile, dal momento che tale possibilità renderebbe i documenti modificabili. I formati devono garantire l integrità della presentazione, l accesso e la leggibilità nel tempo del documento informatico. Si consiglia l uso di formati aperti, tra cui per esempio il formato Pdf/A6. Si consiglia di valutare l adozione di altri formati per fini diversi da quello amministrativo (per esempio il formato Open Document Format per facilitare la diffusione e l accesso) 7.4 Conservazione Con riferimento a quanto già indicato nel paragrafo 1 e agli obblighi normativi, si prevedono le seguenti attività: definizione di procedure e flussi di formazione nel manuale di gestione ai sensi del dpcm 31 ottobre 2000 (regole tecniche per il protocollo informatico) definizione del processo di conservazione e delle relative responsabilità nel manuale di conservazione coerentemente con gli obiettivi previsti dall articolo 44 del CAD (identificazione del responsabile della conservazione, garanzia di conservazione delle caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità dei documenti conservati, con particolare attenzione per le informazioni relative ai formati utilizzati, ai metadati da associare alle tesi, ai pacchetti di versamento e di archiviazione oltre che di distribuzione, identificazione della logistica anche in caso di delega della funzione di conservazione) delega esplicita approvata con apposito provvedimento in caso di esternalizzazione di parti del processo di conservazione. Si specifica che nei processi di conservazione permanente i documenti possono essere oggetto di migrazioni che implicano la modifica dei formati originari. Tali interventi, finalizzati a contrastare i rischi dell obsolescenza tecnologica e assicurare l accessibilità e la leggibilità dei documenti conservati, devono essere condotti sotto la diretta responsabilità del responsabile della conservazione (articolo 44 CAD e successive regole tecniche sulla conservazione) ed essere opportunamente documentate sulla base di quanto indicato nel manuale di gestione e nel manuale di conservazione. 6 Cfr. elenco formati aperti sul sito DigitPA b_1.pdf). 46
7 Linee guida Università Digitale 7.5 Elaborati finali di laurea di primo livello Per quanto riguarda le lauree di primo livello, in considerazione del fatto che la normativa si limita a far riferimento alla predisposizione di elaborati finali 7 e che ogni ateneo ha sviluppato prassi e regolamentazioni specifiche, non si prevedono in questa sede indicazioni univoche. Nel caso in cui l ateneo optasse per la conservazione si suggerisce comunque la loro produzione in forma digitale, utilizzando formati aperti (PDF/A, Open Document Format), l utilizzo di interfacce web per la consegna, la conservazione in sistemi Open Archives. 7 Ai quali non si applicano le prescrizioni previste per le tesi di laurea magistrali e di dottorato. 47
8
Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale. G.U. 16 maggio 2005, n Supplemento Ordinario n.
Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 G.U. 16 maggio 2005, n. 112 - Supplemento Ordinario n. 93 1 Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente codice si intende per: p. documento informatico: la rappresentazione
PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI Documento n. 8 Allegato al manuale di gestione
PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI Documento n. 8 Allegato al manuale di gestione I Formazione dei documenti informatici 1 Contenuti In ogni documento informatico deve essere obbligatoriamente
BOZZA Pagina 1 di 11
Schema di D.P.C.M. gg mm 2011 Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, conservazione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici, nonché di formazione
Questioni teoriche e prassi operativa nel PCT
Questioni teoriche e prassi operativa nel PCT Prof. Avv. Giusella Finocchiaro www.studiolegalefinocchiaro.it www.blogstudiolegalefinocchiaro.it Il documento informatico Il quadro normativo (1/2) Percorso
CONSERVAZIONE DIGITALE
CONSERVAZIONE DIGITALE Formazione 2016 1 CONSERVAZIONE DIGITALE La conservazione è l attività volta a proteggere nel tempo gli archivi di documenti informatici e i dati. Ha l obiettivo di impedire la perdita
Dicembre La Firma Digitale
1 La Firma Digitale Agenda 2 Introduzione La normativa La tecnologia: - la crittografia, il certificatore, i dispositivi Validità nel tempo I vantaggi Introduzione 3 La firma digitale è un sistema che
La conservazione dei documenti digitali al ParER Dalla dematerializzazione alla conservazione
La conservazione dei documenti digitali al ParER Dalla dematerializzazione alla conservazione CARLA TOMASSETTI Bolzano 24 maggio 2016 Dalla dematerializzazione alla conservazione LA LUNGA STRADA VERSO
Regione Campania DISCIPLINARE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL SERVIZIO DI FIRMA ELETTRONICA
Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 38 del 09 agosto 2004 Allegato A1 Regione Campania DISCIPLINARE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL SERVIZIO DI FIRMA ELETTRONICA MANUALE DI GESTIONE DEI DOCUMENTI
Il processo di trasformazione della Pubblica Amministrazione PER LA PA LOCALE
Il processo di trasformazione della Pubblica Amministrazione UN NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO PER LA PA LOCALE Una premessa DIGITALIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE
DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82. Codice dell'amministrazione digitale. Vigente al:
DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale. Vigente al: 19 1 2015 Capo II DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE; ((TRASFERIMENTI)), LIBRI E SCRITTURE Sezione I Documento
Dematerializzare i documenti? Prima occorre dematerializzare (bene e a norma) il processo
Giovanni Michele Bianco Marco Trainotti Università di Verona Direzione Organizzazione del Sistema Informativo Dematerializzare i documenti? Prima occorre dematerializzare (bene e a norma) il processo Nessuno
IL MANUALE DI GESTIONE
IL MANUALE DI GESTIONE Riflessioni introduttive Mariella Guercio, Università degli studi di Urbino, 2008 la regolamentazione delle procedure interne Gli aspetti organizzativi sono cruciali per governare
Sanità 2.0: quali strumenti per le Strutture Sanitarie?
Materiale didattico - Avv. Silvia Stefanelli Sanità 2.0: quali strumenti per le Strutture Sanitarie? PROFILI GIURIDICI SU DOCUMENTO INFORMATICO E IDENTITÀ DIGITALE Segreteria Organizzativa Via V.Gemito,
Paolo Monachina. Il S.I. del POR FSE 2014/20 Scambio elettronico dei dati
Paolo Monachina Il S.I. del POR FSE 2014/20 Scambio elettronico dei dati Da dove veniamo S.I.R.U. Sistema Informativo del P.O.R. FSE 2007/13 Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell occupazione
firme elettroniche (artt. 1) documento informatico (artt. 1, 20-25) Posta elettronica certificata (artt. 1 e 6,48) Pagamenti con modalità telematiche
ART. 15 Rilevanza non più solo a documento cartaceo, ma a documento informatico stabilendone la rilevanza a tutti gli effetti di legge Demanda a successiva emanazione regolamentare le modalità di applicazione
ALLEGATO 13 PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI
ALLEGATO 13 PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI 1 1. FORMAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI 1.1. contenuti 1.2. formati 1.3. sottoscrizione 1.4. datazione 2. GESTIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI
COMUNE DI MONTEPULCIANO
ALLEGATI N. COPIA COMUNE DI MONTEPULCIANO PROVINCIA DI SIENA Verbale di deliberazione della GIUNTA COMUNALE N. 307 Adunanza del giorno 09-11-2015 OGGETTO: DPCM 3.12.2013 - SISTEMI DI GESTIONE DOCUMENTALE-
Gestione Documentale e Dematerializzazione: Sample Test
: Questo è un sample test che può essere utilizzato da parte dei Candidati che intendono sostenere l esame di certificazione per il modulo Gestione Documentale e Dematerializzazione, di Informatica Giuridica.
COMUNE DI SANT ANNA ARRESI
COMUNE DI SANT ANNA ARRESI AREA AMMINISTRATIVA UFFICIO SEGRETERIA UFFICIO PROTOCOLLO PRODUZIONE E CONSERVAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO 1. Introduzione e breve inquadramento normativo Dal
DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE
DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE Prof.ssa Annarita Ricci Università degli Studi G. D Annunzio Chieti Pescara [email protected] IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Regolamento eidas n. 910/2014
Direttive concernenti le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e lo scambio di documenti per via telematica.
ALLEGATO A) Direttive concernenti le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e lo scambio di documenti per via telematica. 1. Premessa Nell ottica di agevolare i rapporti tra cittadini, imprese,
IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE. ART. 43 e 44 ART. 2
IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE ART. 43 e 44 ART. 2 D.P.C.M. 3 DICEMBRE 13 D.M. Finanze 17 GIUGNO 14 D.P.C.M. 21 MARZO 13 Documento informatico: la rappresentazione di atti, fatti o dati giuridicamente
VI Forum Centri Servizi Digitali. Le firme elettroniche nel CAD La firma grafometrica Milano, 20 giugno 2013
VI Forum Centri Servizi Digitali Le firme elettroniche nel CAD La firma grafometrica Milano, 20 giugno 2013 Quadro normativo firma digitale D.Lgs. 7 marzo 2005, n.82 (modificato con L. 17 dicembre 2012,
firma digitale tra sicurezza per l utente ed esigenza della Rete
E Privacy 2003 Firenze, Palazzo Vecchio 14 giugno 2003 firma digitale tra sicurezza per l utente ed esigenza della Rete Presidente Centro Studi di Informatica Giuridica www.csig.it [email protected] Cos
Telecom Italia Trust Technologies Marco Pitorri, Sales
GRUPPO TELECOM ITALIA LA CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI DIGITALI Università della Calabria Rende, 25 febbraio 2016 Telecom Italia Trust Technologies Marco Pitorri, Sales Sommario Company overview Infrastruttura
Valore legale del documento informatico e della posta elettronica certificata
Confindustria Udine 6 maggio 2011 Valore legale del documento informatico e della posta elettronica certificata Avv. David D'Agostini Sommario - principali definizioni (d.lgs. 82/05 aggiornato da d.lgs.
Dematerializzazione I servizi del Gruppo Poste Italiane Febbraio 2016
Dematerializzazione I servizi del Gruppo Poste Italiane Febbraio 2016 RESTRICTED Postel per la dematerializzazione Postel, azienda leader nei servizi di Gestione Elettronica Documentale, offre soluzioni
Il quadro normativo (fiscale) di riferimento in tema di fattura elettronica e archiviazione elettronica
Francesco Guelfi Il quadro normativo (fiscale) di riferimento in tema di fattura elettronica e archiviazione elettronica Milano, Studio Legale Tributario a participant in EYLaw 1 Agenda Disposizioni in
REGOLAMENTO DI ACCESSO AI SERVIZI TELEMATICI DEL COMUNE DI PIACENZA
COMUNE DI PIACENZA Settore Affari generali e decentramento REGOLAMENTO DI ACCESSO AI SERVIZI TELEMATICI DEL COMUNE DI PIACENZA 1 Art. 1 Finalità e definizioni 1. Il presente regolamento ha lo scopo di
Gli strumenti tecnologici della pubblica amministrazione digitale. XXVIII Convegno Nazionale ANUSCA Riccione 18 Novembre 2008
Gli strumenti tecnologici della pubblica amministrazione digitale XXVIII Convegno Nazionale ANUSCA Riccione 18 Novembre 2008 Avvertenze per l uso ===== 2 ===== Nei prossimi 15 minuti parleremo di strumenti
Dal cartaceo al digitale: la dematerializzazione degli a1
Dal cartaceo al digitale: la dematerializzazione degli a1 La formazione del documento digitale:il documento e la firma digitale, gli originali e le copie Notaio Gea Arcella [email protected] Mantova,
Proposte per superare gli aspetti critici della dematerializzazione
Proposte per superare gli aspetti critici della dematerializzazione Prof. ing. Pierluigi Ridolfi Presidente della Commissione per la gestione telematica del flusso documentale e dematerializzazione Convegno
Conservazione sostitutiva
Cosa è? Conservazione sostitutiva Quando si parla di conservazione sostitutiva, la prima domanda che sorge è che cosa viene ad essere sostituito? La conservazione sostitutiva è una procedura informatica
COMUNE DI PISA. TIPO ATTO PROVVEDIMENTO SENZA IMPEGNO con FD. Codice identificativo 884327
COMUNE DI PISA TIPO ATTO PROVVEDIMENTO SENZA IMPEGNO con FD N. atto DN-12 / 204 del 26/03/2013 Codice identificativo 884327 PROPONENTE Comunicazione - Serv. Informativi - Sp. Cittadino APPROVAZIONE DEGLI
ONENET - Data Certa Digitale
ONENET - Data Certa Digitale Data Certa Digitale consente di utilizzare un processo automatizzato, standardizzato e certificato per l'apposizione di una Marca Postale Elettronica (EPCM). Tale servizio
COMUNE DI ROCCA D EVANDRO PROVINCIA DI CASERTA Medaglia d Argento al Merito Civile. Contratti stipulati in modalità elettronica REGOLAMENTO
REGOLAMENTO CONTRATTI STIPULATI IN MODALITA ELETTRONICA Approvato con delibera del Consiglio Comunale N 5 Del 13/03/2013 DISCIPLINA ORGANIZZATIVA PER CONTRATTI STIPULATI IN MODALITA ELETTRONICA ARTICOLO
Il sistema di gestione informatica dei documenti e il manuale di gestione. Mauro Livraga
Il sistema di gestione informatica dei documenti e il manuale di gestione Mauro Livraga Sistema di gestione dei documenti Linee generali: Il sistema comporta la totale automazione delle fasi di produzione,
a cura di Mara Bonitta - I.S. "Malignani" Udine - 21 febbraio 2017
Azione # 11 PNSD Digitalizzazione dei servizi amministrativi e gestione documentale: documento informatico e sua produzione, firma digitale, flussi documentali, conservazione a norma 1 Azione #11 P.N.S.D.
Dematerializzazione della domanda di conseguimento titolo
Luca Mingozzi CINECA Dematerializzazione della domanda di conseguimento titolo Argomenti Presentazione domanda conseguimento titolo e tesi Funzionalità previste in area docente «relatore» Funzionalità
I nuovi ordinamenti didattici, i servizi agli studenti, le relazioni con il pubblico nelle segreterie studenti
I nuovi ordinamenti didattici, i servizi agli studenti, le relazioni con il pubblico nelle Il fascicolo digitale degli studenti La posta elettronica certificata Perché parlare di fascicolo digitale? La
La dematerializzazione dei documenti a scuola
Procedure, soluzioni e open point 1 Le tecnologie informatiche si sono evolute con una tale rapidità da rendere necessaria l approvazione di un nuovo testo normativo. 2 I cittadini e le imprese richiedono
NOTIFICHE TELEMATICHE
NOTIFICHE TELEMATICHE Creazione documento informatico Attestazioni di Conformità Notificazione con modalità telematica Conservazione notifiche telematiche Redazione doc. 21/09/2015 1 Call center giustizia
GUIDA ALLA PRESENTAZIONE DI PRATICHE EDILIZIE RESIDENZIALI PER VIA TELEMATICA
GUIDA ALLA PRESENTAZIONE DI PRATICHE EDILIZIE RESIDENZIALI PER VIA TELEMATICA pag. 1 di 6 INTRODUZIONE Sempre di più l evoluzione normativa è rivolta a favorire l'uso dell'informatica come strumento privilegiato
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in GIURISPRUDENZA Classe 22/S
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in GIURISPRUDENZA Classe 22/S Art.1 Definizioni Nel seguito, quando non ulteriormente specificato, si intende: - per Università o Ateneo, l Università
A relazione dell'assessore Valmaggia:
REGIONE PIEMONTE BU4S1 26/01/2017 Deliberazione della Giunta Regionale 29 dicembre 2016, n. 58-4532 Definizione delle modalita' di comunicazione della presenza di amianto ai sensi dell'art. 9 della, in
VISTO il DLgs 7 marzo 2005 n CAD "Codice dell'amministrazione Digitale":
G.C. n. 38 del 12/10/2015 OGGETTO: approvazione del manuale di gestione del protocollo informatico, del titolario di classificazione aggiornato e del manuale di conservazione. RICHIAMATO il DPR 28 dicembre
La trasmissione di documenti informatici mediante la posta elettronica certificata: fondamenti giuridici e regole tecniche. D.P.R. n.
La trasmissione di documenti informatici mediante la posta elettronica certificata: fondamenti giuridici e regole tecniche D.P.R. n. 513/1997 Art. 12 - Trasmissione del documento 1. Il documento informatico
IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE
Informatica giuridica anno acc. 2010-2011 prof. Umberto Fantigrossi IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE -Dlgs.. 82/05- Realizzazione slides dott.sa Annamaria Foti ..che cos è il C.A.D.? Testo legislativo
04/04/2012 ABILITA INFORMATICHE E TELEMATICHE. P.A. e informazioni. Ignoranza informatica nella P.A.
ABILITA INFORMATICHE E TELEMATICHE Informatica e Pubblica Amministrazione A.A. 2011-12 1 P.A. e informazioni Enorme mole di informazioni Informazioni distribuite e frammentate Necessità di integrare informazioni
GLI STRUMENTI DEL PCT: FIRMA DIGITALE E POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
GLI STRUMENTI DEL PCT: FIRMA DIGITALE E POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA Ing. Francesca Merighi Coordinatore Area Tematica Infrastrutture tecnologiche e servizi di base Gdl Ingegneri dell Informazione Ordine
LA LEGGE ANTIRICICLAGGIO E I CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA LEGGE ANTIRICICLAGGIO E I CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI STUDI PROFESSIONALI Il regime sanzionatorio I controlli della Guardia di Finanza e la
Regole e modalità di utilizzo della PEC e della PEO istituzionale
ALLEGATO 2 al Manuale per la Gestione del Protocollo informatico, dei Flussi documentali e degli Archivi Regole e modalità di utilizzo della PEC e della PEO istituzionale 3 All. 2 Regole e modalità di
Il recente Dpcm del 22 febbraio
Firma elettronica avanzata: oltre alle regole tecniche disposti anche obblighi di informazione e trasparenza Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 febbraio 2013 - Commento REGOLE TECNICHE
COMUNE DI SASSARI. Piano dettagliato degli obiettivi 2010. Obiettivo n. 2. 08 Sistemi informativi e Statistica Patrizio Carboni
Obiettivo n. 2 Centro di Responsabilità Dirigente responsabile 08 Sistemi informativi e Statistica Patrizio Carboni Obiettivo n. 2 Iter digitale determinazioni dirigenziali Denominazione obiettivo Descrizione
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali Segreteria Studenti - Area didattica Medicina Veterinaria Come accedere all esame di laurea La documentazione
GESTIONE E CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DELLE REGISTRAZIONI
PER LA QUALITA 04 03.01.2009 1 6 GESTIONE E CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DELLE REGISTRAZIONI 1. Scopo 2. Generalità 3. Identificazione 4. Emissione 5. Distribuzione 6. Archiviazione 7. Modifica 8. Controllo
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: INTRODUZIONE PROCEDIMENTO INFORMATICO PER APPOSIZIONE DELLA FIRMA DIGITALE SULLE DELIBERE.
di Pesaro COPIA N. di Documento 992537 N. della deliberazione 48 Data della deliberazione 02/04/2009 Allegati n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: INTRODUZIONE PROCEDIMENTO INFORMATICO
PROCURA SPECIALE. ai sensi co.3 bis art.38 DPR.445/2000. nella persona di:
PROCURA SPECIALE ai sensi co.3 bis art.38 DPR.445/2000 Codice di identificazione della pratica: SUAP CCIAA Io sottoscritto/a in qualità di: cognome nome richiedente/ titolare/ legale rappresentante dell'impresa/società
I Professionisti della digitalizzazione documentale e della privacy
CON IL PATROCINIO DI PROGRAMMA MASTER COURSE ANORC ROMA, dall 8 al 17 MARZO 2016 Centro Congressi icavour - Via Cavour 50/a ------------------------------------------------ I Professionisti della digitalizzazione
Allegato Modulo Procura speciale
COMUNE DI BORGO VAL DI TARO Provincia di PARMA PROCURA SPECIALE (c. 3bis art. 38, DPR 445/2000 art. 65 D.Lgs. 85/2005 e s.m.i. Art. 1387 C.C.) allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) allo Sportello
