Economia Monetaria a.a
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- Gilberto Gianmarco Stefani
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1 Economia Monetaria a.a Proff. Riccardo Bellofiore AnnaMaria Variato Quesiti di autovalutazione Prof. Variato Presentazione 1 Ruolo e origine della moneta (sottoperiodo I) 1. Le funzioni fondamentali della moneta 2. Che cosa è una economia monetaria? 3. Distinzione fra mezzi di scambio e mezzi di pagamento 4. Quali sono le condizioni fondamentali richieste affinché possa esistere e mantenersi nel tempo un sistema economico fondato sul baratto? 5. Quali sono le principali posizioni teoriche in merito al ruolo della moneta? 6. Quale è la principale implicazione derivante dall idea che la moneta sia una riserva di valore? 7. Il ruolo della moneta nel modello di equilibrio economico generale(arrow Debreu Mantel) 8. Che cosa significa l affermazione: Nello schema di equilibrio economico generale, la moneta svolge un ruolo inessenziale. Argomentare, scegliendo l opportuno modello teorico di riferimento. 9. Che cosa significa l affermazione: Nello schema di struttura decentrata degli scambi, la moneta si origina come esito spontaneo ed inintenzionale degli scambi. Argomentare, scegliendo l opportuno modello teorico di riferimento. 10. Il ruolo della moneta nell ambito di una struttura decentrata degli scambi (Menger) 11. Quali sono le ipotesi che permettono di costruire una teoria economica nella quale la moneta ha un ruolo «inessenziale» e dunque le ipotesi alternative che determinano l esistenza di «economie monetarie di produzione»? 12. Ipotesi, principali implicazioni e limiti dell approccio metallista (moneta merce) all esistenza della moneta 13. Ipotesi, principali implicazioni e limiti dell approccio cartalista (moneta fiat) all esistenza della moneta 14. Attraverso quale particolare trade off può essere spiegata l evoluzione delle forme di moneta e delle tecnologie di pagamento? 15. Rispetto all origine della moneta, spiegare il particolare ruolo svolto dallo Stato 16. Utilizzando opportuni grafici rappresentativi dei costi di transazione legati agli scambi, spiegare l evoluzione storica dei sistemi di pagamento (in particolare giustificare il passaggio da sistemi fondati sul baratto, a sistemi con moneta merce, per finire con moneta bancaria) 17. Illustrare le ragioni (e i limiti) che a livello teorico giustificano (oppongono a) la produzione monopolistica della moneta 18. Illustrare le ragioni (e i limiti) che a livello teorico giustificano (oppongono a) la produzione competitiva della moneta 19. Produzione competitiva o produzione monopolistica della moneta: breve raffronto comparativo delle ragioni che giustificano le due posizioni
2 20. Come e perché si passa da economie con scambi fondati sul baratto, ad economie con scambi monetari? Presentazione 2 Le attività e i mercati finanziari (sottoperiodo I) 1. Principali funzioni dei mercati finanziari 2. Ragioni di esistenza dei mercati finanziari 3. Che cosa è un mercato finanziario e che cosa lo distingue dal mercato monetario 4. La classificazione delle attività finanziarie: il grado di standardizzazione 5. Caratteri distintivi di un mercato ad asta 6. Caratteri distintivi di un mercato basato su relazioni di clientela 7. La classificazione delle attività finanziarie: il grado di liquidità 8. La classificazione delle attività finanziarie: la struttura del contratto sottostante 9. Quale ruolo giocano i limiti informativi nel determinare la nascita di specifiche attività finanziarie? 10. Quale tipo di obiettivo viene perseguito attraverso l emissione di una attività finanziaria in presenza di limite informativo? 11. La classificazione delle attività finanziarie: il criterio delle funzioni (Hicks, 1967) 12. Rappresentazione della convenienza legata all esistenza dei mercati finanziari (vincolo di bilancio e scelta ottima) 13. Rappresentazione della convenienza legata all esistenza dei mercati finanziari (vincolo di bilancio e scelta ottima): il caso del risparmiatore netto 14. Rappresentazione della convenienza legata all esistenza dei mercati finanziari (vincolo di bilancio e scelta ottima): il caso del consumatore netto 15. Quando una attività finanziaria può essere definita liquida? 16. Principali tipologie di contratti in presenza di informazione asimmetrica 17. Il contratto di assicurazione 18. Il contratto di debito 19. Il contratto di partecipazione 20. Il contratto finanziario ottimale 21. Perché e sotto quali condizioni il contratto di debito standard è il contratto di finanziamento ottimale 22. Il teorema di Modigliani e Miller e la struttura finanziaria ottimale: esposizione intuitiva 23. Il teorema di Modigliani e Miller e la struttura finanziaria ottimale: esposizione analitica 24. Il teorema di Modigliani e Miller e la struttura finanziaria ottimale: proposizione Il teorema di Modigliani e Miller e la struttura finanziaria ottimale: proposizione Il teorema di Modigliani e Miller e la struttura finanziaria ottimale: eccezioni ed emendamenti 27. Le innovazioni finanziarie e i prodotti derivati; 28. Globalizzazione finanziaria e integrazione dei mercati dell eurozona. 29. Il ruolo delle innovazioni finanziarie e dei prodotti derivati, nel processo di globalizzazione finanziaria ed integrazione dei mercati finanziari. 2 Presentazione 3 Gli intermediari finanziari (sottoperiodo I) 1. Le principali funzioni degli intermediari finanziari 2. Le banche sono intermediari finanziari speciali? La risposta della teoria tradizionale
3 3. Le banche sono intermediari finanziari speciali? La risposta della new view 4. Le banche sono intermediari finanziari speciali? La risposta dell approccio fondato sull informazione asimmetrica 5. Perché esistono le banche: la prospettiva dell informazione asimmetrica nel modello di Leland e Pyle (1977) 6. Perché esistono le banche: la prospettiva dell informazione asimmetrica nel modello di Diamond (1984) 7. Perché esistono le banche: la prospettiva dell informazione asimmetrica nel modello di Diamond e Dybvig (1983) 8. Quali fenomeni possono essere spiegati attraverso il modello di Diamond e Dybvig (1983) 3 Presentazione 4 La domanda di moneta e di attività finanziarie (sottoperiodo I) 1. Teoria Quantitativa della Moneta nell approccio di Fisher (con rappresentazione analitica) 2. Teoria Quantitativa della Moneta nell approccio di Cambridge (con rappresentazione analitica e grafica) 3. La domanda di moneta in Keynes 4. Che cosa significa l affermazione: se la domanda di moneta ha carattere speculativo, ciò implica che il tasso di interesse abbia natura monetaria 5. Il semplice fatto che esista una relazione fra domanda di moneta e tasso di interesse, implica che il tasso di interesse abbia natura monetaria: commentare 6. La scelta di portafoglio in Keynes e la determinazione della domanda di moneta individuale e aggregata 7. Critiche all approccio alla domanda di moneta keynesiana ed emendamenti 8. L approccio di portafoglio (Tobin 1958)(almeno intuizione e rappresentazione grafica) 9. La domanda di moneta in Friedman (1956); 10. Il modello delle scorte monetarie a fini transattivi (Baumol 1952); Presentazione 5 L offerta di moneta (sottoperiodo I) 1. Il moltiplicatore monetario versione parametrica 2. Il moltiplicatore monetario versione variabile 3. Le leve della politica monetaria 4. La determinazione del tasso di interesse overnight 5. Le procedure operative della BCE; 6. La determinazione dei tassi di interesse bancari: il modello di Klein e Monti (1971) 7. Il razionamento del credito: il modello di Stiglitz e Weiss (1981); 8. I tassi di interesse a lungo termine; 9. L effetto Fisher; 10. La struttura temporale dei tassi di interesse: principali spiegazioni teoriche
4 Presentazione 6 Le crisi finanziarie e l instabilità finanziaria (sottoperiodo III) 1. Le crisi finanziarie: sintesi della principale evidenza empirica e interpretazioni teoriche 2. Le crisi finanziarie: sintesi della principali interpretazioni teoriche 3. Le crisi finanziaria : genesi, diffusione ed effetti a lungo termine 4. Dalla crisi dei mutui sub prime alla crisi dei debiti sovrani: il ruolo delle banche, della finanza e dei comportamenti individuali Presentazione 7 L instabilità finanziaria e la prospettiva di H.P. Minsky (sottoperiodo III) 4 1. Affinché una crisi finanziaria abbia effetti persistenti anche in ambito reale, non basta che venga violata l ipotesi di neutralità della moneta. Commentate 2. Le crisi finanziarie sono fenomeni preoccupanti soprattutto perché determinano pesanti effetti di natura qualitativa (suggerimento: eterogeneità tra individui, eterogeneità fra paesi, effetti sul equità della distribuzione del reddito). Commentate 3. Quali sono le principali caratteristiche intrinseche al sistema capitalistico, che secondo Minsky, determinano l emergere di quello che egli definisce il paradigma di Wall Street e la sua contrapposizione con quello che chiama paradigma della fiera del villaggio? 4. Quali sono le principali incoerenze del sistema capitalistico secondo Minsky? 5. Le azioni fondamentali dello Stato nella visione di Minsky 6. Quali sono le leggi psicologiche fondamentali sottostanti alla Ipotesi di Instabilità Finanziaria di Minsky? 7. La tassonomia dei flussi di cassa nell ipotesi di instabilità finanziaria di Minsky 8. La tassonomia delle attività nell ipotesi di instabilità finanziaria di Minsky 9. La tassonomia delle posizioni finanziarie nell ipotesi di instabilità finanziaria di Minsky 10. La teoria dell investimento mediante i due prezzi : l interpretazione di Keynes secondo Minsky 11. Il rischio del creditore e la sua giustificazione in termini di limiti informativi 12. Il rischio del debitore e la sua giustificazione in termini di limiti informativi 13. Il passaggio dalla visione microeconomica alla visione macroeconomica: il principio del rischio crescente e la fragilità finanziaria 14. Breve caratterizzazione della dinamica macroeconomica sottostante all ipotesi di Instabilità Finanziaria di Minsky 15. Chiarite perché secondo Minsky nella fase ascendente del ciclo aumenta il leverage delle imprese 16. Una breve sintesi comparativa: Minsky vs. mainstream neoclassico Presentazione 8 La conduzione della politica monetaria (sottoperiodo III) 1. Indicate sinteticamente, ma con precisione, che cosa siano gli strumenti, gli obiettivi e gli indicatori della politica monetaria. 2. Quale problema può essere associato alla conduzione discrezionale della politica monetaria?
5 3. Le regole sono preferibili alla discrezionalità nella conduzione della politica monetaria. Commentate. 4. In che cosa consiste il problema della incoerenza temporale. 5. In che cosa consiste la critica di Lucas. 6. Le soluzioni istituzionali al problema dell incoerenza temporale: la prospettiva di Barro Gordon (1983) 7. Le soluzioni istituzionali al problema dell incoerenza temporale: la prospettiva di Rogoff (1985). 8. Regole riferite agli strumenti e regole riferite agli obiettivi: definizione ed esemplificazioni 9. La regola di Taylor: definizione, espressione analitica, significato e rappresentazione grafica. 10. Il targeting monetario: definizione, espressione analitica e significato. 11. Regole riferite agli obiettivi: definite l inflation targeting 12. I due pilastri della strategia di politica monetaria della BCE. 5 Presentazione 9 Il ruolo delle Banche centrali (sottoperiodo III) 1. Il rapporto fra evoluzione del ruolo della moneta e ruolo della Banca centrale 2. La Banca Centrale come Prestatore di ultima istanza 3. Le principali funzioni della Banca Centrale 4. La Banca centrale come organismo di vigilanza: modalità operative 5. Perché a livello teorico è rilevante che il Banchiere Centrale sia indipendente? 6. Il Sistema Europeo della Banche Centrali e la BCE: sintetica descrizione della struttura organizzativa e delle funzioni Presentazione 10 La determinazione dei tassi di cambio (sottoperiodo III) 1. La scelta fra cambi fissi e cambi flessibili 2. Le tappe fondamentali dell evoluzione del sistema monetario internazionale: Descrivete brevemente il dollar standard 4. Definite (molto sinteticamente) gold standard, gold exchange standard e dollar standard 5. La Bilancia dei Pagamenti: struttura fondamentale 6. La Bilancia dei Pagamenti: rapporto con le variabili macroeconomiche fondamentali 7. Il rapporto fra saldo della Bilancia dei Pagamenti e tasso di cambio: distinzione fra tassi fissi e tassi flessibili 8. Il Sistema Monetario Europeo. 9. La teoria delle aree monetarie ottimali 10. L Unione Monetaria Europea e l Euro: fondamenti e caratteri principali Presentazione 11 Trasmissione e conduzione della politica monetaria in economia aperta (sottoperiodo III) 1. Il modello di mercato monetario in economia aperta: descrizione sintetica 2. I canali di trasmissione della politica monetaria in economia aperta 3. Il modello di Mundell e Fleming: caso cambi fissi e politica fiscale
6 4. Il modello di Mundell e Fleming: caso cambi fissi e politica monetaria 5. Il modello monetario neokeynesiano in economia aperta: cambi fissi 6. Il modello monetario neokeynesiano in economia aperta: cambi flessibili 7. Regole semplici di politica monetaria in economia aperta: il pegging di cambio Quesiti di autovalutazione su tematiche trattate dal Prof. Bellofiore Graziani 1. Il finanziamento della produzione e il finanziamento all investimento sono la stessa cosa per la teoria del circuito monetario? 6 Pittaluga Capitolo 6: la trasmissione della politica monetaria 1. Costruite la curva IS e la curva LM. 2. Indicate sinteticamente il meccanismo di trasmissione della interpretazione neoclassica di Keynes 3. La trasmissione della politica monetaria nel modello keynesiano 4. Discutete il meccanismo di trasmissione della politica monetaria nell approccio neoclassico 5. Definite l effetto Pigou e indicate (molto sinteticamente) perché può ricondurre al pieno impiego anche in caso di trappola della liquidità e investimenti rigidi al tasso di interesse. 6. Indicate in breve in cosa consiste l'effetto Pigou 7. Il modello monetario neokeynesiano: esponete graficamente e commentate i casi di shock negativi sulla domanda e sull offerta aggregata Pittaluga Capitolo 7: moneta, prezzi e livello dell output 1. Definite in che cosa consiste la curva di Phillips e datene una rappresentazione grafica e formale 2. La spiegazione della Grande Depressione secondo Friedman e Schwartz 3. La Curva di Phillips e il suo rapporto con le aspettative 4. Cosa è l iperinflazione? 5. Quali sono le cause dell'inflazione secondo i vari approcci teorici? 6. Cosa si intende per aspettative razionali Pittaluga Capitolo 8: gli obiettivi finali della politica monetaria 1. Quale è la più semplice definizione di signoraggio? E quale è la definizione oggi più realistica?
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