La teoria dell attaccamento
|
|
|
- Lucia Pisani
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 La teoria dell attaccamento A cura di Walter Pellegrini Infermiere Counselor Tutor e Docente corso Laurea Infermieri Università di Torino Sede San Luigi
2 Attaccamento Modello teorico introdotto da Bowlby, che si distingue sia da quello pulsionale freudiano che da quello Kleiniano, ed ha un carattere interdisciplinare Si basa su contributi provenienti da: etologia, cibernetica, teorie dei sistemi, teoria evoluzionistica darwiniana psicoanalisi metodo osservativo
3 Storicamente si delineano tre principali fasi nello sviluppo delle teorie dell attaccamento: 1. teorizzazione di Bowlby (1969) sul concetto di sistema comportamentale di attaccamento ; 2. la ricerca delle differenze nelle risposte di attaccamento dei bambini valutate con la Strange Situation (Ainsworth); 3. la terza fase centrata sulla ricerca delle differenze individuali nell organizzazione dell attaccamento ( passaggio al livello della rappresentazione, Main& Fonagy).
4 DEFINIZIONI Attaccamento (Bowlby) Attaccamento (Bowlby): Dire di un bambino (o di un adulto) che è attaccato a o ha un attaccamento per qualcuno, significa dire che il bambino è fortemente portato a cercare la prossimità e il contatto con quell individuo, specialmente in certe condizioni specifiche. La disposizione a comportarsi in questo modo è un attributo della persona che si è attaccata, un attributo che persiste cambiando solo lentamente nel corso del tempo e che non è influenzato dalla situazione momentanea.
5 DEFINIZIONI Comportamento di attaccamento (Bowlby) Comportamento di attaccamento (Bowlby): Il comportamento di attaccamento, invece, si riferisce a una delle varie forme di comportamento che la persona mette in atto di tanto in tanto per ottenere o mantenere una prossimità che desidera con una persona ritenuta in grado di affrontare il mondo in maniera più adeguata. E innescato dalla separazione (o minaccia di separazione) e viene mitigato o eliminato dalla vicinanza, manifestandosi in particolare in quelle situazioni in cui la persona è spaventata e attenuasi quando si ricevono delle cure.
6 La teoria dell attaccamento sottolinea: - Il ruolo primario e funzione biologica legata alla sopravvivenza dei legami affettivi (il concetto di attaccamento ha le sue origini nell etologia e nei concetti di imprinting e bisogno di calore ) - L influenza della figura principale di attaccamento nel plasmare i modelli di attaccamento e lo sviluppo del bambino - La stabilità temporale e situazionale del tipo di attaccamento
7 Confronto fra Bowlby e la teoria psicoanalitica classica: Elementi di distinzione sono: 1. il sistema motivazionale: la motivazione primaria non è rappresentata dalle pulsioni, ma un sistema motivazionale relazionale rappresentato dall attaccamento; 2. viene data importanza data alla realtà, alla attualità della situazione, agli eventi traumatici, alla carenze genitoriali, mentre manca l apprezzamento del potere della fantasia; 3. viene criticata la sopravvalutazione da parte della metapsicologia freudiana dei pericoli interni a scapito di quelli esterni. Lo scopo biologico del sistema di attaccamento è la protezione dai predatori indispensabile nell ambiente originario di vita, attraverso una continua vicinanza fisica tra madre e prole; 4. viene criticata la proposta freudiana di una progressione stadiale lineare e l idea esplicativa della malattia psicologica in termini di regressione a punti di fissazione; 5. bisogna il basarsi su dati osservativi del comportamento.
8 Pregi della teoria dell attaccamento: La teoria di Bowlby utilizza una metodologia basata su osservazioni dirette del comportamento dei bambini in situazioni quotidiane di vita. Non utilizza ricostruzioni di vissuti dei pazienti, né dati desunti indirettamente. Per questo il rigore scientifico e l attenzione al dato osservabile, piuttosto che al mondo interno, hanno condotto nel corso degli anni ad un recupero e ad una integrazione dell aspetto osservabile e di quello inferito, che per tanto tempo hanno separato la psicologia dello sviluppo e la psicoanalisi e che attualmente sembra stiano integrandosi vicendevolmente (infant research).
9 Stili di attaccamento attaccamento sicuro L individuo che ha un attaccamento sicuro mostra fiducia nella disponibilità, nella comprensione e nell aiuto della figura di attaccamento, di solito un genitore, nelle situazioni di difficoltà o paura; questo schema viene proposto da un genitore facilmente disponibile, attento e reattivo ai segnali del bambino, empatico e amoroso quando il bambino cerca conforto o coccole.
10 Stili di attaccamento attaccamento insicuro-ambivalente L attaccamento di tipo insicuro-ambivalente è tipico di quegli individui che non hanno la certezza che il genitore sia pronto ad aiutarli o contenerli in caso di bisogno; questa incertezza spinge il bambino, e successivamente l adulto, a essere sempre incline a provare una forte angoscia di separazione, è ansioso, non spinto all esplorazione gioiosa, sempre impaurito. In questo schema il conflitto è evidente e il genitore è incostante nel dare aiuto e vicinanza al bambino oppure è troppo esigete e minaccia di abbandono il figlio ogni volta che questo non rispetta le sue aspettative.
11 Stili di attaccamento attaccamento insicuro-evitante Si ha un attaccamento di tipo insicuro-evitante in tutti quegli individui che hanno capito che ogni volta che si dimostrano bisognosi di aiuto o vicinanza, vengono seccamente e nettamente rifiutati e allontanati. Questi soggetti imparano presto a inibire i loro sentimenti, di paura e amore, a diventare precocemente autosufficienti a livello emotivo e rischiano di diventare personalità di tipo falso Sé (Winnicott, 1960) o di tipo narcisista; i casi più gravi sono risultato di genitori costantemente e fortemente rifiutanti nei confronti dei bambini, che li allontanavano ogni qual volta essi avevano bisogno.
12 Stili di attaccamento attaccamento disorganizzato Il soggetto con attaccamento di tipo disorganizzato non costituisce un modello perfettamente distinguibile ma che rappresenta piuttosto l assenza di un modello definito o la versione disorganizzata dei uno o più degli altri schemi, dove aspetti evitanti e fortemente angosciosi si mischiano.
13 Metodi di misura Gli strumenti principali utilizzati per lo studio degli stili di attaccamento sono la Strange Situation, ideato per i bambini, e l Adult Attachment Interview, applicabile dall adolescenza in poi. Mentre il primo test studia lo stile di attaccamento proprio nella sua prima fase di sviluppo, il secondo si concentra sul risultato di questa evoluzione, cioè sui modelli operativi interni.
14 Metodi di misura Strange Situation Strange Situation: procedura sperimentale su base osservativa ideata ed utilizzata da Mary Ainsworth nel 1971 per individuare i modelli di attaccamento. In essa si osservano i comportamenti corrispondenti a due momenti di separazione e di successiva riunione del bambino di 12 mesi dalla madre alla presenza di un estraneo in un ambiente estraneo. È suddivisa in 8 momenti che si organizzano attorno all allontanamento - riunione del bambino con la madre e alla presenza di un estraneo, in un laboratorio attrezzato per lo scopo.
15 Metodi di misura Adult Attachment Interview - AAI - (George, Main e Kaplan, 1984): Intervista semi-strutturata, somministrabile fin dall adolescenza e preadolescenza, con domande dirette, relative alle sue relazioni nell infanzia (il soggetto è invitato a concentrarsi sui suoi primi 14 anni di vita, al massimo) con le figure di attaccamento (generalmente padre e madre) e sull influenza esercitata da queste prime relazioni sul suo successivo sviluppo. E lo strumento principale per la valutazione degli IWM, tramite le narrative degli adulti.
16 Metodi di misura Adult Attachment Interview - AAI - (George, Main e Kaplan, 1984): L AAI ha permesso di identificare tre differenti pattern d attaccamento adulto suddivisibili a loro volta in sotto-categorie: -una prima macro-categoria è costituita dagli individui Autonomi-Sicuri (categoria F, dall inglese free) ; - una seconda classe comprende i soggetti Preoccupati o Coinvolti (categoria E, dall inglese entagled); - una terza categoria è relativa ai soggetti Distanzianti (categoria D, dall inglese dismissing). Inoltre la classificazione dell AAI aggiunge la categoria dell attaccamento Con lutti o traumi non risolti (categoria U, dall inglese unresolved) e l attaccamento Non Classificabile (categoria CC, dall inglese cannot classified) quando gli elementi del discorso non possono essere collocati in nessuna delle categorie precedentemente definite.
17 Modelli operativi interni (Internal Working Models: IWM) Nel corso della crescita e dell interazione continua del bambino con il proprio ambiente, fisico e sociale, il bambino si costruisce delle rappresentazioni interne complementari che comprendono il Sè e le figure di attaccamento, rappresentazioni che scaturiscono dai pattern relazionali tra il bambino e le figure di attaccamento. L operatività del modello risiede nel fatto che esso non è un qualcosa di statico ma che, in quanto riproduzione interna di una relazione-struttura del mondo reale (Craik, 1943). Gli IWM, che si formano durante i primi 5 anni di vita del bambino, funzionano continuamente e in maniera automatica e inconsapevole. Se il modello relativo alle figure di attaccamento è di tipo positivo (genitori attenti, amorevoli, che si prendono cura del bambino) allora il bambino svilupperà un complementare modello del Sè buono e meritevole d amore e di attenzioni.
18 Attaccamento e metacognizione Il modello esplicativo proposto dalla Main (1991) sulla trasmissione dell attaccamento ha aperto la strada ad un vasto e interessante settore di studio sul monitoraggio metacognitivo, ipotizzando che le differenze nelle organizzazioni dell attaccamento del bambino siano fortemente collegate alla qualità della metacognizione dei genitori ovvero alla loro capacità di comprendere la semplice natura rappresentazionale dei loro e degli altrui pensieri e più in particolare quelli del bambino. L assenza della capacità metacognitiva del genitore rende il bimbo particolarmente vulnerabile alla variabilità del comportamento dell adulto. La Main crea una scala per valutare le differenze individuali nelle capacità metacognitive dell adulto: la funzione riflessiva del Sé SRF -, che è intimamente connessa al concetto di mentalizzazione e alla capacità di pensare ai propri stati mentali e a quelli degli altri.
19 Attaccamento e metacognizione La funzione autoriflessiva (SRF) viene definita da Fonagy&Main nei termini di mentalizzazione, cioè di capacità di vedere e comprendere se stessi e gli altri in termini di stati mentali (sentimenti, credenze, intenzioni e desideri) e di ragionare relativamente al proprio ed altrui comportamento nei medesimi termini, attraverso un processo psichico che viene definito riflessione.
20 Attaccamento e metacognizione La capacità di mentalizzazione concorre non soltanto a determinare la natura della realtà psichica degli individui, ma anche la qualità e la coerenza della struttura del sé e delle relazioni che essi instaurano. La SRF è la chiave di interpretazione della trasmissione intergenerazionale dei pattern d attaccamento, in un range che va dalla elevata presenza della capacità di riflettere sui propri ed altrui stati mentali fino ad una incapacità o addirittura ad una antiriflessività elevata presenza della capacità di riflettere propri ed altrui stati mentali bassa presenza della capacità di riflettere antiriflessività
21 Attaccamento e metacognizione La capacità del genitore di verbalizzare, riconoscere e comunicare al bambino i suoi stati mentali, le credenze, le intenzioni e i desideri, dà al bambino la possibilità di riflettere, dare un nome a ciò che prova da solo o all interno della relazione e permette che lo stile di attaccamento passi dai genitori ai figli (approccio comunicativo, Bretherton).
22 Attaccamento e psicopatologia Un attaccamento stabile è fondamentale per una crescita armonica e per l interiorizzazione di modalità adattive di comportamento. Causa di psicopatologia è la perdita della figura di attaccamento o una sua presenza carente (depressione, minacce di abbandono): questo toglie al bambino una base sicura e prevedibile.
23 Attaccamento e psicopatologia E essenziale per la salute mentale che il bambino riesca ad avere un figura d attaccamento (la madre o con un sostituto materno permanente) costante e stabile al loro fianco, con cui avere un rapporto caldo, intimo, ininterrotto nel quale entrambi possano trovare soddisfazione e godimento e che permetta di interiorizzare modalità adattive di comportamento (base sicura, controllabile e prevedibile).
24 Attaccamento e psicopatologia Le tipologie di modelli operativi interni si riflettono sulle tipologie di psicopatologie: la causa di psicopatologia è la perdita della figura di attaccamento, una sua presenza carente o comportamenti eclatanti, generalmente a carico del singolo genitore o della coppia. Eventi patogeni nella vita del bambino sono anche le carenze qualitative dei genitori (depressione, violenza in famiglia e verso il bambino stesso, minacce di non amare il bambino come mezzo per controllarlo, minacce di abbandono e di suicidio del genitore, poca sensibilità materna, incapacità di mettersi in sintonia).
25 Attaccamento e separazione. NUOVO ATTACCAMENTO ATTACCAMENTO LUTTO LEGAME SEPARAZIONE ROTTURA SENTIMENTI DI SOLITUDINE E ABBANDONO ( collera, paura, tristezza, rabbia, solitudine, isolamento, ansia, angoscia, ) TOSSICOMANIE Alcolismo, Eroina, Eccesso di rischi... DEPRESSIONE Patologica e non reattiva MALATTIE Malattie Psicosomatiche VIOLENZA Contro se stessi, Contro gli altri.
26 Stili di attaccamento nell adulto: modello a quattro categorie Modello di sé (Dipendenza) Positivo Negativo Positivo Modello Dell altro (Evitamento) Negativo SICURO A proprio agio con l intimità e l autonomia DISTACCATO SVALUTANTE Rifiuto dell intimità e della dipendenza PREOCCUPATO Preoccupato per le relazioni TIMOROSO Timore dell intimità esitamento sociale
27 Funzioni emotive introiettive. A cura di Dott. Walter Pellegrini Infermiere Magistrale Counselor Tutor e docente corso Laurea Infermieri Università di Torino
28 Funzioni emotive introiettive. Martha Harris e Donald Meltzer definiscono la mente pensante in un modo utile nella prospettiva formativa e professionale infermieristica. Meltzer e Harris definiscono quattro atteggiamenti di base (funzioni emotive introiettive) che favoriscono la crescita degli individui, della comunità, e della società in generale, e sono: generare amore, sostenere la speranza, contenere la sofferenza depressiva e pensare.
29 sostenere la speranza generare amore FUNZIONI EMOTIVE INTROIETTIVE. pensare contenere la sofferenza depressiva
30 Generare Amore Generare amore è l atteggiamento che favorisce la crescita di noi stessi, dei nostri figli, delle persone che ci sono vicine, delle persone in evoluzione, in formazione. E l atteggiamento con cui si immette amore nel tessuto sociale per favorire un clima di fiducia, dove le persone si possono sentire accettate in tutte le loro componenti emotive, comportamentali e di pensiero. E così che le persone possono esprimersi in modo autentico e fare l esperienza di essere contenuti attraverso cui si apprende a contenere e si pongono le basi per l apprendimento più generale. L opposto di tutto ciò è il diffondere odio che impedisce una reale crescita delle persone e favorisce atteggiamenti di dipendenza e/o controdipendenza, di fuga o di compiacenza.
31 Sostenere la speranza Sostenere la speranza è la possibilità di cercare e trovare un senso al vivere e ai suoi eventi, specie quelli più duri legati al dolore, alla malattia e alla morte. Sostenere la speranza non significa vivere di illusioni e finzioni, ma sostenere la fiducia è aiutare a cercare un senso autentico al vivere, è una funzione complessa e di qualità. L opposto è seminare la disperazione, la paura che impedisce di affrontare e risolvere qualsiasi problema evitando di prendersi le proprie responsabilità rinunciando così all autonomia.
32 Contenere la sofferenza depressiva Contenere la sofferenza depressiva è la capacità di accogliere il dolore senza scaricarlo fuori, dando la colpa a qualcun altro con rabbia. Significa imparare a sentire davvero tutte le emozioni accogliendo così anche la gioia e tutta la gamma di emozioni positive che ogni persona può vivere in tutte le circostanze. L opposto è esprimere ansia persecutoria dove prevale la ricerca, spesso rabbiosa e persecutoria di uno o più colpevoli coprendo così tutta la gamma di altre emozioni possibili e impedendosi di individuare vie di uscita e soluzioni alternative ai problemi.
33 Pensare e insegnare a pensare Pensare e insegnare a pensare come capacità di ri-flettere, ovvero, mettere in connessione il proprio interno (emozioni, pensieri, comportamenti) con gli elementi della realtà esterna sapendo così distinguerli, collegarli senza con-fonderli, è la condizione basilare, non solo per vivere pienamente le emozioni in una dimensione autenticamente umana, ma anche per pensare in un modo più autentico e ponendosi nella posizione professionale corretta di chi si chiede: cos è utile a, per consapevole delle risorse e dei limiti. L opposto è produrre menzogne e confusione, essere in una posizione di verosimile, mescolando e con-fondendo elementi di realtà e di vissuto, dati e illusioni, opinioni personali e evidenze scientifiche.
34 Bibliografia. Meltzer D. e Harris M. Il ruolo educativo della famiglia: un modello psicanalitico dei processi di apprendimento, Centro Scientifico Torinese, Torino, 1986 Meltzer D. Studi di metapsicologia allargata, Raffaello Cortina, Milano 1987 Nielsen N. P. Pillole o parole? Raffaello Cortina, Milano 1998 Novellino, l approccio clinico dell Analisi Transazionale. Franco Angeli, Milano 1998 Michele Cerato, Emozioni e sentimenti, curare il cuore e la mente. Effatà Editrice, Torino 2003 Bowlby J. Una base Sicura. Raffaello Cortina, Milano 1987
35 ( ) Lì, dove terra e acqua si confondono e il procedere si arresta, solo la mente può andare oltre. Ogni linea di confine diventa luogo di desiderio e di sogno; si genera il pensiero di un altrove, nasce la curiosità e il timore per l ignoto, il sentimento vago di altri mondi possibili, di terre e genti intuite e distanti. ( ) Anna Fabbrini
La teoria dell attaccamento
La teoria dell attaccamento Attaccamento Modello teorico introdotto da Bowlby Si basa su contributi provenienti da: etologia, teoria evoluzionistica darwiniana psicoanalisi metodo osservativo DEFINIZIONI
strumenti per l assistenza infermieristica.
strumenti per l assistenza infermieristica. Persone, famiglie, coppie, comunità. A cura di Walter Pellegrini Infermiere Counselor Tutor e docente corso Laurea Infermieri Università di Torino Sede San Luigi
Attaccamento. L esperienza dellabase Sicura. Dott. Matteo Paciotti
Attaccamento L esperienza dellabase Sicura Dott. Matteo Paciotti 1 Prima di venire in questo grande mondo, ognuno di noi è stato dunque in un altro piccolo mondo: il grembo materno. (F. Fornari) 2 Attaccamento
Ripartiamo dall'attaccamento
III CONVEGNO ASSOCIAZIONE IL MELOGRANO Invisibili. Bambine e bambini da zero a un anno Venerdì 8 aprile 2011 Treviso Ripartiamo dall'attaccamento Alessandra Santona, psicoterapeuta, ricercatrice Università
CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA Modulo 7 - L empatia con la donna Aspetti più rilevanti F. PELLEGRINO, Salerno
CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA Modulo 7 - L empatia con la donna Aspetti più rilevanti F. PELLEGRINO, Salerno empatia http://www.tuttogreen.it L empatia si basa sull autoconsapevolezza; quanto più si è
COME FUNZIONA UNA RELAZIONE?
COME FUNZIONA UNA RELAZIONE? Appare utile analizzare il funzionamento di una relazione alla luce di tre aspetti fondamentali: Intreccio dei tre sistemi motivazionali (attaccamento, accudimento, sessualità)
Corso di formazione sul COUNSELING AD INDIRIZZO SISTEMICO
Centro Siciliano di Terapia della Famiglia Corso di formazione sul COUNSELING AD INDIRIZZO SISTEMICO Moduli teorici 1 2 3 anno 1 Anno 160 ore 1 MODULO Il Centro Milanese di Terapia della Famiglia. La nascita
Dott.ssa Nunzia Mottola. Cenni sulla teoria dell attaccamento di J.Bowlby e dimensione pedagogica dell'educatrice di prima infanzia
Dott.ssa Nunzia Mottola Cenni sulla teoria dell attaccamento di J.Bowlby e dimensione pedagogica dell'educatrice di prima infanzia John Bowlby e i suoi studi: J. Bowlby (1907-1990) psicoanalista britannico
La famiglia: dall attaccamento al sistema. Cericola Alberto Walter trainer counselor, mediatore familiare
La famiglia: dall attaccamento al sistema Cericola Alberto Walter trainer counselor, mediatore familiare 28/05/2016 Le rivoluzioni industriali: la 1 avvenuta nella seconda metà 1700 e relativa al tessile
Il tossicodipendente e la sua famiglia
Il tossicodipendente e la sua famiglia Uno dei maggiori compiti evolutivi dell adolescente è quello di costruire la propria identità cercando anche di staccarsi dalla sua famiglia di origine, non sentendosi
PROGETTO FARO PERCORSI FORMATIVI PER I GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI MOZZO «Mosè del Brolo» PROGETTO FARO PERCORSI FORMATIVI PER I GENITORI Relatrice Insegnante Elisabetta Bonati PROGETTO FARO Presso Scuola Secondaria I grado
L intervento in rete per il trattamento di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico: il lavoro con i genitori
L intervento in rete per il trattamento di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico: il lavoro con i genitori Simone Cuva, Paola Venuti Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione Università
Dai colloqui con due mamme portatrici di Esostosi sono emersi, relativamente alla malattia, alcuni importanti temi psicologici:
Dai colloqui con due mamme portatrici di Esostosi sono emersi, relativamente alla malattia, alcuni importanti temi psicologici: Senso di colpa genitoriale Difficoltà a parlare del problema Problemi sociali
LE RELAZIONI SOCIALI
LE RELAZIONI SOCIALI Fonti: Bianchi Di Giovanni «Mente, Comunicazione, Lavoro» http://www.psicoapplicata.org/la-teoria-triangolare-dell%e2%80%99amore-7.html INTERAZIONI SOCIALI NE INTRATTENIAMO CONTINUAMENTE
1. Tra rischio e trasgressione
23 gennaio 2015 ore 21.00 Oratorio di S. Stefano - Parabiago ADOLESCENZA: PROBLEMA O RISORSA? 1. Tra rischio e trasgressione dott.ssa Luisa Santoro NODI CRUCIALI DELLA CRESCITA Separazione dalla famiglia
LA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON DISTURBO DI PERSONALITA : IL CPS COME BASE SICURA
LA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CON DISTURBO DI PERSONALITA : IL CPS COME BASE SICURA Il programma nasce dalle seguenti considerazioni: Aumento dei disturbi di personalità che si presentano nei Servizi:
LE COMPETENZE EMOTIVE DEL DOCENTE
LE COMPETENZE EMOTIVE DEL DOCENTE Noi possiamo o pensare e solo nel momento in cui siamo in contatto con le nostre emozioni. Imparare significa riconoscere l esistenza di qualcosa che c è dentro di noi;
Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro.
Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro. Parlate di quello che avete provato quando vi siete sentiti in burnout.
Vettorato G Psicosociologia della Tossicodipendenza. Ravenna, Psicologia della tossicodipendenza, Cap V, pp
Vettorato G Psicosociologia della Tossicodipendenza Ravenna, Psicologia della tossicodipendenza, Cap V, pp. 163-183 La tossicodipendenza come adattamento disfunzionale interpreta il ricorso alla droga
Le conseguenze psicologiche dell aborto volontario. Dott.ssa Sara Pagnini
Le conseguenze psicologiche dell aborto volontario Dott.ssa Sara Pagnini L aborto è un fallimento di antichi sentimenti inconsci di maternità Il concepimento costituisce la realizzazione e l appagamento
LIFE SKILLS - SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI
1) Il corso ha corrisposto, in linea di massima, alle Sue aspettative iniziali? Sì LIFE SKILLS - SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI Si 11 Abbastanza 1 No 0 Non risponde 1 Perché
IL METODO CLINICO. (Tugnoli, 2013)
IL METODO CLINICO PSICOLOGIA CLINICA klinikos, kline letto Malattia Cura Vicinanza al pz. -Sofferenza del pz. -Scienza del curante L INCONTRO CON IL PAZIENTE DOMANDA Soggettività del Pz: bisogno/sofferenza
DAL BAMBINO IMMAGINATO AL FIGLIO REALE
DAL BAMBINO IMMAGINATO AL FIGLIO REALE Spazio di ascolto, accompagnamento e sostegno alla nascita per la prevenzione della depressione post partum dr.ssa Isabella Coletta Il lavoro della maternità Aspetti
ADULT ATTACHMENT (AAI) George C., Kaplan N., Main M. (1996)
ADULT ATTACHMENT INTERVIEW (AAI) George C., Kaplan N., Main M. (1996) AAI Strumento per la valutazione dell attaccamento nell adulto Intervista semi-strutturata Include 18 domande standardizzate Deve essere
ESSERE GENITORI: IL RUOLO PATERNO E MATERNO A CONFRONTO. Dott.ssa Catiuscia Settembri
ESSERE GENITORI: IL RUOLO PATERNO E MATERNO A CONFRONTO Dott.ssa Catiuscia Settembri psicologa, psicoterapeuta, mediatore familiare www.catiusciasettembri.it tel. 347.8475855 Poche altre esperienze come
Alla base della conoscenza di sé e degli altri la teoria della mente. a cura di laura Aleni Sestito
Alla base della conoscenza di sé e degli altri la teoria della mente a cura di laura Aleni Sestito LA CONOSCENZA DI SE E DEGLI ALTRI Premack e Woodruff, 1978 TEORIA DELLA MENTE T O M, Theory of Mind ovvero
23/11/2015. Attrazione e relazioni intime. Capitolo Evoluzione e attrazione Il ruolo dei geni
Capitolo 10 10.2 Evoluzione e attrazione 10.2.1 Il ruolo dei geni Psicologia sociale evoluzionista: il comportamento sociale complesso come adattativo le persone cercano di capire se un/una potenziale
Donald Woods Winnicott: l emergere dell esperienza del Sé
Winnicott Donald Woods Winnicott: l emergere dell esperienza del Sé Attraverso la sua esperienza di pediatra e di psicoanalista, Winnicott ha condotto osservazioni sullo sviluppo infantile con la capacità
Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura. Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari
Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari Teoria dell attaccamento Legame emotivo con adulti significativi Radice di uno sviluppo psicologico
G. Vettorato Psicosociologia della devianza. Da: Gambini P., Il tossicodipendente e la sua famiglia, Roma, LAS, 2005
G. Vettorato Psicosociologia della devianza Da: Gambini P., Il tossicodipendente e la sua famiglia, Roma, LAS, 2005 Fattori adolescenziali che allontanano dalla famiglia Autonomia dalla famiglia Allontanamento
DONALD W. WINNICOTT ( )
DONALD W. WINNICOTT (1896-1971) CONTRIBUTI PRINCIPALI D.W. WINNICOTT IMPORTANZA DELLA RELAZIONE MADRE- SVILUPPO LA COESIONE E L UNITÀ DELLA PERSONA NON SONO UN DATO SCONTATO, MA UNA DIFFICILE CONQUISTA
Indice. Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1. Parte 2 PROCESSI BIOLOGICI, SVILUPPO FISICO E SVILUPPO PERCETTIVO 49. Indice delle schede
Indice delle schede Prefazione dell edizione italiana Ringraziamenti dell editore Guida alla lettura XIII XV XIX XXI Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1 Capitolo 1 INTRODUZIONE 3 1.1 Sviluppo
IL CONTRIBUTO DELLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO
IL CONTRIBUTO DELLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO Introduzione L opera di John Bowlby, ha ispirato nuovi metodi, concetti e modi di osservare i principali fenomeni dello sviluppo umano. Il suo lavoro integra
QUANDO LA TRISTEZZA SFOCIA NELLA DEPRESSIONE...
Il sentirsi tristi e l avere un umore depresso in alcune fasi della vita è un esperienza molto più comune di quanto generalmente si pensa. Questi vissuti di per sé non indicano la presenza di un disturbo
Rapporto empatico con l anziano. Prof.ssa Adriana Celesti
Rapporto empatico con l anziano Prof.ssa Adriana Celesti Empatia La parola deriva dal greco EMPATEIA che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l autore/cantore con
CHILD ABUSE. Tutte le forme di abuso fisico e/o psicoemozionale,
CHILD ABUSE Tutte le forme di abuso fisico e/o psicoemozionale, di abuso sessuale, di trascuratezza o di trattamento negligente, di sfruttamento commerciale o assenza di azioni e cure con conseguente danno
IL RUOLO DEI GENITORI
EDUCARE ALL AFFETTIVITA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO 2014-15 Regione Toscana IL RUOLO DEI GENITORI Progetto di educazione affettiva e sessuale rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle classi seconde
L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON GRAVE DISABILITA
L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON GRAVE DISABILITA Isp. Luciano Rondanini Il quadro di riferimento nazionale e internazionale : criteri clinici ed orientamenti educativi La progettualità didattica
Gloria Soavi - Centro contro la violenza all infanzia Ausl di Ferrara Vicepresidente CISMAI Firenze 19 dicembre 2012
Gloria Soavi - Centro contro la violenza all infanzia Ausl di Ferrara Vicepresidente CISMAI Firenze 19 dicembre 2012 La comunità:affrontare problemi e obiettivi diversi Mamma e bambino hanno bisogni, tempi
Istituto Comprensivo di Sissa Trecasali Allegato 2.E al Piano Triennale dell Offerta Formativa 2016/19 CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA DELL INFANZIA
CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI FORMATIVI TRAGUARDI Obiettivi riferiti all intero percorso della scuola dell infanzia OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Osservare con attenzione
Fondamenti di Psicologia dello sviluppo. Prof.ssa Rosalba Larcan
Fondamenti di Psicologia dello sviluppo Prof.ssa Rosalba Larcan Metodi qualitativi Descrivono concetti ed eventi senza riferimento specifico ai numeri Non richiedono campioni ampi e rappresentativi Non
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE L'ASCOLTO IL SILENZIO
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE L'ASCOLTO IL SILENZIO La vera comunicazione nasce proprio dal Non Detto 1 assioma della comunicazione: E' impossibile non comunicare; ogni comportamento è comunicazione! Non
LA TEORIA DELL ATTACCAMENTO DI J. BOWLBY
LA TEORIA DELL ATTACCAMENTO DI J. BOWLBY Bowlby espose la propria teoria dell attaccamento tra il 1958 ed il 1963; già precedentemente, comunque, aveva compiuto studi sugli effetti della deprivazione e
PSICOLOGIA CLINICA. dott.ssa Paoletta Florio psicologa-psicoterapeuta
PSICOLOGIA CLINICA dott.ssa Paoletta Florio psicologa-psicoterapeuta CAREGIVER E CAREGIVER BURDEN IL CAREGIVER il caregiver può essere chiamato a rispondere a bisogni fisici, sociali, emotivi ed economici
Laboratorio area antropologica
Laboratorio area antropologica IDENTITÀ AUTONOMIA COMPETENZE CITTADINANZA In primo luogo, la scuola stessa deve essere una vita di comunità in tutto quello che implica questo concetto: le percezioni e
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Anno accademico 2015-2016 Corso di Pedagogia Lezione 05/4/2016 Loredana La Vecchia Dalla prospettiva del soggetto* malattia ü Evento traumatico (che perturba) ü Minaccia
Prof G. Trovato. Facoltà di Scienza della Formazione Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche AA
Prof G. Trovato Facoltà di Scienza della Formazione Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche AA 2011-2012 1 I comportamenti di salute 2 PREVENZIONE DELLA MALATTIA PROMOZIONE DELLA SALUTE 3 Prevenzione
31 Congresso Nazionale ANIARTI. Davide Bove. Riva del Garda,
31 Congresso Nazionale ANIARTI Riva del Garda, 15.11.2012 Il laboratorio di Infermieristica Narrativa nell insegnamento dell Infermieristica in area critica e della Bioetica: un esperienza al III anno
AZIENDA OSPEDALIERA DI DESIO E VIMERCATE
AZIENDA OSPEDALIERA DI DESIO E VIMERCATE COMUNITA TERAPEUTICA PSICO SOCIO EDUCATIVA PER ADOLESCENTI PUBBLICO E PRIVATO: CLINICA, METODOLOGIA ED ORGANIZZAZIONE IN UNA COMUNITA TERAPEUTICA PER ADOLESCENTI
Aspetti psicologici ed emotivi dell infertilità!
Aspetti psicologici ed emotivi dell infertilità! L infertilità è una vera e propria patologia che può avere importanti ripercussioni psicologiche ed emotive sia sui singoli individui che sulle coppie.
SNADIR. Corso di formazione Psicologia Generale
SNADIR Corso di formazione Psicologia Generale PSICOLOGIA by Donatello Barone Piergiorgio Barone scienza che studia i fenomeni della vita affettiva e mentale dell uomo (emozioni, istinti, memoria, intelligenza,
CONSAPEVOL-MENTE a.s
Dr.ssa Elena Berno CONSAPEVOL-MENTE a.s. 2015-2016 INCONTRO CON I GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ORIENTARE «Le decisioni sono un modo per definire se stessi. Sono il modo
Aspetti psicologici del dolore
OSPEDALE SENZA DOLORE Aspetti psicologici del dolore di Marcello Giove Ivrea, 7.11.2011 IL DOLORE È. "un'esperienza sgradevole, sensoriale ed emotiva, associata a un danno dell'organismo: attuale o potenziale
EMOZIONI E APPRENDIMENTO a cura di G. Guarnieri
EMOZIONI E APPRENDIMENTO a cura di G. Guarnieri Quali emozioni? Emozioni: felicità, tristezza, paura, rabbia (emozioni fondamentali/di base) preoccupazione, imbarazzo, gelosia, sorpresa, disgusto Un emozione
D.ssa Jessica Bertolani Dal ruolo tradizionale docente ad uno più articolato tutor, coach, counselor
D.ssa Jessica Bertolani [email protected] Il formatore oltre che attento a definire progetti e obiettivi, così come decidere contenuti, diventa un facilitatore dell esperienza, ovvero attento
ADOLESCENZA E DINTORNI
ADOLESCENZA E DINTORNI LE FASI DELLO SVILUPPO 1. INFANZIA (0-5) 2. FANCIULLEZZA (6-10) 3. PREADOLESCENZA (11-12) 4. ADOLESCENZA (13-18) 5. GIOVINEZZA (19-29) 6. ETA ADULTA (da 30 in poi) L EVOLUZIONE DEL
A SCUOLA DI ASCOLTO. LO SVILUPPO DELL INTELLIGENZA EMOTIVA NELLA SCUOLA
A SCUOLA DI ASCOLTO. LO SVILUPPO DELL INTELLIGENZA EMOTIVA NELLA SCUOLA A SCUOLA DI ASCOLTO. LO SVILUPPO DELL INTELLIGENZA EMOTIVA NELLA SCUOLA Relazione educativa e intelligenza emotiva La scuola è chiamata
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' PER ALUNNI DI CLASSE V DELLA SCUOLA PRIMARIA BOSCHETTO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' PER ALUNNI DI CLASSE V DELLA SCUOLA PRIMARIA BOSCHETTO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO INTRODUZIONE Ho voglia di crescere Il progetto di educazione all affettività nasce
Di quali bisogni di salute si occupa l infermiere?
Di quali bisogni di salute si occupa l infermiere? programma di ricerca di: Scienze Infermieristiche, Università degli Studi di Brescia e A.S.I. Accademia Scienze Infermieristiche, Brescia [email protected]
COSTRUZIONE E VITA DELLA COPPIA
LA PSICOLOGIA BIOPSICOSOCIALE COSTRUZIONE E VITA DELLA COPPIA 2 3 L'ARTE DI VIVERE IN COPPIA Il primo passo è convincersi che l'amore è un'arte, così come la vita è un'arte, se vogliamo sapere come amare
I.A.R.A Interventi di Ampliamento della Rete Antiviolenza. Accoglienza e audizione della vittima 6 dicembre 2013
I.A.R.A Interventi di Ampliamento della Rete Antiviolenza Accoglienza e audizione della vittima 6 dicembre 2013 Gli effetti della violenza Subire violenza da un altro essere umano, soprattutto nelle relazioni
IL RAPPORTO DI COPPIA: UN PERCORSO DI CRESCITA ATTRAVERSO LA CONDIVISIONE
Il rapporto di coppia si fonda su una dimensione di compre nsione reciproca e di interazione dinamica. E neccessario riuscire a raggiungere una conoscenza profonda dell altro, che spesso coincide con una
RESILIENZA. Elementi chiave: condizione di avversità, manifestazione di adattamento positivo
E VULNERABILITÀ In fisica indica la proprietà dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo. In psicologia indica la capacità di un individuo o di un gruppo sociale di riuscire
perché vi sono tante teorie dello sviluppo psicologico?
perché vi sono tante teorie dello sviluppo psicologico? a cura di laura Aleni Sestito Piaget Con la sperimentazione si cominciano ad affrontare i problemi Vygotskij di esplicazione ed interpretazione delle
LA FAMIGLIA ADOTTIVA DI FRONTE ALL ABUSO: l esperienza degli operatori delle équipes adozioni
LA FAMIGLIA ADOTTIVA DI FRONTE ALL ABUSO: l esperienza degli operatori delle équipes adozioni Torino, 22-23 23 febbraio 2007 Alessandra Simonetto - Marina Farri ADOZIONE RIPARATIVA ESPERIENZA TRAUMATICA
FISM VENEZIA Formazione insegnanti scuola dell'infanzia INSIEME PER EDUCARE. La corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia
FISM VENEZIA Formazione insegnanti scuola dell'infanzia INSIEME PER EDUCARE La corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia 16 febbraio 2016 Manuela Vanin Per far crescere un bambino ci vuole un villaggio
Curiosa Ribelle Diversa Ansiogena Impegnativa Critica Spensierata.. CAMBIAMENTO Cambiamento corporeo (gioia e paura di crescere) CAMBIAMENTO Bisogno di essere riconosciuti: amicizia (bisogno di confidenza),
L importanza dell ascolto per il paziente cronico e la sua famiglia
L importanza dell ascolto per il paziente cronico e la sua famiglia Dott.ssa Anna Maria Castignani Psicologa, Psicoterapeuta Università di Roma Tor Vergata Sapere veramente quello che succede quando magari
strumenti e modalità per la rilevazione dei bisogni OSSERVAZIONE E' un imprescindibile strumento
OSSERVAZIONE strumenti e modalità per la rilevazione dei bisogni OSSERVAZIONE E' un imprescindibile strumento dell'armamentario dell'educatore con il quale può raccogliere ed organizzare informazioni secondo
SPAZIO DEDICATO AI GENITORI: CHE COSA MI ASPETTO?
ITC C. Deganutti - Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI PRIMO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B Istituto: ITC C. Deganutti
Dott.ssa Enrica Locati, psicologa INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI
INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI L INTELLIGENZA EMOTIVA Descrizione: le emozioni sono alla base sia dello sviluppo cognitivo che di quello sociale. Il corso, attraverso esercitazioni teoriche e pratiche,
SEMINARIO REGIONALE COME PROMUOVERE LE COMPETENZE: ESPERIENZE E RIFLESSIONI LA PAROLA ALLE SCUOLE LUNEDI 12 SETTEMBRE 2016
SEMINARIO REGIONALE COME PROMUOVERE LE COMPETENZE: ESPERIENZE E RIFLESSIONI LA PAROLA ALLE SCUOLE LUNEDI 12 SETTEMBRE 2016 Ins. Patrizia Briano e Maria Rosa Varaldo CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE CONOSCENZE
Indice. 1 Le fasi della ricerca osservativa Le tecniche e gli strumenti L analisi del comportamento docente...7
INSEGNAMENTO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE LEZIONE III LA RICERCA EMPIRICA PARTE II PROF. LUCIANO GALLIANI Indice 1 Le fasi della ricerca osservativa...3 2 Le tecniche e gli strumenti...5 3 L analisi del comportamento
Docente: Collino Elena
Docente: Collino Elena I.I.S. SELLA - A.ALTO - LAGRANGE Sede Lagrange PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Polis 1 socio-sanitario serale MATERIA: SCIENZE UMANE E SOCIALI Libri di testo consigliati: Elisabetta Clemente,
SIGMUND FREUD ( )
1. Che cos è la psicoanalisi - La psicoanalisi è al tempo stesso un metodo di cura per le malattie mentali e una teoria di indagine della psiche umana in tutta la sua complessità. - Essa prende le mosse
Nuovi percorsi di cura nella clinica della prima infanzia in situazione transculturale
SEMINARIO REGIONALE Programma regionale Giuseppe Leggieri Integrazione tra NPIA e Pediatria: attualità e prospettive Bologna, 30 marzo 2011 Nuovi percorsi di cura nella clinica della prima infanzia in
Rodolfo Brun Psicologo Psicoterapeuta ASL TO4 Psicologia Ospedaliera - Ciriè
Implicazioni Psicologiche Nelle Patologie Nefrologiche Rodolfo Brun Psicologo Psicoterapeuta ASL TO4 Psicologia Ospedaliera - Ciriè Approfondimento psicologico del paziente con uremia cronica La malattia
Il coping: definizione, sviluppo e intervento
Il coping: definizione, sviluppo e intervento ali ale a ca e itas. à Fiorilli Chiatante Geraci Grimaldi Capitello Pepe Pepe Il coping Il coping Definizione, sviluppo e intervento Caterina Fiorilli Maria
Emofilia nel nuovo millennio: nuove prospettive terapeutiche e sociali. Il Supporto Psicologico dall'infanzia all'età adulta
Emofilia nel nuovo millennio: nuove prospettive terapeutiche e sociali Il Supporto Psicologico dall'infanzia all'età adulta Dott.ssa Mansueto Maria Francesca Psicologa Psicoterapeuta U.O. Di Ematologia
Laboratorio di allenamento emotivo
Primo incontro Come gestire la Rabbia? Martedì 28 febbraio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 La rabbia è un emozione negativa che possiamo imparare e gestire: fa parte di uno tra i più importanti esami da
IL COPIONE DI VITA 1 ANNO COUNSELING 2014/ /FEBBRAIO/2015 1/MARZO/2015. Docente: Pier Luigi Spatola
IL COPIONE DI VITA 1 ANNO COUNSELING 2014/2015 28/FEBBRAIO/2015 1/MARZO/2015 Docente: Pier Luigi Spatola IL COPIONE! E un piano di vita! Un insieme di opinioni, decisioni e modelli di comportamento, riguardante
La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari
La didattica per competenze, costruzione di moduli interdisciplinari Interdisciplinarietà non come somma di discipline. Modulo interdisciplinare Quali competenze per risolvere un problema interdisciplinare.
PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra)
C E F O PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra) Una Comunità è un insieme di individui che condividono lo stesso ambiente fisico formando un GRUPPO riconoscibile, unito da vincoli organizzativi,
Scienza e Tecniche Psicologiche Università del Salento
Cosa farò da grande? A cura di: Prof.ssa Filomena De Lumè, associato Psicologia dello sviluppo Dott.ssa Francesca Borgia, laurea in Metodologia dell Intervento Psicologico Dott.ssa Arianna Mignozzi, laurea
Da un welfare minore ad un welfare per i minore Lo psicologo nell ascolto attivo del minore
Da un welfare minore ad un welfare per i minore Lo psicologo nell ascolto attivo del minore Gloria Soavi Vicepresidente CISMAI Padova 30 maggio 2013 Le contraddizioni della nostra società e cultura La
Dott.ssa Ombretta Franco
Sintonizzarsi con i figli per costruire una relazione e mantenere il contatto Come apprendere modalità di comunicazione efficace Dott.ssa Ombretta Franco COMUNICAZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE 1
MODELLI DI PRESA IN CARICO DEI GENITORI E LA LORO INTEGRAZIONE NEL PROGETTO RIABILITATIVO DOTT.SSA KATIA DE GAETANO
MODELLI DI PRESA IN CARICO DEI GENITORI E LA LORO INTEGRAZIONE NEL PROGETTO RIABILITATIVO DOTT.SSA KATIA DE GAETANO LA FAMIGLIA DIFRONTE ALLA GARGIULO (1987) DISABILITA PRIMA FASE : SHOCK, RIFIUTO, DOLORE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Facoltà di Lettere e Filosofia. Seminari metodologici propedeutici al tirocinio a.a. 2011/2012.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Facoltà di Lettere e Filosofia Seminari metodologici propedeutici al tirocinio a.a. 2011/2012 Fare e pensare: il tirocinio curricolare come occasione per apprendere dall'esperienza
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE - TEORIE TECNICHE E STRUMENTI PER MIGLIORARE LE RELAZIONI DI AIUTO Premessa e finalita' Il Counseling rappresenta oggi una tematica di forte interesse all'interno
LA CENTRALITA DELL ALUNNO NELLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO-2012
LA CENTRALITA DELL ALUNNO NELLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO-2012 in memoria di Maria Famiglietti 10 0ttobre 2014 Luciano Rondanini, dirigente tecnico USR-ER LA LEZIONE PROFESSIONALE DI MARIA FAMIGLIETTI
Curriculum Vitae Europass
Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Cognome Nome Indirizzo Telefono E-mail ROSSANA GARAU Cittadinanza di nascita Esperienza professionale Da gennaio 2003 a tutt oggi Libera professionista
Il Servizio di Cardiopsicoterapia
Il Servizio di Cardiopsicoterapia Psicologo e psicoterapeuta Martino Regazzi Responsabile del Servizio di Cardiopsicoterapia Cardiocentro Ticino 1 Il Servizio di Cardiopsicoterapia Perché la Cardiopsicoterapia?
Intervista sulla genitorialità (0-12 mesi) (Parental Development Interview; PDI) Aber, Slade, Berger, Bresgi, Kaplan (1985)
Intervista sulla genitorialità (0-12 mesi) Aber, Slade, Berger, Bresgi, Kaplan (1985) PDI (0-12 mesi) Aree indagate: Rappresentazione della relazione con il figlio (per es. può descrivermi il suo bambino?
