Indicazioni per la certificazione
|
|
|
- Lucrezia Brunetti
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale
2 Indicazioni per la certificazione Le statistiche di mortalità per causa si basano sulla cosiddetta causa iniziale di morte. Essa, a livello internazionale, è definita come : a) La malattia o il traumatismo che ha dato inizio a quella catena di eventi morbosi che porta direttamente a morte b) L insieme delle circostanze dell accidente o della violenza che hanno provocato la lesione traumatica mortale La mortalità per causa ha una prospettiva di sanità pubblica, mirando a individuare, a livello di popolazione, condizioni morbose su cui intervenire precocemente
3 Indicazioni per la certificazione Al Medico certificatore è richiesto di esprimere, in base agli elementi a sua disposizione, la sua MIGLIORE OPINIONE MEDICA in relazione alla sequenza di eventi che ha portato il decesso In linea generale si ritiene che il Medico che ha in cura il soggetto al momento del decesso sia il professionista che, meglio di chiunque altro, può esprimere la migliore opinione medica Per questo motivo spetta al Medico curante la compilazione del certificato delle cause di morte Solo se il decesso avviene senza assistenza medica il certificato deve essere compilato dal medico che accerta il decesso (necroscopo)
4 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina)
5 گ ںھہ ث جخدز سش ضظ غ ف ق كم نهوي ظ ع غ ف ق كه ثجخدذرس
6 MN NMMN
7 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede
8 CARDIOPATIA CANCRO POLMONARE ISCHEMICO IPERTENSIVA SCOMPENSO CARDIACO METASTASI CEREBRALI MN NMMN CACHESSIA NEOPLASTICA BRONCOPOLMONITE
9 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede Non utilizzare abbreviazioni o sigle
10 S.I.G.H. Le prime sigle sono chiaramente di fantasia. L ultima, invece, è tuttora utilizzata in un ospedale della regione Veneto e significa Encefalopatia vascolare cronica aterosclerotica EVCA
11 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede Non utilizzare abbreviazioni o sigle Compilare i vari campi previsti
12 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede Non utilizzare abbreviazioni o sigle Compilare i vari campi previsti Evitare termini generici, sintomi o constatazioni del decesso
13 Dispnea e febbre In questa scheda non è menzionata nessuna condizione morbosa: sono riportati solamente sintomi o segni clinici Arresto cardiocircolatorio
14 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede Non utilizzare abbreviazioni o sigle Compilare i vari campi previsti Evitare termini generici, sintomi o constatazioni del decesso Indicare la durata per le condizioni morbose riportate
15 Indicazioni generali Come indicare la durata? Deve essere riportato l intervallo di tempo fra l insorgenza della condizione morbosa e il decesso. Non è necessario un dettaglio estremo, ma è importante l ordine di grandezza: il periodo trascorso tra l insorgenza della condizione morbosa e il decesso va indicato o in anni, o in mesi o in giorni (in mesi, giorni od ore per i decessi nel primo anno di vita).
16 Indicazioni generali Come indicare la durata? Esempio Decesso il 10 luglio 2009, maschio 76 anni. Soggetto con cardiopatia ischemica (pregresso infarto nel 1998), da sei mesi comparsa di fibrillazione atriale. Il 7 luglio improvvisa comparsa di emiplegia destra: ricovero in ospedale diagnosi di ictus cardioembolico le condizioni peggiorano fino al decesso.
17 Cardiopatia ischemica post-infartuale 11 In questo esempio la tempistica delle varie condizioni morbose è riportata correttamente Fibrillazione atriale 6 Ictus ischemico 3
18 Indicazioni generali Come indicare la durata? Gli intervalli di tempo delle condizioni morbose riportate ai quesiti 1, 2 e 3 devono essere coerenti fra di loro: una condizione morbosa riportata al quesito 1 non può essere posteriore rispetto a condizioni morbose riportate ai quesiti 2 e 3.
19 Broncopolmonite 7 La sequenza di eventi morbosi riportata in questa scheda può essere considerata plausibile da un punto di vista fisiopatologico. Ictus ischemico 1 Tuttavia la tempistica riportata contraddice la sequenza: l ictus è antecedente alla polmonite e pertanto non può esserne una complicazione o evoluzione
20 Broncopolmonite In questo caso la tempistica è stata indicata con la data di insorgenza: è un modo errato.
21 Broncopolmonite 7 In questa scheda la tempistica è segnalata correttamente
22 Indicazioni generali Come indicare la durata? Gli intervalli di tempo vanno indicati anche in modo approssimativo: si può tranquillamente usare il termine circa. Se sono sconosciuti, ciò va segnalato. È importanto non lasciare in bianco l informazione relativa alla durata delle condizioni morbose
23 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede Non utilizzare abbreviazioni o sigle Compilare i vari campi previsti Evitare termini generici, sintomi o constatazioni del decesso Indicare la durata per le condizioni morbose riportate Rendersi rintracciabili
24 Indicazioni generali Scrivere in modo chiaro e comprensibile (stampatello o a macchina) Non sovrapporre le schede Non utilizzare abbreviazioni o sigle Compilare i vari campi previsti Evitare termini generici, sintomi o constatazioni del decesso Indicare la durata per le condizioni morbose riportate Rendersi rintracciabili
25 Indicazioni generali
26 Indicazioni generali Nel quesito 4 Parte I è richiesto di indicare la sequenza di eventi morbosi che ha portato al decesso La causa iniziale è la patologia o traumatismo/avvelenamente che ha dato inizio alla sequenza La causa iniziale deve essere unica Nel caso di più sequenze morbose, al medico è chiesto di indicarne una sola, quella a suo giudizio più rilevante Le righe 2, 3 e 4 del quesito 4 parte I, sono opzionali, possono anche non essere compilate Non devono essere riportate indicazioni che sono equivalenti alla constatazione di decesso (morte cerebrale, arresto cardiaco, arresto respiratorio ) Eventuali altri stati morbosi rilevanti vanno riportati al quesito 4 Parte II
27 Indicazioni generali
28 Indicazioni generali Per i decessi da traumatismo/avvelenamento è necessario compilare anche: Il quesito 5 (circostanza che ha dato origine alle lesioni indicate nel quesito 4)
29 Indicazioni generali
30 Indicazioni generali Per i decessi da traumatismo/avvelenamento è necessario compilare anche: Il quesito 5 (circostanza che ha dato origine alle lesioni indicate nel quesito 4) Il quesito 6 (Modalità del traumatismo/avvelenamento)
31 Indicazioni generali
32 Indicazioni generali Per i decessi da traumatismo/avvelenamento è necessario compilare anche: Il quesito 5 (circostanza che ha dato origine alle lesioni indicate nel quesito 4) Il quesito 6 (Modalità del traumatismo/avvelenamento) Il quesito 8 (Data dell accidente, suicidio, omicidio)
33 Indicazioni generali
34 Indicazioni generali Per i decessi da traumatismo/avvelenamento è necessario compilare anche: Il quesito 5 (circostanza che ha dato origine alle lesioni indicate nel quesito 4) Il quesito 6 (Modalità del traumatismo/avvelenamento) Il quesito 8 (Data dell accidente, suicidio, omicidio) Il quesito 9 (luogo dell accidente, infortunio, suicidio, omicidio)
35 Indicazioni generali
36 Indicazioni generali Per i decessi da traumatismo/avvelenamento è necessario compilare anche: Il quesito 5 (circostanza che ha dato origine alle lesioni indicate nel quesito 4) Il quesito 6 (Modalità del traumatismo/avvelenamento) Il quesito 8 (Data dell accidente, suicidio, omicidio) Il quesito 9 (luogo dell accidente, suicidio, omicidio)
37 Indicazioni generali Il quesito 5 La causa esterna, ovvero la modalità che ha provocato il traumatismo o l avvelenamento indicato al quesito 4, ai fini di sanità pubblica è considerata l informazione più importante, tanto che nelle attuali statistiche di mortalità per causa i decessi da causa violenta vengono riportati per tipo di causa esterna e non per tipo di lesione. Al Medico certificatore è richiesto di soffermarsi particolarmente su questo quesito e di cercare di fornire una descrizione dettagliata.
38 Indicazioni generali Incidenti stradali Nel caso di decesso da incidente stradale nel nuovo modello di scheda ISTAT è richiesta la compilazione delle informazioni al quesito 7: 7.1 Mezzo di trasporto della vittima 7.2 Ruolo della vittima 7.3 Tipo di incidente 7.4 In caso di scontro indicare l oggetto
39 Indicazioni generali
40 Indicazioni generali Incidenti stradali Indicazioni non classificabili Utilizzo mezzi di protezione (casco, cintura di sicurezza, seggiolini) Mancato rispetto codice della strada (velocità elevata, stato di ebbrezza, mancato rispetto della segnaletica ) Condizioni esterne di pericolosità (nebbia, neve, )
41 M, 37 anni Politrauma della strada In questa scheda sia la descrizione della lesione sia la descrizione della causa esterna (dinamica dell incidente) sono sintetiche e potevano essere maggiormente dettagliate 21
42 F, 62 anni Frattura della base cranica e del rachide cervicale La lesione e la dinamica dell incidente sono descritte in modo dettagliato Ciclista investita da camion
43 F, 39 anni La lesione e la dinamica dell incidente sono descritte in modo dettagliato. Il compilatore aggiunge altre informazioni sull incidente (guida ad alta velocità in stato di ebbrezza) che, al momento, non sono utilizzabili ai fini della codifica. Il compilatore inoltre qualifica l evento come omicidio. Va ricordato che nella scheda ISTAT si tratta di applicare categorie epidemiologiche e non giuridiche: l omicidio va inteso come intenzionalità nell azione violenta Gravissimo politraumatismo toraco-addominale Pedone investito da auto ad alta velocità con conducente in stato di ebbrezza 21
44 Incidenti stradali - dettaglio Decessi per incidente stradale mezzo occupato dalla vittima Veneto 2009 Pedone 35 Ciclista 37 Motociclista 30 Occupante di auto 42 Altri mezzi 13 Veicoli coinvolti senza indicazione di quello occupato dalla vittima Incidente stradale senza altre indicazioni 216 Totale
45 Indicazioni specifiche
46 Indicazioni specifiche - Tumori Quando la causa di morte è un tumore, per una corretta classificazione è importante che dalla scheda di morte possano essere individuati i seguenti elementi: la sede primitiva il comportamento biologico la morfologia Se la sede primitiva non è nota, è utile che ciò sia chiaramente indicato nella scheda di morte
47 Neoplasia vescicale 6 Il termine neoplasia vescicale non è informativo sul comportamento biologico del tumore, né vi sono indicazioni su manifestazioni a distanza che indichino un comportamento maligno Macroematuria infezione vie urinarie Shock settico 6 6 1
48 Tumore metastatico del polmone e del rene 6 Si è di fronte sicuramente a una situazione di malignità: tumore definito metastatico e segnalazione di cachessia neoplastica. Tuttavia non è chiara la sede primitiva: polmone? rene? entrambi? nessuno dei due? Cachessia neoplastica
49 Microcitoma polmonare 1 Metastasi cerebrale 2 Questa scheda permette una identificazione chiara della sede primitiva e del comportamento biologico Emorragia intracranica 1
50 Tumore primitivo di sede non nota 3 In questo caso il medico non ha conoscenza riguardo alla sede primitiva del polmone e lo indica chiaramente: si tratta di una scheda compilata correttamente in relazione agli elementi a disposizione del certificatore Metastasi epatiche diffuse Encefalopatia porto-sistemica 3 6
51 Tumori qualche numero Decessi per tumore Sedi mal definite 93 Sedi secondarie 63 Sedi non note 362 Veneto 2009
52 Tumori qualche numero Sede Maligno Non indicato Totale Rene (9%) 326 Vescica (18%) 417 Prostata (9%) 559 Encefalo (30%) 452 Veneto 2009
53 Tumori La classificazione dei tumori maligni prevede, per la maggior parte delle sedi primitive, un dettaglio che arriva alla parte dell organo lobo superiore del polmone antro dello stomaco corpo del pancreas Ai fini dei dati di mortalità per causa è generalmente sufficiente l indicazione dell organo di origine Vi è un caso in cui il dettaglio della parte dell organo è rilevante a fini di prevenzione e sanità pubblica
54 Tumori qualche numero Tumori maligni dell'utero 11% Cervice uterina 28% Corpo dell'utero 61% Parte non specificata Veneto 2009
55 Indicazioni specifiche malattie del sistema circolatorio I termini: - Scompenso cardiaco - Cardiopatia dilatativa - Insufficienza cardiovascolare - sono considerati come indicativi di condizioni morbose più specifiche che è opportuno indicare (es. cardiopatia ischemica, malattia valvolare, cardiomiopatie primitive ) Il termine arresto cardiaco andrebbe evitato
56 Malattie del sistema circolatorio qualche numero Cardiopatia ischemica 6242 Malattia ipertensiva 2049 Cardiopatia mal definita Insufficienza cardiaca Arresto cardiaco 256 Veneto 2009
57 Malattie del sistema circolatorio qualche numero Emorragia subaracnoidea 77 Emorragia cerebrale 665 Altra emorragia intracranica 56 Infarto cerebrale 717 Accidente cerebrale non specificato 769 Malattie cerebrovascolari mal definite 727 Sequele di malattie cerebrovascolari 898 Veneto, 2009
58 Indicazioni specifiche miscellanea Cercare di dettagliare le caratteristiche della condizione morbosa, in particolare dal punto di vista eziopatogenetico Cirrosi epatica: alcolica, post-virale, biliare primitiva Diabete mellito: tipo 1 o tipo 2 Non utilizzare termini che indicano sintomi o segni clinici o alterazioni bioumorali Dolore toracico, febbre, dispnea, ittero, coma Meglio scrivere una condizione morbosa definita accompagnata da un espressione dubitativa che scrivere una condizione morbosa scarsamente definita Cardiopatia di probabile (possibile) natura ischemica Cardiopatia non precisata
59 Sintomi e segni Tasso grezzo* di mortalità per sintomi, segni e condizioni morbose mal definite residenti in Veneto tassi per residenti Maschi Femmine *Andamento temporale aggiustato per il coefficiente di raccordo ICD9/ICD10
60 Le cause esterne
61 Cadute accidentali Caduta allo stesso livello interessante ghiaccio e neve Caduta allo stesso livello per sdrucciolamento, passo falso o inciampamento Caduta interessante pattini da ghiaccio, sci, pattini a rotelle o skateboard Altra caduta allo stesso livello per scontro con o per spinta di un altra persona Caduta durante trasporto o sostegno da parte di altre persone Caduta interessante sedia a rotelle Caduta interessante letto Caduta interessante sedia Caduta interessante altro mobile Caduta interessante attrezzi di terreno di gioco Caduta su e da scale a gradini Caduta su e da scale a pioli Caduta su e da impalcatura.
62 F, 84 anni Frattura del collo del femore Broncopolmonite Disidratazione Stato settico Nel vecchio modello di scheda ISTAT era una situazione molto frequente la segnalazione della frattura di femore nel riquadro riservato alle morti da causa naturale. Ciò comportava la perdita delle informazioni relative all intenzionalità delle evento e alla sua dinamica. 21
63 Decessi per frattura di femore modalità della frattura Veneto 2009 Incidente stradale 2 Caduta interessante sedia a rotelle 1 Caduta interessante letto 4 Caduta su e da scale a gradini 2 Caduta non specificata 63 Causa esterna non indicata 259 Totale 331
64 Grazie per l attenzione
Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino
LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN TRENTINO numeri, attività, prospettive Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino Laura Battisti
Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura
Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità
ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487
MORTALITÀ Tra i residenti della ULSS n. 1 nel corso del triennio 2010-2012 si sono verificati 4487 decessi (1974 nei maschi e 2513 nelle femmine, media per anno 1496), in leggero aumento rispetto al dato
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA MARINELLA Febbraio, 2012 Dipartimento di Epidemiologia del
Tumori e Cause di Morte, Aspetti Problematici: I Tumori Maligni Multipli
Modena 21 maggio 2015 Giornata di Studio Registri Tumori / Registri di Mortalità) Tumori e Cause di Morte, Aspetti Problematici: I Tumori Maligni Multipli A cura di Pier Carlo Vercellino S.O.S. Epidemiologia
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Ferrara
Edizione Special e 2 Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Ferrara PRESENTAZIONE Del dott. Bruno Di Lascio Presidente dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della
igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità
igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità salute Art. 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute
LA CODIFICA DEI TUMORI
LA CODIFICA DEI TUMORI San Severino Marche, 22 novembre 2007 Stefano Brocco Obiettivo Evidenziare le peculiarità ed i principi nella codifica dei tumori nella schede di morte con ICD10 - Classificazione
Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta TC Cerebrale senza e con MDC RMN 4.11.1999 2.11.1999 Scintigrafia ossea
Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta ed esegue: TC Cerebrale senza e con MDC In sede parasagittale sinistra superiormente al tetto del ventricolo laterale di sinistra,
Tabella 1- Risultati delle analisi di mortalità nel comune di Rocchetta di Sant Antonio per causa (Maschi, 2000-2005) TOTALE OSSERVATI TOTALE ATTESI
Sede legale ARPA PUGLIA Corso Trieste 27, 70126 Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel. 080 5460111 Fax 080 5460150 e la protezione dell ambiente www.arpa.puglia.it C.F. e P.IVA. 05830420724 Direzione
Le malattie fumo correlate. Dott. Paolo Monte
Le malattie fumo correlate Dott. Paolo Monte Fumo come fattore di rischio di malattia Il fumo costituisce il principale fattore di rischio evitabile per le principali malattie causa di mortalità ed invalidità
Principali differenze ICD9-ICD10
Principali differenze - La decima versione della classificazione internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati si pone in continuità con le precedenti versioni per quanto riguarda i principi
L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati.
DIABETE E RISCHIO CANCRO: RUOLO DELL INSULINA Secondo recenti studi sono più di 350 milioni, nel mondo, gli individui affetti da diabete, numeri che gli regalano il triste primato di patologia tra le più
LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA
LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA Antonio Nicolucci Direttore Dipartimento di Farmacologia Clinica e Epidemiologia, Consorzio Mario Negri Sud Coordinatore Data
CAPITOLO 3 LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO
CAPITOLO LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO CAP. LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO. LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTALITA Per mezzo delle analisi finora compiute si sono potute evidenziare
ALLEGATO 1 - II parte
CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE - ICD-9-CM MALATTIE E CONDIZIONI CHE DANNO DIRITTO ALL'ESENZIONE DALLA PARTECIPAZIONE AL Codice Definizione di malattia Codice esenzione 394 MALATTIE DELLA
la riabilitazione dopo ictus e frattura di femore La riabilitazione in RSA
auditorium di s. apollonia, firenze 17 aprile 2012 la riabilitazione dopo ictus e frattura di femore La riabilitazione in RSA Sandra Moretti Bruna Lombardi U.O. Recupero e Rieducazione Funzionale Azienda
Capitolo 6 La mortalità per malattie del fegato
Capitolo 6 La mortalità per malattie del fegato Introduzione In questo capitolo viene presentata la mortalità per malattie epatiche. Si è scelto di aggregare patologie classificate in diverse parti della
Il paradosso del Veneto
Audizione in Quinta Commissione del Consiglio Regionale del Veneto Venezia, 12 Luglio 2013 Il paradosso del Veneto Enzo Bonora Presidente - Sezione Veneto Trentino Alto Adige Società Italiana di Diabetologia
REGIONE DEL VENETO - Assessorato alle Politiche Sanitarie Registro Tumori del Veneto
Luglio 2011 REGIONE DEL VENETO - Assessorato alle Politiche Sanitarie Analisi dell'incidenza dei tumori nell' di Treviso: periodo 2003-2005. Baracco M, Bovo E, Dal Cin A, Fiore AR, Greco A, Guzzinati S,
Igiene nelle Scienze motorie
Igiene nelle Scienze motorie Epidemiologia generale Epidemiologia Da un punto di vista etimologico, epidemiologia è una parola di origine greca, che letteralmente significa «discorso riguardo alla popolazione»
Osservatorio Epidemiologico
Osservatorio Epidemiologico Registro Mortalità Registro Tumori Registro Malformazioni Congenite Banca Dati Assistito Rischi Ambientali per la Salute Catena di montaggio Recupero delle informazioni Medici
Corso: Statistica e Metodologia Epidemiologica 1
Università degli Studi di Padova Scuola di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia - A.A. 2014-15 Corso: Statistica e Metodologia Epidemiologica 1 Docenti: prof.ssa Anna Chiara Frigo
TAB. 2.2.1 QUOZIENTE DI MORTALITA' (decessi per 1000 abitanti): CONFRONTO CON I PAESI DELLA COMUNITA' EUROPEA (*)
2.2. MORTALITÀ 2.2.1. Mortalità generale Risultano 203 i decessi di persone residenti nella Repubblica di San Marino avvenuti nel 2002 (114 maschi e 89 femmine) con un tasso grezzo di mortalità del 7,1.
La sopravvivenza dei malati di tumore in Veneto
luglio 2014, SER Sistema Epidemiologico Regionale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Area Sanità e Sociale - Sezione Controlli Governo e Personale SSR Regione Veneto La sopravvivenza dei malati di tumore in
I tumori rappresentano un problema prioritario di salute pubblica nei Paesi occidentali.
I tumori rappresentano un problema prioritario di salute pubblica nei Paesi occidentali. Tuttavia, a livello mondiale, le principali cause di morte sono rappresentate da: -diarrea -malaria -tubercolosi
Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015
I numeri del cancro in Italia 2015 Ministero della Salute - Roma 24 Settembre 2015 Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015 Carmine Pinto Presidente Nazionale AIOM I quesiti per
4 a sezione Domande conclusive
4 a sezione Domande conclusive 101 Domande conclusive Non disponibile a collaborare con le iniziative formative Totale EPID STAT BIOL RILEV Numero (%) 121 (66%) 4.1 3.4 4.4 4.3 Interessato a partecipare
Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa
Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa
(0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75]
Donne, Malattie infettivo e parassitarie, eta' : Tutte le età (0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75] Donne, Tubercolosi, eta' : Tutte le età ( 0 ) ( 0.15 ) Donne, Tubercolosi polmonare,
IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE
IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE Il presente documento, presentato in V commissione in occasione dell audizione del 23 settembre, si compone di due parti: Introduzione e
Sicurezza stradale SICUREZZA
PROFILO SOCIODEMOGRAFIXCO SICUREZZA Nel 211, in Italia, si sono registrati 25.638 incidenti stradali con lesioni a persone, di cui 386 mortali. Con questi dati, l Italia conferma una costante tendenza
Roma, dicembre 2010. Introduzione
Roma, dicembre 2010 VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA MARINELLA Introduzione L obiettivo di questo
Scegli il tuo cammino e mettici il cuore. Perché se lo fai con il cuore sei arrivato ancora prima di partire.
Scegli il tuo cammino e mettici il cuore. Perché se lo fai con il cuore sei arrivato ancora prima di partire. Il cuore : è un muscolo grande all'incirca come il pugno della propria mano. pesa circa 500
1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI
Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento della sanità e della socialità Ufficio del medico cantonale Servizio di promozione e di valutazione sanitaria 1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA
SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005
SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 Ricerca epidemiologica Gli epidemiologi sono interessati a conoscere l incidenza delle malattie per prevedere i
(0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9]
Uomini, Malattie infettivo e parassitarie, eta' : Tutte le età (0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9] Uomini, Tubercolosi, eta' : Tutte le età ( 0 ) ( 1.37 ) Uomini, Tubercolosi polmonare,
Tabella 7.1. Mortalità per demenze e morbo di Alzheimer: indicatori di sintesi per sesso (tassi per 100.000). Veneto, anni 2000 e 2007.
Capitolo 7 La mortalità per demenze e morbo di Alzheimer Introduzione Il morbo di Alzheimer e le altre forme di demenza sono patologie caratterizzate da manifestazioni cliniche molto simili fra loro, spesso
IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS. Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO
IL MEDICO DI FAMIGLIA ED I CAS Andrea PIZZINI Medico di Famiglia - TORINO Centro Accoglienza e Servizi CAS Il CAS è responsabile del percorso di presa in carico del paziente oncologico attraverso figure
DISSAL - Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Genova
DISSAL - Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Genova Marina VERCELLI Dipartimento Scienze della Salute, Università di Genova S.S. Epidemiologia Descrittiva, IST Genova I NUMERI DEL CANCRO
Valutazione di Impatto Sanitario dell impianto di incenerimentotermovalorizzazione. Castenaso e Granarolo dell Emilia
Valutazione di Impatto Sanitario dell impianto di incenerimentotermovalorizzazione ubicato nei comuni di Castenaso e Granarolo dell Emilia Il contributo dell Azienda USL di Bologna Dr. Paolo Pandolfi Dipartimento
Le REGOLE di MODIFICAZIONE della CAUSA INIZIALE di MORTE
Le REGOLE di MODIFICAZIONE della CAUSA INIZIALE di MORTE Rimini, 23-25 ottobre 2007 Giuliano Rigoni e Maria Teresa Cassinadri Dipartimento di Sanità Pubblica Ausl Piacenza e Reggio Emilia 1 Codici ICD-10
LINEA PROGETTUALE 4. Valutazione degli effetti sulla salute nella popolazione oggetto di indagine. Studio di coorte sulla popolazione residente
LINEA PROGETTUALE 4 Valutazione degli effetti sulla salute nella popolazione oggetto di indagine AZIONE 1 Studi epidemiologici sulla popolazione residente Studio di coorte sulla popolazione residente Allegato
Epidemiologia generale
Epidemiologia Da un punto di vista etimologico, epidemiologia è una parola di origine greca, che letteralmente significa «discorso riguardo alla popolazione» Epidemiologia generale Disciplina che ha come
La sincope: Modalità di codifica
GIAC Volume 6 Numero 3 Settembre 2003 NOTE DI ECONOMIA SANITARIA La sincope: Modalità di codifica a cura di AIAC e Medtronic G Ital Aritmol Cardiostim 2003;3:152-157 S econdo il recente accordo Stato-Regioni,
Il rischio cancerogeno e mutageno
Il rischio cancerogeno e mutageno Le sostanze cancerogene Un cancerogeno è un agente capace di provocare l insorgenza del cancro o di aumentarne la frequenza in una popolazione esposta. Il cancro è caratterizzato
Il linguaggio dell epidemiologia
Il linguaggio dell epidemiologia Docente: Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona pronuncia traduzione επι epi verso δηµος demos popolo λογος logos discorso
FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA
FONTI DEI DATI IN EPIDEMIOLOGIA Nazionali (ISTAT: sociodemografici, mortalità) Locali (Regioni, Asl, altro: ricoveri, farmaci, esenzione ticket, anagrafe, registri di patologia) Informatizzazione e possibilità
POLIZZE VITA LONG TERM CARE (Convenzione EMAPI GENERALI ITALIA n. 100.000)
POLIZZE VITA LONG TERM CARE (Convenzione EMAPI GENERALI ITALIA n. 100.000) RELAZIONE MEDICA SULLO STATO DI NON-AUTOSUFFICIENZA PRESUMIBILMENTE PERMANENTE (Modello 1) M od. R -L T C -3 / 1 5 Nome e Cognome
Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario
Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario L analisi del contesto demografico è l introduzione ideale alla sezione della salute. Il bisogno del cittadino residente sul territorio
Modulo di Adesione alla copertura assicurativa per prestiti personali BancoPosta POSTAPROTEZIONE PRESTITO
Modulo di Adesione alla copertura assicurativa per prestiti personali BancoPosta POSTAPROTEZIONE PRESTITO Ufficio Postale/Frazionario...Filiale...Numero telefono/fax... Dati del Richiedente (compilare
AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi
Aggiornamenti in Medicina del Lavoro AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi Aldo Todaro U.O.C. Promozione e protezione salute lavoratori. Fondazione IRCCS CA Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può
Sale e salute Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può causare gravi problemi alla salute. La quantità
ANALISI CRITICA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI QUILIANO E VADO LIGURE
6.1 Salute umana Dall analisi della documentazione di progetto sottoposta ad autorizzazione emerge come la tematica della Salute Umana sia stata affrontata in modo inadeguato, ovvero con estrema superficialità
CAPITOLO 5 LA MORTALITA EVITABILE
CAPITOLO 5 LA MORTALITA EVITABILE CAP 5 LA MORTALITA EVITABILE 5.1 LA MORTALITA EVITABILE PER TIPOLOGIA D INTERVENTO In accordo con quanto indicato dalla letteratura internazionale più recente e accreditata,
LA FIBRILLAZIONE ATRIALE: COS È
LA FIBRILLAZIONE ATRIALE: COS È La fibrillazione atriale è l aritmia più comune nella popolazione. Durante la il ritmo del cuore non è più controllato dalla normale centralina (il nodo del seno), ma da
Indicatori territoriali: Risultati
Direttore: Fernando Antonio Compostella Convegno Indicatori di Qualità del Servizio Sanitario nella Regione Veneto Indicatori territoriali: Risultati Roberto Turra Mestre, 30-11-2006 Contenuto Definizione
Popolazione, condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari
Popolazione, condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari Documento a supporto degli indirizzi di Piano Socio-sanitario 2011-2013 della Regione del Veneto Novembre 2010 Indice 1 Il contesto demografico...1
CONFERENZA STATO REGIONI SEDUTA DEL 27 FEBBRAIO 2003
CONFERENZA STATO REGIONI SEDUTA DEL 27 FEBBRAIO 2003 Repertorio Atti n. 1626 del 27 febbraio 2003 Oggetto:Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano
La donazione degli organi AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE
La donazione degli organi AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE Care altoatesine e cari altoatesini, i numeri parlano da soli: nel 2014 i nostri concittadini presenti
Migliorare la qualità dell assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco
Progetto regionale: Migliorare la qualità dell assistenza ai pazienti con scompenso cardiaco Risultati La validazione e stime di occorrenza Il campione selezionato Totale SDO sospette Totale SDO campionate
Epidemiologia dell ictus e della frattura di femore (in Toscana)
Epidemiologia dell ictus e della frattura di femore (in Toscana) Dr. Alessandro Barchielli Unità di epidemiologia Asl 10 Firenze [email protected] Causa principale di non autosufficienza
Introduzione all epidemiologia
Introduzione all epidemiologia epidemiologia = scienza della prevenzione, transizione epidemiologica Docente: Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona Posta
Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia
Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore
sintesi dei risultati
sintesi dei risultati In questo primo rapporto collaborativo tra i registri tumori delle province emiliane di Parma, Reggio Emilia e Modena vengono presentati i dati di incidenza, mortalità e sopravvivenza
QUADRO EPIDEMIOLOGICO DELLA MALATTIA DI CREUTZFELDT- JAKOB E SINDROMI CORRELATE
QUADRO EPIDEMIOLOGICO DELLA MALATTIA DI CREUTZFELDT- JAKOB E SIDROMI CORRELATE EMILIA-ROMAGA, 1 GEAIO 2010-31 DICEMBRE 2012 Segnalazioni di MCJ el periodo 2010-2012 sono pervenute al Sevizio Sanità pubblica
INDICATORI DI EFFICIENZA ENERGETICA E PREVISIONE DEI
INDICATORI DI EFFICIENZA ENERGETICA E PREVISIONE DEI CONSUMI DI ENERGIA AL 2010 NELLO SCENARIO TENDENZIALE 6 - ASPETTI METODOLOGICI 7 - INDICATORI DI EFFICIENZA ENERGETICA NEI SETTORI INDUSTRIA, TERZIARIO,
17/09/2015 TETANIZZAZIONE ARRESTO DELLA RESPIRAZIONE FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE USTIONI
PRINCIPALI EFFETTI PRODOTTI DALLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO TETANIZZAZIONE ARRESTO DELLA RESPIRAZIONE FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE USTIONI 1 CONSEGUENZE DELLE CORRENTI ELETTRICHE SUL CORPO UMANO
Le parole chiave della sicurezza CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica 1.3
Le parole chiave della sicurezza Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA 1.3 SALUTE Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza
Valutazione dell outcome riabilitativo nell ictus ischemico ed emorragico in termini di efficacia ed efficienza del trattamento
L Unità Operativa di Medicina Riabilitativa della nostra Casa di Cura Lay di Cagliari ha presentato nell ambito della Conferenza Nazionale sull Ictus Cerebrale STROKE 2009 tenutasi a Firenze Fiera il 12
PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE
PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE a cura di Anna Bonini Nell ambito della valutazione multidimensionale della performance, sono stati definiti alcuni indicatori di outcome
Comportamenti e rischi per la salute. Aldo De Togni
Comportamenti e rischi per la salute Aldo De Togni Le malattie croniche costituiscono la principale causa di disabilità e di morte comprendono le cardiopatie, l ictus, il cancro, il diabete e le malattie
Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero
Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero La neoplasia del collo dell utero a livello mondiale rappresenta ancora il secondo tumore maligno della donna, con circa 500.000 nuovi casi stimati
IL DEFIBRILLATORE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI? IL PERCHE DI UNA SCELTA OBBLIGATA
IL DEFIBRILLATORE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI? IL PERCHE DI UNA SCELTA OBBLIGATA Furio Zucco Responsabile Sevizio Sanitario Stadio S. Siro Milano Convegno: In campo con il Cuore 17 maggio 2014 Milano UN PROBLEMA
I risultati del progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna ISS-Regioni
XXXIX Congresso dell Associazione Italiana di Epidemiologia Alimentazione e Salute nell era della Globalizzazione Milano, 28-30 ottobre 2015 I risultati del progetto pilota di sorveglianza della mortalità
Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)
Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura
( ) %'!"#$%!&'(!)*%%+!,-.$%!$/ $%!&.$%!*# 0 # $, $%!-'(!)"$& +1 (( (!)*%%!"(!!($%!&(
!"##"$!"#!" %&#' ) %'!"#$%!&'!)*%%+!,-.$%!$/ $%!&.$%!*# 0 # $, $%!-'!)"$& +1!)*%%!"!!$%!&!,-.$%!$/ $%!&.$%!*# 2 & * ## $! #!"! "!""!+"&#,-!&! 1/3 4#56!7#5 # 8 1#/ 3 ' *,,!9%"$%!- 8 / #8,*)$!*:$9%"$%!-'
TRACCIA DI STUDIO. Tassi o quozienti
TRACCIA DI STUDIO Per descrivere e quantificare aspetti epidemiologici, è necessario fare uso di rapporti tra dati legati da un nesso logico. Il risultato viene sovente moltiplicato per un multiplo di
Sistemi di ritenuta per trasporto di bambini in auto M. Bellelli Assistente scelto polizia municipale Unione Terre d Argine (Carpi MO)
Sistemi di ritenuta per trasporto di bambini in auto M. Bellelli Assistente scelto polizia municipale Unione Terre d Argine (Carpi MO) Risulta dalle statistiche degli incidenti stradali che l 80% dei bambini
Fattori prognostici del carcinoma gastrico nell anziano
DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE E CHIRURGICHE. CLINICA GERIATRICA UNIVERSITà DEGLI STUDI DI PADOVA Fattori prognostici del carcinoma gastrico nell anziano G.Gasparini, C. Santoro, ED. Toffannello, E. Faccioli,
E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati.
Dia 1 E necessario sottolineare la profonda differenza nella patogenesi delle complicanze microvascolari, quali la retinopatia, la nefropatia e la neuropatia, e quelle macrovascolari, quali la cardiopatia
Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere
Epidemiologia del consumo di alcol in Italia, con riferimento anche alle determinanti di genere Elisa Albini - Medico Competente Spedali Civili di Brescia, Medicina del Lavoro, Igiene, Tossicologia e Prevenzione
MANUALE D USO DI VIGIFARMACO
MANUALE D USO DI VIGIFARMACO 1. Perché vanno segnalate le reazioni indesiderate di medicinali? Al momento della commercializzazione di un nuovo farmaco il suo profilo rischio/beneficio è noto solo in parte
Infortuni, incidenti e infortuni mancati
Infortuni, incidenti e infortuni mancati Obiettivi Incidenti ed infortuni sul lavoro tendono a ripetersi perchè, spesso, purtroppo, sia le aziende, sia gli esseri umani non hanno memoria e dimenticano
SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN
(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI MATINO 2) Codice di accreditamento: NZ03254 3) Albo e classe di iscrizione:
FORUM ETICO ANNO 2004
GRUPPO MINISTERIALE CENTRO CRISTIANO IL BUON SAMARITANO FORUM ETICO ANNO 2004 La Donazione degli Organi 1. Trapianto, donazione e organi: nozioni 2. Prelievo ed Impianto degli organi 3. L accertamento
SCHEDA MEDICA INFORMATIVA
IdL 8 Edizione n 07 del 01/01/2009 Pagina 1 di 7 REDAZIONE RQ APPROVAZIONE DG Dott.ssa Gavioli Roberta Dott.ssa Cavalieri Luisa Idl 8 Edizione n 07 del 01/01/2009 Pag.2 di 6 SCHEDA MEDICA INFORMATIVA (
ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015
ESERCITAZIONE CdL Fisioterapia e Podologia 25 novembre 2015 Epidemiologia Domanda 1 Le neoplasie gastriche sono: a. diminuite in tutta Europa b. diminuite fino agli anni 80, poi stabili c. aumentate in
QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA. Nome del bambino: Sesso: F M
QUESTIONARIO SODDISFAZIONE FAMIGLIA Ministero della Salute - Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie (CCM) Progetti applicativi al programma CCM 2009 Presa in carico precoce nel primo anno di
Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati
Indagine effettuata per conto de l Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sintesi dei risultati
Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa
Linee guida per curare con efficacia i disturbi dell alimentazione e del peso. Cause e conseguenze del disturbo, i soggetti a rischio, l informazione e le terapie più adeguate per la cura e la risoluzione
