Irene Chiti U.O. Medicina Interna
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- Antonina Salvi
- 9 anni fa
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1 Stroke e genere «in pillole» Irene Chiti U.O. Medicina Interna Pescia
2 Stroke: in cosa sono diverse le donne? Epidemiologia Eziologia (fattori di rischio) Patogenesi Presentazione clinica Terapia Outcome (clinico <-> socio-assistenziale)
3 CHA 2 DS 2 -VASc Score
4 Perché sono diverse Fattori biologici Fattori socioculturali «Donne non si nasce,si diventa»
5 STORIE DI DONNE E STROKE
6 87 anni CAD FAC non in TAO (pregressa emorragia cerebellare da cavernoma) Ipotiroidismo Polimialgia reumatica Emiplegia dx e afasia La storia di Natalina Insufficienza respiratoria e febbre (polmonite) SNG e CV
7 LA STORIA DI NATALINA Le donne sono in media più anziane al momento dell ictus Hanno maggior numero di comorbidità La patogenesi è più frequentemente cardioembolica (FAC) Si complica più frequentemente con infarcimento emorragico Più frequenti infezioni delle vie respiratorie Più frequente disfagia e incontinenza urinaria
8 56 anni Dislipidemica non in terapia Forte fumatrice Ipostenia emisoma dx Fibrinolisi sistemica efficace La storia di Stefania Stenosi critica Cisx TEA
9 LA STORIA DI STEFANIA L aterosclerosi dei grossi vasi è una causa meno frequente di stroke nella donna ma la sua incidenza potrebbe cambiare in futuro conseguentemente alla diversa distribuzione dei fattori di rischio Nelle donne c è una minore percezione del rischio Nelle donne viene fatta meno prevenzione primaria? Le donne sono sottoposte in minor misura a fibrinolisi e rivascolarizzazioni?
10 79 anni Ipertensione arteriosa FAC non in TAO Metrorragie da ETP utero in terapia ormonale Versamento pericardico cronico Emiparesi dx La storia di Anna Prescritto Rivaroxaban 15 mg
11 LA STORIA DI ANNA Le donne sono meno trattate con anticoagulanti orali anche se hanno una maggiore incidenza di fibrillazione atriale Sono più anziane e polipatologiche NAO?
12 39 anni Nata pretermine da gestosi gravidica Forte fumatrice In gravidanza sviluppa ipertensione arteriosa La storia di Serena Alla 36 settimana afasia, deficit motorio faciale e arto superiore dx Parto cesareo urgente Neonato sottopeso, ischemie placentari
13 LA STORIA DI SERENA Lo stroke (ischemico ed emorragico) è una complicanza della gravidanza (fisiologica e patologica) e del parto Il rischio di stroke ischemico o di emorragia cerebrale durante la gravidanza e le prime 6 settimane dopo il parto è di 2.4 volte maggiore rispetto alle non gravide di uguale età e razza. Fattori di rischio legati alla gravidanza (preeclampsia/eclampsia, diabete gestazionale) e non legati alla gravidanza (fumo, ipertensione arteriosa)
14 55 anni Fumatrice Ipertesa Diabetica Ipercolesterolemica Ipotiroidea Disartria, parestesie e ipostenie emisoma dx AngioRM: stenosi M1 ACMsx La storia di Addolorata Angiografia: dd dissezione/malattia infiammatoria Screening trombofilia negativo Positività degli anticorpi ANCA con incremento indici di flogosi
15 LA STORIA DI ADDOLORATA Nelle donne sono più frequenti cause rare di ictus ischemico (talora associate ad autoimmunità e malattie reumatologiche): Arterite di Takayasu Displasia fibromuscolare Sindrome di Susac (piccoli infarti del tessuto cocleare, retinico e encefalico) Sindrome da anticorpi antifosfolipidi LES Sindrome di Sneddon Sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile
16 80 anni Ipertesa in terapia farmacologica In P.S per Cefalea PA 210/120 mmhg Ebrantil TAC cranio: negativa La storia di Maria Dopo 3 ore emiplegia sx
17 LA STORIA DI MARIA Nella donna l ictus ischemico può avere presentazioni atipiche Più frequenti sintomi somatici: cefalea, alterazioni comportamentali, difficoltà di comprensione, nausea, offuscamento del visus, sentirsi «strani», stanchezza, malessere Causa di ritardo extra ed intraospedaliero Responsabile di un ridotto utilizzo della fibrinolisi?
18 84 anni Ipertesa in terapia Diabete mellito AOP Cefalea e afasia La storia di Elia Demenza con frequenti ospedalizzazioni per stato di agitazione psico-motoria incontrollabile
19 LA STORIA DI ELIA Nelle donne lo stroke si complica più frequentemente con deterioramento cognitivo e depressione Sono più anziane Risvolti socio-assistenziali e implicazioni cliniche
20 69 anni Non coniugata, non figli Fumatrice Ipertesa Emiparesi dx transitoria Stenosi critica CIsx (TEA) Scompenso cardiaco per FA tachicardica (cardiopatia dilatativa) La storia di Miria Ischemia critica arto inferiore sx (amputazione avampiede) Istituzionalizzata Depressione Decesso per sepsi
21 LA STORIA DI MIRIA Risvolti socio-assistenziali: Maggior isolamento sociale (vedove, mancanza di care giver per l età anziana) Peggiore qualità di vita Maggiori limitazioni nelle ADL Maggior numero di istituzionalizzazioni Implicazioni cliniche: Maggiore disabilità Maggiore mortalità (intraospedaliera e a 3 mesi dalla dimissione)
22 65 anni Danese in vacanza Cefalea improvvisa ESA da rottura di aneurisma La storia di Else NCH
23 LA STORIA DI ELSE Nelle donne sono più frequenti le emorragie sub-aracnoidee Negli uomini sono più frequenti le emorragie intraparenchimali spontanee
24 36 anni Fumatrice Emicrania Terapia ormonale contraccettiva La storia di Eva Cefalea. Crisi comiziale Trombosi venosa cerebrale
25 LA STORIA DI EVA L uso di contraccettivi orali soprattutto se combinato ad ipertensione e fumo di sigaretta aumenta il rischio di ictus ischemico Un anamnesi di emicrania è un fattore in grado di raddoppiare il rischio Kurth, Jama 2006 Bigal, Neurology 2010, 74:628 L uso di contraccettivi orali aumenta fino a 20 volte il rischio di trombosi venosa cerebrale (soprattutto se associato ad altri fattori di rischio per trombofilia).
26 Cosa ci dicono queste storie: Ictus: Le donne sono più anziane Sono più «malate» La patogenesi è più frequentemente il cardioembolismo Ci sono fattori di rischio tipici del sesso (gravidanza, parto, terapia ormonale, autoimmunità) Possono avere sintomi di presentazione atipici Un fattore di rischio è la sottostima del rischio e la minor prevenzione primaria che ne consegue (più frequente nel sesso femminile) Alcune terapie forse non hanno uguale distribuzione tra i sessi Hanno outcome peggiori (sia clinici che socio-assistenziali)
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