Proprietà organolettiche degli alimenti
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- Simone Palma
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1 Proprietà organolettiche degli alimenti Colore dore Sapore
2 Le clorofille Presenti nel cloroplasti CH2 CH X H3C Mg H3C CH3 CH2 CH2 CH2 CH3 C CH3 CH2 C H C CH3 CH2 (CH2 CH2 CH CH3 CH2)3 H X=CH3 Clorofilla a X=CH Clorofilla b Le clorofille sono importanti come indicatore della freschezza dei vegetali e del grado di maturazione La catena laterale del fitolo conferisce alle clorofille una elevata lipofilicità
3 Instabilità delle clorofille Le clorofille sono molto instabili e subiscono degradazione durante la cottura dei vegetali o nello sbollentamento prima del surgelamento. Clorofille Feofitine Clorofillide Si ha perdita del magnesio sostituito da due protoni. La reazione è più rapida in ambiente acido e viene indotta anche dall acidità dei succhi cellulari liberati durante il riscaldamento. Le clorofille a,b sono trasformate in feofitine a,b di colore verde olivastro. Se viene evitato l abbassamento del ph in condizioni alcaline il colore viene mantenuto, ma si può avere idrolisi della catena del fitolo con formazione del clorofillide. Il clorofillide è verde, ma idrosolubile e passa facilmente nell acqua di bollitura.
4 La mioglobina ed il colore delle carni.1 La mioglobina è parte della proteina sarcoplasmatica del muscolo, ed è la principale responsabile del colore della carne La quantità varia nei diversi muscoli. E solubile in acqua ed in soluzioni saline diluite E un complesso della globina con l eme. ell anello porfirinico dell eme, un atomo di Fe ha sei siti di coordinazione di cui 4 occupati dagli atomi di azoto degli anelli pirrolici, il 5 da un residuo di istidina, mentre il 6 è disponibile per diversi ligandi
5 La mioglobina ed il colore delle carni.2 ella mioglobina il ferro è in forma di Ferro II (Fe2+). Quando lega l 2 trasportato dall emoglobina del sangue all interno dei mitocondri si trasforma in ossimioglobina. onostante la presenza dell 2 il ferro non viene ossidato e la molecola di ossigeno viene rilasciata se la sua concentrazione locale è bassa. Quando la concentrazione di 2 è alta, il ferro è ossidato a Fe III e si forma la metamioglobina H Fe II His93 mioglobina (Mb) _ 2 2, H2 Fe lli Fe li +2 H His93 ossimioglobina (Mb2). _ 2 His93 metamioglobina (MMb)
6 La mioglobina ed il colore delle carni.3 La parte interna di un muscolo è in condizioni di anaerobiosi e pertanto la superficie di un taglio fresco di carne è rosso porpora scuro. Rapidamente la diffusione dell ossigeno dalla superficie verso l interno converte la mioglobina in ossimioglobina conferendo alla carne un colore rosso brillante A concentrazioni di ossigeno intermedie, all interfaccia tra ossimioglobina e mioglobina il ferro della mioglobina è ossidato dall ossigeno che lega a Ferro III (Fe3+) con formazione della metamioglobina di colorazione bruna. Per questo la carne sviluppa uno strato di questo colore al di sotto della superficie. Questo tende ad affiorare col passare del tempo conferendo alla carne una colorazione marrone che indica che non è più fresca.
7 La mioglobina ed il colore delle carni.4 Cottura La mioglobina viene denaturata dal calore della cottura. L istidina viene spostata dal suo sito di legame al ferro e quest ultimo è ossidato dall ossigeno a Fe III. Il colore rosa al centro Per questo la carne cotta dell arrosto è dovuto ha una colorazione ad un derivato marrone tranne che nella dell eme nel quale parte più interna dove atomi di azoto di residui di istidina, ma l ossigeno è assente. non necessariamente della mioglobina, occupano entrambe le Conservazione salumi posizioni di coordinazione sulle facce opposte dell eme. ella produzione dei salumi si aggiunge alla carne oltre al sale anche nitrati che vengono ridotti per azione di enzimi a monoossido di azoto. Questo si combina con la mioglobina formando un pigmento rosso la nitrosomioglobina che impartisce, per es alla pancetta cruda o al prosciutto, il caratteristico colore rosso
8 I carotenoidi.1 Presenti nei cloroplasti dei tessuti vegetali verdi e nei cromoplasti di altri tessuti vegetali come i petali di fiori Presente in quantità di mg kg-1 peso fresco nelle carote 3' Si suddividono in: ' 15 1' 1 Caroteni 3 15' 5 β - Carotene 7' 11' (λ max 451 nm) Xantofille H Apocarotenoidi Derivanti dall ossigenazione dei caroteni Zeaxantina C2H H2C Crocetina Derivanti dall ossigenazione e fissione ossidativa dei caroteni
9 I carotenoidi.2 Usati anche come coloranti alimentari In particolare C HC Crocetina Usato come colorante dei formaggi rossi tipo leichester e per margarine C2CH3 C Bixina In generali carotenoidi preparati per sintesi tra cui il β-carotene sono oggi usati per colorare gelati, formaggi, prodotti da forno
10 I carotenoidi.3 Stabilità termica I carotenoidi sono piuttosto stabili nei tessuti vegetali od animali in cui sono contenuti, ma dopo estrazione in oli o solventi divengono notevolmente instabili. Riscaldati in assenza d aria subiscono isomerizzazioni dei doppi legami da trans a cis. All aumentare del numero di doppi legami cis si osserva una perdita dell intensità colorante 20oC, 50oC; 75oC, 100oC Questo fenomeno è responsabile della differenza di colore tra ananas fresco ed in scatola Effetto della temperatura sulla stabilità del colore del β -carotene (40 mg/100ml).
11 I carotenoidi.4 Il colore del carapace è dovuto ad un complesso di una proteina con un carotenoide, l astaxantina Dopo la cottura la proteina si denatura e si osserva il colore del carotenoide Stabilità all ossidazione Farina non decolorata In presenza di ossigeno, l ossidazione e la decolorazione avvengono rapidamente. Gli idroperossidi generati dalla perossidazione lipidica sono molto efficaci nel produrre la decolorazione dei carotenoidi L enzima lipossigenasi è stato utilizzato per decolorare le farine. Infatti in presenza di acidi grassi insaturi presenti nelle farine produce idroperossidi
12 Le antocianine.1 Responsabili delle colorazioni rosse e blu di fiori frutta e verdura Siti di glicosilazione R 1 3' H ' R2 3 5 Pelargonidina Cianidina Peonidina Petunidina Malvidina -H - -CH3 -CH3 -CH3 Catione 2-FEILBEZPIRILI (flavilio) In forma di glicosidi con glucosio, ramnosio, arabinosio. Gli agliconi sono detti antocianidine R1 Sono presenti nei vacuoli delle cellule vegetali separate dal contatto con enzimi R2 -H -H -H - -CH3 λ max
13 Le antocianine.2: il colore + H Dipendenza del cromoforo dal ph Cl- CH3 C- + H H (violetto) Cianidina cloruro (rosso) H2 H+ -, ph 11 - (incolore) (blu) Formano complessi con cationi metallici. Questo processo è responsabile delle colorazioni anomale talora assunte dalla frutta in scatola dovute all interazione con ferro o stagno delle lattine.
14 Le antocianine.3: il vino Le antocianine del vino subiscono numerose reazioni con altri flavonoidi incolori per es le catechine presenti anche nelle vinacce e nei vinaccioli. Verso la fine della fermentazione una porzione significativa ha formato polimeri con le antocianine con conseguente ammorbidimento del gusto dal momento che le catechine, e più generalmente i tannini, conferiscono al vino rosso l astringenza e tendono a precipitare al crescere del grado di polimerizzazione. Usate come coloranti per alimenti in dolciumi e bevande analcoliche. Sono ottenuti da vinacce di uve rosse, ma anche da cavolo rosso.
15 Le betalaine.1 In piante dell ordine delle Centrospermae H H + H C H HC H Betanidina C Una betacianina: costituisce più del 90% delle betalaine della barbabietola anche in forma di glicoside
16 Le betalaine.2 Effetto del ph La variazione del cromoforo con il ph non è molto significativa +ascorbico La termostabilità è funzione del ph ed è massima nell intervallo di ph tra 4.0 e 5.0. L acido ascorbico protegge il colore rosso quando viene esposto a trattamenti termici drastici per es la sterilizzazione. Usati come coloranti di prodotti caseari e dessert, ma per l instabilità al calore a ph neutri non possono essere usati in torte e prodotti da forno.
17 Processi di imbrunimento enzimatico. 1 Le sostanze polifenoliche dei vegetali sono conservate all interno dei vacuoli delle cellule vegetali. Quando il tessuto viene tagliato i fenoli vengono a contatto con le fenolasi presenti nel citoplasma. Le fenolasi sono dotate di attività cresolasica che consiste nell ossidrilazione dei monofenoli ad o-difenoli e di attività catecolasica che consiste nell ossidazione degli odifenoli a chinoni R 1/2 2 1/2 2 H2 R Gli o-chinoni sono molto reattivi ed, in presenza degli odifenoli, danno luogo a polimeri di colore bruno. R
18 Processi di imbrunimento enzimatico. 2 Principali substrati delle fenolasi C H H acido protocatechico H H H C H H acido clorogenico C H H2 decarbossilasi tirosina H2 H tirammina idrossilasi H H2 H dopammina C2H
19 Processi di imbrunimento enzimatico. 3 Strategie di controllo dei processi di imbrunimento enzimatico Eliminazione dell ossigeno (immersione in acqua, in soluzioni saline, trattamenti sotto vuoto) Uso di agenti chelanti (rimuovono il rame dal sito attivo dell enzima) Inattivazione dell enzima per trattamenti termici (applicabili a vegetali da congelare o inscatolare) ei succhi di frutta sono presenti acidi carbossilici che svolgono un azione chelante e mantengono il ph al di sotto del valore ottimale per l attività delle fenolasi. o-difenolo+1/2 2 o-chinone+ascorbato Spesso nei prodotti vegetali in scatola si aggiunge l acido ascorbico che come riducente previene la polimerizzazione ed elimina l ossigeno H2C C H C C H2C C C H C CH2 C Acido citrico Acido malico o-chinone +H2 o-difenolo+deidroascorbato
20 Le catechine Tè verde on fermentato Catechine ~ 30% Camellia sinensis PLIFELSSIDASI R 4% dei residui solidi solubili. Di colore rosso acceso contribuiscono alla brillantezza del colore del tè. H Tè nero Fermentato Catechine ~ 4% H H (-)-Epigallocatechingallato (EGCG) 12% R R= Teaflavine Tearubigine brune Pigmenti bruni del tè nero Polimeri costituiti da 4-5 fino a 100 unità H,
21 Coloranti artificiali Color Index: permette la ella normativa europea vengono usati i codici E identificazione univoca in tutti i paesi ome Giallo: Classe. UE. USA.Cl Tartrazina Giallo di chinolina Giallo tramonto FCF Azoico Chinolina Azoico E102 E104 E110 F.D & Yellow o 5 D & CYellow o 10 F.D &Yellow o Azoico Azoico Azoico Xantene Azoico Azoico E121 E123 E124 E127 E128 E129 Ext D & C Red o 10 F D & C Red o 2 F D & C Red o 3 Ext D & C Red o 10 F D & C Red o Triarilmetano Indigoide Triarilmetano E131 E132 E133 F D & C Blue o 2 F D & C Blue o Triarilmetano E Azoico Azoico Azoico E151 E154 E Rosso: Carmoisina Amaranto Ponceau 4R Eritrosina Rosso 2G Rosso allura AC Un tipico colorante triarilmetano: Blu patentato V CH2CH3 CH3CH2 + Blu: Blu patentato V Carminio indaco Blu brillante FCF Verde: Verde S. Blu e nero: S3H S3a Blu patentato V ero B Bruno FK Bruno cioccolato HT Un tipico colorante azoico: la tartrazina a3s mg/kg S3a H ac Tartrazina Il gruppo solfonico conferisce solubilità in acqua CH2CH3 CH2CH3
22 Coloranti naturali Caroteni Antocianine Betaine Curcuma: polvere di radice essiccata di Curcuma Longa Principale ingrediente del curry Me Me H Usata per colorare dessert e gelati CH2 H H H H H CH3 C H Cocciniglia: il principale costituente è l acido carminico un C-glicoside Acido Carminico
23 Coloranti naturali Alimenti per i quali nella UE è permesso solo l uso di colori naturali Alimenti Birra, sidro, aceto e distillati Burro Margarina etc Formaggio Sottaceti Cereali per la prima colazione estrusi, soffiati e/o aromatizzati alla frutta Molti tipi di salsicce e patè Colori ammessi Caramelli (E150a-d) Caroteni (E160a) Caroteni annatto (E160b) curcumina (E100) Come per la margarina oltre a paprika (E160c) e clorofilla (E140, E141) per il Sage Derby, cocciniglia (E120) per i formaggi marmorizzati rossi Clorofilla, caramelli, carotenoidi, betanina (E162), antocianine (E163) Caramelli, carotenoidi (E160a-c) betanina (E162) antocianine (E163), cocciniglia Carotenoidi, curcumina, cocciniglia caramelli, betanina.
24 Aggiunta di carotenoidi naturali e di sintesi nei mangimi per ottenere tuorli intensamente colorati Perché ci piacciono i tuorli gialli La nostra predilezione per i tuorli gialli di colore oro è radicata nella storia. I tuorli pallidi sono sempre stati indice di galline malate, infestazione di vermi o mangime di scarsa qualità. Solo le galline ben nutrite immagazzinavano carotenoidi (forme preliminari di vitamina A) nei loro tuorli. I tuorli di colore giallo oro brillante indicano che le galline dispongono di grandi quantità di carotenoidi essenziali come luteina o cantaxantina. Queste sostanze protettive sono ampiamente diffuse in natura e non conferiscono solo al tuorlo il suo colore giallo, ma prevengono anche l ossidazione e la distruzione, nell uovo, di sostanze fragili e vitali come le vitamine. Beta criptoxantina (sintetico) International Journal of Poultry Science 3 (11): , 2004 Evaluation of Xanthophylls Extracted from Tagetes erectus (Marigold Flower) and Capsicum Sp. (Red Pepper Paprika) as a Pigment for Egg-yolks Compare with Synthetic Pigments Dal mangime al pigmento del tuorlo on tutti i carotenoidi arrivano al tuorlo. Il beta-carotene, per esempio, viene completamente trasformato in vitamina A e metabolizzato dalla gallina. Il betacarotene non ha alcuna influenza sul colore del tuorlo. La cantaxantina, un altro carotenoide, ha un metabolismo diverso: le galline ne trasformano circa il 30 percento in vitamina A. Il resto viene immagazzinato nel tuorlo come sostanza protettiva, facendo assumere al tuorlo la sfumatura giallo oro. Cantaxantina Uso di fonti alternative di carotenoidi
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