Gli integrali definiti
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- Arturo Montanari
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1 Gli integrali definiti Sia f : [a, b] ℝ una funzione continua definita in un intervallo chiuso e limitato e supponiamo che 0 [, ]. Consideriamo la regione T delimitata dal grafico di f(x), dalle rette xa, xb e dall asse delle ascisse (regione denominata trapezoide): {( ; )/, 0 } Consideriamo una suddivisione dell intervallo [a,b] in intervalli di uguale ampiezza. Poiché in ciascuno di questi intervalli f(x) è continua, per il teorema di Weierstrass, assume un valore minimo ed un valore massimo: indichiamo con mi e Mi il minimo ed il massimo di f(x) nell i-esimo intervallo. Analizziamo i rettangoli aventi come basi gli intervalli di ampiezza x e come altezza i minimi: la loro unione viene detta plurirettangolo inscritto nel trapezoide. L area del plurirettangolo inscritto sarà data dalla somma delle aree dei singoli rettangoli: Passiamo adesso a considerare i rettangoli aventi come basi gli intervalli di ampiezza x e come altezza i massimi: la loro unione viene detta plurirettangolo circoscritto nel trapezoide. L area del plurirettangolo circoscritto sarà data dalla somma delle aree dei singoli rettangoli:
2 Se aumentiamo n cioè il numero degli intervalli in cui l intervallo è suddiviso, è intuitivo dedurre che l area del plurirettangolo inscritto si avvicina all area del plurirettangolo circoscritto; infatti è possibile dimostrare che: lim lim Questo limite viene indicato con il simbolo e si legge integrale definito tra a e b di f(x) in dx. Osserviamo che il simbolo di integrale è la deformazione del simbolo di sommatoria, che i valori o tendono al valore della funzione e tende a dx. Nel caso in cui 0, l integrale definito tra a e b è quindi uguale all area del trapezoide T. È, però, abbastanza chiaro che, nel caso in cui 0,. Se, infine, non ha segno costante, l integrale definito tra a e b è quindi uguale a. Proprietà dell integrale definito. 0 In questo caso il trapezoide è ridotto ad un segmento. + con 98
3 Teorema della media (o del valor medio) Sia f : [a, b] ℝ una funzione continua, allora esiste un punto c interno ad [a,b] tale che: ( ). Dimostrazione: per il teorema di Weierstrass esistono massimo M e minimo m assoluti di f(x) in [a,b], quindi possiamo scrivere: ( ) ( ) da cui, dividendo per ( ) Ma allora per il teorema dei valori intermedi, esiste un punto c interno all intervallo per cui: ( ) OSSERVAZIONE: Il valore viene detto valor medio e risulta l altezza del rettangolo avente per base l intervallo[a,b] ed equivalente al trapezoide. del trapezoide: Area delarea trapezoide ( ) ( ) 99
4 La funzione integrale Sia f : [a, b] ℝ una funzione continua, si chiama funzione integrale F(x), la funzione così definita [, ] Osserviamo che la variabile di integrazione t non è stata chiamata x solo per non confonderla con l estremo superiore di integrazione (ma potevamo scegliere qualsiasi altra lettera). Si nota subito che: 0 Lo studio della funzione integrale ci permetterà di scoprire il legame tra integrale definito ed integrale indefinito. 00
5 Teorema fondamentale del calcolo integrale Data f : [a, b] ℝ continua e considerata la sua funzione integrale a) b) Dimostrazione: si ha che: cioè F(x) è una primitiva di f(x) dove è una primitiva di f(x) a) Per calcolare, calcoliamo, secondo la definizione di derivata, il limite del rapporto incrementale di : + ( + ℎ) ℎ ℎ ℎ ℎ Dal teorema della media applicato nell intervallo [x, x+h] è possibile dedurre che esiste un punto c interno all intervallo per cui lim ( b) Supponiamo che ). Perciò: lim (perché f(x) è continua) f ( x)dx ( x) c. Allora sarà una delle primitive di Ma, per quanto già detto, si avrà che: + 0, cioè + + e quindi NOTA: la quantità in genere viene indicata con la scrittura [ ] Abbiamo quindi trovato un metodo per calcolare l integrale definito prima l integrale indefinito e poi calcoliamo. Esempio: ( ) : determiniamo
6 Esempi ) Calcoliamo Abbiamo che. Quindi l area compresa tra la parabola di equazione, l asse e la retta misura. ) Calcoliamo Abbiamo [ ] ( 0) Quindi l area della regione colorata qui a fianco misura. ) Calcoliamo Come già visto studiando gli integrali indefiniti questo integrale si fa con la sostituzione, da cui. Cambiando la variabile, occorre cambiare anche gli estremi di integrazione perché si riferiscono alla variabile, mentre l integrale sarà in. Poiché si avrà, per l estremo inferiore, e, analogamente per l estreemo superiore. Quindi l integrale dato diviene: Infatti regione T ha area +. ha come grafico la semicirconferenza di centro l origine e raggio, per cui la. 0
7 Esercizi sul calcolo dell integrale definito Calcola i seguenti integrali definiti interpretandoli anche geometricamente: ) x dx ) 0 0 ) x dx 0 5) cos x dx 8 4) 6) 4 x dx x 9) dx 0 ) x e dx arctgx dx 0 4 x dx 0 4 x dx 8) cos x dx ) e ) tgx dx ln 0 e ln x dx 5) 0 ) x dx 9 0 7) x dx 4 ln 4 4) x dx 6 sen x dx 0 4 6) 0 0
8 Calcolo di aree Area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni Consideriamo due funzioni f(x) e g(x) continue nell intervallo [, ] tali che f ( x) g ( x) x a, b e supponiamo che i grafici si trovino entrambi sopra l asse x come in figura. Possiamo considerare la parte di piano compresa tra i due grafici: T x, y / a x b, f ( x) y g ( x) b Risulta subito evidente che area T g ( x) f ( x) dx a Questo vale in generale, purché f ( x) g ( x) x a, b cioè anche quando le funzioni non sono entrambe positive perché possiamo sempre operare una traslazione opportuna per condursi al b b a a caso precedente e quindi Area T g ( x) h f ( x) h dx g ( x) f ( x) dx. Nel caso considerato T viene anche detto dominio normale rispetto all asse x: le due funzioni hanno x come variabile indipendente e si integra rispetto ad x. Se invece abbiamo due funzioni f(y) e g (y) continue nell intervallo a, b tali che [, ] l area di piano compresa tra i grafici delle due funzioni (detta dominio normale rispetto all asse y) si troverà integrando rispetto ad y. b Area T g ( y) f ( y) dy a 04
9 Esempi ) Determinare l area della regione di piano compresa tra : + + e : + Rappresentando graficamente le parabole, abbiamo che ha vertice V,, ha vertice V,0 e le loro intersezioni sono i punti 0, e,. L area richiesta si ottiene calcolando: ( +4 ) [( + + ) ( ( + )] +4 ) ) Determinare l area della regione T di piano delimitata dalla parabola x y y e dalla retta r : y x.la parabola ha vertice V, ed interseca la retta data nei punti (0,0), (,).La regione T è normale rispetto all asse y e quindi integriamo rispetto ad y. ( ) [ ( )] ( 05 ) 9
10 ) Determinare l area della regione A di piano delimitata dalla parabola y (si chiama segmento parabolico ). y x e dalla retta Vista la simmetria di A rispetto all asse y possiamo calcolare l integrale in questo modo: area A x 0 x 4 dx x 0 In generale è semplice dimostrare che: area segmento parabolico (area rettangolo ABB A ) 4) Determinare l area della regione di piano T delimitata dall ellisse : Ricaviamo y : y x y. a b b a x a Notando che l area richiesta è formata da 4 regioni uguali, per determinare T sarà sufficiente moltiplicare per 4 l area che, come già visto nel capitolo sugli integrali indefiniti, ha per soluzione area T + Quindi l area richiesta è: area T a b. Nota: infatti nel caso particolare in cui a b r (l ellisse è un cerchio) 5) Determinare l area della regione di piano T delimitata dal grafico dell iperbole equilatera x b, con y, dall asse x e dalle rette x a x 0 a b. Dobbiamo semplicemente calcolare l integrale: b area T x a dx ln x a ln b ln a ln b b a 06
11 Esercizi sul calcolo di aree ) Calcola l area della regione T compresa tra la parabola : y x x e la parabola : y x x [area T 8 ] ) Calcola l area della regione T delimitata dalla parabola : x y e dalla retta x y 0. 9 [area T ] ) Calcola l area della regione T compresa tra il grafico di y ln x, l asse x e la retta x e. [area T ] 4) Calcola l area della regione piana T compresa tra il grafico di y x e la retta y. [area T ] 5) Calcola l area della regione piana T compresa tra la parabola : x y y e la parabola : x y. [area T ] 6) Calcola l area della regione piana T compresa tra il grafico di : y 4 x x, l asse x e la tangente alla parabola nel suo punto P(; ). [area T 07 7 ]
12 Volume di un solido di rotazione Consideriamo una funzione f : a, b continua e supponiamo che 0 [, ]. Se ruotiamo il trapezoide T attorno all asse x otteniamo un solido di rotazione. Come possiamo calcolarne il volume? Se dividiamo l intervallo a, b in n parti di ampiezza b a ed in ciascuna consideriamo il minimo x n mi ed il massimo M i (come avevamo fatto quando abbiamo introdotto il concetto di integrale definito) possiamo osservare che il volume V del solido di rotazione sarà compreso tra il volume del pluricilindro inscritto ottenuto facendo ruotare il plurirettangolo inscritto nel trapezoide e il volume del pluricilindro circoscritto ottenuto facendo ruotare il plurirettangolo circoscritto al trapezoide. Abbiamo quindi, considerando che i raggi dei vari cilindri inscritti corrispondono a mi, mentre quelli dei cilindri circoscritti corrispondono a M i : Facendo tendere il numero degli intervalli all infinito lim mi x lim M i x V n n Quindi si tratta di un integrale definito cioè: b b V f ( x) dx f ( x) dx a a Se invece consideriamo la funzione x f ( y ) definita tra a e b il cui trapezoide ruota intorno all asse y, il volume del solido di rotazione ottenuto risulta naturalmente: b V f ( y ) dy a 08
13 Esempi Esempio Ricaviamo la formula per determinare il volume di un cono utilizzando il calcolo integrale. Per ottenere un cono di raggio r ed altezza h posso ruotare il trapezoide individuato dalla retta di r equazione y x h Quindi: Esempio ℎ ℎ ℎ ℎ ℎ Ricaviamo la formula per determinare il volume di una sfera di raggio r utilizzando il calcolo integrale. Per ottenere una sfera di raggio r, possiamo ruotare la semicirconferenza avente centro (0,0) e raggio r, la cui equazione è data da y r x. Per la simmetria possiamo scrivere: ( ) 09 4
14 Esempio : determinare il volume del solido generato dalla rotazione dell ellisse : x y a b Attorno all asse x Ricaviamo b y a x e quindi abbiamo: a ( ) a) Attorno all asse y Come al punto precedente, ricaviamo stavolta precedente: ( ) ( e seguiamo gli stessi passaggi del punto ) 4 4 Nota: le due espressioni coincidono quando a b r (sfera di raggio r) e (volume della sfera). Esempio 4: determinare il volume del solido generato dalla rotazione della parte di piano delimitata dalla parabola : + + e dalla retta : attorno a y. Per poter applicare la formula per la rotazione occorre traslare il sistema di riferimento in modo che la retta r sia l asse delle ascisse:. + Applicando la traslazione alla parabola si ottiene l equazione +. Quindi il volume richiesto è dato da: ( ) 6 + 4
15 Esercizi sul calcolo dei volumi dei solidi di rotazione ) Calcolare il volume V del solido ottenuto dalla rotazione della parte di piano delimitata dalla parabola : e dalla retta attorno all asse. [ 9 ] ) Calcolare il volume V del solido ottenuto dalla rotazione della parte di piano delimitata dalla parabola : e dalla retta attorno all asse. ) Calcolare il volume V del solido ottenuto dalla rotazione attorno all asse della regione di piano T delimitata dagli assi cartesiani e dal grafico della parabola : ) Calcolare il volume V del solido ottenuto dalla rotazione attorno all asse della regione di piano T delimitata dal grafico di, dall asse e dalla retta. [ ( )] 5) Calcolare il volume V del solido ottenuto dalla rotazione attorno all asse della regione di piano T delimitata dal grafico di, dall asse e dalla retta. ( )
16 NOTA IMPORTANTE Se un solido si può disporre in modo da essere delimitato da due piani paralleli α e β che per esempio rispetto ad un dato riferimento hanno equazione xa e xb e si conosce l area S(x) di una qualunque sezione con un piano parallelo compreso tra α e β allora si ha che Esempio Consideriamo per esempio una piramide avente per base un poligono di area B e altezza h: tagliandola con piani paralleli al piano di base posti a distanza x dal vertice otteniamo sezioni di area S(x) tali che, per la similitudine, si ha : : ℎ Quindi e in conclusione h ℎ ℎ B x h 0
17 Applicazioni in fisica dell integrale definito Moto rettilineo di un punto materiale Consideriamo un punto materiale che si muove di moto rettilineo secondo una legge oraria Sappiamo che e che, quindi: ed anche Esempio: sapendo che l accelerazione di un punto materiale è costante, che (0) e (0), determinare la legge oraria. Iniziamo con l integrare l accelerazione tra 0 e t: Sappiamo quindi che (0) e poiché (0) da cui., possiamo ricavare : + per risalire a : A questo punto possiamo integrare Ma sappiamo che [ ] ( ) (0) e che (0) quindi: + + Che rappresenta, come è noto, la legge oraria del moto uniformemente accelerato.
18 Lavoro di una forza Il lavoro di una forza la cui intensità dipende dalla posizione cioè ed avente direzione parallela allo spostamento, essendo uguale alla somma di tanti lavori relativi a piccoli spostamenti, risulta l area sottesa dal grafico di nel sistema di riferimento (, ) e quindi: Esempio : possiamo calcolare il lavoro compiuto dalla forza elastica quando il suo punto di applicazione si sposta da 0 a (è uguale all energia potenziale elastica di un punto materiale di massa, in posizione, attaccato ad una molla di costante elastica ). Il lavoro della forza elastica è dato da Esempio : possiamo calcolare il lavoro compiuto dalla forza elettrica una carica q nel campo generato dalla carica Q, quando si sposta da distanza lungo una linea di forza. 4 + che agisce su a distanza
19 Integrali impropri Abbiamo definito l integrale definito per una funzione f(x) continua in un intervallo [, ] chiuso e limitato. Proviamo ad estendere la definizione anche nel caso in cui la funzione: a) abbia un asintoto verticale (una discontinuità di seconda specie) in un estremo dell intervallo; b) l intervallo sia illimitato. a) Consideriamo, ad esempio, la funzione : il suo grafico è quello in figura ed 0 è un asintoto verticale. Possiamo calcolare Consideriamo un valore Calcoliamo adesso lim? tale che 0 < < e calcoliamo: + lim + + Ma sarà sempre così? Il limite sarà sempre infinito? Consideriamo un altra funzione con asintoto verticale x0. Prendiamo precedente: lim e lim ripetiamo il procedimento lim In questo caso abbiamo ottenuto un numero finito. 5
20 Si dà, quindi, la seguente definizione: è integrabile in senso improprio in (, ] con continua in (, ] con asintoto verticale se esiste finito il lim e scriveremo: Altrimenti diremo che lim non è integrabile in senso improprio in (, ]. Quindi, ritornando ai nostri esempi, possiamo dire che: Nota non è integrabile in senso improprio in (0, ] è integrabile in senso improprio in (0, ] e Più in generale, data la funzione per per non è integrabile: lim > non è integrabile: lim per 0 < < è integrabile. nell intervallo (0, ] con lim [ ] lim ( lim 6 > 0 si ha che: + ) +
21 b) Consideriamo ora il caso di integrale in un intervallo illimitato. Riprendiamo le stesse funzioni del caso a) e cerchiamo di calcolare consideriamo l intervallo [, + ). Per calcolare lim calcoliamo il quindi () lim lim Procediamo nello stesso modo cioè calcoliamo il lim Abbiamo: e quindi lim lim + Quindi viene data la seguente definizione: è integrabile in senso improprio in [, + ) se esiste finito il e scriveremo: lim lim Altrimenti diremo che f(x) non è integrabile in [, + ). 7 cioè
22 Pertanto, riassumendo i nostri esempi: è integrabile in senso improprio in [, + ) e non è integrabile in senso improprio in [, + ). Più in generale, data la funzione per con > è integrabile nell intervallo[, + ) per 0 < > 0 si ha che: non è integrabile nell intervallo[, + ) Nota: in modo analogo si definiscono gli integrali impropri in [, ) (vale a dire con che ha un asintoto verticale in ) oppure in ( ; ] (cioè su intervalli illimitati a sinistra). È possibile anche aver integrali impropri in (, + ) (nel senso che ha un asintoto per e si considera un intervallo illimitato) o (, ) ( ha un asintoto sia in sia in ) od anche in (, + ), spezzando il calcolo dell integrale nella somma di due integrali impropri. Esempi ) Possiamo calcolare Consideriamo? come e : affinché sia integrabile in [0, + ) dovrebbero eistere entrambi ma + perciò la funzione non è integrabile in [0, ) e quindi neppure in [0, + ) (tra l altro non è integrabile neppure in [, + )). ) Possiamo calcolare Spezziamo l integrale in Si avrà che? e lim. lim [ Poiché la funzione integranda è pari, si avrà anche che: quindi ] lim
23 Esercizi sugli integrali impropri ) ( ) ) [non integrabile] ) 4) 5) 6) 7) [non integrabile] [non integrabile] [] 8) 9) 0) [non integrabile] [0] [non integrabile] 9
24 Esercizi di ricapitolazione sull integrale definito. Determina il valor medio di. Calcola nell intervallo [;]. [ln] [non integrabile]. Determina la legge oraria di un punto materiale avente, (0) 0 e 4. Determina l area della regione piana T delimitata dal grafico di retta (0) 0. [, dall asse [ 5. Disegna la parabola : e determina le equazioni delle tangenti punti di intersezione con l asse. a) Calcola l area della regione finita delimitata dalle tangenti e da ; [ 7. Calcolare il volume del solido di rotazione ottenuto ruotando intorno all asse piana T delimitata dal grafico di, dall asse e dalla retta. 0 e dalla ] e b) Calcola il volume del solido ottenuto ruotando la regione di piano compresa tra intorno all asse. 6. Determinare la legge oraria di un punto materiale sapendo che (0). ] nei suoi e l asse,, 6 5 (0) 5 e ] la regione 5
25 Cenni sulle successioni numeriche Una successione numerica è una funzione ℕ un numero reale numero naturale esimo). Esempio : : cioè I termini di questa successione (definita per,, Esempio : : cioè In questo caso si ha: 0, Esempio : : 4,,, Possiamo studiare lim lim + Per esempio lim lim e si possono presentare tre casi: in questo caso si dice che la successione converge a. Per esempio lim lim 0) sono: (). cioè Stavolta abbiamo:, (elemento n-esimo della successione o termine n-. 9 () : ℕ ℝ cioè una legge che associa ad ogni 0 lim + : allora la successione si dice divergente. : in tal caso la successione si dice indeterminata. Per esempio lim()
26 Cenni sulle serie numeriche Data una successione numerica a n posso considerare a n 0 n a0 a... an... Consideriamo la successione s n delle somme parziali : s0 a0 s a 0 a s a 0 a a s a 0 a a a... s n a 0 a a... a n Se consideriamo lim s n si possono presentare tre casi: n lim s n S : si dice che la serie converge e S è chiamata somma della serie; n lim s n ( o ) : si dice che la serie diverge ; n non esiste lim sn : si dice che la serie è indeterminata. n Esempio Una serie particolarmente importante è la cosiddetta serie geometrica (somma dei termini di una successione geometrica): a k a a... a n... k 0 E chiaro che se a la serie diverge. Consideriamo a. Osserviamo che la successione delle somme parziali può anche essere scritta così: s n a a... a n a n a Calcolando lim s n avremo: n se a la serie diverge a se a la serie è indeterminata a n a n se a la serie converge a S poiché lim lim n n a a a a a n a poiché in questo caso lim 0 n a
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