New Flowers Obiettivo longev
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- Guido Basilio Contini
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1 L azienda si trova in provincia di Parma, ospita 400 capi bovini da latte. Particolarmente attiva nel miglioramento genetico, ha vinto numerosi premi nelle mostre di settore New Flowers Obiettivo longev di Alessandra Ferretti Il titolare della New Flowers Farm, Claudio Traversi, undici anni fa si è trasferito da Brescia, dove gestiva un allevamento di 120 vacche e di 3mila suini (di cui 400 scrofe) a ciclo chiuso, nella provincia di Parma. Un allevatore che punta sulla massima longevità delle bovine in stalla. E che, per farlo al meglio, da due anni ha aperto una seconda stalla ad hoc, isolata, sulle colline parmensi, che riunisce i migliori capi del suo allevamento. Il nome di questo allevatore è Claudio Traversi, titolare della New Flowers Farms, a Noceto, in provincia di Parma. Appassionato di mostre bovine, Traversi ha collezionato fino ad oggi oltre cento gagliardetti vinti a mostre nazionali, interregionali e provinciali. E va fiero soprattutto della sua Mary, la bovina di razza Frisona più strutturata e premiata dell allevamento, discendente da una famiglia di sei capi acquistati nel 1987 in Canada, dalla quale Traversi ha ottenuto 200 embrioni che ha poi venduto in tutta Europa, nonché 45 discendenti oggi presenti nelle due stalle. L esperienza di Traversi parte da lontano, da Brescia, dove fino a undici anni fa gestiva La Fiorita, allevamento di 120 vacche per la produzione di Grana Padano e di suini (di cui 400 scrofe) a ciclo chiuso. La disponibilità di poca terra e gli alti costi dell allevamento costrinsero Traversi a prendere una decisione, che inizialmente lo portò a guardare con favore il trasferimento in Canada, Paese che da sempre lo affascina per i grandi spazi e la situazione favorevole della zootecnia. Più realisticamente, il trasferimento avvenne nel parmense, a Noceto, dove nel 2003 l allevatore inaugurò la New Flowers Farm, azienda agricola con 400 bovine, di cui 200 in lattazione, per la produzione di latte destinato al Parmigiano Reggiano. L azienda conta 150 ettari di terreno e due dipendenti. Di questa fa parte anche una seconda stalla situata a San Michele Tiorre, a pochi chilometri da Noceto, che raggruppa 40 capi (dei 400 totali) e che Traversi ha dato in completa gestione al figlio Nakya, di 22 anni, appassionato, oltre che di bicicletta, anche di animali e agricoltura. «Questo distaccamento della stalla, situato in altura, in una zona isolata riferisce Traversi vuole ospitare un allevamento d élite, 20 INFORMATORE ZOOTECNICO n.18 / 2014
2 Farm ità che raccoglie i migliori esemplari di nostra proprietà dal punto di vista morfologico e di qualità del latte prodotto. L obiettivo è quello di arrivare ad allevare qui 50 bovine, tutte a riproduzione interna e di investire su tori di alto livello per la riproduzione». «Tutto cominciò da sei esemplari di vacche canadesi, che incrociammo con tori americani e canadesi», spiega ancora Traversi. «Oggi il 20% delle bovine che abbiamo nelle due stalle sono di origine italiana, il 40% canadese e il restante 40% americana. Lo scopo è quello di avere sempre famiglie nuove in allevamento. Seguiamo l indice morfologico del cosiddetto triplo 2, miglioratore sui tre caratteri di morfologia, arti e mammelle, laddove l indice va da 2 a 4». Traversi ha puntato da sempre sulla massima longevità delle bovine in stalla, per questo iniziò ad incrociare vacche canadesi con tori americani e canadesi. L allevatore riferisce di seguire l indice morfologico del cosiddetto triplo 2, miglioratore sui tre caratteri di morfologia, arti e mammelle, laddove l indice va da 2 a 4. L AZIENDA IN BREVE D enominazione: New Flowers Farm. Località: Noceto e San Michele Tiorre (Pr). Capi bovini allevati: 400, di cui 200 in lattazione. Terreno coltivato: 150 ha, di cui 50 a prati stabili e 100 a medica. Latte prodotto: q/anno (4.000 q a San Michele Tiorre più a Noceto). Destinazione del latte: Parmigiano Reggiano, caseificio Zanetti (Noceto, Pr). Conduzione: familiare (3 persone). Dipendenti: 2 persone. Alimenti bovine: soia, farina di mais, fiocco di soia, fiocco di mais, integrazione, fieno. Caratteristiche del latte: cellule somatiche: , caseina 2,7%, grasso 4%. l Precisa l allevatore: «Questa è a tutt oggi la nostra idea di linea genealogica: quella di una vacca di grandi dimensioni, strutturata, che deambula bene, mangia e dorme senza problemi, con continuità. Nel giro di due anni smetteremo di eseguire le vaccinazioni per poter vendere le vacche in tutt Europa, dal momento che all estero non si accettano bovini vaccinati. Ovviamente, in tal caso, l animale non dovrà uscire dall allevamento. Questo accade, ad esempio, già in Trentino, che è una INFORMATORE ZOOTECNICO n.18 /
3 A San Michele Tiorre, a pochi chilometri da Noceto, una stalla d élite raggruppa i migliori 40 capi dei 400 totali dal punto di vista morfologico e di qualità del latte prodotto. L obiettivo di Traversi è di arrivare ad allevare nella stalla di San Michele Tiorre 50 bovine, tutte a riproduzione interna, e di investire su tori di alto livello per la riproduzione. La gestione dell allevamento d élite è del figlio di Traversi, Nakya, di 22 anni, completamente autonomo sulla fecondazione artificiale. zona cosiddetta free. Quindi in seguito, non vaccinando più, dovremo chiudere le porte dell azienda, evitare di partecipare alle mostre, utilizzare sempre i calzari e sottoporci alla disinfezione all entrata. Dal punto di vista economico, l assenza delle vaccinazioni permetterà tra l altro di risparmiare i euro/anno che spendiamo per vaccinare le vacche di tutte e due le stalle». Ad oggi, Traversi sceglie i tori e Nakya si occupa della fecondazione, campo in cui è diventato completamente autonomo dopo aver seguito i corsi terminati pochi mesi fa. La stalla New Flowers Farm sta applicando alcune tecnologie che gli permettono di gestire la mandria in modo mirato e senza perdite di tempo. «Da tempo abbiamo installato l autoalimentatore», spiega l allevatore, «che ci permette di sottoporre ogni giorno alla singola bovina dai 7 ai 13 kg di mangime, offerto scaglionato in 600 g al minuto come minimo per una decina di volte nelle 24 ore. La media di stalla è di 10 kg di mangime per ciascuna». Un sensore fissato al collare delle bovine permette all autoalimentatore di riconoscere l animale e di sottoporgli la quantità di mangime ad esso necessaria. Lo stesso sensore viene utilizzato per riconoscere gli animali in sala mungitura con informazioni precise come, ad esempio, la quantità di fieno e mangime che l animale ha mangiato, se è in calore o meno, L idea che Traversi ha di linea genealogica è quella di una vacca di grandi dimensioni, strutturata, che deambula bene, mangia e dorme senza problemi, con continuità. a quanto ammonta la sua produzione del giorno prima e così via. Lo stesso discorso vale per monitorare le bovine in sala parto. Un sistema di telecamere wireless, poi, tiene costantemente sotto controllo la situazione. Le immagini vengono trasmesse in tutte le stanze della casa dove Traversi ha un televisore. è 22 INFORMATORE ZOOTECNICO n.18 / 2014
4 Nel collare delle bovine è fissato un sensore che permette di riconoscere l animale in sala mungitura, in sala parto e al momento dell alimentazione. Il sensore del collare permette di riconoscere gli animali in sala mungitura con informazioni precise come, ad esempio, la quantità di fieno e mangime che l animale ha mangiato, se è in calore o meno, a quanto ammonta la sua produzione del giorno prima e così via. Grazie all autoalimentatore ogni giorno vengono sottoposti alla singola bovina dai 7 ai 13 kg di mangime, offerto scaglionato in 600 g al minuto come minimo per una decina di volte nelle 24 ore. Riconoscendo l animale grazie al sensore fissato sul collare, l autoalimentatore gli sottopone la quantità di mangime necessaria. Nel 2008 la New Flowers Farm ha conquistato il primo posto al Master Breeder di Parma, che premiava l intera stalla quanto a produzione, longevità delle bovine, punteggio finale e proteine del latte. Appassionato di mostre bovine, Traversi ha collezionato fino ad oggi oltre cento gagliardetti vinti a mostre nazionali, interregionali e provinciali. Tutte le bovine presentate in mostra ai concorsi sono nate dagli incroci realizzati in azienda. «Tra i nostri progetti per il futuro», rivela l allevatore, «c è anche quello di installare un impianto di produzione di energia dagli scarti agricoli. Personalmente non sono d accordo con questo proliferare di impianti di biogas che utilizzano materie nobili come il mais o la granella, perché si tratta di cibo che viene sottratto agli animali ed è una pratica che eleva i costi già alti della materia prima. Piuttosto, le istituzioni dovrebbero finanziare impianti che producono energia dai soli scarti agricoli o zootecnici. Fino ad oggi ne abbiamo visitati un paio, ma non siamo ancora soddisfatti. Faremo l investimento solo quando troveremo l impianto adatto alle nostre esigenze». Negli anni Traversi ha partecipato con le sue vacche a diverse mostre nazionali, interregionali e provinciali, collezionando al 24 INFORMATORE ZOOTECNICO n.18 / 2014
5 Nel giro di due anni Traversi smetterà di eseguire le vaccinazioni per poter vendere le vacche in tutt Europa. Dal punto di vista economico, l assenza delle vaccinazioni permetterà di risparmiare i euro/anno che attualmente la famiglia Traversi spende per vaccinare tutte le vacche. l incirca un centinaio di gagliardetti che, appesi ancora oggi nel suo ufficio, ne testimoniano la presenza sul podio. «Le mostre alle quali abbiamo partecipato le abbiamo vinte tutte quante», precisa Traversi. «Tutte le bovine che abbiamo presentato in mostra erano nate dagli incroci fatti da noi in azienda. L unico esemplare vincitore che fa eccezione a questa regola INFORMATORE ZOOTECNICO n.18 /
6 Mary è la bovina di razza Frisona più strutturata e premiata dell allevamento, discendente da una famiglia di sei capi acquistati nel 1987 in Canada. Raphaela, vacca di razza Holstein canadese, è l unico esemplare vincitore che non deriva da incroci realizzati in azienda. Tra i riconoscimenti ottenuti, anche il Frisona Cow of the Year 2010, del Consorzio agrario di Parma e dell Apa di Parma. è Raphaela, vacca di razza Holstein canadese». Tra i concorsi più conosciuti cui hanno preso parte le bovine della New Flower Farm, Mary ha vinto, ad esempio, la Mostra nazionale di Cremona nel 2002 e la Mostra interregionale di Codogno nel Gandy, esemplare recentemente venduto, ha conquistato il primo posto alla mostra regionale emiliana nel 2009 e al Dairy show di Verona nel Senza dimenticare il primo posto al Master Breeder di Parma del 2008, che premiava l intera stalla quanto a produzione, longevità delle bovine, punteggio finale e proteine del latte. Traversi è attualmente consigliere regionale Ara per la razza Frisona. 26 INFORMATORE ZOOTECNICO n.18 / 2014
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