METACOMUNICAZIONE: ABITARE LA RELAZIONE

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1 Valter Valter Sarro Sarro METACOMUNICAZIONE: ABITARE LA RELAZIONE

2 Qualsiasi COMPORTAMENTO rappresenta TEORIA

3 una COMUNICAZIONE la cui sintassi (struttura) riguarda TEORIA

4 la trasmissione dell INFORMAZIONE il passaggio e la elaborazione della quale costituisce TEORIA

5 un SISTEMA all interno del quale le interazioni danno corso TEORIA

6 ad una ORGANIZZAZIONE complessa TEORIA TEORIA

7 COMPORTAMENTO = L insieme dei messaggi Verbali e Non Verbali

8 COMUNICAZIONE : Il veicolo attraverso il quale passa il comportamento: - Comunicazione = modalità comunicativa - Messaggio = singola unità di comunicazione - Interazione = serie di messaggi scambiati

9 INFORMAZIONE : l insieme dei modi di trasmissione comunicativa = l effetto della comunicazione persona/persona persona/ambiente sul comportamento

10 SISTEMA: formato da individui (parti) da comportamenti (attributi delle parti) e da relazioni ( che tengono insieme le parti)

11 ORGANIZZAZIONE: la presenza di regole che stabilizza le relazioni tra le parti diverse di un sistema

12 Contesto e Metacontesto Contesto = l insieme degli elementi spaziotemporali che danno significato ai comportamenti. Metacontesto = modo in cui viene vissuto il contesto.

13 Assiomi della comunicazione: Non si può non comunicare. Contenuto e relazione. Complementarietà e simmetria. Punteggiatura delle sequenze comunicative. Analogico e digitale.

14 Teoria dell informazione, Retroazione e Circolarità: Teoria dell informazione = Sorgente > Codificatore > Canale > Decodificatore > Ricevitore > Sorgente. Retroazione = Feed-back positivo e negativo. Circolarità = Influenza reciproca Sorgente / Ricevitore.

15 Teoria e proprietà dei Sistemi aperti : Un insieme di oggetti e di relazioni tra gli oggetti ed i loro attributi : Totalità Retroazione Equifinalità

16 Prima e seconda Cibernetica Complessità: Prima Cibernetica =Paradigma Omeostatico Seconda Cibernetica = Paradigma Evolutivo Complessità = L organizzazione risultante dalla coevoluzione di Disordine (entropia) ed Ordine (regole) in interrelazione.

17 ASSIOMI DELLA PRAGMATICA DELLA RETICOLAZIONE UMANA: Non si può non reticolare (essere in rete per comunicare), ma dipende dal vissuto personale del contesto di rete = Metacontesto. Ogni reticolazione ha un aspetto di rete (relazione) e uno di nodo (contenuto) di modo che la rete classifica il nodo = Metareticolazione. Ogni reticolazione può essere paritetica (simmetrica) o disparitetica (complementare), nel flessibile interscambio dei ruoli simmetrici e asimmetrici = Metainformazione. La natura della reticolazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di collegamento tra i nodi, nel valore aggiunto della diversità del punto di vista = Metapercezione. Gli esseri umani reticolano con un modulo virtuale (numerico o digitale) e con un modulo reale (analogico), nel vincolo / opportunità della congruenza = Metalinguistica. PRATICA TEORIA

18 ORIENTATI Orientato al compito: è il responsabile del risultato possibile in relazione al compito assegnato al gruppo Orientato al gruppo: è il responsabile del clima educativo Memoria: è il responsabile della formalizzazione dei dati e delle tesi che definiscono il risultato del lavoro di gruppo Relatore: è il responsabile della relazione orale sul lavoro svolto Osservatore: è il responsabile del feedback al gruppo su alcuni elementi del processo interattivo

19 PROFILO DI RUOLO DELL ORIENTATO AL COMPITO Traduce in termini operativi ed in un piano di lavoro gli obiettivi e il compito assegnato al gruppo Fa si che tutte le parti del problema siano analizzate e discusse Fa si che siano analizzati gli aspetti positivi e quelli critici del tema trattato Fa periodicamente il punto della situazione rispetto all obiettivo e al tempo Promuove e attiva i momenti decisionali

20 PROFILO DI RUOLO DELL ORIENTATO AL GRUPPO Sostiene con la relazione tutti i partecipanti Fa si che tutti siano partecipi senza che lo sentano come imposizione Fa si che i contributi di tutti siano equilibrati nel tempo e nelle modalità di esposizione Fa si che i partecipanti si riconoscano nel processo e nella produzione di gruppo Sdrammatizza eventuali conflitti Riattiva i momenti di stasi

21 PROFILO DI RUOLO DELLA MEMORIA Durante il processo di analisi e sistematizzazione degli argomenti fa si che essi risultino evidenti al gruppo: ripete le decisioni, chiede conferma per la formalizzazione, mette per iscritto ciò che viene confermato come versione definitiva Alla fine del processo perfeziona la versione definitiva e sintetica del prodotto finale (relazione), in rapporto col gruppo ed in particolare col relatore È il depositario dell archivio del gruppo, lo aggiorna e lo rende disponibile e facilmente accessibile a tutti i membri del gruppo

22 PROFILO DI RUOLO DEL RELATORE Collabora con la memoria nel perfezionare la versione definitiva e scritta del prodotto del lavoro del gruppo Fa una prova di esposizione al gruppo della relazione orale e raccoglie suggerimenti Svolge la relazione orale negli intergruppi e nelle plenarie

23 PROFILO DI RUOLO DELL OSSERVATORE Quali/quanti partecipanti intervengono La scansione temporale delle fasi di lavoro (analisi del problema, discussione e sintesi) Frequenza degli interventi nelle fasi di lavoro Frequenza,durata, significato e rilevanza dei silenzi Autoesclusione di alcuni membri e relative dinamiche

24 DEFINIZIONE DI RETE: UNA RETE E UN INSIEME DI ATTORI (NODI) DOTATI DI UN RELATIVO GRADO DI AUTONOMIA, CHE ATTRAVERSO FORME DI COLLEGAMENTO (LEGAMI) SI SCAMBIANO RISORSE IN FUNZIONE DI UN OBIETTIVO COMUNE (MISSION) E SECONDO DETERMINATE MODALITA (A.D Elia) Fonte: CSA TV Scuoleinrete

25 Aspetti di criticità dei Nodi e dei Legami: Se i nodi sono mancanti dei requisiti minimi formali o sostanziali per la partecipazione alla rete. Se i nodi non sono sufficientemente autonomi dalla rete Se i nodi sono del tutto autonomi dalla rete Se i legami mancano di regole/accordi di cooperazione Se i legami mancano di standard informativi ovvero la definizione comune della struttura informativa Se i legami mancano di standard informatici Se ai legami manca un comune bagaglio di conoscenze,interessi, orientamenti e valori condivisi Fonte: CSA TV Scuoleinrete

26 Aspetti di criticità nello Scambio di Risorse e Mission: Nello scambio di risorse avviene se ogni nodo non dispone di risorse da scambiare e non dispone di risorse per lo scambio. Nella mission sono riconducibili alla mancanza di obiettivi comuni e derivano da una scarsa definizione e/o un difetto di comunicazione degli obiettivi e la mancanza di momenti di verifica del livelli di adesione agli obiettivi e/o la sovrapposizione di obiettivi paralleli. Fonte: CSA TV Scuoleinrete

27 DICE IL SAGGIO (A.D Elia) Al centro di questo processo dinamico di ideazione,attuazione e verifica, orientato al miglioramento continuativo, non possono che esserci le persone che partecipano al network; quella rete umana di esperienze, intelligenze e professionalità che rende il lavoro di rete uno strumento e un ipotesi di lavoro per il miglioramento della qualità Fonte: CSA TV Scuoleinrete

28 ANALISI DI CASO ECOSISTEMICA Ri lettura della situazione Ipotesi di lavoro e verifica per obiettivi condivisi Messa a punto di strategie di intervento Individuazione di tecniche di intervento

29 Momento della lettura della situazione Sotto forma di scopi non ancora raggiunti dell insegnante Sotto forma di scopi non ancora raggiunti dallo studente nel contesto classe Parametri da utilizzare: Valutazione delle premesse (informazioni precedenti) e delle aspettative

30 Momento della lettura della situazione Parametri da utilizzare: Analisi del contesto: regole comunicative, qualità dei confini (isolamento, coinvolgimento del gruppo) Valutazione della visione del mondo del soggetto e delle sue aspettative Valutazione autoriflessiva sulla influenza di determinate circostanze sull insegnante

31 Momento della lettura della situazione Parametri da utilizzare: Inquadramento del contesto esterno (famiglia, gruppo dei pari, rapporto con gli adulti) Valutazione qualità della relazione Insegnanti-Studenti Valutazione qualità della relazione Insegnanti-Insegnanti, Insegnanti-Scuola

32 Ipotesi di lavoro e verifica per obiettivi condivisi con gli insegnanti e con gli alunni Parametri da utilizzare: Scelta del problema su cui lavorare Scansione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine Valutazione dei vincoli Valutazione delle risorse Esplicitazione degli obiettivi nel contesto classe Valutazione del feed-back e flessibilità nella messa a punto e/o variazione del programma di lavoro

33 Strategie di intervento Parametri da utilizzare: Messa a punto delle finalità dell intervento Valutazione della funzionalità del gruppo Valutazione del sistema e del sottosistema su cui lavorare Stimolazione di un equilibrio attraverso l integrazione di differenziazioneomogenizzazione-integrazione

34 Strategie di intervento Parametri da utilizzare: Flessibilità delle regole di lavoro legata alla evoluzione spontanea del gruppo Lavoro sul clima emotivo del contesto classe basato sul confronto delle percezioni reciproche del contesto e del loro riflesso sul comportamento (analisi dei bisogni) Attenzione alla qualità della comunicazione e alla possibilità di metacomunicare nel gruppo

35 Tecniche di intervento Lavoro per perturbazione del sistema e per valutazione del feed-back Modalità operative di esplicitazione: Programma differenziato - valorizzazione positiva-coinvolgimento insegnanti/alunni Alleanze e confronto diretto Ridefinizione e metafore

36 Tecniche di intervento Modalità operative di esplicitazione: Contestualizzazione dei comportamenti Comunicazioni sul gruppo e sui criteri di gestione Riequilibramento dei confini Amplificazione dei concetti

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