ORTICOLTURA FAMILIARE
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- Irene Pasquali
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1 ORTICOLTURA FAMILIARE La coltivazione degli ortaggi con le tecniche di base per ottenere i migliori risultati Lavarone, 26 / / ITP GIANLUCA ZADRA Insegnante di Ortofloricoltura Fondazione Edmund Mach Istituto Agrario di San Michele all Adige
2 LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE Medico, botanico naturalista svedese, padre della classificazione moderna degli esseri viventi
3 INQUADRAMENTO SISTEMATICO LIVELLO GERARCHICO REGNO Plantae DIVISIONE (Phylum) - CLASSE - ORDINE - FAMIGLIA Solanacee GENERE Solanum SPECIE Solanum tuberosum (Patata)
4 La classificazione delle piante in base alle loro principali caratteristiche 1 CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE IN BASE ALL HABITUS VEGETATIVO Per habitus si intende la modalità di crescita delle piante, pertanto possono essere PIANTE ARBOREE (ALBERI) hanno un solo fusto / tronco PIANTE ARBUSTIVE (ARBUSTI) hanno più fusti
5 2 CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE IN BASE ALLA CONSISTENZA DEI TESSUTI Per tessuto si intende insieme di cellule, costituiscono gli organi della pianta come radici, fusto, foglie PIANTE ERBACEE flessibili, tenere, prive di lignina PIANTE SEMILEGNOSE semirigide, alcune parti sono lignificate PIANTE LEGNOSE costituite principalmente da lignina
6 3 CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE IN BASE AL CICLO VITALE Per ciclo vitale si intende la vita della pianta che si può completare in uno, due o più anni PIANTE ANNUALI disseccano nello stesso anno di semina / trapianto PIANTE BIENNALI nel primo anno germogliano, nel secondo fioriscono e producono i semi PIANTE PERENNI ogni anno ripetono lo stesso ciclo, vanno in dormienza vegetativa
7 PIANTE ORTICOLE Le PIANTE ORTICOLE hanno un habitus vegetativo generalmente arbustivo (più germogli e fusti) hanno una consistenza dei tessuti erbacea e semilegnosa e un ciclo vitale annuale, biennale o perenne Dalla coltivazione di tali piante si ottengono prodotti orticoli per l alimentazione umana, (aromatizzare i cibi) e animale
8 ortaggi da RADICE: Carota, Ravanello, Cavolo rapa, Sedano rapa ortaggi da TUBERO: Patata ortaggi da BULBO: Cipolla, Scalogno, Aglio ortaggi da FUSTO/GERMOGLIO: Sedano, Porro, Asparago (turione) ortaggi da GEMMA: Cavolino di Bruxelles ortaggi da FOGLIA: Insalate, Spinacio, Bieta ortaggi da FIORE: Cavolfiore, Cavolo broccolo, Carciofo, Cima di rapa ortaggi da SEME: Fagiolo, Pisello, Fava, Lenticchia ortaggi a da FRUTTO: Pomodoro, Melanzana, Peperone, Cetriolo, Zucchino, Zucca, Melone, Cocomero
9 CENNI DI STORIA a.c. inizio dell attività agricola gli Egizi conoscevano la pratica della coltivazione degli orti dopo la scoperta dell America si diffuse anche in Europa la coltivazione di ortaggi che stanno alla base dell alimentazione Grande carestia irlandese (migliaia di morti) anni 2000, riscoperta dell orticoltura, specialmente nelle grandi città
10 UN IMMANE TRAGEDIA 12 ottobre 1492 scoperta dell America Il Nuovo Mondo
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13 Le piante influenzano la vita dell umanità, nel bene e nel male Grande carestia irlandese circa morti
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15 DIFFUSIONE ORTICOLTURA NEL MONDO ha Patata, Pomodoro
16 DIFFUSIONE ORTICOLTURA IN ITALIA ha Patata, Pomodoro, Melanzana, Fragola, Lattughe e Insalate, Cavoli, Asparago, Fagiolo, Zucchino, Cetriolo, Melone, Cocomero
17 ORTICOLTURA TRENTINA L orticoltura trentina è praticata prevalentemente all esterno in suolo in appezzamenti medio grandi (da 500 mq a qualche ha) o in piccoli terreni chiamati orti.
18 coltivazione di ortaggi su superfici modeste non orientata al mercato ma all autoconsumo continuità della produzione super intensificazione (avvicendamenti e consociazioni) cure colturali eseguite manualmente con accuratezza e puntualità uso di varietà locali, materiale di propagazione prodotto in casa ORTICOLTURA FAMILIARE
19 Asteracee Lattuga Indivia Girasole Carciofo Tagete
20 Brassicacee Cavolo cappuccio Cavolfiore Cavolo broccolo Cavolo rapa Cime di rapa Rucola Rapanello
21 Chenopodiacee Spinacio Bietola da coste Bietola da orto o Barbabietola rossa
22 Cucurbitacee Cetriolo Zucca Cocomero Melone Zucchina
23 Leguminose Fagiolo Pisello Lenticchia Fava
24 Liliacee Aglio Asparago Cipolla Porro
25 Ombrellifere Carota Sedano Sedano rapa Prezzemolo Finocchio
26 Solanacee Melanzana Pomodoro Patata Peperoncino Peperone Petunia
27 STRUTTURE DI PROTEZIONE Fisse o mobili che consentono di anticipare e/o posticipare le produzioni, permettendo la coltivazione autunno invernale SERRA O TUNNEL MINITUNNEL LETTO CALDO In pieno sole, orientamento nord sud per la coltivazione invernale, est ovest per il resto dell anno, vale anche per l orientamento delle file. In un luogo riparato (muretto, casa)
28 SERRA O TUNNEL DIMENSIONI Larghezza: 3 4 m X lunghezza desiderata Altezza: 2 2,5 m 08/05/
29 MINITUNNEL DIMENSIONI larghezza: 0,80 1 m altezza: di almeno 1 m 29
30 LETTO CALDO DIMENSIONI larghezza: 1 1,5 m X lunghezza desiderata altezza base: almeno 0,50 m 30
31 MATERIALI INDISPENSABILI: telaio e ancoraggi 31
32 MATERIALI INDISPENSABILI: film plastico e clip 32
33 MATERIALI INDISPENSABILI: fune per fissaggio film
34 ANALISI DEL TERRENO Anche per un piccolo orto è consigliabile una analisi del proprio terreno ed in particolare delle: Caratteristiche fisiche (tessitura): medio impasto % sabbia / % limo / % argilla Caratteristiche chimiche (ph): neutro Caratteristiche biologiche (s.o): > 3,5 %
35 08/05/
36 CONCIMAZIONE ORGANICA epoca: settembre novembre - pulizia residui coltura precedente - eventuale apporto di concimi organici - NO concimi chimici CONCIME ORGANICO Letame Compost Pollina Guano Foglie di faggio QUANTITA 4 8 q / 100 mq 4 8 q /100 mq 7 kg / 100 mq 7 kg / 100 mq strato di cm
37 Copertura del terreno con foglie di faggio 08/05/
38 LAVORAZIONI DEL TERRENO Insieme di tecniche agronomiche che permettono di preparare il letto di semina e di trapianto, sistemando il suolo in maniera opportuna favorire la crescita e l attività delle radici aumentare la permeabilità favorire l immagazzinamento dell acqua distruggere (o limitare) le infestanti contenere i parassiti interrare gli ammendanti e i residui colturali facilitare la raccolta
39 Aratura
40 Vangatura Con vangatrice o manualmente con vanga o badile o con forca a denti piatti senza rivoltare il terreno
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44 SISTEMAZIONI DEL TERRENO piante coltivate a livello del suolo naturale piante coltivate su aiuole - altezza cm - larghezza 1,20 m
45 PACCIAMATURA CON FILM PLASTICO o polietilene (PE) o 0,05 e 0,10 millimetri (si può arrivare fino 0,15 millimetri o rotolone da decine e centinaia di metri o larghezza può raggiungere i 6 m, se per aiuole la larghezza del film è inferiore ai 6 m. o nero / nero su una pagina e bianco sull altra / bianco
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50 UTILIZZO DEL TESSUTO NON TESSUTO protegge gli ortaggi dal freddo consentendo di anticipare la raccolta a fine inverno inizio primavera e di protrarla in autunno inverno attenua l azione del vento riduce gli effetti, talora negativi dell escursione termica giornaliera facilità la germinazione, dato che aumenta la temperatura di 2 3 C e rende più uniforme l umidità a livello del terreno protegge dalle brinate gli ortaggi destinati all imbianchimento come il Radicchio e le giovani plantule utilizzato direttamente sul terreno o per coprire piccoli tunnel all interno dei tunnel principali
51 LA SEMINA E IL TRAPIANTO SEMINA Si può fare a righe e a spaglio. Il secondo metodo è sconsigliato se si intende coltivare in quanto le piante crescono troppo vicine ed è necessario il diradamento; va bene per propagare gli ortaggi che successivamente verranno trapiantati. oacquistare semente in bustine sigillate da tenere in un luogo fresco con bassa umidità (per la conservabilità) omettere a bagno per 5 6 ore i semi di Fagiolo e Zucchino per favorirne la germinazione oacquistare semi confezionati in strisce di carta biodegradabile, già disposti alla distanza ottimale
52 Preparazione del letto di semina aiuola rialzata (larghezza 1,20 m) fondamentale è il livellamento 08/05/
53 irrigare bene il letto di semina prendere un contenitore, inserire letame maturo, torba o sabbia
54 versare i semi all interno del contenitore e mescolare bene il tutto distribuire il terreno contenente i semi con un setaccio in modo tale da coprire l intera aiuola
55 uniformità di semina copertura del letto seminato con altro terreno distribuito tramite setaccio
56 LATTUGA TRENTINA: prima del diradamento
57 LATTUGA TRENTINA: dopo il diradamento
58 Messa a dimora strisce di semi
59 QUANDO SEMINARE? LUNA CALANTE: tutti gli ortaggi da foglia e radice LUNA CRESCENTE: tutti gli ortaggi da frutto
60 TRAPIANTO Consigliato per evitare le prime fasi in cui la pianta è sensibile alle avversità e per anticipare la produzione. Acquistare le piantine in contenitori alveolati con pane di terra, radici bianche; se non vengono messe a dimora nello stesso giorno di acquisto è bene effettuare alcune irrigazioni Mettere a dimora le piante con il substrato umido nelle ore più fresche della giornata Rispettare i sesti di impianto, ovvero la distanza tra le file e quella tra le piante
61 Con l aiuto di uno spago è possibile definire le file diritte
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63 Sesti di impianto e calcolo numero piante Cavolo cappuccio Sesto: 0,45 m x 0,45 m Distanza tra le file 0,45 m Distanza tra le piante 0,45 m Area occupata da una pianta 0,45 m x 0,45 m = 0,20 mq circa Quante piante mi servono? 50 mq di orto 50mq : 0,20 mq = 250 piante
64 CONSOCIAZIONE E ROTAZIONE E una tecnica colturale che prevede la coltivazione mista di diverse specie e varietà di ortaggi coltivati contemporaneamente nella stessa aiuola. Specie orticole diverse confondono il parassita per la diversità di odori emanati da ciascuna specie
65 VANTAGGI AL TERRENO Migliore sfruttamento dei diversi strati di terreno Si ottiene consociando piante con apparati radicali a diversa profondità Un esempio è dato dalla consociazione Carota + Cipolla Ottimizzazione dello spazio Si ha consociando colture a ciclo breve con altre a ciclo lungo. Il terreno utilizzato al meglio risulta sfruttato in maniera più equilibrata, limitando l invasione massiccia delle infestanti Protezione del terreno da fenomeni erosivi In molti casi la consociazione permette di lasciare coperto il terreno per un periodo abbastanza lungo e pertanto la massa verde lo protegge da fenomeni erosivi ad opera soprattutto delle piogge invernali
66 VANTAGGI ALLA COLTURA Protezione delle piante dai parassiti Un esempio di questo fenomeno è dato dalla consociazione tra Carota e Cipolla La Mosca della Carota, la cui larva divora le radici, viene respinta dall odore delle cipolle e non depone più le sue uova sul colletto della Carota le aiuole in cui crescono le carote.
67 Possibilità di far utilizzare ad altre piante la capacità delle Leguminose di fissare l azoto atmosferico Si ottiene, naturalmente, consociando ortaggi come il Fagiolo, il Pisello e la Fava ad altri ortaggi
68 OK NO!!
69 08/05/
70 GESTIONE DELL ORTO IRRIGAZIONE ACQUA CONCIMAZIONE ELEMENTI NUTRITIVI POTATURA VERDE LUCE DIFESA SALUTE DELLE PIANTE
71 IRRIGAZIONE ad aspersione (non bagnare eccessivamente la vegetazione) localizzata con manichette
72 Azoto (N) Fosforo (P) Potassio (K) Calcio (Ca) Magnesio (Mg) Manganese (Mn) CONCIMAZIONE
73 POTATURE VERDI Scacchiatura o sfemminellatura del Pomodoro
74 DIFESA Erbe infestanti Malattie Danni 74
75 CONTROLLO ERBE INFESTANTI evitare di introdurre in azienda semi di malerbe impedire la disseminazione delle malerbe esistenti pulizia accurata delle aree incolte evitare la distribuzione di letame immaturo scegliere tecniche di lavorazione opportune aumentare la competitività delle colture: - densità (sesto) - epoca di impianto - modi e tempi di concimazione - modi e tempi di irrigazione
76 AGENTI PATOGENI FUNGHI - Peronospora - Oidio
77 AGENTI DI DANNO INSETTI - Afidi o Pidocchi - Nottua e Cavolaia - Elateride o Ferretto - Doridora - Maggiolino - Grillotalpa CHIOCCIOLE E LUMACHE ANIMALI SUPERIORI
78 AFIDI
79 ELATERIDI O FERRETTI esche, costituite da mezze patate appoggiate sul terreno per la parte tagliata
80 CAVOLAIA E NOTTUA
81 DORIFORA Bacillus thuringiensis, sottospecie tenebrionis alla dose di 3 kg/ha e sottospecie Kurstaki ceppo EG alla dose di 1,5-2 L/ha Il rame utilizzato per il controllo della Peronospora pare renda meno appetibile la pianta alla Dorifora
82 MAGGIOLINO raccogliere ed eliminare manualmente le larve porre attenzione all utilizzo del compost 82
83 GRILLOTALPA barattolino interrato prodotti insetticidi granulari
84 CHIOCCIOLE E LUMACHE cenere da escludere il sale da cucina aghi di conifere tavole o coppi barattoli riempiti a metà di birra prodotti lumachicidi granulari
85 GRAZIE PER L ATTENZIONE ITP Gianluca Zadra [email protected]
APRILE SEMINE IN CAMPO 01 SAB 02 DOM 03 LUN 04 MAR 05 MER 06 GIO 07 VEN 08 SAB 09 DOM 10 LUN 11 MAR 12 MER 13 GIO 14VEN 15 SAB 16 DOM
CALENDARIO ARE APRILE Patate, fagioli, rapanelli, barbabietole, carote, cipolle, coste, cicoria, lattuga, spinaci, rucola, zucca, zucchina, porri, cetrioli, peperoni, melanzane, pomodori. Cetrioli, zucchine,
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